Stop False Cooperative, oltre 5mila firme durante la prima settimana

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1 Visita il sito Anno XXVI - N Maggio 2015 Primo piano Stop False Cooperative, oltre 5mila firme durante la prima settimana E la pagina Facebook raccoglie Mi piace e coinvolge nel confronto oltre 12mila persone a pagina 2-4 Alleanza Comunicazione, successo al Salone del Libro Un successo la presenza dell Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione al Salone Internazionale del Libro che si è chiuso oggi a Torino. Per la prima volta le tre centrali cooperative - AGCI, Confcooperative e Legacoop - si sono infatti presentate insieme al pubblico del Salone: un unico stand per dodici case editrici e un calendario di appuntamenti davvero ricco, con oltre 30 iniziative e attività... Territori Bologna Conclusa la quarta edizione del concorso Coopyright Junior Con la cerimonia di premiazione svolta il 19 maggio, si è conclusa la quarta edizione del concorso Coopyright Junior, riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Bologna e provincia. Si tratta di un concorso di ricerca, promosso da Legacoop Bologna e dal Centro di Documentazione sulla Cooperazione e l Economia Sociale, che finora ha coinvolto 22 classi di 17 istituti del territorio e oltre Imprese Sacmi Un 2014 tra i migliori nella storia Siamo convinti che la manifattura in Italia rappresenti un valore, crediamo che sia possibile e che sia un dovere per tutte le imprese del nostro Paese. Così il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi, commentando il bilancio 2014 della cooperativa, tra i migliori della sua storia e superiore allo scorso anno sia dal punto di vista economico sia finanziario. Con un fatturato consolidato stabilmente sopra... leggi Sondaggio Osservatorio SWG Agli italiani non piacciono le lobby imprenditoriali Due terzi degli italiani (66%) vede nelle lobby di imprese qualcosa di negativo: un modo poco trasparente di difendere interessi particolari. L attività di lobbying, ovvero l azione di gruppi di pressione sul sistema politico e sui decisori pubblici per la difesa/promozione di interessi particolari, è guardata con sospetto non solo dagli elettori pentastellati (+23%), ma anche da quelli del Partito Democratico (+9%)... Nota della redazione Questo numero è stato chiuso il 21 maggio 2015 alle ore 14,30 Segreteria di Redazione: Anna Colomberotto Tel Fax Organo ufficiale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue Settimanale di notizie a cura dell Ufficio Stampa di Legacoop Direttore Responsabile: Dora Iacobelli Registrazione al Tribunale di Roma n /90 del

2 Primo piano 2 Stop False Cooperative, oltre 5mila firme durante la prima settimana E la pagina Facebook raccoglie Mi piace e coinvolge nel confronto oltre 12mila persone Emilia-Romagna, Trentino, Lombardia, Marche, Puglia, Friuli Venezia Giulia. Arrivano da queste sei regioni le prime firme per una legge d iniziativa popolare contro il fenomeno delle false cooperative. Un risultato incoraggiante, ottenuto nella prima settimana di attività, al quale dovranno aggiungersi i risultati di altre regioni, ad esempio Umbria e Liguria, dove la raccolta è partita in questi ultimi giorni ma per le quali non sono ancora pervenuti i dati. Facilmente si sarà così raggiunta la cifra di 5mila firme. Una partenza incoraggiante, ma tantissimo resta ancora da fare per superare il traguardo minimo fissato a quota firme. In tutta Italia sono già 163 le cooperative che hanno scelto nelle prossime settimane di aprire un tavolo per raccogliere le firme a margine della propria assemblea di bilancio. Per unirsi a loro e fare altrettanto le cooperative possono contattare i referenti regionali della campagna sul sito Stop alle false cooperative oppure scrivere direttamente a E il grande interesse che l iniziativa sta suscitando per ora all interno del movimento cooperativo è testimoniata anche dai riscontri della pagina Facebook che ha superato di slancio i Mi piace coinvolgendo in una settimana oltre 12mila persone. Anche STOP FALSE COOPERATIVE Iniziata la raccolta anche nelle Marche L Alleanza delle Cooperative delle Marche ha lanciato la campagna di raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, appena partita a livello nazionale, con cui l Aci chiede al Parlamento di approvare una norma con misure più severe e incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, imprese che utilizzano strumentalmente la forma giuridica della cooperazione perseguendo finalità estranee a quelle mutualistiche. L iniziativa è stata presentata al Ridotto delle Muse di Ancona durante il confronto con i candidati governatori alla Regione Marche. I primi a firmare sono stati Gianfranco Alleruzzo, presidente di Legacoop Marche, Stefano Burattini, presidente Agci Marche, Massimo Stronati, presidente Confcooperative Marche, i cooperatori presenti e la struttura di Legacoop Marche.

3 Primo piano 3 on line, insomma, la campagna Stop alle false cooperative sta ricevendo un riscontro che testimonia il desiderio dei cooperatori di riappropriarsi del tema della legalità e di prendere l iniziativa pubblicamente. Sulla pagina Facebook potrete trovare le segnalazioni delle raccolte in corso in giro per la penisola, con foto e testimonianze. Per scaricare invece i materiali utili alla raccolta, trovare i referenti del comitato più vicini a sé, leggere la rassegna stampa e scorrere l elenco dei sostenitori della campagna potete invece andare sul sito che l Alleanza della Cooperative Italiane ha deciso di dedicare alla campagna che in sei mesi dovrà raccogliere oltre 50mila firme. STOP FALSE COOPERATIVE In Romagna si firma per la legge Ha preso il via anche in Romagna la raccolta di firme promossa dall'alleanza delle Cooperative Italiane per la legge di iniziativa popolare contro le false cooperative. Si tratta di imprese solo formalmente mutualistiche, ma che in realtà inquinano il mercato usurpando la reputazione delle cooperative vere. I rappresentanti delle associazioni che costituiscono l'alleanza delle Cooperative in Romagna (AGCI Forlì-Cesena-Rimini, AGCI Ravenna-Ferrara, Confcooperative Forlì-Cesena, Confcooperative Ravenna, Confcooperative Rimini e Legacoop Romagna,) si sono incontrati per definire in modo congiunto un programma di iniziative nei territori. L'obiettivo a livello nazionale è di raccogliere almeno firme entro i prossimi sei mesi da depositare in Cassazione. A quel punto il Parlamento sarà chiamato a discutere e votare la proposta. STOP FALSE COOPERATIVE Soluzioni Futura, i giovani ci sono A Reggio Emilia dopo l adesione di CairePro anche i giovani della cooperativa di informatica Soluzioni Futura hanno aderito alla proposta di legge che vuole mettere al bando quelle realtà che utilizzano la forma giuridica della cooperativa ma non perseguono vere finalità mutualistiche. In particolare la proposta di legge vuole ottenere una revisione immediata per le cooperative non controllate da tempo o attive nei settori più a rischio. Abbiamo scelto di fondare una cooperativa perché coniuga la nostra esigenza di essere un azienda aperta, con un modello di governance democratico, e contemporaneamente di crearci un posto di lavoro stabile e gratificante - dice Valerio Versace, socio fondatore di Soluzioni Futura In quest ottica, la cooperativa è un modello di impresa che consiglio caldamente. Di contro, ad oggi mancano strumenti legislativi adeguati per impedire che questo modello d impresa possa essere distorto e usato per motivi impropri. Soluzioni Futura è una cooperative vera, per questo in assemblea dei soci abbiamo discusso e votato l adesione alla campagna. Ci impegneremo nella raccolta firme per fare pulizia rispetto a chi usa la cooperazione in modo improprio. Ha dichiarato il presidente Giovanni Bruno.

4 Primo piano 4 STOP FALSE COOPERATIVE La Liguria scalda i motori Oggi, 22 maggio, alle ore 12 presso la sede regionale di Legacoop (via Brigata Liguria 105 r Genova) l Associazione delle Cooperative della Liguria presenterà i contenuti e gli obiettivi della campagna Stop alle false cooperative. Ma prima ancora della presentazione ufficiale è partita la raccolta delle firme: l occasione è stata l assemblea parziale dei soci di Coop Liguria svoltasi il 19 maggio ad Albissola Superiore (SV), ed il primo firmatario è stato il Presidente dell ACI Liguria, Gianluigi Granero. Mercoledì 20 maggio la proposta di legge è stata illustrata a Savona nell ambito di una iniziativa dell ACI Liguria organizzata presso la Camera di Commercio. Le Centrali cooperative liguri, infatti, in collaborazione con la stessa CCIAA di Savona, Tra i primi a partire anche il Trentino il Comune di Savona, CGIL CISL e UIL di Savona e la Regione Liguria, stanno varando un Protocollo sulla valorizzazione della responsabilità sociale delle cooperative nell ambito della gestione e dell affidamento di servizi da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Tra le iniziative in programma ci sono alcune assemblee dei soci di cooperative: giovedì 21 maggio h 16,30 Coop sociale SABA (Genova) sabato 23 maggio h15.30 a Torriglia (GE) presso la sede del parco dell Antola in via della Provvidenza Coop di consumo La Torrigliese sabato 30 maggio cooperativa COSEVA presso l Hotel City di Cairo Montenotte (SV). STOP FALSE COOPERATIVE All Aurora le prime 110 firme dalla Lombardia Al via anche in Trentino la raccolta firme per la legge d iniziativa popolare contro le false cooperative promossa dall Alleanza delle Cooperative Italiane. A margine dell Assemblea della Cassa Rurale di Trento, convocate nella serata di giovedì 14 maggio al Palatrento, sono state raccolte infatti 512 firme tra i soci che hanno partecipato all appuntamento annuale. La Cassa Rurale di Trento è stata fondata nel 1898 e conta attualmente oltre 12mila soci. Il bilancio di esercizio, approvato all unanimità, conta su 920 milioni di prestiti e una raccolta di 1 miliardo e 842 milioni di euro. Gli sportelli della Cassa Rurale di Trento sono 23, i collaboratori 226. Per legalizzare la sottoscrizione erano presenti i consiglieri provinciali Walter Kaswalder del Partito Autonomista Trentino Tirolese e Mattia Civico del Partito Democratico. Anche la Lombardia ha inaugurato la sua corsa alla raccolta delle firme in favore della petizione Stop False Cooperative, avente come obiettivo quota entro sei mesi per una legge di iniziativa popolare volta a smascherare le false cooperative in Italia. Durante l assemblea annuale dei soci della Cooperativa L Aurora Edificatrice di Bresso, tenutasi giovedì 14 maggio, sono state raccolte le prime 110 firme. L obiettivo, però, come spiega Barbara Farina, direttore di Legacoop Lombardia, presente durante l azione di raccolta delle firme, è quello di coinvolgere anche e soprattutto i singoli cittadini su tutto il territorio regionale. Se questa petizione riscuotesse grande successo anche tra di loro, non solo tra i soci delle cooperative, raggiungeremmo un obiettivo la cui importanza sarebbe di duplice valore ha detto. L entusiasmo con il quale è stata accolta la campagna Stop False Cooperative durante una delle prime giornate di raccolta delle firme ci fa sperare per il meglio. Perché è evidente che si tratti di una iniziativa necessaria, partecipata, voluta e richiesta da tutti. La cooperativa sociale L Aurora Edificatrice di Bresso è stata costituita nel 1909 allo scopo di acquistare terreni per costruire case per i soci a costi contenuti e ad aprire un negozio sociale di derrate alimentari e di tutto ciò che è necessario per il benessere della classe lavoratrice. Mutualità, solidarietà, rigore e trasparenza, rispetto per l ambiente, democrazia e partecipazione: queste le parole chiave di una cooperativa che ambisce a operare in un mercato sempre più libero da fenomeni di illegalità. Per questo, ha scelto di firmare e sostenere la campagna Stop False Cooperative.

5 5 >> Alleanza Cooperative Comunicazione ALLEANZA COOPERATIVE COMUNICAZIONE Successo al Salone del Libro Un successo la presenza dell Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione al Salone Internazionale del Libro che si è chiuso oggi a Torino. Per la prima volta le tre centrali cooperative - AGCI, Confcooperative e Legacoop - si sono infatti presentate insieme al pubblico del Salone: un unico stand per dodici case editrici e un calendario di appuntamenti davvero ricco, con oltre 30 iniziative e attività proposte dalle cooperative. La scelta di presentarsi insieme è stata premiata -dichiara Roberto Calari, presidente Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione-. Abbiamo unito le forze e abbiamo avuto ottimi riscontri in termini di visibilità e di pubblico. Le nostre cooperative hanno anche potuto approfondire la conoscenza reciproca e sono nate belle occasioni di collaborazione, nel pieno spirito cooperativo. Da segnalare l ottimo riscontro per i due appuntamenti istituzionali promossi da Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione. Venerdì 15 maggio si è parlato di Le Regioni, il pluralismo dell editoria e il sostegno ai piccoli editori indipendenti: Forum di approfondimento nazionale, alla presenza del presidente nazionale dell Alleanza delle Cooperative Italiane, Rosario Altieri: Importante la presenza unitaria dell Alleanza al Salone anche per portare l attenzione su temi sui quali ci stiamo concentrando in questi mesi. Su tutti, la riforma dell editoria. La nostra campagna meno giornali, meno liberi mette al centro il nostro obiettivo: preservare la pluralità delle voci nell editoria. La cooperazione esprime molte di queste esperienze che hanno un contatto diretto con il territorio, dobbiamo salvare questa ricchezza editoriale e culturale. Altro appuntamento istituzionale sabato 16 maggio Cultura Impresa Festival: gli editori indipendenti in un mercato in evoluzione, alla presenza di Paolo Verri, Matera Abbiamo voluto sentire la voce di diverse esperienze di editoria cooperativa -spiega Andrea Ferraris, co-presidente dell Alleanza delle Cooperative Italiane Cultura-. L apertura di Paolo Verri ha sostenuto il modello cooperativo come esempio di scelta sociale che guarda al sapere. La cooperazione può e deve avere un ruolo centrale per la diffusione della cultura nel nostro Paese. Nel corso dei quattro giorni di kermesse si sono poi susseguiti oltre 30 appuntamenti promossi dalle case editrici cooperative. A questi vanno anche aggiunti i vari momenti di intervista e approfondimento. Sei speciali realizzati da Prima Radio, media partner del Salone, che hanno dato voce a editori ed autori delle case editrici cooperative. Circa 35 le interviste realizzate nello stand dell Alleanza da Radio Jeans, della cooperativa Mandragola Editrice che ha dato voce a personaggi autorevoli del mondo della cultura e non solo. La cooperativa Bluedit ha invece interpretato con la grafica e il disegno molte proposte editoriali. Un ringraziamento va a tutte le cooperative presenti nello stand dell Alleanza delle Cooperative: Altreconomia, Arca Edizioni, Casa Editrice Vicolo del Pavone, Celid, Cooperativa L Arca, ECRA, Edizioni Clut, Edizioni Officine Gutenberg, Edizioni Unicopli, Iuppiter Edizioni, Liberlab Servizi Editoriali e Comunicazione, Trenta e Lode Distribuzione - Pagine Di. Non c è dubbio: la formula di presentarsi insieme, come Alleanza delle Cooperative, funziona e va ulteriormente valorizzata - conclude Calari -. E stata un esperienza positiva per le nostre associate e la voce della cooperazione è stata unitaria e ricca di proposte e di attività. Un esempio da migliorare ancora in vista della prossima edizione del Salone del Libro di Torino: la cooperazione sarà sempre più protagonista.

6 Territori 6 >> Veneto >> Emilia Romagna >> Marche >> Puglia >> Savona >> Bologna >> Ferrara >> Reggio Emilia VENETO Successo degli sportelli pesca del progetto Fep 2007/2013 Si è chiuso con successo il Programma operativo Fep 2007/2013, che ha istituito quattro nuovi Centri Servizi per la pesca - due a Caorle, uno a Burano e uno a Cavallino Treporti a sostegno di pescatori e imprenditori del settore, costretti a confrontarsi quotidianamente con un sistema dominato da tecnicismi e burocrazia. ll progetto durato 13 mesi e realizzato con contributi europei del Fondo europeo per la Pesca (Fep) 2007/2013 attraverso il bando promosso da VeGAL a supporto delle attività del Gruppo di Azione costiera veneziano (VeGAC) - è stato promosso da LegacoopVeneto, Confcooperative unione regionale del Veneto e Agci Agrital Pesca. Per tutta la sua durata agli Sportelli pesca, istituiti presso le sedi di ciascuna associazione di categoria, personale qualificato ha fornito supporto in merito alla pesca marittima e lagunare, spaziando tra licenze e autorizzazioni, per un totale di oltre pratiche. «L iniziativa ha portato ottimi risultati rispetto alla tipologia e alla qualità dei servizi offerti, un traguardo raggiunto grazie al dialogo e allo scambio di esperienze e informazioni tra le associazioni di categoria» commenta soddisfatto Antonio Gottardo, responsabile del Settore pesca di Legacoop Veneto, che aggiunge: «Per il futuro, si spera che il rinnovo dei bandi possa finanziare nuove progettualità, al fine di migliorare i servizi e potenziare la rete di supporto costituita in questo periodo di crisi e di così grave difficoltà per il settore ittico e per i suoi operatori». EMILIA ROMAGNA Emilia Romagna: cooperatori sociali a San Paolo in Brasile Si è svolta dal 9 al 16 maggio 2015 una missione della Regione Emilia Romagna con Cooperatori sociali della regione Emilia Romagna e del Friuli Venezia Giulia a San Paolo in Brasile nell ambito del progetto Brasil Proximo. L obiettivo principale della missione era il confronto delle diverse pratiche per favorire il reinserimento sociale di persone con problemi di salute mentale o di tossicodipendenza in particolare attraverso percorsi occupazionalilavorativi. Si sono quindi visitate diverse realtà e attraverso confronti e il seminario del maggio 2015 si è cercato di comprendere come sostenere-sviluppare l affermazione delle Cooperative sociali in Brasile anche attraverso un adeguato quadro legislativo partendo dal risultati dello studio comparato sui sistemi Italiano/Europei-Brasiliano realizzato nei mesi precedenti all interno del progetto Brasil Proximo. La missione ha evidenziato l esistenza di obiettivi comuni volti a sviluppare l economia sociale-solidaria come eccellente strumento per favorire percorsi occupazionali o di inserimento lavorativo in alternativa anche a risposte esclusivamente sanitarie o repressive molte volte inadeguate nel rispondere a bisogni individuali e sociali. Si prevede quindi di continuare lo scambio di buone pratiche e di legislazioni per identificare strumenti e azioni che possano affermare sempre più il ruolo della cooperazione sociali. Alla missione hanno partecipato Alberto Alberani di Legacoop Emilia Romagna, Rita Alberti della Coop Il Martin Pescatore di Monte san Pietro (Bologna) della Cooperazione sociale triestina erano presenti Giancarlo Carena, (Cooperativa agricola Monte San Pantaleone), Stefania Grimaldi (Cooperativa La Collina), Alessandro Martellos (Cooperativa Lavoratori Uniti Franco Basaglia). Per la Regione Emilia Romagna erano presenti Rasanna Preus, Alessia Benizzi e Giuseppe Silvestris per Ervet MARCHE Credito Confidicoop, le imprese tornano timidamente ad investire Le aziende marchigiane tornano timidamente ad investire. E il segnale positivo che emerge dall assemblea di bilancio di Con-

7 Territori 7 fidicoop Marche, il Confidi intersettoriale che opera per facilitare l accesso al credito bancario a imprese e cooperative, che si è svolta il 15 maggio ad Ancona. Confidicoop chiude il 2014 con un volume di rilascio garanzie di 77,7 milioni, con una crescita del 18% sull anno precedente a cui corrisponde un valore di investimenti complessivi di 170 milioni da parte delle aziende interessate. Dai dati di bilancio, emerge che Confidicoop continua a crescere nonostante la stretta creditizia avvenuta nello scenario nazionale. Un risultato ottenuto ha commentato il presidente Graziano Mariani grazie al consolidato rapporto con le banche convenzionate, al nostro rafforzamento sul territorio marchigiano e all espansione delle attività nelle regioni vicine e a settori economici diversi da quelli in cui è tradizionalmente presente Confidicoop Marche. Una politica di maggiore diversificazione settoriale nel rilascio di garanzie che ha interessato per il 56% l agricoltura, in particolare i comparti di allevamento, coltivazioni di seminativi, produttori di vino, ortaggio, frutta, per il 22% il settore industriale, specie energie rinnovabili, costruzioni, alimentare, tessile, i servizi per il 13%, commercio il 7% e il settore dei trasporti per il 2%. L attività 2014 di Confidicoop Marche, riconosciuto Intermediario finanziario vigilato da Banca d Italia dal 2012, si è chiusa con un utile di oltre 59 mila euro e un patrimonio netto di 24,2 milioni di euro. Malgrado il perdurare, anche nel 2014, della crisi economica nazionale e regionale, sottolinea il direttore di Confidicoop Marche, Lanfranco Marsigliani, le imprese socie sono tornate timidamente ad investire. Nel corso del 2014 sono state deliberate nuove garanzie per 34,7 milioni di euro suddivise tra 11,7 milioni a breve termine e 23,1 milioni a medio termine, in parte destinate a ristrutturazioni di debiti persistenti, in parte a nuovi investimenti specie nel settore delle energie rinnovabili. Un fattore positivo anche per l obiettivo di crescita di Confidicoop Marche che punta a raggiungere, nei prossimi cinque anni, un volume di attività finanziaria pari a 150 milioni di euro, ad oggi ammonta a 115,7 milioni, elemento necessario per ottenere l iscrizione nel nuovo Albo unico ex art. 106 TUB-Testo Unico Bancario secondo le disposizioni attuative sulla riforma del Titolo V del TUB emanate da Banca d Italia, un ulteriore certificazione a favore delle piccole e medie imprese che accedono al credito tramite Confidicoop Marche. Oltre all incremento del volume di affari, il Piano triennale industriale di attività di attività di Confidicoop prevede l incremento delle tipologie di linee di prodotto sulla base delle esigenze delle pmi, l emissione di strumenti finanziari di partecipazione, l avvio di un percorso di collaborazione fra le strutture dei Confidi e all espansione delle attività in Abruzzo, Molise, Romagna e Umbria. L assemblea ha approvato all unanimità il bilancio 2014 e il Piano industriale PUGLIA Experince è la prima cooperativa di Coopstartup Legacoop Puglia e Coopfond (il Fondo mutualistico della Lega delle cooperative) hanno presentato il 13 maggio i primi risultati dell unico acceleratore d impresa cooperativa in Puglia, Coopstartup Puglia. E un incubatore diffuso d impresa cooperativa che sta accompagnando dieci gruppi informali, ovvero 42 giovani ragazze e ragazzi (provenienti dalle province di Bari e Lecce e con una media d età di 30 anni), verso la costituzione di un impresa, che sarà seguita per i successivi 36 mesi dalla nascita. Ad oggi si è già costituita la prima cooperativa, ovvero Experience composta da tre giovani e nata per offrire servizi e condurre il processo di locazione temporanea di immobili per la comunità universitaria e i giovani professionisti. Ogni gruppo informale sta seguendo percorsi di accompagnamento Accompagnamento allo startup e coaching personalizzati sia nei contenuti sia nei tempi, anche rispetto al livello di maturazione dell idea imprenditoriale e del team. I dieci gruppi sono stati scelti tra oltre 100 gruppi candidati, per un totale di circa 300 ragazze e ragazzi provenienti da tutte le province pugliesi. A presentare i primi risultati, a Bari, nella sede della Legacoop pugliese, c erano il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, il direttore Promozione Attiva di Coopfond Alfredo Morabito, e coordinatrice di Coopstartup Puglia e vice presidente Legacoop Puglia, Annamaria Ricci. SAVONA Presentato il nuovo logo del brand Qualità cooperativa Mercoledì 20 maggio, presso la Camera di Commercio di Savona, si è svolta la presentazione del progetto Brand Qualità Cooperativa e del logo vincitore del concorso crea il logo che diventerà il simbolo del progetto e dello sportello cooperativo di Savona. Il logo vincitore diventerà il logo ufficiale del Brand Cooperativo e sarà utilizzato dal 20 maggio in tutte le comunicazioni delle attività del progetto, comprese quelle inerenti lo Sportello Cooperativo di Savona. Anche i soggetti coinvolti nel progetto potranno utilizzarlo per le comunicazioni interne e de esterne. Tra i 25 loghi in gara è stato scelto quello presentato dagli studenti Cristian Cosenza, Janira Alienda e Alessandro Falletti dell istituto IPSIA di Finale Ligure che ha convinto la giuria sia per le sue caratteristiche visive sia per la capacità di rappresentare al meglio il progetto. «Noi siamo stati coinvolti a portare il contributo istituzionale e politico della Pubblica Amministrazione in questo progetto e nel Protocollo d Intesa -ha spiegato Paolo Apicella, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Savona- e crediamo in questo grande sforzo di condivisione e collaborazione».

8 Territori 8 «Le cooperative false, che non sono normate nel giusto modo e non seguono i principi mutualistici -ha detto Mattia Rossi, di Alleanza delle Cooperative Italiane- rappresentano una concorrenza sleale e un virus per l economia, ed è fondamentale rendersene conto. La disciplina degli appalti e il tema del lavoro nella società sono elementi cardine per noi. Tutti questi contenuti vengono racchiusi in un brand che vuole dare un valore aggiunto al lavoro». «Quando vengono meno le risorse è necessario puntare sull efficienza cooperativistica - ha spiegato Paolo Valvo, della Regione Liguria- e il fatto di affidarsi a cooperative di qualità permette alle istituzioni di garantire sempre e comunque i servizi fondamentali». «Il logo di Qualità Cooperativa nasce con lo scopo di comunicare in modo univoco e facilmente riconoscibile un Servizio e, soprattutto, lo spirito che ne è la Mission -ha spiegato Sergio Olivotti, docente Ipsia di Finale Ligure- quindi i concetti utilizzati nella progettazione del logo sono quelli del gruppo di persone, della stretta di mano, del puzzle e dell ingranaggio come metafora visiva del sistema, dove ognuno è necessario e indispensabile. Il marchio raffigura quindi tre uomini, un team cooperativo che si aiuta reciprocamente e solidarmente tenendosi per mano. Tutti i giovani partecipanti sono stati comunque premiati con una giornata di visita e conoscenza in un bene confiscato alla mafia (Chivasso), presso Cascina Caccia per parlare di cooperazione e riutilizzo dei beni confiscati. BOLOGNA Conclusa la quarta edizione del concorso Coopyright Junior Con la cerimonia di premiazione svolta il 19 maggio, si è conclusa la quarta edizione del concorso Coopyright Junior, riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di Bologna e provincia. Si tratta di un concorso di ricerca, promosso da Legacoop Bologna e dal Centro di Documentazione sulla Cooperazione e l Economia Sociale, che finora ha coinvolto 22 classi di 17 istituti del territorio e oltre 480 studenti. Coopyright Junior si svolge grazie ai contributi della Camera di Commercio di Bologna e della Fondazione del Monte e alla collaborazione di: Istituto Storico Parri Emilia-Romagna, Open Group, Coop Adriatica e Librerie.coop. Alla cerimonia di premiazione, che si è tenuta questa mattina alla Cappella Farnese di Palazzo d Accursio, sono intervenuti per un saluto ai ragazzi: il sindaco di Bologna Virginio Merola, la presidente del consiglio comunale, Simona Lembi, la presidente di Legacoop Bologna Rita Ghedini, il direttore di Legacoop Bologna, Simone Gamberini. Coopyright Junior ha il patrocinio dell Ufficio Scolastico regionale per la sua valenza educativa. Hanno partecipato a Coopyright Junior le classi: 3 C Scuola Media Donini Pelagalli di Castel Maggiore, con una ricerca sulla Coop Reno Cantina di Argelato; 3 D Scuola media Marco Polo di Crevalcore, con una ricerca sulla coop Sociale La Piccola Carovana di Crevalcore; 3 B Scuola media Dante Alighieri di Castello di Serravalle Valsamoggia, con una ricerca sulla coop sociale Cadiai; la 2 C Scuola media Guido Reni Bologna, con una ricerca sulla Coop Sociale La Baracca Teatro Testoni ragazzi; le classi 3 A e 3 B Scuola media SAFFI di Bologna, con una ricerca storica sulla coop edificatrice a proprietà indivisa Dozza di Bologna; la 2 A Scuola media di Irnerio Bologna, con una ricerca sulla Coop Open Group. Ai ragazzi è stato chiesto di presentare una ricerca storico/sociale sul pensiero e sulle pratiche della solidarietà economica e cooperativa del territorio bolognese. Tutte le ricerche presentate hanno rispettato i requisiti richiesti dal concorso, la giuria ha deciso pertanto di assegnare a tutte le classi il premio di partecipazione di 500 euro. Il primo premio di mille euro è andato alla 3 D Scuola media Marco Polo di Crevalcore con la ricerca sulla Coop La Piccola Carovana di Crevalcore; il secondo premio di 500 euro è andato alle Classi 3 A e 3 B della Scuola media SAFFI di Bologna con la ricerca sulla coop edificatrice Dozza. Complessivamente sono stati assegnati premi per euro. I fondi saranno consegnati agli istituti per l acquisto di materiale didattico. I promotori del concorso hanno deciso di assegnare anche un riconoscimento individuale, sotto forma di buono per l acquisto di libri alle Librerie.coop, ai ragazzi e agli insegnanti che si sono cimentati nel concorso. Coopyright Junior, è un progetto che ha l obiettivo di avvicinare i giovanissimi ai valori della cooperazione, e intende diffondere i valori e la cultura cooperativa tra le nuove generazioni. Coopyright junior è parte del progetto regionale Bellacoopia Info e materiali, anche delle precedenti edizioni, su: FERRARA riattiva la storica Schiavona che diventa birrificio riattiva la storica Schiavona di Bondeno e la nuova cooperativa di birrai lo ha fatto ieri presentando, con Legacoop Ferrara e Arci Ferrara al circolo Arci Barakko di Bondeno il documentario Case rosse, girato da Stefania Andreotti nelle Case del Popolo della provincia di Ferrara durante la Notte Rossa è nata a Bondeno nella della Casa del Popolo La Schiavona oggi sede del Circolo Arci Barakko, in seguito a un progetto di riattivazione delle Case del Popolo che Legacoop ha realizzato nel 2014 con le coop sociali Camelot e Le Pagine e ad Arci Ferrara. Le prime Case del Popolo risalgono agli inizi del XX secolo, costruite dai lavoratori sono state luoghi di ritrovo, formazione, mutuo soccorso che hanno contribuito al riscatto di gruppi di persone spesso escluse dalla possibilità di partecipare alla vita sociale e culturale. In provincia di Ferrara, negli anni 70 si contavano 108 Case del Popolo: oggi ne è rimasta una cinquantina. «Presupposto del progetto di riattivazione delle Case del Popolo e della nascita di - sostiene Chiara Bertelli, che ha promosso l iniziativa

9 Territori 9 e contribuito, attraverso lo sportello Start up di Legacoop Ferrara, alla nascita della coop bondenese è che questi luoghi continuino a svolgere una funzione sociale. Con la nascita di una coop di giovani che proprio nei locali della Schiavona costruirà un birrificio artigianale, la Casa del popolo torna a essere una risposta a lavoro, socialità, aggregazione». cooperativa sociale di tipo B, nasce da un gruppo di giovani bondenesi, sostenuti anche da un contributo di Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop, con l obiettivo di realizzare un birrificio artigianale e produrre altri prodotti tipici locali, attraverso l inserimento lavorativo di persone svantaggiate. «Stiamo lavorando e ci stiamo formando - spiega Piero Zoboli, presidente di - per avviare un attività che, oltre ai soci lavoratori e ai volontari, coinvolga gli operatori locali: dagli agricoltori per la materia prima, alle associazioni del territorio e alle altre Case del Popolo per la distribuzione e il consumo dei prodotti». Fonte: aca/2015/05/17/news/nasce-coop-e-la- schiavona-diventa-un-birrificio REGGIO EMILIA Premiati i progetti di Bellacoopia Impresa Si sono svolte il 12 maggio al Circolo Fuori Orario di Taneto le presentazioni e le premiazioni del progetto Bellacoopia Impresa, giunto alla sua 12ª edizione. L iniziativa, ideata da Legacoop, si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Reggio Emilia con lo scopo di trasmettere alle giovani generazioni i valori di socialità, solidarietà e mutualità, attraverso la conoscenza della forma cooperativa. Per partecipare a Bellacoopia spiega la responsabile di Bellacoopia Daniela Cervi di Legacoop ogni classe ha sviluppato un idea imprenditoriale per la costituzione di una cooperativa virtuale, prendendo in esame gli aspetti societari, l analisi di mercato, il piano economico finanziario, il piano di comunicazione. Presenti al Fuori Orario in un clima di grande entusiasmo gli studenti delle classi reggiane che hanno partecipato al progetto, accompagnati dagli insegnanti, dai presidi, dai tutor cooperativi. Hanno portato il loro saluto agli studenti il presidente di Legacoop Emilia Ovest Andrea Volta, che ha sottolineato l attualità del modello cooperativo e il successo che da anni riscuote Bellacoopia, la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia con delega all Istruzione Ilenia Malavasi, l assessore all Educazione e conoscenza del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni. Ha presentato l iniziativa il noto attore e cabarettista Mauro Incerti. Nove i progetti di cooperative virtuali presentati dagli studenti. Cart.è è l idea cooperativa della 4ª A dell Itg Bus Pascal di Reggio Emilia. La cooperativa vuole gestire un negozio che tratterà principalmente articoli per scuole a indirizzo artistico, riferendosi ad un target di adolescenti ma anche adulti con la passione per l arte e di ragazzi di scuole medie ed elementari. La 4ª B del Bus Pascal ha progettato la cooperativa REciclando, che si rivolge a chiunque sia alla ricerca di mobili e suppellettili innovativi, per arredare sia la casa che l ufficio, con al contempo l obiettivo principale di alleggerire le aziende di prodotti di scarto inutilizzati ed eliminare i costi di acquisto di nuovi materiali. Un Po di Turismo è l idea della 4ª D dell Iis Russel di Guastalla, che nasce per valorizzare il territorio della Bassa Reggiana e della Bassa Mantovana e per creare posti di lavoro nel settore dei servizi offrendo ai propri utenti la possibilità di vivere la natura con escursioni, passeggiate e trekking, iniziative culturali e sportive. La 3ª D dello Scaruffi-Levi-Tricolore di Reggio Emilia ha progettato la cooperativa Social Passion che vuole creare un nuovo social ideato dai giovani per aiutare chiunque a sviluppare le proprie passioni, indipendentemente da età, sesso e nazionalità realizzato nel rispetto della condivisione, del supporto e della solidarietà. Land Bank è la cooperativa della 3ª B dell Iis Zanelli di Reggio Emilia, una cooperativa agricola che si pone contemporaneamente due obiettivi, uno di carattere economico occupazionale e l altro di natura etico ambientale con intenzione di preservare la vocazione agricola, ambientale e culturale del territorio reggiano, quale fondamentale fattore di sviluppo economico. Gli studenti della 5ª A dell Iis Nobili di Reggio Emilia hanno progettato Re Style, che utilizzando materiali di riciclaggio che varie aziende non utilizzerebbero e diverrebbero dannosi per l ambiente, ha scelto di produrre una linea accessori/abbigliamento, una linea hi-tech e una linea scuola ufficio. Il premio per la migliore presentazione è andato alla cooperativa Robo Coop della classe 3ª H del Liceo artistico Chierici di Reggio Emilia, che si occupa della progettazione e della installazione di sistemi domotici, con particolare attenzione ai settori dell edilizia, dell abitazione privata, dell architettura pubblica, degli spazi per uffici e produttivi. Il primo premio è andato alla cooperativa Optolab della classe 5ª B dell Iis Galvani Iodi di Reggio Emilia. Partendo da una istanza di fallimento presentata dal titolare di tre negozi di ottica i dipendenti hanno rilevato l impresa e, attraverso un workers buyout, si sono costituiti in società cooperativa con intenzione di rilanciare l attività apportando sensibili modifiche alla vecchia gestione che si presentava tradizionale e conservatrice, con una sostanziale ristrutturazione dei prodotti e servizi offerti ed elaborando un nuovo piano di marketing basato essenzialmente sull innovazione. Altra vincitrice è Genos Hub della 4ª A dell Itc Einaudi di Correggio, che parteciperà direttamente alla finale dell edizione regionale di Bellacoopia. Genos Hub è uno spazio dove i giovani ricchi di idee imprenditoriali, ma privi dei mezzi necessari all attuazione del loro progetto, possono recarsi per cercare sostegno e supporto. I servizi offerti sono: affitto di spazi e postazioni con attrezzature all avanguardia; consulenze marketing per le ricerche di mercato o con esperti in materia giuridica per la stesura dello statuto e dell atto costitutivo; organizzazione conferenze; assistenza grafica/informatica.

10 Imprese 10 >> Sacmi >> Cmc >> Granterre-Parmareggio >> Nordiconad >> Coop >> Conad >> Coprat >> Granarolo >> Alce Nero >> Unipeg >> Coop Casarsa >> Koncoop >> Apofruit >> Cooperativa Arbizzi >> Coop sociale Giotto >> Coop sociale Cadore >> Almaverde Bio Ambiente >> Itaca SACMI Un 2014 tra i migliori nella storia Siamo convinti che la manifattura in Italia rappresenti un valore, crediamo che sia possibile e che sia un dovere per tutte le imprese del nostro Paese. Così il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi, commentando il bilancio 2014 della cooperativa, tra i migliori della sua storia e superiore allo scorso anno sia dal punto di vista economico sia finanziario. Con un fatturato consolidato stabilmente sopra gli 1,2 miliardi di euro, un patrimonio netto della cooperativa di oltre 660 milioni e una forza lavoro globale pari a quasi addetti, Sacmi raccoglie i frutti di uno sforzo duplice: alti investimenti in ricerca e innovazione tecnologica sopra i 20 milioni di euro anche nel 2014 uniti alla capacità di operare al fianco del cliente sui mercati internazionali, ponendosi non solo come fornitore di macchine e servizi, ma come vero e proprio partner globale dell impiantistica industriale: La situazione economica internazionale ricorda il presidente Paolo Mongardi rimane complessa, soprattutto in alcune aree geografiche. Nonostante ciò, la cooperativa ha raggiunto ottimi risultati sia in termini di volumi sia di utili, migliorando la propria posizione commerciale e industriale sia sui mercati consolidati sia nei Paesi emergenti. A fare da sfondo a un 2014 che si conferma uno degli anni migliori nella storia della cooperativa, commenta il direttore generale Pietro Cassani, un attenta politica di cessioni ed acquisizioni mirate (come quelle di Cosmec, Cmc, Eurofilter) insieme alla concentrazione delle risorse sui settori core (ceramica, packaging automation) e ad investimenti importanti realizzati nella sede di Imola, dove gli occupati hanno raggiunto le unità, oltre 120 nuovi assunti dal Fortemente internazionalizzato Sacmi realizza oramai oltre l 88% del fatturato all estero il Gruppo ha mantenuto ben saldo il proprio cuore tecnologico e produttivo in Italia: Operare in un mondo globalizzato e fortemente competitivo spiega il presidente Paolo Mongardi ha reso necessario, negli anni, disporre non solo di una capillare struttura commerciale, ma anche attivare vere e proprie sedi produttive all estero, non ultimo lo stabilimento indiano di Sanand, inaugurato all inizio dell anno. Con l unico obiettivo, precisa il presidente di Sacmi, di produrre quanto necessario per sostenere l agguerrita concorrenza dei nostri principali competitor e difendere la leadership nei nostri business tradizionali, permettendoci di mantenere lo sviluppo delle strutture e degli investimenti italiani. In sostanza, ribadisce il presidente Paolo Mongardi, la mission di Sacmi è quella di localizzare, senza delocalizzare, per mantenere negli stabilimenti italiani e tedeschi le produzioni ad alto valore aggiunto. Sui singoli settori di attività, proseguono le ottime performance del Ceramics, business storico della cooperativa che, nel 2014, mette a segno un ulteriore crescita dei volumi (5%)e della marginalità, grazie ad alcune novità tecnologiche che hanno subito colpito nel segno (dalla linea per la produzione di grandi lastre Continua +, presentata a Tecnargilla 2014, ai sistemi per l impilamento e il confezionamento flessibile Eko Sort ed Eko Wrap, fino alle soluzioni per il colaggio in pressione AVI. Straordinari, poi, gli sviluppi del settorepressature Speciali (presse per produrre refrattari ceramici, polveri metalliche e la coniatura dei metalli), il cui fatturato dopo l acquisizione della bolognese Matrix supera ad oggi i 15 milioni. Il settore Closures, nel 2014 è stato orientato allo sviluppo di ulteriori soluzioni per produrre capsule sempre più sottili e performanti, mentre sul Beverage i volumi crescono di ben il 30%, come risultato di una decisa politica di investimenti perfezionati nel 2014 con la realizzazione di un unica direzione commerciale e con il completamento di importanti progetti tecnologici sulle presse ad iniezione (IPS). Quindi la Stoviglieria, un business, rivela Pietro Cassani, che ha dato risultati sorprendenti, frutto, anche in questo caso, del notevole sforzo da parte del Gruppo per operare il più vicino possibile ai mercati-target (va in questa direzione la scelta di aprire nuove sedi in Marocco, Kenya e Sudafrica). E per chi avesse intravisto nella scelta, perfezionata a inizio 2014, di cedere Negri Bossi agli americani un operazione di rinuncia e ritiro da questo business, deve oggi ricredersi: Il business della Plastica spiega il direttore generale, Pietro Cassani non solo

11 Imprese 11 non è sparito dal bilancio di Sacmi, ma è decisamente cresciuto nei volumi e nei margini, grazie a una focalizzazione esclusiva sulle presse idrauliche di grande tonnellaggio Bi-Power dove Sacmi è l unico ed esclusivo fornitore per la stessa Negri Bossi. Infine l Automation&Service, che conferma i risultati 2013 con le proprie soluzioni per il controllo qualità totale vendute in tutto il mondo dalla Cina al Messico, da Taiwan alla Spagna e all Italia e che si conferma strategico per tutto il Gruppo per lo sviluppo di soluzioni per l automazione di processo, veri e propri sistemi meccatronici che rappresentano il valore aggiunto di un offerta impiantistica a 360, dalla lavorazione della materia prima alle soluzioni per il fine linea. A capo di oltre 70 società controllate che, sottolinea il presidente Paolo Mongardi, contribuiscono positivamente, e spesso in modo decisivo, al risultato complessivo il Gruppo Sacmi suggella così nel modo migliore il 95 anniversario della cooperativa, dopo avere aperto le porte alla città il 2 dicembre scorso, quando oltre 4mila persone hanno visitato la sede ed il museo storico di Sacmi. A scorrere i primi dati, -rivela il direttore generale, Pietro Cassani-, le premesse appaiono molto incoraggianti, per l ottimo portafoglio di tutte le Divisioni e il buon livello di acquisto Si ipotizza inoltre, spiega il direttore generale di Sacmi, un ulteriore crescita del budget, che verrà accompagnata con ogni possibile sforzo per mettere a segno ulteriori innovazioni sotto il profilo organizzativo. Che, tradotto, significa saper testare e sviluppare nuovi prodotti con ancora maggiore tempestività, per confermarsi sempre un passo avanti rispetto al mercato ed ai competitor. CMC Chiude il 2014 con un fatturato di 1,104 mld L Assemblea Generale Ordinaria dei Soci della Cooperativa Muratori & Cementisti di Ravenna, Gruppo italiano leader nel settore delle costruzioni, ha approvato il 18 maggio, il bilancio relativo all esercizio La società ha registrato un fatturato pari a 1,104 miliardi rispetto a 1,015 miliardi nel 2013, registrando un incremento dell 8,8%. In particolare, i ricavi da costruzioni passano da 979,6 milioni a fine dicembre 2013 a 1,067 miliardi a fine dicembre L EBITDA cresce a 122,6 milioni nel 2014 rispetto ai 103,6 milioni del 2013 (+18,2%). La redditività aumenta, facendo registrare un EBITDA margin pari all 11,1% nell esercizio 2014 rispetto al 10,2% dell esercizio L utile netto si attesta a 11,0 milioni nel 2014 da 10,8 nel 2013, leggermente in aumento rispetto all anno precedente, tenuto conto dell aumento degli oneri finanziari derivanti dall emissione del bond da Euro 300 milioni. Per quanto concerne il portafoglio ordini del 2014, si evidenzia l ammontare complessivo delle nuove commesse che aumenta a 1,179 miliardi nel 2014 da 1,048 miliardi nel In particolare, l acquisizione più importante riguarda il contratto per la costruzione di una diga e del relativo impianto di trattamento delle acque in Kenya per un importo pari a 241,0 milioni. In relazione ai principali appalti ottenuti in Italia nel corso dell esercizio 2014, si evidenziano le due commesse per la Circumetnea a Catania, la commessa per la metropolitana di Torino, quella per il cunicolo esplorativo della Tav sul territorio francese, la realizzazione dei padiglioni francese, thailandese e coreano per Expo Milano Più in generale, il portafoglio ordini complessivo al 31 dicembre 2014 si attesta a 2,914 miliardi, in lieve diminuzione rispetto all esercizio precedente di 2,970 miliardi, evidenziando una tendenza all internazionalizzazione dei progetti, che rappresentano nel 2014 il 54% del portafoglio ordini (45% nel 2013). I risultati dell esercizio 2014 rappresentano un ulteriore conferma della crescita continuativa e solida del nostro business, con livelli di ricavi e marginalità in costante miglioramento rispetto agli esercizi passati. Nonostante la persistente difficoltà di un contesto macro economico instabile commenta Roberto Macrì, Direttore Generale del Gruppo il Gruppo continua a perseguire con tenacia il raggiungimento degli obiettivi strategici ed economico-finanziari prefissati dal piano industriale GRANTERRE-PARMAREGGIO Bilancio 2014, settimo anno consecutivo di crescita dell utile Sono stati presentati il 19 maggio all Assemblea dei Soci il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato 2014 del Gruppo Granterre-Parmareggio, leader e specialista nel mercato del Parmigiano Reggiano. Un bilancio che, grazie ai risultati conseguiti, consente di definire anche il 2014 un anno di ulteriore rafforzamento: crescono i volumi, i fatturati e l utile netto che supera i 7 milioni di euro. E questa crescita, che prosegue da diversi anni nonostante un contesto tutt altro che facile, permette di riconoscere ai soci oltre 3 milioni di euro di dividendi e di ristorno sui conferimenti, aggiuntivi rispetto ai valori di mercato già liquidati in corso d anno. I risultati della gestione 2014 del gruppo Granterre-Parmareggio Questi i dati principali dell esercizio 2014: il fatturato consolidato del Gruppo si è attestato a circa 282 milioni di euro, in crescita di 5,6 milioni sul 2013, nonostante il calo registrato nei prezzi di vendita del formaggio e del burro. Straordinari i risultati dei prodotti a marchio Parmareggio, che rappresentano la grande forza e il successo della strategia del Gruppo: il fatturato di questi prodotti ha superato i 121 milioni di euro, con un incremento di oltre 7 milioni (+6,2%) rispetto ad un già strepitoso A volume la crescita è addirittura del 9,1%, grazie in particolare all incremento registrato da burro e grattugiati.. Parmareggio si è confermata la marca leader di mercato nei pezzi e dei bocconcini (grazie all eccellenza di Parmareggio 30 mesi e Parmareggio Snack), nei grattugiati e nel burro, ed è al terzo posto nelle fettine e nei formaggini, forte della sua esclusiva offerta a base di Parmigiano Reggiano (i Formaggini e le Fettine Parmareggio). Risultati resi possibili anche dagli importanti investimenti in marketing: circa 5,3 milioni

12 Imprese 12 di euro destinati in particolare alla comunicazione televisiva, alla raccolta punti Regali da Intenditori resa ancora più ricca e stimolante per il consumatore - e alla nuova raccolta punti digitale Emilia e vinci, realizzata insieme a Grandi Salumifici Italiani e incentrata sui grattugiati a marchio. Il fatturato export, realizzato in circa 50 Paesi, è salito di quasi 4 milioni di euro (+9,5%), superando i 43 milioni di euro, mentre i volumi sono aumentati del 14,9%. Circa il 50% delle vendite all estero sono a marchio Parmareggio. Da sottolineare, in un anno ancora una volta caratterizzato da grandi tensioni sull occupazione, la stabilità degli organici del Gruppo, che ammontano a circa 300 unità. Il significativo aumento dei volumi, in particolare dei prodotti a marchio Parmareggio, e un generalizzato recupero di efficienza a tutti i livelli hanno quindi consentito al Gruppo Granterre-Parmareggio di fronteggiare la riduzione delle marginalità medie dovuta ai citati andamenti del mercato: tutto ciò si è tradotto in un utile netto di 7,2 milioni di euro, oltre un milione di euro in più rispetto all anno precedente, dopo aver spesato imposte per circa 3,2 milioni di euro. E il settimo anno consecutivo di crescita dell utile netto, che conferma il successo del progetto Parmareggio, il cui obiettivo è garantire ai soci risultati solidi e crescenti nel tempo, indipendentemente dalle quotazioni di mercato del Parmigiano Reggiano. I risultati ottenuti e la continua capitalizzazione effettuata dai soci hanno ulteriormente rafforzato per quasi 6 milioni di euro il patrimonio netto del Gruppo, salito a 89 milioni di euro, mentre l indebitamento netto si è confermato a 107 milioni di euro. La liquidità generata dal positivo andamento della gestione economica è riuscita a coprire per intero l aumento del magazzino conseguente ai maggiori conferimenti. Questa solidità e questi risultati hanno favorito la crescita dei soci del Gruppo e l aumento del numero dei soci stessi con l ingresso nella base sociale di 3 nuovi caseifici (S.Pietro, Acquaria e Lame) e la ripresa del conferimento di formaggio da parte del caseificio 4 Madonne. Le forme conferite hanno superato le 224 mila, con una crescita di circa 75 mila forme (+33%) quasi equamente ripartita tra maggiori conferimenti dei soci storici e nuovi soci. Un andamento analogo ci si attende per il 2015, con un ulteriore incremento complessivo di circa 50 mila forme. Grazie a questi risultati sarà proposto all Assemblea di destinare ai soci oltre 3 milioni di euro di dividendi e di ristorno sui conferimenti, aggiuntivi rispetto ai valori di mercato già liquidati in corso d anno. E proseguito anche nel 2014 l impegno del Gruppo nel sostegno di iniziative sportive, culturali e di solidarietà nei territori di Modena e Reggio Emilia dove hanno sede i due stabilimenti di proprietà. In particolare, Parmareggio ha confermato la sponsorizzazione di Modena Volley per il quarto anno consecutivo, ha partecipato al pool di sponsor a sostegno di Pallacanestro Reggiana e di Virtus Pallacanestro Bologna, supporta l Associazione Ridere per Vivere Onlus, l associazione Aut-Aut Onlus di Reggio Emilia e il Gruppo CEIS-Centro di Solidarietà. NORDICONAD In Piemonte e Valle d Aosta cresce e investe nello sviluppo Chiude in positivo il bilancio 2014 di Nordiconad in Piemonte, archiviato, nonostante la crisi dei consumi, con un fatturato di 300,4 milioni di euro, in crescita dello 0,5 per rispetto all anno precedente e in controtendenza rispetto al -0,2 per cento della grande distribuzione. Un risultato che ha origine nella passione e nelle capacità imprenditoriali dei soci che, ben radicati in tanti comuni piemontesi, si fanno carico di dare risposte ai nuovi modelli di consumo che nell ultimo trimestre del 2014 hanno riportato l inflazione in territorio positivo (+0,09 per cento). La variazione media dell anno si è attestata in Piemonte al +0,19 per cento (fonte: Istat). I 129 soci gestiscono, assieme a addetti, 73 punti di vendita, per una superficie di mq: 5 Conad Ipermercato, 1 Conad Superstore, 32 Conad, 27 Conad City e 8 Margherita Conad. Rispetto al 2013 la rete è cresciuta di 7 negozi, per una superficie complessiva di mq. Il piano di sviluppo prevede 11 nuove aperture per mq di superficie. Nordiconad conferma in tal modo la capacità di operare con un efficiente struttura, che ha saputo razionalizzare i costi in questi anni di congiuntura economica per proporsi sul mercato come impresa moderna e innovativa. La quota aggregata di mercato si attesta al 4 per cento (fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, II semestre 2014). Un risultato soddisfacente, che rende ragione delle strategie che abbiamo adottato perché la nostra presenza in Piemonte e in Valle d Aosta avesse un peso sempre maggiore, con sempre nuovi vantaggi per i clienti, sottolinea il direttore generale di Nordiconad Alessandro Beretta. La crisi non è alle spalle: ci aspettano ancora mesi difficili, in cui mettere l impegno massimo per non deludere quanti ci premiano con indici di fedeltà altissimi nell attuale mercato. Rispondiamo con lo sviluppo e con nuova occupazione, mettendo i nostri soci nelle condizioni di fare sviluppo e produrre ricadute economiche positive su tante economie locali. In Piemonte e in Valle d Aosta la spesa media mensile delle famiglie si attesta, rispettivamente, a euro (di cui 491 per spese alimentari) e euro (di cui 412 per spese alimentari), rispetto al dato nazionale di euro (di cui 461 per spese alimentari) (fonte: Istat). Sono anche le regioni in cui la qualità della vita è mediamente buona, come si può riscontrare dalla classifica che ogni anno Il Sole 24 Ore redige in base alla qualità della vita di 104 province italiane: Aosta è al sesto posto e Cuneo al diciassettesimo con cinque posizioni scalate rispetto al Nonostante ciò, la crisi si fa sentire: cresce la disoccupazione anche tra gli immigrati (il 10 per cento della popolazione, valore al di sopra della media nazionale, 8,1 per cento), aumenta il numero di famiglie bisognose assistite da enti caritatevoli e di quelle che hanno rinunciato del tutto a spese in qualche modo rimandabili. Sul fronte della convenienza e del risparmio per i clienti, lo scorso anno sono state attivate promozioni e iniziative che hanno prodotto benefici per 32 milioni di euro a vantaggio dei clienti. Clienti che hanno usufruito anche di altre opportunità di risparmio: dai 3 distributori di carburanti in funzione a Savigliano (Cuneo), Livorno Fer-

13 Imprese 13 raris (Vercelli) e Ivrea (Torino) che hanno prodotto convenienza per 1,4 milioni di euro, alle 7 parafarmacie che hanno fatto risparmiare 595 mila euro. Un prodotto su tre venduti è a marchio Conad. La marca del distributore si conferma componente fondamentale del bilancio di Nordiconad per lo sviluppo della rete e il rafforzamento della fedeltà dei clienti, che apprezzano la qualità da leader coniugata ad una convenienza del per cento. Le linee di prodotti Conad primeggiano nel 45 per cento delle categorie in cui competono, percentuale che sale al 73 per cento se si considerano anche le seconde posizioni. Nordiconad è radicata nei territori piemontese e aostano, al punto di farne il principale fattore di distintività. Sono 602 i fornitori locali da cui Nordiconad acquista oltre prodotti compresi i panificati per un fatturato di 11,8 milioni di euro, confermandosi un interlocutore importante per tanti piccoli e medi produttori che altrimenti non avrebbero alcuna possibilità di accedere al mercato della grande distribuzione, anche nazionale. In questo modo, i clienti portano in tavola gran parte dei prodotti della tradizione alimentare che ben conoscono: salumi, latticini, gastronomia, carni, frutta. Significativa la ricaduta economica sul territorio grazie anche al consorzio Conad, che si è fatto portavoce delle migliori produzioni regionali ortaggi, frutta, carni, pasta e vini Doc... in Italia e in Europa con i marchi Conad, Conad Percorso Qualità, Conad Il Biologico, Sapori&Dintorni Conad e Creazioni d Italia. Forte l impegno anche sul fronte solidale, con 80 iniziative in cui la cooperativa ha investito 125 mila euro, tra cui il sostegno alla costruzione di un centro oncologico della Lilt - Lega italiana lotta ai tumori nel territorio biellese dovrebbe essere inaugurato a fine anno e ad una squadra di basket giovanile che opera nelle palestre di tanti paesi cercando di avvicinare i più giovani allo sport sano. COOP Presentazione ricerca Doxa Cibo di Oggi, Cibo di Domani Coop, partner tematico di Expo con il Future Food District, presenta i contenuti della ricerca curata da Doxa Cibo di oggi, cibo di domani che mette a confronto le opinioni dei cittadini di 8 Paesi del mondo (Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Brasile). Un indagine sulle culture alimentari di oggi e le aspettative verso il La ricerca sarà presentata alla stampa lunedì 25 maggio, alle ore 11.00, presso il Sito Expo - Media Center Interverranno: Stefano Bassi, Presidente Ancc-Coop Marco Pedroni, Presidente Coop Italia Albino Russo, Responsabile Ufficio Studi Ancc-Coop CONAD Siena, in piazza del Campo i sapori delle terre senesi Sulle tracce della cultura dei sapori e della tradizione locale, Conad del Tirreno inaugura uno store Sapori&Dintorni nel cuore di Siena, in quella piazza del Campo che è piazza per antonomasia e non solo per il rito del Palio. Uno store specializzato nel cibo di qualità, che valorizza la territorialità e offre la possibilità di degustare una gamma di piatti preparati all interno. Conad è una solida realtà a Siena: già presente con 4 punti di vendita Piazza Matteotti, via Mameli, via Massetana Romana, via di Pantaneto occupa più di 140 persone e oggi i soci di riferimento, Duccio Carapelli, Antonella Marchi e Daniela Manca, ai quali si aggiunge per questa nuova apertura S&D Aurelio Fontani, imprenditore di grande esperienza nel campo della ristorazione, sono orgogliosi di presentare questo store. Con il nuovo Store prenderà il via anche una preziosa collaborazione con Opera della Metropolitana per eventi di valorizzazione del patrimonio artistico della città e del Duomo di Siena. Collocato nel trecentesco Palazzo Petroni, lo spazio interno è suddiviso tra i reparti gastronomia, ortofrutta, carne a libero servizio e selezione di drogheria alimentare e bevande, ognuno caratterizzato da un ambientazione specifica. Fiore all occhiello è la piccola ma fornitissima cantina: oltre 150 etichette rappresentative di tutte le zone locali vocate ad una viticoltura di qualità, dal chianti senese ai vini di Montepulciano, Montalcino, San Gimignano Sapori&Dintorni è presente con tutta la gamma dei prodotti regionali italiani e affianca le linee biologiche e funzionali Conad, Conad il biologico e AC Conad. Ma è soprattutto alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti che punta questo piccolo store, con l offerta di tante eccellenze locali: dalla bistecca di razza Chianina ai salumi di cinta senese, dal formaggio marzolino al cacio di Pienza e alla ricotta di pura pecora, per arrivare alla produzione ortofrutticola toscana dei Consorzio Ori di Toscana e al pane sfornato a tutte le ore del giorno dal forno di via delle Campane, forno storico dentro le mura. E poi la tradizione dei ricciarelli e dei cavallucci prodotti dai migliori forni artigiani cittadini, l orzo di Siena, la pasta di semola e le farine, le confetture biologiche e i mieli degli apicoltori locali. Un offerta ampia che produce ricadute positive anche sul tessuto economico di tanti territori e sull indotto. Per Conad del Tirreno, che ha chiuso il 2014 con un giro di affari complessivo della rete associata di 2,25 miliardi di euro, le produzioni regionali in Toscana valgono una quota 28 per cento. Un dato che sottolinea l attenzione della cooperativa alla tradizione enogastronomica locale e la capacità di valorizzare i prodotti regionali di

14 Imprese 14 qualità nei centri storici delle città d arte o in luoghi di transito dei turisti, com è a Firenze e nella Stazione Termini di Roma. Senesi e turisti hanno da oggi una nuova opportunità di consumo nel Campo, fa notare il direttore generale di Conad del Tirreno Fiorella Bianchi, senese doc. Con il nostro store intendiamo unire l eccellenza storica e artistica della città a quella delle migliori produzioni alimentari della terra senese. Senza limitarci a venderle, bensì facendole anche degustare all interno del punto di vendita, perché ogni prodotto della tradizione deve essere il compendio di tutti i sensi. Con questo nuovo Sapori&Dintorni, Conad reinterpreta il concetto di vicinato, enfatizzando l offerta dei tipici regionali e integrando la spesa con servizi che si avvantaggiano anche dell apertura continuata del punto di vendita fino a tarda ora. All interno dello store è presente l Angolo del Gusto, un area dedicata alla ristorazione e alla degustazione dei prodotti in vendita. La cucina interna è in grado di sfornare tutto ciò che serve per una ricca colazione, un pranzo veloce, una merenda sfiziosa o un apericena con gli amici, compresi i piatti tipici della tradizione senese, come i pici o la ribollita, da consumare sul posto o da portare a casa nelle comode confezioni take away in vendita al banco gastronomia. La presenza di un box clienti assicura il servizio di accoglienza e info point sui principali eventi culturali e manifestazioni che si svolgono in città. Lo store Sapori&Dintorni nasce per dare risposta a esigenze di consumo sia per chi la città la vive quotidianamente sia per i turisti in visita e per far conoscere e dare valore all eccellenza tipica dell agroalimentare regionale italiano protagonista anche di Expo. L offerta enogastronomica territoriale è sempre più una motivazione di vacanza che integra quella culturale e ambientale e non può fare a meno dei prodotti tipici: in fondo, è arte anche quella del buon cibo. E il legame con il territorio, elemento di distintività per Conad, ad assicurare la riconoscibilità dei prodotti italiani sui mercati esteri. Comune denominatore a tutti gli store Sapori&Dintorni in attività è il cibo, che comunica ed è oggetto di comunicazione, ma che alimenta anche un solido legame tra eccellenze del territorio, cultura locale ed economia. COPRAT Ha realizzato la climatizzazione del Villaggio Expo e di Expo Gate Le delegazioni internazionali entrate nei 400 appartamenti del Villaggio Expo nuovi e completi di arredamento accendono luci, wi-fi, aprono l acqua, accendono il climatizzatore, prendono l ascensore c è anche una torre di 80 piani grazie all impiantistica firmata Coprat, lo studio di ingegneristica e architettura di Mantova, che ha eseguito e coordinato i lavori, ai quali hanno partecipato anche Ariatta Ingegneria di Milano e QB di Torino. Un opera da 17 milioni di euro sui 63 complessivi per le torri tutte firmate da architetti di fama e che, finito Expo, saranno messe sul mercato immobiliare. Inoltre sempre la Coprat, ha fatto parte della commissione ministeriale per il collaudo del megaparcheggio da 5mila autobus più 700 taxi, guidata da Stefano Calciolari. E ha realizzato la climatizzazione anche dei due grandi Gate davanti al Castello Sforzesco. Un impegno importante portato a temine con successo nei tempi previsti. Così lo studio fondato nel dicembre 1976 da Paolo Corbellani, Francesco Caprini (che è anche uno dei fondatori del Festivaletteratura) e un altra decina di architetti e ingegneri, a quasi 40 anni dalla sua nascita, dimostra di continuare ad essere una impresa consolidata, con ottime relazioni, grande attenzione alla ricerca e un debole per il bello che le viene dal legame di sempre con la cultura mantovana e il recupero dei monumenti locali. Anche se oggi la Coprat ha accresciuto il suo impegno sul versante tecnologico e dell impiantistica. Dal 2009 la Coprat ha aperto una sede anche a Milano, dove si svolge molto del suo impegno. L ingegner Nerino Valentini, attuale vicepresidente afferma «È davvero un grande lavoro. Siamo stati chiamati dalla società proprietaria dei terreni, nella zona Cascina Merlata di Milano, per realizzare le torri di abitazione del Villaggio Expo, che sono firmate da nomi come Mario Cucinella, Cino Zucchi, lo studio Tekno Ark e due giovani architetti che hanno vinto n vinto un concorso della società Cascina Merlata: Stefano Tropea e lo studio Pura-Roy Emiliano Nasch a cui è spettata la torre di 24 piani. Tutto questo è stato realizzato e c è l autorizzazione per altre torri dell architetto Cino Zucchi. Noi come Coprat ci siamo occupati di tutti gli impianti con Ariatta e Qb, con anche il coordinamento generale. Il progetto è del 2011, l attuazione da maggio 2013 a febbraio La maggior parte degli appartamenti sono già occupati, i primi ad arrivare sono stati giapponesi e arabi degli Emirati. Abbiamo realizzato anche una rete geotermica da 5 megawatt complessivi, progettata da noi con QB, Thermal Energy Storage che sfrutta l acqua di falda a 15 gradi. E un progetto innovativo, e penso sia la più grande d Italia e una delle prime in Europa». L equipe di Coprat è molto orgogliosa anche dell impiantistica per l Expo Gate, il bellissimo per molti, ma stonato secondo Sgarbi, progetto di Alessandro Scandurra che ha vinto il concorso per i due edifici dall aspetto leggerissimo davanti al Castello Sforzesco e che fungono da accoglimento e informazioni per il pubblico e i turisti di Expo. «Non era semplice spiega Valentini riuscire a dare la giusta climatizzazione a edifici tutti vetrati, da utilizzare in piena estate con un via vai di gente, senza la possibilità di nascondere impianti vistosi. Ma ce l abbiamo fatta». La Coprat così ha superato l esame del salto generazionale. Una cooperativa nata con la mentalità e le speranze degli anni Settanta, che oggi è passata a giovani che in quegli anni sono nati. GRANAROLO Porta all Expo la banca del latte per i bimbi prematuri Allattami, la Banca del latte umano donato di Bologna, arriva all Expo. Granarolo e il Policlinico di Sant Orsola hanno portato, infatti, l esperienza della struttura realizzata in partnership al convegno Il latte di donna nella nutrizione dei neonati prematuri in

15 Imprese 15 corso al Padiglione Italia. Allattami è la prima banca del latte realizzata da un Azienda sanitaria insieme a un partner privato e dall avvio dell attività ha già distribuito biberon, ampliando l attività anche alle Neonatologie del Maggiore a Bologna e del Policlinico di Ferrara. Ogni anno a Bologna spiega Luigi Corvaglia, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale del Sant Orsola, diretta dal professor Giacomo Faldella e relatore al convegno nascono più di 100 bambini con un peso inferiore al chilo e mezzo. Il latte materno è per loro una vera medicina: fornisce le preziose sostanze nutritive nella forma più assimilabile, rafforza il sistema immunitario e favorisce lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale. Non sempre però la mamma di un bambino che nasce prematuramente ha la possibilità di allattarlo. In questi casi diventa fondamentale la presenza della Banca del Latte. Il Sant Orsola seleziona per Allattami le donatrici, in collaborazione con l associazione Il Cucciolo, mentre Granarolo raccoglie il latte a domicilio dalle donatrici e segue l aspetto tecnico di sanificazione, rendendolo assolutamente sicuro per i neonati che lo riceveranno. Il tutto in modo assolutamente gratuito. Fin dall avvio dell attività il 4 ottobre 2012 la Banca del latte di Bologna ha esteso la fornitura di biberon alla Neonatologia del Maggiore per arrivare poi nel 2014 anche al Policlinico di Ferrara. Le donatrici che hanno aderito al progetto sono state finora 108 e ognuna di loro ha donato il latte eccedente le necessità del proprio bambino in media per più di 3 mesi. Complessivamente sono stati raccolti così litri di latte, pari a biberon, controllati e pastorizzati in un apposita struttura allestita da Granarolo a Cadriano. Da qui sono stati distribuiti finora biberon: al Sant Orsola, al Maggiore e 286 a Ferrara. Attualmente sono attive 13 donatrici. ALCE NERO Il ristorante Berberè nel padiglione del biologico a Expo Gli ingredienti biologici di Alce Nero e le ricette di Berberè saranno i protagonisti della ristorazione biologica a Expo. Fino al 30 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 9.00 alle 23.00, il ristorante Alce Nero Berberè proporrà, anche nella formula take away, la pizza artigianale a lievitazione naturale e una cucina stagionale vegetariana. Il punto di ristoro, allestito all interno del Parco della Biodiversità Padiglione del biologico, offrirà anche numerosi eventi, incontri con ospiti di rilievo e momenti dedicati ai bambini. Gli chef Simone Salvini e Matteo Aloe saranno i narratori di un percorso che parte dalla conoscenza dell agricoltore e dell ingrediente, per arrivare alla tavola, e che racconta mondi eterogenei come quello dei cereali, dei legumi, delle verdure, dei frutti, dei mieli e dei fiori, seguendo il ritmo dei raccolti. Inoltre, sarà aperta ai visitatori la Scuola di cucina gratuita a cura di Simone Salvini, e lo shop per l acquisto di prodotti Alce Nero. UNIPEG Inaugurato a Pegognaga il nuovo polo di macellazione Un impianto con una capacità di oltre capi/settimana, efficiente e moderno, in grado di garantire superiori standard qualitativi e la migliore logistica tra raccolta prodotto e successiva lavorazione, e ubicato in un area rurale idonea per vocazione ad accoglierlo: si possono sintetizzare così i punti di forza del rinnovato stabilimento di macellazione e lavorazione carni UNIPEG di Pegognaga. Frutto di un importante intervento di ristrutturazione, il nuovo stabilimento è stato inaugurato il 16 maggio dall Assessore all Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava alla presenza di Giovanni Luppi, presidente Legacoop Agroalimentare, Luigi Scordamaglia, Presidente Federalimentare, e Luca Bianchi, Capo Dipartimento Politiche competitive e qualità agroalimentare MIPAAF. Gli interventi di ristrutturazione ha illustrato agli ospiti il presidente di UNIPEG Fabrizio Guidetti hanno interessato tutte le aree di lavorazione, dalla fase di abbattimento alla lavorazione dei sottoprodotti, il raffreddamento e le celle frigorifere per la conservazione delle carni, la zona spolpo e confezionamento, fino alle spedizioni. Sono stati 9 mesi di lavoro intenso, abbiamo introdotto tecnologie avanzate per migliorare e potenziare l attività di macellazione e, mi piace poterlo sottolineare, abbiamo raggiunto una consistente riduzione degli sprechi energetici e dell impatto ambientale dell attività, e migliorato ulteriormente le condizioni di sicurezza dei lavoratori. Tutti obiettivi per noi fondamentali. L ammodernamento della struttura avrà ricadute anche sul piano occupazionale: i lavoratori impiegati passeranno da 220 a 400. Il nuovo centro di macellazione e lavorazione carni può vantare le certificazioni ISO 9001, IFS 6, UNI (HACCP), ISO 22005, Biologico e HALAL, ed è abilitato all export verso la Federazione Russa, la Turchia, gli Emirati Arabi, Hong Kong. Si completa così ha spiegato il Presidente Guidetti il piano di riassetto industriale e di specializzazione degli impianti del Gruppo UNIPEG-Assofood: lo stabilimento di Pegognaga è il centro macellazione e lavorazione prodotti con osso e disossati, freschi e congelati; lo stabilimento di Reggio Emilia è dedicato alla lavorazione e confezionamento carni, prodotti disossati, porzionati e macinati, e alla piattaforma carni; e lo stabilimento di Modena, dove si colloca anche la Ricerca & Sviluppo, è specializzato nei prodotti porzionati, macinati, hamburger, elaborati crudi e cotti, surgelati, realizzati sia a marchio sia per le private label, il catering e il retail. Tutto questo consente al Gruppo UNIPEG - Assofood di configurarsi oggi come un

16 Imprese 16 grande polo industriale a filiera integrata, che parte dall allevamento, confluisce negli stabilimenti produttivi e, attraverso le piattaforme distributive, arriva sul mercato italiano ed estero e sulle tavole di milioni di consumatori. COOP CASARSA Approva il bilancio con oltre 100 mila euro di utile I soci di Coop Casarsa, gruppo cooperativo di oltre 14 mila soci attivi con 120 dipendenti in 11 punti vendita tra le province di Pordenone, Udine e Treviso, hanno approvato il bilancio 2014, chiuso con un utile di esercizio di 106 mila 580 euro, a consolidare un patrimonio di oltre 6 milioni 700 mila euro. Nonostante il proseguimento della crisi economica e occupazionale - ha dichiarato il presidente Mauro Praturlon - e i casi negativi delle cooperative Carniche e Operaie di Trieste, che hanno portato danni d immagine a tutto il comparto della cooperazione di consumo regionale e quindi anche alle cooperative che con loro nulla avevano a che fare come noi, abbiamo mantenuto le nostre quote di mercato: dimostrando tutta la nostra solidità e trasparenza, abbiamo ricevuto fiducia dai nostri soci e consumatori. Nel 2015 puntiamo a completare il piano di ristrutturazione dei punti vendita già avviato e ad offrire ancora più convenienza, sempre unita alla qualità, oltre a confermare tutte le nostre attività di sostegno al territorio e di solidarietà. Visti anche i risultati positivi di bilancio abbiamo intenzione di allargare la rete vendita: per questo stiamo monitorando una serie di occasioni riguardo negozi esistenti tra le province di Udine e Pordenone. Presenti anche il vicepresidente Natale Liva, i sindaci revisori presieduti da Alberto Sandrin, il direttore di Coop Casarsa Piergiorgio Franzon, i membri del consiglio d amministrazione e una rappresentanza dei dipendenti. Le assemblee - Dopo quelli della provincia di Udine (punti vendita di Goricizza, Porpetto e Ruda) riunitisi a Goricizza e quelli della provincia di Treviso riunitisi a Francenigo, i soci delle altre province (a cominciare da quella di Pordenone dove sono attivi i punti vendita di Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, Lestans, San Martino al Tagliamento e Pravisdomini, punto vendita aperto proprio nel 2014) si sono riuniti domenica 17 maggio nel ridotto del teatro comunale Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. I dati economici - I soci hanno approvato il bilancio 2014 che vede un utile di esercizio di 106 mila 580 euro, dato da un mantenimento delle quote di vendita insieme a una costante diminuzione dei costi di gestione, avviando economie di scala che, unite ad alcune rendite finanziarie, hanno portato ad avere a fine anno più risorse a disposizione. Nel corso dello scorso anno sono anche aumentati i clienti: ben 1 milione , con un aumento del +0,75 rispetto all anno precedente. Lo scontrino medio della spesa di questi ammonta a 19,18 euro. In totale sono state registrate vendite su tutta la rete di negozi per 23 milioni ,78 euro. Un risultato comunque confortante (- 1,22% nei confronti dell anno precedente) rispetto a quelli registrati da altre realtà di consumo alle prese con la crisi economica e il calo degli acquisti. Da segnalare la crescita a doppia cifra per la lavanderia self service di San Martino al Tagliamento, gestita da Coop Casarsa, con un fatturato aumentato sull anno precedente del +11,73%. Sono di oltre 2 milioni di euro le vendite promozionali lungo il 2014: tutta convenienza girata ai soci. Soci e dipendenti in aumento - In totale sono i soci di Coop Casarsa, con un aumento di 330 nuovi soci nel corso del Nonostante l imperversare della crisi economica e occupazionale, Coop Casarsa ha non solo mantenuto ma anche aumentato i suoi livelli occupazionali: nei suoi 11 punti vendita e negli uffici centrali lavorano complessivamente 120 persone, due in più del Di questi 110 sono a tempo indeterminato: una sicurezza che Coop Casarsa dà alle relative famiglie in vista del loro futuro. La maggior parte sono donne (68),50 delle quali con orario part time per venire incontro alle esigenze delle loro famiglie. L attenzione di Coop Casarsa per i propri dipendenti,la quale poi si riverbera nel servizio quotidiano a soci e consumatori, ha portato a oltre 1500 ore di formazione nei loro confronti durante il Attività a sostegno delle comunità - Oltre 41 mila euro sono stati donati da Coop Casarsa alle proprie comunità di riferimento lungo il corso del 2014 tra sponsorizzazioni, contributi ed erogazioni ad associazioni. Il Distretto soci di Fiume Veneto ha proseguito le sue attività a favore della comunità fiumana e dei dintorni, organizzando la consueta raccolta di giocattoli usati nel periodo natalizio e aggiungendovene una nuova a San Martino al Tagliamento.A inizio 2015 sono ripartite le attività nelle scuole per l educazione al consumo consapevole, che si sono svolte anche nei primi mesi del Donazione al banco alimentare - La generosità dei soci di Coop Casarsa, che hanno donato parte dei propri punti fedeltà convertiti dalla cooperativa in denaro, hanno permesso di donare un assegno di 6 mila euro al Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia, che ogni giorno sfama con le proprie borse della spesa centinaia di persone indigenti. A ricevere la somma, durante l assemblea dei soci a Casarsa, il vicepresidente regionale Stefano Boscolo e Luciano Moro responsabile della provincia di Pordenone, i quali hanno annunciato che il contributo servirà per sostenere l attività di raccolta quotidiana attraverso un furgone di tutti gli alimenti che altrimenti andrebbero gettati via in supermercati e attività commerciali. Interventi - Lodi alla cooperativa per quello che attua a favore della comunità sono arrivate anche dalla sindaco di Casarsa della Delizia Lavinia Clarotto, mentre Eden Baraldi dell Acda (Distretto Adriatico Coop) ha sottolineato l attenta gestione di Coop Casarsa che ha portato a questi positivi risultati. Roberto Sesso vicepresidente di Legacoop Fvg, ha dichiarato come quella di Coop Casarsa sia cooperazione di cui essere orgogliosi per il legame stretto che ha col territorio. Infine Virgilio Maiorano, presidente di Confcooperative Pordenone, ha detto che la forza della cooperativa casarsese è nel rapporto stretto che

17 Imprese 17 ha col socio, rapporto che invece altre cooperative hanno perso. Fonte: /Coop_Casarsa_approva_il_bilancio_con_ol tre_100_mila_euro_di_utile/4/ KONCOOP I clienti fanno la spesa per i profughi La cooperativa di consumo Koncoop invita i propri clienti a donare alimenti a favore dei profughi e sostiene l azione duplicando le offerte. Acqua, tonno, biscotti, banane, mele e frutta secca. Questa non è una semplice lista della spesa, ma un elenco di alimenti di cui i migranti hanno fortemente bisogno.a seguito del ricorrersi di notizie sull emergenza profughi alla stazione di Bolzano, la cooperativa di consumo Koncoop vuole dare un aiuto concreto per far fronte a questa situazione ed aiutare le organizzazioni che si impegnano a favore di queste persone che si trovano in una situazione di forte disagio. A partire da giovedì 21 maggio, fino a sabato 23 maggio, nei negozi della Koncoop a Bolzano, in via del Macello 29, è possibile dare un aiuto concreto, acquistando alimentari a favore dei profughi. La cooperativa di consumo Koncoop contribuirà alla raccolta duplicando l aiuto, ossia raddoppiando il numero degli alimentari donati ai migranti dai propri clienti. Questa azione di solidarietà non si limita ad un aiuto finanziario da parte della Koncoop, ma vuole sensibilizzare la popolazione riguardo all emergenza profughi, una tragedia umana che quotidianamente si consuma davanti ai nostri occhi, puntualizza Heini Grandi, Presidente della cooperativa di consumo Koncoop: I nostri clienti possono dare un aiuto concreto acquistando alimentari a favore dei migranti ed esprimendo così la propria solidarietà. Gli alimentari raccolti verranno poi consegnati alla cooperativa sociale Volontarius, che gestisce i primi aiuti a favore dei profughi giunti a Bolzano. Con questa azione la Koncoop dimostra ancora una volta di non essere un semplice supermercato, ma un negozio che vive la propria identità cooperativa impegnandosi a favore della comunità e vivendo quotidianamente la solidarietà. APOFRUIT Tra i promotori della Wellness Week Oltre 2 mila persone avranno l opportunità di assaggiare le buone fragole a marchio Solarelli nel corso di alcuni dei 300 eventi che animeranno la Wellness Week, la Settimana del benessere e dei sani stili di vita che si svolge in tutta la Romagna dal 22 al 31 maggio con la partecipazione di centinaia di organizzazioni e la pianificazione di numerose iniziative che metteranno in evidenza le eccellenze delle città romagnole. Tra i partner della kermesse c è infatti anche Apofruit Italia, la cooperativa di produzione ortofrutticola dalla cui base sociale provengono anche le fragole Solarelli, produzione di alta qualità dai territori altamente vocati. Nella fattispecie le fragole presenti nella piazze e nei luoghi che ospitano le iniziative del fittissimo calendario della Wellness Week provengono dalla Basilicata e dalla Romagna, regioni la cui produzione a buon diritto può fregiarsi del marchio Solarelli. Si tratta di occasioni importanti per avvicinare i consumatori attenti ad una sana e corretta alimentazione, in questo specifico caso garantita da un marchio che sta entrando sempre più nel gradimento di chi è sensibile alla salvaguardia della salute. Ne è testimonianza il trend di crescita del brand: nei primi 4 mesi del 2015 ha totalizzato un più 22 % di fatturato, mentre sul fronte delle quantità ha registrato un più 27 % rispetto all anno passato. Le buone fragole Solarelli potranno essere assaggiate a Modigliana (24 maggio) nell ambito dell appuntamento Sport Village ; a Civitella (24 maggio) nel corso della Passeggiata naturalistica ; a Cesena (26 maggio) in piazza del Popolo in occasione della Bike Woman, seconda puntata del format tv dedicata al benessere e all ecosostenibilità, in cui 7 donne arriveranno in centro storico - alle 18,30 - in sella a biciclette a ruota elettrica; a Verucchio (29 maggio), nella sede della Fugar, azienda che opera nel settore della gelateria e che organizza un laboratorio di gelato; di nuovo a Cesena (30 maggio) in occasione di Gusto in wellness ospite presso la Rocca Malatestiana; a Longiano (30 maggio) durante lo svolgimento di Starbene a Longiano ; a Mercato Saraceno (31 maggio) in occasione della Camminata alla Pieve di Montesorbo. darieta90.it, COOPERATIVA ARBIZZI Risultati positivi nel primo anno di vita Si è svolta nei giorni scorsi la prima Assemblea di bilancio della cooperativa Arbizzi, costituita lo scorso anno dopo che i lavoratori avevano rilevato dal proprietario e fondatore, Emilio Arbizzi, l azienda che opera nel campo della commercializzazione di prodotti e materiali per l imballaggio industriale. Un caso innovativo di workers buy out, dove i lavoratori costituiscono una cooperativa non per salvare una azienda in crisi, ma in funzione del ricambio generazionale. Una scommessa vinta: partita il 1 luglio 2014, nei primi sei mesi di attività la cooperativa ha fatturato 5 milioni di euro, con un utile di 237mila euro. I soci lavoratori sono 16, con due dipendenti. Il patrimonio netto ammonta a 537 mila euro. La Arbizzi è partecipata da Cfi (la compagnia finanziaria del movimento cooperativo) in qualità di socio finanziatore con euro e finanziata da Coopfond (il fondo di pro-

18 Imprese 18 mozione di Legacoop) con euro. L azienda, già sana e con un bel portafoglio clienti con il precedente titolare, assumendo la forma cooperativa ha mantenuto la sua posizione sul mercato, ponendosi anche obiettivi di ulteriore sviluppo. Il presidente e il vicepresidente della cooperativa, Simone Vallieri e Walter Bonacini, hanno esposto ai soci non solo i lusinghieri dati di bilancio, ma anche diversi obiettivi strategici: la selezione qualitativa della clientela, l aumento della copertura territoriale, la ricerca continua di nuovi prodotti, l innovazione, la formazione e l aggiornamento dei soci lavoratori, lo sviluppo della comunicazione e dell immagine aziendale. Già nei primi mesi di attività la cooperativa ha potenziato la gamma dei prodotti, ha creato il brand Arbizzi Tech, ha allargato la rete di vendita. Il progetto della cooperativa Arbizzi è nato a seguito della decisone della proprietà, in assenza di un ricambio generazionale diretto, di trasferire l azienda ai propri dipendenti, essendo già i principali detentori del know-how ed avendo maturato le competenze necessarie per gestire autonomamente l azienda. Il progetto di cooperativa si è concretizzato grazie all appoggio di Legacoop (presente all assemblea con Daniela Cervi, responsabile dell Ufficio economico-finaziario) e al supporto degli strumenti finanziari della cooperazione (Coopfond e Cfi, Cooperazione Finanza Impresa) che ha favorito la nascita della cooperativa con un importante intervento finanziario sia in termini di capitalizzazione, sia di finanziamento a medio lungo termine e mettendo a disposizione i necessari strumenti di garanzia per l accesso al credito. COOP SOCIALE GIOTTO MoltenovitàperlaPasticceria delcarceredipadova Protagonista di numerose iniziative la pasticceria del carcere di Padova della cooperativa Giotto, a partire da mercoledì 27 maggio che vedrà la visita di 200 tra operatori, imprenditori e importatori provenienti da tutto il mondo, nell ambito di Top Food Expoerience, marchio lanciato in occasione di Expo da quattro aziende della food valley italiana. La visita si inserisce nella tappa padovana di Top Food Expoerience e testimonia l eccellenza dei prodotti artigianali della pasticceria, conosciuti e rinomati non solo tra i confini nazionali. Per l occasione saranno inaugurati i locali dedicati alla pasticceria, ma anche alla gelateria e alla cioccolateria, questi ultimi due nuovi settori per la Giotto. Il progetto di ampliamento è stato realizzato grazie al contributo della Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione penitenziaria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo-Cariparo. Saranno presenti all evento Antonio Finotti, presidente Fondazione Cariparo, Enrico Sbriglia, provveditore delle Carceri e Luigi Biasetto, pasticcere campione del mondo. Negli stessi giorni, nel centro di Padova (via Eremitani 1) aprirà per la prima volta le porte la Gelateria Giotto, il punto vendita con le deliziose produzioni made in carcere. La pasticceria Giotto è tra le più premiate del Paese: nel 2013 si aggiudica il premio Migliore pasticceria d Italia nel referendum popolare indetto dal Gastronauta Davide Paolini, nel 2008 il premio Pasticceria dell anno a Golosaria, rassegna di cultura e gusto; tra i numerosi riconoscimenti, anche quelli del Gambero rosso e dell Accademia italiana della Cucina. COOP SOCIALE CADORE Una tavola rotonda sulla legalità e assemblea soci Venerdì 29 maggio presso il bar ristoro La tappa di Valle di Cadore (via O. M. Olivo 24), gestito dalla stessa cooperativa, la Cadore si riunirà per l assemblea annuale dei soci, che approverà il bilancio sociale per l esercizio 2014 e rinnoverà le cariche sociali. La cooperativa nasce nel 2008 con la missione dell inserimento lavorativo delle persone in condizione di fragilità sociale, anche dovute alla perdita del lavoro.tra i settori in cui opera, oltre alla manutenzione ambientale, anche l agricoltura, la pulizia delle aziende e il turismo. Nella stessa giornata, al mattino, è proposta una tavola rotonda allargata alle famiglie dei soci: un momento di riflessione intorno al tema Cooperativa sociale Cadore: sdegno e distanza dall illegalità. Come la cooperazione può tracciare percorsi di legalità. A intervenire saranno Loris Cervato, responsabile del Settore sociale di Legacoop Veneto, e Paolo Tomasin, docente dell Istituto salesiano di Venezia-Laboratorio per l Inclusione e lo Sviluppo educativo e sociale, realtà che ha collaborato all organizzazione della tavola rotonda. ALMAVERDE BIO AMBIENTE Meeting della forza vendite Almaverde Bio Ambiente ha organizzato il Meeting della forza vendite per fare il punto della situazione al primo trimestre 2015 e presentare le novità di prodotto. A fronte di un incremento complessivo delle vendite di Almaverde Bio pari al + 14,7 % rispetto all equivalente periodo 2014, i risultati di crescita dei prodotti ambient ( comprensivo di tutta la gamma che non richiede refrigerazione) nel primo trimestre 2015 ha visto una crescita del +55%. Risultati eccellenti, legati anche alla messa a punto di 50 novità nella gamma. Tra le new entry particolarmente performanti spiccano la bevanda a base di cicoria, il caffè anche in cialda, i legumi in scatola, il latte di soya alla mandorla, la pasta e le farine senza glutine. Una crescita continua per la Società Almaverde Bio Ambiente, costituita nel dicembre 2014 per centralizzare le vendite dell ampia gamma di referenze disponibili.

19 Imprese 19 ITACA In crescita e bilancio al +3,3% Fidelizzazione dei rapporti con i committenti e con il territorio, estensione di servizi già esistenti e affidamenti di micro progettazioni, sono i punti fermi legati all aumento dei ricavi registrato dalla Cooperativa sociale Itaca nel corso del Un incremento che resta perfettamente in linea con quello del 2013 attestandosi attorno al 3,3%, per un bilancio in positivo che attesta il valore della produzione oltre i 38,5 milioni di euro, mentre anche l utile ha il segno più seguendo la crescita nei ricavi. Sono solo alcuni dei numeri con i quali Itaca si presenterà all Assemblea generale ordinaria dei delegati, convocata dalla presidente Orietta Antonini (nella foto) il 27 maggio alle 16 a Palazzo Badini a Pordenone. Risultati più che apprezzabili per la Cooperativa Itaca impegnata nell erogazione di servizi alle persone in tutto il Friuli Venezia Giulia, il Veneto orientale nelle province di Treviso,Venezia e Belluno, e la provincia autonoma di Bolzano in Trentino Alto Adige. Specie se si considera il panorama esterno, caratterizzato ancora da difficoltà socio economiche, politiche e occupazionali. Gli indicatori di crescita per Itaca ci sono e, proprio in virtù del contesto, sono più che ragguardevoli il consolidamento dell attività e il miglioramento rilevato. La marginalità resta vicina al punto di pareggio ma è ancora positiva, pur in presenza del fatto che il 1 gennaio 2014 è stata applicata l ultima tranche del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle Cooperative sociali, che ha comportato un incremento importante nel costo del lavoro. I numeri, aggiornati al 31 dicembre 2014, risultano ancora una volta positivi. La buona riuscita complessiva dell esercizio è dovuta soprattutto al contenimento dei costi fissi che nel 2013 coprivano il 7,44% e sono scesi nel 2014 al 6,73%. Notevoli anche le performance generali suddivise per aree produttive, tra cui quella a due cifre del settore Disabilità che segna il +15% mentre l area Minori sfiora il +10% e il Territoriale Anziani si attesta al +7%. Gli oltre 730 mila euro di incremento dell area Minori sono dovuti proprio alle micro progettazioni con il territorio, da segnalare che l aumento nei ricavi dell area Disabilità supera i 920 mila euro. La mutualità rivolta ai soci resta sempre in primo piano e non soltanto in termini di inquadramenti migliorativi. Tra gli interventi quantificabili, oltre all integrazione al 100% della maternità, ad erogazioni di servizi e voucher, la conciliazione è un punto focale e nasce proprio per venire incontro alla necessità di conciliare le esigenze delle famiglie. Nel corso dell estate 2014, la Coop sociale friulana ha inteso mettere a disposizione Centri estivi gratuiti per i figli e i nipoti dei soci Itaca,ben otto le sedi attivate e sparse in tutto il Friuli Venezia Giulia per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. La proposta, che rientrava nel progetto Itaca un isola di conciliazione, non era altro che l edizione estiva dei Baby parking già attivati per i figli dei lavoratori Itaca. Conciliare è non solo una priorità, ma una questione di flessibilità dal momento che i servizi funzionano quanto più si adattano alle esigenze dei fruitori. Mauro Lusetti all assemblea Itaca Il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti, prenderà parte all Assemblea generale ordinaria di Itaca. Una presenza d eccezione quella di Lusetti, che chiuderà i lavori assembleari partecipando alle 17 (sempre a Palazzo Badini) a Itaca tra etica e impegno. Fare cooperazione oggi, che vedrà l intervento di Graziano Maino, docente del corso di Psicosociologia dei gruppi e delle organizzazioni all Università di Milano-Bicocca, e di Orietta Antonini, presidente della Cooperativa sociale Itaca e vice presidente nazionale di Legacoop. Responsabilità sociale, etica, legalità, valori e comportamenti sono i cardini che guidano Itaca nell agire quotidiano. La Cooperativa è da sempre impegnata affinché le persone che ricevono i nostri servizi siano al centro di un azione che vogliamo sia sempre responsabile e rivolta alla promozione della salute e del benessere. Il lavoro lo intendiamo come bene da tutelare e da promuovere, promuovendo e tutelando salute e sicurezza in una prospettiva anche di crescita professionale. Ne deriva che Cooperazione, per Itaca, è anche ripudiare ogni comportamento illegale, sia nella gestione quotidiana del lavoro da parte dei nostri soci sia rispetto al governo e alla gestione cooperativa nei rapporti con clienti e committenti pubblici, fornitori, partner e concorrenti. Il futuro non può essere privo di questi punti fermi.di più,deve tendere sempre al fare comunità attraverso un impegno sociale che sia sostenibile, responsabile, rivolto all etica d impresa, orientato all innovazione sociale e alla promozione del modello cooperativo.

20 Sondaggio 20 OSSERVATORIO SWG Agli italiani non piacciono le lobby imprenditoriali Due terzi degli italiani (66%) vede nelle lobby di imprese qualcosa di negativo: un modo poco trasparente di difendere interessi particolari. L attività di lobbying, ovvero l azione di gruppi di pressione sul sistema politico e sui decisori pubblici per la difesa/promozione di interessi particolari, è guardata con sospetto non solo dagli elettori pentastellati (+23%), ma anche da quelli del Partito Democratico (+9%) e dalla fascia di popolazione più istruita (+6%). Di opinione contraria soltanto il 12% degli intervistati, in particolare tra le fila di Forza Italia (+8%) e della Lega (+4%). Sul banco degli imputati si trova probabilmente il sistema di rapporti che unisce il mondo politico e imprenditoriale italiano, continuamente alla ribalta per corruttele, tangenti, clientelismi e scandali. Così il termine lobby diventa la cricca, la p3, il cartello, la loggia e perde la sua connotazione più generale e neutra di volano aggregatore di istanze. Questa attività è invece prassi consolidata ad esempio verso le istituzioni europee o il congresso americano, come meccanismo regolatore che sopperisce alle incapacità aggregative del sistema politico. Così Bruxelles brulica di lobbysti che difendono non solo gli interessi delle grandi aziende e delle associazioni di categoria, ma anche l ambiente e i diritti civili. Questo tipo di lobbismo ha conosciuto in Italia uno sviluppo limitato data anche la forza aggregatrice esercitata qui storicamente dai partiti, dai sindacati e dalla chiesa. Ciò che invece ha proliferato nel Belpaese sono attività di pressione deregolamentate, poco trasparenti e basate sul rapporto personale tra il lobbista e il decisore pubblico, con tutti i mostri che questo ha generato e continua a produrre. Il paradosso è quindi evidente. Un sistema economico e produttivo basato su medie - ma soprattutto piccole e piccolissime - imprese dovrebbe ritrovare nell associazionismo imprenditoriale un fattore decisivo per riprendersi: rafforzarsi a vicenda, innovarsi e internazionalizzare. Il sentiment dominante è invece opposto e avverso: i gruppi di pressione non vengono giudicati come forme partecipative costruttive, ma, dati i precedenti, come una tra le più gravi sciagure del Paese. NOTA INFORMATIVA: Dati archivio Swg. Sondaggio cawi su un campione nazionale di italiani eseguito tra il 28 e il 30 aprile 2015.

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