ANALISI OPPORTUNITA IN TUNISIA SETTORE TESSILE E TURISMO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANALISI OPPORTUNITA IN TUNISIA SETTORE TESSILE E TURISMO"

Transcript

1 ANALISI OPPORTUNITA IN TUNISIA SETTORE TESSILE E TURISMO dott.ssa Giuseppa Costa - 1 -

2 In un Mediterraneo sempre più integrato anche in vista della creazione di un mercato unico euromediterraneo prevista nel 2010 la Tunisia occupa un posto sempre più strategico perché rappresenta un accesso importante al mercato africano e a quella fitta rete di Paesi con cui ha siglato accordi di libero scambio. D altro canto, la Sicilia è per gli imprenditori tunisini un importante ponte sul Mediterraneo e una porta ideale per accedere all Unione Europea. La Tunisia attraversa la fase avanzata di un processo di sviluppo e di rinnovata apertura, iniziato più di dieci anni fa con l avvio del programma di privatizzazioni e di ammodernamento dell economia (programme de mise à niveau) che ha stimolato i finanziamenti e gli investimenti esteri come dimostrano i notevoli aumenti dei flussi netti (vedasi Rapporti Paese congiunti Ambasciate/Uffici Ice estero). Dal 1990 al 2005 gli investimenti diretti stranieri sono cresciuti in maniera esponenziale. In Tunisia sono presenti oltre imprese straniere, di cui europee, delle quali nel settore manifatturiero(tessile abbigliamento, meccanico, metallurgico, cuoio e calzature, chimico elettrico, ecc.), 160 nel settore alberghiero ed animazione, 156 imprese di servizi (informatica telecomunicazioni, consulenza), 59 imprese nel settore dell energia e 65 nell agricoltura. Circa l 80% delle imprese del settore manifatturiero si sono stabilite in Tunisia per riesportare la totalità della loro produzione in altri paesi, oltre la metà di queste imprese sono società a capitale interamente straniero. A fine 2005 tra gli investimenti italiani diretti in Tunisia, per divisione merceologica, troviamo al primo posto il tessile ed abbigliamento (46%) dove operano circa 265 imprese piccole e medie. Va segnalata la presenza di noti gruppi industriali come Benetton, Eldo, il gruppo tessile Miroglio-GVB (con tre unità produttive in Tunisia), il Gruppo Marzotto e Cucirini

3 Sul fronte collegamenti sono presenti Alitalia e Tunis Air che assicurano collegamenti aerei con voli quotidiani da e per l Italia e per la Sicilia, nonché la società Messina, Tarros, Grimaldi, Bongiorno Srl, Sirio, Germanetti, Martinelli, Faggioli, STC-Società Trasporti Combinati che gestiscono trasporti marittimi ed intermodali di merci tra l Italia e/o la Sicilia e la Tunisia. Attiva anche in Tunisia la Simest che ha recentemente acquistato una partecipazione azionaria nella BIAT (Banque Internationale Arabe de Tunisine). Sono inoltre presenti in Tunisia con propri uffici di rappresentanza il Monte de Paschi di Siena, Banca di Roma/Capitalia e Banca Intesa. Il gruppo San Paolo IMI detiene una partecipazione azionaria del 5,61% nella BIAT. Ripartizione settoriale delle imprese a partecipazione italiana totalmente o parzialmente esportatrici al 1^ trim (fonte fipa) settori numero delle imprese investimenti In 1000 dt Tot esport Parzial es totale Tot esport Parzial es totale Industrie diverse Agro-alimentare Materiali da costruzione Meccaniche Elettriche ed elettroniche chimica Tessile abbigliamento Cuoio e calzature Plastica S/totale industrie Acquacultura Pesca Agricolo Servizi agricoli S/total agriculture Servizi informatici

4 Telecomunicazioni Società di consulenza Altri servizi Call center S/total services Alberghiero Animazione Diversi turismi S/totale turismo Totale generale La presenza del made in Italy in Tunisia è praticamente diffusa in tutti i settori, dai beni strumentali, ai prodotti intermedi, ai generi di consumo. Uno sforzo maggiore potrebbe essere compiuto nel settore dei servizi (grande distribuzione, banche, turismo culturale, d affari, archeologico, wellness, gestione di piattaforme logistiche). La presenza italiana in Tunisia nel settore degli investimenti diretti è rilevante ed articolata, con una spiccata prevalenza nel settore manifatturiero e tessile in particolare. PUNTI DI FORZA PAESE TUNISIA La Tunisia, in effetti, si presenta con caratteristiche ideali per gli investitori siciliani, per la vicinanza del Paese, la sicurezza, per la normativa sugli incentivi, il basso costo dei fattori di produzione, la stabilità politica, l assenza di conflittualità sindacale ed in generale per il quadro giuridico e normativo, particolarmente allettante. La Tunisia, inoltre, raggruppa tutti gli elementi per costituirsi come piattaforma per l approccio ai mercati contigui, avvantaggiandosi degli accordi bilaterali e multilaterali con i paesi dell UMA. Con riferimento al settore tessile, grazie all accordo di Agadir stipulato tra Tunisia, Marocco, Egitto e Giordania che prevede la libera circolazione di beni industriali tra i quattro paesi a partire dal 1^ gennaio 2005, si aprirebbe un varco delle produzioni regionali verso questi mercati

5 La realtà economica tunisina, il suo forte sviluppo e l immagine favorevole di cui gode presso gli organismi finanziari internazionali, nonché presso le agenzie di rating sono alla base di un rischio Paese molto basso. PUNTI DI DEBOLEZZA PAESE TUNISIA Barriere tariffarie: nel corso del 2005 sono state adottate misure tese a semplificare il sistema tariffario, riducendo sensibilmente il numero delle tariffe doganali e favorendo il ravvicinamento dei diritti doganali applicabili ai prodotti provenienti dalle nazioni più favorite, a quelli previsti dall Accordo di Associazione con l UE. Oltre il 90% dei prodotti sono liberi all importazione, ma esistono eccezioni sui prodotti agro-alimentari (praticamente vietati). Burocrazia doganale: al momento dell arrivo della merce, ogni operazione di sdoganamento si rivela una vera impresa: vi sono molti passaggi ed intermediari, con abbondanza di documentazione amministrativa richiesta ad ogni fase dello sdoganamento. Etichettatura: le autorità locali richiedono un etichettatura d origine su tutti gli imballaggi dei prodotti importati. Queste misure inducono a rinunciare all operazione in quanto spesso si tratta di quantità non molto importanti e per le quali il produttore non si dichiara disponibile ad apporre un etichettatura speciale destinata al solo mercato tunisino. Certificato d origine: l importazione dei prodotti provenienti dall UE è vincolata al rilascio di un certificato di origine del prodotto importato, che, secondo le autorità locali, deve comportare l origine di ogni componente del prodotto medesimo. Tale condizione rende quasi impossibile poter rilasciare un certificato d origine UE che possa soddisfare l Amministrazione locale vincolando, di conseguenza, l importatore tunisino alle difficoltà di applicazione dello smantellamento tariffario. Prezzo di riferimento: per ogni prodotto all importazione, le dogane tunisine hanno un prezzo di riferimento ad hoc sulla base del quale vanno calcolati gli oneri doganali gravanti sull importazione del prodotto medesimo: spesso tale prezzo è - 5 -

6 molto elevato e non corrisponde, in nessun caso, a quello praticato su scala internazionale. L importatore locale si trova quindi particolarmente penalizzato, in quanto costretto a pagare un entità di oneri doganali largamente superiore a quella che avrebbe dovuto realmente sostenere. Imprese di servizi: la compartecipazione dei soggetti esteri nelle imprese tunisine di servizi è libera se rimane inferiore al 50%, in caso contrario tale partecipazione sarà vincolata all accordo della Commissione Superiore d Investimento. PUNTI DI FORZA - vicinanza del Paese - la sicurezza - normativa sugli incentivi favorevole - basso costo dei fattori di produzione - stabilità politica - assenza di conflittualità sindacale - quadro giuridico e normativo particolarmente allettante - opportunità di costituirsi come piattaforma per l approccio ai mercati contigui avvantaggiandosi degli accordi bilaterali e multilaterali con i paesi dell UMA - accordo di Agadir stipulato tra Tunisia, Marocco, Egitto e Giordania che prevede la libera circolazione di beni industriali tra i quattro paesi a partire dal 1^ gennaio rischio Paese molto basso PUNTI DI DEBOLEZZA - barriere tariffarie - burocrazia doganale - Etichettatura - Certificato d origine - Prezzo di riferimento - Imprese di servizi: partecipazione < 50% La Tunisia è un importante porta d accesso al mercato Euromediterraneo, che nel 2010 comprenderà 40 nazioni e quasi 800 milioni di consumatori e che potrà, quindi, legittimamente rappresentare un area privilegiata di trading con il mondo arabo del Nord Africa e del Vicino Oriente

7 SETTORE TESSILE IN SICILIA Malgrado il settore tessile-abbigliamento rappresenti uno dei settori di punta delle esportazioni italiane, con un elevato potenziale di internazionalizzazione e presenza di aziende di grandi dimensioni, la Sicilia non sembra confermare le stesse performances. Il settore tessile-abbigliamento siciliano presenta le seguenti difficoltà strutturali: - parcellizzazione e carenza di nuovi investimenti che ne limitano la capacità di penetrazione sui mercati stranieri; - assenza di una tradizione imprenditoriale solida nel settore; - concorrenza dei paesi emergenti contrassegnati da costi di produzione e manodopera fortemente competitivi - basso tasso di innovazione - prevalenza di lavorazioni c/terzi - bassa percentuale di internazionalizzazione. La bassa concentrazione rende ancor più difficile il quadro del settore tessileabbigliamento isolano, considerando la sua già bassa propensione all export. Il settore è costituito da una rete di piccole e medie imprese tessili: un vero e proprio polo produttivo è localizzato ad Enna (area di Valguarnera), esperienze significative sono presenti anche a Brolo e Capo d Orlando (area di Messina), produzioni artigianali, rivolte soprattutto a mercati di nicchia, riguardano i ricami (zone di Caltanissetta, Trapani, Palermo), produzioni di accessori di qualità nell area di Palermo e Trapani e una specializzazione nella jeanseria nell area di Bronte

8 L avvio di un processo di internazionalizzazione per le imprese del settore richiede determinati requisiti di prodotto, di processo, di capitale e azioni preventive mirate alla: - valorizzazione dei prodotti; - creazione di marchi propri; - promozione di forme di integrazione tra le imprese. Il successivo posizionamento su nuovi mercati di sbocco come la Tunisia può essere favorito valorizzando specifiche produzioni artigianali come ad esempio la biancheria per la casa o i complementi d arredo. OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN TUNISIA Le opportunità sono state identificate in funzione dello scenario complesso che è rappresentato da una produzione frammentata e fatta di piccole realtà tessili sul nostro territorio. La presenza e l affiancamento dello Sprint consentirà alle imprese tessili siciliane di beneficiare di una funzione che altrimenti non potrebbero concedersi in forma singola ossia realizzare un processo graduale, assistito e coordinato di apertura ai mercati esteri che passi attraverso le seguenti fasi: - valorizzare la produzione locale di qualità e personalizzare l offerta; - 8 -

9 - instaurare rapporti d affari solidi e duraturi per garantire continuità alla presenza sul mercato estero; - attrarre l interesse di operatori stranieri presenti sul mercato tunisino per le nostre produzioni, quindi promuovere efficacemente ed in forma innovativa il concept prodotto siciliano. Di seguito si elencano le opportunità che le pmi tessili siciliane avrebbero nel portare avanti un programma di internazionalizzazione in Tunisia e precisamente: - entrare in contatto con marchi importanti per offrire le proprie produzioni qualificate (abbigliamento e maglieria); - piazzare il brand di alta qualità presso alcune tipologie di canali distributivi (prodotto moda); - offerta di un prodotto di qualità supportato dall identità territoriale (progetto Sprint) che consente di scalzare la concorrenza di analoghi prodotti italiani nelle scelte dei buyers (es. produzioni artigianali quali i complementi d arredo e la biancheria per la casa); - selezione di micro-distributori retail; - entrare in contatto con operatori stranieri presenti sul mercato tunisino per offrire le proprie produzioni (es. forniture al segmento delle catene alberghiere); - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo; - rapporti di partenariato produttivo e commerciale sulle lavorazioni artigianali ad alto valore aggiunto; - instaurare rapporti di collaborazione tecnica volti a trasferire alle imprese siciliane Know-how su design innovativo e impiego di nuovi materiali (CETTEX centro tecnico del tessile e abbigliamento); - delocalizzazione per investimenti produttivi labour intensive al fine di realizzare economie di scala e rendere competitivo il prodotto sul mercato. A tal proposito il settore del tessile-abbigliamento ha un suo parco industriale - 9 -

10 anche nella zona di Enfidha, nel golfo di Hammamet, a 100 km da Tunisi. La zona rappresenta un luogo strategico dove investire, situata in un area in forte sviluppo ed in un punto logistico altamente strategico. Offre ottime opportunità per nuovi insediamenti produttivi quali: elevata disponibilità di risorse umane qualificate, costi energetici e dei fattori produttivi molto competitivi, agevolazioni e sostegno alle imprese ed agevolazioni fiscali. Si riporta nella tavola che segue l analisi SWOT in riferimento alla opportunità di internazionalizzazione del settore tessile in Tunisia. Punti di forza - Lavorazione a mano - Lavorazione tradizionale - Disegno originale - Aree territoriali altamente specializzate nella produzione - Qualità Opportunità - entrare in contatto con marchi importanti per offrire le proprie produzioni qualificate; - piazzare il brand di alta qualità presso alcune tipologie di canali distributivi; - offerta di un prodotto di qualità supportato dall identità territoriale (progetto Sprint) che consente di scalzare la concorrenza di analoghi prodotti italiani nelle scelte dei buyers (es. produzioni artigianali quali i complementi d arredo e la biancheria per la casa); - selezione di micro-distributori retail; - entrare in contatto con operatori stranieri presenti sul mercato tunisino per offrire le proprie produzioni (es. forniture al segmento delle catene alberghiere); - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo; - rapporti di partenariato produttivo e commerciale sulle lavorazioni artigianali ad alto valore aggiunto; Punti di debolezza - Scarsa aggregazione dell offerta - Prezzi poco competitivi - Scarso adeguamento al mercato - Scarsi investimenti in ricerca - Scarsa innovazione nel design - Scarsa intensità tecnologica - Approvvigionamento materie prime all esterno della Regione Sicilia Limiti - Elevata concorrenza di prodotti similari

11 - instaurare rapporti di collaborazione tecnica volti a trasferire alle imprese siciliane Know-how su design innovativo e impiego di nuovi materiali (CETTEX centro tecnico del tessile e abbigliamento); - delocalizzazione per investimenti produttivi labour intensive al fine di realizzare economie di scala e rendere competitivo il prodotto sul mercato. I requisiti che le aziende tessili siciliane dovrebbero avere per cogliere le opportunità di internazionalizzazione in Tunisia dovrebbero essere: - affiancare alla produzione c/terzi una produzione con marchio proprio; - presentarsi sul mercato con campionario e cataloghi; - sito web per la promozione dell immagine e dei prodotti aziendali; - riunirsi in aggregazioni (nella logica del distretto) che comprendano tutti i segmenti della filiera (dalla maglieria, alla jeanseria, camiceria, abbigliamento, prodotti moda, biancheria per la casa, accessori quali i complementi d arredo, le lavorazioni artigianali, etc.) e presentarsi sul mercato con unica strategia di marketing mediante la creazione di sedi di rappresentanza e di uno show room rappresentativo del concept prodotto Sicilia ; - possibilità di investimenti in innovazione tecnologica

12 SETTORE TURISMO IN SICILIA La Sicilia per la sua posizione centrale nell Area Mediterranea può e deve rappresentare il punto di riferimento e di collegamento fra la Riva Nord e la Riva Sud. La Sicilia sta vivendo un buon momento di sviluppo turistico con saggi di crescita che sono più elevati di quelli nazionali. Gli stranieri si avvicinano alla nostra regione e ne scoprono le molteplici valenze anche in virtù di forti campagne promozionali volte a valorizzare la cultura e le tradizioni locali. La Sicilia è pertanto oggi percepita come terra d arte e di cultura con tutte le sue tradizioni tanto da individuare un concetto di sicilianità. Dall analisi delle cifre e della concentrazione delle presenze emerge che il turismo balneare e quello legato alle città d arte sono fortemente stagionalizzati e in alcuni casi sono ormai vicini al punto di saturazione. Gli operatori del settore, consapevoli della situazione, hanno avviato un movimento di investimenti teso a dare spazio al cosiddetto turismo di nicchia (turismo ambientale, agriturismo, turismo sportivo). Il settore è ben attrezzato per soddisfare sia la domanda di turismo di massa, tradizionale e maturo, che quella di turismo di nicchia, più recente ma con ottime prospettive di crescita

13 Le due forme di turismo si muovono su segmenti non concorrenti, essendo più legato al turista il primo e al viaggiatore il secondo. La diversificazione dell offerta ha accresciuto la capacità di attrazione turistica del territorio divenendo uno strumento di promozione per tutte le attività presenti in esso. Oggi la Sicilia viene riconosciuta come l isola delle isole, l isola dell arte e della cultura, l isola dei parchi e dell ambiente, l isola dell archeologia, l isola del benessere (inteso come wellness) e mediante l impostazione di azioni di comarketing con le altre attività produttive si può promozionale il turismo con gli altri prodotti tipici. OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN TUNISIA SETTORE TURISMO Le opportunità sono state identificate in funzione dello scenario complesso che è rappresentato dalla presenza sul nostro territorio di imprese turistiche che appartengono a diversi segmenti della filiera quali strutture ricettive (alberghi, villaggi, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze) servizi extra-alberghieri ( charter nautico, strutture congressuali, parchi divertimento, parchi tematici relativi alla cultura siciliana, centri benessere) e servizi turistici (agenzie di viaggio, tour operators, noleggio pullman, etc.). La presenza e l affiancamento dello Sprint consentirà alle imprese turistiche siciliane di realizzare un processo graduale, assistito e coordinato di apertura ai mercati esteri che passi attraverso le seguenti fasi: - valorizzare l offerta di qualità; - instaurare rapporti d affari solidi e duraturi per garantire continuità alla presenza sul mercato estero; - attrarre l interesse di operatori stranieri presenti sul mercato tunisino verso il prodotto turistico Sicilia e quindi promuovere efficacemente ed in forma innovativa il concept turismo in Sicilia

14 Di seguito si elencano le opportunità che le pmi siciliane avrebbero nel portare avanti un programma di internazionalizzazione in Tunisia e precisamente: - convenzioni con tour operators tunisini e/o stranieri presenti in Tunisia per lo sviluppo di iniziative turistiche sulle due rive del Mediterraneo - creazione di partenariati e joint ventures con operatori turistico culturali tunisini e/o stranieri per la promozione del prodotto Sicilia anche mediante l allestimento di uno show room che promozioni il turismo e le altre attività economiche e culturali siciliane; - creazione di partenariati con operatori locali per l erogazione di servizi (es. charter nautico ed aereo, teleprenotazioni) e trasferimento di know how da parte degli operatori turistici siciliani che si occupano di innovazione e qualità del servizio, di accoglienza e programmazione; - creazione di partenariati per candidarsi a divenire per l area dell Euromediterraneo le mete naturali di quei segmenti di nicchia rappresentati dal turismo congressuale e dal turismo archeologico ; - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo. Si riporta nella tavola che segue l analisi SWOT in riferimento alla opportunità di internazionalizzazione del settore turismo in Tunisia. Punti di forza - Mare - Bellezze naturali - Ambiente incontaminato - Clima - Cibo - Diversità dell offerta - Storia e cultura - Ospitalità della popolazione Opportunità - convenzioni con tour operators tunisini e/o stranieri per iniziative turistiche sulle due rive del Mediterraneo - creazione di partenariati e joint ventures con operatori Punti di debolezza - Trasporti e collegamenti - Carenza di attività commerciale per i prodotti artigianali - Prezzi poco competitivi in rapporto alla qualità dei servizi - Carenza di azioni di marketing - Qualificazione degli operatori/personale Limiti - Concorrenza con gli altri territori del mediterraneo - Competizione con altre regioni italiane

15 turistico culturali tunisini e/o stranieri: allestimento di uno show room che promozioni il turismo e le altre attività economiche e culturali siciliane; - creazione di partenariati con operatori locali per l erogazione di servizi (es. charter nautico ed aereo, teleprenotazioni) e trasferimento di know how da parte degli operatori turistici siciliani che si occupano di innovazione e qualità del servizio, di accoglienza e programmazione; - creazione di partenariati per candidarsi a divenire per l area dell Euromediterraneo le mete naturali di quel segmento di nicchia rappresentato dal turismo congressuale ; - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo. I requisiti che le aziende del settore dovrebbero avere per cogliere le opportunità di internazionalizzazione in Tunisia dovrebbero essere: - presentarsi sul mercato con cataloghi, brochure e materiale illustrativo della pluralità dell offerta ; - sito web per la promozione dell immagine e dei prodotti aziendali; - sito web commerciale del tipo B2B con sistema di teleprenotazioni; - riunirsi in aggregazioni (nella logica del distretto) che comprendano tutti i segmenti della filiera per sviluppare buoni rapporti commerciali con gli operatori esteri e guadagnarsi la fiducia e la fedeltà degli stessi; - capacità di investimento in innovazione tecnologica

TUNISIA. NOTA CONGIUNTURALE (dicembre 2006)

TUNISIA. NOTA CONGIUNTURALE (dicembre 2006) TUNISIA NOTA CONGIUNTURALE (dicembre 2006) QUADRO MACROECONOMICO 2003 2004 2005 2006 2007(stima) Popol. (milioni) 9,9 9,9 10,1 10,2 10,3 Tasso crescita 1,08 1,2 1,08 1,07 1,07 pop. Speranza di vita 73

Dettagli

GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE

GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE Raffaele Farella Dirigente con incarico speciale per l internazionalizzazione e la promozione estera,

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE

Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE promosso e finanziato dal IL MERCATO Il sistema economico indiano sta progressivamente cambiando forma: da economia rigidamente pianificata,

Dettagli

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Milano, 09 maggio 2012

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Milano, 09 maggio 2012 NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Milano, 09 maggio 2012 L ITALIA 2 partner economico della Tunisia 2 Cliente 2 Investitore 25 % il numero delle

Dettagli

ALGERIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015

ALGERIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015 ALGERIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015 Algeria 1 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2.

Dettagli

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione:

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Un motore per l innovazione, la crescita e l occupazione 9-10 ottobre 2008 CENTRO CONGRESSI, RIVA DEL

Dettagli

TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 Tunisia 1 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2.

Dettagli

DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA. Opportunità per gli investitori e Linea di credito per le PMI

DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA. Opportunità per gli investitori e Linea di credito per le PMI TAVOL TUNISIA DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA Opportunità per gli investitori e Linea di credito per le PMI OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO IN TUNISIA L Unione Europea è il primo partner economico e commerciale

Dettagli

COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI

COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI Linee di credito agevolato a sostegno delle PMI della Serbia, dell Albania, della Tunisia e della Siria (Sintesi) stefano.formenti@esteri.it 1 COOPERAZIONE

Dettagli

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 Sommario Presentazione generale...3 1. LA QUALITA e IL MARCHIO OSPITALITA ITALIANA...4 1.1 Elementi base della qualità totale nelle

Dettagli

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori 1 L INDAGINE Nel giugno 2003, il Servizio per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dell Economia e delle Finanze ha affidato, a seguito

Dettagli

Unioncamere Calabria - Lamezia Terme - 2 aprile 2015. L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione 2014-2020

Unioncamere Calabria - Lamezia Terme - 2 aprile 2015. L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione 2014-2020 L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione 2014-2020 Programmazione 2014-2020 In un mondo oramai globalizzato le PMI devono essere in grado di affrontare la sempre più crescente concorrenza

Dettagli

Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI TURISMO IN SICILIA

Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI TURISMO IN SICILIA Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO IN SICILIA VI Mercury S.r.l. RAPPORTO SUL TURISMO IN SICILIA

Dettagli

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Lugano, 22 maggio 2012

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Lugano, 22 maggio 2012 NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Lugano, 22 maggio 2012 OGGI, LA TUNISIA DISPONE DI NUOVI VALORI PER SVILUPPARE LA COOPERAZIONE CON I NOSTRI

Dettagli

c ntr t o r ll l a l ta t d al l G o G ve v rn r o I t I a t li l ano

c ntr t o r ll l a l ta t d al l G o G ve v rn r o I t I a t li l ano Strumenti agevolati a supporto dello sviluppo industriale italiano in Tunisia Stefano ZOLETTO Studio Progetti d Impresa S.r.l. 1 SIMEST- L.100/90 E la finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese

Dettagli

IL PROCESSO DI BARCELLONA E LA STRATEGIA DI LISBONA: UN BILANCIO A META DEL PERCORSO 1

IL PROCESSO DI BARCELLONA E LA STRATEGIA DI LISBONA: UN BILANCIO A META DEL PERCORSO 1 IL PROCESSO DI BARCELLONA E LA STRATEGIA DI LISBONA: UN BILANCIO A META DEL PERCORSO 1 1. Un bilancio del processo d integrazione alla luce dei dati La strategia di Lisbona e il processo di Barcellona

Dettagli

PRINCIPATO DI MONACO Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015

PRINCIPATO DI MONACO Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015 PRINCIPATO DI MONACO Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2015 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici

Dettagli

Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA.

Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA. 4.1.7. L ATTIVITÀ TURISTICA. Secondo le stime del World Travel and Tourism Council, l industria dei viaggi e del turismo diventerà, a breve termine, la prima industria mondiale sia in termini di fatturato

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

Un settore d eccellenza

Un settore d eccellenza Abitare Un settore d eccellenza Il Sistema Abitare Italia rappresenta una sintesi felice di diversi settori merceologici caratterizzati da un elevato contenuto qualitativo sia di prodotto che di processo.

Dettagli

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione

Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Il Sistema Moda verso il rinnovamento strategico in un mercato dove sono strutturalmente cambiate le leve della competizione Con il rapporto di ricerca presentato dalla Filtea al direttivo del 6 maggio

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

Linee Direttrici per gli interventi della SIMEST SpA

Linee Direttrici per gli interventi della SIMEST SpA Linee Direttrici per gli interventi della SIMEST SpA 2008-2010 Linee Direttrici per gli Interventi della SIMEST SpA 2008-2010 1 Indice Prefazione 3 SCENARI E TENDENZE: INVESTIMENTI DIRETTI ESTERI ED ECONOMIA

Dettagli

Forum Nord Africa. Approcci e metodi per intrattenere rapporti d affari in maniera strutturata. Stella Occhialini Baveno.

Forum Nord Africa. Approcci e metodi per intrattenere rapporti d affari in maniera strutturata. Stella Occhialini Baveno. Forum Nord Africa Approcci e metodi per intrattenere rapporti d affari in maniera strutturata Stella Occhialini Baveno 11 Novembre 2013 Roncucci&Partners è una business consulting che si occupa da oltre

Dettagli

Attrattività, performance e potenzialità della Sicilia turistica

Attrattività, performance e potenzialità della Sicilia turistica Attrattività, performance e potenzialità della Sicilia turistica Ricerca di marketing sull attrattività turistica della Sicilia Presentazione dei risultati della ricerca Palermo, 11 luglio 2014 Obiettivi

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES Pier Francesco Asso ECONOMIA SICILIANA Si illustrano alcuni risultati del IV rapporto di ricerca della Fondazione RES dedicato

Dettagli

Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO

Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO marketing highlights Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO A cura di: Marino Serafino Identificazione del settore Produzione e distribuzione di attrezzature, soluzioni e componenti di arredo

Dettagli

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi [GABON] Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2012 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici degli ultimi 5 anni e previsioni dei prossimi 2 1.b Principali

Dettagli

L Asia come nuovo Motore per la crescita della PMI

L Asia come nuovo Motore per la crescita della PMI L Asia come nuovo Motore per la crescita della PMI M Direttore Generale Osservatorio Asia Paese del G8 che cresce di meno Sistema della piccola-media impresa Le PMI e la globalizzazione: Il Paradosso Italiano

Dettagli

C'erano una volta i paesi emergenti

C'erano una volta i paesi emergenti C'erano una volta i paesi emergenti È riduttivo chiamare Brasile, Russia e India e Cina dei paesi emergenti». «Ci sono economie che oggi figurano ancora tra i mercati emergenti ma che contribuiscono in

Dettagli

Le politiche della Regione Toscana per l internazionalizzazione delle imprese

Le politiche della Regione Toscana per l internazionalizzazione delle imprese Le politiche della Regione Toscana per l internazionalizzazione delle imprese 1 I bandi più recenti per il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle PMI toscane sono stati pubblicati nel 2009

Dettagli

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Competizione tra territori Vi è una relazione positiva fra dimensione di

Dettagli

Documento di lavoro per il Tavolo-Tunisia

Documento di lavoro per il Tavolo-Tunisia Documento di lavoro per il Tavolo-Tunisia 1. Il Tavolo-Tunisia della cooperazione decentrata, coordinato dal MAE-DGCS/Ufficio della cooperazione decentrata, si è costituito presso il MAE il 7 aprile 2009

Dettagli

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2014 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2. Analisi del mercato

Dettagli

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy INTRODUZIONE Un economia sempre più internazionalizzata: l export è il principale volano per la crescita dell economia italiana,

Dettagli

ECUADOR Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

ECUADOR Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 ECUADOR Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 Ecuador 1 INDICE 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2. Analisi

Dettagli

I Nostri Obiettivi, Il Vostro Risultato.

I Nostri Obiettivi, Il Vostro Risultato. UnicaItalia è la piattaforma multimediale dedicata alla promozione e allo sviluppo della capacità artigianale dell agroalimentare Made in Italy identificato nelle PMI della produzione e della distribuzione.

Dettagli

SALONE FRANCHISING MILANO MILANO, 7.11.2014 COME ESPORTARE UNA RETE ITALIANA ALL ESTERO. Dott.ssa Valeria Colucci Consultant, RDS & Company

SALONE FRANCHISING MILANO MILANO, 7.11.2014 COME ESPORTARE UNA RETE ITALIANA ALL ESTERO. Dott.ssa Valeria Colucci Consultant, RDS & Company SALONE FRANCHISING MILANO MILANO, 7.11.2014 COME ESPORTARE UNA RETE ITALIANA ALL ESTERO Dott.ssa Valeria Colucci Consultant, RDS & Company 1. Perchè crescere all estero: lo scenario internazionale Integrazione

Dettagli

ALGERIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

ALGERIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 ALGERIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 Algeria 1 INDICE 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2. Analisi

Dettagli

SINTESI INIZIATIVE PIANO ATTUATIVO 2015

SINTESI INIZIATIVE PIANO ATTUATIVO 2015 SINTESI INIZIATIVE PIANO ATTUATIVO 2015 Iniziativa n.1 Partecipazione alla Fiera agroalimentare Tutto Food 2015 Milano Data prevista di svolgimento 3-6 Maggio 2015 Italia Europa, Nordamerica, Estremo Oriente

Dettagli

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 Le Reti d Impresa POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 1 Introduzione L esigenza di fare rete riguarda tutte le imprese ma è ancora più importante

Dettagli

Progetto Este Farms. Prodotti agroalimentari toscani di alta qualità nella GDO statunitense Matthew Battaglia, 10 giugno 2015

Progetto Este Farms. Prodotti agroalimentari toscani di alta qualità nella GDO statunitense Matthew Battaglia, 10 giugno 2015 Progetto Este Farms Prodotti agroalimentari toscani di alta qualità nella GDO statunitense Matthew Battaglia, 10 giugno 2015 Chi siamo: PromoFirenze e Este Farms PromoFirenze è l Azienda Speciale della

Dettagli

Marketing delle destinazioni turistiche la filiera dell offerta turistica fonti Umberto Martini, Mariangela Franch, Roberta Garibaldi

Marketing delle destinazioni turistiche la filiera dell offerta turistica fonti Umberto Martini, Mariangela Franch, Roberta Garibaldi Marketing delle destinazioni turistiche la filiera dell offerta turistica fonti Umberto Martini, Mariangela Franch, Roberta Garibaldi Stefan Marchioro a.a. 2010-11 Economia applicata al turismo La filiera

Dettagli

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI Ottobre 2012 1 L ATLANTE DEL MADE IN ITALY Le rotte dell export italiano prima e durante la crisi La crisi dell economia

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

NICARAGUA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

NICARAGUA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 NICARAGUA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 Nicaragua 1 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici

Dettagli

CAMPUS DELL INNOVAZIONE (AUTOMOTIVE e METALMECCANICA ) Prime indicazioni

CAMPUS DELL INNOVAZIONE (AUTOMOTIVE e METALMECCANICA ) Prime indicazioni CAMPUS DELL INNOVAZIONE (AUTOMOTIVE e METALMECCANICA ) Prime indicazioni 22 Maggio 2007 1. LA SITUAZIONE IN ABRUZZO CON RIFERIMENTO ALLA PROVINCIA DI CHIETI L apparato industriale della Regione Abruzzo

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI BALESTRATE, ALCAMO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA. Premesso che

PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI BALESTRATE, ALCAMO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA. Premesso che PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DI BALESTRATE, ALCAMO, CASTELLAMMARE DEL GOLFO, CALATAFIMI SEGESTA Premesso che la Sezione Operativa Assistenza Tecnica n 84 di Alcamo si è fatta promotrice di un Progetto

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO

TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

NAUTICA: Opportunità nel settore Nautico in Brasile

NAUTICA: Opportunità nel settore Nautico in Brasile Opportunità di investimento per le PMI italiane Il settore della nautica offre oggi grandi opportunità di investimento in Brasile per le imprese italiane grazie al momento estremamente favorevole che l

Dettagli

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale Il percorso logico Interventi Strategie siamo qui Fabbisogni Punti forza/debolezza/opportunità/minacce Contesto generale Analisi di contesto Indicatori di contesto (individuati dall UE obbligatori) Valutazione

Dettagli

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO del LINEA D AZIONE 6 SCHEDA PROGETTO n. 6.3 PROGRAMMA DI SVILUPPO del TITOLO DEL PROGETTO PROGRAMMA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO. Pagina 1 di 7 del

Dettagli

INDICE: 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti

INDICE: 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti SERBIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2013 INDICE: 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2. Analisi del

Dettagli

c o m u n i c a t o s t a m p a

c o m u n i c a t o s t a m p a c o m u n i c a t o s t a m p a M² Meridiano Moda: una ricetta in 9 punti per il rilancio dell Italian Style Proposte di intervento per il rilancio del settore, puntando su innovazione, sostegno al credito,

Dettagli

IL SISTEMA PMI DEL PICENO

IL SISTEMA PMI DEL PICENO BOZZA PER DISCUSSIONE KPMG ADVISORY IL SISTEMA PMI DEL PICENO Ascoli, 30 settembre 2009 2009 KPMG Advisory S.p.A., an Italian member firm of KPMG International, a Swiss cooperative. All rights reserved.

Dettagli

Congresso Esportare di più si può, si deve

Congresso Esportare di più si può, si deve ICE AGENZIA PER LA PROMOZIONE ALL ESTERO E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE Congresso Esportare di più si può, si deve Lecce, 16 ottobre 2014 Giovanni Sacchi Direttore Ufficio di coordinamento

Dettagli

Attività di promozione economica 2016

Attività di promozione economica 2016 Attività di promozione economica 2016 Premessa Il presente documento costituisce l atto di indirizzo per la pianificazione operativa integrata del sistema della promozione economica della Toscana per l

Dettagli

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 PROPOSTA DI Azioni Connesse sulle Tecnologie Marine {1} 4/09 L Italia e il Mare L Italia ha oltre 8.000 chilometri di coste ed una innata

Dettagli

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020

Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea 2014-2020 Laura Pedriali Settore Cooperazione transfrontaliera e programmazione integrata

Dettagli

ICS-L. Impresa Creativa per lo Sviluppo Locale

ICS-L. Impresa Creativa per lo Sviluppo Locale ICS-L Impresa Creativa per lo Sviluppo Locale Cosa è Ics-l Portale di e-commerce territoriale per promuovere e facilitare l acquisto dei prodotti delle aziende agroalimentari e artigianali della Val di

Dettagli

GERMANIA IL MERCATO TURISTICO

GERMANIA IL MERCATO TURISTICO GERMANIA IL MERCATO TURISTICO Superficie: 357.021 kmq Popolazione: 83.251. Densità: 230 ab/kmq Lingua: Tedesco Religione: Protestanti, Cattolici Capitale: Berlino Forma istituzionale: Repubblica Federale

Dettagli

CONVENZIONE ICE REGIONE MARCHE 2008

CONVENZIONE ICE REGIONE MARCHE 2008 CONVENZIONE ICE REGIONE MARCHE 2008 SETTORE - FORMAZIONE PROGETTO - CORSO SPECIALIZZAZIONE POST-UNIVERSITARIO Obiettivo: Formazione nell ambito del marketing internazionale e tecniche di commercio estero.

Dettagli

Ambasciata di Turchia Ufficio Commerciale. Fare Affari con la Turchia : Prospettive Economiche, Clima Commerciale, Opportunità di investimento

Ambasciata di Turchia Ufficio Commerciale. Fare Affari con la Turchia : Prospettive Economiche, Clima Commerciale, Opportunità di investimento Ambasciata di Turchia Ufficio Commerciale Fare Affari con la Turchia : Prospettive Economiche, Clima Commerciale, Opportunità di investimento Roma, 29 aprile 2015 1 Sviluppi Economici Investimenti Diretti

Dettagli

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia 2013 2014 Articolazione innovativa in progetti tematici modulati in chiave geografica, con focus sulla Potenziamento ed estensione del supporto a Rafforzamento della I CONTENUTI IN SINTESI: I PUNTI CHIAVE

Dettagli

Libia : opportunità settore industriale per le Imprese Italiane. Consulenza strategica all impresa

Libia : opportunità settore industriale per le Imprese Italiane. Consulenza strategica all impresa Libia : opportunità settore industriale per le Imprese Italiane PREMESSA L economia italiana attraversa una fase di acuta recessione. Conseguentemente, le attività industriali produttive, eccetto quelle

Dettagli

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA PIT N TITOLO DEL PIT PROVINCIA 7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA IDEA FORZA Caratteristiche L idea forza del PIT proposto parte dall assunto che il territorio del Comune di Palermo, collocato

Dettagli

promozione ospitalità formazione sviluppo + 120 + 2000 + 4000 comuni realtà ristorative imprese posti letto ENTI & MUNICIPALITÀ

promozione ospitalità formazione sviluppo + 120 + 2000 + 4000 comuni realtà ristorative imprese posti letto ENTI & MUNICIPALITÀ V E R S O BENVENUTI DA NOI - RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO - 16 comuni + 120 realtà ristorative + 2000 imprese + 4000 posti letto ENTI & MUNICIPALITÀ RISTORANTI E AGRITURISMI AZIENDE & ARTIGIANI

Dettagli

Lo Sviluppo delle PMI nel Bacino del Mediterraneo. Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane

Lo Sviluppo delle PMI nel Bacino del Mediterraneo. Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Lo Sviluppo delle PMI nel Bacino del Mediterraneo Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Antonio Ventresca a.ventresca@ice.it ICE - Agenzia per la promozione

Dettagli

L evoluzione del tessuto imprenditoriale trevigiano

L evoluzione del tessuto imprenditoriale trevigiano L evoluzione del tessuto imprenditoriale trevigiano La salute economica delle imprese Imprese che giudicano la propria situazione economica soddisfacente 61% 3 In crisi In difficoltà In tenuta stato discreto

Dettagli

Il sistema turistico dell Emilia-Romagna: evoluzione, margini di sviluppo, obiettivi strategici della Regione

Il sistema turistico dell Emilia-Romagna: evoluzione, margini di sviluppo, obiettivi strategici della Regione Supplemento 1.2007 7 Il sistema turistico dell Emilia-Romagna: evoluzione, margini di sviluppo, obiettivi strategici della Regione Venerio Brenaggi* Sommario 1. Il sistema turistico regionale nella l.r.

Dettagli

Un azione di sistema a sostegno del business delle imprese italiane in Serbia

Un azione di sistema a sostegno del business delle imprese italiane in Serbia Un azione di sistema a sostegno del business delle imprese italiane in Serbia Ing. Renato Pujatti Pordenone, 9 giugno 2011 Obiettivi del progetto Costituire una rete di attori economici e istituzionali

Dettagli

Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Marketplace ItalyDock. Andrea Venturato Responsabile Prevendita Postecom Gruppo Poste Italiane

Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Marketplace ItalyDock. Andrea Venturato Responsabile Prevendita Postecom Gruppo Poste Italiane Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Marketplace ItalyDock Andrea Venturato Responsabile Prevendita Postecom Gruppo Poste Italiane Napoli, 24/09/2014 2 ICE e MPMI: associazioni coinvolte nel progetto

Dettagli

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero FVG regione a vocazione manifatturiera Settori di specializzazione FVG Principali

Dettagli

Il quadro odierno: l anno doloroso

Il quadro odierno: l anno doloroso Il quadro odierno: l anno doloroso 2 E ritiene che negli ultimi 12 mesi la situazione economica della sua azienda sia: 2 18 48 25 7 migliorata di molto migliorata rimasta la stessa peggiorata peggiorata

Dettagli

Descrizione del progetto imprenditoriale

Descrizione del progetto imprenditoriale Descrizione del progetto imprenditoriale L idea imprenditoriale riguarda un albergo diffuso, che valorizzi un antico patrimonio storico, attualmente inutilizzato, costituito dagli antiche pajari, situati

Dettagli

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica 19-05-2014

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica 19-05-2014 Innovare in Filiere Tradizionali Federchimica 19-05-2014 Icap Leather chem L Azienda, fondata nel 1944, a seguito di espansione e di variazioni nell assetto societario acquisisce la denominazione di Icap

Dettagli

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA,QWURGX]LRQH Il processo di sussidiarietà dalla Regione alle Province in materia di

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

Aeroviaggi: primo tour operator in Sicilia e Sardegna Pag. 1. Tour operator integrato: un idea vincente Pag. 3

Aeroviaggi: primo tour operator in Sicilia e Sardegna Pag. 1. Tour operator integrato: un idea vincente Pag. 3 DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA Aeroviaggi: primo tour oator in Sicilia e Sardegna Pag. 1 Tour oator integrato: un idea vincente Pag. 3 L integrazione lungo la catena del valore Pag. 6 I dati economico-finanziari

Dettagli

APPENDICE B RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI. Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO

APPENDICE B RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI. Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO APPENDICE B I MATERIALI DI INDIRIZZO PER GLI APPROFONDIMENTI DEI TAVOLI DI CONCERTAZIONE CON RIFERIMENTO AI SINGOLI ASSI STRATEGICI Asse strategico 1 UNA STRATEGIA PER LO SVILUPPO TURISTICO Premessa Il

Dettagli

Alcuni Dati. Alcuni Dati Nostre elaborazioni su dati ISTAT - CIS (2001) Settore agroalimentare locale

Alcuni Dati. Alcuni Dati Nostre elaborazioni su dati ISTAT - CIS (2001) Settore agroalimentare locale Alcuni Dati Nostre elaborazioni su dati ISTAT - CIS (2001) La valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali nella Grande Distribuzione Imprese agroalimentari sul totale delle imprese censite Addetti

Dettagli

STRATEGIE COMMERCIALI

STRATEGIE COMMERCIALI STRATEGIE COMMERCIALI Le differenti strategie tra Mercato Italia e Estero di Michele Ghibellini ORIGINI AZIENDA Fondate nel 1948 da Airaghi Ezio con l obiettivo di progettare e produrre macchine e ricambi

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca TABELLA A MATERIE CARATTERIZZANTI I SINGOLI CORSI DI STUDIO DEI PERCORSI LICEALI OGGETTO DELLA SECONDA PROVA SCRITTA LICEO CLASSICO 1. Latino

Dettagli

Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Luigi Sequino

Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Luigi Sequino Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Luigi Sequino Responsabile Attività e-commerce. Italydock.com è il nuovo marketplace e-commerce per le micro piccole e medie imprese italiane che vogliono vendere

Dettagli

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI NEWSLETTER n. 1 FEBBRAIO 2016 Pubblichiamo un estratto delle ultime notizie relative alle opportunità offerte da bandi e finanza agevolata. CHIARI SERVIZI Srl è a Vostra disposizione per fornire l idonea

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 7 Le strategie dell internazionalizzazione: integrazione con il mercato estero La strategia di integrazione con il mercato estero L impresa

Dettagli

IL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE

IL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE IL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE Questa sezione illustra la suddivisione del sistema scolastico attuale, in vigore per le classi prime a partire dall anno scolastico 2010/2011 (sistema scolastico riformato).

Dettagli

STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale

STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale Picchi,Angelini&Associati STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale Internazionalizzazione (in generale) Processo

Dettagli

ECONOMIA DEL MARE - BLUE ECONOMY

ECONOMIA DEL MARE - BLUE ECONOMY Camera Italiana di Commercio e Industria di Santa Catarina (Organo riconosciuto dal Governo Italiano Decreto Mise29/7/2009) Tel.: +55 48 3027 2710 www.brasileitalia.com.br ECONOMIA DEL MARE - BLUE ECONOMY

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Università di Macerata Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Francesca Spigarelli spigarelli@unimc.it Tecnologia,

Dettagli

UNA NUOVA VISIONE, UN NUOVO FUTURO CON epower

UNA NUOVA VISIONE, UN NUOVO FUTURO CON epower UNA NUOVA VISIONE, UN NUOVO FUTURO CON epower Made In Italy INTERNAZIONALIZZAZIONE epower Business Solutions & International Consulting Contatto: epower Synergies Europe, Srl Riccardo P. Coles Corso di

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

APULIA ATTRACTION. Seconda Edizione

APULIA ATTRACTION. Seconda Edizione APULIA ATTRACTION Seconda Edizione AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI N.15 MANAGER/IMPRENDITORI DI ORIGINE PUGLIESE E RESIDENTI ALL ESTERO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO DI INFORMAZIONE, PROMOZIONE

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli