La didattica on-line nel processo di apprendimento e insegnamento. delle Scienze Motorie Sportive nella scuola secondaria di secondo grado

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1 La didattica on-line nel processo di apprendimento e insegnamento delle Scienze Motorie Sportive nella scuola secondaria di secondo grado con specifico riferimento al gioco sportivo del Basket. Specializzata: Alessandra Bersabea Marinello Supervisore: Stefania Cazzoli a.a

2 L oggetto dell educazione non è dare all allievo una quantità sempre maggiore di conoscenze, ma è costituire in lui uno stato interiore profondo, una sorta di polarità dell anima che l orienti in un senso definito, non solamente durante l infanzia, ma per tutta la vita. Durckheim E. 1 1 Durkheim E., L evolution pédagogique en France, PUF, Paris, 1890, pag. 38 2

3 1.0. IL CONTESTO L ISTITUTO Il secondo modulo di tirocinio attivo è stato effettuato in un Istituto di Istruzione Superiore della seconda cintura torinese. L Istituto ha ottenuto l accreditamento presso la Regione, ossia una certificazione che attesta il possesso di definiti livelli organizzativi e procedure di lavoro, in virtù dei quali può partecipare, in forma consortile con altri soggetti di cui uno capofila, a bandi regionali finalizzati a ottenere finanziamenti su progetto per svolgere attività formativa e didattica nei settori handicap e corsi post-diploma. Nel corso del è stato realizzato un corso post-diploma per Tecnico di organizzazione eventi sportivi e culturali con sede presso nella scuola. L Istituto ha due sezioni con complessivi cinque indirizzi: tre afferiscono alla sezione tecnicocommerciale e per periti aziendali, due alla sezione professionale per il commercio. La sezione tecnica è organizzata in vari indirizzi, quali: IGEA, Il corso si propone di formare esperti idonei alla gestione dei problemi economico-aziendali. L offerta è quella di un ampia cultura generale, di una buona capacità linguistica, di abilità connesse all organizzazione d impresa. In particolare, per raggiungere tali obiettivi, si svilupperà l approfondimento dei linguaggi settoriali e delle tecniche della comunicazione, avvalendosi di programmi informatici e di esperienze dirette quali stages aziendali. Il corso consente il conseguimento della Patente Europea per il computer (ECDL) attraverso le attività di laboratorio in Trattamento Testi, Matematica ed Economia Aziendale, ecc. ERICA, ossia educazione per le relazioni interculturali e la comunicazione aziendale, una sperimentazione con forte connotazione linguistica sull indirizzo dei periti aziendali promossa e diffusa tra gli anni ottanta e novanta del Novecento dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il corso fornisce, su una cultura di base ampia e solida, approfondite conoscenze comunicative e linguistiche a livello liceale (due lingue straniere nel biennio, cui se ne aggiunge una terza nel triennio, con l intervento di conversatori madrelingua). In orario scolastico gli allievi verranno inoltre preparati al fine di conseguire certificazioni delle competenze linguistiche a livello Europeo (DELF, PET, FIT,ZD). E possibile scegliere, quale terza lingua, oltre al francese e al tedesco anche lo spagnolo. Storia dell arte, informatica, diritto ed economia aziendale, geografia economica ampliano gli orizzonti culturali degli studenti, preparandoli in maniera qualificata e innovativa all ingresso nel mondo del lavoro o dell università. PACLE, L indirizzo offre un piano di formazione finalizzato alla comprensione dei fenomeni socioeconomici e dei processi organizzativi dell azienda e alla conoscenza di due lingue straniere attraverso le attività di laboratorio e l interveneto di docenti madrelingua. Dal 2000, sull indirizzo l Istituto ha inserito un approfondimento su discipline di grande attualità quali l informatica, le tecniche multimediali, la linguistica e le scienze della comunicazione, i linguaggi espressivi e la pubblicità. Nell assetto riformato della scuola media superiore s intende far evolvere l indirizzo in un Liceo Tecnico per la comunicazione, la multimedialità ed i linguaggi espressivi. Una SEZIONE PROFESSIONALE per il commercio è organizzata su un primo ciclo di tre anni che si conclude, previo superamento di esami con una serie di prove integrate, con il diploma di QUALIFICA DI OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE (OGA) O DI OPERATORE DELL IMPRESA TURISTICA (OIT). E possibile proseguire nel IV e V anno di specializzazione 3

4 in un corso post-qualifica di TECNICO della GESTIONE AZIENDALE (TGA) e TECNICO DEI SERVIZI TURISTICI (TST). L istruzione professionale è caratterizzata da una preparazione che insieme a quelle di base è soprattutto tecnico-pratica e unisce allo sviluppo di abilità applicative la conoscenza del sistema aziendale. La seguente tabella riassume il numero degli alunni frequentanti i vari indirizzi: IGEA ERIKA PACLE OGA - OIT TOTALE TABELLA N 1 ALUNNI FREQUENTANTI L ISTITUTO In tutti gli indirizzi del tecnico e nel biennio del professionale sono state introdotte sperimentazioni in autonomia didattico - organizzativa che sono così riassunte: SPERIMENTAZIONI IGEA: sperimentazione al terzo anno per incrementare lo studio dell informatica nell ottica dell acquisizione della patente europea per il computer (ECDL); ERICA: potenziamento dello studio delle lingue straniere (in particolare con incremento della didattica del conversatore) nell ottica dell acquisizione delle certificazioni internazionali in lingua; PACLE: un forte orientamento, mediante compensazioni anche sensibili tra le materie (entro comunque il tetto del 15%) ed interventi di esperti, per la comunicazione, la multimedialità ed i linguaggi espressivi; BIENNIO PROFESSIONALE: riorganizzazione dell area di approfondimento per progetti e livelli utilizzando anche lo strumento dell attività interclasse. In ambito curricolare vengono organizzati stages bisettimanali per gli studenti del professionale (gli stages per la sezione tecnica vengono invece proposti durante il periodo estivo), scambi di classi con l estero e soggiorni in lingua (con maggior riguardo per gli studenti degli indirizzi linguistici), visite guidate e viaggi di istruzione, visite aziendali, accordi di rete (bioetica, ecorivista). L Istituto, 4

5 per sviluppare le attività descritte, adotta gli strumenti ammessi dall autonomia scolastica 2, quali: flessibilità dell orario, adattamento del calendario scolastico, didattica per interclassi. L orario delle lezioni è organizzato in moduli di cinque giorni settimanali di sei ore di 50 minuti (con due intervalli di 10 minuti ogni gruppo di due ore), e uno o due rientri pomeridiani di due ore da 50 minuti: per completare il monte ore annuale di ciascuna classe di ciascun indirizzo, si utilizzano alcuni sabati di rientro (fino a sei) e all occorrenza si estende il calendario (anche anticipando l inizio delle lezioni) distribuendo le ore da recuperare in due settimane definite integrative, che non prevedono i rientri pomeridiani; tali serbatoi orari vengono utilizzati spesso come contenitori della attività specifiche. Per evitare che la struttura dell orario standard provochi il taglio a recupero di una stessa materia, ogni bimestre si provvede a un rimodellamento della distribuzione delle ore di lezione. In questo modo si garantisce tra l altro l orario completo dal primo giorno di scuola. Le risorse materiali consistono in: laboratori informatici collegati con internet, laboratori di chimica-fisica-biologia; laboratori linguistici (inglese, francese, tedesco); sala conferenze e audiovisivi; sala musica con palco; auditorium-teatro; biblioteca; sala stampa; locali adibiti a palestre e piastra esterna polivalente per giochi (pallavolo, basket), campi esterni (campo da calcio, fossa del salto in lungo e due corsie 50 m per l atletica). Oltre a ciò materiali e sussidi di uso comune (lavagne luminose, carte geografiche, apparati tv ecc.). Il Collegio Docenti, come dispone la normativa, decide in merito ai criteri di valutazione per gli scrutini al fine di assicurare omogeneità di comportamenti delle decisioni dei singoli consigli di classi, i quali possono apportare a detti criteri eventuali correttivi e specifici parametri. La tendenza ormai consolidata è di considerare a rischio di non promozione l insufficienza grave in due - tre materie ovvero l insufficienza in almeno quattro materie (il voto di 4/10 esprime un grado di insufficienza che può già essere motivata come grave). Prima dell esposizione dei tabelloni i coordinatori ricevono alunni e genitori per offrire loro un quadro più motivato dei risultati e in particolare per segnalare, nel caso di debiti, gli argomenti da rivedere o approfondire ovvero suggerimenti per compitazioni estive. Il debito formativo è assoggettato all obbligo di verifica che viene effettuata, in forma e modalità discusse a livello di dipartimenti di materie, nella prima parte del nuovo anno scolastico (ordinariamente entro il 15/11): gli esiti vengono pubblicati all albo della scuola come per gli scrutini. In ogni classe un docente assume il ruolo di coordinatore al quale spetta di monitorare: la classe sotto il profilo comportamentale (assenze, ritardi, disciplina), didattico e dei rapporti interpersonali, mantenere i contatti e i collegamenti entro il consiglio e con le famiglie, segnalare i casi di difficoltà, coordinare i possibili interventi, seguire in genere l attività collegialmente programmata. I risultati di profitto sono comunicati dagli insegnanti ai singoli allievi ai quali viene affidata, sotto la loro responsabilità, la compilazione di un libretto dei voti. All inizio dell anno viene 2 MIUR Legge autonomia scolastica, L. n 59 del 15/3/1997 5

6 pianificato il calendario delle riunioni di Consiglio di classe con assemblea (ossia un consiglio aperto a tutti i genitori della classe); inoltre si possono fissare appuntamenti per colloqui individuali. I progetti e le attività di portata più generale vengono monitorati sia attraverso schede di rilevamento (predisposte in particolare dai docenti con specifica funzione POF e monitoraggio e Disagio e ottimizzazione), sia attraverso relazioni finali presentate dai referenti dei gruppi di lavoro. Accanto alle finalità ed agli obbiettivi propri agli indirizzi ed alle materie in essi insegnate, la scuola persegue scopi di natura educativa e di arricchimento formativo che, in quanto di valenza didatticoformativa, sono sviluppati in ambito curricolare entro comunque la soglia massima del 15% (ossia viene sempre garantito che almeno l 85% del monte ore annuale per ciascuna classe di ciascun indirizzo è assegnato e svolto come insegnamento delle discipline di studio proprie del piano di studi specifico). In breve i principali nodi tematici e le educazioni: BEN-ESSERE E BEN-STARE: progetti di educazione alla salute, ascolto e orientamento di tipo psicologico, bioetica, In particolare la manifestazione di Bioetica e SPORT ; LINGUAGGI ED ESPRESSIVITÀ: progetti di alfabetizzazione teatrale, educazione all immagine e ad altre forme di linguaggio di tipo artistico; trasversalità dei linguaggi e rapporti tra linguaggio e territorio; SVILUPPO SOSTENIBILE: progetti di educazione all ambiente, laboratori ambientali, escursioni guidate; CONVIVENZA CIVILE: riflessioni e approfondimenti sulla civiltà giuridica, il rispetto della legalità e i rapporti di convivenza e rispetto reciproco anche in ambito stradale (in funzione dell acquisizione della patente per ciclomotori); IL MONDO DEL LAVORO: attività di orientamento al lavoro e orientamento universitario; conoscenza dei modelli aziendali; SPORT: Ogni anno all interno dell istituto è presente l attività di Gruppo sportivo che comprende diverse discipline: Pallavolo, pallacanestro, softball, ginnastica artistica, atletica, calcio e danza. Alla fine dell anno scolastico le attività considerate trovano sbocco nei campionati studenteschi e nelle sue diverse fasi (comunali, provinciali, regionali, nazionali) Un grosso limite per una più numerosa partecipazione a tali attività, è rappresentato dalla scomoda collocazione dell Istituto. Infatti, svolgendosi al pomeriggio, gli allievi incontrano gravi problemi di trasporto; considerando anche il fatto che l Istituto abbraccia una fascia di utenza che comprende gran parte della bassa Val di Susa. Inoltre sono attuati, come attività di recupero orario, progetti di avvicinamento a pratiche sportive come: tennis, rugby; hitball, tali attività sono state effettuate da esperti esterni; CITTADINANZA ATTIVA: progetti inerenti l educazione interculturale, i diritti umani, la solidarietà, il volontariato, le pari opportunità; INTEGRAZIONE: gli alunni diversamente abili partecipano in via generale a tutte le attività sopraelencate, in particolare per loro inoltre lo staff dei docenti di sostegno sviluppa progetti e percorsi mirati (Gruppi Sportivi Scolastici integrati: dall atletica, campestre, vela, alla palestra, al nuoto, allo sci, inoltre pet terapy, alla facilitazione della comunicazione, teatro, manualità, ecc.). 6

7 DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE L attività di Tirocinio Attivo si è svolta, nella sezione commerciale nelle classi V C e 5 B Erica. L orario delle attività didattiche varia in base al bimestre, secondo la seguente tabella: ORE LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO 1 5 C E 1BE 5BE 2BE 2CP 2 5 C E 4BE 5BE 2BE 2CP 3 3BE 4BE 1BP 4CE 4 3BE 1BP 4CE Nell orario, generale delle lezioni, si evidenzia un alternanza nell uso dei locali adibiti a palestra che vengono usati a turno o in caso di necessità in compresenza su due classi dai vari docenti di Ed. Fisica, quindi gli insegnanti sono obbligati ad adattare la loro programmazione didattica alla turnazione e al locale. Durante l incontro preliminare, il docente accogliente ha: presentato la scuola in generale e il POF; presentazione del piano di lavoro; presentazione programmazione; presentazione dei progetti motori, interdisciplinari e non; individuazione delle classi in cui svolgere l intervento di tirocinio attivo: 5 C ERICA e 5 B ERICA e presentazione delle classi da un punto di vista disciplinare educativo e motorio (test motori); definizione dei criteri per l elaborazione di un questionario/identikit che consenta la conoscenza degli alunni; definizione dei criteri di programmazione; definizione degli obiettivi in raccordo con le linee guida dl POF e con la programmazione del D.A. tenendo conto delle indicazioni date dai programmi ministeriali (Fonte del D.P.R.1 ottobre 1982, n 908) 3 ancora in vigore nella scuola media superiore; pianificazione/organizzazione e definizione dell attività individuata: per entrambi le classi quinte l intervento didattico prevede un percorso pratico al consolidamento dei fondamentali di squadra nel basket, utilizzando come riscaldamento il metodo Bressan 4. Gli spunti teorici legati alla Pallacanestro sono affrontati in itinere durante la lezione e approfonditi, (definendo criteri di ricerca, modalità, attendibilità delle informazioni trovate) mediante una didattica on-line, al sito che i ragazzi potranno utilizzare come esempio per elaborare eventuali tesine per l Esame di Stato. definizione dei criteri di valutazione del processo di insegnamento/apprendimento; definizione dei materiali per la raccolta dei feedback su cui basare la riflessione finale. 3 MIUR, D.P.R.1 ottobre 1982, n

8 LE CLASSI Il Docente Accogliente mi ha fornito, per avere un quadro generale delle abilità motorie e delle caratteristiche degli alunni, dei test d ingresso, rilevati a inizio anno scolastico, per entrambe le classi quinte, anche se nell intervento didattico l attenzione si è concentrata maggiormente nei riguardi della preparazione pratico teorico dell Esame di Stato. Il docente Accogliente sottolinea l importanza del conoscere il corpo non più attraverso caratteristiche e risultato ma comprendendo perché e in che modo si arriva a tali risultati, differenziando sia il linguaggio che le modalità a seconda delle classi. Elenco brevemente, nella tabella successiva, le caratteristiche descrittive e informative rilevate durante le ore di tirocinio osservativo. CLASSE CARATTERISTICHE NOTIZIE INFORMATIVE DESCRIZIONE Caratteristiche generali V C ERICA 14 alunni (2 maschi, 12 femmine) presente un alunno D.A. con deficit cognitivo che frequenta l attività in palestra in modo autonomo. Buone la partecipazione e l attenzione, buona disciplina ottima la correttezza Non sono presenti leader, si evidenziano piccoli gruppi. La classe dimostra notevole attenzione e coinvolgimento nelle attività nei confronti dell alunno D.A. che partecipa in modo positivo/costruttivo a tutte le attività della classe. 5 B ERICA 13 alunni (11 femmine, 2 maschi) presente un alunna D.A. che non partecipa alla lezione perché ha subito un operazione per lei è pericolosa anche la presenza in palestra. Classe positiva composta da un gruppo di allieve attente e partecipi. Sono molto scolastici ma non propositivi. Il rapporto tra i pari è positivo, anche se si evidenzia un caso d insofferenza nei confronti delle regole, da parte di uno degli alunni che si dimostra interessato esclusivamente all attività di Ed. Fisica. TABELLA N 2 DESCRIZIONE DELLE CLASSI 8

9 2.0. FINALITA L intervento didattico prevede una parte pratica e una teorica sintetizzata come segue: 1. PRATICA: nella fase di riscaldamento si propone il Metodo Bressan che è un innovativo programma di allenamento che mira a sviluppare le abilità fisiche in chiave tecnica in modo rapido ed efficace con l ausilio della musica. (Fonte Bressan C. 2006) 5 Un eccellente e collaudato sistema di allenamento, che assieme ai più canonici esercizi sull'insegnamento della pallacanestro, associa la bellezza della musica, in modo da creare i presupposti ottimali per dare un nuovo stimolo innovativo. (Fonte Metodo Bressan 2006) 6. In seguito si prospettano lezioni sui fondamentali di squadra TEORICA: utilizzo della formazione on-line attraverso un percorso realizzato durante un lavoro di pedagogia sperimentale, disponibile al sito: 8 mediante il quale ho potuto approfondire la parte teorica degli aspetti pratici affrontati durante le lezioni, dando indicazioni sul significato di e-learning e didattica on-line, (stabilendo criteri di ricerca, modalità e attendibilità delle informazioni trovate inoltre sono state inserite, in allegato, le indicazioni per la costruzione del percorso (date dal docente di Pedagogia sperimentale durante il corso SIS) 9 e grazie all informal learning i ragazzi hanno potuto avere un confronto costruttivo per l elaborazione delle tesine per l Esame di Stato 10. Il D.A. mi ha fornito materiale relativo all Esame di Stato, (Fonte MIUR 2003/2004) 11 infatti l Educazione Fisica è diventata una delle possibili prove d esame scritto cosiddetta Terza prova ed è entrata a far parte del colloquio orale, nell ottica di una verifica interdisciplinare della preparazione del candidato. Secondo i Programmi ministeriali la Terza prova può articolarsi in diverse forme attraverso la consegna di temi, quesiti e problemi da risolvere. Il D.A. mi ha fornito alcuni esempi di prove (Fonte D.A.2001/2002/2003) molto utile per la riflessione sottoforma di test e la rispettiva griglia di misurazione (Fonte D.A. 2001/2002/2003) che definiscono i criteri di valutazione che sono stati inseriti nella relazione del Tirocinio. La scelta degli argomenti è in raccordo con le indicazioni nazionali del D.P.R. n 908/ e dal programma del D.A. in questa fase dell anno scolastico vengono analizzati i giochi sportivi di squadra e la loro valenza al fine di sviluppare la tattica di squadra e continua l approfondimento teorico del lavoro proposto dal D.A. 5 Metodo Bressan C. Il ritmo musicale nei fondamentali, 2006, pag ; 9 Trinchero R. Corso di pedagogia sperimentale, SIS, Torino, A.A. 2005/ MIUR, Ordinanza Ministeriale n 35, Istruzioni e modalità organizzative e operative 11 MIUR Ordinanza Ministeriale n 35, Istruzioni e modalità organizzative ed operative pr lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Roma, Anno scolastico 2002/ MIUR, D.P.R. 1 ottobre 1982, n 908, Roma,

10 3.0. PROGRAMMAZIONE DEL DOCENTE ACCOGLIENTE E DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il programma è unico per il quinquennio, variabile nell intensità a seconda del livello delle classi e della composizione. La programmazione nella secondaria superiore deve necessariamente riallacciarsi a ciò che è stato nell inferiore per proiettarsi verso la formazione psico-sociale dell allievo in un rapporto insegnante-alunno sempre più di cooperazione, anziché di adeguamento culturale e comportamentale. A questo proposito il docente accogliente sottolinea: la necessità di possedere strumenti più efficaci per la programmazione, la revisione e l aggiornamento delle tecniche di intervento educativo. riflettere e capire come l Educazione Fisica possa concorrere alla crescita e alla formazione dell individuo. Attraverso un processo di pianificazione delle azioni didattiche sulla base di un modello operativo che si può cosi sintetizzare con la: definizione degli obiettivi, pianificazione dell esperienza, realizzazione,verifica e valutazione, perfezionamento del progetto Il Docente accogliente afferma che i programmi non sono più solo un elenco di contenuti predefiniti, il più delle volte estranei sia agli interessi degli alunni, quindi poco motivati, che alla realtà ambientale, socio-culturale in cui si opera, ma indicano una serie di obiettivi unici per l intero corso di studi da conseguenze attraverso modi e tempi scaturiti da una programmazione coordinata dagli organi collegiali delle scuole, che basandosi sul principio fondamentale dell individualizzazione, tenga in massima considerazione l alunno. Come d abitudine, all inizio di ogni anno scolastico, gli allievi delle prime e seconde classi sono sottoposti a dei test attitudinali per verificare il livello di preparazione psico-fisica: Forza Destrezza e agilità, Equilibrio, Resistenza, Velocità, Flessibilità, Coordinazione Inoltre vengono effettuati dei test sui fondamentali individuali dei principali giochi sportivi (Pallavolo, Pallacanestro, Softball, Pallamano). Gli stessi sono ripetuti a metà e fine anno scolastico per verificare eventuali modificazioni del processo di apprendimento e quindi apportate modifiche didattiche a seconda dei risultati. Gli obiettivi trasversali dei Consigli di Classe sono riassunte nella seguente tabella che definisce anche le discipline coinvolte e il criterio di raggiungimento degli obiettivi: OBIETTIVI TRASVERSALI DEI CONSIGLI DI CLASSE Comportamento corretto con docenti e compagni. Rispetto delle norme previste dal regolamento d Istituto. Capacità di lavorare in modo autonomo e collaborativo sia a livello individuale che di gruppo. Acquisizione delle conoscenze di base nelle varie discipline e capacità di utilizzarle nella realtà quotidiana. Capacità di relazionare in modo strutturato e con l uso dei linguaggi settoriali. DISCIPLINE COINVOLTE Tutte RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETIVI La misurazione dei livelli raggiunti è effettuata secondo le tabelle tassonomiche classiche Tutte Tutte Tutte Tutte TABELLA N 3 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE 10

11 Gli obiettivi generali presi in considerazione sono: 1. Potenziamento fisiologico attraverso il miglioramento razionale e progressivo della resistenza (muscolare e organica), della velocità (in risposta a vari tipi di stimoli), dell elasticità muscolare, della scioltezza articolare e delle grandi funzioni organiche (respiratoria, circolatoria e cardiaca).il tutto sarà fatto in funzione del raggiungimento della salute e dell acquisizione delle doti di base, che sono il presupposto di ogni attività motoria, attraverso i mezzi più svariati e adattati alle circostanze (es. segmentari, globali, con piccoli attrezzi, con piccoli carichi, giochi). 2. Rielaborazione degli schemi motori, si baserà sulla ricerca razionale del miglioramento e dell ulteriore sviluppo delle esigenze somato-funzionali per renderle adattabili alle nuove esigenze, sull arricchimento del patrimonio motorio, sulla conoscenza di se stessi a partire dal proprio corpo, sul rapporto esistente tra sé e lo spazio e tra sé e gli altri. I mezzi di volta in volta varieranno per rendere le situazioni inconsuete, al fine di stimolare e interiorizzare la conoscenza del proprio corpo e per raggiungere nuovi e più complessi equilibri motori. Si potrà ricorrere a semplici esercizi di scoperta, conoscenza e coscienza del corpo (contrazioni e decontrazioni), a esercizi con piccoli attrezzi eseguiti individualmente o a coppie e a gruppo con ritmi costanti e variati, a esercizi di espressività liberi o guidati ad esercizi ai grandi attrezzi per la ricerca di nuovi atteggiamenti del corpo in un diverso rapporto con la gravità. 3. Consolidamento del carattere e sviluppo della socialità, si potrà raggiungere portando i ragazzi alla effettiva coscienza e alla consapevolezza dei propri mezzi, al superamento di eventuali remore psicologiche, alla socializzazione, al senso di responsabilità e al senso di disciplina. Per quanto riguarda l autocoscienza il lavoro si svilupperà intorno ad esercizi di verifica e conferma della strutturazione dello schema corporeo, su esercizi per il controllo dell equilibrio e della lateralità, su esercizi per la coordinazione spazio-temporale e psicomotoria, per il controllo posturale e per il controllo della respirazione. Per la socializzazione, il senso della responsabilità e l autodisciplina, si potrà far ricorso al lavoro collettivo e collaborativo, all applicazione e alla gestione di regolamenti, all ideazione di giochi con relative regole, all attribuzione di ruoli di arbitraggio e di giuria. 4. Conoscenza e la pratica delle attività sportive, quarto obiettivo del programma, si baserà sul tentativo di consolidare nei ragazzi abitudini di vita permanenti, di renderle consapevoli che lo sport è espressione della propria personalità, a prescindere dalle doti individuali, in quanto mezzo di riappropriazione della propria dimensione umana, ognuna con i propri mezzi. Alla fase di sensibilizzazione farà seguito il lavoro di preparazione tecnica per fornire ad ognuno i mezzi adeguati ed ottimali di realizzazione. Verranno impostati i fondamentali individuali (ed eventualmente di squadra) della pallavolo, della pallacanestro, del softball, del calcio, della pallamano, del rugby e dell atletica leggera, il tutto naturalmente nei limiti delle strutture scolastiche a disposizione. 5. Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni, si ricollega pure al tentativo di collocare gli allievi in un circuito di interessi che travalichi i limiti scolastici. Si cercherà pertanto di sfruttare qualunque opportunità ci venga offerta per stimolare curiosità ed interesse verso tutto ciò che riguarda il corpo, per fornire elementi di igiene elementare, per spiegare quanto è necessario fare per evitare infortuni e per fornire tecniche di pronto soccorso (corso di Pronto Soccorso / Alimentazione). Si cercherà infine di organizzare escursioni in montagna, con o senza sci, per permettere una migliore conoscenza della natura e della cultura montana. 11

12 Gli Obiettivi specifici sono: OBIETTIVI SPECIFICI SVILUPPO DELLE CAPACITÀ CARDIO- CIRCOLATORIE E RESPIRAZIONE STRUTTURAZIONE SPAZIO- TEMPORALE FONDAMENTALI INDIVIDUALI DI SQUADRA SVILUPPO DI UNA COSCIENZA SPORTIVA Sviluppo della forza; Coordinazione neuromuscolare; Equilibrio statico e dinamico; Mobilizzazione articolare. Educazione al ritmo; Coscienza del proprio spazio corporeo; Educazione respiratoria; Coscienza dei cambiamenti metrici e di forza (età 14-19). Regole sportive; Socializzazione; Dinamica di gruppo; Capacità organizzative e di collaborazione. Analisi dei principali paramorfismi e dimorfismi, studio per la loro prevenzione e correzione Elementi di primo soccorso. La collocazione delle lezioni nella programmazione didattico/educativa del docente varia a seconda delle classi, settembre e ottobre sono stati dedicati alla conoscenza del grado di preparazione degli allievi e delle loro capacità fisiche per poter meglio giudicare, controllare e favorire, lo sviluppo armonico del corpo e delle funzioni vitali, in modo più approfondito nelle classi prime poiché il DA è in ruolo e da parecchi anni nello stesso Istituto e negli stessi corsi e garantisce la continuità didattica dalla prima alla quinta. Il Dipartimento di Educazione Fisica ha elaborato un piano di lavoro che individua delle tematiche (test di valutazione, giochi di sportivi, sport individuali e teoria) per ogni classe ed è riassunto nelle seguente tabella: 12

13 Classi prime CONOS. IL CORPO Test valutazione - Salto in alto sul posto - Salto in lungo da fermo - Salto triplo da fermo - Lancio della palla medica - Addominali - Corsa fra i ritti - Corsa veloce, 30 mt. - Presa della palla da supini - Percorso ad ostacoli - Corsa 900 mt. Giochi sportivi Pallacanestro: fondamentali individuali e di squadra - Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra - Propedeutica al softball : kickingball Ginnastica artistica - Preacrobatica: capovolta avanti, indietro, verticale ruota - Trave, cavallina Piccoli attrezzi - Fune, cerchio, uso proprio ed improprio. Classi seconde I S A L T I Test di salto - Alto - lungo - triplo - con ostacolo Giochi sportivi - Pallacanestro/Pallamano: fondamentali individuali e di squadra - Il salto nella pallacanestro: rimbalzo - terzo tempo - sospensione e tiro - Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra - Il salto nella pallavolo: muro - schiacciata - palleggio in sospensione - Softball: fondamentali individuali e di squadra Atletica - Salto in alto: frontale - sforbiciato - Fosbury - ventrale - Salto in lungo - Corsa ostacoli Ginnastica artistica - I salti nella ginnastica artistica - Superamento della cavallina Piccoli attrezzi - La fune: uso proprio e improprio. Classi terze: L A C O R S A Capacità condizionali - Resistenza - Velocità Giochi sportivi - Pallacanestro: fondamentali individuali e di squadra - Softball: fondamentali individuali e di squadra - Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra Atletica - 60 Mt Mt Mt Mt. - corsa ad ostacoli - staffetta Teoria - Benefici dell Educazione Fisica - Apparato scheletrico - Apparato muscolare - Paramorfismi e riformismi - Alimentazione - Approfondimento teorico della parte pratica. Classi quarte CORSA SALTI Resistenza - Percorsi, test sui 900 Mt. Velocità - 60 Mt Mt Mt. - Staffetta - Corsa ad ostacoli Giochi sportivi - Pallacanestro: fondamentali individuali e di squadra - Il salto nella pallacanestro: rimbalzo - terzo tempo - sospensione e tiro - Giochi sportivi Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra - Il salto nella pallavolo: muro - schiacciata - palleggio in sospensione - Softball: fondamentali individuali e di squadra Atletica - Salto in alto: frontale - sforbiciato - Fosfuro - ventrale - Salto in lungo Classi quinte GIOCHI SPOR TIVI Capacità condizionali - Velocità - Resistenza - Mobilità - Forza - Coordinazione Giochi sportivi - Softball: fondamentali di squadra e teoria - Pallacanestro: fondamentali di squadra e teoria Giochi sportivi - Pallamano: fondamentali di squadra e teoria - Pallavolo: fondamentali di squadra e teoria - Hitball: fondamentali di squadra e teoria Teoria - Benefici dell Educazione Fisica - Apparato scheletrico - Apparato muscolare - Paramorfismi e disformismi - Alimentazione - Approfondimento teorico della parte pratica. TABELLA N 4 PIANO DI LAVORO D ISTITUTO 13

14 3.0.1 MODELLI TEORICI DI RIFERIMENTO DEL DOCENTE ACCOGLIENTE Per quanto riguarda la strutturazione metodologica sono presi in considerazione sia il metodo globale sia quello analitico. Il metodo globale parte della esecuzione generale di una specifica disciplina senza soffermarsi sulle varie fasi dell esercizio stesso. Solo in un secondo tempo verranno presi in esame le sequenze che hanno presentato particolari difficoltà. Il metodo analitico sviluppa le varie sequenze con gradualità e sistematicità per giungere al gesto finale. (Fonte programmazione D.A. 2005/2006). Mentre il primo metodo lascia maggior spazio all iniziativa personale e ogni allievo si esprime in base alle proprie capacità adattando l attività alle proprie potenzialità, nel secondo metodo, è l allievo che si deve adattare all esercizio specifico e con gradualità arrivare all esecuzione il più correttamente possibile del gesto tecnico. I due metodi sono utilizzati a seconda delle disponibilità psico-fisica degli allievi e al livello di difficoltà delle discipline. L insegnante non utilizza il libro di testo e le lezioni teoriche per scelta del docente sono svolte solo nelle classi quinte. Il D.A. ha elaborato delle dispense prendendo spunto da testi, articoli di giornali, riviste e argomenti approfonditi dagli stessi. Il lavoro di preparazione all Esame di Stato (Fonte MIUR 2002/2003) 13 si conclude attraverso la somministrazione di una ventina di domande inerenti gli argomenti preparati sui quali dovranno rispondere. Il D.A. ritiene che il lavoro pratico deve comunque essere sempre prioritario rispetto a quello teorico. Le modalità di valutazione come detto in precedenza si riferiscono agli obiettivi definiti collegialmente dal P.O.F. e dai Consigli di classe tramite: Per un analisi obiettiva è fondamentale sin dalla prima lezione parlare di: valutazione diagnostica per poter accertare quali sono le condizioni psico-fisiche con cui gli allievi si accostano alla materia, per valutare l età biologica in modo da non alterare le tappe della maturazione, degli schemi motori, accertare la presenza o meno di quei prerequisiti indispensabili per la formulazione di una qualsiasi metodologia didattica, perché rappresenta un punto di partenza valido per l insegnamento individualizzato, in quanto i dati che essa ci offre devono permetterci di evidenziare situazioni di svantaggio e di conseguenza la possibilità di agire per recuperare quei pre-requisiti mancanti il cui accumularsi renderebbe inutile il compito che la scuola si prefigge. valutazione formativa perché la risposta motoria, frutto di stimoli proposti, facilitata da un attenzione mentale e dalla volontà di apprendere ci giunge immediata evidenziando se l intervento che stiamo attuando può diventare apprendimento sicuro e duraturo, o se tutta la didattica, o parte di essa deve essere modificata e corretta. A questo proposito ci sembra utile ricordare che, affinché la valutazione sia una componente valida del processo educativo, dev essere attuata in modo tale che l allievo non risulti come unico e diretto responsabile dei risultati conseguiti perché questi vorrebbero unicamente dire in quale misura l allievo è riuscito ad adeguarsi alle opportunità educative proposte. 13 MIUR ORDINANZA MINISTERIALE N 35 Istituzione e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuola statali e non statali. Anno scolastico 2002/

15 In questo modo si toglierebbe alla verifica l effetto retroattivo sullo sviluppo del processo educativo perché, un insuccesso, riscontrato in una tappa intermedia, deve necessariamente influire sul successivo proseguo dell itinerario didattico, teso all esaurimento degli argomenti programmati. valutazione sommativa, intesa non come punto d arrivo di un processo educativo, ma come accertamento della validità degli obiettivi perseguiti e degli itinerari adottati. Il gesto finale non è e non deve essere qualitativamente valutabile, in quanto la possibilità di partenza sono diverse da soggetto a soggetto. Apprezziamo maggiormente lo sforzo e il conseguente risultato di soggetti poco dotati fisicamente che s impegnano con costanza e decisione in un attività che lo stesso risultato ottenuto da un individuo particolarmente abile e capace. A differenza delle altre materie non si può stabilire il limite della sufficienza e dell insufficienza, che inevitabilmente risulta concatenato alle potenzialità e al vissuto di ogni allievo. Il DA sottolinea l importanza della consapevolezza del proprio corpo in relazione al mondo esterno. Ritiene quindi fondamentale: la conoscenza degli apparati (scheletrico, muscolare, cardiocircolatorio, respiratorio, nervoso, ecc); le variazioni che avvengono nei sopra citati apparati in seguito all allenamento; l alimentazione; il primo soccorso. Il D.A. ritiene che sia fondamentali l esperienza fatta durante tutto il suo percorso lavorativo e dal quale è emerso un metodo di lavoro e di comunicazione con gli allievi che, comunque è in continua evoluzione. Sottolinea inoltre l importanza del gruppo dei pari (Fonte Borca 2004/2005) 14 nello sviluppo generale in questa fascia d età TIROCINIO OSSERVATIVO Il mio intervento di tirocinio attivo è stato organizzato con le seguenti modalità: l osservazione di alcune ore di lezione curricolare delle classi svolte in palestra (per un totale di 4 ore) GIORNI CLASSI ATTIVITA 23/01/2006 V C ERICA Osservazione diretta in palestra 25/01/ B ERICA Osservazione diretta in palestra Le strutture a disposizione comprendono palestre, locali adibiti a palestre, e spazio all aperto. In entrambi vengono effettuata, a turno le lezioni, avvalendosi di sufficiente materiale a disposizione. Sia l osservazione sia il tirocinio attivo si sono svolti: 14 Borca, PEER EDUCATION, SIS, Torino, 2004/

16 nel locale adibito a palestra, del piano B, che è stato recentemente ristrutturato, sono stati rifatti il pavimento e ri-tinteggiate le pareti, gli spogliatoi sono fatiscenti e senza i bagni interni, infatti i ragazzi in caso di necessità sono costretti ad usufruire di quelli esterni; dallo spogliatoio femminile ricavato dalla chiusura di un corridoio si accede all ufficio degli insegnanti di Educazione Fisica e al ripostiglio di piccoli attrezzi. La palestra presenta dei termosifoni sporgenti anche se messi in sicurezza e delle enormi finestre sempre chiuse per evitarne la pericolosità, poiché il limite del campo corrisponde al perimetro della palestra. Attraverso una porta si accede nel parcheggio posteriore della scuola e dall altra al corridoio del piano. Nella palestra sono presenti tutta una fila di spalliere, due canestri non regolamentari poiché il soffitto è basso e sporgono delle travi. La porta d accesso è molto ampia e facilita l ingresso anche agli alunni diversamente abili in carrozzina. Ricognizione degli strumenti didattici a disposizione: gli attrezzi sono disposti in parte nell ufficio di Educazione Fisica (cesti che contengono palloni di vario genere e piccoli attrezzi) e in parte in altre palestre o palestrine. Oltre all attrezzatura più specificatamente sportiva viene utilizzato del materiale audio-visivo (videocassette e filmati) e musicale per un maggior approfondimento delle attività svolte durante le lezioni. L osservazione rappresenta uno strumento base che l insegnante può utilizzare per rilevare tutta una serie di dati relativi sia al movimento (alle caratteristiche della situazione di gioco e dei fattori individuali e collettivi) sia relativi alle relazioni (docente allievi) all impegno, organizzazione, comportamenti sociali e relazionali metodologiche.(fonte Dispenza, 1992) 15. Inoltre l osservazione è una tecnica che prevede la rilevazione sistematica dei comportamenti dei soggetti, in una situazione naturale o artificiale. Tra le varie modalità di osservazione che possono avere diversi livelli di strutturazione e diverse finalità, ho scelto l osservazione strutturata mediante la rilevazione della presenza o meno di specifici comportamenti. L osservazione può anche essere utilizzata per valutare il possesso di determinate abilità da parte di soggetti, rivelando i loro comportamenti in risposta a determinate situazioni-problema. (Fonte R. Trinchero 2006) 16 Ho deciso di utilizzare due griglie di osservazione sistematica (Fonte SIS Cattolica Sacro Cuore, Milano) 17 che mi fornissero uno spunto di riflessione e rielaborazione per analizzare: il rapporto docente/alunni; impostazione relazionale e metodologica; in modo più fruibile e pratico, evitando di disperdere facilmente quella che solitamente rappresenta la base per l osservazione, cioè l attenzione rivolta ai particolari significativi. Sono utilizzate per fornire un feedback specifico e di facile comparazione per chi compie l osservazione. 5 B ERICA 5C ERICA RAPPORTI DOCENTE / ALUNNI SI NO SI NO Gli alunni ascoltano i consigli e le proposte del docente X X Gli alunni sono disponibili ad accettare rimproveri e X X 15 Dispenza A., La valutazione in Educazione Fisica, SSS, Roma, Trinchero R., Manuale di ricerca educativa, Franco Angeli Editore, Milano, SIS Sacro Cuore Cattolica. Schede di osservazione sistematica, Milano,

17 richiami Gli alunni riconoscono i propri errori X X Gli alunni accettano le correzioni dell insegnante Gli alunni accettano le valutazioni dell insegnante RELAZIONE ALL INTERNO DEL GRUPPO SI NO SI NO CLASSE Gli alunni ascoltano le consegne e si impegnano a X X svilupparle Gli alunni socializzano e collaborano tra loro X X C è rumore e confusione X X C è attenzione e l interesse è vivo X X Esistono leader negativi che monopolizzano l attenzione X X dell insegnate Esistono leader negativi che distraggono i compagni X X Esistono leader positivi che trainano il gruppo X Gli allievi esonerati sono coinvolti X X altre osservazioni significative: nella 5 B Erica non sempre accettano le nuove proposte, nell eseguirle però si appassionano e sono proprio loro a richiedere di praticare tale attività, questo si è verificato nel caso dell hitball COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI DURANTE SI NO SI NO LE SITUAZIONI DI GIOCO Autocontrollo della propria motricità X X Accettazione e rispetto delle regole X X Manifestazioni di onestà e lealtà X X Manifestazione di aggressività X X Collaborazione per la risoluzione di un risultato comune X X Presenza di giocatori non coinvolti nel gioco X X Presenza di giocatori che rifiutano il gioco X X ATTEGGIAMENTO DEGLI STUDENTI SI NO SI NO RISPETTO ALLE PROPOSTE DEL DOCENTE Chiedono di ripetere alcune lezioni perché interessanti o X X divertenti Chiedono approfondimenti teorici X X Propongono attività X X altre osservazioni significative: La 5C Erica, durante l osservazione, ha chiesto di poter eseguire una serie di esercizi di stretching e di variarli a seconda del tipo di attività, addominali, glutei. LINGUAGGIO E TONO DI VOCE UTILIZZATI NORMALE ALTO BASSO ALTRO DAL DOCENTE Tono di voce Linguaggio X In entrambe le classi GENERALE SPECIFICO DISIPLINARE X In entrambe le classi TABELLA N 5 SCHEDA DI OSSERVAZIONE OSSERVAZIONI SISTEMATICHE IMPOSTAZIONE RELAZIONALE E METODOLOGICA 1. Modalità di approccio iniziale con la classe in riga a gruppo in circolo altre modalità di approccio 2. Forme organizzative gestione del gruppo/classe COLORITO lezione frontale esercitazioni a gruppi guidati esercitazioni a onde o a fiumi libere esercitazioni individuali esercitazioni a gruppi autogestiti esercitazioni in circolo 17

18 altre tipologie di organizzazione Tipologie di spiegazione/ conduzione indicazione degli obiettivi della lezione utilizzo di modalità dialogiche riferimenti sistematici alla teoria richiamo dell attività svolte in precedenza spiegazione associata alla dimostrazione riassume l argomento trattato al termine della lezione utilizza tecnologie innovative 3. Scelte per il superamento delle difficoltà e la correzione degli errori intervento preventivo correzioni intervallate a nuove spiegazioni aiuto durante lo svolgimento delle attività correzione verbale degli errori più comuni correzione individuale con indicazioni gestuali degli errori più comuni richiesta agli allievi di autocorrezione altre modalità d intervento 4. Modalità di verifica in itinere (Strumenti utilizzati, coinvolgimento dei ragazzi.) Osservazione Sistematica da parte del docente Somministrazione di test motori Somministrazione di autovalutazione Somministrazione di test sulle conoscenze 5. Modalità di valutazione finale ( risultati raggiunti e criteri scelti per la valutazione) Il docente non ha valutato gli alunni nelle lezioni di osservazione poiché è appena terminato il primo quadrimestre. 6. Modalità di feedback attuate Nella parte dedicata agli esercizi, in entrambe le classi, ha cercato di attuare un feedback di tipo interno, cercando di far descrivere all allievo il decorso del movimento evidenziando l errore. Il suo intervento è stato prettamente di tipo verbale e anche basato sull osservazione dei compagni in azione. Il docente accogliente ha motivato ai ragazzi la mia presenza, spiegando il significato della SIS e introducendo le modalità del mio intervento didattico, i ragazzi sono stati subito disponibili e propositivi, soprattutto la quinta, suggerendo proposte da attuare nel mio intervento didattico. Le classi autonomamente si recano in palestra per svolgere l attività, dopo il cambio gli alunni entrano in palestra e si siedono vicino all ingresso il docente accogliente fa l appello e spiega chiaramente le tematiche che vengono affrontate durante la lezione, le modalità di suddivisione oraria (riscaldamento, fase centrale, defaticamento), gli obiettivi (che cosa devono essere in grado di 18

19 realizzare) ed i contenuti (attività concrete che vengono proposte in base alla programmazione). Durante la spiegazione vengono individuate modalità e materiale necessari per lo svolgimento della lezione; gli alunni stabiliti i criteri e le consegne si occupano dell organizzazione del materiale necessario per le varie attività. Le spiegazioni e le consegne sono molto chiare ogni situazione, esercizio, gioco viene spiegato e chiarito dal docente. Il ritmo della lezione è fluido non vi sono tempi morti, l insegnante nel momento delle spiegazione è situata spazialmente nel punto in cui può catturare l attenzione degli alunni, durante gli esercizi, circuiti seguendo in modo alternato i vari gruppi, durante l attività di gioco la sua presenza è di supervisore nei confronti degli allievi, poiché l arbitraggio di partite viene fatto da chi non partecipa alla lezione 5 B ERICA o nel caso della 5 C ERICA dall alunno diversamente abile. L entusiasmo del docente viene trasmesso ed ha una valenza di stimolo/interesse nei confronti della materia e dell impegno nelle attività. Al termine della lezione, la verbalizzazione finale è affrontata in modo interattivo, (Fonte Watzlavich, 1971) 18 come descritto in precedenza, si traggono insieme le conclusioni su come si è svolta l attività, quali le difficoltà e se è stata svolta con piacere. Quindi riproponibile. Il DA ritiene che la motivazione, la determinazione e l entusiasmo siano facilmente comunicabili e influenzino in modo fondamentale il rendimento dei ragazzi nel corso della lezione. Durante la mia osservazione come esemplificato precedentemente non si sono evidenziati contestazioni, insuccessi o situazioni di conflitto tra il gruppo dei pari o nei confronti del docente. La modalità d interazione tra docente ed alunni sono sicuramente un modello: amichevole inteso come la ricerca di una comunicazione e relazione educativa significativa costruita attraverso l interazione individuale (vista come elemento fondamentale dell azione educativa) con ogni singolo alunno; autorevole: inteso come elemento fondamentale per far crescere gli alunni nello stimolarli a tirar fuori/educere le loro capacità. (Fonte AA.VV ) 19 (Fonte Pavone M. 2004/2005) 20 Attraverso l atteggiamento scelto dal docente si è instaurato un rapporto di reciproco rispetto, il clima relazionale è determinato dall entusiasmo che l insegnante ha e riesce pienamente a trasferire ai suoi allievi. Il docente nonostante diversi anni di servizio mostra sempre entusiasmo e le sue modalità di relazionare con gli alunni sono sempre positive e costruttive. La spiegazioneverbalizzazione, degli argomenti trattati durante la lezione avviene in modo interattivo, l insegnante chiede agli alunni di comprendere il senso di quello che ci si appresta a fare, chiede una partecipazione attenta, costruttiva e positiva alla spiegazione. In questo caso l attenzione dell educatore è posta sulla relazione interpersonale DOCENTE-ALLIEVO (maieutico-euristico) (Fonte Laneve C. 1998) 21 (Fonte AA.VV. 1998) 22. Al termine della lezione di osservazione ho somministrato un test approfondito di autovalutazione delle proprie esperienze motorie per approfondire la conoscenza degli alunni delle due classi. (Fonte Gottin Degani 2005). 18 Watzlavich Pragmatica della Comunicazione Palo Alto California, Astrolabio, Roma, AA.VV., Processi educativi e progettualità pedagogica, Tirrenia Stampatori, Torino, Pavone M. Corso di didattica, SIS, Torino, 2004/ Cosimo Laneve, Elementi di didattica generale, Ed La Scuola, Brescia AA.VV., Processi educativi e progettualità pedagogica, Tirrenia Stampatori, Torino,

20 QUESTIONARIO ESPERIENZE MOTORIE N QUESITI A SI 1 Sai fare giochi sportivi con la palla? 2 Sai usare la palla con le mani? B NO C CON DIF 3 Sai usare la palla con i piedi? 4 Sai andare in bicicletta? 5 Sai affrontare forti pendenze in bicicletta? 6 Sai eseguire in bicicletta slalom e percorsi con molti cambi di direzione senza perdere l equilibrio? 7 Sai andare in bicicletta su strade sterrrate? 8 Sai nuotare? 9 Sai nuotare sott acqua in apnea? 10 Nuoti dove tocchi? 11 Sai pattinare? (su ghiaccio o rotelle) 12 Sai eseguire uno slalom con i pattini? 13 Sai sciare? 14 Sai eseguire uno slalom tra i paletti con gli sci? 15 Sai arrampicarti? 16 Sai arrampicarti su una parete attrezzata? 17 Sei capace di centrare un bersaglio con un oggetto? (palla, pallina, freccetta) 18 Sei capace di saltare un ostacolo? 19 Sai fare una capovolta? 20 Sai fare la verticale? La scala di misurazione del seguente questionario è riassunta come segue: A. 2 B. 0 C. 1 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 2 B. 0 C. 1 A. 4 B. 2 C A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 2 B. 1 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 2 B. 1 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 2 B. 1 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 A. 4 B. 2 C. 0 20

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