I SISTEMI ICT NELLA GESTIONE e PRODUZIONE AZIENDALE: ANALISI DELL INVESTIMENTO PRESENTE E FUTURO DELLE IMPRESE REGGIANE

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1 I SISTEMI ICT NELLA GESTIONE e PRODUZIONE AZIENDALE: ANALISI DELL INVESTIMENTO PRESENTE E FUTURO DELLE IMPRESE REGGIANE Relazione sui risultati della Indagine del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia progetto La cultura digitale a Reggio Emilia

2 I SISTEMI ICT NELLA GESTIONE e PRODUZIONE AZIENDALE: ANALISI DELL INVESTIMENTO PRESENTE E FUTURO DELLE IMPRESE REGGIANE Relazione sui risultati della Indagine del Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia progetto La cultura digitale a Reggio Emilia INDICE Introduzione I Le imprese oggetto dell indagine. II. La finalità III. I risultati (I): la prospettiva della tecnologia IV. I risultati. (II): la prospettiva del controllo direzionale V. I risultati (III): la prospettiva dell organizzazione VI. Investimenti presenti e futuri verso i sistemi ICT: l analisi del cambiamento VII. La necessità di approfondimento della conoscenza dei sistemi ICT VIII. L opinione delle aziende ICT IX. Considerazioni conclusive A CURA DI Rita Cucchiara, Professore di Ingegneria informatica, Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari Luigi Golzio Professore di Organizzazione aziendale, Dipartimento di Economia Marco Biagi Mauro Zavani Professore di Economia aziendale, Dipartimento di Economia Marco Biagi Centro Interdipartimentale SOFTECH-ICTI 1 Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. 1 In Copertina: omaggio a Roman Opalka Opalka 1965/ 1-1

3 INTRODUZIONE Le tecnologie informatiche permeano tutta la società, la vita dei singoli e delle città, la gestione delle imprese manifatturiere e dei servizi. Per la singola impresa l ausilio dell informatica è diventato fondamentale per aumentare e mantenere la competitività e l innovazione nel mercato globale, a prescindere dal settore economico nel quale opera. Le tecnologie informatiche, e per esteso le tecnologie dell informazione e della comunicazione (d ora in poi ICT ossia Information and Communication Technologies) hanno ben mostrato la loro potenza pervasiva: in tutto il mondo i risultati della ricerca informatica, i modelli ed i prodotti ICT suscitano un interesse crescente e di riflesso sono oggetto di grandi investimenti per guidare la ricerca e l innovazione di processo e di prodotto in ogni campo produttivo. In questo contesto la Regione Emilia Romagna costituisce un esempio di eccellenza; da un decennio punta sull ICT quale fattore competitivo dominante da innovare e diffondere: sia per le imprese che sviluppano ed offrono le tecnologie ICT come servizio principale (core business), di seguito imprese ICT ; sia per le imprese clienti (manifatturiere e di servizi), che acquistano i servizi tecnologici ICT (di seguito imprese non ICT ). Diverse iniziative regionali hanno aumentato la consapevolezza dell uso dell ICT in regione: la creazione nel 2009 della Piattaforma Regionale ICT e Design [1] della Rete ad Alta Tecnologia [2] della regione Emilia Romagna, finanziata dal FESR Essa raccoglie i laboratori di ricerca pubblici e privati accreditati in regione. All interno della piattaforma la Regione Emilia Romagna ha cofinanziato 5 laboratori dei tecnopoli regionali nell ICT, tra i quali il Centro Interdipartimentale di ricerca industriale in ICT SOFTECH-ICT [3] di UNIMORE; la stesura dei documenti programmatici sulla importanza dell ICT in Regione, che pongono le basi per la progettazione futura regionale, in stretto collegamento con gli obiettivi europei di Horizon 2020, tra i quali si sottolinea il documento La Pervasività dell ICT [4] licenziato nel 2012 a cura di ASTER e dei Laboratori della Rete in collaborazione con Frost&Sullivan [5]; l organizzazione di convegni, forum e attività di discussione sull ICT e sulle imprese informatiche in regione; tra questi si rimanda al documento Le aziende IT in Emilia Romagna: un contributo per l innovazione in Regione stilato da Microsoft Italia e presentato in Convegno a Modena nel gennaio 2012 [6]. Di conseguenza, le province della Regione sono molto attive: l iniziativa presente promossa dal Club Digitale di Unindustria Reggio Emilia, che ha recentemente attivato un protocollo di Intesa con il Centro Interdipartimentale SOFTECH-ICT dell Università di Modena e Reggio Emilia, grazie al bando della Camera di Commercio di Reggio Emilia, costituisce un esempio concreto della consapevolezza istituzionale circa la necessità (presente e futura) dell ICT nelle imprese del territorio. La relazione costituisce una prima parziale analisi di dati: vuole saggiare alcuni argomenti (sia tradizionali che nuovi) attinenti alle tecnologie ICT di interesse per le imprese del territorio. E un punto di partenza fondamentale per consolidare un consenso di lavoro e di ricerca sullo sviluppo e sull applicazione dell informatica per le imprese nel nostro territorio. 2

4 I. LE IMPRESE OGGETTO DELL INDAGINE. Il campione delle imprese oggetto di indagine, individuato nella prima fase in circa cinquanta imprese, rappresenta uno spaccato abbastanza rispondente alla realtà del territorio. La tavola 1 illustra il numero delle imprese indagate, e la loro composizione con riferimento al settore d appartenenza. Tavola 1. Numerosità e composizione settoriale delle imprese indagate. Settore n. imprese Peso n. dipendenti n. medio dipendenti Alimentare 7 15,3 % ,1 Ceramico 1 2,2 % Chimico 1 2,2 % Commercio 2 4,3 % Gomma plastica 4 8,7 % ,7 Ict 13 28,2 % ,6 Metalmeccanico 18 39,1 % ,6 Totale ,5 Fonte: elaborazione dati indagine Il settore più rilevante è quello dell industria metalmeccanica, seguito da quello dell ICT, ovvero dalle imprese che offrono servizi e soluzioni ICT come core business. Nella prospettiva dimensionale, il campione presenta la preponderanza di imprese di medie dimensioni (con un organico superiore a 49 dipendenti). Fanno eccezione il settore ICT, (le imprese informatiche presentano un organico medio di 15,6 dipendenti) e quello della Gomma plastica (le imprese del settore hanno un organico medio di 36,7 dipendenti). Il limitato organico medio delle imprese ICT è dovuto alla natura delle imprese di servizi, ad alta produttività. La dimensione limitata dell organico è possibile grazie all alta produttività del lavoro qualificato che l uso delle tecnologie ICT garantisce. Per il settore della Gomma plastica il basso numero medio di organico è dovuto anch esso alla natura delle imprese: manifatturiera, ad alto capitale investito e quindi a bassa intensità di impiego di mano d opera. L indagine, pur con i limiti di incompletezza riguardo la rappresentatività del campione, offre spunti interessanti sulla percezione delle imprese circa le tecnologie utilizzate, l interesse presente e futuro nel loro impiego. I dati analitici sono di pronta immediatezza e di facile interpretazione, grazie a come è stato concepito il questionario, che ha privilegiato la facile comprensione per le imprese rispetto alla completezza dei temi da indagare. Le imprese che hanno risposto ai quesiti del questionario sono 46, appartenenti alla provincia di Reggio Emilia. Le opinioni raccolte vertono su 24 tipologie di sistemi ICT (raggruppate in quattro categorie); riguardano il grado di interesse e di investimento verso la situazione in essere (presente) e quella futura (futuro), nonché la volontà di approfondimento della conoscenza in merito. Nell allegato 1 si riporta il questionario impiegato. 3

5 II. LA FINALITÀ La finalità dell indagine è saggiare l investimento in ICT inteso sia come investimento economico, sia come interesse, e quindi impiego di tempo e di risorse, verso le necessità riguardanti le tecnologie ICT delle imprese manifatturiere e di servizi operanti nella provincia di Reggio Emilia. Esse hanno reso esplicito l interesse e l investimento presente e quello futuro nei confronti dei 24 sistemi ICT proposti. Ciò ha permesso di analizzare le due situazioni temporali in modo distinto, e di confrontare l evoluzione e lo scarto percepiti tra di esse da parte delle imprese. L analisi dell evoluzione dell investimento aziendale e della collegata crucialità delle tecnologie ICT è l elemento di maggior rilievo perché offre molteplici sunti di riflessione ed indicazioni sugli eventuali possibili interventi a favore delle imprese reggiane. L impegno intellettuale ed economico delle imprese nei confronti delle tecnologie ICT è stato analizzato attraverso tre differenti prospettive riguardanti: la tecnologia; il controllo direzionale; l organizzazione aziendale. In altri termini i dati sono stati analizzati in modo interdisciplinare; l elemento distintivo dell indagine che amplia ed arricchisce l interpretazione dei risultati dell indagine e la platea dei lettori interessati ai suoi risultati. III. I RISULTATI (I): LA PROSPETTIVA DELLA TECNOLOGIA L analisi dei risultati nella prospettiva tecnologica si inquadra nell ambito del dibattito se siano più cruciali le tecnologie tradizionali o quelle emergenti per la singola impresa. La risposta all interrogativo è in fieri a livello politico, sociale, imprenditoriale e scientifico. E alimentato da una serie di ricerche, delle quali si ricordano due esempi emblematici: i rapporti della società Frost and Sullivan che ha redatto i documenti sui MegaTrend tecnologici [6], (dove si mettono in relazione le tecnologie informatiche con le grandi sfide di produzione e sociali); il metodo dell hype cycle [7], messo a punto dalla Società Gardner, il quale individua e tratteggia i trend delle tecnologie emergenti verso il L analisi dei dati raccolti nella prospettiva tecnologica si propone di verificare se: le tecnologie ICT tradizionali e ben consolidate siano fondamentali per lo sviluppo delle imprese: quali e quanto siano impiegate e con che livello di interesse e investimento nella situazione presente e in quella futura; le tecnologie ICT emergenti (ma già disponibili dalla ricerca alla prototipazione), recentemente immesse sul mercato, siano note, impiegate, valutate e di interesse dalle imprese, specie per il prossimo futuro. Le tecnologie ICT tradizionali e consolidate, che dovrebbero rappresentare una leva cruciale nella moderna gestione aziendale, spesso non sono ben sfruttate. L incapacità costituisce un emergenza perché non consente di colmare velocemente il divario esistente tra le imprese leader sul mercato globale (che sanno sfruttare al meglio le tecnologie ICT tradizionali) e le imprese del nostro territorio, ritardatarie al riguardo. La parità tecnologica è fattore imprescindibile ed ineludibile per competere con successo e restare stabilmente sul mercato globale. Le tecnologie emergenti costituiscono peraltro una risorsa specifica ed ulteriore per superare la crisi. Ne consegue che l impresa reggiana ha anche la necessità di puntare a queste tecnologie ICT per posizionarsi con successo sul mercato globale di domani. Il presidio delle tecnologie ICT emergenti è facilitato per le imprese che hanno instaurato (o che intendano instaurare) relazioni permanenti con i laboratori della ricerca informatica delle rete regionale e mondiale, 4

6 attraverso specifiche forme organizzative a rete (consorzio, joint-venture, capital venture, partnership, ecc.). In conclusione le tecnologie ICT tradizionali non sono alternative a quelle emergenti, ma integrative. La singola impresa deve trovare la giusta combinazione tra di esse e garantire la loro sostenibilità economica, possibile solo adendo in rete con i laboratori di ricerca regionali. L analisi condotta in questo studio si fonda su una scelta iniziale di un campione di 24 categorie di sistemi e soluzioni ICT, di cui si e supposto che le aziende reggiane potessero coltivare un interesse per investimenti presenti e futuri. Le categorie derivano dalla conoscenza delle esigenze aziendali da parte dei redattori dell analisi e di Unindustria Reggio Emilia,sulla base dei risultati dei rapporti redatti a livello regionale, nazionale ed internazionale dalla società di analisi di mercato. La prospettiva tecnologica è quindi riflessa nella tavola 2, che evidenza la richiesta (fatta alle imprese partecipanti all indagine) di compilare le colonne riguardanti gli investimenti nel Presente e il Futuro per ciascun dei 24 sistemi ICT selezionati suddivisi in quattro categorie (si veda l allegato 1 e tavola 3 nei dettagli), i quali riflettono le loro applicazioni per la soluzione tecnica dello specifico problema gestionale. Tavola 2. La suddivisione delle tecnologie ICT nella prospettiva della tecnologia. 1. gestione aziendale 2. gestione infrastrutture 3. soluzione per la comunicazione interna ed esterna 4. soluzioni personalizzate per l'azienda La prima categoria comprende prevalentemente (salvo due eccezioni) sistemi ICT, con tecnologie tradizionali. Alcune sono note da tempo alle imprese, come i sistemi di gestione del magazzino; i sistemi di ERP (Enterprise resource planning), che ormai sono sinonimi di sistemi informativi per la gestione di impresa, integrando tutti i processi di business rilevanti di un'azienda; i Customer Relationship Management (CRM) ossia i software e i tools per la gestione dei clienti; i sistemi di gestione della qualità, declinati in strumenti documentali e di certificazione. Altre sono ormai fortemente diffuse come l impiego de: i sistemi sensoriali e RFID (Radio Frequency IDentification) di uso crescente per la gestione della catena produttiva, per la tracciabilità dal magazzino alla logistica e vendita; i sistemi di digitalizzazione e di dematerializzazione per ridurre la necessità di mantenere la documentazione cartacea, la sua archiviazione, e per semplificare la gestione dei clienti e le relazioni con al pubblica amministrazione. Di conseguenza è ragionevole supporre il loro impiego diffuso e la valutazione consapevole circa il loro impiego futuro da parte delle imprese. Le due eccezioni sono i sistemi ICT con tecnologie emergenti di Business Process e Workflow Management e quelli di Business Intelligence. Questi ultimi consistono nella gestione intelligente di grande quantità di dati (sia condivisi e web, universalmente noti come big data, sia dati proprietari della singola impresa). La seconda categoria include i sistemi ICT con tecnologie tradizionali, che riguardano le infrastrutture informatiche e le comunicazioni dentro e fuori l impresa (ad esempio la rete intranet aziendale, le reti internet veloci, i sistemi mobile per la produzione, la server farm interna o le soluzioni cloud), nonché i sistemi infrastrutturali per la gestione dei dati (sicurezza informatica) e delle persone (videosorveglianza, e i sistemi biometrici di identificazione). L ipotesi iniziale di ricerca (confermata) è la forte sensibilizzazione per il problema della sicurezza dei dati, trasversale ad ogni ambito gestionale dell impresa. 5

7 La terza categoria raggruppa i sistemi ICT con tecnologie emergenti, disponibili sul mercato, pervasivi e trasversali alla gestione aziendale, che diventeranno sempre più diffusi in ambito manifatturiero e dei servizi: dalle soluzioni di e-commerce per il commercio sul web, a quelle dei sistemi di gestione della conoscenza e gestione documentale, ai sistemi di realtà aumentata (augmented reality), alle apps, mobile o comunque via web. La quarta categoria comprende i sistemi ICT con tecnologie emergenti che esprimono la massima novità; si stanno sviluppando ed iniziano ad essere in uso e di interesse in diversi settori economici. Ci si riferisce alle reti di sensori e di oggetti verso l Internet-of- Things ; si esperimentano nuove forme di interfacce naturali che, dopo i mouse e le tastiere, permettano forme di interazione uomo-macchina basate sulla voce, il riconoscimento visuale, il riconoscimento delle gesture, sia su tablet e mobile, sia su interfacce industriali. La rivoluzione delle interfacce naturali e delle interazioni virtuali, di telepresenza e presenza remota, sarà di importanza crescente, sia per le aziende ICT di sviluppo di applicazioni, sia per le imprese manifatturiere per la realizzazione della nuova fabbrica intelligente. Gli analisti di mercato e i centri di ricerca indicano i sistemi ICT emergenti come tecnologie abilitanti per il futuro, anche se la loro applicabilità attuale non è scontata nel mondo produttivo. Si è già evidenziato in precedenza che l insieme dei sistemi ICT oggetto dell indagine non è esaustivo. Non considera molte nuove tecnologie emergenti, che sono e potranno essere di crescente interesse nelle imprese per: la gestione della logistica e dei magazzini; la progettazione di prototipi o ingegneria inversa o retro ingegneria (reverse engineering); la prototipizzazione rapida (rapid prototyping); la produzione nelle fabbriche intelligenti (smart factories); la definizione e la gestione di nuovi assetti produttivi guidati e controllati attraverso sistemi ICT remoti, interattivi, mobile e multimediali. I sistemi di ICT selezionati nella ricerca sono il primo passo di esplorazione utile che ci si augura di ampliare nel prossimo futuro. L opinione delle imprese sui sistemi ICT nella situazione in essere (Presente) non è confortante, ma neppure deludente: per il presente le aziende rispondono a circa l 80% delle domande. Le risposte mancate sono il 19%. Il 34% delle risposte non esprime investimenti presenti sui sistemi ICT elencati nel questionario, mentre il 47% delle risposte delle imprese manifesta per il presente un interesse ed investimento o investimento elevato. (figura 1). Figura 1. Le risposte in % delle imprese circa l investimento presente sui sistemi ICT proposti dal questionario soluzioni ICT per il presente non risponde 19% investimento limitato 34% investimento elevato 28% interesse ed investimento 19% Fonte: dati indagine elaborati Per quel che riguarda la situazione futura (Futuro), la condizione migliora: le mancate risposte sono sempre attestate al 20%, ma l investimento dichiarato limitato scende al 26%. Il 54% delle risposte delle imprese manifesta per il futuro un investimento o investimento elevato o una necessità di approfondimento. (figura 2). 6

8 Figura 2. Le risposte in % delle imprese circa l investimento futuro sui sistemi ICT proposti dal questionario APPROFONDIMENTO 12% soluzioni ICT per il futuro non risponde 20% investimento limitato 26% investimento elevato 26% interesse ed investimento 16% Fonte: dati indagine elaborati Le risposte sono assai diverse per ciascuna delle quattro categorie dei sistemi di ICT riportate nella tavola 3. Tavola 3. La suddivisione dei sistemi ICT considerati e presentati alle imprese gestione aziendale soluzione per la comunicazione interna ed esterna sistemi di gestione magazzino sistemi di e-commerce sistemi di digitalizzazione e dematerializzazione sistemi di augmented reality sistemi sensoriali e RFID sistemi di knowledge management e gestione documentale sistemi di ERP apps per il business business Process e Workflow Management business intelligence per analisi dei dati crm sistemi di gestione qualità gestione infrastrutture soluzioni personalizzate per l'azienda sistemi biometrici di identificazione reti di sensori sistemi di videosorveglianza sistemi di interfacce naturali (speech, video recognition) rete intranet aziendale sistemi di interazione virtuale server farm interna sistemi di telelavoro e presenza remota soluzioni cloud per lo storage e applicazione soluzioni di sicurezza informatica sistemi mobile (tablet e smartphone per la produzione) reti internet veloci su fibra Fonte: elaborazione dati indagine In generale l investimento maggiore espresso dalle imprese riguardo la situazione (sia presente che futura) si concentra sui sistemi ICT elencati nelle categorie della gestione delle infrastrutture informatiche e della gestione aziendale (si vedano le figure 3 e 4 e la tavola 4). L investimento presente è stato massimo (circa il 40% delle risposte, valor medio massimo 1,18) per i sistemi ICT inclusi nella gestione delle infrastrutture, seguito (a breve lunghezza) dall investimento per i sistemi ICT inclusi nella categoria gestione aziendale (valore medio 1,18). La percezione delle imprese può spiegarsi rispettivamente per: la consapevole necessità di padroneggiare al meglio la dimensione tecnologica dei sistemi, condizione preliminare per il loro funzionamento (confermata dall alta percentuale di non risposte); la conoscenza che la maggior parte delle imprese ha acquisito circa i sistemi ICT con le tecnologie tradizionali più note (ad esempio i sistemi di gestione del magazzino), confermata dall esigua percentuale di non risposte (il 2%). 7

9 Figura 3 L investimento presente ed il conseguente interesse circa le categorie dei sistemi di ICT elencati nel questionario. Valori percentuali delle risposte 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Investimento interesse limitato limitato Investimento ed interesse interesse Investimento interesse elevato elevato Non risponde non risponde gestione aziendale gestione infrastrutture soluzione per la comunicazione interna ed esterna soluzioni personalizzate per l'azienda Fonte: elaborazione dati dell indagine La terza posizione nell investimento presente delle imprese (circa il 30% delle risposte) riguarda i sistemi ICT con le soluzioni di comunicazioni interna ed esterna (e-commerce, web, mobile, etc, valore medio 0,71), che però presenta la più alta percentuale di non risposte, evidenziando la conoscenza limitata da parte delle imprese indagate. L ultima posizione nell investimento presente delle imprese concerne i sistemi ICT per le soluzioni personalizzate per l azienda (valor medio 0,34), confermata dalla percentuale delle non risposte, seconda solo a quella delle soluzioni ICT di comunicazione interna ed esterna. In sintesi nella prospettiva tecnologica si può affermare che nel presente l investimento prevalente è per i sistemi ICT con le tecnologie tradizionali (categorie gestione infrastrutture e gestione aziendale). Il basso investimento presente per i sistemi ICT con tecnologie emergenti, sia quelle disponibili sul mercato (ecommerce) che quelle di massima novità, si spiega con la carente conoscenza delle stesse, misurata dalle non risposte. La situazione futura conferma l interesse e l investimento elevato delle imprese per i sistemi ICT delle categorie gestione aziendale e infrastrutture con percentuali maggiori (rispettivamente oltre il 40% e circa il 40%) e valori medi maggiori (rispettivamente 1,59 e 1,43, tavola 4) rispetto alla situazione presente, ma con le posizioni delle due categorie scambiate nella classifica (si veda la figura 4). Le opinioni espresse indicano mediamente che i sistemi ICT delle due categorie gestione aziendale e infrastrutture sono tecnologie nelle quali le imprese stanno diventando esperte; l affermazione è confermata dagli interessi minimi a nuovi approfondimenti. L investimento delle imprese per i sistemi ICT con tecnologie emergenti della categoria riguardante le soluzioni per la comunicazione interna ed esterna mantiene la terza posizione anche per il futuro (valore medio 1,20, tavola 4). Per comprendere appieno l opinione occorre segnalare la percentuale di non risposte, (circa il 30%, maggiore di quella che esprime investimento elevato) e la percentuale di interesse all approfondimento (il 20% delle risposte). I dati sembrerebbero indicare la conoscenza superficiale dei sistemi ICT in questione, assolutamente da approfondire per le implicazioni economiche e competitive derivanti dalla loro applicazione alla gestione aziendale. 8

10 Figura 4. L investimento futuro circa le categorie dei sistemi di ICT elencati nel questionario. Valori percentuali delle risposte 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Investimento limitato Investimento ed interesse Investimento elevato approfondi mento Non risponde gestione aziendale gestione infrastrutture soluzione per la comunicazione interna ed esterna soluzioni personalizzate per l'azienda Fonte: elaborazione dati indagine Tavola 4. Investimento sistemi ICT prospettiva tecnologica. Valori Medi di punteggi ottenuti Fonte: elaborazione dati indagine L investimento delle imprese per i sistemi ICT con tecnologie emergenti della massima novità per la categoria riguardante le soluzioni personalizzate per l impresa risulta il meno rilevante: si conferma l ultima posizione anche per il futuro (valore medio 0,90, tavola 4) con meno del 10% delle risposte. Poco più del 20% sono le non risposte e solo poco più del 10% delle risposte esprime l interesse ad approfondire la 9

11 conoscenza dei sistemi ICT di questa categoria, la quale presenta la massima concentrazione delle tecnologie emergenti con la massima novità. Il basso interesse circa i sistemi ICT emergenti per il futuro induce a prevedere che il divario tecnologico nei confronti delle imprese attrezzate non si ridurrà, se non si colma la carente conoscenza sulle applicazioni possibili dei sistemi ICT in questione nei confronti delle imprese reggiane. Di seguito si approfondisce l analisi dei dati concentrandosi sull interesse espresso dalle imprese nei confronti delle quattro categorie e dei singoli sistemi ICT selezionati e proposti nel questionario (e riportati in dettaglio nella tavola 3). I valori numerici riportati nella tavola 5 e nelle ordinate delle figure 5, 6, 7, 8, 9 e 10 esprimono il numero assoluto dei voti delle imprese (e non più i valori percentuali delle risposte), distribuiti lunga la scala di gradazione dell interesse (da limitato, grado minimo, a molto alto, grado massimo). L analisi è dinamica nel senso che riguarda la situazione presente (Presente) e quella futura (Futuro). L analisi cerca di essere discriminante per offrire spunti di riflessione operativi: i sistemi ICT raccolgono i voti che riflettono gli interessi estremi (quelli massimi e quelli minimi). Tavola 5. L invesrimento nei sistemi ICT in termini di numero di voti espressi dalle imprese. interesse limitato interesse presente interesse alto sistemi di gestione magazzino sistemi di digitalizzazione e dematerializzazione sistemi sensoriali e RFID sistemi di ERP business Process e Workflow Management business intelligence per analisi dei dati crm sistemi di gestione qualità interesse molto alto non risponde interesse limitato interesse futuro interesse alto interesse molto alto non risponde approfondimento gestione infrastrutture sistemi biometrici di identificazione sistemi di videosorveglianza rete intranet aziendale server farm interna soluzioni cloud per lo storage e applicazione soluzioni di sicurezza informatica sistemi mobile (tablet e smartphone per la produz reti internet veloci su fibra Fonte: elaborazione dati indagine interesse limitato interesse limitato interesse interesse interesse alto interesse alto sistemi di e-commerce sistemi di augmented reality sistemi di knowledge management e gestione doc apps per il business reti di sensori sistemi di interfacce naturali (speech recognition, sistemi di interazione virtuale sistemi di telelavoro e presenza remota interesse molto alto interesse molto alto non risponde non risponde interesse limitato interesse limitato interesse interesse interesse alto interesse alto interesse molto alto interesse molto alto non risponde non risponde approfondimento approfondimento 10

12 1) I sistemi ICT per le soluzioni di gestione aziendale Nella prima categoria sono inclusi i sistemi ICT qualificati da tecnologie tradizionali e consolidate. Per alcune di esse l applicazione comporta la preliminare soluzione di complessi problemi organizzativi: il sistema ICT di Business Process e Workflow Management richiede l adozione della forma organizzativa per processi (Business Process Re-engineering) da parte della singola impresa; il sistema ICT di Business Intelligence per l analisi dei dati esige la disponibilità di competenze professionali specifiche. Circa la situazione presente, i sistemi di ERP attirano il numero massimo delle imprese (14 su 46), che esprimono alto investimento e 15 imprese che dichiarano un investimento molto alto; 7 imprese (il numero minimo) esprimono un interesse e un investimento limitato (Tavola 5 e figura 5 ). In seconda posizione si trovano I sistemi consolidati di gestione del magazzino, i quali rivestono investimento alto per 16 imprese e investimento molto alto per 9 imprese. All estremo opposto si trovano i sistemi sensoriali e RFID, in ultima posizione. Essi sono potenzialmente molto utili nella gestione del magazzino e nella innovazione di processo: ciò nonostante 4 imprese esprimono investimento alto e solo una (il valore minimo) investimento molto alto. L opinione è ben consolidata, dato il bassissimo numero di imprese che non risponde (una). Figura 5. L investimento presente per i singoli sistemi ICT della categoria soluzioni per la gestione aziendale investimento limitato 10 5 investimento 0 investimento alto investimento molto alto non risponde Fonte: elaborazione dati indagine In sintesi nella prospettiva tecnologica l investimento maggiore delle imprese per il presente si concentra in due tecnologie tradizionali e consolidate (rispettivamente i sistemi ICT di ERP e di gestione del magazzino) nell ambito dei sistemi ICT per la gestione aziendale. Le imprese mostrano l investimento più basso per la tecnologia emergente dei sistemi sensoriali e RFID. Per 10 imprese (il 28% del campione) i sistemi ICT di Costumer Relationship Management (CRM) costituiscono già da ora un investimento molto alto. Circa la situazione futura, l investimento ricalca parzialmente quello della situazione presente anche se le opinioni sono meno nette (si veda la figura 6). Il massimo investimento delle imprese riguarda i sistemi ICT per le soluzioni ERP: 17 imprese esprimono investimento ed interesse alto e 12 imprese indicano investimento molto alto. 11

13 In seconda posizione si trovano i sistemi ICT di Business Intelligence per l analisi dei dati: 19 imprese indicano un investimento alto e 7 imprese investimento molto alto. L opinione espressa sembra essere consapevole stante il numero minimo di non risposte (rispettivamente 2 e 4). In terza posizione si trovano i sistemi di gestione della qualità: 16 imprese indicano un investimento alto e 7 imprese indicano investimento molto alto. In quarta posizione a pari merito, i sistemi ICT di Customer relationship Management CRM (7 imprese indicano un investimento alto e 14 imprese investimento molto alto) e di Business Process e Workflow Management (11 imprese indicano un investimento alto e 10 imprese indicano investimento molto alto). I due sistemi scavalcano, di un voto i sistemi di gestione del magazzino (14 imprese indicano un investimento alto e 6 imprese investimento molto alto). All estremo opposto la penultima posizione è tenuta dai sistemi di digitalizzazione e dematerializzazione: 12 imprese indicano un investimento alto; 6 imprese indicano un investimento molto alto; 11 imprese non rispondono e 8 richiedono approfondimenti in materia. I sistemi ICT sensoriali e RFID, mantengono l ultima posizione circa l investimento nel futuro (cosi come per il presente): 2 imprese manifestano interesse per alti investimenti; una impresa indica investimento molto alto; 18 imprese indicano fino ad ora un investimento limitato (la frequenza massima); 14 imprese non rispondono, (il numero massimo di non risposte); 11 imprese (il numero massimo al riguardo) esprimono interesse ad approfondire la conoscenza di tali tecnologie. Figura 6. L investimento futuro per i singoli sistemi ICT della categoria soluzioni per la gestione aziendale investimento limitato investimento investimento alto investimento molto alto non risponde approfondimento Fonte: elaborazione dati indagine In sintesi nella prospettiva tecnologica l investimento maggiore delle imprese per il futuro si concentrerà su una tecnologia tradizionale (i sistemi ICT per le soluzioni ERP) e su una tecnologia emergente (i sistemi ICT di Business Intelligence per l analisi dei dati). Altre due tecnologie emergenti (e accessibili sul mercato), specificamente I sistemi ICT di Customer Relationship Management (CRM), e di Business Process e Workflow Management mostrano un investimento alto e molto alto da media-bassa classifica, da non sottovalutare. I sistemi in questione giocano un ruolo cruciale, pervasivo e trasversale nella gestione, riguardo rispettivamente le relazioni di mercato con i clienti e la flessibilità e l efficienza organizzativa interne. I sistemi ICT sensoriali e RFD e quelli di digitalizzazione e dematerializzazione, (che appartengono alle tecnologie emergenti) tengono le due ultime posizioni di classifica circa l investimento futuro delle imprese. 12

14 Raccolgono però il numero massimo delle imprese che richiedono un approfondimento in merito: rispettivamente 11 e 8. 2) I sistemi ICT per le soluzioni di gestione delle infrastrutture Nella seconda categoria sono inclusi i sistemi ICT qualificati da tecnologie tradizionali e consolidate, i quali riguardano le soluzioni per gestire l hardware ( server e cloud) le reti e le interfacce con i device, che in parte riflettono le tecnologie emergenti e che richiedono investimenti di una certa entità. Gli investimenti delle imprese circa la situazione presente e quella futura sono illustrati nella tavola 5 e nelle figure 7 e 8. In ordinata è riportato il numero delle imprese. Le figure sono affiancate in modo da rendere immediato il confronto tra il presente e il futuro. Il maggior investimento presente riguarda i sistemi ICT le soluzioni di sicurezza informatica: 21 imprese indicano un investimento alto e 12 dichiarano investimento molto alto. Il numero che non risponde risulta bassissimo (2). La seconda posizione riguarda l interesse manifestato dalle imprese per i sistemi ICT di server farm interna: 17 imprese esprimono un investimento alto e 14 dichiarano interesse molto alto. L investimento espresso è altrettanto compatto dell opinione precedente, dato il medesimo basso numero di non risposte (2). L interesse per i due sistemi ICT è marcato, perché il numero delle preferenze si stacca notevolmente dai voti che seguono. La terza e la quarta posizione sono detenute rispettivamente dai sistemi ICT della rete intranet aziendale (9 imprese esprimono investimento alto e 13 dichiarano investimento molto alto) e dai sistemi ICT reti internet veloci su fibra (15 imprese esprimono investimento alto e 6 dichiarano investimento molto alto). Figura 7. L interesse presente per i singoli sistemi ICT della categoria soluzioni per la gestione delle infrastrutture investimento limitato investimento investimento alto investimento molto alto non risponde Fonte: elaborazione dati indagine All estremo opposto i sistemi ICT cloud per lo storage e applicazione e biometrici di identificazione occupano rispettivamente la penultima posizione (5 imprese dichiarano investimento alto e 5 imprese indicano un investimento molto alto), e l ultima posizione (una impresa dichiara un investimento alto e nessuna impresa molto alto). Le due opinioni sono meditate e parrebbero basate sulla conoscenza tecnologica dei due sistemi: i voti espressi dalle imprese riguardanti l investimento limitato sono i più alti, rispettivamente 26 e 39. In sintesi nella prospettiva tecnologica l investimento maggiore delle imprese per il presente si concentra nelle due tecnologie tradizionali che qualificano i sistemi ICT per le soluzioni di sicurezza informatica e per 13

15 la di server farm interna. La tecnologia tradizionale che al presente riceve il minor interesse è costituita dai sistemi ICT biometrici di identificazione. Circa il futuro la classifica che emerge dall interesse presente rimane confermata: il maggior investimento espresso dalle imprese riguarda i sistemi ICT per le soluzioni di sicurezza informatica e di server farm interna. La somma degli investimenti alto e molto alto è uguale per entrambi i sistemi. Specificamente i sistemi ICT per le soluzioni di sicurezza informatica registrano 18 voti di investimento alto e 11 molto alto. I sistemi ICT di server farm interna mostrano 19 voti di investimento alto e 11 voti molto alto. All estremo opposto la classifica per il futuro ricalca parzialmente, per l ultima posizione, quella del presente. I sistemi ICT di videosorveglianza occupano la penultima posizione (6 imprese dichiarano investimento alto e 3 molto alto); mentre i sistemi ICT biometrici di identificazione occupano l ultima posizione (nessuna impresa manifestano un investimento né alto, né molto alto). Figura 8. L investimento futuro previsto per i singoli sistemi ICT della categoria soluzioni per la gestione delle infrastrutture investimento limitato investimento 5 investimento alto 0 investimento molto alto non risponde approfondimento Fonte: dati elaborati indagine In sintesi nella prospettiva tecnologica l interesse maggiore delle imprese per un investimento futuro conferma quello per il presente: si concentra nelle due tecnologie tradizionali che qualificano i sistemi ICT per le soluzioni di sicurezza informatica e per la server farm interna. Per contro l investimento per sistemi di videosorveglianza e biometrici di identificazione è minimo, e sembrerebbe riflettere la non problematicità e criticità di queste tecnologie per le imprese reggiane coinvolte nell indagine. 3) I sistemi ICT per le soluzioni per la comunicazione interna ed esterna Nella terza categoria sono inclusi i sistemi ICT qualificati da tecnologie emergenti, ma non innovative e quindi disponibili sul mercato. Gli interessi e gli investimenti delle imprese circa la situazione presente e quella futura sono illustrati nella tavola 5 e nelle figure 9 e 10, in ordinata delle quali è riportato il numero delle aziende. Le figure sono affiancate in modo da rendere immediato il confronto tra il presente e il futuro. Circa la situazione presente, l investimento maggiore che le imprese manifestano è concentrato su i sistemi ICT che occupano le prime due posizioni, distanziate di un solo voto: il sistema di knowledge 14

16 management e gestione documentale (8 imprese manifestano un investimento alto, 6 molto alto); il sistema di e-commerce (10 imprese dichiarano un investimento alto, 3 molto alto). L opinione sembra meditata, poiché i voti circa l investimento limitato nei confronti dei due sistemi sono minimi. Occorre ribadire quanto anticipato in precedenza: si tratta di due tecnologie emergenti, ma non innovative, disponibili sul mercato, con applicazioni collaudate. L e-commerce è alla base di nuovi sistemi di vendita applicati da tempo in numerosi e crescenti settori produttivi. Il knowledge management e gestione documentale è una metodologia sorretta da funzionali sistemi ICT, che consente all imprese di presidiare i processi di produzione, trasferimento e innovazione della conoscenza (il cosiddetto know-how ) specifica, sviluppata negli anni dall impresa, che costituisce il suo fattore competitivo distintivo rispetto alla concorrenza. Le due tecnologie emergenti presentano due tratti comuni: sono disponibili ed accessibili sul mercato; richiedono un investimento limitato con una elevato rapporto costi-benefici (se progettati ed applicati in modo corretto ed efficiente) che è sostenibile perché prescinde dalle dimensioni aziendali. Figura 9. L investimento presente per i singoli sistemi ICT delle categorie 3) soluzioni per la comunicazione e 4) soluzioni personalizzate ( si veda legenda Fig.7) sistemi di e- commerce sistemi di augmented reality Fonte: dati indagine elaborati sistemi di knowledge management e gestione documentale apps per il business Il futuro conferma solo in parte l investimento presente, nel senso che il sistema ICT di e-commerce registra il maggior numero di voti: 14 imprese manifestano investimento alto e 6 molto alto. L interesse privilegiato per i sistemi di e-commerce riflette la percezione delle imprese circa il persistere e l aumento della concorrenza nel futuro, la quale richiede il presidio (anche tecnologico) di tutti canali di distribuzione nei confronti del mercato. L affermazione spiegherebbe l aumento dell investimento delle imprese per il futuro circa i sistemi ICT apps per il business che conquistano la seconda posizione (7 imprese esprimono i alto un investimento e 7 molto alto) a pari merito con i sistemi ICT di knowledge management e gestione documentale (7 imprese esprimono interesse alto e 7 dichiarano interesse molto alto). I sistemi ICT apps per il business registrano il numero massimo di richieste di approfondimento, mentre quelli di knowledge management e gestione documentale presentano il numero massimo di non risposte. All estremo opposto si trovano i sistemi di augmented reality, nei confronti dei quali si registrano i numeri minimi (2 imprese con un investimento alto e nessuna impresa con un investimento molto alto) e massimi (27 imprese esprimono investimento limitato e 12 imprese non rispondono), che confermano lo scarso interesse per tale tecnologia emergente nel futuro. Il giudizio così netto è probabilmente dovuto al costo di installazione, derivante dalla complessità tecnica e dalle condizioni di applicazione gestionale, le quali non risultano immediatamente evidenti ed economicamente sostenibili alle imprese reggiane. In sintesi nella prospettiva tecnologica l interesse nel prossimo futuro delle imprese è concentrato sui sistemi ICT di e-commerce, i quali possiedono tecnologie emergenti, ma con applicazioni collaudate nella gestione. reti di sensori sistemi di interfacce naturali (speach recognition, video recognition) sistemi di interazione virtuale sistemi di telelavoro e presenza remota 15

17 4) I sistemi ICT per le soluzioni personalizzate per l azienda. L ultima categoria è composta dai sistemi ICT che presentano le tecnologie emergenti con la massima novità: la loro applicazione gestionale richiede quindi una conoscenza non superficiale della complessità tecnica. Le tecnologie emergenti qui considerate sono presenti (per ora) nei mercati di nicchia, ad alta personalizzazione. Gli interessi e gli investimenti delle imprese circa la situazione presente e quella futura sono illustrati nella figura 10: in ordinata è riportato il numero delle imprese. La lettura va integrata con i dati numerici tratti dalla tavola 5. Le situazioni presente e futuro confermano e amplificano la tendenza analizzata in precedenza, stante il maggior grado di innovazione delle tecnologie emergenti di questa categoria. L ammontare dei voti registrati dai sistemi ICT della quarta categoria registra il valore minimo in assoluto rispetto a quelli riportati dai sistemi delle altre tre categorie, sia per la situazione presente che per quella futura. Fa eccezione il sistema ICT di augmented reality della terza categoria che presenta frequenze simili. Circa la situazione presente l investimento maggiore che le imprese manifestano è concentrato nel sistema ICT di telelavoro e presenza remota: 5 imprese manifestano già ora un investimento ss alto, 2 molto alto. L interesse privilegiato per il sistema in questione è confermato dal numero di imprese che esprimono un investimento limitato, 21, il minimo della categoria. La seconda posizione è tenuta dai sistemi ICT di interazione virtuale (una impresa manifesta investimento alto, due imprese dichiarano un investimento molto alto). All estremo opposto l interesse minimo che le imprese manifestano riguarda i sistemi ICT di reti di sensori e di interfacce naturali (speech recognition video recognition), che presentano entrambi la stessa distribuzione di voti: nessuna impresa dichiara un investimento alto, 2 imprese indicano un investimento molto alto. Figura 10. L investimento futuro per i singoli sistemi ICT delle categorie 3) soluzioni per la comunicazione e 4) soluzioni personalizzate (si veda legenda Fig.8) sistemi di e-commerce sistemi di augmented reality Fonte: dati indagine elaborati sistemi di knowledge management e gestione documentale apps per il business reti di sensori sistemi di interfacce naturali (speach recognition, video recognition) sistemi di interazione virtuale sistemi di telelavoro e presenza remota 16

18 Circa la situazione futura, la classifica della situazione presente è confermata. Occorre aggiungere che l investimento massimo espresso per il sistema ICT di telelavoro e presenza remota è confermato dal numero delle richieste di approfondimento del sistema, 12, il massimo. IV. I RISULTATI (II): LA PROSPETTIVA DEL CONTROLLO DIREZIONALE. La prospettiva del controllo direzionale offre una ulteriore interpretazione dei dati, limitatamente ai sistemi ICT compresi nella prima categoria (le soluzioni per la gestione aziendale). Essa integra la prospettiva tecnologica: l applicazione (e il collegato l interesse percepito dalle imprese) dei sistemi di ICT è considerata nel processo di presa della decisione e del controllo del management (come decidere in base ai dati disponibili grazie agli strumenti tecnici dei sistemi ICT per risolvere il problema). Circa gli investimenti espressi dalle imprese reggiane, l analisi considera anche le situazioni intermedie e non solo i valori più alti e più bassi. Di seguito la prospettiva del controllo direzionale considera i sistemi ICT per le decisioni che investono tutta la gestione: business intelligence per analisi dei dati; gestione qualità; sistemi sensoriali e RFID; sistemi di digitalizzazione e dematerializzazione. Nella prospettiva del controllo direzionale, i sistemi ICT della categoria soluzioni per la gestione aziendale, sono riconducibili al più ampio concetto di sistema informativo aziendale e agli strumenti informatici che utilizza. Il sistema ICT è qui concepito come lo strumento che deve elaborare informazioni destinate a decisori (interni ed esterni all impresa). Nell indagine si è posta particolare attenzione agli strumenti volti a fornire informazioni strutturate per il processo delle decisioni e dei controlli interni alla gestione aziendale. All interno dell impresa il sistema informativo ha un valore strumentale. In questo caso i sistemi informativi sono direttamente connessi con il sistema delle decisioni e coprono tutte le fasi del processo decisorio. Le informazioni per l interno costituiscono, quindi, un utile strumento per la gestione aziendale; esse si differenziano sia in base al livello decisorio al quale sono dirette, sia al grado di strutturazione delle decisioni. Le attività proprie di livello hanno specifiche esigenze informative, che derivano dai diversi obiettivi del livello equivalente. Gli strumenti individuati della categoria tendono a soddisfare le esigenze sia per il livello direzionale (processo di pianificazione - Decision Support System (DSS)) sia per il livello gestionale dove si realizza l attività di programmazione e controllo. Essa richiede tipicamente informazioni provenienti dall attività operativa ed i dati derivati dai processi devono essere, da parte del sistema operativo, rilevati e rielaborati al fine di fornire l andamento dell impresa nel suo insieme o di sue aree particolari predefinite (Management Information System, MIS). Le considerazioni sviluppate inducono a concentrare l attenzione sulla distinzione più evidente tra livello operativo e livello direzionale, proponendo due principali sottosistemi del sistema informativo aziendale: il sottosistema direzionale, indirizzato alle attività strategiche e di controllo; il sottosistema operativo, dedicato al supporto delle attività operative. Gli strumenti ICT del sistema oggetto della presente indagine sono spesso attinenti ad entrambi i due sistemi indicati. L analisi dei dati nella prospettiva tecnologica (si rimanda al paragrafo IV, alle figure 5 e 6 ed alla tavola 5), mostra che le risposte delle imprese fanno emergere come l investimento nel presente sia rivolto ai sistemi ICT che permettano di ottenere il miglioramento dei processi sia operativi (ERP, gestione magazzino, sistemi di digitalizzazione e dematerializzazione), sia decisori (Business intelligence). Gli investimenti espressi dimostrano che le imprese stanno cercando di seguire l evoluzione tecnologica anche in funzione delle esigenze che il contesto gestionale impone. 17

19 I sistemi ICT di Business Intelligence e analisi dati registrano l interesse alto per il maggior numero delle imprese nella situazione sia presente (17) che futura (19 ). A conferma: 10 imprese (il penultimo valore più basso) dichiarano investimenti limitati per la situazione presente; 3 imprese (il valore minimo) esprimono un investimento limitato per la situazione futura. I sistemi ICT di Business Intelligence hanno lo scopo di supportare l impresa nello sfruttare al meglio il suo patrimonio informativo (interno ed esterno) nei processi decisori. Si possono definire come il processo di trasformazione di dati e di informazioni in conoscenza. Operativamente trattasi di procedure software che permettono all alta Direzione (top management) e ai quadri (middle management) di disporre delle informazioni necessarie a prendere le decisioni e successivamente controllare l andamento della gestione aziendale. Il requisito essenziale di un sistema ICT di Business Intelligence è la capacità di produrre informazioni: tempestive ed in linea con i bisogni dei destinatari; diffuse ai vari livelli aziendali in relazione alle necessità di ricevere informazioni e di utilizzarle per la presa di decisioni. I dati utilizzati dai sistemi di Business intelligence provengono dai cosiddetti data warehouse, ovvero database di grandi dimensioni che permettono elaborazioni complesse e multidimensionali dei dati, incrociandoli tra loro o con una o più variabili anche esterne. I sistemi di Business Intelligence permettono la possibilità di elaborare dati da un livello complesso di aggregazione ad un livello più elementare o minimo (il c.d. drill down). I sistemi ICT per le soluzioni di dematerializzazione e digitalizzazione dei dati cartacei sono al presente poco diffusi: 16 imprese dichiarano investimento limitato; 13 esprimono un investimento alto; 4 imprese investimento molto alto. Il futuro parrebbe indicare maggiore attenzione: l investimento limitato scende a sole 3 imprese; l investimento alto rimane quasi immutato (12 imprese), ma sale a 6 il numero delle imprese che manifestano un investimento molto alto; il numero delle non risposte aumenta considerevolmente (11 imprese); il numero delle imprese che richiede un maggiore approfondimento sul tema è 8. Nel prossimo futuro è prevedibile che la normativa (ad esempio la fatturazione elettronica) ed il mercato imporranno l utilizzo crescente di processi di dematerializzazione. I sistemi ICT di gestione della qualità, interessano abbastanza: 10 imprese dichiarano un investimento alto; 5 esprimono interesse ed investimento molto alto; mentre 13 imprese esplicitano un investimento limitato. Soprattutto cresce l interesse nel futuro: 16 imprese esprimono interesse alto e 7 interesse molto alto. Si può affermare che già ora le imprese percepiscono la necessità di effettuare investimento sulla qualità (e sui sistemi ICT che la misurano), ma tendono, purtroppo ad un rinvio al futuro, non positivo per mantenere la capacità competitiva. I sistemi sensoriali e RFID, potenzialmente molto utili nella gestione dei magazzini e nella innovazione di processo, non risultano diffusi nel campione delle imprese reggiane. Al presente 33 imprese non li utilizza ed esprime interesse limitato (il valore massimo). Solo 4 imprese esprimono un investimento alto e una esprime investimenti molto alti. Per il futuro tali tecnologie non catalizzano gli interessi delle aziende: risultano all ultimo posto in termini di preferenze, anche se 10 imprese (il numero massimo al riguardo) dichiarano interesse ad approfondire la conoscenza dei sistemi in questione. Le tavole 6 e 7 riportano i valori medi di risposta delle imprese circa il loro interesse presente e futuro relativo alle applicazioni dei sistemi di gestione aziendale. Le medie sono ponderare, il prodotto della somma delle frequenze per i punteggi assegnati a ciascun grado della scala di valutazione ( e divise per la somma delle frequenze di risposta): punteggio zero è assegnato a nessun interesse; uno all interesse basso o limitato; due all interesse, medio o accettabile; tre all interesse alto e molto alto. 18

20 Tavola 6. Valori medi dell interesse dichiarato al presente per i sistemi della gestione aziendale. 1) gestione aziendale 1.1) sistemi di gestione magazzino 1.2) sistemi di digitali e dematerializzazione 1.3) sistemi sensoriali e RFID 1.4) sistemi di ERP 1.5) business process e workflow manag. 1.6) business intelligence per analisi dei dati 1.7) crm 1.8) sistemi di gestione qualità Fonte: dati indagine elaborati alimentare ceramico chimico commercio gomma plastica Ict PRESENTE TOTALE 1,18 1,88 0,63 1,44 1,25 1,19 1,12 1,18 1,43 1,00 1,00 2,50 1,75 0,75 1,94 1,51 1,00 3,00 0,00 1,50 1,25 1,08 1,06 1,11 0,33 1,00 0,00 0,00 0,75 0,46 0,33 0,40 2,33 3,00 1,00 1,50 1,50 1,38 2,06 1,82 0,67 2,00 1,00 2,00 0,50 1,33 0,83 1,00 0,83 2,00 1,00 1,50 1,75 1,70 1,22 1,36 1,17 1,00 0,00 1,50 1,50 1,92 0,39 1,09 1,57 2,00 1,00 1,00 1,00 1,00 1,11 1,15 I valori medi della tavola 6 confermano le risultanze precedenti: nella situazione presente l interesse maggiore delle imprese va ai sistemi ICT ERP (1,82), di gestione del magazzino (1,51), e di Business Intelligence per l analisi dei dati (1,36). Circa la situazione futura la tabella 7 conferma alcuni risultati e ne smentisce altri rispetto a quelli della tavola 5: il maggior investimento delle imprese reggiane è per i sistemi ICT ERP (1,85), al quale però si affianca quello relativo ai sistemi ICT di Customer Relationship Management (1,85), seguito dall interesse per i sistemi ICT di Business Intelligence (1,81). Tavola 7. Valori medi dell investimento dichiarato per il futuro per la categoria gestione aziendale; alimentare ceramico FUTURO TOTALE 1) gestione aziendale 1,36 2,33 2,00 1,85 1,67 1,54 1,59 1,59 1.1) sistemi di gestione magazzino 1,80 3,00 2,50 2,33 0,75 1,60 1,59 1.2) sistemi di digital. e dematerializzazione 1,00 3,00 2,00 2,00 1,33 1,64 1,62 1,57 1.3) sistemi sensoriali e RFID 0,50 1,00 1,00 0,50 0,46 0,55 1.4) sistemi di ERP 1,67 3,00 3,00 1,00 1,33 1,45 2,25 1,85 1.5) business process e workflow manag. 1,00 2,00 2,00 2,00 1,67 1,75 1,79 1,68 1.6) business intelligence per analisi dei dati 1,00 2,00 2,00 2,50 2,00 2,25 1,71 1,81 1.7) crm 1,50 2,00 1,00 2,00 2,00 2,45 1,42 1,85 1.8) sistemi di gestione qualità 2,20 2,00 2,00 1,00 1,67 1,40 1,65 1,64 m Fonte: dati indagine elaborati chimico commercio gomma plastica Ict 19

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