Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica

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1 Con la collaborazione di: EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Progetto di collaborazione Scuola Elementare di Piangipane con JAJO Sport Associazione Dilettantistica Il concetto di cognizione, processo della conoscenza è quindi molto più vasto del concetto di pensiero, ne fanno parte le percezioni, le emozioni, e le azioni intero processo della vita. Inoltre, nell ambito umano, ne fanno parte anche il linguaggio, il pensiero concettuale e tutti gli attributi della coscienza che è propria dell uomo (Fritijof Capra La rete della vita pg ) 1

2 EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. L obiettivo principale della JAJO Sport Associazione Dilettantistica è divulgare un attività motoria sana, didatticamente amente strutturata, in stretta relazione con i concetti educativi scolastici e, come da programmi ministeriali e indicazioni didattico educative moderne, che sia svolta tutto l anno scolastico. Come ormai dal 2006 siamo a proporre di effettuare il progetto EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO anche per l anno scolastico 2014/2015 alle stesse condizioni del passato che di seguito ricapitoliamo: Il progetto scuola della nostra Associazione EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO è nato nel 2006 per integrare e migliorare, con laureati in Scienze Motorie, la proposta educativa delle Scuole Elementari e Materne. Quest anno, se la collaborazione Istituto Comprensivo Manara Valgimigli e Associazione Dilettantistica JAJO sport rimane in essere, può partire all inizio izio di ottobre con la presenza della Professoressa Alessandra Ortolani laureata in scienze motorie. La presenza dell esperta sarà di un ora settimanale, nelle classi del primo e secondo ciclo per tutto l anno, al fine di integrare la progettualità curriculare ulare scolastica in ambito di Educazione Motoria e di interagire in modo interdisciplinare con le altre materie scolastiche. Per la scuola il progetto è Piangipane. interamente gratuito. E rivolto alle Scuole Elementari di JAJO Sport Associazione Dilettantistica si rende disponibile a collaborare con le scuole nella gestione delle diverse proposte esterne di Educazione Motoria, interagendo con i progetti motori di movimento di altre discipline presenti; si rende inoltre disponibile a fare formazione gratuita, sistematica con le maestre responsabili l Educazione Motoria nella scuola; oltre ad una presentazione in collegio dei docenti ed a sostenere un qualsiasi contraddittorio in riferimento all integrazione dell Educazione Motoria nel contesto programmatico scolastico. Nelle scuole inoltre JAJO Sport Associazione Dilettantistica, è disponibile, se coinvolta, a concordare progetti di conferenze rivolte ai genitori per approfondire argomenti del tipo: Movimento come educazione, Sviluppo della motivazione nei ragazzi, Ruolo degli enti educativi come famiglia, scuola, società sportiva ecc.. 2

3 Esperti che compongono il nostro staff per l anno scolastico : Dott. Guglielmo Guerrini: Presidente di JAJO Sport Associazione Dilettantistica, Laureato in scienze e tecniche delle attività fisiche sportive e ricerca all Università della Borgogna di Dijon (Francia). Laureato All ISEF di Bologna Prof.ssa Alessandra Ortolani: Laureata in Scienze Motorie, grande esperta in riferimento a progetti scuola legati allo sviluppo delle Attività Motorie ed esperta nell avviamento allo sport in età scolare e pre scolare. Prof. Maurizio Patanè: Laureato in Scienze Motorie all Università di Bologna. Esperto per il progetto Amsem (Progetto Attività Motoria nella scuola elementare organizzato da CONI e Provveditorato agli Studi. Nel nostro progetto Educazione attraverso il Movimento per le Scuole Materne ed Elementari, ci avvaliamo di esperti, esclusivamente laureati in Scienze Motorie. 3

4 EDUCAZIONE ATTRAVERSO IL MOVIMENTO Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di se positiva. Percorso rso didattico di educazione motoria nella Scuola Elementare JAJO Sport Associazione dilettantistica ha strutturato una programmazione teorico pratica che, partendo dall evoluzione delle attività motorie di base porti, attraverso lo sviluppo delle capacità percettive coordinative e condizionali allo sviluppo delle abilità motorie. L apprendimento motorio può essere definito come acquisizione, consolidamento, perfezionamento ed utilizzo zo della programmazione e messa in pratica del programma motorio in rapporto alle proposte complessive dell ambiente che ci circonda. Attraverso uno studio interdisciplinare, che ha interessato materie come: neuroscienze, pedagogia, psicologia, biologia e teoria dell'allenamento, è stato possibile predisporre un itinerario didattico ben definito, per uno sviluppo corretto delle capacità motorie in età giovanile. Alcune riflessioni ci fanno meglio comprendere quale importanza abbiano iniziative che coinvolgano, dal punto di vista dell Educazione Motoria, la Scuola Elementare. La prima considerazione parte dal presupposto che la personalità del bambino si costruisce su diverse aree (affettiva, sociale, cognitiva e motoria) e, affinché si sviluppi compiutamente, occorre che tali aree evolvano in modo completo, paritario ed in stretto collegamento trasversale tra di loro. Per raggiungere tali obiettivi, la programmazione didattica delle varie discipline deve essere organica sia nelle proposte curriculari che nel tempo a loro dedicato. Ciò significa che, all interno della programmazione scolastica, se giornalmente si dedica tempo ad attività cognitive, altrettanto giornalmente si dovrà dedicare attenzione all'attività motoria. 4

5 Visto quanto sopra, la seconda riflessione,, ci porta a considerare come educatori, tutti gli adulti che interagiscono con i bambini scorporati quindi dalle loro competenze specifiche,, molto importanti però in altri ambiti. La programmazione deve quindi partire dai bisogni e dai livelli dei bambini e non essere legata solo alla scansione temporale degli argomenti da svolgere. I programmi delle varie discipline, dovranno progredire omogeneamente, interagendo tra loro e strettamente legati alle conoscenze generali e non specifiche. Per un Educazione Motoria corretta nella Scuola Elementare, occorre attivare un itinerario didattico che segua i principi guida fondamentali per lo sviluppo della personalità e non un calderone di proposte con l idea che, pur di far muovere i bambini, tutto sia corretto. Infine occorre pensare che i bambini che frequentano scuole e società sportive sono gli stessi. Nella maggior parte dei casi però le proposte nelle società sportive, sono rivolte a un avvio precoce alla disciplina specifica e nella scuola, a un insieme di proposte che, vista la diversa origine, sono poco organiche. Partendo dal presupposto che l intervento deve essere di tipo educativo e che i bambini che frequentano sia le società sportive sia le scuole sono gli stessi, nello stesso periodo di sviluppo, l itinerario didattico dei due enti dovrà essere lo stesso. I principi guida dell Educazione Motoria si basano sul rispetto delle seguenti regole: Conoscenza delle leggi dello sviluppo.. Uno dei principi della teoria dell Educazione Motoria è quello dell'adeguare all'età dei bambini le attività proposte, sia dal punto di vista psicologico che fisiologico. Polivalenza degli interventi didattici. Contenuti rivolti allo sviluppo dell Area Motoria in stretta relazione però con i principi di sviluppo delle altre aree della personalità (affettiva-sociale- cognitiva) Uso multilaterale delle attività proposte.. Si pone alla base della costruzione della versatilità motoria. L utilizzo di attività sempre nuove e stimolanti permette di espandere il più possibile il patrimonio motorio del bambino Aumento graduale della quantità e qualità delle proposte motorie rivolte ai bambini.. Al fine di creare quegli adattamenti tamenti fisiologici e psicologici che portano ad uno sviluppo completo il bambino. 5

6 RAPPORTO SCHEMI MOTORI DI BASE - ABILITA Le abilità di movimento sono conquiste tangibili che contribuiscono alla formazione di un immagine di sé positiva. Nella pratica si opererà sviluppando gli schemi motori di base che sono le prime unità di movimento che il bambino apprende e, tramite le quali, può appropriarsi di tutto il bagaglio motorio che gli abbisogna per la vita di relazione. Esse sono: lo strisciare, il camminare, il correre il saltare, l arrampicarsi ecc. Tramite lo sviluppo delle capacità coordinative e condizionali, gli schemi motori di base, diventeranno abilità. Le abilità motorie sono azioni che si apprendono ed automatizzano attraverso la ripetizione ampliando all infinito, la capacità espressiva non verbale della persona. Si acquisiscono in modo tanto più preciso, versatile e di facile utilizzo, quanto più legate allo sviluppo delle capacità coordinative, tramite lo sviluppo del percettivo e supportate, nell immediato futuro dallo sviluppo delle capacità condizionali. Sviluppando gli schemi motori di base evolvono le capacità coordinative che, a loro volta, nella nuova veste arricchita, ricchita, elevano il livello motorio fino a trasformarlo in abilità. 6

7 I bambini devono prima sapere leggere o camminare? Nel mondo dello sport, la fine degli anni 70 e tutti gli anni 80, sono stati caratterizzati da un grande dibattito, che cercava di definire l itinerario didattico dell Educazione Motoria, al fine di far comprendere a tutto il mondo pedagogico-didattico, didattico, come tale disciplina, dal punto di vista pratico, fosse parte integrante dello sviluppo della personalità del bambino. Nel periodo sopra indicato, la scuola elementare, a parte poche isole felici, è rimasta fuori dai giochi, continuando a giustificare la propria posizione di negazione della motricità, con il dovere completare i programmi ministeriali delle discipline cognitive. Un dettaglio, anche la motricità era ed è presente nei programmi ministeriali e quindi con un suo programma da svolgere e completare. I legislatori, nei programmi scolastici hanno sempre operato al fine di fare apparire l Educazione Motoria, con pari dignità alle discipline cognitive, ma in periferia è sempre stato difficile applicare tali programmi per un atavico retaggio culturale scolastico, che ha sempre posto le discipline cognitive come priorità: è meglio che i bambini imparino a leggere, a scrivere ed a fare di conti, prima di imparare a camminare, a correre ed a saltare ecc... e se non sanno muoversi, è comunque meglio che sappiano leggere scrivere ecc.. Tutti gli operatori scolastici di base sanno, visto che sia la psicologia che la pedagogia moderne lo hanno ormai appurato, che tutte le aree della personalità e quindi anche le discipline scolastiche devono evolvere in sintonia e simbiosi tra di loro: è meglio che i bambini imparino a leggere, a scrivere ed a fare di conti, mentre imparano a camminare, a correre ed a saltare ecc... e se non sanno muoversi, è bene fermarsi come ci si ferma quando non sanno leggere scrivere ecc.. e riportarli ad un livello adeguato all età considerata. Oggi, alla fine degli anni 90 l itinerario didattico dell Educazione Motoria è ormai definito ed accettato (anche se gli studi continuano in sintonia con le scienze legate all apprendimento) sia da chi opera nella scuola che da chi opera nelle società sportive. Visto però che i bambini che frequentano questi due enti educativi (scuola e società sportive) sono gli stessi, gli interventi di tipo motorio che si attiveranno saranno quindi gli stessi e miranti a raggiungere gli stessi seguenti obiettivi: obiettivo istituzionale, sviluppo unitario della personalità, 7

8 obiettivi generali dell'educazione Motoria, sviluppo degli schemi motori di base che, attraverso l'ampliamento delle capacità percettive, coordinative e condizionali evolvono nelle abilità tecniche delle varie attività sia sportive che della vita di relazione La diversità operativa dei due enti (scuola e società sportiva), inizia solo nel momento in cui occorre automatizzare le tecniche sportive in modo marcato. L'azione didattica quindi, deve adattarsi alle caratteristiche individuali degli allievi, per potenziare le capacità manifestatesi, recuperare le funzionalità deficitarie e mobilitare le potenzialità latenti. I segnali in questa direzione sono molteplici, non ultimo il protocollo d'intesa stilato fra il Ministero della Pubblica Istruzione e varie Federazioni previsto dalla C.M. 184 prot n 1436 / B del in cui si auspica una più vasta diffusione della pratica sportiva in ambito scolastico, mirata ad un coinvolgimento generalizzato degli studenti, attraverso interventi corretti dal punto di vista educativo-didattico. Ciò significa che chiunque entri nella scuola dell obbligo deve avere ben chiari gli obiettivi sopra esposti e l itinerario didattico per poterli raggiungere. Che sia Società Sportiva, o Progetto CONI-Provveditorato, UISP ENDAS o ACLI, il Programma che si deve sviluppare deve essere esattamente lo stesso, anche se con modalità diverse legate all eterogeneità dei diversi gruppi. «Senza movimenti di prensione e di tatto non si può pensare che si sviluppino il linguaggio infantile e che si crei gradualmente il mondo dei concetti, delle immagini e delle percezioni.. La ricchezza e la precisione dei concetti e delle idee attraverso il quale il bambino riflette il suo ambiente è tanto maggiore quanto più ricco e multiforme è il suo contatto sensomotorio con gli oggetti dell ambiente stesso» Kurt Meinel "Teoria del movimento" I primi problemi posti al bambino nella vita di relazione sono risolti attraverso il movimento che diventa quindi fonte di processi cognitivi Kurt Meinel "Teoria del movimento" 8

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