B I LA N C I O C O N S U N T I V O

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1 FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA B I LA N C I O C O N S U N T I V O Esercizio 1/1/ /12/2010 Approvato dal Comitato di Indirizzo il 27 aprile 2011

2 Signori consiglieri, PREMESSA il progetto di bilancio relativo all esercizio chiuso al 31 dicembre 2010, che il Consiglio di Amministrazione è tenuto a predisporre nel rispetto di quanto previsto dall art. 31 dello Statuto, viene redatto in modo da fornire una chiara rappresentazione dei profili patrimoniali, economici e finanziari dell attività svolta dalla Fondazione ed una corretta rappresentazione delle forme di investimento del patrimonio, in osservanza delle norme legislative in materia. I Prospetti contabili di bilancio, la Nota integrativa che li accompagna e la Relazione economico-finanziaria possono al meglio chiarire tutti gli aspetti della gestione, mentre nel Bilancio di Missione è riportata l illustrazione dell attività istituzionale redatta secondo un modello ACRI elaborato allo scopo di fornire omogeneità di rendicontazione fra tutte le fondazioni. Desidero inoltre illustrare brevemente alcuni fatti che hanno caratterizzato l attività della Fondazione nel corso dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2010: la fase di criticità dei mercati finanziari manifestatasi negli esercizi precedenti, pur con qualche eccezione fra i paesi di rilievo, sembra prospettare per il 2010 un consuntivo moderatamente buono, nella consapevolezza che sembra ancora lontano un equilibrio sostenibile. Mentre i tassi di crescita USA e dei principali paesi emergenti si manifestano in maniera apprezzabile la crescita del PIL dei paesi dell eurozona è contrastante con differenzazioni notevoli fra paesi fortemente dinamici ed altri che presentano notevoli incertezze legate alla abnorme crescita del debito sovrano, alla lentezza della ripresa dei consumi interni ed alla incertezza sulle dinamiche del mercato del lavoro. - in questo contesto la Fondazione ha continuato nella sua opera finalizzata a mantenere il proprio ruolo di sostegno ai bisogni del territorio mediante l attività istituzionale, non trascurando la massima attenzione rivolta alla conservazione ed all incremento del proprio patrimonio nel medio termine; - a tale scopo sono continuate le misure volte ad incrementare la generazione di flussi rispetto alla rivalutazione di strumenti che, pur nel particolare panorama economico finanziario globale già citato, hanno contribuito sia al raggiungimento ed al miglioramento degli obiettivi istituzionali previsti nel Documento Programmatico Previsionale che alla destinazione a Riserve per l integrità del Patrimonio ed ai Fondi di Stabilizzazione delle erogazioni; - relativamente all attività erogativa i buoni risultati economici ottenuti hanno consentito di mantenere gli obiettivi che ci eravamo prefissati dal lato istituzionale secondo gli orientamenti generali dettati dal Comitato di Indirizzo, cercando di venire incontro ai bisogni ed alle esigenze e di dare sostegno anche a quelle piccole iniziative che potessero contribuire a sostenere l identità territoriale; - le risultanze di tale attività vengono ampiamente descritte nel rendiconto delle erogazioni effettuate operando sia attraverso progetti propri di notevole rilievo culturale e sociale, sia con il sostegno a progetti ed iniziative promossi da soggetti terzi. Da sottolineare, nel settore delle grandi manifestazioni culturali ed artistiche, la nostra partecipazione, in concorso con il Comune di Carrara, la Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. ed altri Enti del territorio, alla Biennale di scultura evento di rilievo internazionale e la realizzazione, confortata ancora una volta da un notevole successo di critica e pubblico, della quarta edizione del Festival con vivere dal tema Europa quale futuro che ha proposto alla cittadinanza, che ha risposto numerosa, momenti di elevata valenza culturale ed ha potuto contare sulla partecipazione finanziaria, oltre a quella importante della conferitaria, di sponsor privati. Ci auguriamo che questa collaborazione continui ed offra motivi di crescita anche per il futuro. Nell anno 2010 sono continuati i lavori di ristrutturazione di Palazzo Binelli, e le opere stanno procedendo secondo i piani stabiliti sia dal lato artistico - architettonico che dei tempi di lavorazione; Mi sembra importante fare un richiamo alla Giornata mondiale del Risparmio tenutasi a Roma come tutti gli anni nell ottobre 2010, ma che ha avuto, quest anno, particolare rilievo per i temi trattati e la personalità degli intervenuti, e piace concludere citando un passo della relazione del Presidente dell Acri Giuseppe Guzzetti che con riferimento alla crisi economico sociale in cui ancora è attanagliato il Paese ed alla corrispondente diminuizione della assistenza sociale pubblica pone in giusto rilievo il compito cui oggi le Fondazioni sono chiamate, per alleviare la sofferenza degli strati più deboli della Società: Le Fondazioni operano secondo uno schema che, oltre a prevedere un supporto finanziario per i progetti, dà un contributo decisivo all attivazione e al sostegno di quella rete, per fortuna imponente in Italia, di associazioni, fondazioni, onlus, cooperative e imprese sociali, che oggi risultano fondamentali per sostenere il welfare e la coesione sociale. La loro logica di azione è così particolarmente coerente con l esigenza di attuare riforme del sistema italiano di welfare che portino a una stretta integrazione tra l azione dell amministrazione pubblica e delle organizzazioni private senza scopo di lucro (il settore no profit), nella direzione di un sistema di welfare sussidiario e comunitario. E ciò in ragione non solo e non tanto di esigenze di bilancio pubblico, quanto perchè il coinvolgimento dei soggetti privati senza scopo di lucro entro un nuovo sistema di welfare può aiutare a passare da un welfare risarcitorio a un welfare dell autonomia, che miri a costruire condizioni utili a generare la massima autonomia economica e sociale delle persone e dei territori. Desidero infine rivolgere il mio sentito ringraziamento agli organi della Fondazione per la costante e fattiva collaborazione prestata per il miglior raggiungimento degli scopi istituzionali, ringraziamento che estendo ai componenti delle commissioni consultive. Un ringraziamento ai sindaci revisori, per la loro attenta e stimolante opera di vigilanza dello statuto sociale e per la preziosa collaborazione volta al rispetto della normativa di legge che regola l attività delle fondazioni bancarie. 1

3 Un sentito apprezzamento formulo al Segretario Generale ed alla Struttura per le doti di professionalità e dedizione evidenziate nello svolgimento delle delicate attività della Fondazione. Carrara, 25 marzo 2011 IL PRESIDENTE 2

4 RELAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA - BILANCIO DI ESERCIZIO 2010 Al 31/12/2010 il patrimonio finanziario della Fondazione risulta composto nel modo seguente: Scomposizione del portafoglio al 31 dicembre 2010 e al 31 dicembre Attività finanziarie Mln di Euro Quote Mln di Euro Quote Immobilizzazioni Finanziarie 93,0 59,8% 110,2 70,8% Partecipazioni strategiche 47,4 30,5% 45,6 29,3% Titoli di debito immobilizzati 44,8 28,8% 63,8 41,0% Altri titoli 0,8 0,5% 0,8 0,5% Strumenti finanziari non immobilizzati 61,5 39,5% 44,3 28,5% Titoli di debito quotati 19,2 12,4% 8,5 5,5% Parti di investimento collettivo del risparmio 18,9 12,1% 13,5 8,7% Polizze di capitalizzazione 23,4 15,0% 22,3 14,3% PCT e disponibilità liquide 0,3 0,2% 1,1 0,7% TOTALE 154,8 100% 155,6 100% L attivo finanziario investito registra una diminuzione di circa 800 mila euro rispetto al dato del 31/12/2009. Le immobilizzazioni finanziarie sono diminuite di circa 17 milioni di euro; in particolare, a fronte di un lieve incremento delle partecipazioni strategiche, dovuto all aumento di capitale della partecipazione nella conferitaria Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A., si è registrata una riduzione dei titoli obbligazionari immobilizzati, legata alla cessione di Citigroup Funding Inc, al rimborso anticipato di Autocallable di Société Générale e alla vendita di due milioni di valore nominale di Banca Carige S.p.A TV. La liquidità derivante dalla movimentazione delle immobilizzazioni finanziarie è stata reinvestita a fine anno su un paniere di titoli di stato italiani, portando a 61,5 milioni di euro la quota investita su strumenti finanziari non immobilizzati. SCENARIO MACROECONOMICO Pur in un contesto di generale tenuta dell economia mondiale, la congiuntura economica comincia a manifestare qualche flebile segnale di rallentamento, in larga parte atteso. Il commercio mondiale nel corso del 2010 è tornato sui livelli del 2008 e la crescita del Pil mondiale ha ripreso i ritmi precedenti la crisi, attestandosi, su base annuale, poco sopra il 5%: fortemente positiva, pur in decelerazione nei paesi emergenti, e moderata in alcuni paesi industrializzati, con l eccezione dei paesi europei periferici, sottoposti a drastiche misure di riduzione dei disavanzi pubblici. Gli ultimi mesi del 2010 sono stati inoltre caratterizzati da due importanti novità: le pressioni inflazionistiche, originate dai rincari delle materie prime, che hanno iniziato a manifestarsi in molti paesi - prima in quelli emergenti e poi nelle economie avanzate - e le nuove misure di bilancio espansive negli Usa. Nel quarto trimestre la crescita degli Usa ha ulteriormente accelerato, grazie al sostegno di consumi privati ed esportazioni, mentre è ormai esaurito il contributo delle scorte. Sul miglioramento dei ritmi produttivi, con una tendenza comunque al lieve rallentamento, sembrano aver già inciso anche le misure fiscali espansive decise a fine Tale dato, se confermato, porterebbe a una crescita del Pil reale Usa del 2.9% per il 2010, rispetto al -2.6% dell anno precedente. Nell Uem la crescita del Pil per l intero 2010 dovrebbe attestarsi intorno all 1.7%, rispetto alla flessione del 4% subita nel Tra i paesi dell area euro, si conferma la contrapposizione tra il dinamismo della Germania (3.5% la crescita 2010) e la debolezza dei paesi periferici, dove la ripresa risente delle politiche di bilancio restrittive e dell incertezza sulla sostenibilità del debito pubblico e di quello estero. L Italia, nonostante il contributo positivo delle esportazioni, fatica ad agganciare la crescita della domanda mondiale e non mostra un significativo rafforzamento dei consumi interni (1.1% la crescita 2010). In Giappone la crescita del Pil reale nel 2010 è stata tra le più intense, nonostante la lieve flessione degli ultimi tre mesi dell anno, dovuta al venir meno degli incentivi fiscali per l acquisto di beni durevoli e alla ripresa dello yen. La crescita del Pil giapponese per il 2010 si attesterebbe al 4% dopo la forte riduzione (-6.2%) intervenuta l anno prima. Mentre i paesi industrializzati, ancora sostenuti dalla politica economica, stanno lentamente recuperando il livello di Pil pre-crisi, quelli emergenti stanno controllando la fase di ripresa del ciclo con politiche monetarie restrittive. Tra le principali aree emergenti si è osservato, a fine 2010, un nuovo slancio per l economia cinese, dopo il rallentamento intervenuto durante i mesi estivi. In chiave prospettica, dalle indicazioni più recenti sembra confermata l attesa di un 3

5 rallentamento della ripresa economica nel 2011, anche per effetto delle politiche di contenimento dell inflazione in questi paesi. Il 2010 è stato caratterizzato da forti tensioni sui mercati finanziari provocate, in Europa, dalla crisi del debito sovrano, che ha avuto le fasi più critiche a causa di una possibile ristrutturazione del debito della Grecia in primavera e dell Irlanda a fine d anno. I problemi sui mercati sovereign hanno fatto sentire i loro effetti negativi anche sugli altri mercati finanziari, contribuendo all andamento altalenante degli indici azionari e delle obbligazioni societarie. I timori concernenti l esposizione delle banche dell area euro ai titoli di debito degli Stati con maggiori problemi di finanza pubblica hanno pesato fortemente sull andamento dei titoli bancari e quindi sulle performances degli indici generali. A inizio maggio, per evitare un accelerazione ed una diffusione della crisi, è stato dapprima approvato un pacchetto di prestiti bilaterali alla Grecia da 110 miliardi di euro ed un maxi-piano di sostegno alla stabilità dell area dell euro, accompagnato dal programma di acquisto di titoli pubblici da parte della Bce e dall avvio in molti Stati dell area euro delle misure di correzione dei conti pubblici. A fine novembre, in cambio dell impegno del paese al consolidamento della propria posizione fiscale, è stato poi approntato un piano di sostegno all Irlanda per un totale di 85 miliardi di euro, provenienti dall Ue/Uem, (attraverso i programmi EFSF/EFSM - European Financial Stability Facility e Stabilisation Mechanism), dai prestiti bilaterali con Uk, Svezia e Danimarca, dal Fondo Monetario Internazionale e dallo stesso governo irlandese (fondi liquidi del Tesoro e investimenti del Fondo di Riserva Pensionistico nazionale); del totale, 35 miliardi di euro sono stati destinati al rafforzamento patrimoniale del settore bancario. Anche dopo la riduzione dovuta all approvazione del piano irlandese, gli spreads sul bund e i premi dei CDS, che nel corso del 2010 hanno toccato più volte livelli record, sono rimasti elevati, a causa delle incertezze sui tempi e i modi di una soluzione definitiva della crisi del debito sovrano europeo. Il programma messo a punto per assicurare stabilità ai paesi dell Unione monetaria potrebbe, infatti, non essere adeguato alla gestione di una crisi che vedesse coinvolti altri paesi di dimensioni maggiori, come la Spagna, il cui sistema bancario è forse ancora non sufficientemente capitalizzato per affrontare un possibile aumento del tasso di insolvenza degli impieghi. Tutti questi eventi hanno contribuito a mantenere nelle varie aree politiche monetarie ampiamente accomodanti. La Banca Centrale Europea ha più volte prorogato le misure a supporto della liquidità del sistema bancario, rinnovando le aste straordinarie a tre mesi e continuando a condurre le principali operazioni di rifinanziamento per importi illimitati e a tasso fisso (almeno fino al prossimo mese di aprile 2011). La liquidità in eccesso, misurata dai depositi overnight presso la BCE, si è tuttavia progressivamente ridotta, segnalando un minor ricorso degli operatori ai rifinanziamenti della Banca Centrale a scopo precauzionale con un conseguente miglioramento delle condizioni sui mercati monetari, almeno per una parte del sistema bancario europeo. Questo ha contribuito al recente rialzo dei tassi interbancari, con l Euribor a 3 mesi che negli ultimi mesi del 2010 ha superato l 1%. Negli Usa invece la Federal Reserve ha iniziato una seconda fase di allentamento quantitativo, che porterà ad acquistare entro la metà 2011 circa 600 miliardi di dollari di titoli di Stato a più lungo termine (in aggiunta a miliardi provenienti dalla scadenza di Treasury e MBS delle agenzie federali già detenuti nel proprio bilancio). Le attese di una politica monetaria statunitense espansiva per un periodo prolungato hanno contribuito a riportare il tasso a 3 mesi intorno allo 0.30%, dopo che durante i mesi estivi aveva superato quota 0.50%. Dopo aver toccato livelli storicamente molto bassi abbiamo osservato, negli ultimi mesi del 2010, come riflesso di un miglioramento delle prospettive di ripresa economica e di tassi di inflazione attesi lievemente più elevati, ad un aumento dei rendimenti governativi a medio-lungo termine nei paesi meno rischiosi nel caso del bund tedesco, anche un rialzo del premio per il rischio di credito. Nonostante gli sviluppi degli ultimi mesi dell anno, le obbligazioni governative hanno registrato comunque performances positive in quasi tutte le aree, ad eccezione dell area Euro dove il forte aumento del rischio sovrano ha comportato un notevole e repentino rialzo del rischio di credito di tutti i paesi periferici, tra cui l Italia. Per allentare le tensioni, la BCE è peraltro tornata ad acquistare titoli del debito pubblico e privato sul mercato secondario (all interno del Securities Markets Programme) tramite quattro operazioni per oltre 6 miliardi di euro. I differenziali di rendimento tra i titoli corporate e quelli governativi hanno ripreso a calare dalla metà dello scorso anno, sia pur con una pausa per il mercato dell Uem tra ottobre e novembre; la riduzione degli spreads corporate è stata guidata da un generale miglioramento della propensione al rischio che ha favorito in particolare i titoli del segmento più rischioso. Sui mercati azionari, le minori e più volatili performances nell Uem nel corso del 2010 sono state in generale il riflesso del deterioramento del clima di fiducia legato alla crisi del debito sovrano. In ogni caso, dall inizio del secondo semestre del 2010 una ritrovata propensione al rischio e il miglioramento degli utili societari hanno generalmente favorito i mercati azionari, compensando l effetto negativo dovuto all aumento dei tassi di interesse governativi di lungo periodo. Il trend favorevole, accompagnato da una riduzione della volatilità, è stato più marcato per il mercato Usa, sospinto dal miglioramento delle prospettive di crescita economica e dagli effetti positivi sui prezzi azionari della decisione della Federal Reserve di intraprendere una seconda fase di allentamento quantitativo, poi effettivamente avviata a novembre. Come detto, la ripresa è stata più contenuta nell Uem, dove i prezzi sono riusciti solo a recuperare - e comunque non in tutti i paesi - le perdite della prima metà dell anno. I mercati azionari dei paesi emergenti intorno alla fine dell anno hanno attenuato la fase di rialzo, probabilmente penalizzati dal rimpatrio dei capitali nei paesi industrializzati, dove i mercati azionari potrebbero continuare ad essere favoriti da politiche monetarie ancora espansive. L andamento favorevole sui mercati azionari degli ultimi mesi ha portato a un nuovo e generale rialzo del rapporto tra i prezzi correnti e gli utili attesi, dopo la riduzione osservata nella prima metà del Tuttavia tali indicatori restano ancora inferiori alle medie di lungo periodo nei paesi industrializzati e, tra gli emergenti, nei paesi dell Europa centro-orientale, prospettando per queste aree la possibilità di andamenti futuri ancora mediamente favorevoli. 4

6 Infine, per quanto riguarda le dinamiche valutarie, l euro è stato penalizzato dalle tensioni legate al debito sovrano soprattutto nella prima parte dell anno nel corso del quale ha raggiunto livelli minimi sia nei confronti del dollaro che dello yen, attestandosi sotto quota 1,20 dollari e 110 yen per euro. In seguito si è osservato un generale recupero dell euro soprattutto nei confronti della valuta statunitense, nei confronti della quale si è mantenuto stabilmente sopra la soglia di 1,30. STRATEGIA DI INVESTIMENTO ADOTTATA Lo scenario macroeconomico che si è andato delineando nel corso dell anno, caratterizzato da forti tensioni sui mercati finanziari, ha suggerito il proseguimento di una impostazione del portafoglio incentrato su una relativa cautela e su un profilo di rischio contenuto. La strategia di gestione del portafoglio ha continuato, anche per il 2010, ad essere fondata sui presupposti di diversificazione gestionale e attento controllo del rischio volto a coniugare, per quanto possibile, certezza del reddito ed incremento del valore del patrimonio. Tali presupposti hanno permesso di monitorare inoltre, in maniera costante, l andamento degli investimenti in funzione degli obiettivi programmatici. A tal fine è stato confermato l impianto strategico di gestione del portafoglio, implementato e concluso nel 2009, che ha previsto la riclassificazione del portafoglio finanziario in quattro macro-comparti, al quale sono stati ricondotti gli strumenti finanziari, riepilogati di seguito: - titoli azionari e obbligazionari immobilizzati; - comparto assicurativo creato ad hoc per la Fondazione; - comparto finanziario nella tipologia di un fondo di fondi; - liquidità e strumenti monetari (C/C, pronti contro termine e obbligazioni breve-medio termine). L andamento dei mercati finanziari ha indotto la Fondazione ad effettuare nel corso dell anno una serie di movimentazioni tattiche di riallocazione degli attivi che, da un lato, hanno incrementato la diversificazione di portafoglio e, dall altro, hanno permesso di beneficiare delle opportunità che di volta in volta si sono presentate sui differenti mercati. In tale direzione è stata venduta, nel primo trimestre del 2010, l obbligazione emessa da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (tasso fisso 6%) per 5 milioni di euro di valore nominale ed è stato sottoscritto, con la liquidità rinveniente, un comparto di Sicav gestito da BNP Paribas (Parvest Step 90). Questo comparto ha uno stile di gestione flessibile e investe sui mercati azionari dell area Euro. Tale esposizione viene gestita attivamente e ogni anno viene fissato il livello di protezione del capitale che è pari al 90% del valore patrimoniale netto. Sempre nella prima parte dell anno, al fine di ottimizzare la gestione della liquidità, è stata acquistata una polizza assicurativa ramo V con Axa-MPS con una redditività minima garantita superiore a quella dei correnti tassi monetari di mercato, prevedendo contrattualmente una maggiore flessibilità di uscita e ridotti costi gestionali. Relativamente al comparto degli strumenti immobilizzati si è proceduto con la ristrutturazione dell obbligazione di Société Générale, dal momento che l andamento sfavorevole del mercato hedge a cui la nota risultava legata non rappresentava più una fonte di redditività. La ristrutturazione è stata effettuata nel mese di maggio del 2010 introducendo la clausola del rimborso anticipato nel caso in cui l indice Eurostoxx 50 avesse raggiunto la soglia del 5% alla data prestabilita (8 dicembre di ogni anno). A tal fine è stato necessario allungare la durata del titolo a luglio 2017 e rinunciare alla redditività della cedola. A fine anno è stato possibile rimborsare la nota di Société Générale, dal momento che l 8 dicembre l indice Eurostoxx aveva raggiunto il 5% di redditività. Contestualmente a fine anno è stata venduta l obbligazione di Citigroup Funding Inc per complessivi 5 milioni di euro di valore nominale ad un prezzo sensibilmente superiore (111,55%) a quello di sottoscrizione (100%) che ha permesso alla Fondazione di generare una significativa plusvalenza. Con lo scopo di sfruttare le opportunità sul mercato obbligazionario governativo, generate dalle tensioni sui debiti sovrani del area Euro, la liquidità rinveniente dalle movimentazioni effettuate sul comparto dei titoli immobilizzati è stata temporaneamente investita su un paniere di titoli governativi diversificati per duration e tipologia di strumento (nello specifico BTP, CCT e CTZ). Infine, sempre nel mese di dicembre, la Fondazione ha aderito all operazione di aumento di capitale a pagamento della Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. per complessivi ,50 corrispondenti a n.1230 nuove azioni da 1.626,05 cadauna; la liquidità per sottoscrivere l aumento di capitale è stata reperita dalla vendita di 2 milioni di valore nominale dell obbligazione subordinata di Banca Carige S.p.A. senza alterare così la concentrazione del rischio nel gruppo Carige. LA REDDITIVITA DEL PORTAFOGLIO FINANZIARIO Il rendimento finanziario netto del portafoglio complessivo relativo all esercizio 2010 è positivo e pari al 3,6% circa. Di seguito verranno analizzate nello specifico le singole voci dei proventi finanziari. a) Le partecipazioni strategiche 5

7 Il dividendo della partecipazione bancaria nella Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. è stato pari a 984 mila euro, decisamente inferiore a quello incassato nel 2009 (pari a 1,87 milioni di euro). In termini percentuali la redditività della banca al lordo della ritenuta fiscale si attesta al 17% della partecipazione iscritta ai valori di bilancio. La Cassa Depositi e Prestiti ha distribuito un dividendo pari a 85,7 mila euro, corrispondente ad un rendimento lordo del 8,57%, leggermente superiore a quanto distribuito lo scorso anno (pari al 7%). La partecipazione in Intesa Sanpaolo S.p.A. ha distribuito un dividendo unitario di 0,08 euro per azione, pari a complessivi 108 mila euro al lordo della ritenuta, che sul valore di bilancio corrisponde ad una redditività dell 1,77%. La partecipazione in Banca Carige S.p.A. ha distribuito 1,17 milioni di euro. A febbraio 2010, in seguito all emissione di un nuovo prestito obbligazionario convertibile in azioni è stato assegnato alla Fondazione un diritto per ogni azione detenuta, che la Fondazione ha poi venduto sul mercato contabilizzando una minusvalenza pari a euro. Sulla base della valorizzazione del diritto a 0,0143 è stato, inoltre, rettificato il valore della partecipazione iscritta in bilancio che è risultato pari a In termini percentuali la redditività della Banca risulta pari a 3,59% lordo considerando anche la perdita legata alla vendita dei diritti. b) I titoli obbligazionari I titoli obbligazionari presenti in portafoglio al 31 dicembre 2010 sono costituiti dalle obbligazioni corporate a tasso fisso, dalle obbligazioni strutturate, dall obbligazione subordinata a tasso variabile di Banca Carige S.p.A., nonché dal pacchetto di titoli governativi acquistati dalla Fondazione a fine anno. Al 31 dicembre le suddette obbligazioni hanno generato interessi cedolari per complessivi 1,6 milioni di euro circa al netto della ritenuta fiscale. Nello specifico le obbligazioni societarie a tasso fisso presenti nel portafoglio a fine anno risultano le seguenti: Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. con scadenza aprile 2014, che prevede il pagamento di una cedola annuale del 4,75%; Atlantia (ex Autostrade) con scadenza a giugno 2014, che prevede il pagamento di una cedola annuale del 5%. Essendo strumenti valutati a mercato, l andamento sfavorevole dei mercati ha penalizzato il comparto generando una svalutazione pari a -1,9%, che ha ridotto il contributo positivo generato dal rendimento cedolare, pari al 4.875% lordo. Anche i titoli governativi acquistati a fine anno dalla Fondazione per complessivi 16,3 milioni di euro, sono stati svalutati al 31 dicembre, generando una minusvalenza complessiva di -169 mila euro, pari a -1% sul costo d acquisto. Il titolo subordinato Lower Tier II a tasso variabile emesso da Banca Carige S.p.A. è stato sottoscritto nel 2008 per 10 milioni di euro di valore nominale, ridotto successivamente a 8 milioni di euro in dicembre Il titolo paga una cedola trimestrale pari all Euribor 3 mesi pbs. Nel 2010 la redditività dell investimento al lordo della ritenuta fiscale è stata pari a 2,79%. Per quanto che riguarda i titoli obbligazionari strutturati si precisa che si tratta di strumenti immobilizzati in bilancio e pertanto la redditività riportata si riferisce al solo rendimento cedolare. Di seguito viene riportato il dettaglio delle emissioni. L obbligazione emessa da Dexia-Crediop, e strutturata da Deutsche Bank, è stata sottoscritta ad aprile 2004 e ha staccato una cedola lorda del 4,75% nei primi tre anni. A partire dal mese di aprile 2007 la redditività è legata al differenziale di rendimento tra il tasso swap a 10Y e quello a 2Y. Il titolo rimborserà anticipatamente ad aprile 2011 in quanto, come previsto dal regolamento, sulla base dell ultima rilevazione effettuata il titolo ha raggiunto una redditività complessiva del 25%. Ciò implica che la redditività media dell investimento dalla sottoscrizione è stata pari al 3,57% al lordo della fiscalità. Sul 2010 la redditività dell investimento è risultata significativamente elevata e pari al 5,12% lordo. L emissione JPMorgan Alpha Turn, sottoscritta anch essa nell aprile 2004, ha staccato una cedola fissa il primo anno (20/04/2005), pari all 8% lordo. Dal secondo anno in poi, le cedole sono variabili e legate alla media delle performances di un paniere sottostante (rappresentato fino al 10/02/2006 da un fondo di fondo hegde - MAN RMF Transparency- e successivamente da un basket di indici e di fondi) meno la media della performance dell indice del mercato monetario statunitense. Nel 2010, il titolo non ha pagato alcuna cedola in quanto la performance del sottostante non è riuscita a recuperare la perdita pregressa e a superare il rendimento del tasso monetario. Nel presente bilancio non è stato contabilizzato alcun interesse relativo a tale posizione poiché dalle stime effettuate sulla base delle attuali condizioni di mercato si ipotizza che non verrà pagata alcuna cedola anche nell aprile L obbligazione emessa da Banca Carige S.p.A. denominata Banca Carige S.p.A. CSM , sottoscritta il 5 ottobre 2005, ha pagato una cedola fissa i primi due anni pari al 4,5% lordo; a partire dal 3 anno la cedola è legata all andamento dei tassi swap a 10 e 2Y. Alle attuali condizioni di mercato è stato possibile imputare a conto economico la parte di cedola di competenza dell anno; il flusso di reddito netto per l esercizio 2010 è stato pari a pari a 379 mila euro, corrispondente ad un rendimento cedolare netto del 2,53% (2,89% lordo). Il titolo Alpha Turquoise di Société Générale è stato emesso e sottoscritto dalla Fondazione il 23 maggio Nei primi due anni è stato garantito un rendimento minimo lordo pari a 5,15%. A partire dal 2009, invece, il rendimento è stato calcolato sulla base dell extrarendimento di un fondo hedge sottostante (Turquoise) rispetto al tasso monetario a 12 mesi, con un limite massimo pari a 8%. Le condizioni di mercato legate all andamento del mercato hedge, in generale, e del fondo hedge Turquoise, in particolare, hanno suggerito la ristrutturazione del titolo (Autocallable), che ha portato, sulla base del nuovo regolamento, al rimborso anticipato in data 16 dicembre. La redditività di tale strumento per il 2010 è stata sostanzialmente nulla e legata esclusivamente allo scarto di emissione (circa 16 mila euro). 6

8 L obbligazione di Citigroup Funding Inc è stata venduta a fine anno per beneficiare dell apprezzamento del valore del titolo in seguito alla riduzione dei tassi di interesse e dello spread dell emittente. Il titolo è stato venduto ad un prezzo di 111,55%, realizzando una plusvalenza in conto capitale di 577,5 mila euro al lordo della ritenuta fiscale, corrispondente ad una redditività dell 11,55% che, sommata a quella rinveniente dalla cedola di competenza 2010, risulta pari al 18,28% lordo. c) Altri strumenti finanziari Proseguendo con un analisi dettagliata degli altri strumenti finanziari che compongono il portafoglio Core, il fondo di fondi di Lemanik - Lemanik All Star - nel 2010 ha segnato un rendimento lordo pari a 1,47%, sostanzialmente in linea con il target di redditività (Eonia pbs) che, sullo stesso periodo, ha ottenuto un rendimento positivo dell 1,45%. Solo lievemente positivo il contributo generato dal comparto assicurativo gestito da Lombard International Assurance che ha registrato una performance finanziaria dello 0,19%, inferiore al tasso monetario. Per la polizza assicurativa ramo V sottoscritta con MPS Axa è stato contabilizzato solamente il rendimento minimo garantito, pari all 1,5% lordo annuo, non essendo ancora stato certificato il rendimento effettivo. Negativo, invece, il risultato ottenuto dal comparto della Sicav di BNP Paribas (Parvest Step 90) che, da quando è stato sottoscritto (1 aprile 2010) ha ottenuto un rendimento negativo pari a -2,68%, anche se superiore al benchmark di riferimento (DJ Euro Stoxx 50 che sullo stesso periodo ha segnato un -6,23%). Infine il fondo azionario di Mellon ha segnato un rendimento significativamente positivo e pari al 4,86%, ma ha sottoperformato il proprio benchmark (FTSE Mib Europe Ex Uk) di ben 2,10 punti percentuali. Un contributo molto positivo al risultato di gestione del portafoglio finanziario è stato fornito invece dai premi derivanti dalle operazioni in derivati di tipo vendita opzioni Call, che la Fondazione ha attivato sulla strategia di acquisto a termine delle partecipazioni azionarie di Unicredit S.p.A. e Intesa Sanpaolo S.p.A., L ammontare lordo complessivo attribuibile a tale componente è pari a 1,23 milioni di euro, pari a 1,075 milioni di euro al netto della ritenuta. 7

9 L EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA L impostazione strategica del portafoglio finanziario per il 2011 è stata rivista considerando che il 21 febbraio del 2011 sono scaduti i contratti forward di acquisto delle partecipazioni azionarie Intesa Sanpaolo S.p.A. (1,8 milioni di pezzi) e Unicredit S.p.A. (2,9 milioni di pezzi), che la Fondazione aveva sottoscritto nel febbraio del La Fondazione, in base allo scenario macroeconomico e finanziario prospettico e tenuto conto dell impatto che il perfezionamento dell operazione avrebbe generato sul conto economico, ha optato per esercitare i contratti ed acquistare fisicamente le azioni sottostanti. In attesa del rimborso dell obbligazione di Deutsche Bank che genererà liquidità per 11 milioni di euro il 20 aprile, la Fondazione ha esercitato solo parzialmente i contratti forward, acquistando complessivi 20,5 milioni di euro di azioni Intesa S.p.A. e Unicredit S.p.A. ai prezzi concordati, ed ha prorogato il contratto per altri due mesi, per l importo residuo di 3,6 milioni di euro. Nel dettaglio, il 21 febbraio 2011, con regolamento 24 febbraio, la Fondazione ha effettuato le seguenti operazioni: acquisto di azioni Unicredit S.p.A. (n in più per effetto dell aumento di capitale Unicredit) per un controvalore di euro (pari a 4,8811 euro per azione) acquisto di azioni Intesa Sanpaolo S.p.A. per un controvalore di euro (5,1756 euro per azione) proroga fino a fine aprile dell acquisto di azioni Intesa Sanpaolo S.p.A. ad un prezzo di 5,21 euro per azione, comprensivo del costo del finanziamento, per un controvalore di euro. La liquidità per far fronte all impegno a termine di acquisto delle nuove partecipazioni è stata reperita dalla cessione del fondo Parvest Step 90 di BNP Paribas e dei titoli governativi la cui vendita è stata effettuata monitorando l andamento dei prezzi e beneficiando del recupero del mercato obbligazionario registrato nella prima metà di febbraio. Queste operazioni hanno permesso alla Fondazione di contabilizzare nel 2011 proventi netti per complessivi 268 mila euro circa, pari ad una redditività netta da inizio anno dell 1,53%. Dalla data di sottoscrizione il portafoglio titoli di stato ha generato, invece, proventi complessivi netti pari a circa 108 mila euro, pari ad un rendimento dello 0,66% di periodo e del 5 % su base annua. La vendita del fondo Parvest Step 90 Euro C è stata dettata principalmente dalla performance deludente che ha registrato da quando è stato sottoscritto. Il fondo, infatti, pur mantenendo l atteggiamento di parziale protezione del capitale in caso di correzione dei mercati finanziari, nella fase di ripresa dei mercati azionari non si è rivelato in grado di beneficiare tempestivamente dell apprezzamento. La dismissione è avvenuta il 14 febbraio, generando una plusvalenza in conto capitale di circa 90,7 mila euro, pari a un rendimento netto dell 1,54%. Dalla data di sottoscrizione il rendimento complessivo dell investimento risulta invece negativo pari a -0,97%. L allocazione del portafoglio a seguito dell acquisto delle azioni rimane coerente con l impianto strategico implementato. L incremento della componente azionaria, infatti, a discapito di quella obbligazionaria non comporta modifiche sostanziali sulla strategia di investimento adottata, dal momento che le nuove partecipazioni azionarie verranno immobilizzate in bilancio compensando il decremento delle obbligazioni bancarie immobilizzate (Citigroup, Société Générale e Deutsche Bank). Il mantenimento di una strategia incentrata su strumenti che pagano flussi di cassa è legata principalmente alla necessità della Fondazione di mantenere un giusto equilibrio tra i flussi finanziari in entrata e in uscita e risulta funzionale all obiettivo di incrementare la probabilità di raggiungere il target di redditività prefissato. In ogni caso per il 2011 tutte le valutazioni che verranno effettuate in merito alla strategia di gestione degli investimenti e di asset allocation dovranno tener conto, come finora accaduto, dell evoluzione dei mercati finanziari e di eventuali considerazioni di carattere strategico. 8

10 FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA Bilancio al 31/12/2010 Stato Patrimoniale ATTIVO 31/12/ /12/ Immobilizzazioni materiali e immateriali , ,33 a) beni immobili , ,47 b) beni mobili d'arte , ,28 c) beni mobili strumentali , ,58 d) altri beni 3.132, ,00 2 Immobilizzazioni finanziarie , ,31 a) partecipazioni in società strumentali , ,00 di cui: - partecipazioni di controllo , ,00 b) altre partecipazioni , ,89 di cui: - partecipazioni di controllo c) titoli di debito , ,42 d) altri titoli , ,00 3 Strumenti finanziari non immobilizzati , ,67 a) strum. finanz. affidati in gestione patrimon. Individ. b) strumenti finanziari quotati , ,44 di cui: - titoli di debito , ,10 - titoli di capitale - parti di organ. di investim. collettivo del risparmio , ,34 c) strumenti finanziari non quotati , ,23 di cui: - titoli di debito - titoli di capitale - parti di organ.di investim.collettivo del risparmio - polizze di capitalizzazione , ,23 4 Crediti , ,50 di cui - esigibili entro l esercizio successivo , ,93 5 Disponibilità liquide , ,23 7 Ratei e risconti attivi , ,04 Totale dell attivo , ,08 9

11 Stato Patrimoniale PASSIVO 31/12/ /12/ Patrimonio netto: , ,56 a) fondo di dotazione , ,10 b) riserva da donazioni , ,00 c) riserva da rivalutazioni e plusvalenze , ,55 d) riserva obbligatoria , ,33 e) riserva per l'integrità del patrimonio , ,44 f) avanzi (disavanzi) portati a nuovo g) avanzo (disavanzo) residuo 2.961, ,14 2 Fondi per l'attività d'istituto , ,01 a) fondo di stabilizzazione delle erogazioni , ,24 b) fondi per le erogazioni nei settori rilevanti , ,68 c) fondi per le erogazioni negli altri settori statutari , ,46 d) altri fondi , ,63 di cui fondo realizzazione Progetto Sud ,91 fondo dotazione patrimoniale Fondazione per il Sud , ,72 fondo di riserva ex Accordo Nazionale 23/06/ ,07 3 Fondi per rischi e oneri , ,25 di cui - fondo crediti d'imposta ,70 - fondo oneri da liquidare , ,55 - fondo rischi futuri , ,00 4 Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 9.160, ,60 5 Erogazioni deliberate: , ,07 a) nei settori rilevanti , ,97 b) negli altri settori statutari , ,10 6 Fondo per il volontariato , ,20 7 Debiti , ,39 di cui - esigibili entro l'esercizio successivo , ,12 Totale del passivo , ,08 CONTI D ORDINE 31/12/ /12/2009 Beni presso terzi , ,72 di cui: - titoli a custodia presso terzi , ,72 Garanzie e Impegni , ,00 Garanzie prestate Impegni di erogazione , ,00 Impegni su titoli , ,00 Impegni di sottoscrizione , ,00 Totale conti d ordine , ,72 10

12 Conto Economico 31/12/ /12/ Dividendi e proventi assimilati , ,00 a) da società strumentali b) da altre immobilizzazioni finanziarie , ,00 c) da strumenti finanziari non immobilizzati 3 Interessi e proventi assimilati , ,07 a) da immobilizzazioni finanziarie , ,50 b) da strumenti finanziari non immobilizzati , ,03 c) da crediti e disponibilità liquide 7.074, ,71 d) da polizze di capitalizzazione 9.198, ,83 4 Rivalutazione (svalut.) netta di strum.finanz. non imm. (85.474,99) ,38 5 Risultato negoziazione di strum. finanz. non immobiliz. (31.160,94) ( ,21) 9 Altri proventi , ,60 di cui: contributi in c/ esercizio 10 Oneri: ( ,25) ( ,76) a) compensi e rimborsi spese organi statutari ( ,85) ( ,84) b) per il personale (59.513,08) (48.518,23) di cui - per la gestione del patrimonio c) per consulenti e collaboratori (32.551,28) (40.968,14) d) per servizi di gestione del patrimonio (51.360,06) (50.453,06) e) interessi passivi ed altri oneri finanziari (25.454,89) (54.769,56) f) commissioni di negoziazione (10.149,91) (67.534,54) g) ammortamenti (11.231,71) (18.271,57) h) accantonamenti i) altri oneri ( ,47) ( ,82) 11 Proventi straordinari , ,40 12 Oneri straordinari (15,94) (2.086,18) 13 Imposte (26.676,00) (53.627,00) Avanzo (disavanzo) d esercizio , ,30 14 Accantonamento alla riserva obbligatoria ( ,47) ( ,86) 15 Erogazioni deliberate in corso d esercizio: ( ,55) ( ,83) a) nei settori rilevanti ( ,55) ( ,63) b) negli altri settori statutari ( ,00) ( ,20) 16 Accantonamento al fondo per il volontariato ( ,33) ( ,91) 17 Accantonamenti ai fondi per l'attività d'istituto ( ,00) ( ,91) a) al fondo di stabilizzaz. delle erogazioni ( ,00) ( ,00) b) ai fondi per le erogaz. nei settori rilevanti ( ,00) c) ai fondi per le erogaz. negli altri settori statutari d) agli altri fondi: ( ,91) di cui - al fondo realizzazione Progetto Sud 0 ( ,91) 18 Accantonamento riserva per l'integrità del patrimonio ( ,60) ( ,65) Avanzo (disavanzo) residuo 2.961, ,14 11

13 NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSUNTIVO AL 31 DICEMBRE 2010 Il presente bilancio è stato predisposto nel rispetto dello Statuto ed in conformità alla vigente normativa in materia di Fondazioni. In particolare come disciplinato dal D.lgs. n.153 del 17 maggio 1999 sono state osservate le disposizioni degli articoli da 2421 a 2435 del codice civile (art.9 comma 2 ) e per la redazione sono state rispettate le indicazioni del Ministero del Tesoro e della Programmazione Economica fornite nell Atto di Indirizzo del 19/04/2001 e successive integrazioni. Tale provvedimento emanato, in via transitoria per il bilancio chiuso il 31/12/2000, è stato considerato valido anche per l esercizio in esame in attesa del perfezionamento del Regolamento ex art.9 comma 5 del succitato decreto. Per gli accantonamenti alla Riserva Obbligatoria e alla Riserva per l Integrità del Patrimonio si è tenuto conto delle misure definite dal Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell Economia e delle Finanze. Nelle rilevazioni contabili sono stati osservati i principi di prudenza, competenza e, ove possibile, di prevalenza della sostanza sulla forma al fine di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica e finanziaria e di garantire, soprattutto, la conservazione del valore del patrimonio della Fondazione. I dati esposti negli schemi di bilancio sono comparabili con quelli dell esercizio precedente. La Nota Integrativa analizza nel dettaglio il contenuto delle poste che compongono lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico e ne fornisce informazioni complementari. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione non sono mutati rispetto al precedente esercizio. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali vengono registrate al costo di acquisto, comprensivo degli oneri di diretta imputazione e maggiorato da eventuali spese incrementative. In bilancio sono rappresentate al netto degli ammortamenti sistematicamente calcolati sulla base di aliquote rappresentative della loro residua possibilità di utilizzazione. In deroga a quanto suesposto, i costi delle immobilizzazioni di modesta entità sono stati contabilizzati interamente a carico dell esercizio. Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto, comprensivo degli oneri accessori, e sistematicamente ammortizzate, in via diretta, per il periodo della prevista utilità futura. Dividendi I dividendi azionari sono di competenza dell esercizio nel corso del quale viene deliberata la loro distribuzione. Partecipazioni Le partecipazioni, classificate tra le immobilizzazioni finanziarie ed iscritte in bilancio al costo di costituzione, sono valutate secondo il metodo del costo rettificato. Esso consente di mantenere la valutazione al costo, anche se superiore al valore di mercato fino a che non si presentino perdite con carattere di durevolezza. In tal caso si effettuano svalutazioni con abbattimento diretto del valore della partecipazione che deve essere ripristinato, negli esercizi successivi, al venir meno delle cause della rettifica. Titoli di debito I titoli di debito immobilizzati in portafoglio sono esposti in bilancio al costo di acquisizione e valutati, data la natura permanente dell investimento, con il metodo del costo rettificato in analogia con le partecipazioni. Per i titoli di debito non immobilizzati le rimanenze vengono determinate con il metodo del costo medio ponderato e valutate utilizzando i seguenti criteri: - del valore di mercato, rappresentato dalla media aritmetica delle quotazioni rilevate nell ultimo mese dell anno, per i titoli quotati; - del minor valore tra costo di acquisto e valore di realizzazione (ottenuto dal confronto con titoli similari quotati), per i titoli non quotati. Il costo originario dei titoli viene ripristinato qualora vengano meno i motivi della svalutazione. 12

14 Altri strumenti finanziari non immobilizzati Per gli strumenti finanziari quotati e non immobilizzati affidati in gestione patrimoniale individuale a soggetti abilitati si provvede alla registrazione di scritture riepilogative di chiusura (con riferimento data di fine esercizio/revoca mandato) e si procede alla valutazione in base al valore di mercato di fine anno/data revoca mandato, secondo i parametri contrattualmente stabiliti con i relativi gestori. In particolare i titoli componenti le gestioni patrimoniali sono riportati ai valori di mercato indicati nei prospetti riepilogativi messi a disposizione dai singoli gestori secondo la normativa vigente. I fondi comuni di investimento sono tutti valutati in base ai Nav di fine esercizio. Le polizze di capitalizzazione vengono contabilizzate sulla base del capitale rivalutato e riconosciuto dalla Compagnia di Assicurazioni emittente. Gli interessi di competenza maturati, ma non ancora capitalizzati, sono stati inseriti nella voce ratei e risconti attivi. Crediti e debiti I crediti e i debiti sono esposti al valore nominale. Per i crediti non si è proceduto ad alcuna svalutazione non esistendo al momento motivi di inesigibilità, salvo quanto iscritto per i crediti d imposta per i quali è stata prudenzialmente costituita una contropartita contabile tra i fondi del passivo. Ratei e risconti Sono elementi indispensabili per la realizzazione del principio della competenza economica in cui vengono appostate quote di costi e proventi comuni a più esercizi. Disponibilità liquide Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti correnti bancari e dalle giacenze di cassa e sono iscritte al loro valore nominale. Fondo per rischi e oneri In tale fondo trovano sistemazione contabile gli accantonamenti effettuati per fronteggiare passività di natura certa o probabile che a fine esercizio non possono essere esattamente determinate. Proventi I proventi soggetti a ritenute a titolo d imposta o ad imposta sostitutiva sono rilevati nel conto economico al netto di tali imposizioni. 13

15 1. STATO PATRIMONIALE 1.1. ATTIVO IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI ,01 Le immobilizzazioni materiali di proprietà della Fondazione, rappresentate nelle sottovoci di seguito contrassegnate dalle lettere a) b) e c) incidono sul totale della voce in esame in maniera rilevante per un importo di ,01; esse sono state registrate al costo di acquisto per un totale di ,65 (comprensivo di oneri di diretta imputazione e di eventuali spese incrementative) e vengono esposte in bilancio al netto dei relativi fondi di ammortamento di importo pari a ,64. a) beni immobili Il valore di questa sottovoce, che ammonta ad ,42 è riferibile ad un unico immobile di pregevole valore artistico situato in Carrara in via Verdi n.7 (denominato Palazzo Binelli) ed acquistato dalla Fondazione nel 2006 al prezzo di ,66. Dal 2007 l intero stabile è interessato da un importante l opera di ristrutturazione con significativi interventi di recupero e restauro le cui spese sono state registrate ad incremento del valore iniziale del bene per un totale di ,76 di cui ,95 sostenute solo nel Esse rappresentano gli oneri iniziali di progettazione e di calcolo ai quali dal 2009 si sono aggiunti i costi per i lavori di ristrutturazione vera e propria; al momento l immobile risulta ancora completamente inutilizzabile da parte della Fondazione èd è questo il motivo per cui, anche per l esercizio in esame, non sono state calcolate quote di ammortamento rettificative del valore del bene. b) beni mobili d arte Comprende opere di interesse storico ed artistico acquistate o donate alla Fondazione nel corso degli anni; il valore è pari a ,28 ed ha registrato nel corso nel 2010 un incremento di ,00 così riferibile: - per 6.000,00 all acquisto dell opera in petit granit Nimbus-Univers dello scultore Robert Allison destinata all arredo dell ufficio della Presidenza; - per 10.00,00 all acquisto di un dipinto raffigurante Nudo di donna con uva dello stimato autore locale Arturo Dazzi affisso nei locali della Sala Consiglio. Anche sull importo di questa sottovoce non sono state calcolate quote di ammortamento in considerazione dell improbabile verificarsi in futuro di perdite di valore di detti beni. c) beni mobili strumentali La sottovoce rappresenta l insieme dei beni mobili ad uso strumentale di cui la Fondazione dispone a fine esercizio e presenta un saldo, già al netto dei fondi ammortamento, pari a ,31 ripartito come segue: - macchine elettroniche EAD 4.898,51 - macchine ed attrezzature varie ,80 La riduzione di valore subita da questa tipologia di beni rispetto all esercizio precedente è da attribuire all irrilevanza della spesa sostenuta nel 2010 per un importo pari a 1.453,44 (essenzialmente per l acquisto di un server HP necessario per l utilizzo del programma per la gestione della biblioteca privata della Fondazione) a fronte di ammortamenti calcolati per

16 Variazioni annue delle immobilizzazioni materiali: IMMOBILI MOBILI TOTALI Esistenze iniziali Aumenti Acquisti Riprese di valore Rivalutazioni Altre variazioni Diminuzioni Vendite Rettifiche di valore a)ammortamenti b)svalutazioni durature Altre variazioni Rimanenze finali Rivalutazioni totali Rettifiche totali a)ammortamenti b)svalutazioni durature Nella colonna degli immobili gli aumenti per acquisti ( ,95) rappresentano le spese sostenute nel 2010 per il sopra menzionato Palazzo Binelli che sono andate ad incrementare in contabilità il saldo dell apposito conto immobilizzazioni in corso. L entità della somma è giustificata dai pagamenti corrisposti alla Società costruttrice in quattro tranches certificate, come da accordi, dallo Stato di Avanzamento Lavori nonché dalla liquidazione delle relative parcelle ai tecnici (ingegneri ed architetti) responsabili della realizzazione dell intera opera di ristrutturazione e restauro. Le diminuzioni per rettifiche di valore corrispondono agli ammortamenti dell anno che sono stati calcolati applicando aliquote rappresentative della residua possibilità di utilizzazione (pari a quelle fiscalmente consentite e ridotte alla metà per il primo esercizio) con eccezione per i beni di modesto valore il cui costo è stato portato tutto a carico dell esercizio. d) altri beni Nel valore di questa sottovoce sono rappresentate tutte le immobilizzazioni immateriali della Fondazione il cui importo, pari a 3.132,00, corrisponde ai costi residui del software realizzato per la riorganizzazione e gestione della biblioteca e di nuove licenze operative di Microsoft Office (versione 2007) di cui sono state dotate tutte le postazioni di lavoro. Trattasi di beni tutti acquistati nel corso del 2010 per 4.698,00 rilevati in tabella tra le variazioni in aumento; le diminuzioni corrispondono agli ammortamenti calcolati nella misura del 33,33% annuo a partire dall esercizio di effettivo utilizzo del bene. Variazioni annue delle immobilizzazioni immateriali: SOFTWARE COSTI SU BENI DI TERZI ALTRI ONERI PLURIENNALI TOTALI Esistenze iniziali Aumenti Acquisti Riprese di valore Rivalutazioni Altre variazioni Diminuzioni Vendite Rettifiche di valore a)ammortamenti b)svalutazioni durature Altre variazioni Rimanenze finali

17 Nell inventario annuale viene fornito specifico dettaglio di tutti i beni che compongono le rimanenze finali delle immobilizzazioni materiali ed immateriali IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE ,39 I titoli classificati tra le immobilizzazioni finanziarie sono quelli che, acquistati con l intenzione di effettuare un investimento strategico e non destinati ad essere oggetto di negoziazioni speculative, verranno presumibilmente mantenuti per un periodo medio-lungo di tempo o sino alla scadenza. a) partecipazioni in società strumentali ,00 a 1) partecipazioni di controllo ,00 In data 4 agosto 2009 è stata costituita la Fondazione Progetti Società S.r.l. società a responsabilità limitata con unico socio rappresentato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, con sede legale in Carrara via Roma n.2; qualificata come Impresa Strumentale ai sensi dell art.1 comma 1 lett.h) del D.Lgs 17 maggio 1999 n.153 la Società ha per oggetto esclusivo la realizzazione diretta degli scopi statutari della Costituente da perseguire nei settori rilevanti di cui all art.3 comma 3 del vigente Statuto con particolare riferimento a quello dell arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e della cultura. Il capitale sociale, determinato in ,00 è rappresentato da un'unica quota spettante al socio unico ed è stato interamente versato in sede di costituzione. b) altre partecipazioni ,39 La composizione delle partecipazioni in portafoglio al 31/12/2010 è la seguente: DENOMINAZIONE NUMERO AZIONI VALORE NOMINALE VALORE DI BILANCIO % SUL CAPITALE SOCIALE Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A ,00 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A ,030 Intesa Sanpaolo S.p.A ,011 Fondazione per il Sud Banca Carige S.p.A ,817 TOTALE La Fondazione detiene nella Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A., società conferitaria, una partecipazione per un valore nominale complessivo pari a ,80 corrispondente a n azioni del valore unitario di 516,46. Nel dicembre 2010 in seguito all operazione di aumento a pagamento del capitale sociale da parte della Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A., la Fondazione, esercitando il diritto di opzione, ha sottoscritto n.1230 nuove azioni (pari al 10% di quelle emesse) al prezzo di 1.626,05 cadauna per complessivi ,50 lasciando così inalterata la percentuale di possesso sull intero capitale sociale. Il valore della corrispondente quota di patrimonio netto (che non tiene conto del citato aumento di capitale) desunto dall ultimo bilancio approvato della società partecipata (31/12/2009) è di ,90. Nella Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., società derivante dalla trasformazione della Cassa Depositi e Prestiti disposta dal D.L. 269 del 30/09/2003, la Fondazione detiene una partecipazione per un valore nominale complessivo pari a ,00, che corrisponde a n azioni privilegiate del valore unitario di 10,00. La sottoscrizione di queste ultime si è verificata in seguito all adesione da parte della Fondazione al progetto promosso dall ACRI in accordo con il Ministero dell Economia e delle Finanze per la cessione di una quota di minoranza del capitale sociale della CDP S.p.A.. 16

18 Dal 2008 la Fondazione possiede n azioni ordinarie del valore unitario di 0,52 di Intesa Sanpaolo S.p.A. per un totale di ,00 di valore nominale. Il valore di mercato di tale partecipazione al 31/12/2010 ammonta ad ,00 (calcolato al prezzo di riferimento di borsa rilevato il 30/12/2010). Il valore nominale di ,72 della partecipazione nella Fondazione per il Sud (Ente costituitosi nel novembre 2006 in attuazione del Protocollo di Intesa del 5/10/2005) corrisponde esattamente all importo del conferimento patrimoniale iniziale versato e contabilizzato in base a specifiche indicazioni fornite dall Acri con lettera n.471 dell 11/10/2006. Nell aprile 2009 sono state acquistate in più tranches azioni di Banca Carige S.p.A. per un totale di valore nominale pari a ,00 che corrisponde a n di azioni ordinarie del valore unitario di 1,00. Nel febbraio del 2010 la partecipazione ha subito una riduzione del valore di bilancio pari a ,81 per effetto della vendita di n diritti d opzione non esercitati in occasione dell emissione del nuovo prestito obbligazionario di Banca Carige spa (Banca Carige 4, convertibile con facoltà di rimborso in azioni). Al 31/12/2010 il valore di mercato della partecipazione, iscritta in bilancio per un controvalore di ,19, ammonta ad ,00 (calcolato al prezzo di riferimento di borsa rilevato il 30/12/2010). c) titoli di debito ,00 Le rimanenze al 31/12/2010 riguardano i titoli di seguito descritti: Obbligazione strutturata JPM 10 year Alpha Tarn - il titolo è stato sottoscritto dalla Fondazione nell aprile 2004 ed ha una durata di 10 anni. Ha staccato una cedola fissa il primo anno pari all 8% lordo mentre, dal secondo anno in poi, le cedole divenute variabili, sono legate alla media delle performances di un paniere sottostante meno la media delle performances dell indice benchmark (indice mercato monetario statunitense) moltiplicato per una leva pari al 125%. Dal marzo 2006 il sottostante è stato modificato e le rilevazioni vengono effettuate sulla base di un basket di indici e fondi che anche per il 2010 non sono riuscite a garantire il pagamento della cedola. Obbligazione Dexia Crediop strutturata da Deutsche Bank 10 yr EUR Steepener Tarn - il titolo è stato sottoscritto nell aprile 2004 ed ha una durata di 10 anni. Ha staccato una cedola fissa del 4.75% lordo per i primi tre anni; a partire dal 20 aprile 2007 la redditività è legata all andamento dei tassi swap a 2 e 10 anni. Sulla cedola incassata nel corso del 2010 è stato corrisposto un tasso pari a 4,86% mentre per la cedola in scadenza nell aprile 2011 (e su cui è stato calcolato il rateo di competenza al 31/12/2010) verrà applicato un tasso lordo del 5,248%. Come previsto dal regolamento l obbligazione verrà rimborsata anticipatamente il 20 aprile 2011 dal momento che la redditività complessiva del titolo ha raggiunto, con l ultima rilevazione, il tetto del 25%. Obbligazione Banca Carige SpA 2005, strutturata da JPM 2015 CMS Range Accrual - il titolo è stato sottoscritto dalla Fondazione il 5 ottobre 2005 (data di emissione) per l importo totale del prestito ( ,00) con durata decennale in scadenza il 5ottobre Per i primi due anni ha staccato una cedola fissa pari al 4.5% lordo; le cedole successive sono legate all andamento del tasso swap a 10 e 2 anni, sulla base di una formula matematica. Il 5 ottobre 2010 è stata corrisposta una cedola pari al 3,07%. Obbligazione Banca Carige TV subordinato Upper Tier II - il titolo ha durata di 10 anni ed è stato emesso e sottoscritto il 29 dicembre 2008 (scadenza 29 dicembre 2018) per ,00. Dopo una prima cedola che ha fruttato interessi ad un tasso annuo lordo fisso del 7% vengono pagate cedole trimestrali pari all Euribor 3 mesi pbs; nel corso del 2010 sono state corrisposte cedole con un rendimento medio lordo del 2,79%. Di seguito è mostrato un prospetto riassuntivo: Tipologia Investimento Valore Nominale Valore di Bilancio JPMorgan Alpha Tarn Dexia - Crediop Steepener Tarn Banca Carige S.p.A. CMS Banca Carige S.p.A T.V Totale L obbligazione di Dexia-Crediop (emessa a 100) è stata l unica ad essere stata acquistata ad un prezzo sotto la pari. 17

19 Il comparto è stato interessato da sole variazioni in diminuzione che si riferiscono alle operazioni di seguito elencate tutte perfezionatesi nel dicembre 2010: - vendita di parte dell obbligazione di Banca Carige S.p.A TV ( di V.N.) necessaria per creare la provvista per la sottoscrizione dell aumento di capitale della conferitaria Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A.; - cessione dell intera obbligazione Citigroup Cms Linked Euro Medium Term Note 2024 ( di V.N.) per la quale si è presentata l occasione di realizzare una significativa plusvalenza in conto capitale, - rimborso anticipato, consentito dal verificarsi di particolari condizioni di mercato, dell obbligazione di Sociètè Genèrale( di V.N.) già sottoposta a ristrutturazione nel corso dell esercizio. La tabella fornisce una sintesi della movimentazione analizzata: ESISTENZE INIZIALI AUMENTI 0 ACQUISTI 0 - Titoli di Stato - Altri titoli 0 RIPRESE DI VALORE ALTRE VARIAZIONI IN AUMENTO DIMINUZIONI CESSIONI RIMBORSI - Titoli di Stato - Altri titoli RETTIFICHE DI VALORE ALTRE VARIAZIONI IN DIMINUZIONE ESISTENZE FINALI d) altri titoli ,00 Nella voce rientrano i fondi chiusi di tipo private equity ed immobiliare sottoscritti dalla Fondazione nel corso del Trattasi di investimenti di medio-lungo periodo in cui sono coinvolte altre Fondazioni e che richiedono un rilevante impegno finanziario da sostenere in più anni con rischio equiripartito con le consorelle partecipanti. Nell anno non ci sono state variazioni pertanto il valore di bilancio coincide con quello del precedente esercizio e corrisponde ai primi acconti di capitale già versati alla data del 31/12/2008. Nello specifico: Fondo Toscana Innovazione - si tratta di un fondo comune di investimento mobiliare di diritto italiano e di tipo chiuso, riservato ad Investitori Istituzionali costituito e gestito dalla SICI Società di Gestione del Risparmio S.p.A.. Il fondo investe nel capitale di rischio di piccole e medie imprese della Regione Toscana che presentano specifici progetti ad alta valenza innovativa, con elevata capacità reddituale ed in grado di registrare significativi livelli di crescita in un arco temporale di medio periodo. Fondo per lo Sviluppo del Territorio - si tratta di un fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, istituito dalla Zero Società di Gestione del Risparmio S.p.A. congiuntamente alle Fondazioni della Cassa di Risparmio di Livorno e della Spezia; lo scopo è quello di favorire la promozione e lo sviluppo del territorio di riferimento con particolare attenzione ai progetti finalizzati principalmente alla riqualificazione del water front di località turistiche. E attualmente in corso il processo di sostituzione del Gestore che comporterà un temporaneo trasferimento di questo fondo nella FARE SGR spa (First Atlantic Real Estate Sgr) società deputata a subentrare alla Zero SGR spa ed un successivo passaggio automatico e definitivo in FIMIT SRG spa quale società incorporante. 18

20 Tipologia Investimento Nome Capitale versato al Valore di Bilancio Fondo chiuso Private Equity Fondo Toscana Innovazione Fondo chiuso Immobiliare Fondo per lo Sviluppo del Territorio Totale Al 31/12/2010 la valutazione del Fondo Toscana Innovazione comunicatoci dalla S.I.C.I. SGR S.p.A. risultava pari a ,74. Nel 2010 non sono stati effettuati conferimenti STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI ,88 b) strumenti finanziari quotati ,05 In questa voce risultano rappresentati gli strumenti finanziari quotati che non sono affidati in gestione patrimoniale individuale esterna valorizzati nel nostro bilancio nelle sottovoci Titoli di debito (b 1) e Parti di organismi di investimento collettivo del risparmio (b 3) b.1 )titoli di debito ,62 Le rimanenze di fine esercizio risultano composte da due titoli obbligazionari già in giacenza al 31/12/2009 sul conto di deposito intrattenuto presso la Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e da tredici titoli di stato (BTP CCT e CTZ) di nuova acquisizione depositati presso la Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. sul dossier n. 100/464/11. Queste le principali caratteristiche delle emissioni corporate: Tipologia di investimento data di data di Frequenza pagamento cedola Tipologia tasso scadenza acquisto cedola Monte Paschi 4,75% 30/4/ /04/ /05/2009 4,75% Tasso fisso Annuale Atlantia 5% 9/06/ /06/ /05/2009 5,00% Tasso fisso Annuale Di seguito le principali caratteristiche delle emissioni governative: Tipologia di investimento data di scadenza data di acquisto cedola Tipologia tasso Frequenza pagamento cedola BTP 2,00% 15/12/ /12/ /12/2010 2,00% Tasso fisso Semestrale BTP 2,00% 01/06/ /06/ /12/2010 2,00% Tasso fisso Semestrale BTP 2,25% 01/11/ /11/ /12/2010 2,25% Tasso fisso Semestrale BTP 3,00% 15/04/ /04/ /12/2010 3,00% Tasso fisso Semestrale BTP 4,25% 01/02/ /02/ /12/2010 4,25% Tasso fisso Semestrale BTP 4,75% 01/08/ /08/ /12/2010 4,75% Tasso fisso Semestrale BTP 5,00% 01/03/ /03/ /12/2010 5,00% Tasso fisso Semestrale BTP I/L 15/09/ /09/ /12/2010 2,35% Tasso fisso Semestrale BTP I/L 15/09/ /09/ /12/2010 2,60% Tasso fisso Semestrale CTZ EU 15/12/ /12/ /12/2010 Euribor 6m + 0,8% Tasso variabile Trimestrale CCT EU 15/10/ /10/ /12/2010 Euribor 6m + 0,8% Tasso variabile Trimestrale CTZ 30/09/ /09/ /12/ Zero Coupon A scadenza CTZ 31/08/ /08/ /12/ Zero Coupon A scadenza 19

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