ANALISI OPPORTUNITA IN TUNISIA SETTORE TESSILE E TURISMO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ANALISI OPPORTUNITA IN TUNISIA SETTORE TESSILE E TURISMO"

Transcript

1 ANALISI OPPORTUNITA IN TUNISIA SETTORE TESSILE E TURISMO dott.ssa Giuseppa Costa - 1 -

2 In un Mediterraneo sempre più integrato anche in vista della creazione di un mercato unico euromediterraneo prevista nel 2010 la Tunisia occupa un posto sempre più strategico perché rappresenta un accesso importante al mercato africano e a quella fitta rete di Paesi con cui ha siglato accordi di libero scambio. D altro canto, la Sicilia è per gli imprenditori tunisini un importante ponte sul Mediterraneo e una porta ideale per accedere all Unione Europea. La Tunisia attraversa la fase avanzata di un processo di sviluppo e di rinnovata apertura, iniziato più di dieci anni fa con l avvio del programma di privatizzazioni e di ammodernamento dell economia (programme de mise à niveau) che ha stimolato i finanziamenti e gli investimenti esteri come dimostrano i notevoli aumenti dei flussi netti (vedasi Rapporti Paese congiunti Ambasciate/Uffici Ice estero). Dal 1990 al 2005 gli investimenti diretti stranieri sono cresciuti in maniera esponenziale. In Tunisia sono presenti oltre imprese straniere, di cui europee, delle quali nel settore manifatturiero(tessile abbigliamento, meccanico, metallurgico, cuoio e calzature, chimico elettrico, ecc.), 160 nel settore alberghiero ed animazione, 156 imprese di servizi (informatica telecomunicazioni, consulenza), 59 imprese nel settore dell energia e 65 nell agricoltura. Circa l 80% delle imprese del settore manifatturiero si sono stabilite in Tunisia per riesportare la totalità della loro produzione in altri paesi, oltre la metà di queste imprese sono società a capitale interamente straniero. A fine 2005 tra gli investimenti italiani diretti in Tunisia, per divisione merceologica, troviamo al primo posto il tessile ed abbigliamento (46%) dove operano circa 265 imprese piccole e medie. Va segnalata la presenza di noti gruppi industriali come Benetton, Eldo, il gruppo tessile Miroglio-GVB (con tre unità produttive in Tunisia), il Gruppo Marzotto e Cucirini

3 Sul fronte collegamenti sono presenti Alitalia e Tunis Air che assicurano collegamenti aerei con voli quotidiani da e per l Italia e per la Sicilia, nonché la società Messina, Tarros, Grimaldi, Bongiorno Srl, Sirio, Germanetti, Martinelli, Faggioli, STC-Società Trasporti Combinati che gestiscono trasporti marittimi ed intermodali di merci tra l Italia e/o la Sicilia e la Tunisia. Attiva anche in Tunisia la Simest che ha recentemente acquistato una partecipazione azionaria nella BIAT (Banque Internationale Arabe de Tunisine). Sono inoltre presenti in Tunisia con propri uffici di rappresentanza il Monte de Paschi di Siena, Banca di Roma/Capitalia e Banca Intesa. Il gruppo San Paolo IMI detiene una partecipazione azionaria del 5,61% nella BIAT. Ripartizione settoriale delle imprese a partecipazione italiana totalmente o parzialmente esportatrici al 1^ trim (fonte fipa) settori numero delle imprese investimenti In 1000 dt Tot esport Parzial es totale Tot esport Parzial es totale Industrie diverse Agro-alimentare Materiali da costruzione Meccaniche Elettriche ed elettroniche chimica Tessile abbigliamento Cuoio e calzature Plastica S/totale industrie Acquacultura Pesca Agricolo Servizi agricoli S/total agriculture Servizi informatici

4 Telecomunicazioni Società di consulenza Altri servizi Call center S/total services Alberghiero Animazione Diversi turismi S/totale turismo Totale generale La presenza del made in Italy in Tunisia è praticamente diffusa in tutti i settori, dai beni strumentali, ai prodotti intermedi, ai generi di consumo. Uno sforzo maggiore potrebbe essere compiuto nel settore dei servizi (grande distribuzione, banche, turismo culturale, d affari, archeologico, wellness, gestione di piattaforme logistiche). La presenza italiana in Tunisia nel settore degli investimenti diretti è rilevante ed articolata, con una spiccata prevalenza nel settore manifatturiero e tessile in particolare. PUNTI DI FORZA PAESE TUNISIA La Tunisia, in effetti, si presenta con caratteristiche ideali per gli investitori siciliani, per la vicinanza del Paese, la sicurezza, per la normativa sugli incentivi, il basso costo dei fattori di produzione, la stabilità politica, l assenza di conflittualità sindacale ed in generale per il quadro giuridico e normativo, particolarmente allettante. La Tunisia, inoltre, raggruppa tutti gli elementi per costituirsi come piattaforma per l approccio ai mercati contigui, avvantaggiandosi degli accordi bilaterali e multilaterali con i paesi dell UMA. Con riferimento al settore tessile, grazie all accordo di Agadir stipulato tra Tunisia, Marocco, Egitto e Giordania che prevede la libera circolazione di beni industriali tra i quattro paesi a partire dal 1^ gennaio 2005, si aprirebbe un varco delle produzioni regionali verso questi mercati

5 La realtà economica tunisina, il suo forte sviluppo e l immagine favorevole di cui gode presso gli organismi finanziari internazionali, nonché presso le agenzie di rating sono alla base di un rischio Paese molto basso. PUNTI DI DEBOLEZZA PAESE TUNISIA Barriere tariffarie: nel corso del 2005 sono state adottate misure tese a semplificare il sistema tariffario, riducendo sensibilmente il numero delle tariffe doganali e favorendo il ravvicinamento dei diritti doganali applicabili ai prodotti provenienti dalle nazioni più favorite, a quelli previsti dall Accordo di Associazione con l UE. Oltre il 90% dei prodotti sono liberi all importazione, ma esistono eccezioni sui prodotti agro-alimentari (praticamente vietati). Burocrazia doganale: al momento dell arrivo della merce, ogni operazione di sdoganamento si rivela una vera impresa: vi sono molti passaggi ed intermediari, con abbondanza di documentazione amministrativa richiesta ad ogni fase dello sdoganamento. Etichettatura: le autorità locali richiedono un etichettatura d origine su tutti gli imballaggi dei prodotti importati. Queste misure inducono a rinunciare all operazione in quanto spesso si tratta di quantità non molto importanti e per le quali il produttore non si dichiara disponibile ad apporre un etichettatura speciale destinata al solo mercato tunisino. Certificato d origine: l importazione dei prodotti provenienti dall UE è vincolata al rilascio di un certificato di origine del prodotto importato, che, secondo le autorità locali, deve comportare l origine di ogni componente del prodotto medesimo. Tale condizione rende quasi impossibile poter rilasciare un certificato d origine UE che possa soddisfare l Amministrazione locale vincolando, di conseguenza, l importatore tunisino alle difficoltà di applicazione dello smantellamento tariffario. Prezzo di riferimento: per ogni prodotto all importazione, le dogane tunisine hanno un prezzo di riferimento ad hoc sulla base del quale vanno calcolati gli oneri doganali gravanti sull importazione del prodotto medesimo: spesso tale prezzo è - 5 -

6 molto elevato e non corrisponde, in nessun caso, a quello praticato su scala internazionale. L importatore locale si trova quindi particolarmente penalizzato, in quanto costretto a pagare un entità di oneri doganali largamente superiore a quella che avrebbe dovuto realmente sostenere. Imprese di servizi: la compartecipazione dei soggetti esteri nelle imprese tunisine di servizi è libera se rimane inferiore al 50%, in caso contrario tale partecipazione sarà vincolata all accordo della Commissione Superiore d Investimento. PUNTI DI FORZA - vicinanza del Paese - la sicurezza - normativa sugli incentivi favorevole - basso costo dei fattori di produzione - stabilità politica - assenza di conflittualità sindacale - quadro giuridico e normativo particolarmente allettante - opportunità di costituirsi come piattaforma per l approccio ai mercati contigui avvantaggiandosi degli accordi bilaterali e multilaterali con i paesi dell UMA - accordo di Agadir stipulato tra Tunisia, Marocco, Egitto e Giordania che prevede la libera circolazione di beni industriali tra i quattro paesi a partire dal 1^ gennaio rischio Paese molto basso PUNTI DI DEBOLEZZA - barriere tariffarie - burocrazia doganale - Etichettatura - Certificato d origine - Prezzo di riferimento - Imprese di servizi: partecipazione < 50% La Tunisia è un importante porta d accesso al mercato Euromediterraneo, che nel 2010 comprenderà 40 nazioni e quasi 800 milioni di consumatori e che potrà, quindi, legittimamente rappresentare un area privilegiata di trading con il mondo arabo del Nord Africa e del Vicino Oriente

7 SETTORE TESSILE IN SICILIA Malgrado il settore tessile-abbigliamento rappresenti uno dei settori di punta delle esportazioni italiane, con un elevato potenziale di internazionalizzazione e presenza di aziende di grandi dimensioni, la Sicilia non sembra confermare le stesse performances. Il settore tessile-abbigliamento siciliano presenta le seguenti difficoltà strutturali: - parcellizzazione e carenza di nuovi investimenti che ne limitano la capacità di penetrazione sui mercati stranieri; - assenza di una tradizione imprenditoriale solida nel settore; - concorrenza dei paesi emergenti contrassegnati da costi di produzione e manodopera fortemente competitivi - basso tasso di innovazione - prevalenza di lavorazioni c/terzi - bassa percentuale di internazionalizzazione. La bassa concentrazione rende ancor più difficile il quadro del settore tessileabbigliamento isolano, considerando la sua già bassa propensione all export. Il settore è costituito da una rete di piccole e medie imprese tessili: un vero e proprio polo produttivo è localizzato ad Enna (area di Valguarnera), esperienze significative sono presenti anche a Brolo e Capo d Orlando (area di Messina), produzioni artigianali, rivolte soprattutto a mercati di nicchia, riguardano i ricami (zone di Caltanissetta, Trapani, Palermo), produzioni di accessori di qualità nell area di Palermo e Trapani e una specializzazione nella jeanseria nell area di Bronte

8 L avvio di un processo di internazionalizzazione per le imprese del settore richiede determinati requisiti di prodotto, di processo, di capitale e azioni preventive mirate alla: - valorizzazione dei prodotti; - creazione di marchi propri; - promozione di forme di integrazione tra le imprese. Il successivo posizionamento su nuovi mercati di sbocco come la Tunisia può essere favorito valorizzando specifiche produzioni artigianali come ad esempio la biancheria per la casa o i complementi d arredo. OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN TUNISIA Le opportunità sono state identificate in funzione dello scenario complesso che è rappresentato da una produzione frammentata e fatta di piccole realtà tessili sul nostro territorio. La presenza e l affiancamento dello Sprint consentirà alle imprese tessili siciliane di beneficiare di una funzione che altrimenti non potrebbero concedersi in forma singola ossia realizzare un processo graduale, assistito e coordinato di apertura ai mercati esteri che passi attraverso le seguenti fasi: - valorizzare la produzione locale di qualità e personalizzare l offerta; - 8 -

9 - instaurare rapporti d affari solidi e duraturi per garantire continuità alla presenza sul mercato estero; - attrarre l interesse di operatori stranieri presenti sul mercato tunisino per le nostre produzioni, quindi promuovere efficacemente ed in forma innovativa il concept prodotto siciliano. Di seguito si elencano le opportunità che le pmi tessili siciliane avrebbero nel portare avanti un programma di internazionalizzazione in Tunisia e precisamente: - entrare in contatto con marchi importanti per offrire le proprie produzioni qualificate (abbigliamento e maglieria); - piazzare il brand di alta qualità presso alcune tipologie di canali distributivi (prodotto moda); - offerta di un prodotto di qualità supportato dall identità territoriale (progetto Sprint) che consente di scalzare la concorrenza di analoghi prodotti italiani nelle scelte dei buyers (es. produzioni artigianali quali i complementi d arredo e la biancheria per la casa); - selezione di micro-distributori retail; - entrare in contatto con operatori stranieri presenti sul mercato tunisino per offrire le proprie produzioni (es. forniture al segmento delle catene alberghiere); - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo; - rapporti di partenariato produttivo e commerciale sulle lavorazioni artigianali ad alto valore aggiunto; - instaurare rapporti di collaborazione tecnica volti a trasferire alle imprese siciliane Know-how su design innovativo e impiego di nuovi materiali (CETTEX centro tecnico del tessile e abbigliamento); - delocalizzazione per investimenti produttivi labour intensive al fine di realizzare economie di scala e rendere competitivo il prodotto sul mercato. A tal proposito il settore del tessile-abbigliamento ha un suo parco industriale - 9 -

10 anche nella zona di Enfidha, nel golfo di Hammamet, a 100 km da Tunisi. La zona rappresenta un luogo strategico dove investire, situata in un area in forte sviluppo ed in un punto logistico altamente strategico. Offre ottime opportunità per nuovi insediamenti produttivi quali: elevata disponibilità di risorse umane qualificate, costi energetici e dei fattori produttivi molto competitivi, agevolazioni e sostegno alle imprese ed agevolazioni fiscali. Si riporta nella tavola che segue l analisi SWOT in riferimento alla opportunità di internazionalizzazione del settore tessile in Tunisia. Punti di forza - Lavorazione a mano - Lavorazione tradizionale - Disegno originale - Aree territoriali altamente specializzate nella produzione - Qualità Opportunità - entrare in contatto con marchi importanti per offrire le proprie produzioni qualificate; - piazzare il brand di alta qualità presso alcune tipologie di canali distributivi; - offerta di un prodotto di qualità supportato dall identità territoriale (progetto Sprint) che consente di scalzare la concorrenza di analoghi prodotti italiani nelle scelte dei buyers (es. produzioni artigianali quali i complementi d arredo e la biancheria per la casa); - selezione di micro-distributori retail; - entrare in contatto con operatori stranieri presenti sul mercato tunisino per offrire le proprie produzioni (es. forniture al segmento delle catene alberghiere); - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo; - rapporti di partenariato produttivo e commerciale sulle lavorazioni artigianali ad alto valore aggiunto; Punti di debolezza - Scarsa aggregazione dell offerta - Prezzi poco competitivi - Scarso adeguamento al mercato - Scarsi investimenti in ricerca - Scarsa innovazione nel design - Scarsa intensità tecnologica - Approvvigionamento materie prime all esterno della Regione Sicilia Limiti - Elevata concorrenza di prodotti similari

11 - instaurare rapporti di collaborazione tecnica volti a trasferire alle imprese siciliane Know-how su design innovativo e impiego di nuovi materiali (CETTEX centro tecnico del tessile e abbigliamento); - delocalizzazione per investimenti produttivi labour intensive al fine di realizzare economie di scala e rendere competitivo il prodotto sul mercato. I requisiti che le aziende tessili siciliane dovrebbero avere per cogliere le opportunità di internazionalizzazione in Tunisia dovrebbero essere: - affiancare alla produzione c/terzi una produzione con marchio proprio; - presentarsi sul mercato con campionario e cataloghi; - sito web per la promozione dell immagine e dei prodotti aziendali; - riunirsi in aggregazioni (nella logica del distretto) che comprendano tutti i segmenti della filiera (dalla maglieria, alla jeanseria, camiceria, abbigliamento, prodotti moda, biancheria per la casa, accessori quali i complementi d arredo, le lavorazioni artigianali, etc.) e presentarsi sul mercato con unica strategia di marketing mediante la creazione di sedi di rappresentanza e di uno show room rappresentativo del concept prodotto Sicilia ; - possibilità di investimenti in innovazione tecnologica

12 SETTORE TURISMO IN SICILIA La Sicilia per la sua posizione centrale nell Area Mediterranea può e deve rappresentare il punto di riferimento e di collegamento fra la Riva Nord e la Riva Sud. La Sicilia sta vivendo un buon momento di sviluppo turistico con saggi di crescita che sono più elevati di quelli nazionali. Gli stranieri si avvicinano alla nostra regione e ne scoprono le molteplici valenze anche in virtù di forti campagne promozionali volte a valorizzare la cultura e le tradizioni locali. La Sicilia è pertanto oggi percepita come terra d arte e di cultura con tutte le sue tradizioni tanto da individuare un concetto di sicilianità. Dall analisi delle cifre e della concentrazione delle presenze emerge che il turismo balneare e quello legato alle città d arte sono fortemente stagionalizzati e in alcuni casi sono ormai vicini al punto di saturazione. Gli operatori del settore, consapevoli della situazione, hanno avviato un movimento di investimenti teso a dare spazio al cosiddetto turismo di nicchia (turismo ambientale, agriturismo, turismo sportivo). Il settore è ben attrezzato per soddisfare sia la domanda di turismo di massa, tradizionale e maturo, che quella di turismo di nicchia, più recente ma con ottime prospettive di crescita

13 Le due forme di turismo si muovono su segmenti non concorrenti, essendo più legato al turista il primo e al viaggiatore il secondo. La diversificazione dell offerta ha accresciuto la capacità di attrazione turistica del territorio divenendo uno strumento di promozione per tutte le attività presenti in esso. Oggi la Sicilia viene riconosciuta come l isola delle isole, l isola dell arte e della cultura, l isola dei parchi e dell ambiente, l isola dell archeologia, l isola del benessere (inteso come wellness) e mediante l impostazione di azioni di comarketing con le altre attività produttive si può promozionale il turismo con gli altri prodotti tipici. OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN TUNISIA SETTORE TURISMO Le opportunità sono state identificate in funzione dello scenario complesso che è rappresentato dalla presenza sul nostro territorio di imprese turistiche che appartengono a diversi segmenti della filiera quali strutture ricettive (alberghi, villaggi, residenze turistico-alberghiere, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze) servizi extra-alberghieri ( charter nautico, strutture congressuali, parchi divertimento, parchi tematici relativi alla cultura siciliana, centri benessere) e servizi turistici (agenzie di viaggio, tour operators, noleggio pullman, etc.). La presenza e l affiancamento dello Sprint consentirà alle imprese turistiche siciliane di realizzare un processo graduale, assistito e coordinato di apertura ai mercati esteri che passi attraverso le seguenti fasi: - valorizzare l offerta di qualità; - instaurare rapporti d affari solidi e duraturi per garantire continuità alla presenza sul mercato estero; - attrarre l interesse di operatori stranieri presenti sul mercato tunisino verso il prodotto turistico Sicilia e quindi promuovere efficacemente ed in forma innovativa il concept turismo in Sicilia

14 Di seguito si elencano le opportunità che le pmi siciliane avrebbero nel portare avanti un programma di internazionalizzazione in Tunisia e precisamente: - convenzioni con tour operators tunisini e/o stranieri presenti in Tunisia per lo sviluppo di iniziative turistiche sulle due rive del Mediterraneo - creazione di partenariati e joint ventures con operatori turistico culturali tunisini e/o stranieri per la promozione del prodotto Sicilia anche mediante l allestimento di uno show room che promozioni il turismo e le altre attività economiche e culturali siciliane; - creazione di partenariati con operatori locali per l erogazione di servizi (es. charter nautico ed aereo, teleprenotazioni) e trasferimento di know how da parte degli operatori turistici siciliani che si occupano di innovazione e qualità del servizio, di accoglienza e programmazione; - creazione di partenariati per candidarsi a divenire per l area dell Euromediterraneo le mete naturali di quei segmenti di nicchia rappresentati dal turismo congressuale e dal turismo archeologico ; - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo. Si riporta nella tavola che segue l analisi SWOT in riferimento alla opportunità di internazionalizzazione del settore turismo in Tunisia. Punti di forza - Mare - Bellezze naturali - Ambiente incontaminato - Clima - Cibo - Diversità dell offerta - Storia e cultura - Ospitalità della popolazione Opportunità - convenzioni con tour operators tunisini e/o stranieri per iniziative turistiche sulle due rive del Mediterraneo - creazione di partenariati e joint ventures con operatori Punti di debolezza - Trasporti e collegamenti - Carenza di attività commerciale per i prodotti artigianali - Prezzi poco competitivi in rapporto alla qualità dei servizi - Carenza di azioni di marketing - Qualificazione degli operatori/personale Limiti - Concorrenza con gli altri territori del mediterraneo - Competizione con altre regioni italiane

15 turistico culturali tunisini e/o stranieri: allestimento di uno show room che promozioni il turismo e le altre attività economiche e culturali siciliane; - creazione di partenariati con operatori locali per l erogazione di servizi (es. charter nautico ed aereo, teleprenotazioni) e trasferimento di know how da parte degli operatori turistici siciliani che si occupano di innovazione e qualità del servizio, di accoglienza e programmazione; - creazione di partenariati per candidarsi a divenire per l area dell Euromediterraneo le mete naturali di quel segmento di nicchia rappresentato dal turismo congressuale ; - attività privilegiata di trading con operatori dei paesi dell UMA e dal 2010 in poi dell Euromediterraneo. I requisiti che le aziende del settore dovrebbero avere per cogliere le opportunità di internazionalizzazione in Tunisia dovrebbero essere: - presentarsi sul mercato con cataloghi, brochure e materiale illustrativo della pluralità dell offerta ; - sito web per la promozione dell immagine e dei prodotti aziendali; - sito web commerciale del tipo B2B con sistema di teleprenotazioni; - riunirsi in aggregazioni (nella logica del distretto) che comprendano tutti i segmenti della filiera per sviluppare buoni rapporti commerciali con gli operatori esteri e guadagnarsi la fiducia e la fedeltà degli stessi; - capacità di investimento in innovazione tecnologica

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo»

Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Seminario «Imprese, mercati, nuove tecnologie e nuovi settori: come cambia l organizzazione aziendale nello scenario competitivo» Torino, 28-30 Novembre 2011 Luca Pignatelli Demografia (2010-2011) Popolazione

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori

L'immagine del Sud Italia nel mondo: i risultati di una indagine demoscopica del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo presso gli operatori 1 L INDAGINE Nel giugno 2003, il Servizio per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dipartimento per le politiche di sviluppo del Ministero dell Economia e delle Finanze ha affidato, a seguito

Dettagli

Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI TURISMO IN SICILIA

Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI TURISMO IN SICILIA Primo Rapporto sul turismo in Sicilia V REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DEL TURISMO, DELLE COMUNICAZIONI E DEI TRASPORTI PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO IN SICILIA VI Mercury S.r.l. RAPPORTO SUL TURISMO IN SICILIA

Dettagli

COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI

COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI COOPERAZIONE FINANZIARIA NEL MEDITERRANEO E NEI BALCANI Linee di credito agevolato a sostegno delle PMI della Serbia, dell Albania, della Tunisia e della Siria (Sintesi) stefano.formenti@esteri.it 1 COOPERAZIONE

Dettagli

Unioncamere Calabria - Lamezia Terme - 2 aprile 2015. L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione 2014-2020

Unioncamere Calabria - Lamezia Terme - 2 aprile 2015. L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione 2014-2020 L internazionalizzazione delle PMI nella programmazione 2014-2020 Programmazione 2014-2020 In un mondo oramai globalizzato le PMI devono essere in grado di affrontare la sempre più crescente concorrenza

Dettagli

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari

Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI. Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Rafforzare il sistema innovativo regionale e le sue filiere: il ruolo dell ARTI Dott.ssa Adriana Agrimi ARTI 16 Giugno 2008, Bari Competizione tra territori Vi è una relazione positiva fra dimensione di

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale

Interventi. Strategie. siamo qui. Fabbisogni. Punti forza/debolezza/opportunità/minacce. Contesto generale Il percorso logico Interventi Strategie siamo qui Fabbisogni Punti forza/debolezza/opportunità/minacce Contesto generale Analisi di contesto Indicatori di contesto (individuati dall UE obbligatori) Valutazione

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA.

Piano Territoriale Provinciale di Catania (ex art.12 L.R.9/86) RELAZIONE GENERALE DELLO SCHEMA DI MASSINA. 4.1.7. L ATTIVITÀ TURISTICA. Secondo le stime del World Travel and Tourism Council, l industria dei viaggi e del turismo diventerà, a breve termine, la prima industria mondiale sia in termini di fatturato

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016

TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 TUNISIA Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2016 Tunisia 1 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2.

Dettagli

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero

Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero Direzione centrale attività produttive, commercio, cooperazione, risorse agricole e forestali Area per il manifatturiero FVG regione a vocazione manifatturiera Settori di specializzazione FVG Principali

Dettagli

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA

INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA INDUSTRIA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA Hannover Messe 2014 Walking Press Conference, 8 Aprile 2014 L industria Elettrotecnica ed Elettronica in Italia ANIE rappresenta da sessant anni l industria

Dettagli

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione:

Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE. L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Incontro ad Alto Livello del Comitato Turismo dell OCSE L Economia del Turismo e la Globalizzazione: Un motore per l innovazione, la crescita e l occupazione 9-10 ottobre 2008 CENTRO CONGRESSI, RIVA DEL

Dettagli

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI NEWSLETTER n. 1 FEBBRAIO 2016 Pubblichiamo un estratto delle ultime notizie relative alle opportunità offerte da bandi e finanza agevolata. CHIARI SERVIZI Srl è a Vostra disposizione per fornire l idonea

Dettagli

Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE

Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE Il Made in Italy in India PROGRAMMA STRAORDINARIO DI PROMOZIONE promosso e finanziato dal IL MERCATO Il sistema economico indiano sta progressivamente cambiando forma: da economia rigidamente pianificata,

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO

Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO marketing highlights Attrezzature e componenti di arredo per retail e GDO A cura di: Marino Serafino Identificazione del settore Produzione e distribuzione di attrezzature, soluzioni e componenti di arredo

Dettagli

Libia : opportunità settore industriale per le Imprese Italiane. Consulenza strategica all impresa

Libia : opportunità settore industriale per le Imprese Italiane. Consulenza strategica all impresa Libia : opportunità settore industriale per le Imprese Italiane PREMESSA L economia italiana attraversa una fase di acuta recessione. Conseguentemente, le attività industriali produttive, eccetto quelle

Dettagli

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015

PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima PROGRAMMA INDUSTRIA 2015 PROPOSTA DI Azioni Connesse sulle Tecnologie Marine {1} 4/09 L Italia e il Mare L Italia ha oltre 8.000 chilometri di coste ed una innata

Dettagli

Il quadro odierno: l anno doloroso

Il quadro odierno: l anno doloroso Il quadro odierno: l anno doloroso 2 E ritiene che negli ultimi 12 mesi la situazione economica della sua azienda sia: 2 18 48 25 7 migliorata di molto migliorata rimasta la stessa peggiorata peggiorata

Dettagli

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi [GABON] Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2012 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici degli ultimi 5 anni e previsioni dei prossimi 2 1.b Principali

Dettagli

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti

INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico. 2. Analisi del mercato turistico. 3. Obiettivi. Bibliografia. Contatti Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ENIT 2014 INDICE : 1. Analisi del quadro socio-economico 1.a Principali indicatori economici 1.b Principali indicatori sociali e demografici 2. Analisi del mercato

Dettagli

c ntr t o r ll l a l ta t d al l G o G ve v rn r o I t I a t li l ano

c ntr t o r ll l a l ta t d al l G o G ve v rn r o I t I a t li l ano Strumenti agevolati a supporto dello sviluppo industriale italiano in Tunisia Stefano ZOLETTO Studio Progetti d Impresa S.r.l. 1 SIMEST- L.100/90 E la finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese

Dettagli

QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO

QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO 1. Caratteristiche dell impresa 2. Addetti e Fatturato 3. L impresa e il Territorio 4. L impresa e il Consorzio 1 -QUESTIONARIO

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

Un settore d eccellenza

Un settore d eccellenza Abitare Un settore d eccellenza Il Sistema Abitare Italia rappresenta una sintesi felice di diversi settori merceologici caratterizzati da un elevato contenuto qualitativo sia di prodotto che di processo.

Dettagli

GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE

GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE GLI SCENARI ECONOMICI INTERNAZIONALI E LE OPPORTUNITA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LE PMI TRENTINE Raffaele Farella Dirigente con incarico speciale per l internazionalizzazione e la promozione estera,

Dettagli

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE

GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE 118 GLI INTERVENTI PER LA DIFFUSIONE E LO SVILUPPO DELL INNOVAZIONE IL PROGETTO DIADI La diffusione dell innovazione presso le piccole e medie imprese è una costante delle politiche dei Fondi Strutturali

Dettagli

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Milano, 09 maggio 2012

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Milano, 09 maggio 2012 NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Milano, 09 maggio 2012 L ITALIA 2 partner economico della Tunisia 2 Cliente 2 Investitore 25 % il numero delle

Dettagli

Attrattività, performance e potenzialità della Sicilia turistica

Attrattività, performance e potenzialità della Sicilia turistica Attrattività, performance e potenzialità della Sicilia turistica Ricerca di marketing sull attrattività turistica della Sicilia Presentazione dei risultati della ricerca Palermo, 11 luglio 2014 Obiettivi

Dettagli

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15

PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 PERCORSI FORMATIVI PER LE IMPRESE TURISTICHE CATALOGO FORMATIVO 2014/15 Sommario Presentazione generale...3 1. LA QUALITA e IL MARCHIO OSPITALITA ITALIANA...4 1.1 Elementi base della qualità totale nelle

Dettagli

IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO

IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO CORERAS IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO La Sicilia sulle tavole italiane Legge Regionale N 25 del 2011, Art. 10 VETRINE PROMOZIONALI E PUNTI MERCATALI Allarghiamo gli orizzonti, accorciamo

Dettagli

Forum Nord Africa. Approcci e metodi per intrattenere rapporti d affari in maniera strutturata. Stella Occhialini Baveno.

Forum Nord Africa. Approcci e metodi per intrattenere rapporti d affari in maniera strutturata. Stella Occhialini Baveno. Forum Nord Africa Approcci e metodi per intrattenere rapporti d affari in maniera strutturata Stella Occhialini Baveno 11 Novembre 2013 Roncucci&Partners è una business consulting che si occupa da oltre

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2158 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MOSCA Agevolazioni fiscali e contributive per l assunzione di temporary manager da parte

Dettagli

I Nostri Obiettivi, Il Vostro Risultato.

I Nostri Obiettivi, Il Vostro Risultato. UnicaItalia è la piattaforma multimediale dedicata alla promozione e allo sviluppo della capacità artigianale dell agroalimentare Made in Italy identificato nelle PMI della produzione e della distribuzione.

Dettagli

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015

Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria. 16 novembre 2015 Legge sulla crescita e gli investimenti Growth Act Liguria 16 novembre 2015 1 Vision La nuova maggioranza crede fermamente nello sviluppo sostenibile della propria economia e nella possibilità di portare

Dettagli

Tuttavia il settore non riesce a sfruttare appieno le caratterizzazioni potenziali e l offerta agricola regionale appare, di fatto, poco qualificata.

Tuttavia il settore non riesce a sfruttare appieno le caratterizzazioni potenziali e l offerta agricola regionale appare, di fatto, poco qualificata. Il settore agroalimentare siciliano, per numero di occupati, potenzialità di qualità, diversità, tipicità e tradizioni alimentari e salutistiche è tra quelli portanti dell economia regionale. Le caratteristiche

Dettagli

Le performance settoriali

Le performance settoriali 20 febbraio 2013 IL PRIMO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Perché un Rapporto sulla competitività Con il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua

Dettagli

Congresso Esportare di più si può, si deve

Congresso Esportare di più si può, si deve ICE AGENZIA PER LA PROMOZIONE ALL ESTERO E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE Congresso Esportare di più si può, si deve Lecce, 16 ottobre 2014 Giovanni Sacchi Direttore Ufficio di coordinamento

Dettagli

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO

COMITATO DI DISTRETTO DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO del LINEA D AZIONE 6 SCHEDA PROGETTO n. 6.3 PROGRAMMA DI SVILUPPO del TITOLO DEL PROGETTO PROGRAMMA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITA JONICO SALENTINO. Pagina 1 di 7 del

Dettagli

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere

Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale. Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere Comunicazione e Marketing Organizzazione Aziendale Industria & ICT Energia Consumer Hi-Tech Cosmesi Turismo & Benessere MultiPiani si occupa dal 1994 di Comunicazione e Marketing strategico, rivolgendosi

Dettagli

Commercializzazione e distribuzione di nuovi prodotti turistici Il caso Campania

Commercializzazione e distribuzione di nuovi prodotti turistici Il caso Campania Commercializzazione e distribuzione di nuovi prodotti turistici Il caso Campania Roberto Formato e Cosimo Sarro, Tiberio Tour Roma, INDICE Il mercato del turismo in Campania Le strategie di co-marketing

Dettagli

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia

Coordinamento Servizi di Promozione del Sistema Italia 2013 2014 Articolazione innovativa in progetti tematici modulati in chiave geografica, con focus sulla Potenziamento ed estensione del supporto a Rafforzamento della I CONTENUTI IN SINTESI: I PUNTI CHIAVE

Dettagli

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA

PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA PRINCIPI ISPIRATORI DEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI GOVERNANCE DELLE POLITICHE FORMATIVE IN CALABRIA,QWURGX]LRQH Il processo di sussidiarietà dalla Regione alle Province in materia di

Dettagli

COMMERCIO ESTERO E INTERNAZIONALIZZAZIONE

COMMERCIO ESTERO E INTERNAZIONALIZZAZIONE Ce COMMERCIO ESTERO E INTERNAZIONALIZZAZIONE 06 Ce commercio estero e internazionalizzazione 1 01 Commercio estero e internazionalizzazione L Ufficio commercio estero e internazionalizzazione svolge attività

Dettagli

promozione ospitalità formazione sviluppo + 120 + 2000 + 4000 comuni realtà ristorative imprese posti letto ENTI & MUNICIPALITÀ

promozione ospitalità formazione sviluppo + 120 + 2000 + 4000 comuni realtà ristorative imprese posti letto ENTI & MUNICIPALITÀ V E R S O BENVENUTI DA NOI - RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL PROGETTO - 16 comuni + 120 realtà ristorative + 2000 imprese + 4000 posti letto ENTI & MUNICIPALITÀ RISTORANTI E AGRITURISMI AZIENDE & ARTIGIANI

Dettagli

CHINA BUSINESS LAB. 6-12 Giugno 2013 Ningbo/Shanghai. Promosso da

CHINA BUSINESS LAB. 6-12 Giugno 2013 Ningbo/Shanghai. Promosso da CHINA BUSINESS LAB 6-12 Giugno 2013 Ningbo/Shanghai Promosso da China Business Lab un evento unico ed esclusivo per iniziare a fare business in China Partner CHINA BUSINESS LAB Shanghai Chamber of Commerce

Dettagli

Primo Rapporto Osservatorio sul settore delle lavanderie industriali

Primo Rapporto Osservatorio sul settore delle lavanderie industriali ente bilaterale lavanderie industriali fra AUIL FEMCA-CISL FILTEA-CGIL UILTA-UIL Primo Rapporto Osservatorio sul settore delle lavanderie industriali Sintesi Dati di scenario: 600 imprese per 15 addetti

Dettagli

Contesto generale. Economia

Contesto generale. Economia BOZZA v.20120401 Contesto generale Unione del Grande Maghreb, cioè Libia, Tunisia, Algeria, Marocco e Mauritania. Le lingue ufficiali dell'unione sono il francese e l'arabo La comunanza di lingua (francese)

Dettagli

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia

Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia Internazionalizzazione delle PMI calabresi La Borsa dell Innovazione e dell Alta Tecnologia http://poloinnovazione.cc-ict-sud.it Luciano Mallamaci, ICT-SUD Direttore Tecnico ICT Sud Program Manager Polo

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Lo Sviluppo delle PMI nel Bacino del Mediterraneo. Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane

Lo Sviluppo delle PMI nel Bacino del Mediterraneo. Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Lo Sviluppo delle PMI nel Bacino del Mediterraneo Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Antonio Ventresca a.ventresca@ice.it ICE - Agenzia per la promozione

Dettagli

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy

www.sviluppoeconomico.gov.it PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy PrideandPrejudice #laforzadellexport quello che non si dice del made in italy INTRODUZIONE Un economia sempre più internazionalizzata: l export è il principale volano per la crescita dell economia italiana,

Dettagli

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive

Università di Macerata. L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Università di Macerata Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici L internazionalizzazione delle PMI: problemi e prospettive Francesca Spigarelli spigarelli@unimc.it Tecnologia,

Dettagli

IL PROCESSO DI BARCELLONA E LA STRATEGIA DI LISBONA: UN BILANCIO A META DEL PERCORSO 1

IL PROCESSO DI BARCELLONA E LA STRATEGIA DI LISBONA: UN BILANCIO A META DEL PERCORSO 1 IL PROCESSO DI BARCELLONA E LA STRATEGIA DI LISBONA: UN BILANCIO A META DEL PERCORSO 1 1. Un bilancio del processo d integrazione alla luce dei dati La strategia di Lisbona e il processo di Barcellona

Dettagli

OBIETTIVI DEL MASTER

OBIETTIVI DEL MASTER L Italia è una delle 5 maggiori destinazioni al mondo per turismo culturale e ambientale. 2 turisti stranieri su 3 considerano la cultura e il cibo come principale motivazione di un viaggio in Italia e

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 7 Le strategie dell internazionalizzazione: integrazione con il mercato estero La strategia di integrazione con il mercato estero L impresa

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA

7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA PIT N TITOLO DEL PIT PROVINCIA 7 PALERMO CAPITALE DELL EURO-MEDITERRANEO PA IDEA FORZA Caratteristiche L idea forza del PIT proposto parte dall assunto che il territorio del Comune di Palermo, collocato

Dettagli

DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA. Opportunità per gli investitori e Linea di credito per le PMI

DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA. Opportunità per gli investitori e Linea di credito per le PMI TAVOL TUNISIA DELLA COOPERAZIONE DECENTRATA Opportunità per gli investitori e Linea di credito per le PMI OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO IN TUNISIA L Unione Europea è il primo partner economico e commerciale

Dettagli

Dal Brain Drain al Brain Circulation

Dal Brain Drain al Brain Circulation Dal Brain Drain al Brain Circulation Il caso Italiano nel contesto globale Simona Milio London School of Economics and Political Science Introduzione Il problema e La sfida Le cause Le politiche adottate

Dettagli

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Strumenti finanziari

progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Strumenti finanziari progredire con gli strumenti finanziari ESIF Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Gli strumenti finanziari co-finanziati dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei permettono di investire, in modo

Dettagli

Parte Quarta Il turismo sostenibile: perché? Equità sociale e economica: gli stakeholders

Parte Quarta Il turismo sostenibile: perché? Equità sociale e economica: gli stakeholders Parte Quarta Il turismo sostenibile: perché? Equità sociale e economica: gli stakeholders Contraddizione tra globale e locale Marca differenze tra paesi Ricchi e Poveri Monopolio (Multinazionali del Turismo

Dettagli

TURISMO, ENOGASTRONOMIA E ARTIGIANATO: UNA RETE PER LO SVILUPPO

TURISMO, ENOGASTRONOMIA E ARTIGIANATO: UNA RETE PER LO SVILUPPO TURISMO, ENOGASTRONOMIA E ARTIGIANATO: UNA RETE PER LO SVILUPPO Lo sviluppo turistico dell area sud della Basilicata attraverso la valorizzazione delle risorse e delle produzioni locali e la creazione

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

LE NUOVE POLITICHE PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE I MPRESE NELLA PROSPETTIVA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

LE NUOVE POLITICHE PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE I MPRESE NELLA PROSPETTIVA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 LE NUOVE POLITICHE PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE I MPRESE NELLA PROSPETTIVA DELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 \ OBIETTIVI TEMATICI (art.9 Reg.Generale) Interventi attivabili nel periodo 2014-2020 Grado

Dettagli

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020

Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Programma operativo regionale POR CreO FESR 2014-2020 Obiettivo Investimenti per la Crescita e l Occupazione Siena, 27 marzo 2015 Monica Bartolini, Ilaria Buselli Ufficio Autorità di Gestione POR FESR

Dettagli

IL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE

IL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE IL SISTEMA SCOLASTICO ATTUALE Questa sezione illustra la suddivisione del sistema scolastico attuale, in vigore per le classi prime a partire dall anno scolastico 2010/2011 (sistema scolastico riformato).

Dettagli

Strategia di marketing

Strategia di marketing Strategia di marketing La strategia di marketing è il complesso di azioni coordinate che un impresa realizza per raggiungere i propri obiettivi di marketing Elementi fondamentali della strategia di marketing

Dettagli

SERVIZI ALL INTERNAZIONALIZZAZIONE

SERVIZI ALL INTERNAZIONALIZZAZIONE SERVIZI ALL INTERNAZIONALIZZAZIONE Per rispondere in modo mirato ed efficace alle esigenze ed agli interrogativi delle imprese interessate ad intraprendere iniziative di varia natura sui mercati esteri,

Dettagli

Le politiche della Regione Toscana per l internazionalizzazione delle imprese

Le politiche della Regione Toscana per l internazionalizzazione delle imprese Le politiche della Regione Toscana per l internazionalizzazione delle imprese 1 I bandi più recenti per il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle PMI toscane sono stati pubblicati nel 2009

Dettagli

Progetto Este Farms. Prodotti agroalimentari toscani di alta qualità nella GDO statunitense Matthew Battaglia, 10 giugno 2015

Progetto Este Farms. Prodotti agroalimentari toscani di alta qualità nella GDO statunitense Matthew Battaglia, 10 giugno 2015 Progetto Este Farms Prodotti agroalimentari toscani di alta qualità nella GDO statunitense Matthew Battaglia, 10 giugno 2015 Chi siamo: PromoFirenze e Este Farms PromoFirenze è l Azienda Speciale della

Dettagli

Stefano Barrese Responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo

Stefano Barrese Responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo Stefano Barrese Responsabile Area Sales e Marketing Intesa Sanpaolo Agenda Accordo tra ISP e Confindustria Piccola Industria: punti chiave Crescita: nuovo modello di servizio e specializzazione Credito:

Dettagli

INSIEME PROTAGONISTI DELLA RIPRESA

INSIEME PROTAGONISTI DELLA RIPRESA INSIEME PROTAGONISTI DELLA RIPRESA SETTORE TURISMO IMPRESE ADERENTI 15 SITO WEB www.alberghilamilanocheconviene.it RETE DI STRUTTURE ALBERGHIERE DELL ALTO MILANESE NATA IN OCCASIONE DI EXPO. PROMUOVE PACCHETTI

Dettagli

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012

POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA. Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 Le Reti d Impresa POLITICHE E INCENTIVI PER LE RETI D IMPRESA Confartigianato Imprese Pisa Pisa, 16 maggio 2012 1 Introduzione L esigenza di fare rete riguarda tutte le imprese ma è ancora più importante

Dettagli

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI Ottobre 2012 1 L ATLANTE DEL MADE IN ITALY Le rotte dell export italiano prima e durante la crisi La crisi dell economia

Dettagli

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi

Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Intervento del Prof. Carlo Pace all incontro Il Sud Est d Italia: nuovo polo europeo di attrazione degli investimenti produttivi Bari, Fiera del Levante, 12 settembre 2002 Il programma di Sviluppo Italia

Dettagli

NOTA STUDIO CONFESERCENTI

NOTA STUDIO CONFESERCENTI Ufficio Stampa NOTA STUDIO CONFESERCENTI IMPRESE, STUDIO CONFESERCENTI: GLI IMMIGRATI RESISTONO MEGLIO ALLA CRISI: NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2012 LE IMPRESE INDIVIDUALI CON TITOLARI EXTRA UE CRESCONO DI

Dettagli

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica 19-05-2014

Innovare in Filiere Tradizionali. Federchimica 19-05-2014 Innovare in Filiere Tradizionali Federchimica 19-05-2014 Icap Leather chem L Azienda, fondata nel 1944, a seguito di espansione e di variazioni nell assetto societario acquisisce la denominazione di Icap

Dettagli

Quale opportunità e vantaggi offre l affiliazione ad un Brand

Quale opportunità e vantaggi offre l affiliazione ad un Brand Quale opportunità e vantaggi offre l affiliazione ad un Brand MAURO SANTINATO Presidente Teamwork Sviluppo del prodotto hotel Analisi di mercato Studi di fattibilità Studio dei trends Ricerche sul territorio

Dettagli

Un azione di sistema a sostegno del business delle imprese italiane in Serbia

Un azione di sistema a sostegno del business delle imprese italiane in Serbia Un azione di sistema a sostegno del business delle imprese italiane in Serbia Ing. Renato Pujatti Pordenone, 9 giugno 2011 Obiettivi del progetto Costituire una rete di attori economici e istituzionali

Dettagli

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA

MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA MISSIONE IN ROMANIA SETTORE LOGISTICA OPPORTUNITÀ: Dato che il settore logistico in senso stretto (considerando cioè gli operatori di piattaforme o snodi di traffici merci dove vengono compiute operazioni

Dettagli

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013

Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Gli interventi di Regione Lombardia per le reti di impresa: Bando Ergon e Bando Reti POR FESR 2007-2013 Armando De Crinito Direttore Generale Vicario DG Attività produttive, Ricerca e Innovazione Regione

Dettagli

AGRICOLTURA E ARTIGIANATO. Un analisi delle esperienze

AGRICOLTURA E ARTIGIANATO. Un analisi delle esperienze AGRICOLTURA E ARTIGIANATO. Un analisi delle esperienze Attività produttive Artigianato e Agricoltura Questo progetto si pone quattro diversi obiettivi: OBIETTIVO 1: Implementare un modello di economia

Dettagli

IL PROGETTO BIELORUSSIA

IL PROGETTO BIELORUSSIA IL PROGETTO BIELORUSSIA PRESENTAZIONE Lanza & Thompson nasce dall esperienza maturata da alcuni professionisti in società internazionali specializzate in assistenza alle imprese per servizi globali (fiscali,

Dettagli

STRATEGIE COMMERCIALI

STRATEGIE COMMERCIALI STRATEGIE COMMERCIALI Le differenti strategie tra Mercato Italia e Estero di Michele Ghibellini ORIGINI AZIENDA Fondate nel 1948 da Airaghi Ezio con l obiettivo di progettare e produrre macchine e ricambi

Dettagli

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Lugano, 22 maggio 2012

NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA. Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Lugano, 22 maggio 2012 NUOVA TUNISIA NUOVE OPPORTUNITA Ing. Hechmi CHATMEN Delegato Generale di FIPA Tunisia Milano Lugano, 22 maggio 2012 OGGI, LA TUNISIA DISPONE DI NUOVI VALORI PER SVILUPPARE LA COOPERAZIONE CON I NOSTRI

Dettagli

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane

Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Evoluzione dei principali mercati: quali sviluppi si prospettano nell internazionalizzazione delle PMI italiane Paolo Di Benedetto Responsabile Dipartimento Valutazione Investimenti e Finanziamenti 21

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

CAMPUS DELL INNOVAZIONE (AUTOMOTIVE e METALMECCANICA ) Prime indicazioni

CAMPUS DELL INNOVAZIONE (AUTOMOTIVE e METALMECCANICA ) Prime indicazioni CAMPUS DELL INNOVAZIONE (AUTOMOTIVE e METALMECCANICA ) Prime indicazioni 22 Maggio 2007 1. LA SITUAZIONE IN ABRUZZO CON RIFERIMENTO ALLA PROVINCIA DI CHIETI L apparato industriale della Regione Abruzzo

Dettagli

Politiche industriali sostenibili: dal marketing territoriale alla simbiosi industriale. Enrico Cancila CCTS Rete Cartesio Rimini, 6 novembre 2014

Politiche industriali sostenibili: dal marketing territoriale alla simbiosi industriale. Enrico Cancila CCTS Rete Cartesio Rimini, 6 novembre 2014 Politiche industriali sostenibili: dal marketing territoriale alla simbiosi industriale Enrico Cancila CCTS Rete Cartesio Rimini, 6 novembre 2014 RETE CARTESIO Aggiornamento: 27/10/2014 400 aderenti 240

Dettagli

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Company Profile Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Assistenza alle aziende italiane nel pianificare e attuare un percorso

Dettagli

TUNISIA. NOTA CONGIUNTURALE (dicembre 2006)

TUNISIA. NOTA CONGIUNTURALE (dicembre 2006) TUNISIA NOTA CONGIUNTURALE (dicembre 2006) QUADRO MACROECONOMICO 2003 2004 2005 2006 2007(stima) Popol. (milioni) 9,9 9,9 10,1 10,2 10,3 Tasso crescita 1,08 1,2 1,08 1,07 1,07 pop. Speranza di vita 73

Dettagli

I principali risultati dell Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito sui contratti di rete in Italia. Giovanni Foresti Servizio Studi e Ricerche

I principali risultati dell Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito sui contratti di rete in Italia. Giovanni Foresti Servizio Studi e Ricerche I principali risultati dell Osservatorio Intesa Sanpaolo-Mediocredito sui contratti di rete in Italia Giovanni Foresti Servizio Studi e Ricerche Torino, 3 luglio 2014 Agenda 1 L identikit delle imprese

Dettagli

Nell ambito del sistema degli accadimenti di ciascun istituto una posizione centrale è occupata dalle combinazioni economiche generali

Nell ambito del sistema degli accadimenti di ciascun istituto una posizione centrale è occupata dalle combinazioni economiche generali LE COMBINAZIONI ECONOMICHE Nell ambito del sistema degli accadimenti di ciascun istituto una posizione centrale è occupata dalle combinazioni economiche generali Che rappresentano le operazioni economiche

Dettagli

Malta: Il modello irlandese a 80 km dall Italia.

Malta: Il modello irlandese a 80 km dall Italia. E-Commerce Forum Milano 20 Maggio 2014 Malta: Il modello irlandese a 80 km dall Italia. Riccardo Usuelli RarTech Ltd Kevin Deguara DF Group Riccardo Usuelli 2 Ma dove stiamo andando? 3 RarTech e Marketing

Dettagli

Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Luigi Sequino

Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Luigi Sequino Iniziativa Gruppo Poste Italiane Agenzia ICE Luigi Sequino Responsabile Attività e-commerce. Italydock.com è il nuovo marketplace e-commerce per le micro piccole e medie imprese italiane che vogliono vendere

Dettagli