REGOLAMENTO EDILIZIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGOLAMENTO EDILIZIO"

Transcript

1 COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO EDILIZIO ADOTTATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE 21 DICEMBRE 1988 N. 212; APPROVATO A CONDIZIONE DEL RECEPIMENTO DI PRESCRIZIONI CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DEL 18 APRILE 1990 N 510; ACCETTAZIONE DELLE PRESCRIZIONI CON DELIBERA DELLA GIUNTA MUNICIPALE 5 GIUGNO 1990 N 1762.

2 INDICE Art. 1 - Composizione della Commissione Edilizia 3 Art. 2 - Commissione Edilizia Integrata ex L.R. 15/ Art. 3 - Funzionamento della Commissione Edilizia 5 Art. 4 - Funzionamento della Commissione Edilizia Integrata 6 Art. 5 - Competenze della Commissione Edilizia 7 Art. 6 - Opere soggette a concessione ed autorizzazione edilizia 8 Art. 7 - Domanda di concessione di edificare 9 Art. 8 - Elaborati tecnici da allegare alla domanda di concessione ad edificare 10 Art. 9 - Domanda di autorizzazione ed elaborati tecnici da allegare 12 Art Opere Interne 13 Art Piano particolareggiato di iniziativa privata 14 Art Rilascio della concessione o della autorizzazione edilizia 15 Art Validità della concessione di edificare 16 Art Direttore dei lavori e costruttore 17 Art Inizio lavori 18 Art Cartello indicatore 19 Art Varianti in corso d opera 20 Art Ultimazione dei lavori abitabilità o agibilità 21 Art Vigilanza sulle costruzioni 22 Art Opere prescritte dall Autorità 23 Art Opere urgenti 24 Art Occupazione temporanea di suolo pubblico in dipendenza dell attività di cantiere 25 Art Sicurezza del cantiere 26 Art Norme tecniche per la stabilità delle costruzioni 27 Art Monumenti e rinvenimenti archeologici 28 Art Decoro e sicurezza degli spazi 29 Art Altezza minima interna dei locali destinati alla residenza, uffici, studi Professionali 30 Art Altezza minima interna dei locali pubblici, di uso pubblico e/o commerciale 31 Art Superficie abitabile dei locali di nuova realizzazione e di ristrutturazione 32 Art Eliminazione di fumi, vapori ed esalazioni prodotti all interno di ambienti chiusi 33 Art Stanze da bagno nei locali abitabili di nuova realizzazione o ristrutturazione 34 Art Temperatura ed umidità dei locali di abitazione di nuova realizzazione 35 Art Fattore luce e superfici finestre nei locali abitabili e destinati alla residenza, uffici e studi professionali di nuova realizzazione e/o ristrutturazione 35 Art Isolamento termico, dall umidità ed acustico degli edifici 36 Art Barriere architettoniche 37 Art Pertinenze di un fabbricato 40 Art Superficie utile di un fabbricato (Su) 40 Art Altezza di un fabbricato 40 Art Corpo di fabbrica 41 Art Misurazione delle distanze 41 Art Superficie territoriale (St) 41 Art Superficie fondiaria (Sf) 41 Art Indice di utilizzazione territoriale (Ut) 41 Art Indice di utilizzazione fondiaria (Uf) 42 Art Superficie asservita (Sa) 42 Art Deroghe 42 Art Limite di sporgenze delle decorazioni 43 1

3 Art Collocamento di insegne 43 Art Insegne luminose 43 Art Balconi 44 Art Costruzioni in aggetto sul fronte stradale 44 Art Tettucci e pensiline 44 Art Lampade 45 Art Tende 45 Art Muri di cinta 45 Art Autorizzazioni per dipinture ed altri ornamenti 46 Art Passi carrabili 46 Art Servitù di pubblico esercizio 47 Art Dehors 47 2

4 ART. 1 COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA La Commissione Edilizia è composta da: 1) il Sindaco o Assessore da lui delegato, che la convoca e la presiede; 2) il Comandante del Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco; 3) il Responsabile del Servizio Igiene Pubblica, Igiene dell'ambiente, sicurezza degli ambienti di lavoro e medicina legale, o da altro medico dipendente dell'unità Sanitaria Locale competente, nominato dal Comitato di Gestione della stessa; 4) l Avvocato Civico 5) e 6) i responsabili delle due strutture comunali preposte alla pianificazione, uno dei quali con funzioni di relatore; e da otto membri eletti dal Consiglio Comunale con voto limitato a cinque, scelti tra le varie categorie su designazione di una terna; 7) e 8) due ingegneri iscritti all ordine professionale; 9) e 10) due architetti iscritti all'ordine professionale; 11) un geologo iscritto all ordine professionale 12) e 13) due geometri iscritti all albo professionale; 14) un esperto in materia di turismo e beni culturali; 15) un architetto iscritto all albo professionale esperto in barriere architettoniche scelto su indicazione della Consulta dei Disabili all interno di una terna proposta dall Ordine competente. Esercita la funzione di Segretario, senza diritto di voto, il Capo Settore Amministrativo Legale del Servizio Pianificazione Territoriale. In caso di assenza del Sindaco o dell Assessore delegato esercita la funzione di Presidente il Capo Servizio Pianificazione Territoriale. La Commissione Edilizia dura in carica tre anni; i componenti elettivi sono eleggibili al massimo 2 volte. Il punto 15) è stato inserito con variante adottata con deliberazione C.C. n. 14 del e approvata con decreto del Direttore Generale Settore Urbanistica n. 431 del In vigore dal 5 dicembre

5 ART. 2 COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA EX L.R. N. 15/1980 La Commissione Edilizia viene integrata con due esperti in materia di bellezze naturali nei casi e con le modalità previste dalla L.R. 18/3/1980 n. 15 e s.m. e i. 4

6 ART. 3 FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE EDILIZIA La Commissione Edilizia è convocata di norma almeno quattro volte al mese e, comunque, quando il Presidente lo ritenga necessario. L avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno deve essere comunicato ai singoli componenti almeno tre giorni prima di quello della riunione. Le riunioni della Commissione sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti, è comunque richiesta la presenza del Presidente e di almeno due membri designati dal Consiglio Comunale. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. L obbligatorio parere ex art. 220 Testo Unico Leggi Sanitarie, approvato con R.D. n. 1265/1934, ove espresso in sede di Commissione Edilizia, ha valore autonomo rispetto alle determinazioni della Commissione stessa. La Commissione ha facoltà di sentire, durante le adunanze, i progettisti per avere chiarimenti sui progetti sottoposti ad esame. Qualora uno dei membri della Commissione sia autore e comunque interessato al progetto in esame deve denunciare tale sua condizione ed astenersi dall'assistere all'esame ed alla votazione relativa. La mancata partecipazione di un membro ai lavori della Commissione Edilizia per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, comporta la decadenza della carica. In tal caso il Sindaco sottopone la questione al Consiglio Comunale per i conseguenti provvedimenti di decadenza e di sostituzione. I processi verbali delle adunanze sono raccolti in apposito registro e devono indicare, con le relative motivazioni, i voti favorevoli, i contrari, le astensioni e le eventuali dichiarazioni di voto e sono firmati dal Presidente e dal Segretario al termine di ogni riunione. 5

7 ART. 4 FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA Le riunioni della Commissione Edilizia Integrata sono valide con la presenza di almeno uno dei due esperti. Quando il parere deliberato dalla Commissione Edilizia si discosta dal voto, anche di uno solo, dei due esperti, il parere stesso deve essere congruamente motivato in relazione alle specifiche argomentazioni formulate dall'esperto. 6

8 ART. 5 COMPETENZE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA La Commissione Edilizia deve essere chiamata ad esprimere il proprio parere su tutte le opere pubbliche e private soggette a concessione edilizia, nonché su eventuali annullamenti di concessione o di autorizzazione edilizia. Può essere altresì sentita in merito alle questioni inerenti l'abusivismo edilizio. La Commissione può formulare proposte nell'ambito delle materie per le quali ha competenza consultiva. La Commissione Edilizia, ai sensi e per gli effetti della L.R. 18/3/1980 n. 15 e s.m.i., è chiamata altresì ad esprimere il proprio parere su tutti gli strumenti urbanistici attuativi a norma dell'art. 4, 2 comma della L.R. 8/7/1987 n. 24, nonché sulla deliberazione di conferma degli stessi a norma dell'art. 33, 3 comma della medesima. 7

9 ART. 6 OPERE SOGGETTE A CONCESSIONE ED AUTORIZZAZIONE EDILIZIA Ogni attività comportante trasformazione urbanistica o edilizia del territorio comunale partecipa agli oneri ad essa relativi e la esecuzione delle opere è subordinata a concessione da parte del Sindaco ai sensi della Legge 28/1/1977 n. 10 fatti salvi gli interventi che, ai sensi della vigente legislazione, sono soggetti a semplice autorizzazione o esenti da entrambi i provvedimenti abilitativi. 8

10 ART. 7 DOMANDA DI CONCESSIONE DI EDIFICARE La domanda di concessione deve essere diretta al Sindaco e comprendere: la descrizione sommaria e l'ubicazione dell'opera per cui si richiede la concessione e l'eventuale numero di pratica se vi sono precedenti; le generalità, il codice fiscale, la firma e l'indirizzo del proprietario dell'area e/o dell'immobile, o di chi abbia titolo per richiedere la concessione; le generalità, il codice fiscale, la firma, il numero ed il luogo di iscrizione all'albo Professionale del progettista; l'eventuale richiesta di convenzionamento ex art. 7 legge 10 del 28/1/1977. Ogni variazione concernente i soggetti sopra indicati deve essere tempestivamente comunicata dal Sindaco. La domanda deve essere corredata dai documenti specificati negli articoli che seguono e di norma compilata su appositi moduli forniti dall'amministrazione. 9

11 ART.8 ELABORATI TECNICI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI CONCESSIONE AD EDIFICARE A corredo della domanda di concessione ad edificare, devono essere prodotti i seguenti elaborati: a) relazione nella quale devono essere precisati: l'ubicazione, la dimensione e le eventuali caratteristiche d'uso del terreno da asservire all'opera in progetto; gli estremi completi del titolo di provenienza della proprietà del terreno con la precisazione dei frazionamento già effettuati ed eventualmente di quelli da effettuare; il computo dettagliato della superficie utile delle costruzioni eventualmente già esistenti sul terreno da asservire e della superficie utile della nuova costruzione progettata anche ai fini degli oneri di urbanizzazione e della quota del costo di costruzione, nonché il rapporto tra la superficie utile complessiva di dette costruzioni e l'area del terreno da asservire; le destinazioni d'uso esistenti e previste e la loro distribuzione nelle varie parti dell'edificio; le caratteristiche tipologiche della costruzione con particolare riguardo alle strutture portanti e a tutte le finiture esterne, copertura compresa; la descrizione delle eventuali opere di urbanizzazione primaria a servizio della costruzione in esame; i criteri adottati nella scelta del tipo di fondazione, le ipotesi assunte, i calcoli svolti nei riguardi del complesso terreno-opera di fondazione ai sensi della legge 2/2/1974 n. 64; i risultati delle indagini, degli studi e dei calcoli geotecnici, ai sensi del D.M. 11/3/1988 (art. A3 delle Norme Tecniche ad esso allegate); b) certificato catastale attuale della proprietà, rilasciato dal competente Ufficio Tecnico Erariale, ed estratto di mappa ove sia riportata l'esatta superficie da asservire; c) stralcio delle previsioni di S.U.G. relativo alla proprietà con estratto della normativa ed indicazione della zonizzazione, delle strade, dell'orientamento e del perimetro del lotto interessato con indicazione del massimo d'intervento; d) stralcio Carta Tecnica Regionale in scala l:5000 della zona oggetto d'intervento, nella quale siano rappresentate le opere costituenti oggetto della richiesta di concessione; e) gli elaborati cartografici di cui all'art. 21 delle Norme Tecniche di Attuazione della Variante Generale al Piano Regolatore approvata con D.P.G.R. n. 365 del 24/4/1987; f) relazione tecnica dell'impianto termico (compreso, se previsto, l'impianto centralizzato di produzione di acqua calda) ed una documentazione idonea a dimostrare la rispondenza delle caratteristiche di isolamento termico secondo quanto previsto dagli artt. 9 e 17 della L. 30 aprile 1976 n. 373 e s.m.; g) progetto formato almeno dai seguenti elaborati: - documentazione fotografica a colori della località in formato non minore di cm 18x13 con l'indicazione della posizione e delle dimensioni della costruenda opera; planimetria generale EIRA della località in scala 1:2000 aggiornata ed estesa per un raggio di almeno 200 mt. a partire dall'opera progettata, comprendente: l'indicazione in rosso dell'opera, l'indicazione in verde dell'area da asservire, l'orientamento, la denominazione dei luoghi e gli estremi catastali interessati e di quelli confinanti nonché l'indicazione delle volumetrie esistenti, diversificate per stato di conservazione e per destinazione d'uso e delle eventuali alberature esistenti; - planimetria quotata in scala 1:200 del lotto contenente: l'individuazione delle volumetrie esistenti, indicando quelle da mantenere anche parzialmente e quelle da demolire, l'esatto ingombro e l'orientamento dell'opera in progetto, la distanza dai confini di proprietà, le larghezze delle strade adiacenti, gli spazi riservati a verde o a parcheggio sia pubblico che privato, tutti gli edifici circostanti e confinanti con l'indicazione esatta della loro altezza, i nomi 10

12 dei proprietari confinanti; inoltre devono essere indicate le principali quote del terreno, con particolare riguardo a quelle dei vertici estremi della proprietà, a quelle del ciglio di eventuali strade ed alla quota del terreno naturale in corrispondenza del punto più basso del perimetro dell'opera progettata; - tutte le piante, sezioni e prospetti debitamente quotati, necessari per dimostrare chiaramente le caratteristiche dell'opera, in scala 1:100; - eventuali particolari di prospetto, in scala non inferiore a 1:20, con l'indicazione di tutti i materiali impiegati, loro trattamento e colore; analoghi particolari sono richiesti per recinzioni e cancellate; - schema dell'impianto fognario di collegamento alla rete pubblica ed eventuale smaltimento alternativo; nonché degli impianti idrico sanitario, elettrico e di riscaldamento. In particolare, per gli edifici, devono essere presentati tutti i prospetti, le piante di ogni piano (compresi gli interrati ed i sottotetti se praticabili), la pianta della copertura con la rappresentazione di tutte le sovrastrutture o volumi tecnici, almeno una sezione verticale quotata che tagli l'edificio, secondo la linea di massima pendenza del terreno, per una estensione di almeno 20 m. a monte e 20 m. a valle. Sulle sezioni e sulla planimetria devono essere indicati esplicitamente le quote del terreno prima e dopo la sistemazione progettata, con particolare riguardo a quelle corrispondenti al perimetro dell'edificio. Nella planimetria e nelle piante di progetto devono essere esattamente indicate tutte le opere di urbanizzazione primaria esistente e di progetto. Ogni pianta o sezione deve essere quotata nelle sue principali dimensioni: larghezze esterne ed interne di ogni locale, larghezza ed altezza delle aperture esterne, spessore dei muri, altezze nette dei piani, spessore dei solai, altezza totale dell'edificio. In caso di contrasto tra rappresentazione grafica e quote numeriche, prevalgono queste ultime. Nei progetti di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia con modifica o ampliamento, devono essere indicate in nero le opere esistenti, in giallo le demolizioni e gli scavi, in rosso le nuove costruzioni ed i riempimenti oltre alle tavole di rilievo dell'esistente e di progetto. Tutti gli elaborati a corredo della domanda di concessione devono essere almeno in due copie, e redatti e firmati da un professionista autorizzato ai sensi delle leggi vigenti. Alle suddette due copie dovrà essere aggiunta una terza copia timbrata e firmata corredata del parere del responsabile del servizio Igiene Pubblica, Igiene dell'ambiente, Sicurezza negli ambienti di lavoro e medicina legale della XIX U.S.L. Tutte le copie eliografiche devono essere piegate nel formato 21 x 29,7 e riunite in fascicolo e raccolte nella cartella fornita dall'amministrazione. Qualora la natura e le caratteristiche dell'intervento siano tali da non richiedere la produzione di tutti gli elaborati sopra indicati, il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, potrà ritenere ammissibili domande di concessione ad edificare corredate da un minor numero di elaborati, semprechè quelli prodotti siano giudicati sufficienti per un corretto e completo esame della relativa domanda. 11

13 ART. 9 DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ED ELABORATI TECNICI DA ALLEGARE La domanda di autorizzazione deve essere diretta al Sindaco e comprendere: - la descrizione sommaria e l'ubicazione dell'opera per cui si richiede l'autorizzazione; - le generalità, la firma e l'indirizzo del proprietario dell'area o dell'immobile o di chi abbia titolo per richiedere l'autorizzazione, nonché del progettista laddove si renda necessario in base alle disposizioni di legge vigenti in materia. Ogni variante concernente il soggetto di cui sopra deve essere tempestivamente comunicata al Sindaco. La domanda di autorizzazione deve essere corredata da: - relazione illustrativa degli interventi previsti; - stralcio planimetrico dello S.U.G. con l'indicazione dell'immobile oggetto dell'intervento; - disegni in scala adeguata e fotografie a colori, tali da documentare le caratteristiche e la destinazione dell'opera o dell'intervento proposto. Gli elaborati di cui sopra devono essere firmati da professionista abilitato se richiesto secondo il tipo dell'opera. Nel caso di interventi nei centri storici e nelle zone vincolate ex legge 1497/1939 alla domanda di autorizzazione deve essere altresì allegata: - documentazione fotografica a colori dettagliata; - rappresentazione dello stato attuale in scala adeguata, possibilmente in scala non inferiore a 1:50; - indicazione dei materiali e delle tinteggiature. 12

14 ART. 10 OPERE INTERNE Nel caso di realizzazione delle opere interne di cui all'articolo 26 della legge 28/2/1985 n. 47, da eseguirsi su immobili non vincolati ai sensi delle leggi 1/6/1939 n e 29/6/1939 n e successive modificazioni, contestualmente all'inizio dei lavori il proprietario della unità immobiliare deve presentare al Sindaco una relazione, a firma di un professionista abilitato alla progettazione, che asseveri le opere da compiersi e il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme igienicosanitarie vigenti. La relazione dovrà essere depositata presso l apposito Ufficio del Servizio Pianificazione Territoriale in duplice copia, oppure inviata a mezzo raccomandata, e la seconda copia verrà restituita al richiedente munita del visto di deposito. Qualora la descrizione delle opere da eseguire risulti di notevole complicazione, allegato alla domanda potrà essere presentato un disegno esplicativo in duplice copia. 13

15 ART. 11 PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PRIVATA Il proprietario o gli aventi titolo che intendano realizzare un P.P. devono presentare apposita richiesta in bollo al Sindaco. Tali P.P. devono contenere gli elementi di cui all'art. 2 della L.R. 8/7/1987 n. 24 e sono costituiti dagli elaborati nonché dall'atto unilaterale d'obbligo rispettivamente indicati dagli artt. 3 e 18 della legge citata. I documenti del Piano Particolareggiato devono essere redatti da un professionista abilitato. 14

16 ART. 12 RILASCIO DELLA CONCESSIONE O DELL AUTORIZZAZIONE EDILIZIA Il rilascio, nelle forme e nei modi previsti della vigente legislazione, della concessione o dell'autorizzazione ad edificare, deve essere preceduto dai seguenti adempimenti a carico del richiedente: - pagamento del contributo di cui all'art. 3 della legge 27/1/1977 n. 10, nei casi di concessione onerosa per la parte dovuta (determinata in sede di approvazione del progetto o nei casi in cui opera il silenzio-assenso, calcolata in via presuntiva ai sensi dell'art. 8, 2 comma, della L. 25/3/1982 n. 9) e presentazione di idonee garanzie per la parte da corrispondersi successivamente; - presentazione di ogni atto autorizzativo previsto dalla legislazione vigente; - asservimento dei terreni, nel caso di nuove costruzioni a favore del Comune, mediante atto regolarmente trascritto. Tali asservimenti devono risultare in apposito repertorio, composto di planimetria e registro, tenuti dal Comune. La concessione od autorizzazione rilasciata a norma del presente articolo, qualora sia anche comprensiva dell'autorizzazione di cui all'art. 7 della L. 29/6/1939 n a termini dell'art. 2 L.R. 18/3/1980 n. 15 e s.m.i. - è comunicata al Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, 5 comma, del D.L. 312/1985, come convertito in legge 8/8/1985 n Ai fini del periodo di validità, la concessione assume efficacia dalla data di notificazione. 15

17 ART. 13 VALIDITA DELLA CONCESSIONE DI EDIFICARE La concessione di edificare ha validità di tre anni dalla data di inizio dei lavori. Qualora entro il termine di un anno i lavori non siano stati iniziati la concessione decade; l'interessato può presentare istanza diretta ad ottenere una nuova nel qual caso non saranno dovuti gli oneri di urbanizzazione qualora già versati, salvo conguagli nel caso di modificazioni del progetto o delle norme sugli oneri. La decadenza della concessione si verifica quando le opere non siano state ultimate nel termine indicato nella concessione stessa, che non sia superiore a 3 (tre) anni dalla data di inizio, salvo che detto termine venga prorogato ai sensi dell'art. 4, 4 comma, della legge n. 10/1977 con motivato provvedimento, per fatti estranei alla volontà del concessionario, che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione. Un periodo più lungo per l'ultimazione dei lavori può essere concesso esclusivamente in considerazione della mole delle opere da realizzare o delle loro particolari caratteristiche tecniche costruttive ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi. 16

18 ART. 14 DIRETTORE DEI LAVORI E COSTRUTTORE Il titolare della concessione di edificare, il committente, il costruttore e il Direttore dei lavori sono responsabili di ogni inosservanza delle norme generali di legge o di regolamento e delle modalità esecutive che siano fissate nella concessione di edificare nei termini fissati dalla vigente legislazione in materia e segnatamente dall'art. 6 della legge 28/2/1985 n. 47. Il Direttore dei Lavori ed il costruttore a loro volta, anche mediante atti separati, devono comunicare al Sindaco, sempre prima dell'inizio dei lavori, l'accettazione dell'incarico rispettivamente loro affidato. Ogni e qualsiasi variazione successiva deve essere tempestivamente comunicata al Sindaco con le modalità di cui sopra. Il titolare della concessione di edificare e, ove prescritto dalle leggi vigenti in materia, della autorizzazione ad edificare, prima di dare inizio alle opere, deve comunicare al Sindaco il nominativo, la qualifica, la residenza ed il codice fiscale dei Direttore dei Lavori, nonché il nominativo e la residenza del costruttore. 17

19 ART. 15 INIZIO LAVORI Almeno venti giorni prima dell'inizio dei lavori deve essere chiesto per iscritto al Comune che siano fissati sul posto i capisaldi planimetrici cui deve essere riferita la costruzione e i punti di immissione degli scarichi nella fognatura principale, i punti di presa dell'acquedotto e di tutti gli altri impianti di urbanizzazione primaria. Il concessionario, trascorso tale periodo, può iniziare i lavori stessi dandone comunicazione al Comune a mezzo di raccomandata. Ai sensi dell'art. 1, 6 e 7 comma, della L.R. n. 4/1975 costituisce inizio dei lavori l'impianto del cantiere e la esecuzione di opere volte all'effettiva realizzazione del fabbricato; per contro non concreta inizio dei lavori l'esecuzione di modesti scavi e sbancamenti, la sola posa di pilastri e quant'altro, pur costituendo opera edilizia, non sia obiettivamente indirizzato al risultato dell'effettuazione della costruzione. Le operazioni di cui al primo comma vengono effettuate a spese del richiedente che è tenuto, altresì, a redigere apposito verbale in doppio originale firmato da entrambe le parti. 18

20 ART. 16 CARTELLO INDICATORE All'ingresso di ogni cantiere e comunque in posizione ben visibile da spazio pubblico, deve essere collocato un cartello contenente almeno le seguenti informazioni: a) generalità e domicilio del titolare della concessione o della autorizzazione; b) generalità e domicilio del progettista, del direttore e dell'esecutore dei lavori; c) estremi ed oggetto del titolo abilitativo concernente i lavori da eseguire. All'interno del cantiere deve essere conservata una copia completa degli atti di progetto relativi ai lavori in corso di esecuzione. Tale copia deve comunque essere messa in sito a disposizione dell'autorità competente in materia di controllo sulla attività edilizia. 19

21 ART. 17 VARIANTI IN CORSO D'OPERA Qualora in corso d'opera si ravvisasse la convenienza o la necessità di varianti, il committente, prima di iniziarne l'esecuzione, deve ottenere la specifica approvazione del relativo progetto e, nel frattempo, sospendere i lavori riferiti alle parti interessate alla variante stessa, salvo il disposto dell'art. 15 della legge 28/2/1985 n. 47. L inosservanza di tale disposizione comporta l'applicazione delle sanzioni previste dal Capo 1 della suddetta legge. Il rilascio della concessione in variante non proroga i termini di validità di cui all'art. 13 salvo che non si tratti di nuovo titolo. 20

22 ART. 18 ULTIMAZIONE DEI LAVORI ABITABILITA O AGIBILITA I fabbricati di nuova costruzione o ricostruiti, ampliati o ristrutturati non possono essere occupati da persone o da cose fino a quando non sia stata rilasciata l'autorizzazione di abitabilità per i locali adibiti ad abitazione e loro accessori, agibilità per gli altri locali ai sensi degli artt, 220 e 221 del TU. 27/7/1934 n Il titolare della concessione ad edificare, ultimati i lavori, deve darne comunicazione al Comune e richiedere il rilascio della autorizzazione alla abitabilità o agibilità della costruzione o dei locali oggetto d'intervento, presentando ove necessario, l'autorizzazione temporanea allo scarico di cui all'art. 7, 2 comma, della L. R. 1/9/1982 n. 38, nonché copia della dichiarazione presentata per l'iscrizione al Catasto ai sensi dell'art. 52 della legge n. 47/1985. Alla domanda deve essere allegata una relazione tecnica, a cura del Direttore dei Lavori, in ordine allo stato di ultimazione dei lavori, una dichiarazione attestante l'adempimento di quanto prescritto dalla legge 5/11/1971 n sulle opere in cemento armato, dalla legge 27/12/1941 n sulla prevenzione incendi e della legge 30/4/1976 n. 373 sulle caratteristiche degli impianti termici negli edifici nonché le caratteristiche da isolamento acustico e di illuminazione naturale. Il Sindaco, sulla base della documentazione presentata ai sensi del comma precedente e del parere del competente Servizio dell'unità Sanitaria Locale, rilasciato ai sensi dell'art. 2 della Legge Regionale 29/6/1981 n. 23, assume le proprie determinazioni entro 3 (tre) mesi della data di presentazione della domanda. Scaduto tale termine senza che il Sindaco si sia pronunciato, l'interessato ha il diritto di ricorrere contro il silenzio-rifiuto. L abitazione o l'occupazione anche parziale di alloggi o di altri locali, che non abbiano ottenuto l'abitabilità o l'agibilità costituisce violazione dell'art. 221 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie e comporta l'applicazione delle sanzioni ivi previste, oltre agli altri provvedimenti che saranno presi, caso per caso, per imporre l'adeguamento dell'edificio alle prescrizioni regolamentari. 21

23 ART. 19 VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI La vigilanza sull'attività urbanistica edilizia è effettuata dal Sindaco e dalle altre Autorità competenti in materia secondo le disposizioni contenute nel Capo I della legge 28/2/1985 n. 47 e nel titolo II, Capo I della L.R. 6/4/1987 n. 7 anche ai fini, ove ne ricorra il caso, dell'assunzione dei provvedimenti cautelari e della applicazione delle sanzioni ivi previste. 22

24 ART. 20 OPERE PRESCRITTE DALL AUTORITA Qualora al Sindaco pervenga la denuncia che un edificio o qualche sua parte minacci rovina o che si compiano lavori in modo da destare preoccupazione per la pubblica incolumità, egli incaricherà il Servizio Pianificazione Territoriale di far le relative constatazioni, ove la denuncia risulti fondata, ingiungerà al proprietario di prendere immediatamente i necessari provvedimenti, non escluso lo sgombro dell'edificio, assegnando un congruo termine per l'attuazione dei lavori ritenuti indispensabili per assicurarne la stabilità. Trascorso infruttuosamente il detto termine, il Sindaco ordinerà la immediata esecuzione di ufficio a totale carico del proprietario inadempiente e farà riscuotere le note delle spese con i privilegi delle pubbliche imposte, ai sensi dell'art. 153 della legge comunale e provinciale 4/2/1915 n. 148, modificata con l'art. 32 del R. D. 30/12/1923 n

25 ART. 21 OPERE URGENTI Nel caso si prospettasse la necessità di eseguire lavori di evidente urgenza per garantire la incolumità delle persone, il proprietario, o avente titolo, può iniziarli dandone preavviso scritto al Sindaco e presentando la domanda corredata dai necessari documenti entro 5 giorni dall'inizio dei lavori, dichiarandosi responsabile per danni eventuali o per lesione di diritti di terzi o per opere in contrasto con le leggi e regolamenti vigenti. Il diniego del prescritto titolo abilitativo, da notificarsi entro trenta giorni dalla presentazione della documentazione di cui al comma precedente, comporta l'abusività delle opere eseguite. 24

Regolamento Edilizio ART. 40 Requisiti igienico-sanitarie e di fruibilità degli edifici

Regolamento Edilizio ART. 40 Requisiti igienico-sanitarie e di fruibilità degli edifici Modificato ed approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 18.03.2014 In vigore dal 15.04.2014 Regolamento Edilizio ART. 40 Requisiti igienico-sanitarie e di fruibilità degli edifici In tutti

Dettagli

Attività edilizie e titoli abilitativi

Attività edilizie e titoli abilitativi Attività edilizie e titoli abilitativi quando, dove e come rr 27 luglio 2012 rev 1.01 Attività edilizia libera interventi edilizi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo, né è prevista alcuna

Dettagli

Attività edilizia libera. Attività soggette a comunicazione

Attività edilizia libera. Attività soggette a comunicazione REGIMI PROCEDURALI A CUI È SOGGETTA L ATTIVITÀ EDILIZIA IN SICILIA APPENDICE NORMATIVA Attività edilizia libera (Art. 6 L.R. 37/85) Per la realizzazione degli interventi edilizi rientranti nel "regime

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE DI CONFORMITA IGIENICO SANITARIA (art. 20 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.)

AUTOCERTIFICAZIONE DI CONFORMITA IGIENICO SANITARIA (art. 20 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) S P A Z I O R I S E R V A T O A G L I U F F I C I C O M U N A L I AUTOCERTIFICAZIONE DI CONFORMITA IGIENICO SANITARIA (art. 20 comma 1 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.) Il/La sottoscritto/a AL COMUNE DI

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CONFORMITA ALLE NORME IGIENICO SANITARIE

AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CONFORMITA ALLE NORME IGIENICO SANITARIE C I T T À D I B R A Sportello Unico per l Edilizia Piazza Caduti per la Libertà, 14 12042 - Bra e mail urbanistica@comune.bra.cn.it P.E.C. comunebra@postecert.it AUTOCERTIFICAZIONE PER LA CONFORMITA ALLE

Dettagli

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale

Allegati alle NTA. C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale Allegati alle NTA C - Allegati sulla qualità igienico sanitaria e ambientale AGGIORNAMENTI: Decreto del Direttore del Settore Pianificazione Territoriale n. 23 del 31.03.2011 Variante n. 232 approvata

Dettagli

Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune

Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune Utilizzando la tabella sotto riportata è possibile verificare per ogni singolo intervento quale procedura adottare per procedere all esecuzione dei lavori. Manutenzione Ordinaria Il proprietario dell immobile

Dettagli

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone

Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone Eliminazione delle Barriere Architettoniche COMMENTO ALLA LEGGE N.13 DEL 9 GENNAIO 1989 Il D.P.R. N 380 del 6 giugno 2001, agli articoli 77-78 impone nella progettazione di tutti gli edifici il rispetto

Dettagli

Art. 101 Volume dell'edificio

Art. 101 Volume dell'edificio Comune di Padova Settore Edilizia Privata Settore Pianificazione Urbanistica Piano Regolatore Generale Nuovo Regolamento Edilizio Comunale Approvato con Deliberazione del C.C. n. 41 del 05/06/2006 In vigore

Dettagli

COMUNE DI RIO NELL'ELBA (Prov. di Livorno) Via G.Garibaldi, 38 57039

COMUNE DI RIO NELL'ELBA (Prov. di Livorno) Via G.Garibaldi, 38 57039 tel. 0565-943411 fax.0565-943021 COMUNE DI RIO NELL'ELBA (Prov. di Livorno) Via G.Garibaldi, 38 57039 C.F.:82001450491 SETTORE-EDILIZIA E URBANISTICA U.O. - EDILIZIA PRIVATA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA DA

Dettagli

Nuove procedure. finalizzate al rilascio dell Attestazione della idoneità abitativa

Nuove procedure. finalizzate al rilascio dell Attestazione della idoneità abitativa Allegato A) Nuove procedure finalizzate al rilascio dell Attestazione della idoneità abitativa in applicazione dell art. 29, comma 3, lettera a) del D.Lgs. n 286 del 25.7.1998 e s.m. e i. A cura: Settore

Dettagli

CITTÀ DI AVERSA AREA PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO SETTORE EDILIZIA PRIVATA Palazzo Comunale Piazza Municipio tel.

CITTÀ DI AVERSA AREA PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO SETTORE EDILIZIA PRIVATA Palazzo Comunale Piazza Municipio tel. Mod. B2 Spazio riservato al Protocollo CITTÀ DI AVERSA AREA PIANIFICAZIONE E GESTIONE DEL TERRITORIO SETTORE EDILIZIA PRIVATA Palazzo Comunale Piazza Municipio tel. 0815049111 COPIA PER: COMUNE DICHIARANTE

Dettagli

COMUNE DI BOISSANO REGOLAMENTO EDILIZIO

COMUNE DI BOISSANO REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNE DI BOISSANO Commento [U]: REGOLAMENTO EDILIZIO Regolamento edilizio Deliberazione del Consiglio Comunale n. 47 del 30 novembre 998 Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 20 del 9 aprile

Dettagli

Schema per il Calcolo del Contributo di Costruzione

Schema per il Calcolo del Contributo di Costruzione Schema per il Calcolo del Contributo di Costruzione Suddivisione contributi Oneri di Urbanizzazione U1 - Primaria U2 - Secondaria D - Trattamento e Smaltimento rifiuti (solo per destinazioni produttive)

Dettagli

IGIENE EDILIZIA SCHEDA SANITARIA

IGIENE EDILIZIA SCHEDA SANITARIA MOD. SCHEDA SANITARIA AGG.TO NOV. 2013 IGIENE EDILIZIA SCHEDA SANITARIA RICHIEDENTE INDIRIZZO (Via Frazione Comune) n. tel. LOCALIZZAZIONE DELL INTERVENTO Via, Frazione, Comune, Sezione foglio mappale

Dettagli

[STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche.

[STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche. Barrier free design [STANDARD RESIDENZIALI] Circolare n. 425 del Ministero dei Lavori Pubblici del 20 01 1967 art. 6. Aspetti qualitativi. Barriere architettoniche. [EDIFICI SOCIALI] Circolare del Ministero

Dettagli

Definizione dei limiti e delle modalità operative, ai sensi dell art. 9 c. 5 della L.R. 14/2009 come modificata ed integrata dalla LR 26/2009

Definizione dei limiti e delle modalità operative, ai sensi dell art. 9 c. 5 della L.R. 14/2009 come modificata ed integrata dalla LR 26/2009 ALLEGATO A Definizione dei limiti e delle modalità operative, ai sensi dell art. 9 c. 5 della L.R. 14/2009 come modificata ed integrata dalla LR 26/2009 Approvato con deliberazione di CC n.47 in data 29/10/2009

Dettagli

Impianti elettrici e barriere architettoniche (Scheda)

Impianti elettrici e barriere architettoniche (Scheda) Principali norme di riferimento: Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua ; Guida CEI 64-50 Guida

Dettagli

DICHIARAZIONE ASSEVERATA

DICHIARAZIONE ASSEVERATA III SETTORE - USO ED ASSETTO DEL TERRITORIO Servizio Territorio Urbanistica e Ambiente STD 10.09.03 (agg. 03/2014) DICHIARAZIONE ASSEVERATA DA ALLEGARE ALLA COMUNICAZIONE DI FINE LAVORI E DOMANDA DI CERTIFICATO

Dettagli

AGGIORNATO SECONDO PRESCRIZIONI REGIONALI DELIBERE GIUNTA REGIONALE VENETO

AGGIORNATO SECONDO PRESCRIZIONI REGIONALI DELIBERE GIUNTA REGIONALE VENETO Comune di: PROVINCIA DI PADOVA MEGLIADINO SAN FIDENZIO P.R.G. VARIANTE N. 3 AGGIORNATO SECONDO PRESCRIZIONI REGIONALI DELIBERE GIUNTA REGIONALE VENETO N. 3860 del 03 LUGLIO 1990 N. 5346 del 08 NOVEMBRE

Dettagli

Comune di Cagliari Assessorato Ambiente e Urbanistica Servizio Edilizia Privata

Comune di Cagliari Assessorato Ambiente e Urbanistica Servizio Edilizia Privata Comune di Cagliari Assessorato Ambiente e Urbanistica Servizio Edilizia Privata OGGETTO: INDIRIZZI INTERPRETATIVI DELLA L. R. 4/2009 AGGIORNAMENTO AL 18.10.2010 ART. 1 Finalità 1) L obiettivo primario

Dettagli

CHIEDE. il rilascio della concessione edilizia per eseguire nell immobile suddetto i lavori di ristrutturazione che sinteticamente si descrivono:

CHIEDE. il rilascio della concessione edilizia per eseguire nell immobile suddetto i lavori di ristrutturazione che sinteticamente si descrivono: (C.E. per ristrutturazione) Istanza in bollo Al Responsabile di P.O. N. 4 Settore Urbanistica Del Comune di Casteltermini Oggetto: Richiesta di Concessione Edilizia per ristrutturazione. Il sottoscritto..,

Dettagli

COMUNE DI PONTEDERA Provincia di Pisa REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO

COMUNE DI PONTEDERA Provincia di Pisa REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI PONTEDERA Provincia di Pisa REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO ART. 1 - COMPITI 3 ART. 2 - COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE

Dettagli

S P A Z I O R I S E R V A T O A G L I U F F I C I C O M U N A L I

S P A Z I O R I S E R V A T O A G L I U F F I C I C O M U N A L I S P A Z I O R I S E R V A T O A G L I U F F I C I C O M U N A L I AL COMUNE DI T O R T O N A S P O R T E L L O U N I C O P E R L E D I L I Z I A C O M U N I C A Z I O N E D I A T T I V I T A D I E D I

Dettagli

VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI

VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI RICHIAMI DI TECNICA URBANISTICA SUPERFICIE URBANA Insieme delle superfici occupate da costruzioni ed attrezzature,

Dettagli

Decreto Ministeriale del 10/09/1986 Nuove norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio di impianti sportivi.

Decreto Ministeriale del 10/09/1986 Nuove norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio di impianti sportivi. Decreto Ministeriale del 10/09/1986 Nuove norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio di impianti sportivi. IL MINISTRO DELL'INTERNO Vista la legge 27 dicembre 1941, n. 1570; Vista la legge 13

Dettagli

COMUNE di CERRO AL LAMBRO Provincia di Milano UFFICIO TECNICO

COMUNE di CERRO AL LAMBRO Provincia di Milano UFFICIO TECNICO COMUNE di CERRO AL LAMBRO Provincia di Milano UFFICIO TECNICO PRATICA EDILIZIA N. AL RESPONSABILE DELL UFFICIO TECNICO DEL COMUNE DI CERRO AL LAMBRO Piazza Roma, 11 20070 Cerro al Lambro (MI) DENUNCIA

Dettagli

Oggetto_. Localizzazione_. Committente_. Altanon S.r.l. Descrizione_. Fase_. Scala_. Data deposito_. Codice interno_.

Oggetto_. Localizzazione_. Committente_. Altanon S.r.l. Descrizione_. Fase_. Scala_. Data deposito_. Codice interno_. GianRenato Piolo Architetto Oggetto_ Variante alla P.E. n. 2012/0533 ai sensi della L.R. 14/2009 e ss.mm.ii. e delle Norme Tecniche del Piano degli Interventi 2008/C per l'attuazione dei Comparti n.1,

Dettagli

PROCEDURE EDILIZIE: INTERVENTI EDILIZI RIFERIMENTI NORMATIVI dicembre 2011 art. 10 comma 1 DPR 380/01 art. 10 c.1 DPR 380/01

PROCEDURE EDILIZIE: INTERVENTI EDILIZI RIFERIMENTI NORMATIVI dicembre 2011 art. 10 comma 1 DPR 380/01 art. 10 c.1 DPR 380/01 PdC PROCEDURE EDILIZIE: INTERVENTI EDILIZI RIFERIMENTI NORMATIVI dicembre 2011 art. 10 comma 1 DPR 380/01 art. 10 c.1 DPR 380/01 art. 3 comma 1 lett. e) DPR 380/01 [art.27 lett. e) LR 12/05] a) gli interventi

Dettagli

COMUNE DI BELLINZAGO LOMBARDO allo Sportello Unico per l Edilizia allo Sportello Unico Attivita Produttive

COMUNE DI BELLINZAGO LOMBARDO allo Sportello Unico per l Edilizia allo Sportello Unico Attivita Produttive COMUNE DI BELLINZAGO LOMBARDO allo Sportello Unico per l Edilizia allo Sportello Unico Attivita Produttive BOLLO DA 16,00 Richiesta del certificato di agibilità di edificio articoli 24 e 25 del d.p.r.

Dettagli

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE

REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE COMUNE DI MONTIGNOSO PROVINCIA DI MASSA CARRARA REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE Variante artt. 26 47 62 63 Progettisti: Arch. Stefano Francesconi Geom. Giovanni Antonio Del Freo Testo Eliminato = Evidenziato

Dettagli

TIPI DI TITOLI ABILITATIVI NECESSARI PER L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI

TIPI DI TITOLI ABILITATIVI NECESSARI PER L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI TIPI DI TITOLI ABILITATIVI NECESSARI PER L ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI Manutenzione Ordinaria Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune.

Dettagli

DOMANDA PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA' Ai sensi del T. U. in materia edilizia - artt. 24-25 D.P.R. 06/06/2001 n. 380 e s.m.i.

DOMANDA PER IL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA' Ai sensi del T. U. in materia edilizia - artt. 24-25 D.P.R. 06/06/2001 n. 380 e s.m.i. AL COMUNE DI RIVALTA di TORINO Settore Politiche del Territorio Servizio Edilizia Privata Protocollo generale Marca da Bollo. 14,62 Via Balma n. 5 10040 Rivalta (TO) Spazio riservato al servizio protocollo

Dettagli

COMUNE DI POVIGLIO Provincia di Reggio Emilia VIA VERDI,1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966822 FAX. 0522/966805

COMUNE DI POVIGLIO Provincia di Reggio Emilia VIA VERDI,1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966822 FAX. 0522/966805 COMUNE DI POVIGLIO Provincia di Reggio Emilia VIA VERDI,1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966822 FAX. 0522/966805 SCHEDA TECNICA DESCRITTIVA (Art. 20 L.R. 31 del 25/11/02) DESCRIZIONE DELL INTERVENTO.. LOCALIZZAZIONE

Dettagli

COMUNE DI FIORENZUOLA D ARDA PROVINCIA DI PIACENZA SETTORE PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO RUE. Allegato A.1 Requisiti igienico sanitari I-1

COMUNE DI FIORENZUOLA D ARDA PROVINCIA DI PIACENZA SETTORE PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO RUE. Allegato A.1 Requisiti igienico sanitari I-1 COMUNE DI FIORENZUOLA D ARDA PROVINCIA DI PIACENZA SETTORE PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO RUE Allegato A.1 Requisiti igienico sanitari I-1 I-2 REQUISITI IGIENICO SANITARI E BARRIERE ARCHITETTONICHE ARTICOLO

Dettagli

(ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 380/2001 modificato dalla l.73 del 22/05/2010) Il/la richiedente.. nato a.il. (Il Legale Rappresentante sig...

(ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. 380/2001 modificato dalla l.73 del 22/05/2010) Il/la richiedente.. nato a.il. (Il Legale Rappresentante sig... PROTOCOLLO GENERALE 1 PRATICA EDILIZIA N. (riservato all'ufficio) Al Responsabile del SETTORE III GESTIONE TERRITORIO del Comune di Scanzorosciate (BG) COMUNICAZIONE ATTIVITA EDILIZIA LIBERA (ai sensi

Dettagli

ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI -

ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI - ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI - Intervento Manutenzione ordinaria (articolo 6, comma 1, lettera a: articolo 3, comma 1, lettera a) Libero Titolo Eliminazione di barriere architettoniche che

Dettagli

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione

TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA. Denuncia Inizio Attività. Se di modesta entità nessuna autorizzazione. Permesso a Costruire. Nessuna autorizzazione TIPO DI INTERVENTO MODALITÀ TIPO DI AUTORIZZAZIONE NECESSARIA PRESCRIZIONI Abbaini Costruzione di nuovi abbaini Denuncia Inizio Attività Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Accorpamenti

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 121 del 09.12.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 121 del 09.12. REGOLAMENTO COMUNALE PER L APERTURA E LA GESTIONE DI SALE GIOCO Approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n. 121 del 09.12.2008 INDICE TITOLO I - PRINCIPI GENERALI pag. 1 Art. 1 DEFINIZIONI pag. 1

Dettagli

Al Signor Sindaco del Comune di Prato. Al Comune di Prato Servizio Istanze Edilizie Via Arcivescovo Martini n.61 Prato

Al Signor Sindaco del Comune di Prato. Al Comune di Prato Servizio Istanze Edilizie Via Arcivescovo Martini n.61 Prato Studio Tecnico Ing. MASSIMO CECCARINI Cod. Fisc. CCC MSM 56H14 G999V Part. I.V.A. 00036530970 Viale V. Veneto, 13 59100 PRATO Tel. e Fax 0574 29062 / 607600 Prato, li 27/12/10. e-mail: studiomcmp@conmet.it

Dettagli

ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO

ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO ELENCO DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE OPERE DI MANUTENZIONE ORDINARIA NON SOGGETTE A TITOLO EDILIZIO In alcuni casi, pur non necessitando di alcun titolo abilitativo, la consistenza o le modalità dell

Dettagli

Allegato C TITOLO VI PRESCRIZIONI EDILIZIE RELATIVE ALL IGIENE EDILIZIA, ALLA TUTELA DELL AMBIENTE, ALLA FORMA E REQUISITI GENERALI DELLE COSTRUZIONI

Allegato C TITOLO VI PRESCRIZIONI EDILIZIE RELATIVE ALL IGIENE EDILIZIA, ALLA TUTELA DELL AMBIENTE, ALLA FORMA E REQUISITI GENERALI DELLE COSTRUZIONI Allegato C TITOLO VI PRESCRIZIONI EDILIZIE RELATIVE ALL IGIENE EDILIZIA, ALLA TUTELA DELL AMBIENTE, ALLA FORMA E REQUISITI GENERALI DELLE COSTRUZIONI CAPO I IGIENE EDILIZIA - IGIENE E TUTELA DELL AMBIENTE

Dettagli

Gli adempimenti dei Comuni previsti dal DM n. 37/2008 in materia di sicurezza di impianti negli edifici

Gli adempimenti dei Comuni previsti dal DM n. 37/2008 in materia di sicurezza di impianti negli edifici Gli adempimenti dei Comuni previsti dal DM n. 37/2008 in materia di sicurezza di impianti negli edifici Dichiarazione di conformità Dichiarazione di rispondenza 1 La dichiarazione di conformità Progetto

Dettagli

DOMANDA ALLACCIO CIVICA FOGNATURA ACQUE BIANCHE E NERE PER INSEDIAMENTO: CIVILE - PRODUTTIVO - INDUSTRIALE (1)

DOMANDA ALLACCIO CIVICA FOGNATURA ACQUE BIANCHE E NERE PER INSEDIAMENTO: CIVILE - PRODUTTIVO - INDUSTRIALE (1) DOMANDA ALLACCIO CIVICA FOGNATURA ACQUE BIANCHE E NERE PER INSEDIAMENTO: CIVILE - PRODUTTIVO - INDUSTRIALE (1) Marca da bollo 16,00 Spazio riservato al Protocollo Al Comune di Albenga P.zza San Michele,

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.Lgs.81/08 Tiitolo II Capo I art. 62 67 Allegato IV Linee Guida Regione Piemonte per la notifica relativa alla costruzione ampliamento o adattamento di locali e ambienti di lavoro.

Dettagli

CITTÀ DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto

CITTÀ DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto CITTÀ DI GROTTAGLIE Provincia di Taranto REGOLAMENTO COMUNALE PER I PUBBLICI SPETTACOLI E PER IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUGLI SPETTACOLI E I TRATTENIMENTI PUBBLICI ART. 1

Dettagli

DOCUMENTAZIONE MINIMA PER PRATICHE EDILIZIE (Mod. 1)

DOCUMENTAZIONE MINIMA PER PRATICHE EDILIZIE (Mod. 1) DOCUMENTAZIONE MINIMA PER PRATICHE EDILIZIE (Mod. 1) A) Documentazione Minima Istanza per Richiesta di Permesso di Costruire (PdC) RICEVUTA del versamento dei diritti di segreteria di.290,00 (N.B. per

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE CITTA DI COLOGNO MONZESE PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE Allegato C) alla deliberazione di Consiglio Comunale N. 9 del 15 febbraio

Dettagli

DI GUSPINI (VS) - SETTORE URBANISTICA OPERE PUBBLICHE

DI GUSPINI (VS) - SETTORE URBANISTICA OPERE PUBBLICHE AGI COMUNE DI GUSPINI (VS) - SETTORE URBANISTICA OPERE PUBBLICHE MODULO DI RICHIESTA AGIBILITÀ PROTOCOLLO GENERALE Marca da Bollo 16,00 NUMERO PROTOCOLLO AGIBILITÀ ANNO 201 AL SINDACO DEL COMUNE DI GUSPINI

Dettagli

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche

Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere

Dettagli

Schema di convenzione di Lottizzazione

Schema di convenzione di Lottizzazione Schema di convenzione di Lottizzazione per piani con volumetria superiore a 10.000 mc approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 11.03.2002 modificato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

COMUNE DI LORENZANA Provincia di Pisa. SETTORE 2 GESTIONE del TERRITORIO, ATTIVITA PRODUTTIVE, POLIZIA MUNICIPALE www.comune.lorenzana.pi.

COMUNE DI LORENZANA Provincia di Pisa. SETTORE 2 GESTIONE del TERRITORIO, ATTIVITA PRODUTTIVE, POLIZIA MUNICIPALE www.comune.lorenzana.pi. COMUNE DI LORENZANA Provincia di Pisa SETTORE 2 GESTIONE del TERRITORIO, ATTIVITA PRODUTTIVE, POLIZIA MUNICIPALE www.comune.lorenzana.pi.it REGOLAMENTO E TABELLE PARAMETRICHE DI CALCOLO PER LA DETERMINAZIONE

Dettagli

TABELLA SINOTTICA DELLA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI EDILIZI

TABELLA SINOTTICA DELLA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI EDILIZI TABELLA SINOTTICA DELLA DISCIPLINA DEGLI INTERVENTI EDILIZI PREMESSA: Entrata in vigore della nuova disciplina degli interventi edilizi prevista dalla L.R. n. 15 del 2013 La disciplina degli interventi

Dettagli

PERMESSO DI COSTRUIRE

PERMESSO DI COSTRUIRE Prot. n. AC/ac Class. 6/3 Fasc. 20/2015 Risposta a prot. 5877 del 26/02/2015 PRATICA EDILIZIA N. 19 ANNO 2015 PERMESSO DI COSTRUIRE IL RESPONSABILE DEL SETTORE ST VISTA la domanda di permesso di costruire

Dettagli

Richiesta di rilascio del certificato di agibilità (art. 24 D.P.R. 06.06.2001 n 380)

Richiesta di rilascio del certificato di agibilità (art. 24 D.P.R. 06.06.2001 n 380) Modello 16-A REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA REGION AUTONOME VALLEE D'AOSTE COMUNE DI GIGNOD Marca da bollo 14,62 EGREGIO SIG. SINDACO Richiesta di rilascio del certificato di agibilità (art. 24 D.P.R.

Dettagli

Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP:

Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: DICHIARAZIONE DI AGIBILITA DI EDIFICI DESTINATI AD ATTIVITA

Dettagli

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CLIMATIZZAZIONE, CONDIZIONAMENTO E REFRIGERAZIONE (DM. 37/08 art. 1, comma 2, lettera c)

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CLIMATIZZAZIONE, CONDIZIONAMENTO E REFRIGERAZIONE (DM. 37/08 art. 1, comma 2, lettera c) TIPO DI LAVORO Installazione, rifacimento, trasformazione, ampliamento di impianto dotato o anche non dotato di canna fumaria collettiva ramificata (Per frigorifero ad adsorbimento alimentato a gas vedere

Dettagli

Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione. Anno 2013

Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione. Anno 2013 Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione Anno 2013 Nessuna modifica rispetto all anno 2012 Applicazione degli oneri di urbanizzazione e della quota

Dettagli

Il testo riportato è aggiornato con l emanazione del D.M. 16 febbraio 1982 che ha sostituito il D.M. 27 settembre 1965

Il testo riportato è aggiornato con l emanazione del D.M. 16 febbraio 1982 che ha sostituito il D.M. 27 settembre 1965 Circolare n 75 del 03/07/1967 Criteri di prevenzione incendi per grandi magazzini, empori, ecc. TESTO COORDINATO E' noto che al n. 87 del Decreto Interministeriale del 16 febbraio 1982, emanato ai sensi

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A

R E P U B B L I C A I T A L I A N A D.A. n. 683 R E P U B B L I C A I T A L I A N A Regione Siciliana Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Dipartimento Regionale delle Infrastrutture della Mobilità e dei Trasporti

Dettagli

Provincia di Verona REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI

Provincia di Verona REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI Comune di Palù Provincia di Verona REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE COMUNALE DI VIGILANZA SUI LOCALI DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con delibera di C.C. n.

Dettagli

LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA

LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA ATTIVITA EDILIZIA TOTALMENTE LIBERA Ossia gli interventi edilizi per i quali non è richiesto nessun titolo abitativo, né è prevista alcuna specifica comunicazione,

Dettagli

Comune di Fauglia Provincia di Pisa

Comune di Fauglia Provincia di Pisa Comune di Fauglia Provincia di Pisa ============= Oggetto: DICHIARAZIONE DI CONFORMITA AI SENSI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 23.11.2005, n. 62/R (misure preventive e protettive per

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA DELL' INTERVENTO

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA DELL' INTERVENTO RCHIDUE Associati x l'architettura Arch. Stefano NANNINI arch. Debora INNOCENTI via Castel de Toni, 1/A Casalguidi 51034 (PT) Tel./Fax. 0573.526389; e-mail: archidueassociati@tiscali.it Al Sig. Sindaco

Dettagli

ALLEGATO DOCUMENTAZIONE TECNICA

ALLEGATO DOCUMENTAZIONE TECNICA ALLEGATO DOCUMENTAZIONE TECNICA LOCALI FISSI CON CAPIENZA PARI O INFERIORE A 200 PERSONE DOMANDA DI PARERE PREVENTIVO Tutti i documenti allegati alla richiesta devono essere in originale od in copia autenticata

Dettagli

QUESITO ALIQUOTA IVA SU RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA

QUESITO ALIQUOTA IVA SU RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA QUESITO ALIQUOTA IVA SU RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA ATTENZIONE: la risposta ai quesiti è stata formulata attenendosi alle leggi vigenti all' epoca della richiesta. Pertanto si consiglia di verificare se

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE Art. 1) Premesse e finalità Art. 2) Definizioni

PROVINCIA DI UDINE Art. 1) Premesse e finalità Art. 2) Definizioni PROVINCIA DI UDINE REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI AI SOGGETTI PRIVATI PER LA PROMOZIONE E L INCENTIVAZIONE DELL EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA Art. 1) Premesse e finalità Premesso che

Dettagli

PERIZIA TECNICA ASSEVERATA PER AGIBILITA DESTINAZIONE D USO COMMERCIALE, DIREZIONALE, ARTIGIANALE, INDUSTRIALE MODELLO COMMENTATO PER LA COMPILAZIONE

PERIZIA TECNICA ASSEVERATA PER AGIBILITA DESTINAZIONE D USO COMMERCIALE, DIREZIONALE, ARTIGIANALE, INDUSTRIALE MODELLO COMMENTATO PER LA COMPILAZIONE ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici Ufficio Condono Edilizio Ufficio Diritto di Accesso Agli Atti Mod. 10/A/3/C ( 10.06.2013

Dettagli

COMUNICAZIONE DI OPERE NON SOGGETTE AD ATTO ABILITATIVO ( art. 6 comma 1 lett. a), b),c),d),e) DPR 380/2001 e s.m.i.)

COMUNICAZIONE DI OPERE NON SOGGETTE AD ATTO ABILITATIVO ( art. 6 comma 1 lett. a), b),c),d),e) DPR 380/2001 e s.m.i.) Prot. COMUNE DI TERNO D ISOLA Provincia di Bergamo Via Casolini, n. 7-24030 Terno d Isola (BG) Tel. 035/49.40.001 - fax 035/90.44.98 www.comune.ternodisola.bg.it tecnico@comune.ternodisola.bg.it PRATICA

Dettagli

Barriere Architettoniche

Barriere Architettoniche Segnalazioni Settore Attività amministrative e finanziarie per il Governo del territorio ottobre 2009 Barriere Architettoniche (da I QUADERNI Consulente IMMOBILIARE, Suppl. al n. 845 del 30 settembre 2009)

Dettagli

COMUNE DI POVIGLIO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA VIA VERDI, 1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966811 FAX. 0522/966805

COMUNE DI POVIGLIO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA VIA VERDI, 1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966811 FAX. 0522/966805 COMUNE DI POVIGLIO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA VIA VERDI, 1 C.A.P. 42028 TEL. 0522/966811 FAX. 0522/966805 ALLEGATO AL REGOLAMENTO URBANISTICO ED EDILIZIO Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del

Dettagli

REQUISITI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICA DEGLI ALBERGHI

REQUISITI OBBLIGATORI PER LA CLASSIFICA DEGLI ALBERGHI Servizio 3 Politiche del Lavoro, I - 61121 Pesaro - Via Mazzolari, 4 della Formazione, Sociali, Tel. 0721.3592531/2507/2503 Culturali e Turismo Fax 0721.33930 PEC: provincia.pesarourbino@legalmail.it P.O.

Dettagli

SCHEDA TECNICA DESCRITTIVA

SCHEDA TECNICA DESCRITTIVA COMUNE DI MONTESE Provincia di Modena Via Panoramica, 60-41055 Montese Sportello Unico Tel. 059 971112 fax 059 971125 C.F. 00273460360 SCHEDA TECNICA DESCRITTIVA Da presentare entro 15 giorni dalla Comunicazione

Dettagli

(Provincia di Mantova)

(Provincia di Mantova) TITOLO I - NORME PROCEDURALI CAPO I - L iniziativa Sezione I - Soggetti Articolo 1 - Provvedimenti abilitativi, Denuncia di Inizio Attività e Segnalazione Certificata di Inizio Attività Articolo 2 - Autorizzazione

Dettagli

Comune di Cittadella Provincia di Padova PIANO DI LOTTIZZAZIONE DIRETTA COMPARTO OVEST C3/107 VIA PEZZE ALL. 1 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA

Comune di Cittadella Provincia di Padova PIANO DI LOTTIZZAZIONE DIRETTA COMPARTO OVEST C3/107 VIA PEZZE ALL. 1 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA Comune di Cittadella Provincia di Padova PIANO DI LOTTIZZAZIONE DIRETTA COMPARTO OVEST C3/107 VIA PEZZE ALL. 1 RELAZIONE TECNICO-ILLUSTRATIVA Committente: Ferrari Vittorio e Rebellato Maria Bertilla Via

Dettagli

Allegato C. Modello domanda autorizzazione strutture di cui all allegato A (rif. L.R. 11/2007)

Allegato C. Modello domanda autorizzazione strutture di cui all allegato A (rif. L.R. 11/2007) Bollo da 14,62 Allegato C. Modello domanda autorizzazione strutture di cui all allegato A (rif. L.R. 11/2007) All Istituzione Sociale Baianese Vallo di Lauro Ambito Territoriale A5 Sportello: Ufficio di

Dettagli

26. Articolo n 26.pag. 08 27. Articolo n 27.pag. 09 28. Articolo n 28.pag. 10 29. Articolo n 29.pag. 10

26. Articolo n 26.pag. 08 27. Articolo n 27.pag. 09 28. Articolo n 28.pag. 10 29. Articolo n 29.pag. 10 SOMMARIO 1. Articolo n 1 pag. 03 2. Articolo n 2 pag. 03 3. Articolo n 3 pag. 03 4. Articolo n 4 pag. 03 5. Articolo n 5 pag. 04 6. Articolo n 6 pag. 04 7. Articolo n 7...pag. 04 8. Articolo n 8...pag.

Dettagli

COMUNE DI CATTOLICA ERACLEA Provincia regionale di Agrigento UFFICIO TECNICO. Settore Urbanistica e Gestione del Territorio

COMUNE DI CATTOLICA ERACLEA Provincia regionale di Agrigento UFFICIO TECNICO. Settore Urbanistica e Gestione del Territorio Dirigente : Dott. Arch. Giuseppe Galluzzo Sede : Via Rosario n 1, Tel. 0922846911 fax 0922840312 COMUNE DI CATTOLICA ERACLEA Provincia regionale di Agrigento UFFICIO TECNICO Settore Urbanistica e Gestione

Dettagli

1. Dati del dichiarante

1. Dati del dichiarante SUAP COMUNE DI CIVITAVECCHIA Ultimo Aggiornamento:27/02/2014 AGIBILITÀ Dichiarazione di agibilità per un impianto produttivo di beni e servizi N.B. Fino alla definizione delle modalità di pagamento del

Dettagli

Comune di Trissino Provincia di Vicenza

Comune di Trissino Provincia di Vicenza Comune di Trissino Provincia di Vicenza MODULISTICA ONLINE 2014 www.comune.trissino.vi.it servizi tecnici pianificazione e sviluppo del territorio edilizia privata Definizione dei TIPI di INTERVENTO aggiornato

Dettagli

COME SCEGLIERE LA PROCEDURA EDILIZIA CORRETTA

COME SCEGLIERE LA PROCEDURA EDILIZIA CORRETTA COME SCEGLIERE LA PROCEDURA EDILIZIA CORRETTA Per facilitare l'individuazione del procedimento più appropriato si forniscono di seguito alcune indicazioni di carattere generale, sottolineando che con l'entrata

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Domanda per ottenere il certificato di agibilità ai sensi dell art. 24 e 25 del DPR 380/2001 Testo Unico in materia edilizia

Domanda per ottenere il certificato di agibilità ai sensi dell art. 24 e 25 del DPR 380/2001 Testo Unico in materia edilizia ORIGINALE/COPIA AL COMUNE DI VANZAGO SETTORE TECNICO EDILIZIA PRIVATA E URBANISTICA Via Garibaldi, 6 20010 Vanzago PROTOCOLLO GENERALE Marca da bollo. 14,62 Domanda per ottenere il certificato di agibilità

Dettagli

Servizio di documentazione tributaria

Servizio di documentazione tributaria Titolo del provvedimento: Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A). (N.D.R.: Il termine di entrata in vigore del presente testo unico e' stato prorogato

Dettagli

COMUNE DI SESTRI LEVANTE

COMUNE DI SESTRI LEVANTE Elaborato E2 COMUNE DI SESTRI LEVANTE Località San Bartolomeo della Ginestra Zona di P.U.C.: AC(B3) E1 (TPA) territorio di presidio ambientale agricolo Istanza Permesso di Costruire in variante al P.U.C.

Dettagli

1. Dati del tecnico incaricato del collaudo IL SOTTOSCRITTO

1. Dati del tecnico incaricato del collaudo IL SOTTOSCRITTO Spazio per apporre il timbro di protocollo Spazio per la vidimazione Data Perseguito L addetto alla ricezione Spett.le Sportello Unico per le Attività Produttive Comune di Castellammare del Golfo Verbale

Dettagli

IL RISPARMIO ENERGETICO CHE FA CRESCERE... LA CUBATURA. A cura del Dott. Fulvio Di Dio

IL RISPARMIO ENERGETICO CHE FA CRESCERE... LA CUBATURA. A cura del Dott. Fulvio Di Dio IL RISPARMIO ENERGETICO CHE FA CRESCERE... LA CUBATURA A cura del Dott. Fulvio Di Dio È da poco entrato in vigore il decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115, Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa

Dettagli

COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA art. 6 D.P.R. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni

COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA art. 6 D.P.R. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni COMUNICAZIONE DI ATTIVITA EDILIZIA LIBERA art. 6 D.P.R. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni Al fine di rendere più agevole la procedura si elencano gli interventi previsti dall art. 5 del Regolamento

Dettagli

DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI CONFORMITA EDILIZIA E AGIBILITA

DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI CONFORMITA EDILIZIA E AGIBILITA Timbro protocollo Bollo Comune di Crespellano Provincia di Bologna Al Responsabile dello Sportello Unico per l Edilizia DOMANDA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI CONFORMITA EDILIZIA E AGIBILITA Ai sensi della

Dettagli

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini

RELAZIONE TECNICA. Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini RELAZIONE TECNICA Oggetto: Descrizione delle soluzioni progettuali previste per garantire l accessibilità ai fini della legge 13/89 per l eliminazione delle barriere architettoniche. Premessa: Ai fini

Dettagli

COMUNE DI ORDONA. Provincia di Foggia AREA TECNICA. Al Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Ordona

COMUNE DI ORDONA. Provincia di Foggia AREA TECNICA. Al Responsabile del Settore Tecnico del Comune di Ordona RICHIESTA DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA' (articoli 24 e 25 del d.p.r. n. 380 del 2001) Pratica Edilizia N. 20 COMUNE DI ORDONA Provincia di Foggia protocollo AREA TECNICA Marca da bollo da 14,62

Dettagli

COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli

COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli COMUNE DI VILLATA Provincia di Vercelli Approvato con deliberazione consiliare n. 25 del 25 novembre 2002 Ripubblicato dal 05.04.2003 al 19.04.2003 INDICE - SOMMARIO Art. 1 - Premessa Art. 2 - Autorizzazione

Dettagli

COMUNE DI CORMÓNS APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 298 DELL'8/4/2002 COME MODIFICATO DALLA DELIBERAZIONE

COMUNE DI CORMÓNS APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 298 DELL'8/4/2002 COME MODIFICATO DALLA DELIBERAZIONE COMUNE DI CORMÓNS REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE TECNICA COMUNALE INCARICATA DI VERIFICARE L IDONEITA DEI LUOGHI E DEI LOCALI, SEDE DI PUBBLICO SPETTACOLO O TRATTENIMENTO

Dettagli

1. Dati del dichiarante IL SOTTOSCRITTO

1. Dati del dichiarante IL SOTTOSCRITTO Spazio per apporre il timbro di protocollo Spazio per la vidimazione Data L addetto alla ricezione N.B: Il presente documento è privo di validità in assenza di vidimazione da parte del SUAP. La vidimazione

Dettagli

REGOLAMENTO APPLICATIVO

REGOLAMENTO APPLICATIVO REGOLAMENTO APPLICATIVO DEL PIANO CASA ai sensi dell art. 9 comma 5 della L.R. 14/2009 Autore(i) nome dott.urb. Alessandro Calzavara arch. Paola Barbato data SETTEMBRE 2011 Verificato dott.urb. Alessandro

Dettagli

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef

Esempi degli interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari Allargamento porte Allargamento porte e finestre esterne Allarme finestre esterne Ampliamento con formazione di volumi tecnici Apertura interna Ascensore

Dettagli

12, 3 4/2010. 4, 1 2, L.R. 9/83) 4, 3, L.R. 9/83). PREMESSO:

12, 3 4/2010. 4, 1 2, L.R. 9/83) 4, 3, L.R. 9/83). PREMESSO: A.G.C. 15 Lavori Pubblici, Opere Pubbliche, Attuazione, Espropriazione Settore 08 Decreto dirigenziale n. 65 del 3 agosto 2010 - Lavori minori di cui all'art. 12, comma 3 del regolamento regionale n. 4/2010.

Dettagli

COMUNE DI JESI Area SERVIZI TECNICI Servizio SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA E CONTROLLO DEL TERRITORIO

COMUNE DI JESI Area SERVIZI TECNICI Servizio SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA E CONTROLLO DEL TERRITORIO COMUNE DI JESI Area SERVIZI TECNICI Servizio SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA E CONTROLLO DEL TERRITORIO Riscontro al Prot.n. 2013/28232 PERMESSO DI COSTRUIRE N 2013P0899 PER INTERVENTI DI TRASFORMAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO ALBERGO DIFFUSO. Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Definizione tipologica)

REGOLAMENTO ALBERGO DIFFUSO. Articolo 1 (Ambito di applicazione) Articolo 2 (Definizione tipologica) REGOLAMENTO ALBERGO DIFFUSO Articolo 1 (Ambito di applicazione) Il presente regolamento disciplina la forma di ricettività denominata Albergo Diffuso nei centri storici urbani, di cui all articolo 12,

Dettagli

La SSL nella Polizia di Stato DOMANI

La SSL nella Polizia di Stato DOMANI Via Alessandria 220/E - 00198 Roma LA CLASSIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI IN RELAZIONE ALLA NORMATIVA Ambienti di lavoro CRISTIANO DE LUCA 1 La SSL nella Polizia di Stato DOMANI BOZZA REGOLAMENTO

Dettagli