2. Il diritto di soggiorno di cui al comma 1 e' esteso ai familiari non aventi la cittadinanza

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1 IL DIRITTO DI CIRCOLAZIONE E DI SOGGIORNO DEI CITTADINI DELL UNIONE E DEI LORO FAMILIARI DIRETTIVA EUROPEA E NORMATIVA INTERNA A CONFRONTO SOGGIORNO SUPERIORE A TRE MESI INATTIVI E STUDENTI DECRETO LEGISLATIVO DIRETTIVA Articolo 7 Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi 1.Il cittadino dell'unione ha diritto di soggiornare nel territorio nazionale per un periodo superiore a tre mesi quando: omissis b) dispone per se' stesso e per i propri familiari di risorse economiche sufficienti, per non diventare un onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato durante il periodo di soggiorno, e di un'assicurazione sanitaria o di altro titolo idoneo comunque denominato che copra tutti i rischi nel territorio nazionale; c) e' iscritto presso un istituto pubblico o privato riconosciuto per seguirvi come attività principale un corso di studi o di formazione professionale e dispone, per se' stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, per non diventare un onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato durante il suo periodo di soggiorno, da attestare attraverso una dichiarazione o con altra idonea documentazione, e di un'assicurazione sanitaria o di altro titolo idoneo che copra tutti i rischi nel territorio nazionale; d) e' familiare, come definito dall'articolo 2, che accompagna o raggiunge un cittadino dell'unione che ha diritto di soggiornare ai sensi delle lettere a), b) o c). 2. Il diritto di soggiorno di cui al comma 1 e' esteso ai familiari non aventi la cittadinanza Articolo 7 Diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi 1. Ciascun cittadino dell'unione ha il diritto di soggiornare per un periodo superiore a tre mesi nel territorio di un altro Stato membro, a condizione: omissis b) di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il periodo di soggiorno, e di un'assicurazione malattia che copra tutti i rischi nello Stato membro ospitante; o c) di essere iscritto presso un istituto pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dallo Stato membro ospitante in base alla sua legislazione o prassi amministrativa, per seguirvi a titolo principale un corso di studi inclusa una formazione professionale, di disporre di un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi nello Stato membro ospitante e di assicurare all'autorità nazionale competente, con una dichiarazione o con altro mezzo di sua scelta equivalente, di disporre, per se stesso e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti, affinché non divenga un onere a carico dell'assistenza sociale dello Stato membro ospitante durante il suo periodo di soggiorno; o d) di essere un familiare che accompagna o raggiunge un cittadino dell'unione rispondente alle condizioni di cui alle lettere a), b) o c). 2. Il diritto di soggiorno di cui al paragrafo 1 è esteso ai familiari non aventi la cittadinanza

2 di uno Stato membro quando accompagnano o raggiungono nel territorio nazionale il cittadino dell'unione, purche' questi risponda alle condizioni di cui al comma 1, lettere a), b) o c). omissis di uno Stato membro quando accompagnino o raggiungano nello Stato membro ospitante il cittadino dell'unione, purché questi risponda alla condizioni di cui al paragrafo 1, lettere a), b) o c). omissis --- Articolo 9 Formalità amministrative per i cittadini dell'unione ed i loro familiari... omissis 3. Oltre a quanto previsto per i cittadini italiani dalla normativa di cui al comma 1, per l'iscrizione anagrafica di cui al comma 2, il cittadino dell'unione deve produrre la documentazione attestante: omissis b) la disponibilità di risorse economiche sufficienti per se' e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonche' la titolarità di una assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi nel territorio nazionale, se l'iscrizione e' richiesta ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera b); c) l'iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarità di un'assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, nonche' la disponibilità di risorse economiche sufficienti per se' e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, se l'iscrizione e' richiesta ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c). 4. Il cittadino dell'unione può dimostrare di disporre, per se' e per i propri familiari, di risorse economiche sufficienti a non gravare sul sistema di assistenza pubblica, anche attraverso la dichiarazione di cui agli articoli 46 e 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di --- Articolo 8 Formalità amministrative per i cittadini dell'unione omissis 3. Per il rilascio dell'attestato d'iscrizione, gli Stati membri possono unicamente prescrivere al cittadino dell'unione ( omissis ) una conferma di assunzione del datore di lavoro o un certificato di lavoro o una prova dell'attività autonoma esercitata, cittadino dell'unione cui si applica l'articolo 7, paragrafo 1, lettera b), di esibire una carta d'identità o un passaporto in corso di validità e di fornire la prova che le condizioni previste da tale norma sono soddisfatte, cittadino dell'unione cui si applica l'articolo 7, paragrafo 1, lettera c), di esibire una carta d'identità o un passaporto in corso di validità, di fornire la prova di essere iscritto presso un istituto riconosciuto e di disporre di un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi e di esibire la dichiarazione o altro mezzo equivalente di cui all'articolo 7, paragrafo 1, lettera c). Gli Stati membri non possono esigere che detta dichiarazione indichi un importo specifico delle risorse. 4. Gli Stati membri si astengono dal fissare l'importo preciso delle risorse che considerano sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale dell'interessato. In ogni caso, tale importo non può essere superiore al livello delle risorse al di sotto del quale i cittadini dello Stato membro ospitante beneficiano di prestazioni di assistenza sociale o, qualora non possa trovare applicazione tale criterio, alla pensione minima sociale erogata dallo Stato membro ospitante. 5. Ai fini del rilascio dell'attestato d'iscrizione

3 documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n omissis ai familiari del cittadino dell'unione che siano essi stessi cittadini dell'unione gli Stati membri possono prescrivere di presentare i seguenti documenti: a) carta d'identità o passaporto in corso di validità; b) un documento che attesti la qualità di familiare o l'esistenza di un'unione registrata; c) se opportuno, l'attestato d'iscrizione del cittadino dell'unione che gli interessati accompagnano o raggiungono; d) nei casi di cui all'articolo 2, punto 2, lettere c) e d), la prova documentale che le condizioni di cui a tale disposizione sono soddisfatti; e) nei casi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera a), un documento rilasciato dall'autorità competente del paese di origine o di provenienza attestante che gli interessati sono a carico del cittadino dell'unione o sono membri del nucleo familiare di quest'ultimo, o la prova che gravi motivi di salute del familiare impongono la prestazione di un'assistenza personale da parte del cittadino dell'unione; f) nei casi di cui all'articolo 3, paragrafo 2, lettera c), la prova di una relazione stabile con il cittadino dell'unione. A)INATTIVI 1)il cittadino dell Unione deve produrre la documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche sufficienti per se' e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 [art. 9, c. 3, lett. b), del Decreto Legislativo; sul disallineamento, rispetto all art. 8, par. 4, della Direttiva, si veda infra] e la titolarità di una assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi nel territorio nazionale [art. 9, c. 3, lett. b), del Decreto Legislativo; latamente la Direttiva art. 8, par. 3 che, tanto per questa posizione quanto per la situazione reddituale, pone a carico del cittadino dell Unione l onere di fornire la prova che le condizioni previste dalla norma sono soddisfatte ] 2)secondo l autorità amministrativa, il requisito economico deve essere soddisfatto personalmente dall interessato, il quale deve quindi disporre di risorse economiche proprie (corsivo nostro) (1); di diverso parere è la giurisprudenza comunitaria (2) e la dottrina prevalente (3)

4 3)per il familiare che raggiunge il cittadino dell Unione inattivo già iscritto in Apr, occorre a nostro parere una (ulteriore) autocertificazione concernente le risorse economiche, se quella già prodotta non ne garantisce il sostentamento (4) B)STUDENTI 1)il cittadino dell Unione deve produrre la documentazione attestante l'iscrizione presso un istituto pubblico o privato riconosciuto dalla vigente normativa e la titolarità di un'assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi, nonché la disponibilità di risorse economiche sufficienti per se' e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del citato decreto legislativo n. 286 del 1998 [art. 9, c. 3, lett. c), del Decreto Legislativo; le risorse economiche sono, anche in questo caso, autocertificabili, ai sensi del comma 4; è appena il caso di ricordare che, secondo l art. 8, par. 3, della Direttiva, gli Stati membri non possono esigere che detta dichiarazione indichi un importo specifico delle risorse ] (5) 2)è lecito chiedersi perché sia stata prevista la differenziazione tra studente e inattivo, visto che le condizioni di soggiorno (risorse economiche e copertura sanitaria) sono identiche; una spiegazione potrebbe scaturire dall art. 7, par. 4, della Direttiva, che penalizza i familiari dello studente, restringendone il novero; la limitazione che, per inciso, si discosta dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia CE (6) non risulta recepita dal Decreto Legislativo C)PROBLEMATICHE COMUNI AGLI INATTIVI E AGLI STUDENTI: LE RISORSE ECONOMICHE 1)già si è visto che il cittadino dell Unione, studente o inattivo, deve produrre la documentazione attestante la disponibilità di risorse economiche sufficienti per se' e per i propri familiari, secondo i criteri di cui all'articolo 29, comma 3, lettera b), del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 [art. 9, c. 3, lett. b) e c), del Decreto Legislativo]; la condizione non sembra in linea con quanto previsto dall art. 8, par. 4, della Direttiva: se è vero che, in ogni caso, l importo da considerare non può essere superiore al livello delle risorse al di sotto del quale i cittadini dello Stato membro ospitante beneficiano di prestazioni di assistenza sociale o, qualora non possa trovare applicazione tale criterio, alla pensione minima sociale erogata dallo Stato membro ospitante, è anche vero che gli Stati membri si astengono dal fissare l'importo preciso delle risorse che considerano sufficienti, ma devono tener conto della situazione personale dell'interessato (7) 2)precedentemente al decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 160, osservavamo: il legislatore (italiano) rinvia ai criteri individuati dalla normativa sull immigrazione; sotto questo profilo, si potrebbero esporre a qualche critica le direttive ministeriali, quando individuano l importo annuo dell assegno sociale (anche) nel caso di unico richiedente (8), posto che la norma richiamata, proprio perché relativa al ricongiungimento familiare, collega la soglia minima, ovvero l importo annuo dell assegno sociale, a due persone; è anche vero, peraltro che, da un lato, l art. 9, c.1, del TU sull immigrazione, individua, per il rilascio del permesso di soggiorno CE ai soggiornanti di lungo periodo, per il solo richiedente (quindi per una sola persona), un reddito non inferiore all importo annuo dell assegno sociale, dall altro, la giurisprudenza amministrativa sembra orientata nella

5 direzione seguita dall autorità amministrativa (9). Il riferimento è ora all at. 29, c. 3, c. 3, lett. b), del TU sull immigrazione, come modificato dall art. 1, c. 1, lett. c), del d. lgs. 160/2008: lo straniero che richiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale aumentato della meta' dell'importo dell'assegno sociale per ogni familiare da ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o piu' figli di eta' inferiore agli anni quattordici ovvero per il ricongiungimento di due o piu' familiari dei titolari dello status di protezione sussidiaria e' richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo dei familiari conviventi con il richiedente (10) 3)l autocertificabilità delle risorse economiche, già prevista dall art. 5, c. 3, lett. d), del d.p.r. 54/2002, è confermata dall art. 9, c. 4, del Decreto Legislativo (11). L autodichiarazione dovrà attestare il possesso della disponibilità economica proveniente da fonte lecita e fornire dettagliate informazioni idonee ad agevolare lo svolgimento dei controlli, anche a campione, di cui all art. 71 del d.p.r. 445/2000 (12); il cittadino dell Unione deve, inoltre, autorizzare il funzionario responsabile del procedimento [ovvero: l ufficiale d anagrafe delegato dal Sindaco (13)] alla richiesta, visione ed acquisizione della documentazione necessaria ad eventuali controlli circa la veridicità delle dichiarazioni rese (14) 4)è dubbio se sia sufficiente l esibizione di denaro contante (15) D)PROBLEMATICHE COMUNI AGLI INATTIVI E AGLI STUDENTI: LA COPERTURA SANITARIA 1)già si è visto che il cittadino dell Unione, studente o inattivo, deve produrre la documentazione attestante la titolarità di una assicurazione sanitaria ovvero di altro titolo comunque denominato idoneo a coprire tutti i rischi nel territorio nazionale [art. 9, comma 3, lett. b) e c), Decreto Legislativo; latamente la Direttiva art. 8, par. 3 che, tanto per questa posizione quanto per la situazione economica, pone a carico del cittadino dell Unione l onere di fornire la prova che le condizioni previste dalla norma sono soddisfatte ] 2)la posizione non sembra (recte:sembrerebbe) autocertificabile, visto che l art. 9, c. 4, del Decreto Legislativo, ammette espressamente le dichiarazioni sostitutive per provare le risorse economiche (16); il condizionale è d obbligo, alla luce degli artt. 3, c. 1, e 77-bis del d.p.r. 445/2000 3)i formulari E106, E120, E121 (o E33), E109 (o E37), presentati dai cittadini dell Unione, soddisfano il requisito della copertura sanitaria al fine dell iscrizione anagrafica (17)

6 4)secondo l autorità amministrativa, la tessera sanitaria europea (TEAM) rilasciata dal Paese di provenienza non sostituisce la polizza sanitaria (18) 5)il possesso della tessera sanitaria italiana ma non di quella dello Stato di provenienza (19) è generalmente ritenuto idoneo a comprovare l iscrizione al S.S.N. (20) 6)riteniamo che non si possa considerare idonea la tessera sanitaria (con codice) STP (Straniero Temporaneamente Presente), rilasciata ai cittadini romeni e bulgari (già) irregolari (perché precedentemente extracomunitari); se è vero che è stata prevista, dapprima, la proroga di tale regime particolare, poi l istituzionalizzazione degli effetti (21) è anche vero che il (c.d.) codice STP non copre tutta la casistica sanitaria 7)dal combinato disposto delle lett. a), b) e c) dell art. 7, c. 1, del Decreto Legislativo, sembra corretto dedurre che sono tenuti alla polizza assicurativa (o al possesso di altro titolo idoneo che copra tutti i rischi nel territorio nazionale ) gli inattivi [recte: i cittadini dell Unione individuati dalla citata lett. b), con esclusione dei richiedenti la pensione di altro Stato UE (titolari del mod. E120) e dei pensionati europei (titolari del mod. E121)], i loro familiari (con l esclusione predetta) ed i familiari degli studenti (22) 8)la durata della polizza assicurativa deve essere almeno annua (23) 9)l autorità amministrativa ribadisce [art. 7, c. 1, lett. b) e c), del Decreto Legislativo] che l assicurazione privata deve coprire tutti i rischi sanitari (24) 10)la possibilità di iscriversi volontariamente, a fronte del pagamento di una quota (forfetaria o rapportata al reddito) al Servizio Sanitario dipende allo stato dalle singole direttive regionali (25) 11)per l individuazione dei familiari (26) si deve far riferimento all'art. 4 del decreto-legge 2 luglio 1982, n. 402, convertito nella legge 3 settembre 1982, n. 627, che prevede l applicabilità delle disposizioni di cui al testo unico sugli assegni familiari approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, e successive modificazioni ed integrazioni (27); è da chiedersi se, per i cittadini dell Unione, il richiamo non sia, ora, all art. 2 (ed all art. 3, per coloro che lo ritengono immediatamente operativo) del Decreto Legislativo [ed alla giurisprudenza della Corte di Giustizia, per la nozione di ascendente e discendente (ultraventunenne) a carico]; nella negativa (28), il disallineamento è evidente [si pensi, ad es.: a) in relazione all art. 2 del Decreto Legislativo:

7 figlio diciannovenne disoccupato, non inabile; b) con riferimento alla giurisprudenza comunitaria: figlio ventiduenne disoccupato, non inabile], con altrettanto evidenti riflessi sulla stessa logica del sistema [per rimanere negli esempi precedenti, si consideri il figlio diciannovenne disoccupato, non inabile, del lavoratore cittadino dell Unione; per l Ufficiale d anagrafe ma soprattutto per la Direttiva non deve dimostrare la copertura sanitaria, proprio perché familiare del lavoratore ed in quanto tale automaticamente iscritto al S.S.N.; iscrizione impossibile, secondo l A.S.L., perché non si tratta di familiare a carico, secondo la normativa sugli assegni familiari] 12)è sorta questione sulla sequenza delle iscrizioni amministrative (all A.p.r. e al S.S.N.): mentre in ambito ministeriale l iscrizione in A.p.r. (recte: l esibizione dell attestazione di richiesta anagrafica rilasciata dal Comune) viene ritenuta ininfluente (recte: facoltativa) (29), a livello regionale si tende a considerarla vincolante (30); peraltro, anche l interpretazione restrittiva non impedisce di subordinare l iscrizione anagrafica all accertamento dell idoneità del modello sanitario in possesso dell interessato, qualora si consideri la seguente sequenza procedimentale: a) richiesta di iscrizione in A.p.r. con esibizione del modello sanitario in possesso dell interessato; b) iscrizione al S.S.N. esibendo la ricevuta della richiesta di iscrizione in A.p.r. e depositando il modello sanitario; c) perfezionamento dell iscrizione anagrafica dopo aver accertato l iscrizione al S.S.N.; questo percorso è appena il caso di sottolinearlo evita all Ufficiale d anagrafe di misurarsi con tematiche (sconosciute e completamente) estranee alla sua professionalità (31) NOTE (1)Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), in Stato civ., 2007, 685; in Serv. dem., 2007, n. 10, 70 (2)Cfr., con riferimento alla direttiva 90/364 del 28 giugno 1990, Corte Giust. CE 19 ottobre 2004, n. C-200/02, in Fam. dir., 2006, 15, con nota FADIGA, Genitori extracomunitari di cittadino dell U.E.: la Cina è vicina, secondo cui, in base allo stesso tenore letterale dell art. 1, n. 1, primo comma, della direttiva 90/364, è sufficiente che i cittadini degli Stati membri «dispongano» delle risorse necessarie, senza che tale disposizione contenga la minima esigenza in merito alla provenienza di queste ultime (e tale interpretazione si impone a maggior ragione in quanto le disposizioni che sanciscono un principio fondamentale come quello della libera circolazione delle persone devono essere interpretate estensivamente ), e Corte Giust. CE 23 marzo 2006, n. C- 408/03, che ha considerato idonei i redditi del partner residente nello Stato membro ospitante (3)Cfr. MINARDI, PALMIERI, La nuova disciplina dei cittadini comunitari, Rimini (Maggioli), 2007, 111, 256; PALMIERI, Circolazione e soggiorno dei cittadini comunitari e dei loro familiari.

8 Gli orientamenti della Corte di Giustizia delle Comunità europee e la loro incidenza sul piano normativo interno, relazione a Euro-P.A. 2008, in www. anusca.it; REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 3 dicembre 2007); REDAZIONE, Proposte di interpretazione e soluzione di alcuni casi concreti in applicazione del D. lgs. 30/2007, in www. deaweb.org; REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 2 maggio 2007); REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 9 maggio 2007; REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 9 maggio 2007); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 19 maggio 2007); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 19 maggio 2007); REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 31 maggio 2007); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 21 giugno 2007); VERCELLI, L art. 14 del Regolamento anagrafico: una norma ormai superata e che va riscritta. In particolare, la documentazione attualmente richiesta per l iscrizione in anagrafe degli stranieri anche alla luce delle recenti circolari ministeriali, in Stato civ., 2007, 602 s.; REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 5 agosto 2007); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 20 agosto 2007); REDAZIONE, in Serv. dem., 2007, n. 9, 42; REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 28 ottobre 2007), secondo cui quanto previsto dalla circolare è facilmente aggirabile attraverso l apertura di un conto corrente della persona che si intende aiutare; MINARDI, Iscrizione anagrafica dei comunitari non lavoratori, in Stato civ., 2008, 429 ss. Contra, REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 3 gennaio 2008) (4)Così anche MINARDI, PALMIERI, La nuova, cit., 110; REDAZIONE, Lettera al Ministero dell Interno, in www. deaweb.org; REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 21 giugno 2007); in senso contrario sembra REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 11 ottobre 2007) (5)Sul punto si veda anche la dichiarazione del Vice Presidente della Commisione UE, Franco Frattini, in data 29 febbraio 2008, in www. angelilli.it: gli studenti possono dichiarare che dispongono di risorse sufficienti, senza che gli Stati membri abbiano la facoltà di esigere che tale dichiarazione citi un ammontare specifico di risorse (6)Si veda, in relazione all art. 12 del regolamento CE n. 1612/68, la sentenza 17 settembre 2002, n. C-413/99, dove si afferma che qualora i figli godano del diritto di soggiorno nello Stato membro ospitante al fine di seguirvi corsi di insegnamento generale, la predetta disposizione regolamentare dev essere interpretata nel senso che consente al genitore effettivamente affidatario di tali figli, indipendentemente dalla sua nazionalità, di soggiornare con i medesimi in modo da agevolare l esercizio di tale diritto, indipendentemente dal fatto che il matrimonio tra i genitori sia stato medio tempore sciolto o che il genitore cittadino dell Unione Europea non sia più lavoratore migrante nello Stato membro ospitante (7)Analogamente Trib. Napoli, Sez. Ischia, 23 luglio 2008, in Stato civ., 2008, 756; PERIN, I cittadini comunitari, (scheda aggiornata a marzo 2008), in www. comune.torino.it/stranieri-nomadi, evidenziando che la Corte di Giustizia prevede che la fissazione di un limite minimo di risorse non possa mai essere intesa come inderogabile, ma debba poter essere derogata in singoli casi concreti. In senso contrario Posizione, sub C), allorché, nell illustrare le modifiche al pdd (che, in origine, disconosceva in assoluto importi predeterminati: cfr. Relazione, sub art. 8: l entità delle risorse economiche che sono considerate sufficienti non può essere determinata dagli Stati membri, poiché tale determinazione non terrebbe conto della varietà delle situazioni possibili ), precisa la possibilità, per gli Stati membri, di fissare un importo per le risorse che considerano sufficienti, consentendo loro peraltro di tener conto della situazione personale dell interessato (corsivo nostro). Sotto un diverso profilo, PARDUCCI, Non è ancora finita! I comunitari alle prese con la

9 burocrazia, in Semplice, 2008, n. 4, 4, ritiene impropria la normativa di recepimento quando richiama la normativa sugli stranieri in quanto reddito annuo e risorse economiche disponibili sono concetti assolutamente diversi (8)Cfr. Min. Interno 6 aprile 2007, n. 19, in Stato civ., 2007, 367 (9)Cfr. Trga, Trento, 15 marzo 2005, n. 83; Tar Abruzzo, l Aquila, 2 marzo 2004, n. 190; Tar Emilia Romagna, Bologna, 21 marzo 2003, n Qualche perplessità la solleva(va) anche Trib. Napoli, Sez. Ischia, 23 luglio 2008, cit. (10)Sulla base della modifica (legislativa) predetta, la circolare del Ministero dell Interno 28 ottobre 2008, n. 13: A)aveva individuato i seguenti limiti di reddito: a) il solo dichiarante deve disporre di una somma pari all'importo annuo dell'assegno sociale ( 5.142,67 per l'anno 2008); b)per ogni familiare va aggiunta la metà dell'importo annuo dell'assegno sociale ( 2.571,33); c)per il dichiarante con due o più figli a carico di età inferiore a 14 anni si calcola il doppio dell'importo annuo della pensione sociale ( ,34); c)nel calcolo sono computate le eventuali risorse economiche dei familiari conviventi con il richiedente; B)aveva proposto i seguenti esempi:1) dichiarante + 1 familiare di età superiore ai 14 anni = 5.142, ,33 = 7.714,00; 2) dichiarante + 1 figlio di età inferiore ai 14 anni = 5.142, ,33 = 7.714,00; 3) dichiarante + 2 o più figli di età inferiore ai 14 anni = 5.142,67 x 2 = ,34; 4) dichiarante + 2 o più figli di età inferiore ai 14 anni + 1 familiare di età superiore ai 14 anni = 5.142, , ,33 = ,67. Per il 2009, l importo annuo dell assegno sociale è di euro 5.317, 65 (euro 409,05 mensili): cfr. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale , n. 1 (11)Cfr. Min. Interno 6 aprile 2007, n. 19, cit.; Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit. Salvo che per gli studenti [cfr. art. 7, par. 1, lett. c), e par. 3], la Direttiva non prevede espressamente l autocertificazione; ciò non significa, a nostro parere, che la neghi, ma, piuttosto, che consenta ai singoli Stati membri l individuazione delle modalità di prova delle condizioni previste per il soggiorno; ne consegue che, qualora lo Stato membro ammetta l autocertificazione, vige la disciplina dettata in materia dallo stesso Stato membro, comprese le specifiche relative ai controlli [e non crediamo si possa opporre quanto previsto dall art. 14, par. 2, (della stessa Direttiva), applicabile, come chiarisce la titolazione dell articolo, al mantenimento del diritto di soggiorno (= agli accertamenti eventualmente esperibili dopo l iscrizione)] (12)Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit.; analogamente Min. Interno 26 aprile 2007 (parere). In senso contrario Trib. Napoli, Sez. Ischia, 23 luglio 2008, cit. Sull obbligatorietà dei controlli, ex art. 71 d.p.r. 445/2000, cfr. Min. Interno 8 agosto 2007, n. 45 (allegato 4), in Stato civ., 2007, 696; in Serv. dem., 2007, n. 10, 74; MINARDI, PALMIERI, La nuova, cit., 78; REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 2 maggio 2007); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 19 maggio 2007) (secondo cui per eventuali controlli a campione si potrà richiedere la collaborazione della Guardia di Finanza ); FASANO (cur.), Guida alle nuove procedure che regolano il diritto di soggiorno dei cittadini comunitari e dei loro familiari, in www. meltingpot.it

10 (13)Nello stesso senso MINARDI, PALMIERI, La nuova, cit., 211 (14)Min. Interno 8 agosto 2007, n. 45, cit. Ritiene che la richiesta di autorizzazione ad effettuare controlli presso le banche o gli uffici postali sia al limite della liceità e, probabilmente, anche in contrasto con le disposizioni del Decreto Legislativo 196/2003, circa la pertinenza e l eccedenza dei dati da trattare rispetto ai fini istituzionali che deve perseguire l ufficiale d anagrafe in materia di applicazione del decreto 30, PARDUCCI, Non è ancora finita, cit. (15)Rispondono negativamente MINARDI, PALMIERI, op. cit., 256; in senso contrario sembra REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 9 maggio 2007); REDAZIONE, Dossier: i documenti per il regolare soggiorno UE, in Semplice, 2007, n. 4. Da notare che la valutazione della disponibilità di mezzi di sussistenza, basata sul possesso di contanti, è espressamente prevista dall art. 5, par. 3, c. 3, del Regolamento (CE) 15 marzo 2006, n. 562, in relazione all ingresso nel territorio dell Unione del cittadino di paese terzo; anche ai sensi della direttiva del Min. Interno 1 marzo 2000, emanata in attuazione dell art. 4, comma 3, del TU sull immigrazione, lo straniero poteva dimostrare la disponibilità di mezzi finanziari mediante l esibizione di denaro contante, di fideiussioni bancarie,di polizze fideiussorie, di equivalenti titoli di credito, di titoli di servizi prepagati o di atti comprovanti la disponibilità in Italia di fonti di reddito; la valutazione della disponibilità di mezzi di sussistenza, basata sul possesso di contanti (16)Cfr. MINARDI, PALMIERI, La nuova, cit., 69, 75; MINARDI, PALMIERI, Speciale comunitari. Il diritto di soggiorno e l iscrizione anagrafica degli altri familiari, in Serv. dem., 2008, n. 7-8, 44; nonché, implicitamente, Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit.; contra REDAZIONE, Comunitari Documenti Scheda sintetica, in www. deaweb.org (17)Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit.; analogamente Min. Interno 18 maggio 2007 (parere) (18)Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit.; analogamente Min. Interno 26 aprile 2007 (parere); PERIN, Le norme che regolano la condizione giuridica dei cittadini comunitari in Italia, in www. tuttostranieri.it; REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 3 gennaio 2008); REDAZIONE, in www. permessidisoggiorno.anci.it (quesito dell 11 marzo 2008); MINARDI, Iscrizione anagrafica, cit., 432. Contra Commissione C.E., risposta di Jacques Barrot in data 23 luglio 2008 all interrogazione scritta di Roberta Angelilli, in www. angelilli.it ( conformemente all'articolo 34bis del regolamento 1408/71, la tessera europea di assicurazione malattia deve essere accettata come prova del rispetto, da parte degli studenti, della condizione che prevede l'obbligo di disporre di un'assicurazione malattia che copre tutti i rischi, stabilita dall'articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2004/38/CE. La tessera copre tutti gli interventi medici eventualmente necessari durante l'intera durata del periodo di soggiorno dello studente ); VERCELLI, L art. 14, cit.,603;. Secondo il Ministero della Salute, TEAM Tessera europea assicurazione malattia, in www. ministerosalute.it, la TEAM: a) pemette di usufruire delle cure medicalmente necessarie (quindi non solo urgenti) coperte in precedenza dai modelli E110, E111, E119 ed E128 ; b) da diritto a ricevere le cure alle stesse condizioni dei residenti del Paese in cui si trova : c) non può essere utilizzata per il trasferimento all estero per cure di alta specializzazione (cure programmate)

11 (19)Cfr. REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 1 febbraio 2008); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 13 novembre 2008) (20)Cfr. REDAZIONE, in www. deaweb.org (quesito del 18 luglio 2007); REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 30 settembre 2007) (402); implicitamente Trib. Napoli, Sez. Ischia, 23 luglio 2008, cit. Ovviamente, come sottolinea con chiarezza PAGGI, Cittadini comunitari I requisiti per l iscrizione anagrafica, in www. meltingpot.org, la tessera sanitaria non è un documento che crea o costituisce il diritto alle prestazioni sanitarie, ma è un documento che riconosce l esistenza o meglio la pre-esistenza di questo diritto (21)Cfr., rispettivamente, Min. Salute 3 agosto 2007, n. DG RUERI/II/ 12712/ I.3.b, in Stato civ., 2007, 760 [sul fatto che l autorità amministrativa si riferisca al rinnovo del tesserino STP a non al rilascio, si veda VRENNA, Assistenza sanitaria, in Le guide immigrazione.it, II semestre 2007]; Min. Salute 19 febbraio 2008, n. DG RUERI/II/ 3152-P/1.3 b/1, in www. deaweb.org, secondo cui i cittadini comunitari hanno ( comunque nda) diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti, ivi comprese le prestazioni sanitarie relative alla tutela della salute dei minori, alla tutela della maternità ( e ) all interruzione volontaria di gravidanza, nonché, anche per motivi di sanità pubblica nazionale, alle campagne di vaccinazione, (a)gli interventi di profilassi internazionale e (al)la profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive : estensione in via interpretativa, che ad avviso di PERIN, I cittadini comunitari, cit. produce un caso tipico, di eccezione alla prevalenza dell ordinamento comunitario sul diritto italiano [nel senso che il diritto comunitario vieta di disciplinare la condizione dei cittadini di altro Stato membro in modo peggiorativo, non migliorativo], in quanto i principi costituzionali italiani obbligano lo Stato ad assicurare il diritto alla salute a tutti coloro che si trovano, anche irregolarmente, in territorio italiano (22)Parzialmente difforme Min. Interno 26 aprile 2007 (parere), cit., che restringe l obbligo ai familiari a loro carico (23)Cfr. Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit.; Min. Salute 3 agosto 2007, n. DG RUERI/II/ 12712/ I.3.b, cit. Secondo REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 12 giugno 2008), in caso di studenti o lavoratori stagionali, la polizza può durare anche per il solo periodo corrispondente agli studi o al lavoro stagionale (24)Cfr. Min. Interno 18 luglio 2007, n /15100/14865 (39), cit.; Min. Salute 3 agosto 2007, n. DG RUERI/II/ 12712/ I.3.b, cit. Analogamente REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 19 maggio 2007). Ma, secondo REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 10 settembre 2007), si tratta di una pretesa impossibile e quindi ci accontentiamo anche di polizze che non coprano tutti i rischi ; analogamente REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 26 giugno 2008), secondo cui, non esistendo assicurazioni che coprano tutti i rischi sanitari, si dovrà accettare una polizza che abbia una copertura ritenuta congrua al fine di garantire lo Stato italiano da un eccessivo peso economico ; REDAZIONE, in Serv. dem., 2008, n. 10, 34, ( occorre buon senso e la valutazione dell ufficiale d anagrafe deve essere rivolta alla durata della polizza ed all assicurazione che siano garantite almeno le più ricorrenti cure ed i possibili interventi sanitari ); analogamente MINARDI, Iscrizione anagrafica, cit., 432; REDAZIONE, in www. anusca.it

12 (quesito del 5 ottobre 2008), secondo cui, premessa l impossibilità di accettare un assicurazione sanitaria che copra solamente eventuali rischi connessi alle possibili evenienze di chi si trovi in Italia per turismo, se i rischi che copre l assicurazione, della durata minima di un anno, sono indipendenti dai motivi e dalle condizioni di soggiorno in Italia del cittadino comunitario, allora sarà valida ai fini dell iscrizione anagrafica. Peraltro, di assicurazione sanitaria o di altro titolo idoneo, a garantire la copertura di tutti i rischi nel territorio nazionale parla anche la lett. b- bis del c. 3 dell art. 29 del TU sull immigrazione, come introdotta dall art. 1, c. 1, lett. d), del d. lgs. 3 ottobre 2008, n. 160 (25)La possibilità di iscrizione volontaria al Servizio Sanitario è espressamente prevista, ad es., dalla Regione Lazio: cfr. circ. 7 marzo 2008, n. P Secondo Reg. Toscana (s.d. e s.n.) (ma agosto 2007), in www. deaweb.org, invece, l assicurazione al SSN, mediante versamento di una quota forfetaria o rapportata al reddito prodotto, non è fra le forme previste dal Decreto Legislativo 30/2007 ai fini della richiesta di residenza anagrafica, e poiché la residenza non costituisce più titolo per l iscrizione al servizio sanitario, i cittadini di tutti i Paesi appartenenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) che scelgono di fissare la propria residenza in Italia e non rientrano nei casi indicati a pag. 3 della circolare del Ministero della Salute, devono essere titolari di un assicurazione privata con i requisiti indicati a pagina 11 o di apposito formulario di collegamento dell istituzione estera competente. A nostro parere, tali conclusioni non sono condivisibili, in quanto: a) il Decreto Legislativo considera sia l assicurazione sanitaria che altro titolo idoneo che copra tutti i rischi nel territorio nazionale [art. 7, comma 1, lett. b) e c)]; b) la contribuzione volontaria, essendo tuttora prevista per i cittadini extracomunitari [esclusi soltanto i titolari di un permesso di soggiorno inferiore a 3 mesi, salvo che non si tratti di studenti o di lavoratori collocati alla pari: d.p.r. 31 agosto 1999, n. 394, art. 42, c. 6)], si deve estendere ai cittadini dell Unione, in quanto disciplina più favorevole [l assunto, per la verità, trovava maggiore conforto nella stesura originaria dell art. 1, c. 2, del d lgs. 286/1998 ( Il presente testo unico non si applica ai cittadini degli Stati membri dell'unione europea, se non in quanto si tratti di norme più favorevoli, e salvo il disposto dell'articolo 45 della legge 6 marzo 1998, n.40 ), rispetto a quella vigente, frutto dell art. 37 (rubricato, è il caso di sottolinearlo, Certificazioni e prestazioni sanitarie), c. 2, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, nella l. 6 agosto 2008, n. 133 ( Il presente testo unico non si applica ai cittadini degli Stati membri dell'unione europea, salvo quanto previsto dalle norme di attuazione dell'ordinamento comunitario ); non a caso, il parere favorevole della XIV Commissione del Senato (Politiche Unione Europea) al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 112 del 2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria (C. 1386) espresso nella seduta di mercoledì 9 luglio 2008 riportava la seguente osservazione: valutino le Commissioni di merito l'opportunità di modificare la disposizione di cui al comma 2 dell'articolo 37 che, così, come formulata, sembra poter determinare disparità di trattamento tra cittadini dell'unione e cittadini di altri Stati, a svantaggio dei primi e a favore dei secondi ; ma è da chiedersi, sotto questo profilo, se non violi i principi generali del diritto comunitario in particolare il divieto di discriminazione, sancito dall art. 49, c. 2, del Tratatto istitutivo (dell UE) la norma (interna) di uno Stato membro che tratti in modo deteriore i cittadini dell Unione, rispetto ai cittadini extraue [in merito a tale aspetto, si veda la risposta della Commissione datata 10 ottobre 2008 a firma Barrot all interrogazione scritta P-4722/08, firmata dal Parlamentare Donata Gottardi, in www. europa.eu: le disposizioni nazionali o un applicazione di disposizioni nazionali che costituiscano una discriminazione diretta o indiretta in base alla nazionalità violano la legislazione comunitaria, in particolare i regolamenti (CEE) 1612/68, (CEE) 1408/71 e (CEE) 574/72 e la direttiva 2004/38/CE, a meno che la discriminazione indiretta possa essere giustificata da considerazioni oggettive indipendenti dalla nazionalità della persona in questione e sia o venga considerata proporzionata agli obiettivi legittimamente perseguiti ]: cfr., sul

13 punto, PAGGI, Cittadini comunitari L applicazione della Direttiva 38 è deludente, in www. meltingpot.org ( ); analogamente BRIGUGLIO, Osservazioni sul conflitto tra art. 37, co. 2 decreto-legge 112/2008 (legge 133/2008) e diritto comunitario, in www. stranieriinitalia.it/briguglio (secondo cui, anche alla luce di quanto disposto dai trattati di adesione dei nuovi Stati membri, che impongono che la condizione di tali cittadini non peggiori rispetto a quella anteriore all adesione né risulti più restrittiva di quella riservata al cittadino straniero, sembra doversi trarre la conclusione che, quale che sia l'ordinamento interno di uno Stato membro in materia di stranieri, debba valere una clausola di salvaguardia (implicita o esplicita) analoga a quella configurata dalla vecchia formulazione di art. 1, co. 2 T.U. ; con la conseguenza che la modifica apportata a quella clausola da art. 37, co. 2 d.l. 112/2008, deve essere considerata illegittima alla luce del diritto comunitario, salvo che la si interpreti come del tutto ininfluente (dovendosi considerare implicitamente in vigore la vecchia clausola di salvaguardia) )]; sotto questo profilo, la stessa Direttiva specifica che le disposizioni ivi contenute non pregiudicano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative di diritto interno che siano più favorevoli ai beneficiari della presente direttiva (art. 37) [in questa direzione anche ASGI, Accesso all assistenza sanitaria per i cittadini comunitari (lettera inviata ai ministri), in www. meltingpot.org; concordano sulla possibilità di iscrizione a pagamento al Servizio Sanitario, MINARDI, PALMIERI, La nuova, cit., 69, 101; REDAZIONE, in Serv. dem., 2007, n. 9, 42; REDAZIONE, in Serv. dem., 2007, n. 11, 44; da atto dell impossibilità di accedere, allo stato, alla predetta modalità, REDAZIONE, in www. anusca.it (quesito del 28 ottobre 2007) (26)A carico, come tali destinatari dell iscrizione obbligatoria al S.S.N.: cfr. Reg. Toscana (s.d. e s.n.) (ma agosto 2007), cit. ( si precisa che l iscrizione al SSN dei familiari di cittadini comunitari è dovuta se il familiare è a carico e non è titolare di assistenza da parte dell Istituzione estera competente ) (27)Min. Sanità 24 marzo 2000, n. 5, ricordando che le disposizioni di cui al suddetto art. 4 del decreto-legge n. 402/1982 sono definite norme per relationem e quindi i criteri del testo unico sopraindicato hanno la sola funzione di individuare i soggetti aventi diritto, a prescindere che vi sia o meno l'erogazione al titolare, da parte dell'inps, degli assegni familiari (28)In questa direzione Reg. Toscana (s.d. e s.n.) (ma agosto 2007), cit. (29)Cfr. Min. Salute 3 agosto 2007, n. DG RUERI/II/ 12712/ I.3.b, cit.; analogamente BERTUCCI, L iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per i cittadini dell U.E., in www. aduc.it (30)Ad es. Reg. Toscana (s.d. e s.n.) (ma agosto 2007), cit.: considerato che l iscrizione anagrafica è comunque richiesta trascorsi tre mesi dall ingresso, si ritiene che la stessa costituisca titolo di soggiorno e debba essere documentata ai fini dell iscrizione al servizio sanitario pertanto nella casistica della circolare ministeriale, ove la richiesta di attestazione anagrafica viene indicata come facoltativa, deve invece intendersi come obbligatoria per l iscrizione al SSN (31)A mero titolo esemplificativo, si vedano i Regolamenti comunitari 14 giugno 1971, n. 1408/71, e 21 marzo 1972, n. 574/72, relativi all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità

14 Rober Panozzo autore di saggi in materia di cittadinanza, anagrafe della popolazione, diritto di famiglia e immigrazione 6/1/2009

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