ATTO DI CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO DI FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (art. 3 Legge n. 23 dell

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ATTO DI CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO DI FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (art. 3 Legge n. 23 dell 11.01."

Transcript

1 ATTO DI CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO DI FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (art. 3 Legge n. 23 dell ) Tra la PROVINCIA di BERGAMO e l Istituto. L anno 2012, il giorno. del mese di.. sono convenuti presso la Provincia di Bergamo il Dirigente in rappresentanza della PROVINCIA medesima, ai sensi dell art. 58 dello Statuto Provinciale, e il prof... Dirigente Scolastico dell Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore. Visto l art. 21 della Legge n. 59 del concernente l attribuzione dell autonomia didattica ed organizzativa alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; Premesso: che la Legge n. 23 dell , all art. 3, comma 4, dispone che gli enti territoriali competenti possono delegare alle singole istituzioni scolastiche, su loro richiesta, funzioni relative alla manutenzione ordinaria degli edifici destinati ad uso scolastico. A tal fine gli enti territoriali assicurano le risorse finanziarie necessarie per l esercizio delle funzioni delegate ; che la Provincia ritiene opportuno delegare altresì alle singole istituzioni scolastiche, ai sensi dell art. 3, comma 2 della Legge citata, su loro richiesta, funzioni relative alle spese varie d ufficio; che le istituzioni scolastiche, al fine di snellire i procedimenti, hanno presentato alla Provincia specifica richiesta per usufruire dei fondi necessari ad espletare le funzioni relative alla manutenzione ordinaria e funzioni relative alle spese varie d ufficio; Vista: la comunicazione della Giunta Provinciale del 10/12/2012 che recepisce il meccanismo convenzionale quale direttiva di indirizzo per la gestione delle spese di funzionamento degli Istituti Scolastici; la determinazione dirigenziale di definizione del testo della convenzione in attuazione della direttiva di Giunta Provinciale; 1

2 Tutto ciò premesso, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1 La Provincia di Bergamo, definisce entro il 31 ottobre di ciascun anno il fondo destinato all Istituto per l esercizio della delega di funzioni relative alla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e di funzioni relative alle spese varie d ufficio, come descritte nella L. 23/96. L assegnazione del fondo effettuata entro il 31 ottobre è provvisoria e si riferisce all esercizio finanziario che inizia il 01 gennaio successivo. L assegnazione provvisoria utilizza quale base di riferimento le risorse finanziarie destinate agli istituti scolastici per l esercizio finanziario in corso al 31 ottobre dello stesso anno. L assegnazione definitiva del fondo viene comunicata all Istituto entro 30 giorni dall approvazione da parte della Giunta Provinciale del Piano Esecutivo di Gestione per lo stesso esercizio finanziario cui il fondo si riferisce. Il fondo assegnato dalla Provincia è incrementato dalle entrate di competenza della Provincia di cui all art. 2 che restano nella disponibilità dell istituto scolastico, secondo quanto previsto al citato art. 2. Art. 2 Entrate di competenza della Provincia di Bergamo attribuite all Istituto Scolastico La Provincia intende trasferire, con la sottoscrizione della presente convenzione, agli Istituti scolastici la titolarità del rilascio delle concessioni per l utilizzo temporaneo degli spazi scolastici e l introito delle relative tariffe d uso. Le entrate relative alle tariffe d uso per concessioni per l utilizzo temporaneo degli spazi scolastici (palestre, auditorium, laboratori, aree esterne), di competenza della Provincia di Bergamo ed attribuite in titolarità all Istituto scolastico, saranno riconosciute dall istituto scolastico per una quota pari al 50% alla Provincia, che le sottrarrà dall importo dell assegnazione ordinaria del fondo per le spese di funzionamento, in occasione del versamento del saldo. Le entrate relative alle tariffe d uso derivanti dalle concessioni per distributori automatici e/o bar ristoro, di competenza della Provincia di Bergamo ed attribuite in titolarità all Istituto scolastico, saranno riconosciute dall istituto scolastico per una quota pari al 10% alla Provincia, che le sottrarrà dall importo dell assegnazione ordinaria del fondo per le spese di funzionamento, in occasione del versamento del saldo. 2

3 Le entrate relative alle tariffe d uso derivanti da concessioni per alloggio del custode restano integralmente nella disponibilità dell istituto scolastico. La quota delle entrate per tariffe d uso relative: alle concessioni per l utilizzo temporaneo degli spazi scolastici (palestre, auditorium, laboratori, aree esterne) a distributori automatici e /o bar ristoro per alloggio del custode che resta nella disponibilità dell istituto scolastico, si aggiunge al fondo destinato dalla Provincia all Istituto per l esercizio della delega di funzioni relative alla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e di funzioni relative alle spese varie d ufficio, di cui all art. 1. Sono escluse dalla disciplina del presente articolo la locazione attiva o il comodato di porzioni di immobili scolastici, che risultino eccedenti rispetto al fabbisogno delle istituzioni scolastiche. La locazione attiva o il comodato di porzioni di immobili scolastici eccedenti le necessità delle istituzioni scolastiche restano di competenza esclusiva della Provincia. Art. 3- Ripartizione delle spese tra Istituto scolastico e Provincia a seguito della sottoscrizione della Convenzione. 3.1 Gli Istituti Scolastici possono utilizzare le risorse assegnate con il fondo per le spese di funzionamento sotto indicate: contratti e gestione utenze (telefonia, luce, acqua) manutenzione di attrezzature informatiche, centralini telefonici, attrezzature di segreteria noleggio fotocopiatori di segreteria acquisto materiale di cancelleria per segreteria acquisto materiale pulizia/igiene acquisto targhe/segnaletica interna acquisti diversi (bandiere, crocefissi, aste telescopiche, ) manutenzione arredi scolastici (banchi, sedie, veneziane, elementi oscuranti ) manutenzione ordinaria attrezzature ginniche manutenzione del verde pertinenziale manutenzione ordinaria dell immobile. Per tali spese si intendono: 3

4 - piccole riparazioni di falegnameria (sostituzione vetri o parti di serramenti in alluminio e legno comprese maniglie e serrature, chiusura serramenti, cardini, ecc ) - piccole riparazioni edili e affini che non richiedono interventi specialistici o che non implichino certificazioni di conformità (ad es. piastrellature, controsoffitti, pannelli, ) - piccole riparazioni idrauliche (sostituzione guarnizioni, rubinetti, ecc ) - sostituzione di lampade o parti di corpi illuminanti, reattori, neon e diffusori che non implichino certificazioni di conformità dell impianto - tinteggiatura parziale locali interni servizi vari (demuscazioni, derattizzazioni, disinfestazioni, sanificazioni, facchinaggio, traslochi, pulizie straordinarie di vetri e ambienti, vigilanza, ) 3.2 ACQUISTO ARREDI La Provincia di Bergamo stabilirà un apposito fondo per le seguenti tipologie di acquisti: acquisti di attrezzature informatiche per segreteria, centralini telefonici, attrezzature di segreteria acquisto arredi scolastici (banchi, sedie, veneziane, elementi oscuranti, grandi attrezzi ginnici ) Gli acquisti sopra indicati saranno effettuati direttamente dagli Istituti Scolastici, previa intesa con la Provincia di Bergamo, e dovranno essere rendicontati alla Provincia che provvederà a trasferire le risorse necessarie a coprire tali spese. 3.3 ATTIVITÀ SPORTIVE ALTERNATIVE E TRASPORTI AD IMPIANTI SPORTIVI E/O LABORATORI PER DISCIPLINE CURRICOLARI I costi per le attività sportive alternative e per i trasporti a impianti sportivi e/o laboratori derivanti da insufficienza di impianti sportivi o laboratori scolastici pertinenziali saranno finanziati con trasferimento di fondi ad hoc agli istituti scolastici, previa intesa con gli stessi. Le spese sostenute dagli istituti scolastici per le attività sportive e laboratoriali, che dovranno essere comunque curricolari, saranno soggette a rendicontazione da parte degli istituti. 3.4 COMPETENZE PROVINCIALI La Provincia provvederà in ogni caso al sostenimento delle seguenti spese: locazione passiva o comodato d uso oneroso/gratuito di spazi scolastici ed oneri accessori connessi 4

5 modifiche strutturali per la suddivisione degli spazi scolastici esistenti nuove edificazioni pulizie edili straordinarie a seguito di nuove edificazioni o di radicali interventi di manutenzione straordinaria manutenzioni straordinarie edili ed impiantistiche (comprese tinteggiature straordinarie) spese per le verifiche periodiche biennali degli impianti elevatori, ascensori e montacarichi e per le verifiche degli impianti di messa a terra manutenzione ordinaria e straordinaria e realizzazione di ascensori, impianti elevatori, montascale e montacarichi manutenzione ordinaria e straordinaria e realizzazione ex novo di impianti anti intrusione e speciali e/o loro ampliamento manutenzione ordinaria e straordinaria e realizzazione ex novo di impianti antincendio e/o loro ampliamento manutenzione ordinaria e straordinaria e rifacimento impianti elettrici manutenzione ordinaria e straordinaria e rifacimento impianti idro-termo-sanitari (compresi spurghi) riscaldamento Art. 4 La responsabilità per i danni derivanti da atti volontari, i cui autori siano identificati, ricade su chi causa il danno. L azione risarcitoria sarà esercitata dal dirigente scolastico. Il dirigente scolastico si impegna ad adottare meccanismi di controllo e sorveglianza che consentano di identificare chi commette atti vandalici, nonché misure di prevenzione che riducano i costi per la manutenzione del patrimonio immobiliare e mobiliare della Provincia. Il dirigente scolastico si impegna a non consentire l uso improprio dei beni mobili ed immobili dell istituto scolastico, a salvaguardia degli stessi. Nell eventualità gli studenti dell istituto scolastico occupino con azioni di forza l immobile scolastico, il Dirigente Scolastico ne darà immediata comunicazione alla Provincia ed all autorità di pubblica sicurezza perché sia ripristinata l agibilità dell istituto. Qualora ciò non avvenga gli oneri per i danni derivanti dall occupazione saranno posti a carico del fondo di garanzia. 5

6 Art. 5 Il fondo, omnicomprensivo per le spese di manutenzione - fatta eccezione per quelle sopra individuate - e per le spese varie d ufficio, dovrà essere iscritto nel bilancio della Scuola e sarà gestito sotto la diretta responsabilità del Dirigente scolastico e del Direttore dei Servizi Amministrativi e di Segreteria. Art. 6 Il fondo assegnato dalla Provincia all Istituto sarà erogato con le seguenti modalità: un acconto pari al 30% del fondo (stabilito dalla Provincia sulla base dell assegnazione di cui all art. 1) entro il mese di febbraio un acconto pari al 50% del fondo (stabilito dalla Provincia sulla base dell assegnazione di cui all art. 1) entro il mese di giugno il saldo entro il 30 novembre. I termini sopra indicati possono essere sospesi in caso di necessità di verifica in contraddittorio fra istituto e Provincia della documentazione consegnata dall istituto scolastico. Art. 7 Gli Istituti gestiranno il fondo assegnato secondo le norme previste dal Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 01 febbraio 2001, n.44 Regolamento concernete le <Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche>. Art. 8 Il rendiconto, redatto in conformità al modello predisposto dalla Provincia di Bergamo, dovrà essere inviato all Ufficio della Provincia incaricato della gestione del fondo entro il mese di gennaio successivo alla chiusura d esercizio. Il rendiconto dovrà essere accompagnato da una relazione del dirigente dell istituto sugli obiettivi conseguiti mediante l utilizzo delle risorse assegnate. La documentazione contabile deve essere conservata dall Istituto scolastico ed essere resa disponibile in qualunque momento alla Provincia per le eventuali verifiche. Art. 9 L Istituto scolastico, per le spese oggetto della presente Convenzione, dovrà rispettare il finanziamento autorizzato dalla Provincia. Qualora per ragioni oggettive e motivate l istituto scolastico necessiti di integrazioni al fondo assegnato, lo stesso deve farne immediata richiesta alla Provincia. La Provincia valuterà la richiesta e, qualora la ritenga motivata, assegnerà una somma ad integrazione 6

7 del fondo assegnato dalla Provincia di cui all art. 1 attingendo le risorse dal FONDO DI GARANZIA all uopo costituito nel bilancio Provinciale. Il fondo può essere utilizzato unicamente per il sostenimento di spese che in base alle disposizioni normative vigenti spettano alla Provincia. La Provincia non riconoscerà spese la cui attribuzione di competenza sia dubbia. Nell eventualità l istituto utilizzi le risorse provenienti dal presente fondo per il sostenimento di spese che la Provincia ritiene non siano di propria competenza, il loro importo sarà detratto dal saldo o, qualora incapiente, dall assegnazione per l anno finanziario successivo. Qualora l istituto scolastico abbia dubbi riguardo la competenza della spesa, può presentare istanza alla Provincia per avere chiarimenti. L istanza deve essere inoltrata a mezzo raccomandata A.R., per dare certezza ai tempi, al Servizio provinciale che gestisce il fondo. La Provincia deve comunicare la sua decisione entro 30 giorni. Art. 10 A conclusione dell esercizio finanziario, contestualmente alla presentazione del rendiconto, l istituto scolastico comunicherà alla Provincia l entità delle somme non spese e non impegnate. Le economie di gestione saranno portate in economia con vincolo di destinazione e saranno utilizzabili nell esercizio finanziario successivo dall istituto scolastico unitamente allo stanziamento per l esercizio finanziario di competenza. Il verificarsi di economie di gestione su di un esercizio non comporta la riduzione dell assegnazione del fondo per gli esercizi successivi. Art. 11 Gli arredi e le attrezzature acquistati con il fondo di cui all art. 3.2 dovranno essere acquisiti all inventario dei beni della Provincia, secondo il Suo regolamento di contabilità. Per tale motivo i fondi assegnati dalla Provincia in base all art. 3.2 dovranno essere gestiti dall istituzione scolastica come partite di giro in c/capitale e le fatture relative agli acquisti dovranno essere inviate alla Provincia unitamente al rendiconto per consentire le operazioni di inventariazione. Art. 12 Il fondo trasferito dalla Provincia alle istituzioni scolastiche può essere utilizzato per compensare prestazioni aggiuntive del personale scolastico per lavori svolti in economia. Tali funzioni aggiuntive devono essere peraltro differenti rispetto a quelle che devono essere compensate con i meccanismi incentivanti e con i fondi assegnati agli istituti scolastici in base al vigente CCNL. 7

8 Il fondo trasferito dalla Provincia alle istituzioni scolastiche può essere utilizzato per compensare le prestazioni amministrative e/o tecniche aggiuntive del personale scolastico docente e/o A.T.A. - a seguito del trasferimento di attività dalla Provincia. Tali funzioni aggiuntive amministrative devono essere differenti rispetto a quelle compensate con i meccanismi incentivanti e con i fondi assegnati agli istituti scolastici in base al vigente CCNL. L importo massimo delle risorse del fondo che ciascun istituto può destinare alla retribuzione del maggior carico di lavoro amministrativo e/o tecnico, derivante dal trasferimento di funzioni dalla Provincia, è pari al 5% delle risorse trasferite. Il 40% delle risorse attribuite dalla Provincia a questo titolo, è riservato al riconoscimento dei maggiori oneri lavorativi del dirigente scolastico e del direttore dei servizi generali e amministrativi. Art. 13 La durata ordinaria della Convenzione è triennale. I tre anni decorrono dal 01 gennaio successivo alla data di approvazione della stessa da parte dei rispettivi organi competenti. Qualora l istituto scolastico, per motivate ragioni, non riesca a gestire il fondo può risolvere la convenzione dandone comunicazione entro il 30 giugno di ciascun anno. In tal caso la convenzione cessa dal 01 gennaio successivo. Qualora la Provincia ritenga, per motivate ragioni, che la gestione del fondo da parte dell istituto scolastico sia inefficace e non garantisca il soddisfacimento dei bisogni dell utenza, può risolvere la convenzione dandone comunicazione entro il 30 giugno di ciascun anno. In tal caso la convenzione cessa dal 01 gennaio successivo. Art. 14 Qualora gli stanziamenti di bilancio provinciale non consentano l assegnazione a ciascun Istituto scolastico dell importo preventivamente concordato,come da documentazione agli atti, la Convenzione sarà automaticamente risolta e la gestione delle spese di funzionamento oggetto della stessa rientreranno nella gestione diretta della Provincia. Art. 15 Ciascuna delle parti ha la facoltà di chiedere e di promuovere la modifica o l integrazione della convenzione, che potrà avvenire solo in forma scritta. 8

9 Art. 16 Le spese relative all eventuale trascrizione e registrazione della presente Convenzione, saranno a carico della Provincia di Bergamo. Bergamo, lì.. PROVINCIA DI BERGAMO Il Dirigente Istituto Il Dirigente Scolastico prof. 9

Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias

Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias Legge Regionale 28.06.2013, n. 15 Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Gestione Commissariale - D.P.G.R. N. 90 del 02.07.2013

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA

Dettagli

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS GIUNTA PROVINCIALE Delibera n 178 Data: 01.08.2011 Approvazione parametri per la definizione del fondo di funzionamento a favore degli Istituti Scolastici di 2 grado della

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA con l Istituto Comprensivo di Vigodarzere per erogazione fondi anno scolastico 2013/2014

PROTOCOLLO DI INTESA con l Istituto Comprensivo di Vigodarzere per erogazione fondi anno scolastico 2013/2014 PROTOCOLLO DI INTESA con l Istituto Comprensivo di Vigodarzere per erogazione fondi anno scolastico 2013/2014 (art. 159 e 190 D. Lgs 297/94; art. 3 L. 23/96) Allegato DGC n. 153/5.12.2013 L anno duemilatredici

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari Tel.080/5548739 Fax 080/5548742 E-Mail: baps060001@istruzione.it - C.F.80016760722 PREMESSO Che l art.

Dettagli

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI SETTORE PROMOZIONE SOCIALE

COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI SETTORE PROMOZIONE SOCIALE COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI SETTORE PROMOZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI

Dettagli

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI

REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI REGOLAMENTO ASSEGNAZIONE FONDI PER PROGETTI DI INTEGRAZIONE RIVOLTI A STUDENTI DISABILI 1 Art. 1 oggetto 1.1 - Il presente Regolamento disciplina l assegnazione, agli Istituti secondari di secondo grado

Dettagli

Tutti i soci sono tenuti alla massima e più scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute.

Tutti i soci sono tenuti alla massima e più scrupolosa osservanza delle norme in esso contenute. REGOLAMENTO DEI DEPOSITI DEI SOCI PREMESSA Il presente regolamento interno ha come scopo la disciplina dei conferimenti in denaro, a titolo di prestito, effettuati dai soci per il conseguimento dell oggetto

Dettagli

CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia

CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia SERVIZIO PERSONALE ED ORGANIZZAZIONE CONVENZIONE PER LA GESTIONE DI SERVIZI DI SUSSIDIARIETA L anno duemilanove il giorno del mese tra Il Comune di Spinea,

Dettagli

Progetto E-Inclusion. Integrazione scolastica attraverso l uso delle tecnologie. Disciplinare di rendicontazione

Progetto E-Inclusion. Integrazione scolastica attraverso l uso delle tecnologie. Disciplinare di rendicontazione Progetto E-Inclusion Integrazione scolastica attraverso l uso delle tecnologie Disciplinare di rendicontazione (Premessa) A seguito della pubblicazione dell Avviso per la presentazione di progetti e modalità

Dettagli

Comune di Albiano d'ivrea Provincia di Torino

Comune di Albiano d'ivrea Provincia di Torino Comune di Albiano d'ivrea Provincia di Torino All cc 7/2015 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI ALBIANO D IVREA E BUROLO PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DEL SERVIZIO DI SCUOLA PRIMARIA DI ALBIANO D'IVREA PREMESSA

Dettagli

PROVINCIA DI TARANTO

PROVINCIA DI TARANTO PROVINCIA DI TARANTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED ATTREZZATURE SCOLASTICHE DI COMPETENZA DELLA PROVINCIA DI TARANTO Art. 1 I Consigli d istituto sono tenuti, per legge, alla programmazione

Dettagli

COMUNE DI TRIGGIANO Provincia di Bari REGOLAMENTO

COMUNE DI TRIGGIANO Provincia di Bari REGOLAMENTO COMUNE DI TRIGGIANO Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COPERTA COMUNALE, DEL CAMPO DI CALCIO E DELLA PISTA POLIVALENTE Approvato con delibere consiliari n. 79 dell 11.10.1994 e n. 97

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CONTO FORMATIVO AZIENDALE

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CONTO FORMATIVO AZIENDALE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CONTO FORMATIVO AZIENDALE Roma - 22 settembre 2015 IL CONTO FORMATIVO AZIENDALE (CFA) Le imprese aderenti a For.Agri versano all INPS lo 0,30% delle retribuzioni dei propri

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA DISCIPLINA DELLE INIZIATIVE E DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE NELL AMBITO DI PROGRAMMI E PROGETTI FINALIZZATI ART.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente Regolamento definisce e disciplina

Dettagli

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente

Capo I disposizioni comuni. art. 1 contenuti e finalità. art. 2 struttura competente Regolamento per la concessione e l erogazione dei contributi per la realizzazione di alloggi o residenze per studenti universitari, ai sensi della legge regionale 23 gennaio 2007, n. 1, art. 7, comma 18

Dettagli

La Concessione dei contributi a favore delle scuole dell infanzia non statali è subordinata al possesso dei seguenti requisiti:

La Concessione dei contributi a favore delle scuole dell infanzia non statali è subordinata al possesso dei seguenti requisiti: Allegato alla Delib.G.R. n. 49/32 del 7.12.2011 L.R. 14. 5 2009 n.1, art.17. Criteri e modalità di concessione e rendicontazione dei contributi a favore delle scuole dell infanzia non statali ai sensi

Dettagli

G. F. MAIA MATERDONA - A. MORO

G. F. MAIA MATERDONA - A. MORO Scuola Secondaria di 1 Grado G. F. MAIA MATERDONA - A. MORO Via G.Carducci n.3-72023 MESAGNE (BR) Sede Materdona 0831 771421 Fax n. 0831 730667 Sede Moro / Fax 0831738266 C.F. 91062130744 - C.M. BRMM06500N

Dettagli

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue.

L Assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione riferisce quanto segue. Oggetto: Definizione dell assetto organizzativo della Direzione generale della Protezione Civile e modifica dell assetto organizzativo della Direzione generale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale.

Dettagli

REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE LICEO SCIENTIFICO STATALE Fulcieri Paulucci di Calboli Via Aldo Moro, 13-47100 FORLI Tel 0543-63095 Fax 0543-65245 e-mail: fops040002@istruzione.it casella di posta elettronica certificata: fops040002@pec.istruzione.it

Dettagli

CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia

CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia SERVIZIO PERSONALE ED ORGANIZZAZIONE CONVENZIONE PER LA GESTIONE DI SERVIZI DI SUSSIDIARIETA L anno il giorno del mese di. tra Il Comune di Spinea, di

Dettagli

COMUNE DI MOGORO - Provincia di Oristano. Contratto di concessione in comodato d uso di parte dei locali comunali

COMUNE DI MOGORO - Provincia di Oristano. Contratto di concessione in comodato d uso di parte dei locali comunali Rep. _ atti da registrare in caso d uso COMUNE DI MOGORO - Provincia di Oristano Contratto di concessione in comodato d uso di parte dei locali comunali denominati Casa Grussu all Associazione Università

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CONTO FORMATIVO AZIENDALE

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CONTO FORMATIVO AZIENDALE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEL CONTO FORMATIVO AZIENDALE Roma - 11 marzo 2015 IL CONTO FORMATIVO AZIENDALE (CFA) Le imprese aderenti a For.Agri versano all INPS lo 0,30% delle retribuzioni dei propri

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI STATO "ENRICO FERMI" Via Luosi n. 23 41100 Modena Tel. 059211092 059236398 - (Fax): 059226478 E-mail: motf080005@istruzione.it Pagina web: www.fermi.mo.it C.F. 94138800365

Dettagli

Titolo 1 Utilizzo del personale

Titolo 1 Utilizzo del personale CONTRATTAZIONE D ISTITUTO sull utilizzo del personale in applicazione del POF e sull impiego delle risorse finanziarie a.s. 2014-15 Il giorno 1 ottobre, 8 ottobre 2014 e 14 gennaio 2015 presso l Istituto

Dettagli

COMUNE DI OSSI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI SPESA PER ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA

COMUNE DI OSSI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI SPESA PER ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA COMUNE DI OSSI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI SPESA PER ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina il sistema delle

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI CITTÀ DI MINERBIO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L INSTALLAZIONE DI PANNELLI SOLARI FOTOVOLTAICI Approvato con deliberazione di C.C. n. 51 del 29/09/2008

Dettagli

COMUNE DI SOVERE. Provincia di Bergamo. Criteri di gestione per la concessione in uso delle palestre comunali

COMUNE DI SOVERE. Provincia di Bergamo. Criteri di gestione per la concessione in uso delle palestre comunali COMUNE DI SOVERE Provincia di Bergamo Criteri di gestione per la concessione in uso delle palestre comunali ART.1 PRINCIPI GENERALI E FINALITÀ 1) I presenti criteri di gestione hanno lo scopo di salvaguardare

Dettagli

PREMESSE DESTINATARI DEI CONTRIBUTI

PREMESSE DESTINATARI DEI CONTRIBUTI Allegato alla Delib.G.R. n. 43/14 del 28.10.2014 Direttive per la presentazione dei programmi di attività, per la ripartizione delle risorse tra le organizzazioni professionali agricole regionali e per

Dettagli

Decreto n. 70254 (540) Anno 2015

Decreto n. 70254 (540) Anno 2015 Decreto n. 70254 (540) Anno 2015 Bando di concorso per l attribuzione di fondi per Iniziative Studentesche Culturali e Sociali a favore degli studenti dell'università degli Studi di Firenze a.a. 2014/2015

Dettagli

Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013

Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 63 del 29 maggio 2013 Assegnazione di

Dettagli

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS

PROVINCIA DI CARBONIA IGLESIAS Art. 1 oggetto Il presente regolamento disciplina la concessione dei rimborsi e dei contributi alle associazioni di volontariato di protezione civile. Art. 2 riferimenti normativi Legge Regionale 12 giugno

Dettagli

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL

Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI CUI ALL ART. 27 DELLO STATUTO DEL FOPEN 1. BENEFICIARI Come previsto dal D.Lgs 124/93 e successive modifiche hanno titolo a richiedere l anticipazione

Dettagli

COMUNE di RIPARBELLA

COMUNE di RIPARBELLA COMUNE di RIPARBELLA Provincia di Pisa VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Seduta del 13 Dicembre 2013 Verbale n. 43 COPIA OGGETTO: Progetto Vigilanza scolastica anno 2014. Approvazione progetto-

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA COMUNE DI CALVENZANO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 39 del 29/11/2004 Modificato con deliberazione di

Dettagli

COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA

COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA COMUNE DI ANZOLA DELL EMILIA Provincia di Bologna REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI PRONTA REPERIBILITA Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 38 del 13.03.2012 I N D I C E ART. 1 - FINALITA' DEL

Dettagli

il seguente Regolamento contenente le modalità e criteri per la concessione in uso temporaneo e precario delle palestre scolastiche.

il seguente Regolamento contenente le modalità e criteri per la concessione in uso temporaneo e precario delle palestre scolastiche. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di 1 Grado "Pascoli - Giovinazzi " Via Mazzini n. 25 - Tel. 099.849.11.43

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE Art. 1. PRINCIPI GENERALI E FINALITA 1) Il presente regolamento ha lo scopo di salvaguardare le strutture e identificare chiaramente le modalità per l utilizzo

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 31 del 14.9.2006 INDICE DEGLI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLA SALA RIUNIONI DENOMINATA CINEMA TIRRENO SITA NELLA FRAZIONE DI BORGO CARIGE PER SCOPI DIVERSI.

REGOLAMENTO PER L USO DELLA SALA RIUNIONI DENOMINATA CINEMA TIRRENO SITA NELLA FRAZIONE DI BORGO CARIGE PER SCOPI DIVERSI. REGOLAMENTO PER L USO DELLA SALA RIUNIONI DENOMINATA CINEMA TIRRENO SITA NELLA FRAZIONE DI BORGO CARIGE PER SCOPI DIVERSI. ARTICOLO 1 1. Il Comune di Capalbio ha a disposizione una sala denominata Cinema

Dettagli

Convenzione tra l Università Ca Foscari di Venezia e la Guardia di Finanza per il riconoscimento di crediti formativi universitari.

Convenzione tra l Università Ca Foscari di Venezia e la Guardia di Finanza per il riconoscimento di crediti formativi universitari. Convenzione tra l Università Ca Foscari di Venezia e la Guardia di Finanza per il riconoscimento di crediti formativi universitari Premesso che - con DM n. 509/1999 Regolamento recante norme concernenti

Dettagli

Regolamento per l erogazione delle risorse finanziarie agli Istituti scolastici

Regolamento per l erogazione delle risorse finanziarie agli Istituti scolastici Comune di Taurianova PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Regolamento per l erogazione delle risorse finanziarie agli Istituti scolastici Articolo 1 Principi, definizioni e norme generali 1. Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE Approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 38/04.03.2010 Modificato con deliberazione del Consiglio provinciale n. 58/10.06.2011

Dettagli

ALLEGATO ALLA D.G. N. 125 del 2.8.2002 CONVENZIONE

ALLEGATO ALLA D.G. N. 125 del 2.8.2002 CONVENZIONE ALLEGATO ALLA D.G. N. 125 del 2.8.2002 CONVENZIONE PER L USO DELL IMPIANTO SPORTIVO ANNESSO ALL ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE J. M. KEYNES, SITO IN VIA BONDANELLO 30, E RELATIVE ATTREZZATURE fra la

Dettagli

Aggiornato sulla base del Decreto Ministeriale dell 11 marzo 2008 e del Decreto Attuativo del 7 aprile 2008

Aggiornato sulla base del Decreto Ministeriale dell 11 marzo 2008 e del Decreto Attuativo del 7 aprile 2008 Pagina 1 di 5 L OPUSCOLO HA CARATTERE PURAMENTE INFORMATIVO, POTREBBE CONTENERE ERRORI O ESSERE MANCANTE DI EVENTUALI AGGIORNAMENTI. Aggiornato sulla base del Decreto Ministeriale dell 11 marzo 2008 e

Dettagli

NEWSLETTER n. 18 del 18 gennaio 2013

NEWSLETTER n. 18 del 18 gennaio 2013 SOMMARIO Pag. 2. CONTRIBUTI PER L'INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI: MODIFICATO IL BANDO E LE MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO Pag. 3. RINNOVABILI TERMICHE: PUBBLICATO IL DECRETO IN GAZZETTA

Dettagli

LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61

LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61 Il passato del futuro LICEO CLASSICO G.D. ROMAGNOSI dal 1860-61 Viale Maria Luigia, 1-43125 Parma - Tel. 0521.282115 - Fax. 0521.385159 www.liceoromagnosi.org - ssromagn@scuole.pr.it - codice MIUR PRPC010001

Dettagli

Prot. N 1073/A26 Genova, 9 febbraio 2012 DETERMINAZIONE UNILATERALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prot. N 1073/A26 Genova, 9 febbraio 2012 DETERMINAZIONE UNILATERALE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO LICEO STATALE P. GOBETTI Liceo Linguistico Liceo Musicale e Coreutico sez. Coreutica Liceo Scienze Umane Liceo Scienze Umane Economico Sociale Via Spinola di S.Pietro, 1-16149 Genova - Tel.0106469787 -Fax

Dettagli

IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A.

IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. IL REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DELLE SEZIONI A.I.A. All. D) ART. 1 RESPONSABILITÀ SEZIONALE L amministrazione delle sezioni è demandata al Presidente, il quale vi provvede di concerto con il Consiglio Direttivo

Dettagli

COMUNE DI MOGLIANO VENETO

COMUNE DI MOGLIANO VENETO COMUNE DI MOGLIANO VENETO - Provincia di Treviso - Prot. n. ---------------------------------------------------------------- Convenzione per la gestione della palestra comunale G. Menegazzi e relative

Dettagli

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 Norme in materia di opere e lavori pubblici (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE Art. 1 (Ambito di applicazione della legge) I programmi

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SEN. ONOFRIO JANNUZZI Specializzazioni: ELETTRONICA - INFORMATICA MECCANICA E MECCATRONICA

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SEN. ONOFRIO JANNUZZI Specializzazioni: ELETTRONICA - INFORMATICA MECCANICA E MECCATRONICA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE SEN. ONOFRIO JANNUZZI Specializzazioni: ELETTRONICA - INFORMATICA MECCANICA E MECCATRONICA Viale Gramsci, 40-76123 ANDRIA (BT) - Tel. 0883/599941 - Fax 0883/594578

Dettagli

Liceo Scientifico di Stato A. Calini

Liceo Scientifico di Stato A. Calini Prot. n. 4782/C14i Brescia, 18 dicembre 2015 Bando di gara per l affidamento del servizio bar-ristoro all interno dell Istituto Codice CIG ZBF1541342 comprensivo di: 1- documenti 1. Bando di Gara 2. Schema

Dettagli

Comune di Scanzorosciate

Comune di Scanzorosciate Comune di Scanzorosciate Provincia di Bergamo CONVENZIONE CON L'ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TRIBULINA GAVARNO CALCIO 1973 PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DI VIA MONTE MISMA REP.N.222

Dettagli

REGOLAMENTO PALESTRA COMUNALE POLIVALENTE VIA BERLINGUER

REGOLAMENTO PALESTRA COMUNALE POLIVALENTE VIA BERLINGUER COMUNE DI S. AGATA SUL SANTERNO Provincia di Ravenna REGOLAMENTO PALESTRA COMUNALE POLIVALENTE VIA BERLINGUER Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 11 Settembre 1995 Angela\Regolamenti\Palestra

Dettagli

Disposizioni generali per l utilizzo delle palestre scolastiche

Disposizioni generali per l utilizzo delle palestre scolastiche Disposizioni generali per l utilizzo delle palestre scolastiche Il Comune di Giavera del Montello intende incentivare e facilitare un largo accesso alla pratica sportiva da parte dei cittadini, tanto in

Dettagli

Delibera n. 08/2013. VISTO il Decreto Legislativo n. 165 del 30.03.2001;

Delibera n. 08/2013. VISTO il Decreto Legislativo n. 165 del 30.03.2001; 1 Delibera n. 08/2013 Il Comitato Centrale per l Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l autotrasporto di cose per conto terzi, riunitosi nella seduta del 31 luglio 2013; VISTA

Dettagli

DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione

DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione DOTE SCUOLA - Percorsi di Istruzione ALLEGATO A alla delibera n. del Componente : buono scuola Destinatari Studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi a gestione ordinaria presso le

Dettagli

COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO

COMUNE DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO 1 COMUNE DI REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DEGLI SPAZI PRESSO LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI Via Buonarroti APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 95 DEL 18/12/2014 1 2 Indice TITOLO I Principi

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO (ART. 153, comma 7 d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni e integrazioni) Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. del INDICE ANALITICO CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE PRESSO LA MENSA COMUNALE DI CUCCIAGO COMUNE DI CUCCIAGO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE PRESSO LA MENSA COMUNALE DI CUCCIAGO COMUNE DI CUCCIAGO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE COMUNE DI CUCCIAGO ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI REFEZIONE PRESSO LA MENSA COMUNALE DI CUCCIAGO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 29 DEL 26.09.2008 MODIFICATO

Dettagli

Ordinanza n 105 del 12 settembre 2013. Programma Operativo Municipi Ulteriore rimodulazione

Ordinanza n 105 del 12 settembre 2013. Programma Operativo Municipi Ulteriore rimodulazione IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n 105 del 12 settembre 2013 Programma Operativo

Dettagli

COMUNE DI SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

COMUNE DI SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO Repertorio n. 4318 / 2015 COMUNE DI SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO (Città Metropolitana di Bologna) CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO E L ASSOCIAZIONE FORNELLI 2000 PER LA CONCESSIONE

Dettagli

DIPARTIMENTO IX - DIREZIONE Viale di Villa Pamphili, 100 00152 Roma

DIPARTIMENTO IX - DIREZIONE Viale di Villa Pamphili, 100 00152 Roma DIPARTIMENTO IX - DIREZIONE Viale di Villa Pamphili, 100 00152 Roma AVVISO PUBBLICO RISERVATO AI CENTRI ANZIANI DI ROMA E PROVINCIA PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER PICCOLI INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

(approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010)

(approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010) COMUNE DI CASTELLINA MARITTIMA PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZO DEI LOCALI E DELLE STRUTTURE COMUNALI (approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010)

Dettagli

Obiettivo Operativo 2.4 del POR Campania FESR 2007 2013

Obiettivo Operativo 2.4 del POR Campania FESR 2007 2013 Lettera dei Costi relativa all Accordo di Finanziamento ( Accordo di Finanziamento ) stipulato tra la Regione Campania ( Regione ) e SVILUPPO CAMPANIA SpA 1. Premessa La presente Lettera dei Costi indica

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE 2016

PROGRAMMA ANNUALE 2016 PROGRAMMA ANNUALE 2016 Relazioni: Direttore dei servizi generali ed amministrativi Dirigente Scolastico Delibere: Giunta Esecutiva del 15/01/2016 Consiglio di Istituto del 15/01/2016 Modulistica: Modello

Dettagli

REGOLAMENTO RELATIVO ALL ENTITA, MODALITA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALL ART.92, COMMA 5 DEL D. LGS

REGOLAMENTO RELATIVO ALL ENTITA, MODALITA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALL ART.92, COMMA 5 DEL D. LGS 65 REGOLAMENTO RELATIVO ALL ENTITA, MODALITA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEGLI INCENTIVI PREVISTI DALL ART.92, COMMA 5 DEL D. LGS. 163/06 PER LE OPERE, I LAVORI E GLI ATTI DI PIANIFICAZIONE DI COMPETENZA

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTO l articolo 87, comma quinto, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTO l'articolo 1 del decreto-legge 16 dicembre

Dettagli

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI

Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Comune di Signa Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE PER LA GESTIONE IN FORMA ASSOCIATA DELL UFFICIO PENSIONI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 116 del 29/07/2002 modificato con

Dettagli

Linee guida per la gestione e la rendicontazione dei progetti di ricerca di base finanziati dalla RAS nell ambito della L.R. 7/2007 Bandi 2010 e 2011

Linee guida per la gestione e la rendicontazione dei progetti di ricerca di base finanziati dalla RAS nell ambito della L.R. 7/2007 Bandi 2010 e 2011 potrà UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI CAGLIARI ASSESSORATO DELLA PROGRAMMAZIONE, BILANCIO, CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI SASSARI Linee guida per la gestione e la rendicontazione

Dettagli

Ai Prefetti delle Province di L Aquila Chieti Pescara Teramo

Ai Prefetti delle Province di L Aquila Chieti Pescara Teramo Eventi sismici della provincia dell Aquila Vice Commissario delegato alle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni sfollate e per l accelerazione e la chiusura della prima fase dell emergenza

Dettagli

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE (APPROVATO DAL CDA IN DATA 28/06/2005)

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE (APPROVATO DAL CDA IN DATA 28/06/2005) REGOLAMENTO ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE (APPROVATO DAL CDA IN DATA 28/06/2005) ART 1 - Istituzione dell Albo delle Associazioni Studentesche 1. Il Presente Regolamento disciplina le modalità di iscrizione

Dettagli

Accordo di Rete delle scuole del. XII Municipio di R O M A

Accordo di Rete delle scuole del. XII Municipio di R O M A Rette IIntterscollasttiica dell XIIII Muniiciipiio dii ROMA Accordo di Rete delle scuole del XII Municipio di R O M A Testo approvato dall Assemblea dei Dirigenti nella seduta del 28 Settembre 2010 Accordo

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

COMUNE DI CENATE SOTTO Provincia di Bergamo

COMUNE DI CENATE SOTTO Provincia di Bergamo COMUNE DI CENATE SOTTO Provincia di Bergamo REGOLAMENTO DISCIPLINANTE LA CONCESSIONE IN USO DELLA SALA POLIVALENTE PALAINCONTRO IN VIA A. MORO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 16 del 21.06.2007

Dettagli

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI

PROVINCIA DI IMPERIA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI Approvato dal Consiglio Provinciale con deliberazione n. 117 del 10.12.2002 Modificato con delibera di Consiglio Provinciale n. 19 del 1.4.2004 1 REGOLAMENTO

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA al PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015

RELAZIONE ILLUSTRATIVA al PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015 RELAZIONE ILLUSTRATIVA al PROGRAMMA ANNUALE ANNO FINANZIARIO 2015 La presente relazione viene presentata al Consiglio di Istituto, in allegato al Programma Annuale per l Esercizio finanziario 2015, in

Dettagli

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi

Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Regolamento dei criteri per la concessione di contributi Determinazione dei criteri e delle modalità per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE

REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE 1 PREMESSA Al fine di favorire la qualità dei servizi prestati per l ampliamento

Dettagli

Prot. n. 9045 C14 d Torino, 12 agosto 2010 Circ. Reg. n. 250 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche della Regione Piemonte LORO SEDI

Prot. n. 9045 C14 d Torino, 12 agosto 2010 Circ. Reg. n. 250 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche della Regione Piemonte LORO SEDI Prot. n. 9045 C14 d Torino, 12 agosto 2010 Circ. Reg. n. 250 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche della Regione Piemonte LORO SEDI OGGETTO:Adempimenti amministrativo-contabili da effettuare in riferimento

Dettagli

Art.1 (Finalità) Art. 2 (Piani di razionalizzazione degli spazi ad uso ufficio)

Art.1 (Finalità) Art. 2 (Piani di razionalizzazione degli spazi ad uso ufficio) Consiglio Regionale Adeguamento delle procedure per la razionalizzazione del patrimonio pubblico e la riduzione dei costi per le locazioni passive all ordinamento della Regione Abruzzo nel rispetto dei

Dettagli

COMUNE DI CUNEO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, E ALTRI BENEFICI A SENSI DELL ART. 12 DELLA LEGGE 7.8.1990 N.

COMUNE DI CUNEO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, E ALTRI BENEFICI A SENSI DELL ART. 12 DELLA LEGGE 7.8.1990 N. COMUNE DI CUNEO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, E ALTRI BENEFICI A SENSI DELL ART. 12 DELLA LEGGE 7.8.1990 N. 241 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI, E

Dettagli

Città di Minerbio Provincia di Bologna

Città di Minerbio Provincia di Bologna Città di Minerbio Provincia di Bologna 2 SETTORE PIANIFICAZIONE GESTIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO C O P I A Determinazione n. 36 del 13/04/2013 Oggetto: LAVORI DI RISANAMENTO E MIGLIORAMENTO STRUTTURALE

Dettagli

COMUNE DI NERVIANO (Provincia di Milano) C O N V E N Z I O N E

COMUNE DI NERVIANO (Provincia di Milano) C O N V E N Z I O N E Allegato A Deliberazione G.C. n. del COMUNE DI NERVIANO (Provincia di Milano) C O N V E N Z I O N E TRA IL COMUNE DI NERVIANO E L ISTITUTO COMPRENSIVO NERVIANO PER L ASSEGNAZIONE E L EROGAZIONE DEI FONDI

Dettagli

COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA CITTA TURISTICA E D ARTE REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI

COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA CITTA TURISTICA E D ARTE REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA CITTA TURISTICA E D ARTE REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI approvato con deliberazione di C.S. n. 50 del 19/3/2004 1 Art. 1 Oggetto Il presente

Dettagli

g) il personale accompagnatore assume l obbligo di un attenta ed assidua vigilanza; ad esso fanno carico le responsabilità di cui all art.

g) il personale accompagnatore assume l obbligo di un attenta ed assidua vigilanza; ad esso fanno carico le responsabilità di cui all art. Istituto Comprensivo Rovereto Nord REGOLAMENTO VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE E ATTIVITA DIDATTICHE E FORMATIVE SVOLTE IN AMBIENTE EXTRA-SCOLASTICO Art.1 Finalità e tipologia 1. Tutte le iniziative

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

Decreto ministeriale n. 21

Decreto ministeriale n. 21 Decreto ministeriale n. 21 Il Ministro della Pubblica Istruzione Roma, 1 marzo 2007 VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

COMUNE DI PANTELLERIA Provincia di Trapani

COMUNE DI PANTELLERIA Provincia di Trapani COMUNE DI PANTELLERIA Provincia di Trapani Oggetto: convenzione disciplinante modalità per la concessione di finanziamenti ai dipendenti da parte di banche ed intermediari finanziari con delegazione convenzionale.

Dettagli

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze

ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze ACCORDO TRA LA REGIONE MARCHE E L UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE Visti: - gli artt. 117 e 118 della Costituzione che assegnano alle Regioni competenze esclusive in materia di Istruzione e Formazione Professionale

Dettagli

Schema di CONVENZIONE

Schema di CONVENZIONE Schema di CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI NEMBRO E LA SOCIETA SERIO SERVIZI AMBIENTALI S.R.L. PER LA REALIZZAZIONE DEI SEGUENTI IMPIANTI FOTOVOLTAICI: - IMPIANTO FOTOVOLTAICO SULLA SCUOLA PRIMARIA DEL CENTRO;

Dettagli

COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone)

COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone) COMUNE DI TREVI NEL LAZIO (Provincia di Frosinone) REGOLAMENTO COMUNALE FORNITURA GRATUITA - TOTALE O PARZIALE - DEI LIBRI DI TESTO E ASSEGNAZIONE BORSE DI STUDIO Approvato con Deliberazione C. C. n. 20

Dettagli

Sezione regionale di controllo per la Toscana

Sezione regionale di controllo per la Toscana Del. n. 2/2015/PAR Sezione regionale di controllo per la Toscana composta dai magistrati: Gaetano D AURIA Paolo PELUFFO Emilia TRISCIUOGLIO Laura D AMBROSIO Presidente Consigliere, relatore Consigliere

Dettagli

Statuto Regolamento. del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile.

Statuto Regolamento. del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. Statuto Regolamento del Gruppo Comunale di Volontariato di Protezione Civile. approvato con delibera della Giunta Comunale n. 29 del 18.03.2004 modificato con delibera della Giunta Comunale n. 216 del

Dettagli

PROVINCIA DI CROTONE

PROVINCIA DI CROTONE PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI IDONEITA PER DIRETTORE TECNICO DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (approvato con delibera consiliare N nella seduta del, ) La Provincia di

Dettagli

Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 52 del 20 novembre 2006

Giunta Regionale della Campania. Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 52 del 20 novembre 2006 Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 52 del 20 novembre 2006 NB. La presente deliberazione tiene conto dell Errata Corrige pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 53 del

Dettagli