RECUPERO E DIAGNOSTICA "NON DISTRUTTIVA"

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RECUPERO E DIAGNOSTICA "NON DISTRUTTIVA""

Transcript

1 RECUPERO E DIAGNOSTICA "NON DISTRUTTIVA" Suffragato da una serie di dati ricavati dal censimento del 71, da ricerche condotte dalla Banca d Italia e da Istituti come il CRESME, il complesso problema del recupero edilizio si è imposto all attenzione di quanti operano nel settore dell edilizia residenziale e urbana 1. Dai dati 2 emerge infatti che, nelle attuali situazioni di calo dell attività edilizia - registrato soprattutto a partire dagli anni 70, ed in particolare nei comuni capoluogo 3 - è evidente un rilancio produttivo degli interventi relativi alla ristrutturazione del costruito mediante operazioni comunque tese al miglioramento delle sue capacità funzionali (relative alle prestazioni murarie, elettriche, al riscaldamento). Il fatto che tale fenomeno abbia assunto significative dimensio- 1 - La letteratura su questo tema comincia ad essere estesa anche in Italia. Mi limito a citare, a titolo di esempio, alcuni autori: -) M. DI BENEDETTI, L MARESCOTTI, G. MORBELLI, L. PADOVANI - La questione dei centri storici e del recupero del patrimonio edilizio in Europa - numero monografico dei Quaderni del centro di documentazione Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, CLUP, Milano ) P, MARTEGANI, A. MAZZOLI, R. MONTENEGRO - il riuso della città - Edizioni Kappa, Roma )M. BORIANI - Recupero e trasformazione del costruiro - CLUP, Milano )A. BAGLIONI, G. GUARNIERO - La ristrutturazione edilizia - Hoepli )L. BAZZANELLA, P.L. BRUSASCO, P. CASTELNOVI, G. LAGANA, P. MAGGI, C. RONCHETTA, G.P. ZUCCOTTI - Problemi del riuso della città - Edizioni C.E.L.I.D Torino, ) G. Fuzio - Il recupero edilizio: dalla manutenzione al completamento - in Continuità n 2/3 aprile-settembre ) T. MALDONADO - Centri urbani: conservazione e innovazione - in Casabella n 428, settembre Indicazione dell attività edilizia nel corso degli anni 70 Fonte Il Tetto n 32 luglio 1983 (elaborazione dati TECNOCASA). Impiego percentuale di prodotti e componenti edilizi per attività di nuova edificazione e recupero. Fonte Il tetto n 32 luglio Investimenti in edilizia Fonte Il tetto n 32 luglio 1983 (elaborazione dati CRESME). 3 - Localizzazione in percentuale dell attività edilizia nel decennio Fonte Il tetto n 32 luglio 1983 (elaborazione dati ISTAT). 179

2 ni, e che le operazioni di recupero siano funzionalmente connotate, genera la necessità di affrontare il problema con nuove competenze. Queste debbono tener conto della complessità dei suoi aspetti ambientali, culturali, giuridici, tecnici, non essendo più proponibili quelle competenze che hanno sorretto le strategie demolitrici della speculazione edilizia. Né solo quelle che producevano e producono il restauro del preesistente di grande testimonianza storico-culturale, né solo quelle su cui si sono basati gli interventi di ristrutturazione leggera, interna ai singoli alloggi. E vero infatti che, se sono evidenti le potenzialità produttive del recupero nel senso di un rilancio qualificato e su scala allargata dell edilizia, di un contributo al superamento della crisi abitativa che colpisce le nostre città, di uno sviluppo della ricerca e sperimentazione di nuove tecnologie e prodotti tecnici, é evidente anche che solo con l attivazione ed il consolidamento di competenze specifiche, orientate dall'appropriazione critica della complessità dei problemi, si possono evitare: 1) i risultati devastatori di quelle operazioni selvagge di trasformazione di interi quartieri, tese solo alla restituzione/allargamento della fruibilità a- bitativa del preesistente, in funzione speculativa. Operazioni che, sottoponendo al maglio demolitore innumerevoli parti di edilizia insignificante, hanno eliminato sequenze di storia delle nostre città, ignorando le motivazioni culturali che dovrebbero pur sempre accompagnare interventi di recupero di un preesistente portatore di una forte identità storico-stilistica, 2) i rischi degli squilibri ambientali e culturali provocati dalle operazioni di recupero condotte da privati, al di qua di una programmazione razionale degli interventi, 3) i rischi derivanti dalle difficoltà di conciliare: a) destinazioni a riuso di edifici pregnanti dal punto di vista storicostilistico e conservazione dei loro caratteri tipologico-formali originari; tale difficoltà si risolve spesso in forme che attenuano in misura notevole, o annullano (si pensi agli impianti maggiori) potenzialità di funzionalità in vista di un acritica ed irrazionale riverenza alla memoria storica; b) restituzione conservativa del preesistente a caratteri storico-stilistici di partenza e recupero funzionale delle parti aggiunte in periodi successivi; opposizione che, traducendosi nella eliminazione di tali parti (si pensi alle superfetazioni) oltre che a ridurre la produttività funzionale dell edificio nel suo complesso, elimina parti della stessa memoria storica, leggibili negli interventi modificatori delle epoche successive; 180

3 c) restituzione dei caratteri stilisto-formali originari e utilizzo di materiali e procedure tecniche moderni che si traduce nel tentativo di nascondere i caratteri reali di questi ultimi per un imitazione dell antico integrale, occultando così la stessa dimensione storica dell intervento di recupero e intaccando il livello della qualità edilizia nel riutilizzo dell esistente. Si intensifica così pure la ricerca non solo dei materiali di recupero ma anche di mestieri di recupero, tentando di riproporre insomma, materiali, esperienze e professionalità in via di estinzione grazie allo sviluppo tecnologico. Soprattutto tali opposizioni sono superabili a partire da un ottica di programmazione che, avvalendosi di procedure ad alto contenuto tecnologico e di competenze specifiche, non misuri né la dimensione ambientale-culturale, né quelle tecnico-operative man mano che procedono gli interventi sul cantiere, ma razionalmente, sulla base di un progetto immediatamente successivo all analisi fondamentale dei requisiti residui del presistente da cui derivino direzioni d intervento sia in senso funzionale" che in senso conservativo". Non occorre certo dimostrare che da una diagnostica accurata dipende anche la coerenza delle scelte tecniche e dalla sua precisione la qualità dei risultati. E altrettanto ovvio che è possibile pervenire ad una diagnostica esatta solo attraverso una precisa conoscenza dell oggetto edilizio, realizzabile con indagini di tipo analitico. E per ciò che ogni intervento avrà bisogno di un progetto di analisi dettagliate, opportunamente commisurate all importanza dell edificio da recuperare ed alla sua complessità per i problemi che presenterà. La ricerca storico-archivistica, la precisione dei rilevamenti, la fedeltà della restituzione grafica, la completezza della rappresentazione, il quadro statico dell edificio e del suo intorno, le tecniche costruttive originarie e le logiche delle eventuali trasformazioni, la qualità e la provenienza dei materiali impiegati, insieme con il bilancio energetico dell edificio per un controllo degli sprechi, l adeguamento degli impianti alle necessità delle utenze e alle normative, il rilevamento dei fattori che determinano il benessere ambientale, la valutazione della sicurezza dell immobile e dei suoi abitanti, sono tutti elementi di definizione del quadro diagnostico, ognuno con un suo ruolo ed una sua importanza, che devono essere scelti, programmati, coordinati in un piano sistematico di approcci conoscitivi. Anche se la diagnostica non può che precisarsi sul cantiere", solo il programma d'intervento, elaborato sulla base di analisi 181

4 approfondite, consente una più razionale organizzazione del cantiere ed una precisione più attendibile dei costi e dei tempi di realizzazione. Ora, se per quanto riguarda le indagini storiche, morfologiche, tipologiche sia su edilizia monumentale che su edilizia corrente, esiste una ricca saggistica e studi approfonditi che trovano un applicazione anche negli strumenti normativi che gli enti locali si sono dati, per quanto riguarda al contrario la patologia dei materiali e delle strutture e il quadro tecnico in genere non si trovano applicazioni concrete, bensì sommarie ricognizioni dello stato di conservazione. (Fatti salve, ovviamente, le trattazioni approfondite di questi argomenti in sede teorica). Ed è appunto da queste considerazioni che nasce la necessità di un piano per l impostazione di un quadro diagnostico complessivo che possa dare soluzione a molti problemi che sono certamente tecnici, ma che hanno chiari riflessi finanziari e organizzativi. Infatti il progetto per un intervento sull edilizia esistente subirà, nel corso dei lavori, tante più trasformazioni quanto meno accurata sarà stata la fase di analisi e di diagnosi. Dal complesso quadro degli aspetti da valutare, per effettuare le operazioni conoscitive e diagnostiche richieste dall intervento, ritengo si possano schematicamente distinguere due fasi del processo di conoscenza e interpretazione dall oggetto edilizio: quella relativa alla rappresentazione simbolica dell edificio, con le sue caratteristiche dimensionali, morfologiche e costruttive e quella relativa ai rilevamenti ed alle analisi necessarie per la diagnosi del degrado. Il degrado a sua volta, può essere distinto in due classi principali: -) il degrado fisico dell edificio, delle strutture, dei materiali delle finiture, delle decorazioni, di tutti quegli elementi che lo caratterizzano nella sua fisicità, -) il degrado ambientale, la perdita, cioè, o la carenza di "vivibilità" dello spazio definito dall involucro fisico. Si ritiene abbastanza scontata la prima fase della ricerca rispetto alla tecnica del rilievo e della sua rappresentazione, realizzabile con metodo diretto (misura) e indiretto (fotogrammetria) ai quali si potrebbe aggiungere l impiego dell indagine termografica. Quest ultima infatti, con i vantaggi dei metodi non distruttivi, consente di aggiungere alle informazioni ottenute con i primi due metodi tutte quelle informazioni relative ad elementi nascosti nella struttura muraria che altrimenti non potrebbero essere reperite se non con sondaggi, nel corso delle operazioni di cantiere. Possono infatti essere individuate aperture, parti architettoniche in pietra, murature differenti (lettura delle trasformazioni dell edificio), elementi strutturali etc. 182

5

6 Decisamente più complessa appare la seconda fase relativa alla diagnosi del degrado. Il consolidamento dell edilizia esistente, e la trasformazione della tipologia residenziale così come si intende in maniera più organica, costituisc o- no aspetti di grande rilevanza nelle operazioni di recupero sia per l impiego economico che per i problemi tecnici che sollevano. Tuttavia è solo in epoca abbastanza recente che la tecnica delle costruzioni si é occupata di tali problemi. Probabilmente ciò é originato sia dal fatto che solo negli ultimi anni l interesse si é esteso dall edilizia monumentale a tutta l edilizia esistente, sia dalla notevole difficoltà ad inquadrare in schemi statici teorici il comportamento di un vecchio edificio e quindi l impostazione del calcolo. Tanto più che l individuazione dei parametri, per esempio di resistenza e di elasticità, relativi a murature e fondazioni esistenti, non è sempre ottenibile. D altra parte è anche molto difficile accomunare edifici che hanno caratteristiche estremamente differenziate, sia in relazione all epoca di costruzione, sia per i materiali impiegati, sia per il modo non sempre accurato con cui sono stati costruiti. E tuttavia importante definire uno schema di massima di analisi sulla struttura, che potrebbe essere il seguente: 1) Esame delle caratteristiche e dello stato delle strutture verticali 1.1) rilevamento di verticalità 1.2) rilevamento delle fessurazioni e delle deformazioni 2) Esame delle caratteristiche e dello stato delle strutture orizzontali 2.1) stato del materiale 2.2) deformazioni 2.3) segni di umidità 3) Rilevamento delle lesioni di archi, volte, architravi, parapetti, soglie di porte e finestre 4) Rilevamento delle fondazioni 5) Valutazione del terreno in relazione alle strutture portanti. Per i saggi e le prove relative si rimanda alla copiosa produzione tecnica esistente (Cestelli Guidi, Mastrodicasa, Russo, Massari, etc.). Occorre tuttavia ricordare che qualora non fosse possibile effettuare sondaggi diretti, occorre far ricorso a controlli non distruttivi, i quali in questi ultimi anni hanno trovato campi di applicazione sempre più estesi e tecniche più raffinate che consentono appunto di effettuare una serie di rilevamenti non solo per la localizzazione degli elementi nascosti (strutture, cavità, variazioni di materiali, impianti, etc.) ma anche per la valutazione qualitativa degli elementi individuati. L impiego dell indagine termografica nello studio non distruttivo di strutture murarie, ha trovato grande applicazio- 184

7 ne quale mezzo per approfondire la conoscenza dell immobile oltre l esame visivo diretto e dimensionale. I principali vantaggi derivanti dall impiego di questa metodica son: -) possibilità di effettuare gli esami a distanza, senza ausilio di ponteggi, -) lettura in tempo reale dei dati ottenuti e loro documentazione e riproducibilità, -) possibilità di operare senza dover interrompere le attività lavorative esercitate negli immobili e senza bisogno di allontanare gli abitanti durante le fasi dell indagine in loco, -) abolizione di tutte le spese rilevanti dall effettuazione della ri messa in pristino di lavori in muratura, con i saggi. L indagine termografica può essere eseguita su ogni tipo di superficie e muratura; va tenuto presente però che a seconda del tipo di rivestimento della stessa si ottengono risposte differenziate. In presenza di un rivestimento in pietra a faccia-vista, per esempio non è possibile effettuare la lettura della tessitura muraria retrostante. I dati che è possibile ottenere con questa metodica, riguardanti le strutture murarie e quanto in esse inglobato, consentono di individuare: -) tamponamenti di aperture presenti all interno e all esterno degli immobili, -) elementi litoidi (quali colonne, architravi, frammenti di modanature, etc.) inglobati nelle pareti e presenti a livello superficiale, -) cavità e canne fumarie anche accecate, non più individuabili dopo la soppressione dei camini, -) ammorsature tra tessiture murarie diverse, con conseguente lettura dei corpi di fabbrica aggiunti, -) facciate di edifici inglobate in costruzioni di maggiori dimen sioni, -) elementi strutturali (anche dello stesso materiale presente nel la compagine muraria che li accoglie) quali archi di scarico, pi lastri, piattabande, dei quali è possibile ottenere il posizionamento e le due dimensioni a livello di proiezione verticale, -) centinature di coperture voltate, -) strutture di solai moderni e tradizionali, -) telai in c.a. presenti in facciata o all interno degli edifici, -) canalizzazioni di impianti idrosanitari, -) rete di distribuzione di impianti termici. Ancora fra le prove non distruttive della diagnosi delle condizioni statiche e della patologia dei minerali si annovera l ascultazione dinamica che consente di conoscere, con buona precisione, la qualità e l eterogeneità dei materiali da costruzione. 185

8 Il metodo si basa sulla determinazione della velocità di propagazione delle onde sonore attraverso un elemento, nonché sull esame del segnale ricevuto, opportunamente visualizzato. Le misure si effettuano per mezzo di strumentazioni elettroniche che consistono essenzialmente di un cronometro di grande precisione che permette di misurare intervalli di tempo dell ordine del decimo di milionesimo di secondo, e in un oscilloscopio che visualizza il segnale acustico che ha attraversato il materiale in esame. Questa forma di diagnostica é utilizzabile sia per il controllo delle strutture di fondazione che per quelle di elevazione. Con alcune delle prove elencate, come la tecnica termografica, é possibile compiere altri tipi di indagini come quella relativa all isolamento termico dell edificio, attraverso l individuazione di ponti termici, pareti fredde, umidità etc., indagine che viene definita come la valutazione del comfort ambientale. Infatti se la corretta e razionale diagnosi sulle condizioni fisiche di un edificio é fondamentale per una più appropriata azione di recupero, sia dal punto di vista della prassi conservativa che da quello del più adeguato investimento economico, altrettanto fondamentale é la diagnostica preventiva circa i requisiti funzionali e d uso che detto edificio deve offrire. Non é cioè sufficiente accertare lo stato di salute di una struttura se non si esaminano contestualmente le capacità di comfort che vi possono esistere. Questo del comfort è un momento importante del discorso riguardante il recupero edilizio. Momento che non può essere considerato né secondario né a se stante, se non per comodità di analisi e di esposizione. Su di esso come sulle altre importanti questioni riguardanti i costi del recupero urbano 4 e l adeguamento al rischio sismico 5 non è tuttavia possibile dilungarci in questa occasione per ovvie esigenze di economia espositiva. MICHELE STELLA 4 - Anche a questo proposito la letteratura è copiosa; a titolo di esempio mi limito a citare: -) A. REALFONZO - Alcuni appunti sul tema: Principi di economia applicati alla conservazione in "Restauro" n 53-54, ) ESTELLE BALESDENT, MALTESE E MAURIZIO DALLASTA - Diagnosi e stima rapida per il riuso del patrimonio edilizio - in "Riuso e riqualificazione edilizia negli anni 80" F. Angeli, Milano ) A. REALFONZO - Introduzione all'analisi dei costi del recupero urbano - in "Il recupero del patrimonio edilizio esistente. Metodologie di analisi e di progettazione" C.N.R.-I.R.I.S. Bari, G. TORTORICI - Adeguamento al rischio sismico: elementi di tecnologie d'intervento sull'edilizia esistente - in "Il recupero del patrimonio edilizio esistente. Metodologie di analisi e di progettazione" C.N.R.-I.R.I.S. Bari,

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

Il corretto approccio per l isolamento dall interno e dall esterno

Il corretto approccio per l isolamento dall interno e dall esterno Seminario 8 novembre 2012 Die Naturkraft aus Schweizer Stein Il corretto approccio per l isolamento dall interno e dall esterno Mirko Galli Arch. Dipl. ETH physarch sagl, Viaganello FLUMROC AG Postfach

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

Isolamento termico dall interno senza barriera al vapore

Isolamento termico dall interno senza barriera al vapore Versione 1 settembre 2013 Isolamento termico dall interno senza barriera al vapore via Savona 1/B, 20144 Milano - tel 02 89415126 - fax 02 58104378 - info@anit.it Tutti i diritti sono riservati. Nessuna

Dettagli

Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza.

Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza. Tema Isolamento termico ad alta efficienza energetica Isolamento termico ad alta efficienza energetica Un investimento per il futuro che rende da subito. Costruire con coscienza. Le informazioni, le immagini,

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL A PROV INCI A DI RIMINI AS SOCI AZIO NE CONGENIA EDIFICI CON STRUTTURA IN CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL A PROV INCI A DI RIMINI AS SOCI AZIO NE CONGENIA EDIFICI CON STRUTTURA IN CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO «Quello Quello che per un uomo è "magia", per un altro è ingegneria». Robert Anson Heinlein ORDINE DEGLI INGEGNERI DELL A PROV INCI A DI RIMINI AS SOCI AZIO NE CONGENIA Corso di aggiornamento sulle Norme

Dettagli

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE

CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE CONSIGLI UTILI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DELLE MURATURE a cura del Consorzio POROTON Italia VERSIONE ASPETTI GENERALI E TIPOLOGIE MURARIE Le murature si dividono in tre principali categorie: murature

Dettagli

Tecnologia Facciate continue Finestre e porte a battente V E Finestre e porte in Alluminio-Legno Finestre e porte scorrevoli

Tecnologia Facciate continue Finestre e porte a battente V E Finestre e porte in Alluminio-Legno Finestre e porte scorrevoli www.metrawindows.it PERSIANA SCORREVOLE Sistemi oscuranti METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI

TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI AVVERTENZA Nella tabella viene usato il termine per fare riferimento ai partecipanti al condominio, mentre viene usato il termine per far riferimento ai partecipanti

Dettagli

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi www.metrawindows.it THEATRON Linea GLASS Sistemi per Balconi METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati

Dettagli

Strutture in muratura e a telaio

Strutture in muratura e a telaio Strutture in muratura e a telaio Inroduzione alla teoria delle strutture Nel campo delle costruzioni il termine struttura è spesso usato per indicare qualcosa di più specifico di un sistema di relazioni.

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

Valore di costo procedimen+ sinte+ci

Valore di costo procedimen+ sinte+ci Corso di valutazione es+ma+va del proge5o Clasa a.a. 2012/13 Valore di costo procedimen+ sinte+ci Docente Collaboratore prof. Stefano Stanghellini arch. Pietro Bonifaci Il mercato delle costruzioni LE

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA

VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA VALUTAZIONE DELLE RISERVE PRESTAZIONALI DEGLI EDIFICI IN TERRA DI CORRIDONIA (MC) RISPETTO ALL USO ATTUALE: LA SICUREZZA SISMICA ISTITUTO DI EDILIZIA ISTITUTO DI SCIENZA E TECNICA DELLE COSTRUZIONI TESI

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI 5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI In questo capitolo, dopo aver definito il concetto di «coefficienti correttivi», verranno esaminati nel dettaglio i coefficienti di riduzione previsti dalla Circolare del Ministero

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

NORMATIVA TECNICA PER LE COSTRUZIONI

NORMATIVA TECNICA PER LE COSTRUZIONI NORMATIVA TECNICA PER LE COSTRUZIONI COSTRUZIONI ESISTENTI: LIVELLI DI CONOSCENZA E INDAGINI DIAGNOSTICHE STRUTTURALI ING. ROCCO TOLVE MATERA 05 OTTOBRE 2011 Costruzioni esistenti : livelli di conoscenza

Dettagli

In collaborazione con. Sistema FAR Echo. Sistema FAR ECHO

In collaborazione con. Sistema FAR Echo. Sistema FAR ECHO In collaborazione con Sistema FAR ECHO 1 Sistema FAR ECHO Gestione intelligente delle informazioni energetiche di un edificio Tecnologie innovative e metodi di misura, contabilizzazione, monitoraggio e

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E past PRESENT A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E Anni di esperienza e di tradizione nel settore dell edilizia, sono le nostre più care prerogative per offrire sempre il meglio

Dettagli

ESIGENZA REQUISITO PRESTAZIONE

ESIGENZA REQUISITO PRESTAZIONE IL SISTEMA ESIGENZIALE UNI 8289 ESIGENZA REQUISITO PRESTAZIONE Il sistema esigenze-requisiti-prestazioniosservato all'interno del sistema edilizio può essere visto come particolare condizione di realizzabilità

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

Modelli di dimensionamento

Modelli di dimensionamento Introduzione alla Norma SIA 266 Modelli di dimensionamento Franco Prada Studio d ing. Giani e Prada Lugano Testo di: Joseph Schwartz HTA Luzern Documentazione a pagina 19 Norma SIA 266 - Costruzioni di

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

Comune di Santa Croce sull Arno

Comune di Santa Croce sull Arno Comune di Santa Croce sull Arno Provincia di Pisa REGOLAMENTO URBANISTICO NORME DI ATTUAZIONE A cura degli estensori del piano Ing. Riccardo Ciuti Arch. Luca Tosi Parte prima - Norme generali Art. 1 Elaborati

Dettagli

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici

Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici Allegato 1 Interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici 1. Premessa 1.1 Ambito di applicazione ed efficacia. Ai sensi dell art. 9, comma 3, della legge regionale n. 19 del 2008,

Dettagli

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S.

Dettagli

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840

Premessa. 11100 Aosta (Ao) 2/A, via Promis telefono +39 0165272866 telefax +39 0165272840 Assessorat des Ouvrages Publics de la protection des sols et du logement public Assessorato Opere Pubbliche, Difesa del Suolo e Edilizia Residenziale Pubblica Premessa Le fondamentali indicazioni riportate

Dettagli

ANALISI PUSHOVER Statica Lineare Dinamica Lineare Statica Non Lineare Dinamica Non Lineare PUSH-OVER

ANALISI PUSHOVER Statica Lineare Dinamica Lineare Statica Non Lineare Dinamica Non Lineare PUSH-OVER ANALISI PUSHOVER - Analisi sismica Statica Lineare - Analisi sismica Dinamica Lineare - Analisi sismica Statica Non Lineare - Analisi sismica Dinamica Non Lineare Con il nome di analisi PUSH-OVER si indica

Dettagli

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione

CONCETTI GENERALI. Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Tecnologie per l autonomia e la partecipazione delle persone con disabilità corso di alta formazione Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS-IRCCS Centro S. Maria Nascente Milano 5 febbraio 2014 Organizzazione

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA

LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA LA TRASMITTANZA TERMICA DEGLI INFISSI: COS'E' E COME SI CALCOLA 1. La trasmittanza termica U COS'E? La trasmittanza termica U è il flusso di calore medio che passa, per metro quadrato di superficie, attraverso

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata

LEADER EUROPEO. Blocchi e Solai in Legno Cemento. Struttura antisismica testata e collaudata LEADER EUROPEO Blocchi e Solai in Legno Cemento Struttura antisismica testata e collaudata Come da Linee Guida del Ministero LLPP Luglio 2011 TERREMOTO IN EMILIA 2012 Asilo a Ganaceto (MO) Intervento a

Dettagli

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO

Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente. U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO Dipartimento Ambiente e Sviluppo Servizio Ambiente U.O. C. Sviluppo Sostenibile, Agenda XXI, Comunicazione SINTESI PROGETTO ATTUAZIONE DEL PROGETTO REBIR Risparmio Energetico, Bioedilizia, Riuso Data 29.01.2009

Dettagli

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE

RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE RILEVAZIONE STATISTICA DEI PERMESSI DI COSTRUIRE, DIA,EDILIZIA PUBBLICA (DPR 380/2001, art. 7) SISTEMA STATISTICO NAZIONALE ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO ISTAT/PDC/NRE

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w www.metra.it SISTEMI PER BALCONI. THEATRON METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA sono stati

Dettagli

Strutture a disposizione delle Parrocchie

Strutture a disposizione delle Parrocchie ARCIDIOCESI DI MILANO Ufficio Amministrativo Diocesano Strutture a disposizione delle Parrocchie MANUTENZIONE PROGRAMMATA DEGLI IMMOBILI: FASCICOLO TECNICO DEL FABBRICATO E PIANO DI MANUTENZIONE 1 Don

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico DECRETO 11 marzo 2008. Attuazione dell articolo 1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo e di trasmittanza

Dettagli

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE

CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN ABS PER SOLAI MONODIREZIONALI. skyrail. sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE CASSAFORMA RIUTILIZZABILE IN PER SOLAI MONODIREZIONALI skyrail sistema per solai monodirezionali RIUTILIZZABILE MODULARE RESISTENTE w w w. g e o p l a s t. i t SOLAI 02 VISION Con la Sapienza di costruisce

Dettagli

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA ANALISI EDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA arco BOZZA * * Ingegnere Strutturale, già Direttore della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), Amministratore di ADEPRON DINAICA

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

4 - Dati generali e climatici

4 - Dati generali e climatici 4 - Dati generali e climatici 88 Sommario 4.1 Dati catasto energetico... 91 4.1.1 Edificio... 91 4.1.2 Proprietario e responsabile dell impianto... 92 4.2 Dati generali... 96 4.2.1 Richiesta... 96 4.2.2

Dettagli

Provincia di Siena ANNO 2015 DA APPLICARE ALLE RICHIESTE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, SCIA E CILA DEPOSITATE SUCCESSIVAMENTE AL GIORNO 20/04/2015

Provincia di Siena ANNO 2015 DA APPLICARE ALLE RICHIESTE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, SCIA E CILA DEPOSITATE SUCCESSIVAMENTE AL GIORNO 20/04/2015 AREA TECNICA Responsabile dell Area: Dott. Urbanista Luigi Pucci ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA COSTO DI COSTRUZIONE DA APPLICARE ALLE RICHIESTE DI PERMESSO DI COSTRUIRE, SCIA E CILA DEPOSITATE

Dettagli

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA

4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA 123 4 CAPITOLO 4. STRUTTURA ESISTENTE A TELAIO IN CA Il presente esempio è finalizzato a guidare il progettista alla compilazione del SI-ERC per un edificio con struttura a telaio in CA per il quale è

Dettagli

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica

SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch.

Dettagli

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars Trave Angelina TM Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Trave Angelina TM Un idea brillante, applicata ad un prodotto industriale Slanciata,

Dettagli

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE FINSTRAL Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE 2 Oscuramento e protezione visiva nel rispetto della tradizione Le persiane, oltre al loro ruolo principale di elemento

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Degl Innocenti Alessandro Data di nascita 4/10/1951 Qualifica Dirigente Amministrazione Comune di Pontassieve Incarico attuale Dirigente Area Governo del Territorio

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

COMPLESSO xxxxxxxxxxx

COMPLESSO xxxxxxxxxxx PROVE DI CARICO SU PALI E INDAGINI SIT COMPLESSO xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx PROVE N 131/132/133/134/135 /FI 8, 9, 10, 11 Giugno 2009 Committente: Direttore Lavori: Relatore: xxxxxxxxxxxxxxxx

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico ERETO 11 marzo 2008 coordinato con ecreto 26 gennaio 2010 (modifiche in rosso, in vigore dal 14 marzo 2010; attenzione: le modifiche sono riportate al solo scopo di facilitare la lettura del decreto; in

Dettagli

CATASTO EDILIZIO URBANO

CATASTO EDILIZIO URBANO CATASTO, CARTOGRAFIA ED EDILIZIA collana a cura di Antonio Iovine catasto edilizio urbano AI5 MARIO IOVINE NICOLA CINO CATASTO EDILIZIO URBANO GUIDA PRATICA N.3 ESEMPI DI DICHIARAZIONI DI VARIAZIONI DI

Dettagli

7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE

7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE 7 PROGETTAZIONE PER AZIONI SISMICHE Il presente capitolo disciplina la progettazione e la costruzione delle nuove opere soggette anche all azione sismica. Le sue indicazioni sono da considerare aggiuntive

Dettagli

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia Nuovi ascensori per edifici preesistenti ThyssenKrupp Elevator Italia Chiedete il meglio Tecnologia Design Servizio Qualità ThyssenKrupp Elevator Italia offre il proprio know-how tecnico al servizio di

Dettagli

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive e criticità. I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere.

La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive e criticità. I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere. La riqualificazione energetica delle scuole: prospettive e criticità I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere I principali interventi tecnici e gli esperti da coinvolgere Obiettivi

Dettagli

Costruzioni in legno: nuove prospettive

Costruzioni in legno: nuove prospettive Costruzioni in legno: nuove prospettive STRUZION Il legno come materiale da costruzione: origini e declino Il legno, grazie alla sua diffusione e alle sue proprietà, ha rappresentato per millenni il materiale

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9

Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9 Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

fotovoltaico chiavi in mano

fotovoltaico chiavi in mano chiavi in mano 1 Tetto a falda - silicio monocristallino ad altissima efficienza / disponibile da 1 a 20KWp I moduli fotovoltaici più efficienti al mondo (19,5%) ed inverters di stringa SUNPOWER garantiti

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

PRESCRIZIONI ANTISISMICHE E CRITERI DI CALCOLO: Interazione tra strutture e tamponamenti

PRESCRIZIONI ANTISISMICHE E CRITERI DI CALCOLO: Interazione tra strutture e tamponamenti Convegno CRITICITÀ DELLA PROGETTAZIONE TERMICA E ACUSTICA DEGLI EDIFICI IN RAPPORTO ALLE PRESCRIZIONI STRUTTURALI ANTISISMICHE Saie 2009, Sala Topazio, Sabato 31 ottobre ore 9.00 PRESCRIZIONI ANTISISMICHE

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

www.pisante.com edifici esistenti in muratura verifiche di vulnerabilità sismica analisi cinematiche

www.pisante.com edifici esistenti in muratura verifiche di vulnerabilità sismica analisi cinematiche www.pisante.com edifici esistenti in muratura verifiche di vulnerabilità sismica analisi cinematiche ANALISI CINEMATICA DEI CORPI RIGIDI 8.7.1 COSTRUZIONI IN MURATURA (D.M. 14/01/2008) Nelle costruzioni

Dettagli

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).

(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per

Dettagli

POWERED BY SUN LEAF ROOF

POWERED BY SUN LEAF ROOF POWERED BY SUN LEAF ROOF DALLA COPERTURA COME PROTEZIONE... [...] essendo sorto dopo la scoperta del fuoco un principio di comunità fra uomini [...] cominciarono in tale assembramento alcuni a far tetti

Dettagli

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo

Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Verifica sismica di dighe a gravità in calcestruzzo Keywords: dighe a gravità in calcestruzzo, verifica sismica, metodi semplificati, programmi di calcolo. Autore: L. Furgoni, Relatore: Prof. C. Nuti,

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio.

Carichi unitari. Dimensionamento delle sezioni e verifica di massima. Dimensionamento travi a spessore. Altri carichi unitari. Esempio. Carichi unitari delle sezioni e verifica di massima Una volta definito lo spessore, si possono calcolare i carichi unitari (k/m ) Solaio del piano tipo Solaio di copertura Solaio torrino scala Sbalzo piano

Dettagli

14. Controlli non distruttivi

14. Controlli non distruttivi 14.1. Generalità 14. Controlli non distruttivi La moderna progettazione meccanica, basata sempre più sull uso di accurati codici di calcolo e su una accurata conoscenza delle caratteristiche del materiale

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli