BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Documento di Registrazione

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1 BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Sede legale in Genova, Via Cassa di Risparmio 15 Iscritta all Albo delle Banche al n Capogruppo del Gruppo CARIGE iscritto all albo dei Gruppi Bancari Capitale sociale Euro Cod. Fiscale, Partita IVA e Numero iscrizione Reg. Imprese di Genova Documento di Registrazione Il presente costituisce un documento di registrazione (il Documento di Registrazione ) ai fini della Direttiva 2003/71/CE (la Direttiva Prospetto ), ed è redatto in conformità all articolo 14 del Regolamento 2004/809/CE (il Regolamento 809 ). Il presente Documento di Registrazione contiene informazioni sull emittente Banca Carige S.p.A. ("Banca Carige" o Carige o Emittente o "Società" o Banca o "Capogruppo"), in qualità di emittente di volta in volta di una o più serie di strumenti finanziari (gli Strumenti Finanziari ). Ai fini di un informativa completa sulla Banca e sull offerta degli Strumenti Finanziari, il presente Documento di Registrazione deve essere letto congiuntamente alla nota informativa sugli Strumenti Finanziari (la "Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari o anche Nota Informativa ), ed alla nota di sintesi (la Nota di Sintesi ), alle condizioni definitive (le Condizioni Definitive ), agli eventuali supplementi o agli avvisi integrativi, a seconda del caso, nonché alla documentazione ed alle informazioni indicate come incluse mediante riferimento nei medesimi, come di volta in volta modificate ed aggiornate. Insieme, il Documento di Registrazione, la Nota di Sintesi e la Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari, integrata dalle Condizioni Definitive, costituiscono il prospetto di base (il "Prospetto di Base" o "Prospetto"). Il presente Documento di Registrazione, depositato in data 15 luglio 2011, è stato approvato in data 14 luglio 2011 dalla CONSOB, quale autorità competente per la Repubblica Italiana ai sensi della Direttiva Prospetto, con provvedimento n , e fornisce informazioni relative a Carige in quanto emittente di titoli di debito e Strumenti Finanziari derivati per i dodici mesi successivi a tale data (ovvero alla data di approvazione, a seguito del recepimento in Italia della Direttiva 2010/73/UE). Si veda inoltre il Capitolo "Fattori di Rischio" nel Documento di Registrazione e nella rilevante Nota Informativa per l'esame dei fattori di rischio che devono essere presi in considerazione con riferimento alla Banca ed ai tipi di Strumenti Finanziari di volta in volta rilevanti. L'adempimento di pubblicazione del presente Documento di Registrazione non comporta alcun giudizio della CONSOB sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi. Il presente Documento di Registrazione, unitamente agli altri documenti che costituiscono il Prospetto, sono messi a disposizione del pubblico, ed una copia cartacea di tale documentazione sarà consegnata gratuitamente agli investitori che ne facciano richiesta, presso la sede sociale dell Emittente in Genova, Via Cassa di Risparmio 15 e sono altresì consultabili sul sito internet dell Emittente 6

2 INDICE Capitolo Pagina 1. PERSONE RESPONSABILI Persone fisiche o giuridiche responsabili del Documento di Registrazione Dichiarazione di responsabilità REVISORI LEGALI DEI CONTI Nome e indirizzo dei revisori Eventi attinenti all incarico di revisione FATTORI DI RISCHIO Rischio Emittente Rischio di Credito Rischi connessi a procedimenti giudiziari pendenti e a cause passive Rischio operativo Rischio di mercato Rischio di liquidità dell Emittente BIS INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE INFORMAZIONI SULL EMITTENTE Denominazione legale e commerciale dell Emittente Luogo di registrazione dell Emittente e suo numero di registrazione Data di costituzione e durata dell Emittente Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale (o della principale sede di attività, se diversa dalla sede sociale) Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità PANORAMICA DELLE ATTIVITA Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi Principali mercati Base di qualsiasi dichiarazione formulata dall Emittente nel presente Documento di Registrazione riguardo alla sua posizione concorrenziale STRUTTURA ORGANIZZATIVA Descrizione della struttura organizzativa del gruppo di cui fa parte l Emittente e posizione che l Emittente vi occupa Dipendenza all interno del Gruppo INFORMAZIONI SULLE TENDENZE PREVISTE Cambiamenti negativi sostanziali delle prospettive dell'emittente dalla data dell ultimo bilancio sottoposto a revisione pubblicato Informazioni sulle tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell'emittente almeno per l esercizio in corso PREVISIONI O STIME DEGLI UTILI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE E DI VIGILANZA Organi sociali Nome, indirizzo e funzioni presso l Emittente dei membri del Consiglio di Amministrazione Collegio sindacale Conflitti di interesse degli organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza PRINCIPALI AZIONISTI

3 10.1 Informazioni relative agli assetti proprietari Accordi, noti all'emittente, dalla cui attuazione possa scaturire ad una data successiva una variazione dell'assetto di controllo dell'emittente INFORMAZIONI FINANZIARIE RIGUARDANTI LE ATTIVITA E LE PASSIVITA, LA SITUAZIONE FINANZIARIA E I PROFITTI E LE PERDITE DELL EMITTENTE Informazioni finanziarie relative agli esercizi passati Bilanci Revisione delle informazioni finanziarie annuali relative agli esercizi passati Data delle ultime informazioni finanziarie Informazioni finanziarie infrannuali Procedimenti giudiziari e arbitrali Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria dell Emittente CONTRATTI IMPORTANTI INFORMAZIONI PROVENIENTI DA TERZI, PARERI DI ESPERTI E DICHIARAZIONI DI INTERESSI Relazioni e pareri di esperti Informazioni provenienti da terzi DOCUMENTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO

4 1. PERSONE RESPONSABILI 1.1 Persone fisiche o giuridiche responsabili del Documento di Registrazione La responsabilità per le informazioni contenute nel presente Documento di Registrazione è assunta da Banca Carige, con sede sociale e direzione generale in Genova, Via Cassa di Risparmio Dichiarazione di responsabilità L Emittente attesta che, avendo adottato tutta la ragionevole diligenza a tale scopo, le informazioni contenute nel Documento di Registrazione sono, per quanto a propria conoscenza, conformi ai fatti e non presentano omissioni tali da alterarne il senso. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (Dott. Giovanni Berneschi) IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE (Dott. Andrea Traverso) 4

5 2. REVISORI LEGALI DEI CONTI 2.1 Nome e indirizzo dei revisori L'Assemblea degli azionisti dell Emittente in data 20 aprile 2006 ha deliberato di conferire l'incarico fino al bilancio 2011 compreso per la revisione contabile del bilancio d'esercizio individuale dell Emittente e del bilancio consolidato del gruppo che fa capo all'emittente (il Gruppo Carige o Gruppo ), nonché per la revisione contabile limitata della relazione semestrale individuale e per la relazione semestrale consolidata del Gruppo alla società Deloitte & Touche S.p.A. (la Società di Revisione ) con sede in Milano, Via Tortona 25, iscritta al n del Registro dei Revisori Contabili con Provvedimento del 7 giugno Alla Data del presente Documento di Registrazione la stessa società svolge, in qualità di revisore unico, l incarico per le altre società bancarie del Gruppo: Cassa di Risparmio di Savona S.p.A. ( Cassa di Risparmio di Savona ), Banca del Monte di Lucca S.p.A. ( Banca del Monte di Lucca ), Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. ( Cassa di Risparmio di Carrara ) e della Banca Cesare Ponti S.p.A. ( Banca Cesare Ponti ) nonché per la società di gestione del risparmio Carige Asset Management SGR S.p.A. ( Carige AM SGR ), per la società specializzata nel credito al consumo Creditis Servizi Finanziari S.p.A. ( Creditis ) e per la Carige Assicurazioni S.p.A. ( Carige Assicurazioni ). La revisione dei conti dell altra compagnia assicurativa del Gruppo, Carige Vita Nuova S.p.A. ( Carige Vita Nuova ) è invece affidata alla società BDO Sala Scelsi Farina S.p.A., che fino all esercizio 2007 compreso ha curato anche la revisione di Carige Assicurazioni. I bilanci, consolidato ed individuale dell Emittente, al 31 dicembre 2009 sono stati sottoposti a revisione contabile in data 13 aprile 2010, quelli al 31 dicembre 2010, in data 6 aprile I Resoconti intermedi di gestione al 31 marzo 2010 e 2011 non sono stati sottoposti a revisione contabile. La Società di Revisione ha espresso un giudizio senza rilievi con apposite relazioni per il bilancio d esercizio dell Emittente e del bilancio consolidato del Gruppo relativi agli esercizi 2009 e 2010; le relazioni della Società di revisione sono incluse nei fascicoli del bilancio d esercizio individuale dell Emittente e consolidato del Gruppo messi gratuitamente a disposizione del pubblico come indicato nel successivo capitolo 14 Documenti accessibili al pubblico cui si rinvia. 2.2 Eventi attinenti all incarico di revisione. Non si sono verificate dimissioni, revoche, mancati rinnovi dell incarico della Società di Revisione nel corso degli esercizi Non potendo essere rinnovato il mandato conferito per il sessennio all attuale Società di Revisione, in data 29 aprile 2011 l'assemblea degli azionisti dell Emittente, su proposta motivata del Collegio Sindacale, ha conferito l incarico di revisione legale dei conti per il novennio alla Società di Revisione Reconta Ernst & Young S.p.A., ai sensi del D.Lgs. 27/1/2010 n

6 FATTORI DI RISCHIO 3. FATTORI DI RISCHIO La presente sezione è relativa ai soli rischi connessi all'emittente. Si invitano gli investitori a leggere la Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari al fine di comprendere i rischi di volta in volta connessi all'investimento. Prima di qualsiasi decisione sull investimento, si invitano gli investitori a leggere attentamente il presente Capitolo, che descrive i fattori di rischio, al fine di comprendere i rischi collegati all'emittente e di ottenere un migliore apprezzamento delle capacità dell Emittente di adempiere alle obbligazioni relative agli Strumenti Finanziari che potranno essere emessi dall Emittente e descritti nella Nota Informativa ad essi relativa. L Emittente ritiene che i seguenti fattori potrebbero influire sulla capacità dell Emittente stesso di adempiere ai propri obblighi derivanti dagli Strumenti Finanziari emessi nei confronti degli investitori. Gli investitori sono altresì invitati a valutare gli specifici fattori di rischio connessi agli Strumenti Finanziari stessi. Di conseguenza, i presenti fattori di rischio devono essere letti congiuntamente, oltre che alle altre informazioni contenute nel Documento di Registrazione, anche ai fattori di rischio relativi agli Strumenti Finanziari offerti ed indicati nella Nota Informativa. Nello svolgimento delle proprie attività, l'emittente potrà essere esposto ad una serie di rischi caratteristici del settore bancario, quali, a titolo non esaustivo, il rischio connesso al reperimento della liquidità sui mercati, alla fluttuazione dei tassi di interesse e all adeguatezza delle relative strategie di copertura, ai tassi di cambio, nonché quello più generale connesso alla debolezza dell economia ed alla volatilità dei mercati finanziari. Di seguito sono sinteticamente esposti alcuni dei rischi significativi che potrebbero influenzare negativamente la situazione finanziaria ed i risultati operativi dell'emittente. Alcuni di questi rischi sono gestiti secondo politiche e procedure di gestione del rischio prestabilite, la maggior parte delle quali è descritta nella Parte E Informazioni sui Rischi e sulle relative politiche di Copertura" della Nota Integrativa contenuta nella Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo relativa all esercizio 2010 (di seguito la Relazione Finanziaria 2010 ), a disposizione del pubblico ed inclusa mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione, come indicato ai Capitoli 11 e Rischio Emittente * * * Per "Rischio Emittente" si intende il rischio connesso all eventualità che, per effetto di un deterioramento della propria solidità patrimoniale, l'emittente non sia in grado di adempiere alle proprie obbligazioni relative agli Strumenti Finanziari quali, ad esempio, il pagamento degli interessi e/o il rimborso del capitale. Il Rischio Emittente si sostanzia tipicamente in una serie di rischi specifici (Rischio di mercato, Rischio di credito, Rischio Operativo e altri). Per ulteriori informazioni in merito si rinvia alle pagine 215 ss. e 467 ss. della Relazione Finanziaria Rischio di Credito L Emittente è esposto ai tradizionali rischi relativi all'attività creditizia. Pertanto, l'inadempimento da parte dei clienti ai contratti stipulati ed alle proprie obbligazioni, ovvero l'eventuale mancata o non corretta informazione da parte degli stessi in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell Emittente. Per maggiori informazioni sui coefficienti patrimoniali e gli indicatori di rischiosità 6

7 FATTORI DI RISCHIO creditizia si rinvia alle tabelle di cui al paragrafo Informazioni Finanziarie Selezionate del presente Documento di Registrazione. Più in generale, le controparti potrebbero non adempiere alle rispettive obbligazioni nei confronti dell Emittente a causa di fallimento, assenza di liquidità, malfunzionamento operativo o per altre ragioni. Il fallimento di un importante partecipante del mercato, o addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, potrebbero causare ingenti problemi di liquidità, perdite o inadempimenti da parte di altri istituti, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente l Emittente. L Emittente è inoltre soggetto al rischio, in certe circostanze, che alcuni dei suoi crediti nei confronti di terze parti non siano esigibili. Inoltre, una diminuzione del merito di credito dei terzi di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Una significativa diminuzione nel merito di credito delle controparti dell Emittente potrebbe pertanto avere un impatto negativo sui risultati dell Emittente stesso. Mentre in molti casi l Emittente può richiedere ulteriori garanzie a controparti che si trovino in difficoltà finanziarie, potrebbero sorgere delle contestazioni in merito all ammontare della garanzia che l Emittente ha diritto di ricevere e al valore delle attività oggetto di garanzia. Livelli di inadempimento, diminuzioni e contestazioni in relazione a controparti sulla valutazione della garanzia aumentano significativamente in periodi di tensioni e illiquidità di mercato. Per informazioni ulteriori relative alla gestione del rischio di credito si rinvia alla Parte E della Relazione Finanziaria 2010, pagg. 218 ss. e 468 ss Rischi connessi a procedimenti giudiziari pendenti e a cause passive Procedimenti giudiziari pendenti In relazione ai procedimenti penali ed amministrativi avviati in merito ad acquisti di azioni della Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. avvenuti nel per i quali al legale rappresentante della Banca, unitamente a vari altri soggetti ed esponenti di altre banche e del mondo finanziario, sono state contestate le ipotesi di reato di manipolazione del mercato, ai sensi degli artt. 110, 112 comma 1 e 81 c.p. e 185 TUF. - si fa espresso rinvio a quanto indicato al Capitolo 4, Paragrafo 4.1. Tali procedimenti riguardano anche l eventuale responsabilità della Carige per non avere asseritamente adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione previsti dal D.Lgs. 231/2001. Cause passive E il rischio dovuto al fatto che la Banca è parte in procedimenti giudiziari passivi riconducibili allo svolgimento della propria attività. Riguardo alle diverse cause dalle quali potrebbero derivare obblighi risarcitori e/o restitutori, il Gruppo ha stanziato a fondo rischi ed oneri a livello consolidato (un di cui della voce 120 b del passivo dello stato patrimoniale controversie legali ) un importo pari a Euro 16,1 milioni al 31 marzo 2011, a presidio di potenziali passività che potrebbero scaturirne. Al riguardo, successivamente al 31 marzo 2011 non sono stati effettuati significativi accantonamenti. Benchè l Emittente ritenga che il fondo rischi e oneri stanziato sia congruo e idoneo a coprire il potenziale rischio di soccombenza nelle cause passive di cui le società del Gruppo sono parte, non si può escludere che l importo accantonato possa non essere sufficiente a far fronte interamente agli oneri ed alle richieste risarcitorie e restitutorie connesse alle cause pendenti. Conseguentemente, non può escludersi che un eventuale esito sfavorevole di tali procedimenti possa avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente e del Gruppo. Salvo quanto specificato al paragrafo 11.6 del presente Documento di Registrazione ed alle pagine 166 e ss. della Relazione Finanziaria 2010, alla data del presente Documento di Registrazione, in 7

8 FATTORI DI RISCHIO capo all Emittente non sussistono procedimenti pendenti, né passività potenziali, che si ritiene possano pregiudicare l adempimento nei confronti degli investitori degli obblighi derivanti dall emissione degli Strumenti Finanziari. 3.4 Rischio operativo Il rischio operativo è il rischio di subire perdite derivanti dall inadeguatezza o dalla disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. Rientrano in tale tipologia le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzione dell operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali, catastrofi naturali ed i rischi legali mentre sono esclusi quelli strategici e di reputazione. I rischi operativi si differenziano dai rischi di credito e di mercato perché non vengono assunti dalla Carige sulla base di scelte strategiche, ma sono insiti nella sua operatività ed ovunque presenti. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. Qualunque inconveniente o difetto di tali sistemi potrebbe incidere negativamente sulla posizione finanziaria e sui risultati operativi dell Emittente. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla Parte E della Relazione Finanziaria 2010, pagg. 271 ss. e 515 ss Rischio di mercato Si definisce rischio di mercato il rischio di perdite di valore degli Strumenti Finanziari detenuti dall Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli Strumenti Finanziari, dovuti a fluttuazioni di tassi di interesse, dei tassi di cambi e di valute, nei prezzi dei mercati azionari e delle materie prime e degli spread di credito, e/o altri rischi. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell economia, dalla propensione all investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla Parte E della Relazione Finanziaria 2010, pagg. 244 ss. e 490 ss Rischio di liquidità dell Emittente Si definisce rischio di liquidità, il rischio che l Emittente non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza, sia per incapacità di reperire fondi sul mercato (funding liquidity risk), sia per difficoltà a smobilizzare propri attivi (market liquidity risk). Normalmente, la Banca è in grado di fronteggiare le proprie uscite di cassa mediante i flussi in entrata, le attività prontamente liquidabili e la propria capacità di ottenere credito, ma in termini generali la liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata dall incapacità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di ricevere fondi da controparti esterne o del Gruppo, dall incapacità di 8

9 FATTORI DI RISCHIO vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, nonché da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Sono esempi di manifestazione del rischio di liquidità il fallimento di un importante partecipante del mercato, o addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, che potrebbero causare ingenti problemi di liquidità, perdite o inadempimenti da parte degli altri Istituti, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente l Emittente. Oppure, una diminuzione del merito di credito dei terzi di cui l Emittente detiene titoli od obbligazioni, che potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli od obbligazioni a fini di liquidità. Per ulteriori informazioni in merito, si rinvia alla Parte E della Relazione Finanziaria 2010, pagg. 267 ss. e 513 ss.. 9

10 3 BIS INFORMAZIONI FINANZIARIE SELEZIONATE Si riporta di seguito una sintesi dei più significativi indicatori patrimoniali di solvibilità dell'emittente, su base consolidata ed individuale, alle date del 31 marzo 2011 e 31 dicembre 2010, posti a confronto con quelli relativi ai dodici mesi precedenti. Tabella 1: Patrimonio di vigilanza e coefficienti patrimoniali 31/3/ /12/ /3/ /12/2009 Consolidato Migliaia di euro Patrimonio di vigilanza (3) di base supplementare (1) elementi da dedurre ( ) ( ) ( ) ( ) Totale attività ponderate Total capital ratio % 9,1 (3) 9,1 10,0 10,0 Total capital ratio minimo richiesto da Banca d'italia % 8,0 8,0 8,0 8,0 Tier 1 ratio % 6,6 (3) 6,7 7,8 7,9 Tier 1 ratio minimo richiesto da Banca d'italia % 4,0 4,0 4,0 4,0 Core Tier 1 ratio (2) % 5,9 (3) 6,0 7,0 7,1 (1) Inclusa quota computabile di Tier 3. (2) Indicatore per il quale non è prevista la segnalazione ufficiale alla Banca d'italia; è il risultato di stime contabili e gestionali. E' comprensivo delle azioni di risparmio, alla luce delle modifiche statutarie approvate dall'assemblea dei Soci del 29/4/2011. (3) Valore ufficiale, comunicato nei termini previsti all'autorità di Vigilanza, successivamente all'approvazione dei risultati del primo trimestre 2011; potrebbe quindi differire dal corrispondente valore pubblicato sul Resoconto intermedio di gestione al 31/3/ /3/ /12/ /3/ /12/2009 Banca Carige Migliaia di euro Patrimonio di vigilanza (3) - di base supplementare (1) elementi da dedurre ( ) ( ) ( ) ( ) Totale attività ponderate Total capital ratio % 14,8 14,7 11,9 16,1 (3) Total capital ratio minimo richiesto da Banca d'italia % 8,0 8,0 8,0 8,0 Tier 1 ratio % 11,1 10,9 9,6 13,0 (3) Tier 1 ratio minimo richiesto da Banca d'italia % 4,0 4,0 4,0 4,0 Core Tier 1 ratio (2) % 10,0 9,8 8,7 11,8 (1) Inclusa quota computabile di Tier 3. (2) Indicatore per il quale non è prevista la segnalazione ufficiale alla Banca d'italia; è il risultato di stime contabili e gestionali. E' comprensivo delle azioni di risparmio, alla luce delle modifiche statutarie approvate dall'assemblea dei Soci del 29/4/2011. (3) I coefficienti patrimoniali recepiscono l'aggiornamento del 18/11/2009 della Circolare di banca d'italia n. 262 del 22/12/2005 riguardo al calcolo delle attività di rischio ponderate nei bilanci individuali delle banche del Gruppo. I dati relativi al 31/12/2009 sono stati riclassificati allo scopo di rendere omogeneo il confronto della serie storica e, pertanto, differiscono da quelli pubblicati nel Bilancio di esercizio individuale al 31/12/2009. Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza consolidati e individuali sono calcolati in conformità con quanto disposto da Banca d Italia con la Circolare n. 263 del 27 dicembre 2006 ( Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche ) e con la Circolare n. 155 del 18 dicembre 1991 ( Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni sul patrimonio di vigilanza e sui coefficienti prudenziali ), integrate con i successivi aggiornamenti. Nel corso del 2009, le istituzioni comunitarie hanno approvato diversi provvedimenti (direttive 2009/27/CE, 2009/83/CE e 2009/111/CE, note, nel loro insieme, come CRD II ) tendenti, da un lato, a rafforzare la regolamentazione prudenziale europea in alcuni dei profili dei quali la crisi finanziaria del aveva rivelato debolezze e, dall'altro, a risolvere le incertezze interpretative emerse nei primi anni di applicazione della regolamentazione stessa (direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE). 10

11 Con i recenti aggiornamenti della Circolare 263, viene data applicazione in Italia ad alcune di tali innovazioni per gli aspetti riguardanti le banche e i gruppi bancari, recependo anche le relative lineeguida successivamente emanate dal Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria (CEBS). Si sottolinea che le innovazioni normative non hanno avuto significativo impatto sugli aggregati di vigilanza, in quanto gli elementi interessati rientrano totalmente nelle disposizioni transitorie, i cui effetti saranno differiti nel tempo. Si riporta di seguito una sintesi dei principali indicatori di rischiosità creditizia dell'emittente, su base consolidata ed individuale, alle date del 31 marzo 2011 e 31 dicembre 2010, posti a confronto con quelli relativi ai dodici mesi precedenti. Tabella 2: Principali indicatori di rischiosità creditizia 31/3/ /12/ /3/ /12/2009 Consolidato % Sofferenze lorde su Impieghi lordi 4,8 4,4 4,0 3,6 Sofferenze nette su Impieghi netti 2,7 2,4 2,2 2,0 Partite anomale lorde su Impieghi lordi (1) 8,7 8,3 8,8 8,2 Partite anomale nette su Impieghi netti (1) 6,5 6,2 6,8 6,3 (1) La voce partite anomale corrisponde ai c.d. "crediti deteriorati", che comprendono i crediti in sofferenza, incagliati, ristrutturati e scaduti. 31/3/ /12/ /3/ /12/2009 Banca Carige % Sofferenze lorde su Impieghi lordi 5,0 4,5 4,2 3,7 Sofferenze nette su Impieghi netti 2,8 2,5 2,2 2,0 Partite anomale lorde su Impieghi lordi (1) 9,1 8,6 9,1 8,5 Partite anomale nette su Impieghi netti (1) 6,8 6,4 7,0 6,6 (1) La voce partite anomale corrisponde ai c.d. "crediti deteriorati", che comprendono i crediti in sofferenza, incagliati, ristrutturati e scaduti. A livello consolidato i crediti deteriorati lordi per cassa al 31 marzo 2011 ammontano a 2.199,4 milioni, in aumento del 9,5% nei dodici mesi. Essi fanno capo per il 99,3% alla clientela ordinaria con un unica storica posizione in capo a banche pari a 16,3 milioni, riclassificata a fine 2009 da ristrutturata ad incaglio; le corrispondenti rettifiche di valore sono pari a 608,3 milioni (+21,1% nei dodici mesi), rappresentando un livello di copertura del 27,7%. La componente per cassa alla clientela è pari a 2.183,1 milioni (+4,2% da dicembre e +9,5% da marzo 2010). Con riferimento ai crediti per cassa alla clientela: le sofferenze sono pari a 1.199,1 milioni, in aumento dell 8% da inizio 2011 e del 29,8% nei dodici mesi; esse sono svalutate per il 44,9%; gli incagli ammontano a 578,9 milioni, in aumento del 3% su dicembre 2010 e del 31% nei dodici mesi; essi risultano svalutati per il 10,5%; le esposizioni ristrutturate ammontano a 129,5 milioni, in aumento del 2,8% nei tre mesi ed in calo dello 0,3% nell anno; esse sono svalutate per il 2,4%; le esposizioni scadute ammontano a 275,6 milioni e diminuiscono sia nell ultimo trimestre (- 7,2%), sia nell anno (-44,6%); esse sono costituite per la quasi totalità da crediti con garanzie ipotecarie, in gran parte rappresentati da posizioni con rate scadute tra 90 e 180 giorni e sono svalutate per l 1,7%. 11

12 Si riporta di seguito una sintesi dei principali dati di conto economico dell'emittente, su base consolidata ed individuale, alle date del 31 marzo 2011 e 31 dicembre 2010, posti a confronto con quelli relativi ai dodici mesi precedenti. Tabella 3: Principali dati di conto economico 31/3/ /3/ /12/ /12/2009 Variazioni % Consolidato 3/11-3/10 12/10-12/09 Migliaia di euro Margine d'interesse (1) (1) 15,3-3,0 Margine d'intermediazione (1) (1) 4,7-4,4 Risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa (1) (1) 3,0-4,7 Costi operativi ( ) ( ) (1) ( ) ( ) (1) 2,1 0,5 Utile d'esercizio ,9-14,1 Utile netto di pertinenza della Capogruppo ,3-13,7 (1) Dati oggetto di riclassifica al fine di evidenziare le componenti economiche inerenti i gruppi di attività in via di dismissione (in particolare il ramo d'azienda Banca Depositaria della Capogruppo). 31/3/ /3/ /12/ /12/2009 Variazioni % Banca Carige 3/11-3/10 12/10-12/09 Migliaia di euro Margine d'interesse (1) (1) 12,3-8,5 Margine d'intermediazione (1) (1) 5,4-3,7 Risultato netto della gestione finanziaria (1) (1) 4,0-4,3 Costi operativi ( ) ( ) (1) ( ) ( ) (1) 1,0 1,5 Utile d'esercizio ,5-10,2 (1) Dati oggetto di riclassifica al fine di evidenziare le componenti reddituali del ramo d'azienda Banca Depositaria che è stato dismesso. La gestione del Gruppo nei primi mesi del 2011 si è svolta in un contesto economico finanziario di difficoltosa uscita dalla recessione, caratterizzato da una sostanziale stagnazione dei consumi delle famiglie e da una scarsa domanda di finanziamenti da parte delle imprese, accompagnate da un elevata turbolenza dei mercati finanziari. In questo contesto, l utile netto consolidato del periodo si è attestato a 37 milioni, in aumento del 15,3% rispetto allo scorso anno. La ripresa del margine d interesse (+15,3% a 187,4 milioni) sostenuto anche da uno scenario dei tassi in ripresa e la positiva dinamica delle commissioni nette (+8,4% a 75,3 milioni) hanno più che compensato gli effetti della volatilità dei mercati (-94,6% a 1,1 milioni le poste finanziarie), dell aumentata rischiosità del contesto (+24,8% a 30,7 milioni le rettifiche di valore su crediti e altre poste finanziarie) e della pur contenuta crescita dei costi operativi (+2,1% a 159,8 milioni). Si riporta di seguito una sintesi dei principali dati di stato patrimoniale dell Emittente su base consolidata ed individuale, alle date del 31 marzo 2011 e 31 dicembre 2010, posti a confronto con quelli relativi ai dodici mesi precedenti. 12

13 Tabella 4: Principali dati di stato patrimoniale 31/3/ /12/ /3/ /12/2009 Variazioni % Consolidato 3/11-12/10 3/11-3/10 Migliaia di euro Raccolta diretta (A) ,3 4,7 Raccolta indiretta (B) ,6 16,1 Attività finanziarie intermediate (AFI) (A + B) ,9 9,9 Impieghi (1) ,7 10,2 Totale attivo ,0 8,4 Capitale e riserve ,8-0,3 Capitale sociale ,0 0,0 (1) Al lordo delle rettifiche di valore. 31/3/ /12/ /3/ /12/2009 Variazioni % Banca Carige 3/11-12/10 3/11-3/10 Migliaia di euro Raccolta diretta (A) ,4 2,4 Raccolta indiretta (B) ,4 14,1 Attività finanziarie intermediate (AFI) (A + B) ,2 7,4 Impieghi (1) ,6 11,0 Totale attivo ,4 6,8 Capitale e riserve ,6 0,2 Capitale sociale ,0 0,0 (1) Al lordo delle rettifiche di valore. Al 31 marzo 2011 a livello consolidato le Attività Finanziarie Intermediate per conto della clientela (AFI) raccolta diretta ed indiretta hanno superato i 51 miliardi. Tale valore non comprende le passività al fair value di Carige Vita Nuova il cui rischio dell investimento è a carico degli assicurati. Non considerando l apporto del ramo d azienda acquisito dal Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ( Sportelli ex Montepaschi ) con decorrenza 31 maggio 2010, la variazione annua è pari al 7%. La raccolta diretta si dimensiona in ,5 milioni, in aumento del 4,7% nell anno (+2,6% al netto degli Sportelli ex Montepaschi). La raccolta indiretta risulta pari a ,8 milioni, in aumento nell anno del 16,1% (+12,2% al netto degli Sportelli ex Montepaschi). Essa pesa sul totale delle AFI per il 47,9% ed è composta per il 42% da risparmio gestito e per il 58% da amministrato. Per quanto riguarda l evoluzione dei dati patrimoniali riferiti alla sola Banca Carige, si ricorda che il processo di attuazione del piano industriale di Banca Cesare Ponti avviato nel 2010 ha portato alla fusione per incorporazione in data 31 dicembre 2010 della controllata in Carige. In data 1 gennaio 2011 è stato conferito da parte di Carige un ramo d azienda, costituito dal marchio e dalle attività di private banking dell incorporata Banca Cesare Ponti e dalle attività riferibili alla clientela private di Banca Carige in Lombardia, quale aumento in natura del capitale della Nuova Banca Cesare Ponti che, nella medesima data, ha assunto la denominazione di Banca Cesare Ponti S.p.A.. A seguito di queste operazioni, le poste dell intermediazione mostrano nel trimestre variazioni non omogenee. Per maggiori dettagli in merito alle informazioni finanziarie dell Emittente, si rinvia al paragrafo 11 Informazioni finanziarie riguardanti le attività e le passività, la situazione finanziaria e i profitti e le perdite dell Emittente del presente Documento di Registrazione e alla Relazione Finanziaria

14 4. INFORMAZIONI SULL EMITTENTE 4.1 Storia ed evoluzione dell Emittente Banca Carige è stata costituita nella forma di società per azioni a seguito del conferimento dell azienda bancaria effettuato (ai sensi della Legge 30 luglio 1990, n. 218 e del Decreto Legislativo 20 novembre 1990, n. 356) da parte della Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, ed approvato con Decreto del Ministro del Tesoro del 10 ottobre 1991, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 254 del 29 ottobre Essa trova quindi le proprie radici storiche nella predetta Cassa di Risparmio, fondata il 18 marzo 1846 dal Monte di Pietà di Genova, a sua volta istituito dal Doge della Repubblica di Genova con Decreto 10 marzo Anche a seguito dell evoluzione del mercato e della normativa in materia bancaria e finanziaria, a partire dall inizio degli anni novanta Carige ha vissuto un profondo cambiamento, passando da Cassa di Risparmio di dimensione interprovinciale a gruppo bancario privato nazionale in grado di inserirsi nel nuovo contesto europeo in modo autonomo, integrato e competitivo. Nel corso degli anni il Gruppo ha progressivamente consolidato la propria strategia, orientata alla creazione di valore aziendale in ottica di lungo periodo, approntando nell ambito di un programma di privatizzazione un piano di progressivo rafforzamento patrimoniale coerente con una politica di espansione sviluppata attraverso quattro direttrici fondamentali: a) crescita per via esterna, che ha consentito la creazione di un gruppo connotabile quale conglomerato bancario, finanziario, previdenziale ed assicurativo; b) crescita per via interna, riferita in particolare al sistema distributivo; c) incremento della redditività, perseguito attraverso la ricerca della diversificazione dei ricavi ed il controllo più efficace della rischiosità; d) aumento dell efficienza, portato avanti mediante un processo di razionalizzazione dei costi, oltre che di integrazione delle società controllate. Il rafforzamento patrimoniale e l evoluzione societaria Nel dicembre 1991 la Cassa di Risparmio di Genova e Imperia è stata tra le prime banche pubbliche a sfruttare le opportunità della L. 218/90 (c.d. legge Amato-Carli), attraverso il conferimento dell azienda bancaria in una società per azioni di nuova costituzione, (Banca Carige S.p.A.), e la ridefinizione dell oggetto sociale e dell organizzazione dell ente conferente Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Contestualmente al processo di quotazione in Borsa (17 gennaio 1995), per finanziare il processo di crescita nel pieno rispetto degli equilibri patrimoniali Carige ha avviato un processo di rafforzamento patrimoniale attraverso aumenti di capitale realizzati in più tranche, a titolo gratuito e a pagamento per milioni, nonché l emissione di prestiti obbligazionari convertibili e subordinati per milioni per un totale di 3,8 miliardi. Al rafforzamento patrimoniale si è accompagnata un evoluzione della struttura societaria, che ha visto la riduzione progressiva del peso della Fondazione nel capitale della Banca dal 100% al 44,06% e l ingresso nella compagine azionaria di un nucleo stabile di azionisti, italiani ed esteri, oltre ad un elevato numero (oltre ) di azionisti privati. 14

15 L espansione e la diversificazione territoriale e produttiva Accanto al rafforzamento patrimoniale e alla privatizzazione è stato perseguito l obiettivo prioritario dell espansione e della diversificazione territoriale e produttiva, allo scopo di trasformare Carige da banca a connotazione locale a intermediario di rilevanza nazionale e da azienda di credito a conglomerato bancario, finanziario, assicurativo e previdenziale. L obiettivo di diversificazione produttiva e territoriale è stato perseguito, oltre che per linee interne anche attraverso una politica di acquisizioni che ha riguardato banche, reti di sportelli e compagnie assicurative. Nella tabella di seguito riportata sono indicate le tappe più significative del processo di rafforzamento patrimoniale e di espansione per via esterna: Rafforzamenti patrimoniali e acquisizioni Anno Rafforzamenti patrimoniali Mln. Euro Anno Acquisizioni Mln. Euro OPS di azioni e obbligazioni convertibili Cassa di Risparmio di Savona Conversioni obbligazioni in azioni Compagnie assicurative Aumento di capitale sottoscritto dal Gruppo La Basilese Aumento di capitale sottoscritto da investitori istituzionali Aumento di capitale sottoscritto da CNCEP, CDC, WestLB Aumento di capitale ed emissione di obbligazioni subordinate convertibili Banca del Monte di Lucca sportelli dal Banco di Sicilia sportelli da Intesa sportelli da Capitalia Aumento di capitale a pagamento Cassa di Risparmio di Carrara Emissione di un prestito Lower Tier (1) Banca Cesare Ponti 74 (2) 2008 Aumento di capitale a pagamento sportelli da Intesa sanpaolo Emissioni di prestiti Tier 1, Lower Tier 2, Upper Tier 2, Tier Emissione di un prestito Lower Tier sportelli da UniCredit sportelli dal Monte dei Paschi di Siena 2010 Emissione di obbligazioni convertibili Banca Cesare Ponti Emissione di prestiti Lower Tier Fonte: bilanci societari Totale Totale (1) Di cui 148,4 milioni portati in adesione all'ops promossa dalla Carige a novembre 2010 e sostituiti con 135,5 milioni di nuovi titoli LT2 emessi a dicembre (2) In attuazione del piano industriale , Banca Cesare Ponti è stata fusa in Banca Carige con decorrenza 31 dicembre Con decorrenza 1 gennaio 2011, ha iniziato ad operare un nuovo soggetto, denominato Banca Cesare Ponti, in cui è stato incorporato il ramo d azienda costituito dal marchio e dalle attività di private banking della "vecchia" Banca Cesare Ponti e quelle private di Banca Carige in Lombardia. Per quanto riguarda i più recenti sviluppi relativi all Emittente, si segnala che, in ottica di razionalizzazione delle attività svolte all interno del Gruppo ed in linea con il piano industriale della controllata Banca Cesare Ponti per il triennio , la Capogruppo, tra marzo e luglio del 2010 ha acquistato una quota del capitale sociale di Banca Cesare Ponti pari al 21,25%, venendo così a detenerne il 100%. Il 26 novembre 2010 è stato quindi stipulato l atto di fusione per incorporazione della Banca Cesare Ponti in Banca Carige, iscritto il 9 dicembre e con efficacia dalle ore 23:59 del 31 dicembre Il 16 dicembre 2010 è stato stipulato l atto di conferimento di un ramo d azienda - costituito dal marchio e dalle attività di private banking di Banca Cesare Ponti e dalle attività private di Banca Carige in Lombardia - nella Nuova Banca Cesare Ponti S.p.A., allo scopo costituita il 13 maggio A fronte di detto conferimento, il 29 novembre 2010 l Assemblea straordinaria della Nuova Banca Cesare Ponti ha attribuito con effetto alla data di esecuzione del conferimento 15

16 al socio unico Banca Carige l aumento di 1,7 milioni di capitale sociale della Nuova Banca Cesare Ponti, passato da 6,3 a 8 milioni, mediante emissione di 1,7 milioni di nuove azioni del valore nominale di 1 euro cadauna, con sovrapprezzo unitario di 29 euro. Il conferimento è stato iscritto il 16 dicembre al Registro delle Imprese, con effetti dalle ore 00:01 del 1 gennaio 2011, data in cui la Nuova Banca Cesare Ponti ha assunto la denominazione di Banca Cesare Ponti S.p.A. ed è stata iscritta all Albo delle banche, di cui all art. 13 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni ( Testo Unico Bancario o TUB ). Il 16 maggio 2011 il Consiglio di Amministrazione di Banca Carige ha approvato il Piano Strategico ( Piano Strategico o Piano ) elaborato dal Gruppo. Il Piano si inserisce senza soluzione di continuità nell orientamento strategico di fondo perseguito negli ultimi 15 anni, consistente nella creazione di valore nel medio lungo periodo per tutti gli stakeholder (azionisti, risorse umane, clienti e collettività) al fine di mantenere un ruolo autonomo di rilievo nel sistema bancario nazionale. Esso si basa sulla crescita organica facendo ricorso allo sfruttamento delle potenzialità esistenti all interno del Gruppo, derivanti dalla valorizzazione degli investimenti effettuati negli anni passati in termini di acquisizioni di reti, innovazione tecnologica, rivisitazione dei processi operativi e di vendita, e entrata a regime delle società partecipate. Ai risultati contribuiranno 48 aperture delineate dal Piano Sportelli per lo stesso periodo di Piano, mentre non viene contemplata alcuna ipotesi di operazione straordinaria. Per maggiori dettagli in merito al Piano Strategico, si rinvia all apposito comunicato stampa ed alla relativa presentazione, pubblicati sul sito internet del Gruppo * * * Ai fini di una migliore comprensione del testo che segue, dal momento che si fa menzione di alcune società controllate dall Emittente, si invita il lettore a prendere visione dello schema della struttura del Gruppo, riportato al successivo Capitolo 6, Paragrafo 6.1. Operazioni di cartolarizzazione Tra il 2000 e il 2008 le banche del Gruppo hanno perfezionato quattro operazioni di cartolarizzazione ed una di autocartolarizzazione: le prime due sono relative a crediti non performing (tra la fine del 2000 e la fine del 2002); le altre riguardano crediti performing (tra la fine del 2001 e la fine del 2008). La Capogruppo opera in qualità di servicer per tutte le operazioni, di seguito dettagliate. Ai sensi di un contratto di cessione di crediti concluso nel dicembre 2000, Banca Carige ha ceduto alla società veicolo Argo Finance One S.r.l. (società controllata al 100% da Carige), ai sensi degli articoli 1 e 4 della legge n. 130/1999, un portafoglio di crediti in sofferenza derivanti da contratti di mutuo e da altre forme tecniche di erogazione del credito (queste ultime in parte garantite da ipoteche volontarie e/o giudiziarie), aventi un valore lordo di Euro 292,5 milioni. Nel dicembre 2001, Banca Carige ha ceduto alla società veicolo Argo Mortgage S.r.l. (controllata al 60% da Carige), sempre ai sensi della legge n.130/1999, crediti derivanti da mutui ipotecari in bonis aventi un valore lordo di Euro 511,5 milioni. Nel dicembre 2002 la controllata Cassa di Risparmio di Savona ha stipulato un contratto di cessione alla società veicolo Priamar Finance S.r.l. (controllata da Carige nella misura del 100%) di propri crediti in sofferenza, derivanti da contratti di mutuo e da altre forme tecniche di erogazione del credito, aventi un valore lordo di Euro 68,8 milioni. Nel giugno 2004, Banca Carige ha ceduto alla società veicolo Argo Mortgage 2 S.r.l. (controllata da Carige nella misura del 60%), sempre ai sensi della legge n.130/1999, crediti derivanti da mutui ipotecari in bonis aventi un valore lordo di Euro 864,5 milioni. 16

17 Nel dicembre 2008, Banca Carige ha ceduto alla società veicolo Argo Mortgage 3 S.r.l. (partecipata al 5% da Carige), sempre ai sensi della legge n. 130/1999, crediti derivanti da mutui ipotecari in bonis, residenziali e commerciali, aventi un valore lordo di Euro 844 milioni. In questa operazione Banca Carige ha sottoscritto la totalità dei titoli emessi dal veicolo (auto cartolarizzazione) allo scopo di costituire attività idonee (collateral) ad essere utilizzate per operazioni di pronti contro termine (REPO) presso le Banche Centrali. A fronte di un prezzo di cessione quantificato in 852,6 milioni (pari al valore di libro dei crediti maggiorato del rateo interessi maturato alla data di efficacia della cessione), Argo Mortage 3 S.r.l. ha emesso titoli per pari importo, di cui 482,5 milioni di classe A e 42,6 milioni di classe B, quotati alla Borsa del Lussemburgo sui quali l agenzia di rating Fitch Ratings ha espresso la propria valutazione del merito di credito - e 327,4 milioni di classe Junior. I titoli sono stati interamente sottoscritti da Banca Carige; di questi, i titoli di classe A sono attivi stanziabili presso le Banche Centrali per operazioni di rifinanziamento. Nel corso del mese di luglio 2010 è iniziato il rimborso dei titoli di Classe A; alla data del presente Documento di Registrazione i titoli di Classe A in circolazione ammontano a 185,6 milioni di euro. Programma di emissione di covered bond Nel corso del 2008 è stato inoltre avviato il Programma di Emissione di Covered Bond avente una durata di 5 anni e prevedente emissioni fino a Euro 5 miliardi. Alla data del presente Documento di Registrazione Banca Carige, Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca e Cassa di Risparmio di Carrara hanno ceduto alla società veicolo Carige Covered Bond (controllata da Carige nella misura del 60%), anche ai sensi dell art. 7bis e 7ter della Legge n. 130/1999, un portafoglio di mutui ipotecari residenziali e commerciali per un ammontare di Euro 5,1 miliardi. A fronte di questi crediti, Carige ha emesso Obbligazioni Bancarie Garantite per complessivi Euro 2,9 miliardi, di cui 2,4 in circolazione, quotati alla Borsa del Lussemburgo e sui quali le agenzie di rating Fitch Ratings e Moody s hanno espresso la propria valutazione del merito di credito. Accertamenti ispettivi e osservazioni formulate dalle Autorità di Vigilanza Alla Data del Documento di Registrazione non sono in corso accertamenti ispettivi da parte della Banca d Italia nei confronti della Carige e delle Controllate appartenenti al Gruppo bancario nè da parte dell ISVAP nei confronti di società appartenenti al Gruppo assicurativo Banca Carige Denominazione legale e commerciale dell Emittente BANCA CARIGE S.p.A. Cassa di Risparmio di Genova e Imperia Luogo di registrazione dell Emittente e suo numero di registrazione Banca Carige S.p.A è iscritta all Albo delle Banche con il numero e ha codice fiscale, partita IVA e Iscrizione al Registro delle Imprese di Genova n Data di costituzione e durata dell Emittente Banca Carige è stata costituita il 31 ottobre La durata è fissata fino al 31 dicembre 2050 e può essere prorogata con deliberazione dell'assemblea Straordinaria. 17

18 4.1.4 Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera, paese di costituzione, nonché indirizzo e numero di telefono della sede sociale (o della principale sede di attività, se diversa dalla sede sociale) Banca Carige è stata costituita in Italia ed è una società per azioni; ha domicilio, Sede legale e Direzione Generale in Genova, Via Cassa di Risparmio 15, telefono (+39) , sito internet Nello svolgimento delle proprie attività bancarie, l Emittente è soggetto alla vigilanza della Banca d Italia ed è soggetto alle leggi e regolamenti italiani Qualsiasi fatto recente verificatosi nella vita dell Emittente sostanzialmente rilevante per la valutazione della sua solvibilità Per quanto a conoscenza dell Emittente, non si sono verificati fatti recenti nella vita dell Emittente medesima che siano sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità. 18

19 5. PANORAMICA DELLE ATTIVITA 5.1 Principali attività Breve descrizione delle principali attività dell Emittente con indicazione delle principali categorie di prodotti venduti e/o servizi prestati Il Gruppo Carige ha la struttura di conglomerato bancario, finanziario, previdenziale e assicurativo che opera principalmente nell ambito: - dell attività bancaria, che comprende le attività di erogazione del credito, di raccolta e amministrazione del risparmio, di raccolta ordini su titoli e valute; - del risparmio gestito; - della distribuzione da parte degli sportelli bancari di prodotti assicurativi e previdenziali; - della distribuzione da parte delle agenzie assicurative di prodotti bancari; - dell attività assicurativa, nel ramo vita e nel ramo danni; - dei servizi finanziari, quali il leasing, il factoring ed il credito al consumo; - della gestione della tesoreria e del portafoglio di proprietà, nonché delle negoziazioni sui mercati mobiliari e valutari. La Banca Carige svolge il ruolo di Capogruppo ed ha accentrato presso di sé le funzioni di coordinamento e controllo quali la pianificazione, il marketing, i controlli gestionali, amministrativi e sui rischi finanziari e creditizi relativamente alle società bancarie e strumentali. Carige gestisce inoltre la tesoreria ed il portafoglio titoli delle banche e assicurazioni del Gruppo. L attività bancaria è svolta dalle banche del Gruppo Banca Carige, Cassa di Risparmio di Savona, Cassa di Risparmio di Carrara, Banca del Monte di Lucca e Banca Ponti caratterizzate da un forte radicamento territoriale in Liguria (Banca Carige e Cassa di Risparmio di Savona), Toscana (Cassa di Risparmio di Carrara e Banca del Monte di Lucca) e Lombardia (Banca Ponti). Il Gruppo opera nel settore assicurativo, previdenziale e della bancassicurazione attraverso Carige Vita Nuova, che esercita il ramo vita, e Carige Assicurazioni, che esercita il ramo danni. Il Gruppo esercita l attività finanziaria attraverso la Carige AM SGR, attiva nella gestione del risparmio e Creditis, nel settore del credito al consumo. Il Gruppo è inoltre presente nell attività fiduciaria tramite la società Centro Fiduciario CF S.p.A. e in quella strumentale tramite le società immobiliari Columbus Carige Immobiliare S.p.A., Immobiliare Carisa S.p.A., Dafne Immobiliare S.r.l. e I.H. Roma S.r.l. Completano il Gruppo la società veicolo per il Programma di Emissione di Obbligazioni Bancarie Garantite - Carige Covered Bond S.r.l - le società veicolo per operazioni di cartolarizzazione - Argo Finance One S.r.l., Priamar Finance S.r.l., Argo Mortgage S.r.l., Argo Mortgage 2 S.r.l.. Il modello organizzativo del Gruppo ha l obiettivo primario di focalizzare le strutture sulle attività di vendita e sulla qualità dei servizi forniti. Per un efficiente presidio del mercato (segmentato per reti e tipologie di clientela), una specializzazione delle unità produttive (le c.d. fabbriche) ed una rafforzata macchina operativa, l assetto strutturale ed organizzativo risulta caratterizzato dai seguenti elementi portanti dell organigramma: 19

20 COMPLIANCE DIRETTORE GENERALE CONTROLLI INTERNI ALCO ASSET AND LIABILITY COMMITTEE CONDIREZIONE GENERALE PRODOTTI CONDIREZIONE GENERALE AMMINISTRAZIONE E RISORSE VICE DIREZIONE GENERALE GOVERNO E CONTROLLO VICE DIREZIONE GENERALE RETE CREDITI SEGRETERIA LEGALE E COMUNICAZIONE PIANIFICAZIONE E CONTROLLO COMPAGNIE ASS. RETE LIGURIA FINANZA SISTEMI DI PAGAMENTO SERVIZI ALLE IMPRESE I.C.T. ORGANIZZAZIONE E PERSONALE STUDI E CONTROLLO DI GESTIONE RISK MANAGEMENT RETE EXTRA LIGURIA PIANIFICAZIONE COMMERCIALE E MARKETING RECUPERO CREDITI E CONTENZIOSO SUPPORTO OPERATIVO E TECNICO FISCALE E TRIBUTARIO VIGILANZA E METODOLOGIE PRIVATE BANKING L offerta dei prodotti del Gruppo Carige è sviluppata dalle direzioni Finanza - Sistemi di Pagamento e Crediti ed è in grado di coprire le esigenze finanziarie e previdenziali di privati ed imprese, con una particolare attenzione per la clientela retail e per le piccole e medie imprese. Il Gruppo completa la propria offerta mediante i prodotti assicurativi ramo danni sviluppati dalla controllata Carige Assicurazioni. Dal lato della raccolta, la fabbrica prodotti Finanza - alla quale si coordinano Carige AM SGR e la compagnia assicurativa ramo vita (Carige Vita Nuova) - sviluppa i prodotti dedicati alla gestione attiva del risparmio della clientela, quali pronti contro termine, obbligazioni, fondi comuni, gestioni patrimoniali, prodotti bancario-assicurativi e previdenziali. Completano l offerta i servizi di intermediazione mobiliare, di custodia valori e di cambio valuta. Lo sviluppo dell offerta dei prodotti di tesoreria offerti dal Gruppo (principalmente, il conto corrente) ed i connessi servizi di pagamento, sia tradizionali che elettronici, sono curati dall area Sistemi di Pagamento ; l offerta dei prodotti viene sviluppata sia internamente al perimetro del Gruppo, sia esternamente, in collaborazione con le principali società italiane ed internazionali nella gestione dei circuiti elettronici (specialmente Cartasì, VISA, Mastercard, American Express, Diners). Dal lato degli impieghi l offerta, rivolta a clientela privata ed imprese, è sviluppata dalla fabbrica Crediti. Questa cura, in particolare, l offerta dei mutui ipotecari finalizzati all acquisizione ed alla ristrutturazione di immobili e di prestiti personali chirografari, questi ultimi soprattutto con l ausilio di Creditis, la società del Gruppo specializzata nel credito al consumo; l offerta alle imprese ha ad oggetto i finanziamenti a breve e medio/lungo termine, sia ipotecari, sia chirografari, coprendo anche la gamma dei finanziamenti agevolati, il credito agrario, i mutui edilizi, il leasing ed il factoring Indicazione dei nuovi prodotti e/o delle nuove attività, se significativi Per ulteriori informazioni su nuovi prodotti e/o nuove attività, si rinvia alle pagine 47 ss. della Relazione Finanziaria Principali mercati 20

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