Missione imprenditoriale Piccola Industria -Confindustria: Algeri, novembre Per conto di

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1 Missione imprenditoriale Piccola Industria -Confindustria: Algeri, novembre 2013 Per conto di

2 INDICE DATI GENERALI PANORAMA POLITICO 1. POLITICA INTERNA. P.5 PANORAMA ECONOMICO 2. QUADRO ECONOMICO P La politica economica P La bilancia commerciale.. P.8 3. IL SISTEMA BANCARIO..... P RISCHIO PAESE indicatori SACE.. P Country risk map-sace.... P RAPPORTI DIPLOMATICI.... P SOLUZIONI SOCIETARIE P RAPPORTI CON L ITALIA.. P Scambi commerciali. P Accordi di cooperazione e sviluppo.. P.19 2

3 8. ACCORDI EUROMEDITERRANEI Free Zone.. P SETTORI DELLA MISSIONE DI NOVEMBRE P Settore pesca: cantieristica e attrezzature. P Costruzioni e filiera..... P Industria meccanica e macchinari utensili. -. P INVESTIRE IN ALGERIA: VANTAGGI E OPPORTUNITA PER LE IMPRESE ITALIANE... P Caratteristiche di mercato e tassi di crescita. P Investimenti pubblici..... P Disponibilità delle materie prime.. P Vicinanza geografica e rapporti con l Italia.... P Sostegno all investimento e agevolazioni fiscali. P Finanziamenti Italiani... P.35 CONCLUSIONI 11. VANTAGGI E OPPORTUNITA IN SINTESI. P.37 3

4 DATI GENERALI Nome Completo: Repubblica Democratica Popolare di Algeria Continente : Africa Capitale: Algeri - circa 5 milioni di abitanti Confini: Tunisia, Libia, Niger, Sahara Occidentale (territorio conteso) Mauritania, Mali, Marocco. Superficie: kmq Abitanti: circa 38 milioni Densità: 14 ab. per km2 Forma di Governo: Repubblica Presidenziale Capo di Stato: Abdelaziz Bouteflika dal Lingue Ufficiali: Arabo o dialetti berberi. Il Francese è la seconda lingua parlata dalla maggior parte della popolazione. Religione: Musulmana sunnita (99%); cristiana ed ebraica (1%) Moneta: Dinaro Algerino (1 Euro = Dinaro Algerino) Risorse Naturali: Petrolio, gas naturale; ferro, fosfati, uranio, piombo, zinco. 4

5 PANORAMA POLITICO 1. POLITICA INTERNA L'Algeria è uno dei paesi che ha risentito solo in minima parte dall'ondata di proteste popolari iniziate nel 2011 tra il Maghreb ed il Medio Oriente. Il Presidente della Repubblica, Abdelaziz Bouteflika, è al potere dal 1999 e vedrà finire il suo terzo mandato nella primavera del I prossimi mesi saranno decisivi per la riforma della Costituzione, che deve ridisegnare il quadro istituzionale per garantire stabilità dal prossimo mandato presidenziale. Gli scenari per le prossime elezioni presidenziali non sono ancora definiti, ma la strategia delle ultime elezioni ha registrato un rafforzamento della coalizione di Governo ed un indebolimento dei partiti di ispirazione islamica. I primi mesi di Governo sono stati caratterizzati da un atteggiamento pragmatico e dall'adozione di misure concrete per il miglioramento dei servizi pubblici e la semplificazione della burocrazia. L agenda politica è condizionata anche dalla riforma nel settore dell energia, infatti per la fine dell anno si attende la riforma della legge sugli idrocarburi che prevede sia incentivi per i settori offshore e unconventional, che investimenti nel settore delle energie rinnovabili. 5

6 PANORAMA ECONOMICO 2. QUADRO ECONOMICO L Algeria appare un paese solido caratterizzato da una crescita economica interessante soprattutto in termini finanziari. A partire degli anni 80 l'algeria ha avviato un processo di liberalizzazione economica che favorosce le privatizzazioni e gli investimenti stranieri. Nel 2012 il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 10,2% e dovrebbe discendere al 9,8% alla fine del 2013, livello che pone l Algeria in linea con i dati dei Paesi europei. Il PIL dell'algeria è stato nel 2012 di 164,49 miliardi di, con un tasso di crescita reale del 2,4%. Il PIL pro-capite a parità di potere d acquisto è passato da 8443 USD del 2011 a 8612 USD nel L Algeria ha una produzione media annua di gas pari a 76,5 milioni di tonnellate di petrolio e riserve per 4,5 triliardi di metri cubi, è nucleo nevralgico nella produzione e distribuzione di GNL (Gas Naturale Liquefatto) ed è uno dei più grandi centri mondiali del comparto gasiero. Per quanto la raffinazione del petrolio e la liquefazione del gas naturale sono la base dell'industria nazionale, importante è anche la lavorazione dei fosfati e dei minerali del ferro. Le principali attività industriali dell Algeria vertono intorno ad alcuni macro settori: siderurgico, chimico, edile. Oltre ai pregiati lavori di oreficeria, ceramiche e tappeti dell artigianato, consistenti sono anche le produzioni di pasta da carta, tessili e prodotti alimentari. La Pubblica Amministrazione incide sul PIL per il 9,0%. 6

7 INDICATORI MACROECONOMICI Indicatore PIL Nominale (mln ) Variazione del PIL reale (%) 3,4 2,4 2,4 3,5 Popolazione (mln) 36 36,3 37,1 37,8 PIL pro-capite a parità di potere d'acquisto Disoccupazione (%) ,2 9,8 Debito pubblico (% PIL) 9,2 8,4 8,1 9,2 Inflazione (%) 3,9 4,5 8,8 3,5 Variazione del volume delle importazioni di beni e servizi (%) 1,7 0,8 6,4-2,7 Fonte: elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU e IMF Ad oggi l obiettivo principale rimane l ammodernamento del sistema produttivo ed industriale tramite investimenti di capitale e trasferimento di know how, tema del progetto Crescere Insieme. 2.1 La politica economica Nel gennaio 2013 è stata approvata una modifica alla legge sugli idrocarburi, che ha introdotto un regime fiscale più vantaggioso per gli investitori stranieri; per il rilancio dell'edilizia e per il sostegno delle piccole e medie imprese sono stati stanziati 60mld di Dollari. Con l aggiunta di altri 2 programmi (uno destinato al sud del paese e l altro alle regioni degli Altipiani) l investimento è cresciuto fino a 160 mld di USD. A seguito delle elezioni presidenziali previste nel 2014, la politica economica non dovrebbe subire grandi cambiamenti. 7

8 Il Piano quinquennale avviato nel 2010 prevede investimenti pubblici per 280mld USD anche nel settore autostradale e delle infrastrutture pertanto si prevede l apertura di gare per l'autostrada degli Altopiani e i principali collegamenti tra i porti del Paese e l'autostrada est-ovest. 2.2 La bilancia commerciale Negli ultimi anni l Algeria ha raggiunto un interscambio commerciale pari a 99,8 miliardi di euro, con un incremento notevole rispetto all anno precedente, pari al 23,8% e chiudendo il 2011 con un saldo positivo di 21,7 miliardi di euro. Le esportazioni hanno raggiunto un totale di 60,7 miliardi di euro, con un aumento del 28,8% rispetto al Gli idrocarburi continuano a rappresentare la quasi totalità delle esportazioni, il 97,2%. In merito agli altri prodotti esportati, il settore più consistente si è riconfermato quello dei prodotti chimici con un valore di 1,76 miliardi di, seguito dai semilavorati con un valore di 1,3 miliardi di dollari e infine i prodotti alimentari con 232,96 milioni di. Le importazioni Algerine hanno registrato un impennata tra il 2010 e il 2011 crescendo del 14,23 %, dopo essere passate da 32,23 a 36,81 miliardi di dollari. Il peso maggiore continua ad essere rappresentato dai beni strumentali industriali (attrezzature, veicoli, macchinari, apparecchiature e pezzi di ricambio di differente tipologia), per un ammontare totale di 5,60 miliardi di pari al 15,32% del totale delle importazioni. Seguono i prodotti della metallurgia con 4,25 miliardi di (11,62% del totale), i prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura con un ammontare di 4,12 miliardi di ed i prodotti alimentari con 4,06 miliardi di (11,10% del totale). Nel 2012, l eccedenza commerciale dell Algeria ha registrato il suo livello più alto con 21,04 miliardi di euro, rispetto ai 20,25 miliardi di euro del 2011 e i 12,84 miliardi di euro del 2010, grazie al rialzo dei prezzi del petrolio. I Paesi dell Unione europea continuano ad essere i principali partner commerciali dell Algeria, con il 52,1% delle importazioni (20,3 miliardi di euro, +18,9% rispetto al 2010) e il 50,8% delle esportazioni (30,8 miliardi di euro, +33,2% rispetto al 2010). 8

9 Gli Stati Uniti si confermano il primo singolo cliente dell'algeria, con una quota del 20,4%, l'italia è seconda con il 14,2%, seguono la Spagna (9,8% del totale) e la Francia (8,9%). Principale fornitore dell'algeria è la Francia (15,1% del totale delle importazioni), seguita dall'italia (9,9%), dalla Cina (9,8%) e dalla Spagna (7,3%). BILANCIA COMMERCIALE Export 2010 (mln ) 2011 (mln ) 2012 (mln ) Previsioni di crescita 2013 (%) Totale nd nd Previsioni di crescita 2014 (%) PRINCIPALI DESTINATARI 2011 (mln ) 2012 (mln ) USA 11,814 9,248 ITALIA 8,31 8,957 SPAGNA 5,695 5,862 Merci (mln ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura nd 27,77 nd Prodotti delle miniere e delle cave nd nd Prodotti alimentari nd 232,97 nd Bevande nd 21,86 nd Prodotti tessili nd 0,74 nd Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili nd 24,54 nd Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in nd 5,57 nd paglia e materiali da intreccio Carta e prodotti in carta nd 2,63 nd Coke e prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio nd 11,27 nd Prodotti chimici nd 1,768 nd Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici nd 0,73 nd Articoli in gomma e materiale plastiche nd 15,29 nd 9

10 Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi nd 29,14 nd Prodotti della metallurgia nd 67,96 nd Prodotti i metallo, esclusi macchinari e attrezzature nd 2,25 nd Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi nd 3,25 nd elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso nd 2,05 nd domestico non elettriche Macchinari e apparecchiature nd 9,24 nd Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e nd 0,1 nd materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari) Prodotti delle altre industrie manufatturiere nd 0,41 nd Altri prodotti e attività nd 23,95 nd Fonte: Ambasciata d'italia BILANCIA COMMERCIALE Import 2010 (mln ) 2011 (mln ) 2012 (mln ) Previsioni di crescita 2013 (%) Totale nd nd PRINCIPALI DESTINATARI 2011 (mln ) Previsioni di crescita 2014 (%) 2012 (mln ) FRANCIA CINA ITALIA Merci (mln ) Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura nd 4120 nd Prodotti delle miniere e delle cave nd 144,05 nd Prodotti alimentari nd 4054 nd Bevande nd 45,59 nd 10

11 Prodotti tessili nd 178,17 nd Articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia) nd 287,66 nd Articoli in pelle( escluso abbigliamento) e simili nd 157,24 nd Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia nd 113,63 nd e materiali da intreccio Carta e prodotti in carta nd 583,47 nd Coke e prodotti derivati dalla raffinazione del petrolio nd 568,26 nd Prodotti chimici nd 2,51 nd Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici nd 786,4 nd Articoli in gomma e materiale plastiche nd 2384 nd Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi nd 1600 nd Prodotti della metallurgia nd 759,68 nd Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature nd 613,58 nd Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi nd 4257 nd elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico nd 1089 nd non elettriche Macchinari e apparecchiature nd 1786 nd Macchinari e apparecchiature nd 1948 nd Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi nd 5609 nd Fonte: Ambasciata d'italia SALDI E RISERVE INTERNAZIONALI Indicatore Saldo commerciale (Exp.-Imp.) (mln. ) Saldo dei Servizi (mln. ) Saldo dei Redditi (mln. ) Saldo dei Trasferimenti correnti (mln. ) Saldo delle partite correnti (mln. ) Riserve internazionali (mln. ) Fonte: elaborazioni Ambasciata d'italia su dati EIU 11

12 INVESTIMENTI STOCK Stock di investimenti diretti esteri del paese ALGERIA (Outward) Total (% PIL) 1,03 1,17 nd nd Totale (mln e var. %) mln mln nd% nd% Fonte: elaborazioni Ambasciata d'italia e ICE su dati UNCTAD, Eurostat, EIU Stock di investimenti diretti esteri del paese ALGERIA (Inward) Total (% PIL) 12,11 11,7 nd nd Totale (mln e var. %) mln mln nd% nd% Fonte: elaborazioni Ambasciata d'italia e ICE su dati UNCTAD, Eurostat, EIU INVESTIMENTI FLUSSI Flussi di investimenti diretti esteri in uscita dal paese ALGERIA Total (% PIL) -0,1-0,1-0,1-0,1 Totale (mln e var. %) 166 mln 384 mln 195% 195% ITALIA mln mln Fonte: elaborazioni Ambasciata d'italia su dati UNCTAD, Eurostat, EIU Flussi di investimenti diretti esteri in ingresso nel paese ALGERIA Total (% PIL) 1,4 1,3 nd nd Totale (mln e var. %) mln mln nd% nd% ITALIA Fonte: elaborazioni Ambasciata d'italia su dati UNCTAD, Eurostat, EIU 12

13 3. IL SISTEMA BANCARIO Il sistema bancario algerino è caratterizzato da un legame diretto con le aziende pubbliche, in funzione delle quali le banche sviluppavano le proprie attività. Nel susseguirsi degli anni si è sviluppato un processo di privatizzazione bancario; attualmente le banche private sono circa una quindicina mentre quelle statali sono 6 e gli istituti stranieri sono circa 15. La struttura bancaria rimane maggiormente a partecipazione pubblica, che detiene l 85% degli asset complessivi e i tre principali istituti bancari, Banque Nationale d Algerie, Banque Extèrieure d Algerie e Credit Populaire d Algerie, detengono la predominante quota di mercato. La Banca Centrale Algerina ha il compito di supervisionare il sistema bancario e monitorare le possibili cause di criticità. Il sistema bancario tende a restringere la concessione dei prestiti, elevandone i limiti all erogazione a parte per i progetti relativi all estrazione e produzione di idrocarburi, tuttavia le banche generano profitti e detengono un buon livello di capitalizzazione e liquidità. Tutto questo grazie anche ad un processo di riforme iniziato dalla prima metà degli anni novanta che ha l obbiettivo di rafforzare e modernizzare l economia, in particolare sul settore bancario: avvio del processo di privatizzazione delle banche pubbliche; riforma del quadro legislativo: le leggi del 1990 e del 2003 (Loi Monnais et crédit) hanno aperto il settore all ingresso di operatori internazionali, rafforzato le funzioni di vigilanza e supervisione della Banca Centrale e consolidato la collaborazione tra le Autorità monetarie e finanziarie; ottimizzazione della governance delle banche pubbliche, investendo i consigli di amministrazione di un ruolo più incisivo nella gestione e nel controllo, e creando un comitato di audit presso ciascun consiglio di amministrazione; 13

14 da febbraio 2006, implementazione di un moderno sistema dei pagamenti (ARTS Algeria Real Time Settlements), per importi superiori a un milione di dinari, che permette l integrazione del mercato monetario. I gruppi bancari Italiani presenti in Algeria sono Monte Paschi di Siena, dal 2003, con ufficio di rappresentanza ad Algeri, e il Gruppo BNP Paribas, di cui BNL fa parte, che è presente con la sussidiaria BNP Paribas el Djazir e che, con ventisette filiali, copre le principali città algerine ed è in grado di assistere le aziende italiane interessate ad investire all estero. Il gruppo BNP Paribas-BNL ha avviato due importanti iniziative: BNP Paribas El Djazir e BNL per contribuire allo sviluppo degli scambi commerciali tra Algeria ed Italia ed assistere gli investitori italiani interessati a stabilirsi o ad incrementare la loro presenza in Algeria hanno deciso di unire le loro competenze al servizio delle imprese italiane istituendo un ITALIAN DESK all interno delle filiali di BNP Paribas El Djazir. Le imprese italiane che potranno usufruire del desk ammontano a circa 130 con un coinvolgimento di 4200 operatori italiani e 1600 operatori algerini. Tramite l Italian Desk le imprese italiane avranno pieno accesso ad una piattaforma completa di prodotti e servizi bancari locali ed internazionali e di soluzioni di investimento e finanziarie, tra i quali: Cash Management, Trade Finance, Finanziamenti breve termine, Finanziamenti medio lungo termine, Leasing, Finanza strutturata, Project finance, Asset management. BNL Gruppo BNP Paribas e SIMEST, Società Italiana per le Imprese all Estero, hanno sottoscritto un intesa per supportare congiuntamente, attraverso le rispettive strutture, i processi di internazionalizzazione delle aziende italiane all estero. SIMEST promuove l internazionalizzazione delle imprese sottoscrivendo fino al 49% del capitale delle società estere partecipate da imprese italiane, gestisce il fondo pubblico di Venture Capital e fornisce alle aziende consulenza e assistenza dall avvio alla realizzazione degli investimenti all estero. L accordo consente quindi alle imprese italiane impegnate in progetti di investimento e iniziative di radicamento nei mercati extra-ue di beneficiare 14

15 di un offerta specializzata e personalizzata in quelle aree dove BNL opera con proprie strutture e professionisti dedicati. 4. RISCHIO PAESE indicatori SACE Tra i rischi economici va sottolineata la forte dipendenza dal settore Oil & Gas, con un forte legame dal prezzo di tali beni, che rappresentano il 97% delle esportazioni e il 60% delle entrate fiscali. La sua bilancia dei pagamenti appunta un forte avanzo, ma l'economia è molto dipendente dagli scambi con i Paesi dell'unione Europea. L'economia algerina ha risentito solo in parte della crisi internazionale ed il suo tasso di inflazione è raddoppiato dal 4,5% del 2011al 8,8% del 2012, ma per l'anno 2013 si prevede una diminuzione del 3,5%. Le incertezze politiche sono da attribuire principalmente alle elezioni presidenziali del 2014, considerando che Bouteflik è al potere dal 1999, e tale cambio al vertice poterebbe creare tensioni (soprattutto in termini di minaccia terroristica, come confermato da recenti attentati) generando anche turbolenze regionali. Per ultimo, i rischi operativi sono direttamente collegati al Paese che ha una struttura istituzionale fortemente centralizzata, con procedure amministrative in alcuni casi molto caotiche e un quadro normativo complesso e in costante evoluzione. 4.1 Country risk map-sace ALGERIA Rating Banca: 49/100 Rating grande impresa: 61/100 Rating PMI: 71/100 Rating controparte sovrana: 40/100 Rating Guerra e disordini civili: 74/100 Rating esproprio e nazionalizzazione:70/100 Rating trasferimento e convertibilità: 39/100 Info paese: -Categoria OCSE (grado di rischiosità): 3/7 -Categoria Consensus (Definisce i termini massimi di dilazione di pagamento per le operazioni di credito all esportazione con dilazione di pagamento di due anni e oltre. Categoria 1: il termine di ripagamento massimo è 5 anni (con possibile estensione a 8,5 anni).categoria 2: il termine di ripagamento massimo è di 10 anni): 2 15

16 Analisi (Country Risk) dei paesi del Maghreb: LIBIA MAROCCO TUNISIA Rating Banca:81 /100 Rating grande impresa: 91/100 Rating PMI: 99/100 Rating controparte sovrana: 50/100 Rating Guerra e disordini civili: 83/100 Rating esproprio e nazionalizzazione:80/100 Rating trasferimento e convertibilità: 51/100 Info paese: -Categoria OCSE: 7/7 -Categoria CONSENSUS: 2 Rating Banca:61 /100 Rating grande impresa: 69/100 Rating PMI: 71/100 Rating controparte sovrana: 40/100 Rating Guerra e disordini civili: 59/100 Rating esproprio e nazionalizzazione:56/100 Rating trasferimento e convertibilità: 51/100 Info paese: -Categoria OCSE: 3/7 -Categoria CONSENSUS: 2 Rating Banca: 75/100 Rating grande impresa: 81/100 Rating PMI: 81/100 Rating controparte sovrana: 50/100 Rating Guerra e disordini civili: 65/100 Rating esproprio e nazionalizzazione:54/100 Rating trasferimento e convertibilità: 69/100 Info paese: -Categoria OCSE: 4/7 -Categoria CONSENSUS: 2 16

17 5. RAPPORTI DIPLOMATICI Crocevia di popoli, l Algeria ha relazioni diplomatiche con più di 100 Paesi stranieri ed ospita oltre 90 sedi diplomatiche ad Algeri. A partire dalla sua ascesa al potere nel 1999, il presidente Bouteflika ha lavorato per estendere l influenza internazionale dell Algeria, diventando il primo presidente algerino a visitare la Casa Bianca in 16 anni. Con le sue numerose visite ufficiali ha toccato gran parte delle nazioni europee, visitando Italia, Spagna, Germani, Francia ed altre. L Algeria ha inoltre ottimi rapporti con la Tunisia e la Libia, suoi vicini del Maghreb, e con il Mali ed il Niger, vicini subsahariani. L Algeria è stata una forte sostenitrice dei diritti del popolo palestinese, chiedendo pubblicamente la fine delle violenze nei territori disputati. Rilevante è inoltre l azione algerina in ambito ONU, nel Movimento dei Paesi Non Allineati e nel Gruppo dei 77 (del quale l Algeria ha avuto la Presidenza per il 2012). 17

18 6. SOLUZIONI SOCIETARIE Esistono diverse soluzioni societarie. La più utilizzata è la società a responsabilità limitata che ha un costo contenuto con la possibilità di associare partner locali e di limitare i rischi di capitale. La società in accomandita per azioni può essere consigliabile per chi intende semplificare al massimo i problemi di contabilità, purché possa fare pieno affidamento sul socio algerino. Tipo di società Società a Responsabilità Limitata (SARLEURL) Società per azioni (SPA minimo 7 azionisti) Società a Nome Collettivo (SNC) Società in accomandita per azioni Capitale minimo 100 mila dinari (1090 dinari) 1 milione di dinari ( euro) Responsabilità dei soci Limitata all'ammontare della partecipazione Limitata all'ammontare della partecipazione Diritto di registrazione 10 mila dinari (109 euro) 10 mila dinari (109 euro) Non previsto Responsabilità solidale e indefinita dinari per spese istruzione pratica Non previsto La responsabilità dell'accomandatario è indefinita e solidale. La responsabilità dell'accomandante è limitata all'ammontare dell'apporto Pubblicazione dei conti Si Si No No 18

19 7. RAPPORTI CON L ITALIA 7.1 Scambi commerciali Nel 2012, l export italiano ha registrato un'evoluzione del 25% mantenendo un importante posizionamento sul mercato algerino. Nonostante il forte incremento dell'export, si registra ancora il saldo negativo per l'italia nella bilancia commerciale dovuto alla forte domanda di idrocarburi, prevalentemente di gas, con il relativo aumento dei prezzi. Il 22,5% delle esportazioni italiane verso l Algeria riguardano i prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio che sono aumentate passando dai 324,73 milioni di Euro del 2011 agli 848,46 milioni di Euro del Al secondo posto ci sono i macchinari e le apparecchiature che ammontano complessivamente a 828,56 milioni di Euro. Le importazioni italiane dall'algeria nel 2012, hanno registrato un aumento del 7,8% rispetto al La quasi totalità delle esportazioni algerine verso l'italia riguardano il settore energetico. Nel 2011 sono state censite imprese italiane esportatrici verso l'algeria (+5% rispetto al 2010) e 160 imprese italiane insediate in Algeria. 7.2 Accordi di cooperazione e sviluppo Nel 2007 ad Alghero si è svolto il Primo Vertice bilaterale(il secondo ha avuto luogo ad Algeri nel 2012) finalizzato a rafforzare le relazioni bilaterali tra i due paesi. Per dar maggior forza agli obbiettivi è stata istituita una Task Force per facilitare il partenariato fra le imprese italiane e algerine. 19

20 Gli interventi della Cooperazione italiana tendono a privilegiare gli aspetti qualitativi, come la formazione e il trasferimento di competenze e tecnologia. Particolare attenzione è riservata alla protezione dell ambiente, alla tutela del patrimonio culturale ed al settore agricolo e zootecnico. Proprio nel settore dell ambiente è stato siglato un accordo nel 2002: 82 milioni di Euro per 34 progetti di sviluppo di cui 20 impianti per la gestione dei rifiuti solidi urbani, 4 centri e residenze universitarie, 5 scuole, 5 complessi sportivi. A completamento di questo accordo, negli anni sono stati destinati ulteriori fondi per un progetto di assistenza tecnica per il ciclo integrato nella gestione dei rifiuti solidi urbani e per finanziare iniziative nei settori del restauro del patrimonio artistico, della formazione universitaria, della pianificazione urbanistica, della tutela del patrimonio culturale e del sostegno alle piccole imprese. Con l accordo bilaterale di cooperazione, entrato in vigore nel 2004 l Italia e l Algeria si sono impegnate a promuovere, lo sviluppo della cooperazione scientifica e tecnologica attraverso lo scambio di informazioni ed esperienze, la realizzazione di progetti in settori di comune interesse, nonché l organizzazione di conferenze e seminari nei seguenti settori: a) formazione scientifica, tecnica e professionale; b) collaborazione tra le Università e le Organizzazioni scientifiche e tecnologiche, pubbliche e private dei rispettivi Paesi; c) nuove fonti di energia e sfruttamento delle risorse naturali; d) gestione integrata delle risorse idriche; e) lotta alla desertificazione; f) diffusione, valorizzazione e trasferimento delle conoscenze e dell'innovazione tecnologica. In corso di definizione il Protocollo Esecutivo Scientifico e Tecnologico per gli anni

21 8. ACCORDI EUROMEDITERRANEI Free Zone Tra il 1998 e il 2005 l'unione europea (UE) ha stipulato degli accordi euromediterranei di associazione con sette paesi del Mediterraneo del sud. Questi accordi infatti conferiscono un'adeguata disciplina al dialogo politico tra nord e sud, fungono da base alla progressiva liberalizzazione degli scambi nello spazio mediterraneo e stabiliscono infine le condizioni della cooperazione in ambito economico, sociale e culturale tra l'unione europea e i paesi partner. L Algeria quale membro dell OMC ha siglato un accordo con l Unione Europea per la realizzazione di una Free zone entro il È da tempo coinvolta nella politica euromediterranea dell`ue, nei progetti dell UPM (Unione per il mediterraneo) ed ha negoziato diversi accordi quali : l accordo economico di libero scambio con i paesi dell AELE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera); con la Tunisia (fine 2008); con la zona araba (ZALE - dal 1 gennaio 2009). Sono in corso delle negoziazioni con i paesi dell UEMOA (Unione Economica e monetaria dell Africa occidentale) per la realizzazione di una Free Zone che comprenda: il Senegal, la Costa d Avorio, il Niger, il Mali, la Guinea Bissau, il Benin, il Burkina Faso e il Togo. Gli accordi sottoscritti dall Unione Europea con Tunisia, Marocco, Algeria e Turchia contengono inoltre una clausola di non discriminazione in materia di sicurezza sociale per i lavoratori di questi paesi e per i loro familiari. L art. 69 dell Accordo euromediterraneo con la Repubblica dell Algeria indica come beneficiari della parità di trattamento i cittadini degli stati aderenti all Accordo che risiedono o lavorano legalmente nel territorio dei rispettivi paesi ospitanti. 21

22 9. SETTORI DELLA MISSIONE DI NOVEMBRE Settore pesca: cantieristica e attrezzature A livello mondiale l acquacoltura è un comparto produttivo in forte espansione. È già in atto una richiesta di prodotto ittico, nel mercato nazionale e globale, che la pesca non è più in grado di sostenere. Già nel 2009, il 52% dell intera offerta ittica nel nostro Paese proveniva dall acquacoltura, con una crescita esponenziale che porterà il settore, nel giro di 15 anni, a sostenere il 75% dell intera offerta ittica nazionale. Offerta che verrà prodotta prevalentemente nel bacino del Mediterraneo. A tal fine è utile e indispensabile puntare su questo settore e investire in progetti che coinvolgano i paesi del Mediterraneo. L Algeria ha una serie di fattori attrattivi che si potrebbero trasformare in vere e proprie opportunità di investimento per le nostre aziende: - Posizione geografica, considerando soprattutto la vicinanza con la Sicilia; - Riserve ittiche non ancora sfruttate pienamente; - Politica locale di incentivazione agli investimenti della pesca - Sostegno allo sviluppo di attività ausiliarie della pesca e dell acquacoltura capacità potrebbe rappresentare in questo contesto un ottima opportunità. 22

23 Inoltre, la filiera ittica copre un vastissimo ventaglio di settori: A tal proposito nel 2011 è stato siglato dall allora Ministro Italiano delle politiche agricole alimentari e forestali, Saverio Romano ed il Ministro della Pesca e delle risorse alieutiche della Repubblica Algerina democratica e popolare, Abdullah Khenafou, il "Memorandum di intesa per la cooperazione in materia di formazione, promozione e ricerca nel settore della pesca e dell'acquacoltura". Il documento stabilisce una cornice per promuovere la cooperazione tra i due Paesi nei settori della pesca e 23

24 dell'acquacoltura con particolare riferimento allo scambio di notizie e documentazioni relative al settore; alla promozione della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti della pesca; alla promozione delle relazioni istituzionali tra i centri di formazione e di ricerca nel settore; allo sviluppo delle attività relative all'acquacoltura; allo scambio di esperti e know-how per acquisire esperienze e conoscenze nei due Paesi; l'incoraggiamento di gemellaggi tra gli istituti di formazione, le istituzioni e i centri di ricerca dei due Paesi; la realizzazione di programmi comuni di formazione e di ricerca. L'attuazione di quanto previsto dal Memorandum, che avrà durata quinquennale, sarà garantita da un Comitato tecnico misto che si riunirà alternativamente nei due Paesi. 9.2 Costruzioni e filiera Negli ultimi anni dovendo affrontare un importante ricostruzione del tessuto urbano e del parco alloggi il territorio ha visto aumentare la domanda di materiali di costruzione e conseguentemente l offerta si è resa sempre meno esauriente; ciò ha comportato un grande incremento dell importazione. Dal 2007 ad oggi si sono consolidati come fornitori leader i seguenti paesi: Asia, Giappone Francia e Italia. Nei primi 9 mesi del 2012 le importazioni algerine di materiali da costruzione sono cresciute del 20,3 %. In particolare sono aumentate di circa il 43% le importazioni di ferro e legno trainate dal cemento. Il forte squilibrio della situazione abitativa dell Algeria rappresenta una delle priorità del Governo che ha investito ingenti somme di denaro per la costruzione di nuovi alloggi, ospedali, alimentazione di gas naturale, acqua potabile e fognarie. infrastrutture socio-educative, vaste reti di strade, 24

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