BRASILE Aggiornamento dicembre 2007

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1 BRASILE Aggiornamento dicembre 2007 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA - REGIME DELLE IMPORTAZIONI - REGOLAMENTAZIONE VALUTARIA E MODALITA' DI PAGAMENTO - REGIME DOGANALE - DOCUMENTAZIONE RICHIESTA - COME ENTRARE NEL MERCATO E COME VENDERE Accordi di agenzia Come acquista la pubblica amministrazione Protezione del consumatore Standards di prodotto, norme, obblighi del produttore Marchi, etichette e packaging Marketing di prodotto e pubblicità - INVESTIMENTI ESTERI - PROPRIETA INTELLETTUALE - TRASPORTI Magazzini doganali. Foreign Trade Zones - CONSIGLI UTILI PER GLI OPERATORI - INDIRIZZI UTILI PER GLI OPERATORI AVVERTENZA. Le notizie riportate nelle pagine seguenti sono state raccolte da varie pubblicazioni tra le quali quelle di Dun & Bradstreet Inc. 2007, Coface 2007 e Department of Commerce e sono state aggiornate alla data indicata. Si declina tuttavia, come d'uso, ogni responsabilità in merito ad esse e si consiglia di verificare di volta in volta le indicazioni fornite.

2 PRODOTTO INTERNO LORDO (2006): trilioni di dollari. POPOLAZIONE (2006): 188 milioni di abitanti (200,5 milioni nel 2015); Popolazione in età di lavoro (15-65 anni): 106 milioni; di cui popolazione attiva: 75 milioni (78% nell industria e nei servizi) Prodotto Interno Lordo nominale pro-capite: dollari. Stima delle famiglie che dispongono di un potere di acquisto superiore a: - 30 mila dollari all anno: (9% delle famiglie); - 15 mila dollari all anno: (42% delle famiglie); inferiore a 5 mila dollari all anno: (28% delle famiglie). VALUTAZIONE DEL RISCHIO (stime Coface) A breve termine: rischio moderato A medio termine: rischio elevato. GOVERNO: Repubblica federale. PESI E MISURE: Sistema metrico. PRINCIPALI CITTA : Brasilia, Sao IMPORTAZIONI fob (2006): 95,8 miliardi di dollari. Provenienza: Stati Uniti; Argentina Cina, Giappone, Germania, Italia. ESPORTAZIONI fob (2006): 138 miliardi di dollari - Destinazione: Stati Uniti, Argentina, Germania, Paesi Bassi e Giappone. BILANCIA COMMERCIALE. Surplus di 42,2 miliardi di dollari. MONETA: real. La tabella che segue indica l andamento del real nei confronti del dollaro USA calcolato sulla prima settimana di maggio di ogni anno. Real vs. dollaro USA , Paulo, Rio de Janerio, Belo Horizonte, Salvador, Fortaleza, Curitiba, Nova Iguacu, Porto Alegre, Recife. AVVERTENZA. Le notizie riportate nelle pagine seguenti sono state raccolte da varie pubblicazioni tra le quali quelle di Dun & Bradrstreet Inc. 2007, Coface 2007 e Department of Commerce e sono state aggiornate alla data indicata. Si declina tuttavia, come d'uso, ogni responsabilità in merito ad esse e si consiglia di verificare di volta in volta le indicazioni fornite.

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4 INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA SITUAZIONE ECONOMICA (Fonte Dun & Bradstreet) Con una agricoltura, un industria e un settore dei servizi ampi e ben sviluppati, l'economia brasiliana supera ampiamente tutte le altre dell'america del sud. È in continua espansione la sua presenza nei mercati mondiali. Tra il 2001 e il 2003 i salari reali sono diminuiti e l'economia è cresciuta al ritmo del 2,2%, mentre l economia ha assorbito una serie di shocks interni ed internazionali. Il Brasile ha assorbito questi shocks senza crolli dal punto di vista finanziario. Ciò ha dimostrato la solidità dell'economia brasiliana e la bontà del programma adottato dal precedente presidente Cardoso e successivamente rafforzato dall'attuale presidente Lula da Silva. Nel 2004, il Brasile ha avuto una crescita assai robusta che ha consentito di aumentare l'occupazione e i salari reali. I tre pilastri del programma economico attuale sono la fluttuazione del cambio, un regime economico basato sul target di inflazione ed una politica fiscale restrittiva. Tutto ciò è stato rafforzato da una serie di interventi del Fondo monetario internazionale. La moneta brasiliana si è deprezzata duramente sia nel 2001 che nel 2002, il che ha contribuito ad un drammatico aggiustamento della bilancia dei pagamenti di parte corrente. Tra il 2003 e il 2006, il Brasile ha raggiunto un surplus commerciale record per il paese. Anche la bilancia dei pagamenti è entrata in surplus. I progressi di produttività, particolarmente elevati in agricoltura, hanno contribuito ad un aumento delle esportazioni. La politica economica è buona, restano però alcune vulnerabilità. L'indebitamento interno è salito drasticamente tra il 1994 il 2003, ponendo sotto pressione la finanza pubblica. Ha poi cominciato a scendere in percentuale del Pil all'inizio del Il Brasile ha migliorato nettamente la situazione debitoria a partire dal Il Presidente Lula ha confermato l'impegno del governo a mantenere il surplus attuale della bilancia commerciale. Dopo la conferma del suo secondo mandato, il Presidente ha annunciato un ulteriore programma di riforme economiche mirante a ridurre la pressione fiscale e aumentare gli investimenti pubblici. Resta però la sfida di mantenere un sufficiente ritmo di sviluppo, generare ulteriore occupazione e ridurre il debito dello Stato. PUNTI FORTI PUNTI DEBOLI Il Brasile dispone di risorse naturali Il debito pubblico è pesante; i tassi di interesse abbondanti e la sua economia è abbastanza sono troppo alti e le scadenze troppo vicine. diversificata. Il peso del debito verso l estero è forte; è La politica della spesa pubblica e la politica insostenibile nel lungo periodo. monetaria sono prudenti e pragmatiche. Il fabbisogno di finanziamento esterno è troppo Il potenziale del mercato interno continua alto rispetto alle entrate in valuta. ad attirare gli investimenti stranieri. Il margine di manovra del Presidente è stretto tra Il paese trae vantaggio dal sostegno della la spiegazione di cambiare (come promesso agli comunità finanziaria internazionale. elettori) e la necessità di trovare un compromesso con gli altri partners della coalizione di governo e soprattutto tenendo conto dei vincoli economici. Fonte: Coface, 2006

5 REGIME DELLE IMPORTAZIONI Importazioni temporanee e campionari. (Fonte Ice). La temporanea importazione, secondo la quale sono temporaneamente sospese le imposte che gravano sui prodotti importati che rimangono in Brasile per un periodo di tempo prestabilito, è possibile nei seguenti casi: beni destinati ad esposizioni artistiche, culturali, esposizioni e fiere commerciali autorizzate dal Ministero dell Industria e Commercio, campioni finalizzati a modelli industriali, riparazioni o restauri; recipienti, involucri ed imballaggi; apparecchi per test e controlli; campionari di rappresentanti commerciali; etichette, cartellini, placche e bolli indicativi e simili, importati dalla ditta produttrice/venditrice per applicazioni sulle merci destinate all esportazione; beni importati, successivamente industrializzati in Brasile e poi esportati (Draw Back). L importazione temporanea - Art. 304 del Regolamento Doganale - richiede un deposito cauzionale equivalente al valore dell eventuale dazio e dell IPI. Il termine di permanenza dei beni nel Paese, fissato nel momento dello sdoganamento, è di gg. Tale termine inizia nella data dello sdoganamento ed è prorogabile, dietro apposita domanda, per ulteriori 90 giorni. L importazione secondo il regime del Draw Back dispensa il deposito cauzionale (www.portaltributario.com.br/guia/drawback.html). Restrizioni alle importazioni. Per disposizione di legge e/o di accordi internazionali sottoscritti dal Brasile sono attualmente proibite le importazioni dei seguenti tipi di prodotti: detergenti non biodegradabili; zipeprol, sali e medicine che lo contengano; anabolizzanti; rifiuti, eccetto quelli permessi dall IBAMA (Istituto Brasileiro do Meio Ambiente); Licenze di importazione. Gli importatori possono richiedere le licenze di importazione attraverso il sistema di registrazione computerizzata del SECEX, il SISCOMEX. Tramite questo sistema diversi stadi del processo di importazione possono essere direttamente registrati dagli importatori, dalle banche, dai brokers; le licenze di importazione vengono trasmesse via modem all importatore. Naturalmente le merci che richiedono delle speciali approvazioni da parte delle agenzie governative non sono incluse nel SISCOMEX. Il 18 dicembre 1997 il DICEX ha emesso una lista di prodotti che ora richiede la preventiva approvazione prima dell importazione in Brasile. In base alla nuova procedura ogni importazione deve essere visionata dal Ministero dal quale il prodotto è regolato. Si stima che le licenze possono essere emesse nel giro di cinque giorni. La licenza di importazione deve essere approvata prima della spedizione dal paese di origine. Alcuni prodotti richiedono l approvazione del Ministero delle Scienze e della Tecnologia.

6 I macchinari usati, le attrezzature, gli strumenti e loro parti possono essere importate soltanto con una speciale autorizzazione del Foreign Trade Secretariat e dell Industrial Policy Secretariat. L approvazione viene concessa soltanto se l attrezzatura non può essere rimpiazzata da attrezzatura fatta localmente che abbia le stesse funzioni dell attrezzatura usata da importare. Una nuova lista di merci sottoposte a licenze di importazione è stata pubblicata nell ottobre del I principali prodotti inseriti nella lista sono alimentari, bevande, farmaceutici, cosmetici, prodotti agricoli (inclusi sementi e fertilizzanti). Le merci importate nelle libere zone di Manaus e Tabatinga sono soggette a quote annuali. REGOLAMENTAZIONE VALUTARIA E MODALITA' DI PAGAMENTO Le modalità di pagamento delle importazioni non sono diverse da quelle in uso nella prassi internazionale, ma la regolamentazione può cambiare nel tempo specialmente per quanto riguarda le transazioni in valuta. I mezzi di pagamento più utilizzati dagli operatori brasiliani sono i seguenti: rimessa diretta: tale sistema è consigliabile solo quando si è certi della serietà commerciale del compratore e viene usato soprattutto per importi non elevati; contro documenti: presenta il rischio che il compratore (per qualsiasi ragione) rinunci a ritirare la merce; con apertura di credito irrevocabile: è la più sicura, ma talora impedita dall autorità valutaria o dalle esigenze dell importatore. La relativa richiesta può inoltre inopportunamente dimostrare una sfiducia giustificata solo trattando con clienti sconosciuti, principalmente in assenza di concorrenza. E consigliabile richiedere, quando possibile, il pagamento con L/C irrevocabile e confermata. I termini usuali di pagamento sono giorni. I ritardi nei trasferimenti interni di moneta sono mediamente compresi tra 2 e 3 mesi. Anche le transazioni valutarie con l estero richiedono in genere da 2 a 3 mesi. Le riserve valutarie attualmente coprono 5,5 mesi. Assegni bancari: la frode sugli assegni bancari si sta sviluppando rapidamente in Brasile in questi ultimi anni. Il problema principale è l emissione di assegni scoperti il cui numero era rimasto stabile fino al Depositi in garanzia. Le Banche Commerciali normalmente richiedono un deposito in garanzia per proteggersi nei contratti con richiesta di valuta; l ammontare del deposito varia a seconda della situazione di credito del cliente ; quando il contratto è concluso il deposito in garanzia può essere utilizzato per pagare la valuta. Non vi sono difficoltà di trasferimento o di rimpatrio dei capitali per quanto riguarda gli investimenti esteri in Brasile.

7 REGIME DOGANALE Sdoganamento e documenti di importazione. La documentazione prevista per lo sdoganamento include: la dichiarazione d importazione. In genere, è ottenuta telematicamente attraverso il SISCOMEX Sistema Informatizzato di Commercio Estero. Per quei prodotti la cui licenza di importazione è obbligatoria, la dichiarazione di importazione deve essere richiesta presso la SECEX Segreteria di Commercio Estero. Solo i cosiddetti despachantes aduaneiros, intermediari abilitati a realizzare le operazioni di sdoganamento, hanno il permesso di accedere al Siscomex, così come di rappresentare l importatore presso la Secex. (www.sdaergs.com.br); un documento che formalizzi la quotazione della merce che si vuole importare (fatture proforma, lettere, fax, telex, telegrammi, ordini d acquisto o contratti); il mezzo di trasporto utilizzato per il trasporto internazionale della merce; la forma di pagamento prevista. L importazione di alcuni tipi di prodotti come armamenti, munizioni, sangue, cosmetici, farmaci, prodotti alimentari e apparecchiature medicali richiede l autorizzazione di altri organi governativi, oltre al SECEX. L importatore, attraverso il suo despachante aduaneiro di fiducia, nel comunicare alle autorità brasiliane l importazione che sta per realizzare, deve essere in grado di fornire le seguenti informazioni: descrizione della merce; voce doganale; costo CIF; valore del trasporto, nel caso sia prepaid; quantità; peso unitario; tipo di confezionamento o imballaggio; identificazione dell esportatore; identificazione del fabbricante; Paese di origine; Paese di transito; forma di pagamento. Qualsiasi differenza tra quanto contenuto nella dichiarazione d importazione e la merce effettivamente importata comporta l'applicazione di multe, a carico dell importatore, che variano dal 20% al 100 % del valore della merce. Dopo l imbarco, l esportatore rimetterà, in base alle modalità di pagamento prestabilite, i documenti che permetteranno di sdoganare i prodotti acquistati. Eventuali rettifiche delle informazioni inserite nella licenza d importazione, l alterazione dei calcoli e l indicazione di multe e aumenti, potranno essere riportate nella dichiarazione complementare d importazione. È possibile effettuare la vendita con riserva di proprietà (Reserva de Domínio). Quest ultima è opponibile ai terzi, ma la transazione deve essere registrata.

8 Classificazione doganale delle merci. Secondo i decreti n. 71 del 11/10/88 e n del 23/12/88, in vigore dal 01/01/89, ed il decreto n del 10/12/96, in vigore dal 01/01/97, la classificazione delle merci nella nomenclatura brasiliana (NCM) si effettua in conformità al Sistema Armonizzato di Bruxelles. I codici doganali definiti nella NCM sono composti da 8 numeri, i cui primi 6 sono spesso identici a quelli comunitari. Trattamenti preferenziali. Il Trattato di Assunción, costitutivo del MERCOSUD e in vigore dal 1 gennaio 1995, prevede per i Paesi firmatari (Brasile, Uruguay, Paraguay ed Argentina; Cile, Venezuela e Bolivia al momento sono solo associati) l abolizione delle barriere tariffarie e non tariffarie sui flussi di merci e dei fattori di produzione, la fissazione di un unica tariffa verso l estero e l armonizzazione di alcuni aspetti della politica economica degli stessi firmatari. Tra i Paesi aderenti al Trattato è già operativa la libera circolazione delle merci prodotte all interno degli stessi, ad eccezione di una lista di 100 prodotti per i quali ogni paese aderente può adottare maggiori restrizioni/tariffe protettive (decisione n. 5/97 del Consiglio del Mercato Comune) e di quelle prodotte nella Zona Franca di Manaus (v. di seguito). Per quanto riguarda l ingresso di prodotti da Paesi terzi, invece, l Accordo ha previsto l introduzione di una Tariffa Esterna. Countertrade. Le pratiche di countertrade non sono molto diffuse, anche a seguito dello scarso entusiasmo dimostrato verso tali operazioni dalle politiche di commercio estero promosse dall avvio del Piano Real. Comunque nonostante gli scarsi incentivi esistenti, pratiche e operazioni di countertrade vengono sottoposte, sporadicamente, all approvazione degli organi federali preposti. Dazi doganali. La media dei dazi doganali si aggira intorno al 10%. Alcuni settori sono ancora però protetti da dazi doganali assai più alti. Il Brasile sembra disposto a rispettare gli accordi presi all interno del WTO e tutte le misure protezionistiche di ordine tariffario dovrebbero essere dunque escluse. E allo studio anche un ulteriore rivoluzione dei dazi all interno del Mercosul. La riduzione del deficit commerciale ha reso meno sistematico il ricorso a misure protezionistiche non tariffarie. Non sono però del tutto scomparse. Resta il peso di procedure amministrative complesse, il sistema di licenze di importazione e il sistema di controlli dei valori in dogana. Tutta la politica doganale brasiliana è condizionata dall Accordo di libero scambio MERCOSUR. I dazi di importazioni variano dal 5% al 35%, ma esistono molte eccezioni. I dazi medi applicati nel 2001 erano del 12,8%. I dazi Mercosur CET sono stati ridotti di mezzo punto percentuale nel gennaio Il rimanente 2,5% dovrebbe essere ridotto entro i prossimi due anni.

9 Dal 1 gennaio 1998 i dazi all importazione dei beni di investimento e delle attrezzature di telecomunicazioni sono stati ridotti dal 20% al 5%. Questa riduzione riguarda circa 500 beni di investimento e 300 prodotti di telecomunicazioni ed è stata fatta per incoraggiare gli investimenti industriali. Dal 1 gennaio 2001 i dazi su alcuni beni di investimento sono stati ridotti. Quelli su 414 tipi di macchinari ed attrezzature che non hanno equivalenti nella produzione locale sono stati ridotti dal 18% al 4%, mentre i dazi sui macchinari e sulle attrezzature che hanno un equivalente locale sono state ridotte al 14%. Nel gennaio 1998 il Governo ha aumentato i dazi su vari prodotti chimici, inclusi i fertilizzanti; i dazi sull acido solforico e fosforico, sul solfato di ammonio sono stati incrementati dal 4% al 7% in un periodo di tre anni e i dazi sull alcol etilico e i fosfati sono stati anch essi incrementati. Nel dicembre del 1998 i paesi Mercosur hanno concordemente deciso di applicare un dazio del 35% sulle autovetture prodotte al di fuori del Mercosur stesso a partire dalla fine del Lo stesso accordo ha eliminato i dazi sugli scambi di autovetture e parti componenti tra i paesi membri del Mercosur. I costruttori che hanno impianti all interno del Mercosur possono importare autovetture ad un dazio preferenziale del 17,5% nel caso in cui la domanda locale sia superiore all offerta. Il Governo brasiliano in modo discontinuo stabilisce delle esenzioni per l importazione di macchinario per la plastica. L Autorità doganale è: Coordenador-Geral do Sistema de Controle Aduaneiro, Secretaria de Receita Federal, Ministerio da Fazenda, Esplanada dos Ministerios, Bloco P, 40 Andar, Sala 402, CEP Brasilia DF, Brazil; tel.: ( ) /4/5/7; Fax: ( ) , internet: Per ottenere informazioni sulla classificazione basata su una completa descrizione del prodotto, è necessario rivolgersi all agente in Brasile oppure a dei brokers. Tuttavia l autorità in materia sono le dogane brasiliane. Tasse Le principali tasse interne sono le seguenti: l imposta sui prodotti industriali (IPI-Imposto sobre produtos industrializatos): si tratta di un imposta federale che colpisce una vasta gamma di prodotti manufatti sia importati che nazionali. Essa viene prelevata al momento della vendita dal produttore nel caso di prodotti nazionali e al momento dello sdoganamento nel caso di importazioni. L aliquota varia da prodotto a prodotto dallo 0% al 20%. È calcolata sul valore cif più i dazi. In generale a bassi dazi corrisponde una bassa aliquota IPI e viceversa; l IPI è stata temporaneamente eliminata per l importazione di molti prodotti di investimento e industriali e prodotti destinati all industria. l imposta sulla circolazione delle merci (I.C.M.-Imposto Sobre Circulacao de Mercador): si tratta di un imposta sul valore aggiunto prelevata dai singoli Stati che si applica sia ai prodotti nazionali che alle merci importate. Nel caso delle

10 importazioni, l imposta è calcolata sulla base del valore CIF + dazio + IPI. L aliquota varia a seconda degli Stati con un tasso corrente predominante del 18% (17% in alcuni stati); per verificare il tasso conviene informarsi caso per caso presso il Secretaria da Fazenda di ciascuno Stato. L imposta I.C.M. viene pagata su ogni trasferimento di merci, ma colpisce solo il valore aggiunto. Sono esenti da questa imposta alcuni settori come le costruzioni, i servizi, i prodotti minerari, l energia elettrica, i combustibili liquidi e gassosi, le attrezzature e i macchinari prodotti internamente. Sono in genere esenti le esportazioni. Oltre a queste tasse esistono le seguenti: Merchant Marine Renewal Tax: 25% del nolo sulle importazioni via mare, pagata dall importatore. Brokerage Fee: 2,2% del valore cif; Warehouse Tax: 0,65% del dazio di importazione; Fee for Handling Charges che va da 20 dollari a 100 dollari a seconda del valore dei prodotti; Administration Commission di 50 dollari; Additional Port Taxes che comprende due importi complessivi del 3% del valore cif; multe e spese: come già ricordato il Brasile impone una quantità di multe per delle violazioni doganali o di cambio o di regolamentazione consolare. Queste multe sono severe, particolarmente nel caso di frode e quando è provata la complicità dell impresa di esportazione. Quando è richiesta la licenza di importazione e le merci sono importate senza questo documento la multa può andare dal 20 al 100% del valore cif delle merci; quando si dimentica una fattura commerciale la multa è uguale al dazio doganale; se non è disponibile per la presentazione alla dogana la fattura commerciale originale, l importatore può sottoscrivere una garanzia di responsabilità che la impegna alla presentazione entro 120 giorni e in caso di inosservanza la multa è di nuovo uguale al dazio doganale. Per quanto riguarda le sovrafatturazioni o altri valori non corretti di importazione la multa è del 100% dell eccesso o dell ammontare in meno indicato. Se il valore dichiarato dall importatore è giudicato falso vi è una multa di almeno il 50% della differenza tra il dazio dichiarato e quello verificato e così via. Vengono qui di seguito date alcune indicazioni sulle modalità pratiche di sdoganamento in Brasile. La durata media di uno sdoganamento è di circa 5 giorni lavorativi, pur non essendovi dei termini precisi. Si possono in effetti citare numerosi esempi dove le formalità sono state molto più lunghe del previsto, in genere allorché vi sono degli errori nei documenti richiesti. Esistono delle procedure accelerate di sdoganamento chiamate simplificado. Relativamente rare esse sono riservate a certe categorie di prodotti (deperibili, importazioni di petrolio della società pubblica Petrobas) sotto riserva che l importatore presenti da parte sua delle referenze molto serie. La maggior parte degli sdoganamenti si effettua nel punto di entrata delle merci. All interno del paese esistono degli estacoes aduaneiras cioè dei magazzini generali

11 gestiti da imprese che hanno ottenuto una licenza dal Ministero delle Finanze ; essi restano però poco numerosi : uno a Rio de Janeiro, sei a San Paolo, tre nello Espirito Santo, uno a Belo Horizonte. Lo stazionamento delle merci in attesa di dogana viene fatto in locali chiusi e coperti negli aeroporti e nei porti marittimi: occorre purtroppo fare attenzione ai furti. I container debbono essere depositati sotto dogana a disposizione delle autorità doganali. Per quanto riguarda le visite doganali i verificatori fiscali del Tesoro Nazionale (Auditores Fiscais do Tesouro Nacional) hanno la possibilità di lavorare per sondaggi, ciò che viene fatto nella maggior parte dei casi. L agente responsabile del controllo può cionondimeno decidere liberamente di procedere ad una verifica sistematica. Esistono dei magazzini sotto dogana che possono accettare le merci per la durata massima di un anno. I diritti e le tasse doganali sono pagabili soltanto in contanti e prima dello sdoganamento stesso., Esistono nel paese circa uffici doganali che fanno capo a nove giurisdizioni fiscali. Circa sono gli spedizionieri brasiliani. Il costo medio di sdoganamento in percentuale va calcolato nell ordine del 2% sul prezzo FOB o CIF. La tariffa doganale può essere acquistata presso la società EIDCOES ADUANCIRAS, Rua do Acre 92/10, Rio de Janeiro. DOCUMENTAZIONE RICHIESTA Fattura commerciale. Deve essere redatta in portoghese o in inglese e presentata in nº 5 copie alle autorità doganali al momento dello sdoganamento. Fattura consolare. Il pagamento di servizi realizzati in Brasile da aziende estere prevede la presentazione all INPI - Istituto Nazionale della Proprietà Industriale della relativa fattura proforma, in originale e in copia dovutamente vidimati da un Consolato Brasiliano nel Paese di origine dell azienda prestatrice del servizio. Dopo le verifiche del caso, l INPI restituirà l originale della fattura al richiedente unitamente all autorizzazione per l effettuazione del contratto di cambio relativo al pagamento del servizio. Certificazioni attestanti l'origine. Tutti i prodotti di origine animale (latticini, salumi ed ittici), cosmetici e farmaceutici ed agroalimentari devono essere accompagnati dal certificato di origine. Lo stesso certificato viene richiesto anche per i prodotti provenienti dai paesi membri del MERCOSUR ai fini delle esenzioni previste. Normative/Procedure speciali Normativa per l importazione in Brasile di generi alimentari

12 La legislazione brasiliana prevede due procedure che regolano l importazione di prodotti alimentari nel territorio nazionale in relazione al gruppo di appartenenza. Nello specifico, l esportazione di prodotti quali vino e suoi derivati, latticini, prodotti di origine animale e ittici, prevede adempimenti particolari da parte del produttore estero e dell importatore nazionale. Nel caso l azienda estera debba partecipare ad un evento internazionale o una degustazione, potrà introdurre campioni dei suddetti prodotti, senza l obbligo di registro, previa anticipata richiesta di permesso al Ministero dell Agricoltura brasiliano. L introduzione nel territorio brasiliano di prodotti degli altri gruppi alimentari, richiede semplicemente il rispetto della procedura che regola l etichettatura nonché la sua registrazione al Ministero dell Agricoltura brasiliano (MAPA). Latticini, prodotti ittici e di origine animale. Per commercializzare, latticini, ittici e prodotti di origine animale, è necessario che l azienda produttrice/esportatrice, (normalmente registrata presso il Ministero della Sanità - Direzione generale Servizi Veterinari - Divisione III), ottenga un autorizzazione speciale da parte del Ministero dell Agricoltura brasiliano, che viene concessa previa visita nella azienda in Italia di un ispettore sanitario brasiliano (adempimento non previsto per aziende vinicole). In virtù dell ispezione sanitaria, la procedura per la registrazione sarà più lunga dei circa 3 mesi previsti per il vino e gli altri prodotti alimentari. La domanda di autorizzazione va presentata al Ministero dell Agricoltura brasiliano - DIPOA - (Dipart. Ispettivo di Produzione di Origine Animale) - Esplanada dos Ministérios BL D Brasília - DF - Tel / / Fax , tramite l Ambasciata d Italia a Brasília (att.ne dell addetto Commerciale): AMBASCIATA D ITALIA SES Av. das Na"ões Lote Brasília - DF - BRASILE Tel ( ) Fax ( ) Affinché si attivi la procedura, l azienda dovrà produrre i seguenti documenti: 1. certificato Ufficiale attestante l esistenza dell azienda e dell attività vinicola nel paese di origine (certificato di iscrizione della ditta emesso dalla Camera di Commercio) 2. certificato Ufficiale attestante le condizioni igieniche degli stabilimenti (certificato di autorizzazione sanitaria emesso dalla U.S.L.) 3. certificato di attribuzione del bollo CE rilasciato dalla regione La registrazione verrà finalizzata quando l importatore protocolli l etichetta del prodotto, presso lo stesso Ministero dell Agricoltura brasiliano, al momento della prima importazione. L etichettatura è regolata dai seguenti atti legislativi dell ANVISA (Agência de Vigilância Sanitária, ovvero Agenzia di Controllo Sanitario): Portaria nº 42 del 14/01/98 Resolu"ão-RDC nº 40 del 21/03/01 Resolu"ão-RDC nº 39 del 21/03/01

13 Il primo è in effetti un regolamento tecnico che si applica a tutti i prodotti alimentari commercializzati e confezionati pronti al consumo. L articolato è composto da nove capitoli che spiegano in modo circostanziato l etichetta, dove va apposta, i caratteri delle informazioni obbligatorie, la lista degli ingredienti, la lingua e tutte le altre indicazioni da apporre previste dal regolamento in questione. Il secondo trae origine dalla necessità di mantenere costantemente aggiornate le azioni di controllo sanitario dei prodotti alimentari al fine di tutelare, al meglio, la salute dei cittadini. La sfera di applicazione non include le acque minerali, altre acque e bevande alcoliche che sono, invece, regolamentate con D.M. emanati ad hoc. La nº 39 ha come obiettivo di informare il consumatore sulla composizione dell alimento, fornendo informazioni sul valore calorico, sulle quantità di carboidrati, proteine, grassi totali, grassi saturi, colesterolo, fibre alimentari, calcio, ferro, sodio e la percentuale che queste quantità rappresentano in relazione ad una dieta di calorie. Quest ultima, che in sostanza integra la nº 42, definisce l etichetta nutrizionale :... sono tutte quelle descrizioni dirette ad informare il consumatore sulle proprietà nutrizionali di un alimento. Essa comprende due descrizioni: 1. dichiarazione del valore energetico; 2. informazioni complementari sui componenti nutrizionali. La dichiarazione sui componenti nutrizionali è la lista dei componenti nutrizionali di un alimento, mentre le informazioni complementari comprendono tutte le notizie che illustrano le proprietà nutrizionali che un prodotto possiede (se le possiede) in relazione al suo valore calorico ed al contenuto in carboidrati, in proteine, in grassi e fibre alimentari, in vitamine e minerali. Inoltre, viene spiegato in che cosa devono essere espressi i componenti nutrizionali, come vengono calcolati e come vanno apposti nell etichetta. Così pure l eventuale informazione complementare. Modello di etichetta Valor calorico 2 (Kcal) 0,1% Carboidratos 0 (g) 0% Proteina 0,4 (g) 0,1% Gorduras totais 0 (g) 0% Gorduras Saturadas 0 (g) 0% Colesterol 0 (mg) 0% Fibra Alimentar 0 (g) 0% Calcio 0 (mg) 0% Ferro 0 (mg) 0% Sodio 2,0 (mg)% 0% Acidez 6% -

14 L etichetta dei prodotti in generale deve essere in lingua portoghese. Tuttavia può anche essere in lingua di origine ma con tradotta retro-etichetta aggiuntiva in portoghese e deve riportare le seguenti informazioni: Denominazione del prodotto; Lista degli ingredienti; Ragione sociale e indirizzo dell importatore Istruzioni di utilizzo Contenuto liquido; Origine del prodotto:nome, indirizzo del fabbricante, produttore e imbottigliatore (per liquidi), paese di origine e città identificando ragione sociale e registro presso l autorità responsabile. Per identificare l origine dovranno essere utilizzate le seguenti espressioni: fabbricato a ; prodotto ; industria. Identificazione del lotto; Validità: giorno, mese, anno e da consumare preferibilmente prima di Vino, derivati dell uva e del vino. Per esportare vino, derivati dell uva e del vino nel territorio brasiliano, è necessario che l azienda vinicola si accrediti presso il Ministero dell Agricoltura locale (Ministério da Agricultura, Pecuária e Abastecimento, MAPA). La richiesta di registrazione dell azienda e dei prodotti presso il Ministero deve essere presentata da una persona locale di fiducia, (può essere l importatore stesso), oppure da figure professionali locali autorizzate (despachante) e deve essere corredata dai seguenti documenti: A) certificato Ufficiale attestante l esistenza dell azienda e dell attività vinicola nel paese di origine (certificato di iscrizione della ditta emesso dalla Camera di Commercio). B) certificato Ufficiale attestante le condizioni igieniche degli stabilimenti (certificato di autorizzazione sanitaria emesso dalla U.S.L.). C) l atto di procura, in carta intestata della ditta in originale, timbrata, firmata e in lingua portoghese, con il quale il produttore dà ad una persona di fiducia in Brasile la facoltà di compiere gli atti necessari per la registrazione dell azienda al Ministero dell Agricoltura. D) elenco dei vini prodotti, con le relative schede tecniche contenenti le seguenti: Marchio e nome, Varietà delle uve utilizzate, Tenore alcolico, Tenore di zucchero totale, Ingredienti e additivi impiegati (nome e codice). E) descrizione del processo di produzione del vino e tipo d imballaggio. F) l etichetta originale, che, nel caso sia scritta in lingua diversa dal portoghese, dovrà essere integrata da una contro-etichetta redatta in lingua portoghese che contenga le seguenti informazioni: nome e indirizzo completo del produttore, imbottigliatore e importatore. numero di accreditamento dell azienda vinicola presso il Ministero dell Agricoltura. denominazione e classificazione del vino quanto alla classe, colore e concentrazione di zucchero.

15 ingredienti o composizione e gli additivi, con le funzioni descrittive per esteso ed i rispettivi codici indicativi. termine di scadenza indicato dal produttore. avvertenze relative all uso delle bevande alcoliche. tenore alcolico, grado di concentrazione oppure acidità. paese di origine. volume netto secondo il sistema metrico. identificazione del lotto o della raccolta. L importatore potrà importare solo i vini, derivati dell uva e del vino di produttori già registrati presso il Ministero dell Agricoltura brasiliano e solo quei prodotti annoverati nell elenco del punto 5, il quale dovrà essere aggiornato nel caso di modifiche. L importatore dovrà richiedere la Licenza d Importazione (L.I.) relativa al prodotto specifico. Per lo sdoganamento il produttore dovrà inviare altresì: G) certificato di origine della merce, rilasciato dalla autorità competente del paese di origine. H) certificato di analisi, il quale dovrà contenere obbligatoriamente i seguenti parametri analitici: alcol etilico in %, v/v, a 20 C. acidità totale in meq/l (milliequivalenti per litro). acidità volatile in meq/l. rapporto peso alcol/estratto secco ridotto. cloruro totale, nel cloruro di sodio, in g/l. ceneri in g/l. alcol metilico, in g/l e zuccheri totali in g/l di glucosio. Detto certificato dovrà essere spedito da un laboratorio riconosciuto presso il paese di origine della merce e contenente: identificazione dell azienda vinicola (ragione sociale). identificazione del laboratorio che ha effettuato le analisi. data di rilascio del certificato. determinazioni analitiche per la realizzazione di transazioni commerciali, prescritte dall Ufficio Internazionale della Vigna e del Vino. altri eventuali parametri richiesti dalle autorità locali competenti, come per esempio parametri che attestino la qualità del prodotto. dichiarazione attestante che il prodotto rispetta la normativa ufficiale del paese di origine. I) Comunicazione dei dati identificativi dell importatore, il quale è responsabile della merce in Brasile e si occupa della registrazione presso il Ministero, nonché la sua dichiarazione o del suo rappresentante, attestante la veridicità delle informazioni del punto 4. La registrazione ha validità 10 anni e il rinnovo dovrà essere sollecitato dall interessato. Inoltre il documento potrà essere revocato in qualsiasi momento in caso di inosservanza delle disposizioni legali.

16 Altri gruppi alimentari non specificamente individuati. Per esportare in Brasile altri prodotti alimentari, (esclusi i gruppi già menzionati), la legislazione brasiliana prevede che l importatore registri l etichetta presso il MAPA e che la stessa rispetti la regolamentazione prevista dall ANVISA (Agencia de Vigilancia Sanitaria). Normativa che regola l importazione in Brasile di prodotti cosmetici Per esportare cosmetici in Brasile è necessario che il produttore, (normalmente registrato presso il Ministero della Sanità - Direzione generale Servizi Veterinari - Divisione III), registri l azienda e il prodotto presso la Agência Nacional de Vigilância Sanitaria (ANVISA) del Governo Federale brasiliano. La richiesta di registrazione dell azienda e dei prodotti presso l ANVISA deve essere presentata da una persona di fiducia locale, (il quale può essere l importatore stesso), ovvero da figure professionali locali autorizzate (despachante, ossia doganalista) e deve essere corredata dai seguenti documenti: A) Dati tecnici del prodotto: Formula centesimale completa, con tutti i suoi componenti specificati nella denominazione chimica e nella quantità, espressa attraverso il sistema metrico decimale, nel rispetto dei limiti, restrizioni e divieti stabiliti dalla legge (lista dei conservanti permessi, dei coloranti permessi ecc) B) Citare la funzione di ognuno dei componenti della formula. Dichiarazione che tutti i componenti Conservanti, Coloranti e filtri Solari sono conformi a quelli contemplati dal Resolu"ão nº 79, de 28 de agosto de 2000 dell ANVISA. Tutti i componenti della formula dovranno avere i requisiti di qualità minimi stabiliti dal Codice Ufficiale Farmacuetico del Paese. Nel caso alcuni componenti non siano contemplati nel regolamento di cui sopra, sarà necessario accompagnare il prodotto con una analisi dettagliata dei componenti, loro composizione chimica e un informativa circa la modalità d uso e efficacia del prodotto. Le analisi dovranno essere tradotte in lingua portoghese. C) Dati complementari del prodotto: Modalità d uso; Finalità del prodotto. Restrizioni d uso. D) Analisi fisico-chimica completa e microbiologica. E) L esportatore dovrà produrre un documento che consti di tutti i componenti l imballaggio del prodotto (foglio di istruzioni e etichetta), in due copie (originale e copia), menzionando le finalità, restrizioni e modalità d uso del prodotto, nonché le avvertenze di ordine generale e specifica. I componenti

17 l imballaggio dovranno rispettare i requisiti previsti dalla norma che regola l etichettatura. Infine tutto il documento dovrà essere tradotto in lingua portoghese. Riportiamo un esempio di etichettatura che rispetta la rispettiva norma vigente: Oggetto Nome del prodotto e gruppo/tipo al quale appartiene, nel caso non sia implicito nel nome. Marca Numero di Registro Lotto o Partita Data di scadenza (Mese e Anno) Contenuto Paese di Origine Fabbricante/Importatore Domicilio del Fabbricante/Importatore Modalità d Uso (quando sia il caso ) Avvertenze /Restrizioni d uso (quando sia il caso ) Avvertenze specifiche del prodotto Composizione/Ingredienti Inscrizione alla Camera di Commercio Finalità del prodotto, quando non sia implicita nel prodotto Imballaggio Primario e Secondario Primaria e Secondario Secondario Primario Secondario Secondario Secondario Secondario Secondario Primario o Secondario Primario e Secondario Primario e Secondario Secondario Secondario Secondario F) Dati generali dell impresa: Indirizzo completo, incluso il codice postale. N. di telefono, fax, e nome del responsabile relazioni esterne. Nome del procuratore e rispettiva procura, quando necessaria.

18 G) L esportatore dovrà provvedere inoltre alla traduzione in portoghese dell etichetta incorporata al prodotto, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla norma relativa all etichettatura, degli atti pertinenti la Legislazione Sanitaria e del Codice di Difesa al Consumatore. H) L originale o copia autenticata del Certificato di Libera Vendita o il documento che provi la libera commercializzazione del prodotto nel paese di origine, emesso dalla Autorità Sanitaria o dall organo competente e vidimato dal consolato brasiliano a Roma. I) Copia autenticata della formula quali-quantitativa del prodotto, emessa dal fabbricante, vidimata dal Consolato. J) Dichiarazione, firmata dal responsabile tecnico e legale, che i componenti della formula rispettano la legislazione brasiliana. Dovrà essere tradotta in portoghese. K) Comunicazione dei dati identificativi dell importatore, il quale è responsabile della merce in Brasile e si occupa della registrazione presso il Ministero della Salute, nonché la sua dichiarazione o del suo rappresentante, attestante la veridicità delle informazioni pervenute dall esportatore. Tale complessità procedurale mira a proteggere le aziende locali e quelle straniere ormai stabilmente insediate nel paese, come ad esempio le aziende francesi qui operanti con propri impianti produttivi. Il Brasile, in questo settore, è il terzo mercato mondiale dopo gli USA e il Giappone, e quindi, per le aziende italiane il potenziale di mercato è estremamente alto e giustificherebbe un investimento produttivo nel Paese che ovvierebbe altresì al problema delle barriere non tariffarie di cui sopra e di quelle tariffarie. Sui prodotti cosmetici importati gravano, infatti, dazi a cascata e altre imposte che si aggirano in media al 40% del valore CIF della merce. Normativa che regola l importazione in Brasile di farmaci, sangue, derivati di sangue e apparecchiature medicali. Farmaci, sangue e derivati e apparecchiature medicali sono soggetti ad analoghe procedure valide per i prodotti cosmetici. Documenti per il trasporto. Polizza di carico o lettera di vettura in nº 5 copie. Ogni copia deve essere datata dal trasportatore e deve essere allegata alle copie della fattura commerciale; deve inoltre specificare il valore del trasporto in numeri e lettere. La normativa è in continua evoluzione: indicazioni aggiornate della stessa così come di nominativi di professionisti specializzati in materia (i cosiddetti despachantes, doganieri) potrà essere richiesta a

19 COME ENTRARE NEL MERCATO E COME VENDERE Accordi di agenzia/rappresentanza I principi generali e gli istituti che disciplinano i contratti di agenzia e di rappresentanza commerciale in Brasile non presentano grandi divergenze rispetto a quelli italiani, ricalcando in generale quelli del diritto commerciale europeo. Il contratto di agenzia è stato introdotto dal codice civile in vigore dal 2002 (NCC), mentre il contratto di rappresentanza commerciale è disciplinato esclusivamente dalla legge n del 9 dicembre 1965 modificata dalla legge n del 8 maggio del È importante osservare la differenza tra i contratti sopra indicati, in base alla quale il rappresentante commerciale realizza affari in nome e per conto della società straniera, mentre l agente è dotato, in linea di principio, soltanto di poteri per promuovere gli affari di una società terza, senza poteri per impegnare la stessa, realizzando pertanto soltanto un attività preparatoria ed agevolatrice. In relazione all'agenzia, l esclusiva è prevista dalla legge, salvo patto contrario. Essa comporta l obbligo del proponente di non nominare più di un agente nella stessa zona e di corrispondere le commissioni per tutti gli affari direttamente o indirettamente conclusi dall agente nella zona affidatagli. Allo stesso tempo, all agente è fatto divieto di vendere prodotti dello stesso genere e quindi, eventualmente non uguali. Nei contratti di rappresentanza commerciale, invece, è necessario che le parti indichino espressamente l'attribuzione o meno dell'esclusiva al rappresentante. Nell'ipotesi di risoluzione del contratto di rappresentanza commerciale, qualora la stessa avvenga senza giusta causa è previsto un risarcimento del danno al rappresentante, non inferiore a 1/12 del totale delle commissioni ricevute durante il periodo di esecuzione dell incarico. Il tribunale competente a dirimere le eventuali controversie in merito è esclusivamente quello brasiliano. All agente spettano le provvigioni, anche nei casi in cui l affare non sia stato portato a termine a causa del proponente. Il contratto di agenzia a termine indeterminato può essere risolto mediante disdetta scritta da inviarsi alla controparte, con preavviso di 90 giorni, mentre la legge sulla rappresentanza commerciale prevede un termine minimo di 30 giorni. Al termine del contratto, all agente spettano comunque, tutte le provvigioni per gli affari conclusi e per quelli pendenti, oltre a quelli eventualmente non portati a termine per causa del proponente. É vietato inserire nel contratto la clausola del credere. In entrambi i casi conviene porre in essere le opportune cautele per evitare che il rapporto possa essere caratterizzato come lavoro subordinato, con le conseguenze previste dalla legislazione locale. Franchising. L attività di franchising è regolata dalla legge nº del 15 dicembre 1994 (http://www.planalto.gov.br/ccivil/leis/l8955.htm). E definita come la

20 collaborazione tra due soggetti indipendenti attraverso la quale il franchisor affida al franchisee il suo know-how e i segni distintivi per la distribuzione esclusiva o semiesclusiva dei propri prodotti o servizi, mediante il pagamento di una entry fee e/o di royalties. Tale normativa obbliga il concedente a fornire ai potenziali concessionari informazioni esaurienti relativamente al suo profilo, l eventuale esclusività su un determinato territorio, e le condizioni relative alla formazione, il trasferimento di know-how, il valore finanziario del contratto, le clausole di non-concorrenza e il profilo dell affiliato ideale. Gli obblighi del concessionario devono essere esplicitamente definiti. Le suddette informazioni devono pervenire al potenziale concessionario con un anticipo di almeno dieci giorni dalla data dell accordo o pre-accordo di franchising. In caso contrario, il concessionario può richiedere l annullamento dell accordo ed il rimborso di quanto già versato al concedente (royalties, spese varie, eventuali danni o perdite, ecc). Il contratto deve essere sottoscritto dinnanzi a due testimoni e sarà valido indipendentemente della relativa registrazione Come compra la pubblica amministrazione La politica del governo brasiliano è di apertura alla concorrenza internazionale. Le norme si applicano agli acquisti da parte del governo federale, municipalità, organizzazioni pubbliche e agenzie dello Stato. Nella maggior parte dei casi la preferenza va automaticamente a chi offre i prezzi più bassi. Possono partecipare imprese straniere sia direttamente sia attraverso consorzi. Tutte le gare riguardanti opere finanziate da organizzazioni internazionali sono aperte a international bidding. Fanno eccezione soltanto i settori delle telecomunicazioni e delle attrezzature dataprocessing (informatica), allorché esistano imprese brasiliane operanti nei settori specifici. Esistono anche norme che danno vantaggi fiscali alle imprese straniere che realizzano localmente un certo valore aggiunto (local content). Ai partecipanti alle gare che rispettano alcuni vincoli fissati per trattamenti preferenziali (imprese con capitale brasiliano, tecnologia brasiliana o prodotti che superino un dato livello di valore aggiunto locale) sono assegnati fino a 12 punti percentuali in più rispetto agli altri partecipanti. E da tempo in corso di approvazione un emendamento alla costituzione che dovrebbe eliminare ogni differenza di trattamento tra imprese brasiliane e imprese straniere. Tuttavia, al momento attuale, le imprese che hanno attività di produzione in Brasile hanno posizioni di vantaggio nelle gare indette da organizzazioni pubbliche, indipendentemente dalla fonte del capitale. Le imprese straniere hanno in genere maggiore successo nel vendere al settore pubblico se sono associate a imprese locali. Un impresa straniera può avere la maggioranza del capitale in un impresa brasiliana e prevalenza di brasiliani negli organi decisori per essere considerata brasiliana. Un impresa pubblica brasiliana può subappaltare ad un impresa straniera se non è disponibile un impresa locale. Un impresa straniera può partecipare a gare per la fornitura di servizi tecnici ad organizzazioni pubbliche soltanto quando non esiste nel settore un impresa brasiliana qualificata.

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