Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi. Il Silenzio della Pubblica Amministrazione.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi. Il Silenzio della Pubblica Amministrazione."

Transcript

1 Semplificazione amministrativa. Scheda di sintesi Il Silenzio della Pubblica Amministrazione. Il silenzio dell Amministrazione potrebbe essere la spia di un mal funzionamento della stessa, alla luce della regola generale secondo cui i procedimenti amministrativi debbono necessariamente essere conclusi mediante l adozione di un provvedimento espresso, soprattutto nel caso di interessi pretensivi (il privato ha interesse ad ottenere un bene della vita). Ciononostante, in alcune ipotesi la legge riconduce a tale silenzio un significato, cioè lo equipara ad un rigetto (nel caso del ricorso gerarchico), ad un rifiuto (nel caso di inadempimento), alla devoluzione all organo competente (laddove l organo adito non sia competente e, senza informare il privato, trasferisca il procedimento innanzi all amministrazione competente), o nella generalità dei casi, salve le esclusioni di cui all art. 20 della L. 241 del 1990 (atti che riguardano il patrimonio culturale e paesaggistico, l'ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l'immigrazione, l asilo e la cittadinanza, la salute e la pubblica incolumità, i casi in cui la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti amministrativi formali, i casi in cui la legge qualifica il silenzio dell'amministrazione come rigetto dell'istanza, nonché gli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti N.d. R.), il silenzio è equiparato ad un atto di assenso dell amministrazione. Va segnalato che, nel DL sviluppo n. 70 emanato dal Governo il 13 maggio 2011, il silenzio assenso è stato esteso anche al permesso di costruire che, fino ad oggi, richiedeva un provvedimento espresso. L aver generalizzato l istituto del silenzio assenso, se da un lato ha dato significato positivo all inerzia, dall altro ha comportato delle incertezze applicative, prima tra tutte la necessaria distinzione con uno strumento simile: la Scia. Scia 1

2 Uno strumento molto simile come ratio al silenzio assenso è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, che ha sostituito la precedente Dichiarazione di inizio attività (che aveva a sua volta spodestato nel 2005 la vecchia Denuncia di Inizio Attività) nell ambito del processo volto a liberalizzare le attività dei privati. Tramite tale istituto, i cittadini e le imprese possono iniziare un attività senza dover attendere di ottenere le necessarie autorizzazioni, permessi o nulla osta, ad eccezione dei casi elencati (quando cioèi sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all immigrazione, all asilo, alla cittadinanza, all amministrazione della giustizia, all amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria N.d.R.) dai quali la riforma ha espunto, ad esempio, la tutela della salute; dunque per avviare un attività si può prescindere da alcuni certificati delle ASL. Dunque, i cittadini iniziano immediatamente l attività e l Amministrazione ha 60 giorni di tempo per interromperla, laddove verifichi che quanto certificato dal privato non è conforme alla realtà. Va segnalato anche un aumento delle sanzioni penali (fino a tre anni di reclusione) in caso di dichiarazioni false. Dopo i 60 giorni, è implicita autorizzazione dell Amministrazione, salvo però il potere dell Amministrazione di ritirare in autotutela l atto, attuando unilateralmente i poteri previsti dagli artt. 21 quinques e 21 nonies della L. 241 / Tale potere consente all Amministrazione, per ogni provvedimento amministrativo, di revocare il provvedimento in caso di sopravvenuto interesse pubblico o di annullarlo d ufficio, in tal caso entro un termine ragionevole, se l Ente ravvisa un illegittimità dell atto. Come se non bastasse questo generale strumento dell autotutela, che attribuisce un potere sbilanciato a favore dell Amministrazione, per la SCIA si è prevista anche un ulteriore possibilità per l Amministrazione per tornare sui suoi passi: nel caso in cui si riscontri il pericolo di danno per l interesse pubblico, l autorizzazione tacita può essere negata anche dopo i 60 giorni! Un altro profilo problematico consiste nella differenziazione tra la Scia e il silenzioassenso: ebbene, la recente riforma degli istituti, ha consentito di distinguere tra 2

3 atti a contenuto vincolato (per i quali la legge prevede che, in presenza di determinati requisiti prestabiliti, l attività amministrativa deve culminare in un procedimento favorevole) che sono sostituiti dalla Scia, ed atti a contenuto discrezionale (laddove l Amministrazione deve effettuare comunque delle valutazioni dell interesse pubblico prima di decidere di adottare un determinato provvedimento), per i quali se l Amministrazione resta inerte, salvi i casi esclusi dall art. 20 citato, si intende accolta l istanza. Un ulteriore problema è la tutela: per considerare impugnabile la Scia innanzi al Giudice amministrativo (come previsto attualmente anche dal Codice del Processo Amministrativo) e per poterla annullare in autotutela, la stessa andrebbe qualificata come atto amministrativo, mentre la lettera della legge sembra far propendere per la natura privata di tale atto. Sul punto, si segnala che la questione è passata al vaglio dell Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, il massimo organo che interverrà per superare il contrasto giurisprudenziale. Criticità applicative erano sorte, inoltre, intorno alla Scia; esse sembrano essere state risolte dal DL sviluppo, che all art. 5 ha interpretato autenticamente la norma, prevedendo che anche la vecchia Dia edilizia è modificata dalla Scia, ma con l eccezione che, in caso di Dia ediliza, il tacito consenso si forma in 30 giorni. Un altra importante precisazione sta nel fatto che dal 13 maggio la Scia si può inoltrare anche con una raccomandata A/R. La previsione di tale modalità di invio, peraltro, andrebbe armonizzata con due strumenti molto importanti al fine della semplificazione, e che avranno un ruolo anche in materia di Scia: il SUAP e le Agenzie Suap Lo Sportello Unico delle Attività Produttive, previsto dal 1998 e recentemente modificato, ha come scopo essere l unica interfaccia per i cittadini che si dedicano ad attività produttive. Dovrebbero essere istituiti presso i Comuni, ma allo stato attuale solo il 12 % dei Comuni ha agito in tal senso. 3

4 La riforma ha introdotto un correttivo a tale povertà d iniziativa, prevedendo che le Camere di Commercio debbano allestire il Suap ove il Comune di riferimento abbia omesso di farlo. Un altra importante novità è l implementazione della telematica: le richieste e la documentazione dovrebbero essere inviate telematicamente, e tale previsione mal si concilia per la previsione della raccomandata A/R prevista per la Scia; è comunque importante che siano state previste diverse modalità di interazione con gli sportelli pubblici, unici o molteplici che siano. Il Suap appare anche uno strumento di impulso onde sollecitare le Amministrazioni a lavorare insieme per addivenire ad un risultato utile. Infatti, può promuovere la convocazione di una Conferenza di Servizi, ad esempio nel caso in cui un Comune non abbia adottato gli strumenti urbanistici che individuino aree destinate alle attività produttive. Sul sito è possibile reperire le informazioni utili. Agenzie per le imprese Mentre il Suap è uno strumento pubblico, lo stesso non può affermarsi per le Agenzie per le imprese, istituite da soggetti privati (pur sotto il monitoraggio delle Istituzioni), al fine di svolgere attività istruttoria, di assistenza alle imprese nonché di supporto organizzativo e gestionale alle Conferenze di Servizi. Quella di un Agenzia privata che svolga funzioni pubbliche è un idea utile per attuare in modo intelligente una semplificazione necessaria, pur con dei meccanismi di controllo a tutela dell interesse pubblico. Infatti, le Agenzie possono sostituire le attività amministrative solo ove queste siano vincolate, invece nel caso di attività discrezionali possono soltanto svolgere l istruttoria: possono dunque occuparsi del controllo della completezza della documentazione a corredo della Scia, ma non hanno gli stessi poteri nei procedimenti assoggettati al silenzio assenso. Conferenza dei Servizi La Conferenza dei Servizi è uno strumento di semplificazione dei procedimenti, che può intervenire nella fase decisoria o istruttoria, tramite il quale è possibile 4

5 coinvolgere contestualmente diverse amministrazioni ed addivenire celermente alla realizzazione di un interesse pubblico. Recentemente (DL 78/2010), è stata oggetto di un intervento di modifica, che ha in parte superato alcune delle principali criticità che finivano per svilirne la capacità di addivenire ad una semplificazione e, nei peggiori dei casi, ad un risultato. Questi i principali correttivi apportati: si è chiarito che la PA possa indire una Conferenza dei Servizi, se necessario, ma non è obbligata a farlo; per evitare che i lavori siano bloccati sine die, si è previsto che il calendario sia concordato con cadenza trimestrale, con la possibilità di differire gli incontri di 15 giorni; l Amministrazione nomina un rappresentante, il quale soltanto è deputato ad esprimere la volontà dell Ente; il dissenso dell Amministrazione deve essere espresso e motivato. Se l Amministrazione non si presenta o se non motiva il proprio dissenso, dunque, tale comportamento equivale a parere positivo, fermo restando quanto previsto dall'articolo 26 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 in materia di VIA; il verbale della Conferenza sostituisce l autorizzazione. Semplificazione fiscale Non si possono tacere neanche le misure di semplificazione relative all ambito fiscale, atteso che sono emerse ulteriori e molteplici novità sul punto nel succitato Decreto Sviluppo (DL n. 70 del 13 maggio 2010). Tale norma, oltre a prevedere le innovative figure del credito d imposta per la ricerca scientifica (il 90% dell incremento rispetto alla spesa per ricerca effettuata nel triennio precedente) e per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno, introduce modalità per razionalizzare il controllo amministrativo sulle imprese, tra cui si segnala in particolare: i controlli delle Amministrazioni competenti devono essere coordinati ed unificati e possono cadere con cadenza al massimo semestrale; 5

6 in caso di impresa in contabilità semplificata (il cui limite è oggi di euro di ricavi per le imprese e di euro per le imprese di servizi) o di professionisti, la verifica delle Amministrazioni competenti non può durare per più di quindici giorni; non è più onere del privato comunicare all Agenzia delle Entrate le ristrutturazioni di immobili, al fine di usufruire del beneficio del 36% per la ristrutturazione edilizia; i contribuenti non devono fornire informazioni che siano già in possesso dell Amministrazione finanziaria o previdenziale, ovvero che da queste possano essere acquisite direttamente da altre Amministrazioni; si possono riepilogare in un solo documento le fatture emesse fino a 300 euro; in caso di pagamento con carta di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari, non occorre la dichiarazione telematica per gli acquisti superiori a 3000 euro e non occorre neanche la compilazione della scheda carburante; i versamenti e gli adempimenti nei confronti di Amministrazioni economico finanziarie, anche solo telematici, che scadono di sabato o in un giorno festivo, sono prorogati al primo giorno lavorativo non festivo; la richiesta di rimborso d imposta può essere mutata in richiesta di compensazione entro 120 giorni dalla dichiarazione. 6

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica

FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica FUTURE NOVITÀ SULLA SCIA IN EDILIZIA APPROVATE DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IL 20 GENNAIO 2016 (NON ANCORA IN VIGORE) di Antonella Mafrica Lo scorso 20 gennaio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Allegato alla delibera di C.C. n 49 del 27 settembre 2010 Il Segretario Direttore Generale Sacco Stevanella dott. Paolo CITTA di PIAZZOLA sul BRENTA Provincia di Padova Cap 35016 Cod.Fisc. 80009670284

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO

COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) Art. 19 della Legge 7 agosto 1990 n 241 come modificato dall art. 49, comma 4-bis del D.L. 31.05.2010 n 78

Dettagli

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione

Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito

Dettagli

REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4

REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4 REGOLAMENTO del 22 luglio 2011, n. 4 Regolamento per il rilascio e la revoca delle autorizzazioni per il sub affidamento dei servizi di trasporto pubblico di linea di persone su strada, ai sensi dell articolo

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Comune di Castelfranco Emilia REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO APPROVATO CON DELIB. C.C. 166 DEL 30.06.2010 Pagina 1 di 6 REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Art. 1 Oggetto

Dettagli

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali

La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali COMPETITIVITA La semplificazione dell iter procedurale per l esercizio delle attività imprenditoriali Dalla Dia alla Scia anche per le attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande Cosimo

Dettagli

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione

Progetto Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE ATTIVE E PASSIVE DEL LAVORO Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Fondo Sociale Europeo- Obiettivo Convergenza 2007-2013 Asse E - Capacità istituzionale

Dettagli

I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro

I Commissione <Affari Costituzionali> del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro I Commissione del Senato Pres. Sen. Anna Finocchiaro Audizione del Prof. Agostino Meale in data 23 settembre 2014 sul d.d.l. n. 1577 Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 43 del 30.06.2010 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 68 del 27.09.2010

Dettagli

Posso continuare a presentare le pratiche Suap anche con le tradizionali modalità cartacee?

Posso continuare a presentare le pratiche Suap anche con le tradizionali modalità cartacee? Posso continuare a presentare le pratiche Suap anche con le tradizionali modalità cartacee? Il DPR 160/2010 prescrive che la presentazione delle Segnalazioni o delle Istanze allo Sportello Unico comunale

Dettagli

DECRETO SVILUPPO IL DIZIONARIO DELLE NOVITÀ

DECRETO SVILUPPO IL DIZIONARIO DELLE NOVITÀ DECRETO SVILUPPO IL DIZIONARIO DELLE NOVITÀ ACCESSI I controlli amministrativi presso le imprese, in forma di accessi, vengono unificati, distribuiti al massimo con cadenza semestrale, con una durata che

Dettagli

INDIRIZZI E CRITERI APPLICATIVI DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SUAP/SUE TELEMATICO

INDIRIZZI E CRITERI APPLICATIVI DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SUAP/SUE TELEMATICO ALLEGATO A INDIRIZZI E CRITERI APPLICATIVI DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL SUAP/SUE TELEMATICO ART.1 DEFINIZIONI Ai fini dei presenti criteri s intende: per SUAP: lo Sportello Unico per le Attività

Dettagli

QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M.

QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M. QUADRO DI SINTESI DELLE NOVITA INTRODOTTE DALLA L.R. N. 3/2013 DI MODIFICA DELLA L.R. N. 16/2008 E S.M. Con l approvazione della legge regionale 4 febbraio 2013, n. 3 (pubblicata sul B.U.R. n. 1, Parte

Dettagli

Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05

Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 Il silenzio della PA come novellato dal DL 35/05 di Marco Giardetti* La tematica del silenzio della PA è di certo una delle più dibattute e problematiche del diritto amministrativo e questo non solo perché

Dettagli

L'attività edilizia c.d. libera e l'inquadramento giuridico della SCIA - dott.ssa Valeria Tarroni

L'attività edilizia c.d. libera e l'inquadramento giuridico della SCIA - dott.ssa Valeria Tarroni L'attività edilizia c.d. libera e l'inquadramento giuridico della SCIA dott.ssa Valeria Tarroni responsabile del Servizio Pianificazione Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Imola Quadro

Dettagli

SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE (S.U.A.P.)

SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE (S.U.A.P.) SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE (S.U.A.P.) INORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE Lo Sportello Unico per le Attività Produttive (S.U.A.P.), previsto dal D.Lgs. n. 112/98, in attuazione della legge

Dettagli

fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990:

fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: Il silenzio fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere

Dettagli

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Filiale Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov.

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Filiale Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov. Allo Sportello Unico per le attività produttive Comune di SALA CONSILINA OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Filiale Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011.

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA. nato a: il: residente in:

Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA. nato a: il: residente in: Segnalazione certificata di inizio attività (art. 19, L. 241/1990 e succ. mod.) SEZIONE 1 SCIA Marca da bollo ( 14,62) c. a. Sportello Unico per le Attività Produttive di... Il sottoscritto 1 : nato a:

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506

SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 SENATO DELLA REPUBBLICA DISEGNO DI LEGGE N. 1506 d'iniziativa del Sen. Renato Schifani " TEMPI BREVI PER DECISIONI AMMINISTRATIVE" 1 Relazione Onorevoli Senatori, uno dei principali costi burocratici è

Dettagli

la scia nella polizia amministrativa

la scia nella polizia amministrativa Mar c o Ma s s a v e l l i la scia nella polizia amministrativa Normativa, prassi e procedure operative e sanzionatorie Aggiornato al D.L. n. 133/2014 convertito con Legge n. 164/2014 (c.d. Sblocca Italia

Dettagli

C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA

C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA C O M U N E DI S O L E S I N O UFFICIO DI SEGRETERIA c.a.p. 35047 Tel. (0429) 771611 Codice fiscale: 82005010283 Fax (0429) 709564 e-mail: info@comunesolesino.it Indirizzo: Via 28 Aprile, 3 REGOLAMENTO

Dettagli

COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPAN

COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI CAMPAN ATTIVITA DI ESTETISTA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (SCIA) INIZIO ATTIVITÀ - SUBINGRESSO TRASFERIMENTO DI SEDE VARIAZIONI - CESSAZIONE ATTIVITA Al Comune di * COMUNE DI MONTE SAN GIOVANNI

Dettagli

DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F

DICHIARA di N O M I N ARE. Cognome Nome C.F. Data di nascita / / Cittadinanza Sesso: M F NOLEGGIO di VEICOLI senza CONDUCENTE SEGNALAZIONE CERTIFICATA di INIZIO ATTIVITÀ ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, modificato dalla legge n. 122/2010 e del D.P.R. 19.12.2001, n.

Dettagli

Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP)

Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Linee Guida Direttive di organizzazione e di funzionamento dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) Premesse DEFINIZIONI Ai fini delle presenti direttive: per Regione s intende la Regione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI

REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per

Dettagli

Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Attività della Presidenza Area Consulenza ed Assistenza Giuridica

Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Attività della Presidenza Area Consulenza ed Assistenza Giuridica Dipartimento Istituzionale e Territorio Direzione Regionale Attività della Presidenza Area Consulenza ed Assistenza Giuridica Il Silenzio nella Pubblica Amministrazione ( Analisi sulla evoluzione dell

Dettagli

Scuola per la Formazione Continua

Scuola per la Formazione Continua Scuola per la Formazione Continua per la Pubblica Amministrazione via Croce Rossa, 29 (Parco delle Rose) 82100 Benevento - tel e fax: 0824317009 e mail: scuolaformazionecontinua@virgilio.it sito web: www.scuolaformazionecontinua.it

Dettagli

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO

COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO COMUNE DI PALOMONTE PROVINCIA DI SALERNO N. 42 del 15/05/2013 Copia Verbale di Deliberazione di Giunta Comunale Oggetto: PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO. POTERI SOSTITUTIVI. L'anno duemilatredici il giorno

Dettagli

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Nuova Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov.

OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Nuova Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011. nat a prov. Allo Sportello Unico per le attività produttive del Comune di SALA CONSILINA OGGETTO: Segnalazione Certificata di Inizio Attività per Apertura Nuova Agenzia di Viaggi e Turismo. DD.G.R. 816/2010 e 95/2011.

Dettagli

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE Circolare n. 10 del 20 giugno 2014 Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE 1 Premessa...2 2 Ambito applicativo...2 2.1 Decreto attuativo...2 2.2 Proroga al 30.6.2014...3 2.3 Intervento del

Dettagli

il Direttore generale della Giustizia civile

il Direttore generale della Giustizia civile Circolare 13 giugno 2011 - Attività di tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco degli enti di formazione. Indicazioni sull'applicabilità della disciplina del silenzio assenso 13

Dettagli

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015

ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE

Dettagli

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato

Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Direzione Legislazione Mercato Privato Il Decreto del Fare : le novità per il settore privato Pesaro, 10 dicembre 2013 Semplificazioni in materia edilizia Semplificazioni in materia di paesaggio (Decreto

Dettagli

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto

Circolare N.134 del 13 ottobre 2011. SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Circolare N.134 del 13 ottobre 2011 SISTRI e SCIA. Cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto SISTRI e SCIA: cosa è cambiato dopo la manovra di ferragosto Gentile cliente, con la presente, desideriamo

Dettagli

l PROCEDIMENTI DELL'EDILIZIA PRODUTTIVA

l PROCEDIMENTI DELL'EDILIZIA PRODUTTIVA l PROCEDIMENTI DELL'EDILIZIA PRODUTTIVA Verona, 27 novembre 2012 Marina Coin Quadro normativo generale LEGGE 241/1990 D.P.R. 380/2001 Legge 73/2010 (art. 6 DPR 380/01) D.P.R. 160/2010 Legge 122/2010 (art.

Dettagli

CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza)

CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza) CITTA DI LONIGO (Provincia di Vicenza) Allo sportello unico per l edilizia del Comune di LONIGO VIA CASTELGIUNCOLI 5 36045 LONIGO (VI) OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.).

Dettagli

COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta

COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta COMUNE DI PASTORANO Provincia di Caserta Via L. Caracciolo n. 6-81050 Pastorano (CE) - Tel.: 0823-879021 - Fax: 0823-879335 - C.F. e P. I.V.A.: 02703380614 Sito internet: http://www.pastorano.gov.it SPORTELLO

Dettagli

L evoluzione dell art. 19 della legge n. 241/1990: dalla denuncia alla segnalazione

L evoluzione dell art. 19 della legge n. 241/1990: dalla denuncia alla segnalazione LA SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ La segnalazione certificata di inizio attività (Scia), nell estate scorsa ha sostituito la dichiarazione di inizio attività (Dia), con obiettivi di semplificazione,

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/22/CU01/C1

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/22/CU01/C1 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 16/22/CU01/C1 INTESA SULLO SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 5, COMMA 2, DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N.

Dettagli

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE

APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N.76 DEL 28/12/01 COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Definizione delle entrate Art. 3

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

CIRCOLARE N. 1. Roma, 15 gennaio 2010

CIRCOLARE N. 1. Roma, 15 gennaio 2010 CIRCOLARE N. 1 Direzione Centrale Normativa Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 15 gennaio 2010 OGGETTO: Controllo preventivo delle compensazioni dei crediti relativi all imposta sul valore

Dettagli

Comune di Dicomano Provincia di Firenze

Comune di Dicomano Provincia di Firenze Comune di Dicomano Provincia di Firenze REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SULL ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con delibera N. 5 del 30.1. 2012 CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO COMUNE DI MORI (Provincia di Trento) REGOLAMENTO COMUNALE PER IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 73 dd. 29.12.2009, dichiarata immediatamente esecutiva

Dettagli

REGOLAMENTO ITER PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO ITER PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO ITER PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina l iter dei procedimenti amministrativi dell Agenzia Forestale Regionale dell Umbria. 2. In particolare

Dettagli

DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE

DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE 5512 25/06/2014 Identificativo Atto n. 497 DIREZIONE GENERALE AMBIENTE, ENERGIA E SVILUPPO SOSTENIBILE APPROVAZIONE DEL MODELLO UNICO PER LA PRESENTAZIONE DI ISTANZE DI AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE,

Dettagli

COMUNE DI GABICCE MARE

COMUNE DI GABICCE MARE COMUNE DI GABICCE MARE Provincia di Pesaro e Urbino Regolamento sui Procedimenti Amministrativi (Approvato con Delibera di Consiglio n.17 del 30/03/2006, modificato con Delibera di Consiglio n.29 del 12/07/2010

Dettagli

Vicenza, Gennaio 2011

Vicenza, Gennaio 2011 AUTORIZZAZIONE AD EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE Vicenza, Gennaio 2011 Con la presente circolare speciale lo studio intende informare i Signori Clienti di un ulteriore obbligo posto a carico dei

Dettagli

Rapporti del SUAP con le Amministrazioni-Enti esterni per la gestione del procedimento unico Dott. Alessandro Piazza

Rapporti del SUAP con le Amministrazioni-Enti esterni per la gestione del procedimento unico Dott. Alessandro Piazza Formez - Progetto CSI Cellino san Marco 9-10 ottobre 2003 Rapporti del SUAP con le Amministrazioni-Enti esterni per la gestione del procedimento unico Dott. Alessandro Piazza Individuazione di Enti/Amministrazioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI COMUNE DI GORLA MAGGIORE Provincia di Varese SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI Approvato con deliberazione C.C. n. 56 del 30/11/1998 Modificato con

Dettagli

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa)

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa) Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. come modificata ed integrata dalla Legge 11 febbraio 2005 n. 15 (G.U.

Dettagli

COMUNE DI FABRO (Prov. di Terni)

COMUNE DI FABRO (Prov. di Terni) COMUNE DI FABRO (Prov. di Terni) Approvato con deliberazione di C.C. n. 29 del 05.07.2010 1 Art. 1: Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina lo svolgimento dei procedimenti amministrativi

Dettagli

Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia

Le semplificazioni e i procedimenti introdotti. dal decreto del fare in edilizia SAMANTA RICCO LUCA GRASSI mercoledì, martedì, 23 18 settembre 2014 2013 Le semplificazioni e i procedimenti introdotti Giornata del Decreto del fare dal decreto del fare in edilizia DISPOSIZIONI IN MATERIA

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E PER L ESERCIZIO DELL AUTOTUTELA IN MATERIA TRIBUTARIA

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E PER L ESERCIZIO DELL AUTOTUTELA IN MATERIA TRIBUTARIA COMUNE DI VILLA POMA PROVINCIA DI MANTOVA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E PER L ESERCIZIO DELL AUTOTUTELA IN MATERIA TRIBUTARIA INDICE TITOLO I Disposizioni

Dettagli

Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso

Pratiche amministrative legate all inizio attività. Maria Loreta Raso Pratiche amministrative legate all inizio attività Maria Loreta Raso 1 L iniziativa economica privata è libera art. 41, comma1, Cost. 2 Chi è imprenditore Chi esercita professionalmente un attività economica

Dettagli

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE

LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE LO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE I problemi del sistema vigente Lo Sportello Unico per le attività Produttive (SUAP) non ha avuto diffusione su tutto il territorio nazionale e non ha sostituito

Dettagli

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SULL ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SULL ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI PROVINCIA DI FIRENZE Tel. (055) 819941 REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SULL ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con delibera Consiglio Comunale n. 93 del 29.11.2010 Piazza Don Stefano

Dettagli

COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino

COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino REGOLAMENTO GENERALE PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE COMUNALI Approvato con delibera del C.C. n. 14 del 30/03/2007 INDICE FINALITA Articolo 1 DISCIPLINA

Dettagli

IL NUOVO ACCERTAMENTO FISCALE: RISCHI E RIMEDI

IL NUOVO ACCERTAMENTO FISCALE: RISCHI E RIMEDI IL NUOVO ACCERTAMENTO FISCALE: RISCHI E RIMEDI Dott.ssa Giovanna Castelli 1 PRINCIPALI NOVITÀ E MODIFICHE 1. AVVISI DI ACCERTAMENTO ESECUTIVI 2. INDAGINI BANCARIE 3. POTERI ATTRIBUITI AI COMUNI 4. MODIFICHE

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione della sede della filiale di agenzia di viaggi Allo Sportello

Dettagli

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano

COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano COMUNE DI LAZZATE Provincia di Milano Regolamento generale delle entrate comunali Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 8 del 25.01.1999 Modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale

Dettagli

dott.ssa Valeria Tarroni

dott.ssa Valeria Tarroni dott.ssa Valeria Tarroni Imola 14 maggio 2014 dott.ssa Valeria Tarroni responsabile del Servizio Edilizia privata e Ambiente del Comune di Imola La e la con inizio lavori differiti I controlli sulle La

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA. O. d. S. n. 11 / 2013

DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA. O. d. S. n. 11 / 2013 DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE, SVILUPPO, TERRITORIO E LAVORO DIREZIONE EDILIZIA PRIVATA Prot.n 7708 del 31/12/2013.. Cat 6.30.6.6. (da citare nella risposta) Torino, 31/12/2013 O. d. S. n. 11 / 2013 Oggetto:

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO -----------------------

GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- Verbale n. 15 Adunanza 30 aprile 2013 OGGETTO: PROPOSTA DI ACCORDO PER L ATTUAZIONE DELLO SPORTELLO UNICO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE APPROVAZIONE. Protocollo:

Dettagli

Modifiche e integrazioni intervenute con legge n. 69/2009

Modifiche e integrazioni intervenute con legge n. 69/2009 LEGGE 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. (Articoli 2 e 7) Testo storico Art. 2 Modifiche e integrazioni intervenute

Dettagli

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n.

Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. Legge 18 giugno 2009, n. 69 Art. 7. (Certezza dei tempi di conclusione del procedimento) 1. Alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo

Dettagli

2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI POSSIBILI FINALITA EVASIVE

2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI POSSIBILI FINALITA EVASIVE Ai signori clienti loro sedi Oggetto: Gentile Cliente, Lissone, 13 gennaio 2011 Circolare n 04 / 2011 NUOVI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA IN TEMA DI OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE con due provvedimenti

Dettagli

DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015)

DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015) DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan,

Dettagli

S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A

S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A S P O R T E L L O U N I C O P E R L E A T T I V I T A P R O D U T T I V E C O M U N E D I V I C E N Z A R E G O L A M E N T O D I O R G A N I Z Z A Z I O N E E F U N Z I O N A M E N T O D E L L O S P O

Dettagli

Comune di Casei Gerola. Regolamento Comunale Attività Edilizia. - Gennaio 2011 -

Comune di Casei Gerola. Regolamento Comunale Attività Edilizia. - Gennaio 2011 - Comune di Casei Gerola Regolamento Comunale Attività Edilizia - Gennaio 2011-1 INDICE articolo 1 articolo 2 articolo 3 articolo 4 articolo 5 articolo 6 articolo 7 articolo 8 articolo 9 PRINCIPI GENERALI

Dettagli

COMUNE DI ENEGO STAZIONE DI SOGGIORNO ESTIVO ED INVERNALE OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.).

COMUNE DI ENEGO STAZIONE DI SOGGIORNO ESTIVO ED INVERNALE OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.). COMUNE DI ENEGO PROVINCIA DI VICENZA 18-22-01-11 STAZIONE DI SOGGIORNO ESTIVO ED INVERNALE Piazza San Marco, 1 36052 ENEGO (VI) Cod. Fisc./Part. IVA: 00460560246 Servizio Tesoreria: C/C Postale n. 17948365

Dettagli

CIRCOLARE N. 11/2011 del 23 maggio 2011

CIRCOLARE N. 11/2011 del 23 maggio 2011 CIRCOLARE N. 11/2011 del 23 maggio 2011 D.L. SVILUPPO PRINCIPALI NOVITᾺ INTRODOTTE Il 5 maggio 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge n. 70 del 13/05/2011 Misure urgenti per lo sviluppo

Dettagli

PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI PARTE II NORMATIVA RIGUARDANTE L ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI LEGGE 7 AGOSTO 1990, N. 241* NUOVE NORME IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E DI DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Dettagli

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011

CIRCOLARE N. 31/E. Roma, 6 luglio 2011 CIRCOLARE N. 31/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 6 luglio 2011 OGGETTO: Tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell autotrasporto di cose per conto di terzi - Applicazione

Dettagli

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE

COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE COMUNE DI VOLPIANO Provincia di Torino REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELL ISTITUTO DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE E DELL AUTOTUTELA AMMINISTRATIVA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale

Dettagli

LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA

LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA LA DISCIPLINA NAZIONALE DELL ATTIVITA EDILIZIA ATTIVITA EDILIZIA TOTALMENTE LIBERA Ossia gli interventi edilizi per i quali non è richiesto nessun titolo abitativo, né è prevista alcuna specifica comunicazione,

Dettagli

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071

CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 CITTÀ DI BORGARO TORINESE PROVINCIA di TORINO C.A.P. 10071 www.comune.borgaro-torinese.to.it REGOLAMENTO GENERALE PER LA DISCIPLINA DELLE ENTRATE COMUNALI INDICE Articolo D E S C R I Z I O N E 1 2 3 4

Dettagli

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI Firenze 28 gennaio 2009 Pisa 29 gennaio 2009 Arezzo 2 febbraio 2009 Le novità in materia di contenzioso con il fisco L adesione agevolata ai processi verbali di

Dettagli

COMUNE DI CASTELVETRANO

COMUNE DI CASTELVETRANO COMUNE DI CASTELVETRANO PROVINCIA DI TRAPANI Settore Ragioneria, Finanze e Tributi REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DI DICHIARAZIONI, RISCOSSIONE, ACCERTAMENTO E SANZIONI IN MATERIA DI TRIBUTI COMUNALI,

Dettagli

REGOLAMENTO MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REGOLAMENTO MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con deliberazione consiliare n. 4 del 4 febbraio 2013, pubblicata all Albo il 14 febbraio 2013. Testo in vigore dal 2 marzo 2013. 1 REGOLAMENTO

Dettagli

DI M A N F R E D O N I A (Provincia di Foggia)

DI M A N F R E D O N I A (Provincia di Foggia) C I T T A DI M A N F R E D O N I A (Provincia di Foggia) REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI DEL COMUNE DI MANFREDONIA Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale N. 10

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Variazione strutturale Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per

Dettagli

Testo aggiornato al 7 marzo 2006. Legge 7 agosto 1990, n. 241 Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192

Testo aggiornato al 7 marzo 2006. Legge 7 agosto 1990, n. 241 Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192 Testo aggiornato al 7 marzo 2006 Legge 7 agosto 1990, n. 241 Gazzetta Ufficiale 18 agosto 1990, n. 192 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività

Segnalazione Certificata di Inizio Attività Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Legge Regionale n. 5/2001 Disciplina dell attività Allo Sportello Unico per le attività produttive del Comune di Torre del

Dettagli

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.)

Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Segnalazione Certificata di Inizio Attività (art. 19 Legge 241/1990 e s.m.i.) Agenzie di viaggio e turismo: DD.G.R. 816/2010 e 95/2011 - Apertura nuova Agenzia di viaggi Allo Sportello Unico per le attività

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI Comune di Desenzano del Garda REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL ACCERTAMENTO CON ADESIONE AI TRIBUTI COMUNALI Approvato con deliberazione di C.C. n. 13 del 15/1/1999 Modificato con deliberazione di C.C.

Dettagli

Destinatari Dipendenti degli uffici tecnici dei comuni, professionisti ed operatori del settore del settore. Primo incontro

Destinatari Dipendenti degli uffici tecnici dei comuni, professionisti ed operatori del settore del settore. Primo incontro La disciplina edilizia alla luce delle modifiche normative introdotte dal decreto del fare : semplificazioni in materia edilizia, in materia di beni culturali, in materia ambientale ed amministrative procedimentali.

Dettagli

SCADENZARIO PER LE ASD APRILE

SCADENZARIO PER LE ASD APRILE SCADENZARIO PER LE ASD Si segnala che le scadenze riportate tengono conto del rinvio al giorno lavorativo seguente per gli adempimenti che cadono al sabato o giorno festivo, così come stabilito dall art.7

Dettagli

IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA)

IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA) IL DPR 160/2010 (SEMPLIFICAZIONE E RIORDINO SUAP) E IL DPR 159/2010 (AGENZIE PER LE IMPRESE) (Il procedimento automatizzato con SCIA) AMBITO DI APPLICAZIONE DEL DPR 160/2010 Art. 1 Definizioni 1. Ai fini

Dettagli

Articolo 1 Oggetto del Regolamento

Articolo 1 Oggetto del Regolamento CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA DI ASTI Allegato 2 alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 13 del 31.10.2013 Articolo 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina

Dettagli