RELAZIONE E BILANCIO

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1 Fondata nel 1886 RELAZIONE E BILANCIO ESERCIZIO Società per Azioni Capogruppo del Gruppo Banca Sella. Sede in Biella Capitale e riserve Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e al Fondo Nazionale di Garanzia Iscritta all Albo delle Banche e dei Gruppi Bancari Codice Fiscale e Partita Iva Biella (Italia), piazza Gaudenzio Sella, 1 Tel Telefax Swift SELB IT 22 Sito internet

2 Indice MAPPA DEL GRUPPO BANCA SELLA 3 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 4 COLLEGIO SINDACALE 5 ASSEMBLEA ORDINARIA AVVISO DI CONVOCAZIONE 6 RELAZIONE SULLA GESTIONE 7 Principali dati e Indicatori 9 Direzione operativa 11 Dati Reddituali 13 Dati Patrimoniali 19 Partecipazioni e rapporti con le Società del Gruppo 23 Piano di copertura della perdita 29 RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE 30 Relazione del Collegio sindacale 31 SCHEMI DEL BILANCIO DELL IMPRESA AL 31 DICEMBRE Stato Patrimoniale 34 Conto Economico 35 Prospetto di redditività complessiva sintetico 36 Prospetto di variazione del patrimonio netto 37 Rendiconto finanziario 39 NOTA INTEGRATIVA 40 Parte A Politiche Contabili 41 Parte B Informazioni Sullo Stato Patrimoniale Attivo 65 Parte B Informazioni Sullo Stato Patrimoniale Passivo 95 Parte C Informazioni Sul Conto Economico 108 Parte D Redditività complessiva 124 Parte E Informazioni Sui Rischi E Relative Politiche Di Copertura 125 Parte F Informazioni Sul Patrimonio D impresa 174 Parte G Operazioni Di Aggregazione Riguardanti Imprese o Rami D azienda 180 Parte H Operazioni Con Parti Correlate 180 Parte I Accordi Di Pagamento Basati Su Propri Strumenti Patrimoniali 182 Parte L Informativa Di Settore 182 DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA ORDINARIA DEGLI AZIONISTI 183 Deliberazioni dell Assemblea ordinaria degli azionisti del 27 aprile RELAZIONE DELLA SOCIETA DI REVISIONE 184

3 Mappa del Gruppo al 31 dicembre 2011 BANCA SELLA HOLDING S.P.A. FINANZIARIA 2010 S.P.A. CONSEL S.P.A. BIELLA LEASING S.P.A. MIRET S.A. SELLA BANK A.G. BANCA SELLA S.P.A. BANCA SELLA NORDEST BOVIO CALDERARI S.P.A SELGEST S.A. SELLA GESTIONI SGR S.P.A. SELIR S.R.L. SELLA SYNERGY INDIA P.LTD. BANCA PATRIMON I SELLA & C. S.P.A. SELFID S.P.A. EASY NOLO S.P.A. FAMILY ADVISORY SIM SELLA & PARTNERS IMMOBILIARE SELLA S.P.A. IMMOBILIARE LANIFICIO MAURIZIO SELLA S.P.A. C.B.A. VITA S.P.A. BROSEL S.P.A. Società controllate ma non inserite nel perimetro del Gruppo Banca Sella SELLA LIFE LTD. SELLA CAPITAL MANAGEMENT SGR S.P.A. in liquidazione Altre società consolidate integralmente: MARS 2600 S.r.l. (società veicolo di operazioni di cartolarizzazione del Gruppo). Società consolidate a Patrimonio Netto: MARTIN MAUREL SELLA BANQUE PRIVEE MONACO S.A.M. HI-MTF SIM S.p.A. INCHIARO ASSICURAZIONI S.P.A. S.C.P. VDP 1 ENERSEL S.p.A. 3

4 Cariche sociali della Capogruppo Banca Sella Holding S.p.A. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE In carica fino all approvazione del bilancio 2012 Presidente Maurizio Sella Vice Presidente Franco Sella Lodovico Sella Amministratore Delegato Pietro Sella Amministratore Mario Bonzano (*) Franco Cavalieri Anna Maria Ceppi Massimo Condinanzi Mario Deaglio Giovanni Petrella (*) Ernesto Rizzetti Caterina Sella Federico Sella Giacomo Sella Sebastiano Sella Giovanni Zanetti (*) nominati dall assemblea del 27 aprile 2012 COMITATO AUDIT Componente - Presidente Anna Maria Ceppi Mario Deaglio Giovanni Zanetti COMITATO REMUNERAZIONE Componente - Presidente Mario Deaglio Mario Bonzano Giovanni Zanetti COMITATO NOMINE Componente - Presidente Maurizio Sella Anna Maria Ceppi Giovanni Zanetti 4

5 COLLEGIO SINDACALE In carica fino all approvazione del bilancio 2014 Sindaco effettivo - Presidente Mario Pia Paolo Piccatti Daniele Frè Sindaco Supplente Riccardo Foglia Taverna Pierangelo Ogliaro DIREZIONE GENERALE Direttore Generale Condirettore Generale Pietro Sella Attilio Viola SOCIETA DI REVISIONE CONTABILE Deloitte & Touche S.p.A. 5

6 Assemblea ordinaria CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA I Signori Azionisti sono convocati in Assemblea Ordinaria in Biella, Piazza Gaudenzio Sella 1, per le ore 09,30 del giorno 27 aprile 2012 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 02 maggio 2012, stessi ora e luogo, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno 1) Deliberazioni ai sensi dell articolo 2364, 1 comma, punto 1), del Codice Civile; 2) Deliberazioni ai sensi degli articoli 2380 bis e 2364, 1 comma, punti 2) e 3), del Codice Civile; 3) Presa d atto della relazione del Consiglio di Amministrazione sul governo societario; 4) Presa d atto dell informativa del Consiglio di Amministrazione sull attuazione delle politiche di remunerazione; 5) Presa d atto della verifica della revisione interna sulle modalità attraverso le quali viene assicurata la conformità delle prassi di remunerazione al contesto normativo. Il deposito delle azioni per l intervento alla assemblea dovrà essere effettuato presso la sede sociale oppure presso la Banca Sella S.p.A. almeno cinque giorni prima di quello fissato per l assemblea. Biella, 10 aprile 2012 BANCA SELLA HOLDING Il Presidente 6

7 Relazione sulla Gestione 7

8 » PREMESSA La presente Relazione sulla gestione di Banca Sella Holding S.p.A. comprende il commento sui risultati dell esercizio della Banca, i dati di sintesi e gli indicatori alternativi di performance ed i commenti relativi alla sola Direzione operativa. Per tutte le altre informazioni richieste da disposizioni di Legge, si rinvia a quanto esposto nella Relazione sulla gestione consolidata del Gruppo Banca Sella o nella Nota integrativa del presente bilancio individuale. Si rinvia a quanto riportato nella relazione sulla gestione consolidata per quanto attiene: alle informazioni sui temi di rilevanza strategica, sullo scenario macroeconomico di riferimento, sull evoluzione prevedibile della gestione e sui rischi connessi alla continuità aziendale, in quanto valgono le stesse considerazioni esposte nel bilancio consolidato; all attività del Comitato Audit e delle aree Revisione interna, Controllo del valore e Compliance (descritte nel capitolo Controlli interni ); all attività di ricerca e sviluppo e quella di Information Technology; alle informazioni sulla gestione della liquidità; all informativa sui prodotti finanziari ad alto rischio. Si rinvia invece alla Nota integrativa del presente bilancio separato per quanto attiene: alle informazioni relative all'operatività e ai rapporti della Banca nei confronti di parti correlate, che sono riportate nella Parte H; alle informazioni sui rischi finanziari ed operativi, che sono illustrate nella parte E; all'elenco delle società controllate, controllate in modo congiunto e sottoposte ad influenza notevole al 31 dicembre 2011, che è riportato nella Parte B. Nell anno è stato attuata la prima fase del progetto Banca Unica che ha portato al conferimento, da Banca Sella Holding, del ramo d azienda dei Sistemi di Pagamento Elettronici e Tradizionali, Customer Desk ed Area Clienti, con decorrenza contabile 29 maggio 2011 a Banca Sella. 8

9 » PRINCIPALI DATI E INDICATORI DA TI DI SINTESI (dati in migliaia di euro) Voci 31/12/ /12/2010 Variazioni assolute % DATI PATRIMONIALI Totale attivo di bilancio , , ,6 0,8% Impieghi per cassa , ,1 ( 1.180,2) -0,1% Garanzie rilasciate , , ,6 470,7% Attività finanziarie , , ,8 3,2% Partecipazioni , , ,1 9,0% Attività materiali e immateriali , ,2 ( 8.321,3) -17,2% Raccolta diretta (1) (esc lusi PCT passivi) , ,5 ( ,4) -5,8% Pronti contro termine passivi 1.223, ,6 - Raccolta indiretta , ,7 ( ,0) -6,6% Raccolta globale , ,2 ( ,8) -6,5% Patrimonio di vigilanza , , ,7 2,2% DATI ECONOMICI (2) Margine di interesse , ,8 (16.781,2) -47,5% Ricavi netti da servizi , ,8 (15.186,4) -28,8% Margine di intermediazione , ,7 (31.967,6) -36,3% Costi operativi (3) , ,1 (15.247,6) -22,6% Risultato di gestione 3.967, ,6 (16.720,0) -80,8% Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento crediti (15,7) (146,7) 131,0-89,3% Imposte sul reddito 2.439,9 (809,8) 3.249,7 - Utile (netto) dell'esercizio (18.131,5) 4.256,2 (22.387,7) - (1) L'aggregato rappresenta la sommatoria delle seguenti voci dello stato patrimoniale passivo: 20 "Debiti verso clientela" e 30 "Titoli in circolazione" (2 ) Come da voci evidenziate nel conto economico riclassificato. (3 ) Dato dalla somma delle seguenti voci: Spese amministrative voce 150, Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali voce 170, Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali voce 180, Altri oneri e proventi di gestione voce 190. DATI DI STRUTTURA Voci 31/12/ /12/2010 Variazioni assolute % Dipendenti ,9% Succursali I dati sono influenzati dal conferimento come spiegato precedentemente nella Premessa. Alcune voci relative ai dati comparativi al 31 dicembre 2010 risultano diverse rispetto al bilancio pubblicato, per l applicazione dello IAS 8 concernente il cambiamento del principio contabile del TFR ed in seguito ai maggiori chiarimenti inviati da Banca d Italia relativamente alla riclassificazione di alcune componenti riferite alle spese per il personale, nelle spese amministrative. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota Integrativa del presente bilancio, Parte A - Politiche Contabili. 9

10 INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE INDICI DI REDDITIVITA (%) Voci 31/12/ /12/2010 R.O.E. (return on equity) (1) -3,4% 0,9% R.O.A. (return on assets) (2 ) -0,5% 0,1% Margine d interesse (3) / Mar gine d intermediazione (3) 33,1% 40,1% Ricavi netti da servizi (3 ) / Margine di intermediazione (3) 66,9% 59,9% Cost to income (4) 90,0% 73,5% INDICI DI PRODUTTIVITA (dati in migliaia di euro) Margine di intermediazione (3) / Dipendenti medi 199,6 268,9 Risultato lordo di gestione (3) / Dipendenti medi 14,1 63,0 Impieghi per cassa / Dipendenti a fine periodo 3.602, ,5 Raccolta diretta / Dipendenti a fine periodo 4.583, ,1 Raccolta globale / Dipendenti a fine periodo , ,4 INDICI PATRIMONIALI (%) Impieghi per cassa / Raccolta diretta 78,6% 74,1% Impieghi per cassa / Totale attivo 24,1% 24,3% Raccolta diretta / Totale attivo 30,6% 32,8% INDICI DI RISCHIOSITA' DEL CREDITO (%) Attività deteriorate / Impieghi per cassa 0,0% 0,0% Rettifiche di valore nette su crediti / Impieghi per cassa 0,0% 0,0% COEFFICIENTI DI SOLVIBILITÀ (%) Coefficiente di base (Tier 1) 52,38% 45,95% Coefficiente complessivo (Total Capital Ratio) 70,25% 65,07% (1) Rapporto tra "Utile d'esercizio" e la somma delle voci 160 "Riserve", 170 "Sovrapprezzi di emissione", 180 "Capitale" dello Stato Patrimoniale Passivo. (2 ) Rapporto tra "Utile netto" e "Totale attivo". (3 ) Come da Conto Economico riclassificato. (4 ) Rapporto tra costi operativi, dedotta l IRAP sul costo del personale e al netto delle perdite connesse a rischi operativi, e margine di intermediazione. 10

11 » DIREZIONE OPERATIVA Area Finanza NEGOZIAZIONE E TRADING SUI MERCATI L attività di negoziazione della Banca sui mercati, in conto proprio e per conto di terzi (comprensiva del Trading On Line), ha registrato, nel 2011, le seguenti quote di mercato (nella tabella in calce sono riportate per confronto quelle relative al 2010): ATTIVITA DI NEGOZIAZIONE MTA 1,64% 1,52% (nel trading after hours) 5,04% 4,56% SeDeX 0,80% 0,56% Domestic MOT 11,15% 12,96% EuroMOT 27,32% 24,76% IDEM FTSE MIB Future 4,24% 5,17% IDEM MINI/Future 13,48% 19,12% IDEM FTSE MIB Option 14,11% 8,82% (Fonte: dati Assosim) Rispetto al precedente esercizio, le quote di mercato registrate nel 2011 sono risultate in crescita nel segmento azionario cash, sul comparto obbligazionario EuroMOT e nel segmento delle opzioni su indice; sono invece risultate in calo nel segmento dei futures su indice e sul comparto obbligazionario Domestic MOT. ATTIVITÀ DI TRADING SU STRUMENTI FINANZIARI IN CONTO PROPRIO E ATTIVITÀ DI TESORERIA Nel corso dell esercizio 2011 l attività di trading in conto proprio ha fornito un eccellente contributo al conto economico. La Banca ha mantenuto lo status di Primary Dealer sul Mercato Telematico dei Titoli di Stato (MTS), con una quota di mercato pari a circa il 2,0% (2,3% nel 2010). L operatività in conto proprio sul mercato telematico delle obbligazioni (MOT) ha registrato nel corso dell esercizio volumi in calo, con una quota di mercato assestatasi al 17,23% (22,94% nel 2010); nel comparto EuroMOT i volumi hanno registrato un marginale calo con una quota di mercato pari al 49,80% (51,78% nel 2010) 1. Tutti i desk di trading su titoli obbligazionari hanno raggiunto risultati reddituali eccellenti, in crescita rispetto a quelli dell esercizio precedente. I volumi scambiati complessivamente nel corso del 2011 sul mercato telematico azionario (MTA) della sola attività di trading in conto proprio hanno registrato un calo rispetto agli esercizi precedenti, con una quota di mercato scesa allo 0,11% dallo 0,29% del L operatività sui prodotti derivati si è concentrata principalmente su strumenti quotati sui mercati regolamentati IDEM (Italian Derivatives Market), Eurex e MEFF RV. L attività su strumenti derivati quotati su IDEM ha registrato un calo rispetto all esercizio 2010: la quota di mercato dell operatività in conto proprio relativa a Future su Indice FTSE MIB è passata dal 5,32% del 2010 al 2,37% del 2011; la quota relativa a MiniFuture su Indice FTSE MIB è passata dal 26,32% del 2010 al 17,60% del 2011; la quota relativa a Opzioni su Indice FTSE MIB è passata dal 3,20% del 2010 al 0,72% del In relazione al mercato IDEM, il desk Equity Derivatives ha mantenuto il ruolo di Primary Market 1 Fonte: Dati Assosim 2 Fonte: Dati Assosim 3 Fonte: Dati Assosim 11

12 Maker sul MiniFuture sull Indice di Borsa FTSE MIB, mentre ha rinunciato a tale ruolo in relazione alle opzioni sull Indice di Borsa FTSE MIB. I desk azionari hanno registrato risultati reddituali positivi ma in lieve calo rispetto allo scorso esercizio. L operatività sui mercati dei cambi a pronti ed a termine, funzionale alle esigenze della clientela, evidenzia una prevalenza dell operatività sul mercato spot, con volumi intermediati pari a circa 3,8 miliardi di euro. Con riferimento alla tesoreria, l operatività della Banca sul mercato interbancario dei depositi risulta sensibilmente inferiore a quella del 2010 e si attesta su livelli relativamente bassi, giustificati dalla contrazione dei volumi su tale mercato a seguito del clima di profonda sfiducia dovuto all acuirsi della crisi finanziaria (volumi complessivi con controparti esterne al Gruppo, esclusa la Banca Centrale, realizzati sul mercato e-mid e OTC pari a circa 8 miliardi di euro). L operatività sul mercato dei pronti contro termine risulta sensibilmente inferiore a quella del 2010 a seguito del maggior utilizzo della Banca Centrale Europea quale controparte principale al fine della gestione della liquidità in eccesso od in difetto (volumi complessivi PCT su MTS pari a circa 29 miliardi di euro, la quasi totalità con scadenza ad un giorno). La dotazione di liquidità della Banca e dell intero Gruppo Banca Sella nel corso del 2011 è sempre risultata ampia. La politica di gestione della posizione di liquidità è infatti da sempre improntata a criteri di estrema prudenza, soprattutto in contesti di forte turbolenza dei mercati finanziari, quali quelli registrati nel corso degli ultimi anni. L attività della Tesoreria Integrata di Gruppo nel corso dell esercizio, oltre a consentire l accennata efficiente gestione della liquidità, ha coordinato il controllo ed il governo del rischio di tasso e di cambio a livello consolidato. CORPORATE FINANCE Il servizio di corporate finance di Banca Sella Holding (SCF) ha chiuso l esercizio con ricavi complessivi pari a circa 846 mila euro, in aumento rispetto ai valori del L attività di consulenza a favore di società del Gruppo Banca Sella (c.d. corporate development ) ha avuto un significativo incremento dispiegandosi su numerose operazioni e producendo ricavi complessivi superiori a quelli del 2010, in particolare grazie alla positiva conclusione di alcune delle operazioni su cui SCF ha prestato assistenza. La consulenza di corporate finance per clientela esterna ha visto SCF impegnata su diversi mandati, la positiva conclusione di alcuni dei quali ha prodotto ricavi complessivi superiori a quelli del ATTIVITÀ DI NEGOZIAZIONE IN TITOLI PER CONTO TERZI - NEGOZIAZIONE TRADIZIONALE Il 2011 ha visto ricavi legati alla negoziazione tradizionale di strumenti finanziari in calo di circa il 14% rispetto al Su tale andamento hanno influito diversi fattori, che hanno dispiegato i loro effetti in maniera differente lungo tutto l arco dell anno o in misura più rilevante nel primo o nel secondo semestre. Durante tutto il 2011 il rallentamento dell economia mondiale, le difficoltà delle economie periferiche, la recessione economica, l acuirsi della crisi greca ed i continui downgrading da parte delle Agenzie di Rating hanno determinato un progressivo aumento dell avversione al rischio da parte della clientela privata verso gli investimenti in titoli, a favore di altri strumenti di investimento, quali conti correnti ad alta remunerazione o prodotti di risparmio assicurativo e previdenziale. Le minori scadenze titoli rispetto al 2010 (già in forte riduzione rispetto al 2009) unitamente ad una riduzione delle percentuali di reinvestimento da parte della clientela, rispetto alla retention storica, hanno avuto un effetto negativo sui ricavi da negoziazione. A questo effetto si sono aggiunte, soprattutto nel primo semestre, le politiche di raccolta orientate verso strumenti di raccolta diretta, quali emissioni di prestiti obbligazionari propri, o di raccolta indiretta orientate verso prodotti di risparmio gestito, fondi o prodotti assicurativi o previdenziali. Nel secondo semestre l instabilità dei mercati finanziari, le difficoltà del sistema Italia (politiche ed economiche) ed il forte allargamento dello spread Italia-Germania, hanno acuito ancor di più l avversione al rischio da parte della clientela verso gli investimenti in titoli; c è stato altresì nello stesso periodo un forte 12

13 aumento della volatilità sui mercati, che se da un lato ha favorito l attività di trading on-line, dall altro ha avuto un impatto decisamente negativo sulla clientela tradizionale. Nello stesso periodo alcune iniziative messe in atto sul mercato domestico al fine di ridare credibilità al mercato italiano, quali le giornate del cosiddetto Btp day, hanno avuto impatto negativo sui ricavi, avendo esse previsto la negoziazione o la sottoscrizione dei titoli di stato italiani a commissioni zero. Inoltre essendo le commissioni applicate in misura percentuale rispetto al controvalore delle operazioni, la forte riduzione dei corsi azionari italiani e dei prezzi di titoli di stato italiani, su cui si concentra la maggioranza dei volumi della clientela, ha avuto un impatto negativo sulla formazione dei ricavi anche a parità di nominale intermediato. Aspetti positivi sono invece legati alla tenuta sia dei volumi intermediati complessivi che dei ricavi diretti legati all attività degli investitori istituzionali, in particolare sui mercati azionari ed alla tenuta della commissione media applicata alla clientela. Tutti questi avvenimenti nel corso del 2011 hanno profondamente influito sul modo di agire sui mercati finanziari da parte dell investitore/cliente tradizionale e dispiegheranno i loro effetti anche nel corso del 2012 in cui prevediamo: - una continuità dell avversione al rischio da parte della clientela; - una progressiva riduzione della propensione al risparmio del settore privato italia; - una riduzione, a livello di sistema, degli stock su titoli a fronte di una crescita di prodotti quali fondi comuni, prodotti di risparmio assicurativo e previdenziale (a fronte di esigenze di copertura individuale, assicurativa, sanitaria, pensionistica in risposta alle mutate politiche di welfare); - un aumento del costo della raccolta per banche e aziende, con conseguente riduzione dell offerta di nuovi titoli corporate (cui abbiamo assistito nel corso degli ultimi mesi del 2011) e quindi riduzione dei volumi intermediati, in particolare sui corporate bonds. In questo contesto di incertezza e di scarsa crescita assumeranno sempre maggior peso i vincoli posti dalle autorità di vigilanza (es. revisione della Mifid), con conseguente riduzione dei margini netti, a causa in particolare del prevedibile aumento dei costi, per essere compliant con la normativa. L armonizzazione della tassazione finanziaria al 20% potrebbe scoraggiare l investimento in titoli da parte della clientela a favore di altre forme di allocazione del risparmio quali ad esempio c/c ad alta remunerazione o simili, con tassazione equiparata. D altra parte però potremmo assistere ad una tenuta o ad un possibile aumento dei volumi sui titoli di Stato e sui titoli Sovranational (quali Bei, Bers etc), in particolare a breve termine, in quanto beneficiano di una tassazione agevolata, invariata al 12,50%, rispetto al 20% di tutti gli altri strumenti finanziari o di altre forme di allocazione del risparmio. Infine il costante presidio della commissione media attraverso iniziative di controllo e monitoraggio, la costante attenzione al servizio per poter rispondere ad ogni tipo di richiesta da parte della clientela, sia in termini di nuovi mercati o di nuovi prodotti da offrire e l investimento sulle risorse umane per poter continuare ad offrire un servizio volto all eccellenza saranno aspetti chiave per raggiungere gli obiettivi economici prefissati. 13

14 » RISULTATI DELL ESERCIZIO DATI REDDITUALI Conto economico riclassificato Conto economico riclassificato (in migliaia di euro) Voci 31/12/ /12/2010 Variazione % su Interessi attivi e proventi assimilati , ,7 14,2% 20 Interessi passivi e oneri assimilati (47.996,9) (28.013,7) 71,3% 70 Dividendi e altri proventi , ,8-27,6% MARGINE DI INTERESSE E DIVIDENDI , ,8-47,5% 40 Commissioni attive , ,7-52,8% 50 Commissioni passive (29.401,6) (60.726,7) -51,6% 80 Risultato netto dell'attività di negoziazione , ,8 38,3% 90 Risultato netto dell'attività di copertura 23,9 3,0 684,7% Ricavi netti da servizi , ,8-28,8% MARGINE DI INTERMEDIAZIONE , ,7-36,3% 150 Spese amministrative: a) Spese per il personale (21.087,4) (26.095,4) -19,2% Irap su costo del personale e comandati netto (1 ) (883,0) (969,9) -9,0% b) Altre Spese amministrative (31.841,3) (48.798,2) -34,7% Recupero imposta di bollo e altre imposte (2) 115,3 447,5-74,2% 170 Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali (2.150,6) (2.171,0) -0,9% 180 Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali (904,6) (1.481,5) -38,9% 190 Altri oneri/proventi di gestione (dedotto il "Recupero imposta di bollo e altre imposte") 4.628, ,4-60,4% Costi operativi (52.123,5) (67.371,1) -22,6% RISULTATO DI GESTIONE 3.967, ,5-80,8% 160 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (2.503,3) (645,7) 287,7% 130 Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di: - crediti (15,7) (146,7) -89,3% - attività finanziarie disponibili per la vendita (72,0) (293,3) -75,4% - altre operazioni finanziarie 16,1 33,7-52,2% 100 Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: - crediti 47,6 963,6-95,1% - attività finanziarie disponibili per la vendita 2.196, ,9-39,5% - passività finanziarie 976,9 69,3 1309,7% 210 Utili (perdite) delle partecipazioni (25.357,7) (14.135,8) 79,4% 230 Rettifiche di valore dell'avviamento Utile (perdita) da cessione di investimenti 2.963,8 (0,0) - UTILE DELL'OPERATIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE (17.780,1) ,6-260 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente (dedotta "Irap su costo del personale e comandati netto") 2.439,9 (809,8) - UTILE DELL'OPERATIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE (15.340,2) 9.354,9-280 Utili (perdite) dei gruppi di attività in via di dismissione al netto delle imposte (2.791,3) (5.098,7) -45,3% UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO (18.131,5) 4.256,2 - (1 ) Scorporata dalla voce "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente". (2) Scorporata dalla voce "Altri oneri e proventi di gestione". 14

15 Alcune voci relative ai dati comparativi al 31 dicembre 2010 risultano diverse rispetto al bilancio pubblicato, per l applicazione dello IAS 8 concernente il cambiamento del principio contabile del TFR ed in seguito ai maggiori chiarimenti inviati da Banca d Italia relativamente alla riclassificazione di alcune componenti riferite alle spese per il personale, nelle spese amministrative. Per maggiori dettagli si rimanda alla Nota Integrativa del presente bilancio, Parte A - Politiche Contabili. I criteri di riclassificazione del Conto Economico Al fine di fornire una rappresentazione più immediata delle risultanze reddituali è stato predisposto un conto economico secondo criteri espositivi più adatti a rappresentare il contenuto delle voci secondo principi di omogeneità gestionale. Le riclassificazioni hanno riguardato: la voce 70. dividendi ed altri proventi simili che rientra nel conteggio del margine d interesse; la voce 100. utili (perdite) da cessione o riacquisto di crediti, attività finanziarie disponibile per la vendita, attività finanziarie detenute sino a scadenza e altre operazioni finanziarie, che viene scorporata dal margine di intermediazione e considerata con la voce 130. rettifiche/riprese di valore netto per deterioramento. l IRAP sul costo del personale che viene scorporata dalla voce Imposte sul reddito dell esercizio; dell operatività corrente e ricompresa nelle spese per il personale; la voce recupero imposte di bollo e altre imposte che viene scorporata dalla voce altri oneri e proventi di gestione. REDDITIVITA L esercizio 2011 ha fatto registrare una perdita di 18,1 milioni di euro. Dallo schema di conto economico riclassificato precedentemente esposto si può notare come, nel confronto con lo scorso esercizio, il risultato al 31 dicembre 2011 sia stato determinato sostanzialmente dal significativo peggioramento della voce Utili/perdite da partecipazioni, passata da -14,1 milioni di euro a - 25,3 milioni di euro; in seguito della perdurante situazione di difficoltà finanziaria, si è proceduto ad effettuare l impairment test su alcune società partecipate dalla Capogruppo, con il risultato di aver dovuto effettuare svalutazioni per Banca Sella Nord Est Bovio Calderari con un impatto di 12,8 milioni di euro, per CBA Vita per 12,5 milioni di euro, per Selgest per 229 mila euro, per Miret per 236 mila euro; la vendita della società Agata ha solo parzialmente compensato tali svalutazioni comportando un utile di 427 mila euro. Inoltre, sul risultato d esercizio ha influito il conferimento del ramo, a Banca Sella, costituito dalle attività di Sistemi di Pagamento Elettronici e Tradizionali, Customer Desk ed Area Clienti. Il livello del R.O.E. a fine 2011 è risultato negativo -3,4%, mentre nell esercizio precedente si era attestato allo 0,9%. I commenti che seguono si riferiscono alle voci di Conto Economico riclassificato come riportato nella tabella della pagina precedente. MARGINE DI INTERESSE Il margine d interesse è risultato pari a 18,6 milioni di euro, in diminuzione del 47,5% rispetto all esercizio precedente, in cui si attestava a 35,3 milioni di euro. Tale andamento è frutto delle dinamiche fatte registrare dalle sue due componenti principali: il margine d interesse puro, inteso come differenza tra la componente attiva e quella passiva è risultato in diminuzione di 12,9 milioni di euro (-60,4%) sul 2010; i dividendi percepiti sono passati dai 13,9 milioni di euro del 2010 a 10,1 milioni di euro nel 2011, con un calo di 3,8 milioni di euro connesso con i risultati meno favorevoli conseguiti dalle società partecipate nel corso dell esercizio

16 RICAVI NETTI DA SERVIZI I ricavi netti da servizi ammontano complessivamente a 37,5 milioni di euro, inferiori del 28,8% rispetto all anno precedente, in cui erano pari a 52,7 milioni di euro. Su tale risultato ha certamente inciso l andamento positivo della componente relativa all attività di negoziazione e copertura, che si è riportata su valori in linea con quelli degli esercizi precedenti attestandosi a 20,4 milioni di euro, in aumento del 38,3% rispetto al 31 dicembre 2010, ma non è bastata a compensare la diminuzione delle commissioni attive (-52,8%), dovuto alla cessione del ramo d azienda dei sistemi di pagamento e del customer desk. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE Il margine della gestione del denaro, unitamente a quello della gestione dei servizi, ha portato a un risultato complessivo di 56,1 milioni di euro, in diminuzione del 36,3% rispetto al dato al 31 dicembre 2010, pari a 88,1 milioni di euro. COSTI OPERATIVI I costi operativi sono risultati pari a 52,1 milioni di euro, al netto del contributo positivo di 4,6 milioni di euro della voce Altri oneri/proventi di gestione. L aggregato è inferiore del 22,6% rispetto a quanto registrato al 31 dicembre 2010, quando i costi operativi si erano attestati a 67,4 milioni di euro, grazie anche all opera di contenimento dei costi avviata nel corso dell anno. La componente dei costi operativi, peraltro, è stata direttamente influenzata dall operazione di cessione di ramo d azienda a Banca Sella che ha comportato sostanziali modifiche nella struttura dei costi e nell operatività della banca. Tale operazione, avendo avuto luogo a decorrere dal 29 maggio 2011, ha riportato i suoi effetti parzialmente sul risultato dello scorso esercizio, pertanto il confronto tra i due esercizi non è omogeneo. In particolare, all interno dei costi si rileva: una diminuzione del 19,2% delle spese per il personale, il cui ammontare, comprensivo dell IRAP relativa, è passato dai 27,2 milioni di euro dello scorso esercizio a 22 milioni di euro, determinata dagli effetti della cessione di ramo d azienda sopra riportati; un calo del 16,4% delle rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali, che si sono attestate a 3,1 milioni di euro, rispetto ai 3,7 milioni del 2010; una contrazione del 60,4% del contributo positivo fornito dalla voce Altri oneri/proventi di gestione, il cui ammontare complessivo, dedotto il Recupero imposta di bollo e altre imposte, è passato dagli 11,7 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2010 a 4,6 milioni di euro. Le altre componenti dei costi operativi sono rappresentate dalle altre spese amministrative, che al netto del recupero imposte di bollo e altre imposte sono risultate pari a 31,7 milioni di euro, in netta diminuzione rispetto ai 48,4 milioni di euro dell esercizio RISULTATO LORDO DI GESTIONE Per effetto delle dinamiche sopra esposte, il risultato lordo di gestione si è attestato a 4 milioni di euro, risultando inferiore dell 80,8% rispetto ai 20,7 milioni di euro registrati nel ACCANTONAMENTI, RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE, UTILI/PERDITE DA CESSIONE E UTILI/PERDITE DELLE PARTECIPAZIONI Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri sono risultati pari a 2,5 milioni di euro, rispetto agli 0,6 milioni di euro registrati nello scorso esercizio. Le rettifiche di valore nette su crediti sono risultate pari a 0,01 milioni di euro, in diminuzione rispetto agli 0,1 milioni di euro dell esercizio 2010, a testimonianza del contenuto rischio di credito assunto dalla società. 16

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