Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi. Il Silenzio della Pubblica Amministrazione.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi. Il Silenzio della Pubblica Amministrazione."

Transcript

1 Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi Il Silenzio della Pubblica Amministrazione. Il silenzio dell Amministrazione potrebbe essere la spia di un mal funzionamento della stessa, alla luce della regola generale secondo cui i procedimenti amministrativi debbono necessariamente essere conclusi mediante l adozione di un provvedimento espresso, soprattutto nel caso di interessi pretensivi (il privato ha interesse ad ottenere un bene della vita). Ciononostante, in alcune ipotesi la legge riconduce a tale silenzio un significato, cioè lo equipara ad un rigetto (nel caso del ricorso gerarchico), ad un rifiuto (nel caso di inadempimento), alla devoluzione all organo competente (laddove l organo adito non sia competente e, senza informare il privato, trasferisca il procedimento innanzi all amministrazione competente), o nella generalità dei casi, salve le esclusioni di cui all art. 20 della L. 241 del 1990 (atti che riguardano il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l'immigrazione, l asilo e la cittadinanza, la salute e la pubblica incolumità, i casi in cui la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi formali, i casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come rigetto dell'istanza, nonché gli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti N.d. R.), il silenzio è equiparato ad un atto di assenso dell amministrazione. Va segnalato che, nel DL sviluppo n. 70 emanato dal Governo il 13 maggio 2011, il silenzio assenso è stato esteso anche al permesso di costruire che, fino ad oggi, richiedeva un provvedimento espresso. L aver generalizzato l istituto del silenzio assenso, se da un lato ha dato significato positivo all inerzia, dall altro ha comportato delle incertezze applicative, prima tra tutte la necessaria distinzione con uno strumento simile: la Scia. Scia 1

2 Uno strumento molto simile come ratio al silenzio assenso è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, che ha sostituito la precedente Dichiarazione di inizio attività (che aveva a sua volta spodestato nel 2005 la vecchia Denuncia di Inizio Attività) nell ambito del processo volto a liberalizzare le attività dei privati. Tramite tale istituto, i cittadini e le imprese possono iniziare un attività senza dover attendere di ottenere le necessarie autorizzazioni, permessi o nulla osta, ad eccezione dei casi elencati (quando cioèi sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all immigrazione, all asilo, alla cittadinanza, all amministrazione della giustizia, all amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria N.d.R.) dai quali la riforma ha espunto, ad esempio, la tutela della salute; dunque per avviare un attività si può prescindere da alcuni certificati delle ASL. Dunque, i cittadini iniziano immediatamente l attività e l Amministrazione ha 60 giorni di tempo per interromperla, laddove verifichi che quanto certificato dal privato non è conforme alla realtà. Va segnalato anche un aumento delle sanzioni penali (fino a tre anni di reclusione) in caso di dichiarazioni false. Dopo i 60 giorni, è implicita autorizzazione dell Amministrazione, salvo però il potere dell Amministrazione di ritirare in autotutela l atto, attuando unilateralmente i poteri previsti dagli artt. 21 quinques e 21 nonies della L. 241 / Tale potere consente all Amministrazione, per ogni provvedimento amministrativo, di revocare il provvedimento in caso di sopravvenuto interesse pubblico o di annullarlo d ufficio, in tal caso entro un termine ragionevole, se l Ente ravvisa un illegittimità dell atto. Come se non bastasse questo generale strumento dell autotutela, che attribuisce un potere sbilanciato a favore dell Amministrazione, per la SCIA si è prevista anche un ulteriore possibilità per l Amministrazione per tornare sui suoi passi: nel caso in cui si riscontri il pericolo di danno per l interesse pubblico, l autorizzazione tacita può essere negata anche dopo i 60 giorni! Un altro profilo problematico consiste nella differenziazione tra la Scia e il silenzioassenso: ebbene, la recente riforma degli istituti, ha consentito di distinguere tra 2

3 atti a contenuto vincolato (per i quali la legge prevede che, in presenza di determinati requisiti prestabiliti, l attività amministrativa deve culminare in un procedimento favorevole) che sono sostituiti dalla Scia, ed atti a contenuto discrezionale (laddove l Amministrazione deve effettuare comunque delle valutazioni dell interesse pubblico prima di decidere di adottare un determinato provvedimento), per i quali se l Amministrazione resta inerte, salvi i casi esclusi dall art. 20 citato, si intende accolta l istanza. Un ulteriore problema è la tutela: per considerare impugnabile la Scia innanzi al Giudice amministrativo (come previsto attualmente anche dal Codice del Processo Amministrativo) e per poterla annullare in autotutela, la stessa andrebbe qualificata come atto amministrativo, mentre la lettera della legge sembra far propendere per la natura privata di tale atto. Sul punto, si segnala che la questione è passata al vaglio dell Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, il massimo organo che interverrà per superare il contrasto giurisprudenziale. Criticità applicative erano sorte, inoltre, intorno alla Scia; esse sembrano essere state risolte dal DL sviluppo, che all art. 5 ha interpretato autenticamente la norma, prevedendo che anche la vecchia Dia edilizia è modificata dalla Scia, ma con l eccezione che, in caso di Dia ediliza, il tacito consenso si forma in 30 giorni. Un altra importante precisazione sta nel fatto che dal 13 maggio la Scia si può inoltrare anche con una raccomandata A/R. La previsione di tale modalità di invio, peraltro, andrebbe armonizzata con due strumenti molto importanti al fine della semplificazione, e che avranno un ruolo anche in materia di Scia: il SUAP e le Agenzie Suap Lo Sportello Unico delle Attività Produttive, previsto dal 1998 e recentemente modificato, ha come scopo essere l unica interfaccia per i cittadini che si dedicano ad attività produttive. Dovrebbero essere istituiti presso i Comuni, ma allo stato attuale solo il 12 % dei Comuni ha agito in tal senso. 3

4 La riforma ha introdotto un correttivo a tale povertà d iniziativa, prevedendo che le Camere di Commercio debbano allestire il Suap ove il Comune di riferimento abbia omesso di farlo. Un altra importante novità è l implementazione della telematica: le richieste e la documentazione dovrebbero essere inviate telematicamente, e tale previsione mal si concilia per la previsione della raccomandata A/R prevista per la Scia; è comunque importante che siano state previste diverse modalità di interazione con gli sportelli pubblici, unici o molteplici che siano. Il Suap appare anche uno strumento di impulso onde sollecitare le Amministrazioni a lavorare insieme per addivenire ad un risultato utile. Infatti, può promuovere la convocazione di una Conferenza di Servizi, ad esempio nel caso in cui un Comune non abbia adottato gli strumenti urbanistici che individuino aree destinate alle attività produttive. Sul sito è possibile reperire le informazioni utili. Agenzie per le imprese Mentre il Suap è uno strumento pubblico, lo stesso non può affermarsi per le Agenzie per le imprese, istituite da soggetti privati (pur sotto il monitoraggio delle Istituzioni), al fine di svolgere attività istruttoria, di assistenza alle imprese nonché di supporto organizzativo e gestionale alle Conferenze di Servizi. Quella di un Agenzia privata che svolga funzioni pubbliche è un idea utile per attuare in modo intelligente una semplificazione necessaria, pur con dei meccanismi di controllo a tutela dell interesse pubblico. Infatti, le Agenzie possono sostituire le attività amministrative solo ove queste siano vincolate, invece nel caso di attività discrezionali possono soltanto svolgere l istruttoria: possono dunque occuparsi del controllo della completezza della documentazione a corredo della Scia, ma non hanno gli stessi poteri nei procedimenti assoggettati al silenzio assenso. Conferenza dei Servizi La Conferenza dei Servizi è uno strumento di semplificazione dei procedimenti, che può intervenire nella fase decisoria o istruttoria, tramite il quale è possibile 4

5 coinvolgere contestualmente diverse amministrazioni ed addivenire celermente alla realizzazione di un interesse pubblico. Recentemente (DL 78/2010), è stata oggetto di un intervento di modifica, che ha in parte superato alcune delle principali criticità che finivano per svilirne la capacità di addivenire ad una semplificazione e, nei peggiori dei casi, ad un risultato. Questi i principali correttivi apportati: si è chiarito che la PA possa indire una Conferenza dei Servizi, se necessario, ma non è obbligata a farlo; per evitare che i lavori siano bloccati sine die, si è previsto che il calendario sia concordato con cadenza trimestrale, con la possibilità di differire gli incontri di 15 giorni; l Amministrazione nomina un rappresentante, il quale soltanto è deputato ad esprimere la volontà dell Ente; il dissenso dell Amministrazione deve essere espresso e motivato. Se l Amministrazione non si presenta o se non motiva il proprio dissenso, dunque, tale comportamento equivale a parere positivo, fermo restando quanto previsto dall'articolo 26 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 in materia di VIA; il verbale della Conferenza sostituisce l autorizzazione. Semplificazione fiscale Non si possono tacere neanche le misure di semplificazione relative all ambito fiscale, atteso che sono emerse ulteriori e molteplici novità sul punto nel succitato Decreto Sviluppo (DL n. 70 del 13 maggio 2010). Tale norma, oltre a prevedere le innovative figure del credito d imposta per la ricerca scientifica (il 90% dell incremento rispetto alla spesa per ricerca effettuata nel triennio precedente) e per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno, introduce modalità per razionalizzare il controllo amministrativo sulle imprese, tra cui si segnala in particolare: i controlli delle Amministrazioni competenti devono essere coordinati ed unificati e possono cadere con cadenza al massimo semestrale; 5

6 in caso di impresa in contabilità semplificata (il cui limite è oggi di euro di ricavi per le imprese e di euro per le imprese di servizi) o di professionisti, la verifica delle Amministrazioni competenti non può durare per più di quindici giorni; non è più onere del privato comunicare all Agenzia delle Entrate le ristrutturazioni di immobili, al fine di usufruire del beneficio del 36% per la ristrutturazione edilizia; i contribuenti non devono fornire informazioni che siano già in possesso dell Amministrazione finanziaria o previdenziale, ovvero che da queste possano essere acquisite direttamente da altre Amministrazioni; si possono riepilogare in un solo documento le fatture emesse fino a 300 euro; in caso di pagamento con carta di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari, non occorre la dichiarazione telematica per gli acquisti superiori a 3000 euro e non occorre neanche la compilazione della scheda carburante; i versamenti e gli adempimenti nei confronti di Amministrazioni economico finanziarie, anche solo telematici, che scadono di sabato o in un giorno festivo, sono prorogati al primo giorno lavorativo non festivo; la richiesta di rimborso d imposta può essere mutata in richiesta di compensazione entro 120 giorni dalla dichiarazione. 6

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284

Dettagli

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali COMPETITIVITA La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali Dalla Dia alla Scia anche per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande Cosimo

Dettagli

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 43 del 30.06.2010 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 27.09.2010

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Comune di Castelfranco Emilia REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO APPROVATO CON DELIB. C.C. 166 DEL 30.06.2010 Pagina 1 di 6 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4

REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4 REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4 Regolamento per il rilascio e la revoca delle autorizzazioni per il sub affidamento dei servizi di trasporto pubblico di linea di persone su strada, ai sensi dell articolo

Dettagli

C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA

C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA c.a.p. 35047 Tel. (0429) 771611 Codice fiscale: 82005010283 Fax (0429) 709564 e-mail: info@comunesolesino.it Indirizzo: Via 28 Aprile, 3 REGOLAMENTO

Dettagli

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Fondo Sociale Europeo- Obiettivo Convergenza 2007-2013 Asse E - Capacità istituzionale

Dettagli

I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro

I Commissione <Affari Costituzionali> del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro Audizione del Prof. Agostino Meale in data 23 settembre 2014 sul d.d.l. n. 1577 Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Dettagli

la scia nella polizia amministrativa

la scia nella polizia amministrativa Mar c o Ma s s a v e l l i la scia nella polizia amministrativa Normativa, prassi e procedure operative e sanzionatorie Aggiornato al D.L. n. 133/2014 convertito con Legge n. 164/2014 (c.d. Sblocca Italia

Dettagli

fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990:

fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: Il silenzio fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere

Dettagli

S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A

S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A R E G O L A M E N T O D I O R G A N I Z Z A Z I O N E E F U N Z I O N A M E N T O D E L L O S P O

Dettagli

COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta

COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta Via L. Caracciolo n. 6-81050 Pastorano (CE) - Tel.: 0823-879021 - Fax: 0823-879335 - C.F. e P. I.V.A.: 02703380614 Sito internet: http://www.pastorano.gov.it SPORTELLO

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 d'iniziativa del Sen. Renato Schifani " TEMPI BREVI PER DECISIONI AMMINISTRATIVE" 1 Relazione Onorevoli Senatori, uno dei principali costi burocratici è

Dettagli

Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05

Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 di Marco Giardetti* La tematica del silenzio della PA è di certo una delle più dibattute e problematiche del diritto amministrativo e questo non solo perché

Dettagli

Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso

Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso Pratiche amministrative legate all inizio attività Maria Loreta Raso 1 L iniziativa economica privata è libera art. 41, comma1, Cost. 2 Chi è imprenditore Chi esercita professionalmente un attività economica

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO COMUNE DI MORI (Provincia di Trento) REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 dd. 29.12.2009, dichiarata immediatamente esecutiva

Dettagli

Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Attività della Presidenza Area Consulenza ed Assistenza Giuridica

Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Attività della Presidenza Area Consulenza ed Assistenza Giuridica Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Attività della Presidenza Area Consulenza ed Assistenza Giuridica Il Silenzio nella Pubblica Amministrazione ( Analisi sulla evoluzione dell

Dettagli

L evoluzione dell art. 19 della legge n. 241/1990: dalla denuncia alla segnalazione

L evoluzione dell art. 19 della legge n. 241/1990: dalla denuncia alla segnalazione LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ La segnalazione certificata di inizio attività (Scia), nell estate scorsa ha sostituito la dichiarazione di inizio attività (Dia), con obiettivi di semplificazione,

Dettagli

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO N. 42 del 15/05/2013 Copia Verbale di Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO. POTERI SOSTITUTIVI. L'anno duemilatredici il giorno

Dettagli

il Direttore generale della Giustizia civile

il Direttore generale della Giustizia civile Circolare 13 giugno 2011 - Attività di tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco degli enti di formazione. Indicazioni sull'applicabilità della disciplina del silenzio assenso 13

Dettagli

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa)

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa) Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. come modificata ed integrata dalla Legge 11 febbraio 2005 n. 15 (G.U.

Dettagli

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE I problemi del sistema vigente Lo Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) non ha avuto diffusione su tutto il territorio nazionale e non ha sostituito

Dettagli

COMUNE DI FABRO (Prov. di Terni)

COMUNE DI FABRO (Prov. di Terni) COMUNE DI FABRO (Prov. di Terni) Approvato con deliberazione di C.C. n. 29 del 05.07.2010 1 Art. 1: Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina lo svolgimento dei procedimenti amministrativi

Dettagli

Scuola per la Formazione Continua

Scuola per la Formazione Continua Scuola per la Formazione Continua per la Pubblica Amministrazione via Croce Rossa, 29 (Parco delle Rose) 82100 Benevento - tel e fax: 0824317009 e mail: scuolaformazionecontinua@virgilio.it sito web: www.scuolaformazionecontinua.it

Dettagli

COMUNE DI GABICCE MARE

COMUNE DI GABICCE MARE COMUNE DI GABICCE MARE Provincia di Pesaro e Urbino Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n.17 del 30/03/2006, modificato con Delibera di Consiglio n.29 del 12/07/2010

Dettagli

IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA)

IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA) IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA) AMBITO DI APPLICAZIONE DEL DPR 160/2010 Art. 1 Definizioni 1. Ai fini

Dettagli

2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI POSSIBILI FINALITA EVASIVE

2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI POSSIBILI FINALITA EVASIVE Ai signori clienti loro sedi Oggetto: Gentile Cliente, Lissone, 13 gennaio 2011 Circolare n 04 / 2011 NUOVI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA IN TEMA DI OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE con due provvedimenti

Dettagli

l PROCEDIMENTI DELL'EDILIZIA PRODUTTIVA

l PROCEDIMENTI DELL'EDILIZIA PRODUTTIVA l PROCEDIMENTI DELL'EDILIZIA PRODUTTIVA Verona, 27 novembre 2012 Marina Coin Quadro normativo generale LEGGE 241/1990 D.P.R. 380/2001 Legge 73/2010 (art. 6 DPR 380/01) D.P.R. 160/2010 Legge 122/2010 (art.

Dettagli

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE Circolare n. 10 del 20 giugno 2014 Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE 1 Premessa...2 2 Ambito applicativo...2 2.1 Decreto attuativo...2 2.2 Proroga al 30.6.2014...3 2.3 Intervento del

Dettagli

REGOLAMENTO MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione consiliare n. 4 del 4 febbraio 2013, pubblicata all Albo il 14 febbraio 2013. Testo in vigore dal 2 marzo 2013. 1 REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE SULLE ENTRATE TRIBUTARIE

REGOLAMENTO GENERALE SULLE ENTRATE TRIBUTARIE COMUNE DI ROCCA DI MEZZO PROVINCIA DI L AQUILA UFFICIO TRIBUTI - PERSONALE Piazza dell Oratorio n 1 67048 Rocca di Mezzo Tel 0862/9112 FAX 0862/917364 - Tributi.roccadimezzo@legalmail.it REGOLAMENTO GENERALE

Dettagli

La Pubblica Amministrazione per l'impresa

La Pubblica Amministrazione per l'impresa reg. suap La Pubblica Amministrazione per l'impresa È disponibile la Circolare interministeriale che anticipa il contenuto di un decreto ministeriale che individua le misure indispensabili per attuare,

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione della sede della filiale di agenzia di viaggi Allo Sportello

Dettagli

PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241* NUOVE NORME IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DI DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Dettagli

Legge del Fare. Gli speciali di

Legge del Fare. Gli speciali di Gli speciali di Legge del Fare II Decreto del Fare è diventato finalmente legge. Ecco le novità per l edilizia e la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri Il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA. O. d. S. n. 11 / 2013

DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA. O. d. S. n. 11 / 2013 DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA Prot.n 7708 del 31/12/2013.. Cat 6.30.6.6. (da citare nella risposta) Torino, 31/12/2013 O. d. S. n. 11 / 2013 Oggetto:

Dettagli

Testo aggiornato al 7 marzo 2006. Legge 7 agosto 1990, n. 241 Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192

Testo aggiornato al 7 marzo 2006. Legge 7 agosto 1990, n. 241 Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192 Testo aggiornato al 7 marzo 2006 Legge 7 agosto 1990, n. 241 Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

Dettagli

SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP

SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP SEMLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA PER LE STRUTTURE RICETTIVE LA SCIA DA PRESENTARE AL SUAP SAVERIO PANZICA saverio.panzica@regione.sicilia.it saveriopanzica@alice.it Taormina DEFINIZIONI - ORIGINE STRUTTURE

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione strutturale Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per

Dettagli

Vicenza, Gennaio 2011

Vicenza, Gennaio 2011 AUTORIZZAZIONE AD EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE Vicenza, Gennaio 2011 Con la presente circolare speciale lo studio intende informare i Signori Clienti di un ulteriore obbligo posto a carico dei

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Apertura nuova Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per le attività

Dettagli

Comune di Casei Gerola. Regolamento Comunale Attività Edilizia. - Gennaio 2011 -

Comune di Casei Gerola. Regolamento Comunale Attività Edilizia. - Gennaio 2011 - Comune di Casei Gerola Regolamento Comunale Attività Edilizia - Gennaio 2011-1 INDICE articolo 1 articolo 2 articolo 3 articolo 4 articolo 5 articolo 6 articolo 7 articolo 8 articolo 9 PRINCIPI GENERALI

Dettagli

LEGGE REGIONALE N.15 30 LUGLIO 2013 Semplificazione della disciplina edilizia

LEGGE REGIONALE N.15 30 LUGLIO 2013 Semplificazione della disciplina edilizia N.15 30 LUGLIO 2013 Analisi delle principali novità e prime indicazioni operative Ravenna, 26 settembre 2013 Sala D Attorre Art 1 Principi generali In coerenza con il titolo V costituzione e con i principi

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per

Dettagli

Il silenzio amministrativo

Il silenzio amministrativo Capitolo 4 Il silenzio amministrativo Som m a r i o: 1. Il tempo dell azione amministrativa. 2. L inerzia della P.A. dopo la L. 80/2005... 2.1. dopo la legge 18 giugno 2009 n. 69, seguita dal codice del

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI E LA MODULISTICA UNIFICATA

IL NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI E LA MODULISTICA UNIFICATA ANCE IL NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI E LA MODULISTICA UNIFICATA 2015 SCIA DIA PDC CILA CIL D i r e z i o n e L e g i s l a z i o n e M e r c a t o P r i v a t o a g g i o r n a t o a l 1 7 m a r

Dettagli

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO DI ACCESSO. Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. del

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO DI ACCESSO. Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. del REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO DI ACCESSO Approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. del SERVIZIO SEGRETERIA E AFFARI GENERALI Dicembre 2009 TITOLO I DISPOSIZIONI SULL

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Segnalazione Certificata di Inizio Attività A.G.C. Turismo e Beni Culturali Settore Strutture Ricettive e Infrastrutture Turistiche Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Legge regionale n. 5/2001 Disciplina

Dettagli

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Circolare N.134 del 13 ottobre 2011 SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto SISTRI e SCIA: cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Gentile cliente, con la presente, desideriamo

Dettagli

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011 CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 6 luglio 2011 OGGETTO: Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell autotrasporto di cose per conto di terzi - Applicazione

Dettagli

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011

SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI VARIAZIONE STRUTTURALE DI AGENZIA DI VIAGGI (art. 19 legge 241/1990 e s.m.i) DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 AL SERVIZIO ATTIVITA' PRODUTTIVE DEL COMUNE DI SANT'ANASTASIA Ai sensi

Dettagli

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n.

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo

Dettagli

Ovviamente del DPR 151 ma alla luce del seguente quadro normativo:

Ovviamente del DPR 151 ma alla luce del seguente quadro normativo: DPR 151/2011 e NORME CORRELATE Di che cosa parliamo? Ovviamente del DPR 151 ma alla luce del seguente quadro normativo: DPR 160/2010 - Regolamento SUAP Legge 241/90 - Testo unico sul procedimento amministrativo

Dettagli

Semplificazioni in Edilizia per imprese e cittadini

Semplificazioni in Edilizia per imprese e cittadini Semplificazioni in Edilizia per imprese e cittadini I risultati della misurazione nazionale nel settore edilizia L attività di misurazione degli oneri nel settore dell edilizia è stata realizzata nel 2012

Dettagli

Comune di Fabriano REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Comune di Fabriano REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 116 del 22.07.2010 1 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Oggetto del Regolamento. 1. Il presente

Dettagli

L introduzione dell istituto della S.C.I.A. per l avvio delle attività produttive

L introduzione dell istituto della S.C.I.A. per l avvio delle attività produttive Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ragusa COMUNE DI RAGUSA L introduzione dell istituto della S.C.I.A. per l avvio delle attività produttive Il sistema delle relazioni all interno della Pubblica

Dettagli

Circolare n. 15 del 1 ottobre 2015

Circolare n. 15 del 1 ottobre 2015 Circolare n. 15 del 1 ottobre 2015 Novità in materia di fatturazione elettronica, trasmissione telematica delle fatture, dei corrispettivi e dei relativi dati Indice 1. Premessa 2. Fatturazione elettronica

Dettagli

DI M A N F R E D O N I A (Provincia di Foggia)

DI M A N F R E D O N I A (Provincia di Foggia) C I T T A DI M A N F R E D O N I A (Provincia di Foggia) REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI DEL COMUNE DI MANFREDONIA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale N. 10

Dettagli

COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine

COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine COMUNE DI S. GIORGIO DI NOGARO Provincia di Udine REGOLAMENTO COMUNALE per l applicazione dell istituto dell ACCERTAMENTO CON ADESIONE e dell AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione C.C.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA FUNZIONE PUBBLICA

REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELLE AUTONOMIE LOCALI E DELLA FUNZIONE PUBBLICA Legge regionale sulla semplificazione e trasparenza amministrativa Tempi certi e più brevi per la conclusione dei procedimenti (art.2) Tempi certi e più brevi per la conclusione dei procedimenti(art.2)

Dettagli

LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA

LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA ATTIVITA EDILIZIA TOTALMENTE LIBERA Ossia gli interventi edilizi per i quali non è richiesto nessun titolo abitativo, né è prevista alcuna specifica comunicazione,

Dettagli

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Dati di pubblicazione: G.U. 18.8.1990 n.192 Testo coordinato con le

Dettagli

Data di nascita Cittadinanza Sesso M F. Luogo di nascita: Stato Provincia Comune. Residenza: Provincia Comune. con permesso di soggiorno

Data di nascita Cittadinanza Sesso M F. Luogo di nascita: Stato Provincia Comune. Residenza: Provincia Comune. con permesso di soggiorno COMUNE DI VEZZANO LIGURE AREA VIGILANZA SPORTELLO UNICO ATTIVITÀ PRODUTTIVE P.Iva. 00109960112 via Goito n 2 (2 Piano) 19020 VezzanoLigure La Spezia www.comune.vezzanoligure.sp.it - annarosa.carpanini@comune.vezzanoligure.sp.it

Dettagli

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali

CONVEGNO. La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali CONVEGNO La funzione del notaio nella circolazione dei beni culturali Ferrara, 20 21 aprile 2012012 a, 20 21 aprile 2012 Beni culturali e normativa urbanistica Giovanni Rizzi Notaio in Vicenza 2 Disciplina

Dettagli

Con il Decreto Sviluppo prove di rilancio dell economia

Con il Decreto Sviluppo prove di rilancio dell economia Normativa e prassi in sintesi di Andrea Bongi Con il Decreto Sviluppo prove di rilancio dell economia Con un pacchetto di misure approvate dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 5 maggio scorso il

Dettagli

Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA

Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) Quadro normativo di riferimento pag.3 2) Pagamento in forma rateale dei

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI

REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 03/02/2000 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 31/01/2002 Modificato con

Dettagli

NOTE INFORMATIVE LA SCIA, QUALE NUOVO STRUMENTO DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA EDILIZIA. (commento del geom. Antonio Gnecchi)

NOTE INFORMATIVE LA SCIA, QUALE NUOVO STRUMENTO DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA EDILIZIA. (commento del geom. Antonio Gnecchi) NOTE INFORMATIVE LA SCIA, QUALE NUOVO STRUMENTO DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA EDILIZIA (commento del geom. Antonio Gnecchi) Premesse. Il 31 luglio 2010 è entrata in vigore la legge 30 luglio 2010, n. 122

Dettagli

DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015)

DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015) DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan,

Dettagli

COSA VUOL DIRE SEMPLIFICARE. DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO. A livello statale 2 MODELLI: Altre Pubbliche amministrazioni Cittadini Imprese

COSA VUOL DIRE SEMPLIFICARE. DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO. A livello statale 2 MODELLI: Altre Pubbliche amministrazioni Cittadini Imprese 1 COSA VUOL DIRE SEMPLIFICARE. DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO A livello statale 2 MODELLI: A livello regionale INTERVENTI PUNTUALI Altre Pubbliche amministrazioni Cittadini Imprese 2 LA SEMPLIFICAZIONE NELLE

Dettagli

L AZIONE AVVERSO IL SILENZIO *

L AZIONE AVVERSO IL SILENZIO * L AZIONE AVVERSO IL SILENZIO * 1. La questione dell inerzia mantenuta dalla pubblica amministrazione su una richiesta di provvedimento è stata sempre legata all altra della tutela del privato che aveva

Dettagli

Oggetto Documento Unico di Regolarità Contributiva. Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24 ottobre 2007.

Oggetto Documento Unico di Regolarità Contributiva. Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 24 ottobre 2007. DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE RISCHI Circolare n. 7 Roma, 5 febbraio 2008 Al Ai Dirigente Generale Vicario Responsabili di tutte le Strutture Centrali e Territoriali e p.c. a: Organi Istituzionali

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO -----------------------

GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- Verbale n. 15 Adunanza 30 aprile 2013 OGGETTO: PROPOSTA DI ACCORDO PER L ATTUAZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE APPROVAZIONE. Protocollo:

Dettagli

IL REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI DPR 1 AGOSTO 2011, N.151

IL REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI DPR 1 AGOSTO 2011, N.151 1 IL REGOLAMENTO DI PREVENZIONE INCENDI DPR 1 AGOSTO 2011, N.151 2 IL PERCORSO LOGICO DELLA DISCUSSIONE L INQUADRAMENTO NORMATIVO IL DPR VERO E PROPRIO I DETTAGLI CONSIDERAZIONI 3 L INQUADRAMENTO esterno

Dettagli

COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE

COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE COMUNALI APPROVATO con delibera di C.C. n. 19 del 28 Febbraio

Dettagli

SCIA PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI

SCIA PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI SCIA PER INSTALLAZIONE DI MEZZI PUBBLICITARI [ ] INSEGNE D'ESERCIZIO n. [ ] TARGHE PROFESSIONALI n. [ ] TENDE DA SOLE n. [ ] VETROFANIE n. [ ] n. [ ] NUOVA INSTALLAZIONE [ ] SOSTITUZIONE [ ] MANTENIMENTO

Dettagli

ALL. A COMUNE DI PALERMO UFFICIO DI STAFF DEL SEGRETARIO GENERALE

ALL. A COMUNE DI PALERMO UFFICIO DI STAFF DEL SEGRETARIO GENERALE ALL. A COMUNE DI PALERMO UFFICIO DI STAFF DEL SEGRETARIO GENERALE Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n 608 del 27/10/2011 CAPO I Disposizioni Generali Art. 1 Oggetto, riferimenti e definizioni

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Legge 7 agosto 1990, n. 241

Legge 7 agosto 1990, n. 241 Aggiornamenti: Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme sul procedimento amministrativo L. 15/2005 - L.69/2009 - L.104/2010 - L.122/2010 - L.163/2010 - L.148/2011 - L. 35/2012 - L.190/2012 - L. 134/2012

Dettagli

Le normative relative all avvio, trasformazione, trasferimento, gestione e cessazione dell attività d impresa sono state recentemente modificate.

Le normative relative all avvio, trasformazione, trasferimento, gestione e cessazione dell attività d impresa sono state recentemente modificate. Cos'è lo Sportello Unico Attività Produttive Lo Sportello Unico per le Attività Produttive, già nella sua definizione data dal D.P.R. n. 447/1998, ha per oggetto la localizzazione degli impianti produttivi

Dettagli

Daniele Granara 1. D.I.A e S.C.I.A. Tecnica normativa, regime giuridico e tutela giurisdizionale

Daniele Granara 1. D.I.A e S.C.I.A. Tecnica normativa, regime giuridico e tutela giurisdizionale Daniele Granara 1 D.I.A e S.C.I.A. Tecnica normativa, regime giuridico e tutela giurisdizionale 1. La nuova formulazione dell art. 19, comma 6 ter, della Legge n. 241/1990 e la natura giuridica della D.I.A.

Dettagli

La SCIA agevola l avvio dell attività

La SCIA agevola l avvio dell attività La SCIA agevola l avvio dell attività L a modifica apportata alla legge 122/10 ha carattere di principio generale e stabilisce che possono essere intraprese con la Scia le attività non sottoposte a limite

Dettagli

Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Informativa generale Con la Legge. 3 agosto 2007 n. 123 recanti Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e

Dettagli

Piano Triennale della Trasparenza e Integrità 2015-2016-2017. Aggiornamento.

Piano Triennale della Trasparenza e Integrità 2015-2016-2017. Aggiornamento. COMUNE DI MONTEPRANDONE Provincia di Ascoli Piceno Piano Triennale della Trasparenza e Integrità 2015-2016-2017. Aggiornamento. 1) QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO La principale fonte normativa per la stesura

Dettagli

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI Firenze 28 gennaio 2009 Pisa 29 gennaio 2009 Arezzo 2 febbraio 2009 Le novità in materia di contenzioso con il fisco L adesione agevolata ai processi verbali di

Dettagli

COMUNE DI FARRA DI SOLIGO

COMUNE DI FARRA DI SOLIGO COMUNE DI FARRA DI SOLIGO PROVINCIA DI TREVISO ORIGINALE Deliberazione n. 124 del 26-07-2011 immediatamente eseguibile Comunicata ai capigruppo consiliari il 09-08-2011 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con delibera di C.C. n. 10 del 10.02.1999 INDICE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLE ATTIVITA DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Legge regionale 26 luglio 2003, n. 14 Disciplina dell esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande

Dettagli

Cos è il Durc. Ambito di applicazione del Durc

Cos è il Durc. Ambito di applicazione del Durc Cos è il Durc E il certificato che, sulla base di un unica richiesta, attesta contestualmente la regolarità di una impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile, verificati sulla

Dettagli

Fiscalità Edilizia. SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA-

Fiscalità Edilizia. SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA- Fiscalità Edilizia SPLIT PAYMENT: -Le regole per la compensazione o il rimborso del credito IVA- Marzo 2015 INDICE Premessa... 3 Compensazione credito IVA... 3 Rimborsi IVA Le nuove regole dal 2015...

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014. Equitalia Nord SpA. Per un Paese più giusto.

LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014. Equitalia Nord SpA. Per un Paese più giusto. LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014 Equitalia Nord SpA Facilitazioni intervenute Dall entrata in vigore della nuova normativa (1/3/2008) - che ha attribuito agli

Dettagli

Il nuovo procedimento amministrativo

Il nuovo procedimento amministrativo Il nuovo procedimento amministrativo Le principali novità introdotte dalla Legge 18 giugno 2009 n 69, di modifica della Legge n 241 del 1990 a cura di Carmen Iuvone 1 I principi La legge 7 agosto 1990,

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Definizione delle entrate Art. 3

Dettagli

3. CARTELLE DI PAGAMENTO E MEZZI DI RISCOSSIONE COATTIVA

3. CARTELLE DI PAGAMENTO E MEZZI DI RISCOSSIONE COATTIVA 3. CARTELLE DI PAGAMENTO E MEZZI DI RISCOSSIONE COATTIVA >> LA RISCOSSIONE MEDIANTE CARTELLA L Agenzia delle Entrate svolge l attività di riscossione nazionale dei tributi tramite la società per azioni

Dettagli

La natura giuridica della Scia e la tutela del terzo. Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 29 luglio 2011, n. 15. www.dirittoambiente.

La natura giuridica della Scia e la tutela del terzo. Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 29 luglio 2011, n. 15. www.dirittoambiente. La natura giuridica della Scia e la tutela del terzo Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 29 luglio 2011, n. 15 A cura dell Avv. Francesca Abbati Con la sentenza n. 15 del 29 luglio 2011, il Consiglio

Dettagli

1-2015. Quaderni Fiscali 1-2015. Legge di stabilità 2015 - Novità in tema di Iva

1-2015. Quaderni Fiscali 1-2015. Legge di stabilità 2015 - Novità in tema di Iva 1-2015 Quaderni Fiscali 1-2015 Legge di stabilità 2015 - Novità in tema di Iva Masaccio, Il tributo, 1425, affresco. Firenze, chiesa del Carmine, Cappella Brancacci Aggiornamento e approfondimento in area

Dettagli

BONELLI BERNARDI AGOSTINO E ASSOCIATI COMMERCIALISTI

BONELLI BERNARDI AGOSTINO E ASSOCIATI COMMERCIALISTI FULVIO BONELLI LUCIA BERNARDI ROSETTA AGOSTINO ROSSANA CIRIGLIANO ANNA QUAI Torino, lì 24 ottobre 2013 Ai signori Clienti Loro indirizzi email Questa circolare ha la finalità di informare i clienti che

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso. Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Circolare n. 11 dell 11 settembre 2014 DL 24.6.2014 n. 91

Dettagli