ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L ENERGIA E L AMBIENTE. Serie Ambiente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L ENERGIA E L AMBIENTE. Serie Ambiente"

Transcript

1

2 ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L ENERGIA E L AMBIENTE Serie Ambiente IL PROGETTO BANK-EMAS UN PROGETTO PILOTA PER L'APPLICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE AGLI ISTITUTI BANCARI IL CASO DI STUDIO DI "MPS Banca Verde (Gruppo Monte dei Paschi di Siena) Luca ANDRIOLA Raffaella CECCACCI ENEA Centro Ricerche Casaccia, Roma 1

3 Luca Andriola Viale Gorizia 52, Roma Telefono 06/ Telefax 06/ I contenuti tecnico-scientifici dei rapporti tecnici dell ENEA rispecchiano l opinione degli autori e non necessariamente quelli dell Ente. 2

4 3

5 IL PROGETTO BANK-EMAS UN PROGETTO PILOTA PER L'APPLICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE AGLI ISTITUTI BANCARI IL CASO DI STUDIO DI "MPS Banca Verde (Gruppo Monte dei Paschi di Siena) Riassunto Lo scopo del presente lavoro è quello di illustrare le prime fasi del percorso di adesione dell Istituto bancario MPS BancaVerde al Regolamento n. 761/2001 EMAS, attraverso l applicazione della norma ISO 14001/96. La motivazione del progetto risiede nel riconosciumento del ruolo delle istituzioni finanziarie nel perseguire uno sviluppo sostenibile ossia un processo di sviluppo che lasci alle generazioni future lo stesso capitale, naturale e creato dall uomo, di cui dispone l attuale generazione. Da tale affermazione risulta evidente che lo sviluppo sostenibile è relazionato alle scelte di investimento e dovrebbe dunque essere il core-business dei mercati finanziari. Esistono varie forme attraverso le quali una banca può esercitare un influenza sull ambiente: Come investitori sostenendo gli investimenti con finalità ambientali Come finanziatori sviluppando nuovi prodotti finanziari che incoraggino lo sviluppo sostenibile Come valutatori stimando rischi e opportunità ambientali nel project financing Come potenti stakeholders come investitori e finanziatori esse possono esercitare una considerevole influenza sulle aziende Come soggetti inquinanti sebbene non paragonabili alle industrie pesanti, gli istituti finanziari consumano risorse naturali. Dallo studio di tali aspetti ambientali è emerso che attraverso l implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale e l adesione al Regolamento n.761/2001, la banca sarà in grado di ridurre i propri impatti ambientali attraverso una corretta gestione interna ma, soprattutto, potrà esercitare una grossa influenza sull ambiente considerando e valutando gli aspetti ambientali indiretti tra cui la concessione di crediti, lo sviluppo di nuovi prodotti finanziari finalizzati ad incentivare le aziende ad investire in tecnologie a basso impatto ambientale e adottare sistemi di gestione ambientale (EMAS, ISO14001), assistere i piccoli risparmiatori nelle scelte di investimento, ad esempio consigliando Fondi verdi. 4

6 5

7 BANK EMAS PILOT PROJECT ENVIRONMENTAL MANAGEMENT SYSTEMS APPLIED TO BANKS "Case-study MPS Banca Verde " Abstract The purpose of this work is to illustrate the process of MPS Banca Verde for applying the EMAS Regulation n. 761/2001 trougut the ISO The mean of this project is the role of the financial institutions in achieving sustainable development meaning a process of development which leaves at least the same amount of capital, natural and man-made, to future generations as current generations have access to. This makes it clear that sustainable development is about capital allocation and thus should be at the core of financial markets activity. There are different ways for the banks to affect enviroment: As investors supplying the investments with enviromental perspective As lenders developing new financial products to encourage sustainable development As valuers estimating risks and opportunities in project-financing As powerful stakeholders as shareholders and lenders they can exercise considerable influence over companies As polluters while not dirty industries, financial institutions do consume natural resorces. By the study of these enviromental aspects it comes out that through the implementation of an Environmental Management System banks can reduce their own impacts though a correct internal environmental management and, above all, banks can influence environment considering the indirect environment aspects as credit assesment, the development of new financial products to encourage businesses to invest in duty technologies, adopting enviromental management systems (EMAS, ISO14001), and in helping small shareholders in deciding how to invest their own money, for example advising Green funds. Key Word: Sustainable Development, Environmental Management Systems, Environmental Resources, Banks 6

8 7

9 INDICE "Case-study MPS Banca Verde " INTRODUZIONE LE BANCHE, LA DICHIARAZIONE UNEP E LO SCENARIO INTERNAZIONALE Premessa...18 COMPARTI...26 AMBIENTE...26 AGRICOLTURA...26 AGROINDUSTRIA...26 O CAPITOLO 1: INTRODUZIONE O CAPITOLO 2: CARATTERISTICHE GENERALI DELLE SEDI DELLA BANCA O CAPITOLO 3: DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI MPS BANCAVERDE O CAPITOLO 6: I DIPENDENTI O CAPITOLO 7: IDENTIFICAZIONE E ANALISI DEGLI ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI ED INDIRETTI DEL SITO DI FIRENZE E DI QUELLO DI SIENA o Capitolo 8: Formazione e comunicazione ambientale...27 O CAPITOLO 11: BILANCIO DI MASSA E DI ENERGIA O CAPITOLO 14: BIBLIOGRAFIA SETTORE ECONOMICO AZIENDA IDENTIFICAZIONE ED ANALISI DEGLI ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI E INDIRETTI...32 Aspetti Diretti...33 Aspetti Indiretti...34 Analisi dei principali aspetti ambientali indiretti e individuazione di possibili indicatori di prestazione ambientale di MPS Banca Verde...36 NEL CORPO DELLA RELAZIONE ISTRUTTORIA È PRESENTE UNA PAGINA NELLA QUALE SI RIPORTA SE L IMPRESA RICHIEDENTE SIA CERTIFICATA SECONDO UN SISTEMA DI QUALITÀ (ISO 9001, 9002 O 9003) O DI GESTIONE AMBIENTALE (ISO O EMAS), SE (NEL CASO DI AZIENDA AGRICOLA) ADOTTI FORME DI LOTTA ANTIPARASSITARIA AMBIENTALMENTE COMPATIBILI (LOTTA BIOLOGICA, LOTTA GUIDATA O LOTTA INTEGRATA), SE (NEL CASO DI IMPRESA PRODUTTIVA) L INVESTIMENTO DA FINANZIARE ABBIA UN IMPATTO VISIVO E SULLA NATURA CIRCOSTANTE E SE SIANO STATE ADOTTATE TUTTE LE MISURE PREVISTE DALLA NORMATIVA IN MERITO A EMISSIONI E SCARICHI. QUESTE NOTIZIE VENGONO ASSUNTE IN AZIENDA, IN CONTRADDITTORIO CON GLI 8

10 ESPONENTI AZIENDALI. INOLTRE, NEL CORSO DELL ISTRUTTORIA SU IMPRESE DI PARTICOLARI SETTORI, COME IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI, SONO ACQUISITE COPIE DELLE AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI DI CUI L AZIENDA È IN POSSESSO PER ESERCITARE LA PROPRIA ATTIVITÀ Indicatore...38 Indicatore...39 Indicatore Il PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO AMBIENTALE...41 SENSIBILIZZAZIONE DEI DIPENDENTI E DELLA CLIENTELA IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE CONCLUSIONI ALLEGATI...47 Che cosa è EMAS? LA POLITICA AMBIENTALE 7. IL PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO AMBIENTALE 8. IL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE 9. CONCLUSIONI ALLEGATO I: POLITICA AMBIENTALE DI MPS BANCAVERDE ALLEGATO II: PROTOCOLLO DI INTESA MINISTERO AMBIENTE- MPS BANCA VERDE ALLEGATO III: OPUSCOLO INFORMATIVO SU EMAS ALLEGATO IV: DICHIARAZIONE UNEP 9

11 1. INTRODUZIONE Le questioni ambientali ed economiche hanno legami strettissimi e c è oggi una reale consapevolezza che lo sviluppo sostenibile non può essere raggiunto soltanto attraverso l azione delle autorità pubbliche, ma mediante le risorse e le capacità del settore privato, non per motivi di filantropia, bensì per interessi economici essendo evidente ormai la relazione positiva tra performance ambientale e finanziaria. Per dare una giustificazione a questa affermazione si può partire dalla considerazione che i costi connaturati alle tematiche ambientali pesano direttamente sul sistema economico-produttivo e che, dunque, la competitività del sistema imprenditoriale dipende dalla sostenibilità delle scelte strategiche. L ambiente visto come variabile ha delle evidenti ripercussioni economiche poiché i costi dovuti alle catastrofi naturali determinate da fattori ambientali e lo sfruttamento intensivo delle risorse ritornano indirettamente sul sistema produttivo. La tematica ambientale può aprire alle banche interessanti opportunità legate all'attivazione di rapporti con imprese particolarmente attive sul fronte ambientale. Quindi, nella misura in cui l'ambiente diventa elemento di selezione nel mercato, le imprese che riescono a interpretarlo come elemento di opportunità hanno maggiori probabilità di successo e quindi diventano partner più affidabili e finanziariamente interessanti. Oltre ciò che è stato finora affermato, comincia a diffondersi tra i risparmiatori, soprattutto quelli appartenenti a particolari categorie, la sensibilità ad investimenti etico-ambientali: le banche sono quindi incentivate a cogliere tale opportunità di sviluppo del mercato. Le banche e l industria dei servizi finanziari hanno riconosciuto nella Dichiarazione UNEP (United Nations Enviromental Programme) sull ambiente e sullo sviluppo sostenibile che l interazione positiva tra sviluppo economico e sociale deve soppesare, negli interessi di questa e delle future generazioni, la protezione dell ambiente. Gli Istituti finanziari, firmatari dell accordo, hanno dichiarato di impegnarsi a collaborare attivamente nell ambito di meccanismi di mercato volti a raggiungere obiettivi comuni nel settore ambientale, considerando lo sviluppo sostenibile una componente indispensabile per condurre le aziende con successo, nonché un elemento essenziale della responsabilità socio-politica di soggetto economico-produttivo. 10

12 1.1 LE BANCHE, LA DICHIARAZIONE UNEP E LO SCENARIO INTERNAZIONALE Il concetto di sviluppo sostenibile è stato utilizzato per la prima volta a metà degli anni 70 per indicare la necessità di integrare le considerazioni ambientali nelle decisioni economiche. Nel 1980 l Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali (IUCN), l UNEP, il WWF, e altre organizzazioni, hanno pubblicato la World Conservation Strategy che considera la protezione e la conservazione dell ambiente come priorità da integrare nelle strategie di sviluppo a livello internazionale e nazionale, sottolineando la necessità di mantenere i processi ecologici essenziali, di preservare la diversità genetica e biologica, e di assicurare un uso responsabile delle risorse naturali, garantendo l equilibrio dell ecosistema. Nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 è stato riconosciuto che lo sviluppo economico è strettamente legato all ambiente e che la protezione ecologica è una responsabilità collettiva e deve posizionarsi tra le priorità più importanti per tutte le attività imprenditoriali, comprese le banche. Gli istituti di credito più attivi si stanno muovendo verso l integrazione delle considerazioni ambientali nelle operazioni bancarie e nelle decisioni d affari per favorire lo sviluppo sostenibile e la preservazione dell ambiente. Essi intendono aggiornare le prassi gestionali, compresa la contabilità, il marketing, le relazioni pubbliche, la comunicazione e la formazione del personale. Il programma ambientale delle nazioni unite (UNEP), approvato nell ottobre 1993, ha stabilito un accordo che più di 200 banche hanno sottoscritto, in cui vengono sanciti i principi per indirizzare il settore verso una più accurata attenzione verso le problematiche ambientali. Dalla Dichiarazione UNEP è emerso il riconoscimento da parte delle banche che la protezione dell ambiente e lo sviluppo sostenibile sono responsabilità collettive che devono avere la priorità più elevata nelle attività di business. Il programma di politica e di azioni in relazione all ambiente e allo sviluppo sostenibile della comunità europea riconosce l importanza degli istituti finanziari che, mediante l influenza esercitata sulle decisioni manageriali delle imprese, potrebbero condurre ad effetti benefici sull ambiente. Gli istituti finanziari, infatti, possono innescare meccanismi volti alla salvaguardia dell ambiente: sostenendo lo sviluppo degli investimenti mirati ad una efficace gestione ambientale delle organizzazioni; sviluppando nuovi prodotti finanziari che incoraggino lo sviluppo sostenibile; valutando i rischi connaturati ad una gestione ambientale non controllata; 11

13 considerando l influenza degli investitori e degli azionisti sulle scelte del management aziendale; adottando strumenti e metodologie di gestione che abbiano un impatto ambientale ridotto. I membri dell industria dei servizi finanziari (Dichiarazione UNEP) hanno riconosciuto che lo sviluppo sostenibile dipende dall interazione positiva tra lo sviluppo economico e quello sociale nonché dalla protezione dell ambiente, e si impegnano ad una collaborazione attiva volta a raggiungere obiettivi comuni nel settore ambientale. Il settore dei servizi finanziari può fornire assieme ad altre figure economiche un importante contributo allo sviluppo sostenibile. Gli istituti finanziari sono favorevoli ad un management ambientale previdente per accertare con tempestività e prevenire potenziali danni ambientali e si impegnano ad adempiere tutti gli oneri ambientali di carattere nazionale e internazionale che riguardano le attività finanziarie e i servizi forniti. Essi mirano a tenere conto delle esigenze ambientali nelle attività patrimoniali e nelle decisioni d affari su tutti i mercati in cui operano. Gli istituti riconoscono che l identificazione e la quantificazione dei rischi ambientali devono costituire parte dei consueti procedimenti per la valutazione e il management dei rischi negli affari all interno del paese e all estero. Nei confronti dei clienti considerano l adempimento degli oneri ambientali in vigore e il trattamento responsabile dell ambiente fattori essenziali dell efficiente conduzione aziendale. Gli istituti finanziari si propongono di utilizzare nelle pratiche interne di gestione i metodi migliori del management ambientale quale l utilizzo efficiente dell energia, il riciclaggio e la riduzione dei rifiuti sviluppando relazioni d affari con partner, fornitori e aziende contraenti sulle basi di parametri ambientali altrettanto elevati. Si evince, da parte degli istituti aderenti alla Dichiarazione UNEP, la volontà di aggiornare e regolamentare i metodi utilizzati per tenere conto degli sviluppi di rilievo del management ambientale sostenendo attivamente la ricerca in tali campi. Gli istituti riconoscono la necessità di sottoporre le loro attività a regolare sorveglianza interna e controllo tenendo conto degli obiettivi individuati nel settore ambientale incoraggiando l industria dei servizi finanziari a sviluppare prodotti e servizi che incentivino i soggetti economici alla protezione dell ambiente e a condividere le conoscenze e le esperienze comuni per la diffusine delle metodologie più adeguate. 12

14 Nel prossimo futuro la variabile ambientale assumerà sempre più importanza per le banche. La tendenza dell'unione Europea è quella di superare un approccio settoriale e di giungere ad una crescente integrazione della protezione ambientale, trasversalmente rispetto alle politiche perseguite dai diversi Paesi. Infatti strumenti normativi ideati per il settore industriale sono stati estesi anche ad altri settori (come ad esempio il Nuovo Regolamento comunitario EMAS di Ecogestione ed Audit dell aprile 2001). La stessa estensione ha riguardato anche il Regolamento comunitario sull'ecolabel, sistema che in partenza (Regolamento U.E. n 880/1992) certificava la qualità ambientale di un prodotto fisico e che oggi si adatta molto bene anche ai servizi (es. turistici), inclusi quelli finanziari ( Nuovo Regolamento U.E. n 1980/2000). Il sistema economico e industriale nel suo complesso, quindi, sarà chiamato ad un continuo sforzo di miglioramento, che indurrà inevitabilmente una dura selezione. Al contempo, richiederà anche cospicui investimenti. La stessa Unione Europea ha da tempo messo a punto una gamma di strumenti di aiuto finanziario per agevolare la ricerca e l'innovazione. La capacità delle imprese italiane di sfruttare queste opportunità è notoriamente modesta. Mettendo a disposizione le proprie capacità professionali, le banche possono facilitare questo passaggio, veicolando fondi pubblici verso investimenti anticipatori e lungimiranti o impegnando propri capitali nel (ri)lancio di business eco-compatibili. Così facendo, svilupperanno una propria area di attività e contribuiranno alla riqualificazione del tessuto industriale. Anche l'ultimo Piano d'azione dell'unione Europea ("Towards Sustainability", 1993) enfatizza in modo particolare l'importanza di iniziative sinergiche da parte dei soggetti operanti nel mondo dell'economia e della finanza, della politica, della società civile in senso ampio, sottolineando come, quanto più articolata appare la questione da risolvere, tanto maggiore debba essere la ricerca del contributo di tutti. Da questo punto di vista, il ruolo delle banche, ad oggi considerato dai più come estraneo rispetto alle dinamiche di sviluppo economico ed imprenditoriale che hanno causato l'attuale livello di degrado ambientale, appare invece particolarmente ricco di potenzialità positive. Proprio per la propria funzione di intermediario, la banca è il soggetto maggiormente in grado di raccogliere le istanze provenienti da un lato dal mondo dei risparmiatori e delle parti portatrici di interessi ( stakeholders ) nei conflitti ambientali, per veicolarle verso il mondo dell'impresa. Particolare attenzione, sul fronte dei prodotti finanziari, meritano i fondi d'investimento verdi. Essi sono molto diffusi nel nord Europa (30 solo in Gran Bretagna) e riescono a garantire performances elevate. 13

15 Indagini svolte da grandi banche dimostrano che ci sono ampi spazi di miglioramento nel raggiungimento dell efficienza ambientale: la Westminster Bank pratica audit ambientali periodici, che l hanno portata a risparmiare circa dieci milioni di sterline l anno; alla Swiss Bank Corporation, è stato possibile ridurre senza eccessive difficoltà la percentuale di carta non trattata con cloro per moduli e buste dall 87,5% al 12%. Ma questi sono solo alcuni esempi. In questa direzione si sono mosse alcune banche che hanno deciso di implementare dei sistemi di gestione riconosciuti a livello internazionale: i primi Istituti bancari ad ottenere la certificazione di qualità ambientale UNI EN ISO sono stati la Raiffeisen Bank in Austria e il Credit Suisse Group in Svizzera. In conclusione la banca è chiamata a sviluppare una specifica expertise al proprio interno in modo da essere in grado di comprendere appieno le strategie e i piani dei propri clienti. L analisi non può essere limitata ai dati strettamente finanziari, che non tengono conto degli aspetti ambientali. Il passaggio chiave è la capacità della banca di stabilire con il proprio cliente una relazione tendenzialmente esclusiva. Si tratta di passare da una strategia che tende a minimizzare in senso statistico (nel senso che è condiviso da più istituti bancari che seguono la stessa impresa) a una che si fonda su una seria analisi dei flussi informativi. Tutto questo rappresenta una vera rivoluzione. 14

16 2. IL REGOLAMENTO UE n 761/2001 EMAS II Se è vero che con la Dichiarazione UNEP i membri dell industria dei servizi finanziari hanno riconosciuto che lo sviluppo sostenibile dipende dall interazione positiva tra lo sviluppo economico e quello sociale nonché dalla protezione dell ambiente, attraverso l implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale e l adesione ad EMAS, essi si impegnano ad una collaborazione attiva volta a raggiungere obiettivi comuni nel settore ambientale. I Sistemi di Gestione Ambientale possono dimostrarsi infatti un riferimento concreto per il conseguimento dei principi dello sviluppo sostenibile ed individuare conseguenti obiettivi di qualità ambientale. La norma ISO e anche il Regolamento EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), puntano al miglioramento delle proprie prestazioni ambientali. Il nuovo Regolamento EMAS n 761/2001, introduce infatti alcune interessanti novità rispetto al primo regolamento, tra cui forse quella di maggiore portata è rappresentata dalle possibilità applicative aperte a tutti i settori, anche non industriali, e in particolare ai servizi. Tale estensione consentirà la partecipazione ufficiale di una grande varietà di soggetti pubblici e privati tra cui il settore bancario. Il sistema europeo EMAS (Environmental Management and Audit Scheme), che trova il suo fondamento nel Regolamento CE n 1836/93, rappresenta l espressione più evidente di un nuovo indirizzo di politica ambientale assunto dalla Unione Europea. La nuova politica ambientale focalizza l attenzione sulla capacità delle imprese di sviluppare su base volontaria una propria responsabilità nei confronti della tutela dell ambiente. In data 24/4/01 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee (L 114) il testo ufficiale del nuovo Regolamento EMAS n 761/01 sull adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di Ecogestione e Audit denominato EMAS II. Le organizzazioni che aderiscono ad EMAS debbono infatti dotarsi di una politica ambientale rivolta non solo al rispetto dei limiti e dei vincoli che sono imposti dalle numerose leggi di settore, ma anche alla diretta creazione di un nuovo rapporto tra impresa, Pubblica Amministrazione e cittadini. Con EMAS, le organizzazioni si impegnano a realizzare un progetto di miglioramento continuo delle performance ambientali, ed una trasparenza dei comportamenti nei confronti del pubblico. 15

17 Per aderire al Regolamento EMAS le organizzazioni debbono assolvere ai seguenti specifici compiti: 1) effettuare un analisi ambientale iniziale. Si tratta dello strumento mediante il quale l organizzazione individua la sua posizione iniziale rispetto alle condizioni ambientali connesse alla propria attività 2) definire ed attuare un programma ambientale. Esso discende direttamente dalla politica ambientale dell organizzazione in cui è individuata la strategia complessiva in riferimento alla gestione ambientale. Il programma ambientale contiene gli obiettivi e i principi di azione che l organizzazione si dà sul miglioramento delle prestazioni ambientali relative al sito interessato 3) definire ed attuare un Sistema di Gestione Ambientale. Esso consiste nella gestione dell organizzazione finalizzata ad ottenere gli obiettivi individuati dal programma ambientale. Il sistema deve includere la struttura organizzativa dell organizzazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse per attuare il programma ambientale. Questo perché il Regolamento n 1836/93 non prevede solo l ottimizzazione ambientale del ciclo tecnologico, ma richiede che il parametro ambientale sia incorporato nel sistema organizzativo gestionale dell organizzazione affinché diventi patrimonio di tutto il personale, a prescindere dal livello gerarchico 4) effettuare attività di auditing. Si tratta dell attività espletata dall impresa mediante un auditor di sua fiducia al fine di verificare che il sistema di gestione ambientale sia correttamente funzionante 5) elaborare una dichiarazione ambientale. Essa comprende la descrizione al pubblico delle attività produttive dell organizzazione, i riflessi che tale attività hanno sull ambiente, i risultati ottenuti dall organizzazione per un minor impatto ambientale, l individuazione degli obiettivi di miglioramento da conseguire in prospettiva futura. Il Regolamento EMAS prevede che la dichiarazione ambientale sia poi esaminata e convalidata da un Verificatore Ambientale, indipendente dall organizzazione, accreditato dal Comitato Ecolabel- Ecoaudit Sezione EMAS Italia e quindi su richiesta di quest ultimo iscritta nel registro europeo EMAS. In Italia il Comitato rappresenta l Autorità pubblica competente sia per l accreditamento e i controlli dei verificatori ambientali, sia per la registrazione del sito che sancisce il diritto dell organizzazione ad essere riconosciuta per la sua qualità ambientale nei confronti dell esterno. La struttura del Regolamento EMAS, sulla base dell esperienza maturata dopo i primi cinque anni di vigenza, è stata recentemente rivista e sono state apportate numerose innovazioni. 16

18 Senza dubbio la novità di maggior portata contenuta in EMAS II è costituita dall allargamento della registrazione a tutti i settori anche non industriali ed in particolare ai servizi (alberghi e settore turistico, banche, scuole, Pubblica Amministrazione, etc). Già l EMAS prevedeva questa possibilità, sia pure a titolo sperimentale. Un altro punto di novità risiede nell enfasi che è stata data alla promozione dell adesione ad EMAS delle piccole imprese. A tal fine l EMAS II non solo invita gli Stati Membri ad adottare misure di sostegno e di incentivazione a favore delle piccole imprese e di quelle artigiane, ma la Commissione UE ha assunto l iniziativa di predisporre una linea guida che contiene esplicite semplificazioni possibili a favore delle piccole imprese nell applicazione di EMAS II. E stato poi introdotto nell EMAS II l invito esplicito rivolto agli Stati Membri affinché essi tengano conto della registrazione EMAS nell elaborazione della legislazione ambientale e nei relativi controlli. Il nuovo Regolamento ha deciso di incorporare al suo interno in maniera integrale la norma ISO 14001; attualmente quindi, i due sistemi coincidono per quanto riguarda la parte a carico delle imprese che si dotano di un programma di miglioramento ambientale e del relativo sistema di gestione ambientale interna. Rimangono invece le differenze rappresentate dall impegno pubblico che l impresa assume nei confronti dell esterno attraverso la dichiarazione ambientale e dal sistema di verifica che nell EMAS è garantito dall accreditamento pubblico a livello europeo. Altra novità fondamentale introdotta dall EMAS II, anche in relazione alla sua estensione ai settori non industriali, è data dall obbligo posto a carico delle organizzazioni di considerare non solo gli effetti ambientali diretti associati alla loro attività, ma anche gli effetti ambientali indiretti, quelli che si svolgono cioè al di fuori della sua responsabilità diretta. Infine, l EMAS II prevede che la cadenza della verifica della dichiarazione ambientale, fino ad oggi triennale, diventi annuale. Il significato di questo cambiamento risiede nella volontà di voler considerare la dichiarazione ambientale assimilabile al bilancio economico che tutte le organizzazioni adottano annualmente e che sottopongono alla certificazione da parte di adeguati soggetti terzi. 17

19 3. L ANALISI AMBIENTALE INIZIALE (A.A.I.) Premessa Il nuovo Regolamento n 761/2001 EMAS, nell Allegato VII al punto 7.1 Osservazioni generali, chiede che l organizzazione deve determinare la sua posizione attuale rispetto all ambiente mediante un analisi che consideri tutti gli aspetti ambientali dell organizzazione quale base su cui predisporre il sistema di gestione ambientale. In particolare vengono evidenziati al punto 7.2 dell Allegato VII i cinque requisiti che l analisi ambientale deve coprire: - prescrizioni legislative, regolamentari e di altro tipo cui l organizzazione si conforma - identificazione di tutti gli aspetti ambientali che hanno un impatto ambientale significativo e compilazione di un registro per quelli individuati come importanti - descrizione dei criteri secondo cui valutare l importanza dell impatto ambientale in conformità all Allegato VI, punto esame di tutte le pratiche e procedure gestionali esistenti in materia di ambiente - valutazione dell insegnamento tratto dall analisi di incidenti precedenti L Analisi Ambientale Iniziale è il punto di partenza per la realizzazione di un Sistema di Gestione Ambientale. Costituisce la base conoscitiva indispensabile per individuare le aree critiche, definire gli obiettivi di miglioramento e pianificare gli interventi in base al contesto territoriale in cui si opera, ai vincoli normativi, alle disponibilità economiche e alle aspettative dei principali interlocutori. Sulla base delle informazioni ottenute attraverso l A.A.I., MPS BancaVerde ha potuto stabilire la propria politica ambientale e definire gli obiettivi e il programma di miglioramento ambientale che intendeva realizzare. Lo sforzo che è stato richiesto alla banca è stato quello di: esaminare tutte le attività che hanno influenza sull ambiente, sia quelle il cui impatto è determinato dallo svolgimento del lavoro proprio della banca (ad es. consumi di acqua, energia, materiali di pulizia, materiali per l igiene personale), sia quelle sulle quali l Istituto bancario esercitava un potere gestionale diretto o di controllo. Maggiori specificazioni sull argomento sono presenti nella Raccomandazione della Commissione Europea pubblicata in GUCE n 247 del 07/09/01 serie L, relativa agli orientamenti per l attuazione del Regolamento EMAS II. In particolare nell Allegato III della suddetta Raccomandazione è riportata la procedura per fasi tesa ad individuare gli aspetti ambientali significativi. 18

20 L esame ha riguardato anche quelle attività su cui l istituto bancario non aveva potere di gestione e controllo, ma sulle quali poteva esercitare un influenza determinante attraverso le proprie decisioni, raccogliendo i dati che riguardavano l inquinamento dell aria, dell acqua, suolo, inquinamento acustico, produzione di rifiuti, traffico, etc, e individuando gli aspetti ambientali significativi su cui orientare le azioni destinate a migliorare la situazione dei relativi impatti. Operativamente la fase di analisi ambientale iniziale si è articolata su: 1) Raccolta dati, analisi della documentazione disponibile e di ogni altro elemento rilevante dal punto di vista ambientale esistente nell Istituto 2) Sopralluoghi nell Istituto bancario e nelle aree esterne 3) Interviste con i responsabili delle funzioni interessate alla gestione delle tematiche ambientali 4) Analisi dei servizi offerti In conclusione si è pervenuti al documento finale denominato: Report di Analisi Ambientale Iniziale che è una sintesi delle attività di indagine precedente e che fornisce il quadro completo e al tempo stesso dettagliato della situazione di partenza dell Istituto bancario dal punto di vista ambientale. 19

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE)

GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) COMUNE DI GREVE IN CHIANTI Provincia di Firenze Servizio nr. 6 Ambiente e Patrimonio GLI STRUMENTI VOLONTARI DI GESTIONE AMBIENTALE La norma ISO 14001:2001 E IL REGOLAMENTO EMAS (Reg. n. 761/2001 CE) 1.

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

13.3 Sistemi di gestione ambientale

13.3 Sistemi di gestione ambientale 13.3 Sistemi di gestione ambientale 13.3.1 La certificazione ambientale Il continuo incremento della produzione industriale e l espansione delle aree urbane comportano un aumento della pressione antropica

Dettagli

Economia dell ambiente

Economia dell ambiente Economia dell ambiente Impresa e ambiente Elisa Montresor 2008-2009 1 Ambito aziendale L integrazione dell ambiente con gli obiettivi dell impresa Strategie d acquisto e produzione Bilancio ambientale

Dettagli

MANUALE DELSISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

MANUALE DELSISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Osservatorio per il Settore Chimico Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato MANUALE DELSISTEMA DI Responsabile: Aggiornamento: 2 di 49 NOME AZIENDA Manuale del sistema di Gestione Ambientale

Dettagli

Il Percorso verso la registrazione EMAS del Comune di Ravenna. 9 gennaio 2009

Il Percorso verso la registrazione EMAS del Comune di Ravenna. 9 gennaio 2009 Il Percorso verso la registrazione EMAS del Comune di Ravenna 9 gennaio 2009 1 COS È EMAS Acronimo inglese per : Eco Management and Audit Scheme Significa: Sistema di Gestione Ambientale basato sulla Ecogestione

Dettagli

L applicazione del Modello di Area Industriale Sostenibile (SIAM), il caso di studio dell area industriale di Molfetta (Ba)

L applicazione del Modello di Area Industriale Sostenibile (SIAM), il caso di studio dell area industriale di Molfetta (Ba) L applicazione del Modello di Area Industriale Sostenibile (SIAM), il caso di studio dell area industriale di Molfetta (Ba) Antonella Lomoro alomoro@eco-logicasrl.it, Patrizia Milano, Massimo Guido; Claudia

Dettagli

Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane In collaborazione con UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Processi Chimici dell Ingegneria Centro Studi Qualità Ambiente Costi, benefici e aspettative della certificazione ISO 14001 per le

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

UNI EN ISO 14001, EMAS

UNI EN ISO 14001, EMAS LA NORMA UNI EN ISO 14001, GLI ELEMENTI AGGIUNTIVI PREVISTI IN EMAS E L AUDIT AMBIENTALE LA NORMA UNI EN ISO 14001 E GLI ELEMENTI AGGIUNTIVI PREVISTI IN EMAS LA NORMA UNI EN ISO 14001 E SUDDIVISA IN QUATTRO

Dettagli

ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA)

ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA) ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA) ATTIVITA FORMATIVE GRUPPO 0 FORMAZIONE PROPEDEUTICA DI BASE Generale Elementi di analisi matematica e geometria analitica Elementi di fisica Elementi

Dettagli

APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI

APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI APPENDICE: LA CONTABILITÀ AMBIENTALE E LA RICLASSIFICAZIONE DELLE SPESE AMBIENTALI La contabilità ambientale: uno strumento per la sostenibilità La contabilità ambientale può essere definita come un sistema

Dettagli

MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE ALLEGATO 13

MANUALE DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE ALLEGATO 13 Data: 7/12/2012 Ora e luogo: 14.30 - Comune VALUTAZIONI SUGLI ELEMENTI DEL SGA ANALIZZATI Evoluzione occorsa dalla precedente riunione relativamente allo scenario ambientale, alle attività dell organizzazione

Dettagli

Le certificazioni ambientali. Sistemi di gestione ambientale - ISO 14001 - EMAS Certificazione ambientale di prodotto - Ecolabel - Marchi nazionali

Le certificazioni ambientali. Sistemi di gestione ambientale - ISO 14001 - EMAS Certificazione ambientale di prodotto - Ecolabel - Marchi nazionali Le certificazioni ambientali Sistemi di gestione ambientale - ISO 14001 - EMAS Certificazione ambientale di prodotto - Ecolabel - Marchi nazionali Evoluzione storica L attenzione alle questioni ambientali

Dettagli

3 DECALOGO DELLA QUALITÀ

3 DECALOGO DELLA QUALITÀ GENERALITÀ 1 / 10 Sommario Generalità 1 Politica della Qualità 3 DECALOGO DELLA QUALITÀ 4 Politica Ambientale PREVENZIONE 7 FORMAZIONE CULTURA ED ATTEGGIAMENTO 8 COMUNICAZIONE 8 COLLABORAZIONE CON FORNITORI

Dettagli

Le certificazioni ambientali come forma di assicurazione della Qualità di Amalia Lucia Fazzari e Alessandro Pomponi

Le certificazioni ambientali come forma di assicurazione della Qualità di Amalia Lucia Fazzari e Alessandro Pomponi Pubblicato il: 2 luglio 2012 Tutti i diritti riservati. Tutti gli articoli possono essere riprodotti con l'unica condizione di mettere in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.qtimes.it Registrazione

Dettagli

APAT. Linee guida per l applicazione del Regolamento CE n. 761/2001 (EMAS) alle Organizzazioni che gestiscono Reti di Energia Elettrica

APAT. Linee guida per l applicazione del Regolamento CE n. 761/2001 (EMAS) alle Organizzazioni che gestiscono Reti di Energia Elettrica APAT Agenzia per la protezione dell ambiente e per i servizi tecnici Linee guida per l applicazione del Regolamento CE n. 761/2001 (EMAS) alle Organizzazioni che gestiscono Reti di Energia Elettrica APAT

Dettagli

Energy Manager. Un interprete per l efficienza energetica.

Energy Manager. Un interprete per l efficienza energetica. Energy Manager. Un interprete per l efficienza energetica. La figura dell Energy Manager (EM) è stata introdotta con la Legge 10/91. L articolo 19 dispone infatti la nomina annuale di un tecnico responsabile

Dettagli

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire

Programma Assessori di riferimento Dirigenti di riferimento Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Programma 3 - Politiche per la sostenibilità Assessori di riferimento Guerrieri Guido, Cameliani Massimo Dirigenti di riferimento Vistoli Angela Motivazione delle scelte e finalità da conseguire Da tempo

Dettagli

Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie

Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie 2 Un esempio di manuale operativo: la gestione della norma ISO 14001 nel settore delle tipografie L esempio di manuale operativo che qui si propone analizza il caso dell azienda tipografica (attività di

Dettagli

Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e. Codice Etico

Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e. Codice Etico Relazione Dott. Ing. Giacomo GIACOMINI Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale Aree Industriali nella Provincia di Ancona: Qualità Ambientale, Certificazione EMAS e Codice Etico fiera di Rimini,

Dettagli

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY 1 Quasi dimezzate rispetto al 2009 le imprese che considerano la Corporate Responsibility come parte integrante della

Dettagli

3x3 buone ragioni per Emas. Incrementa le performance ambientali con il migliore standard di gestione ambientale

3x3 buone ragioni per Emas. Incrementa le performance ambientali con il migliore standard di gestione ambientale 3x3 buone ragioni per Emas Incrementa le performance ambientali con il migliore standard di gestione ambientale 1 2 3 4 5 6 7 8 9 INDICE INTRODUZIONE 3X3 BUONE RAGIONI PER EMAS INTRODUZIONE pag. 1 EMAS

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

CSR, Globalizzazione e Modelli di Capitalismo Sostenibile

CSR, Globalizzazione e Modelli di Capitalismo Sostenibile Tavola Rotonda CSR, Globalizzazione e Modelli di Capitalismo Sostenibile Mauro Cicchinè,, Presidente Dexia Crediop S.p.A. Milano 14 Luglio 2005 Capitalismo Sostenibile e CSR fra globale e locale : dai

Dettagli

I soggetti del marketing territoriale

I soggetti del marketing territoriale I soggetti del marketing territoriale Anyway Soggetti Pubblici => legami col governo Privati => fine di lucro Misti Conflitti => Agenzie di marketing territoriale Livelli di ampiezza della responsabilità

Dettagli

conviene Certificarsi

conviene Certificarsi Provincia di Rimini Certificarsi conviene Le certificazioni ISO 14001 ed EMAS e il marchio ECOLABEL sono un vantaggio competitivo per le imprese che li adottano. Da oggi ottenerle è più facile grazie ai

Dettagli

La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale

La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale La politica Nestlé per la Sostenibilità Ambientale Azienda leader nel campo della nutrizione, della salute e del benessere, Nestlé ambisce a migliorare

Dettagli

Il Verificatore ambientale EMAS: accreditamento e funzioni Capra Bertrand, Soraci Mariangela, Parrini Vincenzo

Il Verificatore ambientale EMAS: accreditamento e funzioni Capra Bertrand, Soraci Mariangela, Parrini Vincenzo Il Verificatore ambientale EMAS: accreditamento e funzioni Capra Bertrand, Soraci Mariangela, Parrini Vincenzo Premessa L attuazione di uno schema di certificazione prevede, al fine della sua credibilità,

Dettagli

Bologna, 13 Aprile 2010. Marco Ottolenghi, ERVET

Bologna, 13 Aprile 2010. Marco Ottolenghi, ERVET Bologna, 13 Aprile 2010 Marco Ottolenghi, ERVET Emas III iter e struttura Lo scorso 22 Dicembre si è concluso il lungo iter di revisione ( ) del Regolamento EMAS con la pubblicazione del Regolamento 1221/2009

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE AMBIENTALE COMUNE DI OFFIDA

MANUALE DI GESTIONE AMBIENTALE COMUNE DI OFFIDA NOR DI RIFERIMENTO UNI EN ISO 14001:2004 Pagina 1 di 14 NUALE DI GESTIONE COMUNE DI OFFIDA COPIA CONTROLLATA N 01 COPIA NON CONTROLLATA Rev Data Descrizione Rif. Paragr. Rif. pagina Note 0 Mag.2005 Prima

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

Questionario sul Manuale per la sostenibilità

Questionario sul Manuale per la sostenibilità Questionario sul Manuale per la sostenibilità Deliverable 4.1 Deliverable Progetto I.M.A.G.I.N.E. MAde Green IN Europe Il progetto IMAGINE Il progetto IMAGINE è finalizzato alla sperimentazione e diffusione

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente

Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente Catalogo attività formative Piano ARES: Ambiente, Rifiuti, Energia per la Sostenibilità produttiva Fondimpresa Avviso 1/2013 Ambito B Ambiente AREA TEMATICA: Gestione e certificazione ambientale di sistema

Dettagli

GREEN GLOBE BANKING AWARD 2008 C È UN PATRIMONIO CHE CI STA PARTICOLARMENTE A CUORE.

GREEN GLOBE BANKING AWARD 2008 C È UN PATRIMONIO CHE CI STA PARTICOLARMENTE A CUORE. GREEN GLOBE BANKING AWARD 2008 C È UN PATRIMONIO CHE CI STA PARTICOLARMENTE A CUORE. 1 Una Banca attenta all ambiente: la Politica Ambientale Nel quadro delle attività di responsabilità sociale e ambientale,

Dettagli

Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette

Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette Panel agroalimentare Indagini monografiche Panel Agroalimentare Ismea Le imprese della trasformazione dei cereali nei confronti di certificazioni, marchi collettivi e denominazioni protette Settembre 2006

Dettagli

Guida alla realizzazione di un sistema di gestione ambientale secondo le norme ISO 14001 e Regolamento EMAS III

Guida alla realizzazione di un sistema di gestione ambientale secondo le norme ISO 14001 e Regolamento EMAS III GREEN MANAGEMENT Guida alla realizzazione di un sistema di gestione ambientale secondo le norme ISO 14001 e Regolamento EMAS III Come condurre l analisi ambientale iniziale, redigere un manuale e le procedure

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio - 28 luglio 2010 - La VAS nel processo di pianificazione Accompagna il processo della formazione

Dettagli

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi 1 Introduzione Nel contesto attuale tutte le organizzazioni, nello svolgimento della propria attività, dovrebbero tener conto delle esigenze espresse dai differenti interlocutori sociali (stakeholder)

Dettagli

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 4 dicembre 2001 modificato dal CdS del 2 aprile 2004 e dal CdS del 24 giugno 2004 PARTE GENERALE... 3 LA STRATEGIA DEL DOCUP: DAGLI

Dettagli

CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA

CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA CARTA DI QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA POLITICA DELLA QUALITÀ Mission ECOSISTEMI S.r.l. è una società di consulenza e formazione ambientale specializzata in strategie, programmi, azioni e strumenti per

Dettagli

Le misure ambientali più efficaci ed ecoinnovative per il miglioramento delle performance ambientali

Le misure ambientali più efficaci ed ecoinnovative per il miglioramento delle performance ambientali Premi EMAS 2014 Informazioni di base Le misure ambientali più efficaci ed ecoinnovative per il miglioramento delle performance ambientali Introduzione Il Premio Europeo EMAS è il riconoscimento più prestigioso

Dettagli

La CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE

La CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE La CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE AZIENDALE CERTIQUALITY Via. G. Giardino, 4 - MILANO 02.806917.1 SANDRO COSSU VALUTATORE SISTEMI DI GESTIONE CERTIQUALITY Oristano 27 Maggio 2008 GLI STRUMENTI

Dettagli

Responsabilità Sociale di Impresa

Responsabilità Sociale di Impresa Responsabilità Sociale di Impresa Un po di storia 1. 1992, si tiene il Rio De Janeiro Earth Summit per la discussione dei problemi ambientali del pianeta e dei loro legami con i problemi dello sviluppo

Dettagli

SUSTAINABLE TRENDS scenari e tendenze di sostenibilità dall impresa alle scelte del consumatore

SUSTAINABLE TRENDS scenari e tendenze di sostenibilità dall impresa alle scelte del consumatore SUSTAINABLE TRENDS scenari e tendenze di sostenibilità dall impresa alle scelte del consumatore Introduzione Negli ultimi anni le scelte di acquisto dei consumatori, sono maggiormente orientate alla ricerca

Dettagli

Servizi Integrati. Per realizzare una ef cace AAI devono essere svolti i seguenti passi:

Servizi Integrati. Per realizzare una ef cace AAI devono essere svolti i seguenti passi: Analisi di Prodotto Scheda 1/10 Analisi i inizialei i dei processi Aziendali ambientale secondo operativa 15033 Introduzione: L Analisi (AAI) è una dettagliata e metodica indagine dello stato dell Organizzazione

Dettagli

BANDO PER LA SELEZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DELLA RETE TERRITORIALE DI ACCOMPAGNAMENTO AI PICCOLI PRESTITI DI EMERGENZA PER LE MICROIMPRESE RETE PEM

BANDO PER LA SELEZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DELLA RETE TERRITORIALE DI ACCOMPAGNAMENTO AI PICCOLI PRESTITI DI EMERGENZA PER LE MICROIMPRESE RETE PEM Allegato A BANDO PER LA SELEZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI DELLA RETE TERRITORIALE DI ACCOMPAGNAMENTO AI PICCOLI PRESTITI DI EMERGENZA PER LE MICROIMPRESE RETE PEM Premesse - la Regione Toscana con decisione

Dettagli

Limitare la Water e la Carbon Footprint: un impegno verso l ambiente

Limitare la Water e la Carbon Footprint: un impegno verso l ambiente Limitare la Water e la Carbon Footprint: un impegno verso l ambiente 05 Aprile 2013 Contenuti Carbon Footprint delle organizzazioni e di prodotto (ISO 14064 e PAS 2050/ISO 14067) Misurare l importa idrica

Dettagli

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile

Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile ANA-ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti e Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali Bilancio Sociale per un imprenditorialità socialmente ed eticamente responsabile Milano, 21/10/2014

Dettagli

Energy Management DI PRIMO LIVELLO

Energy Management DI PRIMO LIVELLO Energy Management MASTER MIP POLITECNICO DI MILANO DI PRIMO LIVELLO A PORDENONE Energy Management MASTER MIP POLITECNICO DI MILANO DI PRIMO LIVELLO Il Master si propone nel territorio in risposta alla

Dettagli

CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI

CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI CAPITOLO 8 CERTIFICAZIONI Autori: Antonio Notaro, Salvatore Caldara, Salvatore Giarratana, Giuseppina Pizzo. L impatto delle attività produttive dell uomo sull ambiente sono sempre più evidenti e disastrose,

Dettagli

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net

Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net Via Tirone, n. 11 00146 Roma Tel. 06/45213469 Fax 06/45213301 e-mail: info@medisrl.net - web site: www.medisrl.net LA POLITICA E LA MISSION La MEDI srl opera nel settore della Progettazione, Smontaggi,

Dettagli

GESTIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO:

GESTIONE AMBIENTALE DEL TERRITORIO: Gli Enti Locali e le Associazioni Imprenditoriali possono avere un ruolo determinante, promovendo filiere di ecosostenibilità. Breve panoramica degli strumenti a disposizione delle istituzioni. GESTIONE

Dettagli

FNM SpA Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi

FNM SpA Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi FNM SpA Linee di Indirizzo del Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi Approvate dal Consiglio di Amministrazione in data 17 aprile 2014 Linee di Indirizzo del SCIGR 1. Premessa Il Sistema di

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO EMAS

PROGRAMMA FORMATIVO EMAS PROGRAMMA FORMATIVO EMAS Tipo di FORMAZIONE PROPEDEUTICA DI BASE ATTIVITA FORMATIVE GRUPPO 0 (16 h) Generale Elementi di Diritto civile e Diritto amministrativo Ecologia Risparmio energetico e di materie

Dettagli

La finanziabilità dei progetti di efficienza energetica. Paola Rusconi Desk Energia, Mediocredito Italiano Gruppo Intesa Sanpaolo

La finanziabilità dei progetti di efficienza energetica. Paola Rusconi Desk Energia, Mediocredito Italiano Gruppo Intesa Sanpaolo La finanziabilità dei progetti di efficienza energetica Paola Rusconi Desk Energia, Mediocredito Italiano Gruppo Intesa Sanpaolo Workshop FIRE Agenda Il sostegno di Mediocredito Italiano agli investimenti

Dettagli

EFFICIENZA ENERGETICA D IMPRESA PER IL GRUPPO INTESA SANPAOLO

EFFICIENZA ENERGETICA D IMPRESA PER IL GRUPPO INTESA SANPAOLO EFFICIENZA ENERGETICA D IMPRESA PER IL GRUPPO INTESA SANPAOLO Gianmarco Manzone Divisione Banca dei Territori Ufficio Finanziamenti e Confidi 1 Roma, 22 ottobre 2008 La storia di Intesa Sanpaolo 1998 2000

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO

GUIDA DI APPROFONDIMENTO WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO I SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COSA È UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE... 3 OBIETTIVI DI UN SISTEMA

Dettagli

Applicazione dei Sistemi EMAS. Acqui Terme - 26 giugno 2012 Susanna Sieff

Applicazione dei Sistemi EMAS. Acqui Terme - 26 giugno 2012 Susanna Sieff Applicazione dei Sistemi EMAS Acqui Terme - 26 giugno 2012 Susanna Sieff SOMMARIO 1. Cos è una Registrazione EMAS 2. Cosa significa applicare una Registrazione EMAS ad un territorio 3. ESEMPI IL REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA VERIFICA E CONVALIDA EMAS

REGOLAMENTO PER LA VERIFICA E CONVALIDA EMAS 1. OGGETTO... 1 2. INDIRIZZI POLITICI... 1 3. GENERALITA... 2 4. SCHEMA DI CERTIFICAZIONE... 3 4.1 Richiesta di verifica e convalida EMAS... 3 4.1.1 Comunicazione delle attività... 3 4.2 Verifica preliminare

Dettagli

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 152 della Giunta Comunale

VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 152 della Giunta Comunale COMUNE DI FOLGARIA Provincia di Trento Via Roma, 60 - C.A.P. 38064 Tel. 0464/729333 - Fax 0464/729366 Codice Fiscale e P. IVA 00323920223 E-mail: info@comune.folgaria.tn.it PEC: comune@pec.comune.folgaria.tn.it

Dettagli

Sistemi di Gestione Ambientale: standard di riferimento ed iter per l ottenimento della certificazione/registrazione

Sistemi di Gestione Ambientale: standard di riferimento ed iter per l ottenimento della certificazione/registrazione Sistemi di Gestione Ambientale: standard di riferimento ed iter per l ottenimento della certificazione/registrazione Come gestire l ambiente? attraverso l adozione di un sistema di gestione ambientale,

Dettagli

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente del Friuli Venezia Giulia

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente del Friuli Venezia Giulia Indagine conoscitiva tra le Organizzazioni registrate EMAS in Friuli Venezia Giulia a cura della SOS Promozione e Controllo qualità di ARPA FVG L Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente, oltre

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE E UN LUSSO PER IL NOSTRO COMUNE

LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE E UN LUSSO PER IL NOSTRO COMUNE LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE E UN LUSSO PER IL NOSTRO COMUNE O E UNA REALE ESIGENZA DI TUTELA DEI CITTADINI? La salvaguardia dell'ambiente ha visto in questi ultimi anni una costante crescita di sensibilità

Dettagli

La Registrazione EMAS: l applicazione del nuovo Regolamento nella Pubblica Amministrazione

La Registrazione EMAS: l applicazione del nuovo Regolamento nella Pubblica Amministrazione La Registrazione EMAS: l applicazione del nuovo Regolamento nella Pubblica Amministrazione Ing. Mara D Amico Bologna 27 maggio 2010 Sommario Motivazioni che hanno portato alla revisione del Regolamento

Dettagli

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo

Essere leader nella Green Economy. Percorso formativo Essere leader nella Green Economy Percorso formativo L urgenza di innovare il modello produttivo e di mercato che ha causato la crisi economica e ambientale che stiamo vivendo, sta aprendo spazi sempre

Dettagli

OFFERTA DELLE MIGLIORI CONDIZIONI PER IL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE RELATIVA ALL IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE

OFFERTA DELLE MIGLIORI CONDIZIONI PER IL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE RELATIVA ALL IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE OFFERTA DELLE MIGLIORI CONDIZIONI PER IL RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE RELATIVA ALL IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE 3-30 CONSIDERATO: - che l adozione di sistemi di gestione ambientale

Dettagli

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE

LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE LA CARTA DEI PRINCIPI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: CONTESTO ED OBIETTIVI DELL INIZIATIVA CONFEDERALE Annalisa Oddone, Confindustria Confindustria Sardegna Meridionale 12 giugno 2012 CARTA DEI PRINCIPI

Dettagli

Il Piano d Azione Nazionale per il GPP

Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Aalborg Commitments e Turismo Sostenibile: idee progetti iniziative delle destinazioni turistiche italiane Venerdì 6 giugno 2008 Il Piano d Azione Nazionale per il GPP Direzione Salvaguardia Ambientale

Dettagli

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO: GUIDA PRATICA PER L APPLICAZIONE IN AZIENDA

I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO: GUIDA PRATICA PER L APPLICAZIONE IN AZIENDA Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 10/09/2007. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

COORDINATE PER CRESCERE

COORDINATE PER CRESCERE COORDINATE PER CRESCERE CER E COORDINATE PER CRESCERE COORDINATE PER CRESCERE CHI SIAMO Consilia una societá di consulenza e formazione nata su iniziativa di Angelo Camilli. Attraverso un approccio integrato

Dettagli

La razionalità economica di una politica dell efficienza energetica

La razionalità economica di una politica dell efficienza energetica La razionalità economica di una politica dell efficienza energetica Arturo Lorenzoni Università degli Studi di Padova Cantiere Efficienza, Padova 17 novembre 2014 DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE

Dettagli

Questionario per l Innovazione

Questionario per l Innovazione Questionario per l Innovazione Confindustria, con il progetto IxI - Imprese per l Innovazione - intende offrire un significativo contributo al processo di diffusione della cultura dell innovazione e dell

Dettagli

Politica del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente (Politica HSE)

Politica del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente (Politica HSE) Procedura Politica del Sistema di Gestione Salute, Sicurezza e Ambiente (Politica HSE) TITOLO PROCEDURA TITOLO PRPOCEDURA TITOLO PROCEDURA MSG DI RIFERIMENTO: MSG HSE 1 Questo pro hse documento 009 eniservizi

Dettagli

C41-1. Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs.

C41-1. Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) MODULO C Unità didattica C41-1 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI

Dettagli

COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA

COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA COMITATO ECOLABEL ED ECOAUDIT SEZIONE EMAS ITALIA PROCEDURA PER LA REGISTRAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONIAVENTI SEDE E OPERANTI NEL TERRITORIO ITALIANO AI SENSI DEL REGOLAMENTO CE 1221/2009 DEL PARLAMENTO

Dettagli

Nel prossimo futuro non ci sarà differenza fra RIFIUTI ed ENERGIA

Nel prossimo futuro non ci sarà differenza fra RIFIUTI ed ENERGIA Nel prossimo futuro non ci sarà differenza fra RIFIUTI ed ENERGIA 2013 Idea Imprenditoriale Offrire alle aziende un servizio globale ed integrato di consulenza ambientale che consenta alle imprese di potersi

Dettagli

Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo

Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo GREEN ENERGY PLUS S.R.L. Via della Ricerca Scientifica snc c/o Parco Scientifico Romano

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA ALLA COMPETITIVITÀ AMBIENTALE PER LE IMPRESE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA ALLA COMPETITIVITÀ AMBIENTALE PER LE IMPRESE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA ALLA COMPETITIVITÀ AMBIENTALE PER LE IMPRESE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 ECO-INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ AMBIENTALE... 3 L APPROCCIO PRO-ATTIVO DELL

Dettagli

Il d.lgs. 49/2014: Le novità dal punto di vista del CdC RAEE e gli Accordi di Programma. Fabrizio Longoni

Il d.lgs. 49/2014: Le novità dal punto di vista del CdC RAEE e gli Accordi di Programma. Fabrizio Longoni Il d.lgs. 49/2014: Le novità dal punto di vista del CdC RAEE e gli Accordi di Programma Fabrizio Longoni Salerno, 10 aprile 2015 Inquadramento normativo e premesse Il d.lgs. 49 del 14 marzo 2014 recepisce

Dettagli

Responsible Care. L eccellenza manageriale per realizzare lo Sviluppo Sostenibile dell Industria Chimica

Responsible Care. L eccellenza manageriale per realizzare lo Sviluppo Sostenibile dell Industria Chimica Responsible Care L eccellenza manageriale per realizzare lo Sviluppo Sostenibile dell Industria Chimica IL PROGRAMMA RESPONSIBLE CARE Responsible Care è il Programma volontario dell Industria Chimica mondiale,

Dettagli

Green Port Esteso. Il Sistema di Gestione Ambientale Dell Autorit. Autorità Portuale E i progetti in corso

Green Port Esteso. Il Sistema di Gestione Ambientale Dell Autorit. Autorità Portuale E i progetti in corso Green Port Esteso Il Sistema di Gestione Ambientale Dell Autorit Autorità Portuale E i progetti in corso Il 25 Novembre 2003 l Autorità Portuale di Livorno ha ricevuto il certificato attestante l avvenuta

Dettagli

CODICEETICO EDICONDOTTA

CODICEETICO EDICONDOTTA CODICEETICO EDICONDOTTA Dicembre2013 CODICE ETICO E DI CONDOTTA DEL GRUPPO ALMAVIVA ARTICOLO 1 - PREMESSA Il presente Codice Etico e di Condotta (Codice) definisce i principi etici di riferimento e le

Dettagli

Le certificazioni ambientali EMAS ed ISO 14000

Le certificazioni ambientali EMAS ed ISO 14000 Le certificazioni ambientali EMAS ed ISO 14000 Università di Palermo, Facoltà di Giurisprudenza 30 maggio 2007 Avv. Salvatore Mancuso Mancuso L interesse alla produzione industriale Interesse pubblico

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DEL PREMIO La Sardegna verso la green economy

AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DEL PREMIO La Sardegna verso la green economy ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Direzione Generale dell Ambiente Servizio della Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e Sistemi Informativi (SAVI) AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DEL

Dettagli

4.4 Energia. 4.4.1 Indicatori

4.4 Energia. 4.4.1 Indicatori 1 Rapporto sullo Stato dell Ambiente nel Comune di Padova - 2002 91 4.4 Energia Negli ultimi 10 anni le politiche energetiche italiane ed europee si sono indirizzate verso scenari legati alle diffusioni

Dettagli

La valutazione della FISAC/CGIL in merito alla nuova Comunicazione sulla CSR della Commissione Europea

La valutazione della FISAC/CGIL in merito alla nuova Comunicazione sulla CSR della Commissione Europea La valutazione della FISAC/CGIL in merito alla nuova Comunicazione sulla CSR della Commissione Europea Il 25 ottobre la Commissione Europea ha pubblicato l attesa Comunicazione sulla CSR: A renewed EU

Dettagli

ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ERG S.p.A. Linee di indirizzo del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Approvate dal Consiglio di Amministrazione dell 11 marzo 2014 1 Sommario 1. Il Sistema di Controllo Interno e di

Dettagli

I vantaggi di una impresa eco - efficiente

I vantaggi di una impresa eco - efficiente I vantaggi di una impresa eco - efficiente Diminuiscono Impatti ambientali Incidenti Rischi di contenziosi Costi assicurativi Costi di smaltimento Aumentano Coinvolgimento operatori Immagine per le parti

Dettagli

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020

Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) FEASR 2014 2020 PROGRAMMAZIONE 2014 2020 Valutazione Ambientale Strategica Programma Operativo Regionale FESR Programma di Sviluppo Rurale FEASR Forum Pubblico e prima Conferenza di Valutazione Il Programma di Sviluppo

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE AMBIENTALE

MANUALE DI GESTIONE AMBIENTALE MANUALE DI GESTIONE AMBIENTALE Copia controllata n : 01 02 03 04 05 06 07 08 Copia non controllata In consegna a: Firma: Funzione: Data Rev Causale Preparato Approvato 08.07.09 0 Emissione Resp Gestione

Dettagli

Quality and Health&Safety Management Systems Summary. Rev. 15

Quality and Health&Safety Management Systems Summary. Rev. 15 Quality and Health&Safety Management Systems Summary RS è una filiale del gruppo multinazionale Electrocomponents plc. (con sede nel Regno Unito) che opera, principalmente, dal centro di distribuzione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a sette e

Dettagli

INDAGINE SULLE ESCO IN ITALIA

INDAGINE SULLE ESCO IN ITALIA RELAZIONE SINTETICA INDAGINE SULLE ESCO IN ITALIA Sommario Caratteristiche generali dell indagine... 3 Somministrazione del questionario ed elaborazione statistica... 3 Universo di riferimento... 3 Composizione

Dettagli

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007

Qualità UNI EN ISO 9001. Ambiente UNI EN ISO 14001. Registrazione EMAS. Emission trading. Sicurezza BS OHSAS 18001:2007 ICMQ Certificazioni e controlli per le costruzioni La certificazione dei sistemi di gestione Certificazione sistemi di gestione ICMQ, organismo di certificazione e ispezione per il settore delle costruzioni,

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

All. 2. Profili professionali

All. 2. Profili professionali Profili professionali All. 2 Commerciale energie rinnovabili Mansioni La figura professionale individuata è un tecnico-commerciale con una specifica conoscenza del mercato e del territorio su cui opera.

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014-2015-2016 (PRIMA EDIZIONE)

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014-2015-2016 (PRIMA EDIZIONE) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2014-2015-2016 (PRIMA EDIZIONE) Il seguente Programma Triennale della Trasparenza e Integrità si struttura attraverso le seguenti sezioni: 1) Premessa

Dettagli