Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Corte di Cassazione - copia non ufficiale"

Transcript

1 Civile Sent. Sez. 1 Num Anno 2014 Presidente: Relatore: GIANCOLA MARIA CRISTINA Data pubblicazione: 07/11/2014 SENTENZA sul ricorso proposto da: RUGGHIA ETTORE, nella qualità di procuratore speciale di ANTONIO RUGGHIA, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA A. RIBOTY 23, presso l'avvocato CECCHI CARLO, rappresentato e difeso dall'avvocato CESIDIO GUALTIERI, giusta procura a margine del ricorso; contro - ricorrente AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI L'AQUILA, in persona 1

2 - del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA R. GRAZIOLI LANTE 70, presso l'avvocato PICCIRILLO CARLO, rappresentata e difesa dall'avvocato ROBERTO VERDECCHIA, giusta procura in calce al controricorso; - controricorxente - avverso la sentenza n. 683/2006 della CORTE D'APPELLO di L'AQUILA, depositata il 29/09/2006; udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 23/09/2014 dal Consigliere Dott. MARIA CRISTINA GIANCOLA; udito, per il ricorrente, l'avvocato GUALTIERI CESIDIO che si riporta; udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. ROSARIO GIOVANNI RUSSO che ha concluso per il rigetto del primo motivo e accoglimento del secondo motivo (.C. Cost. n.348/2007 e S.U. n /2008), nonchè degli altri due motivi del ricorso. 2

3 a SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione del Ettore Rugghia, in qualità di procuratore speciale di Antonio Rugghia, conveniva in giudizio, dinanzi al Tribunale dell'aquila, il Comune di San Vincenzo Valle Roveto, la Provincia dell'aquila e l'agenzia per la Promozione e dello Sviluppo nel Mezzogiorno (già Cassa per il Mezzogiorno). L'attore deduceva che: con atto pubblico del aveva acquistato da Lucia Babusci tre appezzamenti di terreno situati nel territorio del Comune di San Vincenzo Valle Roveto (in catasto al f. 18, particelle 616, 617 e 618), per la edificazione dei quali il il predetto Comune aveva rilasciato una licenza edilizia che dalla venditrice Babusci era stata a lui ceduta; dopo che egli aveva iniziato su tali terreni la costruzione di un fabbricato abitativo, il Comune di San Vincenzo Valle Roveto con provvedimento del aveva disposto la sospensione dei lavori, per il fatto che i medesimi terreni erano interessati dalla costruzione di uno svincolo della strada a scorrimento veloce Avezzano-Sora; con delibera n V del (1977) la Cassa per il Mezzogiorno aveva approvato, anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto di costruzione della predetta strada, affidandone l'esecuzione, in concessione, alla Provincia dell'aquila, ed autorizzando quest'ultima all'occupazione, in via d'urgenza, dei terreni 1,P dell'attore per una durata di cinque anni; il la Provincia dell'aquila si era immessa nel possesso dei terreni, redigendo il relativo stato di consistenza; nonostante la scadenza del periodo per il quale era stata autorizzata l'occupazione, la Provincia dell'aquila non aveva eseguito alcuna opera sui terreni appresi né aveva dato corso all'espropriazione. e 3

4 Tanto premesso il Rugghia chiedeva che la Provincia dell'aquila e l'agenzia per la promozione dello sviluppo nel Mezzogiorno fossero condannate alla restituzione dei suoi terreni, al pagamento dell'indennità relativa all'occupazione legittima ed al risarcimento dei danni causati dall'occupazione illegittima, e che il Comune di San Vincenzo Valle Roveto fosse condannato al risarcimento dei danni causati dall'illegittimo provvedimento di sospensione dei lavori. L'adito Tribunale dell'aquila, con sentenza parziale del , nel contraddittorio delle parti, rigettava le domande formulate dal Rugghia nei confronti del Comune di San Vincenzo Valle Roveto e della soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo nel Mezzogiorno e disponeva invece l'ulteriore istruzione della causa con riguardo alla domanda formulata nei confronti della Provincia dell'aquila. Esperita una nuova consulenza tecnica, con successiva sentenza del il medesimo Tribunale dell'aquila condannava la Provincia dell'aquila a pagare al Rugghia le somme di E 5.374,28 "per l'occupazione legittima", di E ,41 "per l'occupazione illegittima", di e ,25 "per maggiore costo della costruzione" e di ,41 "per mancato godimento dell'immobile", oltre alla rivalutazione monetaria fino alla data della sentenza ed agli interessi legali fino al soddisfo. Avverso la sentenza definitiva di primo grado e nei confronti del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, del Ministero dell'industria, Commercio e Artigianato e del Ministero dei Lavori Pubblici e del Bilancio, che rimanevano contumaci, nonché del Rugghia, che resisteva al gravame, la Provincia interponeva appello addebitando al Tribunale di avere: attribuito al Rugghia un risarcimento in relazione al maggior costo di produzione dell'immobile ed al suo mancato godimento, nonostante che l'attore non avesse dimostrato né che sarebbe stato in grado di ultimare il fabbricato nel termine triennale 4

5 di validità della licenza edilizia, né che avesse perduto reali, effettive e concrete possibilità di utilizzazione locativa del medesimo fabbricato (primo motivo); recepito acriticamente le conclusioni del consulente tecnico, nonostante che questi, nel determinare l'indennità per l'occupazione illegittima, per un verso avesse tenuto conto anche di un periodo (quello di sospensione della licenza edilizia: 26 ottobre marzo 1980) in cui nessuna occupazione dei terreni dell'attore era stata operata dalla Provincia, e per altro verso avesse eseguito una stima di tali terreni priva di giustificazione tecnico-scientifica, e che, inoltre, nel determinare il danno da mancato godimento dell'immobile, avesse fatto riferimento a canoni di locazione del tutto ipotetici ed arbitrari (secondo motivo); esaminato la domanda di liquidazione dell'indennità per l'occupazione legittima nonostante che tale domanda fosse riservata alla competenza funzionale, in unico grado, della Corte d'appello (terzo motivo); omesso di considerare che avendo, il 21 dicembre 1990, il Prefetto dell'aquila decretato l'espropriazione dei terreni del Rugghia, e non essendo stato il provvedimento prefettizio impugnato, l'attore aveva diritto alla sola indennità liquidata in via amministrativa (quarto motivo); omesso di applicare sia all'indennità di occupazione legittima che a quella di occupazione illegittima i criteri stabiliti dall'art. 5 bis del D.L. n. 333 del 1992, ed in particolare l'abbattimento del 40% stabilito da tale articolo (quinto motivo); attribuito all'attore la rivalutazione monetaria, nonostante che questa non fosse dovuta per i crediti di valuta, ed erroneamente cumulato la medesima rivalutazione con gli interessi. Con sentenza del la Corte di appello dell'aquila, in parziale accoglimento del gravame della Provincia: 5

6 1- pronunciando in unico grado sulla relativa domanda, determinava in 573,17 per ciascuno dei cinque anni di occupazione (e quindi in C 2.865,85 complessivamente), oltre agli interessi nella misura legale dalla scadenza di ciascuna annualità alla data dell'effettivo deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti, l'indennità spettante al Rugghia per l'occupazione legittima, protrattasi dal 4 marzo 1980 al 4 marzo 1985; 1- ordinava alla Provincia dell' Aquila di provvedere al deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti della somma come determinata al punto 1; 2- in parziale riforma della sentenza di primo grado, determinava in 7.233,97 il risarcimento spettante al Rugghia per la perdita di disponibilità dei fondi nel periodo di occupazione illegittima protrattosi dal 5 marzo 1985 al 21 dicembre 1990; 3- condannava la Provincia dell'aquila a pagare al Rugghia la somma di cui al punto 3, da rivalutare annualmente secondo gli indici ISTAT sul costo della vita dal 21 dicembre 1990 alla data di pubblicazione della sentenza, e da accrescere degli interessi in misura legale, da calcolare sulle somme via via rivalutate, dalla stessa data del 21 dicembre 1990 a quella del saldo. La Corte territoriale riteneva che: i motivi d'impugnazione fossero solo parzialmente fondati; come era incontroverso tra le parti e come aveva comunque accertato il consulente tecnico nominato dal Tribunale, l'opera pubblica viaria realizzata dalla Provincia dell'aquila (lo svincolo della strada a scorrimento veloce Avezzano-Sora) non aveva affatto interessato i terreni dell'attore, per cui non ricorreva alcuna acquisizione in proprietà per c.d. accessione invertita da parte della P.A.; pertanto al Rugghia potevano essere riconosciuti esclusivamente un'indennità per la subita occupazione legittima quinquennale (4 marzo marzo 1985 ex art. 20 della legge n. 865 del 1971) dei suoi terreni, nonché un risarcimento per le perdite di 6

7 natura patrimoniale determinate dalla mancata disponibilità dei medesimi terreni durante il periodo dell'occupazione illegittima (art c.c.), ma non, anche, un risarcimento per la perdita (nella specie non verificatasi) del diritto di proprietà su quei terreni; relativamente all'indennità per l'occupazione legittima, in effetti la decisione era riservata alla esclusiva competenza della Corte d'appello in unico grado, per cui doveva essere dichiarato il difetto di competenza per materia del Tribunale adito in primo grado, ma ben poteva procedersi in appello alla relativa determinazione avendo il Rugghia riproposto tale domanda in sede di gravame; l'indennità per l'occupazione legittima doveva essere determinata in misura corrispondente ad una percentuale dell'indennizzo espropriativo; avendo l'occupazione temporanea riguardato aree estese complessivamente mq 840, solo parzialmente edificate e per la parte inedificata urbanisticamente edificabili (esse erano state inserite, nell'allora vigente Programma di Fabbricazione del Comune di San Vincenzo Valle Roveto, parte in zona C, residenziale, e parte in zona D, residenziale estensiva: v. le relazioni redatte dal consulente tecnico dell'ufficio), l'indennità di occupazione legittima doveva essere determinata in misura corrispondente ad una percentuale che, in difetto di altri elementi di giudizio, doveva essere riferita al saggio legale degli interessi (art c.c.) sul pieno valore di mercato del fabbricato e della relativa area di sedime ed invece sull'importo (virtuale) dell'indennità di espropriazione, calcolata secondo i criteri forniti dall'art. 5 bis della legge n. 359 del 1992, quanto alla restante area (mq 565); sulla liquidata indennità, vertendosi in materia di debito di valuta, soggetto al principio nominalistico, competevano all'attore gli interessi legali (art. 1224, primo comma, c.c.), i quali, in quanto diretti a compensare la mancata disponibilità dei frutti 7

8 che l'attore avrebbe periodicamente percepito, decorrevano dalla scadenza di ciascuna annualità, quale momento di maturazione del relativo diritto. Al Rugghia non poteva invece essere attribuito anche il chiesto maggiore danno da svalutazione della moneta, non avendo egli allegato né provato di avere subito effetti economici depauperativi da inflazione; relativamente inoltre alla domanda risarcitoria per il protarsi dell'occupazione pur oltre la scadenza del termine entro cui essa si configurava come legittima, doveva essere preliminarmente osservato che, come era incontroverso tra le parti, e come risultava dalla documentazione esibita dall'appellante, con decreto del 21 dicembre 1990 il Prefetto della Provincia dell'aquila aveva pronunciato la definitiva espropriazione dei terreni appartenenti all'attore; l'occupazione illegittima dei medesimi terreni da parte della Provincia dell'aquila si era dunque protratta, a partire dal 5 marzo 1985 (giorno successivo a quello di scadenza dell'occupazione legittima) fino al 21 dicembre 1990; a ristoro dei danni sofferti dall'attore per il titolo in esame il Tribunale aveva a questi attribuito le somme (da accrescere tutte di rivalutazione ed interessi) di C ,41 per "occupazione illegittima", di C ,25 per "maggiore costo della costruzione", e di ,41 per "mancato godimento dell'immobile" (fabbricato); un risarcimento per "maggiore costo della costruzione", tuttavia, non poteva essere riconosciuto al Rugghia, atteso che, in conseguenza dell'espropriazione disposta dal Prefetto, il completamento del fabbricato non era più possibile; allo stesso modo al Rugghia neppure poteva essere riconosciuto un risarcimento per il mancato godimento del fabbricato, posto che l'attribuzione di un risarcimento del genere avrebbe presupposto che quel fabbricato fosse concretamente venuto ad esistenza (il che, come si era appena detto, non poteva più avvenire). Vero era che, 8

9 qualora, una volta scaduto (il 4 marzo 1985) il periodo di occupazione legittima, la Provincia dell'aquila avesse restituito i terreni. il Rugghia avrebbe potuto completare (nell'arco presumibile di circa due anni) il suo fabbricato, e di tale fabbricato avrebbe potuto godere fmo al momento (21 dicembre 1990) in cui era stata decretata 1' espropriazione. In tal caso, tuttavia, per poter determinare il danno eventualmente subito non si sarebbe potuto far semplicemente riferimento al presumibile valore locativo dell'immobile, ma si sarebbe dovuto anche tener conto del costo che, per il completamento di esso, l'attore avrebbe dovuto sostenere.tale costo, nel 1985, sarebbe ammontato complessivamente, secondo la ricostruzione operata dal consulente tecnico, a I canoni che nel periodo decorso dal 10 gennaio 1987 (data di presumibile ultimazione del fabbricato) al 21 dicembre 1990 (data di pronuncia dell'espropriazione) il Rugghia avrebbe potuto percepire sarebbero invece ammontati, secondo quanto accertato dal consulente tecnico, a complessive Poiché l'ammontare dei canoni eventualmente percepibili dal Rugghia non avrebbe coperto il costo necessario per il completamento del fabbricato, nessun danno poteva ritenersi che il medesimo Rugghia (il quale quel costo aveva evitato di sostenere) avrebbe potuto subire sotto il profilo di cui si discute; in definitiva, mancando la prova di un pregiudizio maggiore, il risarcimento dovuto al Rugghia per la perdita della disponibilità dei suoi terreni nel periodo (5 marzo dicembre 1990) in cui si era protratta l'occupazione illegittima non poteva che essere liquidato facendo ricorso al criterio sussidiario costituito, anche in tal caso, dal tasso legale di interesse, per ogni anno di occupazione, sulla somma corrispondente all'indennità (virtuale) di espropriazione dei fondi, posto che tale indennità, rispecchiando le caratteristiche oggettive degli immobili, era idonea a fungere in via 9

10 presuntiva da parametro pienamente reintegrativo del pregiudizio subito dal patrimonio del danneggiato; il valore di mercato del fabbricato (comprensivo dell'area di sedirne) era stato stimato dal consulente tecnico, con riferimento all'epoca di scadenza dell'occupazione legittima (4 marzo 1985), in , mentre il valore della (residua) area occupata, estesa mq 565 (mq mq 275), era stato dal medesimo consulente tecnico determinato, sempre con riferimento all'epoca di scadenza dell'occupazione (4 marzo 1985), in al mq., e, quindi, complessivamente in ; l'indennità di espropriazione (ragguagliata all'intero valore di mercato quanto al fabbricato, e calcolata invece secondo i criteri forniti dall'art. 5 bis della legge n. 359 del 1992, con esclusione della riduzione del 40%, quanto al terreno edificabile, sarebbe dunque ammontata a per il fabbricato, ed a ( : 2) per il latistante terreno, per complessive ; il risarcimento spettante al Rugghia per il titolo in esame ammontava pertanto a , pari ad E 7.233,97 (indennità di espropriazione ; tasso di interesse del 5% annuo per giorni dal 5 marzo 1985 al 15 dicembre 1990 e del 10% annuo per giorni 6 dal 16 dicembre 1990 al 21 dicembre 1990: x 0,05 x 2.216/ x 0,10 x 6/365); tale importo, costituendo l'oggetto di un debito di valore, doveva essere annualmente rivalutato secondo gli indici ISTAT sui prezzi al consumo a decorrere dal 21 dicembre 1990 (data di cessazione dell'illecito permanente costituito dalla occupazione senza titolo) fino alla data di pubblicazione della presente sentenza; al Rugghia spettava pure il risarcimento per il ritardato pagamento della somma predetta da parte della Provincia dell'aquila, che poteva essere liquidato mediante l'utilizzo di criteri equitativi (art. 2056, secondo comma, c.c.), quale quello degli 10

11 .. interessi legali, da computare annualmente sui singoli incrementi nominali della somma originariamente dovuta e da commisurare ad un tasso non necessariamente corrispondente a quello legale, che, invece, nella specie appariva congruo assumere. Avverso questa sentenza il Rugghia nella spiegata qualità ha proposto ricorso per cassazione affidato a quattro motivi illustrati da memoria, e notificato il all'amministrazione provinciale dell'aquila, che il ha resistito con controricorso. MOTIVI DELLA DECISIONE A sostegno del ricorso il Rugghia denunzia: 1. "Omesso esame di un punto decisivo della controversia e comunque motivazione erronea e fuorviante al riguardo: conseguente violazione degli arti. 71 legge n. 2359/1865 e 20 legge n. 865/71 (art. 360 nn. 3 e 5 c.p.c.).". Formula conclusivamente il seguente quesito di diritto, ai sensi dell'art. 366 bis c.p.c., applicabile ratione temporis << Stabilisca la Corte se, in caso di occupazione temporanea quinquennale non seguita da tempestivo decreto di espropriazione, la P.A. versi in ipotesi di occupazione illegittima non sanata né sanabile da adozione di decreto ablatorio successiva alla scadenza del termine di occupazione temporanea». Il motivo non ha pregio, in parte anche risolvendosi in generiche critiche e non condivisibili prospettazioni giuridiche, pure ancorate a dati di fatto non emersi in sede di merito o smentiti con puntuali argomentazioni dal tenore della pronuncia e non diversamente apprezzabili in questa sede. I giudici d'appello, infatti, hanno irreprensibilmente scisso i due periodi dell'intervenuta occupazione temporanea dell'intero compendio in discussione e compiutamente chiarito che occorreva accordare per il periodo autorizzato il dovuto indennizzo e per il successivo periodo invece il dovuto risarcimento; ciò una volta accertato sia che l'intera area, solo in parte edificata, li

12 , i, era stata legittimamente assoggettata ad occupazione quinquennale autorizzata e che, dopo la scadenza del previsto quinquennio e sino alla data di emissione del decreto di espropriazione, di cui non era stata dal Rugghia dedotta l'illegittimità (sia pure per mancato rispetto dei termini di relativa adozione - pag 15 della sentenza impugnata), l'amministrazione, nonostante l'assenza di titolo che legittimasse il protrarsi dell'occupazione in questione, aveva omesso di restituire il bene al proprietario, e sia il fatto, peraltro pure incontroverso, che durante l'intero arco temporale di protrazione dell'occupazione legittima ed illegittima, sul terreno occupato non era stata realizzata la prevista opera viaria e comunque esso non aveva subito alcuna materiale, irreversibile trasformazione atta a produrre l'effetto acquisitivo della proprietà in capo alla PA e, quindi, a precluderne la restituzione al privato (in tema, tra le altre, cfr cass SU n del 2003) nonché a rendere "inutiliter datum" il successivo provvedimento ablativo. 2. " Motivazione erronea e contraddittoria su altro punto decisivo della controversia, violazione dell' art c.c., falsa applicazione degli artt. 20 legge n. 865/71 e dell'art c.c.; gradatamente comunque mancata applicazione dell' art secondo comma c.c. (art. 360, nn. 3 e 5, cod. proc. civ.). Si duole che l'indennità per l'occupazione legittima ed il risarcimento da occupazione illegittima del terreno inedificato (ma urbanisticamente edificabile) siano stati commisurati in rapporto ad indennità di espropriazione calcolata ai sensi dell'art. 5 bis della Legge n 359/92. Assume che. tenuto conto delle vicende amministrative (decreto di occupazione dell'intero, scadenza del decreto, emissione tardiva e non sanante di un decreto di espropriazione), si verteva in ambito di illecito civile, con conseguente applicabilità non già delle nonne specifiche in tema di espropriazione, ma dell'ari 2043 c.c., sicché da un canto l'indennità di occupazione non poteva che essere determinata in base al pregiudizio realmente e concretamente subito dalla mancata 12

13 S! Per disponibilità dell'area, e, dall'altro avrebbe dovuto essere implementata, così come il Tribunale aveva fatto, della rivalutazione monetaria e degli interessi sulle somme anno per anno rivalutate. Formula il seguente quesito di diritto «Stabilisca la Corte se, in caso di occupazione temporanea quinquennale non seguita da tempestivo decreto di espropriazione, la P. A, versi in ipotesi di illecito civile ex art c.c., si che il ristoro del pregiudizio debba essere adeguato al mutato valore del denaro nel momento in cui è emanata la pronunzia giudiziale finale, almeno competendo il maggior danno ex art secondo comma c.c. dovendo il Giudice tenere conto della svalutazione monetaria senza che occorra, al riguardo, dimostrazione, da parte del danneggiato, che la svalutazione sia stata, per lui, cagione di pregiudizio.>>. quanto anche già detto sub 1) l'occupazione d'urgenza autorizzata non integrava alcun illecito civile, dato pure che, come noto, nel caso di occupazione d'urgenza di un suolo per l'esecuzione di opera pubblica, il mero fatto che durante il suo corso non sia stato emesso il decreto di esproprio non vale a far considerare illegittima ab origine l'occupazione, trattandosi di procedimenti, quello di espropriazione e quello di occupazione legittima, distinti ed autonomi, quand'anche coordinati e finalizzati alla realizzazione del medesimo, dichiarato scopo di pubblica utilità. L'indennità dovuta per il periodo di occupazione autorizzata, il quale ha, per definizione, carattere di legittimità ed è improduttivo di danni, è diretta a compensare, per tutta la durata dello stato di temporanea indisponibilità del bene, il detrimento dato dal suo mancato godimento, cioè una perdita reddituale che, essendo diversa dalla perdita della proprietà del cespite, postula un compenso separato (in tema, tra le numerose altre, cfr cass n del 2009); l'indennità in questione, inoltre, integra debito di valuta e, quindi non. 13

14 3 è suscettibile di automatica rivalutazione, come ineccepibilmente ritenuto dai giudici d'appello (cfr anche cass. n. 719 del 2011). Peraltro, poiché le dedotte censure involgono questioni inerenti sia alla quantificazione dell'indennità e del risarcimento spettanti per l'intero periodo di protrazione dell'occupazione temporanea sulla sola porzione di terreno inedificata e sia l'attuata parametrazione del dovuto all'indennità virtuale di espropriazione calcolata in base al criterio riduttivo già prescritto per le aree edificabili (quale ritenuta quella di specie) dall'art. 5 bis della legge n 359 del 1992, criterio ormai venuto meno a seguito della pronuncia d'incostituzionalità n. 348 del 2007, s'impone sul punto la cassazione dell'impugnata sentenza onde procedersi alla rideterminazione dell'indennità virtuale di espropriazione secondo il diverso criterio del valore pieno di mercato del bene occupato (art. 39 della legge n del 1865), mantenendo invece ferme le adottate determinazioni accessorie. 3. "Errore di fatto e motivazione contraddittoria su un altro punto decisivo della controversia, conseguente violazione dell'art c.c. (art. 360 nn 3 e 5 c.p.c.). Formula il seguente quesito di diritto «Stabilisca la Corte se il maggior costo di costruzione, determinato da un fermo dei lavori determinato da un decreto di occupazione temporanea divenuto inefficace costituisca danno risarcibile ex art c.c>>. 4. "Motivazione errata, illogica e contraddittoria su un ultimo punto decisivo della controversia, conseguente violazione per latro verso dell' art c.c. (art. 360 n. 3 e 5 c.p.c.)." Formula il seguente quesito di diritto «Stabilisca la Corte se, in ipotesi di provocato ritardo nella realizzazione di un bene immobile da parte della P.A., il maggior costo di 14

15 1.3ANII C costruzione derivante dal decorso del tempo sia inquadrabile nella fattispecie di cui all'art c.c..». Il terzo ed il quarto motivo del ricorso, suscettibili di esame unitario, non meritano favorevole apprezzamento. Con essi per un verso si prospettano inammissibili censure ancorate ad illeciti e relativi pregiudizi non rapportabili e casualmente correlabili, per quanto già detto, all'occupazione autorizzata; per altro verso invece, se riferiti all'occupazione abusiva, si sostanziano del pari inammissibilmente o di nuovo ed in parte M non pertinenti critiche involgenti effetti pregiudizievoli in tesi conseguenti alla non controversa perdita definitiva della proprietà del fondo, o per il residuo in indeducibili rilievi avverso le valutazioni di merito, puntualmente argomentate, espresse dai giudici d'appello a sostegno del negato ristoro e, come noto, non rinnovabili in questa sede. Conclusivamente si deve accogliere per le evidenziate ragioni e nei chiariti limiti il secondo motivo del ricorso, disattendere le ulteriori censure e respingere gli altri motivi del ricorso, cassare in parte qua l'impugnata sentenza con rinvio alla Corte di appello dell'aquila, in diversa composizione, cui si demanda anche la pronuncia sulle spese del giudizio di cassazione. P.Q.M. La Corte accoglie il ricorso nei limitati sensi di cui in motivazione, cassa l'impugnata sentenza e rinvia, anche per le spese del giudizio di cassazione, alla Corte di appello dell'aquila, in diversa composizione. Così deciso in Roma, il 23 settembre 2014 Il Cons.est.

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato E inammissibile l'intervento del padre naturale nel giudizio di disconoscimento della paternità Cassazione civile sez. I 08 febbraio 2012 n. 1784 La Corte di Cassazione con questa recente sentenza (n.

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

Cass., sez. I, 17 ottobre 2008 n. 25369

Cass., sez. I, 17 ottobre 2008 n. 25369 Cass., sez. I, 17 ottobre 2008 n. 25369 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO R. e T.M. convenivano avanti al Tribunale di Termini Imerese il Comune di Cefalù per sentirlo condannare alla restituzione di un terreno,

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012,

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza del 1 agosto 2014 n. 17538 Integrale LAVORO ED OCCUPAZIONE - LICENZIAMENTO - COMPORTO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO DELLE PARTI CASS. CIV., SEZ. I, 4 NOVEMBRE 2010, N. 22501. In tema di scioglimento del matrimonio, nella disciplina dettata dall'art. 5 l. n. 898/70,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 2366-2008 proposto da: M. F. elettivamente domiciliato

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 17433 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 30301-2011 proposto da: VASQUEZ SANTOS DAYELIN C.F. VZQDLN75T70Z504W,

Dettagli

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 5 Num. 4574 Anno 2015 Presidente: CAPPABIANCA AURELIO Relatore: CRUCITTI ROBERTA Data pubblicazione: 06/03/2015 SENTENZA sul ricorso iscritto proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 12332 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 15/06/2015 SENTENZA sul ricorso 21120-2013 proposto da: - I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE

Dettagli

MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA

MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA MOBBING E COMPORTO: DANNO PROFESSIONALE, BIOLOGICO ED ESISTENZIALE commento e testo sentenza Cass. 4261/2012 Matteo BARIZZA P&D.IT Il fatto. Il lavoratore era stato licenziato per il superamento del periodo

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione Civile Prima Sezione Sentenza del 3 settembre 2013, n.20137

Suprema Corte di Cassazione Civile Prima Sezione Sentenza del 3 settembre 2013, n.20137 Suprema Corte di Cassazione Civile Prima Sezione Sentenza del 3 settembre 2013, n.20137 (omissis) Motivi della decisione A sostegno del ricorso il C. denunzia: 1. 'Falsa applicazione degli articoli 277,

Dettagli

SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI

SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI MAGGIORE ETÀ. CASS. CIV., SEZ. I, 22 NOVEMBRE 2010 N. 23590. Il diritto del coniuge separato di ottenere dall'altro coniuge un assegno per il mantenimento

Dettagli

Cass. civ. Sez. I 23 febbraio 2005, n. 3781

Cass. civ. Sez. I 23 febbraio 2005, n. 3781 Cass. civ. Sez. I 23 febbraio 2005, n. 3781 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LOSAVIO Giovanni - Presidente Dott. PANEBIANCO Ugo Riccardo - rel. Consigliere Dott. CELENTANO Walter - Consigliere

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 1 Num. 15131 Anno 2015 Presidente: LUCCIOLI MARIA GABRIELLA Relatore: CAMPANILE PIETRO Data pubblicazione: 20/07/2015 sul ricorso proposto da: AGENZIA DEL TERRITORIO SENTENZA Rappresentata

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 16757 Anno 2015 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: MAISANO GIULIO Data pubblicazione: 12/08/2015 SENTENZA sul ricorso 11235-2014 proposto da: CALVANI MARZIA C.F. CLVMRZ273D68H901V,

Dettagli

Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo

Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Separazione cointestazione del conto corrente Sentenza n. 19115/2012 commento e testo Studio legale law.it La documentazione in possesso della banca può dimostrare il contrario Nel corso di un giudizio

Dettagli

R. S.p.A. contestava la domanda attorea ed eccepiva che l'evento era anteriore all'operatività della polizza e, quindi, non assicurato.

R. S.p.A. contestava la domanda attorea ed eccepiva che l'evento era anteriore all'operatività della polizza e, quindi, non assicurato. Omissis Svolgimento del processo P.G. e C.M. con citazione del Luglio 2003 convenivano in giudizio davanti al Giudice di Pace di M. C.D. e D.R.A., nonché il Condominio di via (OMISSIS) per sentirli condannare,

Dettagli

Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075

Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075 Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075 SE LA SERVITÙ NEL CASO DI SPECIE L USO DEL POSTO AUTO A ROTAZIONE

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19150 Anno 2015 Presidente: COLETTI DE CESARE GABRIELLA Relatore: BALESTRIERI FEDERICO Data pubblicazione: 28/09/2015 SENTENZA sul ricorso 23633-2009 proposto da: - I.N.P.S. -

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 3 Num. 2872 Anno 2015 Presidente: RUSSO LIBERTINO ALBERTO Relatore: SPIRITO ANGELO Data pubblicazione: 13/02/2015 SENTENZA sul ricorso 18409-2011 proposto da: PROVICIA RELIGIOSA S PIETRO

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 5 Num. 23579 Anno 2015 Presidente: MERONE ANTONIO Relatore: ZOSO LIANA MARIA TERESA Data pubblicazione: 18/11/2015 SENTENZA sul ricorso 9108-2010 proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE in

Dettagli

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione

Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE. Dott. MARIA GIOVANNA C. SAMBITO - Consigliere -

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE. Dott. MARIA GIOVANNA C. SAMBITO - Consigliere - 04088 il, - REPUBBLICA ITALIANA Oggetto IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 27052/2009 Cron. CL082 Rep.

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo

Dettagli

Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità

Configura un'ipotesi di vendita di aliud pro alio quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione,

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162

Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 www.lex24.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione 1 civile Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 Integrale - Condominio negli edifici - Amministratore - Attribuzioni - Riscossione contributi ed erogazione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 3708/2007 proposto da: FALLIMENTO DELLA ALFA S.N.C.

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 03 02 2014 N 2261

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 03 02 2014 N 2261 CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 03 02 2014 N 2261 Imposta di registro acquisto prima casa acquisto avvenuto a seguito di sentenza sostitutiva di contratto non concluso ex art. 2932 C.C. agevolazioni richiesta

Dettagli

13689/15. :':,,v.. ... - ;.. .- ::.. .-:. '._...::- RE P UBBLICA ITALIAN A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

13689/15. :':,,v.. ... - ;.. .- ::.. .-:. '._...::- RE P UBBLICA ITALIAN A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO AULA tb' 13689/15... - ;.. :':,,v...- ::...-:. '._....::- RE P UBBLICA ITALIAN A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO --- c9 (, Oggetto LA COR TE SUP REMA DI CAS SAZIONE R.G.N. 22818/2011 SEZIONE LAVORO Cron. )36

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 3 Num. 12871 Anno 2015 Presidente: SEGRETO ANTONIO Relatore: CIRILLO FRANCESCO MARIA Data pubblicazione: 22/06/2015 SENTENZA sul ricorso 15914-2012 proposto da: FALLARA DIEGO, elettivamente

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 15 settembre 2014 n. 19400 Integrale Lavoro e occupazione - Licenziamento individuale - Periodo di comporto - Superamento Tempestivita - Valutazione -

Dettagli

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan-

SENTENZA. sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA. GRAZIA Elettivamente domiciliati in Roma, Via Rodolfo Lan- Civile Sent. Sez. 1 Num. 26065 Anno 2014 Presidente: SALVATORESALVAGO Relatore: Data pubblicazione: SENTENZA sul ricorso proposto da: BERTONE CESARE - CHICCO VITTORIA - BERTONE MARIA GRAZIA Elettivamente

Dettagli

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 SENTENZA Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 Svolgimento del processo Con ricorso in data 17 dicembre 1982 Sparaco Salvatore chiedeva al Pretore di Caserta (adito) in funzione di giudice del

Dettagli

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222 Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI NANNI

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE SENTENZA. SOCIETA' COOPERATIVA LATTERIE VICENTINE in persona

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE SENTENZA. SOCIETA' COOPERATIVA LATTERIE VICENTINE in persona 1 3 740 ih REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Oggetto *TRIBUTI R.G.N. 10645/2013 cron.,,(3.4

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I,

Dettagli

della determinazione del Comune di Verona 8.3.2011 n. 900 di presa d'atto del certificato di collaudo definitivo e svincolo parziale delle garanzie;

della determinazione del Comune di Verona 8.3.2011 n. 900 di presa d'atto del certificato di collaudo definitivo e svincolo parziale delle garanzie; N. 00485/2012 REG.PROV.COLL. N. 00996/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA

Dettagli

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE.

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. CASS. CIV., SEZ. III, 6 DICEMBRE 2011, N. 26188. L'art. 2947 c.c. deve essere quindi interpretato nel senso che la prescrizione

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 18416 Anno 2013 Presidente: STILE PAOLO Relatore: VENUTI PIETRO Data pubblicazione: 01/08/2013 SENTENZA sul ricorso 19852-2011 proposto da: CASONI ALESSANDRO, GIANNETTI LUIGI,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) SENTENZA T.A.R. Lombardia, Milano, sez. IV, 10 maggio 2013, n. 1221 Edilizia e urbanistica - Distanze legali - Costruzione distanza legale e principio di prevenzione ex artt. 873 e 875 c.c. REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini)

Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) http://www.altalex.com/index.php?idnot=50040 La mancata

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 22029 Anno 2015 Presidente: STILE PAOLO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 28/10/2015 SENTENZA sul ricorso 17310-2010 proposto da: CANDIDO GIORGIO C.F. CNDGRG62H01D969A,

Dettagli

23710/15. c. r. x REPUBBLICA ITALIANA. LA COR'l'E SUPREMA DI CASSAZIONE R.G.N. 17572/2012. Dott. FEDERICO ROSELLI Rel. Presidente - - d.

23710/15. c. r. x REPUBBLICA ITALIANA. LA COR'l'E SUPREMA DI CASSAZIONE R.G.N. 17572/2012. Dott. FEDERICO ROSELLI Rel. Presidente - - d. ---- ----- KUI.A a 23710/15 REPUBBLICA ITALIANA - IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA COR'l'E SUPREMA DI CASSAZIONE R.G.N. 17572/2012 SEZIONE LAVORO Composta dagli Il L mi Sigg. ri Magistrati: t:t p. Dott.

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 5878 Anno 2015 Presidente: LAMORGESE ANTONIO Relatore: BANDINI GIANFRANCO Data pubblicazione: 24/03/2015 SENTENZA sul ricorso 4344-2012 proposto da: CONFIDI MUTUALCREDITO SOCIETA'

Dettagli

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo

Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa

Dettagli

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 ha pronunciato la seguente: sul ricorso 22010-2006 proposto da: S.M.L., A.T., A.F. (eredi); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLOITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLOITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO COMUNITA' EUROPEA - DANNI IN MATERIA CIVo E PEN. Casso civo Sez. lavoro, 03-06-2009, n. 12814 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLOITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli

Dettagli

SERVITÙ - PASSAGGIO COATTIVO.

SERVITÙ - PASSAGGIO COATTIVO. SERVITÙ - PASSAGGIO COATTIVO. CASS. CIV., SEZ. II, 15 GIUGNO 2011, N. 13101. In tema di costituzione di una servitù coattiva di passaggio su una parte comune di un edificio in condominio, la domanda giudiziale

Dettagli

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.) La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Pagina 1 di 6 Cassazione Civile CONTRATTI BANCARI - INGIUNZIONE (PROCEDIMENTO PER) Cass. civ. Sez. I, Sent., 11-01-2013, n. 603 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SENTENZA AnniBtfro ut*flem 202,1/1 4. 3028/2007 Cron. 2o 2,9 Rep. 263-7 Ud. 12/6/2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 Svolgimento del processo Il giudice del lavoro del Tribunale di Brescia accolse la domanda con la quale G.M. aveva chiesto la dichiarazione di illegittimità

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 2 Num. 8824 Anno 2015 Presidente: BUCCIANTE ETTORE Relatore: SCALISI ANTONINO Data pubblicazione: 30/04/2015 SENTENZA sul ricorso 23330-2009 proposto da: PASCUCCI EMANUELA PSCMNL58S44H501F,

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 3 Num. 21177 Anno 2015 Presidente: SALME' GIUSEPPE Relatore: RUBINO LINA Data pubblicazione: 20/10/2015 SENTENZA sul ricorso 23804-2012 proposto da: POLLINO FILOMENA PLLFMN63M63H243W,

Dettagli

DIRITTO. 1. Con l'unico motivo di impugnazione l'istituto previdenziale deduce la violazione e falsa

DIRITTO. 1. Con l'unico motivo di impugnazione l'istituto previdenziale deduce la violazione e falsa Pensioni - Fondo integrativo ex INAM - Retribuzione pensionabile - Indennità di posizione - Qualifica di dirigente generale - Acquisizione in virtù di benefici per ex combattenti - Spettanza - Esclusione.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE SENTENZA. AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE SENTENZA. AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro IP CP MIN. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO i 1 7 16 Oggetto *.numni LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 24173/2010

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico, Dott. Antonio Scalera, ha pronunciato la seguente nella causa iscritta

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione Svolgimento del processo 1.1 medici (...) proposto ricorso per cassazione contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell Istruzione, il Ministero della Salute e l Università degli Studi

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIVALDI Roberta Presidente Dott. ARMANO Uliana rel. Consigliere Dott. FRASCA Raffaele Consigliere Dott. SCARANO Luigi Alessandro Consigliere Dott. D'AMICO

Dettagli

quale non sussistevano le eccepite limitazioni all'impugnazione della sentenza impugnata, in quanto

quale non sussistevano le eccepite limitazioni all'impugnazione della sentenza impugnata, in quanto Condominio: il condizionatore troppo rumoroso deve essere rimosso Cassazione civile, sez. II, sentenza 10.11.2009 n. 23807 (Giuseppe Mommo) Il condizionatore che è causa di immissioni intollerabili (superiori

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA Ud. 18/10/12 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R.G.N. 14094/2008 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.

REPUBBLICA ITALIANA Ud. 18/10/12 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R.G.N. 14094/2008 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill. REPUBBLICA ITALIANA Ud. 18/10/12 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R.G.N. 14094/2008 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DE RENZIS Alessandro - Presidente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO LAVORO (RAPPORTO DI) Cass. civ. Sez. lavoro, Sent., 11-09-2015, n. 17990 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

Svolgimento del processo

Svolgimento del processo Suprema Corte di Cassazione I^ Sezione civile Sentenza n. 285 Del 27 settembre 2004 10 gennaio 2005 Svolgimento del processo M. M. convenne in giudizio innanzi al Tribunale di Latina G. I., lo Scau e l

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA'

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 ORDINANZA

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 ORDINANZA 18277/ 15 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVATORE DI PALMA - Presidente - Oggetto *FALLIMENTO E ISTITUTI AFFINI Dott. RENATO BERNABAI

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIDIRI Guido - Presidente - Dott. VENUTI Pietro - rel. Consigliere - Dott. NAPOLETANO Giuseppe - Consigliere

Dettagli

2 2 1 5 0 / 5 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE LAVORO SENTENZA. rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata

2 2 1 5 0 / 5 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE LAVORO SENTENZA. rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata AULA 'A' 29 OTT. 2015 2 2 1 5 0 / 5 REPUBBLICA ITALIANA OggetLo IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 17608/2010 C.ron.

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it N. 04054/2014REG.PROV.COLL. N. 03730/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente

Dettagli

Corte di Cassazione, seconda sezione Civile, sentenza 30 aprile 2015, n. 8823

Corte di Cassazione, seconda sezione Civile, sentenza 30 aprile 2015, n. 8823 Corte di Cassazione, seconda sezione Civile, sentenza 30 aprile 2015, n. 8823 Svolgimento del processo S.G., con atto di citazione del 20 giugno 2001, proprietario di una porzione immobiliare facente parte

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. 5 Num. 2917 Anno 2015 Presidente: MERONE ANTONIO Relatore: MELONI MARINA Data pubblicazione: 13/02/2015 SENTENZA sul ricorso 5632-2010 proposto da: AIPA SPA in persona del Presidente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE in persona del giudice unico dott. Stefano cardinali, ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso -6901/2015 1 ORIGINALE i REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE Oggetto Danno anibientale - Prescrizione R.G.N. 18598/2011 Composta dagli Ill.mi

Dettagli

TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE.

TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE. TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE. CASS. CIV., SEZ. III, 18 GENNAIO 2012, N. 666. Per danni subiti dal trasportato "durante

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 6933 Anno 2015 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: VENUTI PIETRO Data pubblicazione: 07/04/2015 SENTENZA sul ricorso 28368-2008 proposto da: LA MESA RITA C.F. LMSRTI55M551754E,

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO.

ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO. ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO. CASS. CIVILE, SEZ. I, 25 NOVEMBRE 2010, N. 23968. Non può disporsi la revoca dell'assegno di mantenimento senza la prova del miglioramento del tenore di vita dell'ex moglie

Dettagli

Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata

Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Notificazioni e comunicazioni a mezzo posta elettronica certificata Cassazione civile, sezione lavoro, 2 luglio 2014, n. 15070. Presidente Lamorgese. Relatore Tria. Notificazioni e comunicazioni - Comunicazione

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO PRIMA SEZIONE CIVILE. Dott. LOREDANA NAllICONE - Rel. Consigliere - SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO PRIMA SEZIONE CIVILE. Dott. LOREDANA NAllICONE - Rel. Consigliere - SENTENZA -691 14 115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Oggetto Opposizione a dichiarazione di fallimento.

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA Pagina 1 di 9 N. 03256/2012REG.PROV.COLL. N. 02212/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato

Dettagli

*** SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. Sentenza 7 novembre 2014, n. 23791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

*** SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. Sentenza 7 novembre 2014, n. 23791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO «E risarcibile il danno da perdita di chances lavorative anche per il disoccupato» (Cass. civ., sez. III, sent. 7 novembre 2014, n. 23791) Danno da perdità di chances capacità lavorativa risarcibilità

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore,

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Due vecchie mansarde vendute a basso costo: la mancata abitabilità giustifica il recesso? Cassazione sentenza n. 1373/2013 commento e testo

Due vecchie mansarde vendute a basso costo: la mancata abitabilità giustifica il recesso? Cassazione sentenza n. 1373/2013 commento e testo Due vecchie mansarde vendute a basso costo: la mancata abitabilità giustifica il recesso? Cassazione sentenza n. 1373/2013 commento e testo Avvocati.it Vi è aliud pro alio se il bene è incommerciabile

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 16472 Anno 2015 Presidente: STILE PAOLO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 05/08/2015 SENTENZA sul ricorso 1360-2013 proposto da: CATALDI IVAN C. F. CTLVNI73A21F205T,

Dettagli

CONDOMINIO (OMISSIS), in persona dell'amministratore pro tempore; avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste, depositata in data (OMISSIS);

CONDOMINIO (OMISSIS), in persona dell'amministratore pro tempore; avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste, depositata in data (OMISSIS); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GOLDONI Umberto - Presidente Dott. PETITTI

Dettagli