Dott.ssa Federica Terzi

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1 CIRCOLARE SETTIMANALE DEL 31 GENNAIO 2015 In sintesi le principali novità della settimana. E' stato approvato dal Consiglio dei Ministri di venerdì 23 gennaio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del il decreto legge che definisce le regole per l'imu dei terreni agricoli montani per il 2014 e per il Si tratta del D.L. n. 4 del A decorrere dal 2015, quindi con effetto a partire dall'imu 2015 (che si pagherà a giugno e dicembre 2015), ci si rifarà all'elenco dei Comuni montani elaborato dall'istat, colonna R. In particolare, l esenzione dall'imu si applica: ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani (sigla T), come riportato dall elenco dei Comuni italiani predisposto dall Istat; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani (sigla P), come riportato dall elenco dei Comuni italiani predisposto dall Istat. Si pagherà l'imu, invece, per quei terreni classificati con la sigla NM, cioè non montani. Tali criteri si applicano anche all'imu per l anno di imposta 2014, la cui scadenza di versamento è slittata dal 26 gennaio al 10 febbraio Per l anno 2014 non è, comunque, dovuta l Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 28 novembre 2014 (criterio altimetrico)e che, invece, risultano imponibili per effetto dell applicazione dei criteri sopra elencati (elenco Istat). In sostanza, scatta una sorta di clausola di tutela in base alla quale chi, per caso, risultasse non esente in base all'altitudine ma esente in base alla classificazione T-P-NM indicate nell elenco Istat alla colonna R non pagherà comunque l Imu 2014 il 10 febbraio. Chi, invece, risulti esente in base all altitudine (colonna P), anche se non in base alla classificazione Istat, non pagherà comunque l Imu 2014 il 10 febbraio. E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del il decreto legge sul c.d. "investment compact" (D.L. n. 3 del ), contenente "misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti". Il decreto legge, in vigore dal 25 gennaio, prevede, in particolare: la modifica della disciplina delle banche popolari; la semplificazione della portabilità dei conti correnti; l'estensione della disciplina delle start up innovative di cui al D.L. n. 179/2012 anche alle "PMI innovative" definendone caratteristiche e requisiti; la modifica della tassazione dei redditi derivanti da beni immateriali estendendo il "patent box" a tutti i marchi commerciali. Con riferimento alle banche popolari, viene stabilito che l'attivo della banca popolare non può superare 8 miliardi di euro. In caso di superamento del limite, se entro un anno l'attivo non è stato ridotto al di sotto della soglia né è stata deliberata la trasformazione in società per azioni o la liquidazione, la Banca d'italia può adottare il divieto di intraprendere nuove operazioni o proporre alla Banca centrale 1

2 europea la revoca dell'autorizzazione all'attività bancaria e al Ministro dell'economia e delle finanze la liquidazione coatta amministrativa. E' ancora possibile per gli operatori effettuare la comunicazione "black list" relativa all'ultimo periodo 2014 con le vecchie modalità, come era stato precisato dall'agenzia delle Entrate con comunicato stampa del Avvalendosi di tale possibilità, non sarà necessario nel 2015 presentare la comunicazione annuale relativa al Pertanto, i soggetti Iva mensili/trimestrali che effettuano operazioni con operatori economici aventi sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a regime fiscale privilegiato (Paesi c.d. "black-list"), entro il 2 febbraio (il 31 gennaio cade di sabato) possono ancora effettuare la comunicazione mensile (dicembre 2014) o trimestrale (4 trimestre 2014) degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di importo superiore a 500, effettuate e ricevute, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi c.d. "black-list". E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2015 il Decreto del Ministero dell'economia e delle Finanze del 29 dicembre 2014 che, in base alle regole stabilite del D.Lgs. n. 175/2014 (decreto semplificazioni fiscali), ridefinisce i compensi spettanti a Caf e professionisti abilitati per l attività svolta per la dichiarazione precompilata. I livelli di remunerazione saranno articolati su tre scaglioni con importi unitari a salire nel corso degli anni. Con comunicato stampa n. 17 del 16 gennaio 2015, il Ministero dell'economia e delle Finanze ha informato che l'italia e la Svizzera hanno raggiunto un'intesa di principio sulla cooperazione nelle questioni fiscali e che i due Governi stanno preparando la firma di un Protocollo di modifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni e di una roadmap. Entrambi i documenti dovrebbero essere firmati prima del termine del 2 marzo 2015, definito dalla normativa italiana sulla regolarizzazione dei capitali detenuti all'estero (voluntary disclosure). Con l'accordo sono stati raggiunti, in particolare, i seguenti principali obiettivi: la realizzazione di sinergie con la legge sulla regolarizzazione spontanea dei capitali detenuti all estero (voluntary disclosure), il miglioramento dell'accordo sulla fiscalità dei lavoratori frontalieri, l'abolizione o adeguamento agli standard internazionali dei regimi svizzeri di fiscalità privilegiata. Da oggi parte ufficialmente l'operazione "voluntary disclosure", ovvero la collaborazione volontaria per il rientro dei capitali dall'estero. A confermarlo è stata, nel corso di Telefisco 2015, il consueto appuntamento dell'agenzia delle Entrate con la stampa specializzata, tenutosi ieri 29 gennaio, lo stesso direttore delle Entrate, Rossella Orlandi, che ha infatti affermato che oggi sarà predisposta e resa disponibile sul sito internet dell'agenzia la versione definitiva del modello di adesione e le relative istruzioni. A seguire, verrà pubblicata anche una circolare esplicativa sugli aspetti dubbi della disciplina. A quel punto, i contribuenti interessati ad aderire alla procedura di 2

3 collaborazione volontaria avranno 30 giorni di tempo per presentare la documentazione a supporto e, successivamente, verrà avviato il contraddittorio con gli uffici. 3

4 INDICE IMU TERRENI AGRICOLI MONTANI: PROSSIMA SCADENZA 10 FEBBRAIO Il Governo ha riscritto "in extremis" le regole dell'imu per i terreni agricoli montani e ha prorogato il termine di scadenza per l'imu 2014 al 10 febbraio Il tutto è stato stabilito con il D.l. 4/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale due giorni prima della scadenza originariamente fissata per il Al posto del criterio basato sull'altitudine, dal 2015 si adotterà il criterio di classificazione dei terreni predisposto dall'istat. Le nuove regole avranno effetto retroattivo anche per il VIES, LE NUOVE MODALITÀ DI ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE Con il decreto semplificazioni sono state apportate alcune modifiche alle modalità di iscrizione e cancellazione dal VIES, che sono state definite dall'agenzia delle Entrate con il Provvedimento del La novità più importante è che mentre fino a poco tempo fa era necessario attendere 30 giorni dalla richiesta per poter porre in essere operazioni intracomunitarie, ora tale sospensione è stato eliminata. Gli operatori pertanto possono effettuare operazioni intracomunitarie già a partire dal momento della richiesta. IL MODELLO IVA 2015 È disponibile sul sito internet dell'agenzia delle Entrate il Modello Iva 2015, relativo all anno In questa scheda si riepilogheranno le novità più importanti del modello rispetto a quello dell'anno scorso, in modo da focalizzare i punti a cui prestare maggiore attenzione durante la compilazione. 4

5 Ai Sig.ri Clienti Loro Sedi OGGETTO: Imu terreni agricoli montani: prossima scadenza 10 febbraio Venerdì 23 gennaio 2015 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che riscrive le regole sull'imu dei terreni agricoli montani, abbandonando il criterio dell'altitudine (oggetto di molte critiche e di ricorsi al TAR), e adottando quello della classificazione Istat del territorio: "non montano", "parzialmente montano" e "montano". Per risolvere la questione dell'imu terreni montani il Governo ha anche prorogato al 10 febbraio 2015 il termine ultimo di pagamento relativo al Il decreto (d.l. 4/2015) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del , due giorni prima della scadenza, fissata per il 26 gennaio. L'IMU SUI TERRENI AGRICOLI MONTANI IL NUOVO CRITERIO DI ESENZIONE SECONDO LA CLASSIFICAZIONE ISTAT Il nuovo testo normativo (d.l. 4/2015) prevede che a partire dal 2015 l'esenzione Imu si applica: ai terreni agricoli (ancorché non coltivati) ubicati dei comuni classificati come "totalmente montani" dall'istat, contrassegnati dalla lettera "T" nella colonna "R" dell'elenco predisposto dall'istat; i terreni agricoli (ancorché non coltivati) posseduti e condotti da coltivatori diretti/iap iscritti alla previdenza agricola ricadenti in comuni classificati come "parzialmente montani" secondo l'istat, contrassegnati dalla lettera "P" nella colonna "R" dell'elenco predisposto dall'istat. L'elenco dell'istat è consultabile nel sito dell'istat all'indirizzo NUOVE REGOLE PER I TERRENI AGRICOLI COLONNA "R" DELL'ELENCO ISTAT ESENTI DALL'IMU Totalmente montani "T" Parzialmente montani "P" Non montano (NM) Sì, tutti Sì, se posseduti da coltivatori diretti o IAP iscritti alla previdenza agricola (anche se affittati/concessi in comodato a coltivatori diretti/iap iscritti nella previdenza agricola). No, mai 5

6 REGOLE PER L'IMU 2014 TABELLA RIEPILOGATIVA PER L'IMU 2014 I nuovi criteri stabiliti per il 2015 si applicano con effetto retroattivo anche all'anno d'imposta In più, per il 2014, sono esentati anche quei terreni che erano esenti dall'imu ai sensi del D.m (che aveva stabilito i criteri di esenzione in base all'altitudine). Per l'imu 2014, quindi, varranno alternativamente sia i criteri di esenzione fissati dal D.m , sia quelli stabiliti dal nuovo decreto legge. Questo comporterà un maggior numero di esenzioni rispetto ai prossimi anni. Pertanto: chi risultasse esente 1 in base alle regole dell'altitudine (del D.M ), continua a risultare esente, a nulla rilevando le nuove disposizioni; chi risultasse non esente 2 in base alle regole dell'altitudine (del D.M ), ma esente 3 in base alla classificazione del D.l. 4/2015, non pagherà l'imu 2014 in scadenza il REGOLE DELL'ALTITUDINE NUOVE REGOLE DEL D.L. SCADENZA DEL (DM ) 4/2015 Esente Imponibile Esente Imponibile Esente Esente Imponibile Imponibile Imu dovuta SCADENZA IMU 2014 Per fornire il tempo necessario all'effettuazione dei conteggi, il decreto legge ha stabilito che, per i terreni agricoli montani imponibili Imu per il 2014, il termine è posticipato al 10 febbraio Distinti saluti Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento 1 Quindi quelli: in Comuni con una altitudine pari o superiore a 601 metri slm; posseduti da coltivatori diretti / IAP iscritti alla previdenza agricola se ubicati nei Comuni con una altitudine pari o superiore a 281 metri slm (oltre i 600 metri slm trova applicazione l esenzione di cui al punto precedente); ad immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. 2 Quindi quelli: in Comuni con altitudine inferiore a 601 metri slm; posseduti e condotti da coltivatori diretti / IAP in Comuni con altitudine inferiore a 281 metri slm. 3 Ubicati : in Comuni classificati totalmente montani (lettera T ); in Comuni parzialmente montani (lettera P ) di coltivatori diretti / IAP iscritti alla previdenza agricola. 6

7 INFORMAZIONE FISCALE Ai Sig.ri Clienti OGGETTO: VIES, le nuove modalità di iscrizione/cancellazione I soggetti passivi Iva che intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono chiedere apposita autorizzazione all'agenzia delle Entrate, che in caso di esito positivo iscriverà il richiedente al VIES, cioè all'archivio informatico dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie. A seguito delle modifiche introdotte con il c.d. "decreto semplificazioni", sono state definite dall'agenzia delle Entrate le nuove modalità per l'inclusione e l'esclusione dal VIES. In particolare l'iscrizione sarà immediata, al momento dell'apertura della partita Iva o della richiesta telematica. Non sarà pertanto più necessario attendere il 31 giorno successivo alla richiesta di iscrizione per poter effettuare operazione intraue. Di contro è stata introdotta la cancellazione d'ufficio dal VIES per i soggetti che per quattro trimestri consecutivi non hanno presentato i modelli Intrastat. L'Agenzia delle Entrate ha già fornito alcuni chiarimenti, in relazione alle recenti novità, con la Circolare 31/E del LE NUOVE MODALITÀ DI ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DAL VIES LE MODALITÀ DI ISCRIZIONE AL VIES La volontà di essere inseriti nel Vies si manifesta in modo diverso a seconda che il soggetto passivo Iva inizi l attività e debba pertanto presentare la dichiarazione di inizio attività, o sia già attivo. Nel primo caso (quindi soggetto che inizia un'attività) la manifestazione di volontà si esprime compilando il campo Operazioni Intracomunitarie del quadro I dei modelli: AA7 per i soggetti diversi dalle persone fisiche; AA9 per le imprese individuali e i lavoratori autonomi. Per gli enti non commerciali, non soggetti passivi d imposta, la manifestazione di volontà di porre in essere operazioni intracomunitarie si esprime selezionando la casella C del quadro A del modello AA7. Nel secondo caso (quindi soggetti che sono già in attività) l'opzione per effettuare operazioni intracomunitarie si realizza utilizzando le apposite funzioni rese disponibili nei servizi telematici dell Agenzia delle Entrate, direttamente (se abilitati ad Entratel/Fisconline) ovvero tramite un intermediario abilitato. Tale modalità di iscrizione era stata annunciata con il comunicato stampa del , e poi è stata confermata con il Provvedimento del Non è quindi più possibile chiedere l iscrizione al VIES con la presentazione dell apposita istanza ad un qualsiasi Ufficio dell Agenzia delle Entrate direttamente, a mezzo raccomandata o mediante PEC. Qualsiasi sia la modalità adottata, l opzione ha effetto immediato, in quanto l Agenzia delle Entrate include i soggetti passivi nella banca dati al momento della ricezione dell opzione. Non è pertanto più necessario attendere i 30 giorni 7

8 per poter effettuare le operazioni intracomunitarie. L iscrizione avviene al momento della richiesta della partita IVA ovvero della ricezione telematica della richiesta di iscrizione al VIES. L'avvenuta inclusione può essere riscontrata, a partire dalla stessa data, sul sito internet dell'agenzia delle Entrate mediante i sistemi di interrogazione telematica delle partite IVA comunitarie. Per uniformità di trattamento, è prevista l'immediata inclusione nella banca dati di tutti i soggetti passivi che nei trenta giorni antecedenti all'entrata in vigore del Provvedimento del (quindi dal ) abbiano presentato istanza di inclusione, e per i quali non sia stato già emanato provvedimento di diniego. La cancellazione dal VIES può avvenire per volontà del soggetto interessato o d'ufficio. In caso di cancellazione per volontà del soggetto interessato, che intende pertanto di retrocedere dall opzione prima espressa, bisogna effettuare apposita comunicazione utilizzando i servizi telematici, direttamente o tramite un intermediario abilitato. L Ufficio provvederà all esclusione dal VIES al momento della ricezione della comunicazione di recesso. Come per la richiesta d iscrizione non è più possibile presentare l apposita istanza di cancellazione con modalità alternative. LA CANCELLAZIONE DAL VIES In caso di cancellazione d ufficio, a causa: dell esito negativo dell attività di controllo circa la correttezza e completezza dei dati forniti; della mancata presentazione dei modd. Intra per 4 trimestri consecutivi. In questo caso: la competente Direzione provinciale invia preventivamente un apposita comunicazione al soggetto interessato; la cancellazione dal VIES ha effetto dal 60 giorno successivo alla data di detta comunicazione. Con la Circolare 31/E/2014 l'agenzia delle Entrate ha aggiunto che nel periodo intercorrente tra il ricevimento della comunicazione e la cancellazione, il contribuente potrà rivolgersi all'ufficio competente per fornire i chiarimenti e le spiegazioni della mancata presentazione degli elenchi. Ad esempio potrebbe essersi trattato di un involontaria omissione della trasmissione dell Intrastat, ancorché siano state regolarmente effettuate operazioni intracomunitarie. In tal caso il contribuente fornirà la documentazione di tutte le operazione intracomunitarie fatte nel periodo dei 4 trimestri, o adeguati elementi circa le operazioni intracomunitarie in corso o da effettuare. In alternativa il contribuente potrà manifestare l'intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie. Con la Circolare 31/E/2014 l'agenzia ha specificato inoltre che la verifica sui quattro trimestri opera dal momento di entrata in vigore della disposizione: 8

9 (data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2014). Pertanto i trimestri antecedenti l'entrata in vigore del decreto non contano. ASPETTO SANZIONATORIO Riguardo al regime sanzionatorio, la circolare 31/E/2014 ricorda che verrà applicato il principio del favor rei, secondo il quale le violazioni precedentemente commesse, ad oggi non più sanzionabili a norma delle attuali disposizioni in materia, non potranno più essere oggetto di contestazioni, salvo i casi in cui il provvedimento di irrogazione delle sanzioni sia già stato reso definitivo. Distinti saluti Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento 9

10 INFORMAZIONE FISCALE Ai Sig.ri Clienti Loro Sedi OGGETTO: Il modello Iva 2015 Con il provvedimento direttoriale del 15 gennaio 2015 sono stati approvati per l anno d imposta 2014 il modello di dichiarazione IVA/2015 e il modello IVA BASE/2015. Il modello Iva 2015 deve essere presentato entro il Si ricorda che in base a quanto previsto dalla Legge di stabilità 2015 (art. 1 comma 641 L. 190/2014), questo sarà l'ultimo anno in cui sarà possibile presentare la dichiarazione Iva unificata (cioè con il modello Unico). Dal 2016, in relazione al periodo d'imposta 2015, sarà possibile presentare solo la dichiarazione Iva autonoma, entro l'ultimo giorno di febbraio, e in questo modo però si eviterà di dover presentare la Comunicazione dati Iva. Nella tabella che segue si illustrano le principali novità introdotte al modello di dichiarazione IVA/2015. IL MODELLO IVA 2015 E' stata eliminata la Sezione Soggetti non residenti che richiedeva la compilazione dei campi relativi allo Stato estero di residenza, al codice Stato estero e al numero di identificazione IVA Stato estero. LE NOVITÀ DEL FRONTESPIZIO Sono stati eliminati nella Sezione Dichiarante diverso dal contribuente i campi riservati ai soggetti non residenti. Nella Sezione Impegno alla presentazione telematica non è più presente il campo in cui i Caf dovevano indicare il numero di iscrizione al relativo Albo, inoltre il campo Impegno a presentare in via telematica la dichiarazione è stato sostituito con Soggetto che ha predisposto la dichiarazione, nel quale va indicato: 1 se la dichiarazione è predisposta dal contribuente, 2 se predisposta dal soggetto che effettua l invio. LE NOVITÀ DEL QUADRO VA Il rigo VA14 è stato modificato per permettere ai soggetti che dal 1 gennaio 2015 adottano il nuovo regime forfetario (introdotto dalla Finanziaria 2015) di indicare alla casella 1 che si tratta dell ultima dichiarazione IVA precedente l applicazione del regime. E' stata eliminata la sezione 3, che raccoglieva i dati relativi agli estremi identificativi dei rapporti finanziari in essere nel Tale sezione è confluita nel 10

11 nuovo quadro VB. IL NUOVO QUADRO VB E' stata inserito il nuovo quadro VB, per indicare gli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari (per esempio banche società Poste italiane spa, ecc...) in essere nel 2014, indicato prima nel quadro VA, Sezione 3, da rigo VA20 a rigo VA26. Nel quadro VE è stato soppresso il rigo VE22 che nel mod. IVA 2014 era dedicato all indicazione delle operazioni assoggettate all aliquota IVA del 21%. Di conseguenza i righi della Sezione 3 sono stati rinumerati. Al rigo VE30, relativo alle Operazioni che concorrono alla formazione del plafond è stato inserito il nuovo campo 5 Operazioni assimilate, che si aggiunge ai campi "Esportazioni", "Cessioni intracomunitarie", "Cessioni verso San Marino", e in cui vanno riportate le operazioni non imponibili IVA diverse da quelle riportate nei campi da 2 a 4. La nuova ripartizione del rigo VE30 è analoga al rigo A2 del nuovo modello della dichiarazione d intento. LE NOVITÀ DEL QUADRO VE Al rigo VE32, riservato alle operazioni non imponibili diverse da quelle indicate a rigo VE30 e VE31, sono comprese anche le operazioni non imponibili effettuate nei confronti dei Commissariati Generali di Sezione cioè la struttura mediante la quale un partecipante Ufficiale realizza e gestisce la sua partecipazione ad Expo Milano Nel rigo VE34 vanno riportate le operazioni non soggette a IVA, per mancanza del requisito territoriale, per le quali è stata emessa fattura come previsto dall art. 21, comma 6-bis, DPR n. 633/72, e che nel modello Iva 2014 erano indicate al rigo VE39. Tali operazioni concorrono alla formazione del volume d'affari. Nel caso in cui si tratti di operazioni che, se svolte in Italia, non darebbero diritto alla detrazione ex art. 19, comma 3, lett. b), DPR n. 633/72 occorre riportare: gli acquisti interni / intraue e le importazioni afferenti le operazioni in esame a rigo VF18 Acquisti e importazioni per i quali non è ammessa la detrazione ; le suddette operazioni a rigo VF34, campo 8. LE NOVITÀ DEL QUADRO VF Nel quadro VF è stato soppresso il rigo VF11 presente nel mod. IVA 2014, in cui venivano indicate le operazioni con aliquota IVA del 21%, e il quadro di conseguenza è stato rinumerato. Al rigo VF34, contenente i dati necessari per il calcolo della percentuale di pro rata, è stato inserito il nuovo campo 8 in cui sono indicate le operazioni che se effettuate nel territorio dello Stato non darebbero diritto alla detrazione (articolo 19, comma 3, lettera b), già comprese al rigo VE34. LE NOVITÀ DEL QUADRO VX Il quadro VX è stato modificato per recepire le nuove modalità di esecuzione dei rimborsi, introdotte dal decreto legislativo semplificazioni n.175/2014 con lo 11

12 scopo di accelerare l erogazione dei rimborsi IVA. Infatti, a seguito delle novità introdotte, il rimborso di importo: > è erogato senza prestazione di alcuna garanzia richiesto da un soggetto a rischio 4, è erogato previa prestazione di idonea garanzia richiesto da un soggetto non a rischio, è erogato previa prestazione di garanzia ovvero senza la stessa presentando la dichiarazione annuale/istanza infrannuale munita del visto di conformità (o della > sottoscrizione dell organo di controllo), allegando alla stessa una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la sussistenza di determinati requisiti patrimoniali e il regolare versamento dei contributi previdenziali e assicurativi. Al rigo VX4 (accesso al rimborso senza prestazione di garanzia) sono stati eliminati i campi 7 e 8, presenti nel mod. IVA 2014, ed è stato inserito il nuovo campo 6 Esonero garanzia, riservato ai contribuenti che non sono tenuti alla presentazione della garanzia. Per le società non di comodo, il campo 6 Attestazione delle società e degli enti operativi presente nel mod. IVA 2014, da barrare per attestare la condizione di operatività, è stato sostituito da una specifica dichiarazione sostitutiva di atto notorio mediante la quale, apponendo la sottoscrizione al campo 7, si dichiara di non rientrare tra le società di comodo ex art. 30, comma 4, Legge n. 724/94. Nella parte riservata all Attestazione condizioni patrimoniali e versamento contributi, è stata introdotta la dichiarazione sostitutiva di atto notorio utilizzabile per attestare, barrando la relativa casella e apponendo la sottoscrizione a campo 8, la presenza della condizione di solidità patrimoniale e di versamento dei contributi previdenziali e assicurativi. LE NOVITÀ DEL QUADRO VO A seguito della reintroduzione del regime di tassazione catastale e del regime di determinazione forfettaria del reddito, ad opera della Finanziaria 2014 (art.1 comma 36 della L.147/2013), sono state ripristinate le caselle dei righi VO23 e VO24 destinate a comunicare l opzione/revoca. 4 Sono considerati "a rischio" coloro che: esercitano l attività da meno di 2 anni (escluse le start up di cui all art. 25, DL n. 179/2012); sono stati oggetto, nei 2 anni antecedenti la richiesta di rimborso, di avvisi di accertamento / rettifica da cui risulti, per ciascun anno, una differenza tra importi accertati e importi dovuti (o di crediti dichiarati) superiore al: 10% degli importi dichiarati se questi non superano ; 5% degli importi dichiarati se questi superano ma non superano ; 1% degli importi dichiarati, o comunque a , se gli importi dichiarati superano ; presentano la dichiarazione / istanza infrannaule a rimborso priva del visto di conformità o non presentano la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; richiedono il rimborso del credito a seguito della cessazione dell attività. 12

13 Distinti saluti Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento 13

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