Risparmio energetico e comfort in un edificio a uso abitativo Federico Fontanili Studio Alfa Reggio Emilia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Risparmio energetico e comfort in un edificio a uso abitativo Federico Fontanili Studio Alfa Reggio Emilia"

Transcript

1 Risparmio energetico e comfort in un edificio a uso abitativo Federico Fontanili Studio Alfa Reggio Emilia La verifica termica, acustica e microclimatica effettuata in sito su un edificio massivo, costruito in muratura portante, ha dimostrato efficienza ed efficacia di tale soluzione ai fini del risparmio energetico e del comfort abitativo. La progettazione degli edifici, oltre al rispetto delle norme strutturali, risulta inestricabilmente vincolata alla necessaria conformità alle prescrizioni acustiche (D.P.C.M. 05/12/97) ed energetiche (D.Lgs. 192/05 e 311/06), assecondando parametri sempre più restrittivi che tengono conto delle emergenti esigenze di miglioramento delle prestazioni e della qualità dell abitare. Al fine di verificare il rispetto del quadro normativo citato, lo Studio Alfa (Settore Fisico-Energetico) ha effettuato una rilevazione in opera su un edificio massivo, costruito senza l utilizzo di isolanti, antecedentemente all entrata in vigore del D.Lgs. 192/05. Fig.1 Prospetto sud. Le caratteristiche del fabbricato Posto non lontano dal centro storico dell abitato di Bagnolo in Piano (RE), l edificio è ubicato in una zona tranquilla di recente urbanizzazione. Si tratta di un fabbricato residenziale monofamigliare, con annesso al piano terra una piccola zona terziaria (ufficio e relativi servizi), a due elevazioni fuori terra (piano terra e primo piano), oltre il sottotetto (non accessibile): La Gazzetta dei Solai Mensile di informazione tecnica sui Solai in Laterizio 1

2 2 Risparmio energetico e comfort in un edificio a uso abitativo al piano terra, sono ubicati l ingresso, le scale, i vani di servizio, l autorimessa e la piccola unità terziaria (ufficio); al primo piano, l abitazione vera e propria: cucina-pranzo, soggiorno, tre camere da letto (tutte doppie), un ripostiglio e due bagni. La posizione centrale all interno del lotto fa si che la zona giorno risulti collocata sul fronte strada; per contro, la zona notte è stata posta sul retro. A completamento della struttura, sono presenti un porticato e tre ampi terrazzi, mentre una zona verde circonda tutti i lati e fa da filtro alla strada sul fronte est. Da segnalare che il P.R.G. comunale prevedeva lo scomputo dagli indici edilizi per le eccedenze di spessore oltre i 25 cm dei muri perimetrali, per esigenze di comfort abitativo. L abitazione è realizzata in muratura monostrato portante e le sue principali caratteristiche costruttive sono: muratura esterna, per uno spessore totale di 48 cm (1,5 cm di intonaco + 45 cm di blocchi in laterizio + 1,5 cm di intonaco); muratura esterna, per uno spessore totale di 40 cm (1,5 cm di intonaco + 25 cm di blocchi in laterizio + 13,5 cm di mattoni faccia a vista); muratura interna, con uno spessore totale di 28 cm (1,5 cm di intonaco + 25 cm di blocchi in laterizio + 1,5 cm di intonaco); involucro esterno, in parte intonacato ed in parte rivestito con mattoni e listelli faccia a vista in laterizio; solai in latero-cemento con travetti tralicciati e blocchi in laterizio collaboranti; copertura costituita da un pacchetto ventilato con manto discontinuo in laterizio su solaio in latero-cemento con blocchi in laterizio collaboranti; intonaco interno di tipo ecologico a base di calce; riscaldamento a pavimento. Dalla realizzazione, si evincono i molteplici obiettivi dei progettisti, V. Fabbri e N. Razzani, innanzitutto nell intenzione di dare all utente una casa confortevole considerandone i gusti, le attitudini e le abitudini ma, soprattutto, cercando di soddisfare i requisiti di stabilità, traspirabilità, inerzia termica, durabilità, isolamento acustico e termico, ridotti oneri manutentivi, ecc. All epoca della progettazione, pur non essendo il Comune di ubicazione classificato come sismico, le scelte progettuali hanno ugualmente tenuto conto di una idonea risposta strutturale. Altre attenzioni sono state destinate all orientamento dell edificio, alla funzionalità degli ambienti, all uso di materiali bio-compatibili (laterizio, intonaci a base di calce, ecc.) e alla scelta di ottenere una elevata inerzia termica attraverso l impiego di spessori maggiorati per le murature esterne, nonostante non fosse ancora vigente il D.Lgs. 192/2005. Una volta completato l edificio, Studio Alfa (RE) ha effettuato una diagnosi acustica, termica e microclimatica per verificare sul campo sia la rispondenza ai dati di progetto, sia l efficacia della soluzione massiva in laterizio adottata. La valutazione acustica L ottimizzazione acustica negli edifici abitativi si rende necessaria per migliorare la qualità della vita degli utenti. È noto, infatti, che un elevato rumore di fondo proveniente dall esterno (ad esempio, da assi viari di grande importanza) o rumorosità in genere, anche di tipo impulsivo, derivanti dalle normali attività domestiche svolte

3 in appartamenti adiacenti, possono innalzare indebitamente l esposizione umana al rumore e, di conseguenza, ridurre la qualità della vita degli ambienti abitati. Nel caso esaminato, trattandosi di un edificio monofamigliare, è stato verificato esclusivamente l indice di isolamento acustico standardizzato di facciata (D 2m,nT,w ). Essendo il fabbricato in esame ad uso residenziale, la verifica del rispetto dei limiti deve essere effettuata secondo i valori imposti per la categoria A dal DPCM: D 2m,nT,w = 40 db. Per la determinazione dell indice di isolamento acustico standardizzato di facciata (D 2m,nT,w ), si è proceduto in accordo con la norma UNI EN ISO 140-5, Acustica. Misurazione dell isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio. Misurazioni in opera dell isolamento acustico per via aerea degli elementi di facciata e delle facciate. Le rilevazioni sono state eseguite ad un altezza di 1,7 m dal suolo, ad una distanza di 2,0 m dalla parete esterna ed all interno dello studio posto al piano terra, dove era presente il mobilio. Sulla base dei livelli sonori registrati, è stato possibile calcolare l indice del potere fonoisolante apparente di facciata, utilizzando la relazione: D 2m,nT,w = D 2m + 10 log (T/T 0 ) [db] dove: D 2m = L 1,2m L 2 è la differenza di livello; L 1,2m è il livello di pressione sonora esterno a 2,0 m dalla facciata, prodotto da un altoparlante con incidenza del suono di 45 sulla facciata stessa, opportunamente posizionato, secondo norma tecnica; L 2 è il livello di pressione sonora medio misurato nell ambiente interno; T è il tempo di riverberazione nell ambiente ricevente (secondi); T 0 è il tempo di riverberazione di riferimento, assunto pari a 0,5 sec. La strumentazione impiegata è conforme alle specifiche norme IEC 804 e 651 classe 1 e la relativa taratura è stata eseguita da un laboratorio autorizzato dal SIT (Servizio di Taratura Italiana). La calibrazione degli strumenti di misura è stata effettuata prima dell indagine per poi essere nuovamente verificata al termine della stessa. Il valore misurato è di 43,0 db Fig. 2. Particolare del nodo muro-solaio (misure in cm). Legenda: 1. intonaco esterno 2. tavella in laterizio (spess. cm 3) 3. cordolo (4 ø 16 - staffe ø 6-20) 4. muratura monoblocco 5. intonaco interno (a calce) 6. battiscopa 7. barriera antirumore 8. massetto 9. pavimento 10. massetto alleggerito (spessore impianti tecnologici) 11. impianto di riscaldamento a pavimento 12. intonaco interno (a calce) 13. solaio in laterocemento (h 20+4 cm)

4 Dai risultati ottenuti emerge il rispetto dei limiti relativi all isolamento di facciata delle pareti esterne esaminate, per la categoria A (abitazioni), secondo il D.P.C.M. 05/12/97 (40 db). È stata volutamente scelta per il rilievo una facciata caratterizzata dalla presenza di una porta-finestra, in quanto questa risulta piuttosto incidente in termini percentuali sulla prestazione della parete stessa. Il risultato ottenuto è, pertanto, piuttosto cautelativo sull isolamento acustico di facciata complessivo. 4 Risparmio energetico e comfort in un edificio a uso abitativo L analisi termica Per procedere all analisi termica, sono state individuate le caratteristiche geometriche e volumetriche del fabbricato in relazione all ambito territoriale. La verifica in opera delle prestazioni energetiche si è svolta secondo le seguenti modalità: 1. valutazione qualitativa delle caratteristiche dell involucro edilizio tramite indagine termografica; 2. misura della trasmittanza termica della parete di separazione verso l esterno mediante piastre termoflussimetriche; 3. calcolo dell Epi (indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale) mediante software conforme alle prescrizioni UNI. Analisi termografica Per ciò che concerne l analisi termografica, si riportano a titolo di esempio alcune considerazioni. Nella facciata sud-est (fig. 3) si nota soltanto una minima differenza di temperatura causata da una diversa esposizione al sole, evidenziata, tra l altro, dalla diversa ombreggiatura rispetto alle radiazioni solari mattutine. Il tetto a falda (fig. 4) non presenta problemi di isolamento, mostrando una distribuzione di temperatura omogenea. Infine, in corrispondenza del lato ovest (fig. 5), ombreggiato, si nota una grande uniformità termica della struttura muraria. In definitiva, l indagine termografica ha messo in evidenza solo minime variazioni che, anche in assenza di materiali isolanti specifici, mostrano risultati assolutamente positivi. Analisi termoflussimetrica della partizione verticale Con l analisi termoflussimetrica effettuata attraverso le apposite piastre si sono ottenuti i seguenti risultati: 1,710 m 2 K/W di resistenza, 0,584 W/m 2 K di trasmittanza, mentre il fattore di attenuazione è pari a 0,077 a fronte di 16 h e 14 di sfasamento. L immobile è collocato in zona E, con GG, ed il progetto dell edificio è stato approvato nell aprile 2004, prima dell entrata in vigore dei D.Lgs. 192/05 e 311/06: non era pertanto soggetto agli obblighi relativi ai limiti di trasmittanza termica U; tale limite, al 1 gennaio 2006, era di 0,46 W/m 2 K per le strutture opache verticali. Com è noto, in base al comma 1 dell Allegato I del D.Lgs. 311/06, i valori di U possono essere aumentati del 30%, purché l edificio nel complesso rispetti il valore di Epi limite. Di conseguenza, nel caso specifico, il limite di trasmittanza termica da rispettare come obbligo di legge diventa U (+30%) = 0,598 W/m 2 K, decisamente in linea con il valore misurato in sito. Dalle valutazioni effettuate, risulta inoltre che la parete di separazione con l esterno presenta un elevata inerzia termica, generando uno sfasamento d onda superiore alle 16 ore, con benefici notevoli, specie nel periodo estivo.

5 A questo proposito, nonostante l impianto di climatizzazione estiva sia stato predisposto non è stata avvertita la necessità di effettuare l effettiva installazione. L inerzia termica, favorita dalle proprietà massive dell edificio, rappresenta una caratteristica importante per il controllo della climatizzazione degli spazi interni, sia in estate che in inverno: in estate, il calore accumulato dall involucro viene rilasciato gradualmente all interno degli ambienti con un periodo di ritardo, rimandando quindi il picco di calore e riducendo la necessità di raffrescamento; in inverno, il calore accumulato durante il giorno viene restituito agli ambienti nel tardo pomeriggio e durante la sera, quando è più necessario. Gli effetti positivi sono quantificabili attraverso due indici, rispettivamente lo sfasamento dell onda termica (che esprime il periodo di tempo necessario affinché il calore attraversi la parete e passi dall altro lato, nell ambiente interno dell edificio) e il fattore di decremento o attenuazione (un valore adimensionale dato dal rapporto fra il flusso massimo passante della parete capacitiva e il flusso massimo della parete a massa termica nulla). Proprio per questo, la vigente normativa termica prevede che le pareti opache verticali, orizzontali e inclinate, al punto 9 dell allegato I del D.Lgs. 311/06, debbano soddisfare il valore minimo di massa di 230 kg/m 2. Questo per le località in cui il valore medio mensile dell irradianza sul piano orizzontale (ad esclusione della zona F, ad esempio Belluno, Cuneo), nel mese di massima insolazione estiva, sia maggiore o uguale a 290 W/m 2. Nel caso esaminato, in particolare, la parete esterna presenta una massa superficiale di 429 kg/m 2, ben superiore a tale limite. Un altra verifica svolta ha riguardato la possibile formazione di condensa interna, partendo da dati di temperatura e pressione esterna medi mensili ed esaminando poi i mesi maggiormente critici. Dallo studio effettuato tramite appositi grafici, si evince che la pressione di vapore non interseca mai la retta della pressione di saturazione, scongiurando la formazione di condensa. 5 Analisi energetica Dalle valutazioni effettuate è emerso che l edificio presenta un consumo energetico annuale (Epi) pari a 69 kwh/m 2 a. Questo valore va confrontato con la tabella dell Allegato C della norma di riferimento, da cui risulta che per un edificio con rapporto di forma S/V = 0,67, in zona E, con GG, si ha un valore limite di Epi pari a 82 kwh/m 2 a (con riferimento al 2010). È bene sottolineare, in particolare, che l analisi termografica ha dimostrato l assenza di disomogeneità costruttive, grazie alla scelta effettuata di realizzare la struttura in muratura portante con elementi di laterizio di buon spessore ed ottime proprietà termiche. I risultati ottenuti dalle piastre termoflussimetriche hanno evidenziato la congruenza tra il calcolo teorico e la misura in opera. In base a tutti questi elementi, si può affermare che il fabbricato, progettato precedentemente all emanazione dell attuale normativa, risulta conforme alle disposizioni in materia energetica (D.Lgs. 192/05 e s.m.i.). L analisi microclimatica Le misure ambientali effettuate all interno degli spazi abitativi hanno riguardato: temperatura dell aria; temperatura media radiante; umidità relativa; velocità dell aria; verifica delle condizioni di comfort.

6 Fig. 3 - Rilievo dell analisi termografica in corrispondenza della facciata sud-est. C E t Min. Max 6 Risparmio energetico e comfort in un edificio a uso abitativo Fig. 4 - Rilievo dell analisi termografica del tetto a falda. Fig. 5 - Rilievo dell analisi termografica in corrispondenza del lato ovest. I rilevamenti sono stati effettuati con sonde poste a circa 1,1 m di altezza dal suolo e sono avvenuti durante la normale attività domestica degli abitanti, simulando una condizione rappresentativa della situazione da esaminare. Ogni singola misura ha avuto una durata sufficiente a rappresentare tale situazione, con una lettura dei parametri effettuata ogni minuto. Le posizioni di misura individuate, sia al piano terra che al primo piano (cucina-soggiorno al piano terra e soggiorno al primo piano), sono state scelte in quanto rappresentative degli spazi di maggior utilizzo e permanenza quotidiani da parte dei residenti.

7 L elaborazione dei dati ha portato ai seguenti risultati: temperatura interna nell abitazione: costante, attorno ai 19,3 C; tale valore rientra nella fascia del comfort climatico ottimale che va da 18 a 22 C; umidità relativa misurata all interno dell abitazione: 51% circa; anch essa compresa all interno degli standard termoigrometrici ottimali che vanno dal 40 al 60% di Rh. Una volta individuati questi parametri, è stato possibile, combinandoli, verificare le condizioni di comfort degli ambienti secondo le prescrizioni dell ASHRAE: i valori misurati ricadono senz altro all interno della zona di comfort per l abitazione in esame. Zona climatica E Gradi giorno GG Superficie lorda riscaldata A = 630 m 2 Superficie netta riscaldata nei piani Au = 536 m 2 Volume lordo riscaldato V = m 3 Volume netto riscaldato Vn = m 3 Superficie disperdente S = 951 m 2 7 Rapporto di forma S/V = 0,67 m -1 Tabella 1 - Caratteristiche dell edificio ai fini dell analisi termica. temperatura ( C) pressione di saturazione (P o ) pressione nell interfaccia (P e ) P o P e spessore cm spessore cm Fig. 6 - Valutazione della formazione di condensa per il mese di gennaio.

RELAZIONE ACUSTICA. Legge 447 del 26 ottobre 1995. D.P.C.M. 05 dicembre 1997

RELAZIONE ACUSTICA. Legge 447 del 26 ottobre 1995. D.P.C.M. 05 dicembre 1997 RELAZIONE ACUSTICA Legge 447 del 26 ottobre 1995 D.P.C.M. 05 dicembre 1997 COMMITTENTE: Mario Bianchi EDIFICIO: Palazzina 4 unità Residenziali INDIRIZZO Via Verdi 12, Milano INTERVENTO: Valutazione del

Dettagli

Conducibilità Termica [W/mK]

Conducibilità Termica [W/mK] ANALISI DEL RISPARMIO ENERGETICO E DEI BENEFICI DERIVANTI DALL UTILIZZO DI FACCIATE VENTILATE Questo lavoro nasce dall intento di dare una risposta il più attendibile possibile e attinente alle condizioni

Dettagli

VERSO EDIFICI A ENERGIA quasi ZERO (NZEB)

VERSO EDIFICI A ENERGIA quasi ZERO (NZEB) 5 VERSO EDIFICI A ENERGIA quasi ZERO (NZEB) I nuovi decreti sull efficienza energetica degli edifici L entrata in vigore del D.Lgs 192 nell ottobre 2005 ha portato alla ribalta anche nel nostro Paese il

Dettagli

Soluzioni tecniche per pareti in laterizio. energeticamente efficienti

Soluzioni tecniche per pareti in laterizio. energeticamente efficienti Soluzioni tecniche per pareti in laterizio energeticamente efficienti Presentazione Progettare e costruire case oggi, nell era tecnologica ed evoluta in cui viviamo, comporta nuove problematiche da affrontare.

Dettagli

Risparmio energetico degli edifici:

Risparmio energetico degli edifici: Risparmio energetico degli edifici: FOCUS SULLA NORMATIVA REGIONALE Relatore: Arch. SIMONA ALAURIA Certificatore Energetico per la Regione Liguria Studio Tecnico Amatori Sanremo (IM) 1. Concetto di risparmio

Dettagli

Saint Gobain Isover Italia S.p.A. PROGETTAZIONE INTEGRATA DELL ISOLAMENTO TERMO-ACUSTICO SOLUZIONI. Ottobre 2009

Saint Gobain Isover Italia S.p.A. PROGETTAZIONE INTEGRATA DELL ISOLAMENTO TERMO-ACUSTICO SOLUZIONI. Ottobre 2009 Saint Gobain Isover Italia S.p.A. PROGETTAZIONE INTEGRATA DELL ISOLAMENTO TERMO-ACUSTICO SOLUZIONI Ottobre 2009 QUADRO LEGISLATIVO PARETI ESEMPI APPLICATIVI PARETI QUADRO LEGISLATIVO COPERTURE ESEMPI APPLICATIVI

Dettagli

LEZIONI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNICA E STRUTTURALE 2014-15 L INVOLUCRO OPACO

LEZIONI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNICA E STRUTTURALE 2014-15 L INVOLUCRO OPACO LEZIONI DEL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE TECNICA E STRUTTURALE 2014-15 L INVOLUCRO OPACO 1. LA TRASMITTANZA TERMICA La grandezza più importante per caratterizzare il comportamento termico dell involucro

Dettagli

Applicazione DLgs 311/06 Strumenti di calcolo: DOCET ABSTRACT

Applicazione DLgs 311/06 Strumenti di calcolo: DOCET ABSTRACT Applicazione DLgs 311/06 Strumenti di calcolo: DOCET arch. Consuelo Nava A cura di R. Astorino ABSTRACT NORMATIVE TECNICHE DI RIFERIMENTO D.Lgs 19 agosto 2005, n 192 Attuazione della direttiva 2002/91CE

Dettagli

D.Lgs. 311/2006: un obbligo di legge

D.Lgs. 311/2006: un obbligo di legge Il calcestruzzo cellulare YTONG: la risposta al D.Lgs. 311/2006 D.Lgs. 311/2006: un obbligo di legge Il D.Lgs. 192/05 aggiornato dal D.Lgs. 311/06 recepisce la Direttiva comunitaria 2002/91/CE sul rendimento

Dettagli

Comportamento dinamico dell involucro opaco

Comportamento dinamico dell involucro opaco Comportamento dinamico dell involucro opaco Prof. Ing. Pietro Stefanizzi Politecnico di Bari E-mail: pietro.stefanizzi@poliba.it Bari, 3 ottobre 2014 CONDUTTIVITA TERMICA? UNI 10351:1994 Materiale solido

Dettagli

Relazione tecnica di calcolo prestazione energetica del sistema edificio-impianto

Relazione tecnica di calcolo prestazione energetica del sistema edificio-impianto Relazione tecnica di calcolo prestazione energetica del sistema edificio-impianto EDIFICIO INDIRIZZO COMMITTENTE INDIRIZZO COMUNE Villetta monofamiliare Via Roma - Milano (MI) Edilclima srl MILANO Rif.

Dettagli

Tipologie di intervento

Tipologie di intervento CORSO DI LAUREA INGEGNERIA EDILE- ARCHITETTURA La certificazione energetica degli edifici IL DECRETO LEGISLATIVO 192/2005 Tipologie di intervento TIPOLOGIA 1 Edifici di nuova costruzione; Ristrutturazione

Dettagli

COMPORTAMENTO DINAMICO DELL INVOLUCRO OPACO

COMPORTAMENTO DINAMICO DELL INVOLUCRO OPACO COMPORTAMENTO DINAMICO DELL INVOLUCRO OPACO Prof. Ing. Pietro Stefanizzi Politecnico di Bari Dipartimento di Architettura ed Urbanistica Sezione Fisica Tecnica Via Orabona 4-7025 Bari p.stefanizzi@poliba.it

Dettagli

Massa e comfort: necessità di una adeguata capacità termica areica interna periodica

Massa e comfort: necessità di una adeguata capacità termica areica interna periodica Costanzo Di Perna, Francesca Stazi, Andrea Ursini Casalena, Alessandro Stazi Ricerca Massa e comfort: necessità di una adeguata capacità termica areica interna periodica Attraverso monitoraggi e analisi

Dettagli

DELLA TRASMITTANZA TERMICA PER

DELLA TRASMITTANZA TERMICA PER Impianti di Climatizzazione e Condizionamento a.a. 2011-12 - Corso di Impianti Tecnici per l'edilizia - E. Moretti 1 CALCOLO DEI CARICHI TERMICI E DELLA TRASMITTANZA TERMICA PER ALCUNI CASI DI STUDIO Il

Dettagli

LASTRE ARMATE YTONG PER SOLAI E TETTI

LASTRE ARMATE YTONG PER SOLAI E TETTI LASTRE ARMATE YTONG PER SOLAI E TETTI Le lastre Ytong, sono elementi armati autoportanti che permettono di realizzare solai e tetti di edifici residenziali, con una velocità di posa insuperabile rispetto

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA PROPOSTA DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI TRE EDIFICI SPERIMENTALI AD USO RESIDENZIALE A

RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA PROPOSTA DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI TRE EDIFICI SPERIMENTALI AD USO RESIDENZIALE A RELAZIONE ILLUSTRATIVA DELLA PROPOSTA DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE DI TRE EDIFICI SPERIMENTALI AD USO RESIDENZIALE A DIVERSA PRESTAZIONE ENERGETICA Dicembre 2007 1/4 PROPOSTA DI PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE

Dettagli

Perdite stimate di energia causate da inadeguato isolamento

Perdite stimate di energia causate da inadeguato isolamento Isolamenti, termo cappotto e case di legno L isolamento dell involucro Isolare in maniera ottimale un edificio consente un risparmio dei consumi di energia dal 40 fino ed oltre il 70%. Investire nel miglioramento

Dettagli

MARCOTHERM LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA SISTEMA DI ISOLAMENTO TERMICO ESTERNO A CAPPOTTO

MARCOTHERM LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA SISTEMA DI ISOLAMENTO TERMICO ESTERNO A CAPPOTTO MARCOTHERM LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA SISTEMA DI ISOLAMENTO TERMICO ESTERNO A CAPPOTTO NORME DI RIFERIMENTO SULL EFFICIENZA ENERGETICA A livello comunitario, le normative di riferimento in materia di

Dettagli

AIRROCK HD ALU AIRROCK HD K1

AIRROCK HD ALU AIRROCK HD K1 Controllo del comportamento termoigrometrico nelle chiusure verticali opache AIRROCK HD ALU AIRROCK HD K1 Approfondimenti tecnici prestazione termoigrometrica spunti progettuali analisi ed esempi applicativi

Dettagli

SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO IPOTESI DI MASSIMA DELLA DISTRIBUZIONE INTERNA Dall analisi delle esigenze degli

Dettagli

Cantiere Galassi-Varmo

Cantiere Galassi-Varmo Cantiere Galassi-Varmo Riccardo Berti 27 ottobre 2014 1 1 Norme tecniche di riferimento UNI 10351 Materiali da costruzione. Conduttività termica e permeabilità al vapore; UNI 10355 Murature e solai. calcolo;

Dettagli

CONTROTERRA PAVIMENTI VERSO L ESTERNO COPERTURE SOLUZIONE IN SACCO CONTRO TERRA RISCALDAMENTO PAVIMENTI CONTRO TERRA SOTTOFONDI U=0,8MALTA

CONTROTERRA PAVIMENTI VERSO L ESTERNO COPERTURE SOLUZIONE IN SACCO CONTRO TERRA RISCALDAMENTO PAVIMENTI CONTRO TERRA SOTTOFONDI U=0,8MALTA TERMICODEMOLIZIONE ISOLA CON Sistemi e soluzioni per l isolamento termico in argilla espansa ai sensi del nuovo Decreto 26 giugno 2015 sull efficienza energetica in edilizia (NZEB - edifici a energia quasi

Dettagli

Relazione tecnica di calcolo prestazione energetica del sistema edificio-impianto

Relazione tecnica di calcolo prestazione energetica del sistema edificio-impianto Relazione tecnica di calcolo prestazione energetica del sistema edificio-impianto EDIFICIO Immobile Alloggi E.R.P.S. INDIRIZZO Via Cerruti BIOGLIO ( BI ) COMMITTENTE INDIRIZZO Comune di Bioglio Via Cerruti

Dettagli

Classe A < 8 kwh/m 3 a. Nuova Palestra in Via Martiri della Libertà. Comune di Novi di Modena

Classe A < 8 kwh/m 3 a. Nuova Palestra in Via Martiri della Libertà. Comune di Novi di Modena Classe A < 8 kwh/m 3 a Nuova Palestra in Via Martiri della Libertà Comune di Novi di Modena UBICAZIONE: Provincia: Comune: Via: Coordinate (lat. Long.): Altitudine: Modena Novi Martiri della Libertà 44

Dettagli

soluzioni per l isolamento termico e il risparmio energetico

soluzioni per l isolamento termico e il risparmio energetico soluzioni per l isolamento termico e il risparmio energetico IL DECRETO LEGISLATIVO 311/06 Decreto Legislativo 29 Dicembre, n. 311 Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 19 Agosto

Dettagli

La certificazione energetica

La certificazione energetica La certificazione energetica A cura di Dott. Ing. Neri Manuela Software CENED per la regione Lombardia http://www.cened.it/software Indice della presentazione Certificazione energetica: cos è e perché?

Dettagli

SISTEMA BIOCLIMA SISMICO CON MURATURA ARMATA

SISTEMA BIOCLIMA SISMICO CON MURATURA ARMATA SISTEMA BIOCLIMA SISMICO CON MURATURA ARMATA Essenzialmente, l armatura offre un incremento di resistenza a trazione e a taglio nonchè, ovviamente, a flessione mentre i blocchi e la malta assorbono prevalentemente

Dettagli

Progettazione e ottimizzazione dell involucro edilizio 24/04/2013. Componenti dell involucro edilizio

Progettazione e ottimizzazione dell involucro edilizio 24/04/2013. Componenti dell involucro edilizio Componenti dell involucro edilizio Progettazione e ottimizzazione dell involucro edilizio Relatore Dott. Ing. Costantino Carlo Mastino mastino@fisicatecnica-unica.it http://www.fisicatecnica-unica.it Pareti

Dettagli

RELAZIONE TECNICA Valutazione dei consumi condominio via Ausonia 12A

RELAZIONE TECNICA Valutazione dei consumi condominio via Ausonia 12A RELAZIONE TECNICA Valutazione dei consumi condominio via Ausonia 12A Premessa La sottoscritta Elena Ameri, nata a Genova il 12/10/1984, residente in Genova via Sestri 25 int 3, iscritta all ordine degli

Dettagli

L ACUSTICA. Criteri di Progettazione, Materiali Fonoisolanti e Certificazione Acustica degli Edifici. Ing. Paolo Marinoni.

L ACUSTICA. Criteri di Progettazione, Materiali Fonoisolanti e Certificazione Acustica degli Edifici. Ing. Paolo Marinoni. L ACUSTICA Criteri di Progettazione, Materiali Fonoisolanti e Certificazione Acustica degli Edifici Ing. Paolo Marinoni Celenit SpA Soluzioni ecobiocompatibili per l isolamento acustico UN PRODOTTO SOSTENIBILE

Dettagli

ALLEGATO I. (Articolo 11)

ALLEGATO I. (Articolo 11) ALLEGATO I. (Articolo 11) REGIME TRANSITORIO PER LA PRESTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI 1. Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d uso all articolo 3 del

Dettagli

DIAGNOSI E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE

DIAGNOSI E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE Convegno DIAGNOSI E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE Ferrara, Castello Estense, Sala Imbarcadero - 20 giugno 2008 VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI ESISTENTI

Dettagli

Isolamento Estivo. 1. Il vantaggio di un buon isolamento termico in inverno e in estate

Isolamento Estivo. 1. Il vantaggio di un buon isolamento termico in inverno e in estate Isolamento Estivo Isolamento Estivo Abitare sostenibile implica un isolamento ottimale dal caldo e dal freddo, in grado di ridurre i consumi, far risparmiare denaro agli abitanti ed energia alla casa.

Dettagli

Complesso residenziale, Trondheim

Complesso residenziale, Trondheim Complesso residenziale, Trondheim Fig. 3.54 Sezione verticale. Immagini tratte da: Hegger, Fuchs, Stark, Zeumer, Energy Manual Sustainable Architecture, Institut fur internazionale Architektur-Dokumentation

Dettagli

Isolamento Termico estivo e Cappotto

Isolamento Termico estivo e Cappotto Isolamento Termico estivo e Cappotto a cura della Commissione Tecnica Cortexa - Federico Tedeschi Abitare sostenibile implica un isolamento ottimale dal caldo e dal freddo, in grado di ridurre i consumi,

Dettagli

REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO

REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO REQUISITI DI ISOLAMENTO TERMICO PANNELLI DI TAMPONAMENTO 1. QUADRO NORMATIVO La scelta dei componenti di frontiera tra ambiente esterno ed interno o tra ambienti interni contigui è determinata dalla necessità

Dettagli

I materiali tradizionali per l efficienza energetica degli edifici: La terra cruda

I materiali tradizionali per l efficienza energetica degli edifici: La terra cruda I materiali tradizionali per l efficienza energetica degli edifici: La terra cruda Giuseppe Desogus Laboratorio Efficienza Energetica, Sardegna Ricerche Il Laboratorio Efficienza Energetica Coordinatore

Dettagli

Casa Clima oro / Casa passiva / Casa attiva

Casa Clima oro / Casa passiva / Casa attiva Casa Clima oro / Casa passiva / Casa attiva Casa Clima oro / Casa passiva / Casa attiva Dispersione di calore attraverso l involucro Tetto 20% - 35% Finestre 20% + 20 C -5 C Parete 25% - 40% 1. Solaio

Dettagli

Riqualificazione energetica degli edifici esistenti Prof. Peter Erlacher Naturno (BZ)

Riqualificazione energetica degli edifici esistenti Prof. Peter Erlacher Naturno (BZ) Riqualificazione energetica degli edifici esistenti Prof. Peter Erlacher Naturno (BZ) La situazione edilizia in Italia è particolarmente anziana. Circa due terzi degli edifici esistenti sono antecedenti

Dettagli

ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA

ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA Ubicazione dell edificio: Anno di costruzione: Proprietà dell edificio: Destinazione d uso: Quartiere La Madonnina - via Pisino - 73024 MAGLIE (LECCE) Edificio via

Dettagli

MISURA DELLA TRASMITTANZA TERMICA IN OPERA

MISURA DELLA TRASMITTANZA TERMICA IN OPERA MISURA DELLA TRASMITTANZA TERMICA IN OPERA Autore : Per. Ind. Remo Zandonella studio@ambientesicurezza.info Premessa L articolo fa riferimento all utilizzo di prove strumentali in opera per la valutazione

Dettagli

COMUNE DI FERRARA. Installazione di pannelli solari aderenti o integrati nella copertura.

COMUNE DI FERRARA. Installazione di pannelli solari aderenti o integrati nella copertura. COMUNE DI FERRARA INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICI ESISTENTI E TITOLI EDILIZI RICHIESTI Principali casistiche per gli interventi sull edilizia esistente, a partire dal 1 luglio 2008

Dettagli

Gli elementi tipologici forniti, al solo scopo di supportare la presente relazione tecnica, sono i seguenti:

Gli elementi tipologici forniti, al solo scopo di supportare la presente relazione tecnica, sono i seguenti: all articolo 3 del D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412 (per edifici costituiti da parti appartenenti a categorie differenti, specificare le diverse categorie) Numero delle unità immobiliari Committente(i) Progettista(i)

Dettagli

CONCETTI DI TERMICA NEGLI EDIFICI

CONCETTI DI TERMICA NEGLI EDIFICI CONCETTI DI TERMICA NEGLI EDIFICI QUADRO NORMATIVO L.373/1976 Introduce il primo concetto di prestazione energetica, in particolare riferimento alla coibentazione degli impianti di produzione di energia.

Dettagli

Isolamento acustico di pareti in laterizio: verifica delle prestazioni in opera

Isolamento acustico di pareti in laterizio: verifica delle prestazioni in opera Cis Edil s.r.l. Via C. Iotti, 92 42045 LUZZARA - REGGIO EMILIA Tel 0522.976128 - Fax 0522.977919 www.cisedil.it - info@cisedil.it Isolamento acustico di pareti in laterizio: verifica delle prestazioni

Dettagli

Risparmio e benessere Nuovi appartamenti a Senago

Risparmio e benessere Nuovi appartamenti a Senago Risparmio e benessere Nuovi appartamenti a Senago COMUNE DI SENAGO BANDO PUBBLICO DEL 07/11/2007 ASSEGNAZIONE DI AREE IN DIRITTO DI SUPERFICIE PER UN INTERVENTO DI EDILIZIA CONVENZIONATA NELL AMBITO PEEP

Dettagli

Certificazione acustica degli edifici

Certificazione acustica degli edifici ANIT - Associazione Nazionale per l Isolamento Termico e acustico Certificazione acustica degli edifici PREMESSA Il comfort acustico abitativo è uno dei requisiti che caratterizza la qualità ed il valore

Dettagli

Promuovere l utilizzo corretto delle fonti rinnovabili in ambito urbano, mediante azioni di pianificazione, coinvolgimento di attori locali e analisi

Promuovere l utilizzo corretto delle fonti rinnovabili in ambito urbano, mediante azioni di pianificazione, coinvolgimento di attori locali e analisi Promuovere l utilizzo corretto delle fonti rinnovabili in ambito urbano, mediante azioni di pianificazione, coinvolgimento di attori locali e analisi tecniche City of Warsaw (PL), Energy Conservation Foundation

Dettagli

L INVOLUCRO. Efficienza energetica nel regime invernale

L INVOLUCRO. Efficienza energetica nel regime invernale L INVOLUCRO Efficienza energetica nel regime invernale L involucro Regime invernale D.Lgs. 192/05 e 311/06 Allegato I: Devono essere rispettate TUTTE le seguenti prescrizioni Determinazione dell indice

Dettagli

CASA INSALUBRE STRUMENTI DI INTERVENTO

CASA INSALUBRE STRUMENTI DI INTERVENTO CASA INSALUBRE STRUMENTI DI INTERVENTO - principali disposizioni di legge per la certificazione energetica Cesena, 17/12/2008 Parte 1 Ing.Gabriele Raffellini principali disposizioni di legge per la certificazione

Dettagli

UN EDIFICIO A BASSO CONSUMO IN CLASSE A È ANCHE ISOLATO ACUSTICAMENTE? CONSIDERAZIONI SULL'ARGOMENTO E RISULTATI DI ALCUNE PROVE IN OPERA

UN EDIFICIO A BASSO CONSUMO IN CLASSE A È ANCHE ISOLATO ACUSTICAMENTE? CONSIDERAZIONI SULL'ARGOMENTO E RISULTATI DI ALCUNE PROVE IN OPERA Associazione Italiana di Acustica 36 Convegno Nazionale Torino, 10-12 giugno 2009 UN EDIFICIO A BASSO CONSUMO IN CLASSE A È ANCHE ISOLATO ACUSTICAMENTE? CONSIDERAZIONI SULL'ARGOMENTO E RISULTATI DI ALCUNE

Dettagli

La nuova Legge termica per le pareti esterne. Il Decreto Legislativo 192.

La nuova Legge termica per le pareti esterne. Il Decreto Legislativo 192. NUOVO A norma con la nuova Legge Termica La nuova Legge termica per le pareti esterne. Il Decreto Legislativo 192. LA NUOVA LEGGE TERMICA Il Decreto Legislativo 192 del 19 agosto 2005 Il 1 gennaio 2006

Dettagli

DLGS 192 Interventi per il controllo del surriscaldamento estivo

DLGS 192 Interventi per il controllo del surriscaldamento estivo DLGS 192 Interventi per il controllo del surriscaldamento estivo 1-Efficaci elementi di schermatura delle superfici vetrate ( esterni o interni) 2-Ottimizzare la ventilazione naturale 3-Eventuale ventilazione

Dettagli

C a s o s t u d i o p e r l a p p l i c a z i o n e d e l l i n c e n t i v o d i c u i a l D. M. 2 8 / 1 2 / 1 2 C o n t o T e r m i c o

C a s o s t u d i o p e r l a p p l i c a z i o n e d e l l i n c e n t i v o d i c u i a l D. M. 2 8 / 1 2 / 1 2 C o n t o T e r m i c o C a s o s t u d i o p e r l a p p l i c a z i o n e d e l l i n c e n t i v o d i c u i a l D. M. 2 8 / 1 2 / 1 2 C o n t o T e r m i c o Roma 18 giugno 2013 Decreto Conto Termico. Regole applicative e

Dettagli

Andiamo in cantiere. 12 LegnoLegnoNews marzo 2012. Stefano Amighetti Dipartimento Acustica LegnoLegno

Andiamo in cantiere. 12 LegnoLegnoNews marzo 2012. Stefano Amighetti Dipartimento Acustica LegnoLegno Prove in cantiere Stefano Amighetti Dipartimento Acustica LegnoLegno Andiamo in cantiere La spinta sempre maggiore verso involucri ad elevate prestazioni termiche (vd. certificazione energetica, CasaClima,

Dettagli

Efficienza Energetica degli Edifici : Isolamento e Prestazioni del Laterizio

Efficienza Energetica degli Edifici : Isolamento e Prestazioni del Laterizio Efficienza Energetica degli Edifici : Isolamento e Prestazioni del Laterizio SOGGETTO PROPONENTE Abitare A+ OBIETTIVI E FINALITA DEL CORSO Il corso orienta il progettista alla sperimentazione architettonica

Dettagli

PROGETTARE UN EDIFICIO IN CLASSE A

PROGETTARE UN EDIFICIO IN CLASSE A SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO CENED PROGETTARE UN EDIFICIO IN CLASSE A 27 gennaio 2010 PAVIA INQUADRAMENTO DEL SITO 2 INQUADRAMENTO DEL SITO 3 INQUADRAMENTO DELL INTERVENTO 4 STATO DI FATTO PROGETTO INQUADRAMENTO

Dettagli

Classe CasaClima GOLD < 10 kwh/m 2 a. Nuova Scuola Primaria a 15 classi Edificio a impatto zero. Comune di Monteveglio (BO)

Classe CasaClima GOLD < 10 kwh/m 2 a. Nuova Scuola Primaria a 15 classi Edificio a impatto zero. Comune di Monteveglio (BO) Classe CasaClima GOLD < 10 kwh/m 2 a Nuova Scuola Primaria a 15 classi Edificio a impatto zero Comune di Monteveglio (BO) UBICAZIONE Provincia: Comune: via: Coordinate (lat., long.): Altitudine: Bologna

Dettagli

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

CERTIFICAZIONE ENERGETICA I.T.I.S A. PACINOTTI CERTIFICAZIONE ENERGETICA Per un mondo migliore! Bianco Francesco Musarò Matteo Cantore Gianluca Portulano Giuseppe Attestato di Certificazione Energetica (Gruppo2) Il presente Attestato

Dettagli

CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO

CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO CENED CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO Clara PISTONI - Giovanna CARIA IMPIANTO DATI GENERLI CENED + : ANALISI DI UN CASO STUDIO INFORMAZIONI INTRODUTTIVE 2 COMUNE CERMENATE

Dettagli

blocco termofonoisolante ISO 30 isola dal rumore, dal freddo e dal caldo rispettando l'ambiente

blocco termofonoisolante ISO 30 isola dal rumore, dal freddo e dal caldo rispettando l'ambiente blocco termofonoisolante ISO 30 isola dal rumore, dal freddo e dal caldo rispettando l'ambiente ISO30: il blocco termofonoisolante per pareti divisorie interne Le pareti divisorie tra unità immobiliari

Dettagli

Impianti tecnici nell edilizia storica

Impianti tecnici nell edilizia storica Impianti tecnici nell edilizia storica Docente: Prof. Francesca Cappelletti Collaboratore: Arch. Chiara Tambani 1 Programma 1) INVOLUCRO EDILIZIO: caratterizzazione termica e verifiche Resistenza termica

Dettagli

PROGETTARE UN EDIFICIO IN CLASSE A

PROGETTARE UN EDIFICIO IN CLASSE A SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO CENED PROGETTARE UN EDIFICIO IN CLASSE A 24 febbraio 2010 BRESCIA INQUADRAMENTO DEL SITO 2 INQUADRAMENTO DEL SITO 3 INQUADRAMENTO DELL INTERVENTO 4 BORGO DI VILLA ASTORI TORRE

Dettagli

Buono Microclima confortevole

Buono Microclima confortevole Temperatura superficiale della parete radiante 45 40 35 30 25 Comfort termico mediante convezione e irradiazione (secondo Dr. Ledwina). Tratto dal materiale didattico del Corso di Architettura Bioecologica

Dettagli

PARETI IN LECABLOCCO PER IL COMFORT ACUSTICO SOLUZIONI PER LA NORMA UNI 11367

PARETI IN LECABLOCCO PER IL COMFORT ACUSTICO SOLUZIONI PER LA NORMA UNI 11367 PARETI IN LECABLOCCO PER IL COMFORT ACUSTICO SOLUZIONI PER LA NORMA UNI 67 LA NUOVA NORMA UNI 67 Classificazione acustica delle Unità Immobiliari. Norma UNI 67. Nel luglio 00 è stata pubblicata la norma

Dettagli

EDIFICI ENERGETICAMENTE EFFICIENTI: UN OPPORTUNITÀ Presente e futuro delle costruzioni: cosa deve cambiare nei progetti e nei cantieri

EDIFICI ENERGETICAMENTE EFFICIENTI: UN OPPORTUNITÀ Presente e futuro delle costruzioni: cosa deve cambiare nei progetti e nei cantieri EDIFICI ENERGETICAMENTE EFFICIENTI: UN OPPORTUNITÀ Presente e futuro delle costruzioni: cosa deve cambiare nei progetti e nei cantieri Diritti d autore: la presente presentazione è proprietà intellettuale

Dettagli

VERIFICA REQUISITI ACUSTICI PASSIVI AI SENSI D.P.C.M. 5/12/1997 RESIDENZA VERDE VIA A.TISI,8 44011 ARGENTA (FE)

VERIFICA REQUISITI ACUSTICI PASSIVI AI SENSI D.P.C.M. 5/12/1997 RESIDENZA VERDE VIA A.TISI,8 44011 ARGENTA (FE) VERIFICA REQUISITI ACUSTICI PASSIVI AI SENSI D.P.C.M. 5/12/1997 RESIDENZA VERDE VIA A.TISI,8 44011 ARGENTA (FE) Cliente: Immobiliare Primavera soc.coop Via A.Tisi, 8 Argenta (FE) Gennaio 2010 INDICE 1.

Dettagli

INQUINAMENTO ACUSTICO E ISOLAMENTO DELL INVOLUCRO A. Catani by Mondadori Education S.p.A. - MIlano

INQUINAMENTO ACUSTICO E ISOLAMENTO DELL INVOLUCRO A. Catani by Mondadori Education S.p.A. - MIlano SCHEDA 8 INQUINAMENTO ACUSTICO E ISOLAMENTO DELL INVOLUCRO A. Catani by Mondadori Education S.p.A. - MIlano 1. L inquinamento acustico Tra i problemi che riguardano la salubrità degli spazi confinati e

Dettagli

Modelli di calcolo per la certificazione energetica degli edifici parte 1

Modelli di calcolo per la certificazione energetica degli edifici parte 1 ENERGY MANAGER Modelli di calcolo per la certificazione energetica degli edifici parte 1 Ing. Antonio Mazzon Esempio: EDIFICIO RESIDENZIALE Edificio di tipo residenziale (2 pian1: categoria E1 del DPR

Dettagli

Prestazioni termiche

Prestazioni termiche I seminari del laterizio ANDIL - Associazione Nazionale degli Industriali del Laterizio Prestazioni termiche dell involucro edilizio Facoltà di Ingegneria Università di Pisa prof.ssa Maria Luisa Beconcini

Dettagli

2.3 Due cardini del progetto integrato: la forma dell edificio e la qualità dell involucro.

2.3 Due cardini del progetto integrato: la forma dell edificio e la qualità dell involucro. 2.3 Due cardini del progetto integrato: la forma dell edificio e la qualità dell involucro. 2.3.1 La forma. Il rapporto S/V. Lo scambio energetico tra l ambiente esterno e quello interno avviene attraverso

Dettagli

LA CASA COSTRUITA PER L UOMO VALUTARE IL COMPORTAMENTO ENERGETICO DELL EDIFICIO

LA CASA COSTRUITA PER L UOMO VALUTARE IL COMPORTAMENTO ENERGETICO DELL EDIFICIO LA CASA COSTRUITA PER L UOMO VALUTARE IL COMPORTAMENTO ENERGETICO DELL EDIFICIO Arch. Daniele Maffia Ing. Leonardo Maffia maffia@studiolce.it maffia@studio-maia.it maia.it LA CASA COSTRUITA PER L UOMO

Dettagli

Risparmio energetico e fonti energetiche rinnovabili: tra obblighi normativi ed opportunità economiche

Risparmio energetico e fonti energetiche rinnovabili: tra obblighi normativi ed opportunità economiche Risparmio energetico e fonti energetiche rinnovabili: tra obblighi normativi ed opportunità economiche Cinisello Balsamo, 20 maggio 2008 Arch. Giorgio Schultze Quartiere Kronsberg-Hannover Consumo massimo

Dettagli

COMFORT TERMICO E RISPARMIO ENERGETICO NELLE CASE IN LEGNO

COMFORT TERMICO E RISPARMIO ENERGETICO NELLE CASE IN LEGNO COMFORT TERMICO E RISPARMIO ENERGETICO NELLE CASE IN LEGNO Convegno PromoLegno Lecce 2 ottobre 2009 Erlacher Peter Naturno (BZ), Scuola Professionale per l Artigianato, Bolzano ISOLAMENTO E BENESSERE.

Dettagli

arch. Caterina Gargari

arch. Caterina Gargari arch. Caterina Gargari Dip. TAeD Tecnologie dell Architettura e Design DIRETTIVA 2010/31/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell edilizia Art. 25

Dettagli

NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI

NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI NOVITA' IMPOSTE DAL DECRETO LGS. n. 311/2006 SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI Il decreto legislativo n. 311 del 29.12.2006 (che modifica il precedente decreto n. 192/2005), pubblicato sulla

Dettagli

2. L applicazione delle disposizioni di cui alla D.G.R. VIII/5018 e s.m.i. è esclusa:

2. L applicazione delle disposizioni di cui alla D.G.R. VIII/5018 e s.m.i. è esclusa: Simulazione tema d esame S_002 1. Indicare l affermazione errata: a. la superficie utile è la superficie netta calpestabile degli ambienti a temperatura controllata o climatizzati dell edificio; b. la

Dettagli

Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea

Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea Calcolo della trasmittanza di una parete omogenea Le resistenze liminari Rsi e Rse si calcolano, noti i coefficienti conduttivi (liminari) (o anche adduttanza) hi e he, dal loro reciproco. (tabella secondo

Dettagli

INCONTRO INFORMATIVO D.lgs 192/05 e D.lgs 311/06 RISPARMIO ENERGETICO

INCONTRO INFORMATIVO D.lgs 192/05 e D.lgs 311/06 RISPARMIO ENERGETICO COMMISSIONE AMBIENTE E BIOEDILIZIA INCONTRO INFORMATIVO D.lgs 192/05 e D.lgs 311/06 RISPARMIO ENERGETICO BRESCIA 06 Aprile 2007 I NUOVI INDICI DI PRESTAZIONE ENERGETICA IN VIGORE DAL 01/01/2006 Classificazione

Dettagli

Università degli studi di Roma Tre Facoltà di Architettura. Corso di Fisica Tecnica. Docenti: arch. Francesco Bianchi ing.

Università degli studi di Roma Tre Facoltà di Architettura. Corso di Fisica Tecnica. Docenti: arch. Francesco Bianchi ing. Università degli studi di Roma Tre Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Docenti: arch. Francesco Bianchi ing. Francesco Cocco DIMENSIONAMENTO DEGLI IMPIANTI PER UN EDIFICIO RESIDENZIALE A PATIO

Dettagli

Progettare con il vetro. L involucro trasparente è efficiente per il comfort termico e visivo.

Progettare con il vetro. L involucro trasparente è efficiente per il comfort termico e visivo. Progettare con il vetro. L involucro trasparente è efficiente per il comfort termico e visivo. Estratto dal libro: Involucro trasparente ed efficienza energetica Tecnologie, prestazioni e controllo ambientale

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA. D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 - ALLEGATO E. D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA. D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 - ALLEGATO E. D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59 LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 311 - ALLEGATO E D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59 COMMITTENTE : EDIFICIO : Appartamento VICENZA INDIRIZZO : COMUNE : VICENZA INTERVENTO

Dettagli

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE PG 36094 DEL 12 GIUGNO 2006

DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE PG 36094 DEL 12 GIUGNO 2006 COMUNE DI FERRARA SETTORE DEL TERRITORIO E DELLO SVILUPPO ECONOMICO Servizio Qualita Edilizia Sportello Unico Edilizia DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE PG 36094 DEL 12 GIUGNO 2006 VARIANTE AL REGOLAMENTO

Dettagli

Le barriere radianti sulle coperture ventilate

Le barriere radianti sulle coperture ventilate Le barriere radianti sulle coperture ventilate C A R A T T E R Z Z A Z I O N E T E R M I C A D E L L E C O P E R T U R E V E N T I L A T E M U N I T E D I B A R R I E R A R A D I A N T E, I N R E L A Z

Dettagli

blocco termoisolante BREVETTATO

blocco termoisolante BREVETTATO blocco termoisolante BREVETTATO 1 blocco termoisolante Quadro Normativo RENDIMENTO ENERGETICO NELL EDILIZIA La Comunità Europea ha emanato nel 2002 la Direttiva 2002/91/CE del Parlamento e del Consiglio

Dettagli

TERMOGRAFIA E DIAGNOSTICA A SUPPORTO DELLA QUALITA IN EDILIZIA

TERMOGRAFIA E DIAGNOSTICA A SUPPORTO DELLA QUALITA IN EDILIZIA TERMOGRAFIA E DIAGNOSTICA A SUPPORTO DELLA QUALITA IN EDILIZIA Misura della trasmittanza termica in opera: determinazione mediante il termoflussimetro RELATORE: Dott. Arch. Paiola Livio ARGOMENTI TRATTATI

Dettagli

Efficienza energetica nell edilizia Allegato, parte seconda Possibili accorgimenti da introdurre nei regolamenti edilizi comunali

Efficienza energetica nell edilizia Allegato, parte seconda Possibili accorgimenti da introdurre nei regolamenti edilizi comunali 2 Efficienza energetica nell edilizia Allegato, parte seconda Possibili accorgimenti da introdurre nei regolamenti edilizi comunali 2 2Efficienza energetica nell edilizia Allegato, parte seconda Possibili

Dettagli

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE DESCRIZIONE DELLE ABITAZIONI: Alloggi identificati con lettera: A - D - E - F Abitazioni unifamiliari, nessuna parete (eccetto i garage) confina con l altra. Alloggi indicati

Dettagli

Relazione Tecnica. Premessa

Relazione Tecnica. Premessa Premessa L analisi termoflussimetrica viene adottata per verificare la trasmittanza termica di una struttura opaca verticale esistente. Scopo del presente documento è di illustrare i risultati di un indagine

Dettagli

SISTEMI PER MURATURE AD ALTO ISOLAMENTO TERMICO.

SISTEMI PER MURATURE AD ALTO ISOLAMENTO TERMICO. SISTEMI PER MURATURE AD ALTO ISOLAMENTO TERMICO. Dalla Scandinavia, dove di inverni se ne intendono, arriva la soluzione per costruire murature con il massimo isolamento termico. Lecablocco Bioclima Zero

Dettagli

Blocchi microalveolati con farina di legno. Laterizi ecologici ad alte prestazioni termiche

Blocchi microalveolati con farina di legno. Laterizi ecologici ad alte prestazioni termiche Blocchi microalveolati con farina di legno Laterizi ecologici ad alte prestazioni termiche Solo elementi naturali per un isolamento termico N Solo argille naturali e farina di legno I blocchi Alveolater

Dettagli

avvio della procedura di scelta del contraente ELABORATI AMMINISTRATIVI E TECNICI

avvio della procedura di scelta del contraente ELABORATI AMMINISTRATIVI E TECNICI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PROVINCIALE OPERE PUBBLICHE SERVIZIO OPERE CIVILI Progetto : Fase : Categoria : Titolo: RICERCA DI UN PARTNER PRIVATO PER LA REALIZZAZIONE DI UN INTERVENTO FINALIZZATO

Dettagli

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA. DGR 22 dicembre 2008, n. 8/8745 ALLEGATO B

LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA. DGR 22 dicembre 2008, n. 8/8745 ALLEGATO B LEGGE 9 gennaio 1991, n. 10 RELAZIONE TECNICA DGR 22 dicembre 2008, n. 8/8745 ALLEGATO B COMMITTENTE : Amministrazione comunale di Rogeno EDIFICIO : Scuola Secondaria INDIRIZZO : Rogeno,Via vecchia Casletto

Dettagli

CERTIFICAZIONE ENERGETICA COMUNE DI MILANO PROVINCIA DI MILANO

CERTIFICAZIONE ENERGETICA COMUNE DI MILANO PROVINCIA DI MILANO CERTIFICAZIONE ENERGETICA COMUNE DI MILANO PROVINCIA DI MILANO Informazioni generali Comune di: Milano Provincia di Milano Anno di costruzione: 1935 Destinazione d uso dell edificio: E.1(1) Residenziale

Dettagli

Low energy e comfort: progetti europei su edifici che raggiungono entrambi gli obiettivi www.polimi.eerg.it. Sommario

Low energy e comfort: progetti europei su edifici che raggiungono entrambi gli obiettivi www.polimi.eerg.it. Sommario Low energy e comfort: progetti europei su edifici che raggiungono entrambi gli obiettivi www.polimi.eerg.it Lorenzo PAGLIANO Docente di Fisica dell Edificio Politecnico di Milano VI Facoltà di Ingegneria

Dettagli

I cappotti ad elevato spessore: la corretta posa in opera. CONVEGNO AIPE - MADE 2011 6 Ottobre 2011

I cappotti ad elevato spessore: la corretta posa in opera. CONVEGNO AIPE - MADE 2011 6 Ottobre 2011 I cappotti ad elevato spessore: la corretta posa in opera. CONVEGNO AIPE - MADE 2011 6 Ottobre 2011 Che cosa vuol dire IPERISOLAMENTO DISPERSIONI TERMICHE DELL INVOLUCRO minime unbeheizt unbeheizt WSVO

Dettagli

Residenze Due Mori, un esempio di efficienza estiva delle coperture C. Pellanda, Tecnologia dell Architettura, Università IUAV di Venezia

Residenze Due Mori, un esempio di efficienza estiva delle coperture C. Pellanda, Tecnologia dell Architettura, Università IUAV di Venezia Residenze Due Mori, un esempio di efficienza estiva delle coperture C. Pellanda, Tecnologia dell Architettura, Università IUAV di Venezia Ridurre i fabbisogni energetici estivi ed aumentare il comfort

Dettagli

COMUNE DI PADERNO D ADDA PROVINCIA DI LECCO

COMUNE DI PADERNO D ADDA PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI PADERNO D ADDA PROVINCIA DI LECCO Appendice A ALLEGATO ENERGETICO AMBIENTALE APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 3 DEL 01.02.2013 RIFERIMENTI NORMATIVI ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli