per ciascun operatore per ciascuna squadra

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1 Quesito n 1: in relazione al sub 3 di cui al punto a1 della lettera A) della lettera di invito riguardante le caratteristiche particolari delle forniture inerenti la sicurezza da radiazioni, è stato chiesto di conoscere come le caratteristiche specifiche dei sistemi per la scansione siano valutate nel caso in cui non sia necessario realizzare manufatti edili (tunnel). Risposta n 1 Le caratteristiche di sicurezza dalle radiazioni ionizzanti cui devono rispondere i sistemi di scansione commissionati dall Agenzia delle Dogane saranno valutate in funzione di quanto disposto dal D.Lgs. 230/95 e s.m.e.i. avendo come imprescindibile punto di riferimento la necessità di classificare come lavoratori non esposti il personale addetto alla gestione ed al funzionamento delle apparecchiature scanner e come popolazione tutti gli altri lavoratori presenti nelle vicinanze. Il limite annuo di 1 msv di dose deve sempre essere garantito per i lavoratori addetti alla gestione dell impianto e circa un terzo di tale limite deve essere rispettato per la popolazione, in modo da considerare entrambi non esposti. In osservanza al concetto ALARA (As Low As Reasonably Achievable), che risponde alla filosofia del ragionevolmente raggiungibile, per la protezione dei lavoratori e della popolazione dalle radiazioni ionizzanti, si evidenzia che occorre garantire livelli di dose, attribuita ai lavoratori ed alla popolazione, prossimi alla non rilevanza radiogena. Quesito n 2: in relazione al punto 2 della lettera A) del capitolato tecnico, è stato chiesto se è consentito progettare la copertura del tunnel senza il vincolo della sicurezza radiogena, considerando che durante il funzionamento dell apparecchiatura non è prevista la presenza di personale alcuno sulla copertura. Risposta n 2 Come già indicato nella risposta al quesito n 1, le caratteristiche di sicurezza in relazione alle radiazioni ionizzanti saranno valutate in funzione di quanto disposto dal D.L.gs 230/95 s.m.e.i. precisando che l esigenza dell Agenzia è di classificare come lavoratori non esposti il personale addetto alla gestione dello scanner e come popolazione tutti gli altri lavoratori presenti nelle vicinanze, oltre che l eventuale popolazione ivi residente. Per quanto riguarda il tetto, il vincolo alla protezione radiogena è riferito alla radiazione riflessa e al fenomeno dello skyshine, la cui incidenza sul carico di dose per i lavoratori e la popolazione deve essere valutato nella relazione radio-protezionistica dell impianto. Quesito n 3: in relazione al punto 6 della lettera C) del capitolato tecnico che prevede che il tunnel deve essere dotato di due apposite porte di ingresso e di uscita degli automezzi da scansionare, a chiusura automatica e di una porta pedonale munita di conta persone collegato al dispositivo di consenso dell emissione dei raggi X sono stati chiesti chiarimenti in merito alla porta conta persone agli effetti pratico/operativi. In particolare, è stato chiesto se la porta conta persone dovrà avere compiti quali il controllo del flusso di persone, autorizzare/negare l accesso,chiusura del fabbricato fuori dagli orari operativi, e/o altri obiettivi preferenziali/obbligatori individuati dall Agenzia delle Dogane. Risposta n 3 1

2 Le caratteristiche di sicurezza riguardo alle radiazioni ionizzanti sono valutate in funzione di quanto disposto dal D.L.gs.230/95 s.m.e.i.precisando che l esigenza dell Agenzia è di classificare come lavoratori non esposti il personale addetto alla gestione dello scanner e come popolazione tutti gli altri lavoratori presenti nelle vicinanze, oltre che la eventuale popolazione ivi residente. In questo quadro generale relativo alla radioprotezione, la porta conta persone ha una funzione di riscontro per avere totale conferma dell assenza di persone all interno del tunnel prima di iniziare ogni scansione. Il suo scopo preminente è di sicurezza del lavoro (safety) e non è richiesta una particolare prestazione di security se non quella di resistenza ad eventuali tentativi di effrazione e di resistenza al fuoco della stessa tipologia R.E.I. del manufatto. La porta, in caso di blocco in posizione di chiusura delle serrande automatiche per l entrata e l uscita degli automezzi, dovrà essere munita di maniglione anti-panico per consentire l uscita di eventuali persone presenti all interno del tunnel, con la semplice pressione sul maniglione. Quesito n 4: in caso di positiva valutazione delle caratteristiche particolari della fornitura per la sicurezza da radiazioni, è stato chiesto di conoscere come l Amministrazione ritenga di poter valutare positivamente l inutilità della realizzazione del tunnel. Risposta n 4 In via preliminare, si fa presente che è necessario il tassativo rispetto dei limiti indicati nella precedente risposta n 1. Nella fattispecie, dovrà anche essere dedicata particolare attenzione alle radiazioni riflesse dai carichi sotto scansione. Si rammenta che è prevista anche una valutazione dal punto di vista radioprotezionistico da parte di un Esperto qualificato. Il capitolato tecnico prevede che nel suo insieme la radioprotezione sia ottenuta retroschermando la sorgente di radiazioni (acceleratore lineare) e il sistema di rilevazione e smorzando eventuali raggi riflessi con idonei pannelli in c.a. costituenti le pareti del tunnel, in modo che al di fuori dell area di scansione non siano rilevabili radiazioni apprezzabili. Si precisa, inoltre, che la richiesta dell Agenzia di avere un capannone di contenimento dell apparecchiatura è dovuta oltre che alle esigenze di schermatura dalle radiazioni ionizzanti per superare ogni possibile osservazione dagli Organi di controllo o da Comitati od Associazioni di categoria anche ad esigenze di protezione delle apparecchiature. Si rammenta, infine, che il Disciplinare prevede fino a un massimo di cinque punti per la qualità della costruzione edile. Quesito n 5: in relazione al punto B1-1.a del capitolato tecnico che prevede come requisito dell unità di emissione di raggi X l utilizzo di un acceleratore lineare è stato chiesto se è possibile fornire un sistema che utilizzi una tecnologia alternativa che garantisca almeno gli stessi risultati. Tutto ciò in relazione al fatto che sono oggi disponibili consolidate ed affidabili tecnologie che, per le loro particolarità costruttive ed operative, essendo prive di dispersioni, non necessitano di zone di contenimento né di aree di rispetto. Risposta n 5 Questa Agenzia ha individuato nelle energie di 6 e 3,5 MeV, utilizzate contemporaneamente, le energie e le modalità di erogazione (in unica esposizione) ideali per l applicazione desiderata. 2

3 Nel citare l uso di un acceleratore lineare non s intende limitare alcuna capacità tecnica. Altre macchine o sorgenti capaci di permettere la scansione, con le citate energie di 6 e 3,5 MeV in un unico passaggio e per le quali venga dimostrata l affidabilità tecnologica, saranno valutate verificandone la rispondenza ai requisiti previsti nella gara. Resta ferma l esclusione di fonti a isotopi e fonti che emettono neutroni, a causa delle complesse problematiche connesse alle autorizzazioni da ottenere - trattandosi di sorgenti radioattive - e alla relativa gestione, tra cui, non secondaria, la necessità di addestrare il personale anche per assicurare la messa in sicurezza nella fase di recupero della fonte radioattiva, in caso di pericolo (incendi, alluvioni, terremoti, ecc.). Quesito n 6: in relazione al sub 1.d e al sub 1.h di cui al punto 1 della lettera B) del capitolato tecnico che prevedono una serie di valori prestazionali da rispettare, ma non indicano alcun test case secondo cui tali valori devono essere misurati, è stato chiesto di confermare se sia possibile utilizzare uno standard internazionale che permetta univocamente di valutare le prestazioni dei sistemi oggetto della proposta. Risposta n 6 Il rateo di dose emesso dalla sorgente di radiazioni e il valore della dose attribuita al carico sottoposto a scansione devono essere dimostrati a livello di progetto e verranno verificati in fase di precollaudo tramite l Esperto qualificato. Per la valutazione delle soluzioni progettuali si farà riferimento alle indicazioni e alle pubblicazioni IAEA e NRCP, in quanto compatibili con i singoli progetti. Sarà cura di ogni impresa concorrente indicare i modelli, gli algoritmi e le caratteristiche proprie delle singole macchine utilizzate per le diverse valutazioni progettuali. Si rammenta infine che ai fini dell aggiudicazione definitiva le soluzioni progettuali saranno verificate dall Esperto qualificato, nel rispetto degli standard internazionali previsti in materia. Quesito n 7: in relazione al sub 1.n di cui al punto 1 della lettera B) del capitolato tecnico,dove si fa riferimento alle sonde Geiger Mueller per il rilevamento dell intensità di radiazioni ionizzanti all interno ed all esterno del tunnel, è stato chiesto se sia possibile utilizzare, come strumenti di rilevazione delle radiazioni ionizzanti, apparecchiature dotate di elementi di rilevamento denominati a ion chambre preferibilmente con special dose caps. Tutto ciò, in relazione al fatto che è internazionalmente riconosciuto che l utilizzo delle sonde Geiger Mueller non rappresenti la scelta più idonea in termini di accuratezza nella rilevazione. Risposta n 7 Il riferimento alle sonde di tipo Geiger-Muller, di cui al sub 1.n del punto 1 della lettera B) del capitolato tecnico, è da intendersi in senso generale e cioè come tipologia di apparecchi rilevatori di radiazioni ionizzanti con sensibilità tale da fornire indicazioni utili per la corretta gestione dell impianto. Nella fattispecie, avendo fissato nel capitolato tecnico la condizione di ottenere radiazioni ionizzanti non significative all esterno del tunnel di scansione, è stato indicato sufficiente l uso delle sonde Geiger-Muller, ma ciò ovviamente non limita la possibilità di fornire in dotazione altre apparecchiature di misura di rilevazione delle radiazioni ionizzanti, sempre che le stesse siano certificate CE o da un organismo internazionale riconosciuto. 3

4 Quesito n 8: in relazione al punto 7 della lettera D) del capitolato tecnico, è stato chiesto di confermare che viene richiesta la sola costruzione dei magazzini e non la fornitura delle parti di ricambio. Risposta n 8 Si conferma che il riferimento al magazzino di parti di ricambio riguarda la costruzione di un manufatto di almeno 6 mq, da adibirsi a deposito per le parti di ricambio maggiormente usurabili. Quesito n 9: in relazione al punto 8 della lettera D) del capitolato tecnico, è stato chiesto di confermare che viene richiesta la sola progettazione di quanto riportato nel punto stesso (illuminazione di emergenza, rilevazione incendi, etc ). Risposta n 9 In relazione a quanto previsto al punto 8) e 9) della lettera D) del capitolato tecnico, si conferma che gli impianti di cui al punto 8) devono essere progettati e, a seguito dell approvazione dell Agenzia, realizzati dalla ditta aggiudicataria ed essere in grado di funzionare all atto dell installazione del sistema, al netto di eventuali allacci esterni. Quesito n 10: è stato chiesto di indicare se è facente parte della fornitura l allaccio alle reti esistenti relativamente all energia elettrica, all acqua industriale, allo scarico delle acque chiare, allo scarico delle acque nere. Inoltre, in caso affermativo, è stato chiesto di indicare, per ciascun sito, i relativi punti di allaccio. Risposta n 10 I sistemi di scansione in argomento devono essere completamente funzionanti al momento della loro installazione, al netto degli eventuali allacci esterni. La ditta aggiudicataria della gara dovrà fornire a ciascun Ufficio delle Dogane competente sul luogo di installazione tutto il supporto tecnico necessario a rendere possibili gli allacci alle reti esistenti nel sito, prima dell attivazione del sistema. Quesito n 11: avendo nostri tecnici eseguito l ispezione di ciascun sito stabilito per la collocazione dei sistemi di scansione, si è riscontrata la mancanza di certezze in relazione ad alcune delle aree designate. E stata richiesta pertanto la fornitura di planimetrie indicanti le aree selezionate per ciascun sito e l eventuale scelta tra aree alternative per il medesimo sito. Risposta n 11 Nel capitolato tecnico è specificato che il sistema deve essere rilocabile. Tra l altro, al punto 3 della lettera A) si evidenzia che deve essere riposizionabile in sei settimane. Inoltre, si fa presente che nel capitolato tecnico, al punto 4 della lettera A) viene evidenziato che il sistema deve essere progettato per essere installato su qualsiasi superficie piana (pavimentazione con soletta di cemento armato o di asfalto per impieghi pesanti, tipo industriale, per mezzi di trasporto di peso fino a 50 tonn), con un inclinazione massima in ogni direzione fino all 1% ; ciò significa che l intero sistema (macchinario + accessori + struttura di contenimento e copertura) deve poter essere installato su una pavimentazione avente determinate caratteristiche, come sopra descritte. Ai fini della proposta di 4

5 progetto non appare necessario fornire altre indicazioni oltre a quelle già fornite. Le planimetrie dei siti di prima installazione. verranno fornite alla ditta aggiudicataria al momento della firma del contratto. Quesito n 12: essendo richiesti sistemi traslocabili, contenuti in strutture altrettanto traslocabili, è stato chiesto di fornire la rassicurazione che le aree prescelte dall Agenzia delle Dogane per la collocazione degli scanner garantiscano caratteristiche di resistenza del terreno adeguate a sopportare un minimo di 8 tonn/m 2 senza pericolo di scostamento o cedimento del suolo. Risposta n 12 Nel rinviare a quanto già detto alla risposta al quesito n. 11 si fa presente che in sede di progetto non ha rilevanza la garanzia circa la resistenza del terreno. Tale garanzia verrà fornita alla ditta aggiudicataria al momento della realizzazione dell opera. Quesito n 13: in relazione alla necessità di pervenire ad una corretta valutazione delle opere edili da realizzare è stata rappresentata la necessità di avere una più dettagliata informazione su ciascun sito di installazione in quanto tali informazioni non sono stati compiutamente fornite al momento dei sopralluoghi; in particolare, sono state richieste: la planimetria del luogo di installazione con l evidenziazione degli edifici esistenti e delle linee elettriche, di telecomunicazione, degli impianti fognari e dell acqua (con esclusione del porto di Genova); le informazioni geotecniche e prove penetrometriche; la localizzazione dell alimentazione trifase con le caratteristiche della stessa (voltaggio, frequenza ed amperaggio); la localizzazione dei punti di energia elettrica e di acqua potabile necessari durante le fasi di costruzione edile e montaggio del sistema. Risposta n 13 Si rimanda alla risposta di cui ai quesiti n 11 e n 12. Quesito n 14: in relazione al punto 3 della lettera F) del capitolato tecnico, è stato chiesto se la documentazione per gli operatori richiesta in tale punto è la stessa richiesta al precedente punto 2. Risposta n 14 Si precisa che al punto 2 si richiede, per ciascun operatore, un manuale di istruzioni in lingua italiana per il corretto uso dell apparecchiatura, per la sua manutenzione ordinaria e per le azioni da porre in essere per il primo e rapido intervento; al punto 3 si richiede che all atto della consegna dei sistemi di scansione, per ciascuna squadra che opera in turno, venga fornita, in lingua italiana, copia della documentazione per gli operatori e la documentazione tecnica completa delle apparecchiature (quali: schemi elettrici, schemi a blocchi, disegni meccanici, disegni in pianta, complessivi idraulici ed elettrici, etc. ). 5

6 Quesito n 15: in relazione al punto 8.b della lettera G) del capitolato tecnico che prevede di assicurare interventi sul luogo di installazione che assicurino l effettivo ripristino della funzionalità dei sistemi di scansione entro 48 ore dalla comunicazione di apertura guasto, è stato chiesto di chiarire se l intervento debba essere effettuato entro 48 ore dall apertura guasto oppure se il sistema debba essere ripristinato entro 48 ore dall apertura guasto. Risposta n 15 Per interventi che assicurino l effettivo ripristino delle funzionalità dei sistemi questa Agenzia richiede che, in caso di guasto, il sistema stesso debba essere riparato in modo da ripristinare la sua funzionalità entro 48 ore dalla apertura guasto. Pertanto, non è sufficiente il semplice intervento non risolutivo entro le prime 48 dalla apertura guasto. Quesito n 16: in relazione al punto 2 della lettera A) del capitolato tecnico, è stato chiesto se è possibile un valore diverso per la larghezza del tunnel (in aumento o in diminuzione) che garantisca comunque le prestazioni richieste. Risposta n 16 Questa Agenzia ha inteso dare dimensioni orientative di ingombro del sistema di scansione completo. Dimensioni diverse rispetto a quelle indicate saranno valutate e potranno essere accettate se non porteranno aumento di rischi per i lavoratori e per la popolazione e se garantiranno tutte le prestazioni richieste. Quesito n 17: in relazione al punto 13 della lettera A) del capitolato tecnico, è stato chiesto di chiarire se deve essere effettuata la fornitura di un gruppo elettrogeno o di un UPS. Risposta n 17 La richiesta dell Agenzia è quella di dotare ciascun sistema di scansione con un gruppo elettrogeno di idonea potenza e munito di stabilizzatore di tensione, asservito ad un servomeccanismo, che lo faccia entrare immediatamente in funzione in caso di disservizio sulla rete trifase esterna cui il sistema è costantemente collegato, in modo da assicurare la continuità dell esercizio degli apparati in attesa del ripristino della tensione nella rete elettrica. Nei casi di black-out prolungato il gruppo servirà a garantire il corretto spegnimento di tutte le apparecchiature. Quesito n 18: in relazione al punto 13 della lettera A) del capitolato tecnico,dove è stabilito che il sistema sia dotato di gruppo elettrogeno di emergenza avente il compito di fornire tensione stabilizzata e di provvedere a fornire energia necessaria, in caso di black-out della rete esterna, fino allo spegnimento di tutte le apparecchiature, è stato chiesto di chiarire se, qualora il sistema fornito garantisca autonomamente uno shut-down sicuro delle apparecchiature senza la necessità di utilizzo di un gruppo elettrogeno esterno, deve essere sempre effettuata la fornitura di tale gruppo elettrogeno congiuntamente al sistema di scansione. Risposta n 18 Si rimanda alla risposta di cui al quesito n 17. 6

7 Quesito n 19: in relazione al punto 1.d della lettera B) del capitolato tecnico, è stato chiesto se è possibile prendere in considerazione l utilizzo di un rateo di dose inferiore al valore minimo indicato di 2,5 Gy/minuto, garantendo comunque le prestazioni richieste, ciò nella considerazione che un rateo di dose più basso garantisce una maggiore protezione dalle radiazioni. Risposta n 19 Il rateo di dose indicato al punto 1.d della lettera B) rappresenta il valore massimo emesso in funzione dell energia: tale valore deve essere compreso tra 8,0 e 2,5 Gy/minuto alla distanza di un metro. In assoluto una diminuzione del rateo di dose implica un aumento dei tempi di scansione per avere gli stessi risultati in termini di risoluzione e questo fenomeno può avere ripercussioni anche importanti sulle prestazioni del sistema, soprattutto in presenza di merci da scansionare con pesi specifici molto elevati. Tutte le proposte alternative rispetto a quanto indicato saranno valutate, fermo restando che è fondamentale garantire le prestazioni minime richieste in fatto di capacità di risoluzione del sistema e di carico di lavoro, inteso come numero di scansioni orarie/giornaliere. Quesito n 20: in relazione al punto 1.g della lettera B) del capitolato tecnico, è stato chiesto se è consentito proporre che il fascio di raggi X sia generato con un numero di impulsi inferiore a quello indicato (300 impulsi/sec), che garantisce una maggiore protezione dalle radiazioni e assicura comunque le prestazioni richieste. Risposta n 20 Nel capitolato tecnico è stata chiesta la generazione di un fascio di raggi X ad almeno 300 impulsi al secondo per ottimizzare il tempo di scansione. Tutte le proposte alternative rispetto a quanto indicato nel capitolato tecnico saranno valutate fermo restando che è fondamentale garantire le prestazioni minime richieste in fatto di capacità di risoluzione del sistema e di carico di lavoro inteso come numero di scansioni orarie/giornaliere. Quesito n 21: in relazione al punto 1.g della lettera B) del capitolato tecnico che prevede, al fine di ottimizzare il tempo di scansione, che l energia del fascio di raggi X sia generata ad almeno 300 impulsi al secondo è stato fatto presente che al giorno d oggi, onde ottenere risultati di maggiore efficacia nel tempo, gli acceleratori lineari di nuova generazione in questa categoria di potenza sono settati a non più di 200 impulsi al secondo. Risposta n 21 Si rimanda alla risposta di cui al quesito n 20. Quesito n 22: in relazione al punto 4.b della lettera B) del capitolato tecnico, è stato chiesto se è vincolante il numero di P.C. di cui sarà composta la work- station n 1 e di confermare che la work-station n 2 è totalmente indipendente dalla prima e, quindi, priva di dispositivi di sistema. Risposta n 22 Nel confermare le caratteristiche delle due work-station previste nel capitolato, si fa presente che la seconda postazione work-station è una unità di riserva della prima, per essere utilizzata in caso di malfunzionamento di 7

8 quest ultima. Le due work-station sono indipendenti fra loro. La seconda work-station verrà utilizzata dall operatore scanner per compiere altre operazioni in rete di interesse dell Agenzia e dovrà essere realizzata così come richiesto. Quesito n 23 è stato chiesto di specificare se, relativamente al solo sito di Ponte Chiasso, è consentito proporre adeguamenti della struttura esistente in alternativa alla sua demolizione e costruzione del nuovo tunnel. Risposta n 23 Per quanto riguarda il sito di Ponte Chiasso, in considerazione del fatto che il sistema deve essere rilocabile, non si dovrà tener conto dei manufatti edili ivi presenti. Quesito n 24: per quanto riguarda il sito di Ponte Chiasso è stato chiesto di chiarire se vanno realizzati i muri laterali e la tamponatura della copertura esistente. Risposta n 24: Si rimanda alla risposta di cui al quesito n 23. Quesito n 25: in relazione al punto 2.c della lettera B) del capitolato tecnico che prevede, al fine di testare la rilevazione di fili di acciaio, la capacità dell apparecchiatura di individuare un filo di acciaio di spessore di 2 mm posto dietro una lastra di acciaio dello spessore di 100 mm è stato fatto presente che questa classe di prova con un acceleratore lineare ad alta potenza di nuova generazione ha fornito risultati diversi fra loro e quindi inattendibili ai fini di un eventuale collaudo prestazionale. E stato fatto, altresì, presente che le medesime prove, eseguite con filo di rame o di tungsteno di pari spessore, hanno fornito risultati consistenti. Di conseguenza, è stato chiesto di accettare l uso del filo di rame o di tungsteno per questa specifica prova prestazionale. Risposta n 25 Si conferma, per la fase di test, l utilizzo di fili di acciaio dietro lastre dello stesso materiale, così come previsto nel capitolato; tuttavia si ritiene valutabile, come prova complementare, anche la rilevazione di un filo di rame da 2 mm posto dietro una lastra di rame di 100 mm di spessore. Quesito n 26: in relazione al punto 7 della lettera G) del capitolato tecnico che prevede che i sistemi di scansione commissionati dall Agenzia delle Dogane devono essere forniti con la copertura di una garanzia completa non inferiore a cinque anni, intendendosi per copertura in garanzia la sostituzione di congegni, apparecchiature, software e quanto altro costituisca la fornitura, ivi compresa la struttura che la contiene, che dovessero risultare difettosi in corso di funzionamento e di normale uso, per almeno cinque anni. A semplice richiesta dell Agenzia delle Dogane, tale garanzia deve protrarsi per ulteriori cinque anni, senza oneri aggiuntivi rispetto a quanto indicato nell offerta economica con un costo annuo, per ciascuna apparecchiatura per la quale verrà richiesta l estensione quinquennale della garanzia, non superiore al 3 % del prezzo unitario di apparecchiatura: viene posto il dubbio sul valore del 3 % come massimo costo dell eventuale estensione annuale della garanzia per ciascuna unità, in quanto la garanzia di base viene richiesta per il sistema intero compresa la struttura che lo contiene, mentre il 3 % si riferisce al prezzo unitario di apparecchiatura senza specificare se 8

9 viene compresa anche la struttura di contenimento. Di conseguenza, è stato chiesto di chiarire se la parola apparecchiatura include la struttura di contenimento sia per l eventuale estensione della garanzia sia per quanto riguarda il relativo costo aggiuntivo annuale da calcolare. Risposta n 26 Si conferma che il periodo di garanzia di 5 anni deve intendersi su tutta l opera, comprese le strutture edili. Anche il successivo periodo di garanzia, ovvero gli ulteriori 5 anni, sarà relativo al sistema di scansione nel suo complesso, ivi incluse le strutture edili. Il costo massimo annuo dell estensione della garanzia non deve essere superiore, per ciascuna estensione richiesta, al 3% del prezzo unitario offerto per la singola apparecchiatura, con esclusione di quanto offerto per la parte edile. Quesito n 27: considerato che al punto 7 della lettera D) del capitolato tecnico è previsto un magazzino di parti di ricambio di competenza della costruzione edile, è stato chiesto di confermare che il succitato magazzino sia lo stesso di cui ai punti 1 e 6 della stessa lettera D), e che, pertanto, possa essere un locale di un modulo prefabbricato. Risposta n 27 Si conferma che si tratta dello stesso locale e che va realizzato con moduli prefabbricati, ovvero sia esso stesso un unico modulo prefabbricato, per consentirne l eventuale, agevole riposizionamento. Quesito n 28: considerato che nella documentazione di gara la voce opere murarie viene indicata comprensiva di progettazione, autorizzazione, direzione lavori e realizzazione manufatti, è stato chiesto di confermare che, in relazione al termine autorizzazione questo implichi soltanto le autorizzazioni nei confronti dell Agenzia delle Dogane e non includa le pratiche autorizzatorie presso autorità od Enti terzi, di norma di competenza dei proprietari/gestori dei singoli siti di installazione (a titolo esemplificativo e non esaustivo Comuni, VVFF, Enti proprietari delle aree di installazione, ASL, ARPA, ANPA, Prefetture, etc.) necessarie per la realizzazione delle opere murarie richieste. Risposta n 28 Con il termine autorizzazione s intende tutto il supporto tecnico ed amministrativo che dovrà essere fornito dalla ditta aggiudicataria per mettere in condizioni l Agenzia delle Dogane o chi per essa, di poter ottenere le autorizzazioni necessarie all installazione e alla messa in funzione del sistema senza ritardi rispetto alla tempistica prevista. Quesito n 29: considerato che al punto 4 della lettera A) del capitolato tecnico per superficie piana viene indicata una pavimentazione con soletta di cemento armato o di asfalto per impieghi pesanti, tipo industriale, per mezzi di trasporto di peso fino a 50 tonn., è stato chiesto di confermare che le attività di sgombero degli impedimenti, ingombri e reti interrate etc. presenti nei siti di installazione debbano ritenersi di competenza della Agenzia delle Dogane. Risposta n 29 9

10 Si conferma che sarà cura dell Agenzia disporre affinché, all atto dell installazione dei sistemi di scansione, i siti siano sgombri da ogni ostacolo o impedimento. Quesito n 30: sempre in relazione alle opere edili da realizzare ed in funzione dei sopralluoghi effettuati, è stato espresso l avviso come in alcune situazioni si dovrà provvedere alla rimozione di infrastrutture esistenti. In conseguenza di tale assunto, è stato chiesto di conoscere se i costi relativi alla demolizione/smontaggio e smaltimento di tali infrastrutture devono essere considerati inclusi nel prezzo complessivo delle opere edili di ciascun impianto o saranno a carico dell Amministrazione. Risposta n 30 Tutti i costi accessori non sono a carico della ditta aggiudicataria, ma dell Agenzia. Quesito n 31: considerato che al punto 1 della lettera C) del capitolato tecnico è specificato un valore limite di dose di radiazione per il luogo ove operano gli addetti doganali (inferiore a 0,5 µsv/h) e un diverso valore limite (non inferiore a 1,0 msv/y) per le vicinanze del sistema a raggi X, è stato chiesto di confermare se le barriere di protezione possano essere realizzate nel seguente modo: - barriera primaria ( tunnel come definito nel capitolato) all esterno della quale sia rispettato il valore limite di 0,5 µsv/h (con esclusione del tetto, sul quale sia reso fisicamente impossibile l accesso del personale). All esterno di tale barriera verrà posizionata la postazione operatore con accesso esclusivo agli addetti doganali; - zona di esclusione ad una data distanza dal tunnel recintata, in modo che al di fuori della stessa sia rispettato il limite di 1 msv/y per la popolazione. L accesso alla zona di esclusione dovrà essere possibile solo agli addetti doganali e agli autisti in attesa. Risposta n 31 Le caratteristiche di sicurezza in relazione alle radiazioni ionizzanti sono valutate in funzione di quanto disposto dal D.L.gs 230/95 s.m.e.i. precisando che l esigenza dell Agenzia è di classificare come lavoratori non esposti il personale addetto alla gestione dello scanner e come popolazione tutti gli altri lavoratori presenti nelle vicinanze oltre che la eventuale popolazione ivi residente. In questo contesto di radioprotezione, tutte le soluzioni proposte verranno valutate. Si osserva, comunque, che l eventuale presenza di una zona di esclusione non appare funzionale alla gestione complessiva del sistema di scansione e delle aree di pertinenza, dovendosi garantire, in tal caso, una sorveglianza supplementare con sistemi automatizzati o con personale e, quindi, con oneri a carico degli Uffici doganali interessati. Quesito n 32: in relazione al punto 2 della lettera D) del capitolato tecnico dove viene richiesto che il tunnel di controllo deve assicurare un contenimento delle radiazioni in modo tale che all esterno di esso siano sempre rigorosamente rispettate le condizioni di radioprotezione tali da classificare la popolazione di riferimento come personale non esposto e la dose non deve superare 1 msv/anno nonché al punto 5 della lettera D) del medesimo capitolato tecnico dove è richiesto che l opera muraria del tunnel di controllo deve essere realizzata con pannelli 10

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