Dalla bancassicurazione all assurbanca Come cambia la distribuzione in Italia. Osservatorio I mercati azionari e obbligazionari

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1 in collaborazione con: Cattedra di Economia e gestione delle imprese di assicurazione Facoltà di Economia Seconda Università degli Studi di Napoli Dalla bancassicurazione all assurbanca Come cambia la distribuzione in Italia Osservatorio I mercati azionari e obbligazionari Il risparmio delle famiglie in Italia Il risparmio gestito in Italia Le imprese assicurative in Italia Il ramo vita Il ramo danni La bancassicurazione vita e danni L assurbanca Fabrizio Morana Centro studi e ricerche AssicuraEconomia Direttore Generale I mercati azionari e obbligazionari L intensificarsi della crisi del debito sovrano, il peggioramento delle prospettive di crescita delle economie avanzate e l aumento dell avversione al rischio degli operatori hanno determinato nel corso del 2011 una forte contrazione dei valori delle azioni nei maggiori paesi avanzati. L impatto della crisi sui principali mercati si è manifestato con maggiore intensità a partire dal mese di luglio, allorché le tensioni sul debito si sono propagate dai paesi periferici a quelli più importanti, maggiormente verso Italia e Spagna. L incertezza ha penalizzato i corsi azionari, in particolar modo quelli del settore bancario, svantaggiato dalla significativa esposizione di molte grandi istituti europei nei confronti di titoli di Stato dei paesi periferici. L indice azionario S&P500, riferito alle maggiori società quotate in USA, ha ceduto nel corso del 2011 l 1% (contro un progresso del 13% nel 2010), il Dow Jones ha registrato

2 una crescita del 5% ed il Nasdaq un -2%. In Europa, nel medesimo periodo, l indice azionario Dow Jones EuroStoxx 50 che raccoglie le maggiori società quotate del continente ha perso il 18% (contro il 6% del precedente anno 2010). Passando, poi, ai singoli mercati il Ftse100 di Londra ha perduto il 5%, lo SMI di Zurigo l 8%, l AEX di Amsterdam il 12%, l Ibex35 di Madrid il 13%, il Dax 30 di Francoforte il 15%, il Cac40 di Parigi il 17%. Nel resto del mondo il Nikkei ha ceduto il 17%, il Bovespa di San Paolo il 18%, l Hang Seng di Hong Kong il 18%, l Rtsi di Mosca il 22% e, infine, il Sensex di Bombay il 25%. In Italia il FtseMib, riservato alle principali società quotate nazionali, è calato addirittura del 26% contro il -13% del 2010, segnando il maggior ribasso tra i mercati più importanti. La contrazione dei corsi azionari si è manifestata, soprattutto, nella seconda metà dell anno, periodo nel quale si è prodotto tutto il calo, sia per il nostro FtseMib che per il maggiormente rappresentativo Dow Jones EuroStoxx 50. Tornando alla situazione del debito sovrano, si è ricordato che nel corso dell anno le tensioni hanno investito parecchi mercati (tra i principali Italia e Spagna). Il brusco incremento dell avversione al rischio ha sospinto la domanda verso i titoli pubblici degli Stati ritenuti più affidabili, in testa la Germania. Per le nazioni a rischio si è prodotto un pericoloso aumento dei tassi ai quali potersi indebitare, con il contestuale innalzamento del costo del finanziamento del debito pubblico ed il crollo delle quotazioni sul mercato secondario. Ē stato in queste circostanze che gli Italiani hanno fatto la conoscenza del termine spread, ovvero di quel valore che misura il differenziale dei costi pagati dagli Stati tra loro per finanziarsi, per noi identificato da quello tra Germania ed Italia. Il risparmio delle famiglie in Italia In tema di geografia del risparmio e priorità nelle decisioni delle famiglie, nei primi mesi del 2012 il Centro Einaudi ed Intesa Sanpaolo (in precedenza il partner era BNL) hanno svolto un indagine conoscitiva presso il target rappresentato dai risparmiatori Rispetto al trascorso 2011 da esso emergono il calo della quota delle famiglie italiane che riescono a risparmiare (dal 47,2% al 38,7%) e la diminuzione del saldo tra chi ritiene sufficiente il proprio reddito e chi no (dal 53,4% al 45,7%). Inoltre, il 46% delle famiglie italiane ha cominciato ad erodere la quota di ricchezza finanziaria accumulata negli anni, mentre i bond si confermano il loro principale investimento: il 21,7% degli intervistati si è dichiarato possessore di obbligazioni (tuttavia in calo, la quota era del 24,6% nel 2011). Del resto, la crisi dei debiti sovrani ha lasciato altre tracce: scendono dal 23,7% al 17,8% coloro che giudicano le obbligazioni un investimento sempre sicuro e, viceversa, salgono al 28,5% coloro che lo giudicano molto rischioso. Gli investitori in azioni negli ultimi cinque anni sono stati il 12,5% del totale, lo stesso valore riscontrato nel Si tratta di esperti che amministrano personalmente e attivamente l esposizione al rischio, più numerosi della media fra laureati (32%), imprenditori e liberi professionisti (31,2%), individui con reddito superiore a euro mensili (30,8%). Gli investitori nel risparmio gestito sono il 10,9%, in lieve calo sul 2011: da sempre la dinamica del settore ha risentito delle oscillazioni dei mercati, e così è avvenuto anche in riferimento al In diminuzione l aliquota di coloro che hanno acquistato una casa: essa valeva il 25,7% nel 2004, il 16,2% nel 2007, il 12,7% nel 2011 e si è contratta fino ad appena il 5,5% ad inizio Aumentano, invece, le motivazioni ereditarie o di trasferimento di parte della ricchezza ai figli: il 19,5% risparmia per aiutarli, pagare loro gli studi o lasciare un eredità. Infine, si conferma in lenta crescita negli anni la motivazione a integrare la pensione (12,8% nel 2012 e 9,3% nel 2005); comunque è ancora bassa la quota di chi sottoscrive un prodotto previdenziale. Il tasso di

3 adesione è maggiore della media fra i trentenni (13,6%), i cinquantenni (14,3%), i residenti nel Nord-Ovest (15,1%) e i percettori di un reddito mensile superiore a euro (19,6%). Sono preferite (53,2%) le gestioni monetarie, miranti a salvaguardare il capitale. Metà dei dipendenti (50,2%) continua, però, a scegliere il Tfr, la cui destinazione attesa è in primo luogo sostenere i figli (38%) o investirlo per avere un reddito integrativo (19,2%). Il risparmio gestito Nel 2011 il patrimonio investito in Italia in risparmio gestito si è ridotto del 6,5%, passando da 974 a 911 miliardi di euro e portandosi a livelli inferiori anche rispetto al Il dato è causato principalmente dalla contrazione del patrimonio dei fondi comuni promossi da intermediari italiani (-14,5%). Anche i patrimoni riferiti a polizze assicurative vita dei rami III (fondi di investimento) e V (capitalizzazione) hanno subito una diminuzione (-12,5% e - 1,7%), viceversa quelli riguardanti i fondi commercializzati da intermediari esteri e i fondi pensione hanno registrato un aumento, del 7,2% e dell 8,2%. A livello di raccolta netta, nel 2011 abbiamo assistito ad un saldo globale negativo per 34 miliardi di euro. Il dato trae origine principalmente dalle richieste di rimborso rivolte a fondi comuni intermediati da soggetti italiani (38 miliardi) e alle polizze vita di ramo III e V (14 miliardi). La raccolta netta delle gestioni individuali è stata negativa per 5 miliardi, mentre i fondi comuni promossi da intermediari esteri ed i fondi pensione hanno registrato un saldo positivo per 5,2 e 11,4 miliardi di euro. Il numero dei fondi di diritto estero commercializzati in Italia è aumentato dai del 2010 ai del Si è ridotto il numero delle società autorizzate lussemburghesi mentre è aumentato quello riferito ad imprese con sede in altri Stati (massimamente regolamentate in Irlanda). Con particolare riferimento al patrimonio dei fondi comuni aperti promossi da intermediari italiani, è da segnalare la crescita della quota di quelli obbligazionari (dal 41,6% del 2010 al 43,7% del 2011) e di quelli flessibili (dal 16,1% al 17,2%). Quella dei fondi azionari, viceversa, è diminuita dal 19% al 18,3% così come per i prodotti di liquidità (da 14,4% a 12,6%). Infine, stabili i fondi hedge e i bilanciati. Nel 2011 i fondi hanno registrato un andamento negativo anche nel resto d Europa. In particolare, la raccolta dei fondi internazionali puri (ovvero quelli domiciliati in Irlanda ed in Lussemburgo, per i quali non può identificarsi un singolo Paese che concorra al patrimonio complessivo per almeno l 80%), ha subito un brusco calo rispetto al precedente In merito ai fondi immobiliari deve segnalarsi che nel corso del 2011, nonostante parallelamente alla crisi economica si sia aggravata anche la crisi immobiliare, il settore dei fondi di investimento dedicati ha presentato una sostanziale tenuta. In particolare, per i prodotti italiani si rileva come il Nav il Net Asset Value, che misura il patrimonio netto diviso il numero di quote emesse, calcolato su stime del valore degli immobili eseguiti da esperti indipendenti sia aumentato del 6,2% superando i 36 miliardi di euro, con un patrimonio stimato in 46,4 miliardi di euro. Le imprese assicurative in Italia In Italia le imprese assicurative in esercizio al 31 dicembre 2011 erano 239 (242 alla stessa data dell anno precedente), di cui 142 aventi sede legale in Italia (151 nel 2010) e 97 rappresentanze di imprese estere (91 un anno prima), per la maggior parte comunitarie. Alla stessa data erano 75 le imprese che esercitavano esclusivamente il ramo vita (di cui 18 rappresentanze) e 132 soltanto i rami danni (di cui 59 rappresentanze). Le imprese che esercitavano ambedue i rami vita e danni erano 24

4 (di cui 10 rappresentanze), disponendo di una quota di mercato del 40%. La sola riassicurazione era esercitata soltanto da 8 compagnie, tutte rappresentanze di imprese estere. Nel 2011 i premi complessivi del lavoro italiano ed estero, diretto ed indiretto ed al lordo della riassicurazione, raccolti dalle imprese aventi sede legale in Italia e dalle rappresentanze di imprese estere non comunitarie, sono stati pari a milioni di euro. Di questi, milioni sono stati raccolti nel ramo vita e nel ramo danni: il calo è stato dell 11,9% rispetto ai del 2010 (e al +8,4% del 2010 sul 2009). Il consuntivo è decisamente influenzato dal ramo vita che dopo due anni di significativi progressi nella raccolta è diminuito del 17,7% rispetto all anno precedente. Nei danni, viceversa, abbiamo assistito ad un nuovo progresso dopo quello dello scorso anno con un +2,5% sul I premi complessivi, al netto della quota dei premi ceduti, hanno raggiunto i milioni di euro (-12,3% rispetto all anno precedente): nel comparto vita e in quello danni. Il risultato del conto tecnico 1 (vita e danni complessivamente) è stato al netto della riassicurazione negativo per milioni di euro. Nel ramo danni il risultato è stato positivo per 103 milioni (era stato negativo per 375 milioni nel 2010) e nel ramo vita negativo per 3,4 miliardi. Il risultato dell attività ordinaria 2, danni e vita, è stato negativo per milioni di euro, mentre nel precedente 2010 era stato egualmente in perdita ma per la minore cifra di milioni. Il saldo dell attività straordinaria che si aggiunge a quella ordinaria è risultato positivo per 473 milioni (+614 milioni nel 2010). Complessivamente, quindi, il risultato prima delle imposte è stato negativo per milioni di euro. Considerando, infine, l effetto positivo della tassazione per milioni, il dato complessivo presenta una perdita di milioni. Le compagnie con sede in Italia, escludendosi quelle di riassicurazione, disponevano per il complesso delle loro attività (vita e danni) di un margine di solvibilità 3 di 45 miliardi di euro (-3% sul 2010). Tale margine, in ogni caso, era doppio rispetto al minimo di 22,1 miliardi richiesto dalla legge. Nel ramo vita il margine posseduto era di 26,8 miliardi di euro (1,75 volte in confronto a quello richiesto), nel ramo danni di 18,3 miliardi di euro (2,69 volte rispetto al minimo). Il ramo vita Le 70 compagnie operanti nel ramo vita hanno raccolto nel 2011 premi derivanti dal lavoro diretto italiano per milioni di euro, -18% sul 2010 allorché si era registrato un aumento dell 11,1% rispetto all anno precedente. Le principali cause del risultato sono state la ricordate turbolenza dei mercati finanziari, prodottasi nella seconda parte dell anno, e il perdurare del quadro congiunturale negativo dell economia. D altronde, nel precedente biennio , con la raccolta vita i risparmiatori avevano fortemente premiato l aspetto di sicurezza collegato alle polizze. In ogni caso, il volume di 1 Il conto tecnico dà il quadro dell attività economica svolta e dei risultati conseguiti in ciascuno dei rami esercitati dall impresa. Il conto non tecnico raccoglie, invece, le informazioni relative alla gestione patrimoniale e finanziaria. 2 L attività ordinaria indica i ricavi ed i costi legati all operatività aziendale, l attività straordinaria è costituita dai ricavi e dai costi collegati ad azioni che l impresa non svolge con continuità e che hanno, comunque, carattere straordinario. 3 Il margine di solvibilità corrisponde all aliquota del patrimonio dell impresa che eccede i mezzi necessari per far fronte a qualsiasi impegno prevedibile. La funzione del margine di solvibilità è una funzione di garanzia della solvibilità dell impresa, in quanto si risolve nell obbligo di mantenere un eccedenza delle attività rispetto alle passività proporzionata al volume di affari dell impresa stessa.

5 intermediato ha mantenuto, nello scorso anno, una quota del 20% in più rispetto al triennio Infine, i premi vita hanno rappresentato il 67% del totale (vita e danni). Deve, invece, segnalarsi che quelli raccolti dalle imprese in libera prestazione di servizi (LPS) massimamente nel ramo III linked sono risultati in aumento, 13 miliardi di euro (+10% rispetto al 2010). La raccolta netta complessiva, ovvero la differenza tra gli importi incassati e le somme pagate, è stata negativa per 104 milioni di euro (in ciascuno dei precedenti anni 2009 e 2010 aveva superato i +23 miliardi). Nel 2011 il risultato complessivo del conto tecnico del comparto vita è stato negativo per milioni di euro (era stato egualmente ma meno sensibilmente negativo nel 2010, con -314 milioni). Nel ramo I assicurazioni sulla vita umana i premi sono stati complessivamente milioni di euro (-16,4% rispetto al 2010). Si può legittimamente considerare che il calo della nuova produzione, rispetto a quella del 2010, sia correlato all aumento dei tassi sui titoli di Stato da 0,7% a inizio anno a 2% alla fine che ha finito con l attrarre, in confronto al passato, una più significativa quantità di risorse finanziarie. Gli oneri relativi ai sinistri hanno raggiunto i milioni di euro, in aumento del 23% rispetto al Tra essi vanno conteggiati anche i circa milioni dei riscatti ( milioni nel 2010). La raccolta netta si è confermata positiva per milioni (nel 2010 era stata quasi il triplo, con milioni). Infine, il risultato definitivo del conto tecnico è stato negativo per milioni di euro. Nel ramo III assicurazioni sulla vita connesse con fondi d investimento o indici - i premi del 2011 sono stati complessivamente milioni di euro, contro i del 2010 (il massimo storico si era raggiunto nel 2007 con milioni). Il calo del 19% è ascrivibile tanto alle unit-linked che alle index-linked. Gli oneri relativi ai sinistri hanno raggiunto i milioni di euro (-4,9% rispetto al 2010). I riscatti circa 12 miliardi sono diminuiti del 3%. La raccolta netta è stata negativa per il quarto anno consecutivo con milioni ( milioni nel 2010). Il risultato del conto tecnico è stato positivo per 228 milioni. Nel ramo IV assicurazioni long term care e malattia di lunga durata i premi raccolti nel 2011 sono stati 32 milioni di euro e la raccolta è risultata positiva per 24 milioni. Il risultato del conto tecnico è stato favorevole per 10 milioni. Nel ramo V operazioni di capitalizzazione i premi sono stati milioni (-40% nel rapporto con i milioni del 2010, e significativamente inferiori rispetto al massimo di del 2005). Gli oneri relativi ai sinistri sono stati milioni di euro, con un incremento del 4,3% rispetto ai del La raccolta netta ha presentato un saldo negativo di milioni, oltre 5 volte in più rispetto ai 655 milioni dell anno precedente. Infine, il risultato del conto tecnico è stato sfavorevole per 459 milioni. Nel ramo VI gestione di fondi pensione la raccolta è stata di milioni di euro, il 9.9% in meno a paragone con i milioni del Gli oneri relativi ai sinistri sono diminuiti a 413 milioni, dai 606 milioni del Come dato di sintesi, si segnala che le assicurazioni di ramo I collegate a gestioni separate dal patrimonio delle compagnie hanno rappresentato da sole quasi il 77% del totale intermediato, mentre le linked valevano circa il 17% del totale (94% la quota combinata dei due rami principali). Nel 2011 i risultati della raccolta vita nel lavoro diretto italiano, considerandosi come punto di riferimento i primi dieci Gruppi di Imprese secondo il principio del controllo esercitato da un unico soggetto, sono stati i seguenti (dati in migliaia di euro): Gruppo Generali : Gruppo Intesa San Paolo Gruppo Assicurativo Poste Vita Mediolanum

6 Gruppo Allianz Gruppo Aviva Gruppo BNP Paribas Gruppo Assicurativo Unipol Gruppo Cattolica Assicurazioni Gruppo AXA I primi dieci Gruppi hanno raccolto l 83% dei premi complessivi (84% nell anno precedente). Il Gruppo Generali Alleanza Toro, Assicurazioni Generali, Fata Vita, Genertel Life e INA Assitalia ha intermediato in valore assoluto l 8,4% in meno sul 2010, ma con una quota di mercato del 16,76%, in risalita dal precedente 15%. Mantiene il secondo posto il Gruppo Intesa San Paolo Fideuram Vita e Intesa San Paolo Vita che ha distribuito il 17,6% in meno con il 14,90% di quota di mercato, sostanzialmente stabile come incidenza percentuale sul totale. Il Gruppo Assicurativo Poste Vita compagnia Poste Vita è l unico tra i primi tre ad avere mantenuto la quantità di raccolta premi dell anno precedente, con una quota di pertinenza pari al 12,87%. In aumento per volumi Mediolanum (+3,4%), mentre è crollato il fatturato dei Gruppi Allianz Allianz, Antoniana Veneta Vita, Assicuratrice Italiana Vita, Creditras Vita e RB Vita e Aviva Avipop Vita, Aviva, Aviva Assicurazioni Vita, Aviva Life e Aviva Previdenza con -21,9% e -33,5%. In crescita del 6,2% il Gruppo BNP Paribas con Cardif Vita (unica new entry, al posto di Fondiaria-SAI) mentre in calo sono il Gruppo Unipol -9,5% con Arca Vita, Linear Life e Unipol Assicurazioni e, significativamente, il Gruppo Cattolica Assicurazioni BCC Vita, Berica Vita, Cattolica Previdenza, Lombarda Vita, Risparmio e Previdenza e Società Cattolica con -31% ed il Gruppo AXA AXA Assicurazioni, AXA Interlife e AXA MPS Assicurazioni Vita con addirittura -54,9%. In un contesto di quasi generale ripiegamento, deve segnalarsi, infine, la performance di Credemvita (sedicesimo posto) con una raccolta di miglialia di euro ed un incremento assoluto del 34,4%. Considerandosi le singole compagnie, la graduatoria (espressa in migliaia di euro) è stata la seguente: Intesa San Paolo Vita Poste Vita Mediolanum Vita Assicurazioni Generali Alleanza Toro Allianz Unipol Assicurazioni Fondiaria-SAI INA Assitalia Creditras Vita Da segnalare anche Cardif Vita (+12,9% sul fatturato 2010) e Fideuram Vita (+250%). I rami danni Nel corso del 2011 i premi raccolti dalle 100 compagnie operanti nel ramo danni sono stati pari a milioni di euro (33% del totale vita e danni, aliquota in aumento rispetto al 2010 a causa della segnalata diminuzione del vita), con un aumento del 2,6% rispetto all anno precedente. La crescita è stata influenzata dal progresso dei volumi intermediati

7 nel comparto auto: +4,6% r.c. auto e corpi veicoli terrestri, per un settore che da solo rappresenta ben oltre la metà (57%) della raccolta. D altra parte, deve anche segnalarsi che nel periodo il volume dell intermediato complessivo ha navigato in una ristretta fascia, andata dal minimo di milioni di euro (nel 2004) al massimo di milioni del Ancora modesta l incidenza sul Prodotto Interno Lordo, al 2,33% (2,29% nel 2010). Migliora il combined ratio 4, che scende sotto il 100% (97,9%, rispetto a 103,7% nel 2009 e 100,2% nel 2010). Nell anno la r.c. auto ha raccolto tramite 57 imprese milioni di euro (+5,2% in confronto ai del 2010). Su tale risultato ha influito la revisione delle tariffe praticate dalle compagnie con lo scopo di riequilibrare un andamento tecnico in continuo peggioramento. Il ramo corpi veicoli diversi ovvero le assicurazioni contro ogni danno subito dai veicoli terrestri con 63 imprese ha raccolto milioni di euro (-2% sui milioni del 2010) ed un peso del 7,9% sul totale complessivo del comparto danni. Nel settore è continuata la progressiva diminuzione dei premi incassati: dai milioni del 2007 si è assistito ad un costante calo del valore. Ē probabile che tale dato sia stato influenzato dal perdurare, anzi dell accentuarsi, della crisi economica, che può aver indotto una parte degli assicurati a cancellare coperture non obbligatorie. I premi raccolti dal lavoro diretto italiano nei rami danni diversi dal settore auto sono stati, nel 2011, pari milioni di euro ( milioni nel 2010). In ordine decrescente di volumi intermediati troviamo: infortuni con milioni di euro (-0,3% rispetto al 2010), r.c. generale con (-1,1%), altri danni ai beni con (+1,2%), incendio ed elementi naturali con (-0,2%), malattia con (+0,4%), perdite pecuniarie con 524 (+9%), cauzione con 464 (+1,7%), assistenza con 445 (+7,4%), credito con 315 (+2.8%), corpi veicoli marittimi con 301 (-2%), tutela legale con 219 (+4,1%), merci trasportate con 203 (+5,3%), corpi veicoli aerei con 42 (-15,6%), r.c. aeromobili con 24 (-9,1%) e corpi veicoli ferroviari con 7 (-1,7%). Nel 2011 i risultati in migliaia di euro della raccolta danni nel lavoro diretto italiano, considerandosi come punto di riferimento sempre i primi dieci Gruppi di Imprese secondo il principio del controllo esercitato da un unico soggetto, sono stati i seguenti: Gruppo Generali Gruppo Fondiaria-SAI Gruppo Assicurativo Unipol Gruppo Allianz Gruppo Reale Mutua Gruppo Cattolica Assicurazioni Gruppo AXA Groupama Assicurazioni Vittoria Assicurazioni Gruppo Sara Rappresenta l indice di qualità tecnica della gestione assicurativa. La differenza tra il combined ratio ed il 100% indica in percentuale i risultati della gestione assicurativa in senso stretto. Ad esempio, un combined ratio di 104% significa che la gestione caratteristica evidenzia una perdita pari al 4% del volume dei premi, che deve essere coperta con i proventi della gestione finanziaria. Viceversa, nel caso in cui esso sia il 90%, significa che c è un utile tecnico, al quale si somma il risultato della gestione finanziaria. Ē la somma del loss ratio (incidenza della sinistrosità) più l expense ratio (spese di acquisizione + spese di amministrazione).

8 I primi dieci Gruppi hanno raccolto l 85% dei premi complessivi, come nel Per volumi intermediati il Gruppo Generali Alleanza Toro, Assicurazioni Generali, Das, Europe Assistance Italia, Fata Assicurazioni Danni, Genertel e INA Assitalia ha nuovamente primeggiato, con una raccolta in marginale aumento rispetto a quella del 2010 e la conferma della quota di mercato del 21%. Si conferma al secondo posto il Gruppo Fondiaria-SAI Milano Assicurazioni, Dialogo Assicurazioni, Europa Tutela Giudiziaria, Fondiaria-SAI, Incontra Assicurazioni, Liguria, Pronto Assistance, SIAT, Systema Assicurazioni mentre non si verificano nuovi ingressi nella top ten. Considerandosi le singole Compagnie, la graduatoria in migliaia di euro è stata la seguente: Fondiaria-SAI Unipol Assicurazioni Allianz Assicurazioni Generali Milano Assicurazioni Alleanza Toro INA Assitalia Zurich Insurance AXA Assicurazioni Società Reale Mutua La bancassicurazione vita e danni Come indicato in precedenza, nel 2011 l assicurazione vita ha subito un brusco calo di raccolta rispetto ai due precedenti anni 2009 e 2010 ( milioni di euro contro e ). Pur nella pesantezza del dato osservato può, comunque, essere utile ricordare che nei non lontani anni 2007 e 2008 l intermediato del comparto era stato globalmente pari a soli e milioni di euro: se è vero, quindi che l anno appena trascorso ha presentato un significativo calo di incassi rispetto ai due che lo hanno immediatamente preceduto, è altrettanto vero, però, che nei confronti dei due anni ancora antecedenti proprio 2007 e 2008 il 2011 denota, comunque, un progresso quantitativo notevole: milioni di euro sul 2007 e milioni sul 2008, con un incremento rispettivamente del 20% e del 35% (a fronte del -9% e - 22% del 2011 rispetto a 2009 e 2010). Tali osservazioni conducono ad una considerazione abbastanza evidente: assodato il peso preponderante che ha la distribuzione tramite sportelli (bancari e postali), che nell ultimo quinquennio ha costantemente rappresentato ben oltre la metà dell intermediato vita, appare, senza alcun dubbio, che il volume totale di incassi è strettamente legato alla capacità/volontà commerciale degli stessi sportelli. Nel 2011 essi hanno pesato per il 54,7% del totale raccolto (in diminuzione sul 60,3% dell anno precedente). Il ramo più importante il ramo I, tre quarti del totale vita intermediato ha visto il canale attribuirsi più della metà degli incassi (anche se l ultimo 55,1% rappresenta un calo rispetto al precedente 60,7%). L altro ramo significativo il ramo III, 17% del totale ha egualmente visto ancora la supremazia degli sportelli, con un incidenza del 64,4% sul complessivo delle polizze linked (69,2% nel 2010). Negli altri rami per la verità poco significativi, avendo riguardo al loro volume e al margine di contribuzione le banche e Poste Italiane hanno lasciato il primo posto ai concorrenti: ai

9 broker nel ramo IV (malattia), alla vendita diretta nel ramo V (capitalizzazione) e nel ramo VI (fondi pensione). Considerandosi per valore, poi, le fasce di premi intermediate, gli sportelli detengono sempre la maggioranza: 36,8% per i premi fino euro (che rappresentano, però, soltanto l 1,2% del totale), 58,6% da a euro (incidenza del 3,1%), 50,7% da a (5,8%), 63,3% da a (8,8%) e, infine, 54,2% oltre di euro (fascia che da sola rappresenta l 81,1% degli incassi vita). In merito alle singole compagnie della bancassicurazione vita, quelle più attive nel 2011 sono state, nell ordine (dati in migliaia di euro): Intesa Sanpaolo Vita Poste Vita Creditras Vita Cardif Vita CNP Unicredit Vita Credi Agricole Vita AXA MPS Assicurazioni Vita Lombarda Vita Skandia Vita Credemvita Tra le imprese della bancassicurazione indicate, cinque di esse Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita, Creditras Vita, Cardif Vita e CNP Unicredit Vita figurano anche nella graduatoria delle prime dieci in assoluto. Si è visto che nel 2011 il ramo danni ha registrato un andamento della raccolta premi in modesto aumento. Gli sportelli hanno pesato per il 3,4% della torta (mentre con circa l 82% e l 8% si conferma l efficienza commerciale di agenti per altro molto spostati sulla r.c. auto e broker). L incremento nullo della quota di mercato di banche e sportelli postali +0,2% nel 2011 rispetto al 2010 tradisce le attese secondo le quali sembrava che essi fossero ormai sul punto di sferrare una potente offensiva commerciale, cominciando ad erodere il gigantesco vantaggio competitivo degli intermediari tradizionali del settore. Dai mediocri 677 milioni di euro del 2007 ai milioni del 2011 la crescita in valore assoluto appare veramente molto modesta: ci si interroga, ora, se anche nel ramo danni come accaduto nel vita, e confermandosi, comunque, l assoluta diversità delle loro dinamiche commerciali sarà sufficiente che le banche diano il via alle operazioni con l obiettivo di raggiungere almeno quella quota del 10-12% che detengono le loro consorelle francesi oppure sia ben più difficile del previsto indirizzare significativamente l attività di funzionari ed impiegati verso l ennesimo nuovo obiettivo strategico. Il loro maggior peso si registra negli infortuni e malattia (quota di mercato del 7,7%, in linea con il 2010) e nel settore property raggruppamento di incendio ed elementi naturali, altri danni ai beni, perdite pecuniarie, tutela legale ed assistenza con il 7,5%, dal 6,1%. La r.c. auto pesa per un insignificante 1,4%, come nell anno precedente. Lo scorso primo gennaio è nato il polo unico per le attività di bancassicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, scaturito dalla fusione delle compagnie Eurizon Vita, Intesa Sanpaolo Vita (ex Intesa Vita), Sud Polo e Centro Vita. La nuova compagnia Intesa Sanpaolo Vita è leader in Italia con un patrimonio di circa 57 miliardi di euro (68 miliardi come Gruppo Assicurativo) e oltre 3,7 milioni di clienti. Nel 2010 la capogruppo ha raccolto

10 euro (dati in migliaia), dei quali l 88% nel ramo I. Il suo impegno verso i clienti è quello di offrire prodotti semplici, chiari e soprattutto capaci di costruire valore per i clienti stessi: con un elevato livello di servizio, sempre più efficiente lungo le varie fasi di vita del contratto, un assistenza più vicina alle esigenze dei sottoscrittori e una comunicazione più semplice e trasparente. La compagnia propone una gamma di offerta molto articolata, che copre le aree dell'investimento assicurativo, della tutela della famiglia e della previdenza complementare, avvalendosi di una struttura distributiva organizzata attraverso diversi canali. Intesa Sanpaolo, società di diritto italiano è, come ricordato, capofila del Gruppo Assicurativo Intesa Sanpaolo Vita formato dalla medesima Intesa Sanpaolo Vita, Intesa Sanpaolo Assicura (operativa nel ramo danni), Intesa Sanpaolo Life Ltd (società di diritto irlandese operante nel ramo vita in regime di libera prestazione di servizi) ed EurizonVita (Beijing) Business Advisory Co. Ltd, società di diritto cinese che svolge attività strumentali con riferimento alla partecipazione di minoranza detenuta dalla medesima Intesa Sanpaolo Vita nella società di diritto cinese Union Life Insurance Limited Company. Sterminato, infine, l elenco delle banche che ne distribuiscono i prodotti. Tra di esse, segnaliamo Banca CR Firenze, Banca dell Adriatico, Banca Fideuram, Banca IMI, Banca Intesa, Banco di Napoli, Cassa di Risparmio di Venezia e Cassa di Risparmio in Bologna. Il Gruppo Assicurativo Poste Vita appartiene al Gruppo Poste Italiane, opera tanto nel segmento vita che in quello danni e comprende Poste Vita e Poste Assicura. Nel 2000 l'isvap ha autorizzato la compagnia ad operare nel ramo III (linked) e nel settembre 2006 anche nella vendita di assicurazioni del ramo I (vita umana); recentemente, a giugno 2012, è stata consentita l intermediazione anche nel ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine). Poste Vita S.p.A. amministra 47,8 miliardi di euro di riserve tecniche (dati al 31/12/2011) a fronte di oltre quattro milioni di polizze collocate. Poste Assicura, la compagnia danni del gruppo, nel marzo 2010 è stata autorizzata all'esercizio delle assicurazioni danni per i rami infortuni, malattia, responsabilità civile generale, incendio, altri danni ai beni, assistenza, tutela legale e perdite pecuniarie. Nel 2010 la capogruppo ha raccolto l 86% dei premi (in totale migliaia di euro) in polizze tradizionali del ramo I. Come è noto, per l intermediazione ci si avvale dei circa sportelli postali presenti in Italia. Creditras Vita è contenuta nel Gruppo Allianz e distribuisce le proprie polizze tramite gli sportelli del Gruppo Unicredit (Unicredit Banca, Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia) ed i promotori finanziari di Fineco Bank. Nel 2011 ha conquistato il primo posto nella graduatoria di distribuzione delle assicurazioni linked ( migliaia di euro, pari al 61% del totale). Cardif Vita è una compagnia di bancassicurazione che dal 2011 è interamente controllata da Cardif Assicurazioni S.p.A. (Gruppo BNP Paribas). Opera da più di venti anni nel mercato vita, attraverso una gamma differenziata di prodotti e servizi nel settore dell investimento, della previdenza e della protezione. Cardif Vita distribuisce i suoi prodotti attraverso la rete di BNL (Gruppo BNP Paribas) che conta oltre 850 sportelli dislocati su tutto il territorio italiano. CNP UniCredit Vita è la compagnia di bancassicurazione controllata dal Gruppo francese CNP Assurances S.A. La società è, inoltre, partecipata da UniCredit Group. CNP UniCredit Vita offre una gamma di prodotti ampia e diversificata, che si è evoluta nel tempo per soddisfare le attese dei clienti, in continua evoluzione. La distribuzione dei prodotti CNP UniCredit Vita è affidata agli sportelli bancari di Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia e ai promotori finanziari di FinecoBank. Crédit Agricole Vita e Credit Agricole Assicurazioni sono compagnie di bancassicurazione soggette alla direzione e al coordinamento di Crédit Agricole Assurances S.A. (Gruppo Crédit Agricole). Offrono ai clienti di Cariparma, Banca Friuladria e Carispezia, reti collocatrici, un ampia gamma di prodotti vita e danni rivolti sia ai privati che alle aziende. La compagnia AXA MPS è nata nel 2007 da un accordo strategico tra il Gruppi Monte dei Paschi di Siena ed AXA nella bancassicurazione vita,

11 danni e previdenza. AXA MPS ha visto una rapida estensione della propria operatività, sia all interno che all esterno del perimetro del gruppo MPS. Sono stati conclusi importanti accordi distributivi con tutte le reti bancarie facenti capo al Gruppo toscano, includendo anche le filiali della ex Banca Antonveneta e toccando in totale quota sportelli. Inoltre, AXA MPS distribuisce tramite diversi istituti di credito esterni al gruppo MPS, proponendosi quale piattaforma di riferimento per la bancassicurazione in Italia. Lombarda Vita è una compagnia di bancassicurazione che ha alle spalle la solidità di due affermate realtà: il Gruppo Cattolica Assicurazioni e il Gruppo Ubi Banca. Da essi ha ereditato valori e tradizioni, e con impegno e trasparenza mira a stabilire un rapporto di fiducia con ogni singolo cliente: ciò perché conosce le sue esigenze e la sua necessità di risposte concrete. Per tale motivo è stata creata un ampia offerta commerciale rivolta a soddisfare le richieste del pubblico, proponendo un ventaglio di soluzioni in grado di rispondere concretamente ai bisogni della persona e dell azienda. Le banche distributrici sono Banco di Brescia, Banca Regionale Europea, Banco di San Giorgio, Banco di Valle Camonica e la rete di promotori finanziari UBI Banca Private Investment. Skandia Vita è specializzata in prodotti assicurativi del tipo unit-linked, caratterizzati da un elevato grado di personalizzazione e di flessibilità. Attualmente, i principali distributori sono Banca Fideuram, Banca Mediolanum, Barclays Bank, Credem, Fineco Bank. Credemvita, infine, è un impresa assicuratrice che opera nel ramo vita, facente parte del Gruppo Credem. I suoi prodotti sono commercializzati da Banca Euromobiliare e dalla banca Credem. L assurbanca L assurbanca consiste nell intermediazione di prodotti finanziari e bancari che le compagnie di assicurazioni effettuano tramite banche da esse stesse costituite. L attività sul campo è svolta da agenti e sub-agenti, nonché da promotori finanziari. In proposito, ricordiamo la nostra opinione che evidenzia come sul suo sviluppo possa influire la differente organizzazione dei due canali, banca ed assicurazione. La prima è costruita con filiali sul territorio, nelle quali sono operativi dipendenti diretti dell impresa: la circostanza consente, quindi, di indicare ai collaboratori in modo direttivo i comportamenti da tenere e gli obiettivi da raggiungere. Diversamente, come è noto, le compagnie di assicurazioni sono in larghissima misura articolate su agenzie in appalto, con un rapporto impresaazienda che nonostante l aumento della sua rigidità negli ultimi tempi ha conservato per l intermediario caratteristiche imprenditoriali, che difficilmente si sposano con indirizzi rigorosi provenienti dall alto (particolarmente, poi, in materia bancaria e finanziaria, che spesso strategicamente non è considerata un obiettivo meritevole di attenzione al pari del core business assicurativo). Unipol Banca è nata nel 1998 dall esperienza del Gruppo Unipol ed è la società capogruppo del Gruppo Bancario Unipol Banca (Unipol Merchant, Unipol Leasing, Unicard, Nettuno Fiduciaria e Unipol Fondi Ltd). E' presente sul territorio nazionale con una rete distributiva di circa 300 filiali bancarie presenti in 18 regioni e 78 province. Allianz Bank Financial Advisors del Gruppo Allianz consta di sedici filiali nelle principali città (tre a Roma) e numerosi centri di promozione finanziaria. Inoltre, opera come banca telefonica, mobile banking e online banking. Banca Generali fa parte del Gruppo Assicurazioni Generali. Ad essa fanno riferimento le due reti distributive dedicate alle differenti tipologie di clientela (Banca Generali Private Banking per la clientela private, Banca Generali per la clientela affluent). Sul territorio si trovano 35 tra filiali e succursali bancarie, alle quali si aggiunge una capillare presenza in tutta Italia, con agenzie riconosciute, uffici personali ed agenzie dirette private. A Banca Generali si collega

12 Simgenia, la Società di Intermediazione Mobiliare del Gruppo Generali creata per fornire ai clienti delle sue compagnie (Generali, Ina Assitalia, Alleanza Toro, Fata) tramite agentipromotori soluzioni finanziarie alle esigenze di investimento personale. Banca Reale (Gruppo Reale Mutua) è nata nel 2000 con l ambizioso obiettivo di unire i mondi assicurativo e finanziario, coniugando tradizione e innovazione all'insegna di una medesima filosofia: la qualità del servizio a beneficio dei clienti. Dispone di sei filiali bancarie (posizionate tutte nel nord Italia) e appoggia la propria operatività anche presso le agenzie assicurative di Reale Mutua. Banca SAI, nata nel 2001, è controllata al 100% da Fondiaria-Sai. Essa si propone di integrare offerta assicurativa, finanziaria e bancaria, coniugando i valori, la solidità e l'affidabilità del Gruppo Fondiaria-Sai con modalità innovative e strumenti tecnologici moderni ed efficienti. Ne fanno parte circa duecento promotori finanziari attivi nelle agenzie assicurative del Gruppo. Infine, Banca Network (tra i soci Aviva) è stata commissariata da Banca d Italia nel novembre 2011 e si attendono prossimamente ulteriori sviluppi della sua situazione. Siti web istituzionali di riferimento: ania.it bancaditalia.it consob.it covip.it isvap.it

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