RELAZIONE TECNICA, ALLEGATA AL PROGETTO DEFINITIVA DI ADEGUAMENTO AI REQUISITI STRUTTURALI

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1 OGGETTO: ISTANZA DI ACCREDITAMENTO ISTITUZIONALE EX D.G.R. N DEL 14/09/2009 PER LA STRUTTURA SOCIO SANITARIA PRIVATA DENOMINATA CIELO AZZURRO s.r.l., STRADA DEVALLE N MONCALIERI (TO). RELAZIONE TECNICA, ALLEGATA AL PROGETTO DEFINITIVA DI ADEGUAMENTO AI REQUISITI STRUTTURALI A) - PREMESSA Trattasi di struttura esistente con autorizzazione al funzionamento rilasciata in data 07/03/1995 dall ASL-8 di Chieri. Essa ricade nel punto 23 C) della D.G.R. 14/09/09 n per n 11 posti letto R.A.F. (oltre a n 12 posti letto R.A.) con l applicazione delle deroghe e della condizione di cui al succitato punto 23 C), come risulta dal contenuto della Determinazione del Direttore Generale n 1552 del 22/12/09. In data 09/11/09 è stata depositata presso la ASL-TO5 di Chieri, Via S. Domenico n 24, l Istanza di cui all oggetto, con l impegno ad integrarla con gli allegati richiesti entro il prossimo 29/10/2010. Essendo il n posti letto inferiore a 25, l attività non rientra tra quelle soggette (n 86 del D.M. 16/2/82) all obbligo del controllo di Prevenzione Incendi e di acquisizione del C.P.I. 1

2 B) - CARATTERISTICHE AMBIENTALI ED EDILIZIE. B.1) La struttura è situata in una palazzina a due piani fuori terra, oltre a mansarda, collocata in un fondo in pendio collinare (~ 450 m. s.l.m.) posto ad est dell abitato di Moncalieri in zona residenziale di certo pregio. Il fondo privato pertinente misura ca mq. dei quali mq. 303 sono coperti dalla palazzina, per una volumetria complessiva di mc. La struttura è raggiungibile da una strada in salita, diramazione della strada Devalle, a fondo cieco terminante al suo ingresso. La via è percorribile da mezzi di soccorso anche antincendio ed offre la possibilità di manovra d inversione, anche se con qualche difficoltà per mezzi del tipo autocarro. La posizione è notevolmente panoramica da un ampio giardino con cortile all ingresso. B.2) - La costruzione è stata realizzata negli anni 60, con strutture completamente in calcestruzzo armato e laterizi forati, in opera, copertura a 4 falde ed abbaini pure in cemento armato con rivestimento in coppi tradizionali. (Si allegano rilievi fotografici dei prospetti esterni e dell ambientazione circostante). C) - CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI E PER LA SICUREZZA. C.1) - IMPIANTI ELETTRICI. Sono alimentati da punto di consegna ENEL per una potenza disponibile di 15 Kw (max impegnata 12 Kw), alla tensione nominale di 230 V/50Hz. Le utenze alimentate sono costituite da: rete d illuminazione locali e pertinenza esterna; attrezzature d uso per cucina, servizi igienico-sanitari, elettrodomestici 2

3 vari, impianti TV, ufficio, allarme, apricancello e citofono, generatore calore per riscaldamento e boiler. Impianti montascale è previsto montalettighe. Le luci di sicurezza sono del tipo a ricarica con autonomia di 2 ore. Tutte le utenze sono controllate da un quadro generale installato nell ingresso e collegati a quadri di settore dislocati in cucina, centrale termica e piani. La messa a terra è realizzata con due pozzetti esterni ispezionabili, con dispersori verticali a puntazza in ferro zincato. C.2) - MISURE DI PREVENZIONE INCENDI. Consistono nella dotazione di estintori portatili, ancorati a parete, da 6 Kg a polvere polivalente del tipo ABC ubicati nei passaggi ed in prossimità delle zone a rischio maggiore (cucina, centrale termica). Sono installati n 2 idranti a cassetta, interni dotati di manichette da 25 m. e lancia UNI 45, alimentati dalla rete dell acquedotto pubblico. È prevista l installazione di un idrante a colonna con attacco UNI 45, da posizionare in prossimità dell ingresso alla proprietà, al servizio dei mezzi di soccorso antincendio. All uopo verrà avviata la pratica d istanza alla SMAT ed al Comune di Moncalieri. È installato ed attivo un impianto di rilevazione di gas nella cucina e nel locale centrale termica con sensori puntiformi di tipo tradizionale. È installato un impianto di rivelazione di fumo dotato di sensori puntiformi ubicati nei passaggi e collegati a centralina con segnale acustico-luminoso installata nel locale d ingresso. È adottato il Piano di Emergenza ed Evacuazione costituito da planimetrie e cartellonistica opportunamente esposte nei locali di transito ed a rischio incendio. 3

4 C.3) - GENERATORE DI CALORE A GAS METANO. Consiste in una caldaia con bollitore in grado di fornire acqua calda per riscaldamento e servizi igienici, della potenzialità di 115 Kw. Pertanto questa attività non rientra tra quelle soggette al controllo periodico di Prevenzione Incendi (art. n 91 del D.M. 16/2/82), non superando la potenzialità limite di 116 Kw ( Kcal/h). Tuttavia il locale è adeguato alle misure minime richieste dalle Norme di sicurezza e prevenzione incendi per le attività non soggette (D.M. 10/03/98), sia per datazione preventiva, sia per la ventilazione necessaria. D) - DISPOSIZIONE DEI LOCALI IN RELAZIONE ALLE TIPOLOGIE R.A.F. ED R.A. OGGETTO DELL ISTANZA DI ACCREDITAMENTO, AI REQUISITI STRUTTURALI PREVISTI NELLA d.g.r. n (29/06/92) ed al punto 23 c) della d.g.r. n (14/09/09). Come descritto nell elaborato progettuale composto da due tavole, è prevista come segue la dislocazione dei nuclei e dei rispettivi locali. D.a) - Al piano terreno (quota 0,00 parte del piano ad ovest del vano scala) è ubicata una parte di servizi comuni comprendente cucina, locale soggiorno TV e sala pranzo, saletta d attesa per visitatori esterni, servizi igienici per gli ospiti e per il personale addetto (separati per uomini e donne), spogliatoi per il personale, dispensa. D.b) - Al piano terreno rialzato (+ 1,25 m., parte del piano ad est del vano scala) è ubicato un nucleo R.A.F. per n 4 posti letto sistemati in una camera a 2 letti più due singole, tutte con bagno. Il nucleo è dotato di saletta pranzo/lettura/tv, bagno assistito. 4

5 Sono inoltre ivi ubicati (in comune per tutta la struttura): l ambulatorio comune per tutta la struttura con servizio igienico esclusivo, locale per cura della persona e l ufficio per direzione ed archivio. D.c) - Al piano primo (quota + 3,00 m., parte ad ovest del vano scala) è ubicato un presidio R.A. per n 6 posti letto sistemati in due camere doppie e due singole dotati di due bagni comuni interposti tra due camere ad 1 e 2 posti letto. Il presidio è dotato di locale adibito a lavanderia e stireria in comunione con tutta la struttura (R.A. e R.A.F.). Il presidio utilizza i servizi comuni ubicati al piano terreno, per quanto riguarda cucina, pranzo ed attività ricreative/tv. D.d) - Al piano rialzato (+ 4,25 m., parte del piano ad est del vano scala) è ubicato un secondo nucleo R.A.F. per n 4 posti letto sistemati in tre camere, una a due letti e due singole con un bagno interposto. Il nucleo è dotato di saletta pranzo/lettura/tv, bagno assistito, locale guardaroba in comune con il nucleo ubicato al piano rialzato sottostante e locale per le pause del personale, con bagno in comune col guardaroba. Parte del locale guardaroba è disponibile a disposizione degli ospiti. D.e) - Al piano secondo (+ 6,00 m., parte ad ovest del vano scala) è ubicato un secondo presidio R.A. per n 6 posti letto sistemati in due camere doppie e due singole, dotati di due bagni comuni interposti tra due camere ad 1 e 2 posti letto. Il presidio è dotato di locale per la biancheria pulita e guardaroba in comunione con tutta la struttura (R.A. e R.A.F.). Come quello sottostante, il presidio utilizza i servizi comuni ubicati al piano terreno, per quanto riguarda cucina, pranzo ed attività ricreative/tv. 5

6 D.f) - Mezzo di trasferimento degli ospiti non autosufficienti o parzialmente sufficienti tra i piani. È installato un impianto di servoscala collegante i piani superiori e rialzati al piano terreno, essendo così abbattute le barriere architettoniche presenti all interno dal fabbricato come fu realizzato. E prevista la realizzazione di nuovo impianto montalettighe e persone a 5 fermate collegante ciascun piano ed ammezzato al piano terreno, portata 800 kg. L impianto verrà realizzato completamente all esterno del fabbricato esistente, per una copertura complessiva di mq. 14 ca., in manufatti metallici con pareti trasparenti. Dimensioni cabina nel rispetto degli standards. Motore oleodinamico. D.g) - L accessibilità pedonale all esterno del fabbricato è assicurata dalla complanarità tra l ingresso ed il piano cortile e dall ingresso posteriore mediante percorso con rampa dal medesimo cortile di accesso con pendenza inferiore all 8% e larghezza minima di m. 1,50. L accesso al cortile d ingresso è consentito agli automezzi attraverso un ampio cancello carrabile. D.h) - I locali igienici, sia per i due Nuclei R.A.F., sia per i due Presidi R.A., sia per i locali comuni al piano terreno, sono previsti con una dimensione minima di m. 1,80. Soltanto il bagno adibito all ambulatorio ha la dimensione minima inferiore a m. 1,80 (m. 1,40). D.i) - Gli infissi esterni e le porte sono facilmente manovrabili, anche da persone con ridotte capacità motorie, mediante maniglie poste ad altezza di cm. dal pavimento. 6

7 D.l) - Gli arredi, sia fissi che mobili, rispondono a soluzioni di stabilità e sicurezza ambientale, che diano altresì garanzia di funzionalità e praticità all uso da parte degli ospiti ed elasticità compositiva finalizzata anche al migliore utilizzo degli spazi disponibili. E - ARTICOLAZIONE DELLE RESIDENZE. E.1) - ARTICOLAZIONE DELLE DUE RESIDENZE R.A.F. IN PROGETTO. a) - Aree abitative (ai piani Rialzato e 1 rialzato), comprendente le camere con i relativi servizi igienici interposti tra due camere, o singoli per camera. b) - Servizi di nucleo (sugli stessi piani dei rispettivi nuclei), comprendenti saletta pranzo/tv e piccola cucina (angolo cottura), servizio igienico e bagno assistito, locale per il personale dotato di servizi igienici. c) - Centro servizi di vita collettiva (al P. Terreno ed in parte ai piani superiori), in comune con il Presidio R.A. (articolato sui due piani 1 e 2 ), comprendente: ingresso/attesa/posta/telefono, cucina, ufficio, direzione ed amministrativo, servizi igienici collettivi, soggiorno/ristorante/sala polivalente, locale per la cura della persona (parrucchiere/barbiere/pedicure, ambulatorio, deposito materiali igienici e biancheria pulita/guardaroba, deposito biancheria sporca, lavanderia/stireria. d.e) Servizi sanitari, comprendente l ambulatorio ed il deposito per i materiali igienici. f.) - Servizi generali (per l intera struttura), comprendenti: cucina, dispensa e locali accessori (servizi igienici, ripostiglio, guardaroba e deposito biancheria pulita, deposito biancheria sporca, deposito a disposizione degli ospiti. 7

8 E.2) - ARTICOLAZIONE DEL PRESIDIO R.A. IN PROGETTO, DIVISO SU DUE PIANI CON LA POSSIBILITA DI ESSERE CONVERTITI IN DUE NUCLEI CON MENO DI 10 LETTI CIASCUNO. E.2.1) - Dal Presidio R.A. sono esclusi: a) - il locale per il personale, in quanto ne viene utilizzato uno per l intera struttura; b) - il locale soggiorno; c) - il bagno assistito; tuttavia i servizi igienici sono previsti di dimensioni che consentono l adattabilità alla tipologia per l eventuale tipologia abitativa R.A.F. E.2.2) - È prevista la camera mortuaria in comunione con i nuclei R.A.F. (vedasi punto I) successivo. F. - ADOZIONE DEGLI STANDARDS DIMENSIONALI DI CUI AL D.G.R. N 38/92 PUNTI D.R. 9 A 15, AL D.G.R. N 25/09 PUNTO 23 C) ED AL D.M. 308/01. F.1) - PREMESSA. a) - Poiché la struttura in oggetto è preesistente alla data di entrata in vigore delle normative di cui sopra vengono adottati i valori indicativi della tabella del punto 10) ridotti del 20%. b) - Per quanto riguarda poi la consistenza dei due nuclei R.A.F., in applicazione del punto 23 C) D.G.R. N 25/09, per motivi logistici ed edilizi inerenti alla consistenza del fabbricato esistente, si adottano due nuclei da 4 posti letto ciascuno (anziché da 10), date le notevoli difficoltà tecniche ed economiche che comporterebbe la ristrutturazione radicale del fabbricato per trasformare i due piani all unico rispettivo livello. 8

9 c) - Si fa presente l impossibilità di realizzare un ampliamento del fabbricato ai sensi dell attuale PRGC di Moncalieri e del Regolamento di Attuazione vigente. F.2) STANDARDS DIMENSIONALI PER LE AREE ABITATIVE ADOTTATI NEL PROGETTO, CON RIDUZIONE DEL 20% (STRUTTURA PREESISTENTE). (Punto 10 D.G.R. N 38/92) STANDARDS RIDOTTI del 20%: 1 P.L. 12 x 0,8 = 9,6 mq / 2 P.L. 18 x 0,8 =14,4 mq. CAMERA / BAGNO R.A.F. CAMERA / BAGNO R.A.F. F.2.A) NUCLEO 4 P.L. PIANO R NUCLEO 4 P.L. PIANO 1 R N /mq P.L 10,44/4,40 10,96 / 4,5 9,80/2,2 10,44/2,2 2 P.L 14,41/4,50 14,40/4,50 F.2.B) N.B BAGNO INTERPOSTO PER LE CAMERE 1-2 AL P.R. BAGNO SINGOLO PER LE ALTRE CAMERE CAMERA / BAGNO R.A. NUCLEO 6 P.L. PIANO 1 CAMERA / BAGNO R.A. NUCLEO 6 P.L. PIANO 2 N /mq P.L 9,92/2,88 10/2,55 11,38 / 2,97 10/2,88 2 P.L 14,70 / 2,88 14,53/2,55 15,18/2,97 14,82/2,88 N.B BAGNO INTERPOSTO PER LE CAMERE 1-2/3-4/5-6/7-8 F.3.A) - NUCLEO AL P. RIALZATO (4 P.L.): mq. 16,57 F.3.B) - NUCLEO AL P. 1 RIALZATO (4 P.L.): mq. 14,92 N.B.: è prevista la seguente superficie media per utente: pranzo/cucina: mq. (2, ) / utente = mq. 3,5/ utente, da cui, sia al P.R., sia al P. 1, tale valore risulta rispettato. F.4) - SERVIZI IGIENICI E BAGNO ASSISTITO R.A.F. F.4.A) - Tutti i servizi igienici per gli ospiti hanno la dimensione minima pari a m. 1,80, in ottemperanza alle norme di adattabilità per i disabili. Ciò vale per tutti i Nuclei R.A.F. ed R.A. 9

10 F.4.B) - Bagni assistiti per i due Nuclei R.A.F. - Bagno al P.R.: mq. 9,48(4 P.L.) - Bagno al P. 1 R.: mq. 8,09 (4 P.L.) N.B.: è prevista la superficie media minima di mq. 0,75/utente; pertanto entrambi i bagni rispondono a tale dimensione (0,75x4= 3,00 mq.; 0,75x4 = 3,00 mq. rispettivamente). F.5) - LOCALI DI SERVIZIO PER IL PERSONALE DI ASSISTENZA. È previsto un locale di mq ubicato al P. 1 Rialzato, unico per i due nuclei R.A.F., dotato di bagno proprio. È previsto un locale guardaroba di mq. 11,95 con deposito per gli ospiti al P.1 Rialzato. È previsto un secondo locale biancheria pulita e guardaroba, di mq. 7,20 ubicato al P. 2 (zona R.A.), in comunione con il presidio R.A. G.) - SERVIZI COLLETTIVI a) È previsto un unico salone destinato a soggiorno/ristorante e spazio per lo svago/tv. In esso è ricavato un modesto spazio da adibire ad attesa, telefono e cassette postali: in alternativa queste possono essere ubicate nel locale d ingresso. La superficie del salone in progetto è di mq. 44; lo spazio d attesa di mq. 5. N.B.: La superficie media prevista dallo standard è da considerarsi pari a mq. 2 per utente, quindi 20x2 = 40 mq., superata dalla superficie effettiva in progetto. b) Sono previsti servizi igienici collettivi, oltre che ad ogni piano (vedi punto F.4.A/B) altresì al Piano Terreno presso il salone polivalente di cui sopra di dimensioni idonee all accessibilità ai disabili (dimensione minima 1,80 m.). 10

11 c) L ufficio amministrativo/reception è ubicato al P. Terreno (mq. 5,00) nei pressi dell ingresso al soggiorno/ristorante. d) Per lo svolgimento del culto religioso viene previsto l utilizzo del salone polivalente. H.) - SERVIZIO SANITARIO È previsto un locale ambulatorio (al Piano rialzato presso il nucleo R.A.F. da 4 posti letto) della superficie di calpestìo di mq. 7, oltre al servizio igienico esclusivo di mq. 3,43 con una superficie complessiva di mq. 10,43, per l intera struttura. Considerando lo standard minimo di 0,35 mq/utente: considerando i nuclei R.A.F. ed R.A. per totali 20 utenti si ha (0,35x20) = mq. 7,00 mq. < 10,43 mq. In tale locale vengono anche conservati i materiali igienici per tutta la struttura. I.) - CAMERA MORTUARIA È prevista l installazione di un prefabbricato in materiale incombustibile, a forma di box rettangolare di dimensioni m. 5,00x 4,00 h. m. 2, superficie di calpestìo mq. 20,00 complessivo. Il manufatto sarà ventilato e illuminato all interno da apposite luci apribili dotato di illuminazione e lavabo con acqua corrente ed ogni altro requisito ottemperanti quanto prescritto nel D.P.R. n 285/90, cap. XI, art. 65. In esso sono previsti due locali: uno per accogliere il feretro, con lavabo e acqua corrente; una saletta per i familiari del defunto, provvista di servizio igienico essenziale. Il piano di calpestio del locale per il feretro verrà dotato di opportuna pendenza che consenta l agevole deflusso dell acqua di lavaggio verso lo scarico fognario. 11

12 L.) - SERVIZI GENERALI L.1) - CUCINA CENTRALE. L uso è limitato agli ospiti ed al personale di servizio. Il locale è dotato di deposito derrate e cella frigorifera ubicati nella dispensa. In essa si individuano le aree di preparazione, cottura, lavaggio stoviglie, preparazione cibi per la distribuzione. Lo smaltimento di fumi ed odori avviene tramite cappa aspirante ed aerazione naturale verso la zona posteriore del fabbricato, disabitata, in modo da non arrecare fastidio n all interno, né all esterno dell edificio. La superficie in progetto della cucina è di mq. 12,2 oltre ai servizi igienici per il personale, di mq. 3,72, per complessivi mq. 15,92. Tale valore è di poco inferiore a quello standard di 0,85 mq./utente (20 utenti): 0,85 x 20 = 17,00 mq. Tuttavia rientra nel limite minimo con la deroga che consente la riduzione di superficie del 20%, per una superficie minima di 13,6 mq. L.2) - LAVANDERIA E STIRERIA È previsto un unico locale ubicato al 1 piano di superficie mq. 7,20. Si prevede, in ausilio, l utilizzo di un servizio da appaltare all esterno per la biancheria di routine (lenzuola, tovaglie, ecc.) L.3) - SPOGLIATOIO DEL PERSONALE CON SERVIZI IGIENICI. È previsto un locale al piano terreno, presso la zona cucina/pranzo centrali, di mq. 12,48 dotato di servizio igienico e doccia. Secondo servizio igienico per il personale è ubicato presso il vano scala: i due servizi vengono distinti per sesso. Il locale spogliatoio è arredato con armadietti e sedie. 12

13 L.4) - MAGAZZINO. È ricavato nella parte posteriore del fabbricato nel locale denominato dispensa, di mq. 14,80 ed accoglie le derrate alimentari ed i mezzi refrigeranti e conservanti, È ben areato e privo di umidità. Il carico d incendio è moderato e sono previsti mezzi estinguenti (due estintori polvere 6 Kg) e rilevatori di fumo. L.5) - DEPOSITO BIANCHERIA SPORCA È ricavato nel locale ubicato all esterno della palazzina, sull area posteriore, denominato Rimessa della superficie di calpestìo di mq 10. È destinato a tutta la struttura e soddisfa allo standard di 0,25 mq per utente (0,25 x 20 = 5 < 10). 13

14 N.) - PROSPETTO DELLE OPERE PREVISTE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI IN PROGETTO IN PROGETTO E LORO VALUTAZIONI PREVENTIVE. Si fa riferimento alla parte 3^, lettera A del Piano Finanziario allegato al progetto. Moncalieri, lì.../../.. IL LEGALE RAPPRESENTANTE: IL PROGETTISTA: 14

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