tante idee per i circoli!

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1 tante idee per i circoli!

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3 CON la famiglia L esperienza nascente dei Punto Famiglia ci consente di incarnare il protagonismo politico delle famiglie in una pratica associativa di grande importanza. I Circoli sanno bene che la loro identità si definisce attraverso la presenza qualificante delle persone, delle famiglie, dei gruppi sociali. È attraverso questa trama relazionale che essi diventano luoghi umanamente significativi, per i singoli e per la comunità del territorio circostante. Le idee che qui sono presentate vogliono essere dei primi suggerimenti e stimoli affinché ogni Circolo possa divenire un vero promotore e sostenitore del protagonismo familiare. Ciascun Circolo sicuramente troverà al suo interno, anche osservando la specificità delle famiglie che lo frequentano, le iniziative più appropriate da proporre ai propri associati. Le famiglie che nel Circolo attueranno progetti, relazionandosi con le realtà territoriali più opportune (biblioteche, scuole, altri gruppi familiari, associazioni di volontariato, ecc.) saranno sostenute nelle necessità burocratiche, economiche e progettuali dalla Sede provinciale, anche con le risorse messe a disposizione dalla Campagna 5Xmille. Importante sarà anche il contributo delle Associazioni specifiche del Sistema ACLI nella realizzazione di iniziative e progetti.

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5 FAMIGLIE E BAMBINI Le Famiglie attivano nel Circolo semplici progetti di reciproco aiuto e sostegno per quanto riguarda i bambini. Persone responsabili coordinano e gestiscono attività di Doposcuola e sorveglianza compiti. (Mamme/ nonni disponibili aiutano i figli di coppie che lavorano nei compiti del pomeriggio) Accompagnamento dei bambini e ritiro dalla scuola Tenuta dei bambini in situazioni di emergenza

6 Esempio di attività aggregativa: Progetto La penna rossa Organizzazione di un doposcuola per aiutare i ragazzi a studiare e a fare i compiti Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Aiutarsi tra famiglie con problemi di tempo e che non riescono ad assistere i figli nello svolgimento dei compiti Promuovere la relazione tra bambini italiani e stranieri favorendone la socializzazione e l inclusione Si scelgono le attività: Assistenza ai compiti in varie materie; preparare ai compiti in classe; provare le lezioni orali; rinforzare lo studio dell inglese; supportare nell uso di computer, ecc. Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Mamme, papà, nonne, nonni competenti Ex insegnanti Giovani studenti o persone con sufficiente istruzione Giovani animatori Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI, attrezzato La casa di una famiglia (o più famiglie) che partecipano al progetto Si identifica la famiglia di riferimento che coordinerà il progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Tavolo, sedie, lavagna di carta Computer, telefono, stampante Materiale didattico e cancelleria Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

7 FAMIGLIE E ANZIANI, MALATI Le Famiglie attivano progetti che hanno l obiettivo di costituire gruppi di aiuto reciproco e solidale per incontrarsi, sostenersi e confrontarsi elaborando, anche con l aiuto di esperti, le modalità per affrontare specifiche problematiche relative alle salute delle persone anziane, malate o fragili del nucleo familiare. I gruppi possono anche evolversi insediando nel Circolo un loro Coordinamento per : accompagnare gli anziani per passeggiate o spesa accompagnare i malati o i disabili alle terapie, alle visite mediche fare compagnia agli anziani o ai malati cronici in casa fare compagnia alle persone ricoverate in ospedale o case di riposo

8 Esempio di attività aggregativa: Progetto Una mano ai nonni Organizzazione di un servizio volontario di assistenza e compagnia per le persone anziane Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Sollevare le famiglie che hanno al loro interno uno o più anziani in situazione di difficoltà o di emarginazione, dal carico di cui sono quotidianamente gravate Facilitare la socializzazione e l inserimento nella comunità degli anziani non più autosufficienti Si scelgono le attività: Attività di carattere pratico: piccoli aiuti domestici, di cucina, di disbrigo di commissioni, lavaggio capelli e messa in piega, manicure, pedicure, ecc Attività di svago e compagnia: accompagnamento in passeggiate, cinema, ristorante; lettura ad alta voce del giornale o di libri, giochi enigmistici fatti insieme, giocare a carte, ecc. Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Un volontario con funzione di coordinatore Volontari di qualunque età, motivati e con capacità di stare a contatto con persone anziane Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Computer e telefono Si definiscono le modalità con cui si svolgono le attività: Raccolta delle adesioni e assegnazione dei volontari alle famiglie utenti Inserimento del volontario con un colloquio alla presenza del coordinatore e della famiglia Definizione degli orari e delle singole necessità Organizzazione da parte della famiglia coordinatrice di incontri periodici di raccordo e confronto tra assistenti volontari, o tra famiglie assistite. Si sceglie il luogo: Il Circolo è la sede del coordinamento, e il luogo per incontri periodici di raccordo e confronto tra i volontari assistenti Si identifica la famiglia o la persona di riferimento che coordinerà il progetto Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

9 FAMIGLIE E EDUCAZIONI DEI FIGLI Le Famiglie organizzano momenti di incontro, condivisione e aggregazione anche alla presenza di esperti quali pedagogisti, psicologi, educatori professionali relativi alle tematiche dell educazione dei figli. Esempio di corsi : Il passaparola delle coppie gruppi di auto mutuo aiuto sui problemi che vivono tutte le giovani famiglie I gruppi possono attivarsi autonomamente nel Circolo nell organizzazione di piccole scuole permanenti per le famiglie (incontri a tema con esperti sugli argomenti educativi, suddivisi per le varie età dei figli: i neonati, i piccoli, i ragazzi, gli adolescenti) o di incontri di formazione su argomenti specifici. Esempi: La relazione con i genitori nelle diverse età del figlio L integrazione tra l educazione a casa e l educazione a scuola Gestire i mezzi di comunicazione nel ruolo educativo Cura dei bambini corsi di igiene pediatrica Le dipendenze alimentari o da sostanze stupefacenti. I rischi nell adolescenza Un progetto più impegnativo è l attivazione di un servizio di Consulenza psicologica e psico-pedagogica in ambito familiare, finalizzato a fornire alle famiglie e ai singoli spazi di ascolto e sostegno per affrontare le difficoltà di vario tipo e comprendere e dare senso ai comportamenti problematici.

10 Esempio di attività aggregativa: Progetto Il passaparola della coppia Organizzazione di gruppi di auto mutuo aiuto tra famiglie per problemi quotidiani Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Offrire alle famiglie opportunità di comunicare e condividere problemi; consentire alle famiglie di confrontarsi per raggiungere il reciproco sostegno e l autoprotezione Trasformare le singole esperienze in risorse per tutti, condividendo momenti di debolezza, di rabbia, di tappe di conquista Rendere le famiglie protagoniste attive nella risposta ai disagi e ai problemi incontrati Si scelgono le attività: I temi affrontati nei gruppi di auto mutuo aiuto sono innumerevoli: tossicodipendenze, alcolismo, adolescenza problematica, depressione, disturbi alimentari, ragazze madri, separazioni e divorzi, sofferenze di persone straniere con figli all estero, perdita del lavoro, elaborazione del lutto, ecc. Si definisce la modalità di realizzazione delle attività: o Gruppi vis-à-vis: le famiglie si incontrano fisicamente, alla presenza di facilitatori di dialogo o Gruppi on line: per quanti per motivi diversi sono impossibilitati a muoversi da casa o scelgono l anonimato Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Famiglia volontaria che organizza le sedute vis-à-vis Famiglia volontaria che organizza i contatti dei gruppi on-line Facilitatori o moderatori che hanno il compito di agevolare lo scambio di ricchezze soggettive dei partecipanti e di valorizzarne gli aspetti utili al gruppo. Esperti e professionisti: psicologi, pedagogisti, medici, ecc. Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI La casa di una famiglia (o più famiglie) che partecipano al progetto Si identifica la famiglia di riferimento che coordinerà il progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Computer con connessione Internet, fax, telefono Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

11 FAMIGLIE E MUTUO AIUTO Le Famiglie promuovono progetti di Banca del Tempo, per scambiarsi disponibilità di ore e competenze. Persone responsabili coordinano e gestiscono l attività di prossimità tra famiglie, che intende recuperare le abitudini del buon vicinato (più tipiche della società del passato che di quella odierna). La Banca del Tempo delle famiglie è un centro di raccolta di domande e offerte: i correntisti di questa Banca offrono ciò che sono in grado di fare e ricevono ciò di cui hanno bisogno. Si tratta di una forma di collaborazione, e non di volontariato, con la quale ci si aiuta ad affrontare alcune incombenze e impegni della vita quotidiana e familiare. Esempio: chi sa aggiustare le tapparelle può offrire due ore di tempo in cui effettua una riparazione, in cambio di altrettante ore di aiuto per gestire la spesa di un familiare anziano Progetto Tempo X te, tempo X me Organizzazione di una Banca del Tempo tra famiglie per scambiarsi aiuti nelle piccole necessità quotidiane Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Effettuare uno scambio gratuito del tempo tra famiglie, mettendo a disposizione qualche ora per scambiarsi competenze in merito a diverse attività

12 Si scelgono le attività: Recuperare le abitudini ormai perdute di aiuto reciproco tipiche del buon vicinato Estendere a persone prima sconosciute l aiuto abituale che ci si offre tra appartenenti alla stessa famiglia, o tra amici Bambini, ragazzi: babysitteraggio, accompagnamento bambini in attività varie, ripetizioni scolastiche Area casa, giardino, manovalanza: cura delle piante, taglio dell erba, imbiancature, piccoli lavori di restauro o di manutenzione della casa (elettricità, idraulica...) Area cucina: cucina a domicilio, insegnamento di cucina etnica, preparazione feste, torte Trasporti e mobilità: passaggi in macchina, aiuto nei traslochi, accompagnamento in macchina di anziani o disabili Taglio e cucito: sartoria di base, riparazioni Informatica, telefonia: consulenze informatiche sul uso Pc; aiuto nelle istallazioni o sintonizzazione di apparecchi televisivi e simili; aiuto agli anziani nell uso dei telefonini Animali: cura quotidiana di cani, gatti, tenuta di animali durante le assenze Assistenza: spesa al domicilio per gli anziani, commissioni, pagamento bollette, ritiro certificati del medico, compagnia, socialità ecc. Oltre a queste attività se ne possono aggiungere molte altre, in base alle competenze e specificità dei partecipanti alla Banca del Tempo del Circolo. Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Una famiglia (o gruppo di famiglie) che coinvolgano amici e conoscenti (colleghi, genitori di compagni di scuola dei figli, parenti ecc.) per costituire il gruppo di tempo-correntisti. Un segretario organizzativo per l attività di coordinamento e di gestione dei capitali-tempo (ruolo anche a rotazione) Si sceglie il luogo: Non è indispensabile un locale apposito; l attività di coordinamento può essere svolta presso il Circolo, oppure al domicilio delle famiglie partecipanti. Si identifica la persona (o famiglia) che coordinerà il progetto e che costruirà il gruppo dei correntisti Si definiscono le modalità di deposito e scambio delle ore offerte/cercate: Stesura di un atto costitutivo e regolamento Raccolta delle adesioni, e colloquio conoscitivo d ingresso per ogni tempocorrentista (si suggerisce un massimo di persone da coordinare, in fase sperimentale) Inserimento nella banca dati dell offerta di tempo Si definiscono gli strumenti necessari alle attività Computer con collegamento Internet Telefono, modulistica per iscrizione e per la descrizione delle attività da offrire/cercare Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività per un periodo di sperimentazione (sei mesi) Si effettua una verifica dell attività Se la verifica è positiva, si cerca di espandere il numero di persone aderenti all iniziativa

13 FAMIGLIE E SAPIENZA DOMESTICA Le Famiglie attivano corsi gestiti da loro stesse, e condotti da persone particolarmente competenti, per promuovere il recupero dell antica sapienza domestica. Esempio di corsi : L economia domestica moderna Scambio di ricette pratiche, rivalutare la creatività culinaria Corsi di piccola manutenzione domestica La cura del guardaroba: riparazioni in economia

14 Esempio di attività aggregativa: Progetto Chiodi bulloni e brugole Organizzazione di corsi che aiutino le famiglie a gestire la manutenzione della casa Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Far crescere la competenza delle famiglie nei lavori di manutenzione della propria casa (insegnare ai membri delle giovani famiglie i saperi manuali un tempo appannaggio degli uomini di casa) Permettere alle famiglie di evitare il costo di chiamate di personale tecnico per ogni piccolo problema domestico. Si scelgono le attività: Corsi per l apprendimento di nozioni base per essere in grado di capire i problemi di malfunzionamento degli apparecchi elettrodomestici Corso base di nozioni di idraulica (come si ripara un rubinetto che perde, cosa ha la lavatrice?), elettricità e altro (come si ripara una tapparella, come si imbianca una parete, come si appende una mensola, come funzionano gli impianti di irrigazione del giardino, uso corretto di chiodi o tasselli, eccetera eccetera). Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Famiglia volontaria che definisce i temi, sceglie i volontari insegnanti, acquista i materiali per lezioni dimostrative, organizza gli incontri Persone volontarie in veste di esperti (uomini particolarmente capaci ed esperti in fai-da-te/bricolage; professionisti che offrono la loro competenza gratuitamente (imbianchini, elettricisti, falegnami, ecc.) Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI La casa di una famiglia (o più famiglie) che partecipano al progetto Si identifica la famiglia di riferimento che coordinerà il progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Computer, fax, telefono Materiali necessari per dimostrazioni pratiche Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

15 FAMIGLIE E ECONOMIA/FINANZA Le Famiglie organizzano momenti di incontro, confronto e scambio alla presenza di persone competenti (es.: bancari, esperti contabili) - relativi alla gestione della propria economia familiare dal punto di vista del denaro, delle spese, della corretta gestione del proprio reddito. Esempio di corsi : Gestione dei risparmi; approccio e gestione di mutui e finanziamenti, l uso prudente delle carte di credito e dei prestiti al consumo Il Bilancio familiare: l oculatezza delle spese in relazione al reddito Si può anche promuovere l apertura di uno Sportello che offra un Servizio di Orientamento e informazione sul settore del credito (istruzioni, consigli, opportunità) e del bilancio familiare.

16 Esempio di attività aggregativa: Progetto Conti in famiglia Organizzazione di uno sportello di orientamento e formazione per gestire il bilancio e le risorse economiche familiari Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Fornire alle famiglie indicazioni tecniche e consigli pratici e di buonsenso in materia di educazione finanziaria riguardo alle numerose offerte presenti sul mercato Educare all uso delle risorse economiche della famiglia (l uso eccessivo dei finanziamenti di prestiti al consumo, la gestione dei risparmi, ecc.). Aiutare i giovani e le famiglie a costruire il proprio bilancio economico domestico Mettere in guardia le famiglie, o le persone anziane da possibili truffe Si scelgono le attività: Consulenza su mutui, assicurazioni: tipologia di mutuo o assicurazione, tipologia di tasso, dilazioni, ricontrattazioni con le banche, ecc. Consulenza sul risparmio: strumenti di risparmio, titoli di stato, percentuale di rischio nelle operazioni di investimento, costo delle operazioni ecc. Consulenza sui prestiti al consumo: aiuto nel capire le varie proposte, suggerimenti per tenere sotto controllo le uscite globali della famiglia (accumulo di rate mensili di finanziamenti per acquisto auto, elettrodomestici ecc.), aiuto alla comprensione dei tassi e dei costi reali delle varie carte offerte per i prestiti, ecc. Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Uno più volontari esperti in materia di educazione finanziaria con esperienza lavorativa nelle banche o in associazioni di tutela dei consumatori. Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI, attrezzato per accogliere i cittadini e l famiglie che si rivolgono a questo sportello Si identifica il referente che coordinerà il progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Computer, telefono Materiali divulgativi/informativi su mutui, prestiti, risparmio Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

17 FAMIGLIE E CREATIVITA Le Famiglie attivano corsi e laboratori gestiti da loro stesse, condotti da persone particolarmente competenti, per condividere il piacere di attività ludiche e creative. Esempio di corsi : L ago in mano - Corso di cucito pratico per le necessità familiari Corso di pittura, corso di découpage, bricolage e modellismo, altre tecniche creative Laboratori di teatro Scuole di canto per adolescenti (con la guida di un maestro di canto)

18 Esempio di attività aggregativa: Progetto Il rocchetto magico Organizzazione di un piccolo laboratorio per imparare lavori d ago per le necessità della famiglia Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Aiutare i giovani e le giovani a imparare ciò che è utile per gestire il guardaroba familiare o la realizzazione di manufatti per i bambini Aiutare le giovani famiglie a realizzare lavoretti utili per la casa e la gestione domestica Facilitare la socializzazione di gruppi di donne Si scelgono le attività: Assistenza e insegnamento di tipo sartoriale: cambio cerniere, orli, rammendi, bottoni, ecc. Assistenza, insegnamento e realizzazione di attività creative legate ad ago e filo: confezionare tende/tendine, cuscini, ricamare, eseguire lavori a maglia, creare oggetti per la casa, ecc. Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Donne di ogni età, in grado di insegnare queste attività Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI La casa di una famiglia (o più famiglie) che partecipano al progetto Si identifica la famiglia di riferimento che coordinerà il progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Tavoli, sedie, macchine per cucire Materiale di sartoria, tessuti, filati, lane, ecc. Si definiscono orari, giorni in cui si svolgono le attività Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

19 FAMIGLIE E MERCATINI DI SCAMBIO SOLIDALE Le famiglie possono attivare mercatini permanenti o saltuari, in un ottica di sobrietà, per favorire lo scambio tra famiglie e il riutilizzo di oggetti usati. L accesso al mercatino solidale può aiutare le famiglie indigenti e offre l opportunità di stabilire nuovi contatti e amicizie con altre famiglie in una prospettiva di solidarietà. Possono essere scambiati oggetti quali: libri, testi scolastici, Vestiario, giocattoli, materiale per la prima infanzia, oggetti da collezione, materiale elettronico e informatico, attrezzature sportive ecc.

20 Esempio di attività aggregativa: Progetto Le Pulci nel Circolo Organizzazione di un mercatino di scambio solidale di oggetti usati o materiali utili alle famiglie Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Educare alla sobrietà e all utilizzo di oggetti o materiali usati ritenuti da eliminare, ma magari interessanti per altri Diminuire il flusso dei rifiuti, rimettendo in circolazione dei beni secondo il principio di un uso più sostenibile delle risorse Facilitare la socializzazione e l amicizia tra nuclei familiari attraverso gli incontri e gli scambi di oggetti Si scelgono le attività: Scambio di oggetti e beni usati: vestiario, libri, testi scolastici, giocattoli, accessori per l infanzia, oggetti di arredamento, attrezzature per la casa e il giardino, materiale elettronico e informatico, attrezzature sportive, ecc. ecc. Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Una o più famiglie volontarie che si occupino: o dell inventario informatico degli oggetti da scambiare, o della raccolta degli stessi, o delle richieste delle famiglie o dell organizzazione degli eventi di scambio o della gestione di diverse modalità dello scambio (es: mettere in contatto le famiglie che offrono un bene con quelle che lo cercano) Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI adatto a raccogliere o eventualmente esporre gli oggetti da scambiare tra famiglie Si identifica la famiglia di riferimento coordinatrice del progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Computer, telefono, fax, scaffali, bancarelle per esposizione Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

21 FAMIGLIE E LEGAMI TRA GENERAZIONI Le Famiglie attivano percorsi volti a favorire lo sviluppo del legame intergenerazionale. L obiettivo è quello di avere contemporaneamente nel Circolo la presenza di nonni e nipoti, per stimolare il reciproco passaggio di informazioni, esperienze, capacità. Esempi di attività: Insegno al nonno come usare il computer (corso di alfabetizzazione informatica tenuto dagli adolescenti alle persone anziane) Insegno al nonno tutto sulla telefonia (corso di addestramento dei nonni all uso dei telefonini di ultima generazione) Ti insegno come si costruisce. (i nonni insegnano ai bambini/ragazzi come costruire piccoli manufatti, o l uso degli attrezzi basilari per la manutenzione domestica: chiodi, martello, cacciavite, trapano...) Fare il nonno nel 2000 (incontri di formazione pratica e psicologica per nonni che custodiscono i nipotini ) Esempio di attività aggregativa:

22 Progetto Leggi ancora, nonno! Organizzazione di incontri di lettura per bambini (fiabe, racconti, libri per l infanzia) Passo dopo passo realizziamo l idea. Come si fa? Ci si dà uno o più obiettivi: Rafforzare la relazione tra adulti/anziani e bambini attraverso la tradizionale attività di lettura e commento delle fiabe Rivitalizzare la socializzazione tra generazioni diverse, e riabituare i bambini alla lettura Si scelgono le attività: Lettura a voce alta di fiabe, di libri di racconti Rappresentazione delle favole lette insieme ai bambini (animazione con costumi di carta, oggetti, piccole recite) Si cercano e si organizzano le risorse volontarie, che possono essere: Nonne/nonni disponibili Animatori, giovani, o persone disponibili a organizzare le rappresentazioni dei bambini Si sceglie il luogo: Un locale del Circolo ACLI La casa di una famiglia (o più famiglie) che partecipano al progetto Si identifica la famiglia di riferimento che coordinerà il progetto Si definiscono gli strumenti necessari alle attività: Sedie e poltroncine, o cuscini da mettere sul pavimento per i bambini Libri Abbonamenti a giornalini, fumetti Materiale di recupero o domestico, materiale di cartoleria per le rappresentazioni. Si presenta il Progetto alla Sede provinciale per ottenere sostegno e finanziamenti Si promuove l attività nel territorio circostante Si avvia l attività

23 FAMIGLIE E SPORT E VACANZE Le Famiglie organizzano percorsi o eventi sportivi in modo da valorizzare lo sport come strumento per creare momenti di incontro, condivisione e aggregazione tra famiglie. Organizzazione di eventi sportivi tra bambini, adolescenti, adulti Organizzazione di corsi di ginnastica per la terza età Le famiglie riscoprono il piacere di organizzare gite tra gruppi di famiglie organizzare visite guidate a mostre, musei, parchi, monumenti, siti di interesse locale, ecc. organizzare vacanze nelle case per il turismo sociale Acli

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25 FAMIGLIE E LETTURA, MUSICA, FILM, NARRAZIONE, RACCONTI Le Famiglie organizzano momenti culturali letterari o musicali gestiti da loro stesse, condotti da persone particolarmente preparate, per condividere il piacere della lettura o della narrazione. Esempio: Il tè del pomeriggio con lettura condivisa di un libro scelto dal gruppo (piccolo book club del Circolo) Il libro vivente (persone che raccontano le proprie esperienze di vita) Lettura condivisa e commento di riviste o periodici di interesse delle famiglie (abbonamenti forniti ai Circoli) Racconto della storia locale (le persone anziane raccontano la storia del Territorio, gli eventi storici del passato) Laboratori musicali guida all ascolto critico di brani musicali (con persona esperta nel settore) Le Famiglie possono costruire nel Circolo un progetto di cineforum familiare. Stendono la programmazione annuale scegliendo i film da proiettare, attivano persone competenti o esperti per il commento, condividono la gioia di vedere insieme un film in un ambiente familiare. Utilizzano strumenti messi a disposizione dal Circolo (videoproiettori, abbonamenti /noleggio DVD, connessioni Internet)

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27 FAMIGLIE E PROBLEMI GIURIDICI I Circoli progettano e ospitano Sportelli di consulenza giuridica che offrono un sostegno alle persone in cerca di possibili soluzioni alle proprie problematiche familiari. L operatore che fornisce risposte e orientamento sarà una persona qualificata (avvocato) che potrà Aiutare il nucleo familiare a riscoprire le relazioni familiari e la loro importanza, attraverso l opportunità di incontro e confronto che induca alla consapevolezza dei limiti e delle potenzialità reciproche Aiutare i componenti della famiglia a esplicitare le reciproche attese e aspettative Suggerire possibili aiuti concreti per il superamento delle forme di disagio verificatesi nella famiglia Orientare e informare per l accesso alle risorse territoriali pubbliche e private (Consultori, Servizi per la famiglia ecc.)

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