Su una parete della nostra scuola c è scritto grande: I CARE... me ne importa, mi sta a cuore

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1 HANDICAP NOI E GL Periodico dell Associazione Handicap Noi e gli Altri ONLUS Anno 11 - Numero 22 giugno Pubb. Inf. 70% - Sped. in Abb. Postale 70% - Filiale di Roma - Aut. Trib. Roma n. 157/7 Aprile 1998 Su una parete della nostra scuola c è scritto grande: I CARE... me ne importa, mi sta a cuore Don Lorenzo Milani Inserto Speciale: HANDICAP e SCUOLA

2 LA MIA BANCA È DIFFERENTE Banca di Credito Cooperativo di Roma Gruppo Cassa Rurale ed Artigiana di Roma LA BANCA DEL QUARTIERE La banca di Credito Cooperativo di Roma ha sempre considerato la famiglia il nucleo sul quale poggiare la propria attività bancaria, offrendo prodotti specifi ci a nuclei familiari, pensionati, giovani e titolari di piccole e medie imprese artigiane e commerciali AGENZIA N. 18 TORBELLAMONACA CENTRO COMMERCIALE LE TORRI Via Aspertini, 392/398 la vera qualità dura così a lungo da farne dimenticare gli alti costi sostenuti EUROPSAN Via dell Omo, Roma Tel (6 linee r.a.) Fax Associazione Handicap NOI E GLI ALTRI - ONLUS - Servizi offerti agli associati: Accoglienza e ascolto Informazioni e assistenza per pratiche legali e amministrative: Domande di invalidità civile Assegni di accompagnamento Richieste di lavoro Domande di prepensionamento per genitori di disabili Ricerca di case-famiglia nell ambito del progetto Dopo di noi Moduli per accreditamento in banca della pensione Esenzione da tasse varie (bollo macchina, immondizia...) Patente di guida e contrassegno Informazioni e contatti per centri medici (reparto di uro-chirurgia al policlinico Gemelli, altri ospedali, centri riabilitativi...) Servizio gratuito di consulenza psicologica su appuntamento dott.ssa Consalvo Servizio legale gratuito Avv. Pietro Barone tel Il Presidente e i suoi collaboratori saranno lieti di ricevervi presso la sede in via Giovanni Castano 39, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle Per ulteriori informazioni, potete chiamare il numero o il Presidente Paolo Muratore al numero o mandare una all indirizzo

3 E HANDICAP NOI E GLI A Editoriale PERIODICO TRIMESTRALE DELL ASSOCIAZIONE HANDICAP NOI E GLI ALTRI registrazione del Tribunale di Roma n. 157/7 aprile 98 direttore responsabile: dott. Stefano Rosa Stefanutto Redazione: Paolo Muratore, Stefania Alunni, Umberto Brancia Sabrina Cacciotti Floriana Barone Francesca De Rossi Riccardo Pietrarelli Rocco Luigi Mangiavillano Gian Mario Cinelli la redazione: Via G. Castano, Roma Tel. e Fax: 06/ CCP grafi ca e stampa: CINELLI Stampa Via Casilina, Roma Don Lorenzo Milani Comparetti (Firenze, 27 maggio giugno1967), sacerdote, educatore. Figura controversa della chiesa cattolica negli anni 60 e 70. Il segno del suo impegno pastorale ed educativo si evidenziò quando, a causa di screzi avuti con la curia di Firenze, venne mandato a Barbiana, minuscolo e sperduto paesino di montagna, p periferia del mondo, dove iniziò il primo tentativo di scuola a tempo pieno, espressamente rivolto alle classi popolari, dove sperimentò il metodo della scrittura collettiva, che coinvolgeva a partire dai ragazzi tutti gli abitanti per lo più contadini, poveri e analfabeti. La sua opera più conosciuta della scuola di Barbiana è Lettera ad una professoressa, in cui i ragazzi della scuola (con la regia di Don Milani) attraverso i loro scritti e i loro pensieri denunciavano il metodo didattico che, a loro dire, favoriva solo i borghesi e le persone più facoltose, in quanto escludevano, di fatto, dalle possibilità di crescita anche culturale offerte dall istruzione, le persone più povere. Si inaugurava così la sostanza della Scuola Pubblica. In seguito ad un suo scritto in difesa dell Obiezione di coscienza, dove ancora una volta si distaccava dall insegnamento e dalla tradizione cattolica, venne processato, ma morì prima che fosse emessa la sentenza. Fu Don Milani ad adottare il motto I care, letteralmente Io mi prendo cura. Questa frase scritta su un cartello all ingresso della scuola intendeva riassumere le finalità educative proprie di una scuola che deve essere pubblica e orientata non solo verso i saperi ma anche alla presa di coscienza civile e sociale dei cittadini fin dall infanzia, di una scuola che deve essere costantemente impegnata a fornire strumenti di autonomia atta a promuovere la partecipazione delle persone, a partire dal basso: una scuola delle opportunità per tutti, una scuola dell inclusione. Una scuola dove, soprattutto, imparare a pensare. Da dove partire? Dai talenti che ognuno di noi possiede o meglio dal talento che ognuno di noi è. (www.giovaniemissione.it) Il motto di Don Milani Io mi prendo cura, ieri come oggi, al di là degli usi fatti dalla politica che in queste ultime settimane si sta interrogando sul proprio futuro, è un vero e proprio grido di allarme e di denuncia sui mali che attualmente stanno affliggendo la nostra società. Allo stesso tempo il suo messaggio è l imput, il monito a cui tutti siamo chiamati, nessuno escluso, ad impegnarci in prima persona, ad essere cittadini democratici sostenitori della pace, a costringere le coscienze intorpidite a confrontarsi con la realtà di fatto, per assumere la necessità di reagire contro il consumismo senza freni, il mercato senza regole e la violenza che sono diventati l unico modo di affermarsi generando nuove povertà e soprattutto causando solitudini estreme. Le famiglie delle fasce più deboli della popolazione, soprattutto i disabili, stanno già pagando questo caro prezzo. I care, io mi prendo cura allora deve essere il messaggio che ci da forza per ritornare a sperare, significa che il cambiamento è possibile, significa: ci sono anch io, anche io posso fare qualcosa. E un invito che si rivolge all uomo fin nel suo profondo e lo stimola innanzitutto a fare un forte richiamo nei confronti di una politica sempre più distante dalle persone, autoreferenziale e imbrigliata negli perenni tentativi di trasformismi partitici finalizzati solo al mantenimento del potere ad esclusiva di pochi. (Padre Ennio Pintacuda: La scelta, a colloquio con Aldo Civico Piemme edizioni, 1993). Questo secondo numero della rivista Vivere Insieme dedica un inserto speciale ai temi dell integrazione scolastica dei ragazzi e giovani disabili e con il messaggio di Don Milani, in copertina, intende continuare ad approfondire un dialogo, che l associazione Handicap Noi e gli Altri porta avanti da più di venti anni, sia con le famiglie dell associazione, con i propri lettori che con la politica che governa le nostre Istituzioni affinché i contributi di questa rivista così come l operato dell associazione possano continuare a trasmettere il vero senso di cittadinanza. Dicevano i protagonisti della Primavera di Palermo che la cittadinanza si vive insieme agli altri, costruendo la comunità libera nella solidarietà. Con questo nuovo segno di speranza l Associazione Handicap Noi e gli Altri nell augurarvi una buona estate vi rinnova il messaggio di partecipazione: Vivere Insieme, Noi e gli Altri. Rocco Luigi Mangiavillano

4 Sommario PRIMO PIANO 3 5 Il nostro Convegno annuale. Disabilità e giovani in periferia I giovani, la periferia e la proposta scout CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE Un incontro al Municipio delle Torri Progetti per l inserimento lavorativo delle persone disabili Nuovi progetti a Tor Bella Monaca Un centro diurno per l autismo Insieme per un gesto solidale Oltraggio a Peppino Impastato Ricordare le vittime della Mafi a Pranzo sociale Allegria e socialità BARRIERE E ACCESSIBILITA Investimenti per la disabilità. Operazione antibarriere a Roma Accessibilità per tutti. Lavori in corso presso treni e stazioni A Roma raddoppia il servizio Trambusabile Nuove regole contrassegni auto per disabili INTEGRAZIONE Un milione di fi rme per non discriminare La sindrome di Asperger. Per documentarsi e saperne di più SANITA La lotta contro il tumore alla prostata. Un nuovo impegno alla Clinica Columbus L emodialisi tra diffi coltà e vantaggi. Una speranza contro l insuffi cienza renale SOLIDARIETA Italia Africa a Tor Bella Monaca. Un apertura alla mondialità GRANELLO DI SENAPE Una pedagogia fondata sull amore. Don Bosco e l educazione della gioventù Giochi

5 di Francesca De Rossi PRIMO PIAN O S Il nostro Convegno annuale Disabilità e giovani in periferia abato 26 maggio 2007, si è tenuto a Roma, nella Sala del Consiglio del Municipio delle Torri, il convegno Handicap e giovani nelle periferie di Roma, organizzato dall associazione Handicap Noi e gli altri. Malgrado la presenza di amministratori del municipio, della Provincia e della regione, il presidente Paolo Muratore non ha potuto nascondere, nel suo discorso di benvenuto, il dispiacere per alcune assenze, soprattutto dei soci, a favore dei quali l associazione si prodiga attraverso numerose iniziative. Da parte loro ci si aspetta però una partecipazione attiva, soprattutto a eventi di rilievo come assemblee e convegni. Questo rammarico è stato ripresa anche dall on. Tiziana Biolghini, delegata del Presidente della Provincia di Roma per l handicap, che la ha esteso al discorso più generale della disaffezione alla politica. Alla partecipazione attiva e al coinvolgimento dei vari attori della scena del sociale (famiglie, operatori, specialisti, politici ) hanno fatto riferimento quasi tutti i relatori intervenuti al convegno; ne parla Umberto Brancia, che racconta la sua esperienza di padre di un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger e di promotore di un libro scritto a quattro mani proprio col figlio. Invita a scendere dal cielo della teoria e sottolinea la necessità di un vero e attivo protagonismo da parte delle famiglie e di un coinvolgimento non solo tecnico-specialistico ma anche etico e, al limite, spirituale da parte di tutti. Don Franco Monterubbianesi insiste sul tema, parlando della fondazione Prima del Dopo di Capodarco e indica come prioritario l abbattimento dei falsi valori, come il denaro, il potere, lo spreco, per dare ai giovani speranza e senso del futuro, privilegiando il senso di comunità, l accoglienza del diverso, disabile o straniero che sia. E si rivolge con fermezza ai politici che intervengono a incontri e convegni come questo: devono smetterla di venire e andarsene, devono restare a riflettere con noi. L on. Giuseppe Celli sottolinea quanto sia vitale e indispensabile, soprattutto nelle periferie, l associazionismo e quale grande aiuto rappresenti per le istituzioni nel rendersi più attente ai bisogni e ai diritti dei cittadini. L avvocato Barone gli fa eco, esprimendo la propria vicinanza alla direzione del Municipio e all on. Battaglia per la volontà e l impegno di risolvere i problemi legati all handicap. Ma il tema principale sono i giovani e gli interventi dei relatori si susseguono delineando mano a mano il quadro dei loro diritti e dei servizi dedicati ad essi. Il Municipio delle Torri è il più giovane di Roma, il 20% dei residenti ha meno di 18 anni contro la media cittadina del 9.5%. Sono numerosi gli esempi di giovani di talento, che hanno raggiunto grandi risultati nello sport e nella vita, come Alessia Filippi, la campionessa di nuoto, fiera del suo quartiere di origine, Tor Bella Monaca, o il calciatore appena diciottenne Raffaele Di Vita, di Fontana Candida, da tre anni in una squadra inglese di serie A; emblematico anche PRIMO PIANO 3

6 PRIMO PIANO di Francesca De Rossi il caso di Adriana Scaglione, laureata in Architettura con una tesi di grande qualità su Tor Bella Monaca. Senza contare il successo della squadra di basket in carrozzina di Borghesiana, la Elecom, promossa in serie A1. Il Municipio delle Torri, come riporta il presidente, on. Fabrizio Scorzoni, proprio per valorizzare i talenti di giovani come questi, li ha aiutati ad avviare 115 nuove imprese per più di 500 nuovi addetti, sfruttando le possibilità offerte dalla legge Bersani; ha aperto altre due biblioteche, oltre a quelle scolastiche, una casa della musica con sale prove e di registrazione, ha sostenuto il teatro di Tor Bella Monaca, che ha portato al rifiorire delle associazioni culturali locali. In arrivo ci sono poi 11 nuove scuole, la futura città dello sport e l agenzia spaziale italiana a Tor Vergata, tutte realtà di pregio, insieme a quelle già esistenti dell università di Tor Vergata, del Policlinico, del nuovo centro commerciale Roma Est, che portano occupazione e costituiscono una risposta importante alle esigenze della popolazione e dei giovani in particolare. L on. Biolghini si concentra di più sui giovani con handicap e sulle politiche adottate a livello provinciale per l integrazione, soprattutto nelle scuole, perché i disabili, oltre ad essere portatori di diritti, ancora non tutti riconosciuti, sono una risorsa eccezionale per tutta la società. Parla dei bambini e dei ragazzi affetti da autismo e del loro diritto di praticare attività sportive anche nelle palestre vicino casa; a tal fine, la Provincia sta formando operatori sportivi per l integrazione. Racconta dell esperienza di 40 scuole superiori che, da tre anni, stanno lavorando a un progetto sulla prevenzione del disagio mentale, perché i giovani sanno parlare meglio di chiunque altro ai giovani e aiutando gli altri aiutano se stessi. Cita infine una delibera quinquennale passata in Provincia che prevede che il 5% dell intero bilancio dell amministrazione provinciale sia destinato alla cooperazione sociale integrata, che si traduce in servizi per giovani e disabili e, di riflesso, per tutti i cittadini. Con gli interventi di Battaglia, del dott. Bandiera e del prof. Ronzoni, che con ironia descrive i problemi della sessualità dei giovani e ne elenca le cause, si passa a un argomento spinoso: la sanità e i servizi sanitari. La platea si infiamma e prendono la parola alcuni soci per denunciare il malfunzionamento del policlinico di Tor Vergata, gli scarsi fondi a disposizione del Municipio per i servizi ai disabili, la difficoltà di avere un figlio autistico e iperattivo, le lotte continue per ottenere l assistenza domiciliare, il pulmino per la scuola, tutti servizi riconosciuti per legge come spettanti di diritto. Muratore si fa portavoce di tutte le istanze e si appella a Battaglia perché riporti alla Regione la richiesta di aiuto da lui espressa a nome di tutta l associazione. L assessore ascolta attento e prende appunti. La speranza è che, nonostante le molte assenze di soci e autorità e il successo incompleto dell evento in sé, il convegno possa almeno essere stato pretesto di un incontro ravvicinato tra le esigenze reali e quotidiane di cittadini, spesso in dif ficoltà, e la volontà politica di alcune istituzioni di fornire risposte adeguate a quelle esigenze. Si ringrazia la Presidenza della Repubblica per aver destinato una targa di riconoscimento e la Presidenza della Camera dei Deputati per aver donato una medaglia al Convegno Handicap e giovani nelle periferie di Roma 4 PRIMO PIANO

7 P di Francesca De Rossi PRIMO PIAN O I giovani, la periferia e la proposta Scout resentiamo il testo del mancato intervento della Comunità Capi del gruppo Roma 105 al convegno dell associazione Grazie innanzitutto a Paolo e all associazione per aver richiesto la nostra partecipazione in questa veste inusuale di relatori, direi meglio di testimoni del nostro servizio sul campo, su questo territorio, con i ragazzi. Dico inusuale perché noi scout siamo abituati più a fare che a parlare. Ma in nome dell amicizia che lega il nostro gruppo all associazione Noi e gli altri, eccoci qui a raccontarvi la nostra esperienza. Venti anni fa, quando iniziammo qui a Tor Bella Monaca, i ragazzi andavamo a raccoglierli per le strade del quartiere, tra i palazzoni, e la gente diceva che eravamo degli sconsiderati perché si sa, a Tor Bella Monaca ci sono solo delinquenti. Bè, a noi non è mai successo niente, di delinquenti e figli di delinquenti ne abbiamo avuti nel nostro gruppo e, non per merito nostro ma grazie alla validità della proposta educativa scout, siamo riusciti ad instillare in loro valori come il rispetto, la tolleranza, l accoglienza, l attenzione all altro, l educazione alla diversità perché sì, abbiamo avuto nel nostro gruppo anche ragazzi con handicap fisici o psichici. Lo scoutismo per fortuna ci ha offerto e ci offre tutti gli strumenti necessari per una completa integrazione di questi ragazzi e la valorizzazione dei loro talenti. Col passare degli anni, siamo venuti in contatto con altre forme di disagio, situazioni familiari atipiche (genitori separati, famiglie allargate ), bambini con problemi dell attenzione o ipercinetici, ragazzi imbambolati dalla televisione e dalla playstation, che faticano a ritrovare una sana voglia di giocare, fuori dalle loro stanze, all aperto, a contatto con la natura. L essenza della nostra proposta però non è cambiata da allora per inciso proprio quest anno il movimento scout mondiale compie cento anni. Il nostro scopo è quello di formare buoni cittadini, persone capaci di progettarsi e di gestirsi, nel rispetto delle regole, degli altri e del bene comune. La formula ormai consolidata è quella dell imparare facendo. Ed ecco qui spiegato il nostro servizio, di noi capi e dei nostri ragazzi, rivolto ai piccoli della nostra associazione ma anche a realtà extra-associative, ai bambini, agli anziani, ai disabili. Crediamo fermamente, come diceva il nostro fondatore, Lord Baden Powell of Gilwell, che in ciascuno ci sia almeno un 5% di buono e sta a noi educatori trovare gli strumenti, l esca giusta, per farlo emergere e moltiplicare. gruppo scout PRIMO PIANO 5

8 CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE A Un incontro al Municipio delle Torri Progetti per l inserimento lavorativo delle persone disabili distanza di due mesi dal conferimento del mandato di Delegato alle Politiche del lavoro nel Municipio delle Torri, Alessio Ansovini ci illustra il progetto avviato per migliorare l inserimento e l integrazione lavorativa delle persone disabili, in riferimento alla Legge 68/99 che ha modificato radicalmente la disciplina del collocamento obbligatorio dei disabili, introducendo il concetto di collocamento mirato inteso come insieme di servizi che favoriscono l incontro tra le esigenze dell azienda e le caratteristiche individuali della persona disabile. Il progetto, preceduto da un accurato studio iniziale della situazione attuale, mira ad attuare strategie volte all eliminazione delle discriminazioni e delle disuguaglianze presenti nel mercato del lavoro attraverso il coinvolgimento dei principali attori politici. Come membro della Commissione Lavoro della Regione Lazio (una commissione congiunta tra politiche del lavoro e politiche sociali), Ansovini ci rivela che un preciso indirizzo sulla vera attuazione di questa legge è stato suggerito proprio dalla Regione che ha riscontrato, fino a questo momento, la mancata attuazione della normativa di riferimento e l inosservata vigilanza da parte della Provincia. Nel coinvolgere sia i vari interlocutori territoriali che di Stefania Alunni tutte le realtà del Municipio delle Torri, compresi i sindacati, gli sportelli per l inserimento lavorativo e il collocamento, ha svolto un opera di sensibilizzazione presso le aziende pubbliche e private che, in base alla legge, dovrebbero essere obbligate all assunzione lavorativa delle categorie protette ma si riscontra che una grossa fetta di persone disabili rimane fuori dal mercato del lavoro. A questo proposito sembra che la nuova gestione municipale si stia impegnando per dare risposte concrete e risolutive a tutti gli utenti portatori di handicap del territorio. La Vita Indipendente, sottolinea Ansovini, costituisce un servizio di fondamentale importanza che avrebbe una forte valenza sociale ed economica se fossero identificate, a livello tecnico, specifiche voci di costo. Tuttavia la mancata isituzionalizzazione di questo servizio porta instabilità nella regolarità delle retribuzioni in quanto la persona disabile si trova ad essere datore di lavoro quindi a erogare lo stipendio in prima persona. Pertanto quando per motivi istituzionali i lavoratori vengono pagati in ritardo possono verificarsi dei disagi che andranno ad incidere fortemente anche nell ambito dei rapporti lavorativi. Auspicabile in proposito un coinvolgimento degli organi istituzionali a collaborare per arrivare alla regolarizzazione di questo servizio altrimenti molte persone torneranno al vecchio regime dell assistenza domiciliare, regolata dalle strutture accreditate, che comunque va mantenute perché non tutti gli utenti sono in grado di gestire la propria assistenza in maniera autonoma. Sia il concetto di assistenza che quello della vita indipendente sono esperienze che, già sperimentate nei decenni precedenti negli Stati Uniti, portano, in ogni caso, all acquisizione della vera indipendenza e del vero inserimento della persona disabile. 6 CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE

9 di Floriana Barone CRONACHE DELL ASSOCIAZION E P Nuovi progetti a Tor Bella Monaca Un centro diurno per l autismo resto a Tor Bella Monaca sorgerà un nuovo Centro diurno, che accoglierà ragazzi down e autistici. Il Presidente dell VIII Fabrizio Scorzoni ha illustrato il progetto di questa struttura, precisando che: sarà costruita presso Largo Brambilla, dove ora è collocato il mercato in disuso. In quel sito la riqualificazione avverrà attraverso la realizzazione di una nuova piazza, i box del mercato verranno comunque ricollocati su di un lato e nella parte adiacente alla Tenuta Vaselli sorgerà il Centro diurno, una struttura socio-sanitaria destinata a ragazzi con problematiche di autismo e a ragazzi down. Una parte del centro sarà destinata a ospitare alcuni ragazzi per soggiorni temporanei, permettendo alle famiglie di poter lasciare in completa tranquillità ed in momenti di urgenza i figli (per questo servizio saranno disponibili posti letto); l altra parte del centro sarà destinata per attivare attività specifiche. Inoltre all esterno è prevista la realizzazione di piccoli orti, affinché i ragazzi possano coltivare e anche vendere determinati prodotti in un apposito box che verrà inserito nel piccolo mercato. La progettazione è già in corso dunque dichiara il presidente Scorzoni - e potrei affermare che la struttura sarà costruita tra circa due anni. La notizia positiva in questo caso è che prima sorgerà il Centro diurno e solamente dopo sarà possibile edificare le tre palazzine previste dall articolo 11: per cui il proponente sicuramente tenterà di accelerare i tempi complessivi. Un ultima precizisazione che fa ben sperare. Infine ci tengo ad aggiungere che la Dott.ssa Irene Sarti della Usl fa parte del gruppo di progettazione: dunque una persona così vicina alle tematiche della disabilità sarà d aiuto per realizzare un centro con determinati requisiti. Parteciperanno alla progettazione anche alcune Associazioni come l Ass. genitori ed il Teatro delle Bollicine. Lavori nelle scuole del Municipio Nuovi servizi igienici per i disabili Lungo l elenco degli interventi di manutenzione straordinaria 2007 per le scuole elementari e medie dell VIII Municipio: si tratta di lavori che comprenderanno anche la ristrutturazione e la realizzazione di servizi igienici per disabili. Le priorità degli interventi sono strettamente tecniche e sono state stabilite dall Uot del Municipio in base alle richieste ricevute dalle direzioni didattiche. Per ciò che concerne gli istituti elementari, saranno spesi Euro per l adeguamento dei servizi igienici all uso dei diversamente abili presso la scuola di via Calmiera. Presto verranno ristrutturati i servizi igienici, prevedendo anche i bagni per disabili presso gli Istituti Elementari di via Paternò, di via Città S. Angelo, di via Rocca Cencia, di via Aspertini, di via Millet e di via del Fringuello. Per quello che riguarda invece le scuole medie del nostro territorio, gli interventi riguarderanno sempre la ristrutturazione dei servizi igienici e la realizzazione dei bagni per disabili. Le strutture interessate ai lavori saranno la scuola di via del Rugantino (nella quel sarà costruito anche un ascensore), la scuola di via Fosso dell Osa e la scuola di via dell Archeologia. CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE 7

10 C RONACHE DELL ASSOCIAZIONE di Stefania Alunni S Insieme per un gesto solidale abato 21 aprile, presso la Sala Cinema del Municipio delle Torri, il C.I.S. Spazio Aperto ha organizzato un incontro di beneficenza finalizzato alla raccolta fondi da devolvere all Associazione Handicap Noi e gli Altri per l acquisto di un pulmino adibito al trasporto dei disabili. Facevano da cornice la mostra fotografica delle attività svolte dai ragazzi del C.I.S. e lo stand dei lavori artigianali, accuratamente esposti dagli operatori del Centro di Integrazione Sociale. Per l occasione Marco Brancia ci ha dedicato alcune poesie del suo libro Non avevo le parole ; un momento di intensa riflessione che ci ha trasportato tra le righe di un testo tutto centrato sul dialogo tra un padre e un figlio sulla malattia. La sua disponibilità a mettersi in gioco ha destato l attenzione del pubblico presente che lo ha accolto calorosamente apprezzando la passione con cui ha comunicato i suoi ricordi, le sue più intime emozioni, i suoi silenzi, i sentimenti più profondi e le difficoltà che, isolato dall autismo, ha dovuto affrontare. A seguire i protagonisti della Compagnia Giù il sipario si sono esibiti nello spettacolo teatrale Grease regalandoci un coinvolgente momento di ilarità, spensieratezza e allegria. Come da copione i ragazzi impomatati di brillantina indossavano il mitico giubbotto di pelle mentre le ragazze sfoggiavano abiti sfavillanti e acconciature curate in ogni minimo dettaglio. In un attimo ci hanno riportato indietro nei mitici anni 70 quando un intera generazione affascinata dalla love storie di Jon Travolta e Olivia Nevton Jone danzava sulle note musicali della colonna sonora del film. Sullo sfondo di una scenografia essenziale, caratterizzata soltanto dall alternarsi di grandi pannelli che scandivano il susseguirsi delle scene, i ragazzi, con impegno e ormai calati a pieno nella propria parte, hanno catturando l attenzione e l ammirazione di tutti i presenti. Il Presidente Paolo Muratore ha ringraziato sentitamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa circostanza di festa soffermandosi sul gesto generoso e solidale dimostrato a beneficio delle persone disabili. Una giornata all insegna della solidarietà e di profonda condivisione che ci ha visti uniti insieme per un obiettivo comune in un atmosfera vivace, spensierata e di completa cordialità. Il nostro grazie più sincero va a tutti i componenti della Compagnia Giù il sipario, a Ileana Castellani che, grazie al suo instancabile impegno, ha sostenuto l iniziativa con grande dedizione, a Silvana Ciolli, ad Anna Maria Crudele, a Rocco Luigi Mangiavillano, fotografo d eccezione della giornata, e a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita di questa iniziativa. 8 CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE

11 a cura di Pietro Barone CRONACHE DELL ASSOCIAZION E I Oltraggio a Peppino Impastato Ricordare le vittime della mafia l gesto scellerato ad opera mafiosa con il quale a Termini Imerese si è voluto abbattere l albero piantato in memoria di Peppino Impastato ucciso a Capaci il , rappresenta un segnale per lo Stato di diritto : la battaglia contro questi criminali ed i loro nuovi soci, deve oggi rappresentare un obbiettivo primario per tutta la società civile. Le forze dell ordine non dovranno essere lasciate sole ed occorre nel Paese una forte solidarietà per sradicare non più uno, cento, mille alberi ma altrettanti mafiosi e quanti rappresentano un serio pericolo per chi vive nel rispetto delle regole e delle legalità. Non offendiamo la memoria di quel giornalista che da una radio privata verso il finire del 1970 denunciava ogni giorno i diritti e gli affari della mafia. Partecipiamo allo sgomento ed al dolore per un ignobile gesto mafioso programmando con la nostra Associazione nel prossimo futuro un ricordo di Peppino Impastato il cui esempio di vita dovrà essere portato nella memoria dei nostri giovani e di tutti gli italiani. In quel giorno il l Italia subbì un gravissimo trauma politico- istituzionale: Aldo Moro e gli uomini della sua scorta, tutti Carabinieri morti tragicamente in difesa dello statista e della legalità e della sicurezza. Quella tragica fatalità, fece nel 1978 passare ed affievolire rapidamente il pensiero sul crimine contro Peppino Impastato. Oggi lo ricordiamo e ringraziamo quanti di decente abbiano voluto attivarsi con opere e studi contro il fenomeno mafioso (Centro di documentazione intitolato ad Impastato). Mandiamo in tal senso una lettera al Comune di Termini Imerese per esprimere la nostra solidarietà. Sostieni l Associazione con un tuo contributo economico al fine di dare continuità al nostro operato e alle attività di socializzazione che l associazione organizza da più di venti anni. Un vostro gesto di aiuto può rappresentare una speranza concreta per molti e permettere all associazione di continuare il suo operato a favore della vita. c.c.p. n intestato a: Associazione Handicap Noi e gli Altri ONLUS CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE 9

12 CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE L Pranzo Sociale 2007 Allegria e socialità appuntamento del tradizionale Pranzo sociale ha avuto luogo presso la Cooperativa Agricola di Grottaferrata alla presenza di numerosi soci e degli amici più affezionati che nel tempo hanno abbracciato le finalità e l operato della nostra associazione. Puntuali come sempre le parole di benvenuto del Presidente Paolo Muratore che ha ringraziato tutti i presenti per la loro partecipazione e per la sensibilità che hanno sempre dimostrato nei confronti delle iniziative che l associazione organizza. Nell ambito della Santa Messa Don Franco Monterubbianesi si è soffermato sull importanza delle battaglie che l associazione ha intrapreso per risolvere i molti problemi con cui convivono le persone disabili che spesso vengono emarginati per motivi di indifferenza. Di certo, afferma Don Franco, nell assumerci la responsabilità dei mali del mondo che affliggono la terra ci dobbiamo impegnare per creare partecipazione e solidarietà attraverso processi di emancipazione dei ragazzi e lavorare per una vera costruzione di uno stato sociale. Vista la voglia di stare all aria aperta e la bella stagione, dopo aver progettato il menù per capire di Stefania Alunni quali sapori unire, abbiamo deciso di disporre i tavoli nel giardino interamente messo a nostra disposizione. Ma l idea migliore è stata quella di coinvolgere nel servizio ai tavoli il Gruppo Scout Roma 105 che carichi di entusiasmo e di volontà di sperimentarsi si sono rivelati efficienti nel condurre un servizio impeccabile. Sulle note di famose melodie musicali la nostra cantante Mara Scozzi ha rallegrato e intrattenuto i presenti coinvolgendoli anche in balli di gruppo al ritmo di salsa. Ci siamo regalati un momento di aggregazione e di divertimento caratterizzato da un atmosfera familiare e un ambiente accogliente che hanno favorito il buon esito dell iniziativa tutta centrata sull importanza della riflessione e della condivisione. Come ogni anno nell ambito della giornata si è rinnovato anche l impegno per gesti solidali concreti: il ricavato delle donazioni raccolte è stato destinato all acquisto di un pulmino adibito al trasporto dei disabili e alla nuova Biblioteca sulla mondialità inaugurata lo scorso mese di gennaio dall Associazione Internazionale Noi ragazzi del mondo, presso il C.I.S. di Tor Bella Monaca. Appuntamento al prossimo anno! 10 CRONACHE DELL ASSOCIAZIONE

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