ISTITUTO Max Planck. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO delle SCIENZE APPLICATE. Piano dell'offerta formativa

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ISTITUTO Max Planck. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO delle SCIENZE APPLICATE. Piano dell'offerta formativa"

Transcript

1 ISTITUTO Max Planck ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO delle SCIENZE APPLICATE Piano dell'offerta formativa 1/53

2 Sommario PREMESSAIL CONTRATTO FORMATIVO - IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀUN AGENZIA EDUCATIVA FRA TANTE: COME CONTRIBUIAMO ALL EDUCAZIONE E ALLA FORMAZIONE?L IMPORTANZA DEI VALORI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE... 3 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA...4 Il Passato... 4 Il Presente... 4 Il Futuro prossimo... 4 Contesto territoriale... 4 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA...5 Premessa... 5 Il contratto formativo - il patto educativo di corresponsabilità...5 Un agenzia educativa fra tante: come contribuiamo all educazione e alla formazione? L importanza dei valori... 6 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE...7 Centralità delle Competenze...7 Soggetti coinvolti nella programmazione didattica...10 Valutazione dell apprendimento Criteri di valutazione scrutinio Registro elettronico Valutazione: Misurazione del profitto Biennio Istituto Tecnico...14 Valutazione: Misurazione del profitto Biennio Liceo delle scienze applicate...15 Valutazione: Misurazione del profitto Triennio...16 Valutazione del comportamento degli studenti...16 Valutazione: Misurazione della Condotta...17 Criteri assegnazione crediti formativi...18 STRATEGIE OPERATIVE Formazione delle classi prime Formazione delle classi successive alla prima ed azioni di continuità...20 Integrazione principi generali Interventi a favore degli alunni diversamente abili...21 Interventi a favore degli alunni sottoposti a terapie clinico...21 Integrazione degli allievi non italofoni (=stranieri)...21 Rapporti tra scuola e famiglie Partecipazione dei genitori: Comitato genitori...22 Come vengono informate le famiglie...22 Metodo e impegno nello studio...23 Regolamenti d Istituto Interventi didattici educativi integrativi di sostegno e recupero...24 Valorizzazione delle eccellenze Azioni di Orientamento Area di Progetto Sostegno al lavoro dei docenti Calendario Scolastico Verifica dei percorsi didattici /53

3 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE...28 Biennio Settore Tecnologico( Informatico e Tecnologico)...29 Indirizzo "Elettronica ed Elettrotecnica"...30 Indirizzo "Informatica e Telecomunicazioni"...31 SBOCCHI PROFESSIONALI...33 Ambito Elettrico - Elettronico Ambito telecomunicazioni Ambito informatico LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE...35 QUADRO ORARIO LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE...35 TITOLO DI STUDIO DIPLOMA DI LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE SPENDIBILITÀ DEL TITOLO DI STUDIO SCELTE GESTIONALI Organo di Garanzia Interno Politica Della Qualità La cultura della sicurezza Corsi post diploma - formazione permanente corsi professionali...38 L ufficio tecnico Comitato tecnico scientifico Le Funzioni Strumentali Collaborazioni e reti Servizi per l utenza Servizio Internet Sito Web Spazio Ascolto Accoglienza: L Importanza di accogliere bene...43 INTEGRAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO...44 Attività Valutazione del Piano dell Offerta Formativa /53

4 PREMESSAIL CONTRATTO FORMATIVO - IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀUN AGENZIA EDUCATIVA FRA TANTE: COME CONTRIBUIAMO ALL EDUCAZIONE E ALLA FORMAZIONE? L IMPORTANZA DEI VALORI DIDATTICA CURRICOLARE PROGRAMMAZIONE 4/53

5 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA IL PASSATO L istituto Max Planck ha una lunga storia, nel 78, si è reso indipendente dall ITIS FERMI con le specializzazioni di Elettronica ed Elettrotecnica ed è riuscito, sin dalla sua istituzione, a costituire un efficace risposta alle esigenze delle prospettive di sviluppo tecnologico della Marca. Nel 2001 venne istitutito anche il corso di Informatica Abacus.L Istituto, quindi, grazie alla varietà d indirizzi di studio, è stato attento a promuovere nuovi programmi e metodologie didattiche all altezza delle svariate esigenze di una società in continua evoluzione e delle istanze del mondo del lavoro presenti nel territorio. L Istituto dall anno 2001 è certificato secondo la norma ISO9001:2001. Questa importante valutazione esterna garantisce che il sistema di gestione dell Istituto segue i criteri internazionali per realizzare una gestione di qualità e perseguire un miglioramento continuo dei servizi offerti. Al centro dell attenzione sono poste le esigenze degli utenti, in primo luogo degli studenti. Il raggiungimento di tale traguardo ha visto la partecipazione attiva di tutte le componenti lavorative, attraverso la sistematicità della ricerca e della progettazione, per offrire un sistema d istruzione efficace ed efficiente non fondato sull autoreferenzialità. IL PRESENTE L Istituto potenzia, nell ottica di un maggior consolidamento nel territorio, finalità didattico-formative tipiche di un indirizzo rivolto al mondo industriale attraverso collaborazioni con altre Scuole, con Associazioni Industriali, con Enti di formazione, con le Università di Padova e Udine. Missione dell Istituto Max Planck è di contribuire allo sviluppo armonico della personalità degli allievi, sia dal punto di vista individuale che come futuri cittadini di una società complessa, e di favorirne il successo professionale attraverso lo sviluppo di solide competenze trasversali e disciplinari che supportino adeguatamente maturità e senso di responsabilità, supportate da un sistema valoriale che permetta di saper vivere una cittadinanza consapevole. La diffusione della cultura tecnico-scientifica, fin dalla fase dell orientamento in ingresso dalle scuole medie, lo stimolo e la creazione di opportunità formative per appassionare gli studenti allo studio e alle professioni in ambito tecnico-scientifico, il continuo aggiornamento del personale attraverso la collaborazione con i centri di ricerca universitari e le realtà produttive più avanzate, rappresentano gli strumenti principali per la mission dell Istituto che consiste nell avvicinare gli studenti ai mondi dell area tecnico scientifica, stimolando saperi critici e motivati che sappiano vedere e cogliere le opportunità offerte dalle continue innovazioni tecnicoscientifiche, sviluppando al contempo un etica della responsabilità indispensabile ad orientare al bene comune i futuri protagonisti del mondo tecnico scientifico del domani. Le tecniche e le scienze vanno colte come opportunità di miglioramento individuale e collettivo, sapendo valutarne anche gli immancabili rischi. Particolare attenzione va dedicata al sostegno e al recupero degli alunni in difficoltà con particolare attenzione al biennio; contestualmente vanno sviluppate, specie al triennio, l'autonomia e la responsabilità degli allievi creando occasioni per la valorizzazione delle eccellenze. In particolare, vista la specificità degli indirizzi di studio dell'istituto va sviluppata una conoscenza e un uso responsabile delle scienze e delle tecnologie. IL FUTURO PROSSIMO L Istituto, grazie all elevato livello dell Offerta Formativa, oltre a rispondere alla richiesta dei tecnici che proviene dal territorio in termini qualitativi, fornisce, al perito industriale in uscita, una formazione completa, al passo con i tempi ed in grado di leggere la realtà in una prospettiva aperta alle istanze Europee. Dall anno scolastico accanto all istituto tecnico sarà attivato il Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate. L avvio del Liceo Scientifico nell'opzione delle scienze applicate, consente di porre nella realtà, come afferma con forza la riforma, la pari dignità dei due percorsi (Tecnico e Liceale). Lungi dal penalizzare l'indirizzo tecnologico, la vicina presenza del liceo scientifico finisce per migliorarne la visibilità superando pregiudizi, specie per le ragazze, da tempo consolidati ed è uno stimolo ad elevare il livello complessivo dell Istituto. 5/53

6 CONTESTO TERRITORIALE La sede,situata in via Franchini di Lancenigo di Villorba (TV ), fa parte di un Campus che vede la presenza, nella stessa area, dell Istruzione Tecnica con l ITIS Max Planck, l Istruzione Professionale con l IP Alberghiero Alberini, la Formazione Professionale con il CFP della Provincia di Treviso Il Campus, per la sua ubicazione, permette di offrire un ampio spettro di offerte formative al proprio bacino di utenza. La realizzare nel campus di Lancenigo di un polo tecnologico-scientifico offre agli studenti e alle studentesse percorsi formativi diversi ma che insistono nello stesso ambito, ed è tale da poter rispondere non solo alle richieste provenienti dall'utenza dei Comuni situati nell'area nord-est di Treviso, ma più in generale all utenza di chi persegue una formazione fortemente orientata agli ambiti lavorativi dei settori tecnologicamente più avanzati Il Max Planck può considerarsi un istituto avente un apposita ed idonea sede scolastica, con spazi per la didattica, palestre,laboratori per tutte le specializzazioni, esterni utilizzati anche per momenti di aggregazione, parcheggi e zone verdi, frutto di un continuo arricchimento strutturale portato avanti con tenacia dalla Dirigenza. 6/53

7 IL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PREMESSA Il POF (Piano dell Offerta Formativa), documento che definisce l identità culturale e progettuale dell Istituto PLANCK, redatto all inizio di ciascun anno scolastico,contiene la descrizione di tutte le attività, sia curriculari che extracurriculari, sia dal punto di vista dei contenuti che dell organizzazione ed ha valore vincolante per l intera comunità scolastica( Dirigente, Docenti, non docenti e Genitori). Il POF tiene presente nella sua stesura: La progettazione didattica(per aree disciplinari) coerente con le linee guida ministeriali e gli obiettivi Educativi e Formativi dell istituto; L efficacia del servizio scolastico verificata attraverso procedure di autovalutazione e certificazione di Qualità; L apertura verso il sistema economico- produttivo del territorio come collaborazione con soggetti ed Enti esterno. Il POF è strettamente connesso con i seguenti documenti ufficiali dell Istituto che ne costituiscono parte integrante: - Patto di corresponsabilità; - Regolamento d Istituto; - Regolamento di Disciplina; - Carta dei Servizi; -. Il dettaglio dei documenti è disponibile per la consultazione nel sito (allegati al POF) Il POF è un documento pubblico, accessibile a tutte le famiglie Il Piano dell Offerta Formativa è uno strumento soggetto ad adattamenti e arricchimenti sulla base del modificarsi delle condizioni interne ed esterne, nel rispetto delle procedure di legge; pertanto, il Collegio dei Docenti può confermarlo, porre aggiornamenti, modifiche o integrazioni. IL CONTRATTO FORMATIVO - IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ in attuazione delle norme vigenti, assume integralmente le finalità generali e le linee guida del P.O.F ed intende definire, in maniera condivisa, l impegno reciproco di diritti e doveri nel rapporto tra scuola studenti e famiglie. L Istituto chiede ai genitori ed agli allievi, all atto dell iscrizione o all inizio di ogni anno scolastico, di sottoscrivere il Patto educativo di corresponsabilità per promuovere un azione coordinata tra famiglia e scuola, nell ottica della condivisione di principi e obiettivi del processo educativo e formativo, anche, al fine di rendere effettiva la partecipazione, ai sensi della normativa vigente. Il patto educativo di corresponsabilità è, dunque, UN AUTENTICA ALLEANZA EDUCATIVA TRA FAMIGLIE, STUDENTI E L ISTITUTO. L Istituto scolastico, nel promuovere una fattiva convivenza civile, pone al centro della propria azione educativa l allievo, che viene coinvolto e responsabilizzato su regole di comportamento chiare e condivise. In tale ottica l istituto Max Planck rende partecipi i genitori e gli studenti delle proprie scelte culturali, formative ed educative, che sono ispirate ai valori della Costituzione Italiana ed a quelli dell uguaglianza, delle pari opportunità, del rispetto della specificità di genere, della multiculturalità. 7/53

8 Il dettaglio del documento, consegnato all atto dell iscrizione ed illustrato nell accoglienza, è disponibile per la consultazione nel sito (allegati al POF) UN AGENZIA EDUCATIVA FRA TANTE: COME CONTRIBUIAMO ALL EDUCAZIONE E ALLA FORMAZIONE? L IMPORTANZA DEI VALORI Oggi, nell era della globalizzazione, la scuola è ben consapevole di non essere l unica agenzia Educativa e Formativa. La nostra proposta educativa e formativa, fondata sulla partecipazione responsabile di tutte le componenti della scuola, quindi, finalizzata alla formazione dei giovani, sia dal punto di vista professionale, civile e culturale, promuove capacità di rinnovamento, doti di flessibilità, apertura verso gli altri e alle problematiche sociali e culturali del nostro tempo. L idea ispiratrice, in quest ottica, è la centralità dello studente come persona, in quanto non esiste crescita culturale e professionale senza una particolare attenzione al sistema valoriale condiviso nel rispetto dell individualità. Gli allievi non saranno solo oggetto dell azione insegnamento/ apprendimento,ma co-protagonisti di essa, pertanto, saranno adeguatamente guidati a: Mettersi alla prova, ad autovalutarsi con senso critico e consapevolezza di sé con conseguente arricchimento della personalità; Acquisire competenze metodologico e formative per un consapevole inserimento civile e sociale; Acquisire un adeguato senso di responsabilità(diritti/ doveri, lealtà, impegno, frequenza); Costruire una base valoriale comune in cui riconoscersi (abitudine al vivere civile,attenzione alle problematiche del mondo, consapevolezza che la diversità è fonte di arricchimento e rifiuto dei pregiudizi). 8/53

9 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA CURRICOLARE CENTRALITÀ DELLE COMPETENZE Il Riordino della Scuola Superiore ha richiesto un ripensamento dell azione didattica anche per rispondere ai nuovi standard Europei (EQF). Così, l istituto Planck ha dato inizio ad una riflessione sulla didattica per competenza e non più solo sulla didattica per conoscenze ed abilità. Pertanto, il raggiungimento delle conoscenze ( il sapere ), delle abilità ( applicare ilsapere ) e delle competenze(capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacitàpersonali) è riconosciuto come obiettivo dell apprendimento finale sia di un perito industriale che di un diplomato nel liceo scientifico delle scienze applicate. Quindi, nella progettazione didattica è fondamentaleprogettarel attività in base alle competenze che lo studente viene sollecitato a sviluppare. Nel Primo Biennio, per perseguire quanto previsto dall obbligo scolastico ecco quali competenze chiave di cittadinanza devono acquisire gli studenti: - imparare ad imparare - progettare; - comunicare; - collaborare e partecipare; - agire In modo autonomo e responsabile; - risolvere semplici problemi; - individuare collegamenti e relazioni; - acquisire ed interpretare l informazione. Le varie discipline sono aggregate per assi culturali in modo che siano le competenze chiave ad orientare il percorso scolastico. ISTITUTO TECNICO Nei primi due anni le conoscenze, le abilità e le competenze sono riferite a : - Asse Dei Linguaggi - Asse Matematico - Asse Scientifico Tecnologico - Asse Storico Sociale Lingua Italiano Asse dei Linguaggi -padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti; -leggere comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; - produrre testi di vario tipo in relazione a diversi scopi comunicativi. Lingua Straniera 9/53

10 - utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Altri Linguaggi *- Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario; - utilizzare e produrre testi multimediali. Asse Matematico Matematica - utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico; -confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando varianti e relazioni; - individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi Asse Scientifico Tecnologico Scienze integrate : * Fisica, *Chimica *Scienze della terra(i^), *Tecnologie Informatiche(I^), *Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica(i^), Scienze e Tecnologie Applicate (II^), Biologia, Educ.Fisica, - analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico; - osservare descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità; -analizzare qualitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza; - essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate; - saper scegliere ed usare le principali funzioni delle tecnologie dell informazione e della comunicazione per le proprie attività di comunicazione ed elaborazione. Storia Diritto/Economia Asse Storico Sociale -comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche ed in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali; - collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondate sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente; - Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. Nel biennio Gli Assi culturali forniscono la base di conoscenze e metodologie applicative per lo sviluppo di competenze trasversali. Dal loro intreccio scaturiscono le competenze chiave,per la cittadinanza attiva, richiamate dalle raccomandazioni europee che devono essere perseguite attraverso l elevamento dell obbligo scolastico. 10/53

11 Nel triennio le competenze disciplinari sono definite e declinate dalle linee guida, dai dipartimenti di disciplina, in aderenza alle scelte culturali dell istituto e alla luce del nuovo regolamento degli Istituti tecnici. LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE Lingua Italiano Asse dei Linguaggi - padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti; - leggere comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; - produrre testi di vario tipo in relazione a diversi scopi comunicativi. Lingua Straniera - utilizzare la lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi. Altri Linguaggi - utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario; - utilizzare e produrre testi multimediali; - saper utilizzare le tecnologie dell informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca e comunicare. Matematica Asse Matematico - utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico; - confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando varianti e relazioni; - individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi; - analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi, anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni scientifiche di tipo informatico. Fisica, Scienze Naturali, Informatica, Educ.Fisica, Asse Scientifico Tecnologico - analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico; - osservare descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale ed artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità; 11/53

12 - analizzare qualitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza; - essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate; - saper scegliere ed usare le principali funzioni delle tecnologie dell informazione e della comunicazione per le proprie attività di comunicazione ed elaborazione. 12/53

13 SOGGETTI COINVOLTI NELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA COLLEGIO DEI DOCENTI individua: le linee generali dell offerta formativa, stabilendo i criteri relativi alla didattica e alle attività del POF I DIPARTIMENTO DI DISCIPLINE Annualmente, entro la fine del mese di settembre, le riunioni, tenendo conto del compito formativo di tutte le discipline e delle specifiche indicazioni dei programmi ministeriali fissano: linee guida delle programmazioni disciplinari comuni declinate in competenze, abilità, conoscenze, contenuti, tempi, metodi e mezzi; le competenze, abilità, conoscenze minime; le competenze, abilità, conoscenze che eventuali allievi esterni devono aver acquisito per l accesso alle varie classi; il carico di lavoro domestico degli allievi; la tipologia delle prove di verifica ed i descrittori dei voti per la valutazione il numero minimo di verifiche per ogni periodo o modulo; azioni di recupero e sostegno da attivarsi in orario curriculare; la struttura delle prove di verifica comune di fine anno e relativi criteri di valutazione (se deliberate dal Collegio Docenti) I CONSIGLI DI CLASSE hanno il compito di completare la programmazione educativa e didattica formulando: gli obiettivi trasversali di tipo cognitivo(metodo di studio); gli obiettivi trasversali di tipo formativo( maturazione dello studente come persona e cittadino) fissando: i parametri relativi ai giudizi di promozione e non promozione in stretta relazione con i criteri fissati dal COLLEGIO DEI DOCENTI DIPARTIMENTO DI AREE hanno il ruolo di concorrere: all omogeneità dei percorsi formativi nelle varie sezioni; coordinare: 13/53

14 le programmazioni di discipline affini; concretizzare: finalità interdisciplinari e/o multidisciplinari; La stesura delle programmazioni didattiche individuali terrà puntualmente conto delle indicazioni emerse dalle riunioni dei Dipartimenti e dai Consigli di Classe, ma garantirà, anche l autonomia delle scelte culturali, metodologiche e strategiche del singolo docente e l adeguamento del percorso curricolare alla singola classe, anche sulla base dei risultati delle prove d ingresso. Pertanto, la programmazione curricolare del singolo insegnante sarà prodotta entro la fine del mese di Ottobre primi Novembre di ogni anno scolastico. IL POF comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, promuove l innovazione didattica e valorizza la professionalità docente. Le metodologie didattiche, attraverso cui si attua il Pof, presuppongono la centralità dello studente in quanto interlocutore attivo e non semplice recettore o ripetitore di informazioni e contenuti disciplinari. VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO Premesso che tutte le discipline del curricolo scolastico devono concorrere parimenti alla formazione culturale degli studenti,la valutazione, oltre a determinare il profitto dello allievo, deve misurare anche l efficacia del processo educativo. A tal fine il docente, in itinere, verifica come conoscenze, abilità e competenze siano conseguite dal singolo studente e dall intera classe o attraverso l osservazione dei comportamenti o somministrando prove di verifica. La valutazione del livello d apprendimento, quindi, fornisce indicazioni per far conoscere: ai docenti il raggiungimento di conoscenze ed abilità e lo sviluppo delle competenze, prefissate, da parte di ogni studente; agli allievi (e di conseguenza alle loro famiglie) il livello del loro apprendimento e dello sviluppo delle competenze prefissate; al Consiglio di Classe l'efficacia delle strategie adottate per apportare eventuali modifiche all attività didattica. alla società la reale consistenza del titolo di studio rilasciato con valore legale. La valutazione di una prova di verifica deve essere espressa con un valore numerico utilizzando i numeri compresi nell'intervallo da 1 a 10. Il Collegio dei Docenti ritiene opportuno che la valutazione numerica sia accompagnata da un giudizio completo ed esaustivo per ogni singolo alunno o gruppo di studenti Gli allievi hanno il diritto di conoscere in anticipo da tutti i docenti: a) il giorno o il periodo in cui sarà svolta la prova se di carattere collettivo (compiti, test, interrogazione scritta, prova di lab. ecc.); b) Competenze. conoscenze e abilità di cui la prova vuole verificare il raggiungimento; c) i punteggi minimi e massimi che si possono ottenere in una determinata prova; d) i criteri adottati per la valutazione delle prove di verifica. Ogni docente ha il dovere di comunicare, al più presto possibile, agli allievi i risultati numerici delle singole prove e/o i giudizi analitici che eventualmente li accompagnano, formulati anche in modo informale. 14/53

15 Inoltre, è buona regola che il docente, prendendo spunto dalla valutazione della prova, coinvolga l allievo rendendolo partecipe del processo formativo. Il confronto con l insegnante ed i compagni concorre, ulteriormente, a favorire capacità critiche, autocritiche e consapevolezza di sé. Per la verifica dei percorsi didattici, del livello di apprendimento dei singoli allievi saranno utilizzate: a. prove strutturate, b. prove semi strutturate, c. prove orali individuali o di gruppo, d. questionari, e. compiti, f. relazioni individuali o di gruppo, g. prove grafiche, h. prove scritto-grafiche, i. prove pratiche, individuali o di gruppo, j. prove al computer, k. controllo di quaderni e/o altri elaborati Ogni docente, nell'ambito del suo rapporto diretto con la classe, sceglie gli strumenti di verifica che ritiene più opportuni, anche, attenendosi alle indicazioni dei vari Dipartimenti. Le scelte operate dal Consiglio di Classe,invece, in ordine agli strumenti di verifica da utilizzare,sono vincolanti per tutti i docenti, solo nel caso di percorsi didattici concordati, interdisciplinari o pluridisciplinari. Per la valutazione del profitto, nelle singole prove di verifica dell apprendimento, il voto deve oggettivare un giudizio il più possibile comprensivo di varie ed eterogenee componenti. Si assume,pertanto, una scala numerica da uno a dieci ed i relativi descrittori comuni riportati nella successiva tabella. I docenti possono tuttavia, nelle riunioni di Dipartimento, all inizio dell anno scolastico, rendere ciascuno di essi più aderente agli obiettivi specifici della singola materia e al tipo di prova di verifica. Il Consiglio di Classe, all'inizio dell'anno scolastico, comunicherà agli allievi: i descrittori dei voti per l accesso alla classe successiva (stabiliti dai Dipartimenti). Per favorire la flessibilità nella scelta degli strumenti di valutazione dell accertamento delle competenze raggiunte, il Collegio dei Docenti ha approvato, il voto unico, in sostituzione della distinzione tra scritto, orale, pratico e grafico, anche, nelle pagelle del primo quadrimestre per alcune discipline. Il Collegio dei Docenti si riserva, di anno in anno, di verificare l efficacia delle scelte operate e di deliberare le modifiche opportune. CRITERI DI VALUTAZIONE SCRUTINIO La valutazione dell allievo, che si manifesta nella proposta di voto allo scrutinio, ma anche nei colloqui con i genitori, è un operazione complessa, che coinvolge in pieno la professionalità dell insegnante, chiamato anche a considerare, attentamente, un insieme di variabili. Pertanto, non si basa solo sulle votazioni conseguite nelle singole prove di verifica, ma anche dei seguenti elementi I Dipartimenti di Discipline, nel documento programmatico, approvato all inizio di ogni anno scolastico, potranno poi indicare ulteriormente i criteri di valutazione, in relazione alla specificità e agli obiettivi di ciascuna disciplina. 15/53

16 - Il Collegio dei Docenti ha approvato la seguente griglia di valutazione con riferimento comune a tutte le discipline REGISTRO ELETTRONICO L Istituto, negli ultimi anni, si è dotato di un nuovo strumento per la registrazione delle valutazioni attraverso il registro elettronico, per uso interno, che non va a sostituire il cartaceo tradizionale. Nel registro elettronico, i singoli docenti inseriscono periodicamente e sistematicamente, a scadenze definite, le valutazioni degli allievi, così da permettere ai Coordinatori dei Consigli di classe di monitorare i livelli e l'evoluzione delle situazioni degli studenti più a rischio per darne tempestivainformazione ai colleghi. Ciò comporta un'informazione completa ed aggiornata per le comunicazioni alle famiglie e la definizione degli interventi più opportuni nei confronti degli studenti. 16/53

17 VALUTAZIONE: MISURAZIONE DEL PROFITTO BIENNIO ISTITUTO TECNICO Giudizio Voto Conoscenza Abilità Competenze Eccellente 10 9 Completa, approfondita e precisa Ottimo 8 Completa e sicura Esposizione corretta, essenziale; Linguaggio efficace e specifico in ogni disciplina. Comprensione corretta di procedure e di tecniche disciplinari Esposizione corretta Linguaggio chiaro e /o specifico in ogni disciplina. Comprensione sicura di procedure e di tecniche disciplinari Analisi, sintesi e rielaborazione precise ed approfondite Osservazione e rappresentazione precise Uso autonomo di simbologie e tecniche disciplinari in semplici contesti. Uso appropriato di strategie per la soluzione di problemi Analisi, sintesi e rielaborazione abbastanza complete Osservazione e rappresentazioni pertinenti Uso corretto di simbologie e tecniche disciplinari in semplici contesti. Uso sicuro di strategie per la soluzione di problemi Buono 7 Sufficiente 6 Insufficiente 5 Completa anche se circoscritta Essenziale degli elementi principali della disciplina Parziale e superficiale in presenza di errori Esposizione lineare ed ordinata. Linguaggio chiaro anche se non sempre specifico in ogni disciplina. Comprensione corretta di procedure,dimostrazio ni e tecniche disciplinari. Esposizione ordinata pur con alcune incertezze ed improprietà. Linguaggio semplice in ogni disciplina. Comprensione essenziale di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Esposizione incerta e generica; Linguaggio impreciso e incompleto in ogni disciplina Comprensione parziale di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Analisi, sintesi e rielaborazione adeguate, ma non sempre approfondite Osservazione e rappresentazione abbastanza precise Uso parziale di simbologie e tecniche disciplinari in semplici contesti. Uso parziale di strategie per la soluzione di problemi Analisi, sintesi e rielaborazione parziale Osservazione e rappresentazione sufficienti Uso guidato di procedure regole e tecniche disciplinari Uso semplice di strategie per la soluzione di problemi Analisi e sintesi solo guidate Osservazione e rappresentazione imprecise Uso parziale di strategie per la soluzione di problemi 17/53

18 Giudizio Voto Conoscenza Abilità Competenze Grave insufficienza Insufficienza molto grave Nullo Quasi nullo Frammentaria con errori rilevanti Frammentaria con errori gravi e diffusi Completamente errata o nulla Esposizione incerta e stentata; Linguaggio improprio nelle singole discipline Comprensione scarsa di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Esposizione confusa e scorretta Linguaggio scorretto nelle singole discipline molto scarsa di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Esposizione nulla e/o confusa; Linguaggio scorretto e stentato Comprensione Assenza Analisi e sintesi molto disorganiche e confuse Osservazioni e rappresentazioni decisamente incomplete Uso stentato di strategie per la soluzione di problemi Uso lacunoso ed errato di procedure e tecniche disciplinari o Assente Assente Qualora si verificasse asimmetria tra i livelli dei descrittori, si adotta il criterio della prevalenza, a condizione che siano acquisite le conoscenze minime 18/53

19 VALUTAZIONE: MISURAZIONE DEL PROFITTO BIENNIO LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE Giudizio Voto Conoscenza Abilità Competenze 10 Eccellente 9 Ottimo 8 Completa,ampia approfondita e precisa, autonomo approfondimento di contenuti Completa e sicura organica, padronanza dei contenuti Esposizione corretta,?; Linguaggio efficace e specifico in ogni disciplina. Comprensione corretta di procedure e di tecniche disciplinari Esposizione corretta Linguaggio chiaro e /o specifico in ogni disciplina e appropriato. Comprensione sicura di procedure e di tecniche disciplinari Analisi, sintesi e rielaborazione precise, approfonditee personali Osservazione e rappresentazione precise e pertinenti Uso autonomo di simbologie e tecniche disciplinari in diversi contesti. Uso appropriato di strategie per la soluzione di problemi Analisi, sintesi e rielaborazione complete Osservazione e rappresentazione pertinenti Uso corretto di simbologie e tecniche disciplinari in semplici contesti. Uso sicuro di strategie per la soluzione di problemi, anche in situazioni di apprendimento nuove e complesse Buono 7 Sufficiente 6 Insufficiente 5 Completa anche se circoscritta Essenziale degli elementi principali della disciplina Parziale, o superficiale in presenza di errori Esposizione lineare ed ordinata. Linguaggio chiaro anche se non sempre specifico in ogni disciplina. Comprensione corretta di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari. Esposizione ordinata pur con alcune incertezze ed improprietà. Linguaggio corretto e appropriato, semplice in ogni disciplina. Comprensione essenziale di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Esposizione incerta e generica; Linguaggio impreciso e incompleto in ogni disciplina Comprensione parziale di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Analisi, sintesi e rielaborazione adeguate, ma non sempre approfondite Osservazione e rappresentazione abbastanza precise Uso parziale di simbologie e tecniche disciplinari in semplici contesti. Uso di strategie per la soluzione di problemi Analisi, sintesi e rielaborazione parziale Osservazione e rappresentazione sufficienti Uso guidato di procedure regole e tecniche disciplinari Uso semplice e parziale di strategie per la soluzione di problemi Analisi e sintesi solo guidate Osservazione e rappresentazione imprecise Uso parziale di strategie per la soluzione di problemi, anche in situazioni note o semplici 19/53

20 Giudizio Voto Conoscenza Abilità Competenze Grave insufficienza Insufficienza molto grave Nullo Quasi nullo Frammentaria con errori rilevanti Frammentaria con errori gravi e diffusi Completamente errata o nulla Esposizione incerta e stentata; Linguaggio improprio nelle singole discipline Comprensione scarsa di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Esposizione confusa e scorretta Linguaggio scorretto nelle singole discipline molto scarsa di procedure, dimostrazioni e tecniche disciplinari Esposizione nulla e/o confusa; Linguaggio scorretto e stentato Comprensione Assenza Analisi e sintesi molto disorganiche e confuse Osservazioni e rappresentazioni decisamente incomplete Uso stentato di strategie per la soluzione di problemi Uso lacunoso ed errato di procedure e tecniche disciplinari o Assente Assente 20/53

ISTITUTO Max Planck. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO delle SCIENZE APPLICATE. Piano dell'offerta formativa

ISTITUTO Max Planck. ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO delle SCIENZE APPLICATE. Piano dell'offerta formativa ISTITUTO Max Planck ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO delle SCIENZE APPLICATE Piano dell'offerta formativa Sommario SOMMARIO... 2 PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA...4 IL PASSATO... 4 IL PRESENTE... 4 IL FUTURO

Dettagli

VALUTAZIONE DELL ALUNNO

VALUTAZIONE DELL ALUNNO LA VALUTAZIONE VALUTAZIONE DELL ALUNNO In seguito all introduzione del voto decimale nella scuola, ripristinato dal tanto discusso e contestato decreto Gelmini, si è sviluppato, nelle scuole, un ampio

Dettagli

Capitolo 4 La funzione docente

Capitolo 4 La funzione docente Capitolo 4 La funzione docente La funzione docente, che ha nell insegnamento il suo fondamento, si articola in ulteriori azioni complementari: la valutazione: cosa, perché, chi e come si valuta; i criteri

Dettagli

Criteri di valutazione degli alunni

Criteri di valutazione degli alunni Funzioni della valutazione Criteri di valutazione degli alunni La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali: verificare l acquisizione degli apprendimenti programmati; adeguare

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ISTITUTO COMPRENSIVO ALBANO - RMICGB00T via Virgilio n. 2-0001 Albano Laziale (Roma) Centralino: 0/320.12 Fax: 0/321.2 @: RMICGB00T@istruzione.it, RMICGB00T@pec.istruzione.it C.F.: 000 GRIGLIE E TABELLE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI TORANO CASTELLO/LATTARICO PIANO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE SEZ. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SEDE DI

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI TORANO CASTELLO/LATTARICO PIANO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE SEZ. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SEDE DI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI TORANO CASTELLO/LATTARICO PIANO DI LAVORO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE SEZ. SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SEDE DI a.s. 2014/2015 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. La

Dettagli

DELIBERA N 3 COLLEGIO DOCENTI 15 MAGGIO 2014 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE FINALE

DELIBERA N 3 COLLEGIO DOCENTI 15 MAGGIO 2014 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE FINALE DELIBERA N 3 COLLEGIO DOCENTI 15 MAGGIO 2014 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE FINALE Il Collegio Docenti al fine di garantire omogeneità nelle decisioni dei Consigli di Classe, relativamente alle operazioni

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO

DISCIPLINA TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI DOCENTI MARCO TEODORO http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 6 21/11/2013 10.58 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI COMMERCIALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Classe: 5A SIA A.S. 20015/16 ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Classe: 5A SIA A.S. 20015/16 ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO Disciplina: MATEMATICA Classe: 5A SIA A.S. 20015/16 Docente: POLONIO NADIA ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe risponde adeguatamente alle proposte formative, e lavora in modo disciplinato,

Dettagli

Istituto di Istruzione Superiore F. Corni Liceo e Tecnico COD. MIUR: MOIS018002 C.F.: 94177210369

Istituto di Istruzione Superiore F. Corni Liceo e Tecnico COD. MIUR: MOIS018002 C.F.: 94177210369 CRITERI DI VALUTAZIONE Approvato in Collegio Docenti 15/10/2013 CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Indicatori: Rispetto del regolamento di Istituto, delle persone e dell ambiente scolastico Assiduità

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO 9 BOLOGNA LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015

ISTITUTO COMPRENSIVO 9 BOLOGNA LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 LINEE GUIDA AI CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE A.S. 2014-2015 1 Premessa Nel rispetto della normativa vigente sulla valutazione vengono preparati, secondo criteri il più possibile oggettivi, test di

Dettagli

Rapporto con persone e con l istituzione scolastica, rispetto del Regolamento d Istituto

Rapporto con persone e con l istituzione scolastica, rispetto del Regolamento d Istituto Indicatori e descrittori per l attribuzione del voto relativo al comportamento di ciascuno studente VOTO 10 9 8 7 6 5 Rapporto con persone e con l istituzione scolastica, rispetto del Regolamento d Istituto

Dettagli

AMBITI DELLA VALUTAZIONE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEGLI ESITI FORMATIVI

AMBITI DELLA VALUTAZIONE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEGLI ESITI FORMATIVI AMBITI DELLA VALUTAZIONE MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEGLI ESITI FORMATIVI La valutazione degli esiti formativi dell alunno costituisce uno degli aspetti più significativi del processo di insegnamento - apprendimento,

Dettagli

POF 2014-2015 CLIMA POSITIVO: PARTECIPAZIONE ATTIVA E COOPERATIVA APPRENDIMENTO SOCIALIZZATO: RELAZIONI CON ALTRI, CON I LIBRI, CON I MEDIA

POF 2014-2015 CLIMA POSITIVO: PARTECIPAZIONE ATTIVA E COOPERATIVA APPRENDIMENTO SOCIALIZZATO: RELAZIONI CON ALTRI, CON I LIBRI, CON I MEDIA ISTITUTO PARITARIO NAZARETH SCUOLA DELL INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO - LICEI CLASSICO-LINGUISTICO-SCIENTIFICO POF 2014-2015 Il piano offerta formativa è il documento fondamentale che rappresenta

Dettagli

Piano di lavoro della classe 2^A Amministrazione Finanza Marketing

Piano di lavoro della classe 2^A Amministrazione Finanza Marketing ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO: Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo Linguistico Liceo Scientifico

Dettagli

MODALITA' E STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA E DEI RISULTATI OTTENUTI

MODALITA' E STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA E DEI RISULTATI OTTENUTI MODALITA' E STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELL'OFFERTA E DEI RISULTATI OTTENUTI 1. Valutazione del processo di apprendimento e formazione degli allievi Avviene a diversi livelli, individuali e collegiali, in

Dettagli

Ai Docenti. 3. La lettera per assegnazione corsi di recupero/giudizio sospeso e le lettera per segnalazione aiuto/i. (All.1 e 2)

Ai Docenti. 3. La lettera per assegnazione corsi di recupero/giudizio sospeso e le lettera per segnalazione aiuto/i. (All.1 e 2) Scuola Paritaria D.D. 29.12.2000 legge 62/2000 Circolare n. 113 del 20 maggio 2011 Oggetto: Scrutini secondo quadrimestre Ai Docenti Nei prossimi giorni saranno in distribuzione ai referenti di classe

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE a.s. 2012/2013

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE a.s. 2012/2013 Pag. 1 di 7 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALE a.s. 2012/2013 Prof.ssa Paola VERGANI Materia MATEMATICA Classe V Sez. D ss Testi adottati: - Bergamini- Trifone- Barozzi Fondamenti di calcolo algebrico

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

CRITERI ESSENZIALI PER LE PROVE SCRITTE E PER IL COLLOQUIO ORALE PER L ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

CRITERI ESSENZIALI PER LE PROVE SCRITTE E PER IL COLLOQUIO ORALE PER L ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO IC CS V D. MILANI - DE MATERA Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado ad Indirizzo Musicale Via De Rada - 87100 Cosenza tel. 0984 71856 fax 0984-71856 - cod.mecc. CSIC8AL008

Dettagli

6. LA VALUTAZIONE. Liceo Classico Dante Alighieri Latina P.O.F. Pagina 26

6. LA VALUTAZIONE. Liceo Classico Dante Alighieri Latina P.O.F. Pagina 26 6. LA VALUTAZIONE La valutazione è momento centrale nella pratica educativa e nel processo di apprendimento degli studenti, e riguarda molti aspetti della vita scolastica. Il Collegio dei Docenti indica

Dettagli

Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 2015/16 Classe 1 E

Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 2015/16 Classe 1 E Istituto Tecnico Economico Statale Gino Zappa Anno Scolastico 201/1 Classe 1 E COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE ITALIANO STORIA INGLESE MATEMATICA 2 LINGUA STRANIERA SCIENZE DELLA TERRA GEOGRAFIA FISICA

Dettagli

ALLEGATO 1 ANNO SCOLASTICO 20013/14 F.S. AREA 1 GRIGLIE DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO :

ALLEGATO 1 ANNO SCOLASTICO 20013/14 F.S. AREA 1 GRIGLIE DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO : ALLEGATO 1 ANNO SCOLASTICO 20013/1 F.S. AREA 1 GRIGLIE DI VALUTAZIONE SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO : GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI ANNO SCOLASTICO: 2013/2014 1.

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI ANNO SCOLASTICO: 2013/2014 1. 1 di 9 21/11/2013 10.29 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI ANNO SCOLASTICO: 2013/2014 PRIMO BIENNIO DISCIPLINA: METODOLOGIE OPERATIVE DOCENTE:

Dettagli

LA VALUTAZIONE 1. CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

LA VALUTAZIONE 1. CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA LA VALUTAZIONE La valutazione rappresenta un momento centrale nella pratica educativa, e la trasparenza dei comportamenti valutativi permette allo studente di imparare ad autovalutarsi e a sviluppare così

Dettagli

METODI E STRATEGIE DIDATTICHE

METODI E STRATEGIE DIDATTICHE METODI E STRATEGIE DIDATTICHE METODOLOGIA Nel nostro modello progettuale l analisi di partenza viene assunta come ipotesi. Essa si fonda sul triangolo paritario della scuola alunno/insegnante/saperi. La

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE R. DEL ROSSO G. DA VERRAZZANO. Scuola Polo Liceale Orbetello. INDIRIZZO :Scientifico RELAZIONE FINALE

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE R. DEL ROSSO G. DA VERRAZZANO. Scuola Polo Liceale Orbetello. INDIRIZZO :Scientifico RELAZIONE FINALE ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE R. DEL ROSSO G. DA VERRAZZANO Scuola Polo Liceale Orbetello INDIRIZZO :Scientifico RELAZIONE FINALE DISCIPLINA: Fisica DOCENTE: Lucia Serpico CLASSE 1 A Obiettivi

Dettagli

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE. Inglese, francese, tedesco, spagnolo

LINGUE E LETTERATURE STRANIERE. Inglese, francese, tedesco, spagnolo LINGUE E LETTERATURE STRANIERE Inglese, francese, tedesco, spagnolo Indirizzi Classico e Linguistico BIENNIO (Li, L2), (L3 l a e 2 a liceo) OBIETTIVI GENERALI (L1, L2, L3 e sezioni classiche) Obiettivo

Dettagli

LA VALUTAZIONE. Criteri di valutazione

LA VALUTAZIONE. Criteri di valutazione LA VALUTAZIONE Criteri di valutazione Per assicurare una omogeneità, equità e trasparenza della valutazione da parte dei Consigli di Classe, in sede di scrutinio, nel rispetto del principio della libertà

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

COMPETENZE DA ACQUISIRE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO SCOLASTICO Asse dei linguaggi 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed

COMPETENZE DA ACQUISIRE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO SCOLASTICO Asse dei linguaggi 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Archimede Via Cento, 38/A 40017 San Giovanni in Persiceto PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2011/2012 CLASSE 2^ SEZ. C Indirizzo Linguistico Coordinatore

Dettagli

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE. -Biennio-

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE. -Biennio- ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE ALDO MORO Via Gallo Pecca n. 4/6 Liceo Scientifico Istituto Tecnico Tel Industriale 0124 454511 Fax 0124 454545 Cod. Fiscale 85502120018 10086 RIVAROLO CANAVESE E-mail:

Dettagli

SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE

SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE Le attività integrative per incrementare e soddisfare la differenziazione degli interessi con certificazione del credito formativo sono avviate in presenza di almeno 10 studenti iscritti e frequentanti

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA Indirizzo Produzioni industriali e artigianali Articolazione Artigianato ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA CARATTERI E FINALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA I percorsi degli Istituti professionali si caratterizzano

Dettagli

COMPETENZE DI BASE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

COMPETENZE DI BASE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPETENZE DI BASE E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Sulla scorta delle indicazioni fornite dal Collegio dei Docenti, dalle riunioni di indirizzo e di dipartimento, i Consigli di Classe di IV e V ginnasio fanno

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

scelte educative sostenere orientare attraverso percorsi significativi che mettono in gioco sapere saper fare saper essere saper stare insieme

scelte educative sostenere orientare attraverso percorsi significativi che mettono in gioco sapere saper fare saper essere saper stare insieme Lo sviluppo umano riguarda l essere di più e non l avere di più scelte educative La nostra Scuola si impegna per sostenere motivazione riflessione l imparare ad imparare orientare stili di vita buone pratiche

Dettagli

PROFILO CULTURALE EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE, OPZIONE ECONOMICO- SOCIALE

PROFILO CULTURALE EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE, OPZIONE ECONOMICO- SOCIALE Via Bisceglie s.n.c. 76123 - Andria (BT) PROFILO CULTURALE EDUCATIVO E PROFESSIONALE DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE, OPZIONE ECONOMICO- SOCIALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 elaborato secondo le indicazioni

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

LICEO CLASSICO STATALE G.MELI A.S. 2014/15 VALUTAZIONE

LICEO CLASSICO STATALE G.MELI A.S. 2014/15 VALUTAZIONE VALUTAZIONE La valutazione rappresenta un momento centrale del processo formativo, si collega all apprendimento, all acquisizione delle competenze, al conseguimento di capacità, all accertamento delle

Dettagli

Istituto Statale di Istruzione Superiore «Pio Paschini» Tolmezzo A.S. 2014/15. CLASSE 5 a B. Liceo Scientifico Documento del 15 maggio

Istituto Statale di Istruzione Superiore «Pio Paschini» Tolmezzo A.S. 2014/15. CLASSE 5 a B. Liceo Scientifico Documento del 15 maggio Istituto Statale di Istruzione Superiore «Pio Paschini» Tolmezzo A.S. 2014/15 CLASSE 5 a B Liceo Scientifico Documento del 15 maggio Liceo Scientifico - Piano di studi Discipline 1 Biennio 2 Biennio 5

Dettagli

MANUALE QUALITA SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE E DIDATTICHE All. 2.1.1

MANUALE QUALITA SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE E DIDATTICHE All. 2.1.1 Pag 1 di 6 MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER L ABRUZZO ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE V. CROCETTI V. Tel. 085-8001757- Fax 085-8028562 - C.F.91041900670

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE PER IL COMMERCIO

ISTITUTO PROFESSIONALE PER IL COMMERCIO ISTITUTO PROFESSIONALE PER IL COMMERCIO OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE INDIRIZZO INFORMATICO Il docente di Tecniche professionali dei servizi commerciali concorre a

Dettagli

Istituto Tecnico Economico Statale G. Luosi

Istituto Tecnico Economico Statale G. Luosi Linee generali del POF Luosi sulla base del nuovo ordinamento Istituto Tecnico Economico Statale G. Luosi 1. L orario complessivo annuale è determinato in 1.056 ore, corrispondente a trentadue ore settimanali

Dettagli

Circolare n. 74 Reggio Emilia, 6 dicembre 2006

Circolare n. 74 Reggio Emilia, 6 dicembre 2006 ISTITUTO TECNICO STATALE GEOMETRI BLAISE PASCAL AD INDIRIZZO SPERIMENTALE (B.U.S.-T.C.S.) Via Makallè, 12 42100 Reggio Emilia - codice fiscale: 91008310350 Telefono: 0522 512351 - Fax: 0522 516741 E-mail:

Dettagli

SINTESI del PIANO dell OFFERTA FORMATIVA 2014-2015 Scuole secondarie Foscolo-Marconi

SINTESI del PIANO dell OFFERTA FORMATIVA 2014-2015 Scuole secondarie Foscolo-Marconi ISTITUTO COMPRENSIVO TITO SPERI CENTRO 2 VIA GALILEO GALILEI, 46 25128 BRESCIA Tel. 030304954 - FAX 0303700710 e-mail: bsic88200t@istruzione.it pec: bsic88200t@pec.istruzione.it Codice Fiscale 98156940177

Dettagli

Rappresentano le finalità educative di ogni disciplina

Rappresentano le finalità educative di ogni disciplina Il documento di valutazione o pagella Nella pagella che viene consegnata alle famiglie alla fine del primo e del secondo quadrimestre, sono specificati tre parametri, che indicano i passaggi fondamentale

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING 1 di 6 26/01/2015 10.43 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 1. PRIMO BIENNIO DISCIPLINA: Diritto/Economia DOCENTI:Giuliano

Dettagli

ALLEGATO III SISTEMA DI VALUTAZIONE LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELL APPRENDIMENTO - PERCORSI VALUTATIVI SPECIFICI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA

ALLEGATO III SISTEMA DI VALUTAZIONE LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELL APPRENDIMENTO - PERCORSI VALUTATIVI SPECIFICI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA ALLEGATO III SISTEMA DI VALUTAZIONE MODALITA E CRITERI PER ASSICURARE OMOGENEITÀ, EQUITÀ E TRASPARENZA DELLA VALUTAZIONE ù L Istituto Comprensivo di Talamona nel rispetto di quanto previsto dal DPR n 122

Dettagli

Istituto tecnico Luigi Sturzo

Istituto tecnico Luigi Sturzo Istituto tecnico Luigi Sturzo Settore Tecnologico Biotecnologie Ambientali e Biotecnologie Sanitarie Anno Scolastico 2012/ 2013 Programmazione dipartimentale Area scientifica (Matematica, Disegno, Informatica)

Dettagli

ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA

ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA ISTITUTO TECNICO STATALE AD INDIRIZZO COMMERCIALE IGEA - MARKETING GEOMETRI - PROGRAMMATORI TURISTICO G FILANGIERI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ANNO SCOLASTICO 2010/2011 INDIRIZZO DI STUDI

Dettagli

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 STRUTTURA DELLA CLASSE Alunni iscritti n. Alunni frequentanti n. Alunni ripetenti n. /. Alunni disabili n.. Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Classe 1 TIPOLOGIA

Dettagli

Programmazione delle attività educative e didattiche Anno Scolastico 2011/2012. Consiglio della. sez. Ac. CLASSE 1 a

Programmazione delle attività educative e didattiche Anno Scolastico 2011/2012. Consiglio della. sez. Ac. CLASSE 1 a ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE PER GEOMETRI E PROGRAMMATORI MICHELE AMARI 00043 CIAMPINO (Roma) Via Romana, 11 13 Tel. 7960023 Fax 7961653 Distretto Scolastico n 40 Codice Fiscale 80203970589 Programmazione

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Note per una prima riflessione condivisa nel Liceo Classico Giulio Cesare di Roma. A cura di Antonella Jori

GLI ASSI CULTURALI. Note per una prima riflessione condivisa nel Liceo Classico Giulio Cesare di Roma. A cura di Antonella Jori GLI ASSI CULTURALI Note per una prima riflessione condivisa nel Liceo Classico Giulio Cesare di Roma A cura di Antonella Jori Documento sugli Assi Culturali Si inserisce nel percorso di riflessione educativo-didattica

Dettagli

Griglia di valutazione per le prove scritte di Italiano

Griglia di valutazione per le prove scritte di Italiano 1 Griglia di valutazione per le prove scritte di Italiano Rispetto della traccia e della tipologia testuale 10 9 8 7 6 5 4 Seguita in maniera pertinente e completa in tutte le sue richieste Seguita in

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA MATEMATICA Classi 1^ LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE A.S. 2014/15

PIANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA MATEMATICA Classi 1^ LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE A.S. 2014/15 Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ETTORE MAJORANA 24068 SERIATE (BG) Via Partigiani 1 -Tel. 035-297612 - Fax 035-301672 e-mail: majorana@ettoremajorana.gov.it - sito internet: www.ettoremajorana.gov.it

Dettagli

Programmazione didattica per Matematica. Primo Biennio. a.s. 2014-2015

Programmazione didattica per Matematica. Primo Biennio. a.s. 2014-2015 Programmazione didattica per Matematica Primo Biennio a.s. 2014-2015 Obiettivi educativi e didattici. Lo studio della matematica, secondo le indicazioni nazionali, concorre con le altre discipline, alla

Dettagli

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof.

Presiede il Consiglio di Classe il Dirigente Scolastico, Prof. oppure per delega del Dirigente Scolastico, il Prof., funge da Segretario il Prof. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE CESARE BECCARIA ISTITUTO TECNICO - SETTORE ECONOMICO - ISTITUTO PROFESSIONALE per l AGRICOLTURA e l AMBIENTE Sedi associate di - SANTADI e VILLAMASSARGIA VERBALE N. SCRUTINIO

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Prima Indirizzo Finanza e Marketing

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Prima Indirizzo Finanza e Marketing Anno scolastico 2014-2015 Programmazione Classe Prima Indirizzo Finanza e Marketing Profilo Il Diplomato in Amministrazione, Finanza e Marketing ha competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici

Dettagli

FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA. RdQ Prof.ssa Exarchacu Paraskevi DS DATA. Autore Codice Titolo e Percorso Pagina

FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA. RdQ Prof.ssa Exarchacu Paraskevi DS DATA. Autore Codice Titolo e Percorso Pagina I.I.S. Istituto Istruzione Superiore A.Volta LIBRETTO delle GRIGLIE di VALUTAZIONE PROPOSTO APPROVATO FUNZIONE FIRMA FUNZIONE FIRMA RdQ Prof.ssa Exarchacu Paraskevi DS DATA Il presente documento è stato

Dettagli

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Seconda Indirizzo Turismo

Anno scolastico 2014-2015. Programmazione Classe Seconda Indirizzo Turismo Anno scolastico 2014-2015 Programmazione Classe Seconda Indirizzo Turismo Profilo Il Diplomato nel Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Classe: 1A A.S 2014/2015

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Classe: 1A A.S 2014/2015 Disciplina: Informatica, applicazioni gestionali Classe: 1A A.S 2014/2015 Docente: Prof. Renata Ambrosi ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta da 27alunni; 5 maschi e 22 femmine.

Dettagli

QUADRO COMPETENZE OBBLIGO: PERITI AZ.LI CORR.TI LINGUE ESTERE/TURISTICO

QUADRO COMPETENZE OBBLIGO: PERITI AZ.LI CORR.TI LINGUE ESTERE/TURISTICO Materia: ITALIANO Totale Abilità: 15 Competenza: 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti 1. 1.1 Comprendere

Dettagli

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re COMPETENZE E INSEGNAMENTO Dott.ssa Franca Da Re UN TENTATIVO DI DEFINIZIONE INTEGRATO INTEGRAZIONE DI CONOSCENZE E ABILITA DI TIPO COGNITIVO, PERSONALE, SOCIALE, RELAZIONALE PER SVOLGERE UN ATTIVITA E

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Tecnica Professionale Classe:4 B A.S. 2014/15 Docente: Mazzotta Antonietta ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta da 14 alunni provenienti dalla classe terza dell istituto,

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. Elisabetta

Dettagli

5 IL SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE 5.1 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

5 IL SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE 5.1 RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA 5 IL SISTEMA INTERNO DI VALUTAZIONE L autovalutazione delle attività progettuali previste nel POF viene attuata tramite la somministrazione di questionari rivolti agli alunni, ai genitori e agli insegnanti

Dettagli

Meravigliarsi di tutto. è il primo passo della ragione verso la scoperta

Meravigliarsi di tutto. è il primo passo della ragione verso la scoperta Meravigliarsi di tutto è il primo passo della ragione verso la scoperta L. P a s t e u r L I C E O S C I E N T I F I C O TA L I S I O T I R I N N A N Z I O r i g i n e Il liceo scientifico è nato nell

Dettagli

CRITERI GENERALI PER CORSI DI RECUPERO (Deliberati dal Collegio Docenti del 9 Febbraio 2012)

CRITERI GENERALI PER CORSI DI RECUPERO (Deliberati dal Collegio Docenti del 9 Febbraio 2012) MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE A. DE SIMONI Via Tonale n.18-23100 SONDRIO Tel. 0342/ 514516-216255 Fax. 0342/ 514798 Cod. Fisc. 80001880147 -

Dettagli

Estratto del PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 2009-2010

Estratto del PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 2009-2010 Istituto Statale di Istruzione Classica Scientifica Magistrale e Tecnica F. ZUCCARELLI Pitigliano Manciano Estratto del PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 2009-2010 CHI SIAMO E DOVE SIAMO ITI A INDIRIZZO CHIMICO:

Dettagli

1. Competenze trasversali

1. Competenze trasversali 1 ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. CENA SEZIONE TECNICA ANNO SCOLASTICO 2015/2016 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI MATEMATICA DOCENTI: PROF. ANGERA GIANFRANCO CLASSE V U TUR Secondo le linee guida, il corso

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE

PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE COMPETENZE CHIAVE EUROPEE e COMPETENZE SPECIFICHE 1 PERCORSO FORMATIVO ISTITUTO TECNICO: SETTORE ECONOMICO, INDIRIZZO AMMINISTRA- ZIONE FINANZA E MARKETING, ARTICOLAZIONE GENERALE PROFILO Il Diplomato

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 3 sezione B Data di approvazione 19/10/2012 Doc.:

Dettagli

CONTROLLO DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO

CONTROLLO DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO CONTROLLO DEI PROCESSI DI APPRENDIMENTO La valutazione è parte integrante del processo di insegnamento/apprendimento. Essa deve essere trasparente e condivisa, nei fini e nelle procedure, da tutti coloro

Dettagli

I.D.E.I. Valorizzazione delle eccellenze, sostegno e recupero. a.s. 2013-2014

I.D.E.I. Valorizzazione delle eccellenze, sostegno e recupero. a.s. 2013-2014 I.D.E.I. Valorizzazione delle eccellenze, sostegno e recupero a.s. 2013-2014 Approvato dal: Collegio dei Docenti delibera del 25.10.2013 Consiglio di Istituto delibera del 04.11.2013 Collegio dei Docenti

Dettagli

DOCUMENTO SULLA VALUTAZIONE Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso a.s. 2013-14

DOCUMENTO SULLA VALUTAZIONE Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso a.s. 2013-14 DOCUMENTO SULLA VALUTAZIONE Istituto Comprensivo di Quinto di Treviso a.s. 2013-14 1 LA VALUTAZIONE... 4 FUNZIONI E FINALITA DELLA VALUTAZIONE... 4 CHE COSA SI VALUTA... 6 FASI DELLA VALUTAZIONE... 6 DIFFERENZA

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO LINGUISTICO

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO LINGUISTICO http://suite.sogiscuola.com/documenti_web/vris017001/documenti/9.. 1 di 9 09/12/2013 10.06 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PRIMO BIENNIO LICEO LINGUISTICO ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PRIMO BIENNIO

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2013-2014

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2013-2014 2 SOMMARIO 1. PROFILO DEL LICEO... 3 1.1 IL LICEO... 3 1.2 PRINCIPI GENERALI E FINALITÀ... 3 FINALITÀ EDUCATIVE... 4 FINALITÀ FORMATIVE... 4 1.3 LINEE

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Guglielmo Marconi Via Atzori, 174-84014 Nocera Inferiore (SA) - Tel.Fax: 081 5174171 081 927918

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Guglielmo Marconi Via Atzori, 174-84014 Nocera Inferiore (SA) - Tel.Fax: 081 5174171 081 927918 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Guglielmo Marconi Via Atzori, 174-84014 Nocera Inferiore (SA) - Tel.Fax: 081 5174171 081 927918 D D PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2007-2013 Obiettivo "Convergenza"

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe II sezione B Data di approvazione 24 ottobre -

Dettagli

SCHEDA PROGETTAZIONE UDA

SCHEDA PROGETTAZIONE UDA SCHEDA PROGETTAZIONE UDA UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Descrizione sintetica del progetto Prodotti Competenze mirate Comuni/cittadinanza professionali BISOGNI, BENI, CONSUMI DEGLI ADOLESCENTI Il

Dettagli

anno scolastico 2009-10 Istituto Comprensivo N. Scarano di Trivento CB Classe II A PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe II A

anno scolastico 2009-10 Istituto Comprensivo N. Scarano di Trivento CB Classe II A PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe II A Classe II A PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PREMESSA Il presente documento illustra la programmazione del complesso delle attività educative e didattiche che il consiglio della classe II A della

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G. VERONESE LICEO: SCIENTIFICO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE - CLASSICO - SCIENZE UMANE - LINGUISTICO Via Togliatti, 833 30015 - CHIOGGIA (VE) - Tel. 041/5542997-5543371

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE «Ranieri Mario COSSAR - Leonardo da VINCI» Settori: Servizi - Industria e Artigianato Istruzione e Formazione Professionale 34170 GORIZIA sede legale Viale Virgilio,

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

7. PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE

7. PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE 7. PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE LA PROGRAMMAZIONE L offerta formativa dell Istituto è caratterizzata da modelli educativi volti a perseguire finalità formative, sia di natura generale che didattica, quali:

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale. Indicazioni operative

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale. Indicazioni operative 1 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale Indicazioni operative Priorità strategiche della valutazione - Riduzione della

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE 2014-15

DIPARTIMENTO DI SCIENZE 2014-15 DIPARTIMENTO DI SCIENZE 2014-15 LICEO CLASSICO E DELLE SCIENZE UMANE PLAUTO PREMESSA L insegnamento delle Scienze naturali ha il fine di far acquisire allo studente conoscenze disciplinari e metodologie

Dettagli

Richiamo verbale. Richiamo ufficiale con annotazione sul registro di classe. Richiamo verbale. Annotazione registro di classe

Richiamo verbale. Richiamo ufficiale con annotazione sul registro di classe. Richiamo verbale. Annotazione registro di classe ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO San Domenico Savio MATTINATA Premessa La scuola è luogo di crescita civile e culturale della persona. E quindi ad essa, oltre che alla famiglia, che spetta

Dettagli

Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO ADOTTA

Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) Il CONSIGLIO DI ISTITUTO ADOTTA Linee di indirizzo generali per le attività della scuola (delibera n. 109 - Consiglio di Istituto del 9 aprile 2015) VISTO il DPR 8 marzo 1999, n. 275 art. 3, c.3: Il Piano dell'offerta formativa è elaborato

Dettagli

Curricolo d Istituto per

Curricolo d Istituto per Istituto Comprensivo Dante Alighieri Trieste Scuola secondaria di primo grado Curricolo d Istituto per LINGUA STRANIERA Le lingue straniere offerte sono le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTALE LICEO CICERONE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTALE LICEO CICERONE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTALE LICEO CICERONE CLASSI Indirizzo di studio materia I BIENNIO Liceo Linguistico, delle Scienze Umane e delle Scienze Umane opz Economico Soc Scienze motorie e sportive

Dettagli

SUPERIORE NICOLA MORESCHI SETTORE ECONOMICO

SUPERIORE NICOLA MORESCHI SETTORE ECONOMICO ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE NICOLA MORESCHI SETTORE ECONOMICO Amministrazione, finanza e marketing Relazioni internazionali per il marketing Sistemi informativi aziendali LICEO SCIENTIFICO Viale San

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI ISTITUTO TECNICO STATALE Periti Aziendali e Corrispondenti in Lingue Estere Astolfo Lunardi Via Riccobelli, 47-25123 Brescia - Tel. 0302009508 - Fax: 030390996 E-mail info@lunardi.bs.it - URL http://www.lunardi.bs.it

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE CARLO GEMMELLARO CATANIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MATERIA: MATEMATICA PROFESSORE: ANTONELLA TERRASI CLASSE: 2 C TURISTICO A.S.: 2014/2015 DATA: 24/10/2014 SOMMARIO

Dettagli

Liceo Scientifico Statale G.B. Grassi Lecco. Piano dell offerta formativa. per l anno scolastico 2013/14

Liceo Scientifico Statale G.B. Grassi Lecco. Piano dell offerta formativa. per l anno scolastico 2013/14 Liceo Scientifico Statale G.B. Grassi Lecco Piano dell offerta formativa per l anno scolastico 2013/14 1 INDICE - PARTE PRIMA Pag Indice 2 Presentazione del Liceo Grassi 3 Premessa al POF 4 1 Le finalità

Dettagli