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1 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto di Istruzione Superiore Leonardo da Vinci - Ripamonti via Belvedere, Como - tel fax sito web: DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE Classe: V PC Indirizzo: Produzioni Industriali e Artigianali - articolazione Industria opzione Produzioni audiovisive Redatto il: 15 maggio 2015 Anno scolastico 2014/15 Consiglio di classe: DISCIPLINE DOCENTI Italiano Storia Inglese Matematica Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Tecniche di produzione e di organizzazione Tecniche di gestione e conduzione di macchinari e impianti Tecniche di produzione e di organizzazione Laboratori tecnologici ed esercitazioni Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Storia delle arti visive Educazione fisica I.R.C. Attività alternativa all I.R.C. Sostegno prof. A. Scardino prof. A. Scardino prof.ssa C. Guenzi prof.ssa L. Ciapponi prof. E. Colombo prof. E. Colombo prof. T. Graziani prof. T. Graziani prof. M. Colasanto prof. L. Santangelo prof. L. Santangelo prof.ssa M. Livaccari prof. S. Cattino prof.ssa B. Bedendo prof. G. Giannone prof. G. Gallani Il coordinatore di classe Lucia Ciapponi IL DIRIGENTE SCOLASTICO Gaetana Filosa

2 INDICE Presentazione del profilo dell indirizzo Presentazione della classe e suo excursus storico Quadro orario Percorso curriculare Attività complementari ed integrative Obiettivi didattici Criteri di valutazione Griglie operative per la valutazione delle prove scritte d'esame e del colloquio Breve relazione sulle simulazioni delle prove d esame Elenco studenti Relazioni finali disciplinari Programmi disciplinari svolti Simulazioni di terza prova ALLEGATI Programmazioni disciplinari Programmazione differenziata PDP alunno DSA Pagina 2 di 79

3 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali articolazione Industria opzione Produzioni audiovisive PROFILO PROFESSIONALE Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali ( economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; applicare le normative vigenti sulla tutela dell ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi; supportare l amministrazione e la commercializzazione dei prodotti L indirizzo prevede le articolazioni Industria e Artigianato, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell articolazione Industria vengono applicate ed approfondite le metodiche tipiche della produzione e dell organizzazione industriale per intervenire nei diversi segmenti che le caratterizzano avvalendosi dell innovazione tecnologica. Nell articolazione Industria l opzione Produzioni audiovisive è finalizzata a formare un tecnico che sia in grado di orientarsi nella molteplicità delle tipologie di produzione (film, documentari, pubblicità, news, ecc.), e di applicare le competenze relative alle diverse fasi produttive di settore ( montaggio, ripresa, postproduzione, ecc.). A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, articolazione Industria - opzione Produzioni audiovisive, consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A di seguito specificati in termini di competenze: 1. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali. 2. Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. 3. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio. 4. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. 5. Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Pagina 3 di 79

4 6. Utilizzare i linguaggi e le tecniche della comunicazione e produzione cinematografica e televisiva. 7. Progettare e realizzare prodotti audiovisivi mediante l utilizzo delle specifiche strumentazioni ed attrezzature. 8. Orientarsi nell evoluzione dei linguaggi visivi e delle produzioni filmiche d autore e commerciali. Le competenze dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, nell opzione Produzioni audiovisive, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. Pagina 4 di 79

5 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe all inizio dell anno scolastico era composta da 29 alunni, a novembre un ragazzo si è trasferito in altro Istituto. Dei 28 alunni rimasti : - 2 provengono da altro Istituto e sono in possesso di qualifica e diploma IeFP - 3 ripetono la classe quinta (vecchio ordinamento) e sono in possesso di qualifica professionale statale - 23 provengono dalla classe 4PC a.s Fra gli allievi frequentanti vi sono: - 2 allievi con una programmazione facilitata, seguiti da un unico docente di sostegno (dettagli in due fascicoli allegati che fanno parte integrante di questo documento); - 1 allievo con difficoltà dovute a disturbi specifici d apprendimento, per i quali il Cdc ha utilizzato le forme dispensative e compensative previste dalla legge (dettagli nel P.D.P. allegato che fa parte integrante di questo documento). La composizione del Cdc è rimasta pressoché invariata rispetto al precedente anno scolastico, ad eccezione dell insegnante di storia delle arti visive. Il gruppo classe si è formato nell anno scolastico dall unione di due classi seconde IeFP ad indirizzo grafico multimedia. Tale gruppo è abbastanza omogeneo per capacità, si è dimostrato, a differenza degli anni scolastici precedenti, partecipe al dialogo educativo, pur evidenziando interessi diversi nelle varie materie. Nel corso dell anno l impegno, e di conseguenza il profitto, sono stati altalenanti per molti allievi; alcune insufficienze sono anche dovute alle consegne, oltre i tempi stabiliti, dei lavori richiesti. Lo studio domestico è rimasto scarso e superficiale, finalizzato alla verifica; gli obiettivi educativi e cognitivi stabiliti dal Consiglio di classe sono stati raggiunti solo da coloro che hanno saputo migliorare ed aumentare il proprio impegno personale dimostrando un livello di maturità e consapevolezza adeguato alle richieste. Dopo lo scrutinio del primo trimestre - gennaio- sono stati effettuati interventi di recupero in itinere in tutte le materie, per permettere agli allievi di recuperare od approfondire gli argomenti fondamentali precedentemente trattati. I rapporti con le famiglie sono stati buoni ma numericamente limitati alle convocazioni organizzate dalla scuola. Il coordinatore ha mantenuto contatti costanti con i genitori di quegli allievi che hanno evidenziato problemi riguardanti profitto e/o frequenza. Il Consiglio di classe. Pagina 5 di 79

6 Area di indirizzo Area comune QUADRO ORARIO MATERIE DI INSEGNAMENTO III IV V Italiano Storia Inglese Matematica Educazione fisica Religione Laboratori tecnologici ed esercitazioni Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Tecniche di produzione e di organizzazione Tecniche di gestione e conduzione di macchinari e impianti 2 3 Storia delle arti visive Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva Pagina 6 di 79

7 PERCORSO CURRICULARE Italiano Storia Inglese Matematica Discipline Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Tecniche di produzione e di organizzazione Tecniche di gestione e conduzione di macchinari e impianti Laboratori tecnologici ed esercitazioni Storia delle arti visive Educazione fisica I.R.C. Attività alternativa all I.R.C. n. ore effettuate n. ore previste n. verifiche effettuate e tipologia 3 simulazioni di prima prova 6 prove orali 5 prove scritte 1 simulazione di terza prova 3 prove orali 3 prove orali 3 simulazioni di terza prova 3 prove orali 2 prove scritte 1 simulazione di terza prova 5 prove scritte 3 simulazioni di seconda prova 2 prove orali/pratiche 2 prove scritte 4 prove orali/pratiche 2 simulazione di terza prova 5 prove orali/pratiche 4 prove scritte 2 simulazione di terza prova 4 prove orali/pratiche 3 prove scritte 2 simulazione di terza prova 4 prove orali/pratiche 2 prove scritte 1 simulazioni di terza prova 2 prove orali 2 prove scritte 6 prove pratiche 2 prove orali Pagina 7 di 79

8 ATTIVITÀ COMPLEMENTARI ED INTEGRATIVE La classe ha partecipato alle seguenti attività: partecipazione alla conferenza Giustizia riparatoria nei comportamenti puniti anche con processo penale nell ambito del progetto Cultura della legalità visita al Vittoriale visita/partecipazione alla manifestazione YOUNG orienta il tuo futuro (Erba - orientamento in uscita). visione del film con tecnologia I-MAX Interstellar a Milano incontri per l orientamento in uscita (Servizio civile Volontario, NABA, E-campus, Accademia Aldo Galli) partecipazione allo spettacolo teatrale EXPO, IL VIAGGIO COMINCIA presso il teatro Sociale a Como Alcuni studenti hanno partecipato e/o contribuito alle seguenti attività: lo studente Di Santo si è classificato primo alle Olimpiadi di matematica, selezione d Istituto partecipazione alla vita scolastica nel ruolo di Rappresentanti d Istituto (Gessaga, Figliuolo, Losa, Romano) alcuni studenti hanno partecipato attivamente alla realizzazione dello spettacolo Ripafestival Pagina 8 di 79

9 OBIETTIVI DIDATTICI Programmazione Consiglio di Classe (triennio) (approvato nella 1 a riunione seduta del consiglio di classe ) 16 ottobre 2014 Anno scolastico Classe 5 a PC Alunni/e iscritti n. 29 ( di cui 3 provenienti da 4 a IeFP di altro Istituto) Promossi nello scrutinio di giugno Promossi nello scrutinio di settembre Che ripetono (dell istituto) Che ripetono (altra scuola) Con L1 diversa (Biennio) COMPETENZE CHIAVE PER L APPRENDIMENTO PERMANENTE (competenze trasversali) Competenza R* P** Comunicazione nella madrelingua; La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed X espressione scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un intera gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e tempo libero. Comunicazione nelle lingue straniere La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacità di comprendere, esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali istruzione e formazione, X lavoro, casa, tempo libero a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione nelle lingue straniere richiede anche abilità quali la mediazione e la comprensione interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia La competenza matematica è l abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza delle competenze aritmeticomatematiche, l accento è posto sugli aspetti del processo e dell attività oltre che su quelli della conoscenza. La X competenza matematica comporta, in misura variabile, la capacità e la disponibilità a usare modelli matematici di pensiero (pensiero logico e spaziale) e di presentazione (formule, modelli, costrutti, grafi ci, carte). Competenza digitale. la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base X nelle TIC: l uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. Imparare ad imparare Imparare a imparare è l abilità di perseverare nell apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, l identificazione delle opportunità disponibili e la capacità di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa competenza comporta l acquisizione, l elaborazione e l assimilazione di nuove conoscenze e X abilità come anche la ricerca e l uso delle opportunità di orientamento. Il fatto di imparare a imparare fa sì che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilità in tutta una serie di contesti: a casa, sul lavoro, nell istruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia sono elementi essenziali perché una persona possa acquisire tale competenza. Competenze sociali e civiche Pagina 9 di 79 X

10 Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all impegno a una partecipazione attiva e democratica. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Il senso di iniziativa e l imprenditorialità concernono la capacità di una persona di tradurre idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l innovazione e l assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo. Consapevolezza ed espressione culturale Consapevolezza dell importanza dell espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. X X R* Raggiungimento P** Potenziamento 2. METODI DIDATTICI Metodologia didattica proposta dal Consiglio Lezione frontale (presentazione di contenuti e dimostrazioni logiche) Circle time (discussioni sui libri o a tema, interrogazioni collettive) Percorso guidato (passeggiata culturale guidata reale o libresca; dimostrazione, accompagnamento nella rete) X X X Lavoro di gruppo (mutuo-aiuto, ricerca, pair work, studio, sintesi) Brain storming (definizione collettiva) Lettura (il docente legge in maniera espressiva un testo) X X X Attività di laboratorio (esperienza individuale o di gruppo) Lavoro individuale (svolgere compiti) Utilizzo materiale multimediale X X X 3. ATTIVITA DI RECUPERO Saranno attivati interventi di recupero in itinere, se richiesto dal risultato delle verifiche. 4. VISITE D ISTRUZIONE Verranno effettuate visite relative all indirizzo di studi ed alle tematiche proposte durante l anno scolastico. 5. ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO (cl. terze, quarte, quinte) Non è stato proposto alla classe il progetto. Como, 16 ottobre 2014 Il coordinatore del C.d.C. Lucia Ciapponi Pagina 10 di 79

11 CRITERI DI VALUTAZIONE Il consiglio di classe ha adottato, per le prove e per i colloqui durante l anno, la seguente griglia approvata dal Collegio dei Docenti

12 GRIGLIE OPERATIVE PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE D'ESAME E DEL COLLOQUIO Griglia di valutazione della prima prova scritta (Italiano) Candidato Prova scelta: A B C D Indicatori Voto (suff) A Solo per tipologia A Comprensione, interpretazione del mandato e del testo proposto, anche in relazione alla sua natura e alle sue strutture linguistiche insicura disorganica accettabile significativa approfondita elevata 1B Solo per tipologie B1, B, C, D Conoscenza specifica dell'argomento e riferimenti al contesto in cui si inserisce frammentaria lacunosa e limitata accettabile esauriente approfondita completa e documentata 2 Competenze linguistiche (semantica, lessicale, sintattica, pragmatica) scorretta impropria semplice ma corretta adeguata specifica raffinata 3 4 Competenze linguistiche (testuali, ideative): pertinenza, organicià e coerenza del discorso. Esprime personali convincimenti. Capacità critiche: ampiezza delle argomentazioni, collegamenti, rielaborazioni, sviluppo critico scarse approssimative accettabili apprezzabili articolate rilevanti modeste accennate essenziali significative ampie spiccate Totale punti:. Media:.. VOTO PROPOSTO : /15 VOTO ASSEGNATO:../15 Pagina 12 di 79

13 Griglia di valutazione della seconda prova scritta (Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva) Indicatori Voto Comprensione ed interpretazione del testo proposto, in relazione alle sue strutture linguistiche insicura disorganica accettabile significativa approfondita elevata 1.2 Conoscenza specifica dell'argomento e riferimenti al contesto a cui si riferisce frammentaria lacunosa e limitata accettabile esauriente approfondita completa e documentata 2 Competenze tecnico/testuali: pertinenza, organicià e coerenza del discorso. scarse approssimative accettabili apprezzabili articolate rilevanti 3 Capacità critiche: ampiezza delle argomentazioni, rielaborazioni, sviluppo critico; Esprime personali convincimenti scarse accennate essenziali significative ampie spiccate Pagina 13 di 79

14 Griglia di valutazione della terza prova INDICATORI DESCRITTORE PUNTI / corrispondenza Punti Item 1 Item 2 Item 3 Quesito in bianco Non svolto 1/15 Quesito fuori traccia Comprensione del quesito Conoscenza dei contenuti specifici e relativi al contesto Competenze linguistiche e/o specifiche (correttezza formale / uso del lessico specifico/ calcolo) Capacità Svolto ma senza alcuna attinenza con la consegna La risposta del candidato/a è: La risposta del candidato/a è: Il candidato si esprime -applicando le proprie conoscenze ortografiche, morfosintattiche, lessicali e di lessico specifico -applicando la teoria alla pratica - di sintesi - logiche / logicomatematiche - di rielaborazione 1. Parzialmente pertinente 2. Pertinente 1 Gravemente lacunosa o scorretta 2. Generica, con lacune o con alcune imprecisioni 3 Essenziale e complessivamente corretta 4. Completa ed esauriente 5. Approfondito e dettagliata. 1. In modo gravemente scorretto tale da impedirne la comprensione / in modo scorretto / calcolo errato 2. In modo scorretto / con una terminologia impropria / calcolo eseguito in modo non sempre corretto 3. In modo non sempre corretto ma globalmente comprensibile / in modo semplice ma corretto / calcolo corretto 4. In modo chiaro, corretto e appropriato 5. In modo chiaro, corretto, scorrevole e con ricchezza lessicale/in modo completo e preciso 1. Nessi logici appena accennati, sintesi impropria o poco efficace 2. Nessi logici esplicitati in modo semplice, sintesi non del tutto esauriente e/o rielaborazione meccanica 3. Coerenza logica, sintesi efficace e appropriata, rielaborazione critica e personale Voto: /10 /15 2/ /15 /15 /15

15 Griglia di valutazione del colloquio Candidato INDICATORI FASCIA CORRISPONDENZA PUNTI 1^ FASE: dialogo sull argomento scelto dal candidato Presentazione dei materiali, dei prodotti finiti e della documentazione Competenze di comunicazione Conoscenze e capacità di collegamenti pluridisciplinari ^ FASE: argomenti proposti dalla commissione Conoscenze disciplinari Collegamenti pluridisciplinari Competenze comunicative Complessi e rielaborati 8 Completi e rielaborati 7 Completi e sufficientemente rielaborati 6 Semplici e sufficientemente rielaborati 5 Semplici e parzialmente rielaborati 4 Semplici e scarsamente rielaborati 3 Incompleti e scarsamente rielaborati 1-2 Chiare ed accurate 4 Sufficienti 3 Incerte 2 Inadeguate 0-1 Ampie conoscenze 4 Conoscenze accertate 3 Conoscenze inadeguate 2 Scarse conoscenze 0-1 Ottime 5 Discrete 4 Sufficienti 3 incomplete 1-2 scarse 0 ampi e completi 3 sufficienti 2 scarsi 0-1 Chiare ed accurate 4 Sufficienti 3 Incerte 2 Inadeguate 0-1 3^ FASE: discussione degli elaborati Sa comprendere gli errori fatti correggendoli in 2 forma autonoma 0 2 Comprende parzialmente gli errori fatti 1 Non sa comprendere gli errori fatti 0 VOTO PROPOSTO VOTO ASSEGNATO I COMMISSARI IL PRESIDENTE Pagina 15 di 79

16 BREVE RELAZIONE SULLE SIMULAZIONI DELLE PROVE D ESAME Il Consiglio di classe ha definito il seguente calendario per le simulazioni di prima e seconda prova: Simulazione prima prova (Italiano) Simulazione seconda prova (Linguaggio audiovisivo) 4 marzo(4h) 9 marzo(4h) 1 aprile(6h) 20 aprile(6h) 6 maggio(6h) 11 maggio(6h) Il Consiglio di classe ha deliberato di optare, nell'ambito della gamma delle modalità con cui somministrare la terza prova, per la formula dei quesiti a risposta aperta (massimo 10 righe). Le simulazioni di terza prova sono state svolte nelle date e con le discipline indicate di seguito: durata 2h STORIA STORIA ARTI VISIVE MATEMATICA LAB. TECNOLOGICI TECNICHE DI PRODUZIONE ORGANIZZAZIONE TECNICHE GESTIONE CONDUZIONE MACCHINARI E IMPIANTI 12 marzo X X X X 16 aprile X X X X 21 maggio X X X X INGLESE Pagina 16 di 79

17 ELENCO STUDENTI 1 Bruno Davide 2 Canali Ivan 3 Cavalli Daniele 4 Colzani Gabriele 5 Convertini Davide (ritirato in data ) 6 Datena Alessia 7 Di Santo Tommaso 8 Fatrizio Luis 9 Figliuolo Alessandro 10 Galliano Daniele 11 Gallo Brian 12 Gessaga Alessandro 13 Losa Riccardo 14 Martinez Christian David 15 Merlo Aurora 16 Miatello Simona 17 Naverio Riccardo 18 Nitti Vito 19 Puntillo Caterina 20 Romano Alessio 21 Sereni Greta Veronica 22 Severino Gianluca 23 Troisi Giulia 24 Vacchi Sophia 25 Ventura Giorgio 26 Volpi Lisa 27 Xhani Kejsi 28 Zambra Federica 29 Zanetti Giorgio Pagina 17 di 79

18 RELAZIONI FINALI DISCIPLINARI ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA LINGUAGGI E TECNICHE DELLA PROGETTAZIONE E COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE TECNICHE DI GESTIONE E CONDUZIONE DI MACCHINARI E IMPIANTI LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI STORIA DELLE ARTI VISIVE EDUCAZIONE FISICA I.R.C. ATTIVITÀ ALTERNATIVA ALL I.R.C. Pagina 18 di 79

19 ITALIANO La classe ha avuto un approccio alla materia nel complesso accettabile, con una motivazione decisamente cresciuta rispetto allo scorso anno scolastico. Il gruppo nella quasi totalità ha mostrato un impegno sufficientemente adeguato sia per quanto riguarda lo studio domestico che per quanto concerne l attività svolta in aula. In realtà solo alcuni alunni si sono distinti sul piano dell interesse e della partecipazione attiva alle lezioni, mentre il resto della classe ha avuto un atteggiamento più passivo. Il rendimento complessivo, comunque, è risultato soddisfacente per quanto riguarda sia l acquisizione delle conoscenze sia il potenziamento delle competenze relative alla produzione scritta. La frequenza alle lezioni è stata abbastanza assidua, così come buono è stato il rapporto degli allievi con il docente e all insegna di una discreta correttezza la condotta in aula. Il programma della materia è stato svolto in modo abbastanza regolare rispetto a quanto stabilito nella programmazione iniziale. Non è stata completata l ultima parte: ciò sia per motivi di tempo sia perché si è preferito dare più spazio ad alcuni autori e approfondirne la trattazione. Sul piano metodologico i vari argomenti di letteratura sono stati trattati in modo tradizionale, con la classica lezione frontale, utilizzando come strumento fondamentale il manuale. Particolare attenzione è stata dedicata, oltre che alle necessarie nozioni teoriche sugli autori e sui movimenti, alla lettura e analisi dei testi antologici ( quasi tutti i testi sono stati letti in classe; fa eccezione in particolare il romanzo di Pirandello), cercando di stimolare gli alunni alla discussione e problematizzazione dei contenuti previsti. Tra le attività didattiche svolte la classe ha partecipato alla visita d istruzione al Vittoriale. Le valutazioni sono state effettuate per mezzo di interrogazioni orali, alternate a questionari a domande con risposta aperta (queste ultime valutate secondo un punteggio variabile a seconda dell esattezza della risposta). Le prove scritte ( tre delle quali prove di simulazione) sono state proposte tenendo conto della varietà di tipologie testuali della prima prova dell esame di stato. Tali prove sono state valutate secondo i criteri indicati nella relativa griglia. Si precisa a tale proposito che, per quanto riguarda la produzione scritta, la valutazione dell alunna dislessica presente nel gruppo classe, pur effettuata secondo la suddetta griglia, ha naturalmente tenuto conto delle sue difficoltà relative soprattutto all ambito della correttezza formale. Lo stesso per i due alunni con programmazione facilitata, per i quali si rimanda alla relazione specifica del docente di sostegno. Il docente Aldo Scardino Pagina 19 di 79

20 STORIA Come per Italiano, l approccio della classe alla materia è stato sufficientemente adeguato. L impegno, inizialmente abbastanza carente in qualche alunno e quindi complessivamente non del tutto positivo, è aumentato nella seconda parte dell anno, associato ad un crescente interesse per gli argomenti trattati. Il profitto finale è da ritenersi soddisfacente, e alcuni alunni si sono piuttosto distinti nell acquisizione delle conoscenze conseguendo risultati discreti. Il programma di Storia non è stato svolto in modo completo rispetto a quanto inizialmente stabilito: privilegiando la trattazione degli avvenimenti relativi alla prima parte del Novecento, è stato necessario, anche per motivi di tempo, tralasciare gli argomenti del secondo Novecento, limitandosi solo a farne un minimo accenno. Sul piano della metodologia didattica l impostazione è stata di tipo sostanzialmente tradizionale, con lezioni frontali, utilizzando quale strumento di riferimento il manuale. Inoltre, il docente ha affrontato lo studio dei fatti storici in parallelo con l analisi dei coevi fenomeni letterari, contestualizzando questi ultimi rispetto ai primi, allo scopo di far comprendere agli alunni lo stretto legame tra le due discipline. L apprendimento è stato verificato di volta in volta con interrogazioni orali che hanno consentito al docente di vagliare anche le capacità espositive degli alunni, e con prove scritte, ossia con questionari a domande con risposte aperte (valutati con le stesse modalità relative alle analoghe prove di Italiano). Domande di Storia sono state altresì inserite nelle prima delle simulazioni di terza prova. Il docente Aldo Scardino Pagina 20 di 79

21 INGLESE La classe è composta da 26 alunni, di cui una ripetente della classe quinta audiovisivo dell anno scorso e due, inseritesi quest anno, provenienti da altre scuole e indirizzi. Verso Natale è stata saltuariamente presente in classe anche un uditrice. La maggior parte dei ragazzi ha frequentato le lezioni con costanza; alcuni invece hanno frequentato in modo alquanto discontinuo e ciò ha inevitabilmente avuto degli effetti negativi sull apprendimento e sullo sviluppo di competenze che, nel caso di una lingua straniera, richiedono tempo e sistematicità per consolidarsi. Due studenti si sono ritirati nel corso dell anno scolastico. La maggior parte degli alunni ha avuto me come insegnante fin dalla classe prima o comunque a partire dalla terza: ho potuto pertanto impostare con loro un percorso che ha visto il graduale studio, nonché costante ripresa periodica delle principali strutture della lingua inglese, fino a cominciare a introdurre, in classe quarta, le tematiche e la microlingua specifiche per questo tipo di indirizzo. Quest anno scolastico, infine, dopo un veloce controllo del livello linguistico degli studenti dopo la pausa estiva (tempi verbali: passato, presente, futuro; duration forms, forma passiva ), abbiamo iniziato ad affrontare un programma articolato in diversi moduli (1. Multimedia; 2. History of Cinema; 3. Freud, Bergson and Avant-Garde; 4. Modernist Novel: James Joyce and Ulysses; 5. Anti-Utopia: George Orwell and Nineteen-Eighty-Four). Utilizzando io un metodo comunicativo per l insegnamento della lingua, fin dalla classe prima ho cercato di abituare gli studenti a interagire tramite la lingua inglese e ho sempre cercato di svolgere il più possibile la lezione in lingua. Li ho abituati, nel tempo, a lavori costanti di produzione scritta, privilegiando la fluency piuttosto che la accuracy. Questo cercando al contempo di avvicinarli sempre più alla correttezza e precisione grammaticale e lessicale, naturalmente. I risultati nel complesso sono buoni: quasi tutti sanno esprimersi in modo sufficientemente corretto (alcuni anche con notevole scioltezza e padronanza). Per quanto riguarda le competenze orali, per alcuni sono buone, mentre per la maggior parte permangono sufficienti o quasi sufficienti. Come si può vedere anche delle simulazioni di terza prova svolte nel corso dell anno, oltre a valutare il livello di preparazione dello studente (relativamente a contenuti da studiare e competenze linguistiche) ho cercato di stimolarne lo spirito critico e la capacità di esprimere pareri personali utilizzando la lingua straniera. In questo caso ho valutato di più la capacità di argomentare, la coerenza logica, la chiarezza e l efficacia comunicativa che non la correttezza o la precisione linguistica. Infine, ho cercato di rendere le lezioni e le tematiche più stimolanti e in linea con il corso di studi, per esempio tramite la visione di film tratti da opere letterarie, o presentando un quadro generale delle avanguardie artistiche (non solo arti visive ma anche ambito musicale) La docente Cristina Guenzi Pagina 21 di 79

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