CASSA DI RISPARMIO DI SAN MINIATO S.P.A. Sede legale: via IV Novembre, 45 San Miniato (Pisa) Capitale Sociale: Euro Iscritta al Registro

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1 2007 SEDICESIMO ESERCIZIO CASSA DI RISPARMIO DI SAN MINIATO S.P.A. Sede legale: via IV Novembre, 45 San Miniato (Pisa) Capitale Sociale: Euro Iscritta al Registro delle Imprese di Pisa numero di iscrizione codice fiscale e partita Iva Iscritta all Albo delle Banche al n Capogruppo del Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di San Miniato iscritta all Albo dei Gruppi Bancari aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia

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3 Bilancio 2007 Indice Generale 5 Composizione degli Organi Amministrativi della Direzione Generale pag. 8 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione pag. 9 I dati essenziali della gestione pag. 80 Prospetti di bilancio pag. 81 Nota integrativa pag. 87 Allegati al Bilancio pag. 211 Relazione del Collegio Sindacale pag. 220 Estratto del verbale dell Assemblea dei Soci pag. 224 Relazione di Certificazione pag. 225 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione pag. 229 I dati essenziali della gestione pag. 251 Prospetti di Bilancio pag. 253 Nota integrativa pag. 259 Estratto del verbale dell Assemblea dei Soci pag. 396 Allegati di Bilancio pag. 397 Relazione di certificazione pag. 400 pag. 403

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5 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Bilancio Individuale al 31 Dicembre SEDICESIMO ESERCIZIO

6 8 Composizione degli Organi Amministrativi della Direzione Genearle Bilancio 2007 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presidente Vice Presidente Consiglieri: COLLEGIO SINDACALE Presidente Sindaci Effettivi Sindaci Supplenti Dr. Sandro Ciulli Rag. Carlo Carli Maltinti Dr. Ing. Paolo Vallini Rag. Carlo Borgioli Dr. Sergio Caggia On. Carlo Casini Avv. Luigi Ciari Geom. Michele Di Gianni Prof. Francesco Dini Prof. Fabio Merusi Prof. Sergio Pivato Dr. Pier Giovanni VIvaldi Dr. Federico Manzoni Dr. Sandro Quagliotti Dr. Alessandro Pescari Dr. Alessandro Regoli DIREZIONE GENERALE Direttore Generale Rag. Enrico Provvedi DIREZIONE CENTRALE Dirigente Area Amministrativa Dirigente Area Crediti Dirigente Area Finanza Dirigente Area Marketing Dirigente Area Sviluppo Risorse Rag. Enrico Provvedi Dr. Roberto Bruni Dr. Fausto Bianchi Dr. Alessandro Gabrieli Dr. Lorenzo Remotti

7 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 9 Signori Azionisti, Prima di iniziare l esame delle attività e dei risultati acquisiti dalla Cassa nel corso del 2007, riteniamo opportuno esporre un sintetico quadro dei fatti di rilievo avvenuti negli assetti istituzionali e societari dell Azienda e fornire un analisi dei principali aspetti del contesto economico-creditizio nel quale la Banca ha operato. FATTI DI RILIEVO VERIFICATISI NEGLI ASSETTI ISTITUZIONALI E SOCIETARI del 2007 si ricordano le seguenti: Organi Aziendali In data 21 Settembre 2007 il Dottor Andrea Nuti ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione della Società. Il Consiglio di Amministrazione nel corso della seduta del 5 ottobre 2007, ha provveduto a cooptare, quale Consigliere, l Avvocato Pier Luigi Ciari, in sostituzione del Dottor Andrea Nuti, dimissionario. L Avv. Pier Luigi Ciari, la cui nomina dovrà essere sottoposta all assemblea dei soci, svolge la libera professione ed attualmente ricopre anche la carica di Presidente dell Associazione degli Avvocati di Empoli e della Valdelsa. Nomina Direttore Generale Il Consiglio di Amministrazione riunito in data 12 febbraio ha deciso di nominare nuovo Direttore Generale della banca il rag. Enrico Provvedi in sostituzione del dottor Luigi Minischetti che aveva ricoperto l incarico dall agosto Il Consiglio di Amministrazione, nel ribadire la scelta strategica di un ulteriore radicamento e presenza in Toscana della Cassa di Risparmio di San Miniato, valutando necessaria l apertura di una nuova fase di consolidamento e sviluppo, ha ritenuto opportuno che a guidarla fosse un nuovo manager. La scelta del rag. Enrico Provvedi, che ricopriva il ruolo di Vice-Direttore, si inserisce in quella politica di valorizzazione delle risorse umane e professionali, interne all istituto di credito, che il Consiglio di Amministrazione ritiene fondamentale perseguire. Aumento di capitale L Assemblea Straordinaria dei soci della Cassa di Risparmio di San Miniato in data 27 aprile 2007 ha deliberato di procedere ad un aumento scindibile a pagamento del capitale sociale per un controvalore massimo di euro 41 milioni circa con l obiettivo di incrementare i mezzi patrimoniali dell azienda. Le azioni di nuova emissione sono state offerte in opzione agli azionisti in ragione di 1 azione ogni 9 possedute ad un prezzo di sottoscrizione unitario di euro 23,50 dei quali euro 8 di valore nominale ed euro 15,5 a titolo di sovrapprezzo, con godimento regolare. La Cassa di Risparmio di San Miniato, che nel corso dell ultimo triennio ha esteso la propria operatività all intero territorio toscano, ha inteso con tale scelta rafforzare la sua azione a sostegno dello sviluppo dell economia regionale e valorizzare il titolo Cassa di Risparmio di San

8 10 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 patrimoniale della società funzionale all attuazione del Piano Strategico individuale e di gruppo. Tale aumento comporta inoltre un sostanziale miglioramento degli attuali indicatori patrimoniali richiesti agli enti creditizi Con nota n del 4 maggio 2007 la Banca d Italia ha rilasciato il provvedimento di accertamento luglio 2007 a seguito del nulla osta comunicato con nota n del 25 luglio Il periodo di validità dell offerta era compreso tra il 30 luglio 2007 ed il 7 settembre 2007, estremi compresi. Il pagamento delle Azioni assegnate nell ambito dell Offerta era stabilito in data e con valuta 7 settembre 2007, con riferimento alle azioni assegnate in opzione e in data e con valuta 14 settembre 2007, con riferimento alle azioni eventualmente assegnate in prelazione. stata superiore al numero di azioni disponibili, avendo molti soci manifestato la volontà di esercitare il diritto di prelazione su eventuali azioni inoptate. Come avvenuto in occasione del collocamento sul mercato del 5% del capitale della Cassa di Risparmio di San Miniato anche il successo di questo aumento di capitale testimonia orgogliosi e che crediamo debba essere difeso ed incrementato con atti concreti. Variazioni nelle partecipazioni della capogruppo nelle imprese del Gruppo Nel mese di giugno la capogruppo ha aumentato la propria quota di partecipazione nella società controllata La Rocca Immobiliare Spa passando dal 94,379% al 98,634% a seguito della conversione di n obbligazioni convertibili in n azioni da nominali euro 1,00 cadauna nell ambito del piano di rafforzamento patrimoniale della società immobiliare. del venir meno del controllo di fatto esercitato dalla nostra Cassa attraverso la maggioranza dei Consiglieri di Amministrazione come risulta dalla nota n del 3 luglio 2007 con la quale la Banca d Italia Filiale di Pisa ha disposto, a far data dal 2 luglio 2007, la cancellazione del Banco di Lucca dal Gruppo. Alla luce di connotandosi come partecipazione rilevante. Altri fatti significativi controllo contabile per il triennio alla società di revisione KPMG ed all approvazione di un Regolamento Assembleare. Il Consiglio di Amministrazione, in data 4 maggio 2007 ha poi provveduto al rinnovo del Comitato Esecutivo, assegnando a detto organo solo competenze e deleghe in materia di erogazione del credito, con le autonomie previsto dal vigente Regolamento del Credito. Il Comitato Esecutivo, che dura in carica un Cassa ed alle relative sedute partecipa il Collegio Sindacale. consulenza per l effettuazione di una diagnosi propedeutica alla predisposizione del nuovo piano strategico ed al rilancio dell attività della Cassa di Risparmio di San Miniato e del Gruppo Carismi in un sistema bancario sempre più vivace, concorrenziale e competitivo. La consulenza, coordinata da MLM Capital Solutions Llp Londra, ha visto impegnata una primaria società a livello mondiale, la Oliver Wymen che, avvalendosi della collaborazione di selezionate risorse interne alla Cassa, ha svolto un progetto di indagine e analisi a tutto campo i cui risultati sono stati presentati al Consiglio di Amministrazione nel mese di novembre e

9 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 11 Strategico che posizioni la banca in posizione primaria nel sistema toscano. L incarico che il Consiglio ha crescita competitiva e reddituale della banca.

10 12 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 ECONOMIA INTERNAZIONALE I dati di recente pubblicazione elaborati dalla BCE confermano come la crescita dell economia mondiale continua a mostrare una sostanziale tenuta, poiché le condizioni robuste delle economie emergenti continuano ad attenuare le ripercussioni internazionali del rallentamento statunitense. A causa dei rincari registrato forti rialzi nei paesi industriali. Per le prospettive di crescita prevalgono nel complesso rischi di indebolimento derivano dalla possibilità di maggiori rincari del petrolio e delle altre materie prime, da timori di spinte protezionistiche e dall eventualità di un andamento disordinato connesso agli squilibri nei conti con l estero. Crescita del PIL Negli Stati Uniti (variazioni percentuali sul periodo precedente; dati trimestrali) che nel terzo trimestre l attività economica ha registrato la crescita più elevata degli ultimi quattro anni, anche se il settore delle abitazioni ha evidenziato un andamento peggiore rispetto alla stima preliminare. Il salito al 4,9 per cento in ragione d anno, dal 3,8 del secondo trimestre. Gli investimenti in edilizia residenziale hanno sottratto un intero punto percentuale alla crescita, mentre le altre componenti principali del PIL hanno registrato forti incrementi. Ciò vale in particolare per le esportazioni, salite del 19,1 per cento. Negli ultimi mesi l espansione dell attività statunitense sembra essersi indebolita rispetto al ritmo sostenuto del terzo trimestre. Lo attestano fra l altro il risultato dell indagine di dicembre sul settore. manifatturiero condotta dall ISM, che registra una riduzione dell indice al di sotto del valore soglia di 50 tra contrazione ed espansione economica, e il debole dato sull occupazione dipendente nel settore non agricolo rilevato sempre in dicembre. Con riferimento ai prezzi, in novembre l indice destagionalizzato dei prezzi al consumo ha registrato l incremento mensile più consistente in oltre due anni, portando l IPC generale su un livello superiore del 4,3 per cento rispetto allo stesso mese del i beni alimentari, i cui prezzi in novembre erano superiori del 4,8 per cento rispetto all anno precedente. In deciso di abbassare di 25 punti base, al 4,25 per cento, il tasso obiettivo sui federal funds e di ridurre della stessa misura, al 4,75 per cento, il tasso di sconto. In Giappone dell indagine Tankan della Banca del Giappone pubblicata in dicembre mostrano che le condizioni di mercato

11 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 13 nel marzo 2008) e continuano a segnalare una crescente scarsità di offerta di lavoro, indicativa di un allo 0,4 per cento, contro lo 0,1 del mese precedente. Nel Regno Unito cento nel terzo trimestre del 2007, lievemente inferiore rispetto al secondo. Gli investimenti e i consumi privati hanno accelerato nel confronto con il trimestre precedente, determinando un forte aumento delle importazioni e di conseguenza un contributo negativo delle esportazioni nette. La recente (prezzi al consumo; variazioni percentuali sul periodo corrispondente; dati trimestrali) effetti evidenti sul PIL, ma l ultima indagine sulle condizioni del credito segnalava una minore disponibilità di credito e la crescita misurata sull indice armonizzato dei prezzi al al mese precedente, al 2,1 per cento, poiché il rincaro del carburante e dei beni alimentari dei prezzi dei servizi di pubblica utilità. Il 10 gennaio la Bank of England ha mantenuto il per cento. Nei paesi emergenti dell Asia l attività economica ha continuato a espandersi a ritmi elevati negli ultimi mesi del 2007, in gran parte dei casi trainata principalmente dalla domanda interna e dal vigore delle soprattutto per il rincaro dei beni alimentari. In Cina la crescita sui dodici mesi della produzione industriale miliardi di dollari, superiore del 52 per cento rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Le statistiche sulle vendite al dettaglio segnalano un elevato livello dei consumi nell ultima parte del A novembre rincaro dei beni alimentari. La banca centrale della Repubblica popolare cinese ha innalzato, a decorrere dal 25 dicembre, l aliquota della riserva obbligatoria di 100 punti base, al 14,5 per cento, un aumento consistente e quello sui depositi a un anno sono saliti rispettivamente di 18 e 27 punti base, al 7,47 e 4,14 per cento. In America latina

12 14 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 livello del mese precedente, all 8,5 per cento sui dodici mesi. In Messico l economia ha registrato una ripresa nel terzo trimestre, con un incremento del PIL in termini reali pari al 3,7 per cento, mentre la produzione industriale ha messo a segno il tasso di crescita sui dodici mesi più elevato dal dicembre dell anno precedente al 3,8 per cento. Per i paesi dell area Euro la stima dell Eurostat della crescita del PIL in termini reali nel terzo trimestre I dati disponibili all inizio del quarto trimestre segnalano una lieve moderazione dell attività economica nel settore industriale, ma anche, in misura minore, in quello dei servizi. Tuttavia, malgrado un calo negli compatibili con una crescita sostenuta. Nel complesso, i fondamentali dell area dell euro restano solidi, livelli non osservati da venticinque anni. Lo scenario principale resta quindi quello di una crescita del PIL in termini reali sostanzialmente in linea con il potenziale. Le previsioni più recenti formulate da organizzazioni internazionali confermano ampiamente tale valutazione. Su tale prospettiva di crescita economica gravano di revisione a ribasso provengono dall eventualità di rincari aggiuntivi del prezzo del petrolio e delle altre materie prime, dalle preoccupazioni sulle spinte protezionistiche e dalla possibilità di andamenti disordinati dovuti agli squilibri mondiali. In diversi paesi dell UE non appartenenti all area dell euro aumentata. L economia reale ha continuato a seguire andamenti diversi in Svezia e Danimarca. Nel terzo lieve calo pur mantenendosi su livelli molto elevati. Il rincaro dei beni alimentari ed energetici ha costituito la cento, dal 2,8 di settembre). Quest ultimo risultato va ricondotto principalmente all incremento dei prezzi dei beni alimentari e delle bevande non alcoliche. Il 7 gennaio la Banca Na ional a României ha aumentato i dei beni alimentari e delle crescenti pressioni dal lato della domanda. Nel periodo più recente la Banca Centrale Europea nella riunione del proprio Consiglio Direttivo del 10 gennaio 2008 ha lasciato, dopo l aumento deciso il 6 giugno 2007, invariata l impostazione

13 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 15 stati lasciati rispettivamente al 5% ed al 3%. Anche la Banca d Inghilterra ha lasciato invariati, al 5,5%, i tassi d interesse di riferimento. La decisione di lasciare invariati i tassi di interesse dell Eurozona, presa sulla base economica di Eurolandia ha manifestato negli ultimi mesi segnali di rallentamento. Al Board della Bce hanno partecipato, per la prima volta, anche Cipro e Malta, che hanno adottato l euro dallo scorso primo gennaio. La Bce ha, inoltre, confermato come sia pronta ad agire preventivamente per fare in modo che i rischi al rialzo sui prezzi non si materializzino, riaffermando la priorità che essa assegna al compito di mantenere considerato ottimale, pari al 2%. Euribor a 1 mese (scala di sinistra) Euribor a 3 mesi (scala di sinistra) Euribor a 12 mesi (scala di sinistra) Differenziale tra Euribor a 12 mesi e a 1 mese (scala di destra) I tassi di interesse del mercato In dicembre i tassi di interesse del mercato monetario sui depositi privi di esacerbate questa volta dalle condizioni osservate in tale mercato a partire da agosto. Agli inizi di gennaio, una volta venute meno tornando su livelli sostanzialmente analoghi a rispetto ai valori storici i differenziali fra i tassi sui depositi non garantiti e garantiti restano eccezionalmente pronunciati per le scadenze oltre il brevissimo termine. Fonti: BCE e Reuters Rendimenti dei Titoli di Stato a lungo termine (scala di sinistra) (scala di sinistra) (scala di destra) Fonti: Blomberg e Reuters Nota: i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine si riferiscono a titoli a 10 anni o alla scadenza più vicina disponibile. I rendimenti nominali e reali dei titoli In dicembre e agli inizi di gennaio i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine hanno subito oscillazioni considerevoli, ma sono complessivamente novembre. La forte tendenza al ribasso dei rendimenti osservata nei mesi precedenti ha inizialmente segnato un inversione, allorché hanno dato i primi segni di stabilizzazione. Successivamente i timori per le prospettive dell economia statunitense sono tornati a ribasso i rendimenti obbligazionari su scala mondiale. La volatilità implicita del mercato obbligazionario ha toccato nuovi massimi livelli elevati nell area dell euro.

14 16 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 gli inizi di dicembre, le quotazioni azionarie hanno generalmente seguito una tendenza al ribasso, di fronte al riemergere dei timori riguardo alle prospettive di crescita economica, particolarmente negli Stati Uniti. moderazione negli Stati Uniti. Per contro, i dati sugli utili attesi sembrano continuare a favorire i corsi azionari in entrambi i mercati. La volatilità implicita del mercato Indici dei corsi azionari (indice: 1 gennaio 2207 = 100; dati giornalieri) area dell euro Stati Uniti Giappone trim. 2 trim. 3 trim. 4 trim Fonti: Reuters e Thomson Financial Datastream. Nota: indice Dow Jones Euro Stoxx per l area dell euro. Standard & Poor s 500 per gli Stati Uniti e Nikkei 225 per il Giappone dicembre gli indici azionari generali nell area dell euro e negli Stati Uniti hanno segnato un sensibile recupero, dopo le forti ondate di vendite di novembre. Successivamente, i mercati azionari hanno subito un nuovo arretramento, allorché si sono rinnovati i timori riguardo alle prospettive per la crescita economica, in particolare negli Stati Uniti. Nel complesso, le quotazioni azionarie nell area dell euro, misurate dall indice Dow Jones Euro Stoxx, hanno perso il 5 per cento circa azionari statunitensi, misurati dall indice Standard & Poor s 500, sono anch essi calati approssimativamente del 5 per cento, mentre in Giappone l indice Nikkei 225 ha subito un calo più marcato, dell ordine del 7 per cento. ECONOMIA NAZIONALE L economia italiana nel 2007 chiude in decelerazione. Dopo una modesta ripresa nel terzo trimestre, indicatori qualitativi ricavati dalle indagini, compresi quelli relativi al settore dei servizi. Nei primi nove mesi bancari. L incremento del debito bancario, particolarmente sostenuto per le imprese di medie e grandi dimensioni, può aver risentito nei mesi più recenti del peggioramento delle condizioni sul mercato obbligazionario, che ha determinato un calo della raccolta netta. La redditività delle imprese sarebbe rimasta stabile. I consumi hanno sostenuto la domanda interna ma rallentano. Si stima che i consumi, sostenuti nella prima metà dell anno, abbiano quasi ristagnato nella seconda. L andamento nei mesi più recenti potrebbe aver risentito negativamente degli aumenti di prezzo connessi con i citati rincari delle materie prime. Gli crescente dell apprezzamento dell euro e del rallentamento della crescita nei nostri principali mercati di sbocco. I dati sull occupazione, relativi ai primi nove mesi del 2007, sono positivi: aumentano gli occupati e diminuisce

15 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione trim Anno 1 trim 2 trim 3 trim PIL 1,1 1,9 0,3 0,1 0,4 Impostazioni totali 1,8 4,3-1,2-0,2 2,4 Domanda nazionale 0,5 1,6-0,1 0,4 0,8 il tasso di disoccupazione. Nel terzo trimestre giovani. Consumi nazionali 0,1 1,0 0,5 0,4 0,2 Come nel resto dell area, la dinamica spesa delle famiglie 0,2 1,5 0,7 0,5 0,2 dei prezzi al consumo ha risentito dei rincari altre spese Investimenti fissi lordi costruzioni altri beni Variazioni delle scorte e oggetti di valore Esportazioni totali Domanda estera netta Fonte Istat -0,1 2,2 2,9 1,6-0,1 4,1 0,6-0,3 2,3 2,1 2,6 0,3 5,3 0,3-0,6 1,6-0,4-0,6 0,2 0,4-0,1 0,2-1,2 1,5 0,1-1,4-0,3 0,2 1,5 1,4 1,5 0,4 0,9-0,4 delle materie prime, facendo registrare nella media del 2007 un aumento del 2 per cento il debito torna a scendere in rapporto al PIL. Le informazioni disponibili sui conti pubblici saldi rispetto al Il fabbisogno del settore L indebitamento netto e il debito dovrebbero collocarsi su livelli inferiori alle stime indicate rimaste sostanzialmente stazionarie in termini nominali, escludendo nel 2006 le contabilizzazioni riguardanti la sentenza sull IVA della Corte di giustizia europea. INDICI DEI PREZZI AL CONSUMO E ALLA PRODUZIONE (variazioni percentuali sul periodo corrispondente)

16 18 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 ECONOMIA REGIONALE E LOCALE Gli ultimi dati disponibili dalle rilevazioni Irpet Unioncamere Toscana relativi al terzo trimestre del caratterizzata da una sostanziale frenata rispetto ai più sostenuti ritmi di crescita che a partire dalla metà del 2006 ne avevano caratterizzato l andatura per circa un anno. Gli indicatori del sistema manifatturiero regionale, come evidenzia la rilevazione per il terzo trimestre l elevata esposizione del settore manifatturiero toscano sui mercati extra UE frapporrà verosimilmente nuovi ostacoli allo sviluppo dell attività, sia per l atteso rallentamento dell economia mondiale nel 2008, sia per la troppa rivalutazione dell Euro nei confronti delle altre valute. Nel complesso, tuttavia, gli imprenditori non sono affatto rassegnati di fronte a questo trend, come evidenzia il saldo ottimisti-pessimisti relativo alle FIGURA 1. ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE MANIFATTURIERA IN TOSCANA (Variazioni percentuali rispetto allo stesso periodo dell anno precedente) L ingrandimento settoriale mette in luce, pur tenendo conto che si tratta di medie aggregate, la tenuta per contro, il segno meno campeggia di nuovo tra i campioni del Made in Italy, vecchi e nuovi: tessile e un paio di anni prende sempre più campo nelle nostre indagini trimestrali, la performance delle imprese di

17 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 19 Quadro generale Indicatori II trim III trim IV trim anno I trim II trim III trim Produzione 3,6 1,2 3,5 2,7 2,9 4,5 1,2 Fatturato 3,3 2,1 5,1 3,3 3,7 4,6 2,8 Ordini interni 2,1 1,3 1,7 1,3 3,1 3,2 1,4 Ordini esteri 1,2 3,8 3,9 2,9 2,9 1,9 0,5 Utilizzo impianti 76,5 74,9 76,1 75,9 74,9 79,0 74,5 Occupati -0,5-0,3-0,3-0,4 1,5 2,1 2,1 Prezzi alla produzione 2,2 2,5 3 2,3 2,3 2,2 2,5 Nonostante il rallentamento del passo di marcia, il fatturato e gli ordinativi interni chiudono il trimestre barometro degli ordini dai mercati internazionali, che nel II trimestre segnava ancora una crescita pari a costi delle materie prime. La correlazione con la spinta dei corsi sui mercati internazionali delle materie prime LA CONGIUNTURA INDUSTRIALE PER DIMENSIONE AZIENDALE Variazioni % su trimestre corrispondente anno precedente. Fonte UnioncamereToscana confindustria Toscana

18 20 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 ***** Dopo questa sintetica premessa di carattere generale riteniamo opportuno passare ad analizzare brevemente l evoluzione congiunturale che ha caratterizzato, nel corso dell anno, i rami di attività tipici nelle province della zona di riferimento operativo della Cassa. dall indagine di Irpet - Unioncamere Toscana sulla congiuntura regionale per dimensione delle imprese, per settori di attività e per provincia, aggiornata al III trimestre Nel passaggio dal secondo al terzo trimestre, il numero dei settori che registrano variazioni negative degli indici della produzione sale da 1 a 3: e 5,3%). Il rallentamento della marcia, per contro, inizia a prendere copro in altri settori: la produzione LA PRODUZIONE INDUSTRIALE PER SETTORI DI ATTIVITÀ Variazioni % su trimestre corrispondente anno precedente Fonte Unioncamere Toscana Confindustria Toscana SETTORI DI ATTIVITA III 2006 IV 2006 I 2007 II 2007 III 2007 Alimentari bevande e tabacco 0,6 3,1 4,6 5,6-0,3 Tessile e abbigliamento 0,3 1,6 0,2-1,1-1,6 Cuoio, pelli e calzature 2,6 3,0 1,5 7,0-0,7 Legno e arredamento -1,2 1,9-1,2 3,4 0,3 Prodotti in metallo 4,7 3,5 2,0 2,4 1,5 Industria meccanica 3,0 9,3 7,3 9,0 5,2 Elettronica e mezzi di trasporto 6,1 6,7 7,8 7,4 6,9 Prodotti non metalliferi 0,2 2,5 2,1 2,4 0,5 Chimica gomma e plastica -5,8 5,0 5,2 11,5 0,3 Manifatturiere varie -1,5 1,5 1,7 2,6 0,4 TOSCANA 1,2 3,5 2,9 4,5 1,2

19 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 21 Dall esame della congiuntura analizzata a livello provinciale emerge come le province di Livorno variazioni positive delle esportazioni, rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente e al di sopra della LE ESPORTAZIONI A PREZZI CORRENTI Variazioni % su trimestre corrispondente. Fonte elaborazioni IRPET su dati ISTAT L attenuazione del ritmo di crescita della produzione manifatturiera regionale coinvolge ed uniforma industriali).

20 22 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 LA PRODUZIONE INDUSTRIALE Variazioni % su trimestre corrispondente anno precedente. Fonte Unioncamere Toscana Confindustria Toscana IL SISTEMA BANCARIO 2007, un assestamento della dinamica della raccolta denominata in euro del totale delle banche italiane, 2006), ed un accelerazione della dinamica delle obbligazioni delle banche, le quali continuano a segnare Con riguardo ai tassi bancari, si rileva come il tasso sui depositi in euro applicato alle famiglie e società politica monetaria della BCE e recependo in parte le mutate condizioni sul mercato interbancario: a dicembre points. in assestamento, confermando ancora gli alti livelli raggiunti nel corso del 2007: gli impieghi complessivi del

21 Bilancio 2007 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 23 coprono una quota sul totale di poco superiore all 1,2% del totale. La dinamica degli impieghi continua ad essere sostenuta sia dalla componente a protratta scadenza che da quella a breve termine. Secondo prime stime a dicembre 2007, infatti, le variazioni tendenziali di impieghi a breve termine hanno manifestato da aprile 2007 una decelerazione della loro dinamica, passando Sulla base delle segnalazioni decadali, a dicembre 2007 il tasso medio ponderato sul totale dei delle indicazioni della politica monetaria della BCE ed in parte recependo le mutate condizioni sul mercato interbancario, collocandosi al 6,17%, 8 punti base al di sopra di quanto segnato il mese precedente e 78 punti base al di sopra del valore di dicembre Con riguardo ai tassi applicati alle nuove operazioni al 5,33%, che si raffronta al 5,23% di novembre 2007, mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per mese precedente), ritornando sul livello di ottobre L incremento ha risentito anche dell aumento dei tassi di interesse interbancari registratosi a dicembre. A dicembre 2007, con riguardo ai due indicatori del prezzo dell attività di raccolta e di impiego aumento del mark-up ed una diminuzione del mark-down. Infatti, per quanto concerne il margine sull attività la dinamica di questi indicatori per il periodo dicembre 2006 dicembre 2007, si osserva come il mark-up di 15 punti base: da 394 basis points di dicembre 2006 a 409 b.p. di dicembre sono risultate pari a milioni di euro, 385 milioni di euro in più rispetto a settembre 2007 e 479 milioni di anche dal valore del rapporto sofferenze nette/patrimonio di Vigilanza, posizionatosi ad ottobre 2007 al 6,4% fondi esteri. Con particolare riguardo alla composizione del patrimonio per tipologia di fondi si rileva come, nell ultimo anno, la quota dei fondi di liquidità sia salita dal 13,7% del 2006 al 16,5% di dicembre 2007, la

22 24 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Bilancio 2007 al 5,9% e la quota dei fondi obbligazionari dal 40,4% al 35,8%. Nel 2007 nel suo complesso la raccolta netta aumentando ulteriormente il risultato negativo dell intero 2006, pari a milioni di euro. una variazione tendenziale negativa prossima al -11%. Le gestioni patrimoniali bancarie rappresentano, Trend in crescita per la distribuzione di prodotti assicurativi vita nel corso dell anno con un tasso di crescita superiore al 9%, grazie soprattutto al contributo fornito dalla componente unit delle cross border. Al netto di tale contributo, infatti, il canale bancario realizzerebbe una contrazione della raccolta vita di circa il 2% a causa delle importanti contrazioni che stanno interessando i prodotti tradizionali. Nel comparto danni prosegue il lento sviluppo della raccolta da parte del canale bancario soprattutto nei segmenti retail e piccole e medie imprese. che detenuti direttamente dalla clientela), pari a 1.727,4 miliardi di euro ad ottobre 2007, mostrano come imprese di assicurazioni). Con particolare riferimento all aggregato titoli a custodia per tipologia di attività Le stime per i margini di conto economico delle banche sono orientate verso un rallentamento de dopo i buoni risultati del L aggregato complessivo dei ricavi netti dovrebbe chiudere il 2007 con una Si attende altresì nell ambito dei ricavi netti la conferma della previsione di una dinamica positiva dell utile settore di posizionarsi intorno al 57%. La dinamica del risultato di gestione stimata per il 2007 evidenzia INNOVAZIONI NORMATIVE disponendo l abolizione dei costi connessi con la chiusura dei conti correnti e introducendo la facoltà per il cliente di estinguere un mutuo senza penalità. La Banca d Italia ed il sistema bancario guardano con favore particolare di lasciare lo spazio necessario alla regolamentazione secondaria e all autoregolamentazione.

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