SELEZIONE PUBBLICA, PER ESAMI,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SELEZIONE PUBBLICA, PER ESAMI,"

Transcript

1 SELEZIONE PUBBLICA, PER ESAMI, PER L'ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO DI N. 4 ISTRUTTORI DIRETTIVI AMMINISTRATIVI DA IMPIEGARE PRESSO IL SERVIZIO POLITICHE DEL LAVORO La risposta corretta è quella evidenziata in neretto e sottolineata 1) La motivazione di un provvedimento consiste: Nella sola indicazione dei presupposti di fatto. Nella sola indicazione delle ragioni giuridiche. Nella compiuta spiegazione delle risultanze dell istruttoria svolta. Nell indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione in relazione alle risultanze dell istruttoria. 2) Il termine entro il quale deve concludersi ogni singolo procedimento: E solo determinato dalle pubbliche amministrazioni. E di 30 giorni. E di 45 giorni. E determinato dalle pubbliche amministrazioni, in quanto non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento; in mancanza è di 30 giorni. 3) Individuare l esatta sequenza delle fasi in cui si articola l iter procedimentale della formazione dei contratti conclusi dalla P.A.: 1) Determinazione a contrarre 2) Aggiudicazione 3) Stipulazione 4) Esecuzione 1) Esecuzione, 2) Determinazione a contrarre, 3) Aggiudicazione 4) Stipulazione 1) Aggiudicazione 2) Esecuzione 3) Determinazione a contrarre 4) Stipulazione 1) Determinazione a contrarre 2) Stipulazione 3) Esecuzione 4) Aggiudicazione 4) Un consigliere provinciale ha diritto di ottenere dagli uffici della Provincia tutte le informazioni in loro possesso: solo se contenute in un atto già pubblicato all albo pretorio solo se utili all espletamento del proprio mandato solo se attinenti ad una materia già discussa in sede consiliare solo se attinenti ad un argomento all ordine del giorno del successivo consiglio 1

2 5) Il recesso unilaterale dai contratti da parte della P.A: è sempre ammesso è ammesso solo nei casi previsti dalla legge o dal contratto solo nei casi previsti dal regolamento non è mai ammesso 6) Il criterio di efficacia designa Il rapporto tra risorse impiegate e obiettivi prestabiliti Il rapporto tra tempo impiegato e risultati ottenuti Il rapporto tra risorse impiegate e risultati ottenuti Il rapporto tra risultati ottenuti e obiettivi prestabiliti 7) Come si apre il procedimento di formazione del contratto per un ente locale? Con l autorizzazione del Ministero dell Interno Con il benestare della Corte dei Conti Con la stipulazione del contratto Con la determinazione a contrarre 8) Quale rilevanza ha il silenzio significativo della P.A. in diritto amministrativo? È manifestazione indiretta di volontà È mero comportamento inerte della P.A. cui la legge attribuisce valore legale tipico di atto amministrativo Non ha nessuna rilevanza, in quanto non è previsto dalla legge È un comportamento materiale o d espressione di volontà implicita 9) Si ha silenzio-assenso quando? La legge conferisce all inerzia della P.A. il significato di diniego di accoglimento dell istanza o del ricorso Il silenzio della P.A. comporta l attribuzione della competenza ad altra autorità La legge attribuisce all inerzia della P.A. il significato di accoglimento dell istanza o del ricorso La legge prevede come meramente facoltativo l esercizio di una particolare competenza, per cui trascorso inutilmente il termine previsto per l esercizio di essa, si può procedere al compimento degli atti successivi senza pregiudizio per gli effetti finali 10) In che modo opera l annullamento in sede di riesame Sospende temporaneamente l efficacia dell atto amministrativo annullato Rimuove con efficacia ex tunc l atto amministrativo viziato, oggetto di annullamento Rimuove con efficacia ex nunc l atto amministrativo viziato, oggetto di annullamento Sostituisce l atto amministrativo viziato 11) La ratifica è un provvedimento con cui viene eliminato Un vizio di incompetenza relativa dell atto amministrativo Un vizio di merito La mancanza di un requisito essenziale dell atto Illogicità manifesta dell atto 2

3 12) La P.A. può legittimamente derogare all obbligo di comunicare l avvio del procedimento In nessun caso, trattandosi di norme inderogabili di garanzia procedimentale In presenza di ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità Per ragioni di convenienza In presenza di un numero elevato di destinatari 13) Il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento amministrativo È nullo, se si tratta di una violazione grave È inesistente, salvo il caso in cui l amministrazione sani la violazione È invalido per violazione di legge Non è annullabile qualora sia palese che il suo contenuto non avrebbe potuto essere diverso da quello adottato 14) In caso di diniego esplicito o di inerzia da parte della P.A. a fronte di una istanza di accesso l interessato Non può che sollecitare la P.A. e attendere una pronuncia favorevole È legittimato ad esperire ricorso al T.A.R. nel termine di 30 giorni oppure, chiedere al difensore civico competente il riesame della risposta negativa È legittimato ad esperire ricorso al T.A.R. nel termine di 60 giorni È legittimato ad esperire ricorso gerarchico 15) In materia di accesso ai documenti amministrativi la legge n. 241/1990 stabilisce che Gli enti pubblici hanno facoltà di differire l accesso ai documenti richiesti sino a quando la conoscenza di essi possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell azione amministrativa Non può essere causa di rifiuto, differimento o limitazione dell accesso ai documenti amministrativi la tutela della riservatezza di terzi, persone, gruppi o imprese Non può essere causa di esclusione del diritto di accesso alle informazioni la generica esigenza di salvaguardare la sicurezza, la difesa nazionale e le relazioni internazionali Può essere causa di rifiuto, differimento o limitazione dell accesso ai documenti amministrativi solo la tutela della riservatezza delle imprese 16) Vi sono delle ipotesi in cui è responsabile esclusivamente la P.A. per il fatto del dipendente No, il rapporto di solidarietà passiva ha valenza assoluta Si, a titolo di concorso omissivo in reato commissivo altrui Si, quando il pubblico dipendente ha agito in presenza di una causa di giustificazione Si, in caso di colpa lieve o lievissima del dipendente 17) Le norme relative alla responsabilità disciplinare del pubblico impiegato sono previste Dai singoli contratti collettivi Dal D.lgs. 165/2001 (T.U. pubblico impiego) Dal Codice civile Da tutte tre le suddette fonti 3

4 18) Qual è l organo che sovrintende alla esecuzione degli atti provinciali Il Prefetto La Giunta provinciale Il Presidente della Provincia Il Consiglio provinciale 19) Dispone l art. 21 della L.R. 18/2005 che la tenuta delle liste di mobilità di cui alla L. 223/91 è una funzione svolta da: Agenzia Regionale al Lavoro Centro per l Impiego INPS Direzione Regionale Lavoro 20) Dispone l art. 38 della L.R. 18/2005 che le Province provvedano all attuazione di interventi volti a favorire l inserimento lavorativo delle persone disabili, in particolare: Rilascio delle autorizzazioni agli esoneri e alle compensazioni territoriali Rilascio della certificazione di invalidità Erogazione della pensione di invalidità Nessuna delle precedenti 21) Secondo l art. 47 della L.R. 18/2005 i Piani di gestione della situazione di grave difficoltà occupazionale sono approvati da: Giunta Regionale Ministero del Lavoro Commissione Regionale per il Lavoro Consiglio Provinciale 22) Che cosa definisce il Piano Formativo Individuale previsto dall art. 62 della L.R. 18/2005 Le azioni che la persona disoccupata concorda con gli operatori del Centro per l Impiego per favorire l inserimento lavorativo Il percorso di formazione formale e le attività di affiancamento nella formazione non formale dell apprendista Il percorso formativo a cui deve essere avviato la persona iscritta alle liste di mobilità Il percorso formativo di un soggetto inserito in un percorso di tirocinio 23) In quale dei seguenti casi il lavoratore iscritto nelle liste 223/91 decade dai trattamenti di mobilità? Intraprenda un rapporto di lavoro a termine Rifiuti un offerta di lavoro la cui sede di lavoro è ubicata nel raggio di 100 km dal luogo di domicilio Rifiuti di essere avviato a un progetto individuale di reinserimento nel mercato del lavoro Partecipi a un percorso di tirocinio di orientamento e formativo L 196/97 4

5 24) Il Centro per l Impiego è competente a gestire le informazioni del lavoratore e ad adottare i relativi provvedimenti ed erogare i servizi dei lavoratori. domiciliati presso l ambito territoriale di competenza del Centro per l Impiego residenti presso l ambito territoriale di competenza del Centro per l Impiego domiciliati e residenti presso l ambito territoriale di competenza del Centro per l Impiego domiciliati presso la Provincia di competenza 25) Qual è l Ente che attualmente è tenuto al rilascio del Libretto di Lavoro Comune di residenza Centro per l impiego di residenza Agenzia Regionale del Lavoro Nessuno dei precedenti 26) Ai sensi dell art. 7 del DPR 227/2006 indicante recante indirizzi e procedure in materia di azioni volte a favorire l incontro tra domanda e offerta di lavoro e a contrastare la disoccupazione di lunga durata lo stato di disoccupazione è determinato da quale delle seguenti condizioni: il soggetto è stato licenziato da un datore di lavoro a causa di crisi aziendale il soggetto è in età attiva da lavoro il soggetto è immediatamente disponibile a una congrua offerta di lavoro il soggetto è inserito nelle liste di mobilità 223/91 27) Lo stato di disoccupazione decorre dal momento in cui: Il soggetto si presenta all INPS per la domanda di disoccupazione il soggetto si presenta al Centro per l Impiego ed effettua la dichiarazione prevista dal D.Lgs. 181/2000 il giorno successivo all ultimo giorno di lavoro il soggetto è iscritto nelle liste di mobilità ai sensi della L. 236/93 28) Qualora sussistano tutti i presupposti di legge, qual è l'organo deputato a concedere il provvedimento di erogazione della cassa integrazione guadagni straordinaria? Il Ministero del Lavoro L'INPS con provvedimento amministrativo Il Ministero dell'economia e delle Finanze. Il Centro per l Impiego 29) Il lavoratore a progetto è assoggettato all'obbligo della riservatezza? Solo se la sua attività è svolta a favore di più committenti. No, perché non si instaura un rapporto di subordinazione. Si, lo prevede espressamente l'art. 64 del D.Lgs. n. 276/2003 No, perché non ha l obbligo di presenza sul luogo di lavoro 30) Secondo la vigente normativa la durata complessiva di un contratto a tempo determinato non può essere superiore, di norma,... A tre mesi. A tre anni. A cinque anni A un anno 5

6 31) I tirocini formativi e di orientamento di cui al D.M. n. 142/1998 possono essere promossi anche dalle Province? Si, i tirocini formativi possono essere promossi da una pluralità di soggetti pubblici e privati. No, i tirocini formativi possono essere promossi solo da enti privati. No, i tirocini formativi possono essere promossi solo da istituzioni scolastiche private. Si, ma solo se rivolti a soggetti laureati 32) I contratti occasionali di cui al comma 2 dell'art. 61 del D.Lgs. n. 276/2003 possono avere durata superiore a 30 giorni nell'arco di un anno? Si, possono avere durata fino a 120 giorni. Si, possono avere durata fino a 90 giorni. No. Si, se non continuativi 33) Durante il trattamento di cassa integrazione straordinaria, ai lavoratori spetta un'indennità d'importo pari... All'80% della retribuzione globale corrisposta per un monte ore non superiore alle 40 ore settimanali. Al 60% della retribuzione globale corrisposta per un monte ore non superiore alle 36 ore settimanali. Al 50% della retribuzione globale corrisposta per un monte ore non superiore alle 35 ore settimanali. Al 40% della retribuzione globale corrisposta per un monte ore non superiore alle 40 ore settimanali 34) La trasformazione da contratto di apprendistato a contratto a tempo indeterminato deve essere comunicata Al Comune di residenza del lavoratore All E.B.I.A.R.T. Al Comune ove è ubicata l unità produttiva Al Centro per l Impiego 35) Con il termine collocamento mirato intendiamo una serie di strumenti che permettono di valutare le capacità dei lavoratori in base alle loro esperienze lavorative una serie di strumenti di natura assistenziale che valutano in maniera adeguata le persone con disabilità ai fini di inserirle nel posto di lavoro adeguato una serie di strumenti tecnici e di supporto che consentono di valutare le persone per inserirle in un posto di lavoro adeguato alle loro capacità una serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità, nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto 6

7 36) Prima di instaurare un rapporto di apprendistato i datori di lavoro devono essere autorizzati Si, devono ottenere l autorizzazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Si, devono ottenere l autorizzazione dal Ministero dell Istruzione Si, devono essere autorizzati dal C.P.I. No, non devono ottenere nessuna autorizzazione 37) Il datore di lavoro al momento dell assunzione di un lavoratore disabile deve farne denuncia all INAIL ed all INPS No, spetta al lavoratore comunicare agli enti previdenziali ed assicurativi l avvenuta assunzione No, spetta al Centro per l Impiego competente Si, entro 30 giorni dall assunzione Si, entro 20 giorni dall assunzione 38) Quali, tra i seguenti soggetti, sono ammessi al trattamento straordinario di integrazione salariale I dirigenti Gli operai che abbiano un anzianità di servizio di almeno 90 giorni dalla data della richiesta I lavoratori con contratto di formazione e lavoro Gli apprendisti 39) Quale fra le seguenti ipotesi non integra una causa di intervento straordinario di integrazione salariale La ristrutturazione aziendale Il fallimento del datore di lavoro Le dimissioni di almeno 5 lavoratori e di un dirigente La riorganizzazione aziendale 40) Ai sensi di quanto dispone l'art. 66 del D.Lgs. n. 276/2003 la malattia del collaboratore a progetto comporta l'estinzione del rapporto contrattuale? No, non comporta l'estinzione del rapporto contrattuale. Si, sempre. Si, salvo che non sia pattuito diversamente tra le parti. No, perché interviene l integrazione dell INPS 41) Le spese correnti sono: Le spese di investimento Le spese sostenute per la riscossione delle entrate Le spese per il rimborso di prestiti Le spese di funzionamento 42) Con il concetto di residuo attivo ci si riferisce a: Somma accertata e non pagata entro il termine dell esercizio finanziario Somma accertata ma non vincolata entro il termine dell esercizio finanziario Somma impegnata ma non ancora pagata entro il termine dell esercizio finanziario Somma accertata e non ancora riscossa entro il termine dell esercizio finanziario 7

8 43) Le deliberazioni di competenza del Consiglio in materia di variazione di bilancio possono essere adottate dalla Giunta: mai solo in via d urgenza e devono essere successivamente sottoposte a ratifica del consiglio entro 30 giorni a pena di decadenza; solo in via d urgenza e devono essere sottoposte a ratifica del consiglio nei 60 giorni successivi a pena di decadenza è indifferente quale dei due organi le adotti 44) L assestamento del bilancio riguarda le previsioni di competenza di cassa di competenza e di cassa nessuno 45) I residui passivi sono spese impegnate ma non pagate nell esercizio finanziario considerato oneri finanziari collegati alle spese di investimento voci di spese non iscritte in bilancio perché di entità trascurabile spese pagate nell esercizio corrente ma imputabili a quello successivo 46) Per bilancio di competenza si intende il bilancio nel quale vengono indicate le entrate effettivamente riscosse e le spese effettivamente pagate il bilancio nel quale vengono inserite le entrate di competenza di ciascun Ministero il bilancio nel quale vengono indicate le entrate effettivamente riscosse e le spese che ci si è impegnati a pagare il bilancio nel quale vengono indicate le entrate che si ha diritto di riscuotere e le spese che ci si è impegnati a pagare 47) Gli allegati di un messaggio di posta elettronica possono essere solo file di testo solo file multimediali pressoché di qualunque tipo solo file di Excel 48) Formattare un testo significa Cambiare forma al testo Cancellare il testo Copiare il testo Copiare il formato del testo 49) È possibile impostare dei rientri all interno di una cella di una tabella si, e i rientri vengono applicati a tutte le celle no si, e per ogni cella si possono impostare rientri diversi si, solo che i rientri vengono applicati a tutta la colonna contenente la cella 50) Cosa deve essere digitato nella cella C5 per sommare i valori delle celle C1, C2, C3 e C4 =SOMMA(C1+C2+C3+C4) =SOMMA(C1+C4) SOMMA(C1+C4)= =SOMMA(C1:C4) 8

4) La violazione del principio di ragionevolezza determina: A) Violazione di legge. B) Eccesso di potere.

4) La violazione del principio di ragionevolezza determina: A) Violazione di legge. B) Eccesso di potere. Questionario n. 4 L attività della pubblica amministrazione 1) La pubblica amministrazione agisce: A) Secondo le norme di diritto privato, nella adozione di atti di natura non autoritativa e salvo che

Dettagli

PROVA DI SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI ED ESAMI, PER L ASSUNZIONE, A TEMPO DETERMINATO, DI N. 8 ISTRUTTORI DIRETTIVI CAT. D

PROVA DI SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI ED ESAMI, PER L ASSUNZIONE, A TEMPO DETERMINATO, DI N. 8 ISTRUTTORI DIRETTIVI CAT. D PROVA DI SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI ED ESAMI, PER L ASSUNZIONE, A TEMPO DETERMINATO, DI N. 8 ISTRUTTORI DIRETTIVI CAT. D da impiegare nell area dei servizi innovativi per l impiego con funzione di

Dettagli

LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI

LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI Nel corso del rapporto lavorativo può accadere che il datore di lavoro si trovi impossibilitato, soprattutto per oggettivi motivi economici e di mancanza di lavoro, a ricevere

Dettagli

PROVINCIA DI BERGAMO

PROVINCIA DI BERGAMO PROVINCIA DI BERGAMO SERVIZIO SELEZIONI E ASSUNZIONI Via T. Tasso, n. 8 - BERGAMO (Tel. 035-387.103-4-5-6 - Fax 035-387.210) Http://www.provincia.bergamo.it e-mail: segreteria.personale@provincia.bergamo.it

Dettagli

PROVINCIA DI PORDENONE

PROVINCIA DI PORDENONE Matrice A correzione PROVINCIA DI PORDENONE SETTORE POLITICHE DEL LAVORO SELEZIONE PUBBLICA, PER TITOLI ED ESAMI, PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE A TEMPO DETERMINATO CON IL PROFILO PROFESSIONALE DI ISTRUTTORE

Dettagli

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA

LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA LICENZIAMENTO COLLETTIVO E PROCEDURA DI MOBILITA Uno degli aspetti più problematici connessi alla crisi dell impresa riguarda la gestione dei rapporti di lavoro. L imprenditore in crisi dispone di diversi

Dettagli

Modello di convenzione programmatica convenzione ai sensi dell art.11 (commi 1, 2 e 4) Legge 68/99. Il giorno presso. Tra LA PROVINCIA DI

Modello di convenzione programmatica convenzione ai sensi dell art.11 (commi 1, 2 e 4) Legge 68/99. Il giorno presso. Tra LA PROVINCIA DI PROVINCIA DI LIVORNO DIPARTIMENTO DELLE CULTURE, DELLA FORMAZIONE E DEL LAVORO Unità di Servizio LAVORO Via G. Galilei, 40 57100 LIVORNO Tel. 0586/257527-554 Fax 0586/449623 Modello di convenzione programmatica

Dettagli

LEGGE 29 MARZO 1985, N 113

LEGGE 29 MARZO 1985, N 113 LEGGE 29 MARZO 1985, N 113 Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto al lavoro dei centralinisti non vedenti, (GAZZETTA UFFICIALE N 82 DEL 5 APRILE 1985) Art. 1 (Albo professionale)

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA "PROMOZIONE DELL'ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI". Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001 IL CONSIGLIO

Dettagli

Funzioni di un sistema di ammortizzatori sociali

Funzioni di un sistema di ammortizzatori sociali Funzioni di un sistema di ammortizzatori sociali Oltre che ad evidenti obiettivi di equità, un sistema di assicurazione sociale contro la disoccupazione risponde a motivazioni di efficienza economica,

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. per la concessione di contributi a favore delle imprese che attivano rapporti di lavoro occasionale di tipo accessorio.

AVVISO PUBBLICO. per la concessione di contributi a favore delle imprese che attivano rapporti di lavoro occasionale di tipo accessorio. COMUNE DI CESENA SETTORE PROGETTI INTEGRATI - PARTECIPAZIONE LAVORO SVILUPPO GIOVANI - UNIVERSITÀ PGN: 100669/368 Piazza del Popolo 10-47521 Cesena Tel: 0547.356592-323 Fax 0547.356519 E-mail: ravaioli_v@comune.cesena.fc.it

Dettagli

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA (LAVORO A PROGETTO) Tra le sotto indicate Parti: La Società.. srl, costituita ai sensi della Legge italiana con sede a Milano in via., C.F. e P. IVA.,

Dettagli

REGOLAMENTO ITER PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO ITER PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO ITER PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l iter dei procedimenti amministrativi dell Agenzia Forestale Regionale dell Umbria. 2. In particolare

Dettagli

AREA POLITICHE ATTIVE E MERCATO DEL LAVORO DIREZIONE

AREA POLITICHE ATTIVE E MERCATO DEL LAVORO DIREZIONE AREA POLITICHE ATTIVE E MERCATO DEL LAVORO DIREZIONE Determinazione nr. 1239 Trieste 23/04/2012 Proposta nr. 398 Del 19/04/2012 Oggetto: Incentivi per l'assunzione di soggetti disabili ai sensi dell'art.

Dettagli

P r o v i n c i a d i P a d o v a SETTORE LAVORO E FORMAZIONE Ufficio Categorie Protette Provinciale

P r o v i n c i a d i P a d o v a SETTORE LAVORO E FORMAZIONE Ufficio Categorie Protette Provinciale P r o v i n c i a d i P a d o v a SETTORE LAVORO E FORMAZIONE Ufficio Categorie Protette Provinciale CONVENZIONE D'INTEGRAZIONE LAVORATIVA ex art. 11, comma 4, legge 68/99 in enti pubblici Il giorno I

Dettagli

LÊINDENNITAÊ DI MOBILITAÊ (Legge n 223 del 23/07/1991)

LÊINDENNITAÊ DI MOBILITAÊ (Legge n 223 del 23/07/1991) LÊINDENNITAÊ DI MOBILITAÊ (Legge n 223 del 23/07/1991) CHI HA DIRITTO AD ESSERE INSERITO NELLE LISTE DI MOBILITA : 1) CON INDENNITA DI MOBILITA : a) Gli operai, impiegati e quadri dipendenti da imprese

Dettagli

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI Esonero contributivo triennale Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI API Torino 5 marzo 2015 Beniamino Gallo Esonero triennale per le assunzioni a tempo indeterminato Il legislatore si è posto

Dettagli

Incentivi a sostegno dei contratti di solidarietà

Incentivi a sostegno dei contratti di solidarietà Nota informativa marzo 2014 Direzione Sindacale Welfare Sicurezza sul lavoro Incentivi a sostegno dei contratti di solidarietà Provincia di Milano, Unione Confcommercio Milano, Associazioni imprenditoriali

Dettagli

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto:

L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto: INCENTIVI DONNE E OVER 50: REQUISITI E PROCEDURE OPERATIVE INPS Stante l abrogazione del contratto di inserimento lavorativo, a partire dal 1 gennaio 2013 non è più possibile stipulare questo contratto

Dettagli

(Provincia di Caserta)

(Provincia di Caserta) (Provincia di Caserta) Regolamento comunale per la concessione di contributi ad Enti, Associazioni e Comitati operanti nel campo culturale, della storia, della solidarietà, turistico, sportivo, ricreativo

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO GLI INCENTIVI PER L OCCUPAZIONE A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 INCENTIVI PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI ORDINARIA

Dettagli

Le associazioni provinciali di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative sociali:

Le associazioni provinciali di rappresentanza, assistenza e tutela delle cooperative sociali: BOZZA CONVENZIONE QUADRO PROVINCIALE PER LA REALIZZAZIONE DI PROGRAMMI DI INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE DISABILI IN COOPERATIVE SOCIALI B. ART. 22 L.R. 1 /8/ 2005, N. 17 Con la presente convenzione,

Dettagli

Il Responsabile del Procedimento

Il Responsabile del Procedimento AVVISO PUBBLICO di procedura comparativa per conferimento incarico di domiciliazione avanti il Tribunale di Roma nel procedimento di ingiunzione nei confronti del Ministero della Giustizia e successive

Dettagli

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione

La somministrazione di lavoro. - I contratti di somministrazione Indice La somministrazione di lavoro - I contratti di somministrazione - Cosa sono - Facciamo un po d ordine - La somministrazione di lavoro a tempo determinato - Il contratto - I rapporti tra somministratore

Dettagli

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro

Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro N. 157 del 13.04.2011 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DPL Modena (1) Proroghe a termini in scadenza per il Ministero del lavoro Il Governo, al fine di sostenere il reddito delle famiglie

Dettagli

Regole per la gestione dello stato di disoccupazione. In vigore dal 1 gennaio 2014

Regole per la gestione dello stato di disoccupazione. In vigore dal 1 gennaio 2014 Regole per la gestione dello stato di disoccupazione In vigore dal 1 gennaio 2014 Stato di disoccupazione Dal 1 gennaio 2014 sono entrate in vigore nuove regole per la gestione dello stato di disoccupazione,

Dettagli

Centro per l Impiego di Lucca

Centro per l Impiego di Lucca Centro per l Impiego di Lucca Via Vecchia Pesciatina angolo Via Lucarelli 55100 S. Vito - Lucca Tel. 0583/417590 - Fax 0583/417812 Sito web: www.luccalavoro.it Posta elettronica: cilucca@provincia.lucca.it

Dettagli

6. La presentazione dell istanza di prima concessione deve avvenire entro e non oltre 68 gg:

6. La presentazione dell istanza di prima concessione deve avvenire entro e non oltre 68 gg: Messaggio 07 febbraio 2011, n. 2981 Indennità di mobilità in deroga 2011 - Accordo quadro del 14.1.2011 Facendo seguito al messaggio n. 2926 del 7.02.2011 col quale è stato trasmesso l'accordo quadro del

Dettagli

N.B. Il pagamento delle indennità di disoccupazione cessa quando il lavoratore:

N.B. Il pagamento delle indennità di disoccupazione cessa quando il lavoratore: Disoccupazione Una quota dei contributi versati serve per assicurarsi contro la disoccupazione, causata dall estinzione di un rapporto di lavoro per cause non attribuibili alla volontà del lavoratore stesso.

Dettagli

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI

Indennità di disoccupazione Mini-ASpI Indennità di disoccupazione Mini-ASpI COSA E E una prestazione economica istituita dal 1 gennaio 2013 e che sostituisce l indennità di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti. E una

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

CONVENZIONE D'INTEGRAZIONE LAVORATIVA

CONVENZIONE D'INTEGRAZIONE LAVORATIVA CONVENZIONE D'INTEGRAZIONE LAVORATIVA ex art. 11, comma 4, LEGGE n. 68/99 Il giorno Tra la PROVINCIA DI ROVIGO con sede legale in Rovigo, via Celio, 10, C.F. 93006330299 rappresentata da Il Datore di lavoro

Dettagli

PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro

PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro IL COLLOCAMENTO DISABILI ex lege 68/1999 Parlare di COLLOCAMENTO MIRATO non significa che non vi sia più obbligo da parte dei datori di lavoro di assumere

Dettagli

News. Unione Artigiani Ciociari Frosinone. Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi

News. Unione Artigiani Ciociari Frosinone. Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi News Unione Artigiani Ciociari Frosinone Agli associati e agli studi di consulenza del lavoro Loro sedi OGGETTO: violazioni in materia di apprendistato. Circolare Ministero del Lavoro. Con la circolare

Dettagli

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello

2. Le procedure di reclutamento, di cui al presente articolo, dovranno garantire oltre all adeguata pubblicità della selezione, l imparzialità nello REGOLAMENTO PER L ASSUNZIONE DI PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO A TEMPO DETERMINATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ CONNESSE A PROGRAMMI DI RICERCA E PER L ATTIVAZIONE DI INFRASTRUTTURE TECNICHE COMPLESSE

Dettagli

AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Determinazione nr. 2470 Trieste 26/09/2013 Proposta nr. 1810 Del 25/09/2013 Oggetto: Avvio tirocinio formativo e di orientamento (art. 18 L.196/97

Dettagli

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa

TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano

Dettagli

fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990:

fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: Il silenzio fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE PROFESSIONALE

CONTRATTO DI PRESTAZIONE PROFESSIONALE CONTRATTO DI PRESTAZIONE PROFESSIONALE L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal Direttore del Dipartimento/Centro o Preside

Dettagli

TIROCINI L. 68/99 2015/2016 Contributo a titolo di rimborso per il pagamento dell'importo forfettario attribuito ai tirocinanti

TIROCINI L. 68/99 2015/2016 Contributo a titolo di rimborso per il pagamento dell'importo forfettario attribuito ai tirocinanti Direzione Lavoro COLLOCAMENTO MIRATO LEGGE 68/99 AVVISO PUBBLICO TIROCINI L. 68/99 2015/2016 Contributo a titolo di rimborso per il pagamento dell'importo forfettario attribuito ai tirocinanti INTERVENTI

Dettagli

Settore Formazione Professionale, Lavoro, Politiche Sociali Ufficio :Centri per l impiego

Settore Formazione Professionale, Lavoro, Politiche Sociali Ufficio :Centri per l impiego Allegato 2 (Da presentare in triplice copia) PROT. DEL CONVENZIONE DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA PER L AVVIAMENTO DI DISABILI CHE PRESENTANO PARTICOLARI CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA DI INSERIMENTO NEL CICLO

Dettagli

Nuove regole in materia di stato di disoccupazione dal 1 gennaio 2014

Nuove regole in materia di stato di disoccupazione dal 1 gennaio 2014 Nuove regole in materia di stato di disoccupazione dal 1 gennaio 2014 Dal 1 gennaio 2014 sono entrate in vigore nuove regole sull'acquisizione, conservazione e perdita dello stato di disoccupazione, approvate

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA 1 LEGGE REGIONALE. Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante

CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA 1 LEGGE REGIONALE. Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante DELLA PUGLIA 1 LEGGE REGIONALE Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante DELLA PUGLIA 2 LEGGE REGIONALE Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante Il Consiglio regionale

Dettagli

MANOVRA ANTICRISI 2010 INDICAZIONI OPERATIVE SPERIMENTALI

MANOVRA ANTICRISI 2010 INDICAZIONI OPERATIVE SPERIMENTALI MANOVRA ANTICRISI 2010 INDICAZIONI OPERATIVE SPERIMENTALI PREMESSA:...2 1 LAVORATORI IN MOBILITA, DISOCCUPATI BENEFICIARI DEL SOSTEGNO AL REDDITO, LAVORATORI SOSPESI DICHIARATI IN ESUBERO...3 2. LAVORATORI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO. Politecnico di Bari

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO. Politecnico di Bari REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI DI LAVORO AUTONOMO Politecnico di Bari Decreto di emanazione D.R. n. 311 del 27/07/2007 POLITECNICO DI BARI Direzione Affari Istituzionali e Legali D.R. n.311

Dettagli

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE

TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE TFR E PREVIDENZA COMPLEMENTARE E il momento di scegliere A cura della Struttura di Comparto Scuola non statale DESTINARE IL TFR COS E IL TFR? Il trattamento di fine rapporto (anche conosciuto come liquidazione

Dettagli

Sommario. Preambolo Art. 1 - Inserimento della sezione I bis nel capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 Art. 2 - Entrata in vigore.

Sommario. Preambolo Art. 1 - Inserimento della sezione I bis nel capo III del titolo VIII del d.p.g.r. 47/R/2003 Art. 2 - Entrata in vigore. All. A Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 47/R (Regolamento di esecuzione della legge regionale 26 luglio 2002 n. 32 Testo unico della

Dettagli

Prot. n 6607 - C/14 Bari, 09/10/2015. Spett.li Istituti Cassieri. BANCA POPOLARE DI BARI Servizio di Tesoreria Corso Cavour, 84 - Bari 080 527 4111

Prot. n 6607 - C/14 Bari, 09/10/2015. Spett.li Istituti Cassieri. BANCA POPOLARE DI BARI Servizio di Tesoreria Corso Cavour, 84 - Bari 080 527 4111 Prot. n 6607 - C/14 Bari, 09/10/2015 Spett.li Istituti Cassieri BANCA POPOLARE DI BARI Corso Cavour, 84 - Bari 080 527 4111 BANCAPULIA S.p.A. Via Antonio Beatillo, 24 - Bari Tel. 080 525 4311 BANCO DI

Dettagli

COMUNE DI GOSALDO Provincia di BELLUNO

COMUNE DI GOSALDO Provincia di BELLUNO COMUNE DI GOSALDO Provincia di BELLUNO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE E LA FISSAZIONE DEI CANONI DEGLI ALLOGGI DENOMINATI CASETTE DELLA CROCE ROSSA DI PROPRIETÀ DEL COMUNE E NON SOGGETTI ALLA DISCIPLINA

Dettagli

OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro

OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro LINEA DI PRODOTTO PREVIDENZA PA OGGETTO: disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro Nei giorni scorsi è stato varato dal Governo il disegno di legge recante disposizioni in materia di

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA @II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.

Dettagli

L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30

L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30 L.R. 18/2005, art. 37, c. 2, lett. b) B.U.R. 27/7/2011, n. 30 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 13 luglio 2011, n. 0163/Pres. Regolamento recante criteri e modalità per la concessione di incentivi all

Dettagli

Il giorno presso la sede dell Amministrazione Provinciale dell Aquila in Via Sant Agostino n. 7

Il giorno presso la sede dell Amministrazione Provinciale dell Aquila in Via Sant Agostino n. 7 PROT. /I/2/C/ DATA Provincia dell Aquila SETTORE POLITICHE DEL LAVORO E AFFARI SOCIALI CONVENZIONE AI SENSI DELL ART. 11, COMMA 2 e 4, Legge 68/99. Il giorno presso la sede dell Amministrazione Provinciale

Dettagli

COMUNE DI DECIMOMANNU

COMUNE DI DECIMOMANNU COMUNE DI DECIMOMANNU SETTORE : SETTORE FINANZIARIO Responsabile: Casula Maria Angela DETERMINAZIONE N. 600 in data 12/06/2013 OGGETTO: INCARICO DI COLLABORAZIONE OCCASIONALE PER IL SERVIZIO DEL PERSONALE

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA A FAVORE DI SINGOLE PERSONE E FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIO- ECONOMICO

REGOLAMENTO PER GLI INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA A FAVORE DI SINGOLE PERSONE E FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIO- ECONOMICO REGOLAMENTO PER GLI INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA A FAVORE DI SINGOLE PERSONE E FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO SOCIO- ECONOMICO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 16 del 28 febbraio

Dettagli

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani Novità del Collegato Lavoro Dott. Massimo Brisciani Disposizioni varie in materia di previdenza ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DALL ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE art. 43 A decorrere dal 1 gennaio 2010, ai fini

Dettagli

UNIONCAMERE LAZIO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE

UNIONCAMERE LAZIO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE UNIONCAMERE LAZIO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CASSA ECONOMALE INDICE Art. 1 - Oggetto e contenuto Art. 2 - Organizzazione e gestione della cassa economale Art. 3 - Fondi di anticipazione a favore del cassiere

Dettagli

AVVISO. Invito per la raccolta delle candidature per prestazioni di lavoro accessorio per il progetto Reciproca solidarietà e lavoro accessorio 2015

AVVISO. Invito per la raccolta delle candidature per prestazioni di lavoro accessorio per il progetto Reciproca solidarietà e lavoro accessorio 2015 AVVISO Invito per la raccolta delle candidature per prestazioni di lavoro accessorio per il progetto Reciproca solidarietà e lavoro accessorio 2015 La Città di Ciriè intende coinvolgere per l anno 2015,

Dettagli

Roma, 31 maggio 2012 FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO (F.O.C.) REGOLAMENTO

Roma, 31 maggio 2012 FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO (F.O.C.) REGOLAMENTO Roma, 31 maggio 2012 FONDO NAZIONALE PER IL SOSTEGNO DELL OCCUPAZIONE NEL SETTORE DEL CREDITO (F.O.C.) REGOLAMENTO Art. 1 Denominazione e finalità. 1. Il Fondo nazionale per il sostegno dell occupazione

Dettagli

Procedure di conferimento degli incarichi professionali

Procedure di conferimento degli incarichi professionali Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi Parte II Procedure di conferimento degli incarichi professionali Approvato con delibera della Giunta dell Unione di Comuni n. 88 del 23/10/2012 Modificato

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI O ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER SCOPI DI PUBBLICA UTILITA

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI O ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER SCOPI DI PUBBLICA UTILITA COMUNE DI CITTIGLIO - PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI O ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PER SCOPI DI PUBBLICA UTILITA APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL C.C. N. 18 DEL 14/04/2003

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO CAMERALE N. 5 DEL 15/06/2009

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO CAMERALE N. 5 DEL 15/06/2009 APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO CAMERALE N. 5 DEL 15/06/2009 REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI A SOGGETTI ESTERNI ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI PARMA. Art. 1 Oggetto Finalità-

Dettagli

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO

CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO Università degli Studi di Cagliari CONVENZIONE DI TIROCINIO DI FORMAZIONE E ORIENTAMENTO (Reg. n del ) Tra L'Università degli studi di Cagliari, codice fiscale 80019600925, con sede legale in Cagliari,

Dettagli

PROPOSTA DI CONVENZIONE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITA FORMATIVE DI PERSONE DISABILI AI SENSI DELL ART.

PROPOSTA DI CONVENZIONE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITA FORMATIVE DI PERSONE DISABILI AI SENSI DELL ART. PROPOSTA DI CONVENZIONE PER L INSERIMENTO LAVORATIVO TEMPORANEO CON FINALITA FORMATIVE DI PERSONE DISABILI AI SENSI DELL ART. 12 DELLA LEGGE 68/99 (Così come modificato dall art. 1, comma 37 L.247/07)

Dettagli

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO In ambienti di lavoro che occupano più di 15 dipendenti, i datori di lavoro sono obbligati ad assumere un numero di dipendenti appartenenti alle categorie protette in base al

Dettagli

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE

PRINCIPALI STRUMENTI PREVISTI DALLA LEGGE PER GESTIRE UNA CRISI AZIENDALE la Cassa integrazione guadagni straordinaria; la Cassa integrazione guadagni in deroga; le procedure di licenziamento collettivo con indennità di mobilità - oppure ASPI. Breve premessa: A ) Aziende che

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013

Direzione Centrale Entrate. Roma, 18/02/2013 Direzione Centrale Entrate Roma, 18/02/2013 Circolare n. 28 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore

Dettagli

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione

Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato. Art.1 Ambito di applicazione Regolamento per il reclutamento di ricercatori universitari a contratto a tempo determinato Art.1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento

Dettagli

MESSAGGIO INPS n. 016771 del 16/10/2012

MESSAGGIO INPS n. 016771 del 16/10/2012 MESSAGGIO INPS n. 016771 del 16/10/2012 Oggetto: Indennità di mobilità ordinaria per i lavoratori del Gruppo Alitalia spa art. 1-bis del D.L. 5 ottobre 2004, n. 249 convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO SULL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO SULL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI (Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione di Agrorinasce scrl Agenzia per l innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del

Dettagli

OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia

OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia Spett.le ALSIA Viale Carlo Levi, 6 75100 MATERA OGGETTO: Procedura Aperta per affidamento servizi assicurativi patrimonio Alsia Codice CIG: 5729367736 DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA PROCEDURA DI GARA E

Dettagli

COMUNE DI LUGO DI VICENZA Piazza XXV Aprile, 28 36030 Lugo di Vicenza

COMUNE DI LUGO DI VICENZA Piazza XXV Aprile, 28 36030 Lugo di Vicenza COMUNE DI LUGO DI VICENZA Piazza XXV Aprile, 28 36030 Lugo di Vicenza Prot.521 AVVISO INDAGINE DI MERCATO FINALIZZATA AL CONVENZIONAMENTO DIRETTO CON COOPERATIVA SOCIALE DI TIPO B) PER L AFFIDAMENTO DEL

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

AMMORTIZZATORI SOCIALI _ LA MOBILITA

AMMORTIZZATORI SOCIALI _ LA MOBILITA AMMORTIZZATORI SOCIALI _ LA MOBILITA MOBILITÀ COLLETTIVA E' un ammortizzatore sociale per l'accompagnamento dei lavoratori licenziati per: riduzione di attività o lavoro trasformazione di attività cessazione

Dettagli

DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE. Determinazione n. 106

DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE. Determinazione n. 106 O P E R A R O M A N I (Azienda Pubblica di Servizi alla Persona) Via Roma, 21 38060 - NOMI (TN) Costituita ai sensi della L.R. 21 settembre 2005, n. 7. DETERMINAZIONI DEL DIRETTORE Determinazione n. 106

Dettagli

Regolamento per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento e per le frequenze volontarie

Regolamento per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento e per le frequenze volontarie C onoscenza R esponsabilità E quità A ppartenenza R elazione E ccellenza S icurezza A mbiente L egalità U manità T rasparenza E fficienza Regolamento per lo svolgimento di tirocini di formazione ed orientamento

Dettagli

Provincia di Cagliari Provincia de Casteddu. SETTORE LAVORO Servizio Mobilità e vertenze collettive L Istituto della mobilità

Provincia di Cagliari Provincia de Casteddu. SETTORE LAVORO Servizio Mobilità e vertenze collettive L Istituto della mobilità Provincia di Cagliari Provincia de Casteddu SETTORE LAVORO Servizio Mobilità e vertenze collettive L Istituto della mobilità 1 Per informazioni SETTORE LAVORO Servizio Mobilità Via Giudice Guglielmo 09131

Dettagli

Quadro di sintesi normativa

Quadro di sintesi normativa Allegato n.1 Quadro di sintesi normativa Articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 Articolo 7 ter del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito

Dettagli

Regolamento per il reclutamento del personale e il conferimento di incarichi professionali

Regolamento per il reclutamento del personale e il conferimento di incarichi professionali Regolamento per il reclutamento del personale e il conferimento di incarichi professionali approvato dal Consiglio d Amministrazione in data 23 luglio 2015 rev.2 settembre 2015 Indice Art. 1 Oggetto e

Dettagli

Regolamento per il sostegno alle attività imprenditoriali mediante agevolazioni fiscali

Regolamento per il sostegno alle attività imprenditoriali mediante agevolazioni fiscali Comune di UTA Provincia di Cagliari Allegato A alla delibera C.C. n.31 del 04/10/2012 Regolamento per il sostegno alle attività imprenditoriali mediante agevolazioni fiscali Approvato con delibera di Consiglio

Dettagli

Piemonte: attuate le nuove linee guida sui tirocini

Piemonte: attuate le nuove linee guida sui tirocini www.bollettinoadapt.it, 24 giugno 2013 Piemonte: attuate le nuove linee guida sui tirocini di Giulia Tolve Introduzione In data 20 giugno 2013 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione

Dettagli

Modello di Comunicazione (MOD8530r01) Istruzioni per la compilazione

Modello di Comunicazione (MOD8530r01) Istruzioni per la compilazione Modello di Comunicazione (MOD8530r01) Istruzioni per la compilazione La comunicazione va trasmessa entro 5 giorni al Centro per l Impiego nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro; le agenzie

Dettagli

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI NOTA INFORMATIVA INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI Art. 13 della Legge 68/99 riguardano assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine 1. SOGGETTI DESTINATARI Datori

Dettagli

PARTITE IVA FITTIZIE

PARTITE IVA FITTIZIE PARTITE IVA FITTIZIE ART. 1 C. 26, L. 92/2012 IN G.U. N. 136 DEL 3 LUGLIO 2012 DALLA RIFORMA DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA FITTIZIE Con la pubblicazione in GU (n. 153 del 03/07/2012) della

Dettagli

f)tirocini formativi e di orientamento

f)tirocini formativi e di orientamento Tirocini Formativi f)tirocini formativi e di orientamento DEFINIZIONE è una misura di politica attiva finalizzata al contatto diretto tra azienda e tirocinante, con lo scopo di acquisire conoscenze e competenze

Dettagli

PRATICA N. DENOMINAZIONE DEL DATORE DI LAVORO (Ragione Sociale):

PRATICA N. DENOMINAZIONE DEL DATORE DI LAVORO (Ragione Sociale): DIREZIONE D AREA LAVORO, WELFARE E SVILUPPO SOCIO ECONOMICO INTERVENTI CONTRIBUTIVI A FAVORE DEI DATORI DI LAVORO (LR 18/2005, ART. 39; DGR 431/2015) APPLICARE QUI LA MARCA DA BOLLO DA 16.00 DOMANDA DI

Dettagli

REGOLAMENTO. Città di Follonica

REGOLAMENTO. Città di Follonica Città di Follonica per l affidamento di incarichi professionali e di collaborazione di elevata professionalità di cui al Decreto Legislativo 165/2001 e per incarichi di prestazione di servizi di cui al

Dettagli

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO ARTT. 30 40 D.LGS 81/2015 IL CONTRATTO DI È IL CONTRATTO, A TEMPO INDETERMINATO O DETERMINATO, CON IL QUALE UN AGENZIA DI AUTORIZZATA METTE A DISPOSIZIONE DI UN UTILIZZATORE UNO O PIÙ LAVORATORI SUOI DIPENDENTI,

Dettagli

Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34

Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2011 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2011 2013. * * * * * * * * * *

Dettagli

Azienda Speciale Servizi Infanzia e Famiglia G.B. Chimelli

Azienda Speciale Servizi Infanzia e Famiglia G.B. Chimelli Azienda Speciale Servizi Infanzia e Famiglia G.B. Chimelli Prot. n.4699 AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DI DOMANDE PER ASSUNZIONI NOMINATIVE, ATTRAVERSO I PERCORSI DI TIROCINIO, AI SENSI DELLA LEGGE 68/99

Dettagli

Tipo di controllo. Criteri di controllo

Tipo di controllo. Criteri di controllo Settore Normativa di riferimento L. 68/99 art. 3 L. 133/2008 Decreto direttoriale n. 345 del 17/09/2013 Tipo di procedimento Verifica dell ottemperanza all obbligo di assunzione disabili Genere di impresa

Dettagli

* * * * * * * * * * * *

* * * * * * * * * * * * CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale: Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2009 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2009 2011. * * * * * * * * * * * * Articolo 1 Stato

Dettagli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli

D.L.vo 81/08 Novità STRUTTURA AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE. Il TU: 13 Titoli e 306 articoli D.L.vo 81/08 Novità ARGOMENTI NOVITA Il TU: 13 Titoli e 306 articoli Titolo I diviso in 4 Capi Capo I Disposizioni generali Capo II definisce il Sistema Istituzionale della Tutela e Sicurezza Capo III

Dettagli

JOBS ACT I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI

JOBS ACT I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI NEWSLETTER n. 21 16 marzo 2015 JOBS ACT I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI RIFERIMENTI: Legge 10 dicembre 2014 n.183 Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22 Decreto Legislativo

Dettagli

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 24/05/2005 con deliberazione

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE

Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE Scheda approfondita LAVORO INTERMITTENTE Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento

Dettagli

REGOLAMENTO per l ASSISTENZA ECONOMICA. del Comune di Capaci. (approvato con Delibera consiliare n. 52 del 30.09.2004)

REGOLAMENTO per l ASSISTENZA ECONOMICA. del Comune di Capaci. (approvato con Delibera consiliare n. 52 del 30.09.2004) REGOLAMENTO per l ASSISTENZA ECONOMICA del Comune di Capaci (approvato con Delibera consiliare n. 52 del 30.09.2004) Art. 1 OGGETTO E FINALITA DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento, in esecuzione della

Dettagli

AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Determinazione nr. 2144 Trieste 26/08/2013 Proposta nr. 1616 Del 23/08/2013 Oggetto: Avvio tirocinio formativo e di orientamento (art. 18 L.196/97

Dettagli

Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014

Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014 Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014 Errata Corrige : All articolo 6, punto 3 è stato aggiunto il riferimento al trattamento di mobilità

Dettagli

REGOLAMENTO RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO

REGOLAMENTO RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO 102 REGOLAMENTO RELATIVO AL FUNZIONAMENTO DEL SERVIZIO ISPETTIVO APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N.350 Reg./369 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 19/10/2011 Art. 1 Servizio ispettivo 1. Ai sensi

Dettagli