Opec, preccupano i raid in Yemen Petrolio: il crude oil rialza la testa

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1 ANNO VII-31 marzo 2015 Opec, preccupano i raid in Yemen Petrolio: il crude oil rialza la testa Cile, il superscandalo del litio che inguaia governi e imprese Rame, rally entro 2 anni secondo Bhp Billiton Commodity World Weekly, anno VI 20/12/2014 realizzato in collaborazione con Associazione no profit Arena Media Star Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine Registrazione al Tribunale di Pavia n. 673 del 17/5/2007

2 31/3-6/4 EVENTI CHIAVE DELLA PROSSIMA SETTIMANA a cura di Fiorella Bergami Mercoledì 1.50 Giappone, pubblicazione dell indice Tankan Large Manufacturing, che misura le condizioni economiche generali dei grandi produttori. Le informazioni vengono calcolate sulla base di un indagine condotta presso grandi produttori giapponesi, intervistati sulle condizioni commerciali. Si tratta di un indicatore chiave dell economia giapponese, che si basa in maniera significativa sull industria manifatturiera. Un valore superiore allo 0 indica un miglioramento delle condizioni, mentre un valore negativo indica un peggioramento. Dati superiori al previsto devono essere interpretati come positivi/rialzisti per lo yen giapponese (JPY), mentre valori inferiori alle attese sono da interpretarsi in senso negaivo/ribassista per lo JPY Cina, pubblicazione PMI, si prevedono dati inferiori alle attese, sintomo ribassista per il CNY Giovedì Inghilterra, pubblicazione del Chartered Institute of Purchasing and Supply (CIPS) Construction Purchasing Manager s Index (PMI), che misura il livello di attività dei responsabili degli acquisti nel settore edilizio. Qualsiasi dato superiore al 50 indica l espansione del settore edilizio, mentre un dato inferiore indica una contrazione. Venerdì Usa, pubblicazione del tasso di disoccupazione, che è la misurazione della percentuale di manodopera totale disoccupata ma attivamente alla ricerca di impiego e disponibile al lavoro negli Stati Uniti. Una percentuale elevata indica la debolezza del mercato della 2 manodopera. Una percentuale contenuta rappresenta un indicatore positivo per il mercato della manodopera e deve essere interpretato positivamente per il dollaro. Lunedì Usa, pubblicazione indice non manifatturiero (Non-Manufacturing Index, chiamato anche ISM Services) reso noto dall Institute of Supply Management (ISM), che registra l entità dell attività non manifatturiera verificatasi nel mese precedente. di Giulia Narisano FOCUS ON: PORTOGALLO Da molti definito il paese più coscienzioso e più diligente nel seguire le ferree regole dell Unione Europea, il Portogallo continua nella sua ripresa e nel suo allineamento ai parametri previsti dagli accordi comunitari. 78 i miliardi ricevuti dal dimissionario governo Sócrates nel 2011 e impiegati nei tre anni successivi dal nuovo governo di centro-destra di Coelho per uniformarsi e risanare la situazione economica del paese, che versava in condizioni non troppo distanti da quelle di altri paesi a rischio (Grecia ovviamente in primis). In tre anni il deficit pubblico è stato ridotto in maniera consistente, dal 9,8 % al 4,9%, grazie a riforme istituzionali e a tagli consistenti, in particolare nel settore della sanità, finché nel 2013 si è arrivati ad avere un surplus corrente E aumentata anche la flessibilità nel mondo del lavoro, non senza forti reazioni interne, e, con l incoraggiante dato su una lieve crescita nel 2014, sono ottime le previsioni sul pil per il Ciò che ancora resta da verificare è se questa dura disciplina abbia davvero prodotto effetti a lungo termine e se quindi ne sia valsa la pena per il Portogallo. Approfidire questo ale analisi non sarebbe dovuta al puro interesse accademico, è infatti interessante andare ad analizzare quali le differenze e le similarità di Italia e Portogallo, per capire come una scelta politica di questo tipo andrebbe ad impattare la situazione del nostro Paese.

3 EDITORIALE Il Cile e lo scandalo del litio Katia Ferri Melzi d Eril direttore responsabile Se dovessimo immaginare un thriller che mescoli politica e materie prime, lo scandalo del litio attualmente in atto in Cile sarebbe un soggetto perfetto. In Cile si trovano i maggiori produttori al mondo di litio e di rame. La domanda globale per questo tipo di minerale è triplicata negli ultimi dieci anni. Su queste materie prime si è scoperto nelle ultime settimane un grande scandalo riguardante finanziamenti illegali che sarebbero stati concessi all Udi, il maggior partito della destra cilena, a seguito di una grande indagine sulla corruzione e sull evazione fiscale. L Unione Democratica indipendente sarebbe stata finanziata illegalmente da una società finanziaria (Banco Penta). Questà verità ha portato ai minimi la popolarità del partito e il suo presidente Ernesto Silva, è stato costretto a dare le dimissioni. Ma a noi interessa in particolare chi generava fondi neri per il partito, la Sociedad Quimica Y Minera (SQM), vale a dire il più grande produttore mondiale di litio e di iodio. Lo scandalo ha fatto tremare il suo consiglio di amministrazione, ci sono state le dimissioni dell amministratore delegato e di tre consiglieri in rappresentanza della Potash Corp of Saskatchewan, la società mineraria canadese. Gli investigatori che indagano sul caso stanno cercando le prove di un pagamento fatto da SQM alla cognata di Pablo Wagner, politico cileno che correva per il senato nel Egli venne eletto e divenne guarda un po Ministro delle Miniere nel La SQM era sotto osservazione da tempo, era riuscita ad evitare un ispezione dei magistrati nei propri uffici. Ma poi, dopo un duro scontro nel Consiglio di Amministrazione, ha deciso di abbassare le armi e consegnare tutte le informazioni richieste dalal Procura della Repubblica cilena. Gli addetti ai lavori del settore mining non si sono stupiti più di tanto, di fronte a questa vicenda. Non è la prima volta che SQM viene coinvolta in scandali politici e non è la prima volta che torna ad essere coinvolto il partito dell ex generale Pinochet. Di recente si era fatto il nome di Augusto Ponche, genero di Pinochet, uno degli uomini più ricchi del Cile, che sarebbe stato aiutato proprio dal dittatore nella scalata al potere. Era stato accusato di insider trading, ma in passato non era mai stato possibile provare se avesse compiut azioni illegali quando aveva guidato un gruppo di investitori per la scalata di SQM: il 30% delle azioni è stato acquistato a un terzo del valore di mercato. Tre anni fa SQM aveva subito un altro duro colpo con la revoca delle concessioni per l estrazione del litio nel Nord del Paese, poichè la commissione speciale governativa aveva dato ragione al ricorso presentato da uno dei concorrenti non assegnatari, il quale aveva sottolienato che la SQM non avrebbe dovuto partecipare alla gara, a causa delle varie pendenze giuridiche con diversi enti governativi. Le azioni di SQM, leader nel mercato del litio e dello iodio erano scese di prezzo del 32%, avevano toccato quotazioni pari a 15 dollari. Attualmente il loro valore è risalito fino a 19 dollari. COMMODITY WORLD WEEKLY MAGAZINE - ANNO VII - 17 marzo 2015 Settimanale web edito da Katia Ferri Melzi d Eril in collaborazione con l associazione culturale senza scopo di lucro Arena Media Star. www. arenamediastar.com Redazione: Via S. Giovannino Pavia tel Direttore responsabile: Katia Ferri Melzi d Eril. Contributors: Niccolò Carcano, Fiorella Bergami, Gulia Lopez, Giulia Narisano Michel Nchare, Fabio Di Mari, Margherita Vigo. Supplemento mensile: Arena Media Star Magazine. Tutti i diritti riservati. Tutti i contenuti, gli articoli, i grafici e le previsioni di Commodity World Weekly non costituiscono invito al trading. Nessun compenso è stato pagato per l inserimento di campagne pubblicitarie di onlus e mostre d arte. 3

4 di Niccolò Carcano Medio ora spunta pagano ilribassista caso Yemen Yen eoriente, Eur/Usd, rublosettimana deboli, di Niccolò Carcano I Istat: Fondi: la disoccupazione tutti gli strumenti giovanile migliorisiper incrementa, puntare sull economia a febbraio tocca giapponese il 42,6% l riemergere di tensioni geopolitiche nella Penisola arabica ha penalizzato l andamento dei mercati europei nella giornata di ieri nonostante il riscontro positivo giunto dagli indicatori della massa monetaria pubblicati dalla BCE. Non dimentichiamo che sul quadro europeo continua a gravare l incertezza sul futuro della Grecia anche se gli ultimi commenti giunti da Bruxelles lasciano intravvedere qualche nuovo spiraglio per giungere a un accordo che preveda riforme in cambio di finanziamenti. L importanza dello Yemen è più strategica che correlata all estrazione di greggio. Infatti, davanti alla sue coste navigano le petroliere che fanno la spola tra l Europa e la Penisola arabica e i suoi porti sono punti di attracco prima del passaggio nel Canale di Suez. L intervento dell Arabia Saudita è connesso non solo a interessi di transito delle petroliere ma anche da motivi religiosi che trovano nella contrapposizione tra sciiti e sunniti la loro radice. La domanda da porsi è: si apre un nuovo focolaio di guerra nel mondo arabo e quali conseguenze porterà? Rimane un altro caso isolato, si rammenti la Siria, l ISIS, recentemente la Libia e poi la Tunisia senza dimenticare il conflitto in Ucraina, o devono essere considerati tutti congiuntamente quali potenziali elementi che unificandosi porteranno nuova incertezza e instabilità? I mercati hanno reagito con significative compressioni degli indici, ma non si è assistito al movimenti dettati dal panico e derive caotiche. In Europa è forse anche stata l occasione per riprendere fiato dopo un ascesa che da inizio anno macinava una performance del +20%. Il prezzo del greggio in due sedute è salito di circa il 7,5%;. Sino a lunedì i maggiori timori che riguardavano il greggio avevano come punto fermo l eccesso della capacità produttiva mondiale e americana e la saturazione degli impianti di stoccaggio con indicazioni di una possibile nuova caduta dell oro nero. Le notizie provenienti dallo Yemen hanno oscurato questa prima condizione che però una volta circoscritta la situazione nella Penisola arabica potrebbe tornare a essere dominante. La volatilità sulle quotazioni del petrolio, insomme, si mantiene alta. Si registra intanto un inizio di settimana positivo per i listini azionari grazie alle parole di sostegno all economia provenienti dalla Cina: il Governatore della Banca del Popolo ha affermato nello scorso fine settimana che il Governo di Pechino può attuare nuove manovre fiscali espansive per favorire la crescita. Una notizia che ha spinto in rialzo il listino di Shanghai ieri di quasi il 3% mentre la discesa di oggi (-1.2%) viene letta come una correzione fisiologica. Notizie positive sono giunte anche dall Europa dove sono stati pubblicati una serie di indicatori qualitativi di sentiment che lasciano intravvedere un miglioramento nei prossimi mesi. 4 Per quanto riguarda l Italia l Istat ha comunicato che l indice composito del clima di fiducia dei consumatori aumenta a 110,9 da 107,7 di febbraio Anche l indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane mostra un deciso miglioramento salendo a 103,0 da 97,5 di febbraio. Riguardo le imprese, il miglioramento del clima di fiducia coinvolge tutti i principali settori: manifattura (a 103,7 da 100,5), costruzioni (a 116,0 da 108,5), servizi di mercato (a 108,1 da 100,4) e commercio al dettaglio (a 103,0 da 101). Risultano in miglioramento anche gli indicatori di sentiment elaborati dalla Commissione Europea con la conferma del dato della fiducia dei consumatori di marzo che continua il trend ascendente. In lieve miglioramento anche la fiducia del comparto manifatturiero che si riprende oltre le attese e segnalando quindi un pick-up dopo un avvio d anno non proprio come da attese. Migliora anche la componente dei servizi e la fiducia nell economia sale. Ieri l inflazione tendenziale tedesca è ritornata positiva attestandosi a +0.1% a marzo mentre oggi è attesa quella stimata dell Eurozona che è attesa tra il leggermente negativo e lo 0%. In Italia il tasso di disoccupazione di febbraio (dato preliminare) riporta un valore del 12,7% lievemente al rialzo rispetto al 12,6% precedente ma al di sotto dei picchi dello scorso anno. Cresce invece la percentuali di giovani al di sotto dei 25 anni che non lavorano: 42,6%. La disoccupazione tedesca misurata dalla Bundesbank scende al 6,4% con una nuova discesa dei non occupati. L avvio del Quantitative Easing sembra aver premiato in termini di crescita e soprattutto di fiducia nelle prospettive economiche più benefici in Germania che altrove; proprio nel Paese che più ha osteggiato il QE. In Italia la giornata di ieri è stata caratterizzata dall audizione al Parlamento del Presidente della BCE Draghi che nel delineare i segnali di miglioramento e infondere fiducia nelle prospettive di ripresa (+1% nel biennio per il PIL italiano dal Quantitative Easing) ha ricordato per l ennesima volta- la necessità delle riforme strutturali per agevolare la ripresa dell economia del nostro Paese in un contesto internazionale sempre più competitivo. Lunedì mattina l Istat ha diffuso le statistiche relativi al fatturato dell industria e agli ordinativi giunti alle imprese nel mese di gennaio. I dati hanno evidenziato una nuova flessione dopo la positiva chiusura di fine anno, in linea con la discesa della produzione industriale di gennaio ma in contrasto con le indagini di sentiment nazionali e internazionali che intravvedono espansione per i prossimi mesi a cui si deve aggiungere la debolezza dell euro, che mostra una discesa degli ordinativi esteri crollati del 9% m/m e una tenuta degli ordinativi nazionali (+0.7% m/m). Il bilancio tendenziale è però ampiamente negativo su entrambi i fronti con un complessivo a - 5.5%. Il fatturato estero delle imprese segna una marcata contrazione a gennaio -3.1% m/m rispetto al progresso del 2.7% di dicembre e un dato tendenziale che torna in negativo seppur di poco (- 0.3%). Sempre in tema di disoccupazione, passiamo agli Usa. In America i dati relativi alle richieste settimanali di disoccupazione flettono

5 Piazza I dati Usa Affari ridanno in areaforza di supporto al dollaro nuovamente al di sotto delle 300 mila unità mentre l indice di fiducia Markit PMI del settore dei servizi torna a migliorare ampliando il sentiment espansivo per i prossimi mesi. Quello che è emerso negli ultimi giorni e ripreso anche dal Wall Street Journal è che gli economisti delle banche d affari e dei centri di ricerca a fronte di previsioni formulate alla fine del 2014 per il primo trimestre 2015 di una ulteriore e forte espansione dell economia stanno rivedendo al ribasso la crescita del PIL (non stiamo parlando di recessione) che potrebbe comportare una rinnovata pazienza della FED per avvio del programma di rialzo dei tassi. Guardando a Piazza Affari, continua la serie positiva per la Borsa italiana che inizia l 11 settimana di rialzi sulle ultime 12 (solo quella della settimana scorsa è stata negativa). Da metà gennaio, inizio dell ascesa, il rialzo di Milano si aggira sul +28%. Chiusura positiva per Wall Street che beneficia delle attese di un intervento pro-ciclico della Cina. I dati positivi USA di ieri ridanno forza al dollaro che nel rapporto dell euro beneficia anche del nuovo rinvio di un accordo tra UE e Grecia. Il Piano di Atene è stato presentato ma necessita di essere implementato con numeri che diventino obiettivi misurabili. Per il momento l euro perde forza sul dollaro e sullo yen come anche contro il franco svizzero. E forte il segnale quello provenuto anche da UsdJpy, visto l ottimo strappo di volatilità al rialzo che confermerebbe la divergenza rialzista inversa tra prezzo e oscillatore stocastico sul grafico giornaliero. Proprio le chiusure daily sopra 120 lasciano dunque ben presagire che anche in tal caso le salite siano ancora verosimili. Si prevedono correzioni di breve sui supporti tra 119,75 e 119,90 per ripartenze in direzione 120,45 e 120,70 poi. Il grafico orario è in tal senso discretamente preciso nel mostrarci le ottime confluenze grafiche come punti di ripartenza all interno del rinnovato canale rialzista formatosi. Gli short potremo dunque opzionarli a violazione di 119,75 in direzione 119,45, che sarebbe poi il nuovo trigger per vendite anche importanti. Dopo aver mostrato, durante la correzione del dollaro, una debolezza relativa maggiore nei confronti di gran parte della major, la sterlina si è mostrata invece più tiepida nella giornata in cui le major si sono deprezzate a favore del biglietto verde. Il daily continua certo a conservare la sua impostazione negativa con massimi e minimi decrescenti ben posti sotto la media mobile esponenziale a 21 periodi, per quanto però la lunga congestione degli ultimi 10 giorni non abbia ancora trovato ufficiale risoluzione al ribasso, con discese che non si sono spinte oltre il pur preciso supporto a 1,4770. Il grafico mostra dei potenziali tentativi di pullback in area media 21 oraria / pivot daily a 1,4800/10 per rotture che sotto 1,4770 sarebbero buone in favore di 1,4725 in primis e 1,4705 in seconda istanza. Long contemplabili invece sopra 1,4850 per 1,49 e 1,4920. Svizzera: vuol colpire i bank s top customers e fondi hedge di Margherita Vigo La Svizzera grazie all apprezzamento del franco appare in difficoltà. Ma non vara misure che invogliano nè le importazioni dei suoi prodotti nè gli investimenti nei suoi territori... Il varo di tassi di interesse negativi sui depositi era stato annunciati già verso metà del dicembre scorso, circa un mese prima che la Banca Nazionale Svizzera decidesse di abbandonare la soglia minima di cambio fissata a 1,20 franchi per euro da settembre Ma non sono bastati a frenare la pressione rialzista, costringendo la Banca nazionale svizzera a mantenere tassi di interesse negativi per frenare l apprezzamento del franco,il bene-rifugio per eccellenza. La scorsa settimana, il cambio franco/euro si è mantenuto attorno ad una media di franchi per euro: non sorprende quindi la decisione da parte della Banca Nazionale Svizzera di lasciare invariata la sua politica monetaria, come annunciato nell ultima conferenza stampa. Sono stati confermati quindi il tasso di interesse negativo al -0.75% applicato ai depositi delle banche presso la Bns, e il margine di fluttuazione del Libor fra -1,25% e -0,75%. Inoltre, qualora fosse necessario, la Bns non esclude di intervenire nuovamente sul mercato. Ovviamente queste misure non sono volte a colpire i piccoli risparmiatori, ma principalmente gli hedge fund e i grandi clienti delle banche che possono spostare in momenti di instabilità ingenti somme di denaro. Il presidente della Banca Nazionale Svizzera Thomas Jordan si è sentito in dovere di rassicurare l opinione pubblica affermando che da sempre l economia elvetica ha trovato il modo di convivere con il franco forte: Non serve a nulla dice, prelevare grandi somme, anzi mette in pericolo l economia. È infatti una fuga di depositi quello che teme adesso la Bns, dato che diversi clienti hanno iniziato a prelevare soldi dai loro conti correnti per non essere tassati. Resta inoltre sempre in agguato il pericolo della deflazione, anche se per il momento la dinamica negativa dei prezzi non sembra indicare una spirale deflazionista. Al momento comunque è l export a risentire maggiormente dell apprezzamento del franco, tant è che la stessa Bns ha abbassato dell 1% le previsioni di crescita dell economia per il

6 Crb Index, positivo +0,49% Morgan Yen Eur/Usd, e rublo Stanley, settimana deboli, previsioni pagano ribassista il conto ora tagliate si punta per dei igoverni sulla metalli Germania incerti di base di Katia Ferri Melsi d Eril Crude oil, aumentano i prezzi ma non rallenta la corsa. Diesel in frenata Il CRB Index ha archiviato gli scambi a quota 215,16 punti, in rialzo dello 0,49%, per un -6,43% da inizio anno. In un grafico su base giornaliera le quotazioni continuano ad avere come prima resistenza la MAV a 50-giorni (219,82 punti) e come primo supporto i 206,81 punti, corrispondenti con l area di minimo delle ultime 52 settimane nonché con quella da marzo Il succo d arancio (+10,60%) e il gas naturale (-7,04%) sono stati rispettivamente il migliore e la peggiore commodity della settimana. Le tensioni in Medio Oriente sono alla base dell impennata del prezzo del petrolio. L Arabia Saudita ha deciso di intervenire in Yemen a difesa dei sunniti sotto attacco degli sciiti, appoggiati dall Iran. L esito della guerra civile potrebbe condizionare non poco il prezzo del petrolio: lo Yemen, infatti, non è un grande produttore di greggio, ma si trova su una rotta fondamentale per gli scambi. Per la seconda settimana consecutiva il mercato dell oro ha finito per recuperare terreno.al Comex il primo contratto future in scadenza ha chiuso gli scambi a quota 1.199,80 $/ oz, in rialzo di oltre quindici dollari. Morgan Stanleyha tagliato le sue previsioni di prezzo per quasi tutti i metalli di base e i prodotti sfusi. L industria dormiente in Cina non riesce a sostenere la domanda nel più grande Paese consumatore mondiale di rame e minerale di ferro. La banca ha rivisto al ribasso per il 2015 il suo target price del nickel del 23% a $/ton, del rame del 16% a $/ton, del minerale di ferro del 28%, dell alluminio del 12% e del carbone coke del16%. La Cina, che lo scorso anno ha registrato la più lenta crescita economica in più di due decenni, ha di recente evidenziato l aumento di venti contrari che includono il crollo immobiliare e l eccesso di capacità industriale. La produzione di acciaio nel più grande produttore mondiale si dovrebbe contrarre quest anno dello 0,5%. Il minor ritmo di crescita dell economia sta comportando un freno alla domanda di materie prime, alcune delle quali in eccesso di offerta. Dieci anni di mercato toro hanno stimolato agricoltori, minatori e trivellatori per incrementare la produzione. Secondo i recenti dati forniti dalla dogana, le importazioni cinesi di rame nel mese di febbraio sono cadute ai minimi degli ultimi quattro anni, quelle di petrolio e di minerale di ferro hanno evidenziato il ritmo di crescita più contenuto degli ultimi tre mesi. E pur vero che il rallentamento riflette anche l impatto della festa del Capodanno cinese, una settimana durante la quale l intera industria registra un forte rallentamento. Ma non tutti gli operatori credono che questo sarà un trend di lungo periodo. Staremo a vedere. 6 CRUDE OIL (NYMEX) Ha archiviato la settimana a quota 56,41 $ al barile, in rialzo di 1,09 dollari, per un differenziale di prezzo rispetto al petrolio statunitense pari a 7,54 dollari al barile. n significativo rimbalzo per le quotazioni del petrolio, dopo le nuove tensioni in Medio Oriente, ceh fanno temere un blocco della produzione dei Paesi affiliati al cartello Opec. L attacco dell Arabia Saudita in Yemen ha creato forti preoccupazioni in tutto il mondo. A rallentare gli acquisti sul petrolio ci pensano anche i dati non positivi sull economia Usa. L ottava chiude con il contratto di maggio sul light crude oil a 50,10 dollari al barile, in rialzo del 7,6% rispetto ai 46,57 dollari di una settimana fa, dopo aver toccato il massimo a 52,48 dollari e il minimo a 45,33 dollari. Le scorte hanno evidenziato un forte aumento degli stocks di greggio di 8,2 milioni a 466,7 mbg, rispetto ai 5,1 mln attesi. Le scorte di benzine sono invece calate di 2 milioni a 233,4 mbg, risultando in crescita di 16,2 milioni rispetto alla stessa settimana dell anno precedente. Il prezzo medio delle benzine è rimasto quasi fermo nella settimana al 23 marzo, l incremento è pari a 0,4 centesimi. Il diesel vede le quotazioni in calo di 5,3 centesimi a 286,4 cents per gallone. Si potrebbe uscire a 40,10 oppure a 52,46. HEATING OIL (NYMEX) Si è chiusa una settimana positiva, l heating oil si è allineato al trend positivo del greggio, a causa delle tensioni mediorientali. Le scorte hanno esercitato deboli pressioni al rialzo sui prezzi. Non dimentichiamo che gli Usa sono diventati anche esportatori. La settimana si è chiusa con il contratto di maggio sull heating oil a 1,7631 dollari al gallone, in rialzo dell 1,66% rispetto ai livelli di una settimana fa di 1,7343 dollari, dopo aver toccato un massimo di 1,8013 e un minimo di 1,695. Le scorte non hanno evidenziato particolari variazioni, gli stocks sono scesi solo di 34 mila barili. Si potrebbe prendere profitto, con primo livello di uscita a 1,681 e secondo livello a 1,764. NATURAL GAS (NIMEX) Il gas ha chiuso una settimana molto negativa, ha subito l aumento degli stock doppio rispetto alle previsioni, le scorte di fine stagione sono già oltre i livelli dello scorso anno. A deprimere le quotazioni del gas hanno contribuito le previsioni, con temperature miti e una drastica anticipazione della fine dell inverno e dell uso del riscaldamento domestico in molte aree mondiali. L ottava ha chiuso con il contratto di maggio sul gas naturale a dollari, in ribasso del 5,2% rispetto ai 2,786 dollari della settimana precedente, su un massimo di 2,81 usd e un minimo di 2,649 usd. Guardando alle scorte, gli aumenti della settimana sono doppi rispetto alle attese, ma risultano inferiori alla media degli ultimi 5 anni. Il prezzo spot del gas naturale è sceso di poco nella settimana chiusa il 25 marzo, con un decremento di 3

7 Cereali, il dollaro basso favorisce le esportazioni di Fabio Di Mari centesimi a 2,74 dollari. Se si propende per la vendita, primo livello di uscita a 2,509 e secondo livello di uscita a 2,700. CORN (CBOT) Settimana positiva, con un movimento al recupero, in attesa del report dell Usda in calendario la prossima settimana. Secondo gli operatori potrebbe venir fuori una estensione delle coltivazioni di soia, a scapito di quelle di mais. L ottava ha chiuso con il contratto di maggio a 3,91 dollari per bushel, in rialzo dell 1,6% rispetto ai 3,85 della settimana precedente. Interessanti i massimi e i minimi toccati durante questa ottava (vedi box a fianco). L ultimo report evidenzia vendite in calo del 13% rispetto alla settimana precedente e del 29% rispetto alla media delle ultime 4 settimane. L export risulta in aumento del 4% rispetto alla media delle ultime 4 settimane. Le vendite cumulative risultano in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, contro il 3% indicato una settimana fa. Si potrebbe ripiegare uscendo a 388 al primo livello e a 397 al secondo livello. SOY BEANS (CBOT) La soia non mostra particolari variazioni quest settimana, l ottava si è conclusa praticamente immobile. Il contratto di maggio sui soybeans è scambiato a 9,74 usd, +0,1%, rispetto ai 9,73 usd della scorsa settimana, fra un massimo di 9,90 dollari e un minimo di 9,72 dollari. L ultimo report settimanale evidenzia, per la settimana al 19 marzo, ordini in rialzo del 48% rispetto ai quantitativi della scorsa settimana e del 54% rispetto alla media delle ultime 4 settimane. Le esportazioni si sono attestate in rialzo del 19% rispetto alla settimana precedente e dell 1% rispetto alla media mensile. Le vendite cumulative di inizio stagione sono risultate in rialzo del 9% rispetto al pari periodo dell anno precedente. Si potrebbe entrare prender profitto in caso di ribasso a 949,083 entrando a 958,167 per uscire verso l alto a 983,167. WHEAT (CBOT) Il frumento ha vissuto una setimana no, ha risentito della forza del dollaro, anche se la valuta americana è già discesa dai massimi delle ultime settimane. L ottava, in attesa del report Usda è stata caratterizzata da rumors, ha poi chiuso con il contratto di maggio sul frumento a 4,99 dollari per bushel, in rialzo del 5,9% rispetto ai 5,30 dollari della settimana precedente, dopo essersi mosso intorno ai 5,40 dollari e il ripiegamento a 4,98 dollari. Le vendite sono risultate in ribasso del 74% alla settimana al 19 marzo, e del 75% rispetto alla media dell ultimo mese. L export è risultato in rialzo del 2% rispetto alla settimana precedente e del 5% rispetto alla media mensile. Le vendite cumulative stagionali sono risultate in ribasso del 25% rispetto al pari periodo dell anno precedente, contro I futures dei cereali USA sono saliti bruscamente lo scorso venerdì, con i prezzi del frumento in rally al massimo di quattro settimane, poichè il dollaro USA più debole ha sostenuto la domanda di materie prime. Il dollaro è sceso dopo che la Federal Reserve ha tagliato le previsioni di crescita e di inflazione nel corso della settimana, ed ha dichiarato che i tassi di interesse potrebbero essere alzati ad un ritmo più lento di quanto inizialmente previsto. Un dollaro debole contribuisce, ovviamente, ad aumentare l appeal dei cereali statunitensi per gli acquirenti esteri. MAIS Il granturco USA è salito per tutte le sedute settimanali e questo giovedì ha toccato il massimo di oltre due mesi. Sul Chicago Mercantile Exchange, il granturco USA con consegna a maggio ha toccato giovedì 26/03/2015 il massimo intraday di 3,9700 dollari al bushel (27,216 kg di mais ), il massimo dal 13 gennaio, prima di attestarsi a 3,9638 dollari, in salita di 0,97 centesimi o dello 0,25%. Martedì il prezzo del mais è salito di 3,0 centesimi, o dello 0,77% a 3,9320 dollari, mentre mercoledì le quotazioni sono aumentate di 1,6 centesimi, o dello 0,45% a 3,9500 dollari al bushel. Il mais ha subito un impennata di oltre il 5% nell ultima settimana per via dell ondata di vendite tecniche scatenata dal fatto che i futures hanno superato i livelli chiave. FRUMENTO Intanto, giovedì 26/03/2015 il prezzo del frumento è crollato, toccando un minimo di 498,63 $, facendo registrare poi un lieve aumento in chiusura di settimana, con stop a quota 5,07 $. Mercoledì il prezzo del frumento con consegna a maggio è salito di 0,23 centesimi a 5,2363 dollari al bushel, dopo essere precipitato il giorno precedente quasi del 2 %. Giovedì le quote del frumento sono salite ancora di 4,88 centesimi, o dello 0,94%, a 5,2388 dollari al bushel. Secondo il Dipartimento per l Agricoltura USA, il 44% del frumento dell Oklahoma è stato giudicato eccellente, contro il 40% della settimana scorsa, mentre il 55% del frumento del Texas è stato valutato da buono a eccellente, in salita del 4% rispetto alla settimana prima. In Kansas, il maggiore produttore di frumento, la percentuale di grano valutata eccellente (41%) è rimasta invariata rispetto la settimana precedente. 7

8 8 Cina Oro, altra ottava di successi, vola al massimo delle ultime 3 settimane il 26% indicato 8 giorni fa. Si potrebbe ripiegare, uscendo al primo livello a 490,500 e al secondo livello a 524,125. GOLD (COMEX) Un altra settimana brillanteper l oro, che ha toccato i massimi delle ultime tre settimane, superando anche il livello psicologica dei dollari. A sostenere il rimbalzo del metallo giallo hanno contribuito una serie di dati macroeconomici negativi: la brusca frenata degli ordini di beni durevoli, un PIL del 4 trimestre che è risultato al di sotto delle attese e la conferma, dall Università del Michigan) che la fiducia dei consumatori americani per ora resta ancora lontana dai massimi raggiunti a gennaio. Questi dati hanno alimentato una certa confusione sul timing di un possibile rialzo dei tassi di interesse in USA. Il Presidente della Fed Janet Yellen ha più volte ribadito che non c è fretta per avviare un progressivo aumento dei tassi. Una conferma delle diversità delle vedute in seno al FOMC è arrivata anche da altri membri del comitato di politica monetaria della Fed, che sembrano disposti ad attendere anche settembre per avviare l exit strategy, mentre la colomba Evans si spinge anche ad augurarsi che i tassi resteranno fermi per tutto il Diversa l impostazione del falco Bullard, che ha definito l attuale livello dei tassi non più adeguato. Gli effetti di queste sollecitazioni si sono visti subito sul dollaro, che ha perso terreno (dollar index -0,55%), facendo rimbalzare naturalmente subito le quotazioni dell oro, che risultano speculari rispetto alla divisa americana. L ottava chiude con il contratto di aprile sull oro che a 1199,4 dollari l oncia, in rialzo dell 1,25% rispetto ai 1184,6 dollari della settimana precedente, dopo aver toccato un massimo di 1219,5 USD e rispetto ad un minimo di 1178,6 dollari l oncia. Positivo il future sull oro che registra la chiusura settimanale a quota 1.199,4. Il prezzo ha sentito il peso della forte resistenza individuata in area Nel medio periodo il sentiment è negativo, si attendeun test del supporto individuato in area 1.200, la rottura potrebbe spingere le quotazioni in area PALLADIO (COMEX) Settimana ancora difficile per il palladio, che prosegue il movimento di correzione avviato da alcune ottave, posizionandosi ai minimi degli ultimi cinque mesi. Secondo fonti istituzionali, il deficit quest anno potrebbe essere meno ampio rispetto al passato, per effetto della frenata del mercato dell auto (dove viene largamente impiegato per produrre le marmitte catalitiche), sia in risposta alla ripresa della produzione mineraria in Sudafrica. Quanto alla situazione in Russia, gli effetti delle sanzioni sembrano non aver colpito il palladio. Ad oggi qualche scenarista ipotizza che il metallo potrebbe continuare a crescere quest anno, grazie alla ripresa della domanda cinese, anche se la crescita della maggiore economia asiatica appare alquanto raffreddata. Resta la possibilità di vedere che cosa si potrà generare dopo l attuazione di politiche sostegno messe in campo dalla banca centrale. L ottava per ora chiude con il contratto di giugno sul palladium a 741,40 dollari l oncia, con un calo del 4,8% rispetto ai 778,75 dollari precedenti, fra un massimo di 773,1 dollari e rispetto ad un minimo di 763,35 dollari. Negativo il future sul palladio che registra la chiusura a quota 741,40. La curva ha sentito il peso della forte resistenza fissata in zona 820, mostrando uno status tecnico di breve periodo negativo. Le implicazioni tecniche ad oggi fanno presumere un aumento della tendenza rialzista di lungo periodo in area 780, da manifestarsi nel medio periodo. COPPER (COMEX) Settimana di alti e bassi per il rame, che ha beneficiato della notizia di un nuovo blocco della produzione in Cile, il principale produttore mondiale di rame, che si è poi risolto in un rapido ritorno all operatività dei maggiori produttori Codelco & Co che ha fatto nuovamente scendere i prezzi del metallo rosso. Il mercato resta ancora fortemente condizionato dalle vicende del settore minerario, che quest anno a subito numerosi blocchi (anche in Indonesia). A condizionare i prezzi vi sono anche il dollaro, che questa settimana si è deprezzato ed ha favorito le commodities, e le prospettive della domanda. Il metallo ha infatti reagito con alti e bassi ad una serie di dati macroeconomici americani in chiaroscuro, come gli ordini di beni durevoli, che sono risultati in frenata, ed il PIL del 4 trimestre, sotto le attese. Bene la fiducia dell Università del Michigan. L ottava chiude così con il contratto di maggio sul copper a 276,9 cents la libbra, con una limatura dello 0,22% rispetto ai 277, 5 US/cents della settimana precedente, dopo aver toccato un massimo di 292,4 US/cents e rispetto ad un minimo di 278,50 centesimi. Negativo il future sul rame con chiusura a quota 276,9. Il quadro tecnico di riferimento evidenzia una situazione di breve negativa, con le quotazioni che hanno sentito il peso della forte area di resistenza individuata in zona 280. Le attese sono per un consolidamento delle quotazioni in area 260, da manifestarsi nel medio periodo. COFFEE Settimana difficile per il caffè: la London Coffee Terminal Market, che si occupa delle quotazione relative al caffè di qualità Robusta, la materia prima ha mostrato un andamento molto instabile. La settimana si apre con i prezzi al rialzo, che raggiungono il picco più alto della settimana il giorno seguente a quota 1.855,00. Il prezzo poi crolla bruscamente, sale leggermente aa metà ottava, ma la settimana si chiude comunque a quota 1.789,00, registrando un -1,54%. Anche per il Caffè C la settimana passata non è stata particolarmente positiva, chiudendosi con i prezzi al ribasso e registrando un -1.57%.

9 Rame, previsioni discordanti: Bhp aumenta gli investimenti di Giulia Lopez Il rame è uno dei metalli definiti non preziosi più seguiti dai mercati finanziari e dagli investitori di tutto il mondo, perché questo metallo è un forte conduttore elettrico e termico, indispensabile in molteplici settori e circostanze. La sua quotazione varia anche di molto da un giorno all altro, dipende da diversi fattori e dai mercati di tutto il mondo, i più forti sono quello di Londra (LME), quello di New York (NYMEX) e quello di Shanghai (SHFE). Attualmente siamo intorno ai 6000 dollari a tonnellatea, ma le notizie che arrivano dalla Cina fanno presagire novità non positive nel medio termine. Molte oscillazioni di prezzo dipendono dagli acquisti del Dragone cinese, che rappresenta da solo il 40% della domanda mondiale. Il 2014 non è certamente stato l anno migliore per il rame, dal momento che questo ha toccato il minimo da quattro anni a questa parte, e anche per l anno in corso le cose non sembrano promettere bene. Tuttavia, vale la pena sottolineare come negli ultimi 14 anni i prezzi del rame, tenendo conto dell inflazione, siano aumentati del 243%.Pur rimanendo forti le dinamiche della domanda e dell offerta, anche le tecnologie e i costi di produzione hanno influenzato notevolmente la crescita delle quotazioni; infatti, mentre la domanda di rame continuava a crescere, le società minerarie estraevano il minerale da depositi via via sempre più grandi e con un grado di concentrazione sempre più basso per rispondere a tale richiesta.ci sono stati anche altri fattori che hanno certamente influenzato i prezzi del metallo rosso durante gli ultimi decenni, per esempio di tipo politico. La guerra in Vietnam ha scatenato una forte domanda di rame verso la metà degli anni 60 e durante i primi anni 70, portando addirittura gli operatori a stabilire prezzi controllati per limitare gli aumenti ). Secondo MINEX Consulting, i costi di produzione oggi sono molto inferiori grazie alle economie di scala e ai progressi avanzati nelle tecnologie di estrazione e di lavorazione; indubbiamente il trend continuerà in questa direzione, verranno sfruttati i depositi di qualità inferiore per soddisfare la sempre crescente domanda mondiale. Ad oggi secondo alcuni analisti non sono molti i dubbi sul fatto che nei prossimi 25 anni la domanda mondiale complessiva di rame sia certamente destinata a crescere. Per convincersene, basterebbe guardare cosa sta facendo Bhp Billiton, la società mineraria più importante del mondo, che già a fine dicembre 2014 ha annunciato di voler spostare le sue attività dal ferro al rame. La maggiore propensione del gigante minerario a investire nel rame, nasce dalle previsioni di aumento della domanda in Cina nel lungo periodo, mentre i prezzi del ferro continueranno a stazionare sui livelli minimi degli ultimi cinque anni. I 4 pilastri sui quali si reggeranno le attività della Bhp Billiton nei prossimi anni saranno dunque: il minerale di ferro, il rame, il carbone e il petrolio. Secondo l amministratore delegato della soceità, la crescita della domanda di rame in Cina sarà molto più veloce di quella dell acciaio, trascinata da un enorme utilizzo di elettricità. Anche se la banca d affari Goldman Sachs ritiene che il superciclo delle materie prime sia giunto al termine e molti analisti prevedono un calo significativo nella domanda di commodity, Bhp Billiton rimane positiva sul rame e non si fa influenzare dai giudizi degli scenaristi. Anzi si prepara ad affrontare un deficit di rame significativo entro il Le sue previsioni ipotizzano un aumento del 50% della domanda globale entro il Bank of America Merrill Linch prevede anch essa un aumento significativo dei prezzi del metallo rosso, che potrebbero salire già del 20% entro il Ma noi di Commodity World vogliamo sentire anche l altra campana. Secondo altri scenaristi infatti, la fame di rame della Cina, che per lungo tempo è sembrata insaziabile, potrebbe placarsi presto. Il gigante asiatico potrebbe essere presto in grado di soddisfare i propri bisogni di rame, senza doverne acquistare dal resto del mondo. Recentemente il governo cinese ha dichiarato che non stimolerà ancora la crescita economica, nonostante le preoccupazioni mondiali circa il rallentamento. Se la domanda di rame non avrà più nessun supporto statale, come in precedenza accaduto a più riprese, le cose potrebbero cambiare. Attualmente le scorte di rame dello Stato cinese ammonterebbero a tonnellate. L OCCUPAZIONE MONDIALE E REGOLATA DA MR. COPPER Il rame non è solo strettamente legato al ciclo economico, ma è una risorsa che influisce notevolmente sulla creazione di posti di lavoro nel mondo. Negli ultimi anni la discesa dei prezzi delle materie prime ha portato a licenziamenti massicci nel settore del ferro e del carbone tra i colossi del settore minerario come Corsa Coal in Canada, che ha licenziato 130 lavoratori e la Taseko, sempre in Canada, che licenzierà 50 lavoratori nel settore del rame. La Rio Tinto, che prevede il taglio di centinaia di posti di lavoro in Australia nei prossimi anni. Anche un centinanio di lavoratori della Asarco s Ray in Usa rischiano il licenziamento a causa del calo dei prezzi del rame. In Cile la miniera di Escondida ha avviato un programma di esodo volontario con indennità di licenziamento. Alcuni osservatori come Dundee Securities e Macquarie Capital Markets hanno una visione positiva a proposito dei prezzi futuri del rame. Dundee prevede una crescita dei prezzi durante il secondo semestre dell anno, mentre Macquarie prevede che ci saranno interruzioni nelle forniture e quindi si passerà da una situazione di surplus a una situazione di deficit. Bhp Billiton perderà circa tonnellate di produzione di rame nei suoi impianti di Olympic Dam, in Australia. Ma d altro canto si sta lavorando all apertura di una grande miniera a Jung in Usa, di proprietà di Rio Tinto e Bhp Billiton, che dopo l avviamento creerà 3700 posti di lavoro. 9

10 wim wenders western world development, near Four corners, california, 1986 wim wenders / wenders images / verlag der autoren america varese villa panza piazza litta orario continuato chiuso il lunedì partner di villa e collezione panza con il patrocinio di catalogo SilvanaEditoriale

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