Lavori di difesa idraulica a Ponte Lucano (Tivoli Roma)

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1 WWF Italia Sezione - Valle Aniene e Monti Lucretili Via Dei Sosii 18,00019 Tivoli (RM) Tel: Dossier Lavori di difesa idraulica a Ponte Lucano (Tivoli Roma) Rev 0 - Agosto 2004

2 Indice Indice...2 Premessa...3 L area oggetto degli interventi...4 L importanza Monumentale dell area oggetto degli interventi...6 Linee guida per un progetto di difesa idraulica alternativo a quello in corso di realizzazione...10 Le azioni intraprese del WWF e da Italia Nostra...11 Considerazioni...12 La redazione del presente documento è stata curata da Massimiliano Ammannito. Le informazioni contenute ed i testi sono stati elaborati con la collaborazione di Carlo Boldrighini, Emanuele Di Giacomo, Luciano Meloni, Gino Farinelli, Roberta Picentini

3 Premessa Nell area di Ponte Lucano, nel territorio del Comune di Tivoli (RM), a due passi dalla Villa Adriana (dichiarata dall UNESCO patrimonio Mondiale dell Umanità) si trova il complesso archeologicomonumentale di Ponte Lucano, costituito dal ponte romano sull Aniene e dal Mausoleo dei Plautii a capo del ponte. Attualmente nella zona sono in corso di realizzazione dei lavori di difesa idraulica (costruzione di argini) che stanno provocando un pesante sfiguramento di questo complesso monumentale. Si tratta forse uno dei peggiori scempi del patrimonio monumentale a cui la città di Tivoli e la Regione Lazio abbiano dovuto assistere da molti anni a questa parte. Non può quindi sorprendere il fatto che alla vista di un muro di cemento armato innalzato a due passi da uno dei monumenti simbolo della città di Tivoli, la reazione sia stata di sdegno e di indignazione, non solo fra i cittadini tiburtini, ma anche fra i turisti e gli studiosi dell età romana. Purtroppo i lavori in corso di realizzazione hanno ricevuto tutti i pareri di legge, compreso il nulla osta della Soprintendenza Archeologica per il Lazio e quindi solo una mobilitazione di cittadini ed autorevoli personalità del mondo della cultura potrò portare ad un intervento diretto del Ministro o del Presidente della Regione Lazio, che scavalcando i Nulla Osta concessi blocchino i lavori. Questo dossier nasce dall esigenza di raccogliere in forma sintetica le informazioni su questa vicenda, non ancora giunta al suo epilogo, con la speranza che possa divenire un utile strumento per illustrare la gravità di quanto sta attualmente succedendo a Ponte Lucano. Un immagine dei lavori in corso di realizzazione nella zona di Ponte Lucano

4 L area oggetto degli interventi La zona di Ponte Lucano, si trova lungo il basso corso dell Aniene, nel tratto in cui questo fiume, superate le cascate di Tivoli, scorre nell Agro Romano prima di confluire nel Tevere a Roma. La zona è stata massicciamente urbanizzate e si trova racchiusa tra l abitato di Villa Adriana e quello di Villanova (comune di Guidonia). La zona del complesso archeologico di ponte lucano rappresenta l unica area ancora in larga parte non edificata, connessa direttamente con i corridoi verdi che ancora si trovano lungo il corso dell Aniene Villanova Fiume Aniene Roma Tivoli Area di Ponte Lucano Villa Adriana Moderno Ponte Stradale Antico Ponte Romano Mausoleo dei Plutii

5 I lavori in corso di realizzazione l Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo del Lazio (ARDIS) sta portando a termine un progetto, avente lo scopo di difendere da possibili esondazioni del fiume alcuni edifici. L argine sulla sponda sinistra (già realizzato in larga parte) sarà costituito da un muraglione alto circa cinque metri, in parte coperto da un terrapieno, ed in parte rinfoderato con pietra. Sulla sponda sinistra verrà invece realizzato un secondo argine costruito da un terrapieno. Il progetto prevede la sistemazione a verde delle zone comprese tra i due argini ed il fiume La termine dei lavori Il mausoleo e il ponte romano verrebbero chiusi entro un argine fatto da un muto di cemento alto cinque metri. L argine costruito sulla sponda sinistra del fiume Aniene, nelle immediate vicinanze del sepolcro dei Plautii

6 L importanza Monumentale dell area oggetto degli interventi Il complesso archeologico-monumentale di Ponte Lucano, costituito dal ponte romano sull Aniene e dal Mausoleo dei Plautii a capo del ponte. Queste, in breve, gli aspetti di maggiore interesse storico di questi due monumenti. Il Sepolcro dei Plautii: La costruzione di questa tomba è attribuita a M. Plautio Silvano amico di Cesare Augusto e console nel 2 d.c. della stessa famiglia romana a cui apparteneva anche il conquistatore della Britannia, Aulo Plauzio coinvolto poi nella la congiura antineroniana dei Pisoni, e nella prima persecuzione dei cristiani. Durante il periodo medioevale il sepolcro fu trasformato in torre di guardia per la sua posizione strategica (sulla parte superiore si vedono ancora i resti della merlatura). Oltre alla tomba di Cecilia Metella sull'appia Antica non vi sono altri monumenti del genere pervenutici in buono stato di conservazione. Il Ponte Romano: La costruzione del ponte è stata attribuita a M. Plautio Lucano duumviro con Tiberio Claudio Nerone (14-37 d.c.). Il ponte è inoltre il simbolo stesso della città di Tivoli, campeggiando sullo stemma Tiburtino al disotto dell aquila. Si tratta di due monumenti tra i più importanti e famosi dell antica Campagna Romana, ritratti in innumerevoli quadri e stampe. Nel seguito si riportano alcuni esempi di queste stampe. Dal Viaggio Antiquario ne confronti di Roma di A. Nibby 1819

7 L. Merigot 1789 G. B. Piranesi 1763

8 L impatto degli interventi sulla zona di Ponte Lucano I punti critici del progetto l ARDIS sta realizzando nella zona di ponte Lucano possono essere così schematizzati: Impatto Paesaggistico. Quando i lavori saranno terminati, il Mausoleo ed il ponte Romano risulteranno rinchiusi in una cintura costituita dagli argini costruiti su entrambe le sponde del fiume Aniene. A causa dell altezza dell argine, dalla via Maremmana, via di accesso privilegiata per i bus turistici provenienti dall A24 e diretti a Tivoli, il Ponte Romano e buona parte del Mausoleo non saranno più visibili. Solo la sommità merlata del sepolcro dei Plautii farà timidamente capolino dalla sommità del muro. Vale la pena di osservare che questo sfiguramento di una delle principali aree di interesse storico è paesaggistico del fiume Aniene segue a breve distanza di tempo i pesanti interventi che negli anni scorsi hanno duramente colpito le caratteristiche naturalistiche di questo stesso fiume con l artificializzazione di chilometri di sponde naturali disboscate e sostituite da scogliere artificiali in blocchi di travertino, il continuo scarico di rifiuti solidi e liquidi nel corso del fiume, ecc Rischio per la stabilità dei monumenti Al termine dei lavori il Ponte ed il Mausoleo si troveranno tra l argine e il fiume e risulteranno esposti alla violenza delle piene con il rischio di gravi danni. Questa circostanza è aggravata dal fatto che il progetto attuale, praticamente, non prevede la realizzazione di un area golenale sulla sponda destra del fiume. In questo modo, tutte le acque che in caso di piena usciranno dal letto del fiume a causa della presenza del ponte romano (che in sostanza funge da diga) si espanderanno sulla sponda sinistra del fiume, tutto intorno al Mausoleo dei Plautii. Un ulteriore conseguenza delle carenze negli studi preliminari dell intervento, è che il progetto attuale non prevede alcun lavoro di consolidamento sulla torre dei Plautii e sul ponte. Mancato abbassamento dell altezza dell argine a seguito degli interventi sul ponte romano. Fin dal 2001 il WWF di Tivoli aveva avanzato due richieste tendenti ad aumentare la sezione di deflusso delle acque in caso di piena, in corrispondenza dell antico ponte romano. Queste due proposte erano la riapertura delle vecchie luci, oggi interrate, del ponte romano (almeno due, secondo altri autori quattro), e la sostituzione dell attuale parapetto in cemento con una barriera filtrante, ad esempio una ringhiera in metallo o legno. Malgrado la Soprintendenza abbia fatto proprie queste richieste in una nota all ARDIS del 16 Maggio 2003, questo non ha dato luogo ad alcuna riduzione nell altezza del muro. La cosa è assurda, visto che se l acqua che defluisce sotto il ponte è maggiore, non può che essere minore quella che esce dal letto del fiume per l effetto diga del ponte romano (il così detto rigurgito ). Conseguentemente non possono che essere necessari argini più bassi. Assenza di interventi per proteggere Ponte e Mausoleo dai trasporti di detriti in caso di piena. Una delle problematiche che annualmente, durante la stagione invernale, rappresentano una delle principali criticità per il complesso archeologico dell area di Ponte Lucano è il trasporto di detriti (in massima parte tronchi e rami ma anche rifiuti) da parte dell Aniene in caso di piena. Questi detriti, oltre ad urtare con violenza sulle strutture del ponte romano, tendono ad essere fermate dal parapetto del ponte stesso, rendendo ancora più difficile il deflusso delle acque, con il risultato di amplificare l effetto diga del ponte. Nell attuale progetto, salvo interventi indiretti e molto limitati negli effetti (come lo sfoltimento della vegetazione ripariale nelle immediate vicinanze del ponte) non sono previste misure specifiche per risolvere questo problema.

9 Assenza di interventi per la modifica del regime del flusso delle acque nella zona del ponte Le attuali condizioni del flusso delle acque del fiume Aniene nella zona del Ponte Lucano implicano che la corrente, uscendo dalla curva posta sotto il moderno ponte si diriga verso la sponda sinistra del fiume, ove è posto il mausoleo dei Plautii. Questo dovrebbe essere anche il percorso dell eventuale onda di piena. Nell attuale progetto non esiste alcune intervento specifico per modificare questo stato di fatto.

10 Linee guida per un progetto di difesa idraulica alternativo a quello in corso di realizzazione Le associazioni Ambientaliste non negano l esigenza di intervenire nella zona di Ponte Lucano per procedere alla difesa idraulica dell area. Quello che contestano è la modalità di intervento scelta. Secondo le sezioni tiburtine di Italia Nostra e del WWF le linee guida preliminari per la redazione di un progetto alternativo progetto che consenta sia di assicurare sia la difesa dalle piene dell abitato di ponte Lucano, sia di conservare, anche paesaggisticamente, la zona dell antico ponte Romano e del Mausoleo dei Palutii sono: Interventi Fondamentali 1. Allargamento della zona golenale sulla sponda destra del fiume arretrando in questa area il previsto argine fino al limite dei capannoni industriali presenti. 2. Allargamento del letto del fiume nelle immediate adiacenze del ponte restituendo all Aniene gli spazi sottratti per la realizzazione di edifici industriali sulle sue sponde (costruzioni, in larga parte, del resto, già demolite) Interventi Complementari 1. Dragaggio profondo del letto del fiume per riportarlo al livello dell età romana. Questo intervento avrebbe l effetto di aumentare la sezione di deflusso delle acque sia in regime di portata ordinaria che in caso di piena. 2. Vigilanza contro gli scarichi industriali nella zona che comportano un sistematico innalzamento del letto del fiume, vanificando i periodici dragaggi. Ottimizzazione di interventi già previsti Come indicato nella sezione dedicata agli impatti degli interventi in corso di realizzazione, due importanti interventi richiesti (Riapertura delle antiche luci del ponte romano e Sostituzione dell attuale parapetto in cemento armato del ponte con una barriera filtrante) non sono stati valutati per il positivo impatto che avranno in termini aumento della sezione di deflusso delle acque (sia in caso di piena che di deflusso ordinario). Non si è avuto quindi in l abbassamento dell altezza richiesta per gli argini che la realizzazione di questi interventi dovrebbe comportare. Nel nuovo progetto dovrebbe essere fatto obbligo all ARDIS di calcolare l onda di piena portando in conto l aumento nella sezione di deflusso delle acque che si otterrà con la realizzazione di questi due interventi.

11 Le azioni intraprese del WWF e da Italia Nostra Sulla vicenda di Ponte Lucano le sezioni tiburtine del WWF e di Italia Nostra hanno intrapreso numerose azioni, tra le quali: Avvio di una raccolta di firme, che ha già raccolto numerosissime adesioni, con la richiesta di blocco dei lavori e di una revisione del progetto; Avvio di una campagna di informazione sulla stampa locale sul progetto in corso di realizzazione; Lettera all ARDIS ed alla Soprintendenza archeologica con la richiesta di blocco dei lavori e revisione del progetto; Nota al Sindaco del comune di Tivoli, dell Assessore all Urbanistica e dell Assessore all Ambiente con analoghe richieste; Lettera al Presidente del Consiglio Comunale con la richiesta di approvare un OdG con la richiesta di blocco dei lavori e revisione del progetto rivolto alla Regione ed al Ministero dei Beni Culturali (obiettivo ottenuto nella sessione del 27 Luglio 2004) Lettera al Presidente della Regione Lazio, Storace e all Assessore all Ambiente delle Regione Lazio, Saraceni con la richiesta di blocco di lavori portati avanti dall ARDIS, che è un ente strumentale della Regione Lazio. Lettera ai Consiglieri Regionali di Forza Italia a seguito delle prese di posizione sulla vicenda del circolo cittadino di Forza Italia, con la richiesta di fare pressioni sugli organi regionali perché blocchino i lavori dell ARDIS. Lettera al Presidente della Repubblica Ciampi con la trasmissione delle prime 1000 Firme raccolte sulla petizione per il blocco dei lavori e la richiesta di un interessamento della Presidenza della Repubblica sulla Vicenda di Ponte Lucano Appello a tutte le forze politiche tiburtine affinché la vicenda di Ponte Lucano non venga strumentalizzata per fini politici, ribadendo l esigenza di una azione unitaria di maggioranza ed opposizione perché si giunga la blocco dei lavori ed alla revisione del progetto Ulteriori iniziative sono in programma per il mese di settembre, sia a livello locale che nazionale. L obiettivo è ottenere il blocco dei lavori ed una revisione del progetto che coniughi le esigenze di difesa idraulica con la tutela e la conservazione delle presenze archeologiche nella zona.

12 Considerazioni Appare evidente che in questa vicenda le esigenze della tutela e della fruizione di un importante elemento del patrimonio archeologico nazionale siano state considerate in modo del tutto insufficiente, e siano state, di fatto, sconsideratamente sacrificate ad un miope calcolo economicistico che tende a proteggere al minimo costo alcuni edifici industriali (per lo più abusivi ora condonati). E certamente possibile la realizzazione di un progetto alternativo che consenta sia di assicurare la sicurezza dell abitato di ponte Lucano, sia di permettere un' adeguata tutela e valorizzazione del complesso monumentale. Non si comprende come un simile progetto possa aver ricevuto le approvazioni necessarie degli enti territoriali competenti, e in particolare della Soprintendenza Archeologica. E' possibile che, trattandosi di un progetto inusuale, sia mancato un esame adeguato. Le generiche disponibilità finora emerse a riesaminare il progetto, così come l approvazione sa parte del Consiglio Comunale di Tivoli di un OdG in cui si esprime contrarietà ai lavori in corso di realizzazione, non sono comunque sufficienti a fermare i lavori dell ARDIS. Se si vuole veramente intervenire è importante fermare i lavori subito e imporre una radicale revisione del progetto, che tenga nella dovuta considerazione la conservazione del Patrimonio Archeologico Nazionale, consentendo in futuro a Ponte Lucano di rappresentare il biglietto da visita della città di Tivoli per le migliaia di turisti che ogni anno si recano a visitare i due monumenti cittadini patrimonio mondiale dell umanità (Villa Adriana e Villa d Este).

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