Adempimenti per la Sicurezza sul Lavoro D. Lgs. 81 / 08, integrato con D. Lgs. 106 / 09

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1 ISTITUTO SCOLASTICO G. MAMELI Viale della Vittoria, PALESTRINA (RM) Plessi Scolastici aggregati all I. C. MAMELI Scuola Primaria e dell Infanzia Viale della Vittoria, 2 Palestrina (RM) Scuola Secondaria di primo grado loc. Carchitti (RM) Scuola Primaria localita Carchitti (RM) Scuola dell Infanzia localita Carchitti (RM) Adempimenti per la Sicurezza sul Lavoro D. Lgs. 81 / 08, integrato con D. Lgs. 106 / 09 Documento di Valutazione dei Rischi Art. 17, D. Lgs. n. 81 / 08 Testo Unico in materia di Sicurezza sui luoghi di lavoro PARTE QUARTA CONTROLLI ATTREZZATURE E STRUTTURE R. S. P. P. R. L. S Perocchi Pietro Arcidiacono Rosanna Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

2 INDICE DEGLI ARGOMENTI PARTE PRIMA 1. 0 IDENTIFICAZIONE DELL ISTITUTO SCOLASTICO E DEL PERSONALE ADDETTO 2. 0 ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE 2.1. Datore di lavoro 2.2. Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R. S. P. P.) 2.3 Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (A. S. P. P.) Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.. L. S.) 2.5. Medico Competente 2.6. Preposti all Emergenza e Primo Soccorso 2.7. Preposto nel Settore Amministrativo 2.8. Preposti attività di laboratorio 2.9. Collaboratori del Dirigente Scolastico 3. 0 DESCRIZIONE DELL ATTIVITA NELLA SCUOLA 4. 0 SORVEGLIANZA SANITARIA 5. 0 CATEGORIE DEI LAVORATORI - ALUNNI 6. 0 RIUNIONE PERIODICA DI SICUREZZA 7. 0 PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI 8. 0 LAVORI IN APPALTO 9. 0 EMERGENZA E PRIMO SOCCORSO FORMAZIONE INFORMAZIONE PARTE SECONDA PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI CRITERI ADOTTATI NELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FATTORI DI RISCHIO (Tipo, Valutazione, Indicazione degli interventi di protezione, Programma di Prevenzione e Protezione) 13.1 Rischio incendio 13.2 Segnaletica di sicurezza; Vie di esodo; Uscite di sicurezza; Illuminazione di emergenza 13.3 Luoghi di lavoro- Edificio, Scale in muratura, Porte, Finestre 13.4 Armadi - Banchi Sedie Scaffali Scale Portatili 13.5 Microclima 13.6 Illuminazione naturale ed artificiale 13.7 Vie ed uscite di emergenza 13.8 Vie di circolazione interne ed esterne 13.9 Depositi materiale Archivi Macchinari ed Attrezzature per il lavoro e la didattica Attrezzature per il lavoro d ufficio Impianto elettrico Impianto di riscaldamento e Centrale Termica Ascensore Impianto di terra e protezione dalle scariche atmosferiche Controllo e manutenzione degli impianti, delle macchine e delle attrezzature Dispositivi di Protezione Individuale Movimentazione manuale dei carichi Esposizione ai Videoterminali Esposizione al Rumore Esposizione ai Campi elettromagnetici Esposizione agli Agenti Chimici Igiene Ambientale - Pulizia Esposizione all Amianto Esposizione al Radon Esposizione agli agenti biologici Stress lavoro- correlato Tutela della maternità Organizzazione interna Procedure Affollamento nelle aule Laboratorio di Chimica Laboratorio di Fisica VALUTAZIONE DEI RISCHI SPECIFICI: 14.1 Rischio incendio 14.2 Rischio rumore

3 14.3 Rischio sostanze chimiche pericolose 14.4 Rischio campi elettromagnetici 14.5 Rischio lavoro ai Videoterminali 14.6 Rischio da Movimentazione Manuale dei Carichi 14.7 Rischio Stress 14.8 Ispezione annuale per la verifica dei rischi presenti Certificazioni di Sicurezza 14.9 LETTERA CON L ELENCO DELLE CARENZE DA INVIARE ALL ENTE PREPOSTO PER GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE PREVENZIONE PROTEZIONE Programma degli interventi PARTE TERZA GESTIONE DELL EMERGENZA 15.1 Organizzazione risorse interne 15.2 Supporto esterno 15.3 Piano di Emergenza della scuola 15.4 Nomina degli Addetti alle emergenze PARTE QUARTA PROCEDURE E CONTROLLI SU ATTREZZ. ANTINCENDIO, STRUTTURE, IMPIANTI, CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO PARTE QUINTA MODULISTICA - VERBALI 17.1 Modulistica Amministrativa Nomina dell A. S. P. P. Nomina del R. S. P. P. Contratto di presatazione d opera con il R. S. P. P. Notifica nominativo R. S. P. P: alla ASL ed Isp. Prov del Lavoro Nomina R. L. S. Incarico ala D. S. G. A. quale Preposto 17.2 Verbali della formazione e prevenzione Formazione / Informazione al personale della scuola Formazione / Informazione per il personale di nuova nomina Informazione / Addestramento agli alunni Resoconto delle prove di evacuazione Verbale della Riunione annuale di Sicurezza PARTE SESTA 18.0 CONTRATTI D APPALTO O DI FORNITURA Procedura per l attuazione del Piano di Emergenza

4 ISTITUTO SCOLASTICO G. MAMELI Viale della Vittoria, PALESTRINA (RM) Plessi Scolastici aggregati all I. C. MAMELI Scuola Primaria e dell Infanzia Viale della Vittoria, 2 Palestrina (RM) Scuola Secondaria di primo grado loc. Carchitti (RM) Scuola Primaria localita Carchitti (RM) Scuola dell Infanzia localita Carchitti (RM) 16.0 PROCEDURE PER I CONTROLLI CONTROLLO ATTREZZATURE E PRESIDI ANTINCENDIO - A - (Art, 5 D. P. R , n 37) CONTROLLI SULL EDIFICIO E SUGLI IMPIANTI - B CONTROLLO CASSETTA PRONTO SOCCORSO C -

5 Procedure per l esecuzione dei Controlli sulle Attrezzature e mezzi Antincendio Per garantire a tutti i presenti all interno del plesso scolastico le migliori condizioni di sicurezza in caso di emergenza, è necessario che venga effettuato un regolare e periodico controllo delle attrezzature di sicurezza e mezzi antincendio. Incaricati del controllo periodico di efficienza delle attrezzature di sicurezza e mezzi antincendio Nei plessi scolastici sotto elencati sono: Scuola Primaria e dell Infanzia Viale della Vittoria, 2 Scuola Secondaria di primo grado - Carchitti Scuola Primaria localita Carchitti (RM) Scuola dell Infanzia Carchitti (RM) PROIETTI ANTONIO CAPOZZI NICOLETTA FREZZA FRANCO RICOLLI DONATELLA Procedura per il controllo: Le persone incaricate effettueranno regolari verifiche seguendo le istruzioni impartite con le Procedure operative dei controlli inserite al Punto 16 del presente Documento. Il risultato del controllo deve essere annotato nel Registro dei Controlli specifici. Se nel corso della verifica si dovessero evidenziare irregolarità di qualunque tipo (rotture, cattivo funzionamento, manomissioni, ecc) queste vanno immediatamente segnalate al Dirigente Scolastico o al Coordinatore per la Sicurezza del plesso scolastico di appartenenza (qualora il plesso non sia sede centrale) per l inoltro delle richieste all Ente preposto agli interventi manutentivi. I sottoscritti accettano l incarico dichiarando di aver ben compreso le modalità per il suo corretto svolgimento. Data Firma per accettazione dell incarico PROIETTI ANTONIO CAPOZZI NICOLETTA FREZZA FRANCO RICOLLI DONATELLA

6 PROCEDURA - A 1 CONTROLLO EFFICIENZA ESTINTORI ( N. B. Tutti gli estintori devono essere numerati) CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Tutti gli estintori devono avere inciso sul contenitore il numero di matricola apposto dalla casa costruttrice. 2. Ogni estintore deve essere appeso a parete mediante il relativo supporto. 3. Il supporto che lo sorregge deve essere bloccato alla parete in modo sicuro, mediante stop e viti. 4. Su ogni estintore deve essere ben visibile l etichetta della ditta che effettua la manutenzione ed il controllo periodico ( va effettuato almeno ogni 6 mesi ). 5. Sull etichetta deve risultare la data dell ultimo controllo (non superiore ai 6 mesi) e la firma del tecnico che lo ha effettuato. 6. Per stabilire quale è lo stato dell estintore bisogna guardare la posizione della lancetta sul manometro: la lancetta del manometro si trova nel campo verde: l estintore è in ordine ; si scrive OK sulla scheda la lancetta del manometro si trova in campo rosso, sul lato destro: la pressione è superiore alla normale perciò l estintore è in regola: si scrive OK sulla scheda la lancetta del manometro si trova in campo rosso, sul lato sinistro: la pressione è inferiore al normale perciò l estintore non garantisce il regolare funzionamento: indicare la disfunzione ed il numero dell estintore sulla scheda e farlo presente immediatamente al Dirigente Scolastico, o alla persona interna alla scuola da lui incaricata per la Sicurezza, che provvederà a richiedere all Ente locale l invio immediato del tecnico per la ricarica. 7. Se l Ente locale non invia con sollecitudine il tecnico, la richiesta deve essere effettuata direttamente alla ditta che effettua le verifiche periodiche. 8. Le richieste di interventi, a chiunque vengano dirette, devono essere sempre formulate per lettera ed inviate via Fax (se urgenti),seguite da Raccomandata R/R. o protocollate presso il Comune. In ogni caso deve rimanere sempre una traccia sicura della richiesta. Periodicità del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

7 PROCEDURA - A 2. CONTROLLO EFFICIENZA IDRANTI RETE ANTINCENDIO ( N. B. Numerare tutti gli idranti) Solo per i plessi scolastici dove l idrante e installato CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Un idrante è composto di: valvola, manichetta, lancia terminale. Tutti questi elementi devono essere collegati fra loro. 2. La manichetta deve essere arrotolata in modo da formare una ciambella. 3. Gli idranti devono essere racchiusi dentro una cassetta con coperchio munito di vetro o di materiale plastico preinciso (per poterlo rompere agevolmente in caso di necessità) 4. La manichetta dell idrante deve essere collegata alla valvola. 5. Se si notano difformità rispetto a quanto detto sopra bisogna evidenziarlo nel registro e farlo presente al Coordinatore per la sicurezza che provvederà, nei modo indicati ai punti 7, 8, 9 della Procedura n. 1, a richiedere intervento di un tecnico 6. Se al controllo effettuato dall addetto interno della Scuola tutto è in ordine si scrive OK sul registro e si firma sullo spazio apposito. Periodicità del controllo: Ogni 30 giorni Nota: L impianto antincendio ad anello liquido, del quale l idrante è il componente finale, deve essere controllato annualmente per verificare che la pressione di rete, con i 2/3 delle bocchette aperte sia nei valori prescritti dalle tabelle dei Vigili del Fuoco. Tale richiesta va inoltrata all Ente locale perché si attivi in tal senso. Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

8 PROCEDURA - A 3 CONTROLLO EFFICIENZA LAMPADE DI EMERGENZA ( N. B. Numerare tutte le lampade di emergenza) CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Le lampade di emergenza devono illuminarsi quando manca l energia elettrica sulla rete. 2. Il controllo della loro efficienza va effettuato a fine giornata (o all inizio della successiva quando non ci siano altre apparecchiature elettriche in funzione), distaccando l alimentazione elettrica dal quadro generale. 3. Si fa il giro del plesso e si verifica se tutte le lampade sono illuminate. 4. In questo caso si scrive OK sulla casella relativa del Registro controlli. 5. Se si riscontrano lampade non accese si notifica sul registro la lampada difettosa e si fa presente la carenza al Coordinatore interno della Sicurezza che provvederà ad inoltrare la richiesta per l intervento di manutenzione all Ente locale, nei modi indicati al Punto 9 della Procedura N. 1 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

9 PROCEDURA - A 4. CONTROLLO APERTURA PORTE CON MANIGLIONE ANTIPANICO ( Numerare tutte le porte che hanno maniglione antipanico) CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Le porte dotate di maniglione antipanico devono aprirsi a seguito di una leggera pressione esercitata sul maniglione. Non si devono verificare resistenze all apertura. 2. In caso positivo si scrive OK sulla relativa casella del Registro controlli e si sigla. 3. Se si notano difficoltà o resistenze si fa presente al Coordinatore interno per la sicurezza che provvede a richiedere all Ente locale l intervento dei tecnici, nei modi indicati al punto 9 della Procedura n.1 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

10 PROCEDURA - A5 CONTROLLO SEGNALETICA LUNGO IL PERCORSO DI EMERGENZA CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Verificare che lungo i corridoi ed i percorsi di emergenza verso il Punto di Raccolta esterno la segnaletica rappresentata dalle planimetrie appese lungo i corridoi e dalla cartellonistica direzionale siano al loro posto. 2. Controllare che i cartelli indicanti gli Estintori e gli Idranti siano regolarmente apposti e ben visibili anche da lontano. Su ogni cartello deve essere scritto il numero dell Estintore di appartenenza. 3. Controllare che la documentazione relativa al Piano di Emergenza, agli incarichi per gli addetti all emergenza siano appesi al loro posto e visibili 4. Se si notano difformità rispetto a quanto detto sopra bisogna evidenziarlo nel registro e farlo presente al Coordinatore per la sicurezza 5. Se al controllo effettuato dall addetto interno della Scuola tutto è in ordine si scrive OK sul registro e si firma sullo spazio apposito. Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

11 PROCEDURA - B.1 STRUTTURE PORTANTI, PAVIMENTI, TERRAZZI, PIAZZALI, SCALINATE, PARAPETTI CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO Il piano di calpestio non presenta irregolarità o distacchi nella superficie di copertura Presenza di erbacce, cespugli, terriccio, dalle gronde o nei punti dove dovrebbe scorrere l acqua piovana Infiltrazioni di acqua nelle superfici in muratura Irregolarità nella pavimentazione esterna dei piazzali Presenza di eventuali distacchi di intonaci da soffitti e pareti I parapetti metallici di scale, terrazzi, ecc, sono ben ancorati alla struttura cementizia I gradini di scale in muratura sono integri e ben ancorati alla base COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Con la periodicità indicata sotto, ci si reca nei vari punti dell edificio scolastico e si osserva con attenzione se ci sono anomalie che possano compromettere il corretto funzionamento dell oggetto esaminato. 2. Si annotano le osservazioni nei moduli del registro allegato e si sottopongono all attenzione del Dirigente Scolastico o del Coordinatore per la Sicurezza. 3. Se il difetto è notificato da altre persone della scuola ci si reca sul posto per la verifica e si procede come per il punto 2 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

12 PROCEDURA - B. 2 CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO PORTE, FINESTRE, VETRATE, Non si notano difetti che ne impediscono o rendono difficoltosa l apertura e la chiusura. I vetri delle finestre e delle porte sono integri e ben bloccati (o sigillati al telaio mediante le guarnizioni) La struttura metallica o in legno che sostiene i serramenti, è integra e non si notano difetti Nel caso di finestre che si aprono in orizzontale, scorrendo su guida, non vi sono cedimenti sulla struttura Le maniglie e le serrature sono perfettamente funzionanti Nelle finestre che hanno apertura anche a vasistas non si notano malfunzionamenti sulle leve superiori che determinano l apertura COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Con la periodicità indicata sotto, ci si reca nei vari punti dell edificio scolastico e si osserva con attenzione se ci sono anomalie che possano compromettere il corretto funzionamento dell oggetto esaminato. 2. Si annotano le osservazioni nei moduli del registro allegato e si sottopongono all attenzione del Dirigente Scolastico o del Coordinatore per la Sicurezza. 3. Se il difetto è notificato da altre persone della scuola ci si reca sul posto per la verifica e si procede come per il punto 2 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

13 PROCEDURA - B. 3 IMPIANTO ELETTRICO CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO I componenti dell impianto elettrico (plafoniere, prese, interruttori) sono in perfetto stato e funzionanti Non vi sono prese elettriche distaccate dall alveo della parete Non si notano cavi elettrici non protetti Alle prese non sono inserite altre prese singole che alimentano più utilizzatori Per alimentare più apparecchiature da un unica presa è utilizzata una presa multipla a ciabatta munita di interruttore e con marchio CE Le plafoniere appese a soffitto hanno tutte il coperchio di protezione delle lampade Non si notano plafoniere distaccate dal soffitto COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Con la periodicità indicata sotto, ci si reca nei vari punti dell edificio scolastico e si osserva con attenzione se ci sono anomalie che possano compromettere il corretto funzionamento dell oggetto esaminato. 2. Si annotano le osservazioni nei moduli del registro allegato e si sottopongono all attenzione del Dirigente Scolastico o del Coordinatore per la Sicurezza. 3. Se il difetto è notificato da altre persone della scuola ci si reca sul posto per la verifica e si procede come per il punto 2 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

14 PROCEDURA - B.4. ASCENSORI - MONTASCALE PER DISABILE PUNTI DA CONTROLLARE Le porte si aprono e chiudono correttamente E appesa la targhetta con il numero della ditta da chiamare in caso di emergenza Verificare sul registro se è trascorso il periodo entro il quale effettuare il controllo (il controllo manutentivo ha cadenza semestrale) Il cartello con le norme di comportamento nell uso dell ascensore è appeso ad ogni piano, vicino la porta d ingresso all ascensore. Verificare che l ascensore si ferma in linea con il piano Verificare a vista che il montascale non presenti parti danneggiate COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Con la periodicità indicata sotto, ci si reca nei vari punti dell edificio scolastico e si osserva con attenzione se ci sono anomalie che possano compromettere il corretto funzionamento dell oggetto esaminato. 2. Si annotano le osservazioni nei moduli del registro allegato e si sottopongono all attenzione del Dirigente Scolastico o del Coordinatore per la Sicurezza. 3. Se il difetto è notificato da altre persone della scuola ci si reca sul posto per la verifica e si procede come per il punto 2 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

15 PROCEDURA - B.5. CENTRALE TERMICA IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO I dispositivi di emergenza (interruttore elettrico e valvola d intercettazione del combustibile) posti all esterno della centrale termica non sono manomessi Le prese di aria per lo sfogo dei gas, sulle pareti o sulla porta, sono regolarmente aperte. I termometri e termostati installati sulla caldaia sono funzionanti Sul libretto di centrale sono riportate le verifiche periodiche a cura del tecnico della ditta manutentrice La temperatura dell acqua calda in arrivo ai termosifoni non crea problemi di ustioni per contatto. COME EFFETTUARE IL CONTROLLO 1. Con la periodicità indicata sotto, ci si reca nei vari punti dell edificio scolastico e si osserva con attenzione se ci sono anomalie che possano compromettere il corretto funzionamento dell oggetto esaminato. 2. Si annotano le osservazioni nei moduli del registro allegato e si sottopongono all attenzione del Dirigente Scolastico o del Coordinatore per la Sicurezza. 3. Se il difetto è notificato da altre persone della scuola ci si reca sul posto per la verifica e si procede come per il punto 2 Periodicita del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

16 C - CASSETTA PRONTO SOCCORSO PROCEDURA PER IL CONTROLLO COME VIENE EFFETTUATO IL CONTROLLO: 1. Si fa riferimento all elenco dei prodotti presente all interno della cassetta. 2. I prodotti mancanti, o in numero limitato, vengono segnati sulla scheda allegata e sottoposti al Dirigente Scolastico, oppure a persona da lui nominata, perché ne prenda visione e li inoltri all ufficio preposto all acquisto. CHE COSA DEVE ESSERE CONTROLLATO: Che all interno della cassetta vi sia sempre il quantitativo minimo di prodotti per la medicazione ed il pronto intervento in caso di infortunio o altro sintomo di malessere, come richiesto dalle disposizioni del D. M. 388 / 03. La persona nominata dal Dirigente Scolastico per il controllo è la stessa che deve essere interpellata in caso di necessità per il prelievo dei prodotti di medicazione. Esiste un sostituto, che interviene in caso di assenza del primo incaricato, per fornire i prodotti richiesti. Sono abilitate all utilizzo dei prodotti solamente le persone che hanno effettuato il Corso di formazione sul Primo Soccorso. Periodicità del controllo: Ogni 30 giorni Il Dirigente Scolastico Grippo Marcello

17 ISTITUTO SCOLASTICO G. MAMELI Viale della Vittoria, PALESTRINA (RM) Plessi Scolastici aggregati all I. C. MAMELI Scuola Primaria e dell Infanzia Viale della Vittoria, 2 Palestrina (RM) Scuola Secondaria di primo grado loc. Carchitti (RM) Scuola Primaria localita Carchitti (RM) Scuola dell Infanzia localita Carchitti (RM) Adempimenti per la Sicurezza sul Lavoro REGISTRI DEI CONTROLLI ANTINCENDIO (Art, 5 D. P. R , n 37) PROCEDURE A - Schede 16.1

18 REGISTRO DELLA SICUREZZA E DEI CONTROLLI ANTINCENDIO - (Art, 5 D. P. R , n 37) CONTROLLO EFFICIENZA ESTINTORI Procedura A 1 Addetto al controllo Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza Firma Addetto

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20 REGISTRO DELLA SICUREZZA E DEI CONTROLLI ANTINCENDIO - (Art, 5 D. P. R , n 37) CONTROLLO EFFICIENZA IDRANTI RETE ANTINCENDIO Procedura A 2 Addetto al controllo Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza Firma Addetto

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22 REGISTRO DELLA SICUREZZA E DEI CONTROLLI ANTINCENDIO - (Art, 5 D. P. R , n 37) CONTROLLO EFFICIENZA LAMPADE DI EMERGENZA Procedura A 3 Addetto al controllo Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza Firma Addetto

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24 REGISTRO DELLA SICUREZZA E DEI CONTROLLI ANTINCENDIO - (Art, 5 D. P. R , n 37) CONTROLLO APERTURA PORTE CON MANIGLIONE ANTIPANICO Procedura A 4 Addetto al controllo Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza Firma Addetto

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26 REGISTRO DELLA SICUREZZA E DEI CONTROLLI ANTINCENDIO - (Art, 5 D. P. R , n 37) CONTROLLO SEGNALETICA LUNGO IL PERCORSO DI EMERGENZA Procedura A 5 Addetto al controllo Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza Firma Addetto

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28 ISTITUTO SCOLASTICO G. MAMELI Viale della Vittoria, PALESTRINA (RM) Plessi Scolastici aggregati all I. C. MAMELI Scuola Primaria e dell Infanzia Viale della Vittoria, 2 Palestrina (RM) Scuola Secondaria di primo grado loc. Carchitti (RM) Scuola Primaria localita Carchitti (RM) Scuola dell Infanzia localita Carchitti (RM) Adempimenti per la Sicurezza sul Lavoro REGISTRI PER I CONTROLLI SUGLI ELEMENTI STRUTTURALI E SUGLI IMPIANTI PROCEDURE B - Schede 16.2

29 ELEMENTI STRUTTURALI DELL EDIFICIO STRUTTURE PORTANTI, PAVIMENTI, TERRAZZI, PIAZZALI, SCALINATE Procedura Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza B 1 Addetto al controllo Firma Addetto

30 ELEMENTI STRUTTURALI DELL EDIFICIO CONTROLLI A PORTE, FINESTRE, VETRATE Procedura Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza B 2 Addetto al controllo Firma Addetto

31 IMPIANTO ELETTRICO CONTROLLI ALL IMPIANTO ELETTRICO Procedura Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza B 3 Addetto al controllo Firma Addetto

32 ASCENSORE - MONTASCALE ASCENSORE - MONTASCALE PER DISABILE Procedura Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza B 4 Addetto al controllo Firma Addetto

33 IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CONTROLLI ALLA CENTRALE TERMICA IMPIANTO DI RISCALDAMENTO Procedura B 5 Data Descrizione Azione messa in atto in caso di rilievo di una carenza Addetto al controllo Firma Addetto

34 ISTITUTO SCOLASTICO G. MAMELI Viale della Vittoria, PALESTRINA (RM) Plessi Scolastici aggregati all I. C. MAMELI Scuola Primaria e dell Infanzia Viale della Vittoria, 2 Palestrina (RM) Scuola Secondaria di primo grado loc. Carchitti (RM) Scuola Primaria localita Carchitti (RM) Scuola dell Infanzia localita Carchitti (RM) Adempimenti per la Sicurezza sul Lavoro CONTROLLO CASSETTA PRONTO SOCCORSO PROCEDURA C - Schede 16.3

35 C 1. - SCHEDA PER IL CONTROLLO DEI MATERIALI NELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO (art. 6.4, 6.5, 6.6, Allegato IV, D. Lgs. 81/08) Data controllo Nome prodotto /Codice Guanti sterili monouso. (N. di paia) Visiera paraschizzi 1 Flacone di soluzione cutanea di 1 iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro Flaconi di soluzione fisiologica ( 3 sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml Compresse di garza sterile 10 x 10 in 10 buste singole Compresse di garza sterile 18 x 40 in 2 buste singole Teli sterili monouso 2 Pinzette da medicazione sterili 2 monouso Confezione di rete elastica di misura 1 media Confezione di cotone idrofilo 1 Confezioni di cerotti di varie misure 2 pronti all'uso Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 2 Un paio di forbici. 1 Lacci emostatici 3 Ghiaccio pronto uso (N. di 2 confezioni). Sacchetti monouso per la raccolta di 2 rifiuti sanitari Termometro. 1 Apparecchio per la misurazione della pressione arteriosa. Richiesti dal D.M. 388/03 5 paia 1 Esistenza N. Richiesti N. Forniti il L incaricato del controllo Il Coordinatore Sicurezza Il Dirigente Scolastico N. B. Una scheda per ogni controllo

36 C 2. - SCHEDA PER IL CONTROLLO DEI MATERIALI DEL PACCHETTO DI MEDICAZIONE (art. 6.4, 6.5, 6.6, Allegato IV, D. Lgs. 81/08) Data controllo Nome prodotto /Codice Richiesti dal D.M. 388/03 Guanti sterili monouso (N. di paia). 2 Esistenza N. Richiesti N. Forniti il Flacone di soluzione cutanea di 1 iodopovidone al 10% di iodio da 125 ml Flacone di soluzione fisiologica 1 (sodio cloruro 0,9%) da 250 ml Compresse di garza sterile 18 x 40 in 1 buste singole Compresse di garza sterile 10 x 10 in 3 buste singole Pinzette da medicazione sterili 1 monouso Confezione di cotone idrofilo 1 Confezione di cerotti di varie misure 1 pronti all'uso Rotolo di cerotto alto cm 2,5 1 Rotolo di benda orlata alta cm 10 1 Un paio di forbici 1 Un laccio emostatico 1 Confezione di ghiaccio pronto uso 1 Sacchetti monouso per la raccolta di rifiuti sanitari Istruzioni sul modo di usare i presidi suddetti e di prestare i primi soccorsi in attesa del servizio diemergenza. 1 1 L incaricato del controllo Il Coordinatore Sicurezza Il Dirigente Scolastico N. B. Una scheda per ogni controllo

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