Stazione di FIUMICINO AEROPORTO Ammodernamento infrastrutturale Piano Sicurezza

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1 Stazione di FIUMICINO AEROPORTO Ammodernamento infrastrutturale Piano Sicurezza REALIZZAZIONE DI NUOVO IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA PROTEZIONE AZIENDALE Area Tecnica: Project Manager: DE MURO Stefano Progettazione: ALBANESE Alfredo, CURIALE Giuseppe, PAZIENTE Roberto Coordinatore della Sicurezza: CURIALE Giuseppe PROGETTO DEFINITIVO Progetto impianto di videosorveglianza Febbraio 2012 CURIALE IACOBUCCI DE MURO FIORENTINO

2 Progetto impianto di Videosorveglianza della Stazione Ferroviaria di Fiumicino Roma, Febbraio 2012

3 Indice 1. Scopo del documento Oggetto dell intervento Note di progetto Forniture in opera Note a completamento Limiti di fornitura Riferimenti Normativa tecnica di riferimento Aree di intervento Locale tecnico Opere civili Opere impiantistiche elettriche Rete Continuità Assoluta e Forza Motrice Illuminazione Impianto di rivelazione fumi Impianto di controllo accessi - antintrusione Opere di condizionamento Antintrusione Cavidotti Assistenza muraria Alimentazione elettrica Alimentazione dal quadro generale Quadro elettrico Q_sorv Linee di dorsale in derivazione dal quadro Q_sorv Impianto di terra e di equipotenzializzazione Linee di trasmissione dati

4 11. Apparati in campo Telecamere Ricevitore ottico Architettura generale del sistema Descrizione generale delle funzionalità del sistema videocontrollo e registrazione Premessa Funzionalità video Funzionalità di salvataggio e memorizzazione e funzioni avanzate di rete Funzionalità di autenticazione Funzionalità di rete Funzionalità audio Funzionalità di integrazione Funzionalità di cattura video Gestione dei dati esterni Gestione degli altri allarmi integrata nel sistema di videosorveglianza Funzionalità di manutenzione Funzionalità di sincronizzazione Funzionalità di configurazione centralizzata Analisi delle funzionalità del sistema videocontrollo e registrazione Funzionalità video Funzionalità di memorizzazione Funzionalità di autenticazione Funzionalità di rete Funzionalità di gestione eventi e allarmi Funzionalità di trattamento immagini Funzionalità audio Funzionalità di manutenzione e configurazione centralizzata

5 14.9 Funzionalità sincronizzazione Apparato locale di visualizzazione Rete dati entro il locale tecnico Software di visualizzazione Sistema di management Collegamento al GSMR Postazione di visualizzazione Sistemi di protezione passiva Formazione operatori Pratiche privacy

6 1. Scopo del documento Il presente documento descrive le caratteristiche e le specifiche tecniche di installazione delle apparecchiature del sistema di videosorveglianza, composto da apparati di campo, di gestione e di registrazione, del sistema di antintrusione, nonché delle finiture civili e degli impianti del locale tecnico da realizzarsi presso la Stazione di Fiumicino Aeroporto. Le immagini e gli allarmi potranno essere visualizzati e gestiti localmente da Polfer e saranno anche remotizzate in altre control room attraverso dispositivi di trasmissione come descritto nei successivi paragrafi della presente relazione tecnica. 2. Oggetto dell intervento 2.1 Note di progetto Il dimensionamento degli impianti è stato eseguito facendo riferimento alle seguenti condizioni: a. Ubicazione: Fiumicino Aeroporto b. Dati rete di alimentazione: - Tensione di alimentazione: 230/400V - Corrente di cortocircuito trifase (presunta): 10 ka - Sistema di alimentazione: TT c. Potenze contemporanee massime assorbite: - Potenza max contemporanea LUCE-FM P= 5,0 kva - Apparati TVCC sotto CA P= 5,0 kva - TOTALE P= 10,0 kva - Di cui sotto Continuità Assoluta P =5,0 kva d. Potenze installate: - Gruppo di continuità: 15,0 kva (aut. 30 ) e. Caduta di tensione max ammessa sulle linee dorsali di alimentazione fino agli apparati in campo dal punto di consegna: 4 % f. Margine di sicurezza portate cavi e interruttori: 20% g. Riserva di spazio sui quadri di distribuzione secondaria: 20% h. registrazione video: - tempo: 14gg 24 ore /24 - n di immagini al secondo: 6,25 min per ogni telecamera - risoluzione di ogni immagine 4CIF (704x576 pixels) - attivazione della registrazione Continua Nella progettazione si sono inoltre voluti soddisfare i seguenti requisiti: 5

7 a. dare alla Polfer strumenti di vigilanza efficienti e di semplice utilizzo; b. registrare gli eventi per 14 giorni, 24 ore /24 per consentirne un adeguato successivo esame; c. remotizzazione dei segnali video su sistema GSMR RFI. 2.2 Forniture in opera In questo documento si fa esplicito riferimento alle forniture in opera da realizzarsi nella stazione ferroviaria di Fiumicino Aeroporto. L intervento consiste essenzialmente in: fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature e relativi sistemi accessori, quali telecamere, cavi di collegamento e relative vie cavo, che costituiscono il sistema terminale sul campo atto a trasmettere le immagini al sistema di videosorveglianza, installato nel locale tecnico dedicato sito al piano inferiore rispetto al piano del ferro (vedi planimetrie allegate); fornitura delle apparecchiature necessarie al collegamento al GSMR Aziendale RFI; realizzazione della postazione di gestione del sistema di security presso i locali del posto Polfer; realizzazione della postazione di visualizzazione presso il locale del Dirigente Movimento; realizzazione di un locale tecnico, per alloggiamento degli apparati di videocontrollo e registrazione, localizzato al piano inferiore al piano del ferro; impianto elettrico di alimentazione di tutti i terminali di campo, compreso il quadro elettrico di alimentazione del sistema di videosorveglianza; realizzazione di impianto di antintrusione costituito da contatti magnetici, lettori di badge e sirene da installare su porte di locali ed aree sensibili della stazione; realizzazione di impianto di antintrusione costituito da contatto magnetico, lettore di badge e sirena da installare a protezione del locale tecnico in cui alloggiare gli apparati di gestione del sistema di security; realizzazione di impianto di antintrusione costituito da contatti magnetici e sirene da installare nelle porte di emergenza poste al piano terra da cui si accede ai marciapiedi di stazione; installazione di molle di richiamo da applicare alle porte di emergenza poste al piano terra da cui si accede ai marciapiedi di stazione; motorizzazione del cancello di ingresso al parcheggio; Di seguito viene riassunta la consistenza dell appalto relativamente agli apparati di videosorveglianza previsti: 6

8 Nr Telecamere Fisse da esterno: 13 Nr Telecamere Fisse da interno: 40 Nr Telecamere Fisse Antivandalo Minidome: 2 Nr Telecamere Dome Brandeggiabili: 1 Nr TOTALE di Telecamere: Note a completamento Vengono di seguito elencate alcune problematiche o situazioni che si presenteranno all Appaltatore durante la realizzazione degli impianti oggetto della presente fornitura: possono essere presenti nelle zone interessate all appalto altri installatori, con i quali è necessario coordinare i tempi di intervento. la realizzazione degli impianti potrà richiedere smontaggio e rimontaggio di controsoffitti e pavimenti sopraelevati; l installazione delle telecamere lungo le pensiline potrà avvenire nelle ore notturne e dovrà comunque essere coordinata con le F.S., data la vicinanza delle linee aeree di alimentazione a 3 kv c.c.. E infatti necessario non interferire con l attività del traffico ferroviario; anche in altri punti, considerati i notevoli flussi di persone che ci sono durante la giornata, i tempi ed i modi dell impegno delle aree sottoposte a lavori dovranno essere concordati con DL in modo da non intralciare il regolare flusso dell utenza da e verso i marciapiedi, non escludendo, quindi, la possibilità di lavorare nelle ore notturne. gli interventi possono essere in locali o ambienti completi di arredi e con personale che svolge la propria attività; i percorsi delle dorsali, indicati sui disegni di progetto, possono essere modificati in fase di progetto costruttivo; nell appalto sono comprese e compensate tutte le attività riguardanti la modifica degli impianti esistenti per conseguire la realizzazione delle vie cavi e l installazione dei terminali di campo; gli specifici interventi previsti nei locali Polfer dovranno essere preventivamente calendarizzati concordemente con DL. L elenco precedente è indicativo e non esaustivo. I maggiori oneri che derivano dalle situazioni indicate, se non diversamente evidenziati nei documenti di appalto, sono compresi nelle singole voci di fornitura in opera delle diverse apparecchiature. 7

9 2.4 Limiti di fornitura I limiti di fornitura degli impianti oggetto del presente progetto sono di seguito elencati: Impianto elettrico L impianto elettrico in oggetto, dedicato all alimentazione delle nuove apparecchiature di videosorveglianza (telecamere e relativi sistemi di controllo ed elaborazione immagini) avrà origine dal Quadro di bassa tensione posto nella cabina elettrica sita al piano terra del fabbricato viaggiatori. La fornitura sarà trifase in BT (potenza totale installata dai nuovi impianti pari a 10 kva) e sarà costituita da cavo a doppio isolamento di tipo RG10OM1 a bassissima emissione di gas tossici e corrosivi fino al nuovo Quadro Elettrico di Videosorveglianza Q.E.SORV che sarà installato nel locale tecnico. Dal quadro Q_E.Sorv partiranno le linee di alimentazione delle telecamere e degli apparati attivi installati nel locale tecnico. Impianto di trasmissione immagini A partire dagli apparati in campo i segnali video verranno convogliati su cavi in fibra ottica con collegamento di tipo stellare all armadio TD di centrostella. Le postazioni di monitor e controllo verranno connesse utilizzando linee in cavo UTP cat.6 e linee in fibra ottica multimodale. Impianti accessori antintrusione e sistemi di protezione passiva A protezione di ambienti ed aree giudicati sensibili ai fini della sicurezza, sono compresi nel presente appalto la realizzazione di impianti antintrusione costituiti da contatti magnetici e sirene gestiti da una centralina installata all interno del locale tecnico. A ogni infrazione verrà segnalato un allarme presso la postazione client di visualizzazione e gestione e si azionerà un avvisatore acustico. Nel presente appalto, è prevista la motorizzazione del cancello carrabile che consente l accesso al parcheggio FS della stazione limitrofo al fabbricato viaggiatori. Infine, le porte di emergenza da cui si accede ai marciapiedi di stazione saranno dotati di molle di richiamo per evitare che esse rimangano aperte. 3. Riferimenti 3.1 Normativa tecnica di riferimento Gli impianti sono progettati per rispettare, tutte le disposizioni legislative e normative ad essi applicabili, in particolare: 8

10 a. D.Lgs 81/ nuovo Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro; b. Decreto 22 Gennaio 2008 n 37 Regolamento recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all interno degli edifici; c. Norme CEI Impianti antieffrazione, antintrusione, antifurto, antiaggressione, antirapina - Norme particolari per gli impianti ed apparecchiature d. Norme CEI 64-8 (V2-2009) - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V c.a. e 1500V in c.c.; e. Norme CEI (2006) - Protezione di strutture contro i fulmini. f. Norma CEI 17-13/1 (1998) - Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri di BT). Parte I: apparecchiature soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature parzialmente soggette a prove di tipo (ANS); g. Norme CEI del CT 20 (cavi per energia): tutti i fascicoli applicabili; h. Norma CEI 74-2: apparecchiature per la tecnologia dell informazione i. Norme CEI 103.1/1 -:103.1/16 (1997) - Impianti telefonici interni; j. Norme CEI 110: compatibilità elettromagnetica; k. Norme CEI dei CT 210 (compatibilità elettromagnetica) e CT 211 (esposizione umana ai campi elettromagnetici); l. Norme europee EN e relativi riferimenti (ANSI/TIA/EIA 568-B, TIA/EIA TSB36-40A, ISO/IEC 11801, ANSI/TIA/EIA 569, EIA/TIA 607) m. Standard IEEE 80X.x, ISO/OSI, ETSI, EuroISDN, CCITT,ITU/IT Tutta la normativa specifica sulle apparecchiature utilizzate. 4. Aree di intervento L impianto di videosorveglianza è stato progettato nell intento di monitorare le aree di maggior importanza ai fini della sicurezza della stazione ferroviaria. Le telecamere pertanto sono state posizionate per monitorare le seguenti aree: Area binari: banchine a servizio dei tre binari di stazione; Zona tornelli; Atrio principale di stazione; Percorsi pedonali/corridoi interni al fabbricato viaggiatori posti al piano del ferro; Scale di accesso ai percorsi pedonali/corridoi; Area del fabbricato viaggiatori posta al piano terra; Area parcheggio RFI limitrofa al piano terra del fabbricato viaggiatori; Accesso lato parcheggio delle scale di emergenza. 9

11 I segnali video provenienti da tutti gli apparati in campo dovranno essere riportati nel locale tecnico per la registrazione e codifica in alta definizione per poi essere trasmessi mediante protocolli standard su una rete LAN (Local Area Network) dedicata. I segnali video codificati verranno visualizzati nelle postazioni operatore installate nel posto Polfer e nel locale del Dirigente Movimento. Infine, il progetto include lavori riguardanti l installazione di sistemi di antintrusione munendo i principali varchi di stazione di contatti magnetici, e avvisatori acustici. Il sistema impiantistico da realizzare deve comprendere essenzialmente le seguenti opere: opere civili ed assistenze murarie; cavidotti principali e terminali; linee di alimentazione elettrica e di trasmissione dati; apparati attivi in campo (telecamere, contatti magnetici etc.); apparati attivi di gestione e registrazione; postazioni di visualizzazione; 5. Locale tecnico Il locale tecnico sarà ricavato in uno spazio presente all interno di uno dei locali situati a piano terra al di sotto del piano del ferro. Sarà necessario compiere delle opere murarie quali realizzazione di un tramezzo e realizzazione di una apertura con annessa installazione di porta per poter ricavare il locale tecnico nello spazio individuato. In tale locale da realizzare andranno allocati i rack 19 atti a contenere le apparecchiature di gestione del sistema di videosorveglianza e controllo degli accessi e l UPS. I rack dovranno essere alimentati ciascuno da n.2 circuiti di alimentazione distinti e ridondanti a partire dal quadro elettrico Q_Sorv da posizionare nel locale tecnico stesso. Lo spazio dovrà permettere l allocazione di un ulteriore rack 19 in cui installare i tracker necessari a prelevare i flussi delle telecamere per fare su di essi video analisi e consentire la loro integrazione con il sistema di gestione delle telecamere utilizzato da Protezione Aziendale (RFI). Ciascun tracker interfaccia 16 telecamere, pertanto, saranno necessari 3 o 4 tracker di dimensioni pari a quelli di un PC. 10

12 Nel locale Tecnico dovrà essere installata una centralina di controllo accessi ed allarmi antintrusione che consentirà di monitorare le periferiche antintrusione relative ad ambienti della stazione a cui è permesso l accesso solo a persone autorizzate. In sintesi, all interno del locale tecnico saranno installate le seguenti apparecchiature principali: il quadro elettrico (Q.E.Sorv); l UPS; gli apparati di condizionamento; gli armadi per il contenimento delle apparecchiature elettroniche; gli impianti elettrici luce e prese di servizio; l impianto rivelazione fumi; l impianto di controllo accessi ed antintrusione. Il locale tecnico dovrà essere allestito provvedendo all esecuzione delle opere edili, impiantistiche elettriche e di condizionamento che di seguito verranno descritte. Le opere civili da eseguirsi tendono ad adeguare gli ambienti esistenti alle esigenze impiantistiche e di sicurezza del locale stesso. 5.1 Opere civili Come locale tecnico sarà utilizzato un locale in disuso da attrezzare adeguatamente. Il locale sarà dotato di pavimento flottante di tipo antistatico di adeguata altezza da terra per agevolare il corretto inserimento dei cavi all interno degli armadi TD (trasmissione dati), nonché di controsoffitto modulare 60x60 cm. ove previsto. Il locale dovrà essere preventivamente soggetto ad opere di finitura quali intonaci, rasature, pitturazioni, riparazione pavimenti esistenti, dismissione impianti obsoleti ecc. Opere accessorie quali la bonifica, pulizia e trasporto a discarica di materiali ed apparati in disuso presenti nell ambiente, spostamento di materiali, apparecchiature suppellettili verso altri locali a discrezione Polfer o RFI, sono compresi e compensati nell importo a corpo. 5.2 Opere impiantistiche elettriche Gli impianti elettrici di distribuzione secondaria, dedicati al solo locale tecnico dovranno comprendere: La rete C.A. (continuità assoluta) e F.M.; illuminazione; rivelazione fumi; 11

13 controllo accessi ed antintrusione. La distribuzione nel locale tecnico avverrà utilizzando canalizzazioni e tubi in pvc ad incasso o sopra il controsoffitto, che raggiungeranno i corpi illuminanti, le utenze previste per l impianto di climatizzazione, le utenze per l impianto di rivelazione incendio e le prese utente di alimentazione terminale. Le scatole di derivazione, ove necessario, saranno dotate di opportuno setto separatore Rete Continuità Assoluta e Forza Motrice A partire dal quadro elettrico Q_Sorv., ubicato presso il locale tecnico, saranno posate le linee di alimentazione in continuità assoluta e di forza motrice. La distinzione tra le due reti avverrà utilizzando le seguenti tipologie di prese distinte: presa tipo Schuko 2x16A+T(laterale) con cavo N07V-K, rete C.A; presa universale bi-passo 2x10/16A + T (centrale) con cavo N07V-K, rete F.M. Le utenze sotto continuità assoluta dovranno essere opportunamente etichettate. L altezza minima delle prese di distribuzione secondaria dovrà essere di 175 mm dal piano pavimento, in particolare sono previste n.2 prese 2x10/16A +T per i servizi di pulizia e/o manutenzione. Gli armadi Trasmissione Dati in rack 19 (TD) saranno alimentati ciascuno da n.2 circuiti di alimentazione distinti a partire dal quadro elettrico Q.Sorv. Le utenze relative alle alimentazioni delle telecamere a partire dal Q.Sorv e gli armadi TD saranno alimentati sotto Continuità Assoluta (CA) mediante UPS posizionato nel locale tecnico Illuminazione L impianto di illuminazione dovrà essere suddiviso in illuminazione normale ed illuminazione di sicurezza. Particolare attenzione dovrà essere dedicata per garantire l illuminazione di sicurezza; In particolare l impianto di illuminazione di sicurezza dovrà essere realizzato utilizzando un sistema con gruppi autonomi di continuità collegati con gli apparecchi illuminanti e posizionati sulle uscite. I gruppi autonomi di continuità dovranno essere alimentati in tampone dalla rete e dovranno essere in grado di garantire il funzionamento delle luci di sicurezza e di emergenza per oltre 1 ora. Tale soluzione garantisce un livello di illuminamento sulle vie di esodo e sulle uscite di sicurezza, superiore ai 5 lux. Gli apparecchi illuminanti dovranno essere forniti completi di lampade, reattori, starter, condensatori di rifasamento, fusibile di protezione, portalampade, morsetti arrivo linea ed accessori. 12

14 In particolare devono essere previsti apparecchi illuminanti da controsoffitto a lampada fluorescente con reattore elettronico Impianto di rivelazione fumi L impianto sarà costituito da: Centrale autonoma di rivelazione incendi installata nello stesso locale tecnico; n 1 rivelatore ottico installato in vista sul soffitto del locale tecnico; n 1 rivelatore ottico sopra controsoffitto con ripetitore ottico di visualizzazione montato sotto il controsoffitto sulla verticale del rivelatore (ove montato il controsoffitto); n 1 rivelatore ottico installato sotto il pavimento flottante con ripetitore ottico installato a battiscopa in prossimità del rivelatore sottopavimento; n 1 targa ottico acustica installata all uscita dell area tecnica; n 1 pulsante manuale di allarme installato in vista nel locale tecnico. La centrale dovrà essere dotata delle opportune uscite digitali per la remotizzazione degli allarmi sul sistema di videocontrollo Impianto di controllo accessi - antintrusione Nel locale Tecnico dovrà essere installata una centralina di controllo accessi allarme antintrusione. La centralina dovrà visualizzare: - segnali di allarme antintrusione provenienti da rivelatori a contatto magnetico o volumetrici a protezione di ambienti di stazione oltre che relativamente al locale tecnico; - segnali di allarme/malfunzionamento della periferica di accesso tramite badge al locale tecnico. La centralina sarà dotata di display per identificare la periferica in allarme, uscite digitali per la remotizzazione degli allarmi, uscite relè. La centralina sarà alimentata sotto continuità assoluta. L impianto di controllo accessi al locale tecnico sarà di tipo stand alone costituito dai seguenti elementi: terminale con incorporata l antenna lettore di prossimità; n.1 relè 24V 500mA per attuazione varco; alimentazione 12Vcc da linea dedicata di continuità a partire dal quadro Q_Sorv; installazione su scatola 503; 13

15 fornitura di badge (con numeri memorizzati) con logo (FS - Polfer) e scritte a colori indicate dalla D.L Opere di condizionamento Il locale tecnico dovrà essere condizionato in modo ridondante e mantenuto ad una temperatura costante non superiore ai 20 C. L impianto si avvarrà di n.2 condizionatori autonomi, costituiti ciascuno da un unità interna ed un unità esterna, ognuna con potenza nominale resa (raffr./risc.): 5,0/6,3 kw. Le unità interne saranno installate nel locale tecnico a parete ad una altezza minima di 2,5 m. È inoltre onere dell Appaltatore eseguire tutte le opere accessorie necessarie per il convogliamento degli scarichi della condensa provenienti dalle unità interne verso i collettori di scarico più vicini esistenti; tali lavori sono compresi e compensati nell importo a corpo. L alimentazione elettrica di ogni unità esterna sarà tratta da due circuiti separati dedicati in partenza dalla sezione forza motrice del quadro elettrico Q_Sorv. 6. Antintrusione Il sistema è costituito da una serie di dispositivi modulari ad intelligenza distribuita che utilizza una singola rete dati, su doppino, basata sulla tecnologia Lan. La topologia della rete sarà completamente libera ( bus, stella ecc.) in modo da dare la massima libertà di configurazione ed implementazione per future periferiche. Le porte da controllare con il sistema antintrusione-controllo accessi sono indicate negli elaborati grafici allegati al progetto (vedi tav. Disposizione planimetrica telecamere e principali interventi ). I segnali di allarme proverranno da contatti magnetici applicati alle porte di aree e locali sensibili della stazione. La centralina sarà dotata di SW di gestione degli eventi, display per identificare la periferica in allarme, uscite digitali per la remotizzazione degli allarmi, uscite relè. La centralina sarà dotata anche di scrittore per tessere. La centralina sarà alimentata sotto continuità assoluta. I segnali di allarme e di stato dovranno essere riportati sui monitor di visualizzazione dell impianto di videocontrollo. 7. Cavidotti 14

16 L indicazione delle vie cavo presso la stazione ferroviaria è riportata nella tavola grafica relativa. La tipologia dei cavidotti è funzione della zona della stazione in cui è installato l impianto (area binari, zona tornelli, atrio, corridoi, scale d accesso ai corridoi e piano terra), dell altezza media di installazione e della presenza o meno di controsoffittature. La fattibilità delle soluzioni proposte nelle tavole grafiche potrà essere rivista ed ottimizzata concordemente con DL all atto del Progetto Costruttivo. Sarà inoltre onere dell impresa adottare ulteriori soluzioni con lo scopo di eliminare ogni impatto visivo. A tal proposito, con tale obiettivo, a discrezione DL, le vie cavo e scatole di derivazione, ove non prevista l esecuzione di fodere di mascheramento, potranno essere opportunamente verniciate con colorazioni a scelta della DL. Il locale tecnico, posizionato al piano terra al di sotto del piano del ferro è da considerarsi il punto di partenza/arrivo delle vie cavo che collegheranno gli apparati di campo ai sistemi di gestione installati nel locale tecnico. Gli apparati dislocati nell area binari saranno posizionati nelle banchine di servizio installati sulle parti laterali ad adeguata altezza in maniera da inquadrare anche la zona delle banchine utilizzate dai viaggiatori. I cavi di collegamento di tali apparati passeranno all interno di canalette in PVC posate a parete. Tali cavi dovranno, come detto essere ricondotti al locale tecnico e quindi dovranno essere portati al piano inferiore. Ciò potrà essere possibile effettuando un apertura nella pavimentazione nel punto indicato nella tavola allegata alla presente e facendo passare i cavi all interno di una colonna montante in PVC. Infine, i cavi raggiungeranno il locale tecnico passando all interno di canalizzazioni in PVC posate nel controsoffitto esistente. L esecuzione dei passaggi cavo comporterà la necessità di rimuovere e successivamente ripristinare controsoffitti esistenti. Tra gli oneri derivanti dalla rimozione del controsoffitto sono compresi: i ponteggi di lavoro; lo scollegamento e/o rimozione di eventuali apparati esistenti, con loro successivo collegamento mediante opere provvisionali, in modo da garantire la sicurezza degli ambienti; il fissaggio dell'impiantistica esistente ora eventualmente posata in modo precario; la pulizia dei singoli pannelli; lo stoccaggio provvisorio in luogo predisposto dall'impresa. Il rimontaggio del controsoffitto dovrà avvenire a lavorazione impiantistica conclusa e dovrà comprendere la modifica o integrazione della struttura di fissaggio secondo le nuove esigenze, la sostituzione dei pannelli danneggiati durante le operazioni di rimozione, la rimessa in ordine delle cornici di sostegno e/o laterali, integrando quelle mancanti ed il ripristino degli apparati scollegati o rimossi. Gli apparati posizionati a parete nella zona dell atrio principale di stazione saranno collegati al locale tecnico utilizzando gli stessi percorsi degli apparati installati nell area binari laddove è possibile. Ove non sarà possibile, invece, dovranno essere posati a parete nella zona del piano a livello del ferro ulteriori cavidotti in PVC. I cavidotti non dovranno essere installati sopra le insegne degli esercizi commerciali ma in appositi cunicoli indicati dalla DL in maniera da non 15

17 interferire durante le lavorazioni con le attività commerciali. Per giungere al piano inferiore si prevede di utilizzare l apertura praticata attraverso la pavimentazione di cui si è detto in precedenza. Le telecamere posizionate sopra il gabbiotto della postazione di gestione dei tornelli passeranno entro la pavimentazione che oltrepasseranno sino ad arrivare nel controsoffitto del piano inferiore all interno del quale proseguiranno sino all arrivo nel locale tecnico attraverso un foro realizzato al di sotto di esso. I cavi degli apparati installati lungo i corridoi/percorsi pedonali e scale di accesso a tali corridoi dovranno passare all interno del controsoffitto esistente al piano a livello del ferro sfruttando l apertura a pavimento di cui si è detto per poter proseguire fino al locale tecnico all interno del controsoffitto del piano terra. I cavi delle telecamere installate all interno del fabbricato al piano terra passeranno all interno del controsoffitto esistente in cavidotti in PVC. Per quanto riguarda, invece, i cavi delle telecamere installate all esterno del fabbricato, essi dovranno passare in cavidotti in acciaio zincato a caldo fino ad arrivare all interno del fabbricato dove poi proseguiranno in cavidotti in PVC posati nel controsoffitto. Infine, i cavi delle telecamere installate a controllo del parcheggio, posizionate su palina, passeranno all interno della palina stessa e raggiungeranno il fabbricato sottotraccia a pavimento tramite canalizzazioni esistenti all interno di tubazione in PVC. In prossimità del fabbricato i cavi passeranno in canalina in acciaio zincato posata su parete sino ad un altezza tale da consentire, forando la parete, di inserire i cavi all interno del controsoffitto del piano terra del fabbricato. Ai piedi della palina si deve prevedere la realizzazione di un pozzetto di derivazione con chiusino in cls carrabile. L appaltatore dovrà aver cura di ripristinare le pavimentazioni, murature, solai e quanto altro demolito durante le operazioni di esecuzione dei passaggi cavo. I canali portacavi metallici non dovranno mai essere utilizzati come conduttore di protezione; per garantire la protezione contro i contatti indiretti dovranno assicurare la continuità elettrica ed essere collegati all impianto di equipotenzialità. 8. Assistenza muraria Sono previste opere di assistenza muraria per l installazione dei cavidotti a servizio dell impianto di videosorveglianza. Tali opere possono essere indicativamente descritte come di seguito: apertura e richiusura di asole per permettere il passaggio degli impianti; apertura e chiusura di tracce per il posizionamento di cavidotti a parete o a pavimento con ripristino dei rivestimenti e delle pavimentazioni preesistenti; fissaggio di staffe o mensole a soffitto o parete con tasselli o in malta cementizia con ripristino delle murature; 16

18 basamenti per quadri o simili; ripristino delle compartimentazioni utilizzando appositi sacchetti frangifiamma; esecuzione di rifodere per nascondere il passaggio delle vie cavo nei tratti in vista; esecuzione di fori di attraversamento solai in calcestruzzo armato; esecuzione di scavi con ripristino dei tratti di pavimentazione rimossa. Tali opere dovranno essere coordinate con il committente e concordate con la D.L. 9. Alimentazione elettrica L impianto di videosorveglianza a servizio della stazione, alimentato da una linea proveniente dal Quadro Generale BT RFI sito nella cabina elettrica di stazione, è costituito dai seguenti elementi principali: Alimentazione da Q. Generale RFI quadro elettrico; linee di alimentazione; impianto di terra (su sistema di distribuzione di tipo TNS). 9.1 Alimentazione dal quadro generale L impianto trarrà origine dal Quadro RFI di bassa tensione situato nella cabina elettrica di stazione sita al piano terra del fabbricato viaggiatori. Nel quadro generale si installerà un interruttore magnetotermico differenziale a servizio del sistema di security. Da tale interruttore generale verrà derivata una linea in cavo RG10M1 di adeguata sezione fino al quadro Q. SORV ubicato nel locale tecnico. 9.2 Quadro elettrico Q_sorv Tutte le linee di alimentazione elettrica dedicate all impianto di videosorveglianza trarranno origine dal quadro elettrico Q_Sorv. Il quadro elettrico Q_Sorv sarà costituito dai seguenti elementi: interruttore generale di tipo modulare differenziale puro, con caratteristica di intervento di tipo selettivo cronometrico ed amperometrico rispetto agli interruttori a protezione delle linee derivate e coordinato con la protezione a monte; 17

19 sezione luce costituita dalle linee di uscita dedicate rispettivamente all illuminazione generale e di sicurezza del locale tecnico, protette da interruttori magnetotermici differenziali modulari; sezione forza motrice costituita dalle linee dedicate alle unità esterne di condizionamento, alle prese di forza motrice interne al locale tecnico e da n.1 linea per l alimentazione del gruppo di continuità assoluta (UPS); tali linee, analogamente alla sezione luce, saranno protette da interruttori magnetotermici differenziali modulari; sezione continuità assoluta costituita dalle linee in uscita dedicate all alimentazione degli apparati in campo (telecamere fisse e dome) degli apparati di videoregistrazione e gestione video installate all interno degli armadi rack 19, da n.1 linea per l alimentazione della centrale impianto controllo accessi, da n.1 linea per il sistema di rivelazione fumi e da n. 1 linea per l alimentazione del DXC (converter) da installare nel locale GSM- R. Anche in questo caso la relativa protezione sarà effettuata mediante interruttori magnetotermici differenziali modulari. Tale sezione verrà normalmente alimentata mediante UPS di potenza nominale pari a 5 10 kva ed autonomia 30 min. Il quadro Q_Sorv sarà dotato di un apposito commutatore in modo tale da consentire la commutazione della sezione continuità assoluta sulla sezione forza motrice in caso di guasto oppure manutenzione dell UPS, e di tutti gli accessori per consentire l attestazione delle linee elettriche in partenza. È prevista inoltre l installazione di un apposito scaricatore di sovratensioni in corrispondenza dell ingresso della linea di alimentazione del Q.Sorv a partire dalla fornitura RFI, in modo tale da evitare l ingresso di sovratensioni di tipo indotto sulle varie linee in partenza. Gli interruttori magnetotermici differenziali modulari da installare a protezione delle linee di alimentazione degli apparati in campo (telecamere fisse e dome) saranno in totale in numero di 10. Ciascuno dei 10 interruttori sarà collegato tramite cavi di adeguata sezione ad una morsettiera a 12 spine sulla quale si attesteranno i cavi di alimentazione provenienti dagli apparati di campo. Il gruppo UPS dovrà avere le seguenti caratteristiche tecniche: tensione di alimentazione in ingresso: trifase 400 V c.a.; tensione di uscita: trifase 400 V.c.a.; autonomia: 6 h; conversione on-line; commutazione istantanea; interfaccia di collegamento con la rete LAN per dialogo con dispositivi quali PC, server, apparati di memorizzazione, ecc., al fine di consentire la comunicazione con una postazione di controllo remota, e di effettuare automaticamente le operazioni di chiusura delle sessioni operative in corso e di spegnimento delle apparecchiature informatiche alimentate dal suddetto UPS. Questa funzionalità dovrà essere disponibile con qualsiasi 18

20 tipo di sistema operativo collegato (LINUX, NOVELL, MICROSOFT, ecc.). Potenza nominale : 4,5 kva a secondo delle esigenze installative con riserva minima del 20% sulla potenza installata sotto c.a. L UPS sarà installato nel locale tecnico, in posizione prossima al quadro elettrico Q.Sorv. 9.3 Linee di dorsale in derivazione dal quadro Q_sorv Dal quadro elettrico Q_Sorv di cui al punto precedente partiranno i circuiti per l alimentazione in continuità assoluta delle telecamere e degli apparati di gestione del sistema di tornelli. L alimentazione di ogni apparato in campo avverrà a 230V c.a. a partire da Q_sorv in cavo di tipo FG7OM1 0,6/1 KV 2x2,5 mmq a bassa emissione di fumi e gas tossici, posato su cavidotti costituiti da canali o da tubi in vista o sottotraccia, a seconda delle situazioni in campo. Nel caso di percorsi interrati, le derivazioni dalle linee dorsali avverranno entro pozzetti dedicati, utilizzando morsetti a giunzione stagna in gel. Dovrà essere garantito il mantenimento dello stesso grado di isolamento elettrico del cavo di dorsale anche in corrispondenza di tali giunzioni. Nel caso di percorsi a soffitto oppure a parete, le derivazioni dalle linee principali saranno effettuate mediante morsetti entro cassette in materiale isolante o metallico. Le linee terminali di derivazione dalla linea dorsale fino all apparato in campo saranno realizzate principalmente con: cavo di tipo N07V-K, di formazione 3x1x 1,5+2,5 T mmq nel caso di tubazioni terminali in PVC; cavo di tipo FG7OM1 3x1,5+2,5T nel caso di tubazioni terminali di tipo metallico. 9.4 Impianto di terra e di equipotenzializzazione Tutti gli apparati di campo (custodie, staffe, telecamere, tornelli etc.) ed i cavidotti metallici (canali, tubi, cassette, etc.) saranno collegati al conduttore di protezione (cavo N07V-K 1x6mmq) della relativa linea di alimentazione in partenza dal quadro elettrico Q_Sorv. I cavi si attesteranno alla barra di terra del Q_Sorv. Nel locale tecnico dovrà essere installato un nodo equipotenziale costituito da una barretta di rame montata in opportuna cassetta con coperchio trasparente con sopra identificati tutti i collegamenti equipotenziali in entrata (PE, masse e masse estranee) ed in uscita ( verso il collettore principale). Dal suddetto nodo posto in prossimità del quadro Q.Sorv (al quale si attestano i conduttori di protezione delle varie linee in partenza, le masse metalliche del locale e le parti metalliche del quadro stesso) partirà un conduttore di terra, 19

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