Mettere radici in Italia: diritti, doveri e percorsi di cittadinanza dei cittadini migranti e delle loro famiglie.

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1 Mettere radici in Italia: diritti, doveri e percorsi di cittadinanza dei cittadini migranti e delle loro famiglie. Corso di formazione ottobre - novembre 2013 A cura di Dr. Giuliana Savy e Dr. Irene Pavlidi In collaborazione con Cooperativa Sociale A.ME.LIN.C.ONLUS - La società Cooperativa Sociale A.ME.LIN.C. O.N.L.U.S. ha come scopo quello di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso la gestione di servizi socio sanitari ed educativi. Si occupa di progettazione e gestione, per conto proprio o per terzi, di sportelli e spazi di accoglienza e/o l offerta di servizi di orientamento scolastico, legislativo, lavorativo, di mediazione socio-culturale, la consulenza legale e la formazione sull immigrazione. Per contattarci:

2 Indice L INGRESSO IN ITALIA E L OTTENIMENTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO Ingresso e soggiorno di breve durata L ingresso e il soggiorno di lunga durata in Italia 1 Accordo d integrazione 2 Ingresso per motivi di lavoro 2.1 Tipologie di lavoro 2.2 Lavoro domestico 2.3 Lavoro stagionale 2.4 Lavoro subordinato 2.5 Lavoro autonomo 2.6 Lavoro in casi particolari Carta Blu UE 2.7 I diritti connessi allo status di lavoratore 3. Ingresso per motivi di studio 4. Ingresso per cure mediche IL DIRITTO ALL UNITA FAMILIARE 1 Principlai tipologie di titoli di soggiorno per motivi familiari 1.1 Per i cittadini extracomunitari Ricongiungimento familiare Coesione familiare Permesso di soggiorno ex art Permesso per gravidanza 1.2 Per i cittadini comunitari 1.3 Peri cittadini italiani PERMESSO DI SOGGIORNO CE PER SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO LA RICHIESTA DI CITTADINANZA 1. Tipi di cittadinanza e modlità d acquisto 1.1 Acquisto per nascita 1.2 Acquisto per riconoscimento 1.3 Acquisto per adozione 1.4 Acquisto per matrimonio 1.5 Acquisto per residenza o naturalizzazione 1.6 Acquisto per discendenza o iure sanguinis 2

3 L INGRESSO IN ITALIA E L OTTENIMENTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO Normativa Internazionale e Nazionale di riferimento Trattato Istitutivo la Comunità economica europea (CEE) del 25 marzo1957(trattato di Roma) Regolamento (CEE) N. 1612/68 DEL CONSIGLIO del 15 ottobre 1968 relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità Regolamento (CEE) n. 1408/71 del 14 giugno 1971 Convenzione OIL n. 183 del 1975 sui lavoratori migranti Artt. 3,4,5, 5 bis,7, del Testo Unico sull Immigrazione (D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286) Artt. 5 e ss. del D.P.R. 31 agosto 1999, n.39 Artt. 380, commi 1 e 2, e 444 del Codice di Procedura penale (reati ostativi all ingresso) Direttiva Comunitaria n. 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell UE e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri ; D. Lgs. 6 febbraio 2007, n.30 D. Lgs. 28 febbraio 2008, n.32 D.P.R. N. 179 del 14 SETTEMBRE 2011 ACCORDO DI INTEGRAZIONE (Circolare n del 2 marzo 2012 Ministro dell'interno - Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'integrazione linee di indirizzo per l applicazione del D.P.R. n.179/2011) Carta Blu UE: introdotta con d. lvo 28 giugno 2012, n. 108 in"attuazione della direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati". In vigore dall'8 agosto (25/ 7/ 2012) Giurisprudenza della Corte di Giustizia europea 3

4 Come entra uno straniero in Italia per un soggiorno di breve durata Se proviene da un paese dove vige l obbligo di visto per l ingresso in Italia, deve rivolgersi all Ambasciata/Consolato italiano più vicino al luogo dove abita. Il visto verrà apposto su un titolo di viaggio idoneo all espatrio e valido (es. passaporto). Se è cittadino di un paese esente visto, deve solamente munirsi di un passaporto (o di altro documento di identità) valido per l espatrio. Consente l ingresso, per breve durata, in Italia e negli altri paesi dello Spazio Schengen, per un massimo di 90 giorni Paesi esenti visto Albania, Andorra, Antigua e Barbuda, Argentina, Australia, Bahamas, Barbados, Brasile, Brunei, Canada, Cile, Corea del Sud, Costa Rica, El Salvador, Ex-Repubblica Iugoslava di Macedonia, Giappone, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Israele, Malesia, Macao, Mauritius,, Monaco, Montenegro, Nicaragua, Nuova Zelanda, Panama, Paraguay, Saint Kitts e Nevis, Serbia, Seychelles, Requisiti per l ottenimento di un visto per motivi di turismo Abolizione dei permessi di soggiorno di breve durata (Legge 28 maggio 2007, n.68) Singapore, Stati Uniti,Messico, Uruguay, Venezuela. Documento di viaggio in corso di validità con scadenza superiore di almeno tre mesi a quella del visto richiesto (passaporto o altro titolo equipollente); Prenotazione di andata e ritorno o biglietto o dimostrazione della disponibilità di mezzi di trasporto personali; Documentata disponibilità di un alloggio (es. lettera di invito) risorse economiche di sostentamento o documenti di credito Documentazione giustificativa della propria condizione socio-professionale; Assicurazione sanitaria. Dal giugno 2007 gli stranieri che soggiornano in Italia per un periodo inferiore a tre mesi per visite, studio, turismo o affari non devono chiedere il permesso di soggiorno; Chi non fa ingresso in Italia direttamente da un paese Extra UE, deve rilasciare una dichiarazione o autodenuncia della propria presenza (al valico di frontiera o alla Questura), entro otto giorni dall ingresso (c.d. Dichiarazione di presenza ). Per chi entra direttamente in Italia è sufficiente il timbro apposto sul passaporto dalla Polizia di frontiera. Tale tipologia di ingresso non consente lo svolgimento di attività lavorative né può essere convertito in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. 4

5 L ingresso e il soggiorno di lunga durata in Italia. 1 L Accordo di integrazione L Accordo di integrazione (L.94/2009)- In vigore dal 10 marzo 2012, è l accordo fra lo Stato italiano ed il cittadino straniero che D.P.R. N. 179 del 14 SETTEMBRE 2011 entra in Italia per la prima volta. Prevede che entro due anni lo straniero raggiunga la quota di almeno 30 crediti per poter rimanere sul territorio italiano. I crediti inizialmente assegnati sono 16. Si incrementano frequentando corsi di lingua italiana, cultura civica e vita civile in Italia e lo svolgimento di determinate attività. E obbligatorio frequentare un corso di Educazione Civica. I crediti potranno essere anche persi in alcuni casi come la commissione di reati o di gravi violazioni della legge. è disponibile on line la brochure informativa, il modello ed il testo dell'accordo tradotti nelle lingue più diffuse tra i cittadini immigrati (19 lingue). 2 L ingresso in Italia per motivi di lavoro Determinazione delle quote Divieto di ingresso dei cittadini stranieri: Art. 3, 4º c. del Testo Unico sull Immigrazione (d.lgs. 286/98): determinazione annuale delle quote di stranieri da ammettere nel territorio nazionale per lavoro subordinato, stagionale ed autonomo; Circolare del Ministero dell Interno n. 23/07, (Nuova procedura di invio telematico delle domande per l anno 2007). Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.4773 del 28 novembre 2011, introduzione modello Unificato Lav in sostituzione del Contratto di soggiorno. Si deve tenere conto delle indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sull'andamento dell'occupazione e dei tassi di disoccupazione a livello nazionale e regionale, nonché sul numero dei cittadini stranieri iscritti nelle liste di collocamento Quote preferenziali per i paesi che abbiano concluso con l Italia accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi d'ingresso e delle procedure di riammissione precedentemente colpiti da espulsione; segnalati per gravi motivi di ordine pubblico e sicurezza nazionale e internazionale. Condannati con sentenza anche non definitiva per reati ostativi all ingresso e soggiorno in Italia. 5

6 Chi può presentare la domanda di assunzione: Dove si presenta la domanda Come si presenta la domanda 2.1 Tipologie di lavoro: Documenti necessari alla compilazione del modulo: datore di lavoro Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia che intende instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato, con uno straniero residente all estero. - Non deve aver riportato condanne ostative. Allo Sportello unico per l immigrazione, istituito presso la Prefettura della provincia: a) di residenza del datore di lavoro; b) in cui ha sede legale l impresa; c) dove avrà luogo la prestazione lavorativa. Il datore di lavoro deve: registrarsi sull apposito sito del Ministero dell Interno (www.interno.it); compilare il modulo della registrazione, indicando i suoi dati ed un indirizzo , dove verrà inviata la password e la conferma della registrazione; Compilare il modulo da inviare in base al tipo di assunzione; L ora esatta per l invio sarà quella del server dell' I.E.N. Galileo Ferraris di Torino (www.inrim.it) I moduli vanno spediti SOLO dal giorno indicato nel decreto, secondo la tipologia di lavoro, e a partire dalle 8h. Lavoro domestico (mod. A) lavoro subordinato (mod. B) lavoro stagionale (mod. C) Documento di identità con indicati i dati anagrafici (Carta di identità se italiano, Passaporto se straniero + titolo di soggiorno), Codice fiscale; Partita Iva ed eventualmente Certificato di iscrizione alla Camera di Commercio (se impresa), Bilancio dell impresa; Dichiarazione dei redditi della persona fisica (eventualmente anche la dichiarazone dei redditi dei parenti) se si assume un lavoratore domestico. Contratto collettivo nazionale di riferimento, tipologia del lavoro (determinato o indeterminato), mansione che svolgerà il lavoratore e livello di inquadramento Luogo dove si svolgerà l attività lavorativa Numero telematico della marca da bollo da 16,00 Recapiti (indirizzo, teléfono e ) dove verrano fatte le comunicazioni. 6

7 Documenti necessari alla compilazione del modulo: lavoratore Verifica dello stato della pratica Rilascio del N.O. Il N.O. provvisorio della Questura Ritiro del visto e ingresso del lavoratore sul territorio Documento di identità (Passaporto valido) Luogo di residenza all Estero Luogo dove intende soggiornare, idoneo ad ospitare il lavoratore straniero. N.B. Se sarà acettata la domanda, al momento del ritiro del Nulla Osta, il datore di lavoro dovrà consegnare in Prefettura il certificato di idoneità alloggiativa della casa dove lo straniero sarà ospite. Entrare nel sito del Ministero dell Interno: Inserire codice utente/ e password. Cliccare su Verifica lo stato della domanda. Lo SUI richiede l attribuzione del Codice fiscale del lavoratore; Trasmette telematicamente il N.O. agli uffici consolari; Invita il datore di lavoro a ritirare il N.O. Il datore di lavoro invia il N.O. in originale al lavoratore straniero, il quale si presenta all Ambasciata/consolato italiano nel paese di residenza per la richiesta di visto; Il N.O. ha validità di 6 mesi. Le dichiarazioni, unitamente a copia della domanda e della documentazione prodotta per il suo rilascio, devono essere presentate, anche tramite procuratore, alla QUESTURA territorialmente competente, per l'apposizione del nullaosta provvisorio ai fini dell'ingresso, previa verifica che non sussistano, nei confronti dello straniero, motivi ostativi all'ingresso e al soggiorno nel territorio dello Stato Tutta la documentazione va inviata al richiedente che la presenta in Ambasciata/Consolato italiano nel paese di origine per la richiesta del visto. Gli uffici consolari, dopo gli accertamenti di rito, rilasciano il visto di ingresso. Entro 8 giorni dall ingresso, lo straniero deve presentarsi allo SUI insieme al datore di lavoro per la firma del contratto di soggiorno. A Milano, è necessario prenotare l appuntamento per la firma del contratto attraverso il sito della Prefettura - Sportello Unico (www.prefettura.it/milano); Firma contestualmente l Accordo di Integrazione. 7

8 2.1.1 Lavoro domestico Il lavoratore può essere assunto come colf o come badante; Può essere convivente o non convivente; Come badante, può essere assunto anche da un parente della persona da assistere, ma bisogna indicare il familiare che accudirà; I redditi richiesti devono essere almeno il doppio dello stipendio che il lavoratore prenderà; Si possono anche sommare i redditi con parenti di 1 grado conviventi e non conviventi (coniuge, figli, etc..). In caso di persone non autosufficienti (invalidi, etc..), il reddito può essere anche inferiore a quello previsto. Il contratto di lavoro deve essere fatto per un minimo di 20h settimanali e la retribuzione non può essere inferiore all assegno sociale. Non è ostativo che siano vincoli di parentela tra datore e lavoratore (tranne coniugio) - Vedi Circolare INPS del 12 giugno Lavoro stagionale art.24 TUI- La conversione del permesso di soggiorno stagionale (art. 24,4 c.tui) Può avere validità da 20gg. a Max 9 mesi; C è un diritto di precedenza per i lavoratori stagionali già entrati in Italia precedentemente rispetto ai connazionali; Si può convertire - all interno delle quote - in permesso per lavoro subordinato dopo aver ottenuto l autorizzazione per lavoro stagionale anche solo per 1 volta (Circolare congiunta Ministero dell Interno e Ministero del lavoro e delle Politiche sociali del 5 novembre 2013). A partire dal primo soggiorno in Italia per lavoro stagionale, lo straniero cui viene offerto un lavoro a tempo determinato o indeterminato può richiedere allo Sportello Unico per l'immigrazione un permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale, Deve essere in possesso di un permesso ancora valido. Va inviato il modulo telematicamente alla Prefettura competente (Mod. VB) Richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato Il giorno della sottoscrizione del contratto di soggiorno, il lavoratore deve: Consegnare il certificato di idoneità alloggiativa; Esibire il passaporto in corso di validità; Sottoscrive il modulo precompilato dallo SUI per la richiesta di permesso di soggiorno e lo spedisce tramite il sistema delle Poste. 8

9 2.1.4 Ingresso per lavoro autonomo La domanda va presentata all interno delle quote appositamente stabilito dai Flussi di ingresso; Dimostrazione di disporre di risorse adeguate per l'esercizio dell'attività che intende intraprendere in Italia e di essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge italiana per l'esercizio della singola attività Di avere una idonea sistemazione alloggiativa; Di disporre di un REDDITO ANNUO, superiore ai 5.349,89 l anno Ottenere, tramite proprio procuratore, una dichiarazione che non sussistono motivi ostativi al rilascio del titolo abilitativo o autorizzatorio Se l attività non prevede titoli o abilitazioni è necessario acquisire presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente l'attestazione dei parametri di riferimento riguardanti la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti per l'esercizio dell'attività Visto di ingresso per lavoro in casi particolari (art. 27, T.U.I.) e la Carta Blu UE Prevede la possibilità di ingresso per lavoro al di fuori dei decreti flussi per alcune categorie di lavoratori indicati nell articolo; il N.O. all ingresso va comunque richiesto attraverso l invio di un apposito modulo telematico, a seconda della tipologia di attività da svolgere; possono quindi essere richiesti in qualsiasi periodo dell anno senza limiti di tempo e di quote I diritti connessi allo status di lavoratore normativa di riferimento Convenzione Organizzazione internazionale del lavoro (Oil) n. 97/1949 ratificata con L. n. 305/1952; Convenzione Oil n. 143/1975 ratifica con L. 158/81 che rispettivamente assicurano all immigrato un trattamento non meno favorevole di quello applicato ai cittadini e parità di opportunità e di trattamento anche in materia di sicurezza sociale (vedi art. 2, 3ºc. del T.U.I.); Regolamento CE n.1408/71 ; Art. 38 della Costituzione italiana; Art. 41 del TUI, D.lgs.286/98 (Assistenza sociale a parità di trattamento con gli italiani) 9

10 Regolare attività di lavoro comporta le stesse prestazioni pensionistiche per italiani e stranieri per: Assegno per il nucleo familiare Come e a chi presentare la domanda Vecchiaia sistema contributivo sistema retributivo Anzianità Invalidità Inabilità Superstiti Disoccupazione Cassa integrazione guadagni ( Cig) Indennità di mobilità È concesso solo per i familiari residenti in Italia (coniuge, figli minori o studenti/apprendisti fino a 21 anni, nipoti, collaterali minorenni, ecc..); Familiari all estero: solo nel caso di convenzione bilaterale in materia di trattamenti di famiglia; Per certificare la residenza dei familiari: buste paga, frequenza asilo o scuole; Rifugiati: diritto anche per familiari all estero; Comunitari e neo comunitari: anche familiari residenti all estero; Non spetta agli stagionali; Spetta anche ai lavoratori parasubordinati. Presentare domanda utilizzando l'apposito modulo predisposto dall'inps, (ANF 42), reperibili c/o uffici dell'inps e sul sito +documenti necessari. al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente non agricola. alla Sede dell'inps, nel caso in cui il richiedente sia pensionato, disoccupato, operaio agricolo, addetto ai servizi domestici e familiari. 10

11 3. Ingresso per motivi di studio Ingresso per motivi di studio Requisiti per la richiesta di visto Diritti connessi al soggiorno per studio La conversione del permesso di studio a lavoro al di fuori delle quote del decreto flussi (Art. 6 del TUI e 14,5 comma DPR. 394/99)- Circ. Min. Interno e Bisogna rientrare nelle quote annuali stabilite dal Ministero degli esteri insieme ad altri Ministeri. Le quote e le scadenze per la presentazione delle domande sono indicate sul sito Lo studente deve presentare una domanda di preiscrizione al consolato o all ambasciata italiana Alla domanda devono essere allegati documenti scolastici, corredati di traduzione ufficiale in lingua italiana, affinché la rappresentanza consolare italiana possa rilasciare una dichiarazione di valore in loco. Le rappresentanze consolari trasmettono telematicamente tale documentazione alle università, che stilano le liste degli ammessi a sostenere le prove di ammissione ai corsi. Gli studenti, una volta in Italia, dovranno sostenere e superare le prove di ammissione nonché le prove di italiano. disponibilità di un reddito non inferiore a 350,57 euro per ogni mese di durata dell anno accademico; disponibilità in Italia di un alloggio idoneo di possedere una copertura assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri. Ricongiungimento familiare o richiesta del visto per i familiari al seguito; Possibilità di esercitare attività lavorative subordinate per un tempo non superiore a 20 ore settimanali, anche cumulabili per cinquantadue settimane, fermo restando il limite annuale di ore. In tal caso di ha diritto all iscrizione obbligatoria al SSN. Al compimento della maggiore età o al conseguimento in Italia di un diploma di laurea o di laurea specialistica, il cittadino straniero può convertire il permesso per studio in permesso per motivi di lavoro subordinato o autonomo. Vale anche per lo straniero che ha conseguito in Italia il dottorato o il master universitario di secondo livello (art. 22, comma 11bis D.lgs.286/98) Altri titoli che consentono la conversione in automatico: Laurea (3 anni- 180 CFU), Laurea specialistica/magistrale (300 CFU), Diploma di specializzazione (minimo 2 anni), Dottorato di Ricerca (minimo 3 anni), Master Universitario I livello (minimo 1 anno- 60 crediti), Master Universitario II livello ( 60 crediti), Attestato o Diploma di Perfezionamento (durata annuale 60 crediti). 11

12 Procedura: Direttiva 28 marzo 2008 sulla conversione dei permessi al compimento della maggiore età Invio telematico del mod. V2 per conversione in lavoro subordinato Invio del mod. Z2 per conversione in lavoro autonomo La competenza è quella dello Sportello Unico per l Immigrazione della Provincia di residenza del richiedente. Lo straniero che, al compimento del diciottesimo anno di età, sia titolare di un permesso di soggiorno per motivi familiari, può rinnovare il titolo di soggiorno per la stessa durata di quello del genitore e purché quest ultimo soddisfi le condizioni di reddito e di alloggio richieste per il ricongiungimento familiare dal comma 3 dell art. 29 TUI (reddito e alloggio). Orientamento della Corte di Cassazione. La conversione del permesso per studio all interno delle quote stabilite nel decreto flussi (art. 14, 6 c. DPR ) Si deve presentare domanda allo Sportello unico, attraverso l invio del Modello V o del Modello Z, in base alla tipologia di lavoro. Lo Sportello Unico verificata la disponibilità della quota, provvede a far sottoscrivere all interessato il contratto di soggiorno (modello Q); Lo Sportello unico inoltra, contestualmente, i dati alla Questura competente 12

13 4 Ingresso per cure mediche Procedura: E previsto dagli art. 36 TUI e art. 44 DPR 394/99 Può ottenere uno specifico visto di ingresso ed il relativo permesso di soggiorno per sé e per un accompagnatore; Il permesso di soggiorno per cure mediche ha una durata pari alla durata presunta del trattamento terapeutico ed è rinnovabile finché durano le necessità terapeutiche documentate. La domanda di rilascio del visto o di rilascio o rinnovo del permesso può anche essere presentata da un familiare o da chiunque altro vi abbia interesse. È necessario presentare una dichiarazione della struttura sanitaria italiana prescelta che indichi il tipo di cura, la data di inizio della stessa e la durata presunta del trattamento terapeutico; Si deve attestare l avvenuto deposito di una somma a titolo cauzionale, tenendo conto del costo presumibile delle prestazioni sanitarie richieste (corrisponde al 30% della presunta spesa complessiva); Deve documentare la disponibilità in Italia di vitto e alloggio per l accompagnatore e per il periodo di convalescenza dell interessato. Deve produrre in lingua italiana la certificazione attestante la patologia del richiedente. Il trasferimento per cure in Italia con rilascio di permesso di soggiorno per cure mediche è altresì consentito nell ambito di programmi umanitari previa autorizzazione del Ministero della sanità, d intesa con il Ministero degli affari esteri. 13

14 IL DIRITTO ALL UNITÀ FAMILIARE Normativa di riferimento Internazionale Convenzione europea sulla salvaguardia dei diritti dell uomo e delle libertà fondamentali (artt. 8 e 9) Direttiva 2003/86/CE Consiglio di Europa Patti internazionali sui diritti civili e politici (1966) riconoscono la famiglia come nucleo naturale e fondamentale della società, assicurandone sostegno e protezione; Convenzione OIL n. 143/1975 invita gli Stati ad agevolare il ricongiungimento di tutti i lavoratori migranti che risiedono legalmente sul territorio; Artt. 8 e 12 della CEDU (Convenzione europea dei Diritti dell uomo) rispetto della vita privata e familiare diritto di sposarsi e costituire una famiglia. Artt. 9 e 10 della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo (1989); Nazionale Costituzione italiana (artt. 29, 29 bis 30 e 31) Testo Unico 286/98 delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e la condizione dello straniero così modificato dal D.L.vo n. 5 del 8 gennaio 2007 e dal D.L.vo n.160 del 3 ottobre Titolo IV Diritto all Unità familiare e tutela dei minori Art 28 Diritto all unità familiare Art. 29 Ricongiungimento Familiare Art. 29 bis Ricongiungimento Familiare dei rifugiati o D.P.R. n.394/99 così modificato dal D.P.R. n. 334/2004 Art. 6 Visti per ricongiungimenti familiari e per familiare al seguito Art. 6 bis Diniego del visto di ingresso o D.L.vo n. 30 del 06/02/2007 Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati Membri o D.L.vo n.160 del 3 ottobre Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, attuazione direttiva relativa al diritto di ricongiungimento familiare. o L. 94 del 15 luglio 2009 Disposizioni in material di sicurezza pubblica. 14

15 1 Principali tipologie di titoli di soggiorno per motivi familiari Per ricongiungimento familiare (art 29) Per coesione familiare (art 30) Con: Cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante Cittadino italiano o comunitario 1.1 Per i cittadini extracomunitari: Cittadini extracomunitari: chi può esercitare il diritto all unità familiare Ricongiungimento familiare Familiari che possono essere ricongiunti Lo straniero extracomunitario in possesso di: carta di soggiorno (oggi permesso CE per soggiornanti di lungo periodo, ex art.9 T.U.); di soggiorno di durata non inferiore a un anno rilasciato per motivi di: lavoro subordinato o autonomo; asilo; studio; motivi religiosi; motivi familiari (Sent. Cass. n.1714/2001) poi introdotto col D.lgs. 8/01/2007, n. 5 attesa cittadinanza (Sent. Cass. I sez.civ. n del 28 maggio 2009; titolari di protezione sussidiaria (introdotto con D.lgs. 251/2007 in recepimento della Direttiva 2004/83/CE). Note: la circolare del del Ministero dell Interno prevede la possibilità di attivare il ricongiungimento familiare anche per il cittadino in possesso della ricevuta delle Poste che attesta la presentazione della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno. Coniuge non legalmente separato e di età non inferiore ai 18 anni; Figli minori (di età inferiore ai 18 anni, affidati o in tutela) anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio non coniugati a condizione che l altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso; figli maggiorenni a carico, qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidita' totale genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, ovvero genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano 15

16 impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi motivi di salute. Il genitore naturale del minore regolarmente soggiornante in Italia con l altro genitore, che dimostri il possesso dei requisiti di disponibilità di alloggio e di reddito (art. 29 c. 5). È possibile tenere in conto il possesso di questi requisiti da parte dell altro genitore regolarmete soggiornante. Requisiti richiesti per il ricongiungimento familiare: Ricongiungimento con minori degli anni 14 Disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico sanitari nonché idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali. Se il richiedente è ospite, deve allegare dichiarazione redatta dal titolare dell appartamento su mod. attestante il consenso ad ospitare anche i ricongiunti. Un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale, aumentato della meta' dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere. Si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente. Un assicurazione sanitaria per il genitore ultrasessantacinquenne oppure l iscrizione volontaria annuale al SSN (Circolare della Regione Lombardia del ) Per il ricongiungimento con il figlio minore degli anni 14, sono previsti norme più favorevoli: 1. il certificato idoneità alloggiativa o igienico sanitario può essere sostituito: - da una dichiarazione di ospitalità del titolare dell appartamento se il richiedente è ospite- su mod. S1 (originale e fotocopia), - da copia del contratto di locazione/comodato/proprietà di durata non inferiore a sei mesi a decorrere dalla data di presentazione della domanda (duplice copia). 2. viene richiesto un reddito minimo non inferiore al doppio dell importo annuale dell assegno sociale per 2 o più figli, solo se tutti minori di anni 14. Ricongiungimento familiare dei rifugiati Non è richiesto né idoneità alloggiativa né disponibilità economica Speciali mezzi per accertare la certificazione relativa ai vincoli familiari Minore non accompagnato: è possibile il ricongiungimento con gli ascendenti diretti di primo grado 16

17 Procedura relativa al ricongiungimento familiare Ingresso come familiare al seguito (art. 29,4 c.) La domanda, redatta sull apposito mod. S, va compilata e inoltrata con invio telematico, attraverso la registrazione sul sito alla Prefettura Sportello Unico competente per luogo di residenza del richiedente. Successivamente lo straniero viene contattato e invitato in Prefettura Sportello Unico per la presentazione dei documenti in originale. Lo Sportello Unico provvede a rilasciare il NULLA OSTA all ingresso dei familiari,. L Ambasciata, accertata l autenticità della documentazione comprovante i presupposti di parentela, coniugio, minore età o stato di salute, provvede all emissione del VISTO DI INGRESSO per motivi familiari. Entro 8 gg dall ingresso in Italia il famigliare deve richiedere allo Sportello Unico presso la Prefettura il rilascio del permesso per famiglia. Lo Sportello Unico provvede alla compilazione e alla stampa del modello di richiesta del permesso di soggiorno elettronico da inviare successivamente tramite le Poste Italiane. Firma l Accordo di Integrazione. Importante: a seguito dell entrata in vigore del D.Lvo. 5/07 non è più necessario presentare allo Sportello Unico i certificati tradotti e legalizzati dall Ambasciata Italiana nel Paese di origine, che attestano i rapporti di parentela. Consente l'ingresso dei familiari al seguito dello straniero, titolare di carta di soggiorno o di un visto di ingresso per lavoro subordinato relativo a contratto di durata non inferiore a un anno, o per lavoro autonomo non occasionale, ovvero per studio o per motivi religiosi dei familiari con i quali è possibile attuare il ricongiungimento, a condizione che ricorrano i requisiti sopra indicati circa la disponibilità di alloggio e di reddito. La procedura telematica (Mod.T) prevede comunque il rilascio da parte del SUI del N.O. all ingresso per il familiare. 17

18 1.1.2 Coesione familiare Coesione familiare Rilascio e rinnovo permesso per motivi familiari Conversione permesso di soggiorno per famiglia (art. 14 DPR 394/99) Diritti inerenti al permesso di soggiorno (Art.30) Durata del permesso (Art. 30, 3 comma) Il permesso per motivi familiari è rilasciato: Al familiare straniero regolarmente soggiornante, in possesso dei requisiti per il ricongiungimento con il cittadino italiano o di uno Stato U.E. residente in Italia ovvero con straniero regolarmente soggiornante. In tal caso il permesso di soggiorno è convertito in permesso di soggiorno per motivi familiari. La conversione può essere richiesta entro un anno dalla data di scadenza del titolo di soggiorno originariamente posseduto dal familiare. Il provvedimento di espulsione e le condanne previste dall art. 380 c.p. non sono più previste come motivi ostativi al ricongiungimento familiare e al rinnovo del permesso di soggiorno per famiglia, salvo che lo straniero rappresenti una minaccia concreta ed attuale per l ordine pubblico o la sicurezza dello Stato ex art. 4 co. 3 Per l'ingresso per ricongiugimento familiare, per chi è colpito da precedente decreto di espulsione, non è più necessaria la speciale autorizzazione del Ministero dell Interno ex art. 13 co. 13 per chi è stato espulso ai sensi delle lett. a) e b), ma è sufficiente la richiesta effettuata dalla competente rappresentanza consolare. Il permesso per motivi familiari può essere utilizzato anche per le altre attività consentite allo straniero anche senza conversione o rettifica del documento, per il periodo di validità dello stesso. In particolare: Il permesso per ricongiungimento familiare o per ingresso al seguito, per motivi consente l'esercizio del lavoro subordinato e del lavoro autonomo Il permesso di soggiorno per motivi familiari consente: l accesso ai servizi assistenziali, l iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale, l iscrizione nelle liste di collocamento, lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo, fermi i requisiti minimi di età per lo svolgimento di attività di lavoro. Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare straniero in possesso dei requisiti per il ricongiungimento ai sensi dell articolo 29 ed è rinnovabile insieme con quest ultimo. 18

19 Ricorso Interesse superiore del minore (Art. 28, comma 3 T.U.Imm.) Inserimento dei figli sul permesso di soggiorno (art. 31 D.gls 286/98) Maggiore età e rinnovo permesso di soggiorno per motivi di famiglia I ricorsi presentati contro provvedimento di rigetto di domanda di ricongiungimenti familiari (art. 29 e 29 bis T.U.) e ingresso al seguito del proprio familiare (art. 28 T.U.) devono essere presentati al Tribunale in composizione monocratica in cui risiede il familiare già residente in Italia In tutti i procedimenti amministrativi e giurisdizionali finalizzati a dare attuazione al diritto all unità familiare e riguardanti i minori deve essere preso in considerazione con carattere di priorità il superiore interesse del fanciullo, conformemente a quanto previsto dall articolo 3, comma 1, della Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con Legge 27 maggio 1991, n Il figlio minore dello straniero con questi convivente e regolarmente soggiornante e' iscritto nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno di uno o di entrambi i genitori fino al compimento del quattordicesimo anno di eta' e segue la condizione giuridica del genitore con il quale convive, ovvero la piu' favorevole tra quelle dei genitori con cui convive. Al compimento del quattordicesimo anno di eta' al minore iscritto nel permesso di soggiorno o nella carta di soggiorno (oggi Pse CE di soggiornanti di LP) del genitore ovvero dello straniero affidatario e' rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari valido fino al compimento della maggiore eta', ovvero una carta di soggiorno (Pse CE di soggiornanti di LP). Circolare M. I. 28 marzo 2008 Rinnovo per i figli ultra18enni titolari di un permesso di soggiorno per motivi familiari, per la stessa durata di quello del genitore e purché quest ultimo soddisfi le condizioni di reddito e di alloggio richieste per il ricongiungimento familiare. Durata del permesso Art Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di del familiare straniero in possesso dei requisiti per il ricongiungimento ai sensi dell articolo 29 ed è rinnovabile insieme con quest ultimo. Divieto espulsione (art 19 Tui 286/98) a) degli stranieri minori di anni diciotto, salvo il diritto a seguire il genitore o l affidatario espulsi; [...] d) delle donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono (vedi anche C. Cost 376/00 e 252/01). 19

20 1.1.3 Permesso di soggiorno ex art 31 Permesso di soggiorno ex art Permesso per gravidanza Permesso per gravidanza Documenti necessari per il rilascio E' un permesso di soggiorno rilasciato sulla base di un decreto del Tribunale per i minorenni per gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni del presente testo unico. Permesso è rilasciato dalla Questura per la durata del decreto Permette lo svolgimento dell'attività lavorativa (art.29,6 comma) Non consente la conversione in permesso per motivi di lavoro E' possibile convertirlo per motivi di famiglia ex art 30 Consente l iscrizione del genitore autorizzato al SSN (Circ del 16/4/2009 Min. del lavoro,salute e politiche sociali) Può essere rilasciato dal momento della scoperta della gravidanza fino al 6 mese di vita del bambino Va richiesto direttamente in Questura Centrale Prevede il pagamento del contributo di 80 Non è convertibile per lavoro Può essere rilasciato anche al marito convivente (Corte Costituzionale, sentenza n. 376/2000, ha dichiarato l illegittimità del comma 2, lett. d), nella parte in cui non prevede che analogo divieto venga esteso anche al marito convivente. E' possibile presentare la richiesta tramite i consultori attraverso Documenti di identità del richiedente ed eventualmente del minore (Passaporto o certificato di identità consolare); Certificato di gravidanza rilasciato da Struttura ospedaliera pubblica o consultorio ASL; Certificato di nascita del minore (per rinnovo); Certificato di matrimonio (per il marito); DICHIARAZIONE DI OSPITALITA AI SENSI DELL ART. 7 DEL D.LGS. 286/98; BOLLETTINO DI PAGAMENTO DI 80 per la tassa sui permessi di soggiorno. 20

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