Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

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1 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

2 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento al nido Pag.3 Presentazione del servizio Pag.4 Le esperienze realizzate nelle sezioni Paperotti (Piccolissimi) Cuccioli (Medi) Gruppo misto Piccolissimi - Medi Pag.5 Pag.7 Pag.10 La partecipazione delle famiglie e la festa di fine anno Pag.14 2

3 Le tante facce della documentazione Le documentazioni che raccolgono le esperienze i momenti di vita dei bambini al nido sono sempre molto apprezzate dalle famiglie che hanno modo, cosi, di conoscere almeno attraverso le immagini e le parole delle educatrici tutti quegli episodi di vita che non hanno condiviso direttamente con i loro figli. Accanto a questa finalità più informativa la documentazione è vista dall equipe educativa quale prezioso strumento capace di far conoscere obiettivi e modalità del fare educativo al nido; nonché occasione per riflettere in itinere grazie al fatto che il lavoro documentativo riesce a registrare e monitorare le risposte dei bambini alle proposte realizzate dall adulto. Questa documentazione vuole quindi permettere alle famiglie di avere uno sguardo più sistemico sull intera esperienza del bambino al nido evidenziando come le proposte progettate ed elaborate dal gruppo di lavoro, in maniera sinergica, riescano a sostenere e orientare la crescita e i bisogni evolutivi che i bambini manifestano La documentazione intesse storie che definiscono l identità del servizio nido quale luogo educativo dove nulla è lasciato al caso, ma ogni proposta definita in obiettivi, materiali, spazi e tempi rappresenta il frutto di una continua formazione e riflessione da parte dell equipe educativa Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento al nido Ogni anno il gruppo di lavoro elabora la programmazione educativa per strutturare e organizzare spazi interni ed esterni al nido, tempi, materiali, routines, in rapporto al numero e all età dei bambini e offrire opportunità significative per lo sviluppo affettivo-relazionale, motorio, sociale e cognitivo del bambino. Per permettere che tutti i bambini arrivino a sviluppare appieno le loro capacità il collettivo prevede modalità di lavoro a piccolo e/o grande gruppo o individuale, così come prevede momenti di intersezione tra bambini di età diverse. Gli educatori formulano collegialmente il progetto per lo sviluppo e l'apprendimento in cui vengono definiti percorsi dove il bambino è protagonista nella relazione con gli altri, nelle esperienze di gioco e può sperimentare, provare, scegliere. Gli educatori insieme alla coordinatrice pedagogica, negli incontri di collettivo, riflettono e verificano le scelte educative e metodologiche attraverso l'analisi delle 3

4 osservazioni effettuate sia durante le attività di routines sia durante le varie esperienze proposte al fine di monitorare le proposte fatte e di renderle effettivamente rispondenti ai bisogni e agli interessi dei bambini. Il progetto di seguito illustrato nasce dall'osservazione iniziale dei bambini di entrambe le sezioni, dalla quale sono emerse caratteristiche e peculiarità che lo hanno ispirato Presentazione del servizio Il nido d infanzia Pollicino è composto da due sezioni articolate per fasce di età omogenee: -sez piccolissimi (paperotti) 16 bambini che a settembre hanno un età che va dai 9 ai 14 mesi, -sez medi (cuccioli) 20 bambini che a settembre hanno un età che va dai 21 ai 26 mesi. In entrambe le sezioni l organizzazione prevede che siano presenti tre educatori e un operatrice scolastica. 4

5 Contenuti e motivazioni Le proposte di gioco realizzate hanno assecondato le esigenze di esplorare e sperimentare sensazioni sensoriali diverse, consapevoli che tale approccio caratterizza la naturale relazione del bambino con il mondo esterno. Il personaggio di Giulio Coniglio conosciuto e amato dai bambini in quanto presente in molti spazi vissuti quotidianamente e in alcune routine come il momento dell appello del mattino, li ha accompagnati in questa avventura. L'adulto si è coinvolto con i bambini sostenendo le azioni di gioco e offrendosi quale contenitore emotivo permettendo così un evoluzione anche personale delle diverse esperienze. Sezione paperotti LA MAGIA DEI PASTROCCHI Nell'angolo della cucina un piccolo gruppo di bambini e l'educatrice trovano sul tavolo Giulio Coniglio vestito con un mantello e un buffo cappello da maghetto, sul tavolo ci sono delle ciotole piene di farina gialla e bottiglie di acqua forate, mentre il vascone contiene dell'acqua. I bambini vengono lasciati liberi di giocare con Giulio Coniglio e sperimentare i diversi materiali 5

6 LA SORPRESA DI GIULIO CONIGLIO Contenuti e motivazioni La seconda esperienza è stata proposta grazie all aiuto dei genitori che hanno costruito la casa di Giulio Coniglio. Particolare attenzione è stata dedicata all allestimento interno che riproduce fedelmente le azioni che Giulio compie quotidianamente - come mangiare, dormire, ecc. - per permettere ai bambini una trasposizione tra Giulio e se stessi. Esternamente sono state attaccate alle pareti pannelli realizzati con diversi materiali che richiamano le esperienze sensoriali. Dopo una prima fase di gioco nella casa, internamente sono state inserite le foto dei bambini quali amici di Giulio e segno concreto dell interscambio tra bambini e personaggio mediatore. 6

7 Il gioco del magicabula, ovvero il sorteggio dalla scatola magica, individua i bambini prescelti per andare ad aiutare la streghetta Teodora che è raffreddata e deve trovare gli ingredienti per preparare la medicina per guarire Ma dove sarà andato a finire il suo aiutante?. Sezione cuccioli Contenuti e motivazioni Nella sezione medi il progetto ha sostenuto in particolare lo sviluppo del linguaggio verbale e il consolidamento della relazione tra pari. Dentro la trama narrativa elaborata dalle educatrici e ricca di vari personaggi mediatori, i bambini da ascoltatori sono diventati protagonisti alternando momenti di narrazione-drammatizzazione a laboratori dove hanno vissuto una pluralità di situazioni e sperimentato diversi linguaggi espressivi. L'adulto si è posto quale presenza partecipante, sostenendo e rilanciando significati e l'intenzionalità dei bambini che ha dato senso ad un agire comune. 7

8 Personaggio mediatore L inserimento nel progetto di più personaggi mediatori utilizzati spesso nella relazione adulto/bambino ha l obiettivo di offrire un amico nel quale rispecchiare la propria esperienza di vita, instaurando al contempo una relazione rassicurante e spesso ricercata dai bambini stessi quale elemento di sicurezza e benessere. 8

9 STRISCIA LA BISCIA Teodora chiede ai bambini di cantare delle canzoni per aiutarla a ritrovare il suo aiutante Striscia la Biscia che ama la musica. Sulle note di gira gira il mestolo salta fuori Striscia e il tappeto magico conduce i bambini a giocare con lui. 9

10 Dalle riflessioni delle educatrici La magia - quale cornice che ha arricchito la trama narrativa e i personaggi mediatori, ben costruiti nella loro storia anche attraverso i colori vivaci che indossavano e i materiali scelti per caratterizzarli - ha avuto un impatto emotivo molto forte, stimolando i bambini in interazioni ludiche positive mediate da una ricca produzione verbale. GIOCHIAMO INSIEME A GIULIO CONIGLIO E STRISCIA LA BISCIA La telefonata dell amico Giulio Coniglio rivela che Striscia la Biscia è andata a giocare nella sezione paperotti. Ma cosa starà facendo Striscia? 10

11 L intersezione a piccolo gruppo è una modalità molto utilizzata dalle educatrici anche all interno del progetto perché permette al bambino di diversificare modi e stili di relazione, per esempio attraverso l imitazione dei più piccoli verso i più grandi. Si ampliano, inoltre, le opportunità ludico-motorie attraverso l utilizzo di strutture e giochi diversi da quelli della propria sezione. 11

12 Continuità Nido famiglia I bambini hanno avuto la possibilità di ospitare a casa per un giorno il personaggio di Striscia la biscia, con la collaborazione dei genitori abbiamo documentato l'esperienza con una foto ed un commento che hanno poi arricchito gli album personali che abitualmente i bambini leggono insieme nell'angolo della parola. 12

13 Le esperienze legate al progetto hanno avuto una ricaduta positiva anche sulle routine quotidiane, arricchendole: i bambini hanno richiesto in più momenti della giornata educativa la presenza di Striscia la Biscia quale compagno di giochi. Continuità nido scuola infanzia attraverso il personaggio mediatore 13

14 La partecipazione delle famiglie Accanto alle consuete riunioni per informare i genitori relativamente al progetto, si sono realizzati alcuni laboratori con l obiettivo di preparare materiali, giochi e allestimenti per la festa di fine anno. I genitori della sezione paperotti hanno realizzato la casa di Giulio Coniglio utilizzata nella seconda proposta di gioco e una sagoma di Giulio plastificata; i genitori dei bambini medi hanno realizzato con una calza il serpentello Striscia. Entrambi i personaggi mediatori costruiti sono stati regalati in occasione della festa di fine anno ad ogni bambino. Gli spazi allestiti per la festa dedicati a bambini e genitori 14

15 Le parole chiave Il gioco inteso quale attività spontanea e privilegiata dei bambini che attraverso q uesto strumento / linguaggio si esprimono, conoscono, sperimentano e si divertono. Adulto base sicura ovvero la capacità di dare valore alla dimensione affettiva e cognitiva dell esperienza che si sta compiendo. Adulto regista ovvero la capacità di creare contesti, situazioni dove il bambino in maniera spontanea e libera conosce sperimenta se stesso Dimensione narrativa intesa come costruzione intenzionale di un canovaccio narrativo che intreccia fantasia, avventura, per rappresentare la realtà.. 15

16 Il gruppo di lavoro Valentina Benetti Cilio Giovanna Alessandra Della Santina Simona Grilli Giovanna Mazzeo Sabrina Pierpaolini Le operatrici scolastiche Caterina D Eufemia Antonella Pavarini Francesca Ranzani Annunziata Teresino La coordinatrice pedagogica Raffaella Giorgi 16

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