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1 Via della Liberta n VILLARICCA(NA) Tel Fax Il nostro sito: Il nostro Blog adanegripon.splinder.com

2 PRESENTAZIONE Denominazione: SCUOLA MEDIA STATALE ADA NEGRI Livello d istruzione: Secondaria di primo grado Indirizzo: Via Della Libertà, n Villaricca (Na) Telefono Fax Indirizzo Il nostro sito: Il nostro Blog: adanegripon.splinder.com La Comunità Scolastica ADA NEGRI ha redatto il documento di identità dell Istituzione Scolastica, tenendo conto delle innovazioni apportate dalla Legge di Riforma n. 53/2003, del decreto legislativo n.59 del 19 febbraio 2004, delle nuove linee di riforma del curricolo (31/07/07) e delle direttive dal Ministero attraverso il DL.n.133 del 28/08/08. In esso sono state specificate: la nuova organizzazione didattica ed oraria, i nuovi insegnamenti, le finalità, gli obiettivi, le metodologie, le risorse interne ed esterne, al fine di offrire un servizio di qualità rispondente alle nuove esigenze formative emergenti. Nell espletamento del nostro compito di educatori contiamo sulla collaborazione delle famiglie, sul dialogo aperto e continuo con le istituzioni,al fine di fare crescere bene i ragazzi nel rispetto delle loro potenzialità ed attitudini. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Antonietta Biondi

3 IL POF PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA Il POF rappresenta il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale dell istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che la scuola adotta nell ambito dell autonomia per rispondere alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico (art. 3, L. 59/97) Esso presenta agli studenti, alle loro famiglie, alle istituzioni che insistono sul territorio le scelte culturali, didattiche ed organizzative che caratterizzano la Scuola Secondaria di I grado Ada Negri di Villaricca, insieme alle iniziative che ne arricchiscono l offerta formativa curricolare ed extracurricolare. Il Piano, costituisce, quindi, uno strumento utile per dare visibilità al lavoro che si svolge ogni giorno nella nostra scuola, che attuando l autonomia attribuitale dalle disposizioni legislative, progetta i propri percorsi didattici in modo che, oltre a valorizzare la tradizione culturale propria dell istituzione stessa, siano più coerenti con la realtà in cui esso opera e più vicini alle aspettative dell utenza. Proseguendo, dunque, nell articolato percorso dell Autonomia scolastica (L. 59/97), facendo proprie le linee guida fissate dalle disposizioni ministeriali del 31/07/07 e dal DL del 28/08/08. La Scuola Ada Negri ha elaborato un Piano dell Offerta Formativa che sia l espressione di un progetto discusso e condiviso dall intera comunità scolastica. 1

4 Villaricca è la nuova denominazione data nel 1871 a Panicocoli, paese di origini remote e dalla lunga storia. La cittadina, che è situata a Nord dei Campi Flegrei, dista circa 10 chilometri da Napoli e 20 dal mare. Confina con i Comuni di Giugliano, Mugnano, Qualiano, Calvizzano, Quarto e Marano. Il centro del Comune è attraversato da una trafficata rete viaria (Circumvallazione esterna). Il territorio occupa una superficie di 6,85 Km², di cui, fino a qualche decennio fa, una buona parte era coltivata a frutteto. Oggi solo solo pochi m² di terreno sono destinati a verde pubblico. Negli ultimi trent anni la densità di popolazione è notevolmente aumentata (4110 abitanti/ Km 2 ) a causa di un considerevole e spesso disordinato sviluppo edilizio. Il numero degli abitanti attualmente stimato dalla Camera di Commercio è di unità. Le famiglie sono La realtà sociale del Comune di Villaricca è quella tipica della periferia urbana. Il primitivo nucleo essenzialmente rurale, è stato inglobato in un imponente zona di urbanizzazione residenziale che ha favorito l immigrazione massiccia dal capoluogo. La situazione socio-culturale delle famiglie si può evincere dall allegato n.1 che illustra i risultati di un indagine riferita all a.s. 2003/04 Strutture scolastiche: Statali : I e II Circolo Didattico, S.M A. Negri, S.M G. Siani, Ist. Comprensivo I.Calvino Paritarie : (scuola primaria e dell infanzia) P.A. Farinaro Strutture Sportive: (scuola dell infanzia) Snoopy, Birbe e Marmocchi, Primi passi, La Vela Liceo Linguistico Don Mauro I.P.I.A. B. Roccia Tensostruttura, Campo di calcetto. Il campo di calcio e quello da tennis saranno trasferiti nel Palazzetto dello sport attualmente in costruzione. Palestre scolastiche: I Circolo didattico S.M. Siani II Circolo didattico Parrocchie : S. Rita S. Francesco S. Pasquale Baylon SS. Maria dell Arco Iniziative culturali L Assessorato alla Cultura organizza periodicamente manifestazioni di rilievo culturale in collaborazione spesso con scuole ed associazioni operanti sul territorio. Tra esse è bene ricordare: I Cortili Dell arte - mostra di arte contemporanea Tour-poetando concorso di poesia Biblioteche: Biblioteca Comunale con circa 2000 volumi disponibili. Associazioni Culturali : sul territorio ne sono presenti 11 Associazioni Sociali: sul territorio ne sono presenti 6 Associazioni Sportive: sul territorio ne sono presenti 5 2

5 Lo stabile è composto da tre livelli: Al primo, sono state allestite sei aule e i laboratori (tecnologico, artistico, linguistico, musicale) Il secondo livello, ingresso alla scuola, presenta n. 13 aule di cui una attrezzata con computer ed utilizzata come laboratorio creativo ed una con computer del progetto PON. Sullo stesso piano è presente un ampia palestra luminosa, la sala professori, uno spazio riservato al ricevimento dei genitori e gli uffici (Presidenza, Direzione Amministrativa, Ufficio di Segreteria, stanza dei collaboratori ) Vi sono due ampi cortili: 1 alberato ed adibito a parcheggio e a zona di raccolta degli alunni in caso di evacuazione. 1 mattonato antistante l atrio della scuola. Allo stesso livello è ubicata l Aula Magna Il secondo livello presenta 11 aule di cui una adibita a laboratorio di lettura. La scuola possiede, inoltre, un aula magna adibita a sala per riunioni, sala proiezioni. La dotazione per le proiezioni consiste in : 2 televisori - 1 videoregistratore - 1 videocamera - 1 videoproiettore con maxischermo. 1 macchina fotografica, 2 PC portatili 3

6 PERSONALE DOCENTE ATA - DIRIGENTE SCOLASTICO - DIRETTORE SERVIZI GENERALI E Dott. A. Biondi AMMINISTRATIVI - N. 56 DOCENTI DI CUI N. 6 - ASSISTENTI AMMINISTRATIVI DI SOSTEGNO - COLLABORATORI SCOLASTICI Lo staff di presidenza, a cui partecipano, a pieno titolo più figure professionali, garantisce la sinergia tra il Dirigente scolastico, il direttore dei servizi generali ed amministrativi ed i docenti che si occupano del POF. DIRIGENTE SCOLASTICO COLLABORATORE VICARIO COLLABORATORE Dott. Prof.ssa Antonietta. Biondi Prof.ssa Nicolina Francione Prof.ssa Maria Rosaria Migliaccio Prof. Antonietta Palmieri Prof. Vittoria Catalano FUNZIONI STRUMENTALI Prof. Rosaria Maria Marfella Prof. Anna Picone Docente collaboratore : Matilde D Errico Prof. Antonio Guarino Direttore dsga P.M. MARTINO 4

7 CHI FA DIRIGENTE IL Dirigente riceve per appuntamento. Per casi urgenti dalle ore 10,30 alle ore 11,30 CHE COSA FUNZIONE DI DIREZIONE Assicura la gestione unitaria dell istituto del quale ha la legale rappresentanza; Organizza la scuola secondo criteri di efficacia ed efficienza; Gestisce la scuola in coerenza ai processi decisionali di istituto. FUNZIONE DI COORDINAMENTO Promuove e coordina le attività didattiche; Presiede il C.d.D. È membro del C.d.I. E titolare delle relazioni sindacali. Collabora all integrazione tra le risorse economiche, sociali, culturali e professionali di diversi enti. FUNZIONE DI GESTIONE Risponde delle risorse finanziarie e strumentali; Adotta provvedimenti di gestione delle risorse del personale con l aiuto del direttore amministrativo. COLLABORATORE DEL DIRIGENTE CON FUNZIONE DI VICARIO Prof.ssa FRANCIONE NICOLINA Funzione organizzativa generale Predispone disposizioni urgenti per il supporto a vigilanza alunni Autorizza ritardi - richieste di uscita anticipata degli alunni, Attua le procedure per la sostituzione docenti assenti in collaborazione con il vicario (l utilizzo delle ore di disposizione ed eccedenti). Formula quadri orari del personale docente, Formula quadro orario dei laboratori- aule, Calendarizza i consigli di classe. COLLABORATORE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. MARIA ROSARIA MIGLIACCIO Agisce da supporto nell organizzazione e gestione. Attua disposizioni urgenti per vigilanza alunni e sicurezza degli ambienti scolastici. Attua il controllo dei ritardi e permessi degli alunni Si occupa della gestione sussidi e materiale. Dispone per la sostituzione dei docenti assenti con utilizzo delle ore a disposizione o eccedenti. Sostituisce il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento. 5

8 CHI FA FUNZIONE TRUMENTALE AREA 1 Prof.ssa Antonietta Palmieri FUNZIONE TRUMENTALE AREA 2 Prof.ssa Rosaria Maria Marfella CHE COSA Coordinamento, aggiornamento e verifica p.o.f. Monitoraggio e Valutazione P.O.F. Referente QUALITA Referente azioni PON Monitoraggio progetti e laboratori extracurriculari Cura della documentazione delle Attività Extracurriculari Referente QUALITA Organizzazione e monitoraggio visite guidate e viaggio d istruzione Valutatore azioni PON FUNZIONE TRUMENTALE AREA 3 Prof.ssa Vittoria Catalano FUNZIONE TRUMENTALE AREA 4 Prof.ssa Anna Picone Docente collaboratore Prof.ssa Matilde D Errico FUNZIONE TRUMENTALE AREA 5 Prof. Antonio Guarino Monitoraggio regolarità della Frequenza Sostegno ad alunni in difficoltà Monitoraggio problematiche affettivo-relazionali Rapporti Asl Servizi Sociali strutture sociali di integrazione Sportello d ascolto studenti Supporto agli alunni delle classi terze per la scelta scuola secondaria di II grado Raccolta e diffusione di informazioni circa gli indirizzi e i curriculi delle scuole secondarie Contatti con scuole superiori e centri per l impiego del territorio Rapporti con le attività produttive del territorio Contatti tra scuole elementari e superiori del territorio Accoglienza degli alunni anche nel corso dell anno Elaborazione schede di raccordo e di continuità. Supporto alla formazione delle classi prime Cura e organizzazione rete didattica Cura ed organizzazione Laboratorio informatico. Allestimento ed aggiornamento del sito della scuola. Uso didattico di software e hardware. Consulenza ai docenti per l informatica 6

9 Il personale ATA contribuisce insieme alle altre figure scolastiche al raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano dell offerta formativa. Ognuno con le proprie competenze personali e relazionali collabora al raggiungimento di obiettivi quali: L instaurarsi di un rapporto significativo con le famiglie e con gli organismi agenzie del territorio coinvolti nella realizzazione del piano. Fornire un supporto concreto, ove possibile, alle stesse attività educative, pur nel rispetto del profilo previsto dalle rispettive mansioni. Una formazione permanente da attuarsi con risorse interne o esterne. PERSONALE A.T.A. TOTALE N. : 12 DIRETTORE SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI n.1 Martino Maria Palma ASSISTENTI AMMINISTRATIVI n. 3 Morlando Crescenzo Balzano Lucia Santoro Vincenza COLLABORATORI SCOLASTICI n.8 M. Biancaniello A.Gallo S.Volpe C. Dello Russo F. D Auria C. Smeriglia G. Di Bartolomeo A. Senese ORARI DI RICEVIMENTO DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente riceve per appuntamento. Per casi urgenti dalle ore 10,30 alle ore 11,30 SEGRETERIA il lunedì: dalle ore alle ore il martedi dalle ore alle ore il giovedi dalle ore alle ore il sabato dalle ore alle ore

10 ORGANIGRAMMA SICUREZZA 2009/2010 D.LGS 81/2008 GRUPPO DI LAVORO GLH Coordinatore Componenti del gruppo Compiti PROF.SSA VALERIA PALUMBO Dirigente Scolastico Docenti di sostegno in servizio nell istituto Funzione strumentale per l area Dispersione e disagio Docenti coordinatori delle classi in cui sono inseriti alunni diversamente abili. Genitori Rappresentanti ASL Collabora alla definizione del progetto d istituto per la parte relativa all integrazione scolastica. Formula una proposta complessiva per la collocazione delle risorse. Verifica in itinere le iniziative di sostegno programmate dalla scuola. Elabora specifici progetti. Verifica al termine dell anno scolastico gli interventi, elabora il piano per l anno scolastico successivo, formula una proposta di organico 8

11 PROMUOVERE IL SUCCESSO FORMATIVO DELL ALUNNO Educazione integrale della persona Prevenzioni dei disagi e recupero degli svantaggi Potenziamento delle eccellenze con il passaggio dalla scuola del diritto allo studio alla scuola del diritto al successo formativo; dalla scuola dell autorità alla scuola dell autorevolezza; dalla scuola che eroga conoscenze alla scuola che sostiene e attesta l acquisizione di competenze; dalla scuola della lezione alla scuola della didattica della ricerca-azione; dalla valutazione sommativa alla valutazione formativa Dalla scuola del rispetto della norma alla scuola della soddisfazione del cliente mediante Rapporti chiari e trasparenti con l utenza; Condivisione e coinvolgimento nell innovazione; Implementazione delle procedure informatiche; Ottimizzazione degli orari di lavoro Valorizzazione delle risorse umane; Qualificazione del personale; Potenziamento della collegialità come valore; Razionalizzazione e qualificazione delle spese; Sostenere la necessità della documentazione 9

12 OBIETTIVI PRIORITARI DELLA POLITICA PER LA QUALITÀ (In coerenza con le finalità del processo di miglioramento] Centralità dell alunno, nel quadro di una cooperazione tra scuola, genitori e territorio; Personalizzazione dei percorsi di crescita rispetto ai diversificati bisogni formativi degli alunni; Cura della documentazione del percorso formativo; Crescita e valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell età, delle vocazioni, delle differenze e della identità di ciascuno; Miglioramento della qualità e dei livelli del servizio scolastico, attraverso una riforma complessiva del sistema dell istruzione e della formazione e l adozione di una serie di iniziative di supporto, di promozione e di potenziamento; Realizzazione di un offerta formativa di alto e qualificato livello, in grado di corrispondere alle attese e ai bisogni individuali nonché di corrispondere alle esigenze complessive di sviluppo del territorio; Migliore qualificazione del personale e di quello docente in particolare; Valorizzazione delle professionalità più qualificate; Razionalizzazione e qualificazione della spesa; Adozione, promozione e sviluppo di modelli organizzativi in rete intesi a modernizzare e a rendere più efficiente i protocolli di comunicazione tra i vari soggetti istituzionali, che a vario titolo e con diverse responsabilità sono titolari delle politiche dell offerta formativa; Aumento della capacità di programmazione, di progettazione, di valutazione e di controllo; 10

13 FINALITÀ FORMATIVE ED OBIETTIVI Questa istituzione scolastica fa propri gli obiettivi generali del processo formativo contenuti nella Premessa delle Indicazioni Nazionali: Educare in maniera integrale la persona, impegnandosi ad adoperare il sapere e il fare come occasioni per sviluppare armonicamente la personalità degli allievi e per consentire loro di agire in maniera matura e responsabile Collocare nel mondo, impegnandosi ad aiutare l alunno a formarsi un immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale Orientare, pianificando lo studio delle discipline e delle altre attività per contribuire ad orientare l alunno ad assumere iniziative concrete per il proprio sviluppo, ad aiutarlo a conoscere se stesso anche di fronte al contesto sociale per portare avanti lo sviluppo di un proprio progetto personale Assumere identità sostenendo il preadolescente nella fatica interiore del crescere Indurre motivazione e specificità per facilitare gli apprendimenti, utilizzando le modalità più rilevanti e ricche di senso, che l alunno le possa esercitare, motivare insieme agli altri, dinanzi agli altri. Prevenire i disagi e recuperare gli svantaggi, per leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti ed intervenire prima che si trasformino in malesseri conclamati, disadattamenti, abbandoni. Creare la relazione educativa per prendersi cura l uno dell altro come persone, incoraggiare ed orientare, rispettare gli stili individuali di apprendimento, valorizzare, mai omologare, condividere. Da tali finalità discendono obiettivi appartenenti agli ambiti delle: conoscenze (sapere) : acquisizione teorica dei contenuti disciplinari abilità (saper fare): utilizzazione delle conoscenze acquisite competenze (saper essere): utilizzazione delle conoscenze e delle abilità in ambiti diversi, capacità elaborative, logiche e critiche, capacità di riconoscere problemi e agire in modo appropriato OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI Saper ricevere e comprendere messaggi Saper comunicare Saper rielaborare - Individuare in una comunicazione le informazioni essenziali e comprendere il messaggio e formulare domande pertinenti. - Memorizzare dati, applicare i dati acquisiti e interpretare le informazioni. - Esporre in modo chiaro e corretto. - Strutturare le informazioni in modo organico. - Utilizzare linguaggi e codici diversi adeguandoli al contesto. - Saper applicare regole. - Rielaborare le informazioni apprese. - Valutare i risultati delle proprie attività di rielaborazione. - Sviluppare capacità critiche e creative. OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI (1) SVILUPPO DELLA PERSONALITÁ E SOCIALIZZAZIONE (1.A) Conoscersi e crescere (1.B) Vivere nel gruppo e nella realta - Aver consapevolezza delle proprie esigenze, capacità, limiti, aspirazioni anche per l orientamento futuro. - Sviluppare le capacità di autocontrollo e l autostima, condizioni indispensabili per uno sviluppo equilibrato della personalità, anche in relazione agli altri. - Mettersi in relazione e interagire in modo costruttivo. - Rispettare le altrui esigenze, capacità, limiti, aspirazioni e le regole dell ambiente scolastico. - Saper accettare e/o concordare regole, i propri e gli altrui diritti. - Dalle conoscenze della realtà nei suoi vari aspetti (fisico, storico, culturale, sociale, economico, ambientale) cominciare a mettersi in relazione consapevole con essa, anche con riferimento a strutture e servizi di pubblica utilità e a codici di comportamento (sia legali quali il codice stradale, sia di altra natura, come il comportamento in relazione a questioni quali il risparmio energetico, la raccolta differenziata dei rifiuti, ecc.). - Rispettare persone (provenienza, professione, estrazione sociale, ecc.), gruppi (sesso, età, ecc.), collettività (religione, convinzioni, opinioni, ecc.). 11

14 (2) ACQUISIZIONE DI UN METODO PER SAPERE, SAPER FARE E SAPER ESSERE (2.A) Attenzione e - Prestare attenzione, controllando i fattori di distrazione. partecipazione - Intervenire con pertinenza e in modo costruttivo. (2.B) Impegno e organizzazione OBIETTIVO 1.B: OBIETTIVO Accettazione dei compagni Disponibilità verso i compagni Disponibilità verso i docenti Rispetto del ruolo di ogni operatore - Riuscire ad elaborare la decisione di impegnarsi, nella consapevolezza degli obiettivi. - Individuare gli obiettivi (guidati dai docenti e/o autonomamente) e le strategie per raggiungerli. - Distribuire i propri impegni nel tempo e rispettare le scadenze. - Utilizzare un metodo di studio per fasi scientificamente corrette (attivazione di conoscenze e competenze preliminari; ricognizione delle fonti e/o del/dei testo/i; analisi sistematica, rielaborazione personale anche attraverso schematizzazioni, mappe concettuali, ecc.). - Elaborare progetti operativi ed eseguirli (organizzando il materiale necessario e avendone cura, utilizzando capacità, metodi e strumenti adeguati). - Riconoscere problemi, selezionando ed elaborando le informazioni necessarie ad affrontarli, decidendo e agendo in modo appropriato per risolverli. ESEMPLIFICAZIONE DI STRATEGIE PER IL CONSEGUIMENTO DI ALCUNI OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI VIVERE NEL GRUPPO E NELLA REALTÀ COMPORTAMENTI STRATEGIE DEL DOCENTE OSSERVABILI Viene volentieri a scuola Non prende in giro i compagni Non prevarica gli altri Ascolta e rispetta le opinioni altrui Accetta il ruolo nel lavoro di gruppo Coinvolge il compagno in difficoltà Accetta l aiuto Accetta richiami e consigli Corregge il comportamento È corretto con gli ATA Crea un clima disteso Coglie gli interessi Parla con la famiglia Educa ad accettare la varietà con la parola, l esempio, l imparzialità Richiama l allievo Scoraggia pettegolezzi e critiche Dà gli incarichi a rotazione Porta a scoprire le regole di convivenza Organizza lavori di gruppo pianificando i ruoli Organizza piccoli gruppi di lavoro e favorisce lo scambio di conoscenze Organizza lavori fra allievi con capacità diverse Non colpevolizza chi sbaglia Motiva il rispetto delle regole e coinvolge nella riflessione il gruppo-classe Affianca l allievo aiutandolo a superare le difficoltà, valorizzandone i progressi, anche piccoli Porta a riconoscere la dignità di ogni lavoro con discussioni ad hoc, ecc. Rispetto dell ambiente e dei materiali Ha cura del materiale comune Contribuisce a mantenere ordine e pulizia Invita al rispetto del regolamento e vigila sul comportamento degli allievi Responsabilizza l allievo 12

15 OBIETTIVO 2.A: ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE OBIETTIVO COMPORTAMENTI OSSERVABILI STRATEGIE DEL DOCENTE Partecipazione attiva alle lezioni Presta attenzione Chiede spiegazioni Risponde in modo pertinente Dà contributo di proposte e strumenti personali Integra nelle verifiche saperi di altre discipline Usa un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti E disponibile ad offrire spiegazioni alternative coinvolgendo la classe Sollecita gli interventi tenendo presenti gli interessi dell allievo Invita i compagni ad esprimere accordo o disaccordo Gratifica e incoraggia i vari tentativi Stimola ai collegamenti fra le discipline Organizzazione del materiale Esecuzione dei lavori Ha cura di sé e delle proprie cose Sa preparare lo zainetto Tiene in modo corretto il diario Porta il necessario Chiede aiuto solo dopo vari tentativi autonomi Lavora senza bisogno di stimoli Riconosce i propri limiti e si sforza di superarli Colloquia col singolo allievo e con le famiglie Dà consigli per le preparazione Controlla il diario giornalmente ad alcuni allievi a turno Ricorda quanto serve portare il necessario Parla con la famiglia Controlla l allievo e interviene adeguatamente Valorizza i progressi del singolo e predispone lavori differenziati Incoraggia l allievo e gli dimostra le sue potenzialità OBIETTIVO 2.B: IMPEGNO E ORGANIZZAZIONE OBIETTIVO COMPORTAMENTI OSSERVABILI STRATEGIE DEL DOCENTE Organizzazione Lavora in modo ordinato Dà indicazioni semplici e precise (con del lavoro in classe Rivede e corregge schemi se necessario) Sa trovare varie strategie per il medesimo lavoro Controlla le fasi del lavoro Invita all autocorrezione dando criteri Dà suggerimenti e fornisce esempi Organizzazione del lavoro a casa Esegue i compiti scritti in modo completo Studia in modo costante Esemplifica la serie di condizioni idonee al migliore risultato Compie verifiche sulle procedure 13

16 Premessa La Legge Delega 28 Marzo 2003, resa operante dal Decreto Attuativo approvato il 23 Gennaio 2004, introduce una serie di norme generali che mutano in modo significativo l assetto della scuola italiana. La scuola secondaria di primo grado è articolata, al suo interno, in due periodi didattici: un biennio e un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare e assicura l orientamento e il raccordo con il ciclo della scuola secondaria di secondo grado.. Per questo motivo sono stati riscritti i Piani di Studio relativi, alla luce delle indicazioni nazionali presenti nel Decreto legislativo del 19 febbraio 2004, n.59. Le Indicazioni Nazionali prevedono inoltre la "Educazione alla convivenza civile", articolata in : educazione alla cittadinanza, educazione stradale, educazione ambientale, educazione alla salute, educazione all affettività, da attuare mediante attività educative e didattiche, disciplinari e interdisciplinari, nell arco dei tre anni della scuola secondaria di primo grado. PROGRAMMAZIONE DIDATTICA L'organizzazione didattica è strutturata su più livelli ognuno con specifiche competenze ed attribuzioni ll Collegio docenti individua le grandi linee programmatiche ed organizzative della scuola anche su base pluriennale. Un esempio è questo documento con tutti i suoi allegati (progetti, corsi,..) che deve esplicitare l insieme delle finalità della scuola e le attività che ne costituiscono l attuazione. Le riunioni per aree disciplinari definiscono i contenuti ed i livelli minimi che costituiscono il denominatore comune della scuola. Individuano quindi quelle strategie didattiche che possono costituire un patrimonio comune d'intervento didattico ed in particolare i criteri ed i livelli di valutazione. I consigli di classe definiscono il Piano di studi personalizzato ovvero l'impostazione didattica, il livello di approfondimento, la scelta delle unità di apprendimento in relazione alle particolari esigenze della classe e le modalità ed i tempi delle relative verifiche degli apprendimenti. E' previsto il controllo in itinere del lavoro approntando, secondo le necessità, i dovuti correttivi. Il coordinatore di classe è il riferimento tra i docenti del CC, gli studenti ed i genitori ed è il referente per tutte le iniziative connesse alla attività della classe. 14

17 PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI Le Indicazioni Nazionali chiedono ai docenti, per realizzare la centralità dell allievo, di predisporre: Piani di studio personalizzati (nella scuola primaria e nei successivi gradi di scuola) Unità di apprendimento SUCCESSO FORMATIVO DELL ALLIEVO DPR.275/99 L. 53/2003 D.Lgs.59/2004 PRINCIPIO Della PERSONALIZZAZIONE COME SI PROCEDE PER LA FORMULAZIONE DEL PSP Raccogliere le informazioni per formulare un profilo d ingresso di ciascun alunno o gruppi di alunni; Confrontare il profilo dell alunno con le INDICAZIONI NAZIONALI; Formulare gli OBIETTIVI FORMATIVI; Ideare le UNITA di APPRENDIMENTO con indicazione degli standard, Mettere in atto le U.A. e VERIFICARNE l efficacia. Riprogrammare per eventuali ed opportuni aggiustamenti Attivazione del sistema di controllo dei processi formativi E compito della scuola favorire la formazione della personalità degli alunni. La valutazione, pertanto, deve essere formativa oltre che sommativa. Essa è utilizzata per la ricerca e l attuazione di strategie didattiche che servano a tutti gli alunni per apprendere e formarsi. La valutazione viene intesa non solo come una forma di controllo degli apprendimenti, ma come una verifica degli interventi formativi. La programmazione delle attività didattiche è oggetto di frequenti verifiche al fine di adeguare gli obiettivi in base alle effettive esigenze degli allievi. All inizio dell anno si prevede una rilevazione della situazione di partenza e dei bisogni degli alunni attraverso: o Raccolta dei dati relativi alla scolarità precedente di ogni alunno o Incontri con insegnanti dei cicli precedenti o Osservazioni sistematiche per la rilevazione degli stili di apprendimento e delle dinamiche relazionali. Nel corso dell anno scolastico saranno effettuate valutazioni in itinere al fine di adeguare gli interventi alle esigenze dei singoli allievi o del gruppo. Secondo la vigente normativa, dall anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sarà espressa in decimi. Saranno ammessi alla classe successiva, o all esame di Stato conclusivo del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. 15

18 IL VOTO DI CONDOTTA La normativa vigente introduce il voto di condotta come indicatore del progresso comportamentale, culturale e di partecipazione attiva e consapevole alla vita scolastica. Tale normativa stabilisce che: - Il comportamento che deve essere valutato in sede di scrutinio intermedio e finale è quello tenuto dallo studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica anche in relazione alla partecipazione alle attività e agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori dalla loro sede - La valutazione di tale comportamento deve essere espressa in decimi - Il voto di condotta attribuito dal Consiglio di Classe concorre alla valutazione formativa e intende valorizzare gli studenti che con il loro comportamento complessivo hanno dimostrato di partecipare in maniera consapevole alla vita scolastica - Il voto di condotta insufficiente (inferiore a sei decimi), determina la non ammissione alla classe successiva o all esame conclusivo del ciclo di studio. Ogni Consiglio di Classe dovrà prendere in considerazione i seguenti elementi: Comportamento regolato dalla consapevolezza di appartenere ad una comunità, conformato al rispetto delle norme che ne regolano la vita e l attività Frequenza costante e regolare e puntualità alle lezioni Partecipazione attenta e costruttiva al lavoro didattico quotidiano e alle attività ed iniziative proposte dalla scuola ed attuate anche fuori dai locali dell istituto (viaggi di istruzione, progetti, interventi di esterni ecc.) Diligenza nello svolgimento dei compiti, rispetto degli impegni di studio 16

19 IDENTITA DELLA SCUOLA L Ada Negri, in linea con il DPR275/99 e con tutta la pedagogia del 900 ha identificato la sua mission nella PROMOZIONE DEL SUCCESSO FORMATIVO DELL ALUNNO favorendo l integrazione e lo sviluppo del potenziale educativo di tutti gli alunni, con particolare riguardo a quelli in situazione di svantaggio. Docenti Discipline Educazioni SUCCESSO FORMATIVO Strategie di valutazione Laboratori Progetti di Recupero Progetti di Potenziamento L equipe pedagogica, formata da tutti i docenti, avrà cura della personalizzazione dei percorsi di studio. Per il conseguimento del successo formativo degli alunni, grande valenza ha la famiglia che, non solo è chiamata a confrontarsi con gli esiti scolastici dei figli, ma, coerentemente con l offerta della scuola, è altresì chiamata a scegliere per loro le attività integrative. 17

20 La nostra Istituzione scolastica, ha varato quest anno, in linea con la riforma, un offerta così articolata per tutte le classi: CURRICOLO OBBLIGATORIO TOTALE 30 H DISCIPLINE N. ORE RELIGIONE 1 ITALIANO 6 CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 STORIA 1 GEOGRAFIA 1 SCIENZE MATEMATICHE 6 INGLESE 3 II LINGUA 2 TECNOLOGIA 2 ARTE E IMMAGINE 2 EDUCAZIONE MUSICALE 2 SCIENZE MOTORIE 2 ATTIVITA DI APPROFONDIMENTO (Dip. Lettere) 1 Orario di ingresso alunni Orario di uscita alunni Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato 8,15 8,15 8,15 8,15 8,15 8,15 13,10 per le classi del sotto piano e piano terra 13,15 per le classi del primo piano 14,10 per le classi del sotto piano e piano terra 14,15 per le classi del primo piano 13,10 per le classi del sotto piano e piano terra 13,15 per le classi del primo piano 13,10 per le classi del sotto piano e piano terra 13,15 per le classi del primo piano 13,10 per le classi del sotto piano e piano terra 13,15 per le classi del primo piano 12,10 per le classi del sotto piano e piano terra 12,15 per le classi del primo piano 18

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