CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA"

Transcript

1 CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA *** RASSEGNA STAMPA 30 novembre 2007 Titoli dei quotidiani Il Sole 24 Ore Mantini apre agli Ordini: Miglioriamo la riforma Riciclaggio, J accuse dei Pm Italia Oggi Professioni, c'è la riforma Cup Riparte il dialogo sulla riforma Il Messaggero Class action? Italia in ritardo di mille anni La Repubblica Benzina, banche, polizze e professioni, così le liberalizzazioni si sono arenate GIURISPRUDENZA Il Sole 24 Ore Non si devono dividere i crediti del defunto Italia Oggi Lascito, sufficiente un erede Stop ai permessi facili da parte dei magistrati di sorveglianza FLASH

2 *** Riforma professioni Mantini apre agli Ordini: Miglioriamo la riforma Secondo Pierluigi Mantini, relatore sulla riforma delle professioni intellettuali alla commissione Giustizia della Camera, le difficoltà e le contrapposizioni che per anni hanno bloccato la riforma delle professioni sembrano vicinissime a essere risolte: Siamo d accordo sulla sostanza, dobbiamo solo migliorare le definizioni. A mettere le fila le diffidenze è stato Raffaele Sirica, presidente del Cup, il comitato che riunisce gli Ordni. Un solo esempio: nella proposta di Mantini e Giusepe Chicci (il relatore per la commissione Attività produttive) la revisione delle attività riservate agli Ordini avrà come presupposto il riferimento a diritti costituzionali e a funzioni di prevalente interesse generale. La combinazione dei due principi secondo Sirica scardinerebbe la rilevanza di gran parte degli Ordini che, nonostante le aperture annunciate da Mantini, hanno depositato ieri in Parlamento la loro proposta di riforma, scortata da 100 mila firme. Michelina Grillo, presidente Oua e Vila Iaria (Adc commercialisti) hanno sottolineato l importanza del partenariato tra professionisti per valorizzare competenze e specializzazioni. Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore pag. 30

3 Professioni, c'è la riforma Cup La riforma delle professioni targata Cup approderà in parlamento. È stato raggiunto e superato, infatti, il quorum delle 50 mila firme necessario per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare, redatta dal Coordinamento di rappresentanza degli ordini, guidato da Raffaele Sirica. L'iniziativa di raccolta firme, partita a giugno scorso, è stata stoppata dal Comitato promotore, coordinato da Pietro De Paola (geologi), al raggiungimento di 80 mila sottoscrizioni. Che sono state consegnate ieri, allegate alla proposta di legge, all'ufficio servizio per i testi normativi della camera. Un nuovo testo di riforma delle professioni, quindi, che tra qualche mese affiancherà quello attualmente in discussione a Montecitorio, firmato dai due relatori Pierluigi Mantini e Giuseppe Chicchi. Che in più punti, però, non soddisfa gli ordini, come è emerso, del resto, dal documento unitario inviato dal Cup ai due parlamentari di maggioranza. «Perché eleva al rango di professione», si legge nella nota diramata dal Comitato del Cup, «qualunque lavoro intellettuale; perché gli attestati di competenza possono essere rilasciati dalle associazioni anche sulla base di percorsi formativi alternativi a quelli universitari; perché alle associazioni viene concesso il potere di identificare la professione; perché non è stata prevista una netta distinzione tra professione intellettuale e impresa; perché non fa esplicitamente salve le attuali professioni regolamentate e non fissa precisi criteri sulla eventuale loro unificazione, sui loro percorsi formativi e sulle competenze». Il successo raggiunto è stato commentato con soddisfazione anche a Roma, nel corso del primo simposio del congresso nazionale dei consulenti del lavoro, da Raffaele Sirica (Cup). Anche se Pierluigi Mantini, uno dei due relatori di maggioranza alla riforma delle professioni, ha rinnovato la disponibilità ad accogliere i suggerimenti utili a migliorare l'impianto della legge. Che, ha ricordato a chiare lettere, «delega agli ordini stessi il compito di riformarsi». La tavola rotonda è stata anche l'occasione per rinsaldare la collaborazione fra le diverse anime del mondo ordinistico. Una «logica di sistema» che inverte una tendenza che ha sempre visto gli ordini professionali chiusi nelle proprie individualità, come sottolineato da Maria Pia Camusi. Chiusura che, secondo il direttore del Censis, «ha causato un ritardo delle trasformazioni delle professioni». Ma la Camusi ha ricordato soprattutto la grande crescita numerica delle professioni intellettuali negli ultimi anni, a cominciare dai consulente del lavoro (+11% dal 2003 al 2007). La professione, ha aggiunto Valentina Sanfelici (Confapi), «è particolarmente importante per lo sviluppo delle piccole e medie imprese». Un fattore non di poco conto se si pensa che le pmi rappresentano oltre il 90% del tessuto produttivo italiano. La categoria però potrebbe subire nuovi sviluppi. Del resto in apertura dei lavori era stata la stessa Marina Calderone ad ammettere di «guardare all'albo unico dei commercialisti con simpatia». Sulla questione è intervenuto Michele Testa, presidente dell'unione nazionale dei giovani dottori commercialisti, che è stato possibilista circa «l'apertura in futuro delle porte dell'albo unico proprio ai consulenti del lavoro». Testa ha poi sottolineato che se da un lato c'è la necessità di ribadire quanto le professioni siano importanti nel nostro paese, dall'altro è necessario che si introducano dei criteri nuovi all'accesso. Da Raffaele Marcello, presidente dei giovani ragionieri, invece, è stata ribadita la necessità di arrivare a un parallelismo soprattutto tra professionisti operanti nella stessa area. «Basta con i comparti nei comparti», ha sottolineato, «è necessario lavorare in maniera sinergica». Sulla stessa linea d'onda Michelina Grillo, presidente dell'organismo unitario dell'avvocatura. «Le professioni di area simile o affine», ha detto, «devono creare una forza sociale compatta». E da Vilma Iaria, presidente dell'adc (il sindacato dei commercialisti), l'idea di arrivare al più presto a un network delle professioni ordinistiche. Benedetta P. Pacelli, Gabriele Ventura, Italia Oggi pag. 33

4 Riparte il dialogo sulla riforma Riparte il dialogo sulla riforma delle professioni. E riparte con un progetto di legge scritto dai due relatori di maggioranza Pierluigi Mantini e Giuseppe Chicchi, che prende le deleghe contenute nel ddl Mastella (approvato dal consiglio dei ministri quasi un anno fa) e le trasferisce ai diretti interessati. Un significativo passo in avanti, giacché il testo di base costituisce un'evidente novità: una serie di principi, che tiene conto di tutte le proposte parlamentari, del disegno del governo, e del fondamentale contributo emerso nel corso delle audizioni con gli ordini professionali. Naturalmente, a parte qualche riserva su alcuni aspetti,.a partire dall'articolo 5, relativo alla trasformazione di ordini e collegi. Per il Cnpi (Consiglio Nazionale Periti industriali), è la strada giusta, soprattutto perché, l'albo unico delle professioni tecniche, rappresenta lo sbocco naturale dei laureati triennali. Creare quindi una casa comune, suddivisa per settori di competenza, vuol dire conformarci all'europa e riconoscere che i profili tecnici triennali sono la naturale evoluzione dei tecnici diplomati ormai a esaurimento. Finalmente si potrà realizzare quanto previsto dalla direttiva europea 89/48 «relativa a un sistema generale di riconoscimento dei diplomi d'insegnamento superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni». Una direttiva che riconosceva una realtà già esistente in diversi paesi europei ma che in Italia è stata parzialmente e malamente affrontata soltanto nel 2001, quando venne varato il discusso dpr 328. Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi sono gli articoli 16 e 17 relativi rispettivamente al tirocinio ed esame di stato e alle scuole di formazione e corsi di aggiornamento professionale. Perché non solo si ribadiscono le condizioni e i requisiti del tirocinio professionale per l'ammissione all'esame di stato, ma si fa riferimento alla possibilità per gli ordinamenti di categoria di istituire apposite scuole di formazione anche con la partecipazione di amministrazioni pubbliche o istituti di formazione. Ma soprattutto si riafferma la necessità che gli ordini provvedano all'aggiornamento professionale dei proprio iscritti, ribadendo in questo modo un concetto, quello della formazione continua, che il Consiglio nazionale ha da tempo disciplinato. Con il Regolamento per la formazione continua in vigore da marzo 2004 il Cnpi ha definito, infatti, gli obiettivi formativi a cui deve tendere l'attività di aggiornamento tecnicoprofessionale del perito industriale. La riserva del Cnpi invece va invece al riconoscimento delle associazioni e alla possibilità di rilasciare attestati di competenza (articoli 27 e 29). È assolutamente ingiustificato riconoscere alle associazioni di professionisti non iscritti a un albo la possibilità di rilasciare attestati di competenza, perché questo mortifica tutti coloro che sono regolarmente iscritti agli ordini e che possono operare sulla base di competenze stabilite con leggi dello stato, proprio per tutelare l'interesse del cittadino. Al di là di questo, la bozza rappresenta un grande passo in avanti che va verso quella riforma più ampia prospettata dal Cnpi anche al presidente del consiglio Romano Prodi. In una lettera del giugno scorso, infatti, il Consiglio nazionale ha sottolineato l'urgenza di riforme organiche affinché il nostro paese e i nostri giovani tornino a essere competitivi. Una competitività assicurata da un sistema di formazione adeguato, attraverso una riforma strutturale e omogenea che realizzi un ponte lungo tra formazione e professione. E questo progetto di legge sembra andare finalmente in questa direzione. Anche perché l'identificazione dei tecnici che operano nel settore dell'ingegneria viene finalmente adeguata al linguaggio comunitario e internazionale. Italia Oggi pag. 51

5 Riciclaggio, J accuse dei Pm Antiriciclaggio E ormai evidente cometa cosante disapplicazione della normativa in materia di operazioni sospette sia stata e continui tuttora ad essere una delle principali cause di propagazione di tale fenomeno illecito, a danno di migliaia di correntisti italiani nonché della credibilità stessa dell home banking italiano. L accusa è forte: il sistema bancario del nostro Paese non applica a sufficienza la normativa antiriciclaggio e dunque non riesce a contrastare il fenomeno de cosiddetto phishing. A lanciare il j accuse è la procura di Milano, da due anni impegnata in indagini sul phishing e del conseguente riciclaggio, in una lettera inviata alla Banca d Italia il 21 maggio scorso. Una missiva che il procuratore Alberto Nobili (responsabile del pool reati informatici) e il sostituto procuratore Francesco Cajani scrivono dopo aver redatto lettere simili a partire dal Documenti oggi depositati agli atti dell inchiesta in cui hanno sempre sostenuto lo stesso concetto: se le banche facessero i corretti controlli allo sportello previsti dalla normativa sul riciclaggio, il phishing. Ossia quel reato che consiste nel mandare messaggi per pescare le password e i dati relativi ai conti correnti di ignari utenti internet, diventerebbe più difficile. Morya Longo, Il Sole 24 Ore (Finanza e Mercati) pag. 41 Class Action Class action? Italia in ritardo di mille anni La class action sbarca in Italia «1.000 anni troppo tardi». È il parere del padre dell'azione collettiva a tutela dei consumatori, l'avvocato statunitense Ralph Nader. «Era ora che ci fosse - ha spiegato a margine di un convegno dedicato all'argomento - perchè dà ai cittadini singoli, attraverso le associazioni dei consumatori, la possibilità di poter fermare i furti e gli imbrogli effettuati sul mercato, che di fatto equivalgono ad una riduzione della loro qualità della vita. Perchè pagare 100 un bene che vale 80 equivale ad una riduzione del salario pari alla differenza».nader, più volte inutilmente candidato alla presidenza degli Stati Uniti, lancia però un richiamo al mondo della giustizia italiana «che deve gestire in modo veloce» i procedimenti. «Non ci possono volere anni per risolvere controversie», ha proseguito Nader, sottolineando come negli Usa «solo un decimo dei reclami arriva in tribunale, la maggior parte si conclude con un patteggiamento o con una causa persa».attivo nella tutela dei consumatori fin dagli anni '60, con le sue lotte contro i colossi dell'auto accusati di dedicare poca attenzione alla sicurezza dei modelli prodotti, Nader ritiene che la class action sia lo strumento ideale «per pareggiare il campo da gioco» e per «dare un certo equilibrio al rapporto tra aziende e consumatori». Secondo Nader è importante dedicare attenzione all'educazione dei cittadini sin dalla piccola età. Oggi nelle scuole, ha spiegato, «s'insegna l'economia dal punto di vista delle aziende, ma non da quello dei consumatori». A suo parere è necessario chiedersi se «esiste la volontà di preparare i giovani ad essere consumatori consapevoli». Per fare questo «è importante che i genitori abbiano un ruolo attivo nelle scuole e non cedano alle richieste dei figli, sempre più guidate dalle società dei consumi». Il Messaggero pag. 8

6 Liberalizzazioni Benzina, banche, polizze e professioni, così le liberalizzazioni si sono arenate «Le liberalizzazioni sono come una bicicletta, sta in piedi solo se continui a pedalare tutti i giorni. Solo così riesci a parare i contraccolpi che trovi lungo la strada e soprattutto a combattere, la convinzione, sempre vincente nella testa degli italiani, che per quanto si dica che si vuol cambiare non si cambia niente» lo dice Pierluigi Bersani, autore di tre "lenzuolate" di liberalizzazioni, di cui due approvate e una terza presto all ultima prova del Senato. Il ministro per lo Sviluppo Economico, con la metafora della bicicletta ha ricordato come continua è anche la fatica. Le tre lenzuolate hanno toccato oltre 20 settori economici, coinvolgendo sia i piccoli dettaglianti come panifici, parrucchieri e tassisti, sia le grandi multinazionali del credito, delle assicurazioni e delle tlc. Le tre ondate hanno avuto effetti diversi nel tentativo di "erodere" lo scoglio delle lobbies: intuizioni azzeccate come la vendita dei farmaci da banco o l abolizione dei costi fissi per il credito telefonico dei cellulare. Effetti misurabili da un giorno all altro sia dal cittadino comune, sia a livello macroeconomico. L effetto discontinuità è stato netto: l indice dei prezzi nelle tlc è sceso del 14% rispetto all anno scorso, i farmaci da banco, quelli che non necessitano di ricetta, sono comparsi in 1150 negozi in più di cui l 80% parafarmacie e il 20% nella grande distribuzione. Non ovunque c è stato l atteso terremoto: sono aumentati parrucchieri e panettieri (+5mila nel corso del 2007), ma su benzina, banche e assicurazione gli effetti sono modesti. Le leggi sulla liberalizzazione della vendita dei carburanti c erano già da anni e avrebbero dovuto realizzate i seguenti effetti: meno distributori, con aree di servizio più grandi e orari più ampi, vendita di prodotti "non oil" a sostenere le entrate e soprattutto reti di vendita alternative quelle dei società petrolifere. Poco di tutto questo si è avverato e l ultima liberalizzazione, contenuta nella terza lenzuolata potrebbe lasciare alle regioni il potere regolatorio decisivo. Così nel tentativo di contenere i prezzi del carburante ha pesato più la "moral suasion" del ministero verso l Eni e le altre compagnie che non il meccanismo di mercato.un vero percorso ad ostacoli è stato il rapporto con le banche e il miglior segnale di "resistenza" ai cambiamenti lo offrono i bilanci degli istituti che hanno disatteso le previsioni fosche di calo degli utili a causa del crollo di molte commissioni, come quella sul massimo scoperto o sulla chiusura conto. La "portabilità" dei mutui, cioè la possibilità di rinegoziare a tassi migliori con un altro istituto, è ancora inapplicabile. Abi, associazioni dei consumatori e Antitrust stanno definendo le procedure, ma nel frattempo i tassi e le rate salgono.«la legge non è entrata in funzione bene - ha ammesso il presidente dell Autorità della concorrenza Antonio Catricalà - le banche possono fare molto di più». Comunque il governo ha già previsto un emendamento in Finanziaria per ribadire la gratuità del passaggio dei contratti di mutuo tra una banca e l altra. Ma il "fuoco" liberalizzatorio non si accende facilmente nemmeno nella pubblica amministrazione. Proprio i Taxi sono un buon esempio: Roma è alla paralisi solo all ipotesi di 500 nuove licenze (7000 sono le macchine bianche nella capitale) e in generale l aumento del parco circolante è una strada che piace poco ai sindaci proprio per le reazioni dei tassisti. A Milano, Genova e Torino l accordo si è trovato concordando tariffe su percorsi standard e riorganizzando i turni piuttosto che farli concorrere su prezzi e servizi. A Bologna s ipotizzavano 70 licenze, più probabilmente se ne bandiranno 43 e i nuovi entranti dovranno pagarle per risarcire in parte i vecchi. Luca Iezzi, La Repubblica pag. 4

7 GIURISPRUDENZA Cassazione Non si devono dividere i crediti del defunto Nessuna divisione automatica dei crediti de defunto tra gi eredi. Contrariamente a quanto previsto per i debiti. Spazio alla comunione ereditaria. Monito implicito al debitore a chiedere, in caso di azione esercitata da uno solo dei ceditori, l integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti gli altri coeredi. Le Sezioni unite civili della Cassazione con sentenza n , depositata il 28 novembre, sposando l orientamento seguito dalla sentenza n del 1992, secondo la quale il principio tradizionale della ripartizione automatica tra coeredi è stabilito, solo per i debiti, dall articolo 753 del Codice civile, avvertono che in definitiva in tema di crediti facenti parte di una comunione ereditaria non possono pretendere il pagamento di quella che assumono essere la loro quota, con la conseguenza che la stessa cessa di fare parte di tale comunione, per la decisiva considerazione ce non sono titolari del relativo diritto. In questa prospettiva trovano allora applicazione le regole generali sulla comunione, in base alle quali ciascun soggetto partecipante può esercitare singolarmente le azioni a vantaggio della cosa comune senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri partecipanti. Giovanni Negri, Il Sole 24 Ore pag. 30 Stop ai permessi facili da parte dei magistrati di sorveglianza I magistrati di sorveglianza non hanno carta bianca sui benefici da concedere ai detenuti: infatti non possono dare permessi d'uscita facili, senza controllare la validità dei motivi e l'effettiva necessità. Altrimenti rischiano una sanzione disciplinare da parte del Csm. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n del 28 novembre 2007, ha respinto il ricorso di un magistrato di sorveglianza che aveva concesso a un detenuto il permesso di andare a casa per il compleanno della figlia, più di una volta nel corso dello stesso anno. Ma non era stata l'unica leggerezza. Gli aveva anche concesso permessi di lavoro molto lunghi: oltre 16 ore per volta, svuotando così lo scopo della detenzione. Queste decisioni gli erano costate un ammonimento da parte della sezione disciplinare del Csm. Il ricorso alla Suprema corte per farsi togliere la sanzione è stato del tutto inutile. Il Collegio esteso ha confermato il verdetto di «palazzo dei Marescialli» precisando che «la molteplicità delle violazioni e la loro attinenza a momenti essenziali dell'esercizio della funzione di giudice, smentiscono l'assunto del ricorrente sulla non configurabilità di una lesione del prestigio dell'ordine giudiziario». Da «piazza Cavour» un'altra precisazione: il magistrato non può usare per un determinato permesso un modulo prestampato per un altro o non indicare il reato per il quale si «esprime una prognosi favorevole». Debora Alberici, Italia Oggi pag. 43

8 Lascito, sufficiente un erede D'ora in poi ci sarà un appiglio in meno per far annullare i giudizi sull'eredità: infatti sono validi a tutti gli effetti quelli promossi da uno soltanto degli eredi per ottenere il suo lascito, anche se gli altri non hanno partecipato. E il debitore non potrà invocare, per invalidare il procedimento, la mancanza degli altri eredi: non c'è litisconsorzio necessario. A questa conclusione sono pervenute le Sezioni unite civili della Cassazione che, con la sentenza n del 28 novembre 2007, hanno risolto un contrasto di giurisprudenza. Il ragionamento fatto dal Collegio esteso è partito dalla differenza fra i debiti e i crediti ereditati da più persone. Nel primo caso le somme si dividono automaticamente per quote. Nel secondo no: entrano a far parte della comunione ereditaria. Ed è per questo che ciascuno può agire per l'intero credito, salvo poi il diritto di regresso degli altri sulla loro parte, o solo per la sua quota. In entrambi i casi il giudizio resta valido. Insomma, l'approdo giurisprudenziale cui sono pervenute le Sezioni unite rende molto più difficile la possibilità di far invalidare i giudizi sull'eredità. «I crediti del de cuius», si legge nel passaggio chiave delle motivazioni, «non si dividono automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione ereditaria; ciascuno dei partecipanti a essa può agire singolarmente per far valere l'intero credito ereditario comune o anche la sola parte del credito proporzionale alla quota ereditaria, senza necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli altri coeredi. La partecipazione al giudizio di costoro può essere richiesta dal convenuto debitore in relazione a un concreto interesse all'accertamento nei confronti di tutti della sussistenza o meno del credito». Una società di Chiavari dovrà dare alla moglie di un dipendente prematuramente scomparso la sua quota di eredità consistente in alcuni arretrati. Ed era stata proprio la donna a portare davanti al giudice l'impresa. Però non aveva fatto partecipare al giudizio l'altra erede, la figlia, ancora minorenne. Per questo l'impresa voleva far annullare la decisione presa dai giudici di merito. Ma dopo aver risolto il contrasto le s.u. hanno respinto il ricorso dell'azienda. Debora Alberici, Italia Oggi pag. 42

9 FLASH Il Sole 24 Ore pag. 6 Assegni liberi, bollo da 1,5 euro 65 i ritocchi alla Finanziaria messi a punto dal Governo a cui si aggiungono i emendamenti presentati alla Camera in commissione bilancio (di cui quasi 2800 targati unione). Ritorna il bollo sugli assegni ma solo se liberi ovvero se rilasciati senza la scritta non trasferibile con un balzello di 1,5 euro che vale per ciascun modulo e scatterà dal 30 aprile Confermate le misure sulla class action, a cominciare dal filtro preventivo. Azioni collettive, Bersani: tempi certi e rapidi della procedura Forse non correrà su una vera e propria corsia preferenziale ma la class action di sicuro avrà un carattere di rapidità. Lo ha promesso il ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, in risposta alle preoccupazioni di Confindustria dopo l approvazione delle cause collettive al Senato. Ettore Artioli, vicepresidente Confindustria per il Mezzogiorno ha sollecitato ieri certezze su tempi veloci in fase preliminare e blocco delle azioni a scopo ricattatorio. Bersani ha confermato che il Governo è intervento con un emendamento alla Finanziaria per allargare la titolarità dell azione e introdurre filtri tramite i giudice. Il trust nel codice civile Tra le proposte di correzione alla Finanziaria spunta anche l inserimento del trust nel Codice civile. L emendamento presentato dal deputato della Margherita Maura Leddi ha l appoggio dei professionisti, con notai in prima fila ma anche dei dottori commercialisti che hanno espresso il loro apprezzamento e anche dal Governo la proposta non incontrerebbe ostilità. Certo, la proposta, che prevede la collocazione nel Codice di un nuovo Capo, intitolato Della fiducia, deve superare ancora lo sbarramento delle condizioni di ammissibilità, ma il tentativo è quello di fare uscire l Italia da condizioni di inferiorità, per fuoriuscita di capitali e servizi legali, rispetto ad altre piazze finanziarie come quella inglese. E vero che dal 2006 è stato introdotto nel nostro ordinamento l atto di destinazione, ma a dire degli operatori, si tratta di un istituto ben lontano dall aver risolto le esigenze cui risponderebbe il trust e, tra l altro, ha dato luogo a una serie di difficoltà operative. Da parte del Notariato e del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti si fa notare poi come sarebbe del tutto paradossale il fatto che l Agenzia delle entrate pochi mesi fa, in agosto, abbia emanato, senza una disciplina civilistica, una circolare che chiarisce i principi della tassazione nei negozi giuridici che compongono il trust, sia nella fase di costituzione sia in quella di permanenza de contratto. L emendamento che non usa mai il termine trust ma fiducia, definisce il contratto come quello con il quale il fiduciante trasferisce beni o diritti a un fiduciario che, assicurandone la gestione separata, persegue uno scopo determinato oppure agisce nell interesse di uno o più beneficiari, eventualmente da determinare in seguito. La durata del contratto non può essere superore a 90 anni e devono essere indicati nel dettaglio i beni o i diritti oggetto del trasferimento, come pure deve essere precisato il soggetto destinato a fare velare le obbligazioni assunte dal fiduciario.

10 Italia Oggi pag. 50 Mobbing, in Italia manca una disciplina penale A guardare le statistiche sul mobbing l'italia sembrerebbe una nazione virtuosa. In base ai dati forniti dall'ispesl (Istituto superiore per la sicurezza e la salute sul lavoro), se la Finlandia detiene il primato europeo con il 15% dei lavoratori «mobbizzati», seguita da Paesi Bassi e Gran Bretagna col 14%, l'italia si attesta ben al di sotto della media (che è dell'8%) con un milione e mezzo (4%) di vittime. La realtà è che nel «bel paese» i lavoratori che denunciano vessazioni, angherie e sudditanza psicologica nei luoghi di lavoro sono meno che nel resto d'europa. E la ragione non è la maggiore cordialità tra colleghi. Il «lusinghiero» posto in classifica, infatti, deriva dall'assenza di una legge ad hoc che tuteli le vittime del mobbing, le quali, dunque, preferiscono subire, piuttosto che esporsi a rischi imprevedibili. Il dibattito continua, ma la soluzione legislativa è ancora ferma nei cassetti del parlamento. Così, gli unici segnali che tentano di far chiarezza in materia provengono dagli organi giurisdizionali. In una recente e ormai nota pronuncia, la Cassazione penale è stata chiara: «Il mobbing non è reato». La sentenza emessa dalla V sezione il 29 agosto 2007 ha negato che una condotta penalmente rilevante possa configurare il reato di mobbing. Secondo la Cassazione «la mancanza di una precisa figura incriminatrice penale non impedisce la punibilità dei comportamenti tipici del mobbing, potendosi ben utilizzare il reato di maltrattamenti commessi da persona dotata di autorità per l'esercizio di una professione». «Inoltre», spiega Alessia Muratorio, ricercatrice in diritto del lavoro, presso l'università di Padova, esiste già una definizione di mobbing, fornita in sede civile, che richiede la reiterazione degli episodi vessatori nonché la durata nel tempo della persecuzione volta all'emarginazione del lavoratore». Il problema cui si trova di fronte il giudice è la prova della relazione tra la malattia del lavoratore e i comportamenti vessatori tenuti nell'ambiente di lavoro. L'inquadramento del mobbing, secondo la giurisprudenza, si articola attraverso due questioni: stabilire quale sia la condotta penalmente rilevante e, successivamente, provare i danni psicologici da essa derivanti. Come già stabilito in precedenti sentenze, il comportamento, per essere illecito, deve consistere in una serie di soprusi «che incidano sull'equilibrio psicofisico della vittima». «Se presi singolarmente, infatti, gli atti ostili del datore di lavoro (mobbing verticale) o dei colleghi (mobbing orizzontale) possono anche risultare leciti e apparentemente inoffensivi». È necessario, dunque, che «le condotte, per essere definite mobbing, siano plurime, premeditate e unite dal comune intento di ledere la vittima». Grande attenzione va, poi, riposta nella valutazione dei danni psicologici del lavoratore, che devono essere strettamente connessi al comportamento illecito tenuto nel luogo di lavoro. «Non si può parlare di mobbing», come stabilito dal tribunale di Roma con sentenza del 15 maggio del 2007, quando le malattie fisiche e psichiche del lavoratore, pur derivando da delusioni e sofferenze patite in ambito lavorativo, non siano legate ad alcun illecito del datore di lavoro.

11 Corriere della Sera pag. 32 Assegni, arriva il bollo da 1,5 euro Nuove modifiche in vista per la Finanziaria: 65 quelle proposte dal governo in seconda lettura, cui vanno aggiunti gi emendamenti di Unione e opposizione. Tra le novità proposte, il bollo sugli assegni senza la scritta non trasferibile : una tassa di 1,5 euro che scatterà dal 30 aprile e arriva l atteso filtro giurisdizionale sulla class action. Class action, non fate errori La Class action rompe il potere dei produttori a vantaggio di chi compra, una rivoluzione che porterà più qualità e sicurezza. A parlare è Ralph Nader, profeta indiscusso delle clausole collettive negli Usa secondo cui in Italia i settori più a rischio di azione collettiva sono le telecomunicazioni, le assicurazioni, le banche, il settore energetico, i contratti prestampati con le clausole vessatorie. Di fronte alle critiche del sistema Usa delle class action, Neder è chiaro: non vedo perché si deve accusare un avvocato di farsi pagare se vince una causa e in ogni caso negli Usa le parcelle le decide il giudice. Poi da un consiglio ai consumatori: Primo: creare dei meccanismi per facilitare l aggregazione dei consumatori per avere maggiore forza negoziale. Secondo: le prime cause collettive devono essere a prova di bomba, non si può rischiare di perderle. Terzo: colpire tutti i settori, dimostrare che non ci sono zone franche. Il Messaggero pag. 8 Finanziaria, 6 mila emendamenti. Arriva la tassa sugli assegni girati Il governo non ha ancora depositato i suoi emendamenti alla Finanziaria, ma ieri li ha illustrati ai capigruppo dei partiti di maggioranza. Sono ben 65 le proposte di cambiamento annunciate, e fra queste c è pure quella che non ci si aspettava: viene introdotto un bollo di un euro e mezzo sui vaglia e sugli assegni. Non su tutti gli assegni, sia chiaro, ma solo su quelli che non riportano la clausola non trasferibile. A quanto si capisce, la misura più che un modo per incrementare le entrate dell erario sembra un deterrente contro l uso degli assegni girati, strumento che si presta al riciclaggio del denaro e all evasione. La tassa comunque dovrebbe scattare a partire dal 30 aprile Una buona parte degli emendamenti anticipati ieri dal governo sono di natura fiscale. Uno in particolare interessa tutte le imprese e tutti i lavoratori autonomi. Si prevede che dal prossimo anno le spese per i telefoni cellulari possano essere detratte dall Iva al 100% (attualmente il limite è all 80% e fino all anno scorso era al 50%). Poi ci sono gli emendamenti di cui già si era scritto nei giorni. Quello sulla class action (cioè le richieste di risarcimento collettivo avanzate dai consumatori contro le grandi aziende) assegna al tribunale civile una funzione di filtro preliminare, per evitare che lo strumento venga usato in modo indiscriminato e strumentale A parte quelli del governo e del relatore, finora gli emendamenti alla Finanziaria presentati dai parlamentari sono più di 6 mila. Per la precisione 6.514, di cui circa 2 mila e 800 della maggioranza e oltre 3 mila e 700 dell opposizione. Ora però si farà una scrematura, con l obiettivo di arrivare a solo 500 emendamenti da esaminare realmente.

12 La Repubblica pag Consulenze legali, un sito gratuito Nasce il sito ideato dal magistrato del Consiglio di Stato Michele Corradino, capo di gabinetto del ministro per l attuazione del programma di governo. L intento è quello aiutare il cittadino a decifrare con chiarezza la giurisprudenza, spesso contorta e pasticciata. Con questo sistema chiunque potrà avere spiegazioni, chiarimenti. Presto sarà inserito un blog al quale il cittadino può inviare messaggi per chiedere aiuti e consigli gratuiti su multe, cartelle esattoriali, divorzi e altro. Una tassa antiriciclaggio sugli assegni trasferibili Pioggia di emendamenti sulla Finanziaria. Le proposte di modifica presentate ieri sera in Commissione Bilancio a Montecitorio sono (quasi il triplo di quante presentate nel corso dell esame in commissione al Senato). Ben provengono dalle file della maggioranza che tuttavia si è impegnata, tramite il presidente della Bilancio Lino Duilio, a ridurle a Nutrito il pacchetto presentato dal governo: in tutto 65 emendamenti. Lunedì si comincia a votare. Oltre alla risistemazione della class action (con l aggiunta di un «filtro» da parte del giudice e l allargamento della platea) e le norme sulla portabilità dei mutui già annunciate, arrivano sorprese da parte dell esecutivo: la prima riguarda l abolizione dal 1 gennaio del prossimo anno dell Isvap, l authority cui compete la sorveglianza sulle assicurazioni, le cui funzioni e il personale passeranno a Consob e Bankitalia. L altra sorpresa è rappresentata dalle misure anche contro il riciclaggio che comportano il ritorno di un piccolo «balzello» sugli assegni. Torna infatti il bollo da un euro e mezzo sugli assegni rilasciati senza la scritta «non trasferibile» che, come è noto, garantisce che l assegno venga incassato solo dal beneficiario indicato. La norma, che vale per ciascun modulo, scatterà dal 30 aprile Da segnalare, infine, un pacchetto di emendamenti bipartisan presentati ieri dal vice presidente della Commissione Bilancio Francesco Tolotti, cui ha collaborato il Consiglio nazionale del notariato. Si tratta della detrazione dell imposizione sul preliminare di vendita; della protezione dell acquirente per acquisti dalle imprese di costruzione; e dell introduzione di un credito d imposta per le cessioni di fabbricati soggetti a Iva per favorire l emersione del valore reale dell immobile. ( a cura di Daniele Memola )

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario. REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L.

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile,

Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, Tra gli odori inconfondibili del tartufo, dal prezzo mai come quest anno, inarrivabile, e della cioccolata, in una cornice resa particolarmente suggestiva dal sole che illuminava la bella valle circostante,

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO

FONDAZIONE FORENSE DI PESARO FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente.

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

ART. 1 (Modifiche al codice penale)

ART. 1 (Modifiche al codice penale) ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI:

LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: LA CORRUZIONE TRA PRIVATI: APPROFONDIMENTI In data 18 ottobre 2012, dopo un lungo iter parlamentare, il Senato ha approvato il maxi-emendamento al Disegno di Legge recante Disposizioni per la prevenzione

Dettagli

I Militari possono far politica?

I Militari possono far politica? I Militari possono far politica? Il personale in servizio attivo delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza) può fare politica? Siccome ci sono tanti mestatori,

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

La Società tra Professionisti

La Società tra Professionisti Paolo Tonalini Notaio La Società tra Professionisti Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pavia in collaborazione con Banca Generali Relazione al Convegno del 6 marzo 2015 NOTAIO

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Pagina 1 di 12 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 7 agosto 2012, n. 137 Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011,

Dettagli

SENZA ALCUN LIMITE!!!

SENZA ALCUN LIMITE!!! Il Report Operativo di Pier Paolo Soldaini riscuote sempre più successo! Dalla scorsa settimana XTraderNet ha uno spazio anche sul network Class CNBC nella trasmissione Trading Room. Merito soprattutto

Dettagli

Struttura giuridica e sede del Tribunale

Struttura giuridica e sede del Tribunale Bundesgericht Tribunal fédéral Benvenuti! Visita del Tribunale federale Tribunale federale Tribunal federal Vista della facciata frontale, Tribunale federale Losanna Foto: Philippe Dudouit L organizzazione

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O

CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O Pubblicazioni Centro Studi per la Pace CONVENZIONE CONTRO LA TORTURA E ALTRE PENE O TRATTAMENTI CRUDELI, INUMANI O DEGRADANTI Conclusa a New York il 10 dicembre 1984 Gli Stati Parte della presente Convenzione,

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione

Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione Testo estratto dagli archivi del sistema ItalgiureWeb del CED della Corte di Cassazione LEGGE 20 FEBBRAIO 1958, n. 75 (GU n. 055 del 04/03/1958) ABOLIZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROSTITUZIONE E

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi)

GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) Principali norme di riferimento 1) Legge n. 241/1990 - Nuove norme in

Dettagli

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia

Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Legami familiari ed accesso alle professioni in Italia Michele Pellizzari, Gaetano Basso, Andrea Catania, Giovanna Labartino, Davide Malacrino e Paola Monti 1 Premessa Questo rapporto analizza il settore

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA REGOLAMENTO 16 luglio 2014, n. 6 Regolamento per la formazione continua IL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE nella seduta del 16 luglio 2014 visto l art. 11 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, rubricato Formazione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE

GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. La cancellazione della società senza apertura

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me.

Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Informazioni sulla banca. Foglio informativo n. 178/003. Prestito personale Viaggia con Me. Intesa Sanpaolo S.p.A. Sede legale e amministrativa: Piazza San Carlo 156-10121 Torino. Tel.: 800.303.306 (Privati),

Dettagli

LUCI ED OMBRE SULL ANNO CHE VERRA. Se il 2014 si è concluso con la presentazione del DDL Orlando sulla riforma della

LUCI ED OMBRE SULL ANNO CHE VERRA. Se il 2014 si è concluso con la presentazione del DDL Orlando sulla riforma della LUCI ED OMBRE SULL ANNO CHE VERRA Se il 2014 si è concluso con la presentazione del DDL Orlando sulla riforma della giustizia, provvedimento in più punti discutibile ma adottato nella forma più opportuna

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

I MIGLIORI SI RICONOSCONO DAI RISULTATI

I MIGLIORI SI RICONOSCONO DAI RISULTATI I MIGLIORI SI RICONOSCONO DAI RISULTATI LO STRUMENTO PER GESTIRE A 360 LE ATTIVITÀ DELLO STUDIO, CON IL MOTORE DI RICERCA PIÙ INTELLIGENTE, L UNICO CHE TI CAPISCE AL VOLO. www.studiolegale.leggiditalia.it

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

Il conto corrente in parole semplici

Il conto corrente in parole semplici LE GUIDE DELLA BANCA D ITALIA Il conto corrente in parole semplici La SCELTA e i COSTI I DIRITTI del cliente I CONTATTI utili Il conto corrente dalla A alla Z conto corrente Il conto corrente bancario

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO

L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO Firenze, 21 aprile, 12 e 26 maggio 2015 (15,00-18,30) Auditorium Adone Zoli dell Ordine degli Avvocati di Firenze c/o Nuovo Palazzo di Giustizia Viale

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

del Senato Le funzioni

del Senato Le funzioni LA FUNZIONE LEGISLATIVA IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI ORDINARIE IL PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELLE LEGGI COSTITUZIONALI LA FUNZIONE DI INDIRIZZO POLITICO LA FUNZIONE DI CONTROLLO POLITICO

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

DICHIARAZIONE DELLA FRANCIA

DICHIARAZIONE DELLA FRANCIA Consiglio dell'unione europea Bruxelles, 17 aprile 2015 (OR. fr) Fascicolo interistituzionale: 2013/0025 (COD) 7768/15 ADD 1 REV 1 NOTA PUNTO "I/A" Origine: Destinatario: Oggetto: Segretariato generale

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE E PROVINCIALE DI MILANO CONIACUT GUIDA PRATICA ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive RegioneLombardia

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza

Dettagli

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore

Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore Bilancio di previsione 2014 Relazione del Magnifico Rettore IL CONTESTO L approvazione del Bilancio di previsione quest anno si pone esattamente a metà del mio mandato rettorale, iniziato tre anni fa,

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

inform@ata news n.02.14

inform@ata news n.02.14 inform@ata news n.02.14 Per contatti o segnalazioni: e-mail: r.fiore@flcgil.it siti internet: www.flc-cgiltorino.it www.flcgil.it la newsletter di informazione sulle problematiche del settore ATA della

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013

GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 GUIDA AI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI 2013 4 5 5 5 5 5 5 6 6 6 6 7 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 10 11 12 12 12 12 12 12 12 12 13 13 14 14 15 PREMESSA 1 Capitolo Procedimento disciplinare di competenza del Consiglio

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

Accordo d Uso (settembre 2014)

Accordo d Uso (settembre 2014) Accordo d Uso (settembre 2014) Il seguente Accordo d uso, di seguito Accordo, disciplina l utilizzo del Servizio on line 4GUEST, di seguito Servizio, che prevede, la creazione di Viaggi, Itinerari, Percorsi,

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV.

Ente Appaltante: Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE - VIA PISA - P.ZZA GIOVANNI XXIII - 95037 - SAN GIOVANNI LA PUNTA (PROV. All. 2) al Disciplinare di gara Spett.le Istituto Comprensivo Statale GIOVANNI FALCONE Via Pisa - P.zza Giovanni XXIII 95037 - San Giovanni La Punta Oggetto: GARA PER L AFFIDAMENTO DEI LAVORI RELATIVI

Dettagli