Relazione Semestrale al 29 giugno Fondi Formula 1. Azimut S.G.R. S.p.A

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1 Relazione Semestrale al 29 giugno 2012 Fondi Formula 1 Azimut S.G.R. S.p.A

2 FONDI FORMULA 1 Introduzione La presente Relazione Semestrale, è redatta in conformità a quanto previsto dall Organo di Vigilanza, con provvedimento dell 08 Maggio 2012, è suddivisa in due parti: La prima parte è costituita dalla relazione del Consiglio di Amministrazione che tratta gli argomenti comuni a tutti i Fondi comuni di investimento mobiliare gestiti da. La seconda parte è costituita dalle relazioni del Consiglio di Amministrazione specifiche per ciascun Fondo gestito, nonché da tutti gli allegati previsti dalle Istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca d Italia. I Fondi oggetto del presente Relazione Semestrale sono i seguenti: Formula Target 2013 Fondo Flessibile Formula 1 Conservative Fondo Flessibile Formula Target 2014 Fondo Flessibile Formula 1 Absolute Fondo Flessibile N.B.: I fondi sopra riportati sono ad accumulazione dei proventi.

3 FONDI FORMULA 1 Nota illustrativa alla Relazione Semestrale al 29 Giugno 2012 (parte comune) Schemi tipo e modalità di redazione della Relazione Semestrale La presente relazione semestrale al 29 giugno 2012 (ultimo giorno di Borsa aperta del semestre) è stata redatta secondo gli schemi previsti dalle disposizioni di Vigilanza, in materia di redazione dei prospetti contabili degli organismi di investimento collettivo del risparmio, emanate con Provvedimento dell 08 Maggio 2012 dalla Banca d Italia. La Situazione Patrimoniale, di ciascun O.I.C.R., è stata redatta in unità di Euro, mentre i valori unitari delle quote sono stati espressi in millesimi di Euro. Oltre alla Situazione Patrimoniale la presente relazione include, a fini illustrativi, i seguenti prospetti redatti all unità di euro: Prospetto dei movimenti delle quote nel semestre. Elenco analitico dei principali titoli in ordine decrescente di controvalore. Prospetto indicante le variazioni della consistenza del patrimonio dovuto a sottoscrizioni e rimborsi verificatesi nel semestre. Eventi di rilievo del semestre Non vi sono eventi di rilievo nel semestre da segnalare. Scenario Macroeconomico primo semestre 2012 Bernanke ha dichiarato che sul mercato del lavoro è positivo ma bisogna avere ancora molta cautela: l ampio calo del tasso di disoccupazione potrebbe riflettere la volontà di normalizzare il livello degli occupati dopo licenziamenti insolitamente ampi avvenuti nella prima parte della recessione. In particolare, il Beige Book ha riportato che l economia ha continuato a espandersi a un ritmo fra modesto e moderato nel periodo da metà febbraio a fine marzo. In alcuni distretti si segnala una crescita un po più rapida. Il settore manifatturiero rimane solido, soprattutto nel comparto auto. La spesa per consumi è stata positiva anche grazie al clima favorevole. Le imprese temono che il rialzo dei prezzi della benzina freni nei prossimi mesi la dinamica delle vendite. La stima definitiva del PIL del 1 trimestre mostra una crescita di 1,9% t/t ann. (2% a/a), in linea con la stima precedente confermando il quadro di crescita modesta; tuttavia è importante notare la correzione verso il basso dei dati di commercio estero, la dinamica sempre molto contenuta della spesa personale di servizi e l ampio contributo negativo della spesa pubblica. Di seguito riportiamo l andamento dettagliato dei principali indicatori macroeconomici. ISM Manifatturiero. L ISM del settore manifatturiero a febbraio è sceso a 52,4 da 54,1 di gennaio, in linea con la media degli ultimi 6 mesi (52,7). A marzo aumenta a 53,4 da 52,4 di febbraio. Ad aprile è aumentato a 54,8 da 53,4 di marzo. A maggio l indice è calato a 53,5 da 54,8 di aprile, tornando sul livello di marzo. A giugno è sceso a 49,7 da 53,5 di maggio sui minimi da luglio 2009.

4 FONDI FORMULA 1 I dati confermano l aspettativa di rallentamento della ripresa, che sarà appesantita nei mesi estivi dai piani di produzione in calo nel settore auto. Le imprese sono preoccupate per le indicazioni di debolezza dall Europa e dalla Cina. Inflazione. Il CPI a gennaio aumenta di 0,2% m/m e 2,9% a/a. L indice core registra un incremento di 0,2% m/m (2,3% a/a). A febbraio aumenta di 0,4% m/m (2,9% a/a), spinta dal forte rialzo della benzina (+6% m/m). L indice core aumenta meno del previsto, segnando una variazione di 0,1% m/m (2,2% a/a), con un rallentamento diffuso a molte voci. A marzo l indice aumenta di 0,3% m/m (2,7% a/a); l indice core ha registrato una variazione di 0,2% m/m (2,3% a/a). Ad aprile è invariato su base mensile e aumenta di 0,2% m/m per l indice core, confermando il quadro di scarse pressioni inflazionistiche complessive. A maggio cala di 0,3% m/m (1,7% a/a), più del consenso degli analisti a 0,2% m/m, per via dell ampio calo dell energia. Fiducia dei Consumatori. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a febbraio aumenta a 70,8 da 61,5 di gennaio, su livelli storicamente molto bassi e coerente con una dinamica moderata dei consumi. A marzo cala a 70,2 da 71,6. La situazione corrente aumenta a 51 da 46,4, mentre le aspettative calano a 83 da 88,4. Il rialzo del prezzo della benzina e l aspettativa di restrizione fiscale fanno da freno per la spesa delle famiglie; al contrario il buon andamento del mercato azionario e il graduale miglioramento del mercato del lavoro hanno contribuito positivamente al miglioramento del clima. Ad aprile cala a 69,2 da 69,6 di marzo. L indice a maggio cala a 64,9 da 68,7, toccando il minimo da gennaio. La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board si contrae a 62 a giugno da 64,4 di maggio, tornando vicino ai livelli di gennaio. I dati confermano che le famiglie iniziano a sentire l incertezza da politica fiscale. OPA I dati riguardanti sul settore manifatturiero registrano un rallentamento per l attività manifatturiera europea con la disoccupazione in aumento e l inflazione ancora sopra il target della BCE seppur in rallentamento. Il PIL area euro è rimasto invariato nel 1 trimestre, evitando per il momento una recessione in senso tecnico dopo il 0,3% t/t degli ultimi tre mesi dello scorso anno. Sia in Germania che in Francia si è registrata una crescita dei consumi a fronte di un calo per gli investimenti; il contributo dell export netto è stato positivo in Germania e nullo in Francia. Di seguito riportiamo l andamento dettagliato dei principali indicatori macroeconomici. PMI Manifatturiero. La prima lettura degli indici congiunturali PMI per il mese di febbraio ha interrotto il rialzo osservato nei precedenti tre mesi: l indice composito è ridisceso sotto il livello soglia di 50, attestandosi a 49,7 rispetto al 50,4 di gennaio. Ad aprile l indice è sceso a 46 da un precedente 47,7. L indice è tornato sul minimo da luglio 2007, anche al di sotto del livello di novembre. Il brusco peggioramento del comparto è da attribuirsi a un calo degli ordinativi sia dall interno sia dall estero. La lettura del PMI manifatturiero di giugno ha visto una revisione verso l alto di tre decimi a 45,1 al minimo da tre anni. In fase di rimbalzo di quasi un punto la valutazione sui nuovi ordini, mentre in calo, viceversa, risultano occupazione e scorte. Inflazione. In base alla stima preliminare l inflazione annua nell area euro è salita di un decimo al 2,7% a febbraio a causa dei prezzi dell energia, oltre a un effetto stagionale sfavorevole. L inflazione area euro è scesa di appena un decimo al 2,6% a/a a marzo. Sul mese i prezzi al consumo crescono di 1,3% m/m. E calata più del previsto a maggio al 2,4% a/a da un precedente 2,6% a/a.

5 FONDI FORMULA 1 La stima preliminare dell inflazione di giugno ha mostrato una stabilizzazione al 2,4%, in linea con le attese. Indice IFO. L indice IFO è aumentato più del previsto a 109,6 da un precedente 108,3 portandosi sui livelli d inizio estate. L indice IFO ha raggiunto il livello di 109,8 da un precedente 109,7. Il miglioramento ha riguardato le aspettative mentre la componente relativa alla situazione corrente è rimasta stabile. L indice IFO si mantiene stabilmente sopra la media storica ed è coerente con una ripresa dell economia tedesca probabilmente già del 1 trimestre 2012, dopo la contrazione registrata a fine E rimasto circa stabile per il terzo mese consecutivo, salendo ad aprile a 109,9 da 109,8. Il dato di aprile è coerente con una crescita del PIL tedesco in primavera di 0,2% t/t (0,8% a/a). In maggio l indice è sceso di 3 punti a 106,9. Gli interventi della BCE non sono riusciti a riavviare il mercato del credito. I dati riguardanti sul settore manifatturiero registrano un rallentamento per l attività manifatturiera europea con la disoccupazione in aumento e l inflazione ancora sopra il target della BCE seppur in rallentamento. Indice di Fiducia Commissione Europea. L indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è salito più del previsto per il secondo mese consecutivo a febbraio a 94,4 dal 93,4 di gennaio. L indice è sceso più del previsto ad aprile, a 92,8 da aprile da 94,5 di marzo tornando sui minimi di fine 2011 dopo il tentativo di recupero di inizio L indice è caduto a 90,6 a maggio da un precedente 92,9, oltre un punto al di sotto delle stime di consenso. L indice a giugno è sceso al livello più basso registrato dal 2009, toccando quota 89,9 dal precedente 90,5. La fiducia dei consumatori è stata rivista marginalmente al ribasso a 19,8 rispetto al 19,3 di maggio. Il dato conferma lo scenario che la zona euro è tornata in lieve recessione nei mesi primaverili. Tasso di Disoccupazione. La disoccupazione a gennaio ha raggiunto il 10,7% dal 10,6% precedente ed è risultato pari all 11% ad aprile nuovo massimo dal Il tasso di disoccupazione area euro a maggio è aumentato di un decimo all 11,1%, in linea con le attese, raggiungendo il massimo storico dal GIAPPONE Il PIL nel 1 trimestre 2012 aumenta di 1% t/t, dopo 0,2% t/t di fine La crescita a inizio anno è spinta da consumi privati e spesa pubblica. Gli investimenti privati sono invece negativi, con una contrazione nel settore residenziale e in capitale delle imprese. Le esportazioni aumentano di 2,9% t/t, le importazioni crescono di 1,9% t/t. Di seguito riportiamo l andamento dettagliato dei principali indicatori macroeconomici. Il Tankan di marzo delude le attese degli analisti con l indice per le grandi imprese manifatturiere che migliora solo marginalmente a 4. I dati confermano che per ora la svolta espansiva della BoJ non ha dato frutti significativi sulla fiducia delle imprese manifatturiere anche se i dati macroeconomici sono buoni perché hanno riassorbito il crollo del marzo del 2011 e l inflazione di febbraio è stata positiva. L indagine Tankan di giugno sorprende verso l alto. L indice per le grandi imprese manifatturiere sale a 1 da 4, contro attese di stabilità; le grandi imprese non manifatturiere segnalano miglioramento a 8 da 5 di marzo. Per quanto riguarda le aspettative, le grandi imprese manifatturiere vedono un ulteriore miglioramento a +1 a settembre; nei settori non manifatturieri le aspettative sono però in modesto calo a 6 per settembre. Nel complesso, i dati segnalano che la crescita nella seconda metà dell anno dovrebbe migliorare anche dal lato delle imprese.

6 FONDI FORMULA 1 Prezzi al Consumo. Il CPI nazionale a gennaio segna un aumento di 0,1% a/a, l indice al netto di alimentari freschi scende di 0,1% a/a. L indice al netto di alimentari ed energia vede un ampio calo di 0,9% a/a, con una variazione nulla su base mensile. A febbraio un progresso dello 0,3% su base annuale rispetto al dato precedente pari a +0,1%. A marzo ha dato un segnale verso l alto; l indice al netto degli alimentari freschi a +0,2% a/a è in territorio positivo per il secondo mese consecutivo. Al netto di alimentari ed energia, il CPI segna un aumento mensile di 0,1% e una variazione di 0,5% a/a. L indice ha segnato ad aprile un progresso dello 0,4% su base annuale rispetto al dato precedente pari a +0,5%. La lettura risulta in linea con le attese del mercato. A maggio l inflazione rallenta a +0,2% a/a da 0,4% a/a, l indice al netto di alimentari freschi torna a ridursi, con un calo di 0,1% a/a. L indice core segnala un aumento della deflazione con una correzione a 0,6% a/a da 0,3% a/a. PMI Manifatturiero. L indice PMI manifatturiero a marzo ha registrato un rialzo a 51,1 punti dai 50,5 del mese precedente. Ad aprile cala a 50,7 da 51,1 di marzo. Il PMI di giugno cala a 49,9 da 50,7 di maggio, segnando il primo calo al di sotto di 50 degli ultimi 7 mesi. La ripresa dell economia giapponese rimane in atto, grazie soprattutto alla domanda finale domestica per la ricostruzione, tuttavia pesa sullo scenario l indebolimento della domanda internazionale e il persistente apprezzamento del cambio. Tasso di disoccupazione. Il tasso di disoccupazione a gennaio sale a 4,6% da 4,5%. A febbraio è sceso al 4,5% contro il 4,6% del mese di gennaio. Il mercato si attendeva un dato pari al 4,6%. A marzo rimane stabile a 4,5. A maggio la disoccupazione cala a 4,4% da 4,6% di aprile tornando sui livelli di ottobre Nonostante un aumento della partecipazione, la forza lavoro continua a calare per via dell invecchiamento della popolazione. EMERGENTI La Cina ha ridotto di 25 punti il tasso di riferimento sui depositi base e il tasso sui prestiti, portandoli rispettivamente al 3,25% e al 6,31%, per sostenere la crescita economica che di recente ha registrato nuovi segnali di rallentamento. Di seguito riportiamo l andamento dettagliato dei principali indicatori macroeconomici delle più importanti aree geografiche emergenti. In Cina l'indice che riassume le indicazioni dei direttori di acquisto è salito a gennaio a quota 51 punti dai 50,5 punti di dicembre, valore più elevato dallo scorso settembre del L'indice PMI manifatturiero a marzo è salito da 51 punti a 53,1 punti. Si tratta del più alto livello da undici mesi. Ad aprile l indice PMI manifatturiero cinese è cresciuto a 53,3 dal 53,1 precedente mantenendosi sopra 50 per il quinto mese consecutivo. In maggio l indice PMI è sceso a 50,4 e a giugno ha evidenziato un valore pari a 50,2 punti. Ricordiamo che valori inferiori ai 50 punti evidenziano una fase di contrazione economica. In Cina a febbraio l'indice dei prezzi al consumo risulta in crescita del 3,2 per cento annuo dal 4,5% del mese precedente. Inflazione in aumento in marzo per la Cina, che ha visto i suoi prezzi al consumo aumentare del 3,6% annuo lo scorso mese. L'aumento dell'inflazione rende meno probabile un allentamento della politica monetaria nel Celeste Impero. L inflazione di aprile ha registrato una contrazione mensile pari allo 0,1%, con la lettura annualizzata pari al 3,4%.

7 FONDI FORMULA 1 Il Pil brasiliano nel 2011 si è attestato al 2,7%, in netto calo rispetto al +7,5% del Gli analisti avevano pronosticato un +2,8%. Le vendite al dettaglio in Brasile a gennaio hanno registrato il quinto rialzo consecutivo mettendo a segno un incremento del 2,6% mensile. Si tratta della crescita congiunturale maggiore dal febbraio Il dato annuo ha evidenziato un +7,3%. Il tasso di inflazione brasiliano a febbraio si è attestato allo 0,45% mensile, in calo rispetto sia allo 0,56% di gennaio e sia nel confronto con il febbraio 2011 (+0,8%). Su base annua il dato segna un +5,84%. L inflazione del Paese sudamericano a fine 2011 si è attestata al 6,5% e nel corso del 2012 è attesa al 4,5%. In Brasile a maggio l inflazione ha evidenziato un rialzo dello 0,51% mensile. Gli analisti avevano previsto un +0,55%. L indice Pmi manifatturiero brasiliano misurato da Hsbc a maggio si è confermato a 49,3 punti. Si tratta del secondo mese in cui l indice si attesta sotto la fatidica soglia dei 50 punti che separa espansione e recessione dell economia. La Banca centrale brasiliana ha annunciato di aver ridotto il costo del denaro dal 9,75 al 9 per cento. La decisione è in linea con le attese del mercato. Si tratta del sesto taglio negli ultimi otto mesi. In Brasile la crescita del Pil è stata pari allo 0,3% rispetto all'ultimo trimestre 2011, inferiore rispetto al +0,5% atteso dal consensus. In Russia ad aprile il Prodotto interno lordo ha evidenziato un incremento annuo del 3,7%. A marzo il dato aveva registrato un +3,2% a/a. Su base mensile l economia ha messo a segno un rosso dello 0,1%. Secondo gli analisti il Pil nell anno corrente crescerà del 3,6%, contro il +4,3% di del Mercati nel primo semestre. Il mese di gennaio ha visto un forte recupero dei listini azionari, obbligazionari periferici e corporate, valute e mercati emergenti. In generale i mercati e le classi d attività più vendute nel 2011 sono state le preferite a gennaio, in un violento rimbalzo, che ha visto ricoperture molto forti di tutti i temi più legati alla ripresa del ciclo economico. La sovraperformance dei comparti ciclici verso i difensivi ha raggiunto a gennaio un ampiezza record, in tutti i mercati globali. Stessa sorte positiva ha coinvolto le materie prime e i titoli governativi periferici, italiani in particolare: lo spread verso bund si è sensibilmente ridotto a gennaio verso i 400 punti base verso quasi 600 del record toccato a novembre. Le banche hanno beneficiato di questo rinnovato ottimismo, causato soprattutto dagli effetti positivi della prima operazione di rifinanziamento nota come LTRO operata dalla Banca Centrale Europea per circa 500 miliardi di euro, che impossibilità dallo statuto a perseguire un classico quantitative easing sul modello statunitense ha adottato un modello di sostegno al sistema finanziario alternativo e ad oggi efficace. I dati macroeconomici del mese in Usa e Cina hanno confermato il miglioramento in atto dell economia, mentre i dati dell Eurozona, in particolare il PMI hanno evidenziato un rallentamento nel trend di deterioramento dell economia. Importante sarà monitorare la definitiva chiusura della negoziazione greca, che per quanto già anticipata dal mercato, non è stata ancora definitivamente ufficializzata e l evoluzione della situazione portoghese, il cui deterioramento a gennaio, potrebbe di nuovo riportare l attenzione degli investitori sul destino dell Eurozona. La stagione degli utili oggi in atto a livello globale fornirà un importante segnale sul livello di fiducia delle imprese per il 2012, mentre la nuova operazione della Banca Centrale Europea attesa per fine febbraio dovrebbe fornire un altro importante supporto al sistema finanziario e all economia europea. Il mese di febbraio ha visto una continuazione del rally che ha interessato i listini azionari globali, in particolare emergenti e i titoli governativi periferici. La migliorata credibilità fiscale di paesi come l Italia e il quantitative easing di matrice europea messo in atto dalle operazioni di

8 FONDI FORMULA 1 finanziamento della BCE che in due mesi ha fornito crediti di durata triennale agli istituti bancari del nostro continente per circa 1 trilione di euro hanno guidato il rialzo, che si esteso a tutte le classi d attività. Il fortissimo restringimento dello spread tra decennale italiano e tedesco a 337 punti base dai 530 di inizio anno ha fornito il principale catalyst alla ripresa dei mercati finanziari, data l esclusione dell effetto contagio della crisi greca. Si nota a questo proposito che i CDS, altro importante strumento utilizzato dagli investitori professionali per assicurarsi dalle probabilità di default degli emittenti, hanno anch essi subito un ridimensionamento, ma di entità inferiore rispetto a quello subito dagli spread dei titoli governativi periferici. Tale divergenza puo essere dovuta allo scetticismo legato all effettiva utilità dei CDS, che dopo l incertezza della situazione greca in cui non è ancora chiaro se vengono innescati o meno, riducendo sensibilmente l ammontare della protezione fornita nell attuale ristrutturazione volontaria del debito greco, oppure dalla persistenza dei timori legati all area euro, timori che gli investitori professionali continuano a voler assicurare, comprando protezione tramite i CDS. A questo proposito la definitiva soluzione della situazione greca offrirà un importante precedente e verrà attenta monitorata dai mercati. Nelle prossime settimane la conclusione del primo trimestre dell anno fornirà l occasione per testare gli effetti della crisi dell area euro sulle imprese, che iniziano a preannunciare gli utili e a fornire l outlook per l anno in corso. L atteggiamento delle principali banche centrali, che si mantiene particolarmente accomodante, rimane un supporto molto importante per il mercato finanziario nel suo complesso. Il mese di marzo ha chiuso un trimestre molto positivo per i listini azionari globali (Msci Mondo +11,1% in valuta locale, +8,8% in euro), gli obbligazionari corporate e i governativi periferici. La volatilità è andata diminuendo verso i livelli pre crisi Lehman del 2008 (Vix 33,76% a 15,5). Tra gli elementi importanti che hanno contribuito a migliorare il sentiment degli investitori si cita il miglioramento dei dati USA, in particolare occupazionali e gli effetti positivi sulla liquidità interbancaria, dovuti alle importanti iniezioni di liquidità effettuate dalla Banca Centrale Europea. Il rimbalzo è stato trainato in particolare dai maggiori mercati sviluppati come gli Usa (+12,6%in dollari, +9,4% in euro), il Giappone (+18,5% in yen, +7,4% in euro), la Germania (+17,9%). Mista invece la performance dei mercati emergenti (+10,7% in valuta locale, +10,9% in euro), che in generale non hanno sovraperformato l indice aggregato Msci Mondo e i maggiori mercati sviluppati. A questo proposito ha pesato lo scetticismo riguardante la situazione in cui versa l economia cinese. Il tema di una potenziale recessione della seconda economia mondiale continua a pesare anche sulla performance delle materie prime, che nel trimestre hanno particolarmente sottoperformato gli indici e gli altri settori ciclici come tecnologia, i finanziari, i beni di consumo discrezionali e gli industriali. Nelle ultime due settimane del trimestre si è comunque assistito ad un ritorno dei timori legati alla situazione della periferia europea. L attenzione del mercato si è molto concentrata sulla Spagna, in occasione della discussione del nuovo bilancio statale, sulla Grecia dove non si esclude un nuovo piano di ristrutturazione e sul Portogallo, che rimane in una situazione precaria. L allargamento dello spread italiano verso Bund dopo il forte restringimento conclusosi a metà mese va inserito in tale contesto. Nel breve un atteggiamento più accomodante delle autorità cinesi, a sostegno della crescita domestica e le trimestrali societarie in uscita rappresentano due importanti catalyst per i mercati ad aprile. Il mese di maggio ha visto una forte correzione che ha caratterizzato diverse classi d attività, tra cui le azioni (Msci Mondo 6,8% in valuta locale), le materie prime (rame 12%, oro 5,8%, petrolio 14,7% in dollari), le valute (euro 6,5% vs Usd, rublo 14% vs Usd). Il clima di forte tensione sui mercati non ha quindi risparmiato le attività reali o i beni rifugio come l oro, a testimonianza della

9 FONDI FORMULA 1 volontà degli investitori di ridurre in maniera scomposta le proprie esposizioni. I soliti beneficiari come i titoli di stato statunitensi e tedeschi hanno subito violenti apprezzamenti, con i rendimenti a nuovi minimi storici. Emblematico è il caso del due anni tedesco che ha segnato un rendimento pari allo zero, uniformando i rendimenti delle obbligazioni a quelle delle casette di sicurezza o dei materassi. Le elezioni greche previste per domenica 17 giugno dovrebbero fornire un importante catalyst, per determinare il futuro della Grecia e la volontà del paese di appartenere all Eurozona. Le probabilità di un uscita sono attualmente superiori al 30%, per molte banche di investimento ed istituti di ricerca. La brutalità della correzione di maggio è stata anche aggravata dalla debolezza degli ultimi dati americani in fatto di occupazione, che hanno evidenziato uno stallo della crescita economica Usa. In Cina il rallentamento è ormai evidente e le autorità hanno iniziato in maniera selettiva ad introdurre meccanismi correttivi a sostegno della crescita, come la riduzione dei tassi di interesse o il sostegno alle piccolemedie imprese. Nonostante le incertezze della situazione attuale, che rimane molto fluida, la salute finanziaria delle imprese a livello globale si mantiene particolarmente solida, grazie anche all atteggiamento conservativo mantenuto dallo scoppio della crisi del Ancora una volta ci troviamo in balia di risposte politiche coordinate a livello globale, per ridurre l elevato livello di stress. Qualora ci sia evidenza di risposte adeguate in tali sedi si potrebbe assistere a violente ricoperture degli investitori. Il mese di giugno è stato particolarmente ricco di eventi, specialmente in Europa. L attesa per le elezioni greche ha condizionato il sentiment nella prima metà del mese (Msci Mondo + 4% in valuta locale, +2,6% in euro). Il summit del 2829 giugno è stato il secondo evento che ha provocato un forte rimbalzo dei listini azionari e la riduzione dei rendimenti dei titoli obbligazionari core, soprattutto nell area Euro, con il Bund che ha corretto in maniera decisa. Evidente anche la correzione del decennale Usa e la riduzione della volatilità nella seconda metà di giugno. Tali movimenti si sono concentrati nell ultimo giorno del mese. Il Summit europeo ha infatti posto le basi per l integrazione bancaria dell area euro e ha posto in essere importanti meccanismi noti come circuit breaker, di salvaguardia delle banche dallo stato di indebitamento del paese di appartenenza (si rimanda all approfondimento del mese per maggiori dettagli). Ancora una volta il recupero dei listini emergenti è stato deludente (Msci Emerging+2,1% in valuta locale, +1,5% in euro). Pesa nell area asiatica il timore di un rallentamento cinese superiore alle attese. In Cina a distanza di un mese si è assistito a due riduzioni consecutive dei tassi di interesse, a testimonianza della volontà di reagire delle autorità monetarie del paese, per fronteggiare un peggioramento dell economia, evidente anche nella reportistica di società domestiche del settore dei consumi discrezionali (sport e lusso). Nonostante il mese di giugno abbia visto un deciso miglioramento del sentiment, i mercati rimangono particolarmente soggetti al newsflow politico, europeo in particolare. Il livello di stress rilevato dallo spread di BtpBund è rientrato dai massimi, ma rimane su livelli comunque elevati, così come evidenziato dal cambio EuroYen, molto correlato alla situazione di stress dell Eurozona. Nel breve maggiori dettagli a seguito del positivo summit europeo potrebbero fornire un importante catalyst ai mercati.

10 FORMULA TARGET 2013 Relazione Semestrale al 29 Giugno 2012 Nota illustrativa (parte specifica) In Gennaio La ripartizione per area geografica è rimasta immutata nel corso del mese; è stata inserita una posizione lunga sul settore Materials europeo pari a circa l 1% del fondo. In Febbraio il fondo ha beneficiato del forte recupero dei governativi italiani, con lo spread rispetto al decennale tedesco che si è ridotto ulteriormente, attestandosi al 3,40%. I BTP in portafoglio hanno impattato positivamente per circa 60 punti base. La componente corporate sui Finanziari ha impattato positivamente per circa 75 punti base. La componente azionaria, che ha avuto nel corso del mese un impatto positivo per circa 20 basis points, è stata aumentata, attestandosi a fine mese a circa il 12% del portafoglio; è stata chiusa la posizione sui mercati emergenti, vista la forte sovraperformance di questi indici. Nel mese è stata aumentata la posizione sui Tecnologici americani. A fine mese è stata aperta una posizione short su Yen vs. Dollaro per circa l 1% mentre rimane invariata la posizione lunga Dollari per circa il 3% del fondo. In Marzo il rendimento a scadenza della componente obbligazionaria è rimasto stabile, attestandosi al 2,50% circa per i successivi 2 anni. La componente azionaria, che è rimasta stabile nel mese ed ha avuto un impatto neutrale, ha beneficiato dell azzeramento del peso sui mercati emergenti e dell innalzamento della quota di portafoglio investita su Tecnologici americani. Nel corso del mese è stata chiusa la posizione lunga sul cambio Yen vs. Dollaro, ed è rimasta invariata la posizione lunga sul Dollaro, pari a circa il 7% del portafoglio. In Aprile la componente corporate è rimasta invariata, senza impatti specifici sull andamento del prodotto. la componente equity, che a inizio mese era stata portata ai minimi di periodo, ha avuto un impatto negativo pari a circa 20 punti base; è stata ridotta la componente Europa per circa 3 punti percentuali, sostituendola con indici di paesi emergenti. Il rendimento a scadenza della componente obbligazionaria è salita leggermente, attestandosi al 2,85% circa per il successivo anno e mezzo. Nel corso del mese è stata aumentata la componente in Dollari, portandola a circa il 5% del portafoglio. In Maggio il portafoglio azionario è rimasto sostanzialmente invariato per quanto riguarda i singoli titoli, mentre è stata inserita una posizione lunga sul mercato azionario brasiliano dopo la forte correzione sia degli indici che della valuta degli ultimi tre mesi. Il rendimento lordo a scadenza della componente obbligazionaria è salito al 3,20%. In Giugno la componente equity, che è stata compresa tra il 7% e il 12% del prodotto e a fine mese si attestava sul 10%, ha contribuito alla performance per circa 25 punti base; nel corso del mese sono state rinnovate alcune posizioni in scadenza su derivati azionari. È stata aumentata l esposizione al mercato europeo e quella al settore delle Materie prime, in quanto il team di gestione riteneva che le valutazioni di tale settore fossero fortemente attraenti. Il patrimonio del Fondo Formula Target 2013 è passato da 129 milioni di Euro di fine anno a 110 milioni di Euro di fine semestre. Il valore di quota al 29 Giugno 2012 era pari a 6,579 Euro con un incremento, rispetto al 30 dicembre 2011, del 4,16%.

11 FORMULA TARGET 2013 Lo stile di gestione della componente obbligazionaria si basa sulla ricerca di valore sui diversi segmenti della curva dei rendimenti. Incrementi o decrementi della duration media del portafoglio saranno effettuati in relazione a mutamenti dello scenario macroeconomico e alle aspettative relative all inflazione. La volatilità è fissata ad un livello che assicura la conservazione del capitale sull orizzonte d investimento raccomandato. Sulla componente azionaria lo stile di gestione si basa prevalentemente su una significativa attività di stock picking, fondata sull approfondita conoscenza delle società e privilegiando quelle che offrono le migliori opportunità di crescita degli utili rispetto alla loro valutazione. Incrementi o decrementi della componente azionaria del fondo verranno attuati sia in relazione a eventuali cambiamenti dello scenario macroeconomico sia in funzione delle dinamiche dei mercati azionari. Di seguito sono dettagliate (in unità di Euro) le variazioni della consistenza del Patrimonio in gestione verificatesi nel periodo dovute a Sottoscrizioni (Incrementi) e Rimborsi (Decrementi): Incrementi: Decrementi: a) Sottoscrizioni: Sottoscrizioni singole Piani di accumulo Switch in entrata a) Rimborsi: Riscatti Piani di rimborso Switch in uscita Raccolta netta del periodo

12 FORMULA TARGET 2013 ATTIVITA' Situazione Patrimoniale al 29 Giugno 2012 Situazione al 29/06/2012 Valore In perc. del complessivo tot. attività Situazione a fine esercizio precedente Valore In perc. del complessivo tot. attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A1. Titoli di debito A1.1 titoli di Stato A1.2 altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R , , , , , , ,931 92,417 43,103 49,314 0,005 1,509 B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati C3. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati ,869 0,740 0, ,681 0,679 0,002 D. DEPOSITI BANCARI D1. A vista D2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' F1. Liquidità disponibile F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,311 7,868 0, ,006 2,006 G. ALTRE ATTIVITA' G1. Ratei attivi G2. Risparmio di imposta G3. Altre ,661 1,668 1, ,382 1,678 1,701 0,003 TOTALE ATTIVITA' , ,000

13 FORMULA TARGET 2013 PASSIVITA' E NETTO Situazione al 29/06/2012 Valore complessivo Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo H. FINANZIAMENTI RICEVUTI I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati L2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Numero delle quote in circolazione , ,111 Valore unitario delle quote 6,579 6,316 MOVIMENTI DELLE QUOTE NEL SEMESTRE Quote emesse Quote rimborsate , ,308

14 FORMULA TARGET 2013 Elenco analitico dei principali titoli in ordine decrescente di controvalore (quota percentuale calcolata rispetto al totale attività del Fondo) Descrizione titolo BTP 01 AG 14 4,25% CTZ 31 AG 12 AUSTRALIA 15 DC 13 5,50% ROYAL BK SCOTLAND 10 MG 13 6% BARCLAYS 31 MZ % EU BANCA POP. MILANO 15 AP 13 4% BNP PARIBAS 16 GE 13 5,868 PERPETUAL BANCO POPOLARE 06 AP 13 4% EBRD 28 AP 14 9% THYSSENKRUPP AG 18 GN % OLIVETTI GE 13 6,875% PEUGEOT SA 15 GB 14 8,375% LLOYDS TSB BANK 15 ST 14 4,5% UBI BANCA 21 OT 13 4,125% MEDIOBANCA 11 OT 13 TV BCA MARCHE 15 AP 13 4,375% MORGAN STANLEY 01 MZ ,75% BANK OF SCOTLAND 29 OT 12 5,50% SUDAFRICA 15 GE 14 7,5% INTESA SANPAOLO 08 AG 13 4% BCA POP VICENZA 16 ST 13 4,75% ICCREA BANCA 20 MG 13 TV BANCA MEDIOCREDITO FVG 20 GN 13 FLOAT MONTE PASCHI 07 MZ 14 4,5% BANK OF AMERICA 28 MZ 18 FLOAT CCT 01 DC 14 TV HSBC CAPITAL FUNDING 24 MZ PP TV JP MORGAN CHASE 31 MG ,625% TV GENERALI 11 NV 14 4,875 ISHARES MSCI EMERGING MKT DEUTSCHE CAP 19 SE 49 PERPETUAL UBS CAPITAL PERPETUAL EU HSBC BANK 30 GN 12 TV BBVA SENIOR FIN 13 MG 13 4% MONTE PASCHI 11 NV 13 4,125% CITIGROUP MG 17 TV INTESA SAN PAOLO 12 NV 17 TV CONTIGUMMI 15 ST ,50% BAYER. HYPO 05 FB 14 6 RCI BANQUE SA 07 OT 13 2% BANCO POPOLARE 08 FE 13 FLOAT UNIPOL 28 LG 23 TV EU ISHARES MSCI SOUTH KOREA RCI BANQUE 11 LG 13 4% TELECOM ITALIA ORD ENEL SPA AZ ITALIAN TREND AZ MULTI ASSET RENMINBI OPP. CL.B GENERALI 20 LG 22 CALL TV EU FIAT FINANCE 18 DC 12 5,75% Divisa Quantità Controvalore AUD , , , , , , , , , , , , , , , ,10 BRL , , , , , , , , , , , ,30 GBP , , , , , , , ,00 ZAR , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,00 USD , , , , , , , , , , , , , ,00 GBP , , , , , , , , , , , ,00 USD , , , , , , , , , , , , , , , ,00 % su tot. attività 9,117 4,502 3,805 3,169 2,756 2,662 2,507 2,398 2,206 1,967 1,942 1,933 1,903 1,871 1,842 1,835 1,820 1,811 1,800 1,796 1,779 1,749 1,745 1,744 1,725 1,716 1,681 1,634 1,403 1,395 1,393 1,372 1,355 1,339 1,306 1,105 1,003 0,965 0,916 0,905 0,875 0,799 0,780 0,644 0,543 0,505 0,503 0,469 0,407 0,365

15 FORMULA 1 CONSERVATIVE Relazione Semestrale al 29 Giugno 2012 Nota illustrativa (parte specifica) In Gennaio il fondo il portafoglio azionario è stato esposto principalmente su zona Euro e Stati Uniti. In Febbraio il fondo ha ottenuto una performance pari a 0,92% e nel corso del mese l esposizione azionaria è rimasta stabile. Nn si segnala nessuna variazione particolare sulla componente equity, che si attestava a fine febbraio a circa il 10%, di cui circa la metà in Europa. Negli ultimi giorni del mese sono state aperte due posizioni sui cambi: sono stati comprati Dollari americani per circa il 6% del fondo, ed è stata aperta una posizione short sullo Yen vs. Dollaro per circa il 2%. In Marzo è stata ridotta leggermente la componente equity Europa ed aumentata quella sul lettore Tecnologico americano, utilizzando opzioni sugli indici, sfruttando la bassa volatilità presente sul mercato. La componente obbligazionaria è rimasta invariata, con un peso sul fondo di circa il 30%; a livello valutario, nel corso del mese è stata chiusa la posizione corta sul cambio Yen vs. Dollaro USA; rimaneva invariata la posizione lunga sul Dollaro, pari a circa il 6% del fondo. In Aprile il fondo la componente obbligazionaria è rimasta invariata, con un peso sul fondo di circa il 30%; è stata mantenuta la posizione lunga sul Dollaro, pari a circa il 6% del fondo In Maggio il fondo l esposizione azionaria è scesa rispetto al mese precedente, attestandosi a fine mese al 7% circa. Il portafoglio azionario è rimasto sostanzialmente invariato, con una forte riduzione delle scommesse attive, vista la forte volatilità presente sui mercati. In Giugno l esposizione azionaria è leggermente salita rispetto al mese precedente, attestandosi a fine mese al 12% circa. Nel corso del mese sono state rinnovate alcune posizioni in scadenza su derivati azionari. È stata aumentata l esposizione al mercato europeo e quella al settore delle Materie prime. La componente cambi ha avuto un impatto neutrale nel mese. La posizione lunga sul Dollaro americano è rimasta invariata, attestandosi a circa l 8%. Il patrimonio del Fondo Formula 1 Conservative è passato da 47 milioni di Euro di fine anno a 39 milioni di Euro di fine semestre. Il valore di quota al 29 Giugno 2012 era pari a 6,266 Euro con un incremento, rispetto al 30 dicembre 2011, dell 1,77%. Lo stile di gestione della componente obbligazionaria si basa sulla ricerca di valore sui diversi segmenti della curva dei rendimenti. Incrementi o decrementi della duration media del portafoglio saranno effettuati in relazione a mutamenti dello scenario macroeconomico e alle aspettative relative all inflazione. La volatilità è fissata ad un livello che assicura la conservazione del capitale sull orizzonte d investimento raccomandato.

16 FORMULA 1 CONSERVATIVE Sulla componente azionaria lo stile di gestione si basa prevalentemente su una significativa attività di stock picking, fondata sull approfondita conoscenza delle società e privilegiando quelle che offrono le migliori opportunità di crescita degli utili rispetto alla loro valutazione. Incrementi o decrementi della componente azionaria del fondo verranno attuati sia in relazione a eventuali cambiamenti dello scenario macroeconomico sia in funzione delle dinamiche dei mercati azionari. Di seguito sono dettagliate (in unità di Euro) le variazioni della consistenza del Patrimonio in gestione verificatesi nel periodo dovute a Sottoscrizioni (Incrementi) e Rimborsi (Decrementi): Incrementi: Decrementi: a) Sottoscrizioni: Sottoscrizioni singole Piani di accumulo Switch in entrata a) Rimborsi: Riscatti Piani di rimborso Switch in uscita Raccolta netta del periodo

17 FORMULA 1 CONSERVATIVE ATTIVITA' Situazione Patrimoniale al 29 Giugno 2012 Situazione al 29/06/2012 Valore In perc. del complessivo tot. attività Situazione a fine esercizio precedente Valore In perc. del complessivo tot. attività A. STRUMENTI FINANZIARI QUOTATI A1. Titoli di debito A1.1 titoli di Stato A1.2 altri A2. Titoli di capitale A3. Parti di O.I.C.R , , , , , , ,863 79,239 68,722 10,517 0,014 0,610 B. STRUMENTI FINANZIARI NON QUOTATI B1. Titoli di debito B2. Titoli di capitale B3. Parti di O.I.C.R. C. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI C1. Margini presso organismi di compensazione e garanzia C2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati C3. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati ,466 0,301 1, ,120 0,607 0,513 D. DEPOSITI BANCARI D1. A vista D2. Altri E. PRONTI CONTRO TERMINE ATTIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE F. POSIZIONE NETTA DI LIQUIDITA' F1. Liquidità disponibile F2. Liquidità da ricevere per operazioni da regolare F3. Liquidità impegnata per operazioni da regolare ,699 6,876 4, ,491 10,491 G. ALTRE ATTIVITA' G1. Ratei attivi G2. Risparmio di imposta G3. Altre ,204 1,388 9, ,526 0,425 8,090 0,011 TOTALE ATTIVITA' , ,000

18 FORMULA 1 CONSERVATIVE PASSIVITA' E NETTO Situazione al 29/06/2012 Valore complessivo Situazione a fine esercizio precedente Valore complessivo H. FINANZIAMENTI RICEVUTI I. PRONTI CONTRO TERMINE PASSIVI E OPERAZIONI ASSIMILATE L. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI L1. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati quotati L2. Opzioni, premi o altri strumenti finanziari derivati non quotati M. DEBITI VERSO I PARTECIPANTI M1. Rimborsi richiesti e non regolati M2. Proventi da distribuire M3. Altri N. ALTRE PASSIVITA' N1. Provvigioni ed oneri maturati e non liquidati N2. Debiti di imposta N3. Altre TOTALE PASSIVITA' VALORE COMPLESSIVO NETTO DEL FONDO Numero delle quote in circolazione , ,639 Valore unitario delle quote 6,266 6,157 MOVIMENTI DELLE QUOTE NEL SEMESTRE Quote emesse Quote rimborsate , ,661

19 FORMULA 1 CONSERVATIVE Elenco analitico dei principali titoli in ordine decrescente di controvalore (quota percentuale calcolata rispetto al totale attività del Fondo) Descrizione titolo Divisa Quantità Controvalore BTP 01 LG 12 2,50% BOT 15 NV 12 ZC , , , ,80 8,862 5,524 BTP 01 GN 17 4,75% BANCO POPOLARE 06 AP 13 4% UNICREDIT SPA 16 OT 18 6,375% GBP , , , , , ,85 3,737 3,734 2,881 SOCIETE GENERALE 30 GE 18 5,4% GBP , ,20 2,859 UBI BANCA 21 OT 13 4,125% , ,30 2,746 RCI BANQUE SA 07 OT 13 2% RENAULT 25 MG 16 4,625% BCA MARCHE 15 AP 13 4,375% , , , , , ,00 2,537 2,535 2,503 BANCA POP. MILANO 15 AP 13 4% , ,00 2,487 BANCA POPOLARE EMILIANA 04 FB , ,00 2,487 MONTE PASCHI 07 MZ 14 4,5% , ,00 2,445 HSBC CAPITAL FUNDING 24 MZ PP TV , ,00 2,356 BNP PARIBAS 16 GE 13 5,868 PERPETUAL , ,00 2,342 JP MORGAN CHASE 31 MG ,625% T , ,00 2,062 AXA SA PERPETUAL TV , ,00 1,872 UBS JERSEY BRANCH 15 AP PERP 4.28% , ,00 1,869 BNP 29 AP 49 FLOAT PERPETUAL , ,00 1,857 ROYAL BK SCOTLAND 22 ST 21 4,625% , ,00 1,832 GENERALI FINANCE 29 GN PERP FRN , ,00 1,737 BARCLAYS BANK 15 MZ PRPT FLOAT , ,00 1,339 ROYAL BK SCOTLAND 10 MG 13 6% KBC IFIMA NV 07 MZ 14 3,625% BANK OF SCOTLAND 29 OT 12 5,50% CTZ 31 AG 12 BCA POP VICENZA 27 FB ,75% INTESA SANPAOLO 27 NV 3,5% MONTE PASCHI 23 ST 23 2,5% BCA POP VICENZA 16 ST 13 4,75% BOT 14 GN 13 ZC MONTE PASCHI 11 NV 13 4,125% CITIGROUP MG 17 TV INTESA SANPAOLO 01 GN 9,50% PERP ENEL SPA FIAT FIN 15 FB 13 6,625% FIAT FINANCE 18 DC 12 5,75% ISHARES MSCI SOUTH KOREA RIO TINTO PLC ICCREA BANCA 20 MG 13 TV AZ ITALIAN TREND ISHARES MSCI EMERGING MKT FRANCE TELECOM TELECOM ITALIA ORD BTP 15 OT 12 4,25% BOT 15 AG 12 ZC 6MO STMICROELECTRONICS NV TBOND 15 MG 30 6,25% CHARLEMAGNE CAPITAL LTD USD GBP USD USD GBP , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,38 1,280 1,278 1,269 1,262 1,253 1,251 1,247 1,247 1,230 1,220 1,032 1,013 0,772 0,771 0,768 0,765 0,756 0,735 0,604 0,547 0,525 0,302 0,254 0,253 0,218 0,158 0,015 % su tot. attività

20 FORMULA TARGET 2014 Relazione Semestrale al 29 Giugno 2012 Nota illustrativa (parte specifica) In Gennaio sul comparto è stata inserita una posizione lunga sul settore Materials europeo pari a circa il 2% del fondo. L esposizione al Dollaro Usa è rimasta invariata, pari a circa il 6%; nel corso del mese è stata aperta una posizione corta sullo Yen a scopo di trading, pari a circa 2 punti del fondo. Il portafoglio obbligazionario è rimasto sostanzialmente invariato e il rendimento a scadenza della componente obbligazionaria è sceso, attestandosi al 4,7%. In Febbraio il fondo è stata chiusa la posizione sui mercati emergenti, vista la forte sovraperformance di questi indici. Nel mese è stata aumentata la posizione sui Tecnologici americani ed è stata inserita una posizione sull equity giapponese. Negli ultimi giorni del mese è stata aperta una posizione short sullo Yen vs. Dollaro per circa il 2% mentre è rimasta invariata la posizione lunga di Dollari per circa il 7% del fondo. In Marzo il fondo la componente azionaria, che è rimasta stabile nel mese ed ha avuto un impatto neutrale, ha beneficiato dell azzeramento del peso sui mercati emergenti e dell innalzamento della quota di portafoglio investita su Tecnologici americani. Nel corso del mese è stata chiusa la posizione lunga sul cambio Yen vs. Dollaro, ed è rimasta invariata la posizione lunga sul Dollaro In Aprile sul fondo è stata ridotta la componente Europa per circa 2 punti percentuali, sostituendola con indici di paesi emergenti. Nel corso del mese è stata aumentata la componente in Dollari, portandola a circa il 10% del portafoglio. In Maggio sul fondo è stata inserita una posizione lunga sul mercato azionario brasiliano dopo la forte correzione sia degli indici che della valuta nei tre mesi precedenti. In Giugno la componente equità è stata compresa tra il 10 e il 15% del prodotto e a fine mese si attestava sul 13%. È stata aumentata l esposizione al mercato europeo e quella al settore delle Materie prime. Nel mese l esposizione al Dollaro americano è rimasta costante a circa il 5%. Il patrimonio del Fondo Formula Target 2014 è passato da 75 milioni di Euro di fine anno a 73 milioni di Euro di fine semestre. Il valore di quota al 29 Giugno 2012 era pari a 6,144 Euro con un incremento, rispetto al 30 dicembre 2011, del 5,69%. Lo stile di gestione della componente obbligazionaria si basa sulla ricerca di valore sui diversi segmenti della curva dei rendimenti. Incrementi o decrementi della duration media del portafoglio saranno effettuati in relazione a mutamenti dello scenario macroeconomico e alle aspettative relative all inflazione. Sulla componente azionaria lo stile di gestione si basa prevalentemente su una significativa attività di stock picking, fondata sull approfondita conoscenza delle società e privilegiando quelle che offrono le migliori opportunità di crescita degli utili rispetto alla loro valutazione. Incrementi o

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