Curriculum Vitae. Date of birth November , San Daniele del Friuli (UD), Italy.

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1 Curriculum Vitae Personal information First name / Surname Ilan Boscarato Address Via Visinale 50, 33092, Fanna (PN), Italy Telephone(s) Mobile: Nationality Italian Date of birth November , San Daniele del Friuli (UD), Italy. Gender male Desired employment / Occupational field Research and development Work experience 2011-present r Post doc in Catalysis Department of Chemical and Pharmaceutical Sciences of the University of Trieste Activity: Development and testing of industrial oxidation catalysts for both stationary and marine sector. Analysis of exhausts emissions of marine engines according to IMO Code, Marpol Resolution 14 for the certification of NOx emissions. Certification of emissions were performed on engines of Moby Lines ships PhD Student. Department of Chemical and Pharmaceutical Sciences of the University of Trieste Research activities: a) Development and testing of catalysts for the abatement of the pollutants generated from marine engine within the Ecomos project, The research was carried out in cooperation with Fincantieri s.p.a. and Cetena s.p.a. and the project was aimed at the development of a pollution control device for marine engines. It included both pilot plant (2MW) and besides laboratory studies. b) Efficiency of a SCR catalyst (cooperation with Wartsila s.p.a. Italy) Emissions of a W 6L26 were tested to assess the efficiency of and urea SCR installed downstream. The results are proprietary (reference Ing. Grosso, Wartsila italia S.p.A.) c) Development of tailored porous materials. Collaboration with Nanoxer s.r.l. in the investigation and production of thermal insulators based on aerogel like nanomaterials (The results are proprietary, Nanoxer s.r.l.). Other experiences Tutor in General Inorganic Chemistry and Organic Chemistry

2 Department of Chemical Sciences of the University of Trieste Employed for the Chemshow project for the diffusion of the chemistry on the first and secondary school Department of Chemical Sciences of the University of Trieste 2004 Employed as chemist in an analysis laboratory. APPA Trento. Certified water an food analysis Seasonal worker in summer. Segata s.p.a food industry. Education and training 2001 Stage in food analysis laboratory. Segata s.p.a food industry PhD degree in Chemistry. Department of Chemical and Pharmaceutical Sciences of the University of Trieste. Final Mark 110/110 ( Supervisor Prof. Jan Kaspar, Thesis:. Integration of Catalytic Technology into Marine Engine Pollution Abatement System XXXVIII National Congress of Inorganic Chemistry, presentation Summer school on "Second generation bio-fuels" in Bologna Summer school in catalysis " From catalyst to process: principles, strategies and fashions" in Siena Passed the national exam to become a member of the Italian Order of Chemists Senior degree in chemistry. Final mark:110/110 with praise. Department of Chemical and Pharmaceutical Sciences of the University of Trieste. Thesis: Ossidazione preferenziale di CO in presenza di idrogeno catalizzata da CuO supportato su ossidi misti di ceria e zirconia ( Preferential oxidation of CO in the presence of Hydrogen catalized by CuO over Ceria and Ceria/zirconia mixed oxides). Publications Junior degree in chemistry. Department of Chemical and Pharmaceutical Sciences of the University of Trieste Final mark:110/110 with praise. Thesis: Estrazione di proteine da pianto della vite (Esctraction of proteins from Vitis Vinifera limph) Secondary-school diploma in industrial chemistry. Final mark: 100/100. Experimental work on the management of a micro plant for waste water treatment. This work involved both chemical, biological and industrial knowledge, chemical and biological analysis were performed each days while industrial chemistry was needed for the optimization of waste water flows, air inlet, stirring and recirculation factors. F.Orlando, R.Larciprete,P. Lacovig, I.Boscarato, A.Baraldi, S.Lizzit, Epitaxial Growth of Hexagonal Boron Nitride on Ir(111) The Journal of Physical Chemistry. Submitted.(2011) 2010 N.Hickey, I.Boscarato,J.Kaspar, L.Bertiletti, M.Botavina, G.Martra, Effect of the support on activity of silver catalysts for the selective reduction of NO by propene, Applied CatalysisB: Environmental 100(1-2) 2010, pp Personal skills

3 and competences Mother tongue(s) Italian Other language(s) English Computer skills and competences MS office, Linux (basic). Technical skills and competences Chromatography, MS, UV-.Visible spectroscopy, IR, gas analysis instruments calibration, catalyst activity study by using ramped tests and isothermal test in simulated pure gas mixtures, catalytic study under real conditions using monolithic catalysts, project and realization of certified gas dividing system. ESPERIENZE E COMPETENZE PERSONALI Di seguito sono descritti gli aspetti del lavoro di ricerca del candidato con particolare focus, ai sensi del bando, su aspetti di progettazione e prototipazione e di ricerca industriale. Il lavoro è stato svolto lungo le seguenti linee: 1) TEMATICHE DI RICERCA AFFRONTATE a. Sistemi integrati di abbattimento di emissioni da motori marini b. Progettazione e realizzazione di linea analitica per analisi di emissioni da motori marini (NOx code compliant) ed analisi di processi industriali c. Ossidazione preferenziale di CO in presenza di idrogeno catalizzata da CuO supportato su ossidi misti di ceria e zirconia. d. Collaborazione con Nanoxer per la realizzazione di pannelli termoisolanti e. Sintesi di borazina per generazione di monolayer di strutture grafene-like. f. Purificazione di proteine da pianto della vite 2) PUBBLICAZIONI a. Pubblicazioni b. Contributi a convegni 1.a) Sistemi integrati di abbattimento di emissioni da motori marini Il lavoro di ricerca è stato svolto durante il periodo di dottorato di ricerca ed è inquadrato nell ambito del progetto ECOMOS, che prevedeva lo sviluppo di un sistema integrato di abbattimento di emissioni da motori marini. In particolare, il sistema sviluppato è basato su un reattore catalitico che ha la funzione di promuovere l abbattimento di gas esausti e, contemporaneamente, modificare la loro composizione ai fini di promuovere l assorbimento degli inquinanti in un unità di post trattamento dei gas localizzata a valle del catalizzatore a base di scrubber. Lo studio si è evoluto in più fasi ed ha portato allo sviluppo di un sistema di analisi mobile per certificazione delle emissioni e alla costruzione di 2 impianti pilota, uno su scala di laboratorio ed uno in scala reale. -La prima fase ha riguardato l analisi del problema che si poneva, abbattere gli inquinati prodotti da motori diesel marini, valutando quali tecnologie fossero già disponibili, quali potessero essere le innovazioni e quali fossero le richieste del mercato. Le tecnologie disponibili erano quelle utilizzate nel settore automobilistico e dall industria terrestre. In particolare i sistemi utilizzati dall industria automobilistica risultavano interessanti perché caratterizzati da bassi ingombri legati alle alte capacità di conversione ma al contempo hanno bassa capacità di tollerare specie note come veleni ed in particolare lo zolfo, elemento di cui sono particolarmente ricchi i combustibili marini in

4 quanto derivano da scarti della distillazione del petrolio. Per quanto riguarda invece le soluzioni adottate dall industria terrestre a fronte di una elevata stabilità richiedono di disporre di volumi molto grandi a causa della più bassa attività. Si è quindi optato per una soluzione ibrida che prevedeva l utilizzo di un catalizzatore di tipo ossidante che ossidasse tutte le specie inquinanti presenti, in particolare gli NO x seguito da un unità di trattamento ad umido dei fumi costituita da uno scrubber in grado di rimuovere simultaneamente NO x, SO x e PM. -successivamente sono stati studiati, mediante test micro catalitici facenti uso di miscele modello, diversi catalizzatori a base di platino che differivano per composizione e proprietà di tessitura del supporto. Il lavoro ha richiesto lo studio e la realizzazione di un micro impianto sperimentale adatto allo scopo. Durante il lavoro si sono rese necessarie delle modifiche all impianto, ed in particolare la realizzazione di un condensatore separatore in grado di condensare e separare i prodotti acidi formatisi in fase di catalisi al fine di prevenirne la deposizione all interno degli analizzatori. Ciò avrebbe potuto causare la perdita di funzionalità degli stessi. Lo studio ha portato all individuazione di un catalizzatore avente caratteristiche di attività ottimali per lo scopo prefissato, si quindi proceduto con la seconda fase sperimentale. Lo studio in primis ha permesso di definire le caratteristiche dei catalizzatori da utilizzare sugli impianti pilota e dato le prime indicazioni della loro resistenza all avvelenamento da alto tenore di zolfo, tipico dei carburanti marini. Inoltre, è stato evidenziato un interessante fenomeno di reattività indotta dal catalizzatore e osservata solamente alle condizioni particolati usate nel presente lavoro (alto contenuto di SO x ) che favorisce condensazione di prodotti di reazione tra NO x e SO x con conseguente aumento dell efficacia della rimozione di NO x. -Una volta individuato il catalizzatore ottimale si è proceduto alla realizzazione di una impianto sperimentale su scala di laboratorio composto di un motore endotermico diesel e di una sezione di trattamento fumi. La sezione di trattamento fumi è composta di una sezione catalitica e di una sezione composta da uno scrubber ad umido in cui gli inquinanti vengono abbattuti mediante l utilizzo di acqua marina sintetica. L impianto è dotato di un sistema multi prelievo per l analisi continua dei gas prima e dopo ogni unità di trattamento. La realizzazione dell impianto ha richiesto la scelta di una motore avente dimensioni e potenza sviluppata idonee all alloggiamento in un laboratorio chimico, la costruzione di una prima camera insonorizzata per l alloggiamento del motore e in una fase successiva di una seconda camera insonorizzata per l alloggiamento delle sezioni di trattamento dei gas di scarico. L impianto comprende inoltre 2 serbatoi di stoccaggio e preparazione dell acqua marina sinantetica. La costruzione ha richiesto inoltre la realizzazione di tutti i circuiti idraulici necessari all alimentazione dello scrubber. L impianto sperimentale ha subito successive modifiche che sono state utilizzate nella terza fase della ricerca. L impianto è stato dotato di sistemi automatici di regolazione dei flussi, di monitoraggio delle temperature e dei gas di scarico. Lo scrubber ha richiesto la modifica delle unità di trattamento fumi e abbattimento particolato, nel primo caso si è reso necessario procedere alla sostituzione dei piatti forati corrosi dalla salsedine e dai gas di scarico con piatti forati in acciaio inossidabile 316 mentre nel secondo caso al fine di ridurre le contropressioni al motore si è dapprima provveduto ad una aumento della sezione del venturi scrubber e successivamente all installazione di una ventola di estrazione fumi. Le misure sperimentali condotte sull impianto da laboratorio hanno permesso di verificare la funzionalità del catalizzatore a base di Pt/Al 2 O 3 nell ossidazione di NO a NO 2 e il contemporaneo abbattimento di CO, HC e particolato, utilizzando anche carburante ad alto contenuto di zolfo (1-2%). Sono state misurate le velocità specifiche di reazione in funzione della tipologia del carburante e del regime del motore. I dati ottenuti hanno permesso di dimensionare un catalizzatore reale che è stato montato sull impianto pilota assemblato (Figura 1), in collaborazione con la Fincantieri ed il Cetena nel cantiere di Riva Trigoso. Tale impianto pilota è stato estensivamente sperimentato con una serie di misure della durata di 2 mesi ca., dimostrando l efficacia di abbattimento di NO x, SO x, CO, HC e PM su un motore di

5 potenza 1.5 MW. In particolare, sono state ottenute conversioni di SO x e NO x superiori rispettivamente a 95% e 40%. Figura 1. Posa in opera del catalizzatore progettato e dimensionato sulla base dei risultati sperimentali ottenuti sull impianto pilota da laboratorio. 1. b) Progettazione e realizzazione di linea analitica per analisi di emissioni da motori marini (NO x code compliant) ed analisi di processi industriali Parallelamente al progetto ECOMOS si è proceduto alla progettazione e alla costruzione di un treno di analisi mobile dotato di strumenti certificati per analisi di NO x secondo la procedura IMO (International Marrittime Organization, NO x code) in grado di operare in modalità certificata al di fuori del laboratorio. Tale treno ha subito diverse modifiche conseguenti alle osservazioni fatte sul campo consentendo così la realizzazione di misure esterne nell ambito di misure di certificazione condotte in collaborazione con la Moby Lines. Il sistema è stato anche utilizzato nell ambito di un progetto di ricerca industriale condotto in collaborazione con Wartsila Italia dedicato allo sviluppo di sistemi DeNOx a base di SCR con urea. I risultati di tale studio sono soggetti a segreto industriale.

6 Figura 2. Lo schema e la realizzazione del treno analitico mobile per analisi di fumi da motori marini secondo il protocollo IMU NOx code. 1.c) Ossidazione preferenziale di CO in presenza di idrogeno catalizzata da CuO supportato su ossidi misti di ceria e zirconia. Il lavoro svolto durante la tesi specialistica ha riguardato lo studio di catalizzatori a base di ossidi di rame per la purificazione di idrogeno. Il problema si inquadra nel più ampio problema

7 dell identificazione di nuove fonti energetiche alternative al petrolio, ed in particolare l idrogeno è un vettore energetico di forte interesse per l utilizzo nelle celle a combustibile. Allo stato attuale, l idrogeno è generato a partire dagli idrocarburi mediante un processo di ossidazione parziale /steam reforming che produce una miscela di idrogeno avente una concentrazione relativamente elevata di CO che non ne permette l utilizzo diretto nelle celle a combustibile. E necessario quindi purificare la miscela utilizzando, in sequenza,la reazione di scissione del gas d acqua (Water gas shift reaction) che permette di abbassare il tenore di CO al di sotto di 2-3% seguita da una ossidazione selettiva di CO (preferential CO oxidation, PROX) che ha lo scopo di abbassare la concentrazione di CO a livello di ppm, ossidando selettivamente CO, minimizzando l ossidazione dell H 2 presente. Industrialmente, tale reazione è catalizzata da catalizzatori a base di platino e vi è quindi l interesse ad individuare sistemi alternativi privi di metallo prezioso. E stato condotto uno studio di reattività di catalizzatori a base di ossido di rame (II) supportati su ossidi a base di cerio e ossidi misti di cerio-zirconio. Lo studio, realizzato in un micro-reattore a flusso è stato effettuato operando sia in condizioni transienti, in rampa di temperatura, che in condizioni isoterme in modo da simulare i processi di accensione/spegnimento e regime stazionario. Poiché lavori precedenti hanno dimostrato una correlazione tra le proprietà redox dei supporti contenenti CeO 2 sono stati studiati anche supporti soggetti a trattamenti di etching che hanno dimostrato proprietà redox promosse rispetto a supporti convenzionali come riscontrato con la tecnica di riduzione a temperatura programmata (TPR). Sono state utilizzate diverse miscele di reazione per identificare l effetto di ciascuna componente sull attività e selettività dei vari catalizzatori, oltre all effetto della natura del supporto e della carica del rame supportato. 100 CO conversione (%) Temperature ( C) Figura 3. Conversione CO su 1%Cu/Ce 0.2 Zr 0.8 O 2 : ( ) 1%CO, 1%O 2 ; ( ) simple prox (1%CO,1%O 2,50%H 2 in Ar); ( ) dry prox (1%CO,1%O 2,, 5% CO 2, 50%H 2 in Ar); ( ) full prox (1%CO,1%O 2,, 5% CO 2, 5% H 2 O, 50%H 2 in Ar). GHSV h -1. I risultati hanno permesso di ottenere indicazioni sul ruolo sul ruolo dei vari parametri di processo dove, come illustrato in Figura 3 si nota l effetto disattivante dell aggiunta dell acqua e dell anidride carbonica alla miscela di reazione sull attività del catalizzatore, particolarmente significativo per quest ultimo componente. Ciò è attribuibile alla formazione di carbonati sulla superfice che parzialmente disattiva i siti superficiali attivi, soprattutto a bassa temperatura dove risulta operante un meccanismo di reazione di Mars van Krevelen che coinvolge i siti redox del catalizzatore/supporto. Diversamente, a temperature superiori a 200 C, è operante un meccanismo di reazione di tipo Langmuir-Hinshelwood sui site del rame per cui la disattivazione può essere

8 minimizzata: di fatto, l aggiunta di H 2 O alla temperatura di 250 C promuove la velocità di reazione suggerendo un ruolo promozionale della WGSR. I test hanno comportato l utilizzo di tecniche di analisi gas cromatografiche e di chemiluminescenza, la modifica e riprogettazione di un sistema di miscelazione per gas compressi. 1.d) Collaborazione con Nanoxer per la realizzazione di pannelli termoisolanti Nell ambito della collaborazione con Nanoxer, spin-off dell Università di Trieste, indirizzata allo sviluppo di sviluppo di materiali nanostrutturati per isolamento termico, si è proceduto alla progettazione e realizzazione di pannelli isolanti di dimensioni 100 x 50 x 2 cm, da applicare nelle porte antifuoco nel settore marino. Tale progetto è condotto in collaborazione con la Fincantieri e ha previsto, tra l latro, la messa a punto di metodologie di deposizione di gel sul blanket su scala preindustriale. Pannelli compositi preparati con la metodologia sviluppata sono stati, recentemente, utilizzati nelle prove a fuoco presso l industria del settore e confrontati con pannelli a base di materiali convenzionali. Gli esperimenti hanno dimostrato la fattibilità della riduzione dello spessore della porta di circa 20-30%,ponendo così le basi per la progettazione di una porta antifuoco innovativa con uno spessore unitario, indipendente dalla classe di resistenza al fuoco. 1.e) Sintesi di borazina per generazione di monolayer grafene-like Durante il lavoro di tesi di dottorato si è anche realizzata una collaborazione presso SINCROTRONE Trieste che prevedeva la produzione/ sintesi di borazina da utilizzare nella produzione di monolayer di nitruro di boro su cristalli di iridio (111). Sono state messe a punto metodologie di sintesi, purificazione e dosaggio in condizioni controllate. L interesse della ricerca è legato alla possibilità di preparare layer isostrutturali a grafene che presentino buona stabilità termica e siano dotati di proprietà elettriche diverse. In specifico, i layer di nitruro di boro presentano proprietà isolanti e si pongono quindi quali materiali complementari al grafene per la costruzione di device nanoelettronici. 1.f) Purificazione di proteine da pianto della vite Il lavoro di ricerca è stato svolto nell ambito della tesi triennale ed ha riguardato la purificazione e caratterizzazione di proteine da pianto di vite affetta da mal dell esca. Lo scopo del lavoro è stato quello di identificare dopo purificazione se nel pianto della vite fossero presenti proteine appartenenti alle specie nocive alla pianta. Il risultato ha dimostrato che la maggior parte delle proteine presenti appartenevano alla pianta stessa mentre non è stato possibile identificare alcuna proteina appartenente ad una delle muffe che causano la malattia. Il lavoro ha richiesto l utilizzo di tecniche analitiche e di separazione che prevedevano l utilizzo di HPLC, Flash Cromatografia, elettroforesi e separazione dimensionale mediante membrane semipermeabili. 2.a) Pubblicazioni - Orlando, F., Larciprete, R., Lacovig, P., Boscarato, I., Baraldi, A., Lizzit, S. Epitaxial growth of hexagonal boron nitride on Ir(111) (2012) Journal of Physical Chemistry C, 116 (1), pp Hickey, N., Boscarato, I., Kašpar, J., Bertinetti, L., Botavina, M., Martra, G. Effect of the support on activity of silver catalysts for the selective reduction of NO by propene (2010) Applied Catalysis B: Environmental, 100 (1-2), pp Kaspar, J. Boscarato, I. Hickey, N. Natura, origine, impatto degli inquinanti atmosferici dovuti a processi di combustione e aspetti legislativi. (2008) Quaderni CETENA, Novembre 2008, numero 2 2.b) Contributi a convegni.

9 N.Hickey, I.Boscarato and J.Kašpar, Advanced solutions for the pollution abatement from the ships cruising the motorways of the sea, 5th International Conference on Environmental Catalysis, Belfast, 31st August to 3rd September N.Hickey, I.Boscarato and J.Kašpar, Advanced solutions for the pollution abatement from the ships cruising the motorways of the sea, 9th EUROPACAT Biannual International Conference of European Federation of Catalysis Societies, Salamanca (Spain), 30th August to 4th September 2009 I.Boscarato, N.Hickey and J.Kašpar, NO and SO2 simultaneous catalytic oxidation, Scuola di Catalisi GIC, Dal Catalizzatore al processo: Principi, catalizzatori e mode, Pontignano (SI), 3-6 novembre Jan Kašpar, Ilan Boscarato, Neal Hickey, Metodologie catalitiche per l abbattimento degli inquinanti dei motori a combustione in La Nave e l'ambiente: Controllo e Riduzione delle Emissioni", II Giornata di Studio CETENA, Trieste, 10 Giugno I. Boscarato, N. Hickey, J. Kašpar, L. Bertinetti, M. Botavina and G. Martra, Support effects on the activity of silver catalysts for the selective reduction of NO by propene, XXXVIII Congresso Nazionale di Chimica Inorganica, Trieste, settembre 2010.

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