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1 Tel. 049/ Fax 049/ Direzione e mail: SEGRETERIA SCUOLE Via G. Marconi n. 13/d PADOVA Tel. e fax 049/ /

2 UBICAZIONE E CARATTERISTICHE DELLA SCUOLA PRIMARIA VANZO La Scuola Primaria Vanzo è ubicata in Via G. Marconi n. 13/D in Padova, nel quartiere cittadino denominato Città Giardino, in zona residenziale alberata, di facile accessibilità sia con mezzi pubblici che privati, che offre ampie possibilità di parcheggio. L offerta formativa si rivolge alle cinque classi della scuola primaria che, nell anno scolastico in corso, constano di un totale di 118 alunni. I cinque docenti prevalenti e i tre specialisti sono tutti provvisti dei titoli di studio specifici abilitanti all adempimento della funzione educativa per la quale sono stati designati con nomina. La Scuola è dotata di ambienti adeguati alla normativa vigente, ampi, luminosi, moderni e completamente ristrutturati. Dispone di aule laboratorio, aula informatica e sala polivalente. I due vasti giardini interni, l uno attrezzato con struttura ludica, l altro piastrellato a betonella, costituiscono luogo di svago e di gioco vigilato. Il servizio scolastico, il cui orario di operatività è a tempo pieno, dal lunedì al venerdì, comprende il servizio mensa. L Istituto organizza e propone al proprio interno percorsi formativi e culturali per i genitori e mette a loro disposizione i propri locali per la realizzazione di iniziative scolastiche di carattere educativo, ludico o culturale.

3 L IDENTIKIT La Scuola Primaria Vanzo è una scuola paritaria, di ispirazione cattolica, che ha ottenuto dal Ministero della Pubblica Istruzione anche il riconoscimento di Scuola Parificata con decorrenza dall anno scolastico 2000/2001. Essa offre un servizio di educazione e di istruzione scolastica primaria: che si ispira alla centralità della persona umana e alla crescita armoniosa della personalità del bambino; che fa riferimento agli obiettivi e alle finalità delineati dalla legge di riforma del sistema scolastico nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella scuola Primaria; che progetta percorsi formativi e culturali partendo dalle effettive possibilità ed esigenze degli alunni. L identità di scuola cattolica e l ispirazione valoriale cristiana a cui essa fa riferimento, lungi dal costituire una qualche chiusura o separatezza, favoriscono l introduzione dell alunno ad una esperienza impegnata e gioiosa dell apprendere, ad una valorizzazione dei talenti della vita, ad una assunzione progressiva delle proprie responsabilità, ad una acquisizione equilibrata di sicurezza di sé, ad un accoglienza fraterna e valorizzante dell altro o del diverso, anche se portatore d handicap o in quanto appartenente ad altre culture o etnie. La Scuola Vanzo si propone alla famiglie come uno strumento qualificato di istruzione scolastica e si offre come una potenzialità coadiuvante, ma non sostitutiva, della famiglia in ambito educativo. Essa fa propri i principi civili di libertà, di democrazia, di giustizia, di pace e gli stimoli educativi di partecipazione, di responsabilizzazione, di solidarietà, contenuti nella Costituzione Italiana.

4 Gli obiettivi generali si possono declinare sinteticamente nel: promuovere l attitudine all apprendimento lungo l intero arco della vita promuovere la costruzione di una propria cultura personale, un proprio progetto di vita promuovere lo sviluppo di una piena cittadinanza consapevole, responsabile e attiva. PROFILO DI ALUNNO IN USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA Sarà pertanto compito della scuola guidare gli alunni in un percorso educativo significativo nel quale: maturino il desiderio di crescere e conoscere esprimendo appieno le loro potenzialità condividano con gli altri lo sforzo e la gioia del crescere. conquistino autonomia, sviluppino competenze, mettano ordine nelle loro conoscenze, rendano chiara la loro comprensione ed efficace la loro comunicazione Educandoli al rispetto delle persone e delle idee altrui; all impegno e anche alla fatica personale nei confronti del proprio dovere; al dialogo a scuola, in famiglia e negli altri ambienti di vita; a considerare la vita e ad avvicinarsi alla natura come doni di Dio da apprezzare e da difendere; al perdono e alla non-violenza, orientando le spinte all affermazione di sé e l aggressività verso obiettivi positivi e finalità costruttive; a sperimentare atteggiamenti e gesti concreti di collaborazione, di solidarietà, di accoglienza, superando ogni tentazione alla discriminazione o all emarginazione.

5 Principi metodologici Alla luce di quanto fin qui espresso è necessario tener conto di alcuni presupposti e postulati fondamentali nell agire quotidiano: prestare molta cura e attenzione all aspetto emotivo-affettivo e relazionale dei bambini, per promuovere l agio e lo stare bene con se stessi e con gli altri puntare ad accendere lo stupore, la meraviglia e la curiosità dei bambini con proposte che valorizzino i loro stili cognitivi promuovere la partecipazione e stimolare la cooperazione partire sempre da un forte aggancio con la realtà dei bambini, il loro vissuto, le loro conoscenze, la loro esperienza stabilire in modo condiviso le regole di convivenza e farle apprezzare come modalità di riconoscimento dell altro e di crescita comune utilizzare il dialogo come strumento di scambio e crescita costruire percorsi interdisciplinari nella progettazione didattica per favorire l acquisizione di competenze trasversali. valorizzare l assunzione di responsabilità, anche nelle piccole cose utilizzare il lavoro autonomo e i compiti a casa, considerando che: raccolgono la disponibilità degli alunni se, a monte, vi è un successo, progresso, nell apprendimento, che li motiva e li incentiva sono utili se stabiliti in quantità e misura ragionevoli considerati i tempi di vita quotidiana dei bambini solo se preceduti da un apprendimento significativo sviluppano padronanza e creano le premesse per trasformare una procedura concreta in una procedura mentalizzata, e padronanza del comportamento

6 QUALE APPRENDIMENTO? Presupposto fondamentale del nostro pensiero è che il bambino è al centro del processo di apprendimento, non l insegnante. Per tutti noi, lungo tutto l arco della vita, sono validi alcuni postulati che caratterizzano l apprendimento. Noi attiviamo un processo che utilizza l'input sensoriale per costruire significato; l'apprendimento non è l'accettazione passiva di una conoscenza che esista "là fuori" ma implica l interazione del bambino con il mondo. Le persone imparano a imparare a mano a mano che imparano: l'apprendimento è fatto sia di costruzione del significato sia di costruzione di sistemi di significato. Per esempio, se impariamo la cronologia delle date di una serie di eventi storici, impariamo contemporaneamente il significato di cronologia. Ogni significato costruito da noi aumenta la nostra capacità di dare significato ad altre sensazioni che possono adattarsi ad uno schema analogo. L'azione cruciale della costruzione del significato è mentale: avviene nella mente. Le azioni fisiche, l'esperienza manuale, sono necessarie all'apprendimento per i bambini, ma non sono sufficienti; dobbiamo far svolgere attività che impegnino la mente oltre che le mani. L'apprendimento coinvolge il linguaggio: il linguaggio che usiamo influenza l'apprendimento. L'apprendimento è un'attività sociale: il nostro apprendimento è intimamente associato con i nostri legami con altri esseri umani, gli insegnanti, il gruppo, la famiglia oltre che le conoscenze casuali. L'apprendimento è contestuale: non impariamo teorie e fatti isolati in uno spazio astratto ed etereo della mente, separato dal resto della nostra vita: ciò che impariamo sta in relazione con tutto ciò che sappiamo già, con ciò in cui crediamo, con i nostri pregiudizi e le nostre paure Per imparare ci vuole conoscenza: non è possibile assimilare nuova conoscenza senza avere una struttura sviluppata da una precedente conoscenza sulla quale costruire. Più impariamo, più possiamo imparare. Ci vuole tempo per imparare: l'apprendimento non è istantaneo. Per un apprendimento significativo abbiamo bisogno di rivisitare le idee, di pensarci su, di metterle alla prova, di giocarci e di usarle. La motivazione è una componente chiave dell'apprendimento. Non solo nel senso che la motivazione aiuta l'apprendimento, essa è essenziale per l'apprendimento. Se non sappiamo i "perché", può darsi che non ci sentiamo molto coinvolti nell'utilizzo della conoscenza che qualcuno ci ha inculcato, anche con metodi di insegnamento molto severi e diretti.

7 IL PATTO FORMATIVO Quando una famiglia affida alla Scuola Vanzo un proprio figlio, viene ad instaurarsi, fra la Famiglia e la Scuola, una specie di patto formativo nel quale: la Famiglia riconosce alla Scuola una concreta e positiva potenzialità educativa e si impegna a dialogare con essa e a partecipare a tutti i momenti in cui la Famiglia è coinvolta per l ascolto, la proposta, la responsabilizzazione relativi all attività educativa che la Scuola svolge nei confronti dei propri figli; la Scuola si impegna ad accogliere il bambino come un soggetto caratterizzato da capacità e sensibilità originali, portatore di necessità particolari, coinvolto in una molteplicità di esperienze. Sarà pertanto compito degli Insegnanti guidare il bambino in un percorso educativo nel quale egli conquisti l autonomia, sviluppi competenze, metta ordine nelle sue conoscenze, renda chiara la sua comprensione ed efficace la sua comunicazione. Poiché la formazione della personalità dell alunno richiede interventi, attenzioni e dinamiche diverse, la Scuola, nella valutazione dell alunno, non potrà limitarsi a considerare i risultati espressi da un curricolo che faccia riferimento esclusivamente ai soli aspetti didattici.

8 Regolamento Le scuole Vanzo hanno un proprio Regolamento interno che ne regola la vita e stabilisce le competenze, i diritti e i doveri delle varie componenti presenti ed operanti nella Scuola. Il Regolamento può essere richiesto alla Direzione della Scuola e viene consegnato, in estratto, ai nuovi iscritti all inizio dell anno scolastico. Organi Collegiali Nella Scuola Primaria Vanzo sono presenti e regolamentati dal Regolamento di Istituto i seguenti Organi Collegiali: 1. Il Collegio dei Docenti 2. I Consigli di classe (con elezione nel mese di ottobre di ogni anno) 3. Il Consiglio di istituto (dura in carica tre anni: è stato eletto nell ottobre L Assemblea dei Genitori della classe (ordinarie: nel mese di ottobre, a fine gennaio; se necessario viene convocata l assemblea straordinaria) 5. L Assemblea generale dei Genitori della Scuola.

9 ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI Scuole I.R.P.E.A. Vanzo DIRETTORE SERVIZI SCOLASTICI (organizzazione di tutti i Servizi scolastici, coordinamento didattico Scuola primaria) COORDINATRICE VICARIA SCUOLA PRIMARIA (funzioni didattiche e di coordinamento docenti) ALUNNI COORDINATRICE VICARIA SCUOLA DELL INFANZIA (funzioni didattiche e di coordinamento docenti) DOCENTI TUTOR Tutor della classe Coordinatore del team docente GENITORI EDUCATRICI DI SEZIONE Tutor della sezione DOCENTI SPECIALISTI Inglese Informatica Scienze motorie Musica DOCENTI SPECIALISTI Inglese Scienze motorie ORGANI COLLEGIALI Assemblea generale genitori Assemblee di classe genitori Consigli di classe Collegio dei docenti Consiglio di Istituto Assemblea generale genitori Assemblee di sezione genitori Consiglio di intersezione Collegio dei docenti

10 LA FIGURA E I COMPITI DEI DOCENTI La Scuola Primaria Vanzo impegna un corpo docente competente e qualificato, formato da insegnanti che hanno la responsabilità primaria delle singole classi e che sono coadiuvati da insegnanti specifici per discipline specifiche quali la lingua inglese, l attività motoria, l educazione musicale e il laboratorio di informatica. Nell azione didattica la Scuola considera principio importante il lavoro collegiale da parte di tutti i docenti. Il raggiungimento delle finalità educative di fondo e degli obiettivi specifici previsti dal presente Piano dipende soprattutto dalle qualità professionali dei docenti, dal loro impegno didattico, dalla costante attenzione all aggiornamento e alla formazione. Il docente è chiamato a programmare e organizzare l apprendimento dei bambini, con competenza e flessibilità, tenendo presenti sia gli obiettivi da raggiungere che i livelli di partenza, le capacità di rispondenza e le esigenze dei singoli alunni. In particolare il docente è chiamato a tenere presenti: i dati di partenza che il bambino porta con sé nello spazio della scuola per arricchirli, modificarli o decondizionarli; i contenuti dell'apprendimento per adattarli alle differenze individuali ed ai processi mentali del bambino; le esigenze psico-affettive degli alunni; il tempo e il luogo delle attività attraverso interventi che esulano dalle tappe dell'apprendimento e dall'organizzazione della classe che si realizzano con modalità diverse, non sempre vincolate alla classe.

11 Il rapporto docente-alunno è incentrato sul rispetto reciproco, sulla fiducia e sulla disponibilità. L'insegnante, consapevole di essere un modello educativo, cerca di attivare un rapporto proficuo e corretto con gli alunni, nel rispetto delle regole di convivenza affinché il bambino sia motivato a capire e ad operare costruttivamente nella progressiva responsabilizzazione individuale e sociale. Il docente favorisce, anche attraverso il dialogo e la collaborazione con le famiglie, lo sviluppo di un ambiente umano in cui l'allievo stia bene con sé stesso, con gli altri, e affronti con fiducia compiti sempre più complessi, consolidando la percezione di sé, l'autostima e il senso della collaborazione e del rispetto degli altri, delle cose e dell ambiente esterno. Al fine di valorizzare le diversità che distinguono i vari insegnanti e di armonizzarle all interno di un dinamismo sinergico, ogni singolo docente è chiamato, all interno del Collegio dei Docenti, a confrontarsi con gli altri, a progettare insieme, a collaborare.

12 TANTE ATTIVITÀ PER UN PROGETTO EDUCATIVO GLOBALE La scuola Primaria ha impostato la sua programmazione curricolare attraverso una rivisitazione delle proprie piste di lavoro, in rete con le scuole paritarie cattoliche, guidata dal professor Martin Dodman, che insegna Educazione comparata e Didattica delle lingue nella facoltà di Scienze della Formazione alla Libera Università di Bolzano. Il curricolo è impostato con la suddivisione per assi culturali: asse dei linguaggi, asse geo-storico-sociale, asse matematico e asse scientifico-tecnologico. Oltre a garantire la normale attività didattica illuminata anche da questo lavoro di ricerca e dall osservanza delle norme sui livelli di istruzione, la Scuola Vanzo apre la propria attività alle proposte culturali e alle esperienze conoscitive provenienti dal territorio e offre agli alunni una serie di opportunità volte ad arricchire il loro patrimonio di conoscenze, di sensibilità, di attenzioni. La Scuola aderisce alle iniziative del Comune di Padova finalizzate ad una maggiore conoscenza del territorio da parte dei bambini e ad un loro arricchimento culturale: ViviPadova. A tale scopo gli Insegnanti partecipano agli incontri propedeutici e, successivamente, vengono effettuate visite guidate al Museo Civico, alla sedi storiche dell Università, all Orto botanico, al Municipio e ai principali monumenti e sedi storiche di Padova. Gli itinerari vengono scelti sulla base dei programmi relativi alle diverse classi e partecipando ai laboratori conseguenti che rendono ancor più importante negli alunni l interesse per le conoscenze teoricamente acquisite.

13 La scuola, in convenzione con il Centro Sportivo Italiano, organizza corsi di attività motorie nella sala polivalente terminato l orario scolastico, dalle alle Nell anno scolastico 2013/2014 sono state organizzate le seguenti attività: Martedì e giovedì Aikido Per i più piccoli Il mercoledì gioco-motoria. Le famiglie della Scuola possono usufruire, su presentazione di domanda annuale, del buono scuola regionale concesso a sostegno delle spese scolastiche in misura dipendente dalle condizioni di reddito familiare.

14 PROGETTO DI LINGUA INGLESE: Hello...Children CON INSEGNANTE SPECIALISTA Introduzione della lingua inglese fin dalle prime classi (2 ore la settimana in 1ª e 2ª, 3 ore la settimana per la 3ª, 4ª e 5ª) Acquisizione dei primi fondamenti linguistici attraverso attività che coniugano l apprendimento con il divertimento, la fantasia, il gioco. Aspetto comunicativo della lingua attraverso la comprensione di semplici messaggi orali. A marzo e aprile conversation in classe con insegnante madre lingua inglese LABORATORIO DI INFORMATICA: Cliccando si impara CON INSEGNANTE SPECIALISTA Avviamento alla conoscenza del linguaggio multimediale Il computer come mezzo per arricchire le proprie conoscenze attraverso la collaborazione con le insegnanti di classe La scuola è dotata di un aula informatica con 17 computer organizzati con software di controllo specifico per aule didattiche. PROGETTO MUSICALE: Volando sulle note CON INSEGNANTE SPECIALISTA Sensibilizzazione all ascolto della musica di vario genere Educazione della voce al canto corale Utilizzo di strumenti per accompagnare ritmi Avviamento alla conoscenza e all uso di uno strumento: il flauto

15 PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA: CON INSEGNANTE SPECIALISTA Attività in palestra con insegnante I.S.E.F. e in collaborazione con tutto il corpo docente. Al centro del Metodo Mind Lab è la nozione che il modo più efficacie di apprendere è attraverso un'autentica e immediata esperienza che lascia il desiderio di farne altre. Giocare è l'esempio perfetto di tale esperienze - è divertente, coinvolgente, eccitante e perciò stimola un ulteriore coinvolgimento. Non meno importante è il fatto che il gioco fornisce un terreno fertile per l'allenamento e l'applicazione delle abilità di pensiero e delle competenze sociali. Nella prima fase, i ragazzi imparano uno dei molti "giochi di pensiero" del programma e poi continuano a giocare in piccoli gruppi. Nella seconda fase, il facilitatore e i bambini sintetizzano la sessione di gioco con l'aiuto di un "modello di pensiero". Questo modello é in relazione al processo cognitivo innescato dalla sessione di gioco (per esempio, identificare e risolvere un problem, oppure prendere una difficle decisione in condizione di incertezza), oppure ad un processo emotivo o sociale (per esempio, riconoscere di aver fatto un errore, o dover lavorare come membro di un gruppo). Nella terza fase, il facilitatore e i ragazzi esaminano il modello di gioco e iniziano a discutere come il modello si ripeta anche in situazioni di vita reale. Nel far questo i ragazzi riescono ad applicare le conoscenze derivanti dall'esperienza di gioco ad altri aspetti della loro vita, dagli studi (e in futuro della loro occupazione) alla loro vita emotiva e spirituale, come pure alle relazioni sociali e famigliari.

16 LA GIORNATA TIPO DELLA SCUOLA ELEMENTARE VANZO ACCOGLIENZA (dal lunedì al venerdì) LEZIONI ANTIMERIDIANE PRANZO (con menu programmato e verificato dalla dietista) GIOCO LIBERO E/O GUIDATO LEZIONI POMERIDIANE Calendario scolastico Il calendario scolastico per quanto riguarda i giorni di scuola, le vacanze e le festività, segue le indicazioni regionali, tenendo conto anche delle esigenze della scuola, dell attività didattica e del territorio. Viene proposto dal Collegio dei Docenti, esaminato dal Consiglio di istituto che esprime un proprio parere, approvato dal Direttore Generale dell I.R.P.E.A.. Direzione Scolastica La direzione didattica è affidata al Direttore dei servizi scolastici scelto dal Consiglio di Amministrazione dell I.R.P.E.A., che esercita le sue funzioni con la collaborazione e la supervisione del Direttore Generale della Fondazione. Il dirigente riceve i genitori la mattina del martedì presso la scuola o su appuntamento. La funzione di coordinatore vicario, viene esercitata da persona scelta tra gli insegnanti in servizio presso la Scuola Primaria Vanzo.

17 Servizio mensa Il servizio mensa è completamente interno: i pasti vengono prodotti da personale interno nella cucina della scuola. Il personale addetto alla mensa si occupa della organizzazione e della gestione della cucina e attende alla verifica qualitativa e quantitativa dei generi alimentari secondo le prescrizioni HACCP. Il tempo di ripetizione del menù è ogni 4 settimane. La Scuola, che si avvale dell assistenza di una dietista professionista nella predisposizione dei menu settimanali, offre un'adeguata alimentazione dal punto di vista della qualità, della varietà, della temperatura e dell'apporto calorico dei cibi. Tali menù sono sottoposti per l approvazione al S.I.A.N. dell Ulss n. 16 di Padova. Il momento del pasto diviene momento di educazione vista la presenza degli insegnanti. I bambini usano di un sistema di self-service che garantisce loro la possibilità di scelta, pur sotto il vigile controllo degli insegnanti stessi. Il menù viene affisso alla bacheca della Scuola e consegnato ad ogni famiglia. Igiene degli ambienti Le condizioni igieniche di tutti i locali e dei servizi della Scuola sono garantite dal personale addetto alle pulizie che provvede giornalmente alle stesse. I pavimenti dei locali e dei servizi sono lavati utilizzando prodotti adeguati. Nei servizi igienici è effettuata la pulizia giornaliera di pavimenti, muri e sanitari. Le aule sono pavimentate con piastrelle facilmente lavabili, mentre i muri perimetrali sono lavabili per un altezza di m.1,30.

18 Sicurezza degli ambienti Per quanto riguarda la sicurezza degli ambienti, gli impianti elettrici, idro-sanitari, di riscaldamento e antincendio, sono stati eseguiti secondo le norme vigenti. Tutti gli alunni della Scuola sono coperti da apposita polizza assicurativa e sulla loro sicurezza vigilano gli Insegnanti ed il personale ausiliario della Scuola. L impianto antincendio è provvisto di estintori con relativa segnaletica, presenti in ogni piano dell edificio scolastico. Servizio di Segreteria La segreteria della scuola si trova in ufficio adiacente l ingresso della scuola. E aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle In diverso orario si può contattare telefonicamente al numero 049/ o scrivere all indirizzo Infortuni In caso di infortunio o di malore, la Scuola è dotata di un ambulatorio adeguatamente attrezzato per fornire un primo soccorso all infortunato. All interno della scuola vi è, inoltre, il necessario per la medicazione di primo soccorso. Le addette al primo soccorso sono due insegnanti della scuola primaria che hanno seguito un corso specifico per l attivazione delle procedure di emergenza in caso di incidente. In caso di incidente o malore la Direzione contatta immediatamente i familiari dell alunno incidentato attraverso i recapiti telefonici comunicati all atto dell iscrizione.

19 La Scuola Primaria Vanzo Offre ai bambini tempo scuola dalle 8,20 alle 16,00 dal lunedì al venerdì itinerario didattico-pedagogico attuale e completo metodi educativi aggiornati per uno sviluppo armonioso della personalità del bambino spazi ed attrezzature didattiche efficaci Offre alla famiglia una comunità educativa che segue i bambini fin dai primi passi la sicurezza di un ambiente umano, sereno e qualificato orario di accoglienza ampio ed elastico agevolazioni per famiglie con più figli frequentanti La retta mensile comprende: il pranzo e la merenda l attività didattica curricolare attività didattiche di apprendimento della lingua inglese educazione musicale educazione motoria laboratorio informatico Per informazioni o iscrizioni: Direzione della Scuola Primaria Via Marconi n. 13/d PADOVA Tel. 049/ Fax 049/ Amministrazione I.R.P.E.A. -ISTITUTI RIUNITI PADOVANI DI EDUCAZIONE E ASSISTENZA Via Beato Pellegrino, PADOVA Tel. 049/ Fax 049/ e mail :

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