Capitolo 16 Esternalità, diritti di proprietà e teorema di Coase

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1 Capitolo 16 Esternalità, diritti di proprietà e teorema di Coase

2 COSA ABBIAMO IMPARATO FINORA (PARTE TERZA) Un economia perfettamente concorrenziale è in grado di raggiungere l ottimalità-paretiana (=una situazione in cui non è possibile arrecare miglioramenti ad un soggetto senza provocare danni per un altro soggetto). Tutto questo avviene tramite il ruolo fondamentale dei prezzi relativi, che si muovono per assicurare l equilibrio tra domanda e offerta su tutti i mercati. Se si vuole giungere ad un equilibrio Pareto-ottimale diverso (quindi un altro punto sulla curva dei contratti), è necessario agire sulle dotazioni iniziali (=sulla distribuzione del reddito) e poi lasciar operare il meccanismo di mercato concorrenziale, senza distorcere i prezzi relativi.

3 Che tali azioni sono facili in teoria, ma molto più difficili in pratica; è estremamente difficile, infatti, operare interventi re-distributivi che non siano anche distorsivi dei prezzi relativi. Aldilà di questi, tutti i risultati di cui sopra si ottengono in condizioni di: 1) concorrenza perfetta (ricordate le 4 condizioni) 2) assenza di asimmetrie informative tra gli agenti economici 3) assenza di esternalità e beni pubblici

4 L ASSENZA DI UNA (O PIU!) DI QUESTE CONDIZIONI FA SI CHE UN ECONOMIA PERFETTAMENTE CONCORRENZIALE NON SIA PIU IN GRADO DI PORTARE ALL OTTIMALITA /EFFICIENZA PARETIANA.

5 1) è stata trattata in abbondanza: ogni forma di restringimento della concorrenza (sopra tutte, il monopolio) determina un allontanamento dall efficienza paretiana 2) non l abbiamo vista in dettaglio: il ruolo delle asimmetrie informative tra gli agenti (moral hazard e adverse selection) fa sì che non si raggiunga l equilibrio Pareto-ottimale 3) La vediamo in queste due ultime lezioni del corso.

6 OGGI: LE ESTERNALITÀ Si ha una esternalità quando l azione di un agente economico impone dei costi (esternalità negativa) oppure arreca benefici (esternalità positiva) ad altri agenti economici

7 Perché sono inefficienti?! L inefficienza associata alla presenza di esternalità è dovuta al fatto che esse sono esterne rispetto a chi le determina e quindi non vengono incorporate nei prezzi di mercato Dal punto di vista del singolo agente (consumatore o impresa), esse non rientrano nei calcoli individuali di scelta e quindi non entrano a far parte né dei costi né dei benefici privati

8 In particolare, in presenza di una esternalità negativa nella produzione, la produzione complessiva nel settore che causa l esternalità è superiore rispetto a quella Pareto-ottima In presenza di una esternalità positiva nella produzione, invece la produzione complessiva nel settore che causa l esternalità è inferiore rispetto a quella Pareto-ottima

9 Esempi Esternalità negative Inquinamento: ce n è sempre troppo rispetto a quanto sarebbe desiderabile! Esternalità positive Formazione professionale: perché un azienda non è incentivata a fare una costosissima opera di formazione del proprio personale? Ricerca: perché un azienda non è incentivata a spendere milioni di euro per fare la scoperta del secolo?

10 IL TEOREMA DI COASE Nel 1960, l economista americana Ronald Coase pubblicò il celebre articolo The Problem of Social Cost (Journal of Law and Economics, n.3,pp ), per cui fu insignito del Premio Nobel per l economia nel Che c era di tanto interessante?! Finora l approccio alle esternalità (negative) era esclusivamente giuridico: il pasticciere disturba il medico con la sua attività? Se il pasticciere è ritenuto responsabile, che chiuda! Se no, che il medico la smetta di rompere i!

11 Coase fece notare che se il medico e il pasticciere potessero negoziare tra loro senza costi (=senza che l attività di negoziazione per sé provochi aggravi di spesa) si giunge comunque al risultato più efficiente, indipendentemente da di chi è la colpa.

12 Il punto concettuale è questo: l attività del pasticciere provoca un beneficio (il suo guadagno) e un costo sociale (il danno inflitto al medico). Qui sono in campo due diritti: quello del pasticciere di continuare a guadagnare, quello del medico di continuare a visitare i pazienti. Intervenendo con un provvedimento di tipo giuridico, si chiude l uno o l altro, determinando comunque un danno. Secondo Coase, bisognava provare a farli negoziare tra loro!

13 Guardate sul libro (pp ) gli esempi del pasticciere e del medico.

14 L enunciato del Teorema di Coase In presenza di esternalità, se i diritti di proprietà sono attribuiti con certezza, se le parti coinvolte possono contrattare liberamente e senza costi e se non esistono asimmetrie informative, allora si perverrà ad un esito Pareto-efficiente indipendentemente da chi possiede i diritti di proprietà

15 Anche qui.benvenuti nel mondo dei sogni! Che succede se una di queste condizioni (assenza di costi di transazione) non si verifica? Perché nel mondo reale le negoziazioni sono costose: in termini di tempo, denaro, fiducia, controllo.

16 Quando la negoziazione è costosa diviene rilevante il modo in cui sono assegnate le responsabilità Cioè l aspetto legale: di chi è la colpa in origine? O comunque, spesso la negoziazione fallisce.

17 ALCUNE APPLICAZIONI Nel 1978 l Austria mette al bando le centrali nucleari. Ma l Austria è circondata da centrali nucleari! (la più vicina a 60 km dal confine slovacco). Esternalità negativa. Nel gennaio 1991 il governo austriaco propose alla (Ceco)Slovacchia la fornitura di energia elettrica gratuita come incentivo alla chiusura delle vecchie e pericolose centrali nucleari. Poi non se ne fece niente.

18 Alla fine dei conti, che ce ne facciamo del Teorema di Coase? Le leggi e le istituzioni più efficienti sono quelle che pongono l onere della risoluzione del problema (=delle esternalità negative) a coloro che possono realizzarlo al costo minore. Negli esempi di prima (esempi 16.5 e 16.6) - se colui che emette rumore può eliminarlo a costi più bassi, otteniamo un risultato più efficiente attribuendogli la colpa (cioè la responsabilità del danno ). - se invece la persona che subisce il danno può evitare il rumore a costi minori, l onere dovrà essere posto in capo a lui.

19 La tragedia dei beni di uso collettivo Per cercare le origini della proprietà privata è utile considerare ciò che può accadere in una economia priva di una struttura ben sviluppata di diritti di proprietà The tragedy of the Commons Un villaggio ha 6 residenti, ognuno ha 100 euro. Possono scegliere tra: a) investire in obbligazioni che rendono il 12% annuo b) comprare un vitello e farlo pascolare sulla proprietà comune ( commons )

20 Nel caso b), la rivalutazione del vitello dopo un anno (cioè il prezzo al quale può essere rivenduto) dipende in maniera negativa da quanti altri vitelli sono al pascolo, secondo la tabella a pag.537. Cosa faranno gli abitanti? Faranno pascolare 3 vitelli (per una plusvalenza di 14*3=42), e i rimanenti tre abitanti compreranno le obbligazioni (per un guadagno di 12*3=36) Guadagno complessivo del villaggio: 42+36=78

21 Ma.. E questo quello che ci avevi insegnato con la storia delle barche e dei pescherecci.(per decidere fino a che punto impiegare risorse)?!?! NO Seguendo quella regola (=investo fino a che il beneficio marginale è maggiore del costo opportunità) avrei infatti considerato che: - se immetto nella mandria il secondo vitello, aumento il mio ricavo di 116 (=118*2-120). Quindi il beneficio marginale è maggiore del costo-opportunità (=112, che otterrei investendo in obbligazioni)

22 - se immetto il terzo, il mio beneficio marginale sarà: Ricavo con tre vitelli meno ricavi con due vitelli (114*3)-(118*2)= 106 (<112) Il beneficio marginale è inferiore al costoopportunità. INVESTO IN DUE VITELLI E QUATTRO OBBLIGAZIONI E il guadagno totale è: 18*2+12*4= 84 MAGGIORE DI QUELLO DI PRIMA!!!

23 CHE E SUCCESSO?!?! Avete capito che è successo qui..? Il meccanismo di mercato (=beneficio marginale uguale costo marginale) non ha prodotto il risultato ottimale. Quest ultimo infatti avrebbe comportato comprare due vitelli, e non tre come invece hanno fatto. Perché? Gli abitanti del villaggio non hanno tenuto conto dell esternalità negativa (gli economisti dicono: non hanno internalizzato l esternalità)

24 Quale esternalità? Ogni vitello aggiuntivo, oltre a rappresentare un beneficio per chi investe, ha anche un costo sociale: riduce la redditività degli altri vitelli (perché tutti pascolano su un terreno comune!) Il terreno da pascolo, infatti, è sì un bene comune.ma è una risorsa scarsa, comunque. E il fatto che fosse consentito a tutti utilizzarla liberamente e gratis ha fatto sì che gli abitanti non la allocassero in modo efficiente, e determinando in ultima analisi un eccessivo sfruttamento del bene comune. RICORDA NIENTE, DEL DIBATTITO DI QUESTI GIORNI?

25 In questi casi la mano invisibile del mercato fallisce in quanto gli utilizzatore del bene comune non prendono in considerazione gli effetti delle loro decisioni private sulla proprietà collettiva Un problema analogo, oggigiorno, riguarda l allocazione di risorse che non possono essere poste sotto la giurisdizione di un unico paese

26 COME RISOLVERE IL PROBLEMA? Altro esempio, del tutto identico. Pescatori o lavoratori? (figura seguente) La regola ottimale sarebbe pescare in corrispondenza di W=MP (punto X*), cioè il punto in cui un ora di lavoro in fabbrica mi viene retribuita (W) come un ora di pesca (MP). Ma in quel punto vi è un surplus (area S*): i pescatori guadagnano più dei lavoratori; tutti vorranno fare i pescatori, e l equilibrio sarà in X.

27 Figura 16-3: La tragedia dei beni di uso collettivo

28 Ancora una volta, il fatto che i pescatori non internalizzino l esternalità (= pescando riducono il prodotto medio del lago, cioè il numero di pesci per pescatore!)fa sì che l allocazione finale non sia quella di equilibrio. Infatti, trattandosi di una esternalità negativa, c è sovrapproduzione.

29 Allora come risolvo il problema? La soluzione più semplice è far pagare il diritto di pesca (in questo caso, pari a AP*-W), così che l allocazione finale sia pari a quella ottimale. E quando comincerete ad essere subissati dalle lettere di protesta del comitato per la difesa del lago (o del pascolo), che vi contesta di essere uno che non ha a cuore il bene comune, consigliate loro di iscriversi ad un buon corso di Microeconomia e di abbandonare le ideologie.

30 TASSAZIONE DELLE ESTERNALITÀ È possibile cercare di rimediare alle inefficienze determinate dalle esternalità anche con altri strumenti quali: l imposizione di tasse e/o sussidi seguendo l approccio cosiddetto pigouviano l imposizione di quote di produzione seguendo l approccio di una regolamentazione diretta Anche con questi strumenti, tuttavia, si può incorrere in difficoltà di tipo applicativo

31 Figura 16-4: Riduzione dell inquinamento mediante l imposizione di una tassa

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