A CURA DI: SI RINGRAZIA: CON IL PATROCINIO DI: LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA, È GRADITA LA PREVENTIVA REGISTRAZIONE

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1 A CURA DI: THEBRANDINGCREW.COM SI RINGRAZIA: CON IL PATROCINIO DI: LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA, È GRADITA LA PREVENTIVA REGISTRAZIONE ULTERIORI INFORMAZIONI SONO DISPONIBILI SUL SITO VIII FORUM ANNUALE SULLA FINANZA D IMPRESA FINANZA INNOVATIVA, CAPITALIZZAZIONE E SVILUPPO : SOLUZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE GIOVEDÌ 14 MAGGIO ORE PRESSO L AUDITORIUM DEL PALAZZO DELL INDUSTRIA - VIA VALENTINI 14 - PRATO

2 VIII FORUM ANNUALE SULLA FINANZA D IMPRESA FINANZA INNOVATIVA, CAPITALIZZAZIONE E SVILUPPO : SOLUZIONI OPERATIVE PER LE IMPRESE GIOVEDÌ 14 MAGGIO ORE PRESSO L AUDITORIUM DEL PALAZZO DELL INDUSTRIA - VIA VALENTINI 14 - PRATO GIOVEDÌ 14 MAGGIO ORE MODERATORE PIERO CECCATELLI CAPO REDATTORE LA NAZIONE - PRATO SALUTI ANDREA CAVICCHI PRESIDENTE UNIONE INDUSTRIALE PRATESE MATTEO BIFFONI SINDACO DEL COMUNE DI PRATO RELATORI PIER LUIGI BROGI NAME PARTNER BGSM & PARTNERS - PRESIDENTE AITC PRESENTAZIONE DEL FORUM - ANALISI DEL CONTESTO ECONOMICO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE ANTONIO CESARANO HEAD OF MARKET STRATEGY MPS CAPITAL SERVICES SCENARI MACROECONOMICI DEI MERCATI IN UN MONDO SOMMERSO DI LIQUIDITÀ ANDREA TEMPESTINI VICEPRESIDENTE UNIONE INDUSTRIALE PRATESE IMPRESE, COMPETITIVITÀ E FINANZA MAURIZIO BOTTAINI SOFTEC SPA - QUOTATA AL MERCATO AIM CASE HISTORY DI UNA PMI LOCALE QUOTATA IN BORSA GJONATA BRONCONI ESPERTO DI FINANZA AGEVOLATA BGSM & PARTNERS STRUMENTI DI CAPITALE DI RISCHIO PER LE PMI INNOVATIVE : LE NOVITA INTRODOTTE DA HORIZON 2020 NICCOLÒ BORRACCHINI INVESTMENT MANAGER EMISYS CAPITAL CAPITALE IBRIDO E PRIVATE EQUITY: DUE SOLUZIONI A CONFRONTO PER LO SVILUPPO DELLA PMI CHIARA VENEZIA ASSOCIATE ANTARES STRUMENTI FINANZIARI PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE: I MINIBOND CARATTERISTICHE GENERALI DELLO STRUMENTO, I VANTAGGI PER LE IMPRESE JACOPO CORRADI MANAGING DIRECTOR AND MEMBER OF THE BOARD AZIMUT GLOBAL COUNSELING L INVESTMENT BANKING AL SERVIZIO DELLE PMI DIBATTITO E CONCLUSIONI SPONSORS BGSM & PARTNERS AITC THE BRANDING CREW NUMERIPRIMI IGP OPEN BAR

3 VIII Forum Annuale sulla Finanza d Impresa 14 Maggio 2015 ORE Finanza innovativa, capitalizzazione e sviluppo: soluzioni operative per le imprese A cura di : Pier Luigi Brogi 1

4 Lo Scenario 2

5 Andiamo ad analizzare lo scenario mondiale, europeo e nazionale considerando: - Fattori favorevoli emersi recentemente; - Fattori sfavorevoli ormai consolidati; 3

6 Fattori economici favorevoli emersi recentemente: il crollo del prezzo del petrolio; Il WTIWest Texas Intermediate ed il Brent oggi oscillano tra 61 e 67 dollari al barile. Il prezzo del petrolio costantemente in crescita dal 2003 fino al 2008 (esclusa la diminuzione del prezzo che interessò il 2006) dove arrivò a 140 dollari al barile, è crollato letteralmente nel corso del 2008 a causa dallafortissima crisi economica mondiale di quel periodo. Successivamente si ebbe un recupero di prezzo inizialmente deciso epoi insicuro, favorito dalla ripresa economica. Infine il crollo verticale degli ultimi trimestri legato all aumento della produzione principalmente da parte dell Arabia Saudita ed alla diffusione dello Shale Gas di produzione USA. Italia, indice NIC, 2010=100 e quotazione in euro, dati mensili Fonte: elaborazioni CSC su dati ISTAT e Thomson Reuters 4

7 Andamento del prezzo del WTI ultimo anno Fonte: ilsole 24ore West Texas Intermediate(WTI), anche noto cometexas Light Sweet, è una tipologia dipetrolioprodotto intexase utilizzato come benchmarknel prezzo del petrolio, sul mercato deifutures delnymex. È unamateria primadi elevata qualità dalla cui raffinazione si ottiene un'alta percentuale di benzine e gasolio leggero. In data 13 Maggio il prezzo era di dollari al barile. Il termine Brentcaratterizza invece ilpetroliodi riferimento europeo, un prodotto molto leggero, risultato dell'unione della produzione di 19campi petroliferi situati nel Mare del Nord. Il suo prezzo determina quello del 60% del petrolio estratto nel mondo. In data 13 Maggio il prezzo era di 67,39 dollari al barile. 5

8 La svalutazione dell euro si va verso la parità con il dollaro? Il cambio ad inizio settimana era /$ Tasso di cambio dollaro/euro, dati mensili Fonte: elaborazioni CSC su dati Thomson Reuters Il crollo della quotazione è riconducibile alla forte divergenza nelle strategie di politica monetaria di FEDeBCE ma anche al diverso andamento dell economia. Negli Stati Uniti la Federal Reserve ha azzerato ilquantitative Easinge, da quanto risulta, si appresta ad alzare itassi di interessenel 2015: l economia degli USA viaggia a gonfie vele (il PIL si è incrementato nel 2014 del 2,4% spinto dai consumi saliti del 2,5 % ai massimi dal 2006). L Eurozona è nel guado tra recessione e stagnazione. Il mercato ha così iniziato a vendere euro e a comprare dollari a mani basse. 6

9 Valore in data ,24 0,722 1,043 Fonte: 7

10 Gli ultimi sei mesi dell Euro Con l Embargo si perdono occasioni Dal 6 agosto 2014 al 6 febbraio 2015 la moneta unica si è svalutata rispetto a tutte le altre divise prese in considerazione, con l eccezione del rublo russo che è invece colato a picco a causa delle sanzioni occidentali nei confronti di Mosca e del calo del prezzo del petrolio. EUR/RUB in data ,59 Fonte: espresso.repubblica.it 8

11 gli scambi mondiali in accelerazione Aumentano gli scambi tra paesi europei ed extraeuropei. PIL delle economie mature e crescita del volume degli scambi internazionali di merci Fonte: osservatorio export-import Ubi-banca 9

12 - Ulteriore calo dei tassi di interessi; Dato 8/05/2015-0,009% Non potendo agire sui tassi, poiché essi sono ormai scesi sotto lo zero, Il presidente della BCE Mario Draghi ha annunciato un vasto programma di politica monetaria per risollevare le sorti dell economia europea, chiamato Quantitative Easing; Fonte: it.euribor-rates.eu 10

13 QE, Quantitative Easing; Il piano prevede l acquisto di titoli di Stato dei paesi UE da parte della BCE fino a quando il tasso d inflazione non si avvicinerà al 2%, come ha precisato Draghi. Oltre a questi fattori ci sono elementi sfavorevoli ormai consolidati che mantengono il clima di incertezza sui mercati Il QE potrà creare una bolla speculativa??? Consob esprime preoccupazione 11

14 Elementi sfavorevoli : - Alto tasso di disoccupazione; Le stime ISTAT di Marzo 2015, pubblicate il 30 Aprile 2015, la attestano al 13%, in salita rispetto al 12,7 % del mese di febbraio; - Minor offerta di credito e tassi in discesa; Aumenta la domanda di credito, ma rimangono sostanzialmente invariati gli stock di prestiti, seppur con ridotti tassi di interesse; - Ampia capacità produttiva inutilizzata; Impianti ed attrezzature hanno un rendimento produttivo inferiore alla loro capacità e portano ad una produzione industriale insufficiente. Gli ammortamenti delle infrastrutture e degli impianti acquistati incidono pesantemente sui bilanci; 12

15 La variazione dei prezzi dal 2008 al 2014 (Fonte: dati Tecnocasa) 105,0 100,0 95,0 90,0 85,0 80,0 75,0 70,0 65,0 60,0 55,0 50,0 I sem ,0 II sem 2008 I sem 2009 II sem 2009 I sem 2010 PRATO CAPOLUOGHI DI PROVINCIA (Nazionale) II sem 2010 I sem 2011 II sem 2011 I sem 2012 II sem 2012 I sem 2013 II sem 2013 I sem ,0 50,5 II sem 2014 MUTUI Gli immobili costituiscono la parte più rilevante del patrimonio aziendale e familiare degli italiani e rappresentano una garanzia ( oggi ridotta) per le banche finanziatrici. - Mercato immobiliare debole, prezzi delle case ancora in diminuzione; Il comparto del real estate ha rappresentato per anni il motore dell economia e della finanza bancaria italiana. Il grafico ci dimostra come, fatto 100 il prezzo delle abitazioni nel semestre 2008, nel secondo semestre 2014 le stesse abitazione valgono 50,5 (Prato). A Prato si è persa la metà del valore iniziale, mentre gli altri capoluoghi di provincia cedono il 38%. 13

16 NON SIAMO COMPETITIVI - Costo del lavoro per unità lavorativa ancora in aumento; È quanto emerge dal Labour Costs Index 2015 di Verisk Maplecroft, società internazionale di ricerca strategica e analisi dei rischi. L'indagine stima la competitività del costo del lavoro secondo la valutazione combinata di costi salariali, rapporto tra stipendio e produttività e oneri vari per le aziende che assumono. La top 10 dei paesi «meno attraenti» è dominata dall'europa: prima l'italia, appunto, seguita da Francia (2a), Belgio (3o) e Spagna (4a). - Redditività e Fatturati in Italia ai minimi storici; Nel 2014 la redditività operativa è ulteriormente diminuita. Secondo i dati di contabilità nazionale (fonte: Bankitalia), il margine operativo lordo (MOL delle imprese) si è ridotto dell 1,0 % rispetto al

17 Nonostante questi elementi sfavorevoli Fonte: QN-Il Giorno Il resto del Carlino La Nazione Secondo quanto rilevato dall ISTAT si iniziano a vedere i frutti di una piccola ripresa dell economia italiana: il PIL nel primo trimestre di quest anno è del +0,3%, il migliore degli ultimi quattro anni. Risultato oltre le attese! Anche la comparazione tra gli spread (differenziali di rendimento) tra i titoli di stato tedeschi, quelli italiani e quelli spagnoli rileva il miglioramento della credibilità internazionale dell Italia. Un ulteriore conferma viene dalglobal Pulse Confidence Index, l indagine trimestrale diypoche misura la fiducia dei ceo nel business e nell economia, che nell ultimo trimestre ha fatto registrare nel nostro Paese un incremento di ben 5,3 punti raggiungendo quota 61,6, il livello più alto dell ultimo anno. Per la prima volta dalla creazione dell indagine, sei anni fa, la fiducia dei manager europei è più alta dell indice globale, che si attesta nel primo trimestre a 61,5 punti, ed è solo di poco inferiore agli indici delle due regioni più ottimistiche, l Asia dove manager hanno indicato un livello di fiducia del 63,6, e gli Stati Uniti dove si è registrato un 63,3. 2 Fattori che rendono questa indagine interessante: -Due terzi degli amministratori delegati italiani ritiene che le condizioni economiche e di business delle loro organizzazioni miglioreranno nei prossimi sei mesi; un terzo prevede invece che rimarranno stabili; -La fiducia converge anche negli altri paesi europei. Nel primo trimestre del 2015, dopo un lungo periodo di fragilità, il livello di fiducia in Europa ha registrato un andamento uniformemente positivo. 15

18 Stime UE e risultati positivi La commissione UE ha aggiornato le stime sul Pil italiano che prevedono una crescita di +0,6% nel 2015 (invariata rispetto alle previsioni di febbraio) e di +1,4% nel 2016 (+0,1%). Bruxelles ha rivisto anche le stime sul debito, al rialzo nel 2015 (133,1% sul 133%) e in deciso calo nel 2016 (130,6% invece di 131,9%). Oltre a questo alcune importanti realtà bancarie sembrano ottenere risultati che ispirano fiducia Stiamo andando in controtendenza rispetto a quello che è accaduto negli ultimi anni. L Italia è fuori dalla recessione! 16

19 .Non è tutta colpa delle banche Negli ultimi anni le imprese italiane, in particolar modo quelle di piccole e medie dimensioni, hanno fatto i conti con la stretta creditizia Le banche hanno ridotto i finanziamenti alle imprese considerate meno affidabili in relazione all elevato rischio di non poter riscuotere il prestito concesso; complice la difficile congiuntura ed il pesante stock di NON PERFORMING LOANS che hanno influenzato il bilancio delle banche stesse. Imprese, indici cumulati 4o trim. 2006=0, su % nette di risposte delle banche Fonte: elaborazioni e stime CSC su dati Banca d Italia e Bundesbank. 17

20 Con la riduzione degli affidamenti bancari, tante aziende in special modo quelle di piccole e medie dimensioni sono state costrette a chiudere i battenti: un quinto delle PMI italiane è stato spazzato via dalla crisi economica. Nel 2014 i fallimenti hanno toccato un nuovo record negativo, 15 mila, che ha riguardato la maggior parte delle regioni italiane e ha avuto impatti occupazionali rilevanti. 18

21 Nello stesso anno (2014) si registra un deciso calo delle procedure concorsuali non fallimentari e, per la prima volta dal 2010, una riduzione delle liquidazioni volontarie di impresein bonis. Questo è maggiormente dovuto alle nuove norme (art.67 e 182 bis L.F., oltre al concordato in bianco) che favoriscono la continuità aziendale ed aiutano le imprese in difficoltà ad evitare il fallimento. Complessivamente, in base agli archivi Cerved, nel 2014 si contano 104 mila chiusure aziendali tra fallimenti, procedure concorsuali non fallimentari e liquidazioni volontarie, in diminuzione del 3,5% rispetto al picco toccato nel PICCOLA, MA SIGNIFICATIVA INVERSIONE DI TENDENZA 19

22 MIGLIORANO LE COSE Il tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti concessi dalle banche alle imprese non finanziarie, che stima la quota dei prestiti che sarà difficile riscuotere in rapporto al totale di quelli concessi, è destinato a calare. Uno dei rischi principali, che ha spinto le banche a concedere meno prestiti, dovrebbe quindi ridursi. 20

23 Oneri finanziari in calo per le imprese Il tasso medio sui prestiti alle aziende passerà dal 3,7% del 2014 al 3,4% nel 2015 e calerà fino al 3% nel

24 Economia Toscana L anno scorso le esportazioni delle imprese made in Tuscany sono andate bene. Il traino dell'export consente alle imprese manifatturiere esportatrici di realizzare una crescita del proprio fatturato complessivo del +1,9% e di limitare la flessione produttiva, a fronte di andamenti decisamente negativi per le imprese operanti sul solo mercato nazionale tanto in termini di fatturato, che tocca il-3,4%, che di produzione con il-3,1%. Il canale estero alimenta inoltre anche gli ordinativi ricevuti dalle imprese toscane (+1,1% per quelli provenienti dai mercati internazionali), mentre la flessione degli ordini nazionali resta significativa(-4,9%). 22

25 Le aziende toscane sono interessanti per gli investitori Le esportazioni delle aziende toscane, nel 2014, sono sostenute dalle vendite di beni strumentali e beni di consumo. Tra le migliori performances, grazie all espansione del mercato statunitense, quelle dei prodotti della meccanica (macchine di impiego generale +12,1%, meccanica strumentale +10,1%), dei mezzi di trasporto (cantieristica +29%) e del sistema moda (cuoio e pelletteria +8,8%, prodotti tessili +6,3%, articoli di abbigliamento +7,7%, calzature +6%), questi ultimi con una accelerazione negli ultimi tre mesi dell anno nei paesi dell Estremo Oriente (in particolare Hong Kong e Singapore). Il cambio Euro/Renminbi (Yuan) cineseè in forte discesa ormai da luglio Ad inizio settimana il valore si attestava a 6,92 /CNY. Il cambio con la moneta cinese, ormai dal 2005 sganciata dal dollaro americano, ma ancora fortemente legata allo stesso, è un segnale positivo per i settori tipici dell esportazione e per il turismo. Fonte: 23

26 Restano in grave difficoltà i prodotti di oreficeria (-9,6% in media d anno, con un crollo del -18% nell ultimo trimestre del 2014), anche se in questo caso sulla variazione del valore delle vendite incide pesantemente la flessione, superiore al 20 %, del prezzo dell'oro (34,25 /g) ed in lieve contrazione le esportazioni dell industria agroalimentare (-0,7%). In controtendenza la nautica tra cui quella del cluster viareggino che registra una crescita. L ultima fiera ad Arezzo ha avuto molto successo!! 24

27 Mercati ed Aree di sbocco Un forte rallentamento interessa, negli ultimi tre mesi dell anno 2014, le esportazioni Toscane nei paesi Europei con un ulteriore indebolimento della crescita sia sul mercato interno all Unione e soprattutto nell area Euro che tra i paesi europei non UE, crescita fortemente rallentata dall embargo degli scambi con la Federazione Russa. Il Governo della Federazione Russa ha infatti disposto l embargo relativo a diversi prodotti alimentari e caseari dai Paesi che hanno imposto o appoggiato le sanzioni per la crisi in Ucraina. In media d anno, i più consistenti contributi alla crescita delle esportazioni regionali provengono da Regno Unito (+3,5%), Spagna (+4,2%), Austria (+14,5%) e Grecia (+32,7%) tra i paesi UE28, da Svizzera(+7,1%) e Turchia(+1,1%) tra i paesi Europei non aderenti all Unione. Con una crescita del +28,9% nel quarto trimestre ed un +23,7% in media d anno, gli Stati Uniti si confermano al momento il mercato più dinamico per le produzioni toscane (influenza del più favorevole cambio USD/ oggi vicino alla parità). In decisa accelerazione anche le esportazioni verso i paesi dell America centro-meridionale e le esportazioni in Cina (+11,7%) e Giappone (+13,7%), con andamenti tuttavia molto deboli in media d anno. 25

28 Made in Tuscany distrettuale Secondo l indagine del Monitor dei Distretti realizzato dal Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca CR Firenze, i distretti toscani chiudono il 2014 con una crescita del 3,2% superando i 12,5 miliardi di euro venduti sui mercati mondiali. La crescita media nel 2014 del 3,2% per le esportazioni dei distretti toscani rappresenta un risultato nettamente superiore al dato del manifatturiero nazionale ( +2%), sebbene inferiore rispetto all ottimo 2013 (+9,2%). I buoni risultati si sono ottenuti soprattutto nel mercato Statunitense (+ 9,2%), balzato al primo posto tra i paesi di destinazione del Made in Tuscany Distrettuale. Distretto leader si conferma la pelletteria e calzature di Firenze (+11,8%), bene anche tessile e abbigliamento di Prato(+7,5%), 26

29 In crescita anche il tessile e abbigliamento di Arezzo, +11,6% in media annua. Ha recuperato nella seconda parte del 2014 l abbigliamento di Empoli (+5%) e recuperano, dopo le difficoltà degli scorsi anni, i distretti delle calzature di Lamporecchio (+7,6%) e di Lucca (+0,2%). Torna sui livelli pre-crisi il distretto cartario di Capannori (485 milioni di esportazioni, + 6% sul 2013) mentre la nautica della Versilia dimentica il tonfo del 2012 e chiude il 2014 con un +12%. Performance negative invece per l orafo di Arezzo (-10,7%), concia e calzature di S. Croce (-6,8%), e filiera dell olio (-4,6%), penalizzata dal cattivo andamento della produzione. 27

30 FLASH Ecco una fotografia di Prato!! Le esportazioni sono per lo più di prodotti tessili, di cui più della metà di tessuti. L 80% delle nostre esportazioni sono per il settore moda. Fonte: Centro Studi Unione Industriale Pratese Confindustria Prato 28

31 INDUSTRIA TESSILE.. TORNANO DATI POSITIVI Buone notizie per il settore tessile che dopo la lunga crisi dal 2003 sembra lasciare il passo ad un consolidamento che, secondo lo studio de Il Sole24ore, avrà bisogno almeno di un altro biennio per una sostanziale ripresa. E dello stesso avviso Prometeia, che nell ultima Analisi dei Settori Industriali, dice che il fatturato di settore dovrebbe crescere quest anno del 1,7% e l anno prossimo dell 1,4%. 29

32 Valori all export dell industria tessile nei principali territori italiani Le vendite del distretto tessile Pratese hanno beneficiato soprattutto del ritorno allacrescita sul mercato tedesco(+ 13,4%) che si è confermato il principale sbocco commerciale con una quota vicina al 16%. Ottimi i risultati anche verso la Spagna (+13,9%), grazie all'inserimento dei produttori tessili pratesi nella filiera dei Brands e del pronto moda spagnolo, che recupera terreno dopo la crisi degli ultimi anni. Si conferma brillante l'export verso il Regno Unito (+21,9%) e verso gli Stati Uniti, che registrano un ritmo di crescita record (+42,9%) grazie al traino delle componenti a valle dell'abbigliamento e maglieria. 30

33 I numerosi cambiamenti che hanno interessato il sistema bancario in Italia ed in Europa hanno portato ad una desertificazione di banche legate al nostro territorio, istituti di credito che sono stati attori fondamentali nella crescita e nello sviluppo del distretto e della provincia pratese nel passato recente 31

34 I cambiamenti nel nostro territorio 32

35 Risultati netti delle banche del territorio RN 2014 (Mil. di Euro) RN 2013 (Mil. di Euro) Per molti istituti c è un inversione di tendenza ,65-590, , , Banco Popolare chiude il primo trimestre 2015 con un utile di 208,78 milioni di Euro; MPS dopo quasi tre anni di trimestrali in passivo chiude il primo trimestre 2015 con un utile di 72,6 milioni di Euro; ,2 Intesa San Paolo chiude il primo trimestre 2015 con un utile di milioni di Euro e torna a livelli reddituali del ,7 6,09 33

36 Alcuni dati sulle banche in Toscana Banche con più Sportelli in Toscana Banca Agenzie Comuni 1 Banca Monte dei Paschi di Siena SpA Cassa di Risparmio di Firenze SpA Banco Popolare - Società Cooperativa Unicredit SpA Banca Popolare di Vicenza SCpA Banca Popolare dell'etruria e del Lazio - Società Cooperativa Cassa di Risparmio di San Miniato SpA Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia Cassa di Risparmio di Volterra SpA Banca Nazionale del Lavoro Spa Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza SpA Credito Emiliano SpA Chiantibanca - Credito Cooperativo S.C Cassa di Risparmio di Carrara SpA Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Scarl

37 Banche in Toscana Numeri Sportelli Numero Banche 100 Agenzie per Provincia Arezzo(222) Firenze(650) Grosseto(149) Livorno(201) Lucca(259) Massa - Carrara(108) Pisa (281) Pistoia(180) Prato(127) Siena(210) Il maggior numero di agenzie è presente nella Provincia di Firenze, segue Pisa, Lucca e Arezzo Prato è al penultimo posto come provincie toscane, nella propria provincia ci sono soltanto il 5 % di tutte le agenzie toscane. I dati dimostrano quanto nella nostra provincia, dove è presente un offerta bancaria senza dubbio inadeguata, ci sia un vuoto da colmare: mancano players che erogano finanza innovativa!! 35

38 Ci sono tutti i presupposti, per le imprese del territorio e del distretto, per poter crescere ed aumentare i propri margini di contribuzione. Per fare questo è necessario tornare a legarsi inscindibilmente al territorio in cui opera, fruire di risorse umane, di idee, di manodopera e di relazioni del nostro territorio. Purtroppo quando si va a fare il confronto tra proposte di lavoro italiane e occasioni all estero, spesso la nostra provincia o addirittura l Italia risulta sconfitta. E così i giovani se ne vanno a Milano o all estero non trovando più alcuna attrattività nel nostro territorio. 36

39 Secondo l Aire, l Anagrafe degli italiani all estero, infatti, negli ultimi due anniil trend migratorio è cresciuto del 55,2%, passando dai cittadini italiani espatriati nel 2011 ai che si sono trasferiti nel Un esodo che si è concentrato (nel 48,3% dei casi) nella fascia d età tra i 20 e i 40 anni, con un addensamento tra i 30 e i 40 (25,4%) seguito a breve distanza dai 20-30enni (22,9%). Le poche occasioni di impiego e un fisco molto pesante per le imprese spaventano e determinano queste conseguenze. Deve maturare la coscienza di queste problematiche da parte di istituzioni, università e banche. C è la necessità immediata di provvedimenti a tutela dei giovani laureati o laureandi, garantendo borse di studio in base al merito, potenziando l apparato del finanziamenti per gli studenti (prestito d onore, ecc..) per incentivarli a creare imprese. 37

40 Le condizioni per l approvvigionamento di risorse finanziarie da parte delle imprese sopravvissute sono ancora negative, la difficoltà nell'accesso al credito è ancora elevata. Quali sono le alternative per le imprese? Quali sono questi strumenti alternativi ce lo diranno gli ospiti esperti del settore che interverranno in questo forum e non vogliamo anticipare il loro intervento. Ci limiteremo soltanto a fare alcune considerazioni 38

41 Il nostro punto di vista 1. Occorre rafforzare ulteriormente il mercato complementare e alternativo al credito bancario in modo tale che, da un lato, tenga conto delle esigenze delle micro-piccole imprese posizionate soprattutto sul mercato domestico e, dall altro, sostenga le piccole e medie imprese di fascia alta proiettate sui mercati internazionali. 2. Una strategia che favorisca, da un lato, l'utilizzo di strumenti di microcredito e microfinanza dedicati alle microimprese di tipo tradizionale (artigiani, commercianti, imprese turistiche, micro imprese manifatturiere, prettamente proiettate sul mercato domestico) insieme al potenziamento di misure atte a favorire il credito ordinario attraverso l'azione del Fondo Centrale di Garanzia; 39

42 Alcune delle possibili soluzioni Emissione di Mini-bond (previste dal Decreto Sviluppo - DL 83/ convertito con Legge 134/2012 e successive modifiche apportate con DL 179/2012 convertito con legge 221/2012); Maggior utilizzo di Private Equity e Venture capital molto interessanti per lepiccoleimpresedi fasciaalta odi Middleclass ; Quotazione su segmenti dedicati alle PMI(l AIM) di Borsa Italiana. 40

43 CosasonoiminiBond? Vengono messi a punto dal governo Monti proprio per migliorare l accesso alla liquidità da parte delle piccole imprese. Sono semplici obbligazioni, dunque titoli di credito, emessi da una società in cambio di un prestito. Possono essere emessi da tutte le società, sia srl che spa, con un fatturato annuo superiore ai due milioni di euro e che abbiano fatto certificare da una società di revisione l ultimo bilancio approvato. Non occorre essere quotati e non è obbligatorio possedere un rating ed i costi per le società emettitrici sono volutamente molto bassi, non essendo previste commissioni. La sottoscrizione di queste obbligazioni è riservata a investitori istituzionali professionali ed altri soggetti qualificati e non è prevista per ora la diffusione ai piccoli risparmiatori di questi titoli di debito. I mercato dei minibond coinvolge teoricamente quasi 110 mila imprese e potrebbe valere tra i 50 ei100 miliardidieuro l anno. 41

44 Secondo la Relazione annuale del Garante delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) attualmente sono state realizzate oltre 92 emissioni di Mini-bond per un totale di circa 4,8 milioni di euro, di cui 73 emissioni da parte di PMI e 19 emissioni di grandi imprese. Si potrebbe così creare in Italia un mercato alternativo/complementare a quello bancario tradizionale, per un valore pari a miliardi di euro, portando il finanziamento bancario di tipo tradizionale al 70-80% del totale contro l 89% attuale (dato 2013), con 5-10 mila piccole imprese che in Italia potrebbero ambire al mercato dei Mini-bond per finanziare il proprio sviluppo24. I dati più recenti dimostrano che l interesse per il mercato dei Mini-bond da parte delle piccole medie imprese sta crescendo: a dicembre 2014 la dimensione media delle emissioni è pari a 85 milioni, circa la metà rispetto a un anno prima (153 milioni nel 2013). 42

45 PRIVATE EQUITY e VENTURE CAPITAL Sino ad oggi in Europa si è distinto tra private equity, comprensivo di tutte le operazioni realizzate su fase di vita successive a quella iniziale e venture capital, ossia finanziamento all avvio dell impresa. Si tratta di fondi mobiliari chiusi che raccolgono capitali presso privati e investitori istituzionali, come banche, fondazioni, compagnie assicurative e fondi pensione, per investirli in imprese non quotate ad alto potenziale di crescita. L obiettivo di questi prodotti è sostenere lo sviluppo delle società nei periodi critici del loro ciclo di vita a secondo di quello che è il piano di sviluppo e di quelli che sono i progetti futuri. 43

46 I dati dell ultimo studio sull impatto economico del private equity in Italia condotto dapwcsu atiaifidimostrano che grazie alla generazione di cash flow le aziende partecipate dai fondi sono state in grado di investire (+27%) più delle loro colleghe del benchmark (+3%) e contemporaneamente di rimborsare i debiti, tanto da arrivare al momento del disinvestimento con un debito finanziario netto pari a 1,6 volte l ebitda (in calo dalle 4,2 volte dell anno precedente l ingresso del fondo) contro una media del benchmark di 4 volte. Lo studio è stato quindi condotto sulla base di un campione di 425 disinvestimenti (224 di venture capital e 201 di buyout) condotti tra il 2003 e il La redditività è cresciuta di più per le partecipate dei fondi (+2,7% per le partecipate da venture capital e +10,1% per le partecipate da fondi di buyout) che per le società del benchmark (+1,1% e 0%). 44

47 Quali benefici può portare il private equity all impresa? L apporto dell esperienza acquisita in contesti diversificati, la capacità di risolvere problemi organizzativi e finanziari, nonché un vasto network di relazioni commerciali e finanziarie da parte del socio Investitore; A seguito dell intervento del Socio Investitore la società potrà beneficiare di un importante miglioramento della cultura manageriale: mediante il confronto con il Socio Investitore e la condivisione dei piani di sviluppo è possibile creare le premesse affinché la Società affronti contesti competitivi più evoluti. Il Socio Investitore partecipa alla formulazione della strategia d impresa, lasciando piena autonomia al Socio Imprenditore per tutto quanto concerne la gestione operativa: così facendo, il primo fornisce uno stimolo continuo al raggiungimento degli obiettivi congiuntamente prefissati e contribuisce in modo sostanziale alla messa a punto delle decisioni strategiche, rappresentando per il secondo un prezioso contraltare dialettico ed operativo. 45

48 Quali sono i requisiti per poter concludere un operazione di private equity? Il presupposto principale per la realizzazione di un investimento di private equity è rappresentato dall esito positivo dell analisi della Società, dei suoi progetti di sviluppo, del mercato di riferimento e dalla sostenibilità del piano di sviluppo. Tuttavia, l elemento chiave per il successo di un operazione di private equity è rappresentato dal Socio Imprenditore: è evidente, infatti, che il Socio Investitore, prima ancora di investire nel business della Società, investe sulle capacità gestionali del Socio Imprenditore e sulla sua capacità di realizzare un progetto imprenditoriale di successo nel medio/lungo termine. L investimento istituzionale presuppone, dunque, la presenza di un binomio Socio Investitore/Socio Imprenditore capace, coeso e motivato, in grado di garantire un efficace gestione operativa e le capacità necessarie per realizzare le strategie concordate e per conseguire gli obiettivi indicati nel business plan. 46

49 Che cos è AIM Italia - Mercato Alternativo del Capitale? Si tratta del mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. Il Mercato nasce il 1 marzo 2012 dall accorpamento dei mercati AIM Italia e MAC, al fine di razionalizzare l offerta dei mercati dedicati alle PMI e proporre un unico mercato pensato per le PMI più dinamiche e competitive del nostro Paese, con una formula che fa leva sul know how ottenuto in oltre 15 anni di esperienza dell AIM inglese da un lato e sulle specifiche esigenze del sistema imprenditoriale italiano all altro. Questo tipo di mercato èconcepito per offrire un percorso più rapido e flessibile alla quotazione, ma al contempo tutelare gliinvestitori, grazie ad un efficiente impianto regolamentare che risponde ai bisogni delle piccole imprese e degli investitori specializzati. Con 57 società quotate, una raccolta complessiva di 453 milioni di euro e una capitalizzazione di mercato superiore a 2 miliardi di euro, quasi raddoppiata rispetto al 2013, il trend di Ipo è previsto ancora in crescita nei prossimi anni, supportato soprattutto dall'interesse delle Pmi per questa modalità di accesso al mercato dei capitali. La società Aim Italia ha, in media, un fatturato di 27 milioni di euro e una market cap media di 36 milioni. 47

50 Come quotarsi su AIM Italia? Requisito indispensabile per la quotazione all'aim Italiaè la presenza continua del Nomad (Nominated Advisor), cioè una banca-consulente che assista l impresasia nel periodoprecedente che in quello seguentel'ammissione. Non è richiesta una capitalizzazione minima o massima della societàe non è prevista una soglia minima di azioni sul mercato in termini di flottante. In tema di corporate governance, non sono previsti requisiti particolari, così come non sono previsti requisiti economico-finanziari specifici. La società per iniziare deve redigere soltanto il documento di ammissione, che riporta le informazioni utili per gli investitori relative all attività della società, al management, agli azionisti e ai dati economicofinanziari. La società, dopo la quotazione, non deve presentare i resoconti trimestrali di gestione, masolo il bilancio e la relazione dell'ultimo semestre. Tuttavia prima di avviare il processo di quotazione è meglioanalizzare attentamente gli aspetti societari e gestionali e pianificarela preparazione alla quotazione al mercato AIM Italia, predisponendo un piano industriale credibile. Gliinvestitori apprezzeranno la chiarezza e aderiranno al processo di quotazione. 48

51 A cosa serve quotarsi all AIM? accrescere la visibilità sui mercati di riferimento, supportare progetti di espansione domestica ed internazionale, consolidare la quota di mercato, rafforzare la struttura patrimoniale. 49

52 grazie per la partecipazione e per l attenzione prestata Pier Luigi Brogi un ringraziamento ad Andrea Bassi per la preziosa collaborazione 50

53 CAPITALE IBRIDO E PRIVATE EQUITY: DUE SOLUZIONI A CONFRONTO PER LO SVILUPPO DELLA PMI Prato, 14 maggio 2015 VIII Forum Annuale sulla Finanza d Impresa

54 Disclaimer Il presente documento è stato elaborato unicamente al fine di fornire generiche informazioni e non costituisce una sollecitazione, o un'offerta ad acquistare o a vendere prodotti finanziari, o a sollecitare o a offrire la sottoscrizione di accordi di investimento. Il presente documento ha il solo ed esclusivo scopo di fornire generiche informazioni sull'attività del fondo d investimento denominato Emisys Development e sulla struttura operativa della S.G.R. che intende promuoverlo. Chiunque possa avere accesso al presente documento riconosce che lo stesso non deve essere divulgato o distribuito (a tal fine il presente documento è redatto in un numero limitato di copie), e che la divulgazione o distribuzione di documenti di tale natura possono essere soggetti, in alcune giurisdizioni (inclusa l'italia), a specifiche restrizioni o limitazioni. Pertanto si invita ciascun destinatario del presente documento a evitare la copia e la distribuzione dello stesso a persone fisiche o giuridiche che non siano il destinatario della copia originale. 2

55 L opportunità di mercato: il mercato italiano del credito Le imprese italiane hanno storicamente finanziato i propri investimenti ricorrendo all indebitamento bancario. L attuale contesto creditizio rappresenta un forte incentivo a ricercare forme di finanziamento complementari. In Italia, più che in altri paesi europei, le imprese utilizzano tradizionalmente il debito bancario come fonte primaria di finanziamento. La recente crisi ha significativamente ridotto la capacità del sistema bancario di supportare la crescita delle aziende clienti. La contrazione del credito è riconducibile in particolare a vincoli regolamentari (Basilea, EBA) e strutturali (situazione di difficoltà di molti istituti e peso delle sofferenze) che impatteranno a lungo sulle politiche di impiego delle banche. * Ricorso delle imprese al sistema bancario sul totale dei debiti finanziari* Italia Spagna Area Euro Germania Francia UK Calcolato sul totale dei debiti finanziari delle imprese (i.e. prestiti a MLT, prestiti a BT e titoli di debito). La rimanente parte è principalmente costituita da leasing, factoring e altri titoli obbligazionari Impieghi bancari nei confronti delle imprese (, mld) Giu-11 Dic-11 Giu-12 Dic-12 Giu-13 Dic-13 Giu-14 Dic-14 «Il deleverage indotto da Basilea 3 potrebbe ridurre ulteriormente gli impieghi nel settore privato di mld» (fonte: MiSE 2014) Fonti: Banca d Italia 3

56 L opportunità di mercato: il mercato europeo del private equity La penetrazione del private equity in Italia è ancora molto limitata rispetto al resto d Europa. 12,0x Valutazioni di operazioni di maggioranza condotte da fondi di PE 0,6% 10,0x 8,0x 6,0x 9,6x 9,6x 8,5x 7,8x 5,8x 6,1x 9,2x 8,8x 9,3x 7,0x 6,9x 6,7x 7,5x Media Media 0,5% 4,0x 0,4% 0,3% 2,0x 0,0x n,d, Europa Italia 0,2% 0,1% 0,0% Investimenti di private equity in rapporto al PIL Fonti: EVCA e Fineurop Soditic 4

57 Private Equity: Overview del mercato italiano 6000 Ammontare investito dai fondi di Private Equity in Italia ( /Mln) Buy out Replacement Turnaround Expansion Early stage Numero di operazioni condotte dai fondi di Private Equity in Italia 5

58 L opportunità di mercato: la convergenza di fattori favorevoli La necessità di capitali per lo sviluppo e la scarsa disponibilità di credito bancario sono fenomeni di carattere strutturale che spingeranno in misura crescente le PMI italiane verso la ricerca di forme di finanziamento innovative. La capacità di perseguire strategie di crescita dimensionale (per linee interne o esterne), di investimento in innovazione e di internazionalizzazione rappresenta un fattore critico di successo per le piccole e medie imprese. Tale capacità è tuttavia condizionata alla disponibilità di adeguate risorse finanziarie. La persistente necessità di riduzione degli impieghi da parte del sistema bancario penalizza soprattutto le PMI, in quanto caratterizzate da strutture patrimoniali più fragili, un minore potere contrattuale nei confronti della banche e un accesso al mercato dei capitali spesso limitato (es. emissione di bond, quotazione in Borsa). L'interesse delle PMI italiane verso forme di finanziamento alternative al credito bancario, quali ad esempio il private equity ed il private debt, è pertanto destinato a crescere negli anni a venire. 6

59 Il fondo Emisys Development Strategia di investimento Emisys Development ha come target prioritario di investimento aziende imprenditoriali italiane di piccola e media dimensione. Il Fondo opera come partner di tali società, accompagnandole nel loro sviluppo in un ottica non speculativa di medio-lungo termine. Focalizzazione su imprese in buona salute con fatturati indicativamente compresi tra 15 mln e 150 mln. Ampia flessibilità in termini di aree di attività, con preferenza per settori caratterizzati da concreti spazi di crescita per linee interne od esterne*. Forte attenzione all affidabilità ed esperienza dell imprenditore e del management team. Interventi di importo compreso tra 5-6 mln e mln. Durata attesa delle singole operazioni compresa tra 4 e 6 anni. * Non rientrano nell ambito di attività del Fondo il settore finanziario assicurativo e i settori non etici (armi, alcool, giochi d azzardo, etc.) 7

60 Il fondo Emisys Development Strategia di investimento Oltre a fornire risorse finanziarie, Emisys Development supporta le imprese oggetto di investimento nel loro processo di crescita, affiancando imprenditori e manager nei momenti chiave della vita aziendale. Messa a punto di strategie di sviluppo e loro implementazione (es.: supporto nella ricerca di società da acquisire). Miglioramento dei processi di governance aziendale. Inserimento in azienda di nuove figure manageriali, con particolare riguardo per l area amministrazione, finanza e controllo. Razionalizzazione del passivo. Reperimento di ulteriori risorse finanziarie per progetti straordinari. Il Fondo ha una presenza attiva nei Consigli di Amministrazione delle società partecipate o finanziate, in cui è rappresentato da executive del team di gestione o da professionisti esterni in possesso di specifiche competenze settoriali. 8

61 Il fondo Emisys Development Strategia di investimento Un elemento distintivo del Fondo è rappresentato dalla flessibilità della sua strategia di investimento. Gli investimenti possono avvenire, a seconda dei casi, attraverso strumenti di debito, capitale di rischio o una combinazione degli stessi. Rendimento atteso Azioni ordinarie - maggioranza Area di intervento Azioni ordinarie - minoranza Azioni privilegiate Strumenti finanziari partecipativi Debito convertibile Debito junior con warrant Debito junior senza warrant Debito senior Rischio associato all investimento La possibilità di costruire interventi personalizzati consente di rispondere nel modo più efficace alle necessità delle aziende target. 9

62 Il fondo Emisys Development Strategia di investimento Il confronto tra la strategia di investimento di Emisys (debito ibrido e/o equity) e il mercato dei mini bond senior debito senior può essere riassunto come segue: Mini Bond Senior Debito Ibrido Equity Ranking Senior Subordinato Equity Durata 3-5 anni 5-7 anni - Rimborso Amortising o Bullet Bullet - No call Sì Sì No Garanzie Governance Rendimento Pegno su azioni e/o Garanzie personali e/o Altre garanzie reali Covenants finanziari Impegni a fare e a non fare 5% / 9% (tasso variabile o tasso fisso, interessi cash) Exit Rimborso a scadenza Fiscalità Deducibilità degli interessi, esenzione della ritenuta sugli interessi Pegno su azioni Clausola di conversione Covenants finanziari Impegni a fare e a non fare Uditore / Sindaco 10% / 16% (composto da interessi Cash + piyc e da una partecipazione all equity / warrant) Rimborso a scadenza Put & Call IPO Deducibilità degli interessi, esenzione della ritenuta sugli interessi - Patto parasociale Statuto Consigliere / Sindaco > 16% (ottenuto con o senza liquidation preference) Put & Call IPO ( 3,8% degli investimenti)* Cessione 100% Super ACE (Allowance for Corporate Equity) * Dal 2007 al 2013 solo il 3,8% degli investimenti di private equity (per numero di aziende oggetto di investimento) ha avuto come exit l IPO. Fonte EVCA

63 Il fondo Emisys Development Tipologie di investimento Fatturato Area di intervento Emisys Tipologie di investimento Emisys: Equity di minoranza a supporto della 1 crescita (organica e/o esterna); Equity con Debito a supporto della 2 crescita (organica e/o esterna); Debito a supporto della crescita 3 (organica e/o esterna); Early stage Fase Crescita Maturità Declino / Turnaround Debito a supporto del replacement 4 di un socio (e.g. FBO); Debito a supporto di leverage buy 5 out (LBO). Ricavi Range: mln Ebitda Range: 2-15 mln Mediamente positivo negli ultimi due anni Aree di non intervento Emisys: Early stage / Venture Capital Turnaround / Procedure 11

64 Il fondo Emisys Development Tipologie di investimento 1 Equity di minoranza a supporto della crescita Caso 1 è attiva nel settore turistico-alberghiero mln 2012A 2013A 2014E Valore della produzione 17,0 18,0 20,0 yoy% n.a. 5,9% 11,1% EBITDA 2,4 2,7 3,5 EBITDA margin % 14,1% 15,0% 17,5% PFN n.a. 6,0 7,0 PFN/EBITDA 2,22x 2,00x t-0 t-1 Caso 1 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 22,0 Debito bancario 7,0 Equity Imprenditore 100% 15,0 Totale 22,0 Totale 22,0 Caso 1 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 22,0 Debito bancario 7,0 Nuovi investimenti 10,0 Equity Emisys 40% 10,0 Equity Imprenditore 60% 15,0 Totale 32,0 Totale 32,0 Tipologia di operazione: aumento di capitale a supporto di un progetto di crescita organica ed esterna. Dimensioni dell investimento: 10 mln Governance: diritto per Emisys a nominare almeno un consigliere, il presidente del collegio sindacale e un sindaco supplente Previsione di maggioranze qualificate in CdA per deliberazioni di carattere straordinario o di particolare rilevanza obbligo di unanimità ed esclusiva del CdA su tematiche di natura straordinaria o di particolare rilevanza per la vita dell azienda (e.g. budget) Exit: obiettivo IPO in 4-5 anni; alternativamente diritto di seguito e trascinamento 12

65 Il fondo Emisys Development Tipologie di investimento 2 Equity con debito a supporto della crescita Caso 2 produce e distribuisce beni di consumo mln 2012A 2013A 2014E Valore della produzione 15,5 20,0 30,0 yoy% n.a. 29,0% 50,0% EBITDA 1,5 2,0 3,0 EBITDA margin % 9,7% 10,0% 10,0% PFN 3,0 4,0 5,0 PFN/EBITDA 2,00x 2,00x 1,67x t-0 t-1 Caso 2 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 12,0 Debito bancario 5,0 Equity Imprenditore 100% 7,0 Totale 12,0 Totale 12,0 Caso 2 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 12,0 Debito bancario 5,0 Nuovi investimenti 5,0 Debito Emisys 3,0 Equity Emisys 22% 2,0 Equity Imprenditore 78% 7,0 Totale 17,0 Totale 17,0 Tipologia di operazione: operazione mista di aumento di capitale e di debito convertibile a supporto di un progetto di crescita organica Dimensioni dell investimento: 5 mln Governance: diritto per Emisys a nominare un consigliere, il presidente del collegio sindacale obbligo di unanimità ed esclusiva del CdA su tematiche di natura straordinaria o di particolare rilevanza per la vita dell azienda (e.g. budget) covenant finanziari: leverage ratio, cash flow cover ratio, debt service cover ratio possibilità di convertire il debito in equity qualora la situazione patrimoniale della società si deteriori considerevolmente Exit: diritto di lock-up, di seguito e trascinamento e di recesso 13

66 Il fondo Emisys Development Tipologie di investimento 3 Debito a supporto della crescita Caso 3 costruisce e gestisce impianti per la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili mln 2012A 2013A 2014E Valore della produzione 70,0 65,0 73,0 yoy% n.a. (7,1%) 12,3% EBITDA 25,0 27,0 35,0 EBITDA margin % 35,7% 41,5% 47,9% PFN 130,0 120,0 130,0 PFN/EBITDA 5,20x 4,44x 3,71x t-0 t-1 Caso 3 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 175,0 Debito bancario 120,0 Equity Imprenditore 100% 55,0 Totale 175,0 Totale 175,0 Caso 3 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 175,0 Debito bancario 120,0 Nuovi investimenti 10,0 Debito Emisys 10,0 Equity Imprenditore 100% 55,0 Totale 185,0 Totale 185,0 Tipologia di operazione: operazione di debito cum warrant a supporto di un progetto di crescita organica Dimensioni dell investimento: 10 mln Governance: covenant finanziari: leverage ratio, cash flow cover ratio, debt service cover ratio, capex limit pegno sulle azioni della società Exit: rimborso del debito attraverso la cassa operativa generata in azienda e meccanismo di put&call sul warrant nei confronti della società o dell imprenditore 14

67 Il fondo Emisys Development Tipologie di investimento 4 Debito a supporto del replacement di un socio (e.g. FBO) Caso 4 è un distributore specializzato di componenti elettronici mln 2012A 2013A 2014E Valore della produzione 17,0 18,0 18,5 yoy% n.a. 5,9% 2,8% EBITDA 2,0 2,5 3,0 EBITDA margin % 11,8% 13,9% 16,2% PFN PFN/EBITDA n.m. n.m. n.a. t-0 NewCo - Stato Patrimoniale (, mln) 33% Azioni Caso 4 4,5 Equity Imprenditore 100% 4,5 t-1 NewCo - Stato Patrimoniale (, mln) 100% Azioni Caso 4 13,5 Debito Emisys 9,0 Equity Imprenditore 100% 4,5 Totale 4,5 Totale 4,5 Totale 13,5 Totale 13,5 t-0 Caso 4 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 13,5 Equity socio uscente 67% 9,0 Equity Imprenditore 33% 4,5 t-1 Caso 4 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 13,5 Equity NewCo 100% 13,5 Totale 13,5 Totale 13,5 Totale 13,5 Totale 13,5 Tipologia di operazione: operazione di debito in un veicolo di nuova costituzione (NewCo) a supporto di un progetto di family buy-out; possibilità o meno di non effettuare una fusione inversa della società operativa in NewCo Dimensioni dell investimento: 9 mln Exit: rimborso tramite le generazione di cassa aziendale o rifinanziamento 15

68 Il fondo Emisys Development Tipologie di investimento 5 Debito a supporto di leverage buy out (LBO) Caso 5 è un produttore di macchinari per l industria farmaceutica mln 2012A 2013A 2014E Valore della produzione 14,0 15,5 16,0 yoy% n.a. 10,7% 3,2% EBITDA 2,5 4,0 5,0 EBITDA margin % 17,9% 25,8% 31,3% PFN PFN/EBITDA n.m. n.m. n.m. t-1 t-1 NewCo - Stato Patrimoniale (, mln) 100% Azioni Caso 5 22,0 Equity Nuovo investitore 100% 8,0 Unitranche Emisys 7,0 Unitranche altro fondo 7,0 Totale 22,0 Totale 22,0 Caso 5 - Stato Patrimoniale (, mln) Asset 22,0 Equity NewCo 100% 22,0 Totale 22,0 Totale 22,0 Tipologia di operazione: debito unitranche con warrant (investimento condiviso con un secondo fondo di debito) a supporto di un leverage buy-out sponsorizzato da un fondo di private equity Dimensioni dell investimento: 7 mln Governance: covenant finanziari: leverage ratio, interest cover ratio, debt service cover ratio, capex limit penali in caso di rimborso anticipato pegno sulle azioni della società Exit: rimborso tramite le generazione di cassa aziendale, rifinanziamento o cessione di GF da parte di NewCo 16

69 Grazie per l attenzione Contatti: Emisys Capital S.G.R.p.A

70 Company Profile #STRATEGIA #CONTENUTI #TECNOLOGIA

71 #CHISIAMO Chi è Softec? Softec è una digital company internazionale che apporta valore aggiunto ai propri clienti, garantendo presenza, visibilità e un ritorno degli investimenti grazie a tecnologie innovative unite a moderni strumenti di marketing. #Agency #Media #Mobile #Consulting

72 #TIMELINE Nasce la prima sede Softec a Firenze Insieme a Dada supportiamo RIM (Reasearch in Motion) nella diffusione in Italia dei device BlackBerry Diventiamo Premium Partner di RIM Usciamo dal Gruppo Dada e ci specializziamo nel mobile computing Entriamo a pieno titolo nel Digital Marketing Ci quotiamo su AIM e acquisiamo gli asset operativi della Web Agency BBJ Acquisiamo gli asset operativi relativi alle attività di Digital Marketing Performance di Redation, il 49% di Trade Tracker Italia e il 35% di WDC International Ltd

73 Quotazione in Borsa Opportunità di crescita Autorevolezza Valore certo delle Azioni Sviluppo

74 #ILGRUPPO WDC Intl (35,0%) Woldwide Dynamic Company International Ltd è un polo internazionale dedicato al mondo dei servizi informatici per la logistica integrata. Trade Tracker Italy è leader del marketing in affiliazione in molti paesi Europei. Trade Tracker (49,0%)

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76 #SOFTEC Proponiamo Strategie Digitali Sviluppiamo Idee Creative Raggiungiamo il tuo Target Il nostro punto di forza è l Innovazione, in quanto siamo in grado di recepire i cambiamenti del mercato ed offrire ai nostri clienti dei servizi sempre più evoluti

77 #PERCHE NO I Perché scegliere noi? Perchè siamo un Team qualificato in continua evoluzione e al centro del nostro lavoro ci sono il cliente e le sue esigenze di crescita

78 #SOFTEC GARANTIAMO crescita del business attraverso i canali digitali PROGETTIAMO campagne online, monitorandone costantemente l andamento per ottenere il massimo risultato ACCEDIAMO direttamente ai luoghi di interesse e agli influencer della rete

79 #LANOSTRAOFFERTA Conosci il tuo target, trova contatti utili e convertili in clienti #CONOSCI Genera traffico sul tuo sito e dai visibilità al tuo brand per farti trovare #GENERA Innalza i tassi di conversione del tuo e-commerce e aumenta i tuoi clienti in store #AUMENTA

80 #BUSINESSUNIT Marketing Automation Inbound Marketing Websites Digital &Social SEO & SEM Content Marketing Creativity Lead Generation Co-Registration Display Ad Contextual Ad DEM Monetization Native Ad Mobile Apps Application Management Device Management Support Body Rental System Integration Special Projects

81 #SOFTEC Agency Chi è Softec Agency? È la divisione aziendale specializzata in consulenza strategica su tutti gli strumenti di marketing online per farsi trovare lì dove i clienti cercano. #InboundMarketing #MarketingAutomation

82 #INBOUNDMARKETING Direct mail Social media Prints ads SEO & blogging Cold (spam) Cold Calling Tv & radio ads Banner ads Trade shows Content marketing Lead nurturing Landing pages marketing Analytics #CompanyProfile Dal Push al Con l Inbound Marketing il paradigma cambia, non sei più tu che trovi i clienti ma sono loro che trovano te. E fondamentale creare contenuti specifici per soddisfare le esigenze dei tuoi potenziali clienti, con lo scopo di attrarre contatti qualificati e stabilire con essi una relazione duratura. #Attira #Converti #Vendi #Fidelizza

83 #MARKETINGAUTOMATION Marketing Automation La Marketing Automation coordina tutte le iniziative di marketing messe in campo dall Azienda, attivando la sinergia necessaria per generare ricavi aggiuntivi dai canali digitali, permettendo un aumento delle vendite con l impiego di minori risorse. #ROI #LeadNurturing #CustomerJorney

84 #SOFTEC Media Chi è Softec Media? È la divisione di Softec specializzata nella creazione di siti proprietari accattivanti con l obiettivo di monetizzare ogni progetto. Inoltre, gestiamo anche gli spazi advertising e la monetizzazione di molti altri portali affinchè diventino un punto di riferimento per quella nicchia di mercato. #DisplayADV #DEM #Co-Registration

85 #PROGETTAZIONE Disegniamo progetti di marketing digitale di successo, accattivanti e al passo con i tempi Esploriamo e ascoltiamo la rete alla ricerca di benchmark su cui affinare il nostro concept Sviluppiamo le nostre idee realizzando siti interessanti e all avanguardia che rispondano alle esigenze della rete Promuoviamo i nostri siti su tutti i canali di comunicazione, prestando particolare attenzione al target di riferimento e agli obiettivi prefissati Monetizziamo ogni nostro progetto digital, generando risultati misurabili dai quali ricaviamo i migliori rendimenti.

86 #CASIDISUCCESSO VISITE MENSILI PAGINE VISUALIZZATE VISITATORI UNICI

87 #SOFTEC Mobile Cosa è DesktopMate? È una piattaforma modulare che ti consente di rilevare le esigenze dei tuoi consumatori e di mettere in atto le giuste strategie di marketing su Smartphone e Tablet. #Mobile Apps #Application Management #Device Management

88 #DESKTOPMATE Menù applicativi differenziati per cluster di utenti Pannello di gestione dei servizi associabili ad ogni tipologia di cluster utenti Integrazione di APP native realizzate da Softec o da terze parti con ns SDK, configurabili come Servizi Webview, online ed offline, configurabili come Servizi

89 #SOFTEC Consulting Cosa è Softec Consulting? Attraverso questa divisione, siamo in grado di supportare I clienti in progetti tecnologici di medie/grosse dimensioni. L obiettivo è quello di essere al fianco del cliente anche dopo aver rilasciato il prodotto/progetto con servizi di assistenza H24. #Support #Body Rental #System Integration #Special Projects

90 #TELECOM Division Cosa è la Telecom Division? È una struttura completamente dedicata alla rivendita dei prodotti/servizi Softec attraverso il canale Telecom Italia. Indirettamente proponiamo la nostra esperienza attraverso la forza vendita di Telecom Italia, che è presente capillarmente su tutto il territorio nazionale. #Assistenza #Rivendita

91 #Lavorano con Noi I nostri clienti Queste sono solo alcune delle aziende che hanno raggiunto i loro obiettivi di business grazie alla nostra esperienza.

92 Softec S.p.A. Maurizio Bottaini President & CEO FIRENZE MILANO SEDE LEGALE SEDE OPERATIVA Via Antonio Gramsci, 7 Via Alamanni, 16/2 P.IVA: Milano Tel FIRENZE MILANO Fax SEDE LEGALE SEDE OPERATIVA Via Antonio Gramsci, 7 Via Alamanni, 16/2 P.IVA: Milano Tel Fax PRATO SEDE OPERATIVA E AMMINISTRATIVA Via Mino da Fiesole, Prato PRATO Tel Fax SEDE +39 OPERATIVA E AMMINISTRATIVA Via Mino da Fiesole, Prato Tel Fax PISA SEDE OPERATIVA Via Belgio, Cascina (PI) Tel PISA Fax SEDE OPERATIVA Via Belgio, Cascina (PI) Tel Fax

93 PRATO 14 MAGGIO 2015 VIII FORUM ANNUALE SULLA FINANZA D IMPRESA Presidente Unione Industriale Pratese Arch. Andrea Cavicchi

94 Italia, andamento prestiti e sofferenze indici gennaio 2011=100, dati destagionalizzati; in % del totale dei prestiti * Al netto dell utilizzo di parte (41,5%) dei pagamenti di debiti commerciali scaduti della PA per ridurre l esposizione con le banche Fonte: elaborazioni Centro Studi Confindustria su dati Banca d Italia e MEF

95 Italia: andamento impieghi vivi attività industriali variazioni % tend. (area gialla) Valori, n indice 2008=100 (linea blu) Fonte: elaborazioni ufficio studi Confindustria Pistoia Prato su dati Banca d Italia

96 Prato: andamento impieghi vivi attività industriali variazioni % tend. (area gialla) Valori, n indice 2008=100 (linea blu) Fonte: elaborazioni ufficio studi Confindustria Pistoia Prato su dati Banca d Italia

97 % di imprese con difficoltà di accesso al credito, per dimensione d impresa. La % è calcolata come differenza tra la % di risposte di peggioramento delle condizioni di accesso al credito e la % di quelle indicanti un miglioramento. «(Nel primo trimestre 2015) le condizioni di accesso al credito hanno mostrato un lieve miglioramento, rispetto alla fine del 2014, per le aziende con oltre 50 addetti; si sarebbe (soltanto) arrestata la restrizione per quelle più piccole» Banca d Italia, aprile 2015 Bollettino economico Fonte: Banca d Italia su Indagine fiducia imprese manifatturiere ISTAT

98 Andamento dei tassi medi di interesse Toscana, totale imprese, breve termine Fonte: Banca d'italia sede di Firenze, rilevazione sui tassi di interesse attivi e passivi

99 Le imprese pratesi stanno facendo la loro parte Incidenza % valore patrimonio netto su totale passivo Andamento passivo e netto Numeri indici 2011=100 Fonte: elaborazioni ufficio studi Confindustria Prato Pistoia su dati Bureau Van Dijk

100 Prato, composizione del Passivo 169 società di capitali manifatturiere con bilancio ordinario, settori distrettuali Fonte: elaborazioni ufficio studi Confindustria Prato Pistoia su dati Bureau Van Dijk

101 Azimut Global Counseling Iacopo Corradi

102 IL GRUPPO AZIMUT Azimut è la più grande realtà finanziaria indipendente attiva da oltre 20 anni nel mercato del risparmio gestito in Italia e quotata alla Borsa di Milano. AZIMUT OGGI: o 3,8 miliardi di capitalizzazione o circa clienti o oltre 34 miliardi di patrimonio complessivo 1

103 GLI AZIONISTI Azionisti di riferimento sono gli stessi dipendenti, manager, gestori, Financial Partner che sono organizzati in un forte patto di sindacato. Ripartizione del flottante Fonte Consob, Bloomberg 2

104 IMPRONTA INTERNAZIONALE Siamo orgogliosi di essere italiani che ampliano il loro raggio di azione nel mondo. Attraverso un network internazionale, i nostri clienti beneficiano di compentenze specializzate in Paesi ad alta crescita. Presenti in 13 paesi 10 società di asset management 5 società di distribuzione 3

105 LIBERA IMPRESA UNA PIATTAFORMA PER GLI IMPRENDITORI 1. Supporto agli imprenditori e alle loro aziende Supporto di aziende in fase di lancio: Crowdfunding di Siamo Soci Fondo P101 di Venture Capital Supporto alla crescita di aziende consolidate : Uscita parziale o totale dall azienda: Operazioni di finanza straordinaria (M&A) Vendita o entrata di un fondo nel capitale Fonti alternative di finanziamento (Mini-bond) IPO Supporto nell identificazione di un partner bancario Start-up Crescita Consolidamento Evento di liquidità INCUBATOR INVESTMENT BANKING MINI-BOND VENTURE CAPITAL PRIVATE EQUITY IPO CHALLENGER 2. Opportunità innovative di investimento per i clienti Investimenti in Start-Up o in veicoli dedicati: Club Digitale Fondo VC P101 Investimenti alternativi tipicamente accessibili solo ad investitori istituzionali: Spac ( Ipo Challenger) Club Deals e Pre-Ipo Minibond (Fondo Antares) Private Equity 4 Ciclo di vita dell azienda del cliente Ciclo di vita finanziario dell imprenditore e curva di liquidità

106 CORPORATE E INVESTMENT BANKING Azimut Global Counseling, la società del Gruppo Azimut dedicata al mondo dell investment banking, è in grado di fornire assistenza direttamente o tramite partner in materia di: Ricerca di Equity (dal mercato nazionale ed internazionale) ed advisoring in operazioni di acquisizione (servizio M&A); Strutturazione finanziaria (nuova finanza, acquisition financing, project finance, leasing); Pianificazione finanziaria (business plan, piani di riequilibrio finanziario, ristrutturazione debito); Due Diligence economico-finanziaria; Pareri e studi di fattibilità per progetti di razionalizzazione e integrazione societaria Supporto alla crescita delle aziende 5

107 IPO CHALLENGER CLIENTI AZIMUT Esigenze di finanza straordinaria degli imprenditori Pricing, timing e costi del processo di ammissione ordinario Opportunità di investimento pre IPO liquidabile 7

108 IPO CHALLENGER CHE COSA E Strumenti Finanziari personalizzati possono essere messi a pegno per ottenere linee di credito con partner internazionali 8

109 IPO CHALLENGER COSA CERCA Strumenti Finanziari personalizzati possono essere messi a pegno per ottenere linee di credito con partner internazionali 9

110 IPO CHALLENGER PERCHE E DIFFERENTE/1 Strumenti Finanziari personalizzati possono essere messi a pegno per ottenere linee di credito con partner internazionali 10

111 IPO CHALLENGER PERCHE E DIFFERENTE/2 Strumenti Finanziari personalizzati possono essere messi a pegno per ottenere linee di credito con partner internazionali 11

112 IPO CHALLENGER COME FUNZIONA Strumenti Finanziari personalizzati possono essere messi a pegno per ottenere linee di credito con partner internazionali 12

113 IPO CHALLENGER COSA SUCCEDE DOPO Strumenti Finanziari personalizzati possono essere messi a pegno per ottenere linee di credito con partner internazionali 13

114 CONTATTI E DISCLAIMER Disclaimer Il presente documento (il Documento) è stato redatto da Azimut Global Counseling S.r.l. società del Gruppo Azimut. Le informazioni contenute nel Documento non devono considerarsi necessariamente complete ed esaustive e l accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. Il Documento viene a Voi fornito per meri fini di informazione ed illustrazione ed a titolo meramente indicativo; pertanto, il Documento non costituisce in alcun modo una proposta di conclusione di contratto, né un offerta al pubblico di prodotti finanziari, né un consiglio o una raccomandazione di acquisto o vendita di un qualsiasi prodotto finanziario. Il Documento è indirizzato esclusivamente a Voi e non può essere consegnato, o divulgato a terzi né riprodotto, neppure parzialmente, senza l autorizzazione di Azimut. 14

115 Antonio Cesarano Ufficio Market Strategy Scenario macro/mercati in un mondo sommerso di liquidità Maggio Ufficio Market Strategy

116 LA MAPPA ECONOMICA DEL MONDO 2 Ufficio Market Strategy

117 2015/16: IL MONDO TORNA A CRESCERE CON BASSA INFLAZIONE La commissione europea, ha alzato le stime di crescita ed inflazione dell area Euro Da notare che l India supera la Cina STIME CRESCITA ED INFLAZIONE 3 Ufficio Market Strategy

118 24 BANCHE CENTRALI HANNO GIÀ TAGLIATO Fonte: Business Insider 4 Ufficio Market Strategy

119 LE SORPRESE SEMBRANO FINITE 5 Ufficio Market Strategy

120 ASPETTATIVE FED VS OPERATORI 6 Ufficio Market Strategy

121 DRAGHI: IPSE DIXIT Luglio 2012 Agosto 2012 Nov Within our mandate, the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough. It is pointless to bet against the euro. It is pointless to go short on the euro. That was the message. It is pointless because the euro will stay and it is irreversible As we buy assets, investors are likely to substitute the lower risk assets we buy with riskier assets such as longer-term assets, equities and possibly real estate. This has well-known effects on interest rates across the curve.because that accounted for a significant drecrease in real interest rates Aprile 2015 the Governing Council will follow its monetary policy strategy and concentrate on trends in inflation inflation rates are expected to increase later in 2015 and to pick up further during 2016 and 2017 It's pointless to go short on the euro. Do it! 7 Ufficio Market Strategy

122 EFFETTO QE: IL POSIZIONAMENTO SU AZIONARIO Fonte: BofA Merrill Lynch Fund Survey 8 Ufficio Market Strategy

123 TASSI SOTT ACQUA ANCHE SE ORA UN P0 MENO Svizzera Sotto 0! 9 Ufficio Market Strategy

124 TASSI IN RIALZO NEGLI ULTIMI GIORNI 10 Ufficio Market Strategy

125 GERMANIA: VITA ATTESA VS BUND 10 ANNI 11 Ufficio Market Strategy

126 USA : VITA ATTESA VS T-NOTE 10 ANNI 12 Ufficio Market Strategy

127 GRECIA: LE SCADENZE DEL DEBITO Ufficio Market Strategy

128 GRECIA: LE SCADENZE DEL DEBITO 14 Ufficio Market Strategy

129 LUNGO DOLLARO: IL TRADE PIÙ AFFOLLATO Fonte: BofA Merrill Lynch Fund Survey 15 Ufficio Market Strategy

130 POSIZIONI CONTRO EURO A LIVELLI ESTREMI It s pointless to go short on the euro Do it! 16 Ufficio Market Strategy

131 POSIZIONI CONTRO EURO A LIVELLI ESTREMI It s pointless to go short on the euro Do it! 17 Ufficio Market Strategy

132 EURUSD VS BORSE : RELAZIONE INVERSA It s pointless to go short on the euro Do it! 18 Ufficio Market Strategy

133 EURUSD: OSCILLAZIONI COSTANTI 19 Ufficio Market Strategy

134 INFLAZIONE :EFFETTO /$... inflation rates are expected to increase later in 2015 and to pick up further during 2016 and it s not obvious what is the pass-through between changes in the exchange rate and the inflation rate. For example, we are seeing that previous appreciations of the exchange rate still have an effect on current inflation. So this pass-through will happen, pretty sure, and it is happening actually 20 Ufficio Market Strategy

135 EURUSD: IL RUOLO DEL DIFFERENZIALE TASSI EuroDollaro OIS Spread 3m-3m 21 Ufficio Market Strategy

136 SUPERDOLLARO: ANCORA PER QUANTO? 1.50 Euro/dollaro Posizioni speculatori (asse dx) Da inizio anno il dollaro è arrivato a guadagnare quasi oltre il 10% vs euro 1.10 Fonte: Bloomberg Jan-11 Sep-11 May-12 Jan-13 Sep-13 May-14 Jan Negli ultimi mesi sono mancati gli acquisti da parte delle banche centrali svizzera e cinese 22 Ufficio Market Strategy

137 RENMINBI ALLA RIBALTA Il renminbi si posiziona attualmente al quinto posto (immediatamente dietro lo yen) tra le valute più utilizzate nel sistema dei pagamenti mondiale Nel corso del 2012 il renminbi era rimasto intorno al posto n.15. Da notare che nel 2012, nel pieno della crisi dell area Euro, l euro era la valuta di gran lunga più utilizzata nei pagamenti Oggi la situazione è diametralmente cambiata, con nuovamente il dollaro saldamente al primo posto 23 Ufficio Market Strategy

138 RENMINBI ALLA RIBALTA (2) Il renminbi sta acquistando un peso sempre maggiore negli scambi internazionali, sebbene ancora marginale. L entrata della moneta cinese all interno dei diritti speciali di prelievo avverrebbe a danno soprattutto del dollaro che detiene il peso maggiore. % dic'12 dic'14 45% 40% 35% 30% 25% 20% 15% Diritti speciali prelievo : pesi % Fonte:Bloomberg 10 0 EUR USD GBP JPY CNY ALTRI 10% 5% 0% Dollaro Euro Sterlina Yen Fonte: SWIFT, elaborazione MPSCS Market Strategy 24 Ufficio Market Strategy

139 LAGARDE SU YUAN NEGLI SDR It's not a question of if, it's a question of when The Chinese authorities know quite well what is desirable, what needs to be changed and improved in the monetary policy and in the financial sector in China And I believe what the Chinese authorities have actually indicated... will naturally be conducive to an assessment of whether or not the RMB (renminbi) is freely usable, which is as you know one of the key criteria 25 Ufficio Market Strategy

140 RENMINBI ALLA RIBALTA (2) 26 Ufficio Market Strategy

141 AZIONARIO:L IMPORTANZA DEI BUYBACK 27 Ufficio Market Strategy

142 BUYBACK: 257 MLD $ SOLO NEL 1 Q Ufficio Market Strategy

143 PETROLIO: LA CURVA IN CONTANGO Dic Oggi Sett Prezzo Ufficio Market Strategy

144 PETROLIO: MAGAZZINI QUASI PIENI 72% 30 Ufficio Market Strategy

145 PETROLIO: POSIZIONI SPECULATORI 31 Ufficio Market Strategy

146 PETROLIO: RIG COUNT? 32 Ufficio Market Strategy

147 Disclaimer Il presente documento è distribuito da MPS Capital Services Banca per l Impresa S.p.A. ( MPS Capital Services ), a mezzo posta e/o in forma elettronica, ai propri clienti, le cui tipologie di classificazione e di presidi applicabili, sono definite nel Regolamento Consob n del 29 ottobre 2007 e successive modifiche ed integrazioni. MPS Capital Services è una società appartenente al Gruppo MPS ed un intermediario autorizzato ai sensi di legge. Il Documento é destinato esclusivamente all utilizzo ed alla consultazione da parte della clientela di MPS Capital Services e viene diffuso per mera finalità informativa ed illustrativa; esso non intende sostituire in alcun modo le autonome e personali valutazioni che i singoli destinatari del Documento sono tenuti a svolgere prima della conclusione di qualsiasi operazione per conto proprio o in qualità di mandatari. Le informazioni e le opinioni contenute nel presente Documento si basano su fonti ritenute affidabili ed elaborate in buona fede, tuttavia né MPS Capital Services né altra società appartenente al Gruppo MPS rilasciano alcuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, relativamente all accuratezza, completezza e correttezza delle stesse. Le opinioni, previsioni o stime contenute nel presente Documento sono formulate con esclusivo riferimento alla data di redazione dello stesso, e non vi è alcuna garanzia che risultati o qualsiasi altro evento futuro saranno coerenti con le opinioni, previsioni o stime qui contenute. Tutte le opinioni espresse nel presente documento sono soggette a modifica senza preavviso. Qualsiasi riferimento diretto ed indiretto ad emittenti o titoli non é, né deve essere inteso, quale offerta di vendita o acquisto di strumenti finanziari di qualsiasi tipo. MPS Capital Services e nessuna delle società del Gruppo MPS, né alcuno dei loro amministratori, rappresentanti, funzionari, quadri o dipendenti, può essere ritenuta responsabile per eventuali perdite determinate dall utilizzo del presente Documento. MPS Capital Services e le società del Gruppo MPS, gli amministratori e/o rappresentanti e/o le rispettive persone ad essi strettamente legate, possono avere rapporti di natura bancaria e finanziaria con eventuali emittenti qui citati ovvero avere interessi specifici con riferimento a società, strumenti finanziari o operazioni collegate al presente Documento. Per esempio MPS Capital Services e le società del Gruppo MPS possono svolgere attività d investimento e d intermediazione, avere rapporti partecipativi diretti ed indiretti con emittenti qui menzionati e prestare ad essi servizi di consulenza; inoltre, con particolare riferimento agli strumenti finanziari eventualmente citati, esse possono altresì svolgere attività di prestito-titoli, sostenerne la liquidità con attività di market making su mercati regolamentati o sistemi di scambi organizzati. MPS Capital Services potrebbe strutturare titoli ed operazioni con rendimenti collegati a parametri e strumenti finanziari qui menzionati. Si specifica che l elenco dei potenziali conflitti d interesse indicati può non esaurire il complesso dei conflitti stessi. Per quanto non riprodotto nelle presenti Avvertenze, si fa espresso rinvio a quanto riportato nel sito internet ed alle relative condizioni del servizio. Procedendo alla lettura di questo documento, si accettano automaticamente le limitazioni e le avvertenze precedentemente riportate. 33 Ufficio Market Strategy

148 34 Ufficio Market Strategy

149 VIII FORUM ANNUALE SULLA FINANZA D IMPRESA STRUMENTI DI CAPITALE DI RISCHIO PER LE PMI INNOVATIVE: LE NOVITA INTRODOTTE DA HORIZON 2020 Intervento di Gjonata Bronconi

150 HORIZON 2020 Innovation in SMEs

151 Il Budget per Innovation in SMEs 3,5 mld di euro in 7 anni a fondo perduto

152 Aree progettuali ICT NMP SPACE HEALTH FOOD ENERGY TRANSPORT ENVIRONMENT INCLUSIVE SOCIETY SECURE SOCIETY

153 Le caratteristiche del finanziamento europeo Copertura dei costi del progetto a fondo perduto Erogazioni anticipate Tempi certi Rapporto fair

154 Tipologia del progetto ammissibile Espressione di un salto tecnologico rispetto allo standard di settore Presentato da una PMI singolarmente o in partnership Risultati tangibili e sfruttabili dal punto di vista commerciale

155 Innovation in SMEs percorso Fase 1 Fattibilità a fondo perduto Fase 2 Progetto Fase 3 Industrializzazione n milioni garanzia UE: 50% investitori istituzionali

156 Innovation in SMEs schema attività Fase 1 Fattibilità Fase 2 Progetto Fase 3 Industrializzazione Input Idea/Concept in "Business plan I (9+1 pp.) Main Activities: Feasibility of concept Risk assessment IP regime Partner search Design study Pilot application Output elaborazione "Business plan II" Input "Business plan II + "Description of activities under Phase2" (~ 30 pp.) Main Activities: Development Prototyping Testing Piloting Miniaturisation Scaling-up Market replication Output investor-ready "Business plan III" Input "Business plan III + : Quality label" for successful Phase 1 & 2 Opportunities: Easier access to private finance Support via networking training, coaching, information, addressing i.a. IP management, knowledge sharing, dissemination SME window in the EU financial facilities (debt facility and equity facility)

157 Innovation in SMEs struttura dei costi costi diretti subcontracting costi indiretti x 25% = totale riconosciuto contributo x 70% =

158 Innovation in SMEs statistiche

159 Feedback e ripresentazione La Commissione giustifica sempre la propria decisione Possibilità di ripresentare il progetto migliorato Ingresso in un circuito virtuoso di agevolazione Relazioni strategiche internazionali

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