RESPONSABILITÀ. Redatto da Dario Zucchini 15/02/2005 Controllato e Approvato da Emesso da STORIA DELLE VARIAZIONI

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1 RESPONSABILITÀ Funzione Nome Data Redatto da Dario Zucchini 15/02/2005 Controllato e Approvato da Emesso da STORIA DELLE VARIAZIONI Versione Data emissione Parte modificata Descrizione della variazione 01 Tutto il documento Versione iniziale del documento SOMMARIO 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE SCOPO CAMPO DI APPLICAZIONE RIFERIMENTI ORIGINE DEL PROGETTO INTERFACCE DEFINIZIONI ED ACRONIMI IMPOSTAZIONE DEL PROGETTO PIANI DI PROGETTO GENERALITÀ VALUTAZIONE E MONITORAGGIO GANTT DI PROGETTO ALLEGATI...9 Pagina 1/9

2 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1.1 SCOPO Lo scopo del progetto è di rendere generalizzabile ed utilizzabile dall'intero sistema scolastico del Piemonte e Valle d Aosta il sistema di lavoro cooperativo oggetto della sperimentazione denominata SAGE (relazione in allegato al presente documento) condotta dal CSAS Majorana di Grugliasco grazie al progetto ICT della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. La realizzazione prevede l offerta del servizio web tramite uno specifico server attrezzato per ospitare un numero massimo di 300 ambienti di lavoro cooperativo. Alle scuole che aderiranno verrà offerta una piattaforma di collaborazione estremamente semplice da gestire, dotata di spazi condivisi per docenti e studenti in grado di supportare nuove modalità di comunicazione interattiva interna, con le famiglie e le altre scuole. Alle scuole che aderiranno verranno anche forniti gli strumenti per accedere alle informazioni non soltanto dal web ma anche tramite display informativi, feed RSS e telefoni cellulari. 1.2 CAMPO DI APPLICAZIONE L offerta si rivolge alle scuole piemontesi di ogni ordine e grado, ciascuna scuola disporrà di una piattaforma cooperativa versatile, completamente configurabile e personalizzabile. Le piattaforme verranno usate, secondo le specificità di ciascuna scuola, per condividere contenuti, informazioni e conoscenza. Una particolare attenzione sarà posta sullo sviluppo della didattica in rete favorendo la partecipazione diretta e attiva degli studenti anche proponendo l utilizzo della piattaforma come naturale complemento della attività di cooperative learning. L occasione potrà anche agevolare il lavoro a distanza tra le scuole che già operano in rete consolidando i rapporti e agevolando i flussi informativi. La soluzione cooperativa dell ITI Majorana adatta all utilizzo didattico le migliori tecnologie che si sono sviluppate in questi ultimi anni per consentire l evoluzione delle intranet aziendali e dello studio e lavoro cooperativo. Il termine Intranet è molto generico ed indica un insieme di tecnologie, ma il ruolo più strategico di una intranet è sicuramente affidato al gestore di contenuti (CMS - Content Management System). Le teorie sul lavoro e apprendimento cooperativo sono antecedenti alle intranet e utilizzano gli a- cronimi CSCW (Computer Supported Cooperative Working) e CSCL (Computer Supported Cooperative Learning), per indicare lo studio ed il lavoro cooperativo supportato dal computer. Non dimentichiamo infatti che sono necessari e si verificano percorsi di apprendimento anche al di fuori della scuola. I CMS sono stati sviluppati per condividere e reperire agevolmente informazioni in rete consentendo livelli maggiori di coordinamento e cooperazione a supporto delle l attività dei singoli che collaborano in una organizzazione. Sono utilizzabili all interno di una rete locale, per soluzioni tipicamente aziendali, o anche su Internet per consentire a gruppi di lavoro estesi di collaborare a distanza. L idea portante mira a fornire strumenti per promuovere una visione comune e per consentire l acquisizione di concetti chiave in modo collettivo. L utilizzo di un CMS porta al Pagina 2/9

3 superamento delle reti locali che, oltre alle stampanti e alle cartelle condivise (piene di file introvabili), non possiedono un motore di ricerca e strumenti utili come la gestione di agende condivise e dei contatti per la posta elettronica. I figli delle intranet si chiamano con diversi nomi a seconda dell uso: CMS, groupware, sito dinamico, web cooperativo, portali, community, blog, classe virtuale, disco virtuale, ecc La soluzione scelta dal Majorana, dopo i confronti e le sperimentazioni del progetto ICT 1, ha un nome che non indica soltanto un prodotto specifico ma un insieme di tecnologie: Sharepoint. Ci sono più versioni di Sharepoint: una commerciale, una gratuita, e una open-source. Le prime due richiedono un server Microsoft mentre l ultima è installabile su qualsiasi server. La soluzione ideale per l utilizzo scolastico è la versione gratuita che, pur essendo pensata per i gruppi di lavoro aziendali, si adatta perfettamente bene a comunità di docenti e studenti, al lavoro delle segreteria e ai progetti. La soluzione commerciale è dedicata alle grandi directory aziendali ed ha funzionalità inutili per le scuole oltre che una gestione onerosa, mentre la soluzione open source non è ancora sufficientemente completa e stabile per poter essere offerta come servizio affidabile e scalabile. La scelta di Sharepoint Services (il nome della versione gratuita) non vuole essere l adesione ad un prodotto specifico fine a se stesso, ma vuole privilegiare un modello logico operativo e comunicativo in grado di dare un reale valore aggiunto alla didattica quotidiana. La versione individuata, unita alle personalizzazioni necessarie per l utilizzo scolastico, possiede, infatti, un insieme di funzionalità uniche che non sono attualmente riscontrabili in nessuna altra piattaforma emergente sia open che commerciale. Il fatto che non ci siano attualmente modalità operative ideali per la scuola ed lo studio cooperativo nelle piattaforme open source non vuol dire che queste non ci saranno in futuro. Quindi, la scelta del Majorana, privilegia da subito le migliori funzionalità lato server con il modello logico operativo e comunicativo che queste funzionalità consentono. Tutti i fornitori di servizi web si dovrebbero infatti ricordare che, per gli utenti della piattaforma web, l unica differenza che viene avvertita non è che il prodotto sia open source o proprietario ma solo se certe cose si possono fare e quanto è semplice farle. La scelta fatta non privilegia comunque solo le funzionalità estreme e la semplicità d uso ma anche la replicabilità. Infatti l utilizzo di un prodotto gratuito garantisce la possibilità delle scuole di dotarsi in futuro dello stesso server cooperativo con un budget di spesa relativamente limitato (in molti casi le scuole sono già dotate di server Windows sottoutilizzati se non totalmente inutilizzati) con la possibilità di manuntenere l infrastruttura senza l ausilio di personale specifico. L offerta del servizio cooperativo a più scuole può servire di stimolo alle scuole superiori la prosecuzione dello sviluppo della versione open source Open Sharepoint grarantendo e, magari, migliorando ulteriormente il modello logico operativo e comunicativo proposto. L offerta alle scuole prevede un sito internet interattivo per ogni scuola che integra notizie, link, documenti, agenda, informazioni e altri strumenti personalizzabili. Il risultato è un interfaccia utente fruibile con un normale browser, scelta strategica perché consente a tutti di poter utilizzare lo strumento, indipendentemente dal sistema operativo, dalla configurazione di rete e dalle abilità specifiche dell utente. Con un CMS, infatti, tutti sono in grado di produrre contenuti per il web anche senza conoscere codici e linguaggi specifici perché l attenzione è posta sul contenuto anziché sul contenitore. Ciascuna scuola potrà, in totale autonomia, aprire siti web secondari per pro- Pagina 3/9

4 getti, attività, classi, laboratori, comunicazioni interne, collaborazioni con altre scuole e qualsiasi esigenza. L apertura di un sito web secondario richiede pochi secondi e, a ciascun sito, possono essere abbinati utenti ed amministratori distinti. Tutte le operazioni di manutenzione e amministrazione non richiedono nessuna competenza sistemistica ma solo i concetti base della navigazione su internet e potranno, quindi, essere svolte da qualsiasi docente o anche direttamente dagli studenti. Il sistema di lavoro cooperativo del Majorana, che verrà offerto alle scuole, consentirà ad insegnanti, studenti e genitori una serie di attività semplici quanto inusitate: I docenti potranno pubblicare ricerche, materiali didattici, lezioni, file multimediali, mappe concettuali, presentazioni, preparare lezioni, organizzare sondaggi e valutare i lavori degli studenti, collaborare a pubblicazioni on line ed espletare operazioni amministrative (accedere a circolari, inserire appuntamenti e riunioni). Ma anche gli allievi potranno salvare e modificare i materiali da scuola e da casa, creare siti Web o portali per condividere progetti con altri studenti/utenti in rete, per rielaborare gli elaborati da casa o anche solo per mostrare a casa quello che è stato fatto a scuola. Per le scuole dislocate su più plessi l utilizzo di una intranet cooperativa può rivelarsi uno strumento in grado di rivoluzionare l organizzazione interna. Pensiamo a come possono migliorare le comunicazioni tra plessi mediante un semplice calendario condiviso sul web e alle circolari e alle comunicazioni disponibili sempre in rete. In particolare si prevedono due filoni tipici di utilizzo: - Per le scuole inferiori verranno probabilmente privilegiati gli aspetti di comunicazione tra plessi, sul territorio e con le famiglie. (molti istituti comprensivi sono dislocati su più comuni) - Per le scuole superiori verranno probabilmente privilegiate le possibilità di inserire direttamente in rete gli elaborati di studenti ed insegnanti e la possibilità di lavorare a più mani sui file che agevola lo sviluppo di progetti, collaborazioni e reti di scuole. La piattaforma potrà essere usata per: - creare ipertesti e siti web lavorando direttamente in rete da più postazioni (un clic per creare un documento sul sito, un clic per salvarlo come pagina web sullo stesso sito) utilizzabile da docenti e studenti di qualsiasi ordine di scuole. - Pubblicare in rete i lavori degli studenti (foto, presentazioni, filmati, documenti, ecc ) gli studenti possono avere un proprio account personale che li rende in grado di pubblicare direttamente i lavori in rete. - Offrire agli studenti ed ai docenti una area personale (anche riservata) dove salvare i propri elaborati accessibile sia da casa che da scuola (superando la faticosa gestione di file server nelle reti locali delle scuole e delle VPN non realizzabili se non in scuole altamente specializzate) - Creare un area amministrativa per il personale dove convergono le informazioni, le circolari, le comunicazioni e la modulistica. L accesso a queste informazioni è possibile da scuola, da casa, da telefono cellulare e mediante Feed RSS. Per le scuole disposte su più plessi questa possibilità risolve in una singola soluzione parecchi problemi di comunicazione e logistica. In particolare lo strumento dell agenda condivisa può essere uno strumento fondamentale. Pagina 4/9

5 - Personalizzare facilmente il sistema per realizzare nuovi strumenti quali ad esempio le prenotazioni dei laboratori, le richieste acquisti, il monitoraggio dei progetti, la somministrazione di sondaggi, ecc - Offrire ai docenti di una area specifica un sito web di dipartimento uno spazio di condivisione di risorse, materiali e di coordinamento. - Creare un sito web secondario per ogni laboratorio (fisica, chimica, matematica, informatica, ecc ) utilizzabile da studenti e docenti per raccogliere le esperienze, per coordinare i docenti, per svolgere attività di assistenza agli studenti mediante forum o faq - Creare un sito web secondario per il giornalino di istituto configurando il CMS come un giornalino o come un blog - Consentire ai docenti di potersi creare facilmente una classe virtuale, sia per divulgare materiali, che per fornire assistenza agli studenti che per raccogliere gli elaborati. - Creare un sito web per ogni progetto sia interno che di collaborazione con altre scuole. Il sito secondario diventa, così, l agorà dove tutti gli studenti e gli insegnanti vicini e lontani si ritrovano, mettono in comune i loro elaborati e lavorano a più mani sugli stessi file. - Accedere ai documenti direttamente dalle risorse di rete del sistema operativo, aprire e salvare i documenti sul web con la stessa modalità operativa del salvataggio dei file su dischetto. - La assenza di limitazioni sul numero di utenti, siti web e spazio a disposizione consente alle scuole lo scambio agevole e sicuro di documenti e informazioni senza più dover utilizzare dei dischetti e le ingestibili condivisioni di cartelle in rete locale che sono spesso veicolo di virus e di buchi di sicurezza. L utilizzo ideale di uno strumento così potente permette di a- vere nei laboratori PC protetti da schede di ripristino hardware, nessun server di rete locale, nessun file salvato in locale ma, solo, una connessione ad internet ed un grande portale accessibile da tutti i laboratori, da tutte le sedi e anche da casa. Questa soluzione ideale è in grado di ridurre drasticamente i costi di manutenzione e di gestione delle reti dei laboratori scolatici. Infatti i, file server tradizionali, sia open source che proprietari hanno strumenti di gestione degli utenti e di amministrazione nettamente più complicati ed ostici dei comuni CMS, inoltre presentano un numero elevato di problemi e di limitazioni necessari solo nelle reti aziendali ad alta sicurezza e nelle segreterie scolastiche ma molto penalizzanti nelle reti dei laboratori didattici. 2. RIFERIMENTI 2.1 ORIGINE DEL PROGETTO Nel corso degli ultimi anni grazie alla diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nel sistema scolastico in virtù sia di azioni nazionali sia e soprattutto di specifiche iniziative locali di cui la più rilevante è stata il progetto ICT della Fondazione Cassa di Risparmio di Tori- Pagina 5/9

6 no, si sono via via diffuse nelle scuole di ogni ordine e grado sistemi informatici in grado di rendere migliore la gestione amministrativa piuttosto che favorire e supportare in modo innovativo la didattica. Lo sviluppo di progetti di natura sperimentale promossi dai 18 Centri di servizio, animazione e sperimentazione e dai 5 Centri di animazione didattica e più in generale della Comunità Dschola - che raccoglie anche i due E-center scolastici nati in Regione Valle d'aosta e i due Centri che hanno sede presso scuole partitarie a Torino - ha permesso di progettare, realizzare e sperimentare soluzioni e sistemi potenzialmente utilizzabili e diffondibili in ogni altra scuola. Le diverse sperimentazioni svolte hanno permesso di raggiungere un insieme di risultati che consentono oggi di progettare una loro messa a disposizione e una loro ri-usabilità in forme diverse all'insieme del sistema scolastico del Piemonte e della Valle d'aosta. Il progetto ICT 2 della Fondazione CRT vuole, quindi, che tre diverse sperimentazioni condotte possano essere messe a disposizione dell'intero sistema scolastico piemontese nelle forme e nei modi che ne favoriscano massimamente l'utilizzo diffuso da parte di studenti, insegnanti, dirigenti scolastici. 2.2 INTERFACCE I riferimenti di progetto e i rispettivi ruoli: - Dario Zucchini Responsabile Progetto - Francesco LA ROSA Dirigente Scolastico - Enzo Petullà DSGA - Eleonora Pantò Coordinamento CSP Dschola Pagina 6/9

7 2.3 DEFINIZIONI ED ACRONIMI CMS Comunità Virtuali, community Sharepoint Cooperative Learning CSCW CSCL Intranet Groupware Blog Server Farm Portale CMS è l'acronimo di Content Management System, ovvero un sistema di gestione dei contenuti.viene utilizzato per permettere l'agevole modifica dei contenuti di un sito, un portale, senza conoscere la sintassi HTML. Un CMS consente la creazione e il mantenimento del proprio sito senza l'ausilio del personale tecnico, dando la possibilità di modificare testi, immagini, files video/audio e ogni altro contenuto. Il contributo all'arricchimento del sito può avvenire anche da parte dell'utenza grazie a un'interfaccia intuitiva e a un procedimento di identificazione (username e password). Un CMS permette, inoltre, di separare i contenuti (gestiti attraverso database) dall'impaginazione grafica del sito. Le comunità virtuali sono costituite da gruppi di persone che condividono specifici interessi e che vogliono discuterne in rete. Reale è la gente, virtuale il luogo e il modo con il quale si incontra. Le funzioni di luogo vengono svolte da servizi web come newsgroup, forum, blog, cms, ecc Server web cooperativo (CMS) in grado di integrare Contenuti, siti web, forum, documenti, notizie, calendari, utenti e comunità virtuali in un unico portale interattivo. Un'attività di discussione in gruppo e di ricerca di possibili soluzioni, che richiede l'interazione dei vari soggetti che compongono il gruppo, un'atmosfera di cooperazione e di reciproco aiuto e disponibilità individuale (Davidson, 1990) Il cooperative learning rientra nella più vasta accezione dell'"apprendimento collaborativo" che viene descritto come il lavoro di gruppi di più soggetti di età e sesso diversi anche con diversi livelli di apprendimento, che ricercano modalità di comprensione comune, di strategie di cooperazione condivise, finalizzate alla costruzione di un obiettivo. Il CSCW (Computer Supported Cooperative Working/Learning, lavoro e studio cooperativo assistito dal computer) è un campo di ricerca multidisciplinare il cui scopo è lo studio dei modi in cui il lavoro in team, o più in generale la cooperazione fra esseri umani, possa essere resa più efficace dagli strumenti informatici. I prodotti software che più direttamente si ispirano ai risultati e alle proposte di quest'area di ricerca sono detti groupware. Rete in tutto simile (sia dal punto di vista hardware che software) a Internet, ma con accesso riservato agli impiegati dell'azienda che la gestisce. Se esistono diverse sedi distaccate dell'azienda, può rappresentare una soluzione per lo scambio, sicuro, di informazioni. Software che consente la collaborazione di più persone, da più computer collegati in rete. Tipicamente consente la posta elettronica, la messaggistica personale o generale, i gruppi di discussione, la gestione degli archivi comuni, la distribuzione di documenti, l'organizzazione di riunioni... web LOG Un sito o una sezione di un sito dove gli utenti possono postare i loro pensieri e le loro riflessioni e tenerle aggiornate. Server Farm (letteralmente Fattoria di Server) è un termine inglese utilizzato in informatica per indicare una serie di server collocati in un ambiente unico in modo da poterne centralizzare la gestione, la manutenzione e la sicurezza.spesso, all'interno delle server farm, vengono costituiti dei sistemi cluster per gestire in maniera migliore carichi di lavoro pesanti o critici (server , web, database, rendering...). Un portale Web è un sito web che costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso ad un gruppo consistente di risorse di Internet o di una Intranet. Molti portali sono costruiti e manutenuti con componenti software riutilizzabili. I migliori portali consentono ai loro utenti di personalizzare le informazioni da visualizzare in home page. 3. IMPOSTAZIONE DEL PROGETTO L attività consiste nella progettazione e realizzazione dell'ambiente di lavoro cooperativo per renderlo fruibile dal sistema scolastico piemontese dimensionato inizialmente per un massimo 300 comunità di interesse attive o scuole. L'attività di progettazione riguarderà l'individuazione e il dimensionamento degli apparati in grado di ospitare in condizioni di qualità del servizio l'ambiente di lavoro nonché a personalizzazione del sistema d'interfaccia, accessibilità e usabilità. Pagina 7/9

8 L'attività di realizzazione riguarderà l'installazione, la configurazione ottimale, la manutenzione evolutiva per il periodo in esame dell'ambiente nonché l'acquisizione delle necessarie risorse hardware e software necessarie per l'evoluzione dell'ambiente. Da settembre 2005 sono iniziate le attività preparatorie comprensive di studio, pianificazione, test e verifica sui server di sviluppo del Majorana. In questa fase è stata raccolta parecchia documentazione tecnica, sono stati risolti problemi relativi alla affidabilità del sistema e al dimensionamento dell hardware e della rete partecipando attivamente alle comunità di sviluppo internazionali. La fase di prototipazione ha previsto l utilizzo di un server di sviluppo del Majorana coadiuvata dall utilizzo reale del server di 3 comunità attive riferite a progetti specifici più una decina di comunità di prova dei referenti degli altri centri SAS. In gennaio è stata presentata la piattaforma preliminare presso l ITI Avogadro rivolto ai referenti ed ai formatori dei centri SAS. I referenti ed i formatori hanno ricevuto le credenziali di accesso sul server di sviluppo per iniziare a provare in remoto il nuovo ambiente di lavoro. 4. PIANI DI PROGETTO 4.1 GENERALITÀ Il progetto prevede una prima fase, già conclusa, di sperimentazione e di ottimizzazione su un server di sviluppo. Una seconda fase di installazione, configurazione e connessione di un nuovo server specifico all interno della server farm del Majorana, abbinata alla formazione dei formatori e una terza fase di lancio del servizio abbinata alla formazione dei docenti gestita dall associazione Dschola. La fase di messa in opera del servizio prevede un monitoraggio continuo delle capacità del server e della linea e il mantenimento evolutivo della linea e della server farm per garantire la qualità del servizio con il crescere degli utenti. Per l offerta del servizio verrà utilizzato un dominio coordinato con l altro servizio previsto dal progetto ICT 2. Le scuole avranno accesso al loro portale mediante un indirizzo così composto: 4.2 VALUTAZIONE E MONITORAGGIO Durante tutto il periodo di start-up verrà svolta una attività di monitoraggio per raccogliere, oltre agli aspetti didattici e tecnici, i seguenti parametri oggettivi: Totale scuole, docenti e studenti coinvolti Totale siti web attivati Monitoraggio accessi al server e prestazioni della rete Durante tutto il periodo della sperimentazione il Majorana offrirà un servizio di assistenza tecnica in remoto e monitoraggio del funzionamento delle piattaforme. All occorrenza saranno attivati forum e questionari on-line. Pagina 8/9

9 4.3 GANTT DI PROGETTO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG SET OTT 2007 NOV DIC GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG SET OTT NOV DIC Documentazione e Verifiche tecniche Attivazione Server Sviluppo Ottimizzazione e Risoluzione problemi Test con community sperimentali Personalizzazioni e implementazione nuovi servizi Manuale e materiali per la formazione Presentazione ai formatori e avvio aree di test Avvio server di produzione Servizio di hosting per le scuole Formazione alle Scuole Monitoraggio e assistenza alle scuole Adeguamento server farm e connettività 1. Sperimentazione e ottimizzazione sul server di sviluppo 2. Installazione, configurazione e connessione del nuovo server 3. Fruizione del servizio abbinata alla formazione dei docenti 5. ALLEGATI Pagina 9/9

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