I determinanti della salute

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1 Scenari socio-sanitari dell immigrazione: demografia, salute, diritti Venezia, 21 gennaio 2014 Accessibilità e fruibilità dei servizi Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni I determinanti della salute Dahlgren G and Whitehead M (1991) 1

2 Gli immigrati in Italia QUANTI SONO GLI IMMIGRATI REGOLARMENTE PRESENTI IN ITALIA? ALMENO CIRCA QUASI OLTRE Gli immigrati in Italia QUANTI SONO GLI IMMIGRATI SENZA PDS IN ITALIA? meno di quelli regolari più o meno come i regolari più di quelli regolari 2

3 Il diritto a essere cittadini UN BAMBINO NATO IN ITALIA DA GENITORI STRANIERI (IN REGOLA) È ITALIANO? Appena nato Dopo 5 anni di residenza Dopo aver frequentato la scuola d obbligo Al compimento del 18esimo anno a determinate condizioni Mai Il profilo di salute dell immigrato QUALI SONO LE MALATTIE PIÙ FREQUENTI TRA GLI IMMIGRATI IN ITALIA? tb, hiv/aids, mst, m. da importazione nevrosi, psicosi, disagio psicologico gastrite, bronchite, traumi 3

4 Il diritto all assistenza GLI IMMIGRATI HANNO DIRITTO ALL ASSISTENZA SANITARIA IN ITALIA? Solo quelli in regola Solo quelli che lavorano Tutti i residenti: italiani e stranieri Solo chi paga le tasse Tutti i presenti più o meno temporaneamente Equità e diseguaglianze Ogni persona dovrebbe avere l opportunità di raggiungere il suo pieno potenziale di salute. dare a tutti pari opportunità Un sistema di salute equo non mira ad eliminare le differenze, ma a ridurre le diseguaglianze. Il termine diseguaglianza si riferisce a differenze evitabili e non necessarie, quindi ingiuste il termine disuguaglianza ha una dimensione morale ed etica e politica soprattutto se parliamo di accesso ai servizi socio assistenziali e sanitari 4

5 Popolazione nel mondo - oggi 5

6 Popolazione nel mondo Over 65 6

7 nascite Spesa sanitaria pubblica 7

8 Presenza medici Povertà 8

9 Donne analfabete Diabete 9

10 Tubercolosi Prevalenza Hiv/Aids 10

11 Casi di malaria Mortalità materna 11

12 Morti prevenibili Mortalità neonatale 12

13 SCENARI Immigrazione in Italia: numero totale e trend all inizio 2013 (x 1.000) 1973: primo saldo migratorio positivo 1970: (ec 39%) 1980: (ec 66%) 1990: (ec 81%) 2002: (ec 89%) 2004: (ec 90%) 2006: (ec 79%) 2009: (ec 71%) 2010: stima 2011: stima 2012: stima 2013: stima Società Italiana di Medicina delle Migrazioni In rosso anni delle sanatorie-regolarizzazioni ; in verde decreti flussi Barre rosse Leggi sull immigrazione Nostra elaborazione su dati Istat SIMM 13

14 Parole chiave dell immigrazione è un fenomeno eterogeneo dinamico in evoluzione strutturale necessario Ripartizione territoriale per regioni Nord 61,8% Centro 24,2% Meridione 14,0% (stima Dossier) Immigrati regolari stimati Totale: circa l 8,6% della popolazione Altri Campania Marche Sicilia Liguria Friuli Venezia Giulia Umbria Puglia Abruzzo Calabria Trento Bolzano Sardegna Basilicata Valle d'aosta Molise Immigrazione Dossier Statistico UNAR/IDOS,

15 Continenti di provenienza (stima Dossier) Immigrazione Dossier Statistico UNAR/IDOS, 2013 Crescente tendenza alla stabilità (2012) Soggiornanti di lungo periodo: 54,3% 62,7% del totale Acquisizioni di cittadinanza: 65mila nel 2012 e nel periodo il 12,8% del totale 10% popolazione residente Minori: oltre 1 milione, di cui non comunitari e almeno 250mila comunitari (Stima Dossier) Nuovi nati in Italia: (14,9% di tutti nati nell anno) 22% dei nuovi nati 26,6% di minori stranieri Iscritti a scuola: (8,8% del totale), il 47,2% dei quali nato in Italia Matrimoni misti: (8,8% del totale) Immigrazione Dossier Statistico UNAR/IDOS,

16 Motivi della presenza stranieri inizio 2013 Iscrizione volontaria Motivi nuovi ingressi Lavoro Famiglia Altro Totale Circa 93% SSN Salvatore Geraci, Roma

17 Immigrazione in Italia I migranti sono un importante risorsa per l Europa e l Unione Europea ha bisogno di loro. Loro contribuiscono allo sviluppo demografico ed economico. Dal Documento conclusivo della Conferenza di Lisbona HEALTH AND MIGRATION IN THE UE Better Health for all in an inclusive society Presidenza del Consiglio d Europa, 2007 Tasso di fecondità in Italia dal 1991 al 2012 (indice sostituzione: 2,1) Tasso italiane: 1,29 (1,24/2008) Tasso immigrate 2,37 (2,65/2008) 1,42 1,19 Età media al parto: italiane 32,0 aa straniere 28,4 aa Nostra elaborazione su dati Istat, Roma

18 Nascite in Italia Nel 2004 : nati ( decessi) SALDO NATURALE +: Nel 2007 : nati ( decessi) SALDO NATURALE -: Nel 2008 : nati ( decessi) SALDO NATURALE -: Nel 2009 : nati ( decessi) SALDO NATURALE -: - Nel : nati ( decessi) SALDO NATURALE -: dato arrotondato Nostra elaborazione su dati Istat, Roma 2013 Piramidi dell età Istat,

19 In Italia: costi e benefici dell immigrazione (2011) Entrate pubbliche* 13,3 miliardi di euro Spesa pubblica** 11,9 miliardi di euro SALDO: +1,4 miliardi di euro * contributi previdenziali, gettito Irpef, imposte su consumi e oli, altre tasse, costo dei permessi di soggiorno. ** sanità, scuola, servizi sociali, casa, integrazione, giustizia, contrasto all irregolarità, sicurezza sociale. Immigrazione Dossier Statistico UNAR/IDOS, 2013 Gli effetti sull economa e l effetto delle politiche Pur contribuendo allo sviluppo economico e sociale (> 10% del Pil), sono spesso discriminati, non hanno pari opportunità, sono visti con diffidenza sempre a rischio di precarietà Effetto entrata dall irregolarità alla regolarità Effetto uscita dalla regolarità all irregolarità Migrazione Circolare saldi stabili ma persone diverse 19

20 Italia, paese d asilo (Ministero dell Interno e UNHCR) Oltre mezzo milione di domande dal 1950 ad oggi Oggi in Italia circa rifugiati riconosciuti Gli Sbarchi Anno persone sbarcate domande d asilo Anno 2013 (gennaio 30 novembre) circa 700 morti persone sbarcate 35% a Lampedusa (la maggior parte necessitano di protezione internazionale) Soprattutto siriani, eritrei e somali 21% donne minori di cui il 62,5% non accompagnati Soprattutto siriani, egiziani, somali e eritrei In Italia i rifugiati sono circa lo 0,1% sulla popolazione. Tra gli altri Paesi europei la Germania ha lo 0,7% di rifugiati, la Francia il 0,3%, il Regno Unito lo 0,2%, la Svezia l 1% e Malta il 2%. 20

21 Migrazioni La clandestinità Percezione sovrastimata Semplificazioni ideologiche Soluzioni grossolane e pericolose 21

22 Stima percentuale degli stranieri illegalmente presenti in Italia secondo diverse valutazioni e incidenza percentuale delle regolarizzazioni avviate negli anni 1990, 1995 e 1998 e 2009 e con altri modelli messi a punto dall Università di Milano Si può indicare dal 10% al 18% dei regolari 60 s.g. 50 per 100 presenti %illegali %regolarizz Fonte: Strozza, 2003; Blangiardo, 2005 e 2010 La pressione dai Paesi a forte pressione migratoria risulta in fase di diminuzione,anche per effetto dei provvedimenti di regolarizzazione del 2002 (704 mila domande) e del 2009 (295 mila domande) e, indirettamente, della programmazione delle quote. Vedi in Documenti, area Dossier: immigrazione Espulsi Respinti Oggi presenza di circa il 10% 22

23 Circa regolarizzati in 26 anni nei flussi in 3 anni Immigrati irregolari e regolari: le stesse persone! 23

24 Accessibilità e fruibilità SSN Determinanti di salute relativi al fenomeno migratorio in Italia Situazione prima della partenza selezione - esposizione Accoglienza, Integrazione ostilità, discriminazione Profilo Consapevolezza di salute dell immigrato di un proprio in Progetto Italia migratorio Percorso Migratorio in alcuni casi degrado acuto Dal 1988 ad oggi: circa morti Durante il 2011: circa Durante il 2013: circa 700 Salvatore Geraci, Roma 2013 La Medicina delle Migrazioni oggi AUMENTO ACCESSIBILITA Riduzione differenza indicatori salute materno infantili Aumento ricoveri in DH Riduzione tassi AIDS, riduzione ricoveri tb e stabilizzazione tassi... AUMENTO FRAGILITA SOCIALE Forte incidenza incidenti sul lavoro (anche mortali) 16,7% Tassi IVG 3-5 volte maggiori delle italiane Alta percentuale di ricoveri impropri... TRANSIZIONE EPIDEMIOLOGICA da malattie acute a cronico-degenerative Alto rischio di disuguaglianze Salvatore Geraci, Roma

25 Società Italiana di Medicina delle Migrazioni Diritto di I generazione Diritto di II generazione Diritto alla assistenza sanitaria Organizzazione Diritto alla tutela dell assistenza della salute Costituzione Legge 833 del Italiana 1978 Istituzione del SSN Il passaggio dal Diritto enunciato alla quotidianità è condizionato da vari fattori: situazioni socio-economiche, scelte politicheprogrammatiche, capacità di organizzazione dei cittadini per dar voce ai propri diritti, Capita che le società sotto shock si rassegnino a perdere cose che altrimenti avrebbero protetto con le unghie e con i denti Naomi Klein 25

26 Sull immigrazione non comunitaria, in Italia politiche sanitarie inclusive Per gli Stranieri dal 1995 l Italia ha scelto politiche sanitarie inclusive in un ottica di tutela sanitaria senza esclusioni. Ciò ha avuto l espressione più alta nelle normative, tuttora in vigore, emanate con la legge 286 del 1998 e documenti collegati. Quasi la totalità di coloro che sono regolarmente presenti, iscritti obbligatoriamente (circa 95%) o volontariamente (circa 4%) al SSN L impianto normativo attuale per Stranieri Legge 6 marzo 1998, n. 40 (Legge Turco-Napolitano) Disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero Articoli sanitari: 32, 33 e 34 D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero Articoli sanitari: 34, 35 e 36 D.P.R. 31 agosto 1999 Regolamento recante le norme d attuazione del Testo Unico... Articoli sanitari: 42, 43 e 44 Circolare Ministro Sanità n 5 del 24 marzo 2000 Indicazioni applicative del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 Società Italiana di Medicina delle Migrazioni 26

27 L impianto normativo attuale: cittadini non comunitari Stranieri È stato costruito un corpo giuridico coerente e moderno con una chiara volontà di inclusione ordinaria degli stranieri nel sistema di tutela della salute di tutti i cittadini e di intercettare il bisogno e la domanda di salute anche dei soggetti ai margini del sistema. Salvatore Geraci, Roma 2000 Sulla presenza comunitaria, in Italia politiche sanitarie incerte Per i Comunitari il riferimento è ai Trattati, dal 2007 applicazione in ambito sanitario con il recepimento di una Direttiva del 2004 Libertà di circolazione in Unione Europea e tutela sanitaria per non condizionare i viaggi (TEAM). Indicazioni europee univoche per sistemi sanitari diversi. Diversità di trattamento tra migranti fragili STP e ENI Ratifica direttiva per assistenza sanitaria transfrontaliera 27

28 L impianto normativo attuale per Comunitari D.lgs n 30/07 Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri Nota del Ministero dell Interno 18 luglio 2007 Decreto legislativo 6 febbraio 2007 n. 30. Diritto di libera circolazione e di soggiorno dei cittadini dell Unione e dei loro familiari Circolare del Ministero della Salute 3 agosto 2007 Diritto di soggiorno per i cittadini comunitari- direttiva e Dlgs n. 30 del 2007 Circolare del Ministero della Salute 19 febbraio 2008 Precisazioni concernenti l assistenza sanitaria ai cittadini comunitari dimoranti in Italia Nota del Ministero della Salute 29 aprile 2010 Nuovi regolamenti comunitari di sicurezza sociale Principi generali e principali innovazioni Società Italiana di Medicina delle Migrazioni Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome sul Documento: Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e province autonome (Atti n. 255/CSR ) 28

29 Oltre 700 documenti caricati. Circa 500 link verso rapporti, articoli, materiale documentativo vario e verso altri siti utili. Link con i vari GrIS Da una idea dell Osservatorio Italiano sulla Salute Globale e con la collaborazione della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni 29

30 Le fonti di documenti & dati Parte dedicata agli immigrati: Sezione Rapporti (salute immigrati) Non pensavo mai di ammalarmi così, eppure la tubercolosi nel mio paese è conosciuta, di questa malattia si pensa molto male, è per gente povera ; quando mi sono accorto di avere questa malattia mi sono sentito una persona la più disgraziata ; questa malattia si prende pure per la preoccupazione, si perde l appetito, è una È la mancanza del permesso di soggiorno, La polizia ti trova e ti manda via (un ragazzo peruviano di 25, da tre anni in Italia) Salvatore Geraci, Roma

31 Grazie Salvatore Geraci Via Marsala, Roma Tel fax e mail: Scenari socio-sanitari dell immigrazione: demografia, salute, diritti Venezia, 21 gennaio 2014 Accessibilità e fruibilità dei servizi Salvatore Geraci Area Sanitaria Caritas di Roma Società Italiana di Medicina delle Migrazioni 31

32 32

33 Presentazione 28 gennaio a Roma Principali nodi per l utilizzo del SSN Variabili che condizionano l accesso Barriere nell accesso Barriere nella fruibilità S. Geraci,

34 Principali nodi per l utilizzo del SSN Garanzia del diritto alla salute Sussistenza del diritto all assistenza sanitaria Consapevolezza di questi diritti Effettivo esercizio del diritto S. Geraci, 1997 Barriere nell accesso ai servizi Barriere giuridico - legali Barriere economiche Burocratico - amministrative Barriere organizzative Barriere comportamentali S. Geraci,

35 Barriere nella fruibilità delle prestazioni Difficoltà comprensione linguistica Difficoltà comunicative Difficoltà interpretative Atteggiamenti e comportamenti S. Geraci, 1997 Il modello una rete Nazionale di condivisione e di proposte 35

36 Riorientamento dei servizi sanitari (in ordine di priorità come definito lavori O.N.P.I. del CNEL - anno 2000) Formazione del personale Lettura dei bisogni Lettura della domanda Organizzazione dei servizi Flessibilità dell'offerta Lavoro multidisciplinare Lavoro di rete Ri-letto e re-interpretato SIMM-ISS-Regioni 2010 S. Geraci, 2011 COMPETENZE STATO O REGIONI: UN PENDOLO DI POSSIBILE AMBIGUITÀ Politica sull immigrazione e l asilo Competenza esclusiva dello Stato Competenza concorrente tra Stato e Regioni Politica sull assistenza sanitaria Si costruiscono competenze, percorsi e norme differenti tra le varie realtà territoriali Lo Stato guarda indifferente o interviene pesantemente Bonciani M., Geraci S., Martinelli B.,

37 Il modello una rete di reti Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Promosso e finanziato dal Ministero della Salute Coordinato dall Istituto Superiore di Sanità Unità Operativa 3 Area sanitaria Caritas di Roma Obiettivo specifico: Analizzare in modo comparativo le politiche regionali (attraverso atti formali) circa la salute degli immigrati ed individuare le politiche più adeguate Costruzione Indici confrontabili nel tempo e nello spazio 37

38 Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Linee guida (variabile 1) Se presenti direttive ufficiali volte a fornire chiarimenti sulla normativa nazionale e locale per uniformarne l applicazione all interno dei servizi sanitari Assente Cenni Approfondita Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Se legge e piano immigrazione non fossero stati abrogati, sarebbe approfondita Analisi del bisogno (variabile 2) Assenti Presenti alcuni strumenti Se previsti strumenti per monitorare in maniera sistematica il bisogno di salute degli immigrati, inclusa la presenza di un osservatorio regionale per l analisi complessiva del fenomeno migratorio sul proprio territorio Presente anche osservatorio 38

39 Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Prevenzione e promozione della salute (variabile 3) Se previste azioni di prevenzione rivolte agli immigrati o interventi di promozione della salute che possano incidere sui determinanti di salute Due settori chiave: salute materno-infantile e salute nei luoghi di lavoro Non prevista Cenni Approfondita Se legge e piano immigrazione non fossero stati abrogati, sarebbe approfondita Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Se legge e piano immigrazione non fossero stati abrogati, sarebbe approfondita Formazione (variabile 4) Non prevista Cenni Se previste attività di formazione per il personale sanitario sui temi della salute degli stranieri, della medicina delle migrazioni e dell approccio transculturale e se presenti indicazioni per realizzarle in maniera efficace Approfondita 39

40 Mediazione in sanità (variabile 5) Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Se previsti meccanismi per facilitare l accesso e la fruizione dell assistenza sanitaria agli immigrati, dall utilizzo di materiale informativo multilingue, all introduzione dei mediatori culturali nei servizi, al riorientamento o adeguamento organizzativo e procedurale dei servizi Non prevista Cenni Approfondita Se legge e piano immigrazione non fossero stati abrogati, sarebbe approfondita Bassa Media Alta Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Assistenza irregolari (variabile 6) Modalità con cui viene garantita l assistenza agli immigrati non in regola con le norme relative al soggiorno 40

41 Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Atto più restrittivo delle indicazioni ministeriali del 2008 Assistenza ai comunitari (variabile 7) Solo trasmissione delle indicazioni ministeriali del 2007 Direttive specifiche per garantire l assistenza ai comunitari sprovvisti di copertura sanitaria Assente Presente di trasmissione Presente specifica Variabili per la valutazione politiche locali e calcolo indici sintetici V1 V2 V3 V4 V5 V6 V7 linee guida analisi del bisogno prevenzione e promozione della salute formazione mediazione in sanità assistenza agli irregolari assistenza ai comunitari Metodo riduzione spazio attributi/combinazione delle variabili V1 V4 V5 V2 V3 V6 V7 A B C D Indice sintetico 41

42 Indice di impatto delle politiche sanitarie locali Se legge e piano immigrazione non fossero stati abrogati, sarebbe ottimo Eccellente Ottimo Buono Sufficiente Scarso Minimo Geraci S., Bonciani M., Martinelli B., 2011 Progetto MIGRAZIONE E SALUTE Unità Operativa 3 Analisi politiche locali Impatto delle politiche Un limite da tenere presente Analisi fatta sugli atti formali Ambiti locali con atti significativi nella realtà possono avere significative criticità Realtà locali con scarsa e poco significativa produzione formale, possono avere nella prassi una attenzione ed una organizzazione adeguata Unità territoriali della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni 42

43 I GrIS Gruppi locali (regionali o provinciali) 2009 Immigrazione e Salute gennaio Società Italiana di Medicina delle Migrazioni Il modello una rete delle reti di reti Anche istituzionale 43

44 Documento Indicazioni Lavoro del tavolo Tecnico delle Regioni e P.A. promosso da Regione Marche con partecipazione SIMM Da novembre 2009 a maggio 2011 Approvato il 21 settembre 2011 dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e, successivamente, inviato al Ministero della Salute per la trasmissione in Conferenza Stato Regioni La SIMM ne sollecita approvazione in un incontro con Ministro della salute l 8 maggio 2012 e il Ministro conferma l approvazione del Ministero ed il passaggio in Conferenza Stato Regioni il 12 ottobre 2012 durante il Congresso SIMM 20 dicembre 2012 Accordo tra Stato e Regioni e Province Autonome L accordo è pubblicato in Gazzetta Ufficiale S.O. n. 32 del 7 febbraio 2013 S. Geraci, SIMM Coordinamento nazionale GrIS, dicembre 2012 Accordo tra Stato e Regioni e Province Autonome è innovativo: - Non per i contenuti. Sono interpretazioni condivise (di tipo per lo più estensivo) delle normative in essere. - Per la forma giuridica: un Accordo ai sensi dell art. 4 D.lgs. 28 agosto 1997, n E il primo nella specifica materia. - Perché sposta la discussione da un piano politico (più o meno tecnico) a un piano tecnico chiarendo la logica inclusiva delle norme. S. Geraci, SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

45 Accordo tra Stato e Regioni e Province Autonome è cogente (è implicito nell Accordo che un atto unanime) - In genere le Regioni lo recepiscono ma ciò, giuridicamente, non è necessario per essere valido Interpretazione autentica - Per ambiti che necessitano specifici percorsi amministrativi, la Regione deve dare indicazioni Ad esempio la procedura per l iscrizione al SSR dei minori senza pds - Per le Regioni con Piani di rientro deve essere esplicita la copertura di eventuali spese aggiuntive In realtà c è un dare-avere spostando, ad esempio, i costi dalle prestazioni urgenti in PS al pls/mmg per minori senza pds S. Geraci, SIMM Coordinamento nazionale GrIS, 2013 Recepimento Accordo Gennaio 2014 Marzo 2013 Giugno 2013 Maggio 2013 Marzo 2013 Maggio 2013 Maggio 2013 Recepimento formale Maggio 2013 Qualche atto di allineamento Settembre 2013 Consiglio Regionale si esprime contro Iscrizione minori STP al SSR S. Geraci, SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

46 24/01/2014 Proposta di MONITORAGGIO Regionale (in ambiti non GrIS) Aziendale (in ambito locale) MONITORAGGIO Adeguamento e applicazione S. Geraci, SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

47 I indicatore Iscrizione al SSR dei minori con genitori senza pds 1 gennaio 2014 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi SIMM Coordinamento nazionale GrIS, 2014 II indicatore iscrizione obbligatoria al SSN dei regolarizzandi 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

48 III indicatore Iscrizione obbligatoria al SSN anche in fase di rilascio (attesa) del primo pds per uno dei motivi che danno diritto all iscrizione obbligatoria al SSN 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS, 2013 IV indicatore iscrizione volontaria al SSR per gli over 65enni con tariffe attuali 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

49 V indicatore garanzia agli STP delle cure essenziali atte ad assicurare il ciclo terapeutico e riabilitativo completo alla possibile risoluzione dell evento morboso, compresi anche eventuali trapianti 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS, 2013 VI indicatore rilascio preventivo del codice STP per facilitare l accesso alle cure 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

50 VII indicatore definizione del codice di esenzione X01 per gli STP 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS, 2013 VIII indicatore iscrizione obbligatoria di genitore comunitario di minori italiani 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta -Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

51 IX indicatore iscrizione volontaria per i comunitari residenti 1 Gennaio 2014 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta - Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS, 2014 X indicatore Equiparazione dei livelli assistenziali ed organizzativi del codice STP al codice ENI 30 Ottobre 2013 Atti formali presenti prima Accordo Atti formali di allineamento Accordo Atti formali prima dell Accordo da perfezionare Assenza di atti formali di allineamento Accordo Presenza di atti formali di allineamento Accordo non operativi Nessuna risposta - Non censito SIMM Coordinamento nazionale GrIS,

52 Monitoraggio Applicazione Accordo tra Governo, Regioni e Province autonome sul Documento: Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e province autonome (Atti n. 255/CSR ) Continuerà su base regionale e si avvierà su base di Azienda sanitaria Progetto MIGRAZIONE E SALUTE A 10 anni del documento CNEL Riorientare i servizi Documento ISS SIMM - Regioni Per un sistema sociosanitario culturalmente competente, equo e di qualità Condivisoil9giugno2010conlealtreUOdelProgettoeconleRegioni: Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Umbria e Veneto 52

53 Per un sistema sociosanitario culturalmente competente, equo e di qualità Metodologia costruzione indici di sintesi per valutazione impatto/avanzamento delle politiche Proposta di coordinamento e collegamento stabile da parte del Ministero della Salute e Commissione Salute del Coordinamento delle Regioni Per un sistema sociosanitario culturalmente competente, equo e di qualità Elaborare Linee guida locali Potenziare monitoraggio/osservatorio (OSI) Rafforzare attenzione su determinanti salute (donne, lavoratori, bambini, seconde generazioni, ) Indicazioni per la formazione Fornire indicazioni per una mediazione di sistema (riorientamento servizi, aumento delle competenze culturali, ruolo dei mediatori, ) Promuovere azioni dirette condizioni di fragilità (STP, comunitari scoperti assistenza, rom, ) 53

54 Migranti e accessibilità ai servizi sanitari luci e ombre Salvatore Geraci, Issa El Hamed Year 9, Volume 8, Number 3, Fall 2011, Suppl.3: s14-s20 Accessibilità ai servizi per lo sviluppo sociale Le barriere per l accesso e la fruibilità Sussidiarietà e partecipazione per una salute senza esclusioni 10 punti per servizi dedicati STP inseriti in una pianificazione istituzionale garantire la medicina essenziale accessibili e di bassa soglia osservatorio epidemiologico centro di una rete territoriale di servizi filtro e orientamento socio-sanitario favorire conoscenza contenuti della normativa alto impatto relazionale corsi di formazione a diversi livelli motore di integrazione socio-sanitaria Impegnarsi per il superamento di tali servizi I. El Hamad,

55 Il futuro per la tutela la formazione le reti Una risposta è un tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre. Jostein Gaarder 55

56 Grazie Salvatore Geraci Via Marsala, Roma Tel fax e mail: 56

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