QUANTITATIVE EASING: LE BRUTTE STORIE SI RIPETONO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "QUANTITATIVE EASING: LE BRUTTE STORIE SI RIPETONO"

Transcript

1 Bancari Banche Banchieri Direttore responsabile: Fabio Verelli; Vice-direttore: Fulvio Depolo Aut. Trib. di Roma 485/95 del 09/10/1995 Redazione: Lgt. R. Sanzio, Roma; Tel Fax Sito: Sito: MENSILE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE UGL CREDITO ED ASSICURAZIONI QUANTITATIVE EASING: LE BRUTTE STORIE SI RIPETONO Anno 21 n.02 Febbraio 2015

2 Bancari Banche Banchieri DALLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI, ALLA SPECULAZIONE FINANZIARIA IL PASSO E BREVISSIMO di Fabio Verelli Editoriale 2 Quantitative Easing: Le brutte storie si ripetono di Mario Coletta 3 Lo stress da lavoro correlaro: Fenomeno psicologico, economico e giuridico di Massimo Bozzo 4 D.L. Banche Popolari - Audizione alla Camera dei Deputati di Enzo Gentili 6 Semplificazioni per i soggetti con invalidità di Giovanni Scacciavillani 7 Hanno collaborato a questo numero Fabio Verelli, Massimo Bernetti, Massimo Bozzo, Mario Coletta, Enzo Gentili, Giovanni Scacciavillani, Luana Belli Coordinamento di Redazione Enzo Gentili segreteria di redazione Luana Belli Impaginazione e grafica a cura di Luana Belli L inchiesta avviata sull insider trading relativo alla compravendita di azioni delle banche popolari, in occasione dell imminente annuncio governativo sul decreto di riforma di questo segmento del credito, mette in evidenza il punto di non ritorno in cui è caduta la politica e la finanza italiana. La Ugl Credito ha, in varie occasioni, criticato l intenzione di Renzi di trasformare le banche popolari, ma anche quelle cooperative (almeno le più grandi) in spa. Andare a toccare le uniche banche che ancora, e nonostante la crisi, riescono a rispondere alle aspettative dei territori e delle aziende locali, ci è apparso subito come l ennesimo errore strategico che rischia di cadere sul già martoriato sistema economico del nostro Paese. L occasione per ridimensionare il primato della finanza e l arroganza di un capitalismo senza limiti, come movimento sindacale, l abbiamo: rinnovare un contratto di lavoro realizzando un nuovo modello di banca che sia in grado di valorizzare il proprio patrimonio di dipendenti, in un contesto in cui si torni a finanziare le famiglie e le PMI, contribuendo a fare gli interessi di tutta la comunità nazionale. Se la politica è incapace a rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini e degli imprenditori, il sindacato deve riappropriarsi del ruolo rivoluzionario che gli è congeniale, riconosciuto da decenni di sacrosante battaglie in difesa dei più deboli. Invece, chi approfitta della propria privilegiata posizione e specula sugli anomali rialzi azionari, come avvenuto sui titoli delle popolari poco prima dell annuncio della riforma, deve essere cacciato da una sana protesta di popolo, di cui i lavoratori debbono rappresentare il cuore pulsante, tornando ad essere protagonisti del risorgere del Sole dell avvenire.

3 QUANTITATIVE EASING LE BRUTTE STORIE SI RIPETONO: EUROPA MADRE O MATRIGNA? di Mario Coletta In questi giorni registriamo da parte di tanti eminenti personaggi nostrani, maitre a panse della ortodossia liberal liberista, un inusitato compiacimento per il cosiddetto quantitative easing varato dalla B.C.E. e dal suo condottiero Mario Draghi. Pochi sono gli esperti e gli economisti che declinano le ragioni della loro contrarietà al provvedimento; molti ipotizzano che la decisione del board della Banca Centrale Europea avrà straordinari benefici per l economia italiana. A mio modesto avviso il Q.E. è una grossa bufala giacché le banche centrali di ciascun paese dell area euro, quindi anche la Banca d Italia, dovranno garantire l ottanta per cento dei titoli del debito nazionale, mentre la B.C.E. se ne accollerà solo la parte residua. Tanto in chiaro ed evidente contrasto con una istituzione bancaria che dovrebbe porsi al pari delle banche centrali nazionali dei grandi paesi del mondo. Non a caso la funzione di politica monetaria le è stata devoluta da accordi e trattati e ancora, non a caso, è stata di recente statuita la vigilanza bancaria unica. Altro sarebbe stato per l appunto se la B.C.E. avesse deciso di offrire garanzia totale ai titoli del debito, come nei fatti è avvenuto negli USA ad opera della Federal Reserve o in Giappone o ancora in Gran Bretagna. Agendo invece, come nei fatti ha agito, la BCE con la pretesa iniezione di liquidità difficilmente riuscirà a favorire la crescita ed i consumi ed è del pari decisamente aleatorio che possa fermare la deflazione. Del resto l ultima non è l unica topica alla quale ha dato luogo la BCE, infatti negli ultimi anni (a partire dal 2011) sono stati messi a disposizione dei sistemi bancari nazionali svariati miliardi circa 1000 con una operazione tecnicamente denominata LTRO. Quattrini che le singole banche nazionali avrebbero dovuto restituire a tassi quasi pari a zero e che le stesse banche avrebbero dovuto impiegare, nell intento dichiarato da Draghi, per sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese. Evidentemente poi i banchieri nazionali, anziché conferire maggior credito, hanno impiegato la maggiore liquidità per operazioni finanziarie, per lo più di acquisto titoli, realizzando notevoli plusvalenze. Quanto precede, senza che da Draghi o dal Board della BCE, men che meno dalle maggiori leadership politiche continentali, venisse alcuna sanzione o intimazione a rispettare le finalità dell erogazione.in pratica ancora una volta l Europa dei banchieri e della rendita parassitaria ha privilegiato la finanza a scapito dell economia reale, dello sviluppo, dei popoli. Spero di sbagliare ma la mia impressione è che anche l ultima operazione, quella del quantitative easing, serva a sostenere qualche non meglio identificato fondo sovrano legato ai grandi esportatori di petrolio che vantano agganci con i massoni e i finanzieri spregiudicati che ormai imperano nella globalizzazione, oppure nel mondialismo come asseriva un compianto grande esponente della nostra destra sociale. In conclusione non posso che meravigliarmi che anche dal nostro mondo, dimentico della dimensione ideale e comunitaria, si levino peana e compiacimenti per l operazione da tanti immemori di un passato in cui sognavamo quell EUROPA DELLE PATRIE tanto cara a Filippo Anfuso e punto di approdo del nostro itinerario politico culturale. BBB - Febbraio Anno 21 - pag 3

4 LO STRESS DA LAVORO CORRELATO FENOMENO PSICOLOGICO, ECONOMICO E GIURIDICO di Massimo Bozzo Sono stressato! Quanti di noi rispondono così alla consueta domanda Come stai? Se poi, magari interessandoci del nostro interlocutore, chiediamo le motivazioni dello stress, in una buona percentuale di casi ci accorgeremmo che il lavoro sia quando c è sia quando manca è tra le principali fonti di stress. La percezione sulla diffusione di questa condizione viene confermata da autorevoli statistiche: tra le pagine dell INAIL si legge che già nel lavoratore italiano su 4 dichiarava di soffrire di stress da lavoro. La situazione non migliora se ci avviciniamo nel tempo o se allarghiamo la visuale in ambito continentale: l AgenziaEuropea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro ha condotto nel 2013 un sondaggio in ben 31 Paesi diversi. Dai quasi soggetti appartenenti al campione è merso che più della meta di tutti i lavoratori considera lo stress lavoro-correlato comune nel proprio luogo di lavoro. Le cause più comuni di stress lavoro-correlato sono la riorganizzazione o la precarietà del lavoro (riferite da circa 7 persone intervistate su 10), orari di lavoro prolungati o un carico di lavoro eccessivo (oltre 6 persone intervistate su 10). Se caliamo questi dati generali nel nostro mondo bancario, ritroviamo molte delle dinamiche che ci affliggono: continue organizzazioni e riorganizzazioni, nastro orario sempre più allungato, sportelli e filiali che chiudono, fuoriuscite dal settore, pressioni commerciali. Tuttavia, ci sono anche dati incoraggianti. Lo stesso sondaggio ha evidenziato che 6 lavoratori su 10 in Italia (una dato in controtendenza rispetto alla media europea) ritengono che questa forma di stress sia gestita in maniera appropriata nei propri luoghi di lavoro. Un merito di questa buona gestione è da attribuire all opera dell INAIL che a seguito della Legge 122/2010ha assorbito le precedenti funzioni svolte dall ISPESL. Prima di approfondire l azione dell Istituto facciamo un passo indietro e cerchiamo di definire la parola stress. Gli psicologi del lavoro sono così arrivati a delimitare l ambito semantico dello stress differenziandolo da altre espressioni di uso comune come fatica (mentale), noia, saturazione. C è stress quando le richieste provenienti dall ambiente (in questo caso lavorativo) avanzate nei confronti dei lavoratori eccedono lacapacità di farvi fronte. Perché si possa parlare effettivamente di stress, però, oltre all eccesso di richieste devono intervenire altri fattori: minaccia per il Sé, minaccia dell equilibrio con l ambiente, adozione di complesse misure di adattamento fisio bilogico e psicologico comportamentale, misure che in buona parte, in virtù di un ansia crescente condita da avversione per il lavoro, sono destinate a fallire creando, nel medio e lungo termine, veri e propri disturbi. E importante sottolineare che lo stress NON E UNA MALATTIA ma una situazione di prolungata tensione che può determinare un cattivo stato di salute. Qualcuno ha voluto intravedere nello stato di attivazione emozionale proprio dello stress un lato positivo ed ha così distinto (ad esempio Selye) un eustress o stress positivo da un distress minaccioso. L attenzione sul distress (ma per intenderci continuiamo a chiamarlo semplicemente stress) negli anni è cresciuta non tanto per ragioni filantropiche quanto per questioni di portafoglio. Ad ognuno di noi interessano i costi individuali in termini di perdita di benessere e di spesa per curarci ma accade che i danni del fenomeno si ritorcano proprio su quelle organizzazioni che lo hanno alimentato: calo della produttività, aumento delle assenze per malattia, minore qualità delle prestazioni sono i principali costi che affrontano le aziende; se poi quantifichiamo gli oneri degli Stati, sopportati dalle casse dei sistemi sanitari e assicurativi pubblici, arriviamo a cifre da capogiro: dai 20 miliardi di Euro stimati nel 2002 si arriverebbe ai 617 calcolati nel Di fronte a tali dimensioni del fenomeno, la Commissione Europea ha adottato un atteggiamento di grande attenzione. Nel rispetto delle indicazioni europee, nel 2004 si arrivò ad un Accordo tra Sindacati dei Lavoratori e Associazioni Datoriali sul tema dello stress, della sua valutazione e degli interventi di miglioramento (Framework agreement on work related stress).in Italia le prescrizioni dell Accordo Quadro europeo sono state recepite nel 2008 sia con un apposito accordo interconfederale e sia (soprattutto) col decreto legislativo 81/2008 meglio noto come Testo Unico sulla sicurezza (si veda in particolare l articolo 28). Nel nostro Paese la Bibbia sulla tematica è rappresentato dal Manuale ad uso delle aziende -VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RI- SCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO pubblicazione realizzata dall INAIL (Dipartimento di Medicina del Lavoro ex ISPESL). Il Manuale disciplina una procedura comprendente una valutazione preliminare ed una approfondita. segue a pag. 5 BBB- Febbraio Anno 21 - pag. 4

5 LO STRESS DA LAVORO CORRELATO FENOMENO PSICOLOGICO, ECONOMICO E GIURIDICO...segue da pag.4 La valutazione preliminare consiste nella rilevazione, attraverso uno strumento denominato lista di controllo,di indicatori di rischio da stress lavorocorrelato oggettivi e verificabili e ove possibile numericamente apprezzabili, appartenenti a tre famiglie distinte: 1) eventi sentinella (infortuni, assenze per malattia, ferie non godute, rotazione del personale, turnover, procedimenti disciplinari, richieste di visite straordinarie); 2) fattori di contenuto del lavoro (attrezzature di lavoro, pianificazione dei compiti, carico/ritmo di lavoro, orari); 3) fattori di contesto del lavoro (ruolo nell ambito dell organizzazione, evoluzione della carriera, autonomia decisionale, rapporti interpersonali, conciliazione vita/lavoro). La procedura prevede un coinvolgimento dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti che rende peculiare la valutazione del rischio da stress lavorocorrelato rispetto a quella degli altri rischi che, al momento, si limita a prevedere solo una consultazione preliminare degli RLS.La lista di controllo consente di identificare il posizionamento rispetto a 3 livelli di rischio: basso, medio o alto. Sorvoliamo sul basso rischio. Qualora la valutazione preliminare identifichi unrischio medio, il datore di lavoro è tenuto ad adottare azioni di miglioramento mirate. Se queste non determinano un miglioramento entro un anno, si dovrà procedere al secondo livello di approfondimento col coinvolgimento diretto dei lavoratori.il rischio alto evidenzia una sicura presenza di stress lavoro correlato ed impone di effettuare subito il secondo livello di approfondimento con la valutazione della percezione dello stress dei lavoratori.la valutazione approfondita prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori utile all identificazione e caratterizzazione del rischio da stress lavoro-correlato e delle sue cause. Gli strumenti in genere adottati nella valutazione della percezione dei lavoratori sono questionari, focus group, interviste semi strutturate. L INAIL ha scelto un questionario-strumento indicatore che presenta indubbi vantaggi quali la facile modalità di somministrazione la garanzia dell anonimato, la possibilità di elaborare i dati attraverso un software di facile utilizzo rilasciato dalla stessa INAIL.Una volta caricati i dati nel software, il programma restituisce dei risultati contraddistinti per colore: verde (ottimo livello di prestazione), azzurro (buon livello), giallo (evidente necessità di interventi correttivi), rosso (necessità di interventi correttivi immediati). Qualora la fase di valutazione conduca all adozione di correttivi è opportuno che per la loro individuazione intervenga un soggetto terzo (psicologo del lavoro). Possono prevedersi interventi di prevenzione primaria (che mirano al cambiamento del contenuto del lavoro) o interventi di prevenzione secondaria (volti al miglioramento del contesto lavorativo) o, infine, interventi trasversali. Qualunque sia l esito della valutazione o l intervento migliorativo scelto, l INAIL evidenzia l importanza di una comunicazione efficace dei risultati non solo alle figure del sistema di prevenzionema anche ai lavoratori. La lettura di queste pagine ci permette di comprendere la rilevanza del fenomeno stress lavoro correlato, argomento che merita ulteriori trattazioni soprattutto per quanto riguarda aspetti quali le conseguenze sulla salute psicofisica e le strategie, individuali ed organizzative per affrontarlo. Un argomento, quindi, sul quale torneremo. BBB - Febbraio Anno 21 - pag 5

6 AUDIZIONE DELLA UGL CREDITO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI Il giorno 19 Febbraio u.s. la UGL Credito è stata ascoltata nel corso dell Audizione alla Camera dei Deputati in Commissioni riunite Finanza e Attività produttive, commercio e turismo, nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge c.2844, di conversione in legge del decreto-legge n 3 del 2015, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (Decreto Banche Popolari). Il nostro Segretario Nazionale Massimo Bernetti in sostituzione del nostro Segretario Generale Fabio Verelli, ha esposto in maniera convincente il nostro punto di vista in merito al DL Banche Popolari che di seguito riportiamo. di Enzo Gentili Illustri Presidenti, Onorevoli deputati, in primo luogo, ringrazio vivamente a nome della Unione Generale del Lavoro Federazione del Credito, del suo Segretario Nazionale Responsabile, Fabio Verelli, per essere stati chiamati ad esprimere le nostre valutazioni sul disegno di legge di conversione del dl 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti. Prima ancora dei singoli contenuti dei provvedimenti, si osserva come non sembra ricorrere il carattere di urgenza proprio del decreto-legge. Viste le polemiche che hanno accompagnato le misure relative alla riforma delle Banche popolari, ampiamente giustificate, tanto che si è parlato di insider trading, sarebbe stato meglio agire attraverso un disegno di legge ordinario. Del resto, anche la stessa previsione di un ampio periodo transitorio (diciotto mesi) conferma la carenza del carattere di urgenza del provvedimento sulle Banche popolari. Inoltre, sia all articolo 7 (Società di servizio per la patrimonializzazione e la ristrutturazione delle imprese) che all articolo 8 (Ricorso facoltativo alla provvista Cassa depositi e prestiti per banche e intermediari finanziari che erogano finanziamenti alle Pmi), non è prevista una data entro la quale deve essere emanato il relativo decreto attuativo, ulteriore conferma della carenza del carattere di urgenza. Si osserva altresì come il presente decreto-legge contenga provvedimenti che soltanto a prima vista possono apparire univoci rispetto al campo di intervento, mentre, nella realtà, la profonda riforma delle Banche popolari poco si concilia con interventi più marginali (ad esempio, quello sulla portabilità dei conti correnti). Si propone quindi di stralciare la riforma delle Banche popolari da indirizzare verso un disegno di legge ordinario che tenga conto anche delle osservazioni formulate nel corso di queste audizioni nonché del processo di autoriforma avviato proprio dal sistema delle Banche popolari. Inoltre, osserviamo che il sistema vigente del cd voto capitario consente ai dipendenti delle Banche popolari possessori di quote di essere coinvolti nella gestione delle aziende, ove non ostino previsioni statutarie, realizzando in tal modo quel meccanismo partecipativo previsto dalla Carta Costituzionale e dalle direttive dell Unione Europea. Un concetto quello della partecipazione agli utili ed alla gestione delle aziende che si è rivelato un metodo efficace per il superamento di difficoltà contingenti anche di alcune economie continentali, con particolare riguardo alla Germania ove questo metodo trova riscontro nelle banche legate al territorio che fanno capo agli indirizzi ed alle direttive dei länder. Tale tesi trova risconto nelle asserzioni dell autorevole economista tedesco Markus Demary, esperto di alta finanza e profondo conoscitore dei sistemi bancari locali, nonché nel rapporto dell OML del 2013 nel quale si osserva che, a livello planetario, le banche ove vige il sistema del voto capitario sono quelle meno coinvolte nel trading speculativo. BBB - Febbraio Anno 21 - pag. 6

7 SEMPLIFICAZIONI PER I SOGGETTI CON INVALIDITA La legge 114/2014 ha introdotto importanti modifiche in materia di accertamento sanitario di revisione, stabilendo che nelle more dell effettuazione delle eventuali visite di revisione e del relativo iter di verifica, i minorati civili e le persone con handicap in possesso di verbali in cui sia prevista rivedibilità conservano tutti i diritti acquisti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura e che la convocazione a visita, nei casi di verbali per i quali sia prevista la rivedibilità, è di competenza dell Inps. La norma ha quindi come obiettivo primario la semplificazione degli adempimenti sanitari e amministrativi inerenti la concessione dei benefici per i cittadini con i verbali con rivedibilità e consente di superare, anche alla luce della prevista conservazione di tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura (almeno fino alle risultanze della visita di revisione), l attuale sistema dell eventuale doppia visita. La norma, rende possibile una gestione unitaria delle visite di revisione e del relativo iter di verifica, permettendo all Istituto, già preposto all accertamento definitivo della sussistenza dei requisiti sanitari per il Dalle nostre Sedi Provinciali Dalle nostre sedi Provinciali di Trieste e Gorizia riceviamo e pubblichiamo: Nel mese di ottobre 2014, UniCredit ha organizzato in tutta Italia alcune riunioni per la presentazione della nuova riorganizzazione denominata Banca Open. Ai colleghi che hanno partecipato agli incontri, che si sono svolti al di fuori del normale orario di lavoro e spesso nei locali della banca stessa, non è stato riconosciuto lo straordinario o il diritto al recupero e come se non bastasse ha ordinato la cancellazione delle richieste ove avanzate e/o autorizzate. UniCredit ha giustificato più volte la sua azione asserendo che non si trattava di incontri lavorativi ed i colleghi vi erano semplicemente stati invitati e non comandati. Inevitabile quindi la denuncia alla Direzione Provinciale del Lavoro. di Giovanni Scacciavillani BBB - Febbraio Anno 21- pag. 7 diritto ai benefici a titolo di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità (art. 20, legge 3 agosto 2009, n. 102), di effettuare anche l accertamento sanitario per le eventuali visite di revisione previste all atto del giudizio sanitario definitivo emesso dall Istituto stesso. Ciò, peraltro, in piena coerenza con quanto stabilito dal comma 2 del citato articolo 20 della legge 102/2009, laddove si prevede che l Inps accerta altresì la permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità. Oltre alla semplificazione dell iter sanitario-amministrativo, tale gestione unitaria delle revisioni consentirà anche sinergie e controlli più rapidi, in grado di rendere tempestivamente disponibili le informazioni necessarie alle funzioni amministrative, sanitarie e legali dell Istituto, garantendo altresì una maggiore omogeneità del giudizio medico legale su tutto il territorio nazionale e la tracciabilità del complessivo processo sanitario-amministrativo, in linea con le esigenze di modernizzazione telematica e di semplificazione nell erogazione del servizio Inps.

8 bancari BBB banche banchieri IL GIORNALE FEDERAZIONE CREDITO

Contributo di Altroconsumo

Contributo di Altroconsumo Contributo di Altroconsumo Audizione presso le Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati: istruttoria legislativa sul disegno di legge C.

Dettagli

CONVEGNO UIL-SGK Bolzano, 27-02-2015. Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato: la metodologia INAIL

CONVEGNO UIL-SGK Bolzano, 27-02-2015. Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato: la metodologia INAIL CONVEGNO UIL-SGK Bolzano, 27-02-2015 Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro correlato: la metodologia INAIL CASI DI MALATTIA DA STRESS LAVORO CORRELATO 4000 denunce all INAIL negli ultimi

Dettagli

Le indicazioni e le iniziative del coordinamento delle Regioni

Le indicazioni e le iniziative del coordinamento delle Regioni La valutazione dello stress lavoro-correlato: potenzialità e limiti di un obbligo legislativo Bologna 23 ottobre 2014 Le indicazioni e le iniziative del coordinamento delle Regioni Fulvio d Orsi Coordinatore

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro Dipartimento di Prevenzione U.O.C. SPISAL - Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza in Ambienti di Lavoro SCHEDA 1 Valutazione e gestione del rischio stress correlato V2-22/07/2013 A cura di Emanuela Guarise

Dettagli

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE L art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 sulla sicurezza e salute

Dettagli

Stress lavoro correlato

Stress lavoro correlato Stress lavoro correlato a cura di arch. Paolo Garattoni Via dott. Luigi Comi 78 21040 Uboldo (VA) www.studio-garattoni.com +39.335.6945854 Definizione di stress Hans Seley, 1975 Sindrome generale di adattamento

Dettagli

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato LA VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORATIVO IN ASS N 1 TRIESTINA 1 La valutazione del rischio stress lavoro-correlato PREMESSA Una delle rilevanti novità del Dlgs 81/08 e successive modifiche e integrazioni,

Dettagli

Roberto BEDINI. La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l azienda. Simone RICCIONI

Roberto BEDINI. La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l azienda. Simone RICCIONI Roberto BEDINI La salute e la sicurezza sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l azienda. Simone RICCIONI Prologo Correva l anno 2011, 1 gennaio, quando... 2 Prologo Prime impressioni...

Dettagli

La valutazione dello stress lavoro correlato

La valutazione dello stress lavoro correlato La valutazione dello stress lavoro correlato Beinasco 18 maggio 2011 S.L.C. La normativa La L articolo Legge 28 del 1 marzo Decreto2002, Legislativo n. 39 9 aprile "Disposizioni 2008 n. 81 per stabilisce

Dettagli

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà 864 QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

Dettagli

L obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato

L obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato RSPP-DDL aggiornamento 2013 L obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato Federico Vegetti La tutela della salute dei lavoratori, obbligo generale del datore di lavoro, passa anche attraverso

Dettagli

STRESS LAVORO-CORRELATO

STRESS LAVORO-CORRELATO CORSO DI FORMAZIONE 9 maggio 2013 Maria Teresa Riccio medico SPISAL STRESS LAVORO-CORRELATO PROCEDURE STANDARDIZZATE PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ART. 29 d.lgs. N 81 Decreto Interministeriale

Dettagli

Incontri informativi. Verona 27 novembre 2012 4 dicembre 2012

Incontri informativi. Verona 27 novembre 2012 4 dicembre 2012 CAMPAGNA EUROPEA 2012 SULLA VALUTAZIONE DEI RISCHI PSICOSOCIALI NELL'AMBIENTE DI LAVORO Incontri informativi Verona 27 novembre 2012 4 dicembre 2012 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione

Dettagli

STRESS LAVORO CORRELATO

STRESS LAVORO CORRELATO ENTE PARCO ANTOLA SERVIZIO PERSONALE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI Art. 28, comma 1-bis, e art. 29, D.Lgs.vo 81/2008 e s.m.i. Circolare Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 23692 del

Dettagli

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato

Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato Glossario della valutazione dei rischi da stress lavoro-correlato ASPP Addetto ai servizi di protezione e prevenzione ANALISI DOCUMENTALE Lettura dell organizzazione del lavoro (organigramma, flussi produttivi,

Dettagli

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Prof. Giovanni Pitruzzella nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge C.2844, di conversione in legge del

Dettagli

Disegno di legge C. 2844

Disegno di legge C. 2844 Disegno di legge C. 2844 Conversione del decreto-legge n. 3 del 2015, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti Audizione di Dario Focarelli Direttore Generale ANIA Commissioni

Dettagli

Il Presidente Nazionale

Il Presidente Nazionale Il Presidente Nazionale Camera dei Deputati Commissioni riunite VI (Finanze) e X (Attività produttive, commercio e turismo) "Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti" Audizione 11 febbraio

Dettagli

SICUREZZA SUL LAVORO E VALUTAZIONE DELLO STRESS

SICUREZZA SUL LAVORO E VALUTAZIONE DELLO STRESS SICUREZZA SUL LAVORO E VALUTAZIONE DELLO STRESS 187 SICUREZZA SUL LAVORO E VALUTAZIONE DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO. Brevi considerazioni a margine dell attuazione dell art. 28 Del decreto legislativo

Dettagli

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP

Ing. Ant o Ant nio o nio Giorgi Gior gi RSPP Ing Antonio Giorgi Ing. Antonio Giorgi RSPP Il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei

Dettagli

Relazione sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato e benessere organizzativo

Relazione sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato e benessere organizzativo Relazione sulla valutazione del rischio stress lavoro-correlato e benessere organizzativo 1. PREMESSA L Azienda, dopo aver realizzato iniziative di rilevazione del clima organizzativo nel 2006 su un campione

Dettagli

SE LA BCE FOSSE LA FED

SE LA BCE FOSSE LA FED 38 i dossier www.freefoundation.com SE LA BCE FOSSE LA FED (seconda puntata) quantitative easing in salsa europea? 15 febbraio 2012 a cura di Renato Brunetta Indice 2 Le mosse della Bce Grazie Draghi!

Dettagli

Inps, Circolare 21 luglio 2008 n. 77. Verifiche straordinarie in materia di invalidita civile. Criteri di attuazione

Inps, Circolare 21 luglio 2008 n. 77. Verifiche straordinarie in materia di invalidita civile. Criteri di attuazione INPS Progetto Invalidità civile - Coordinamento generale Medico-legale - Direzione centrale delle Prestazioni - Direzione centrale Organizzazione 1. Premessa Inps, Circolare 21 luglio 2008 n. 77 Verifiche

Dettagli

ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA. del 25 marzo 2015. sulla riforma delle banche popolari (CON/2015/13)

ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA. del 25 marzo 2015. sulla riforma delle banche popolari (CON/2015/13) IT ECB-PUBLIC PARERE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA del 25 marzo 2015 sulla riforma delle banche popolari (CON/2015/13) Introduzione e base giuridica Il 20 febbraio 2015 la Banca centrale europea (BCE) ha

Dettagli

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO SOMMARIO novembre-dicembre 2012 AGGIORNAMENTO DECRETI-LEGGE Crescita-bis AGGIORNAMENTO PROGETTI DI LEGGE Legge di stabilità 2013 Delega fiscale Riforma delle professioni sanitarie

Dettagli

Protocollo minimo di valutazione dei rischi da Stress Lavoro-Correlato

Protocollo minimo di valutazione dei rischi da Stress Lavoro-Correlato Protocollo minimo di valutazione dei rischi da Stress Lavoro-Correlato Secondo le indicazioni della Commissione consultiva 17/11/2010 Associata ECO-CONSULT S.r.l., fondata nel 1991, opera nel campo dell

Dettagli

MODULO 1. Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie

MODULO 1. Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie Normativa, organizzazione della prevenzione, diritti e doveri dei soggetti aziendali, organi di vigilanza Modulo 1 La vigente normativa

Dettagli

CHECK LIST DI INDICATORI VERIFICABILI PER AZIENDE FINO A 30 LAVORATORI

CHECK LIST DI INDICATORI VERIFICABILI PER AZIENDE FINO A 30 LAVORATORI CHECK LIST DI INDICATORI VERIFICABILI PER AZIENDE FINO A LAVORATORI La valutazione dello stress correlato al lavoro, come per tutti gli altri rischi, deve essere effettuata dal datore di lavoro che ne

Dettagli

La valutazione dello stress lavoro-correlato nell ASS N. 1 Triestina

La valutazione dello stress lavoro-correlato nell ASS N. 1 Triestina La valutazione dello stress lavoro-correlato nell ASS N. 1 Triestina ANALISI DELLO STRESS LAVORO-CORRELATO E IMPLEMENTAZIONE DEGLI STANDARD HPH 1 e 4 Maria Peresson Medico del lavoro Marco Rizzo Tecnico

Dettagli

Il manuale per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato

Il manuale per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato Il manuale per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato Benedetta Persechino INAIL Dipartimento Medicina del Lavoro ex ISPESL Bologna, 5 maggio 2011 DIBATTITO/RICERCA/ PROPOSTE METODOLOGICHE

Dettagli

Il rischio stress-lavoro correlato: risultati della valutazione del rischio su un campione di scuole trentine

Il rischio stress-lavoro correlato: risultati della valutazione del rischio su un campione di scuole trentine Chiara Vicario Il rischio stress-lavoro correlato: risultati della valutazione del rischio su un campione di scuole trentine Mansioni note in letteratura Documento di consenso sullo stress SIMLII (2005)

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS DA LAVORO CORRELATO

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS DA LAVORO CORRELATO «DVR _ STRESS LAVORO CORRELATO» Pagina 1 di 9 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS DA LAVORO CORRELATO (Art. 28 comma 1 D. Lgs. 9 aprile 2008 n.81 così come modificato dal D.Lgs. 106/09) conforme

Dettagli

Tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Giunta regionale d Abruzzo. dott.ssa Flavia Margaritelli

Tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Giunta regionale d Abruzzo. dott.ssa Flavia Margaritelli Tutela della salute e sicurezza sul lavoro Ufficio prevenzione e protezione Giunta regionale d Abruzzo 1 I Continenti che si incontrano e non vanno alla deriva Lo sviluppo del capitale umano in tutte le

Dettagli

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo)

Audizione dell IVASS. Commissioni Riunite 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) Conversione in legge del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria,

Dettagli

VOCABOLARIO DELLA SICUREZZA (SAFETY) DEFINIZIONI: Pericolo Rischio Prevenzione Protezione Formazione Informazione Addestramento Buone prassi

VOCABOLARIO DELLA SICUREZZA (SAFETY) DEFINIZIONI: Pericolo Rischio Prevenzione Protezione Formazione Informazione Addestramento Buone prassi VOCABOLARIO DELLA SICUREZZA (SAFETY) DEFINIZIONI: Pericolo Rischio Prevenzione Protezione Formazione Informazione Addestramento Buone prassi federico.ricci@unimore.it Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni

Dettagli

Emotional Intelligence Stress Audit

Emotional Intelligence Stress Audit Emotional Intelligence Stress Audit Valutazione del rischio stress lavoro correlato per il benessere delle persone e dell organizzazione Lo STRESS AUDIT è una metodologia che consente di valutare il rischio

Dettagli

Formiamo il tuo valore

Formiamo il tuo valore Formiamo il tuo valore Nasce dall esperienza imprenditoriale di un gruppo che opera da oltre 10 anni nel campo della formazione. La mission di Magistra è contribuire a dare attuazione alle politiche attive

Dettagli

IL MOBBING. Alcune considerazioni per inquadrare il problema anche alla luce delle normative su salute e sicurezza sul lavoro

IL MOBBING. Alcune considerazioni per inquadrare il problema anche alla luce delle normative su salute e sicurezza sul lavoro IL MOBBING Alcune considerazioni per inquadrare il problema anche alla luce delle normative su salute e sicurezza sul lavoro Paola Cenni GdL: Mobbing and Diversity Management Comitato Pari Opportunità,

Dettagli

Seminario Stress lavoro correlato: Indicazioni operative. Obblighi normativi. Viganò Giancarlo Direttore Servizio PSAL - ASL Sondrio

Seminario Stress lavoro correlato: Indicazioni operative. Obblighi normativi. Viganò Giancarlo Direttore Servizio PSAL - ASL Sondrio Seminario Stress lavoro correlato: Indicazioni operative Obblighi normativi Viganò Giancarlo Direttore Servizio PSAL - ASL Sondrio Stress lavoro correlato Tema di attualità Incidenza elevata Cambiamento

Dettagli

VALUTAZIONE del RISCHIO di ORIGINE PSICOSOCIALE o STRESS-LAVORO CORRELATO

VALUTAZIONE del RISCHIO di ORIGINE PSICOSOCIALE o STRESS-LAVORO CORRELATO ISTITUTO REGIONALE per la PROGRAMMAZIONE ECOMICA della TOSCANA - IRPET VALUTAZIONE del di ORIGINE PCOSOCIALE o STRESS-LAVORO CORRELATO La presente relazione costituisce aggiornamento del Documento di Valutazione

Dettagli

GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO GUIDA ALLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO Il presente opuscolo vuole essere un utile guida per lavoratori, lavoratrici, datori di lavoro e i soggetti collegati al mondo del lavoro. Le informazioni contenute

Dettagli

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente

Gardoni Finanza Consulenza finanziaria indipendente Cosa ci dobbiamo aspettare dai mercati obbligazionari nel 2015? Intervista a Paul Read (Co-Head di Invesco Fixed Interest Henley Gestore di Invesco Euro Corporate Bond, Invesco Pan European High Income

Dettagli

Oggetto Documento Unico di Regolarità Contributiva. Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24 ottobre 2007.

Oggetto Documento Unico di Regolarità Contributiva. Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24 ottobre 2007. DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE RISCHI Circolare n. 7 Roma, 5 febbraio 2008 Al Ai Dirigente Generale Vicario Responsabili di tutte le Strutture Centrali e Territoriali e p.c. a: Organi Istituzionali

Dettagli

VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO

VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO Ing. Roberto Scarparo SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 28 DEL D.Lgs. 8/2008 VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

Tutto quello che avreste voluto sapere su Banca d Italia

Tutto quello che avreste voluto sapere su Banca d Italia Tutto quello che avreste voluto sapere su Banca d Italia Ma non avete mai osato chiedere Un vademecum alla riforma dell assetto proprietario di Banca d Italia A cura di Marco Causi Capogruppo PD in Commissione

Dettagli

PROGETTO DI SETTORE - ANNO 2012

PROGETTO DI SETTORE - ANNO 2012 Tel.0438/587101 Fax 0438/587617 PROGETTO DI SETTORE - ANNO 2012 Area: PSICOLOGICA Centro di responsabilità: Responsabile: Secondo referente: dr. Giovanni Sallemi 1 Centro di responsabilità Responsabile

Dettagli

Illustre Presidente, Illustri Onorevoli,

Illustre Presidente, Illustri Onorevoli, 1 AUDIZIONE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI ALLA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI ROMA 18 FEBBRAIO 2014 INDAGINE CONOSCITIVA SULL ORGANIZZAZIONE

Dettagli

Linee Guida Commissione Consultiva Permanente: un documento più politico che concreto

Linee Guida Commissione Consultiva Permanente: un documento più politico che concreto Linee Guida Commissione Consultiva Permanente: un documento più politico che concreto Dopo più di 15 mesi di attesa e 3 diverse proroghe, il 17 novembre 2010 sono uscite le indicazioni necessarie alla

Dettagli

Stress - Panorama legislativo

Stress - Panorama legislativo Lo Stress lavoro-correlato La valutazione del rischio stress lavoro correlato Stress - Panorama legislativo Accordo- quadro Europeo 8 ottobre 2004 Art. 28 del D.Lgs. n.81/2008 Valutazione del rischio stress

Dettagli

LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: DALLO SVILUPPO ALL IMPLEMENTAZIONE

LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: DALLO SVILUPPO ALL IMPLEMENTAZIONE LA VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: DALLO SVILUPPO ALL IMPLEMENTAZIONE Sergio Iavicoli INAIL Dipartimento Medicina del Lavoro Roma 12 ottobre 2011 IMPLEMENTAZIONE DELL ACCORDO

Dettagli

Benessere organizzativo, rischi psicosociali e stress lavoro-correlato: aspetti normativi

Benessere organizzativo, rischi psicosociali e stress lavoro-correlato: aspetti normativi Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro Direttore: Prof. Giovanni Battista Bartolucci SEMINARI DI MEDICINA DEL LAVORO 2008 Benessere organizzativo e prevenzione del disagio in ambiente di lavoro

Dettagli

Corso di aggiornamento per il Medico Competente. Stress lavoro correlato: 4 anni di esperienza di valutazione e gestione del rischio

Corso di aggiornamento per il Medico Competente. Stress lavoro correlato: 4 anni di esperienza di valutazione e gestione del rischio Corso di aggiornamento per il Medico Competente Sezione regionale Veneto Stress lavoro correlato: 4 anni di esperienza di valutazione e gestione del rischio Padova, 14 marzo 2014 Antonia Ballottin Ulss

Dettagli

Legge di Stabilità 2015 Misure in materia di credito e finanza

Legge di Stabilità 2015 Misure in materia di credito e finanza Legge di Stabilità 2015 Misure in materia di credito e finanza Febbraio 2015 INDICE 1. Premessa 2. Fondo di Garanzia per le PMI 3. Liquidazione TFR in busta paga 4. Moratoria dei mutui 5. Pagamento debiti

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI COLLEGATI ALLO STRESS LAVORO- CORRELATO (D. Lgs. 81/08, art. 28 e s.m.i.) gennaio 2013 1

VALUTAZIONE DEI RISCHI COLLEGATI ALLO STRESS LAVORO- CORRELATO (D. Lgs. 81/08, art. 28 e s.m.i.) gennaio 2013 1 VALUTAZIONE DEI RISCHI COLLEGATI ALLO STRESS LAVORO- CORRELATO (D. Lgs. 81/08, art. 28 e s.m.i.) gennaio 2013 1 INDICE Premessa Le fasi del progetto di valutazione Indagine e divulgazione dei dati (Fase

Dettagli

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 5 - MAGGIO 2014

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 5 - MAGGIO 2014 CIRCOLARE INFORMATIVA N. 5 - MAGGIO 2014 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI Di seguito evidenziamo i principali adempimenti del mese di maggio. Versamenti Iva mensili Scade il 16 maggio il termine di versamento

Dettagli

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU SPREAD, ASTE, BTP E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com

i dossier TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU SPREAD, ASTE, BTP E NESSUNO VI HA MAI DETTO www.freefoundation.com 41 i dossier www.freefoundation.com TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU SPREAD, ASTE, BTP E NESSUNO VI HA MAI DETTO 27 febbraio 2012 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 A leggere i dati

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI ART. 17 e 28 D. LGS. 81/08

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI ART. 17 e 28 D. LGS. 81/08 DOCUMENTO DI ART. 17 e 28 D. LGS. 81/08 MCDONALD S AGGIORNAMENTO DEL PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA STRESS LAVORO CORRELATO RIFERIMENTI: D. Lgs. 9 Aprile

Dettagli

(Ludovico Adalberto De Grigiis)

(Ludovico Adalberto De Grigiis) Invalidi: abolizione del ricorso amministrativo e decadenza (Articolo di Ludovico Adalberto De Grigiis) Invalidità civile: stop ai ricorsi amministrativi e decadenza dal diritto trascorsi 6 mesi dalla

Dettagli

COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ

COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ Dipartimento di Prevenzione U.O. Medicina Legale Dr. Stefano Lelli Dr. Anna Maria Lupi ASL 5 di Pisa COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ 1 Pagina 2 COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI:

Dettagli

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014

Mathema Advisors: Market Report. Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 Mathema Advisors: Market Report Quadro Macro e Valutazione dei Rischi - Maggio 2014 CONTENUTI Pag.3 - Analisi Macro: Quadro Globale Pag.6 - Analisi del Rischio Pag.9 - Disclaimer 2 Analisi Macro Quadro

Dettagli

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ

DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ DOCUMENTO DI INDIRIZZO SULLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN SANITÀ 1. Premessa generale sulla comunicazione in Sanità 1.1 I diritti di salute e informazione La salute è un diritto fondamentale della persona

Dettagli

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione

Il rischio lavorativo valutazione rappresentazione diapositiva 1 Prof. Federico Ricci Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell Economia Università di Modena e Reggio Emilia Stili di vita salutari sul lavoro:

Dettagli

COMUNE DI RIO SALICETO PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015 2017

COMUNE DI RIO SALICETO PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015 2017 COMUNE DI RIO SALICETO PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2015 2017 Indice Premessa Art. 1 La strategia nazionale di prevenzione della corruzione Art. 2 Il Piano triennale di prevenzione della

Dettagli

PIANO FAMIGLIE SOSPENSIONE DELLE RATE DEL MUTUO DOCUMENTO TECNICO. Associazione Bancaria Italiana

PIANO FAMIGLIE SOSPENSIONE DELLE RATE DEL MUTUO DOCUMENTO TECNICO. Associazione Bancaria Italiana PIANO FAMIGLIE SOSPENSIONE DELLE RATE DEL MUTUO DOCUMENTO TECNICO Associazione Bancaria Italiana Dicembre 2009 Premesse e Obiettivi La crisi economica, che in modo crescente sta colpendo la produzione

Dettagli

Piano Triennale delle azioni positive 2013 2015

Piano Triennale delle azioni positive 2013 2015 Piano Triennale delle azioni positive 2013 2015 (Art. 48 D.Lgs. 11.4.2006 n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell art. 6 della L. 28 novembre 2005, n. 246) Il tema delle pari

Dettagli

GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI

GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI GLI STRUMENTI DI ACCESSO AL CREDITO DI RILIEVO NAZIONALE FONDO DI GARANZIA PER LE PMI Il Fondo di garanzia per le PMI, gestito dal Medio Credito Centrale-Unicredit e istituito con la L. 662/96 ha conosciuto

Dettagli

SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE

SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE SEMINARIO SALUTE SICUREZZA AMBIENTE, TUTELA DEI CONSUMATORI DEL SETTORE AGRICOLO ED AGROALIMENTARE Milano 26 Gennaio 2015 Intervento Dr. Tommaso De Nicola L attuale scenario legislativo in materia di salute

Dettagli

SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO SCHEDE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO FASE -VALUTAZIONE INDICATORI OGGETTIVI STRESS LAVORO CORRELATO La valutazione dello stress lavoro correlato prevede la compilazione di una Check

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Barometro bancario, too big to fail e vigilanza macroprudenziale

Barometro bancario, too big to fail e vigilanza macroprudenziale Fa fede il discorso orale Conferenza stampa del 5 settembre 2011 Barometro bancario, too big to fail e vigilanza macroprudenziale Claude-Alain Margelisch, CEO, Associazione svizzera dei banchieri Gentili

Dettagli

NOTE SULLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI

NOTE SULLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI Dossier n. 73 Ufficio Documentazione e Studi 5 marzo 2015 NOTE SULLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI Lo scorso 24 gennaio il Governo ha emanato il decreto-legge del 24 gennaio 2015, n. 3, recante Misure

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE. Marzo 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese

NOTA CONGIUNTURALE. Marzo 2015. 3. Mercati finanziari. - Sommario. - Analisi del mese NOTA CONGIUNTURALE Marzo 2015 3. Mercati finanziari - Sommario - Analisi del mese 1 3.Mercati finanziari Sommario FED. L'appuntamento con il rialzo dei tassi si avvicina. Lo ha detto la presidente della

Dettagli

I COMMENTI DI ISTITUTO AMBIENTE EUROPA AL D. Lgs. 81/08 ( TESTO UNICO ) 4 - FORMAZIONE DEI PREPOSTI: valutazioni e proposte

I COMMENTI DI ISTITUTO AMBIENTE EUROPA AL D. Lgs. 81/08 ( TESTO UNICO ) 4 - FORMAZIONE DEI PREPOSTI: valutazioni e proposte valutazioni e proposte FORMAZIONE DEI PREPOSTI: valutazioni e proposte di Attilio Pagano Psicologo del Lavoro e formatore 1. ANALISI CRITICA DELLE NORME Tra le principali innovazioni portate dal decreto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MIOTTO, LENZI, BURTONE, CARNEVALI, CASATI, D INCECCO, FABBRI, FOSSATI, GRASSI, IORI, MURER

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MIOTTO, LENZI, BURTONE, CARNEVALI, CASATI, D INCECCO, FABBRI, FOSSATI, GRASSI, IORI, MURER Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1251 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MIOTTO, LENZI, BURTONE, CARNEVALI, CASATI, D INCECCO, FABBRI, FOSSATI, GRASSI, IORI, MURER

Dettagli

Convegno UIL. La valutazione dello stress lavoro-correlato: potenzialità e limiti di un obbligo legislativo

Convegno UIL. La valutazione dello stress lavoro-correlato: potenzialità e limiti di un obbligo legislativo https://www.healthy-workplaces.eu/it Fiera Ambiente e Lavoro - Bologna Giovedì 23 ottobre 2014 - ore 14:00 Sala Respighi Pad. 36 Ingresso Libero Convegno UIL La valutazione dello stress lavoro-correlato:

Dettagli

Risultati ed evidenze emerse dal questionario stress lavoro correlato

Risultati ed evidenze emerse dal questionario stress lavoro correlato Giornata tecnica Risultati ed evidenze emerse dal questionario stress lavoro correlato Relatore: Dott.ssa Manuela Rossini ANAGNI, 14 maggio 2015 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 GRUPPO DI RICERCA AIFOS -

Dettagli

Indagine conoscitiva 2012 domanda-offerta di trasporto per cittadini disabili

Indagine conoscitiva 2012 domanda-offerta di trasporto per cittadini disabili Assessorato alle Politiche dei Disabili Con la collaborazione di Ambito distrettuale di Trieste, Ambito distrettuale di Muggia, Ambito distrettuale di Duino - Aurisina, Azienda per i Servizi Sanitari n.

Dettagli

RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO

RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Dott. Giuseppe Sergi Dipartimento di Sanità Pubblica Azienda USL Piacenza PIACENZA,10/06/2011 RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Definizione Stress significa letteralmente: sforzo,

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 3178 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BARBANTI, ARTINI, BALDASSARRE, BECHIS, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO, SEGONI, TURCO Modifiche

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 INDICE SOMMARIO Presentazione... pag. 7 Note sull Autore...» 8 Avvertenza...» 9 Abbreviazioni...» 11 Il nuovo «codice delle assicurazioni» 1. D.L.vo 7 settembre 2005, n. 209. Codice delle assicurazioni

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

OSSERVAZIONI E PROPOSTE

OSSERVAZIONI E PROPOSTE Camera dei Deputati Commissione Bilancio Audizione su Esame del D.L.35/2013 recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario

Dettagli

PAIS Rivista mensile di cultura professionale e di formazione in servizio

PAIS Rivista mensile di cultura professionale e di formazione in servizio Periodico Amministrativo delle Istituzioni PAIS Scolastiche Rivista mensile di cultura professionale e di formazione in servizio METODO PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO (secondo le

Dettagli

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015

Camera dei Deputati. XI Commissione Lavoro pubblico e privato. Audizione D.L. n. 65/2015 Camera dei Deputati XI Commissione Lavoro pubblico e privato Audizione D.L. n. 65/2015 Disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR 8 giugno 2015 Premessa Il

Dettagli

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie

B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile

Dettagli

Università degli studi Roma tre Facoltà di giurisprudenza Dottorato di diritto amministrativo XX ciclo Tesi di dottorato Sommario

Università degli studi Roma tre Facoltà di giurisprudenza Dottorato di diritto amministrativo XX ciclo Tesi di dottorato Sommario Università degli studi Roma tre Facoltà di giurisprudenza Dottorato di diritto amministrativo XX ciclo Tesi di dottorato Sommario L organizzazione delle pubbliche amministrazioni dopo la riforma del Titolo

Dettagli

NOTE SULLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI

NOTE SULLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI Dossier n. 73 bis Ufficio Documentazione e Studi 12 marzo 2015 NOTE SULLA RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI Lo scorso 24 gennaio il Governo ha emanato il decreto-legge del 24 gennaio 2015, n. 3, recante Misure

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DI LELLO, DI GIOIA, LOCATELLI, PASTORELLI, GIGLI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DI LELLO, DI GIOIA, LOCATELLI, PASTORELLI, GIGLI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 762 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DI LELLO, DI GIOIA, LOCATELLI, PASTORELLI, GIGLI Delega al Governo per la riforma dell ordinamento

Dettagli

PROGETTO VELA PER DISABILI

PROGETTO VELA PER DISABILI 2006 VELA PER DISABILI Entrarono tutti nell onda..gli altri surfisti lo seguirono zigzagando L onda più perfetta che avesse mai visto, prese ad avvolgerli lentamente arrotolandosi intorno a loro fino ad

Dettagli

4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli;

4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli; Lezione 3 Le attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Il diritto alla salute Abbiamo già sottolineato che il beneficiario ultimo del testo unico è la figura del lavoratore. La cui

Dettagli

Il Medico Competente e il rischio stress lavoro correlato

Il Medico Competente e il rischio stress lavoro correlato Il Medico Competente e il rischio stress lavoro correlato Definizione dei criteri e metodi di valutazione del rischio stress lavoro correlato Maria Teresa Cella Corso di aggiornamento - Venerdì, 10 Giugno

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Assemblea Annuale ANIA. Roma, 5 luglio 2011. Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini

Assemblea Annuale ANIA. Roma, 5 luglio 2011. Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini Assemblea Annuale ANIA Roma, 5 luglio 2011 Intervento del Presidente dell ISVAP, Giancarlo Giannini Autorità, Signore e Signori, nella Relazione conclusiva dell ISVAP svolta poco meno di un mese fa ho

Dettagli

accertamento tecnico preventivo obbligatorio - art. 445 bis del codice di procedura civile.

accertamento tecnico preventivo obbligatorio - art. 445 bis del codice di procedura civile. Direzione Generale Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Coordinamento Generale Legale Coordinamento Generale Medico Legale

Dettagli

Lunedì 15 aprile 2013. «SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) PER GLI STUDI PROFESSIONALI»

Lunedì 15 aprile 2013. «SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) PER GLI STUDI PROFESSIONALI» Lunedì 15 aprile 2013 «SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (D.Lgs.81/08 e s.m.i.) PER GLI STUDI PROFESSIONALI» Prof. ing. Guido Cassella Esse Ti Esse srl via Armistizio 135 - Padova PROGRAMMA - L'organizzazione

Dettagli

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza PREMESSA L aver previsto la fi gura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nella

Dettagli

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO

NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO NOTIZIE FLASH DAL PARLAMENTO SOMMARIO settembre-ottobre 2012 INCONTRO COL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI MARIO MONTI DECRETI-LEGGE Crescita-bis Tutela della salute PROGETTI DI LEGGE NOTIZIE FLASH

Dettagli

Competenze del Dirigente scolastico

Competenze del Dirigente scolastico Competenze del Dirigente scolastico Repertorio elaborato in ambito SI.VA.DI.S Repertorio delle competenze del dirigente scolastico Il repertorio descrittivo delle azioni professionali e delle competenze

Dettagli

I RAPPORTI FRA R.L.S. E ORGANO DI VIGILANZA

I RAPPORTI FRA R.L.S. E ORGANO DI VIGILANZA Massimo Gigli* I RAPPORTI FRA R.L.S. E ORGANO DI VIGILANZA *Responsabile Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro A.S.L. n. 2 Distretto del Perugino Prima di passare ad analizzare le possibilità

Dettagli