REGOLAMENTO EDILIZIO

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1 COMUNE DELLA SPEZIA REGOLAMENTO EDILIZIO ADOTTATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE 21 DICEMBRE 1988 N. 212; APPROVATO A CONDIZIONE DEL RECEPIMENTO DI PRESCRIZIONI CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE DEL 18 APRILE 1990 N 510; ACCETTAZIONE DELLE PRESCRIZIONI CON DELIBERA DELLA GIUNTA MUNICIPALE 5 GIUGNO 1990 N 1762.

2 INDICE Art. 1 - Composizione della Commissione Edilizia 3 Art. 2 - Commissione Edilizia Integrata ex L.R. 15/ Art. 3 - Funzionamento della Commissione Edilizia 5 Art. 4 - Funzionamento della Commissione Edilizia Integrata 6 Art. 5 - Competenze della Commissione Edilizia 7 Art. 6 - Opere soggette a concessione ed autorizzazione edilizia 8 Art. 7 - Domanda di concessione di edificare 9 Art. 8 - Elaborati tecnici da allegare alla domanda di concessione ad edificare 10 Art. 9 - Domanda di autorizzazione ed elaborati tecnici da allegare 12 Art Opere Interne 13 Art Piano particolareggiato di iniziativa privata 14 Art Rilascio della concessione o della autorizzazione edilizia 15 Art Validità della concessione di edificare 16 Art Direttore dei lavori e costruttore 17 Art Inizio lavori 18 Art Cartello indicatore 19 Art Varianti in corso d opera 20 Art Ultimazione dei lavori abitabilità o agibilità 21 Art Vigilanza sulle costruzioni 22 Art Opere prescritte dall Autorità 23 Art Opere urgenti 24 Art Occupazione temporanea di suolo pubblico in dipendenza dell attività di cantiere 25 Art Sicurezza del cantiere 26 Art Norme tecniche per la stabilità delle costruzioni 27 Art Monumenti e rinvenimenti archeologici 28 Art Decoro e sicurezza degli spazi 29 Art Altezza minima interna dei locali destinati alla residenza, uffici, studi Professionali 30 Art Altezza minima interna dei locali pubblici, di uso pubblico e/o commerciale 31 Art Superficie abitabile dei locali di nuova realizzazione e di ristrutturazione 32 Art Eliminazione di fumi, vapori ed esalazioni prodotti all interno di ambienti chiusi 33 Art Stanze da bagno nei locali abitabili di nuova realizzazione o ristrutturazione 34 Art Temperatura ed umidità dei locali di abitazione di nuova realizzazione 35 Art Fattore luce e superfici finestre nei locali abitabili e destinati alla residenza, uffici e studi professionali di nuova realizzazione e/o ristrutturazione 35 Art Isolamento termico, dall umidità ed acustico degli edifici 36 Art Barriere architettoniche 37 Art Pertinenze di un fabbricato 40 Art Superficie utile di un fabbricato (Su) 40 Art Altezza di un fabbricato 40 Art Corpo di fabbrica 41 Art Misurazione delle distanze 41 Art Superficie territoriale (St) 41 Art Superficie fondiaria (Sf) 41 Art Indice di utilizzazione territoriale (Ut) 41 Art Indice di utilizzazione fondiaria (Uf) 42 Art Superficie asservita (Sa) 42 Art Deroghe 42 Art Limite di sporgenze delle decorazioni 43 1

3 Art Collocamento di insegne 43 Art Insegne luminose 43 Art Balconi 44 Art Costruzioni in aggetto sul fronte stradale 44 Art Tettucci e pensiline 44 Art Lampade 45 Art Tende 45 Art Muri di cinta 45 Art Autorizzazioni per dipinture ed altri ornamenti 46 Art Passi carrabili 46 Art Servitù di pubblico esercizio 47 Art Dehors 47 2

4 ART. 1 COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA La Commissione Edilizia è composta da: 1) il Sindaco o Assessore da lui delegato, che la convoca e la presiede; 2) il Comandante del Corpo Provinciale dei Vigili del Fuoco; 3) il Responsabile del Servizio Igiene Pubblica, Igiene dell'ambiente, sicurezza degli ambienti di lavoro e medicina legale, o da altro medico dipendente dell'unità Sanitaria Locale competente, nominato dal Comitato di Gestione della stessa; 4) l Avvocato Civico 5) e 6) i responsabili delle due strutture comunali preposte alla pianificazione, uno dei quali con funzioni di relatore; e da otto membri eletti dal Consiglio Comunale con voto limitato a cinque, scelti tra le varie categorie su designazione di una terna; 7) e 8) due ingegneri iscritti all ordine professionale; 9) e 10) due architetti iscritti all'ordine professionale; 11) un geologo iscritto all ordine professionale 12) e 13) due geometri iscritti all albo professionale; 14) un esperto in materia di turismo e beni culturali; 15) un architetto iscritto all albo professionale esperto in barriere architettoniche scelto su indicazione della Consulta dei Disabili all interno di una terna proposta dall Ordine competente. Esercita la funzione di Segretario, senza diritto di voto, il Capo Settore Amministrativo Legale del Servizio Pianificazione Territoriale. In caso di assenza del Sindaco o dell Assessore delegato esercita la funzione di Presidente il Capo Servizio Pianificazione Territoriale. La Commissione Edilizia dura in carica tre anni; i componenti elettivi sono eleggibili al massimo 2 volte. Il punto 15) è stato inserito con variante adottata con deliberazione C.C. n. 14 del e approvata con decreto del Direttore Generale Settore Urbanistica n. 431 del In vigore dal 5 dicembre

5 ART. 2 COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA EX L.R. N. 15/1980 La Commissione Edilizia viene integrata con due esperti in materia di bellezze naturali nei casi e con le modalità previste dalla L.R. 18/3/1980 n. 15 e s.m. e i. 4

6 ART. 3 FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE EDILIZIA La Commissione Edilizia è convocata di norma almeno quattro volte al mese e, comunque, quando il Presidente lo ritenga necessario. L avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno deve essere comunicato ai singoli componenti almeno tre giorni prima di quello della riunione. Le riunioni della Commissione sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti, è comunque richiesta la presenza del Presidente e di almeno due membri designati dal Consiglio Comunale. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti, in caso di parità prevale il voto del Presidente. L obbligatorio parere ex art. 220 Testo Unico Leggi Sanitarie, approvato con R.D. n. 1265/1934, ove espresso in sede di Commissione Edilizia, ha valore autonomo rispetto alle determinazioni della Commissione stessa. La Commissione ha facoltà di sentire, durante le adunanze, i progettisti per avere chiarimenti sui progetti sottoposti ad esame. Qualora uno dei membri della Commissione sia autore e comunque interessato al progetto in esame deve denunciare tale sua condizione ed astenersi dall'assistere all'esame ed alla votazione relativa. La mancata partecipazione di un membro ai lavori della Commissione Edilizia per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, comporta la decadenza della carica. In tal caso il Sindaco sottopone la questione al Consiglio Comunale per i conseguenti provvedimenti di decadenza e di sostituzione. I processi verbali delle adunanze sono raccolti in apposito registro e devono indicare, con le relative motivazioni, i voti favorevoli, i contrari, le astensioni e le eventuali dichiarazioni di voto e sono firmati dal Presidente e dal Segretario al termine di ogni riunione. 5

7 ART. 4 FUNZIONAMENTO DELLA COMMISSIONE EDILIZIA INTEGRATA Le riunioni della Commissione Edilizia Integrata sono valide con la presenza di almeno uno dei due esperti. Quando il parere deliberato dalla Commissione Edilizia si discosta dal voto, anche di uno solo, dei due esperti, il parere stesso deve essere congruamente motivato in relazione alle specifiche argomentazioni formulate dall'esperto. 6

8 ART. 5 COMPETENZE DELLA COMMISSIONE EDILIZIA La Commissione Edilizia deve essere chiamata ad esprimere il proprio parere su tutte le opere pubbliche e private soggette a concessione edilizia, nonché su eventuali annullamenti di concessione o di autorizzazione edilizia. Può essere altresì sentita in merito alle questioni inerenti l'abusivismo edilizio. La Commissione può formulare proposte nell'ambito delle materie per le quali ha competenza consultiva. La Commissione Edilizia, ai sensi e per gli effetti della L.R. 18/3/1980 n. 15 e s.m.i., è chiamata altresì ad esprimere il proprio parere su tutti gli strumenti urbanistici attuativi a norma dell'art. 4, 2 comma della L.R. 8/7/1987 n. 24, nonché sulla deliberazione di conferma degli stessi a norma dell'art. 33, 3 comma della medesima. 7

9 ART. 6 OPERE SOGGETTE A CONCESSIONE ED AUTORIZZAZIONE EDILIZIA Ogni attività comportante trasformazione urbanistica o edilizia del territorio comunale partecipa agli oneri ad essa relativi e la esecuzione delle opere è subordinata a concessione da parte del Sindaco ai sensi della Legge 28/1/1977 n. 10 fatti salvi gli interventi che, ai sensi della vigente legislazione, sono soggetti a semplice autorizzazione o esenti da entrambi i provvedimenti abilitativi. 8

10 ART. 7 DOMANDA DI CONCESSIONE DI EDIFICARE La domanda di concessione deve essere diretta al Sindaco e comprendere: la descrizione sommaria e l'ubicazione dell'opera per cui si richiede la concessione e l'eventuale numero di pratica se vi sono precedenti; le generalità, il codice fiscale, la firma e l'indirizzo del proprietario dell'area e/o dell'immobile, o di chi abbia titolo per richiedere la concessione; le generalità, il codice fiscale, la firma, il numero ed il luogo di iscrizione all'albo Professionale del progettista; l'eventuale richiesta di convenzionamento ex art. 7 legge 10 del 28/1/1977. Ogni variazione concernente i soggetti sopra indicati deve essere tempestivamente comunicata dal Sindaco. La domanda deve essere corredata dai documenti specificati negli articoli che seguono e di norma compilata su appositi moduli forniti dall'amministrazione. 9

11 ART.8 ELABORATI TECNICI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI CONCESSIONE AD EDIFICARE A corredo della domanda di concessione ad edificare, devono essere prodotti i seguenti elaborati: a) relazione nella quale devono essere precisati: l'ubicazione, la dimensione e le eventuali caratteristiche d'uso del terreno da asservire all'opera in progetto; gli estremi completi del titolo di provenienza della proprietà del terreno con la precisazione dei frazionamento già effettuati ed eventualmente di quelli da effettuare; il computo dettagliato della superficie utile delle costruzioni eventualmente già esistenti sul terreno da asservire e della superficie utile della nuova costruzione progettata anche ai fini degli oneri di urbanizzazione e della quota del costo di costruzione, nonché il rapporto tra la superficie utile complessiva di dette costruzioni e l'area del terreno da asservire; le destinazioni d'uso esistenti e previste e la loro distribuzione nelle varie parti dell'edificio; le caratteristiche tipologiche della costruzione con particolare riguardo alle strutture portanti e a tutte le finiture esterne, copertura compresa; la descrizione delle eventuali opere di urbanizzazione primaria a servizio della costruzione in esame; i criteri adottati nella scelta del tipo di fondazione, le ipotesi assunte, i calcoli svolti nei riguardi del complesso terreno-opera di fondazione ai sensi della legge 2/2/1974 n. 64; i risultati delle indagini, degli studi e dei calcoli geotecnici, ai sensi del D.M. 11/3/1988 (art. A3 delle Norme Tecniche ad esso allegate); b) certificato catastale attuale della proprietà, rilasciato dal competente Ufficio Tecnico Erariale, ed estratto di mappa ove sia riportata l'esatta superficie da asservire; c) stralcio delle previsioni di S.U.G. relativo alla proprietà con estratto della normativa ed indicazione della zonizzazione, delle strade, dell'orientamento e del perimetro del lotto interessato con indicazione del massimo d'intervento; d) stralcio Carta Tecnica Regionale in scala l:5000 della zona oggetto d'intervento, nella quale siano rappresentate le opere costituenti oggetto della richiesta di concessione; e) gli elaborati cartografici di cui all'art. 21 delle Norme Tecniche di Attuazione della Variante Generale al Piano Regolatore approvata con D.P.G.R. n. 365 del 24/4/1987; f) relazione tecnica dell'impianto termico (compreso, se previsto, l'impianto centralizzato di produzione di acqua calda) ed una documentazione idonea a dimostrare la rispondenza delle caratteristiche di isolamento termico secondo quanto previsto dagli artt. 9 e 17 della L. 30 aprile 1976 n. 373 e s.m.; g) progetto formato almeno dai seguenti elaborati: - documentazione fotografica a colori della località in formato non minore di cm 18x13 con l'indicazione della posizione e delle dimensioni della costruenda opera; planimetria generale EIRA della località in scala 1:2000 aggiornata ed estesa per un raggio di almeno 200 mt. a partire dall'opera progettata, comprendente: l'indicazione in rosso dell'opera, l'indicazione in verde dell'area da asservire, l'orientamento, la denominazione dei luoghi e gli estremi catastali interessati e di quelli confinanti nonché l'indicazione delle volumetrie esistenti, diversificate per stato di conservazione e per destinazione d'uso e delle eventuali alberature esistenti; - planimetria quotata in scala 1:200 del lotto contenente: l'individuazione delle volumetrie esistenti, indicando quelle da mantenere anche parzialmente e quelle da demolire, l'esatto ingombro e l'orientamento dell'opera in progetto, la distanza dai confini di proprietà, le larghezze delle strade adiacenti, gli spazi riservati a verde o a parcheggio sia pubblico che privato, tutti gli edifici circostanti e confinanti con l'indicazione esatta della loro altezza, i nomi 10

12 dei proprietari confinanti; inoltre devono essere indicate le principali quote del terreno, con particolare riguardo a quelle dei vertici estremi della proprietà, a quelle del ciglio di eventuali strade ed alla quota del terreno naturale in corrispondenza del punto più basso del perimetro dell'opera progettata; - tutte le piante, sezioni e prospetti debitamente quotati, necessari per dimostrare chiaramente le caratteristiche dell'opera, in scala 1:100; - eventuali particolari di prospetto, in scala non inferiore a 1:20, con l'indicazione di tutti i materiali impiegati, loro trattamento e colore; analoghi particolari sono richiesti per recinzioni e cancellate; - schema dell'impianto fognario di collegamento alla rete pubblica ed eventuale smaltimento alternativo; nonché degli impianti idrico sanitario, elettrico e di riscaldamento. In particolare, per gli edifici, devono essere presentati tutti i prospetti, le piante di ogni piano (compresi gli interrati ed i sottotetti se praticabili), la pianta della copertura con la rappresentazione di tutte le sovrastrutture o volumi tecnici, almeno una sezione verticale quotata che tagli l'edificio, secondo la linea di massima pendenza del terreno, per una estensione di almeno 20 m. a monte e 20 m. a valle. Sulle sezioni e sulla planimetria devono essere indicati esplicitamente le quote del terreno prima e dopo la sistemazione progettata, con particolare riguardo a quelle corrispondenti al perimetro dell'edificio. Nella planimetria e nelle piante di progetto devono essere esattamente indicate tutte le opere di urbanizzazione primaria esistente e di progetto. Ogni pianta o sezione deve essere quotata nelle sue principali dimensioni: larghezze esterne ed interne di ogni locale, larghezza ed altezza delle aperture esterne, spessore dei muri, altezze nette dei piani, spessore dei solai, altezza totale dell'edificio. In caso di contrasto tra rappresentazione grafica e quote numeriche, prevalgono queste ultime. Nei progetti di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia con modifica o ampliamento, devono essere indicate in nero le opere esistenti, in giallo le demolizioni e gli scavi, in rosso le nuove costruzioni ed i riempimenti oltre alle tavole di rilievo dell'esistente e di progetto. Tutti gli elaborati a corredo della domanda di concessione devono essere almeno in due copie, e redatti e firmati da un professionista autorizzato ai sensi delle leggi vigenti. Alle suddette due copie dovrà essere aggiunta una terza copia timbrata e firmata corredata del parere del responsabile del servizio Igiene Pubblica, Igiene dell'ambiente, Sicurezza negli ambienti di lavoro e medicina legale della XIX U.S.L. Tutte le copie eliografiche devono essere piegate nel formato 21 x 29,7 e riunite in fascicolo e raccolte nella cartella fornita dall'amministrazione. Qualora la natura e le caratteristiche dell'intervento siano tali da non richiedere la produzione di tutti gli elaborati sopra indicati, il Sindaco, sentita la Commissione Edilizia, potrà ritenere ammissibili domande di concessione ad edificare corredate da un minor numero di elaborati, semprechè quelli prodotti siano giudicati sufficienti per un corretto e completo esame della relativa domanda. 11

13 ART. 9 DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ED ELABORATI TECNICI DA ALLEGARE La domanda di autorizzazione deve essere diretta al Sindaco e comprendere: - la descrizione sommaria e l'ubicazione dell'opera per cui si richiede l'autorizzazione; - le generalità, la firma e l'indirizzo del proprietario dell'area o dell'immobile o di chi abbia titolo per richiedere l'autorizzazione, nonché del progettista laddove si renda necessario in base alle disposizioni di legge vigenti in materia. Ogni variante concernente il soggetto di cui sopra deve essere tempestivamente comunicata al Sindaco. La domanda di autorizzazione deve essere corredata da: - relazione illustrativa degli interventi previsti; - stralcio planimetrico dello S.U.G. con l'indicazione dell'immobile oggetto dell'intervento; - disegni in scala adeguata e fotografie a colori, tali da documentare le caratteristiche e la destinazione dell'opera o dell'intervento proposto. Gli elaborati di cui sopra devono essere firmati da professionista abilitato se richiesto secondo il tipo dell'opera. Nel caso di interventi nei centri storici e nelle zone vincolate ex legge 1497/1939 alla domanda di autorizzazione deve essere altresì allegata: - documentazione fotografica a colori dettagliata; - rappresentazione dello stato attuale in scala adeguata, possibilmente in scala non inferiore a 1:50; - indicazione dei materiali e delle tinteggiature. 12

14 ART. 10 OPERE INTERNE Nel caso di realizzazione delle opere interne di cui all'articolo 26 della legge 28/2/1985 n. 47, da eseguirsi su immobili non vincolati ai sensi delle leggi 1/6/1939 n e 29/6/1939 n e successive modificazioni, contestualmente all'inizio dei lavori il proprietario della unità immobiliare deve presentare al Sindaco una relazione, a firma di un professionista abilitato alla progettazione, che asseveri le opere da compiersi e il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme igienicosanitarie vigenti. La relazione dovrà essere depositata presso l apposito Ufficio del Servizio Pianificazione Territoriale in duplice copia, oppure inviata a mezzo raccomandata, e la seconda copia verrà restituita al richiedente munita del visto di deposito. Qualora la descrizione delle opere da eseguire risulti di notevole complicazione, allegato alla domanda potrà essere presentato un disegno esplicativo in duplice copia. 13

15 ART. 11 PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PRIVATA Il proprietario o gli aventi titolo che intendano realizzare un P.P. devono presentare apposita richiesta in bollo al Sindaco. Tali P.P. devono contenere gli elementi di cui all'art. 2 della L.R. 8/7/1987 n. 24 e sono costituiti dagli elaborati nonché dall'atto unilaterale d'obbligo rispettivamente indicati dagli artt. 3 e 18 della legge citata. I documenti del Piano Particolareggiato devono essere redatti da un professionista abilitato. 14

16 ART. 12 RILASCIO DELLA CONCESSIONE O DELL AUTORIZZAZIONE EDILIZIA Il rilascio, nelle forme e nei modi previsti della vigente legislazione, della concessione o dell'autorizzazione ad edificare, deve essere preceduto dai seguenti adempimenti a carico del richiedente: - pagamento del contributo di cui all'art. 3 della legge 27/1/1977 n. 10, nei casi di concessione onerosa per la parte dovuta (determinata in sede di approvazione del progetto o nei casi in cui opera il silenzio-assenso, calcolata in via presuntiva ai sensi dell'art. 8, 2 comma, della L. 25/3/1982 n. 9) e presentazione di idonee garanzie per la parte da corrispondersi successivamente; - presentazione di ogni atto autorizzativo previsto dalla legislazione vigente; - asservimento dei terreni, nel caso di nuove costruzioni a favore del Comune, mediante atto regolarmente trascritto. Tali asservimenti devono risultare in apposito repertorio, composto di planimetria e registro, tenuti dal Comune. La concessione od autorizzazione rilasciata a norma del presente articolo, qualora sia anche comprensiva dell'autorizzazione di cui all'art. 7 della L. 29/6/1939 n a termini dell'art. 2 L.R. 18/3/1980 n. 15 e s.m.i. - è comunicata al Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, 5 comma, del D.L. 312/1985, come convertito in legge 8/8/1985 n Ai fini del periodo di validità, la concessione assume efficacia dalla data di notificazione. 15

17 ART. 13 VALIDITA DELLA CONCESSIONE DI EDIFICARE La concessione di edificare ha validità di tre anni dalla data di inizio dei lavori. Qualora entro il termine di un anno i lavori non siano stati iniziati la concessione decade; l'interessato può presentare istanza diretta ad ottenere una nuova nel qual caso non saranno dovuti gli oneri di urbanizzazione qualora già versati, salvo conguagli nel caso di modificazioni del progetto o delle norme sugli oneri. La decadenza della concessione si verifica quando le opere non siano state ultimate nel termine indicato nella concessione stessa, che non sia superiore a 3 (tre) anni dalla data di inizio, salvo che detto termine venga prorogato ai sensi dell'art. 4, 4 comma, della legge n. 10/1977 con motivato provvedimento, per fatti estranei alla volontà del concessionario, che siano sopravvenuti a ritardare i lavori durante la loro esecuzione. Un periodo più lungo per l'ultimazione dei lavori può essere concesso esclusivamente in considerazione della mole delle opere da realizzare o delle loro particolari caratteristiche tecniche costruttive ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi. 16

18 ART. 14 DIRETTORE DEI LAVORI E COSTRUTTORE Il titolare della concessione di edificare, il committente, il costruttore e il Direttore dei lavori sono responsabili di ogni inosservanza delle norme generali di legge o di regolamento e delle modalità esecutive che siano fissate nella concessione di edificare nei termini fissati dalla vigente legislazione in materia e segnatamente dall'art. 6 della legge 28/2/1985 n. 47. Il Direttore dei Lavori ed il costruttore a loro volta, anche mediante atti separati, devono comunicare al Sindaco, sempre prima dell'inizio dei lavori, l'accettazione dell'incarico rispettivamente loro affidato. Ogni e qualsiasi variazione successiva deve essere tempestivamente comunicata al Sindaco con le modalità di cui sopra. Il titolare della concessione di edificare e, ove prescritto dalle leggi vigenti in materia, della autorizzazione ad edificare, prima di dare inizio alle opere, deve comunicare al Sindaco il nominativo, la qualifica, la residenza ed il codice fiscale dei Direttore dei Lavori, nonché il nominativo e la residenza del costruttore. 17

19 ART. 15 INIZIO LAVORI Almeno venti giorni prima dell'inizio dei lavori deve essere chiesto per iscritto al Comune che siano fissati sul posto i capisaldi planimetrici cui deve essere riferita la costruzione e i punti di immissione degli scarichi nella fognatura principale, i punti di presa dell'acquedotto e di tutti gli altri impianti di urbanizzazione primaria. Il concessionario, trascorso tale periodo, può iniziare i lavori stessi dandone comunicazione al Comune a mezzo di raccomandata. Ai sensi dell'art. 1, 6 e 7 comma, della L.R. n. 4/1975 costituisce inizio dei lavori l'impianto del cantiere e la esecuzione di opere volte all'effettiva realizzazione del fabbricato; per contro non concreta inizio dei lavori l'esecuzione di modesti scavi e sbancamenti, la sola posa di pilastri e quant'altro, pur costituendo opera edilizia, non sia obiettivamente indirizzato al risultato dell'effettuazione della costruzione. Le operazioni di cui al primo comma vengono effettuate a spese del richiedente che è tenuto, altresì, a redigere apposito verbale in doppio originale firmato da entrambe le parti. 18

20 ART. 16 CARTELLO INDICATORE All'ingresso di ogni cantiere e comunque in posizione ben visibile da spazio pubblico, deve essere collocato un cartello contenente almeno le seguenti informazioni: a) generalità e domicilio del titolare della concessione o della autorizzazione; b) generalità e domicilio del progettista, del direttore e dell'esecutore dei lavori; c) estremi ed oggetto del titolo abilitativo concernente i lavori da eseguire. All'interno del cantiere deve essere conservata una copia completa degli atti di progetto relativi ai lavori in corso di esecuzione. Tale copia deve comunque essere messa in sito a disposizione dell'autorità competente in materia di controllo sulla attività edilizia. 19

21 ART. 17 VARIANTI IN CORSO D'OPERA Qualora in corso d'opera si ravvisasse la convenienza o la necessità di varianti, il committente, prima di iniziarne l'esecuzione, deve ottenere la specifica approvazione del relativo progetto e, nel frattempo, sospendere i lavori riferiti alle parti interessate alla variante stessa, salvo il disposto dell'art. 15 della legge 28/2/1985 n. 47. L inosservanza di tale disposizione comporta l'applicazione delle sanzioni previste dal Capo 1 della suddetta legge. Il rilascio della concessione in variante non proroga i termini di validità di cui all'art. 13 salvo che non si tratti di nuovo titolo. 20

22 ART. 18 ULTIMAZIONE DEI LAVORI ABITABILITA O AGIBILITA I fabbricati di nuova costruzione o ricostruiti, ampliati o ristrutturati non possono essere occupati da persone o da cose fino a quando non sia stata rilasciata l'autorizzazione di abitabilità per i locali adibiti ad abitazione e loro accessori, agibilità per gli altri locali ai sensi degli artt, 220 e 221 del TU. 27/7/1934 n Il titolare della concessione ad edificare, ultimati i lavori, deve darne comunicazione al Comune e richiedere il rilascio della autorizzazione alla abitabilità o agibilità della costruzione o dei locali oggetto d'intervento, presentando ove necessario, l'autorizzazione temporanea allo scarico di cui all'art. 7, 2 comma, della L. R. 1/9/1982 n. 38, nonché copia della dichiarazione presentata per l'iscrizione al Catasto ai sensi dell'art. 52 della legge n. 47/1985. Alla domanda deve essere allegata una relazione tecnica, a cura del Direttore dei Lavori, in ordine allo stato di ultimazione dei lavori, una dichiarazione attestante l'adempimento di quanto prescritto dalla legge 5/11/1971 n sulle opere in cemento armato, dalla legge 27/12/1941 n sulla prevenzione incendi e della legge 30/4/1976 n. 373 sulle caratteristiche degli impianti termici negli edifici nonché le caratteristiche da isolamento acustico e di illuminazione naturale. Il Sindaco, sulla base della documentazione presentata ai sensi del comma precedente e del parere del competente Servizio dell'unità Sanitaria Locale, rilasciato ai sensi dell'art. 2 della Legge Regionale 29/6/1981 n. 23, assume le proprie determinazioni entro 3 (tre) mesi della data di presentazione della domanda. Scaduto tale termine senza che il Sindaco si sia pronunciato, l'interessato ha il diritto di ricorrere contro il silenzio-rifiuto. L abitazione o l'occupazione anche parziale di alloggi o di altri locali, che non abbiano ottenuto l'abitabilità o l'agibilità costituisce violazione dell'art. 221 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie e comporta l'applicazione delle sanzioni ivi previste, oltre agli altri provvedimenti che saranno presi, caso per caso, per imporre l'adeguamento dell'edificio alle prescrizioni regolamentari. 21

23 ART. 19 VIGILANZA SULLE COSTRUZIONI La vigilanza sull'attività urbanistica edilizia è effettuata dal Sindaco e dalle altre Autorità competenti in materia secondo le disposizioni contenute nel Capo I della legge 28/2/1985 n. 47 e nel titolo II, Capo I della L.R. 6/4/1987 n. 7 anche ai fini, ove ne ricorra il caso, dell'assunzione dei provvedimenti cautelari e della applicazione delle sanzioni ivi previste. 22

24 ART. 20 OPERE PRESCRITTE DALL AUTORITA Qualora al Sindaco pervenga la denuncia che un edificio o qualche sua parte minacci rovina o che si compiano lavori in modo da destare preoccupazione per la pubblica incolumità, egli incaricherà il Servizio Pianificazione Territoriale di far le relative constatazioni, ove la denuncia risulti fondata, ingiungerà al proprietario di prendere immediatamente i necessari provvedimenti, non escluso lo sgombro dell'edificio, assegnando un congruo termine per l'attuazione dei lavori ritenuti indispensabili per assicurarne la stabilità. Trascorso infruttuosamente il detto termine, il Sindaco ordinerà la immediata esecuzione di ufficio a totale carico del proprietario inadempiente e farà riscuotere le note delle spese con i privilegi delle pubbliche imposte, ai sensi dell'art. 153 della legge comunale e provinciale 4/2/1915 n. 148, modificata con l'art. 32 del R. D. 30/12/1923 n

25 ART. 21 OPERE URGENTI Nel caso si prospettasse la necessità di eseguire lavori di evidente urgenza per garantire la incolumità delle persone, il proprietario, o avente titolo, può iniziarli dandone preavviso scritto al Sindaco e presentando la domanda corredata dai necessari documenti entro 5 giorni dall'inizio dei lavori, dichiarandosi responsabile per danni eventuali o per lesione di diritti di terzi o per opere in contrasto con le leggi e regolamenti vigenti. Il diniego del prescritto titolo abilitativo, da notificarsi entro trenta giorni dalla presentazione della documentazione di cui al comma precedente, comporta l'abusività delle opere eseguite. 24

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