TERMOGRAFIA ALL INFRAROSSO ED ARCHEOLOGIA DELL ARCHITETTURA: ALCUNI ESEMPI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TERMOGRAFIA ALL INFRAROSSO ED ARCHEOLOGIA DELL ARCHITETTURA: ALCUNI ESEMPI"

Transcript

1 E. Geraldi, F. T. Gizzi e N. Masini Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali - Sezione di Studi Federiciani - Potenza TERMOGRAFIA ALL INFRAROSSO ED ARCHEOLOGIA DELL ARCHITETTURA: ALCUNI ESEMPI Riassunto. Nel settore delle tecniche di analisi non distruttive, la termografia infrarosso rappresenta un importante strumento di conoscenza del manufatto architettonico ed ha trovato in questi ultimi anni, dopo alcuni iniziali insuccessi, vasta applicazione nel settore dei Beni culturali. In quest ottica, vengono qui presentati i risultati di alcune applicazioni presso il Convento di San Francesco a Folloni a Montella (AV), la chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore nella Rabatana di Tursi (MT), il palazzo dei Cavalieri di Malta a Grassano (MT) e il Monastero di San Giovanni in Fiore (CZ). L indagine termografica ha consentito la ricostruzione delle diverse fasi di trasformazione di alcuni edifici, contribuendo ad una anamnesi ricostruttiva delle strutture architettoniche. INFRARED THERMOGRAPHY AND ARCHITECTURE ARCHEOLOGY: SOME EXAMPLES Abstract. The infrared thermography is an important non-destructive analysis. Some examples are given for valuable buildings. PREMESSA Nel settore delle tecniche di analisi non distruttive, la termografia infrarosso rappresenta un importante strumento di conoscenza del manufatto architettonico ed ha trovato in questi ultimi anni, dopo alcuni iniziali insuccessi, vasta applicazione nel settore dei Beni culturali (es.: Grinzato, 1997; 2001, 2003; Mannara 1990; Milazzo e Ludwig, 1998). Sempre più spesso, infatti, una lettura archeologica del manufatto architettonico, è chiamata a dare risposte nel modo più rapido e non invasivo possibile. Ricostruire la storia di un manufatto, leggerne le caratteristiche costruttive, correlarne lo stato di conservazione ai materiali che lo costituiscono (Brogiolo G.P., 1997) sono tutti elementi ai quali l uso della termografia infrarosso è in grado di offrire un significativo supporto. In particolare, l analisi termografica consente di evidenziare le diverse risposte in temperatura causate da differenze di conducibilità e di capacità termiche tra materiali posti entro i primi cm all interno della parete. Come è noto, la temperatura superficiale di un oggetto è sempre legata ai processi di propagazione del calore che si creano al suo interno come funzione delle condizioni al contorno. In generale, la variazione di tali condizioni al contorno, sia essa spontanea o indotta artificialmente, determina nella struttura muraria fenomeni di transitorio termico che possono essere facilmente visualizzati attraverso l analisi termografica infrarosso della sua superficie. Si comprende quindi quale apporto conoscitivo tale tecnica sia in grado di dare in modo assolutamente non invasivo fornendo preziose informazioni riguardo alle trasformazioni subite dal manufatto architettonico grazie all evidenziazione delle discontinuità delle caratteristiche fisico-termiche dei materiali costituenti i primi centimetri del paramento murario non a vista. La differenza di risposta alla sollecitazione termica di materiali quali legno, mattoni, pietra e della malta di allettamento fra conci può quindi facilmente essere visualizzata mediante l impronta che essi proiettano sullo strato di intonaco che ne copre la vista. Gli esempi qui presentati, illustrano come l'uso della termografia infrarosso con

2 metodologie di acquisizione ormai consolidate unito a strumenti software per l'elaborazione delle immagini può costituire un prezioso ausilio nell'approccio multidisciplinare integrato finalizzato alla conoscenza e salvaguardia delle architetture di interesse storico. In quest ottica, vengono qui presentati i risultati di alcune applicazioni presso il Convento di San Francesco a Folloni a Montella (AV), la chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore nella Rabatana di Tursi (MT) e il palazzo dei Cavalieri di Malta a Grassano (MT). L indagine termografica ha consentito la ricostruzione delle diverse fasi di trasformazione di alcuni edifici, contribuendo ad una anamnesi ricostruttiva delle strutture architettoniche. STRUMENTAZIONE, METODOLOGIA DI ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE Da un punto di vista strumentale le riprese sono state effettuate utilizzando una termocamera AVIO TVS-600 con rivelatore FPA (Focal Plane Array) microbolometrico che opera nella banda spettrale long wave tra gli 8 e i 14 µm. Per quanto concerne la risoluzione spaziale del sistema di acquisizione, il FPA è dotato di una matrice di elementi sensibili di dimensioni 320(H) x 240(V) con un campo visivo (lente da 35mm) di 25,8 (H) x 19,5 (V) ed è in grado di produrre una risoluzione termica minima pari a 0,15 C (con corpo nero a 30 ) con una precisione della temperatura misurata pari a ±4 C nell intervallo di temperature compreso entro i 100 C (l'intervallo di temperature misurabili è compreso tra -20 C e 150 C). Questo sistema di acquisizione offre, oltre ad una notevole maneggevolezza, una risoluzione spaziale che consente di indagare una zona di dimensioni 14,0 x 13,7 mm ad una distanza di ripresa di 10 metri. Da un punto di vista metodologico le riprese vengono effettuate utilizzando la sorgente solare come stimolo termico analizzando qualitativamente il transitorio che passivamente si crea all interno dell involucro murario per effetto combinato della radiazione solare e dei processi termo-fisici spontanei che interessano la frontiera dei manufatti. In realtà le mappe bidimensionali di misure radiometriche trasformate dal sistema di acquisizione in immagini di distribuzione spaziale di temperatura (termogrammi) interessano gli strati esterni più superficiali dell involucro architettonico (l accuratezza nella restituzione delle tessiture murarie e discontinuità presenti è funzione dello spessore, tipologia e stato di integrità dell intonaco, delle proprietà dei materiali costituenti la muratura e dell entità della sollecitazione termica) con un intervallo di profondità di penetrazione massimo compreso tra i 3 e 4 cm. Tali immagini vengono successivamente elaborate con un software dedicato (Improtec PE-Analyzer 3.11) ottimizzando i valori di emissività ed uniformando gli intervalli di temperatura al fine di poter essere successivamente unite in fotomosaici più complessi in grado di restituire in modo unitario intere porzioni di facciata. Una ulteriore elaborazione delle immagini viene a volte eseguita con software commerciali al fine di enfatizzare ulteriormente le disomogeneità termiche presenti. L obiettivo atteso è quello di fornire elementi per l analisi archeologica del manufatto architettonico attraverso l individuazione e lettura di significative discontinuità nella distribuzione spaziale di temperature riconducibili ai diversi materiali presenti sotto lo strato di intonaco.

3 COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO A FOLLONI (MONTELLA, AV) L interesse per il complesso monumentale di San Francesco a Folloni di Montella deriva principalmente dalle vicissitudini che ne hanno segnato la storia dal primo impianto sino alla sua conformazione attuale. La storia del complesso architettonico inizia con la fondazione del Convento che va collegata al viaggio di Francesco al Santuario di S. Michele sul Gargano tra il 1221 e il Quella che oggi si mostra ai nostri occhi è, in ordine di tempo, la terza chiesa del convento, costruita nella metà del 700. La prima dedicata all Annunziata sorgeva presso l antico romitorio del 200. Il favore delle famiglie nobili di Montella e il crescente popolamento della zona resero necessario, nel 500, la costruzione di una nuova e più ampia chiesa che conservò il titolo dell Annunziata. Essa si presentava a pianta longitudinale, ma irregolare, con cappelle sfondate e altari patronali, con abside rivolto ad oriente, secondo l antico costume di pregare con gli occhi rivolti verso quella direzione. L ingresso era preceduto da un pronao a tre arcate a fianco del campanile, che crollò nel terremoto del 1980, la descrizione dettagliata della chiesa cinquecentesca (Fig. 1b) è nella Platea del convento ( ), conservata nell Archivio di Stato di Avellino (Platea Venerabilis Convenctus Ornidis Minorum Conventualium Terrae Montellae). Nel 1743 si diede inizio alla costruzione dell attuale chiesa di S. Francesco in sostituzione di quella cinquecentesca dell Annunziata di cui è rimasto il vestibolo oggi ingresso del museo. La nuova chiesa venne orientata a mezzogiorno, quindi una rotazione di 90 rispetto a quella precedente a navata unica con otto cappelle intercomunicanti. Attualmente il complesso appare in questa configurazione (Fig. 1b), con significativi segni di dissesto riguardanti le strutture fondali legati tanto alle diverse fasi costruttive e di trasformazione quanto a problematiche di carattere geologico-tecniche e sismiche di sito. Tab. 1 - Caratteristiche dell acquisizione. Condizioni Ambientali misure in situ 26-27/06/2002 Ora Data T a ( C) U r (%) v a (m/s) Inizio riprese 23:30 26/06/ % - Fine riprese 00:30 27/06/ % - Modalità di ripresa Distanza (m) Focale n immagini Zona A 12,00-14,70 35mm 6 Zona B 7,5-8,6 35mm 32 Su questa complessa storia di trasformazioni, aggiunte e modifiche del complesso si inseriscono le indagini conoscitive e diagnostiche condotte con l uso della termografia infrarossa (T/IR). La campagna di indagini, è stata eseguita su parte della facciata nord dell edificio (zona A e zona B di Fig. 2), ed ha consentito l individuazione sugli alzati architettonici di elementi la cui collocazione spaziale era solo ipotizzabile sulla base delle planimetrie cinquecentesche, mostrando l esistenza di una complessa stratificazione di trasformazioni. Dalla elaborazione dei termogrammi e ottimizzazione dei valori di emissività (Avdelidis e Moropoulou, 2003) si sono evidenziati molti elementi celati dallo strato di intonaco che mostrano una differente partizione nelle aperture del prospetto indicato con la lettera B (vedi Fig.2). Dal confronto tra gli elementi provenienti dalle rappresentazioni settecentesche si

4 evince una complessità nella distribuzione delle aperture non riconducibile alle trasformazioni della distribuzione degli spazi interni. I dati provenienti dalla campagna di indagini termografiche, insieme alla lettura dei dati provenienti dalle fonti documentarie sta consentendo una significativo avanzamento nella conoscenza dell edificio e delle possibili concause dei dissesti in atto. 1 1b Fig. 1 - Stralcio planimetrico del complesso conventuale (1b. stato attuale). A sinistra (2b) il medesimo complesso come appariva alla metà del 700 prima delle trasformazioni (Archivio di Stato di Avellino, Platea Venerabilis Convenctus Ornidis Minorum Conventualium Terrae Montellae). Evidenziate le aree indagate. 2a 2b Fig. 2 - Confronto tra la platea settecentesca (2a) e la planimetria attuale (2b). Sono ben evidenti le profonde trasformazioni distributive interne che hanno interessato anche questa parte del complesso.

5 3 3b 3c Fig. 3 - Parete nord (zona B) del complesso conventuale di San Francesco a Folloni a Montella: comparazione tra la ripresa nel visibile (3a) e quella nell infrarosso (3b-3c fotomosaico di 32 immagini). La Fig. 3c segnala gli elementi morfo-strutturali individuati. Ben evidenti le differenti tessiture murarie. 4 4b Fig. 4 - Parete nord (zona A di Fig. 2) del complesso conventuale di San Francesco a Folloni a Montella: comparazione tra la ripresa nel visibile (4a) e quella nell infrarosso(4b fotomosaico 6 immagini). La Fig. 4b segnala gli elementi morfo-strutturali individuati. CHIESA COLLEGIATA DI SANTA MARIA MAGGIORE (TURSI, MT) L edificio attuale, localizzato nell antico quartiere della Rabatana di Tursi si fa risalire, come mostrano i caratteri architettonici, al secolo XVI, con una radicale opera di riammodernamento nel corso del XVIII secolo che comportò la trasformazione dell interno della chiesa in forme tardo barocche. In pianta l edificio mostra caratteri di forte irregolarità in parte dovute alla particolare orografia del suolo in parte alle varie e numerose manomissioni subite nel corso dei secoli. Le indagini svolte hanno evidenziato, tra i numerosi elementi ancora oggetto di studio, una serie di discontinuità nelle caratteristiche delle murature che hanno consentito di individuare la presenza di diverse aperture murate (in particolare sul prospetto sud a livello strada). Le caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati per la chiusura di tali vani, e la posizione decentrata di una delle aperture rispetto alla tripartizione delle navate laterali, fanno ipotizzare la realizzazione in due diverse fasi in cui la struttura dell edificio almeno per la prima di queste, doveva essere molto diversa da quella attuale.

6 Tab. 2 - Caratteristiche dell acquisizione. Condizioni Ambientali misure in situ 17/04/ /08/ /04/2003 Ora Data T a ( C) U r (%) v a (m/s) Riprese 6a-6b-7b 19:10-20:00 23:00-00:30 19:43-21:00 21/04/ /08/ /04/ % 59.6% 60.1% 0,04 0,43 0,12 Modalità di ripresa Distanza (m) Focale n immagini 6a mm 1 6b mm 4 7b mm 1 5a 5b Fig. 5 - Pianta, Prospetto ovest (5a) ed est (5b) della Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore nella Rabatana di Tursi (MT). Sono indicati con linee tratteggiate gli elementi morfo-strutturali individuati tramite l indagine termografica (T/IR) Le indagini svolte hanno evidenziato, tra i numerosi elementi ancora oggetto di studio, una serie di discontinuità nelle caratteristiche delle murature che hanno consentito di individuare la presenza di diverse aperture murate (in particolare sul

7 prospetto sud a livello strada). Le caratteristiche fisiche dei materiali utilizzati per la chiusura di tali vani, e la posizione decentrata di una delle aperture rispetto alla tripartizione delle navate laterali, fanno ipotizzare la realizzazione in due diverse fasi in cui la struttura dell edificio almeno per la prima di queste, doveva essere molto diversa da quella attuale. Il prospetto principale della chiesa, orientato ad ovest (Fig. 5a), è costituito da una facciata tripartita con un ampio portone di accesso decorato e un oculo quadrilobato posto a circa 6,4m da terra. Su questo prospetto si è rilevata la presenza di un probabile oculo di forma circolare posto ad una quota di circa 8m dalla quota di terra (Fig. 5a lettera A e Fig. 6a lettera A). Allo stato non è possibile stabilire se rappresenta parte di una apertura originaria di forma più complessa o più semplicemente la posizione originaria dell oculo della facciata cinquecentesca. 6 6b Fig. 6 - Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore nella Rabatana di Tursi (MT). Particolari Facciata ovest. 6a: Immagine nell infrarosso della zona dell oculo di facciata con l originaria apertura posta in posizione più elevata. 6b: Particolare della torre campanaria con l arco passante murato in basso. 7 7b Fig. 7 - Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore nella Rabatana di Tursi (MT). Particolari Facciata est. Confronto tra immagine al visibile (7a) e nell infrarosso (7b). È ben visibile nell immagine infrarosso la disomogeneità termica prodotta dai materiali costituenti l arco di scarico della volta originaria non più presente. Dalle immagini termografiche è stata anche rilevata la presenza di un arco passante nella parte bassa della torre campanaria (Fig. 5a lettera B e Fig. 6b) gemello di quello esistente al livello superiore. Sempre sul prospetto principale è ben

8 leggibile un probabile intervento di consolidamento realizzato in corrispondenza della catena del timpano di copertura (Fig. 5a lettera C) Il prospetto est (Fig. 5b) interessa lo spazio occupato dall abside piatta della chiesa. È ben visibile all infrarosso quello che probabilmente doveva costituire l arco di scarico della volta (Fig.5b lettera A) che occupava lo spazio del coro e di cui ritrova traccia anche sul prospetto nord. Tale arco, del tipo a tre centri, ha una luce di 6.5m. In basso sulla sinistra in corrispondenza dell imposta dell arco descritto è ben visibile la traccia di una apertura rettangolare indicata nella tavola con la lettera B (Fig. 5b). In particolare sono leggibili gli elementi lapidei, che ne costituivano gli stipiti e l architrave. Anche su questo prospetto, come sul prospetto ovest è leggibile un probabile intervento di consolidamento realizzato in corrispondenza della catena del timpano di copertura (Fig. 5b lettera C). PALAZZO DEI CAVALIERI DI MALTA A GRASSANO (MT) Il castello di Grassano, in Basilicata, è un complesso architettonico la cui importanza storica è legata alla presenza dell Ordine dei Cavalieri di Malta che in questo edificio aveva ubicato la sede della Commenda di Grassano, partire già dal XIV secolo. Tab. 3 - Caratteristiche dell acquisizione. Condizioni Ambientali misure in situ 16/05/2001 Ora Data T a ( C) U r (%) v a (m/s) Riprese 6a-6b-7b 21:50-23:20 16/05/ Modalità di ripresa Distanza (m) Focale n immagini 9b 5,5 35mm 1 9c 6,2-7,9 35mm b Fig. 8 - Palazzo dei Cavalieri di Malta a Grassano (MT). Ricostruzione dell impianto architettonico settecentesco 8a) e pianta e prospetto (8b) tratto dal cabreo della Commenda di Grassano del (National Library of Malta). Oggi il manufatto risulta profondamente trasformato a causa di lavori eseguiti tra i secoli XIX e XX, in seguito ai quali gran parte degli ambienti sono andati perduti mentre la chiesa ha subito numerosi rimaneggiamenti.

9 Con l ausilio di una ricca documentazione facente parte del cabreo della Commenda di Grassano, conservato presso la National Library di Malta ( , vol.6014), si è riusciti a ricostruire buona parte dell impianto originario con le relative funzioni dei vari ambienti. L impiego della termografia si è reso necessario per individuare alcuni vani murati posti sulla fiancata meridionale della chiesa che, come si evince dai documenti settecenteschi, consentivano il collegamento tra la chiesa stessa e il cortile del palazzo. Tale ritovamento ha consentito di completare il quadro conoscitivo dell impianto dal punto di vista dei suoi caretteri distributivi e funzionali. 9 9b Fig. 9 - Palazzo dei Cavalieri di Malta a Grassano (MT). 9a. Prospetto nord nel visibile con indicazione delle aree indagate. 9b. Immagine infrarosso con i vani murati presenti nella zona 1 di Fig. 9a. 9c. Immagine infrarosso con enfatizzate le differenti tessiture murarie. Anche in questo caso, come per il complesso conventuale di San Francesco a Folloni a Montella, si è rivelata essenziale integrazione dei dati ricavati dalla ricerca storico-documentaria con le informazioni tratte dalle riprese termografiche. Attualmente del complesso gioachimita rimane solamente la chiesa, ma fino al XVIII secolo vi era ancora gran parte del palazzo come si evince dalle descrizioni e dai rilievi settecenteschi, da cui è dato conoscere lo schema distributivo e la tipologia architettonica. I dati documentari non sono però sempre facilmente comprensibili ai fini della ricostruzione architettonica. In particolare, oscuro è il rapporto distributivo e funzionale tra la chiesa ed il cortile del palazzo. Le riprese termografiche hanno consentito di individuare i due vani, attualmente murati, che consentivano il collegamento tra l area presbiteriale della chiesa ed il palazzo. 9c

10 CONCLUSIONI Come si evince dalla disamina dei tre casi di studio illustrati l uso di questa tecnica di indagine diagnostica e conoscitiva - caratterizzata dalla non invasività né distruttività - ha rappresentato un valido ausilio nella conoscenza delle trasformazioni di questi manufatti architettonici. In questo senso l uso di tale tecnica consente un valido supporto alla lettura archeologica dell architettura. Le tessiture murarie, la dimensione e forma dei materiali costituenti, l individuazione di strutture celate da intonaci, le discontinuità nei materiali appaiono ben identificabili sulla base della risposta che i differenti materiali danno alle sollecitazioni termiche che spontaneamente si generano all interno dell involucro architettonico. I tre esempi presentati fanno riferimento in particolare all utilizzo di questa metodologia integrata con l indagine architettonico-documentaria. BIBLIOGRAFIA E. Grinzato, Stato dell arte sulle tecniche termografiche per il controllo non distruttivo e principali applicazioni, Conferenza nazionale sulle prove non distruttive-monitoraggio diagnostica, Padova, settembre E. Grinzato, V. Vavilov, T. Kauppinen, Quantitative infrared thermography in buildings, in Energy and Buildings 29 pp.1-9, Elsevier Science S.A. New York, E. Grinzato, E Rosina, Infrared and Thermal Testing for Conservation of Historic Building, Chapter 18 Part 5, Non Destructive Testing Handbook, third edition, volume 3, Infrared and Thermal Testing, ASNT Columbus (OH) USA, Aprile 2001 M. Milazzo, N.Ludwig, La termografia nella diagnostica delle strutture architettoniche, in Castra ipsa possunt et debent reparari. Indagini conoscitive e metodologie di restauro delle strutture castellane normanno-sveve. Atti del Convegno Internazionale di Studio, IISF-CNR, I, Roma, De Luca, 1998 G.Mannara, La termografia computerizzata nell analisi di strutture di interesse artistico, 6 Congresso Nazionale delle Prove non Distruttive, Milano, 1990 E.Grinzato, C.Bressan, S.Marinetti, P.G.Bison, C.Bonacina, Monitoring of the Scrovegni Chapel by IR thermography: Giotto at infrared, Elsevier Science, Infrared Physics & Technology, 43 (2002) N.P. Avdelidis, A. Moropoulou, Emissivity considerations in building thermography, Elsevier Science, Energy and Buildings 35 (2003) G.P. Brogiolo, Dall analisi stratigrafica degli elevati all Archeologia dell Architettura, «Archeologia dell Architettura», II, 1997.

Report termografia Grand Hotel S. Pellegrino Terme (BG)

Report termografia Grand Hotel S. Pellegrino Terme (BG) Report termografia Grand Hotel S. Pellegrino Terme (BG) Metodo di indagine termografica La termografia all'infrarosso è una particolare tecnica telemetrica in grado di determinare, con notevole risoluzione

Dettagli

Isopack. Approfondimento tecnico. La termografia in edilizia

Isopack. Approfondimento tecnico. La termografia in edilizia Approfondimento tecnico La termografia in edilizia 1 LA TERMOGRAFIA La termografia all infrarosso è una tecnica non invasiva e non a contatto, che fornisce la distribuzione della temperatura superficiale

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICA DELL EDIFICIO XXXXXX XXXXXXXX

ANALISI TERMOGRAFICA DELL EDIFICIO XXXXXX XXXXXXXX ANALISI TERMOGRAFICA DELL EDIFICIO XXXXXX XXXXXXXX PROVA N. 013/LA XXXX, agosto 06 Committente: Consulente: Relatore: XXXXXXXX XXXXXXXX ing. Marco Stabile Edificio sede XXXXXXXXXX C/../laboratorio/relazioni/06

Dettagli

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR Indice - Premessa - Indagine termografica - Documentazione Fotografica e IR Premessa La caratterizzazione fisico-meccanica dei materiali costituenti un manufatto è indispensabile per stabilire un appropriato

Dettagli

INDAGINE TERMOGRAFICA

INDAGINE TERMOGRAFICA Pag. 1 di 6 INDAGINE TERMOGRAFICA 1. Scopo La visione Termografica di un oggetto è la riproduzione istantanea tramite grafica computerizzata (a colori o in bianco e nero) della mappa delle temperature

Dettagli

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA 1. Introduzione Ogni indagine storica operata su di un manufatto storico è imprescindibile da un corretto ed accurato rilievo, in particolar modo quando

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

Esempi applicativi Progetti di miglioramento e conservazione

Esempi applicativi Progetti di miglioramento e conservazione Esempi applicativi Progetti di miglioramento e conservazione Sergio LAGOMARSINO Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni,dell Ambiente e del Territorio Università degli Studi di Genova sergio.lagomarsino@unige.it

Dettagli

Introduzione alla termografia

Introduzione alla termografia Introduzione alla termografia La TERMOGRAFIA IR è una tecnica diagnostica assolutamente non distruttiva che, misurando la radiazione infrarossa emessa da un corpo, è in grado di determinarne la temperatura

Dettagli

Conoscere l'arte per conservare l'arte:

Conoscere l'arte per conservare l'arte: Conoscere l'arte per conservare l'arte: Indagini diagnostiche per i Beni Culturali Le opere d'arte sono oggetti unici e irripetibili e come tali vanno trattate. Conoscerne le fenomenologie di degrado e

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICA DI SOLAIO DI COPERTURA

ANALISI TERMOGRAFICA DI SOLAIO DI COPERTURA AALII TERMOGRAFICA DI OLAIO DI COPERTURA Committente: --- ede edificio: --- 1. PREMEA Lo tudio chvarcz, incaricato da ---, ha eseguito una indagine termografica sulla copertura di una palestra a --- allo

Dettagli

Dall'università all'impresa: percorsi di internazionalizzazione

Dall'università all'impresa: percorsi di internazionalizzazione WORKSHOP C Dall'università all'impresa: percorsi di internazionalizzazione L ingegneria per il recupero dei beni storici e architettonici: il nuovo master internazionale in Rehabilitation of Historic Buildings

Dettagli

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations

Valueconsult. Technical Advisory. Dalla gestione del rischio alla creazione di valore. Analysis and Structural investigations Technical Advisory Analysis and Structural investigations Dalla gestione del rischio alla creazione di valore Analysis and Structural investigations Testing, Diagnosi, Analisi Valueconsult svolge un servizio

Dettagli

LA TERMOGRAFIA. Strumenti di misura Servizi Formazione

LA TERMOGRAFIA. Strumenti di misura Servizi Formazione LA TERMOGRAFIA La termografia IR è una tecnica di indagine non distruttiva (non sussistono alterazioni in seguito alla verifica) e non invasiva (non vi è contatto tra attrezzatura e oggetto da esaminare),

Dettagli

Dr.ssa Roberta Giorio. CMR SRL - Laboratorio di Analisi e Prove in Edilizia E di Diagnostica per il Restauro

Dr.ssa Roberta Giorio. CMR SRL - Laboratorio di Analisi e Prove in Edilizia E di Diagnostica per il Restauro Dr.ssa Roberta Giorio CMR SRL - Laboratorio di Analisi e Prove in Edilizia E di Diagnostica per il Restauro Laboratorio Accreditato ACCREDIA N 1035 Iscritto all Anagrafe Nazionale delle Ricerche del MIUR

Dettagli

L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 2 a parte

L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 2 a parte Roberto Ricca e-mail: r.ricca@inprotec.it L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 2 a parte 1 Utilizzo della termografia in edilizia Quando può essere effettuato il controllo

Dettagli

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione

3) Consistenza planimetrica dei locali posti a concessione di valorizzazione Il mobile 4 incorpora la porta da cui si accede al corridoio di servizio e ad un vano scale; sulla parete di destra l arredo è composto da più elementi di mobili (5, 6, 7, 8) e risulta più eterogeneo.

Dettagli

A&L Ingegneria - Diagnosi Termografiche

A&L Ingegneria - Diagnosi Termografiche A&L Ingegneria - Diagnosi Termografiche A&L Ingegneria effettua diagnosi termografiche, controlli non distruttivi e perizie con l ausilio di termocamere. Con la tecnica diagnostica della termografia si

Dettagli

A R C H. P A O L O B E R T I N I B I O - A R C H I T E T T U R A F E N G S H U I C O N S U L E N Z A E N E R G E T I C A T E R M O G R A F I A

A R C H. P A O L O B E R T I N I B I O - A R C H I T E T T U R A F E N G S H U I C O N S U L E N Z A E N E R G E T I C A T E R M O G R A F I A A R C H. P A O L O B E R T I N I B I O - A R C H I T E T T U R A F E N G S H U I C O N S U L E N Z A E N E R G E T I C A T E R M O G R A F I A PRESENTAZIONE L attività dello Studio è frutto dell esperienza

Dettagli

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE)

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Tesi di Specializzazione in Restauro dei Monumenti Anno Accademico 2006-2007 Andreea Enache Caterina Zanone La Chiesa

Dettagli

Piccoli oggetti Risoluzione geometrica

Piccoli oggetti Risoluzione geometrica Piccoli oggetti Risoluzione geometrica Strumenti utili per la CERTIFICAZIONE ENERGETICA La TERMOFLUSSIMETRIA SI BASA SULLA LEGGE DEL TRASFERIMENTO DI CALORE LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: UNI EN 9252 NOV.

Dettagli

Indagini termografiche

Indagini termografiche Indagini termografiche informazioni sintetiche sulle possibili applicazioni in ambito edile, impiantistico ed industriale Servizi di Termografia dbabitat srl fornisce il servizio di analisi, indagine e

Dettagli

Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia

Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia Pratica di Certificazione energetica e Acustica in edilizia Concetti e spunti applicativi 1 Ing. Roberto Callegari Tecniche Strumentali per la Diagnosi Energetica INTRODUZIONE 2 Una adeguata conoscenza

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 N 14 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 PIANO di GOVERNO del TERRITORIO di PALOSCO- Nuclei di Antica Formazione N.14 Disciplina Spazi Edificati

Dettagli

LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI.

LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI. LE FINITURE DELL EDILIZIA STORICA BOLOGNESE: LA SAGRAMATURA ED IL RESTAURO DELLE FACCIATE NELL ESEMPIO DI PALAZZO AGUCCHI. 1. Palazzo Agucchi Uno degli interventi di restauro che ci ha permesso di fare

Dettagli

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA In collaborazione con: COMUNE DI BOLOGNA GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA IL TOTAL LOOK DEGLI EDIFICI Bologna 15 aprile 2015 In partnership con: PRESUPPOSTI

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

TERMOCAMERA ANALISI TERMOGRAFICA

TERMOCAMERA ANALISI TERMOGRAFICA TERMOCAMERA Una telecamera termografica a infrarossi (o termocamera) è uno strumento che rileva a distanza l'energia termica (infrarossa) e la converte in immagini fotografiche o video, fornendo al contempo

Dettagli

VERIFICA STRUTTURALE E PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO

VERIFICA STRUTTURALE E PROGETTO DI CONSOLIDAMENTO Università degli Studi di Roma La Sapienza Prima Facoltà di Architettura L.Quaroni C.d.L. Specialistica Architettura Restauro dell Architettura A.A. 2006/2007 CORSO DI COMPORTAMENTO DEI MATERIALI MURARI

Dettagli

Thermal Wave di Marchetto Lorenzo Videoispezioni termografiche e consulenze Via Novara 37 Tel +39 335 6868533 10088 Volpiano (TO) Fax +39 011 9953403

Thermal Wave di Marchetto Lorenzo Videoispezioni termografiche e consulenze Via Novara 37 Tel +39 335 6868533 10088 Volpiano (TO) Fax +39 011 9953403 Pagina 1 di 32 INDICE Sommario 1. PREMESSA... 4 2. SCOPO... 4 3. CONCLUSIONI... 5 4. STRUMENTI UTILIZZATI... 6 5. PROCEDURA DI PROVA... 9 5.1. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 10 5.2. MODALITÀ DI ESECUZIONE...

Dettagli

Tecniche e metodologie diagnostiche non-invasive. Termografia IR. Cristiano Riminesi

Tecniche e metodologie diagnostiche non-invasive. Termografia IR. Cristiano Riminesi Tecniche e metodologie diagnostiche non-invasive Termografia IR Cristiano Riminesi Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto per la Conservazione e Valorizzazione dei Beni Culturali Firenze Pag. 2 di

Dettagli

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO

EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO EX CONVENTO DI SAN BERNARDINO Restauro edifici danneggiati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 Relatore : Ing. Andrea Scarpa Vicenza 25 Ottobre 2013 Progettista architettonico Malte e intonaci in cocciopesto

Dettagli

Gaetano Arricobene Architetto

Gaetano Arricobene Architetto INTERVENTI FINALIZZATI ALLA RIAPERTURA DELLA CRIPTA SACRO MONTE DI VARESE Varese, 29 settembre 2014 Committente: Parrocchia di Santa Maria del Monte via Assunzione, 21-21100 Varese Finanziatori: IL PROGETTO

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

Prove soniche per la caratterizzazione della monoliticità trasversale di pannelli murari.

Prove soniche per la caratterizzazione della monoliticità trasversale di pannelli murari. Prove soniche per la caratterizzazione della monoliticità trasversale di pannelli murari. Stefano Podestà, Lorenzo Scandolo Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale. Via Montallegro 1, 16145

Dettagli

Individuazione di tubazioni mal isolate. Con la termografia è possibile individuare tubazioni non isolate inquadrando la parete dall esterno.

Individuazione di tubazioni mal isolate. Con la termografia è possibile individuare tubazioni non isolate inquadrando la parete dall esterno. Individuazione di tubazioni mal isolate Con la termografia è possibile individuare tubazioni non isolate inquadrando la parete dall esterno. 1 Individuazione tubazioni acqua calda Controllando termograficamente

Dettagli

MILANO PROGETTO DI RESTAURO CONSERVATIVO

MILANO PROGETTO DI RESTAURO CONSERVATIVO DUOMO DI MILANO PROGETTO DI RESTAURO CONSERVATIVO a cura della Veneranda Fabbrica del Duomo, della Soprintendenza e con la collaborazione scientifica di EniTecnologie Il Duomo di Milano, un opera d arte

Dettagli

Ristrutturazione di un edificio in via Zenale, Milano

Ristrutturazione di un edificio in via Zenale, Milano Progetti Roberto Gamba filippo taidelli Ristrutturazione di un edificio in via Zenale, Milano Sezione schematica dell intervento. Nella pagina a fianco: la facciata su strada, affiancata al volume sul

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICA CERTIFICATA

ANALISI TERMOGRAFICA CERTIFICATA LA TERMOGRAFIA AL VOSTRO SERVIZIO U n a r e t e d i t e c n i c i c e r t i f i c a t i d i s p o n i b i l i n e l l e d i v e r s e r e g i o n i. ANALISI TERMOGRAFICA CERTIFICATA Cliente: WATERGY S.R.L.

Dettagli

sintesi di tesi di laurea

sintesi di tesi di laurea sintesi di tesi di laurea Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile PROGETTAZIONE STRUTTURALE PER IL RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Dettagli

Programma «Scuola e uffici Sicuri»

Programma «Scuola e uffici Sicuri» Centro Italiano di Certificazione per le prove non distruttive e per i proc. Ind. Patrocinato: CNR ENEA ISPEL RINA - UNI Associazione Italiana Prove non Distruttive Monitoraggio e Diagnostica UNI 9712

Dettagli

ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI. Pagina 1 di 15

ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI. Pagina 1 di 15 ALLEGATO TECNICO 2 ELENCO DEI PRODOTTI EROGABILI Pagina 1 di 15 Indice Matrice dei prodotti erogabili a supporto della pianificazione e monitoraggio delle discariche...3 Analisi e Monitoraggio delle aree

Dettagli

L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 1 a parte

L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 1 a parte Roberto Ricca e-mail: r.ricca@inprotec.it L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 1 a parte 1 Definizione di Termografia Con il termine termografia si intende l uso di telecamere

Dettagli

TERMOGRAFIA MEDICA. Consente di rilevare la distribuzione calorica a livello della superficie corporea cutanea (mappa termica)

TERMOGRAFIA MEDICA. Consente di rilevare la distribuzione calorica a livello della superficie corporea cutanea (mappa termica) TERMOGRAFIA MEDICA Consente di rilevare la distribuzione calorica a livello della superficie corporea cutanea (mappa termica) In situazioni di equilibrio termico con l ambiente, la temperatura di una specifica

Dettagli

Tecniche di indagine termovisiva

Tecniche di indagine termovisiva Tecniche di indagine termovisiva Si basano sull analisi del flusso radiante di un oggetto. La calibrazione deve tener conto dell emittanza, della distanza sorgenterivelatore, della Temperatura dell ambiente.

Dettagli

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive.

Cattedrale 1976-1991. Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Pianta della chiesa con indicazione delle varie fasi costruttive. Cattedrale 1976-1991 Vieste (Foggia) Consolidamento di una colonna della navata. Introduzione Il centro storico di Vieste, la città più orientale del Gargano, è situato sul dosso roccioso che domina l

Dettagli

I have no special gift, I am passionately curious

I have no special gift, I am passionately curious 1-SBAC Fisica 1/8 MOTIVAZIONI AL CORSO DI FISICA Cosa e la Fisica? dal greco physis = natura studia i fenomeni naturali leggi fisiche (rendere semplice un problema complesso) I have no special gift, I

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N. 3 Frazione

Dettagli

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone 2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone Sulmona (L Aquila) Introduzione L edificio oggetto dell intervento è situato nella valle del fiume Gizio, alle falde del Monte Morrone e a poca distanza dall

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

In anticipo sul futuro. La tecnica termografica come strumento di verifica e diagnosi di malfunzionamenti

In anticipo sul futuro. La tecnica termografica come strumento di verifica e diagnosi di malfunzionamenti La tecnica termografica come strumento di verifica e diagnosi di malfunzionamenti La tecnica termografica genesi e definizioni Termografia: definizioni e principio di misura Dal greco: Scrittura del calore

Dettagli

Roberto Ricca. L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia

Roberto Ricca. L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia Roberto Ricca L utilizzo della termografia come strumento diagnostico in edilizia 1 Utilizzo della termografia in edilizia Quando può essere effettuato il controllo termografico? Utilizzo della Blower

Dettagli

CONVEGNO LE LANE AUTOCTONE PIEMONTESI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO E L ECONOMIA Biella 7 Giugno 2010

CONVEGNO LE LANE AUTOCTONE PIEMONTESI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO E L ECONOMIA Biella 7 Giugno 2010 CONVEGNO LE LANE AUTOCTONE PIEMONTESI: UNA RISORSA PER IL TERRITORIO E L ECONOMIA Biella 7 Giugno 00 Sperimentazione in campo sui pannelli isolanti di lana: determinazione del risparmio energetico nella

Dettagli

Centro d Esame BVI Strutture Civili di Vimercate (MB)

Centro d Esame BVI Strutture Civili di Vimercate (MB) Corso di formazione ed addestramento per il personale tecnico addetto ai Controlli non distruttivi sulle Strutture Civili e sui Beni Culturali ed Architettonici nel seguente campo di applicazione: L indagine

Dettagli

TERMOGRAFIA a infrarossi

TERMOGRAFIA a infrarossi TERMOGRAFIA a infrarossi L'energia termica, o infrarossa, consiste in luce la cui lunghezza d'onda risulta troppo grande per essere individuata dall'occhio umano. A differenza della luce visibile, nel

Dettagli

I Ponti Termici e la Termografia

I Ponti Termici e la Termografia Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale Facoltà di Ingegneria I Ponti Termici e la Termografia Docente Prof. Marco Dell Isola Anno Accademico 2013-2014 } } Ponti Termici } Flusso monodimensionale

Dettagli

OMBREGGIATURA CON LE PIANTE PER IL CONTROLLO SOLARE DEGLI EDIFICI

OMBREGGIATURA CON LE PIANTE PER IL CONTROLLO SOLARE DEGLI EDIFICI OMBREGGIATURA CON LE PIANTE PER IL CONTROLLO SOLARE DEGLI EDIFICI G. Papadakis, P. Tsamis, S. Kyritsis Department of Agricultural Engineering, Agricultural University of Athens, Greece Data: 13 gennaio

Dettagli

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese

BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE. Restauro conservativo a Varese BATTISTERO DI SAN GIOVANNI BATTISTA IN VARESE OGGETTO COMMITTENTE CLIENTE FUNZIONARIO SOPRINTENDENZA TIPO DI INCARICO TIPO DI PRESTAZIONE PRESTAZIONI ENTITA DELL OPERA ANNO Restauro conservativo a Varese

Dettagli

scanner multispettrale

scanner multispettrale scanner multispettrale L analisi ad immagine multispettrale nel VIS consente la caratterizzazione spettrale punto per punto di superfici estese e trova applicazione sia nella documentazione dello stato

Dettagli

MISURA DELLA TRASMITTANZA TERMICA IN OPERA

MISURA DELLA TRASMITTANZA TERMICA IN OPERA MISURA DELLA TRASMITTANZA TERMICA IN OPERA Autore : Per. Ind. Remo Zandonella studio@ambientesicurezza.info Premessa L articolo fa riferimento all utilizzo di prove strumentali in opera per la valutazione

Dettagli

Nell ambito delle attività di

Nell ambito delle attività di Le indagini diagnostiche per il consolidamento strutturale delle sponde dei rii di PIER PAOLO ROSSI Nell ambito delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del progetto integrato rii promosso

Dettagli

RILIEVI E INDAGINI DIAGNOSTICHE NON DISTRUTTIVE PRELIMINARI AL PROGETTO DI RECUPERO STRUTTURALE DELLA CRIPTA DELLO SPIRITO SANTO IN MONOPOLI

RILIEVI E INDAGINI DIAGNOSTICHE NON DISTRUTTIVE PRELIMINARI AL PROGETTO DI RECUPERO STRUTTURALE DELLA CRIPTA DELLO SPIRITO SANTO IN MONOPOLI RILIEVI E INDAGINI DIAGNOSTICHE NON DISTRUTTIVE PRELIMINARI AL PROGETTO DI RECUPERO STRUTTURALE DELLA CRIPTA DELLO SPIRITO SANTO IN MONOPOLI LECCE, 07.07.2010 PREMESSA Con riferimento all incarico relativo

Dettagli

Estratto del Report di Analisi Termografica sulla volta della Sala Cambiaso presso Palazzo della Meridiana Genova

Estratto del Report di Analisi Termografica sulla volta della Sala Cambiaso presso Palazzo della Meridiana Genova Estratto del Report di Analisi Termografica sulla volta della Sala Cambiaso presso Palazzo della Meridiana Genova Genova, 3 maggio 2006 diogene snc di Simona Mazzotti e Corrado Poggio Via Greto di Cornigliano,

Dettagli

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione...

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... Sommario 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... 4 Pagina 1 di 6 1. Premessa Il recupero funzionale della conca di navigazione

Dettagli

Esempi indagini termografiche. Esempi di indagine

Esempi indagini termografiche. Esempi di indagine Esempi indagini termografiche Esempi di indagine Nel visibile il certificatore energetico difficilmente riesce a individuare le strutture L immagine nell infrarosso permette di svelare aspetti sconosciuti,

Dettagli

IL SERVIZIO DI INDAGINE TERMOGRAFICA E LE SUE APPLICAZIONI SUGLI IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI

IL SERVIZIO DI INDAGINE TERMOGRAFICA E LE SUE APPLICAZIONI SUGLI IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI IL SERVIZIO DI INDAGINE TERMOGRAFICA E LE SUE APPLICAZIONI SUGLI IMPIANTI CIVILI E INDUSTRIALI Rev. 00 del 12.10.2011 PREMESSA ATT Studio Tecnico Associato, opera progettando, sviluppando, monitorando

Dettagli

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino

Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Piazza Sant Antonino Piacenza. Scavo in prossimità di Porta del Paradiso a nord dell ingresso della chiesa di Sant Antonino Dai dati di scavo è stato possibile ipotizzare quanto segue: Fase I: IX-X sec.

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE

Dettagli

Monitoring, Testing & Structural engineering

Monitoring, Testing & Structural engineering Monitoring, Testing & Structural engineering Indagini strutturali e prove diagnostiche Monitoraggio dinamico di edifici e infrastrutture Verifica di vulnerabilità sismica di edifici esistenti Analisi e

Dettagli

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010:

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: Cercando i riusi 01 Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: 2010: Nicoletta Balistreri SAN SALVATORE A SIRMIONE (BS) UN CIPPO REIMPIEGATO COME BLOCCO NELLA FONDAZIONE

Dettagli

Marchetto Claudio Analisi infiltrazioni Via Nitti 12 Tel +39 338 7851657 10137 Torino (TO) Fax +39 011 9953403

Marchetto Claudio Analisi infiltrazioni Via Nitti 12 Tel +39 338 7851657 10137 Torino (TO) Fax +39 011 9953403 p.1/16 INDICE 1. PREMESSA...3 2. DEFINIZIONI...4 2.1. T.E.R.P....4 3. STRUMENTI UTILIZZATI...5 4. SOFTWARE...6 5. RIFERIMENTI A NORMATIVE...7 6. GRADO DI CONFIDENZA... ERRORE. IL SEGNALIBRO NON È DEFINITO.

Dettagli

Inserimento di un nuovo solaio

Inserimento di un nuovo solaio Inserimento di un nuovo solaio DIRETTIVE TECNICHE Regioni Basilicata, Calabria e Campania, sisma del 9/9/1998 [ ] Cordoli in c.a.: verificare preliminarmente la fattibilità e l'efficienza di interventi

Dettagli

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi

Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Utilizzo dei metodi termici per la diagnosi non distruttiva di materiali compositi Ing. Davide Palumbo Prof. Ing. Umberto Galietti Politecnico di Bari, Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management

Dettagli

Katiuscia Eroe Ufficio Energia e Clima Legambiente Onlus

Katiuscia Eroe Ufficio Energia e Clima Legambiente Onlus Katiuscia Eroe Ufficio Energia e Clima Legambiente Onlus La campagna di monitoraggio "Tutti in classe A - Veneto" ha l obiettivo preciso di sensibilizzare le amministrazioni comunali ma anche le famiglie

Dettagli

SLIMINNOVATION SLIMINNOVATION S CHEDA TECNICA 2 11 SISTEMA CON MASSETTO PER IMPIANTI CIVILI (COSTRUZIONI UMIDE) IMPIANTI CIVILI

SLIMINNOVATION SLIMINNOVATION S CHEDA TECNICA 2 11 SISTEMA CON MASSETTO PER IMPIANTI CIVILI (COSTRUZIONI UMIDE) IMPIANTI CIVILI IMPIANTI DI DI RISCALDAMENTO E E RAFFRESCAMENTO RADIANTE S CHEDA TECNICA 2 11 IMPIANTI CIVILI SLIMINNOVATION SPECIALE RISTRUTTURAZIONI SISTEMA CON MASSETTO a basso spessore PER IMPIANTI CIVILI (COSTRUZIONI

Dettagli

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza A nord di Pallanza, in posizione comoda da raggiungere anche dalle località di Suna e Intra, ai piedi del Monte Rosso, sorge la celebre e bella struttura

Dettagli

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame 2.5 Pontestura PATRIMONI INDIVIDUATI 1: PALAZZO MUNICIPALE, ARCHIVIO STORICO E DEPOSITO MUSEALE ENRICO COLOMBOTTO ROSSO Il Palazzo, edificato a fine 800, è stato donato al Comune dopo la metà degli anni

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo rurale 1.1 Territorio rurale: analisi degli insediamenti e degli edifici isolati di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N.

Dettagli

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale «L. Vanvitelli» Corso di Caratteri costruttivi dell edilizia storica A.A. 2012/2013 Prof. arch. Francesco Miraglia

Dettagli

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA Restauro e ripristino con miglioramento sismico Responsabile unico del procedimento: Progetto architettonico: Progetto strutturale: Arch. Rossella Cadignani

Dettagli

Contenuti Riepilogo Termogrammi

Contenuti Riepilogo Termogrammi Impianto Fotovoltaico Indagine Termografica su impianto fotovoltaico - Sede M.A.E. Analisi Termografica Sito 01 Indagine Termografica impianto fotovoltaico Zona industriale Fresilia - 86059 Frosolone (IS)

Dettagli

Cos è la Termografia InfraRosso

Cos è la Termografia InfraRosso Cos è la Termografia InfraRosso Cos è l InfraRosso (IR)? L energia IR (cioè Calore) si muove nello spazio come radiazione. L energia IR è una radiazione che fa parte dello spettro delle Onde Elettromagnetiche

Dettagli

Casa unifamiliare a Morcote, Svizzera A. Paolella, WWF Ricerche e Progetti

Casa unifamiliare a Morcote, Svizzera A. Paolella, WWF Ricerche e Progetti Casa unifamiliare a Morcote, Svizzera A. Paolella, WWF Ricerche e Progetti Il laterizio costituisce il principale materiale da costruzione della casa. La scelta di adottare elementi naturali e sostenibili

Dettagli

SCUOLA DI INGEGNERIA. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile. Tesi di Laurea:

SCUOLA DI INGEGNERIA. Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile. Tesi di Laurea: SCUOLA DI INGEGNERIA Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile Anno Accademico 2014/2015 Tesi di Laurea: PROGETTO DI PARZIALE RICOSTRUZIONE E RECUPERO STRUTTURALE DI PALAZZO VITALE AD AQUILONIA (AV)

Dettagli

Terremoto dell Emilia Romagna Maggio 2012

Terremoto dell Emilia Romagna Maggio 2012 Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica Terremoto dell Emilia Romagna Maggio 2012 Report preliminare sui danni riscontrati in alcuni edifici pubblici dei comuni di San Pietro in Casale (BO),

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ministero per i Beni e le Attività Culturali GRUPPO DI LAVORO PER LA SALVAGUARDIA E LA PREVENZIONE DEI BENI CULTURALI DAI RISCHI

Dettagli

RAPPORTO DI PROVA 110104-R-3926

RAPPORTO DI PROVA 110104-R-3926 CertiMaC soc.cons. a r.l. Via Granarolo, 62 48018 Faenza RA Italy tel. +39 0546 670363 fax +39 0546 670399 www.certimac.it info@certimac.it R.I. RA, partita iva e codice fiscale 02200460398 R.E.A. RA 180280

Dettagli

Strutture murarie. Lezione 2 L02

Strutture murarie. Lezione 2 L02 Strutture murarie Lezione 2 1 Cenni preliminari Nel passato veniva usata praticamente sempre la cosiddetta muratura continua. Dai tempi dei Romani, ad anche prima, si è sempre utilizzata, quindi è stata

Dettagli

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014. Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni

Dettagli

I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano. Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE

I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano. Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE I.I.S. Morea Vivarelli --- Fabriano Disciplina: SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE Classe 2^ C.A.T. Modulo N. 2 _ ORGANISMO EDILIZIO E SUOI ELEMENTI E RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Questionario N. 3a Fondazioni Muratura

Dettagli

ESPERIENZE DI RILIEVO LASER SCANNING NELLE ZONE EMILIANE COLPITE DAL TERREMOTO: INTERVENTI IN FASE DI EMERGENZA. Arianna Pesci 1 e Elena Bonali 2

ESPERIENZE DI RILIEVO LASER SCANNING NELLE ZONE EMILIANE COLPITE DAL TERREMOTO: INTERVENTI IN FASE DI EMERGENZA. Arianna Pesci 1 e Elena Bonali 2 ESPERIENZE DI RILIEVO LASER SCANNING NELLE ZONE EMILIANE COLPITE DAL TERREMOTO: INTERVENTI IN FASE DI EMERGENZA 1 Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. 2 Università degli Studi di Bologna, DAPT.

Dettagli

Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007.

Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007. Relazione sull attività svolta per il settore di documentazione nell ambito del progetto Is.I.A.O. nel Kurdistan Iracheno Novembre Dicembre 2007. La convenzione stipulata tra la Soprintendenza per i Beni

Dettagli

Verifica sismica degli edifici in muratura attraverso il software di calcolo 3Muri

Verifica sismica degli edifici in muratura attraverso il software di calcolo 3Muri Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali D.M. 270 Relazione di fine tirocinio A.A. 2013-2014 Verifica sismica degli edifici in muratura attraverso il software

Dettagli

PROGETTO: Analisi conoscitiva. OGGETTO: Book per le indagini UMI 1 01.BK.03.01 C12002. Comune di Valtopina

PROGETTO: Analisi conoscitiva. OGGETTO: Book per le indagini UMI 1 01.BK.03.01 C12002. Comune di Valtopina COMUNE DI: Valtopina PROVINCIA DI: Perugia LAVORO: Progettazione, Direzione dei Lavori, Piano della sicurezza per l'intervento di completamento lavori di costruzione U.M.I. 1-2 del P.I.R. di Giove PROGETTO:

Dettagli

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE SETTORE OPERE PUBBLICHE E MOBILITA SERVIZIO BENI MONUMENTALI Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE 1) Localizzazione I locali ex Bazzi occupano parte del piano

Dettagli

Strutture in muratura soggette ad azioni sismiche. Indagini e livelli di conoscenza (2)

Strutture in muratura soggette ad azioni sismiche. Indagini e livelli di conoscenza (2) Corso di Riabilitazione Strutturale POTENZA, a.a. 2013 2014 Strutture in muratura soggette ad azioni sismiche. Indagini e livelli di conoscenza (2) Dott. Marco VONA Scuola di Ingegneria - Università di

Dettagli

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO

4. PROGETTO INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO STUDIO DI GEOLOGIA ASSOCIATO -------------------------------------------------------------------------------------- oggetto: relazione geologico-tecnica per il progetto di consolidamento della Rupe di

Dettagli

riabilitazione delle strutture

riabilitazione delle strutture riabilitazione delle strutture Corso di laurea Magistrale in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali Orientamento: Strutture e Rischio Sismico Crediti formativi: CFU 6 Docente: Gianmarco

Dettagli

AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO

AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO Area/Beni Culturali Ambientali da salvaguardare (art. 24 L.R. 56/77) Interventi soggetti alle Norme di Attuazione di cui all art. 3.2.1. 2 e 3 comma Individuati

Dettagli