Fonti materiali e territoriali: alcune tecniche di indagine

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Fonti materiali e territoriali: alcune tecniche di indagine"

Transcript

1 Fonti materiali e territoriali: alcune tecniche di indagine Gianluca Casagrande Proporsi di elaborare una metodologia sostenibile per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio storico e paesaggistico come quello costituito da castelli, torri e chiese medievali equivale ad avviare una complessa filiera multidisciplinare in cui devono essere attentamente studiati i manufatti e la loro storia in un determinato contesto locale. Se gli edifici da considerare hanno avuto, durante periodi più o meno lunghi, funzioni politiche, economiche o sociali di rilievo, la riflessione deve necessariamente allargarsi a comprendere come il manufatto abbia potuto catalizzare dinamiche territoriali. È poi necessario comprendere come le funzioni della struttura siano passate da quelle di un motore territoriale ad altre diverse o a quelle esclusive di un referente simbolico. Lo studio necessario per una piena comprensione di questi elementi è vasto ed implica il coordinamento fra diversi saperi. Un importante banco di prova per la verifica di metodiche in questo campo è stata la prima fase del progetto Dal restauro alla gestione programmata. Una metodologia sostenibile per castelli, torri e chiese medievali, svoltasi dal giugno 2010 al giugno Nel quadro di tale progetto, guidato per la parte scientifica dall Università Europea di Roma, si è attivato un gruppo di lavoro multidisciplinare, comprendente studiosi di ambito universitario, tecnici, professionisti, enti e istituzioni locali. Il lavoro, che nella prima fase ha comportato ricerche e studi preliminari, prevede una seconda fase di intervento, destinata a concludersi nel giugno 2012, con la presentazione dei risultati conseguiti in tre siti sperimentali: i castelli di Cavriana (Mantova), Pozzolengo (Brescia) e Padernello (Brescia). I primi due sono stati oggetto di una specifica attività di ricerca volta alla verifica di alcune tecniche a basso costo per la ricognizione dell edificio storico inteso, da un lato, come elemento territoriale, dall altro, come articolazione di elementi strutturali. Le tecniche in questione possono costituire un utile complemento a quelle tradizionali degli studi geografici, archeologici ed architettonici; possono, altresì, confluire in una metodologia più articolata per lo studio, la tutela e la valorizzazione di fabbricati storici. La ricerca è stata condotta con l intento di rispondere a due interrogativi: in primo luogo, come espandere la messe di dati a disposizione dei tecnici; in secondo luogo, come far sì che questa espansione sia possibile al minor costo economico ed operativo. Il primo aspetto impone modalità di acquisizione dei dati tali da produrre conoscenza diversamente non reperibile, o reperibile solo attraverso procedimenti più onerosi. Occorre, cioè, identificare che tipo di informazioni siano reperibili con metodi tradizionali e quali possibilità esistano di acquisire documentazione complementare.

2 4 6 Fig. 1 Il Castello di Pozzolengo sorge su un modesto rilievo circondato sui lati nord e nord-ovest da ampie aree coltivate; ad est e sud si stende un insediamento in cui diverse fasi costruttive coesistono visibilmente. Il secondo aspetto è imprescindibile per una vera esportabilità, ad altri casi, delle tecniche adottate: la vastità del corpus di beni culturali del nostro Paese impone l uso di mezzi accessibili anche ai piccoli enti e organismi di salvaguardia, spesso aggregati per spirito di servizio in seno alle comunità locali. Consideriamo ora i due aspetti della questione a partire dai casi pratici esaminati. I castelli di Cavriana e Pozzolengo sono, come ogni altro edificio storico, la specifica risultante di un insieme di condizioni ambientali e morfologiche, scelte e soluzioni a carattere tecnico, condizioni economiche, sociali, culturali e spirituali. L insieme di tutti questi elementi è alla base dei processi di territorializzazione che hanno dato origine a ciascun insediamento e che lo hanno fatto evolvere, intorno al castello, fino alle condizioni in cui lo vediamo oggi. Si tratta com è ovvio, per ciascun caso, di una storia a sé. Il castello di Pozzolengo, risalente nel suo primo nucleo ai secoli IX-X, si è sviluppato fino ad oggi in relativa continuità. È tuttora abitato e appare come un borgo chiuso all interno di un insediamento che, un tempo, da esso dipendeva. La rocca di Cavriana, risalente al secolo XI, ha visto lo splendore sotto il casato dei Gonzaga e ha cessato definitivamente la sua funzione di controllo territoriale, dopo un lungo declino, alla fine del secolo XVIII. Da allora, in virtù della sua posizione preminente e dell imponenza delle strutture superstiti (fra cui la spessa cinta di mura e la torre campanaria), la rocca è simbolo di appartenenza comunitaria 1. Come si può valutare dagli altri scritti che compongono questo volume, la conoscenza approfondita delle specificità di ciascuno dei contesti passa, naturalmente, per una riflessione sulle fonti più varie: politiche, economiche giuridiche, letterarie, artistiche. Tuttavia si rivela di particolare valore esaminare l evoluzione del controllo materiale sul territorio, nelle dimensioni archeologica e architettonica. I materiali scelti, le tecniche costruttive, i passati interventi di modifica o restauro e, in ultima istanza, le condizioni attuali del bene divengono fulcro di studio. A titolo di esempio si osservi, in una immagine dall alto, il Castello di Pozzolengo (fig. 1).

3 L elemento che già a prima vista qualifica la struttura come oggetto geografico unitario è ancora la cinta muraria, ampiamente conservata. Si riconoscono le torri, per lo più allo stato di ruderi; quella centrale sul lato sud è stata recuperata come spazio abitativo e quella all angolo sud-est è stata già in un lontano passato trasformata in campanile della chiesa di San Lorenzo Martire. Le altre strutture interne al castello sono la risultante di processi specifici di adattamento degli spazi alle esigenze insediative progressivamente manifestatesi. Osservando il complesso è evidente il sovrapporsi di fasi evolutive, le cui motivazioni sono da ricercare non solo nelle condizionanti materiali ma anche nelle percezioni e nelle scelte degli individui. Gli edifici all interno del castello fossilizzano ovviamente strutture precedenti. Quanto tuttavia le strutture attuali, in massima parte occupate da privati, mantengano una prossimità materiale ai loro rispettivi stati originari è un dato variabile a seconda delle percezioni e delle azioni materiali degli abitanti, azioni che si stratificano cronologicamente e determinano caratteri specifici di fase territoriale. Ciascuna di queste fasi costituisce a sua volta il presupposto delle evoluzioni successive 2. In altre parole, la matrice spaziale attuale del castello di Pozzolengo deriva da uno specifico processo di sviluppo nel tempo; ma è anche ovvia premessa di azioni future. Queste saranno compiute sia da parte dei singoli individui (ciascuno per la porzione di spazio su cui esercita il controllo materiale), sia da parte delle pubbliche amministrazioni (la cui capacità effettiva di controllo materiale è variabile a seconda dei casi). Fin dove spingersi in questa analisi? Da un punto di vista geografico-generale, trovare un limite di inviluppo è arduo. A partire dagli elementi materiali si risale inevitabilmente alla ricerca delle motivazioni di un particolare intervento piuttosto che un altro. In linea di principio, il percorso dal materiale all immateriale potrebbe sviluppare notevolmente la complessità dei problemi ed impegnare molte energie per uno studio accurato sulla natura dell insediamento. Questo studio, in apparenza, sembrerebbe esulare dalle ricerche su metodologie per il recupero e la rinnovata fruizione di spazi storici; ma non è così. Solo a titolo di esempio, torniamo a considerare la ben conservata cinta muraria del castello di Pozzolengo. La perimetrazione fisica è, naturalmente, residuale dell antica funzione e non più attiva; tuttavia costituisce un confine materiale ben chiaro e quindi facilmente percettibile dal punto di vista psicologico. Conseguentemente, in linea di principio, non si potrebbe escludere che da una più attenta analisi dei documenti e delle testimonianze relative ai controlli strutturale e intellettuale 3 di quella specifica ripartizione territoriale, possano evidenziarsi caratteri eterotopici dell insediamento all interno del castello rispetto a quello circostante. Se questo fatto non riguarda in teoria il restauro o la gestione di un manufatto storico, in pratica può arrivare a condizionarli in modo significativo, dato che gli interventi sono, spesso, la risultante di accordi presi fra le istituzioni e gli individui o i gruppi che esprimono specifiche volontà e/o interessi nell ambito della comunità locale. È appena il caso di osservare come una situazione di questo tipo sia largamente diffusa nel nostro Paese e costituisca anzi un carattere ricorrente di ogni attività mirata al restauro ed alla gestione di manufatti storici. Da questa considerazione emerge un rafforzamento dell esigenza di massimizzare, fin dalla fase progettuale, le capacità di acquisizione dei dati circa le condizioni materiali e lo stato di utilizzo delle strutture storiche. Esse sono, infatti, il referente materiale su cui si imposta anche la percezione intellettuale ed emotiva degli spazi studiati 4. Evidentemente diverso è lo status geografico della rocca di Cavriana, rimasta, dopo la parziale demolizione nel , un indiscutibile landmark, nel corso delle fa- 4 7

4 4 8 Fig. 2 - La rocca di Cavriana e l insediamento nelle sue immediate vicinanze. Il castello sorge su un rilievo che si distacca nettamente dal paesaggio circostante. A ridosso dell altura, su un dolce declivio digradante verso sud si trova gran parte del centro storico. Sono riconoscibili alcuni edifici di particolare importanza per la storia del territorio, quali Villa Mirra (l edificio con timpano frontale e portico ad archi) e la grande chiesa di Santa Maria Nova (secolo XVIII). Man mano che lo sguardo si allontana dalla rocca l insediamento si dirada in edifici agricoli e abitazioni di epoca più recente. Fig. 3 - Le tecnologie oggi comunemente a disposizione ci permettono di ricavare immagini qualitativamente descrittive della rocca di Cavriana come edificio unitario (a sinistra) e come complesso di strutture (al centro). Ciascuna di queste, poi, può essere vista come insieme di componenti materiali (a destra). si storiche successive. Essa è ancora oggi un referente simbolico primario del territorio (fig. 2). Anche in questo caso, un immagine aerea permette di comprendere immediatamente la morfologia e le relazioni posizionali della fortificazione in rapporto allo spazio circostante di cui sono riconoscibili approssimativamente, anche senza complesse analisi di punto, le fasi di espansione insediativa. È possibile riconoscere in modo più distinto le diverse articolazioni strutturali del manufatto, svolgendo considerazioni sui rapporti fra elementi ancora esistenti ed elementi scomparsi in tutto o in parte. Inoltre, è possibile osservare elementi che non sarebbe facile raggiungere di persona senza opportune misure di protezione; d altra parte, le tecnologie disponibili possono offrire risoluzioni spaziali elevate e verosimilmente destinate ad aumentare ulteriormente in futuro: in tal modo si può giungere a studiare, con buon livello di dettaglio, anche le singole componenti materiali. Da queste considerazioni generali, si può arrivare a definire un criterio esecutivo: lo scopo che ci si dovrà prefiggere sarà di esaminare con tecniche più versatili le componenti materiali e strutturali del manufatto storico, per trarre da tale analisi sia informazioni sulla natura materiale (presente e passata) del fabbricato; sia informazioni di ordine funzionale circa le attività svolte in passato e da svolgersi ora (o in futuro) negli

5 spazi del fabbricato stesso. Questo è dunque il nucleo concettuale della ricerca. Con specifico riguardo alle componenti materiali, l importanza di espandere strumenti e tecniche di studio è attestata dalle seguenti considerazioni: Le componenti materiali devono essere osservate con la massima efficacia possibile perché costituiscono un importante documentazione di natura storica su elementi costruttivi, tecniche, aree di approvvigionamento, committenza. Le componenti materiali, in quanto oggetto esse stesse sia dell azione di restauro che di gestione programmata, impongono azioni ricognitive dettagliate e specifiche per una migliore pianificazione dei lavori. Lo stato delle componenti materiali può rivelare i caratteri specifici del funzionamento dell edificio come oggetto geografico nelle sue diverse fasi storiche. Lo stato delle componenti materiali può indicare e suggerire possibilità e limiti di riutilizzo per le strutture storiche. Alla luce di quanto sopra, si giunge ad una ovvia conclusione. Un contributo significativo che la geografia applicata può portare a questo genere di studi è proporre tecnologie di ripresa e rilevamento qualitativo che possano essere utilizzate per ottenere conoscenza sulle componenti materiali a diverse scale di acquisizione. Queste informazioni verranno successivamente integrate con quelle derivabili da altre indagini e costituiranno una base per una valutazione di geografia generale. Vale la pena precisare che concepire una scala di acquisizione non significa solo considerare le capacità degli strumenti di risolvere i fenomeni osservati (spazialmente, radiometricamente): significa, in realtà, considerare le tipologie di tematismi che è possibile sottoporre a valutazione adottando diverse tecniche (e specifiche procedure) di acquisizione dei dati. Significa, in altri termini, scendere da una prospettiva geografico-regionale (ad esempio valutare la collocazione di Cavriana nel Gardesano medievale), ad una prospettiva geografico-locale (la rocca in rapporto al tessuto territoriale di Cavriana), ad una puntuale (il complesso edificato della rocca) fino poi ad una archeologica (la tipologia di muratura della cinta perimetrale della rocca) e architettonica (la particolare muratura a sacco e le sue tipologie di ammaloramento). Questo tipo di classificazione tematica è ovviamente applicabile all intero processo di elaborazione della metodologia su cui verte lo studio; ma assume un importanza specifica nei confronti del restauro e del riutilizzo dei manufatti. L attività di laboratorio del GREAL (Geographic Research and Application Laboratory) dell Università Europea di Roma si è dunque concentrata, limitatamente ai castelli di Cavriana e Pozzolengo, sul ricavare documentazione circa gli stati qualitativi dei manufatti alle scale geografico-locale e puntuale, dato che i Comuni dispongono già per motivi istituzionali di documentazione alle scale più ampie. Per assolvere a questo compito, sono state utilizzate in parallelo due tecniche complementari di ricognizione mediante raccolta di immagini: Immagini aeree oblique a bassa quota mediante velivolo ad ala fissa. Immagini aeree oblique ravvicinate mediante micro-rpv ad ala rotante. Collateralmente a queste forme di ricognizione, si è voluto proporre un utilizzo sperimentale, puramente conoscitivo, di tecniche da associare alle attività tipiche nei sopralluoghi a terra. Sono state dunque proposte altre due metodiche di acquisizione dati: la raccolta di immagini nell infrarosso termico e la misura delle concentrazioni di gas radon negli spazi interni degli edifici. 4 9

6 5 0 Immagini aeree oblique a bassa quota mediante velivolo ad ala fissa A partire dal 2009 il GREAL ha avviato uno studio per approfondire l applicazione dell immagine aerea obliqua come informazione geografica complementare alla classica immagine zenitale. Il tipo di informazione ricavabile dall una e dall altra modalità di acquisizione è nel secondo caso più idoneo alla redazione cartografica; nel primo caso più utile alla documentazione descrittiva dei fenomeni di territorializzazione. L indagine si orienta non tanto sulla correlazione fra le due tipologie di immagine in sé questa è nota da decenni 5 quanto sul potenziale dell applicazione delle nuove tecnologie sia nel campo delle piattaforme di trasporto dei sensori, sia in quello della realizzazione di strumenti low-cost sempre più sofisticati, accessibili anche a gruppi di lavoro dalle risorse economiche limitate. Una moderna fotocamera reflex digitale, ad esempio, ha una versatilità di impiego e una capacità di resa grafica superiore a quelle disponibili anche tra fasce di utilizzo più alte alcuni anni fa; portarla in volo a bassa quota con piattaforme idonee può fornire indicazioni sullo stato dei luoghi che sarebbe risultato difficile ottenere in passato con altri mezzi. D altra parte, alcuni sensori un tempo estremamente costosi cominciano oggi ad essere, pur limitatamente, reperibili a prezzi minori. Questo comporta un adeguamento, alle nuove possibilità, delle tecniche stesse di indagine; ed offre al ricercatore nuove opportunità di conoscenza. Lo sviluppo di implementazioni per condurre ricerca secondo queste linee concettuali parte da alcuni criteri di fondo, i più importanti dei quali sono: 1. Disponibilità immediata. 2. Portabilità. 3. Estensibilità. Il criterio di disponibilità immediata suggerisce il ricorso ad hardware di serie reperibile sul mercato generalista ; l impiego di software open-source se possibile, oppure di tipo commerciale purché parimenti generalista ; rinuncia, quando naturalmente ciò sia possibile senza limitare l efficacia delle applicazioni all impiego di hardware o software proprietari e di formati inusuali per le informazioni. Il criterio di portabilità suggerisce l adozione di standard quanto più possibile condivisi per la cattura, l immagazzinamento e l elaborazione dei dati. Il criterio di estensibilità suggerisce, infine, l adozione di configurazioni hardware e software modulari, sviluppate secondo accertate garanzie di compatibilità. La modularità permette anche di sostituire di volta in volta, secondo le esigenze, singoli elementi funzionali senza dover riprogettare il sistema. Su queste basi abbiamo sottoposto le aree oggetto di ricerca a sorvolo mediante velivolo ad ala fissa con persone a bordo e mediante remotely piloted vehicle (RPV) ad ala rotante. In che cosa i due mezzi sono complementari? L aereo viaggia a quote più elevate, ha maggiore autonomia e soprattutto consente un più elevato carico utile: si possono cioè imbarcare strumenti più sofisticati e ricavare dati più precisi e di dettaglio. L RPV è molto più economico, versatile, e può portare l osservazione dove altri mezzi non arrivano, ottenendone punti di vista specifici. Il progetto Dal restauro alla gestione programmata ha permesso all Università Europea di Roma di verificare ulteriormente il potenziale di uno schema tecnico-operativo sviluppato nel periodo , denominato Ultralight Flying Laboratory (UFL) 6. In vista di applicazioni commerciali, tale schema può essere proposto per l utilizzo da par-

7 5 1 te di agenzie di lavoro aereo come alternativa ad altre soluzioni più sofisticate. Il sistema è basato sull associazione di un impianto di acquisizione dati in genere costituito da uno o più sensori collegato ad uno o più computer a bordo del velivolo ricognitore. Il computer è dotato di una suite di software idonea, a seconda delle configurazioni, alla cattura di dati/immagini, all elaborazione ed eventualmente allo scambio dei dati stessi con stazioni a terra. Lo schema generale del sistema è indicato in fig. 4. Il carattere innovativo della soluzione adottata non risiede tanto nella configurazione funzionale, che è comune a molti sistemi semiautomatici di ricognizione aerea; ON BOARD COMPUTER WIRELESS MODEM CELL-PHONE ANTENNA/E Fig.4 Lo schema generale del sistema UFL 7. WIRELESS MODEM REMOTE SENSING DEVICE FIREWALL CONTROL STATION/ SERVICE quanto piuttosto nel fatto che l implementazione in oggetto sia basata esclusivamente su tecnologie generaliste di fascia media o bassa. Anche la sensoristica adottata nello specifico delle ricognizioni svolte sui castelli di Cavriana e Pozzolengo può considerarsi scelta entro questo criterio di massima 8. L obiettivo della ricognizione aerea svolta con questi mezzi è stato di ricavare documentazione utilizzabile per uno studio dei castelli di Cavriana e Pozzolengo secondo due scale di acquisizione. In primo luogo, quella della relazione, nel paesaggio attuale, fra il landmark e il suo tessuto territoriale circostante. In secondo luogo, ad un piano inferiore, quella del landmark stesso inteso come manufatto o complesso di manufatti. I dati sono stati raccolti nel corso di due ricognizioni, svolte rispettivamente il 15 ottobre 2010 e il 4 gennaio Scopo delle ricognizioni è stato duplice. Innanzitutto, quale obiettivo primario, si è mirato ad ottenere immagini oblique in luce visibile che presentassero un adeguato valore esplicativo ed interpretativo dei fenomeni territoriali. Per raggiungere questo scopo si è effettuata in entrambi i luoghi una serie di passaggi a bassa quota 9 ottenendo strisciate prospettiche con diverse focali (200 mm e 55 mm rispettivamente nelle due date). Per tutte le immagini si è utilizzata la dimensione d immagine massima disponibile, pari a 4288 x 2848 pixel. Ciò ha permesso di ricavare un buon livello di dettaglio utile da un lato ad una migliore comprensione dei fenomeni osservati e, dall altro, ad una possibile ricostruzione di scenari passati attraverso l utiliz-

8 5 2 zo di informazioni ricavate direttamente dalle immagini. Inoltre, come obiettivo secondario dei voli, si è voluto approfondire l utilizzo della termocamera in associazione alla fotocamera. Lo scopo era verificare l applicabilità, di questa particolare tecnologia in una sua implementazione low-cost, per il rilevamento speditivo di anomalie termiche. La termografia è una scienza a sé che richiede, per ottenere misure di elevata accuratezza e precisione, un complesso di elementi informativi e la rigorosa applicazione di protocolli specifici. In molti casi, dunque, l utilizzo in prospezioni territoriali aeroportate con sensori di fascia bassa può condurre al riconoscimento solo di anomalie relativamente vistose, da interpretare sulla scorta di informazioni complementari. È inoltre necessario precisare che nel citato riconoscimento di anomalie, la misura assoluta di temperatura è ardua: i fattori tecnici ed ambientali che potrebbero perturbare il rilevamento sono numerosi. Un inconveniente prevedibile, nell applicazione di un sensore termico allo studio di castelli e torri medievali, è dato dal fatto che in alcuni casi le anomalie termiche significative sono scarse o assenti. Com è facile intuire, la generazione di calore e la sua dispersione sono frequentemente associate con l attività antropica: questa si trova logicamente nel castello di Pozzolengo (fig.5); ma è assente, in pratica, entro una struttura, quale la rocca di Ca-

9 5 3 vriana, parzialmente diruta e disabitata. Considerando le modeste risoluzioni spaziale e radiometrica del sensore a disposizione, era dubbio che fosse possibile rilevare dati significativi. Si è invece riscontrato che alcune anomalie possono essere individuate e confluire nell apparato documentario sullo stato del castello (fig.6). Nonostante per molti versi le ricognizioni col termico siano state condotte in condizioni tecniche sfavorevoli, i risultati conseguiti sono da ritenersi incoraggianti. L applicazione di più rigorosi e sistematici criteri di indagine termografica, nel previsto prosieguo della ricerca, sarà utile perché la prospezione produca maggiori risultati e l accuratezza delle stime possa condurre da una semplice anomaly detection ad una quantificazione delle anomalie stesse anche con l impiego di sensori di fascia bassa. Immagini aeree oblique ravvicinate mediante micro-rpv ad ala rotante 10. Nel quadro del progetto è stato possibile sperimentare micro-rpv ad ala rotante per la prospezione di alcuni dettagli ritenuti significativi per la ricerca e difficilmente documentabili in altri modi. L impiego di piccoli RPV e di UAV 11 autonomi per ricerca è ormai diffuso da anni 12. Nel caso specifico si è voluta provare una configurazione comparsa recentemente in commercio. Il mezzo utilizzato è il GAUI 330XS, uno dei più diffusi ed economici micro-droni, disponibile anche sul mercato sportivo e facilmente configurabile a seconda delle esigenze di studio. Dal punto di vista costruttivo, si tratta di un quadricottero con struttura in fibra di carbonio e materiali plastici; i rotori, bipala a passo fisso, sono azionati da quattro motori elettrici di tipo brushless il cui funzionamento è regolato attraverso una piattaforma inerziale. L automatismo e la rapidità di risposta dei sistemi di bordo sono tali da permettere sia l autostabilizzazione del mezzo qualora sia investito da sollecitazioni aerodinamiche, sia una accurata controllabilità da parte del pilota, che agisce su un radiocomando osservando da terra il volo del modello. Il quadricottero è dotato di una videotelecamera che trasmette in diretta un segnale televisivo analogico e, allo stesso tempo, memorizza un filmato continuo, o riporta singole immagini su mini-sd card. Il segnale analogico può essere ricevuto da un dispositivo a terra, il quale permette la visualizzazione o la ritrasmissione via cavo ad un computer. La possibilità di ricevere in diretta ha la principale utilità di consentire, ad un operatore a terra, di avere momento per momento la visuale esatta registrata dalla telecamera 13. L immagine digitale, ricavabile dalla memoria interna della camera, è generalmente di qualità migliore e quindi più adatta a documentazione ed analisi. Nel corso del progetto sono state ricavate immagini nel visibile a matrice di 720 x 480 pixel sia a Cavriana che a Pozzolengo 14. Ulteriori prove condotte presso l Università Europea di Roma hanno mostrato la possibilità di operare agevolmente con camere di maggior dimensione d immagine (ad esempio 1280 x 720 in filmato continuo) 15. È stata anche verificata la facilità di impiegare videocamere di tipo comune 16 e macchine fotografiche digitali compatte 17. Fig. 5 Castello di Pozzolengo, 4/1/2011, veduta da ovest. La comparazione fra immagine in luce visibile e un singolo frame dal filmato nel termico consente di identificare alcuni volumi dei fabbricati visibili in cui la temperatura è più elevata, verosimilmente per l attività degli impianti di riscaldamento. Fig. 6 Cavriana, 4/1/2011. Il lato meridionale del castello. Nel visibile (a sinistra) si possono osservare tracce di abbondante umidità superficiale, frequente nella muratura a sacco di questo edificio. Nell infrarosso termico (a destra) le zone umide appaiono più fredde e quelle asciutte si presentano vistosamente più calde, anche tenendo in conto l esposizione al sole, pur velato da foschia (il sorvolo è avvenuto alle ore 14.11). Benché si tratti di un modello di fascia bassa, infatti, il GAUI 330XS ha dimostrato di poter sollevare, nelle prove condotte dal GREAL, masse fino a 300 g senza soffrire un eccessivo degrado nelle qualità di controllo ed anzi tollerando bene anche rapidi e significativi spostamenti di baricentro 18. Un aspetto che rende certamente indicato l utilizzo di strumenti del genere nell applicazione della metodologia a casi futuri (dato che a Cavriana e Pozzolengo non si è rivelato necessario per la natura degli spazi da esaminare) è la motorizzazione elettrica. Sebbene, infatti, RPV ad ala rotante abbiano già avuto implementazioni di

10 5 4 Fig. 7 Cavriana, 2/3/2011. Il Gaui 330XS in volo a ridosso di un tratto delle mura meridionali della rocca per riprendere il passetto sommitale, difficilmente accessibile in sicurezza. successo con l impiego di motori a scoppio, uno dei principali pregi dei quadricotteri elettrici è la loro possibilità di impiego in locali chiusi come ambienti voltati, chiese, grandi aule palaziali o basilicali. In tali ambienti, infatti, il sistema può essere usato per raggiungere e documentare zone inaccessibili senza l ausilio di scale, piattaforme o ponteggi. È poi da osservare che negli spazi entro i quali sia possibile ottenere una sostanziale calma di vento, la stabilità di questi piccoli mezzi è tale da consentire agli operatori l esecuzione di riprese di notevole precisione. Le buone prestazioni nel volo stazionario dei quadricotteri oggi disponibili sul mercato consentono effettivamente di portare lo strumento di ripresa assai vicino all oggetto da studiare e, così facendo, di aumentare la quantità di dati reperibili ad ogni sessione di lavoro. La stessa caratteristica permette inoltre manovre notevolmente precise; alcune prove effettuate hanno mostrato che mezzi di questo tipo sono in condizioni di salire, scendere e ruotare, al limite, entro spazi a sviluppo verticale dell altezza di 25

11 5 5 Fig. 8 Un frame della ripresa effettuata durante il volo. È possibile osservare lo stato della parte più alta della muratura a sacco, lo sviluppo della vegetazione sul passetto e la composizione del muro di restauro. metri e del diametro di 5-6 metri: una tipologia di volume simile a quello di alcune torri e campanili medievali. In secondo luogo è opportuno osservare come durante i voli in ambienti chiusi e male illuminati sia facilmente possibile impiegare micro-rpv con l installazione di piccoli illuminatori a led alimentati a batteria. Questo può contribuire a migliorare la qualità delle immagini catturate. Lo scrivente ritiene pertanto indicata l ulteriore sperimentazione di mezzi analoghi con sensoristica in altre bande dello spettro elettromagnetico. Notevole potenziale applicativo è senz altro racchiuso anche nell utilizzo di strumenti del genere per l acquisizione di dati fotogrammetrici. Sono infatti possibili configurazioni strutturali adatte a questo scopo e possono essere condotte ricognizioni su tracciato prestabilito, o in posizione stazionaria, grazie a sistemi automatici di controllo correlati col GPS. Entrambe le feature sono già disponibili anche nel mercato modellistico. I sopralluoghi a terra effettuati presso i due castelli di Cavriana e Pozzolengo hanno confermato e per alcuni aspetti evidenziato l applicabilità di due metodiche in supporto a ricognizioni autoptiche per la conoscenza dello stato presente e dell evoluzione dei manufatti. Dal punto di vista conoscitivo e diagnostico è senz altro utile la termografia applicata sistematicamente allo studio delle murature. Come noto, questa tecnica consente la cattura di immagini nell infrarosso termico e permette così di individuare fenomeni riguardanti strutture ed elementi architettonici. In tal modo è possibile evidenziare vari tipi di anomalia e discontinuità; ponti termici, infiltrazioni di umidità, zone di dispersione energetica. Perché questa tecnica sia applicata e fornisca dati sufficientemente affidabili specie ove si configurino profili giuridici connessi all interpretazione dei dati è neces-

12 5 6 Fig. 9 - Castello di Pozzolengo, 2/3/2011. Particolare dell abside superstite della chiesa. L accostamento di due immagini corrispondenti in luce visibile (a sinistra) e nell infrarosso termico (a destra) agevola l individuazione di aree più umide, in questo caso più scure, nella muratura. La striscia che attraversa le immagini centralmente è un montante metallico a sostegno della tettoia soprastante l arco. Fig. 10 Castello di Pozzolengo, 13/11/2010. Il RAD7 all interno della torre campanaria durante la prova di rilevamento delle concentrazioni di radon. sario adottare procedure rigorosamente codificate che richiedono la consulenza di personale adeguatamente specializzato. Fortunatamente, la tecnica si diffonde ed è possibile reperire sia strumentazione idonea sia operatori in possesso dei requisiti prescritti per l esecuzione di perizie ufficiali 19. Una seconda metodica esaminata nei termini di studio di fattibilità è la misura della concentrazione di gas radon in ambienti chiusi (radon indoor). Questo tipo di rilievo è previsto con riferimento ai luoghi di lavoro e agli edifici ad uso abitativo 20 ; normalmente è effettuato su periodi di 12 mesi mediante l impiego di dosimetri passivi. Il gruppo di lavoro ha considerato l utilizzo di una procedura più sofisticata secondo le linee guida pubblicate dall EPA (ente statunitense di protezione ambientale) 21. A tal fine, la Dott.ssa Eleonora Zoia ha effettuato una prova di misura radon indoor entro il vano al pianterreno della torre campanaria del castello di Pozzolengo, utilizzando un radonometro Durridge RAD7. La misura ha riscontrato, come era prevedibile data la composizione geomorfologica locale, concentrazioni esigue 22. Il test, che aveva natura puramente conoscitiva, è stato ritenuto di interesse per future applicazioni, specie allorché si debba valutare l apertura al pubblico di specifici spazi entro edifici storici.

13 5 7 Fig. 11 Grafico riassuntivo dei parametri rilevati (Radon 222, temperatura e umidità relativa) nella torre campanaria del Castello di Pozzolengo dal 13 al 15 novembre Note 1. Cfr. Cavriana a cura di A. Benaglia, Comune di Cavriana, [s.a.], p Cfr. A. Vallega, Le grammatiche della geografia, Bologna 2004, pp Ibidem. 4. Cfr. A. Vallega, Geografia culturale. Luoghi, spazi, simboli, Torino 2003, pp Specialmente nel campo dell archeologia, la ricognizione con impiego di immagini aeree, anche oblique, è ormai prassi consolidata da decenni. Si vedano, in proposito: F. Piccarreta, G. Ceraudo, Manuale di aerofotografia archeologica, Edipuglia, Bari 2000; C. Musson, R. Palmer, S. Campana, In volo nel passato. Aerofotografia e cartografia archeologica, Firenze Per una esposizione sintetica del sistema e di alcune sue potenzialità di utilizzo si veda G. Casagrande, Ricognizione del territorio e del paesaggio. Una ricerca sperimentale basata su immagini aeree oblique a bassa quota, Morolo, 2011, pp e G.Casagrande, id., p I due strumenti usati per ricavare le immagini impiegate nelle attività del progetto sono: una fotocamera digitale Nikon D90 con ottiche da mm e , con massima dimensione di immagine 4288 x 2848 px, ed una termocamera digitale DALI TEi-P, F.O.V. 12 x 9, con massima dimensione di immagine 160 x 120 px ft, circa 150 m. 10. Con il termine di Remotely Piloted Vehicle (RPV) si intende qualunque veicolo controllato a distanza da operatori umani. In linea generale si intende che il pilotaggio sia condotto direttamente, con scarsa o nulla mediazione di sistemi automatici; in realtà il tipo di tecnologia è difficile da distinguere, nelle applicazioni pratiche, da quella designata UAV. 11. Unmanned Aerial Vehicle, velivolo senza equipaggio. La sigla UAV è teoricamente più generale di quella di RPV, adottata in questo caso. Nell uso comune, tuttavia, designa frequentemente macchine volanti a più o meno elevato automatismo, si è preferito mantenere la definizione concettuale di RPV che è ritenuta più corretta considerando la specifica applicazione. 12. I campi di applicazione e le formule costruttive utilizzate sono assai varie. Se ne può avere una idea considerando alcuni degli ormai vari esempi in letteratura. In molti casi, i sistemi impiegati hanno un non trascurabile livello di sofisticazione. In particolare, rimandiamo a: H. Eisenbeiss, K. Lambers, M. Sauerbier, Z. LI, Photogrammetric Documentation of an Archaeological Site (Palpa, Peru) Using an Autonomous Model Helicopter in «International Archives of the Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences», vol. XXXIV-5/C34, 2005, pp ; E.R. Hunt, M. Cavigelli, C.S.T. Daughtry, J.E. McMurtrey, C.L. Walthall, Evaluation of Digital Photography from Model Aircraft for Remote Sensing of Crop Biomass and Nitrogen Status in Precision Agriculture 6, 2005, pp. 359-

14 ; H. Bendea, F. Chiabrando, F.G. Tonolo, D. Marenchino, Mapping of Archaological Areas using a Low-Cost UAV. The Augusta Bagiennorum test site, in «International Archives of the Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information Sciences», 2007, pp C.C.D. Lelong, P. Burger, G. Jubelin, B. Roux, S. Labbé, F. Baret Assessment of Unmanned Aerial Vehicles Imagery for Quantitative Monitoring of Wheat Crop in Small Plots, in «Sensors», 8, 2008, pp Questo aspetto, apparentemente banale in teoria, si rivela essenziale nella pratica: l orientamento esatto del mezzo in volo è spesso difficile da determinare osservandolo da terra, specie qualora il bersaglio da inquadrare sia relativamente lontano, richieda un allineamento preciso e non sia facilmente visibile da terra. 14. È stata utilizzata una televideocamera FlyCamOne FCO III, dimensioni immagine 720 x 480 pixel. 15. È stata utilizzata una televideocamera FlyCamOne 720p, dimensioni di immagine 1280 x 720 pixel. 16. È stata sperimentata con risultati soddisfacenti una videocamera Samsung HMX S10, video 1920x1080/60i, associata alla FlyCamOne 720p. 17. A tale scopo può essere adottato un sistema pan-tilt servocomandato sugli assi orizzontale e verticale. Uno dei quadricotteri acquisiti dall Università Europea prevede appunto questa configurazione che permette di utilizzare una ampia varietà di fotocamere digitali compatte. 18. Questo vale per installazione di strumenti aggiuntivi o per lo spostamento della camera su diverse componenti della struttura; è possibile considerare l uso di batterie aggiuntive collegate in parallelo per aumentare l autonomia. Vale la pena notare che anche con l installazione del pan-tilt il sistema ha mantenuto sempre automaticamente, senza alcun percettibile degrado, il centraggio corretto anche durante movimenti ampi e ripetuti dell impianto videotelecamera. 19. Cfr. D. Lanzoni, Diagnosi e certificazione energetica: prove strumentali sugli edifici, Santarcangelo di Romagna 2010, pp A tal proposito si veda il D.Lgs. 26 maggio 2000, n Attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti (Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2000, supplemento ordinario n. 140). Raccomandazione Euratom n. 143/90 della Commissione del 21 febbraio 1990 sulla tutela della popolazione contro l esposizione al Radon in ambienti chiusi (Gazzetta Ufficiale CEE 27 marzo 1990). Per una trattazione completa dell argomento si veda M. MORONI, Il Radon. Tecniche di misura e risanamento con elementi di calcolo, modulistica e legislazione di base, Milano, 2002, pp Cfr. United States Environmental Protection Agency, Protocols for Radon and Radon Decay Product Measurements in Homes, EPA 402-R , s.l., May 1993; M. Moroni, id., pp ; RAD7 Electronic Radon Detector a cura di D. Lane Durridge Company Inc., Bedford, MA, 2008, pp La Regione Lombardia presenta concentrazioni di radon indoor medie elevate nei 12 mesi, intorno a 111 Bq/mc (Cfr. F. Bochicchio, G. Campos Venuti, S. Piermattei, G. Torri, C. Nuccetelli, S. Risica, L. Tommasino, Results of the National Survey on Radon Indoors in all the 21 Italian Regions, in Atti del Convegno Radon in the Living Environment, April 1999, Athens, Greece, 122, p. 1003). Tuttavia, il Castello di Pozzolengo si trova in una regione morenica caratterizzata da scarsa emissione di radon.

Report termografia Grand Hotel S. Pellegrino Terme (BG)

Report termografia Grand Hotel S. Pellegrino Terme (BG) Report termografia Grand Hotel S. Pellegrino Terme (BG) Metodo di indagine termografica La termografia all'infrarosso è una particolare tecnica telemetrica in grado di determinare, con notevole risoluzione

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000

Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Principi per la conservazione ed il restauro del patrimonio costruito Carta di Cracovia 2000 Ringraziando le persone e le istituzioni che, durante tre anni, hanno partecipato alla preparazione della Conferenza

Dettagli

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR

Indice. - Premessa. - Indagine termografica. - Documentazione Fotografica e IR Indice - Premessa - Indagine termografica - Documentazione Fotografica e IR Premessa La caratterizzazione fisico-meccanica dei materiali costituenti un manufatto è indispensabile per stabilire un appropriato

Dettagli

Architettura Pianificazione Design

Architettura Pianificazione Design POLITECNICO DI TORINO 31 gennaio - 1 febbraio 2014 Castello del Valentino, Viale Mattioli 39, Torino ingresso libero Architettura Pianificazione Design Per riferimenti: tel. 011 090 6254 orienta@polito.it

Dettagli

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA

INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA GEOGRAFIA - TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE si orienta nello spazio conosciuto colloca elementi dell ambiente conosciuto secondo criteri spaziali si orienta nello spazio

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004.

RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEI SERVIZI E SULL ATTIVITÀ SVOLTA 2004. Presentazione del Presidente dell Autorità. Roma, 6 luglio 2004. Orientamenti per l azione futura. Considerate la dinamica e la complessità

Dettagli

ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO.

ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO. ALLEGATO 1 NOTE SULL USO DEL METODO DI RILIEVO LASER SCANNER PER LE CAVE DEL COMUNE DI NUVOLENTO. A)Generalità Una prima importante precisazione: il metodo non ricorre a tecniche aerofotogrammetriche,

Dettagli

Gli elementi di caratterizzazione dello strumento. (in funzione delle applicazioni Edilizia/Verifica dispersioni energetiche)

Gli elementi di caratterizzazione dello strumento. (in funzione delle applicazioni Edilizia/Verifica dispersioni energetiche) Gli elementi di caratterizzazione dello strumento. (in funzione delle applicazioni Edilizia/Verifica dispersioni energetiche) Appunti di TERMOGRAFIA CARLESI STRUMENTI - Firenze 1 Premessa L offerta di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. lo Statuto della Regione Autonoma della Sardegna, approvato con Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3;

PROTOCOLLO D INTESA. lo Statuto della Regione Autonoma della Sardegna, approvato con Legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3; REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA DIREZIONE GENERALE DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA TERRITORIALE E DELLA VIGILANZA EDILIZIA MINISTERO PER I BENI E

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni VI edizione A.A. 2014/2015 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

Tipo EA1a Strada rurale di pianura

Tipo EA1a Strada rurale di pianura Schede dei tipi di percorso Percorso EA1a Foglio 1 di 10 DEFINIZIONE DEL TIPO DESCRIZIONE SINTETICA Ambito: Sistema funzionale: Extraurbano Sistema insediativo diffuso Percorso su Strada rurale di pianura

Dettagli

Come si orienta un blocco fotogrammetrico

Come si orienta un blocco fotogrammetrico Come si orienta un blocco fotogrammetrico Marica Franzini DICAR Università degli Studi di Pavia Marica Franzini DRONITALY 25-26 settembre 2015 Milano - Pag. 1 a 45 La misura fotogrammetrica La misura fotogrammetrica

Dettagli

GEOGRAFIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

GEOGRAFIA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GEOGRAFIA PRIMARIA GEOGRAFIA L ALUNNO SI ORIENTA NELLO SPAZIO CIRCOSTANTE E SULLE CARTE GEOGRAFICHE, UTILIZZANDO RIFERIMENTI TOPOLOGICI E PUNTI CARDINALI. UTILIZZA IL LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITÀ PER

Dettagli

QUADRI ORARI E COMPETENZE SPECIFICHE DEGLI INDIRIZZI

QUADRI ORARI E COMPETENZE SPECIFICHE DEGLI INDIRIZZI QUADRI ORARI E COMPETENZE SPECIFICHE DEGLI INDIRIZZI Nel nostro Istituto sono attivi i seguenti indirizzi, articolati nelle classi e nei quadri orari di cui sotto. Meccanica, Meccatronica Elettrotecnica

Dettagli

Antonio De Blasiis Il rilievo del degrado ambientale. Metodi ingegneristici

Antonio De Blasiis Il rilievo del degrado ambientale. Metodi ingegneristici A09 162 Antonio De Blasiis Il rilievo del degrado ambientale Metodi ingegneristici Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173

Dettagli

Xerces blue. Associazione O.n.l.u.s. Generazione eolica in quota Il Rotokite

Xerces blue. Associazione O.n.l.u.s. Generazione eolica in quota Il Rotokite Xerces blue Associazione O.n.l.u.s. Generazione eolica in quota Il Rotokite Xerces Blue e rotokite? Il brevetto del Rotokite nasce da un idea di Gianni Vergnano amministratore della Soc Sequoia.it. presso

Dettagli

Introduzione al monitoraggio degli edifici

Introduzione al monitoraggio degli edifici Introduzione al monitoraggio degli edifici ing. Lorenzo Balsamelli Onleco s.r.l. balsamelli@onleco.com _Profilo ONLECO nasce nel 2001 per iniziativa di giovani ricercatori e dottorandi in Energetica e

Dettagli

UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME

UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME QuickTime e un decompressore TIFF (Non compresso) sono necessari per visualizzare quest'immagine. UNIONE TERRE DI CASTELLI OPPORTUNITÀ DELLO STARE INSIEME ANALISI DI ECONOMICITÀ, EFFICACIA ED EFFICIENZA

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Agenzia delle Entrate: risoluzione 22/E del 2 aprile 2013

Agenzia delle Entrate: risoluzione 22/E del 2 aprile 2013 Agenzia delle Entrate: risoluzione 22/E del 2 aprile 2013 La risoluzione 22/E del 2 aprile 2013 dell Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti interpretativi sull applicabilità della detrazione alle spese

Dettagli

Progetto IEE BiosolEsco - WP 4 Manifestazioni di interesse per la selezione di casi di studio

Progetto IEE BiosolEsco - WP 4 Manifestazioni di interesse per la selezione di casi di studio Progetto IEE BiosolEsco - WP 4 Manifestazioni di interesse per la selezione di casi di studio 1. Descrizione del progetto ed obiettivi della manifestazione di interesse Il progetto di ricerca BioSolESCO

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO POLIZIA LOCALE 2015

PROGRAMMA FORMATIVO POLIZIA LOCALE 2015 DIPARTIMENTO PRESIDENZA DELLA GIUNTA UFFICIO AUTONOMIE LOCALI E DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO PROGRAMMA FORMATIVO POLIZIA LOCALE 2015 COMITATO TECNICO CONSULTIVO PER LA POLIZIA LOCALE REGIONE BASILICATA

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni

MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni dipartimento di scienze politiche MASTER UNIVERSITARIO di II livello in Gestione del Lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni V edizione A.A. 2013/2014 Nota: per le modalità concorsuali, si prega cortesemente

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICA EDIFICIO CENTRO RESIDENZIALE XXXX VIA XXXXXXX XXXXX

ANALISI TERMOGRAFICA EDIFICIO CENTRO RESIDENZIALE XXXX VIA XXXXXXX XXXXX ANALISI TERMOGRAFICA EDIFICIO CENTRO RESIDENZIALE XXXX VIA XXXXXXX XXXXX Prova n 1066/AA 13 e 14 novembre 2012 Committente: Relatore: Centro Residenziale Roen dott. ing. Maurizio Bruson Centro residenziale

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE DI UN

RAPPRESENTAZIONE DI UN RAPPRESENTAZIONE DI UN EDIFICIO Rappresentare un edificio è un operazione complessa, in particolare quando si tratta di fornire informazioni molto diverse e dettagliate di un oggetto ancora inesistente.

Dettagli

Gli impianti eolici abruzzesi

Gli impianti eolici abruzzesi Capitolo 4 Gli impianti eolici abruzzesi Pagina 4.1 4. Gli impianti eolici abruzzesi. 4.1 Introduzione. Per la stesura di Linee Guida che consentano un corretto inserimento ambientale degli impianti di

Dettagli

Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica

Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica Corso di laurea in Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Fisica dell Atmosfera e del Clima Corretto posizionamento di strumentazione meteorologica

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

Osservatorio dei lavori pubblici

Osservatorio dei lavori pubblici Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici Osservatorio dei lavori pubblici Costo standardizzato per l edilizia residenziale Metodologia per la costruzione del costo standardizzato e prime elaborazioni

Dettagli

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

OPERE DI ADEGUAMENTO E VALORIZZAZIONE

OPERE DI ADEGUAMENTO E VALORIZZAZIONE OPERE DI ADEGUAMENTO E VALORIZZAZIONE CHIOSCO VILLASANTA (ALLEGATO 1) PROGETTO PRELIMINARE RELAZIONE TECNICA / ILLUSTRATIVA 1 INDICE 1. CENNI STORICI pag. 3 2. ANALISI DELLO STATO DI FATTO pag. 3 3. QUADRO

Dettagli

Indagini ed analisi Termografiche

Indagini ed analisi Termografiche Indagini ed analisi Termografiche Per termografia s'intende l'utilizzo di una telecamera a infrarossi (o termocamera), al fine di visualizzare e misurare l'energia termica emessa da un oggetto. L'energia

Dettagli

Il cammino del D.Lgs. 192/05

Il cammino del D.Lgs. 192/05 Convegno Il mercato dell efficienza efficienza energetica: evoluzione, orientamenti ed opportunità legate all incontro fra gli attori Il cammino del D.Lgs. 192/05 Ing. Sandro Picchiolutto Il cammino del

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione Direzione Generale per gli Affari Internazionali Ufficio IV - Programmazione e gestione dei fondi strutturali

Dettagli

I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI

I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI I SISTEMI QUALITÀ NEI RAGGRUPPAMENTI DI IMPRESE E NEI CONSORZI DINO BOGAZZI Direttore Qualità e Organizzazione Consorzio Cooperative Costruzioni e Vicepresidente Settore Costruzioni AICQ 1. Premessa Il

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Indagini termografiche

Indagini termografiche Indagini termografiche informazioni sintetiche sulle possibili applicazioni in ambito edile, impiantistico ed industriale Servizi di Termografia dbabitat srl fornisce il servizio di analisi, indagine e

Dettagli

TECNOLOGIA COMPETENZE

TECNOLOGIA COMPETENZE ISTITUTO COMPRENSIVO F. DE Sanctis CURRICOLO VERTICALE DI TECNOLOGIA A.S. 2013/2014 1 TECNOLOGIA La materia tecnologia comporta la formazione di competenze diversificate, che vanno dalla formazione di

Dettagli

TERMO INDAGINI SAGL. Ricerca dispersione termica e perdite energetiche dell edificio

TERMO INDAGINI SAGL. Ricerca dispersione termica e perdite energetiche dell edificio TERMO INDAGINI SAGL La società Termo Indagini Sagl è in grado di acquisire immagini termiche all infrarosso con l ausilio di apposite apparecchiature all avanguardia. Le immagini ottenute forniscono importanti

Dettagli

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd

qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd Scuola dell Infanzia qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd GEOGRAFIA qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd Istituto Comprensivo Castell Arquato qwertyuiopasdfghjklzxcvbnmqwertyuiopasd

Dettagli

Strategie di rinnovo dei sistemi di automazione di stazione

Strategie di rinnovo dei sistemi di automazione di stazione Strategie di rinnovo dei sistemi di automazione di stazione Massimo Petrini TERNA SpA Emiliano Casale TERNA SpA Maurizio Pareti SELTA SpA Forum Telecontrollo Reti Acqua Gas ed Elettriche Roma 14-15 ottobre

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA PREMESSA Lo scrivente Ufficio Lavori Pubblici è stato incaricato dall Amministrazione Comunale della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di ristrutturazione

Dettagli

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608

CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608 COSTRUIRE SERRAMENTI IN PVC CHE COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMA EUROPEA PER PROFILI IN PVC UNI EN 12608 1 La norma europea rivolta alla definizione delle caratteristiche dei profili in PVC per finestre

Dettagli

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 ottobre 2007 Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con

Dettagli

Lettura targhe con telecamere MOBOTIX

Lettura targhe con telecamere MOBOTIX Lettura targhe con telecamere MOBOTIX Premessa Le telecamere MOBOTIX non hanno a bordo un software in grado di effettuare la lettura dei caratteri della targa (OCR Optical Character Recognition) ma possono

Dettagli

di concerto con Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che:

di concerto con Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che: Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visti i commi 280, 281 e 282 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 con i quali si prevede che:

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 il

Dettagli

IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA IL MERCATO DEL NOLEGGIO DI MACCHINE E ATTREZZATURE PER LE COSTRUZIONI IN ITALIA Studio generale 2008 a cura di Federico Della Puppa con la collaborazione di Dem.Co Indice Risultati principali, 3 Presentazione,

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE ESIGENZE FORMATIVE IN EDILIZIA SOSTENIBILE A FERRARA

QUESTIONARIO SULLE ESIGENZE FORMATIVE IN EDILIZIA SOSTENIBILE A FERRARA Ferrara, 14/04/2008 PROVINCIA DI FERRARA COMUNE DI FERRARA QUESTIONARIO SULLE ESIGENZE FORMATIVE IN EDILIZIA SOSTENIBILE A FERRARA ANALISI DEI DATI Responsabile di progetto Dott.ssa Cristina Barbieri Tecnici:

Dettagli

PROGETTO D INDAGINE RADON IN PUGLIA

PROGETTO D INDAGINE RADON IN PUGLIA Sede legale ARPA PUGLIA Corso Trieste 27 70126 Bari Agenzia regionale per la prevenzione Tel. 080.5460111 Fax 080.5460150 e la protezione dell ambiente www.arpa.puglia.it C.F. e P.IVA. 05830420724 Dipartimento

Dettagli

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà

NEWSLETTER DICEMBRE 2009. La valutazione del POR Competitività, 2007-2013. Il Piano di Valutazione del POR Competititivà NEWSLETTER DICEMBRE 2009 IN QUESTO NUMERO... si parla di: EDITORIALE 01 La valutazione nel periodo di programmazione Fondi Strutturali 2007-2013 02 La valutazione del POR Competitività, 2007-2013 03 Il

Dettagli

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA

7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7. LA STRUTTURA URBANA CONSOLIDATA 7.1. Premessa La qualità dell ambiente e lo stile di vita sono strettamente correlati alle caratteristiche specifiche della struttura urbana locale. In una fase in cui

Dettagli

Pertanto, colui che desidera iniziare un'attività agrituristica dovrà verificare, regione per regione, con riferimento a quella ove intende operare,

Pertanto, colui che desidera iniziare un'attività agrituristica dovrà verificare, regione per regione, con riferimento a quella ove intende operare, Viene posto quesito inerente all attività agrituristica, con particolare riferimento alle tipologie di locali che possono essere utilizzati per lo svolgimento di tale attività, per meglio comprendere se

Dettagli

CURRICOLO DI TECNOLOGIA Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ

CURRICOLO DI TECNOLOGIA Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ CURRICOLO DI TECNOLOGIA Scuola Primaria CLASSE 1^ (MONOENNIO) COMPETENZE CONOSCENZE ABILITÀ RICONOSCERE E DESCRIVERE FENOMENI FONDAMENTALI DEL MONDO TECNOLOGICO - I bisogni primari dell uomo: gli oggetti,

Dettagli

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità

Progetto 5. Formazione, discipline e continuità Istituto Comprensivo Statale Lorenzo Bartolini di Vaiano Piano dell Offerta Formativa Scheda di progetto Progetto 5 Formazione, discipline e continuità I momenti dedicati all aggiornamento e all autoaggiornamento

Dettagli

Geografia Competenze TRAGUARDI DELLE COMPETENZE

Geografia Competenze TRAGUARDI DELLE COMPETENZE Geografia Competenze TRAGUARDI DELLE COMPETENZE SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro,

Dettagli

INCONTRO CON I TECNICI

INCONTRO CON I TECNICI INCONTRO CON I TECNICI Ing. GIUSEPPE DESOGUS Ing. LORENZA DI PILLA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura L AUDIT ENERGETICO INTERVENTI E TECNOLOGIE

Dettagli

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 22/E QUESITO RISOLUZIONE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 aprile 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica. Applicabilità della detrazione fiscale del 36 per cento, prevista dall art. 16-bis del TUIR, alle spese

Dettagli

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI SPECIALE AFFITTI

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI SPECIALE AFFITTI LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI SPECIALE AFFITTI VADEMECUM D.Lgs 19 Agosto 2005 n. 192 e s.m.i. Realizzato in collaborazione con ECOMAG Le novità relative alla Certificazione Energetica degli

Dettagli

RAPPORTO DI SOSTENIBILITA CONTRIBUTO DI AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO DI ACEA LUCE

RAPPORTO DI SOSTENIBILITA CONTRIBUTO DI AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO DI ACEA LUCE RAPPORTO DI SOSTENIBILITA CONTRIBUTO DI AMBIENTE E RISPARMIO ENERGETICO DI ACEA LUCE Non compromettere il futuro delle prossime generazioni cercando di soddisfare i bisogni del presente ; in quest ottica

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ministero per i Beni e le Attività Culturali GRUPPO DI LAVORO PER LA SALVAGUARDIA E LA PREVENZIONE DEI BENI CULTURALI DAI RISCHI

Dettagli

TERMOGRAFIA a infrarossi

TERMOGRAFIA a infrarossi TERMOGRAFIA a infrarossi L'energia termica, o infrarossa, consiste in luce la cui lunghezza d'onda risulta troppo grande per essere individuata dall'occhio umano. A differenza della luce visibile, nel

Dettagli

installatore, gestore e manutentore di piccoli impianti fotovoltaici

installatore, gestore e manutentore di piccoli impianti fotovoltaici matrice EQF del installatore, gestore e manutentore di piccoli impianti fotovoltaici Questa scheda riguarda il percorso di formazione di conoscenze, abilità e competenze utili alla messa in opera, gestione

Dettagli

ANALISI TERMOGRAFICA DELL EDIFICIO XXXXXX XXXXXXXX

ANALISI TERMOGRAFICA DELL EDIFICIO XXXXXX XXXXXXXX ANALISI TERMOGRAFICA DELL EDIFICIO XXXXXX XXXXXXXX PROVA N. 013/LA XXXX, agosto 06 Committente: Consulente: Relatore: XXXXXXXX XXXXXXXX ing. Marco Stabile Edificio sede XXXXXXXXXX C/../laboratorio/relazioni/06

Dettagli

Certificazione acustica degli edifici

Certificazione acustica degli edifici ANIT - Associazione Nazionale per l Isolamento Termico e acustico Certificazione acustica degli edifici PREMESSA Il comfort acustico abitativo è uno dei requisiti che caratterizza la qualità ed il valore

Dettagli

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014.

I lavori sono stati affidati alla ditta Moranda Geom. Alfredo di Corteno Golgi (BS), con contratto d appalto del 14 marzo 2014. Il progetto di Risanamento e restauro conservativo dell ex sede della Società Operaia di Mutuo soccorso a Breno (BS) in Via Prudenzini è nato dalla necessità di recuperare un immobile di ampie dimensioni

Dettagli

www.futuragroup.tk futura.monfalcone@gmail.com Relatori: Ing. Angelo Santangelo Ing. Francesco Babich FUTURA - Zero energy and noise control solution

www.futuragroup.tk futura.monfalcone@gmail.com Relatori: Ing. Angelo Santangelo Ing. Francesco Babich FUTURA - Zero energy and noise control solution Termografia Termoflussimetria Audit Energetico Misure Campi elettromagnetici Acustica Misurazioni emissioni RADON Formazione Service E molto molto altro www.futuragroup.tk futura.monfalcone@gmail.com Relatori:

Dettagli

Manifesto delle Città Metropolitane italiane

Manifesto delle Città Metropolitane italiane Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali.

Dettagli

TECNICHE TERMOGRAFICHE PER LA DIAGNOSTICA IN EDILIZIA

TECNICHE TERMOGRAFICHE PER LA DIAGNOSTICA IN EDILIZIA Lunedì, 30 Gennaio 2012 TECNICHE TERMOGRAFICHE PER LA DIAGNOSTICA IN EDILIZIA Corso Tecnico Normativo di Alta Formazione Ore 09.30 18.30 CALENZANO (FI) Art Hotel Mirò Via Degli Olmi, 7 Con il patrocinio

Dettagli

Data 21.7. 11. il Dirigente del settore Patrimonio, Ambiente Valorizzazione Risorse Culturali Arch. Marco Terenghi

Data 21.7. 11. il Dirigente del settore Patrimonio, Ambiente Valorizzazione Risorse Culturali Arch. Marco Terenghi Relazione di stima del valore del complesso immobiliare sito in fregio alle vie G. Matteotti, N. Sauro, Como, in Lissone distinto al catasto al Fg. 15 Mapp. 23 Data 21.7. 11 il Dirigente del settore Patrimonio,

Dettagli

dicembre 2014 - ver.1.0 Indice

dicembre 2014 - ver.1.0 Indice Linee guida strategiche e policy operativa in tema di valorizzazione della ricerca e di diritti di proprietà intellettuale all Università degli Studi di Brescia dicembre 2014 - ver.1.0 Indice 1. Premessa

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione

SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA. Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione SCUOLA PRIMARIA GEOGRAFIA Competenza: 1. Comunicazione efficace Indicatore: 1.1 Comprensione Descrittori Classe 1 Descrittori Classe 2 Descrittori Classe 3 Descrittori Classe 4 Descrittori Classe 5 1.1.1

Dettagli

Evoluzione Energetica. La selezione naturale del risparmio energetico

Evoluzione Energetica. La selezione naturale del risparmio energetico Evoluzione Energetica La selezione naturale del risparmio energetico PER VIVERE A UN LIVELLO SUPERIORE ESPERTI DI DENTRO E DI FUORI Dalla E alla A: con Energetica Consulting il passaggio alle classi superiori

Dettagli

Rapporto sullo sviluppo delle reti FLAME Etna e Stromboli, per la misura del flusso SO 2, durante il periodo 2005 2009

Rapporto sullo sviluppo delle reti FLAME Etna e Stromboli, per la misura del flusso SO 2, durante il periodo 2005 2009 Prot. int. n UFVG2009/46 Rapporto sullo sviluppo delle reti FLAME Etna e Stromboli, per la misura del flusso SO 2, durante il periodo 2005 2009 Daniele Armando Randazzo, T. Caltabiano, G. G. Salerno, F.

Dettagli

Elettronica ed Elettrotecnica. Tecnico in Elettronica ed Elettrotecnica

Elettronica ed Elettrotecnica. Tecnico in Elettronica ed Elettrotecnica DIPLOMATO INDIRIZZO Elettronica ed Elettrotecnica FIGURA PROFESSIONALE Tecnico in Elettronica ed Elettrotecnica con specializzazione in domotica Denominazione della figura professionale Descrizione sintetica

Dettagli

Cluster in progress: la Tecnologia dell Architettura in rete per l innovazione

Cluster in progress: la Tecnologia dell Architettura in rete per l innovazione Milano 20 marzo 2015 Cluster in progress: la Tecnologia dell Architettura in rete per l innovazione Produzione edilizia-prodotto edilizio DECLARATORIA E OBIETTIVI 2 à OBIETTIVO Studio delle condizioni

Dettagli

NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Il decreto legislativo n. 311 del 29.12.2006 (che modifica il precedente decreto n. 192/2005), pubblicato sulla

Dettagli

GEOGRAFIA. Disciplina di insegnamento: TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

GEOGRAFIA. Disciplina di insegnamento: TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Disciplina di insegnamento: GEOGRAFIA COMPETENZE (dal profilo dello studente) TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione...

Sommario. 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... Sommario 1. Premessa... 2 1. Sintesi dello stato di consistenza... 3 2. Intervento di salvaguardia della conca di navigazione... 4 Pagina 1 di 6 1. Premessa Il recupero funzionale della conca di navigazione

Dettagli

Allegato n. 1 alla relazione riassuntiva compilata il 28 Gennaio 2011

Allegato n. 1 alla relazione riassuntiva compilata il 28 Gennaio 2011 Procedura di valutazione comparativa per n. 1 posto di personale addetto ad attività di ricerca e di didattica integrativa con contratto a tempo determinato, ai sensi dell'art. 1, comma 14, della Legge

Dettagli

CURRICOLO DISCIPLINARE DI TECNOLOGIA

CURRICOLO DISCIPLINARE DI TECNOLOGIA A.S. 2014/2015 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 grado Palena (CH) SCUOLA SECONDARIA

Dettagli

Siena Carbon Free 2015

Siena Carbon Free 2015 Siena Carbon Free 2015 BANDO DI CONCORSO Provincia di Siena Siena Carbon Free 2015 Premi per idee, progetti ed azioni per un uso efficiente e rinnovabile dell energia finalizzati alla riduzione delle emissioni

Dettagli

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura 01/06/2007 dei Campi Elettromagnetici 1 Normativa tecnica di riferimento Guida CEI 211-10: Guida

Dettagli

TERMOCAMERA ANALISI TERMOGRAFICA

TERMOCAMERA ANALISI TERMOGRAFICA TERMOCAMERA Una telecamera termografica a infrarossi (o termocamera) è uno strumento che rileva a distanza l'energia termica (infrarossa) e la converte in immagini fotografiche o video, fornendo al contempo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE DISCIPLINA AREA ANTROPOLOGICA CLASSI QUINTE LINEE DI COLLEGAMENTO CON IL POF (1)..... PROGETTI.... PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE CLASSE V A-B-C-D DISCIPLINA

Dettagli

Verifica e Validazione del Simulatore

Verifica e Validazione del Simulatore Verifica e del Simulatore I 4 passi principali del processo simulativo Formulare ed analizzare il problema Sviluppare il Modello del Sistema Raccolta e/o Stima dati per caratterizzare l uso del Modello

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE GEOGRAFIA

CURRICOLO VERTICALE GEOGRAFIA CURRICOLO VERTICALE GEOGRAFIA Pag.1 GEOGRAFIA SCUOLA DELL INFANZIA Competenza chiave Europea CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE L alunno Individua le posizioni

Dettagli

Termografia delle stessa muratura ove si può osservare la diffusione e il livello di umidità con i valori delle temperature

Termografia delle stessa muratura ove si può osservare la diffusione e il livello di umidità con i valori delle temperature MURSAN DEM Tecnollogiia ellettro-fiisiica per murature umiide L innovativa soluzione prodotta dalla MURSAN si basa sul principio della Deumidificazione elettrofisica della muratura, frutto di anni di sperimentazione

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

NOTA METODOLOGICA I DIVERSI CONTRIBUTI

NOTA METODOLOGICA I DIVERSI CONTRIBUTI I DIVERSI CONTRIBUTI I dati per questo 11 Rapporto sulla Formazione nella Pubblica Amministrazione sono stati raccolti dall Osservatorio sui bisogni formativi nella PA istituito presso la SSPA, con il

Dettagli

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la

Gli obiettivi del progetto sono dunque molteplici: favorire la diffusione della cultura imprenditoriale dei ricercatori, in modo che la REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICALE N. 40 DEL 8/10/2009 Finpiemonte S.p.A. - Torino Avviso ad evidenza pubblica - Progetto Sovvenzione Globale "Percorsi integrati per la creazione di imprese innovative

Dettagli

Piattaforme UAV/RPAS per il monitoraggio di infrastrutture energetiche. Antonio D Argenio Panoptes srl Palermo

Piattaforme UAV/RPAS per il monitoraggio di infrastrutture energetiche. Antonio D Argenio Panoptes srl Palermo Piattaforme UAV/RPAS per il monitoraggio di infrastrutture energetiche Antonio D Argenio Panoptes srl Palermo the spatial way to small drones inspections Antonio D Argenio CEO Geologo, PhD UAV, GIS, management

Dettagli

Cos è la Termografia InfraRosso

Cos è la Termografia InfraRosso Cos è la Termografia InfraRosso Cos è l InfraRosso (IR)? L energia IR (cioè Calore) si muove nello spazio come radiazione. L energia IR è una radiazione che fa parte dello spettro delle Onde Elettromagnetiche

Dettagli

A V V I S O. Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO

A V V I S O. Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO A V V I S O Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO Invito a contribuire alla formulazione del PISUS del Comune

Dettagli

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017

COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 COSTRUIRE L HUB CAMERALE DEL CREDITO E DELLA FINANZA 1 PIANO DI RIPOSIZIONAMENTO STRATEGICO PER IL TRIENNIO 2015-2017 Premessa Le recenti iniziative varate dal Governo per il riordino del sistema camerale

Dettagli

Controlli non distruttivi (CND) in edilizia

Controlli non distruttivi (CND) in edilizia Efficienza Energetica degli Edifici Termografia e altre prove non distruttive PND 27/11/2014 Controlli non distruttivi (CND) in edilizia Diagnostica non distruttiva UNI EN 473 II livello Industriale PT,

Dettagli