Bilancio Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

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1 Bilancio 2014 Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A.

2 Sommario Cariche sociali PARTE PRIMA BILANCIO CONSOLIDATO Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 9 Relazione sull andamento della gestione 11 Executive summary 13 Il perimetro di consolidamento 29 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio 31 I risultati economici 63 Gli aggregati patrimoniali 71 I risultati per settori di attività 77 Altre informazioni 79 Principali rischi ed incertezze 83 La prevedibile evoluzione della gestione 85 Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell art. 154 bis del D. Lgs. 58/ Relazione della società di revisione 89 Prospetti contabili consolidati 91 Stato patrimoniale consolidato 93 Conto economico consolidato 95 Prospetto della redditività consolidata complessiva 96 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 97 Rendiconto finanziario consolidato 99 Nota integrativa consolidata 101 Parte A Politiche contabili 102 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale consolidato 123 Parte C Informazioni sul conto economico consolidato 165 Parte D Redditività consolidata complessiva 185 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 187 Parte F Informazioni sul patrimonio consolidato 225 Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda 227 Parte H Informazioni sui compensi e operazioni con parti correlate 229 Parte I Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 236 Allegati di bilancio 237 Criteri di riclassificazione del conto economico 238 Criteri di riclassificazione dello stato patrimoniale 238 Prospetto di raccordo tra il conto economico riclassificato e lo schema di conto economico di Banca d Italia 239 Prospetto di raccordo tra lo stato patrimoniale riclassificato e lo schema di stato patrimoniale di Banca 240 d Italia 2

3 PARTE SECONDA BILANCIO DI BANCA CR FIRENZE Dati di sintesi e indicatori alternativi di performance 243 Relazione sull andamento della gestione 245 I risultati dell esercizio di Banca CR Firenze 247 Altre informazioni 253 La prevedibile evoluzione della gestione 257 Proposte all assemblea 259 Attestazione del bilancio individuale d esercizio ai sensi dell art. 154 bis del D.Lgs. 58/ Relazione del collegio sindacale 262 Relazione della società di revisione 269 Prospetti contabili 271 Stato patrimoniale 273 Conto economico 275 Prospetto della redditività complessiva 276 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 277 Rendiconto finanziario 278 Nota integrativa 279 Parte A Politiche contabili 280 Parte B Informazioni sullo stato patrimoniale 299 Parte C Informazioni sul conto economico 343 Parte D Redditività complessiva 359 Parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 361 Parte F Informazioni sul patrimonio 411 Parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami di azienda 417 Parte H Informazioni sui compensi e operazioni con parti correlate 419 Parte I Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali 425 Allegati di bilancio 429 Criteri di riclassificazione del conto economico 430 Criteri di riclassificazione dello stato patrimoniale 430 Prospetto di raccordo tra il conto economico riclassificato e lo schema di conto economico Banca d Italia 431 Prospetto di raccordo tra lo stato patrimoniale riclassificato e lo schema di stato patrimoniale Banca d Italia 432 Elenco delle attività finanziarie disponibili per la vendita ( AFS ) costituite da partecipazioni minoritarie 433 acquisite ai fini di investimento detenute alla data di chiusura dell esercizio Elenco dei principi contabili IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea alla data di chiusura 434 dell esercizio Rendiconto dei fondi di previdenza integrativa ( FIP ) senza autonoma personalità giuridica 435 Prospetto delle immobilizzazioni materiali e finanziarie assoggettate a rivalutazione 436 Elenco dei servizi forniti dalla società di revisione e dalle entità appartenenti alla rete della società di 437 revisione Prospetti contabili della Capogruppo Intesa Sanpaolo S.p.A. 438 Network territoriale di Banca CR Firenze 440 3

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5 Cariche sociali Consiglio di Amministrazione (*) Presidente Vice Presidente Consiglieri e membri del Comitato Esecutivo Consiglieri Giuseppe Morbidelli Francesco Taranto Paolo Maria Grandi Luciano Nebbia Sergio Ceccuzzi Lino Moscatelli Pio Bussolotto Ginevra Cerrina Feroni Denio D Ingecco Francesco Pellati Fabrizio Landi Francesco Maria Mancini Collegio Sindacale Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti Emilio Tosi Carlo Giuseppe Angelini Lorenzo Gambi Marco Sacconi Oliviero Roggi Direzione Generale Direttore Generale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Società di revisione Pierluigi Monceri Egidio Mancini KPMG S.p.A. (*) In data 7 aprile 2014 l Assemblea dei Soci di Banca CR Firenze ha integrato il Consiglio di Amministrazione, nominando Consigliere la Prof.ssa Avv. Ginevra Cerrina Feroni. 5

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7 1 2 Dati economici e indicatori alternativi di performance Dati economici consolidati variazioni assolute % Interessi netti , Commissioni nette , Risultato dell'attività di negoziazione , Proventi operativi netti +3 +0, Oneri operativi ,5-635 Risultato della gestione operativa ,3 398 Rettifiche di valore nette su crediti ,6-486 Risultato netto , dicembre dicembre 2013 Evoluzione trimestrale dei principali dati economici consolidati Proventi operativi netti Oneri operativi Risultato gestione operativa Risultato netto 0 1Q 2Q 3Q 4Q FY 0 1Q 2Q 3Q 4Q FY 0 1Q 2Q 3Q 4Q FY Q 2Q 3Q 4Q FY 7

8 Dati patrimoniali e indicatori alternativi di performance Dati patrimoniali consolidati variazioni assolute % Attività finanziarie ,1 Crediti verso clientela ,5 Totale attività ,9 Raccolta diretta bancaria ,4 Raccolta indiretta: ,4 di cui: Risparmio gestito ,8 Patrimonio netto ,3 31 dicembre dicembre 2013 Struttura operativa variazioni assolute Numero dei dipendenti Italia Estero Numero dei promotori finanziari Numero degli sportelli bancari (a) Italia Estero

9 Altri indicatori alternativi di performance Indicatori di redditività consolidati (%) Cost / Income 61,6 61,5 Risultato netto / Patrimonio netto medio (ROE) -0,7-14,9 Risultato netto normalizzato / Patrimonio netto medio (ROE) 2,9-1,2 Indicatori di rischiosità consolidati (%) Sofferenze nette / Crediti verso clientela 6,7 5,6 Rettifiche di valore accumulate su crediti in sofferenza / Crediti in sofferenza lordi con clientela 61,5 60,7 9

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11 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Relazione sull andamento della gestione 11

12 Relazione sull andamento della gestione Executive summary 12

13 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Executive summary L andamento dell economia nel 2014 e le prospettive per il 2015 Nel 2014 l economia italiana ha continuato ad evidenziare i sintomi della recessione, accompagnata da un ulteriore peggioramento degli indicatori di occupazione. Nella parte finale dell anno sono emersi segnali di stabilizzazione del ciclo, grazie ad una modesta ripresa dei consumi ed al forte contributo della domanda estera netta. Nel terzo trimestre il reddito disponibile reale delle famiglie è aumentato di oltre l 1,5% su base annua. L incremento del potere di acquisto è in gran parte dovuto alla discesa dell inflazione, che non si è tradotto in consumo, ma ha piuttosto alimentato il tasso di risparmio; la tendenza dovrebbe essere continuata anche nell ultimo trimestre del 2014, come sembra suggerire l insoddisfacente andamento delle vendite al dettaglio. L incremento del tasso di risparmio fa da giustificazione al calo degli investimenti in capitale fisico, che hanno caratterizzato le scelte delle imprese italiane anche nel corso del 2014: essi sono diminuiti di circa un punto percentuale in ciascuno dei primi tre trimestri, probabilmente chiudendo l anno con una lievissima ripresa. La stima di consenso del tasso di variazione degli investimenti fissi riferito all intero esercizio è negativa per il -2,4%. Il profilo congiunturale della domanda aggregata è rimasto pertanto debole, e nel quarto trimestre 2014, sulla base delle stime preliminari dell ISTAT, il PIL avrebbe registrato una variazione nulla sul periodo precedente (-0,3% rispetto al quarto trimestre 2013). Si sarebbe pertanto interrotta la lunga fase di recessione che dal 2011 penalizza l economia nazionale, benché per la continuità della tendenza occorrerà attendere i dati definitivi e soprattutto un più sensibile miglioramento dell occupazione, del reddito e della produzione. Nell intero anno il PIL, corretto per gli effetti di calendario, è quindi ancora diminuito del -0,4%, un dato leggermente migliore delle stime di consenso. La variazione acquisita per il 2014 è del -0,1%. Sulle dinamiche dell economia domestica, i cui risultati si collocano su valori più bassi di quelli dei principali competitori, hanno continuato a pesare le politiche di risanamento, le condizioni creditizie e la flessione del reddito, che a sua volta riflette la debolezza del mercato del lavoro. A partire da settembre il numero di occupati è lievemente aumentato e il monte ore lavorate è tornato a salire sia nell industria che nei servizi. Tuttavia, a novembre il tasso di disoccupazione ha toccato il massimo storico al 13,4%, un aumento tendenziale di oltre l 1,0% dovuto principalmente all espansione della forza lavoro. Le aspettative delle imprese sull occupazione sono migliori per il 2015, e questo potrebbe essere il riflesso di un rinvio a quest anno delle intenzioni di assunzione, in vista dei cambiamenti normativi e dei benefici contributivi da poco introdotti. Continuano a soffrire la produzione e il fatturato industriale domestico, ma il quarto trimestre ha limitato il calo al -0,3%, generando un trascinamento positivo e pari a +0,5% sul 2015, coerente con un PIL in crescita nel primo quarto del E ancora poco, ma è una base più solida per fondarvi l attesa ripresa. ITALIA: PRINCIPALI DATI MACROECONOMICI 2014 Prodotto Interno Lordo variazione tendenziale variazione congiunturale finale 2014 stime trimestre -0,30% 0,00% 2 trimestre -0,40% -0,20% -0,40% 0,60% 3 trimestre -0,40% -0,10% 4 trimestre -0,30% 0,00% Produzione Industriale (1) 2 trimestre 0,00% -0,50% 3 trimestre -1,80% -0,80% -0,80% 0,50% 4 trimestre -1,60% -0,10% Vendite al Dettaglio (2) 2 trimestre -0,10% -0,20% 3 trimestre -1,70% -0,60% -1,40% 0,20% 4 trimestre** -1,50% 0,20% Tasso di Disoccupazione (1) Saldo Bilancia Commerciale (2) 1 trimestre 12,60% 1 trimestre MLN trimestre 12,50% 2 trimestre MLN trimestre 12,80% 3 trimestre MLN trimestre** 13,20% 4 trimestre MLN Fonte: Elaborazioni interne su dati ISTAT e Consensus Economics ** Dati stimati. (1) Dati destagionalizzati. (2) Dati grezzi. Il 2015 si è aperto con un tentativo di svolta in numerosi indicatori congiunturali domestici: la produzione, l occupazione, la bilancia commerciale, alcuni indici di aspettativa soprattutto riferiti al comparto delle famiglie, i 13

14 Relazione sull andamento della gestione Executive summary consumi di beni durevoli. Secondo le indicazioni più recenti, inoltre, le condizioni di offerta di credito al sistema produttivo sono migliorate, e i tassi di interesse sono scesi con l allentamento quantitativo operato dalla BCE. Certo, fattori di domanda legati alla debolezza degli investimenti in capitale fisso, unitamente alla percezione di elevati rischi di credito per alcune categorie di imprese (in particolare quelle delle costruzioni) stanno ancora frenando la dinamica dei finanziamenti al settore privato. In base al nostro indice composito anticipatore del ciclo, i dati recenti proiettano per l economia italiana una svolta nel segno del tasso di crescita del PIL nel 2015, che ci attendiamo crescere del +0,6%, un dato leggermente migliore del consenso (+0,5%) e di quello stimato dalle istituzioni internazionali (in media anch esso +0,5%). Sia pure osservando che il trascinamento sul PIL 2015 è ancora negativo per il -0,1%, riteniamo infatti che i centri di ricerca stiano sottovalutando alcuni fattori di sostegno al ciclo, esogeni ed endogeni. In particolare, fra i primi occorre segnalare il calo del prezzo del petrolio e dell energia, che si traduce in un recupero di potere di acquisto; la diminuzione dei tassi di interesse e dei premi al rischio sulla curva sovrana, grazie agli acquisti su larga scala decisi dalla BCE; la svalutazione del tasso di cambio dell uro e una graduale ripresa del commercio internazionale, potenti volani aggiuntivi di un economia il cui tasso di crescita ha una sensibilità di circa il 30% all export netto. Fra i fattori endogeni, si attendono gli effetti delle politiche economiche, in particolare la riforma del mercato del lavoro che dovrebbe introdurre un po di vivacità in entrata ed una crescente tendenza alla stabilizzazione dei lavoratori temporanei e gli sgravi IRAP alle imprese, entrambi elementi che indirettamente e direttamente potranno supportare la fiducia dei settori istituzionali impattati e quindi di larga parte della popolazione. C è inoltre da incorporare nella previsione il fatto che gli indici di fiducia, l interscambio commerciale, la produzione industriale a fine anno, le vendite di automobili, sono tutti indicatori congiunturali che segnalano come la base necessaria alla stabilizzazione della domanda interna si stia ampliando e diffondendo, grazie anche al contributo delle esogene ricordate sopra. L accelerazione della ripresa negli Stati Uniti e il consolidamento in atto in Germania, Spagna e Regno Unito (tradizionali mercati di sbocco delle produzioni domestiche) fungeranno da supporto durante le inevitabili fluttuazioni trimestrali. Il recupero dell attività economica sarebbe sostenuto in particolare dalla domanda estera (gli effetti trascinamento di import ed export sono entrambi positivi e superiori al mezzo punto percentuale), a cui l imminente avvio dell EXPO potrà dare un ulteriore spinta. Su questo fronte riteniamo tuttavia che i previsori pecchino di eccessi di ottimismo: fra i principali mercati di sbocco delle esportazioni italiane vi sono infatti numerosi paesi produttori di petrolio e gas, fra cui la Russia, il Messico, l Algeria, la penisola Arabica, l Iran e il Medio Oriente; inoltre, un possibile rimbalzo dei prezzi delle materie prime industriali ed energetiche potrà avere impatti sui costi importati, non solo del primario, ma anche dei semilavorati industriali. Il contributo della domanda estera potrà quindi essere più limitato delle previsioni. Resta ampia l incertezza attorno alle stime sopra formulate, soprattutto a causa della scarsa visibilità su una possibile ripresa degli investimenti privati: un rapido miglioramento delle prospettive di domanda, accompagnato da condizioni finanziarie mai così favorevoli, potrebbe accrescerli, nonostante l elevato grado di capacità produttiva inutilizzata. Ne potrebbe tuttavia soffrire la dinamica dell occupazione, che in questo caso assumerebbe un profilo più contenuto, nonostante il sostegno della riforma. Un mirato piano di investimenti pubblici potrebbe attenuarne gli esiti. Rischi per lo scenario possono derivare dalla mancata soluzione dei focolai di crisi geopolitica (Russia-Ucraina e Grecia), dalle elezioni in Gran Bretagna, da possibili incrementi dell aggressività dell ISIS e dalla prolungata fase di aggiustamento degli squilibri in numerosi paesi emergenti. Riteniamo quindi che la recessione sia terminata, ma che la lunga fase di crisi abbia prodotto una modifica strutturale dell ambiente economico sottostante, un fatto che richiederà azioni incisive e prevalentemente dal basso, che favoriscano un riposizionamento ed una reingegnerizzazione del settore produttivo, un recupero di competitività ed un piano di investimenti di medio termine necessario al rinnovo ed al potenziamento degli impianti, dei macchinari e delle attrezzature. In tale contesto, riteniamo, in linea con quanto affermato in precedenti rapporti, che il 2015 confermerà una più sostenibile stabilizzazione del ciclo, che farebbe assumere al profilo dinamico del prodotto un andamento mediamente positivo e migliore del consenso, grazie alla progressiva attenuazione degli effetti di fattori sfavorevoli ad un moderato recupero dell attività. 14

15 Relazione sull andamento della gestione Executive summary I risultati dell esercizio 2014 della Sub-holding Banca CR Firenze Proventi operativi netti dic 14 dic 13 Risultato gestione operativa dic 14 dic 13 I dodici mesi lungo i quali si è snodato l esercizio 2014 sono stati caratterizzati da un contesto economico e finanziario che ha mostrato ancora chiari sintomi di difficoltà e instabilità; nonostante ciò, le società della Subholding hanno conseguito un livello di ricavi in frazionale crescita rispetto al passato esercizio (proventi operativi netti a +0,3%), grazie all aumento del margine commissionale (+3,5%) che ha consentito di compensare il calo (-1%) degli interessi netti. Anche sul fronte degli oneri operativi, lo scostamento rispetto al passato esercizio ha assunto dimensioni modeste (+0,5%), con un incremento delle spese del personale che è stato in larga parte compensato dal contenimento delle altre spese amministrative e dalla riduzione degli ammortamenti; il risultato della gestione operativa ha pertanto raggiunto i 397 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l esercizio precedente. La negatività della congiuntura economica ha continuato a riflettersi sull ammontare delle rettifiche di valore nette su crediti che però, pur attestandosi a 313 milioni di euro, hanno registrato una diminuzione di 173 milioni di euro (-35,6%), con il costo del cattivo credito che scende da 273 a 184 punti base. Il risultato corrente al lordo delle imposte, pari a 57 milioni di euro, si è tradotto in un una perdita netta di 9 milioni di euro a causa del pesante impatto della fiscalità diretta, penalizzata dal pagamento dell ulteriore imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle nuove quote partecipative in Banca d Italia per circa 27 milioni di euro. Per un maggior dettaglio delle componenti di costo e di ricavo che hanno caratterizzato l esercizio 2014, talvolta aventi carattere di straordinarietà, si rimanda al paragrafo successivo dedicato agli Eventi significativi e al capitolo I risultati economici, oltre che alla Nota Integrativa consolidata e individuale. Si ritiene, tuttavia, opportuno fornire una prima sintesi dei principali eventi che nel corso dell esercizio hanno inciso in misura sensibile sull andamento reddituale e sulla situazione patrimoniale al 31 dicembre 2014, commentati nella presente relazione: rilevazione oneri connessi all interessenza detenuta da Banca Cr Firenze in Immobiliare Novoli, con effetto negativo sull utile netto pari a 19 milioni di euro nel bilancio consolidato e a 22 milioni di euro in quello separato; pagamento dell ulteriore imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle quote partecipative detenute in Banca d Italia, con un effetto negativo sull utile netto pari a 27 milioni di euro nel bilancio consolidato e a 18 milioni di euro in quello separato; rilevazione del parziale esubero dell accantonamento ai fondi per rischi e oneri effettuato a fine 2013 per fronteggiare la potenziale perdita di valore del contratto di put option a valere sulle minorities di CR Pistoia e Lucchesia, con un effetto positivo sull utile netto nel solo bilancio separato per circa 21 milioni di euro; rilevazione di oneri di integrazione e incentivazione all esodo, con un effetto negativo pari a 4 milioni di euro nel bilancio consolidato e a 3 milioni di euro in quello separato; accantonamenti effettuati a seguito della delibera del FITD per l intervento a favore di Banca Tercas, con effetto negativo sull utile netto pari ad un milione di euro nel bilancio consolidato e a 0,5 milioni di euro in quello separato; rilevazione utili da cessione di immobili, con un effetto positivo sull utile netto pari a 5 milioni di euro sia nel bilancio consolidato che in quello separato; 15

16 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Il conto economico consolidato 2014, che come detto si è chiuso con una perdita netta di 9 milioni di euro, è stato dunque interessato da componenti di ricavo e di costo di natura straordinaria con un impatto netto negativo per 44 milioni di euro (di cui un milione riferibile alla teorica quota di pertinenza di terzi), in assenza delle quali si sarebbe registrato un utile netto pari a 35 milioni di euro; il risultato 2013, ricalcolato secondo il medesimo criterio, sarebbe stato negativo per 16 milioni di euro. La redditività complessiva consolidata di pertinenza di Banca CR Firenze, che costituisce l integrazione dell utile di periodo con le componenti reddituali non transitate a conto economico, è passata da -186 milioni di euro al 31 dicembre 2013 a -25 milioni di euro al 31 dicembre 2014, riflettendo in massima parte il rilevante miglioramento del risultato netto di esercizio. Le attività finanziarie della clientela si sono attestate a milioni di euro, registrando un incremento di 373 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2013, secondo il dettaglio che Raccolta diretta dic dic 13 Raccolta indiretta segue: Raccolta diretta: in diminuzione di 326 milioni di euro (-2,4%), principalmente a causa della contrazione dei conti correnti e depositi della clientela, oltre che dello stock di titoli di debito a seguito del mancato rinnovo a scadenza, in accordo con la policy di Gruppo. A tale riguardo si fa presente che l ammontare delle obbligazioni di Gruppo collocate dalle banche della Subholding nel corso del 2014 è pari a circa 50 milioni di euro, mentre lo stock di obbligazioni di società del Gruppo complessivamente detenuto dalla clientela delle banche della Sub-holding al 31 dicembre 2014 ammonta a circa 2,4 miliardi di euro (3,8 miliardi a fine 2013). Raccolta indiretta: in crescita di 699 milioni di euro (+3,4%). L aggregato si è caratterizzato per i volumi in costante aumento lungo l arco dell intero esercizio, grazie all espansione del risparmio gestito (+2,6 miliardi di euro pari a +23,8%) solo in parte attenuata dalla contrazione di quello amministrato (-1,9 miliardi di euro). Gli impieghi a clientela si attestano a milioni di euro, in diminuzione di quasi 800 milioni di euro rispetto al dato di chiusura dell esercizio precedente (-4,5%) dic dic 13 Impieghi a clientela Il patrimonio netto consolidato di pertinenza di Banca CR Firenze si attesta a milioni di euro, con un decremento di 28 milioni di euro rispetto al 31 dicembre dic dic 13 16

17 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Sintesi dei dati economico-patrimoniali di Banca CR Firenze e delle principali società controllate Dati economici (dati in milioni di euro) Dati patrimoniali e finanziari Indici di redditività (%) Proventi operativi netti Oneri operativi Risultato della gestione operativa Rettifiche di valore nette su crediti Risultato netto Cre diti ve rso clientela Attività finanziarie della clientela Cost/Income (1) ROE annualizzato (2) 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. % 31 dicembre 2014 Var. ass. 31 dicembre 2014 Var. ass. Banca CR Firenze S.p.A. 536,7-1,3% -315,4-0,2% 221,3-2,7% -176,7-38,5% 2,3 n.s ,6% ,4% 58,8% +0,6% 0,2% +30,2% Casse di Risparmio dell'umbria S.p.A. 156,1-1,3% -89,0-0,0% 67,1-3,0% -48,2-46,0% 5,1 n.s ,6% ,5% 57,0% +0,7% 1,3% +0,9% Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia S.p.A. 135,1-1,0% -82,3 +2,5% 52,8-5,9% -46,0-27,9% -1,6-21,6% ,4% ,6% 60,9% +2,1% -0,5% +0,2% Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A. 56,5 +3,5% -35,1 +0,8% 21,5 +8,2% -11,4-33,2% 6,1 n.s ,1% ,1% 62,0% -1,7% 3,6% +3,1% Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A. 47,6 0,1% -30,7 1,5% 16,9-2,5% -19,7 19,8% -3,1 n.s ,3% ,1% 64,5% +1,0% n.s. n.s. Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A. 40,5-2,2% -24,2-0,7% 16,4-4,3% -10,5-3,0% 2,6-49,5% 610-4,5% ,4% 59,6% +0,8% 3,5% -3,3% Infogroup S.c.p.A. 49,4-4,9% -66,5-1,9% -17,1-60,0% 0,0 +0,0% 0,3 +31,5% - +0,0% - +0,0% n.s. n.s. n.s. n.s. (1) Oneri operativi/proventi operativi netti (2) Risultato netto rapportato alla media del capitale, del sovrapprezzo, delle riserve e delle riserve da valutazione nel periodo in esame. 17

18 Relazione sull andamento della gestione Executive summary Gli eventi significativi L assemblea ordinaria dei soci di Banca CR Firenze S.p.A. svoltasi il 7 aprile 2014, ha approvato il bilancio di esercizio 2013, deliberando di ripianare la perdita d esercizio tramite l utilizzo delle altre riserve di utili. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, da cui nel luglio 2013 si era dimesso il Consigliere Dott. Leonardo Ferragamo, è stato integrato dall Assemblea dei soci con la nomina della Prof.ssa Avv. Ginevra Cerrina Feroni. In data 27 ottobre 2014, il Consiglio di Amministrazione della Banca, ha nominato, con decorrenza 10 novembre 2014, Pierluigi Monceri nuovo Direttore Generale in sostituzione di Luca Severini. Caricentro Servizi S.r.l. In data 27 maggio 2014, Banca CR Firenze ha ceduto la partecipazione detenuta in Caricentro Servizi S.r.l., pari al 5,17% del capitale sociale, al Centro culturale, ricreativo, sportivo e di servizi Caricentro, associazione non riconosciuta. SIA S.p.A. In data 28 maggio 2014, Banca CR Firenze ed altre Società del Gruppo Intesa Sanpaolo, hanno ceduto al Fondo Strategico Italiano (FSIA Investimenti S.r.l., Orizzonte Infrastrutture Tecnologiche S.r.l.) una parte della propria partecipazione in SIA S.p.A., pari al 28,9% del capitale sociale, mantenendo una quota del 4%. Nell ambito dell operazione, Banca CR Firenze ha ceduto l intera sua partecipazione pari allo 0,49%. Lo stesso hanno fatto Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo per il proprio 0,03%, Cassa di Risparmio di Rieti per lo 0,03% e Casse di Risparmio dell Umbria per lo 0,08%. Tebe Tours S.r.l. in liquidazione In data 10 giugno 2014, l assemblea straordinaria dei soci di Tebe Tours S.r.l., partecipata da Banca CR Firenze al 100%, ha deliberato la messa in liquidazione della società. Immobiliare Novoli S.p.A. In data 29 luglio 2014, Banca CR Firenze, già proprietaria di un interessenza pari al 25% del capitale sociale, ha acquistato un pacchetto di azioni della Società, pari ad un ulteriore 25%, dai soci : Sansedoni Siena S.p.A, per n azioni; KBC Vastgoedinvesteringen NV (gruppo bancario e assicurativo belga) per n azioni Nella medesima data, anche Banca MPS ha incrementato la propria partecipazione, portandola anch essa al 50%. In forza di tali operazioni, Banca CR Firenze S.p.A. e Banca MPS S.p.A. hanno assunto il controllo congiunto di Immobiliare Novoli Spa. Sempre in data 29 luglio 2014, si è tenuta l Assemblea straordinaria dei Soci che ha deliberato di coprire le perdite 2013, anche con compensazione volontaria di crediti, e di eseguire, entro il 31 dicembre 2015, un aumento di capitale sociale in via scindibile di 26 milioni; in pari data, i soci hanno sottoscritto e versato, anche con parziale conversione di crediti, una prima tranche di tale aumento pari a 15 milioni. Brain Technology S.p.A. in liquidazione In data 4 agosto 2014, l assemblea straordinaria dei soci di Brain Technology S.p.A., partecipata da Banca CR Firenze al 10%, ha deliberato la messa in liquidazione della società. Gepafin - Garanzia Partecipazioni e Finanziamenti S.p.A. In data 4 Agosto 2014, Banca CR Firenze ha ceduto la partecipazione detenuta nella società Gepafin S.p.A., pari al 0,12% del capitale sociale, a Casse di Risparmio dell Umbria S.p.A. Targetti Sankey SpA Nell ambito di una procedura di ristrutturazione del credito vantato dalle banche verso il Gruppo Targetti, Banca CR Firenze è risultata assegnataria di strumenti finanziari partecipativi Targetti Sankey S.p.A.per un valore nominale di 11 milioni circa. 18

19 Relazione sull andamento della gestione Executive summary L operazione Omega 2 Tale operazione rientra nel più ampio contesto delle iniziative poste in essere a livello di Gruppo per una maggiore razionalizzazione del patrimonio immobiliare di natura non strumentale, che attraverso un preciso programma di dismissioni dovrebbe consentire di contenere i costi di struttura e di valorizzare il patrimonio stesso. Nel 2014 Banca CR Firenze è risultata l unica società della Subholding ad essere interessata dalla suddetta operazione, che ha determinato l alienazione di talune unità immobiliari e la rilevazione di plusvalenze nette da cessione pari a circa 5 milioni di euro, sia nel bilancio consolidato che in quello separato. Per maggiori dettagli circa le modalità di attuazione e gli effetti patrimoniali ed economici di quanto sopra descritto, si rimanda alle parti B e C della nota integrativa consolidata e individuale. Il Piano d impresa Con il nuovo Piano d Impresa, approvato lo scorso marzo, il Gruppo Intesa Sanpaolo si è posto, per il quadriennio , l obiettivo di perseguire una nuova fase di crescita basata su una strategia innovativa che, mettendo le persone al centro dell attenzione e adottando un modello di business chiaro ed efficiente, punti ad aumentare la redditività in maniera sostenibile, ottimizzando capitale e liquidità. La nuova strategia si innesta su alcune priorità, ormai patrimonio genetico di Intesa Sanpaolo, che punta a confermarsi come: Banca dell economia reale, a supporto di famiglie e imprese che, facendo leva su un bilancio solido ed una posizione di leader, soddisfa una domanda di credito sana e gestisce la ricchezza dei clienti in maniera responsabile; Banca con una redditività sostenibile, in cui risultati operativi, produttività, profilo di rischio, liquidità e solidità/leva sono attentamente bilanciati; Banca leader nel retail e nel corporate banking, in Italia e in alcuni paesi chiave; Banca leader europea in diversi business a elevata crescita / elevato valore (Private Banking, Asset Management, Assicurazione); Banca imperniata su un modello divisionale e impegnata a rafforzare e ulteriormente semplificare l attuale modello di Banca dei Territori, tenendo conto dell evoluzione dei bisogni della clientela; Banca internazionale che svolge il ruolo di "Banca locale all estero" per le imprese italiane; Banca semplice e innovativa, che opera già in ottica multicanale. Il Piano prevede interventi definiti sui seguenti ambiti: New Growth Bank, per sviluppare i ricavi con motori di crescita innovativi in grado di cogliere le nuove opportunità sul mercato; Core Growth Bank, per catturare il potenziale reddituale inespresso del business esistente, in termini di sviluppo dei ricavi, di riduzione dei costi operativi, di governo del credito e dei rischi; Capital-Light Bank, per ottimizzare l impiego del capitale e della liquidità, minimizzando gli asset "non core" della banca; Persone e Investimenti, come fattori abilitanti chiave per la massimizzazione del contributo di ciascuna delle tre Banche al risultato di Gruppo. Numerose iniziative sono già state poste in essere sia dal punto di vista organizzativo che con riferimento all innovazione di prodotto, al miglioramento del servizio alla clientela e allo sviluppo del capitale umano di Intesa Sanpaolo. a) New Growth Bank In ambito New Growth Bank è stato avviato il progetto Banca 5, che prevede la costituzione di un offerta ad hoc e di una filiera commerciale dedicata di circa persone per lo sviluppo di circa 5 milioni di clienti Retail, che oggi presentano una bassa redditività, pur avendo un buon potenziale di fidelizzazione. Nel corso del 2014, è stato introdotto un modello commerciale specializzato in circa filiali (con circa gestori dedicati) e un modello misto in altre circa filiali. Particolare attenzione, inoltre, è stata posta al processo di condivisione degli obiettivi con le strutture di rete e alla predisposizione degli strumenti di monitoraggio dell iniziativa. La vendita dei prodotti di Banca 5 è stata supportata da iniziative commerciali dedicate, nell ambito delle quali sono state effettuate anche azioni finalizzate al recupero della relazione con clienti che non avevano avuto incontri con il proprio consulente finanziario negli ultimi dodici mesi. Inoltre, è stato avviato un programma formativo specifico per i Gestori Base delle filiali con modello specializzato. Particolare attenzione, infine, viene riservata al costante miglioramento di tutti gli aspetti organizzativi che consentano l efficace presidio di tutta la filiera di progetto Banca 5. Numerose sono le attività avviate per lo sviluppo della multicanalità, la cui evoluzione consentirà ai clienti di acquistare prodotti e servizi su tutti i canali attraverso esperienze coerenti e integrate. In questo quadro, sono state definite le linee 19

20 Relazione sull andamento della gestione Executive summary guida della nuova Digital Customer Experience e, coerentemente con queste, sono stati avviati e/o pianificati interventi per l attivazione di processi multicanale riguardanti carte di pagamento, investimenti, prestiti personali, mutui e prodotti assicurativi ramo danni. Sul fronte della gestione della relazione in ottica multicanale, è stato rilasciato il primo blocco di funzionalità del Progetto Prossimità, che consente di comunicare e fissare un appuntamento in filiale con il gestore attraverso l Home Banking ed è stato avviato il pilota relativo al nuovo modello integrato di gestione dei contatti telefonici. Inoltre, sono state definite le soluzioni organizzative che consentiranno alla Contact Unit di svolgere attività di tipo commerciale, adottando il nuovo modello Sales and Service. Nel corso dell ultima parte dell anno, il progetto ha subito una significativa accelerazione. E stato concluso il roll-out su tutte le Banche dei processi di Offerta a Distanza Investimenti. E stato rilasciato il pilota del processo multicanale per l Offerta Fuori Sede dei Prestiti (Carisbo e BDA). E stato lanciato il prototipo di gestione delle telefonate inevase in filiale da parte della Contact Unit. Sono procedute le attività di sviluppo della componente di Personal Financial Management ed è stato definito il piano realizzativo del nuovo front end per i canali digitali (Internet Banking, Vetrina, Mobile Apps). E stato lanciato il nuovo portale di e- commerce, che consentirà di sfruttare il potenziale di business derivante dall evento EXPO Numerosi gli interventi sul fronte organizzativo, dove sono stati avviati i cantieri per la costituzione del Polo del Private Banking, del Polo dell Asset Management, del Polo Assicurativo e del Polo della Finanza d Impresa. Tali progetti hanno ricevuto un particolare impulso dalla recente costituzione delle Divisioni Private Banking, Asset Management e Insurance. Con riferimento alla Divisione Private Banking, sono stati avviati tutti i cantieri che dovranno gestire gli aspetti organizzativi, legali e amministrativi della combinazione di Intesa Sanpaolo Private Banking e Banca Fideuram, ponendo particolare enfasi sull individuazione di azioni prioritarie in grado di valorizzare in tempi brevi le sinergie tra le due realtà. Tra le numerose attività svolte, si ricordano quelle relative al set-up del competence centre High Net Worth Individual (HNWI), la definizione del nuovo sistema incentivante per i private banker ISPB e l avvio del processo di condivisione delle best practice relative a prodotti e modelli di consulenza tra Banca Fideuram e Intesa Sanpaolo Private Banking. La Divisione Asset Management ha definito le linee guida evolutive del modello di business, ha organizzato i principali cantieri di lavoro e ha introdotto la nuova gamma di prodotti "best expertise" dedicata alla Divisione Private Banking. Per quanto riguarda, invece, il Polo della Finanza d Impresa, dopo l incorporazione delle società di Leasing, dal 1 luglio 2014 è diventata operativa l integrazione di Mediofactoring e Agriventure in Mediocredito Italiano, coerentemente con la semplificazione complessiva prevista dal Piano d Impresa. Ciò rafforza il Polo della Finanza di Impresa come riferimento del Gruppo per il credito specialistico e la consulenza alle imprese. Oltre alle numerose attività necessarie per la gestione dell integrazione societaria, sono stati definiti il nuovo modello commerciale, il catalogo prodotti e il nuovo modello del credito. Inoltre, sono state avviate le operazioni per la valorizzazione dei beni sottostanti al portafoglio di leasing e per la cessione delle sofferenze dei comparti leasing e medio-lungo termine alla Capital Light Bank. Le attività della nuova Divisione Insurance si sono concentrate sullo sviluppo dell offerta, sia nel comparto Vita sia in quello Danni che, in particolare, ha visto il lancio di innovativi prodotti auto e casa. Tra questi, a titolo di esempio, si ricorda ACasaConMe, polizza abitazione e famiglia in grado di abbinare, alle caratteristiche di un classico prodotto di tutela, i benefici ottenibili dall installazione di dispositivi di sicurezza caratterizzati da una tecnologia evoluta e al contempo semplice da utilizzare. Sul fronte organizzativo, Intesa Sanpaolo Previdenza è stata integrata in Intesa Sanpaolo Vita. Un altro progetto di rilievo della New Growth Bank è il Transaction Banking, nell ambito del quale sono state definite le linee strategiche e le iniziative prioritarie per rafforzare il presidio del mercato domestico e di quello internazionale. Sono state identificate le linee guida del modello di servizio target ed è allo studio la costituzione di una fabbrica dedicata allo sviluppo dei prodotti e al servizio delle reti di distribuzione. Inoltre, sono stati predisposti strumenti di rendicontazione ad hoc, al fine di garantire un adeguato focus sul progetto e un più efficace monitoraggio dell andamento del business e dell impatto delle iniziative di volta in volta avviate. Sul fronte internazionale è stato dato ulteriore impulso al progetto di estensione del Network Estero nelle aree economicamente emergenti con l apertura della Filiale di Istanbul, mentre è in corso di finalizzazione quella della nuova sussidiaria in Brasile. b) Core Growth Bank Con riferimento alle iniziative Core Growth Bank, in Banca dei Territori sono stati avviati i tre progetti finalizzati all ottimizzazione del modello di servizio sulla clientela Retail ( Pieno potenziale ), Personal ( Casa degli investimenti ) e Imprese ( Impresa-imprenditore ). In dettaglio, per quanto riguarda il progetto Pieno potenziale le attività si sono concentrate sull avvio del nuovo modello di presidio della clientela Famiglie, sull attivazione di progetti pilota riguardanti la semplificazione territoriale e sul roll-out del nuovo modello di Banca Estesa e del progetto evoluzione servizio di cassa, che prevede l introduzione di filiali con chiusura casse alle ore e di filiali dedicate esclusivamente alla consulenza, con chiusura totale delle casse. Per quanto riguarda Casa degli investimenti, ci si è concentrati sull innovazione della gamma di prodotti in offerta, sullo sviluppo degli strumenti informatici a supporto dei gestori, sulla formazione e sull estensione dell Offerta Fuori Sede. Sono state inoltre svolte attività di sviluppo dell offerta multicanale dei prodotti di risparmio ed è stato avviato il progetto volto all introduzione di servizi di consulenza a pagamento. 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