RELAZIONE TECNICA -Fase di ripristino-

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1 Lavori di risanamento corticale degli elementi portanti in CA e ripristino della ricopertura dei ferri del ponte ad archi sul Panaro alla progr. km della linea Casalecchio - Vignola RELAZIONE TECNICA -Fase di ripristino- Bologna, 5 agosto 2011 AGGIORNAMENTO: 10 maggio 2013 Progetto strutturale: Ing. Massimo Foresti 1

2 1 GENERALITA SOPRALLUOGHI E ATTIVITA DIAGNOSTICA Campagna di indagini sui materiali Prove non distruttive Indagine termografica

3 1 GENERALITA La presente relazione tecnica ha la finalità di fornire una descrizione delle fasi necessarie per un ciclo di ripristino corticale del c.a. ammalorato e una stima quantitativa delle superfici coinvolte, sulle strutture portanti di un ponte ferroviario ad archi in c.a., situato a Savignano sul Panaro (MO), alla progr. km della linea Casalecchio- Vignola. Inquadramento della zona 3

4 2 SOPRALLUOGHI E ATTIVITA DIAGNOSTICA Si sono svolti due sopralluoghi (08/10/2009 e 19/02/2010) al fine di rendersi conto delle effettive condizioni di degrado del c.a. del ponte oggetto di valutazione. Tali sopralluoghi hanno messo in luce una situazione di degrado avanzato diffuso in varie parti del ponte: archi, pendini, spalle e travi dell impalcato; si è, quindi, prevista una campagna di indagini sui materiali, atte a definire lo stato di avanzamento del degrado (distacco del copri ferro, carbonatazione e ossidazione delle armature) nelle strutture portanti del ponte, in particolare su una spalla, una trave inferiore e due archi. Arco e pendini ammalorati 2.1 Campagna di indagini sui materiali La campagna di indagine ha avuto luogo dal 4 al 7 luglio 2011 e sono state effettuate dalla ditta specializzata Giancarlo Maselli srl; si sono svolte le seguenti prove: Rilievo magnetometrico delle armature e del copriferro (Pnd) Misure della profondità di carbonatazione (Pnd) Misura dei potenziali spontanei di ossidazione (Pnd) Metodo Son-Reb (Pnd) Indagine termografica su un arcata completa (compresi i pendini e le travi di collegamento superiori). 4

5 2.1.1 Prove non distruttive Le Prove non distruttive (Pnd), finalizzate alla caratterizzazione meccanica dei materiali, hanno riguardato rispettivamente una spalla (Pnd.02), una trave inferiore longitudinale (Pnd.01) e due archi, un sul lato in direzione Vignola (Pnd.03) e uno sul lato in direzione Casalecchio (Pnd.04); si riporta di seguito la tabella con le caratteristiche meccaniche rilevate. Si sono rilevati, inoltre potenziali di ossidazione accettabili per le prove sulla spalla e sugli archi, mentre si è rilevata la probabile presenza di ossidazione sulla trave intradossale (Pnd.01) Indagine termografica L indagine termografica è stata volta all individuazione di emergenze difettologiche quali distacchi incipienti degli intonaci e dei copriferri, lesioni profonde e umidità residua. Si rimanda alla relazione prodotta dalla ditta Giancarlo Maselli srl per l esposizione approfondita dei risultati, si riporta di seguito un immagine significativa ricavata dall analisi ed alcune conclusioni su quanto rilevato. Analisi termografica lato Sud-Ovest Dalla relazione prodotta dalla ditta Giancarlo Maselli srl si rileva quanto segue: - I prospetti laterali degli archi presentano un area caratterizzata da distacco dell intonaco cementizio pari a circa il 37% della superficie ispezionata; - I prospetti interni dei pendini ( ) presentano un area caratterizzata da distacco incipiente dell intonaco cementizio pari a circa il 25% della superficie ispezionata; 5

6 - I prospetti interni lato Savignano che mostrano lo stato conservativo delle travi di collegamento superiore, evidenziano molti difetti imputabili a distacchi incipienti dell intonaco per circa il 60% delle superfici, per degrado superficiale del cementizio, ma anche, vista la loro posizione per probabile scoppio dei ferri; - I prospetti laterali esterni dei pendini ( ) presentano un area caratterizzata da distacco incipiente dell intonaco pari a circa il 17.5% della superficie ispezionata; - In sintesi, vista la forma e distribuzione delle anomalie termiche rilevate, riteniamo di classificare e ubicare il probabile scoppio dei ferri d armatura nei pendini ( ), nelle travi trasversali superiori ( ), nelle travi intradossali dell impalcato degradate dal percolamento di acqua dal bordo esterno del piano ferroviario; per le restanti superfici analizzate, le patologie di degrado riscontrate riguardano il distacco incipiente dell intonaco cementizio che presenta fessurazioni a ragnatela diffuse; tali distacchi sono dovuti, probabilmente all infiltrazione di acqua meteorica che con l azione del gelo e disgelo ( ) porta al rigonfiamento e al distacco dello stesso. 6

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