RISCHI E SALUTE: INFORMAZIONE E TUTELA DEL CITTADINO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RISCHI E SALUTE: INFORMAZIONE E TUTELA DEL CITTADINO"

Transcript

1 RISCHI E SALUTE: INFORMAZIONE E TUTELA DEL CITTADINO Roberta Breschi - Antonio Contursi INPRAT (Istituto Nazionale per la Prevenzione dei Rischi nelle Attività Tecnologiche) 1. L IDEA INPRAT: LA TECNOLOGIA INFORMATICA PER LA TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI NELLA SOCIETA DEL RISCHIO La tutela dei diritti del cittadino, visto come soggetto libero e portatore di interessi generali (politici, sociali, etici, ecc.) e in particolare del diritto alla salute, si può giovare oggi anche dello straordinario potenziamento delle tecnologie dell informazione ( Information Technology ). Se la sfida informatica del nuovo secolo passa attraverso l alfabetizzazione digitale, perché non preoccuparsi di fornire al cittadino proprio tramite la comunicazione digitale una corretta alfabetizzazione dei rischi, ad evitare, in accordo con il principio di precauzione, di incorrere in un impiego inappropriato ed incauto delle tecnologie? Premesso che il PC non è l unico strumento utile per consentire alle persone di avere contatto con i servizi della società dell informazione, oggi chi non sa usare il PC e non ha facile accesso alle nuove tecnologie, potrebbe trovarsi in una situazione di svantaggio sociale: di qui la necessità di promuovere iniziative per avvicinare il cittadino all uso consapevole di questi nuovi mezzi e consentire la conoscenza dei rischi insiti in tutte le attività umane. 1.1 L alfabetizzazione informatica Preliminare alla corretta conoscenza dei rischi connessi all uso delle nuove tecnologie è l allargamento a tutti i cittadini dei nuovi strumenti informatici della comunicazione digitale (banda larga, telefonia mobile di terza generazione, televisione digitale interattiva, ecc.) ma anche di quelli già in uso (PC), ma non ancora disponibili per alcune categorie svantaggiate di cittadini. I libri, strumenti tradizionali di trasmissione del sapere, sono oggi affiancati da uno strumento di conoscenza come il computer, che arricchisce le nostre opportunità di confronto e integrazione, rendendo accessibili una quantità altissima di fonti d informazione che in precedenza, o per la distanza geografica o per i requisiti richiesti, non lo erano affatto. E necessario, però, possedere gli strumenti conoscitivi ed una formazione di base, che mettano in grado di muoversi con destrezza all interno del magma informativo che costituisce l attuale realtà della rete, per riuscire a reperire informazioni attendibili. La nuova alfabetizzazione informatica dei cittadini dovrà partire dalla scuola e dall università, in quanto esse costituiscono il primo canale di formazione tecnologica, purché le strutture didattiche preposte alla formazione siano in grado di fornire i criteri di decodifica e i parametri di giudizio per saper leggere, comprendere e selezionare le informazioni, evitando i rischi di un uso eccessivo che ha portato molti giovani autodidatti ad acquisire informazioni ingannevoli e devianti. Importanti funzioni del PC, difficili da realizzare fino a poco tempo fa come la didattica e la formazione a distanza daranno inoltre l opportunità di accedere ai servizi di apprendimento anche ai cittadini che abitano in zone lontane dai centri di cultura e/o si trovano in condizioni di svantaggio sociale. 1.2 La comunicazione digitale La comunicazione informatica, con lo sviluppo delle nuove tecnologie, non è però andata di pari passo con il crescere della nuova economia dei servizi informativi all interno della società italiana. Essa ha modificato prevalentemente le dinamiche del mondo del lavoro, introducendo un nuovo metodo di comunicazione finalizzato alle varie attività umane, ma non è ancora utilizzata per fini a carattere sociale.

2 Infatti la capacità, caratteristica oggettiva della comunicazione digitale, di avvicinare persone di culture diverse o di dare finalmente uno status nuovo (donne, handicappati, minoranze, ecc.) a chi fatica ad ottenerlo nella società reale è di importanza fondamentale in uno stato sociale, che dovrebbe garantire l uguaglianza e la libertà dei cittadini, e non deve essere vanificata da informazioni non qualificate. 1.3 L alfabetizzazione dei rischi Gli utenti della comunicazione digitale possono essere correttamente o scorrettamente indirizzati verso la valutazione dei rischi presenti negli ambienti di vita e di lavoro da pubblicità ingannevoli che spesso esaltano come vantaggiosi alcuni prodotti e/o prestazioni senza evidenziare possibili pericoli derivanti dall utilizzo di ciò che viene presentato. Mentre, per quanto riguarda i rischi nell ambiente di lavoro derivanti principalmente da agenti fisici, chimici e biologici e da stress lavorativo, la legislazione comunitaria e nazionale ha definito responsabilità del datore di lavoro e/o dell esercente, dei dirigenti preposti e degli stessi lavoratori, facendo della informazione e formazione il punto centrale della prevenzione dei rischi, resta ancora lacunosa l informazione e la formazione dei cittadini rispetto ai rischi presenti negli ambienti di vita. 1.4 La tutela dei diritti del cittadino: la tutela della salute La promozione di iniziative volte alla diffusione delle nuove tecnologie informatiche tra i cittadini, ivi compresi quelli appartenenti alle categorie meno protette, trova il suo fondamento giuridico nelle norme di tutela dei diritti dei cittadini. Nella legislazione nazionale e comunitaria (*) sono già operanti norme e regole che si fondano sui diritti del cittadino e in particolare sul diritto alla tutela della salute (art. 32 C.) in un contesto di pieno riconoscimento della dignità della persona, della libertà e dell uguaglianza (artt. 2 e 3 C.). Tali diritti, di particolare rilevanza dal punto di vista sociale ed etico, sono tra l altro richiamati nei principi della Dichiarazione di Helsinki, in cui è stabilito che la salute e il bene del paziente sono prioritari e il bene collettivo non può prevalere sul bene del singolo, e della Carta dei diritti di Nizza, inglobata nella Costituzione per l Europa, laddove sancisce che la la dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata. La tutela del diritto alla salute riveste maggiore pregnanza per i soggetti più vulnerabili (anziani, disabili, malati, ecc.), che per vari motivi non sono in grado di esercitare tutti i loro diritti e di scegliere liberamente. Essa include, altresì, la tutela del diritto alla prevenzione prima dell uso di nuove tecnologie, di cui non si conosce con certezza il livello di rischio, e, in caso di danno alla salute, il diritto al risarcimento (art c.c.). Il quadro normativo si completa con la legislazione più generale che riguarda l assistenza sanitaria (L. 833/78 e succ.), la sicurezza e l igiene nell ambiente di lavoro (D.Lgs. 626/94 e succ.) e, limitatamente all uso di tecnologie implicanti determinati livelli di rischio per quanto bassi, con norme specifiche (D.Lgs. 230/95 e relativi Decreti attuativi per la Radioprotezione; D.Lgs. 25/02 per il rischio chimico, DPCM 8/7/2003 per i campi elettromagnetici). A tale riguardo è importante rilevare come sia sempre più ricorrente nelle legislazioni comunitaria e nazionale riguardanti le norme in campo ambientale e sanitario il continuo riferimento ai principi dell etica sociale (sostenibilità, solidarietà, sussidiarietà, ecc.) e della bioetica (diritto alla vita). (*) art. 32 C.: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. art. 2 C.: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. art. 3 C.: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e

3 l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. art del Codice Civile: Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, e tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno. 2. LA QUALITÀ DELL INFORMAZIONE E LA PARTECIPAZIONE: LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELL OTTICA DELLA RELAZIONE RISCHI-BENEFICI L impiego delle tecnologie informatiche risente, però, dell assenza di un filtro delle informazioni alle quali può accedere il cittadino e delle conoscenze che gli giungono in modo non sempre attendibile e/o verificabile attraverso i mass-media. Questo ha generato e genera nella popolazione un clima di confusione e di sfiducia nelle istituzioni di governo a livello centrale e periferico, che spesso non si impegnano nel verificare la correttezza delle notizie. Per poter partecipare responsabilmente alle scelte su temi che riguardano l ambiente, la qualità della vita e la salute, il cittadino deve essere reso consapevole dei rischi e dei benefici che comportano le azioni umane. 2.1 La percezione e la comunicazione pubblica del rischio La società deve in gran parte alla moderna tecnologia il suo progresso economico e sociale ma l uso delle tecnologie, in quanto può generare situazioni di pericolo e provocare danni, comporta dei rischi per la salute dei cittadini. Il successo di un innovazione tecnologica è fortemente condizionato dalle modalità con cui i rischi ad essa connessi sono comunicati e percepiti dal pubblico. La diffidenza nei confronti degli OGM, la paura provocata dal nucleare e il sospetto generato dagli eventuali effetti sanitari e ambientali dei campi elettromagnetici ne sono una conferma. Risulta, pertanto, prioritaria l esigenza di una comunicazione in grado di individuare e valutare correttamente l entità del rischio e indicare le modalità di riduzione del rischio. Mentre la comunità scientifica valuta con oggettività i rischi reali elaborando i dati con metodologie statistiche, vagliando l attendibilità delle fonti e ponderando l entità dei benefici, il pubblico adotta metodi e strumenti di valutazione diversi: il cittadino elabora una sua percezione del rischio, condizionato da fattori emotivi, principi etici e politici, interessi e esigenze personali. La percezione è influenzata dalle informazioni che gli pervengono attraverso vari canali esterni: è in questa fase che si crea il divario tra rischi reali e percepiti. I cittadini hanno preso coscienza di essere esposti ad una molteplicità di agenti fisici e chimici ad elevato impatto ambientale che peggiorano sempre più la qualità della vita con ricadute negative sulla salute e sullo stato di benessere delle persone. Da più parti ci si chiede, pertanto, se la scienza, la ricerca e le istituzioni ai vari livelli avvertono la necessità di modificare l approccio al problema della informazione e comunicazione in un ottica più allargata e interdisciplinare, che individuano gli effetti indesiderati e le eventuali sinergie negative dal punto di vista della salute cui l esposizione ai vari fattori ambientali (inquinamento atmosferico, radiazioni ionizzanti, campi elettromagnetici, ecc.) sottopone la popolazione. 2.2 Il principio di precauzione e la relazione rischi-benefici Le tecnologie continuano ad essere considerate di per sé pericolose non solo per l ambiente ma anche per la salute dei lavoratori e dei cittadini. Tale percezione è vera non solo nei confronti del rischio nucleare e delle radiazioni ionizzanti ma anche del rischio chimico. Essa trae origine dagli incidenti che hanno segnato la storia delle catastrofi ambientali degli ultimi anni del XX secolo (Seveso, Bophal, Chernobyl, ecc.) e dalla constatazione dell effetto nocivo di molte nuove tecnologie solo dopo che si sono verificati dei danni (come nel caso, ad es. dell amianto). Ciò ha determinato una presa di coscienza del rischio da parte della comunità internazionale, delle istituzioni e dei cittadini, che ha portato - in un contesto di incertezza scientifica - all adozione di politiche cautelative nella gestione dei rischi sanitari e ambientali, fondate sui principi di precauzione, di

4 prudent avoidance (che ha trovato applicazione nelle normative sui campi elettromagnetici) e ALARA (di particolare rilevanza in Radioprotezione). Il principio di precauzione, adottato dall Unione Europea, è una politica di gestione del rischio che trova applicazione in circostanze caratterizzate da un alto grado di incertezza scientifica e riflette la necessità di intervenire nei confronti di un rischio potenzialmente grave senza attendere i risultati della ricerca scientifica. Esso trova la sua giustificazione nel fatto che i tempi della ricerca e della conoscenza dei danni non corrispondono adeguatamente a quelli dei cambiamenti tecnologici per cui il rischio è di creare danni irreparabili e di accorgersene quando ormai è troppo tardi: in sintesi, la ricerca sugli effetti delle tecnologie è molto più lenta e meno efficiente di quella che dà origine alle tecnologie stesse. Di contro all applicazione tout court del principio di precauzione, che indubbiamente pone seri problemi di scelta sotto l aspetto etico e giuridico e di interpretazione sotto l aspetto scientifico ( principio a doppio effetto ) emergono nella comunità scientifica posizioni più pragmatiche ma rigorose sul piano scientifico, orientate verso la prevenzione integrata che, in un ottica interdisciplinare della ricerca epidemiologica e della ricerca ambientale, utilizzando i dati della sound science e le tecnologie previsionali, determina i modelli per vari tipi di rischio: essi sono caratterizzati da un grado di cautelatività omogeneo in modo da fornire corretti parametri decisionali atti ad un effettiva ottimizzazione dell azione preventiva. Un affinamento del dibattito sull applicabilità del principio di precauzione porta a ulteriori riflessioni riguardanti i rischi stocastici - relativi ai meccanismi di danno accertati o presunti a bassa probabilità di accadimento e in apparente aumento grazie al progressivo perfezionamento della ricerca scientifica - e i TLV. A tale proposito si evidenzia la suscettibilità esasperata della pubblica opinione a recepire i periodici allarmi relativi a innovazioni tecnologiche o a noxiae di natura incerta, mentre si continua a sottovalutare l impatto di fattori di rischio convenzionali e perciò tollerati, come dimostra l applicazione nelle valutazioni rischio chimico del criterio dei TLV, ossia di limiti di esposizione o di concentrazione al di sotto dei quali si tende ad escludere o ad accettare come tollerabili determinati livelli di rischio. Nel quadro della dottrina di prevenzione dei rischi assume rilevanza la valutazione dei rischi secondo la relazione rischi-benefici, idea forza dell INPRAT (Lidia Failla, 1985): poiché le conoscenze scientifiche e le risorse tecnologiche non riescono ad eliminare completamente i rischi di un innovazione è necessario, per valutare l applicabilità dell innovazione stessa, esaminarla alla luce della relazione rischi-benefici in modo da individuare i massimi benefici ottenibili con la riduzione al minimo dei rischi. A differenza dell approccio basato sulla relazione costi-benefici, che privilegia l aspetto dell ottimizzazione sotto il profilo economico, la relazione rischi-benefici, di forte valenza etica, pone l uomo come persona al centro dei processi di sviluppo tecnologico, commisurando l accettabilità dell innovazione ai benefici in un ottica responsabile basata sulla consapevolezza che ciascuna delle opzioni può comportare conseguenze benché minime in termini di rischio. Anche la strategia della politica comunitaria in materia di sicurezza e salute riconosce la necessità di un adattamento ai cambiamenti tecnologici e all esposizione a nuove tecnologie e livelli di rischio. Un ulteriore riflessione dell INPRAT è che le nuove misure preventive produrranno un beneficio reale se la ricerca e i risultati ottenuti saranno diffusi e comunicati a tutta la società. La diffusione dell idea di relazione rischi-benefici va in questa direzione, mitigando gli effetti paralizzanti del principio di precauzione. 2.3 La qualità dell informazione e la comunicazione della salute: l etica della credibilità Nell ambito sanitario è determinante la qualità dell informazione. Un ruolo cruciale è svolto dalle norme deontologiche dei medici e dei giornalisti: l art.3 della Carta dei doveri del giornalista richiama il dovere deontologico di tutelare la salute del lettore, di non spettacolarizzare la sofferenza e di escludere qualsiasi notizia che non possa essere controllata con autorevoli fonti scientifiche. La Carta di Perugia sull informazione medica evidenzia il dovere di non diffondere informazioni che possono provocare allarmismi, turbative ed ogni possibile distorsione della verità.

5 Gli allarmi fondati e tempestivi sono obbligatori, ma gli allarmismi sono da evitare e sanzionare se nascono da filosofie informative distorte o fraudolente che arrivano a mettere in crisi la credibilità del sapere scientifico. Per quanto riguarda la comunicazione, è indubbio che se la tecnologia multimediale e informatica offre le più ampie possibilità di diffusione delle notizie, di pari passo procede la tecnologia dell indecifrabilità. Nonostante le difficoltà di comunicazione, il ruolo di presentazione e di trasferimento all esterno delle informazioni scientifiche resta una precisa responsabilità degli uomini di scienza, che ha il suo fondamento nell etica della credibilità. L affidabilità della comunicazione scientifica è data solo dall intervento e dal controllo di merito della comunità scientifica: è difficile fare accettare il concetto che ogni notizia di carattere scientifico e tecnico discende da informazioni che sono corrette solo se opportunamente filtrate e selezionate. L obiettivo primario dell informazione scientifica nei vari campi (nuove tecnologie, salute, ambiente) è di accrescere la possibilità di conoscenza individuale e collettiva delle conseguenze di 2 e 3 grado dell uso delle innovazioni tecnologiche, fornendo un supporto chiaro, corrente ed esplicito alle possibilità di valutazione e di orientamento da parte dei cittadini in merito alle scelte. Ciò è importante se si tiene conto del rischio della delega tecnologica dovuto all uso dei mezzi informatici, che può produrre eccesso di informazione non selezionata ( implosione ) e degrado della qualità della stessa, toglierndo ai cittadini la residua autonomia conoscitiva. Solo la comunità scientifica, pur esplicitando i limiti entro i quali si esprime, è in grado di mostrare i rischi e i benefici delle applicazioni tecnologiche non perchè sia detentrice della vera e giusta interpretazione dell uso che se ne deve fare, ma perchè possiede la metodologia per analizzare i pro (benefici) e i contro (rischi). Senza avere nessuna priorità (morale) nel dire l ultima sull uso e sull applicazione delle tecnologie, come nel caso del nucleare, la scienza è in grado di raggiungere il livello di conoscenze più adatto per capire i limiti e le potenzialità delle nuove tecnologie ed orientare correttamente (etica della credibilità) le scelte dei cittadini e/o per essi dei decisori delle politiche sanitarie e ambientali. Sotto questo aspetto la diffusione delle tecnologie informatiche basate sulla multimedialità permette di aumentare l interattività e di rendere il servizio di trasmissione delle conoscenze più democratico: gli sviluppi tecnici dell interattività (tecnologia digitale) portano a scelte più etiche e sociali e meno tecnologiche. Nell acquisizione delle conoscenze la società è costretta a misurarsi con la libertà: il punto critico sta nel vedere quanto una società pantecnologica sia organizzata e pronta ad accogliere la libertà, assumendosi senza deleghe la responsabilità che le conseguenze delle scelte nell uso delle nuove tecnologie comportano. Resta in ogni caso fondamentale ridare qualità al sistema formativo, riconoscendo il giusto valore al sapere e il ruolo che possono svolgere in questo ambito le istituzioni e le associazioni scientifiche accreditate. 3. LA VALUTAZIONE DEL DANNO: IL DANNO ECONOMICO, SOCIALE, AMBIENTALE E ALLA SALUTE. In tempi di crisi energetica a livello globale sarebbe utile valutare il danno economico e sociale generato in Italia dall esito del referendum sull impiego pacifico dell energia nucleare e comunicarlo ai cittadini, ai quali si è chiesto un parere sotto la spinta della paura e della disinformazione senza una conoscenza reale dei problemi della sicurezza nel settore del nucleare e delle soluzioni allo studio per risolverli. Altri motivi di incertezza sono, ad esempio, le posizioni non concordanti sulle cause, ampiamente dibattute dalla comunità scientifica, dei cambiamenti climatici correlati alle emissioni di anidride carbonica, e delle conseguenze sulla salute e sull ambiente (negative secondo le tesi dell ambientalismo più radicale) dovute all introduzione nelle colture intensive degli OGM. Nel campo sanitario il consenso informato, che il cittadino utente di prestazioni sanitarie tecnologicamente avanzate deve rilasciare al medico curante, è spesso, in mancanza di un adeguata e preventiva informazione, solo un atto formale a salvaguardia del medico e della struttura sanitaria. Tale consenso

6 viene chiesto al momento della prestazione, quando il cittadino è debilitato psicologicamente a causa del precario stato di salute fisica. E necessario monitorare come e quando il cittadino viene informato sui rischi/benefici connessi a pratiche cliniche farmacologiche e strumentali e sulla possibilità di usufruire di mezzi alternativi più sicuri ed appropriati per migliorare il proprio stato di salute. 3.1 L informazione e i rischi del nucleare: riflessioni sull evento Chernobyl In tema di sicurezza delle centrali nucleari l esito negativo del referendum abrogativo in Italia è da imputare soprattutto alla carenza di informazione e di comunicazione conseguente sia al basso livello di accesso del pubblico alle conoscenze scientifiche, sia alla mancanza di competenza degli organi decisori istituzionali e dei mass-media, nonché al condizionamento dei gruppi di pressione (movimenti ambientalistici, associazioni di consumatori, comitati di cittadini, ecc.). Chernobyl è stato un evento singolare che ha scosso la fiducia dei cittadini nella tecnologia nucleare ma ciò è stato determinato, più che dalle oggettive conseguenze in termini di esiti letali e di livelli di contaminazione radioattiva, dall immagine che dell incidente è stata fornita dai mezzi di informazione (Chernobyl dell informazione), mentre sono stati abbastanza enfatizzati i ritardi nei soccorsi, la mancanza di piani di emergenza e di istruzioni alla popolazione sui rimedi da adottare. L esperienza di eventi disastrosi tipo Chernobyl ha portato all istituzione di Centri di Soccorso radiologico di tipo incidentale e alla predisposizione di Piani di emergenza radiologica: tuttavia molto ancora deve essere fatto per ottimizzare le procedure di intervento e di soccorso in caso di incidente. Secondo l INPRAT, le conseguenze sulla popolazione dell incidente di Chernobyl portano a riflettere sulla inderogabile necessità di porre una costante attenzione alla valutazione della relazione rischibenefici in ogni impresa umana che si avvalga della tecnologia affinché questa sia al servizio del singolo individuo e della collettività. Per gli uomini di scienza l evento Chernobyl è stato la dimostrazione della necessità di condividere con umiltà le proprie esperienze scientifiche e pratiche con il mondo esterno, superando barriere e confini così come ha fatto la nube radioattiva. Occorre evitare forme di attenzione verso le persone coinvolte duramente dall evento che possano diminuire in qualche modo il valore della persona umana, la dignità dei singoli, la sofferenza e la capacità, per i sopravvissuti, di ricollocarsi nella vita quotidiana con un progetto di vita individuale. Occorre dare un valore spirituale ai sacrifici che sono stati richiesti per superare il dramma immediato dell evento e le conseguenze determinate dallo stesso, fermo restando la necessità di valutare su base scientifica gli aspetti connessi alla salute fisica, psicologica e sociale in modo da non creare ulteriori motivi di disagio e di sofferenza a persone già duramente colpite. I motivi dell insorgere dell evento hanno come base di partenza la disattenzione verso le problematiche di radioprotezione, che debbono essere oggetto di continua revisione ed ottimizzazione e soprattutto di condivisione delle procedure da valutare ed adottare ai fini della sicurezza. Altresì si può facilmente dimostrare con l evento Chernobyl l elevato costo economico e sociale della mancata attenzione alla relazione rischi-benefici nella realizzazione e gestione di un attività altamente tecnologica, come la centrale nucleare, in assenza delle dovete cautele. E, pertanto, dovere degli uomini di scienza considerare tutte le forme di comunicazione utili per consentire una corretta e adeguata informazione dei cittadini sulle implicazioni che possono derivare dall impiego delle tecnologie in uso e delle tecnologie innovative. 4. LE NUOVE TECNOLOGIE IN RETE. Le tecnologie innovative, anche quelle ad alto beneficio per la salute, i cui rischi sono facilmente controllabili solo se gestite in modo qualificato, spesso non vengono omogeneamente distribuite sul territorio ed i cittadini non risultano informati ed omogeneamente tutelati nell esercizio del diritto alla salute secondo principi di equità e giustizia distributiva. Se per raggiungere ampi bacini della popolazione è prevista la diffusione delle nuove piattaforme di comunicazione digitale, quali la banda larga, la telefonia mobile di terza generazione e la televisione digitale interattiva, è altresì necessario che le tecnologie dell informazione siano messe al servizio del cittadino, valutandone preventivamente rischi

7 e benefici oltre che i costi e promuovendo in pari tempo la diffusione in rete di programmi ad elevato rigore scientifico. 4.1 La tecnologia informatica per la salute: il ruolo della sanità elettronica nel sistema sanitario europeo. La sanità elettronica è un nuovo sistema di servizi e prestazioni della salute promosso dalla UE e fondato sull uso delle nuove tecnologie informatiche a disposizione dei cittadini i cui obiettivi sono di fornire ai cittadini un assistenza sanitaria migliore, più efficace e più economica. Il sistema prevede il coinvolgimento di operatori sanitari e di organizzazioni rappresentative dei pazienti e dei cittadini nella progettazione di prodotti, sistemi e servizi di e-health. La certificazione di qualità dei sistemi informativi dedicati alla salute (la c.d. certificazione webseal ) è il presupposto fondamentale per creare un clima di fiducia e incoraggiare i cittadini a ricorrere a fonti di informazione e consulenza affidabili, equilibrate ed imparziali, anziché a fonti che forniscono, spesso a fini commerciali, informazioni poco accurate o addirittura pericolose. Secondo il parere del Comitato delle Regioni (*) relativo alla Comunicazione della Commissione sulla sanità elettronica (2005), è necessario favorire l accesso ai servizi della sanità elettronica ai cittadini che rientrano nelle fasce di età più avanzate con scarsa dimestichezza con la sanità elettronica e mancanti delle conoscenze necessarie per trarre il massimo beneficio dagli sviluppi dell e-health mediante canali di accesso supplementari (telefono) e/o informazioni su supporto cartaceo e intraprendere azioni per la diffusione della comunicazione a banda larga soprattutto nelle aree rurali e poco popolate, dove maggiori potranno essere i benefici delle applicazioni della sanità elettronica (telemedicina) mediante la creazione di infrastrutture tecnologiche affidabili. Un ruolo decisivo avrà l istruzione e la formazione del personale sanitario e dei cittadini in genere, che svolgono un ruolo sempre più dinamico nella ricerca di informazioni del proprio stato di salute: i pazienti desiderano partecipare con gli operatori sanitari alle decisioni sulle cure cui devono sottoporsi. Secondo un rapporto dell OMS è necessario promuovere azioni nel campo dell e-health che comportino la divulgazione di informazioni su farmaci e terapie adattando un approccio attivo volto ad incoraggiare l osservanza terapeutica delle prescrizioni mediche. Le sfide sulle applicazioni telematiche nel settore sanitario si basano su criteri e procedure come: - l inter-operabilità delle tecnologie elettroniche; - la facilità d uso; - la riservatezza e sicurezza dei dati; - il diritto alla riparazione dei danni e la responsabilità civile; - le qualifiche dei prestatori di servizi sanitari nell ambito UE; - la standardizzazione dei moduli di prescrizione elettronica (e-prescription); - il lancio di campagne d informazione a lungo termine per promuovere c/o il pubblico la consultazione di siti web contrassegnati da un marchio di fiducia ( web seal ). Nell ambito della promozione della salute, l obiettivo primario sarà l integrazione socio sanitaria - con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi di emarginazione e alla tutela dei soggetti più deboli (anziani, disabili, adolescenti) - atta a promuovere l innovazione nel servizio sanitario attraverso la valutazione di efficacia e appropriatezza di tecnologie diagnostico-terapeutiche complesse e la sperimentazione di modelli di informazione e comunicazione miranti all uso consapevole e partecipato dei servizi sanitari e all adozione di stili di vita appropriati. (*) Parere del Comitato delle Regioni in merito alla Comunicazione della Commissione sulla Sanità Elettronica - Migliorare l assistenza sanitaria dei cittadini europei: piano d azione per uno spazio europeo della sanità elettronica ( , IT G. Uff. UE C 71/33). 5. UN FORUM PER L INFORMAZIONE TECNOLOGICA E SCIENTIFICA: ASPETTI ETICI E SOCIALI. L analisi delle tematiche riguardanti l informazione tecnica e scientifica nell ambito della protezione della salute porta a riflessioni di forte impatto etico e sociale.

8 Secondo l INPRAT, il congresso AIRP potrebbe essere l occasione per promuovere un Forum sulla qualità dell informazione tecnologica e scientifica, aperto anche ai cittadini: l idea base della proposta INPRAT è che, quando l informazione riguarda direttamente o indirettamente le scelte in materia di salute e qualità della vita, deve giungere al cittadino preventivamente valutata, dibattuta e se possibile condivisa dalle associazioni scientifiche accreditate sul territorio. Data la valenza etica dei principi base della Radioprotezione, questi potrebbero essere presi come riferimenti concettuali di guida nell applicazione degli interventi di mitigazione dei rischi nell ambito sanitario e ambientale. 5.1 Interdisciplinarità e informazione: il contributo delle associazioni scientifiche La integrazione e collaborazione interdisciplinare tra associazioni, riconosciute a carattere scientifico, dovrebbe far parte del codice etico di ogni associazione e di ciascun socio. In campo scientifico come in ambito sanitario, a parità di risultato in termini di efficacia ed efficienza, scegliere un tipo di intervento che consuma più risorse rispetto ad un altro, rappresenta una violazione dei principi dell etica. Le associazioni scientifiche dovrebbero contribuire attivamente per garantire una corretta informazione dei cittadini in modo da consentire a tutti indistintamente di: - effettuare scelte di vita consapevoli in un mondo che viene ormai influenzato e sommerso dallo sviluppo tecnologico; - assumere altresì comportamenti di prudenza e di attenzione verso situazioni di rischio quotidiane e accidentali. In particolare, l integrazione interdisciplinare dell informazione in ambito sanitario mediante il coinvolgimento di operatori sanitari e cittadini potrebbe essere finalizzata ai seguenti obiettivi: - adozione di criteri etici di informazione e formazione del cittadino sulle prestazioni sanitarie e relativi rischi; - contenimento della richiesta di prestazioni nell ottica di un percorso di appropriatezza clinica; - scelta di soluzioni organizzative e tecnologiche adeguate alle esigenze di prevenzione e cura dei cittadini; - trasferimento di tecnologie innovative in collaborazione con enti di ricerca, università, industria, strutture sanitarie pubbliche e private. 5.2 Proposte per un informazione scientifica allargata Alla mancanza di una strategia comunicativa sull uso di tecnologie innovative nelle questioni che riguardano la salute, la sicurezza e l ambiente non è più sufficiente rispondere con la rivendicazione di competenze tecniche, anche se di alto livello. Un progetto serio di diffusione delle conoscenze in materia di valutazione dei rischi e uso di nuove tecnologie deve comprendere un programma specifico di attività che tenda alla ricostruzione del rapporto di fiducia con le istituzioni scientifiche e della ricerca da parte dei cittadini e in particolare degli operatori dell informazione a tutti i livelli, comprese le istituzioni scuola e università, realizzando, ad esempio, ad integrazione di centri di ricerca e/o di formazione scientifica già esistenti sul territorio (CNR, ENEA, ISS, ISPESL), strutture di eccellenza deputate alla comunicazione con il supporto di una rete di consulenze e associazioni scientifiche accreditate. Obiettivo di tale programma dovrà essere allargare e migliorare la capacità di comprensione dei problemi fino a farla diventare un progetto culturale di tutti i cittadini finalizzato all assunzione consapevole di livelli di responsabilità della società nelle scelte che riguardano la salute e la qualità della vita. In sintesi, condividendo le conclusioni di un recente dibattito sulla crisi energetica e sulle opzioni alternative al nucleare, diventa fondamentale fornire ai cittadini piena informazione con onestà e senza pregiudizi ideologici: essi devono conoscere le conseguenze per sé e per i propri figli delle scelte adottate senza essere illusi con promesse che la scienza più accreditata e la tecnologia più avanzata non possono contribuire a sostenere.

9 BIBLIOGRAFIA AA.VV., I costi della non scienza. Il principio di precauzione, Associazione Galileo 2001, Milano Breschi R., Armonizzazione delle attività professionali per la garanzia di qualità delle prestazioni mediche- Atti convegno AIRP, Verona Cantone M.C., L impronta etica nella Radioprotezione, Atti Giornate di Studio INPRAT, Maggio 2005, Salerno. Cardella M., Percezione e comunicazione pubblica del rischio, Atti Giornate di Studio INPRAT, Roma Contursi A., La relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico, Atti Seminario Ies/RP INFN, Dip. Fisica, Università degli Studi di Milano, Febbraio Galimberti C., La comunicazione nella sicurezza del lavoro, Corsi ISIL, IPSOA, 6, 2005, Milano. Gouthier D., Ioli E., Le parole di Einstein, Comunicare Scienza, Dedalo, Bari, Olita V., Libertà e sapere, Società Libera, Newsletter Anno VI, 109, Milano, Petrillo G., La salute tra scienza e conoscenza: comunicazione pubblica e promozione della salute, Liguori, Napoli, Picozzi M. a cura di, Le competenze essenziali per la consulenza etica in ambito sanitario, in Verso una Professionalizzazione del bioetista, Giuffrè, Milano, Ricci R.A., Ambiente, informazione e comunicazione, 21 secolo, Scienza e Tecnologia 6, Milano Sabatini V., Palleni A., La Tecnologia verso la Salute dell uomo, Atti Giornate di Studio INPRAT, Roma, Spezia U., Chernobyl: 20 anni dopo il disastro, 21 secolo, Milano, Stanga A., Gli aspetti psicologici e psicosociali, Atti Convegno AIRP/AIRM Chernobyl vent anni dopo, CNR Roma, Trenta G., Formazione, Aggiornamento e Informazione in Radioprotezione, Atti XVII Congresso Nazionale AIRM, Roma, 2001.

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale»

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» La proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

Codice Deontologico degli psicologi italiani

Codice Deontologico degli psicologi italiani Codice Deontologico degli psicologi italiani Testo approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine nell adunanza del 27-28 giugno 1997 Capo I - Principi generali Articolo 1 Le regole del presente Codice

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

Ambiente di lavoro improntato al rispetto

Ambiente di lavoro improntato al rispetto Principio: Tutti hanno diritto a un trattamento rispettoso nell ambiente di lavoro 3M. Essere rispettati significa essere trattati in maniera onesta e professionale, valorizzando il talento unico, le esperienze

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

Prof. Luigi d Alonzo

Prof. Luigi d Alonzo La complessità in classe Prof. Luigi d Alonzo Università Cattolica Ordinario di Pedagogia Speciale Centro Studi e Ricerche sulla Disabilità e Marginalità Presidente della Società Italiana di Pedagogia

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

Gruppo PRADA. Codice etico

Gruppo PRADA. Codice etico Gruppo PRADA Codice etico Indice Introduzione 2 1. Ambito di applicazione e destinatari 3 2. Principi etici 3 2.1 Applicazione dei Principi etici: obblighi dei Destinatari 4 2.2 Valore della persona e

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Senato della Repubblica. Costituzione

Senato della Repubblica. Costituzione Senato della Repubblica Incontro con la Costituzione giugno 2010 A cura dell'ufficio comunicazione istituzionale del Senato della Repubblica La presente pubblicazione è edita dal Senato della Repubblica.

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

Policy. Le nostre persone

Policy. Le nostre persone Policy Le nostre persone Approvato dal Consiglio di Amministrazione di eni spa il 28 luglio 2010 LE NOSTRE PERSONE 1. L importanza del fattore umano 3 2. La cultura della pluralità 4 3. La valorizzazione

Dettagli

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione

Gruppo Roche. Policy sull Occupazione Gruppo Roche Policy sull Occupazione 2 I Principi Aziendali di Roche esprimono la nostra convinzione che il successo del Gruppo dipenda dal talento e dai risultati di persone coscienziose e impegnate nel

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

PRIVACY POLICY MARE Premessa Principi base della privacy policy di Mare Informativa ai sensi dell art. 13, d. lgs 196/2003

PRIVACY POLICY MARE Premessa Principi base della privacy policy di Mare Informativa ai sensi dell art. 13, d. lgs 196/2003 PRIVACY POLICY MARE Premessa Mare Srl I.S. (nel seguito, anche: Mare oppure la società ) è particolarmente attenta e sensibile alla tutela della riservatezza e dei diritti fondamentali delle persone e

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Profilo per paese L', con un 3 complessivo pari a 0,36, è venticinquesima nella classifica dei Stati membri dell'. Nell'ultimo anno ha fatto progressi

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Le competenze professionali dell educatore sociale. Piattaforma concettuale

Le competenze professionali dell educatore sociale. Piattaforma concettuale International Association of Social Educators Association Internationale des Éducateurs Sociaux Asociación Internacional de Educadores Sociales www.aieji.net Le competenze professionali dell educatore

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

Scheda di valutazione individuale area dirigenza. Competenze e comportamenti Leggenda: 0,5=molto indoddisfacente 1=insoddisfacente

Scheda di valutazione individuale area dirigenza. Competenze e comportamenti Leggenda: 0,5=molto indoddisfacente 1=insoddisfacente Scheda di valutazione individuale area dirigenza Sessione di valutazione Nome e Cognome Valutatore Competenze e comportamenti Leggenda:,=molto indoddisfacente =insoddisfacente anno Incarico: PESATURA:

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO

ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO Scheda esplicativa per la trattativa decentrata maggio 2009 ORGANIZZAZIONE DEI RIPOSI E DURATA DEL LAVORO NOTTURNO a cura di Giuseppe Montante e Carlo Palermo componenti la Delegazione trattante nazionale

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Nuovi limiti di qualità dell aria

Nuovi limiti di qualità dell aria Nuovi limiti di qualità dell aria DEA - Dipartimento di Energia e Ambiente - CISM http://www.cism.it/departments/energy-and-environment/ Premessa Le emissioni inquinanti si traducono in concentrazioni

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE?

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? TERRITORIO BENE COMUNE IN MOVIMENTO Camerano, 30 GENNAIO 2015 QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? Maurizio Sebastiani Italia Nostra Marche 1 I RISCHI DELLO «SBLOCCA ITALIA» Sblocca Italia, allarme di Bankitalia:

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli