- Parmalat: secondo incontro. Argentina: ancora una proposta inaccettabile

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1 Coordinato da Valeria Lai agenzia adiconsum anno XVI - n giugno 2004 Stampato in proprio in giugno 2004 In questo numero: Parmalat: secondo incontro Argentina: ancora una proposta inaccettabile Credito e risparmio Prezzi e tariffe Assicurazioni Pubblicità ingannevole Consumatori Fisco Privacy Società - Parmalat: secondo incontro - Argentina: ancora una proposta inaccettabile - Caro-biberon: anche il CNCU scrive a Sirchia - Il 1 giugno il C.I.D. (convenzione indennizzo diretto) cambia volto - L alt dell Antitrust alle società di intermediazione immobiliare - Anche per ritirare la pensione basta una carta! - Agenzia delle Entrate: facilitazioni per il pagamento delle tasse - Il garante per la privacy: nuove norme in materia elettorale - Percezione del benessere Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma

2 CREDITO E RISPARMIO Parmalat: secondo incontro Apprezzamento di Adiconsum per il comportamento trasparente del Commissario Bondi. Troppo presto però per esprimere un giudizio di merito per il piano presentato. Il 4 giugno scorso si è svolto il secondo incontro di tutti i creditori Parmalat con il commissario straordinario del Gruppo, Bondi. Dall incontro sono usciti confermati il comportamento del Commissario che è di massima trasparenza verso tutti i soggetti coinvolti, e la possibilità del Gruppo di proseguire, pur trasformato, l attività industriale. Nessun giudizio di merito può essere invece dato sul piano predisposto in quanto non si è ancora entrati nel dettaglio e sono ancora troppi gli aspetti non chiariti e da valutare. Il piano prevede la costituzione di una nuova Fondazione che a sua volta costituirà una nuova società (newco) con un capitale iniziale di ,00 euro. La Fondazione avrà il compito di convertire le obbligazioni Parmalat e gli altri crediti non garantiti in azioni. I creditori privilegiati saranno rimborsati interamente e in contanti. Il rapporto di concambio sarà diverso secondo l attivo e il passivo delle singole società, secondo l epoca di emissione delle obbligazioni e secondo la garanzia. La conversione riguarderà 16 società in amministrazione controllata (Parmalat S.p.A., Parmalat Finanziaria, Eurolat, Lactis, Geslat, Parmengineering, Contal, Dairies Holding, Parmalat Capital Netherlands, Parmalat Finance Corporation, Parmalat Netherlands, Olex, Parmalat Soparfi, Panna Elena, Centrale del latte, Centallo). L operazione non è prevista per Parma Calcio, F.lli Strini e Eliar (in via di cessione), per Eurofood, (con problematiche legali aperte), per Parmatour Coloniale, Hit e altre società che non rientrano nel consolidato. Il piano non prevede l emissione di warrant a favore dei vecchi azionisti che perderanno l intero investimento. Il commissario potrà avviare azioni legali risarcitorie e revocatorie nel periodo compreso tra l approvazione del piano da parte del Ministro delle Attività produttive e l assenso al concordato da parte del Tribunale di Parma. Il piano sarà presentato entro il 21 giugno al Ministero delle attività produttive che dovrà approvarlo; entro i primi di luglio la proposta dovrebbe essere pubblica e il Tribunale di Parma dovrebbe fissare i termini entro cui ricevere le eventuali osservazioni dei creditori; entro ottobre 2004 sarà completata e resa pubblica la lista dei creditori ed entro il 22 dello stesso mese dovrà essere stabilita la data di chiusura per le domande di insinuazione al passivo. Per essere operativo il piano dovrà prima ricevere l assenso in assemblea (entro dicembre 2004) di almeno il 50,00% dei creditori, poi l approvazione del Tribunale. La nuova società dovrebbe essere quotata in Borsa entro i primi mesi del Prima della presentazione ufficiale del piano dovranno essere valutati vari aspetti: assume fondamentale importanza il comportamento che sarà attuato per il rimborso degli obbligazionisti piccoli risparmiatori rispetto a quello delle banche creditrici. Nel giudizio sarà altrettanto importante l eventuale diversa percentuale da applicare per la trasformazione in azioni delle attuali obbligazioni. La proposta del Commissario sembra prevedere un diverso rapporto secondo Test noi consumatori 2

3 la società in cui è stato effettuato l investimento (anche se non ufficializzato sembra siano previsti 16 diversi rapporti di con cambio, cd. classi di creditori). Ciò in molti casi non può essere accettato perché l offerta dei prodotti e la percezione del risparmiatore era per il titolo Parmalat, senza prendere in alcun modo in considerazione che si trattasse di controllate estere o di finanziarie del Gruppo. A dimostrazione il fatto che migliaia di investitori si sono ritrovati titoli Parmalat Olanda senza averne nessuna conoscenza. Infine, non si comprenderebbe il diverso rapporto laddove i titoli (27 su 31 emissioni) presentassero la medesima garanzia di Parmalat S.p.A.. Infine, dovrà essere verificato come il piano terrà conto dell ultimo decreto del Ministro delle Attività Produttive che prevede in maniera chiara di tenere conto della posizione dei piccoli risparmiatori. Infine, un piano dettagliato da presentare ai creditori è in via di completamento per la Parmalat Brasile (circa 120 milioni di euro di obbligazioni). La proposta del Commissario è in ogni caso una scommessa particolarmente per gli obbligazionisti (circa per 3,5 miliardi di esposizione) che vedono trasformato il loro investimento in capitale di rischio. È però altrettanto vero che in questo modo non perderanno tutto il loro investimento. L Adiconsum ritiene che due potrebbero essere le soluzioni per gli obbligazionisti: la prima presuppone, una volta conosciuto il concambio tra obbligazioni e azioni della nuova società, l adesione al concordato proposto dal Commissario; la seconda il ricevimento di un ulteriore rimborso dalle conciliazioni in atto, che devono essere attivate anche dai gruppi bancari attualmente indifferenti alle richieste e alle necessità degli obbligazionisti. Il percorso proposto non è in contrasto con la possibilità di ricorrere alla Magistratura, laddove si fossero verificati comportamenti scorretti e giudizialmente rilevanti a danno dei singoli risparmiatori da parte della vecchia proprietaria, dei vecchi dirigenti o delle banche che hanno venduto i titoli. Magistratura cui si chiede di andare avanti rapidamente con le indagini in corso. Notizie più dettagliate possono essere reperite, solo in inglese, sul sito Fabio Picciolini Argentina: ancora una proposta inaccettabile Il Governo argentino ha nuovamente proposto un piano di ristrutturazione inaccettabile. Novità positive solo da Telekom Argentina. La proposta del Governo Argentino di rimborsare il 25,00% del debito (capitale e interessi non pagati) è inaccettabile. La nuova posizione, peraltro mai presentata ai rappresentanti degli obbligazionisti, rispetto al passato prevede di rimborsare anche il 25,00% degli interessi non pagati dal momento dell insolvenza (15-20 milioni di euro). A livello tecnico la proposta argentina prevede: 1) rimborso del valore nominale tra 35 anni, con tasso di interesse crescente; 2) taglio non precisato delle attuali obbligazioni e rimborso in 12/15 anni con un premio legato alla crescita economica del Paese; 3) emissioni per creditori argentini, in pesos, con interessi pagati in dollari. Test noi consumatori 3

4 Oltre l ufficialità sembra però che il Governo Argentino stia pensando ad un rimborso in contanti, utilizzando parte dei 17 miliardi di dollari delle riserve valutarie nazionali. In ogni caso è sempre più certa la possibilità di bloccare qualsiasi proposta di ristrutturazione del Governo Argentino, da parte del Gruppo internazionale guidato dal presidente della Task Force Italiana. Il gruppo (GCAB) dopo l adesione della statunitense Fidelity, di un comitato israeliano, di uno russo, rappresenta circa il 44,00% del debito totale argentino, che non consente di raggiungere il 60,00% di adesioni obbligatorie per qualsiasi piano di ristrutturazione. Il GCAB per tutelare gli interessi dei risparmiatori nominerà un advisor legale per impugnare legalmente gli impegni ufficiali sottoscritti e mai rispettati dall Argentina e per il rimborso degli interessi pagati per i titoli non in insolvenza (default). Per il GCAB la proposta dell Argentina non potrà comunque essere inferiore a quella della Russia del 1996, che prevedeva il 64,00% del capitale rimborsato. La notizia positiva riguarda invece Telekom Argentina che rimborserà il 90,00% del proprio debito. F.P. PREZZI E TARIFFE Caro-biberon: anche il CNCU scrive a Sirchia Chiesto al ministro lo stop del caro-biberon e la partecipazione al Tavolo tecnico con le aziende produttrici. Un incontro urgente con le aziende produttrici. Lo hanno chiesto al ministro della salute Sirchia le 14 associazioni consumatori aderenti al Consiglio nazionale consumatori e utenti (CNCU), di cui fa parte anche Adiconsum, di fronte al perdurare di una situazione, quella del caro prezzi dei latti destinati ai neonati, denunciata all Antitrust da Adiconsum già nel lontano Il Consiglio ha fatto proprie le considerazioni contenute nel documento scaturito da un indagine condotta dalla Lega consumatori Toscana (e subito sottoscritto da Adiconsum) che evidenzia come una famiglia italiana spenda tre volte di più rispetto ad una qualsiasi famiglia europea per l acquisto dei latti per l infanzia. Considerazioni di forte insoddisfazione in merito al ridicolo sconto (10%) deciso a partire dal 1 ottobre p.v. dalle aziende produttrici unite alla richiesta di partecipazione al Tavolo tecnico con le case produttrici promosso dal ministro. Il CNCU auspica quindi che, in occasione del prossimo Tavolo tecnico, le associazioni dei consumatori siano chiamate ad esprimere un parere nell ottica di una leale dialettica costruttiva e di una pronta soluzione al problema, finalizzata al benessere dei bambini e delle mamme. Valeria Lai Test noi consumatori 4

5 ASSICURAZIONI Il 1 giugno il C.I.D. (convenzione indennizzo diretto) cambia volto Con il primo giugno la procedura CID, che tutti conosciamo, si arricchisce di ulteriori possibilità applicative. Ovviamente per ricorrere a questa procedura è necessario sottoscrivere, da parte di entrambi i conducenti il modulo blu il cui nome tecnico è modello CAI. Ricordiamo brevemente che cosa prevede la vecchia CID: 1) risarcimento diretto dal proprio assicuratore in caso di incidente tra due veicoli (esclusi ciclomotori e trattori agricoli); 2) nessun limite di valore per i danni ai veicoli; 3) indennizzo entro 30 giorni; 4) possibilità di percorrere la via risarcitoria normale con richiesta alla compagnia del responsabile. Che cosa si aggiunge alla procedura che già conoscevamo Il modello CAI si presenta ora con due diversi prospetti stampati su due pagine. Nel primo rimane tutto quanto conoscevamo con l aggiunta di ulteriori informazioni elementari sul conducente e sul veicolo. La seconda pagina rappresenta la novità; in questa sono elencati gli elementi che permettono di individuare eventuali feriti tra i conducenti e/o i trasportati. Mentre per il veicolo rimane la procedura e la tempistica già prevista di 30 giorni, per i feriti il percorso sarà separato ed individuale. La nuova C.I.D. prevede tempi di indennizzo ridotti del 50%, cioè dalla consegna dei documenti che attestano la stabilizzazione dei postumi sul ferito la compagnia si obbliga a fare un offerta risarcitoria in 45 giorni (90 secondo la procedura normale di legge). L offerta ricevuta non obbliga il danneggiato all accettazione; se non ritenuta congrua potrà essere trattenuta come acconto mentre, per la parte ritenuta mancante, potrà essere richiesta direttamente all assicuratore del responsabile. Il valore limite per ciascun danneggiato è fissato nella somma massima di euro. Con il nuovo CID, può anche essere richiesta, nei casi di insoddisfazione o di ritardo nell indennizzo, l accensione della procedura di Conciliazione tra ANIA e Consumatori, un opportunità in più per valorizzare il ruolo delle Associazioni nel continuo confronto con gli assicuratori, ma anche per essere a fianco diretto dei consumatori. Per comprendere meglio la procedura CID abbiamo rivolto una serie di domande al responsabile nazionale del settore assicurativo, Fabrizio Premuti. D. Il modulo blu deve essere compilato integralmente per utilizzare la procedura CID? R. Per una più rapida gestione della pratica è utile che il modulo sia completato in tutte le sue parti. Viene comunque preso in considerazione per la procedura ogni modulo in cui siano almeno riportati cognome e nome di entrambi gli assicurati, le targhe dei due veicoli, le loro compagnie di assicurazione, le circostanze e/o il disegno dell incidente, le firme dei due conducenti. A chi vanno consegnate le quattro copie del modulo blu di denuncia (constatazione amichevole d incidente) dopo che è stato compilato e firmato da entrambi gli automobilisti? Ciascuno degli automobilisti trattiene due copie del modulo blu: una per sé e una che dovrà essere consegnata nel minor tempo possibile al proprio assicuratore. Test noi consumatori 5

6 Nelle due copie trattenute da uno dei conducenti è possibile fare delle aggiunte o delle correzioni? Non sono ammesse correzioni o aggiunte apposte separatamente; le quattro copie del modulo devono essere del tutto identiche tra loro. Eventuali aggiunte sono possibili, ma devono essere fatte congiuntamente, in modo che vengano riportate su tutte le quattro copie. Dal modulo blu risulta che, a seguito dell urto, sul veicolo assicurato è rimasto ferito un trasportato: si può applicare la procedura CID? Sì, la Convenzione è applicabile sia per i danni al veicolo che per quelli subiti dalle persone a bordo, fino ad un importo di euro per ciascuna persona. Se sul modulo blu non sono indicati feriti per l impossibilità di compilare al momento del fatto i dati del ferito o se emergono delle lesioni successivamente alla compilazione del modulo, la compagnia di assicurazione può comunque risarcire i danni alla persona? Sì. Non è necessario che eventuali lesioni subite dal conducente o dai passeggeri risultino indicate obbligatoriamente sul modulo blu; anche qualora emergessero successivamente, è importante che vengano adeguatamente documentate alla compagnia verso cui si farà richiesta. Nell incidente sono coinvolti più di due veicoli: è possibile utilizzare la procedura CID? No, perché la CID resta valida solo per incidenti tra due veicoli come in precedenza. Quali sono i tempi di esecuzione della perizia e di pagamento del danno al veicolo? Per la perizia il termine è di 10 giorni dal momento in cui il danneggiato mette a disposizione del proprio assicuratore il veicolo per l accertamento dei danni indicando giorno, luogo ed ora in cui esso è visibile; per il pagamento del danno il termine è di 15 giorni dall esecuzione della perizia. Tali termini sono complessivamente più brevi di quelli previsti dalla legge (art. 3 della L. 39/1977) : 25 giorni con la CID, anziché 45. Quali sono i tempi per l accertamento e il pagamento dei danni alla persona? Per l accertamento dei danni fisici il termine è di 30 giorni dal momento in cui il danneggiato consegna alla propria compagnia tutta la documentazione relativa al danno subito; per il pagamento del danno il termine è di 15 giorni dall accertamento del danno. Tali termini sono complessivamente più brevi di quelli previsti dalla legge (art. 3 della L. 39/1977 e successive modifiche): 45 giorni con la CID, anziché 90. Quali sono i parametri medico legali ed economici adottati dalla procedura CID nella valutazione dei danni alla persona? Vengono applicati i criteri e le tabelle previste dalla legge 57 del Fino a quali importi può essere applicata la procedura CID? Per i danni ai veicoli non ci sono limiti di valore. Per ciascun ferito il limite è di euro. Tale limite comprende anche i danni alle cose trasportate appartenenti alla medesima persona, come capi di vestiario o oggetti personali deteriorati a seguito del sinistro. Al momento della denuncia non si sa quanto varranno i danni alla persona: come ci si deve comportare? Test noi consumatori 6

7 La compilazione del modulo blu non pregiudica la liquidazione di somme superiori a quelle previste nella procedura di indennizzo diretto, consente una maggiore velocità nell accertamento e lascia invariati i diritti sul risarcimento anche fuori dalla stessa procedura. Cosa succede se nel corso della gestione emergono danni alla persona per un valore superiore a euro? La Compagnia dell assicurato trasferirà la pratica alla Compagnia che assicura il veicolo civilmente responsabile. Il danneggiato si dovrà quindi rivolgere, per la liquidazione, alla compagnia del civilmente responsabile. Se insorgono problemi con la propria Compagnia sulla gestione del danno, come ci si deve comportare? Si ha il diritto di ricevere da quest ultima un offerta di risarcimento comunque entro i termini previsti. Se insoddisfatti, ci si può rivolgere ad Adiconsum per attivare la procedura di conciliazione. Non resta comunque mai preclusa la possibilità di una azione legale. Fabrizio Premuti e Valeria Lai PUBBLICITÀ INGANNEVOLE L alt dell Antitrust alle società di intermediazione immobiliare L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha rivolto questa volta la sua attenzione verso gli accordi tra le agenzie immobiliari sulle tariffe da applicare a chi vende o compra casa. Tra le altre ingiustizie che deve vivere chi, rivolgendosi agli intermediari, cerca di vendere o comprare casa, c è anche quella di far pagare la provvigione ad entrambi le parti: considerando che mediamente parliamo di una percentuale tra il 2 ed il 3, si tratta di un bel regalo che le agenzie immobiliari si fanno sulla pelle dei consumatori. Naturalmente siamo di fronte ad un altra anomalia tutta italiana, visto che nel resto d Europa non esiste nulla di simile. Ma andiamo con ordine. Già nel dicembre del 2000 il Comando del Nucleo Speciale per la Tutela della Concorrenza e del Mercato della Guardia di Finanza segnalava all Antitrust come la Federazione Italiana Agenti Immobiliari (FIAIP), la Federazione Italiana Mediatori Agenti d Affari Italia (FIMAA Italia) e l Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d Affari (ANAMA) avessero all interno dei propri codici deontologici disposizioni che fornivano indicazioni sui prezzi minimi da applicare alle provvigioni spettanti agli agenti immobiliari. Analoga segnalazione è venuta nel maggio del 2002 da un cittadino e dall Associazione Nazionale di tutela del Credito e del Risparmio (Assorisparmiatori). Dopo tutte le verifiche, e ascoltate le parti, l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è arrivata alla pubblicazione di un provvedimento in merito. La posizione dell Antitrust è stata molto chiara: le tre associazioni hanno violato il secondo articolo della legge n.287 del 1990, articolo che si riferisce alle intese tra operatori che mirano a far venire meno la concorrenza in un determinato mercato. In pratica, i singoli associati alle tre compagnie, non potevano scendere al di sotto della percentuale che normalmente veniva applicata nella zona. Considerando anche che le tre associazioni insieme rappresentano il 63% del mercato con quasi iscritti, potevano tranquillamente influenzare il mercato nella sua Test noi consumatori 7

8 totalità. Proprio per questo l Antitrust ha multato le tra associazioni per un totale di euro. Per maggiori informazioni, il provvedimento è interamente disponibile sul sito dell Autorità (www.agcm.it), pubblicato nel bollettino n.13 del 13/04/2004 classificato I502. Luca Rocchi Riportiamo una serie di consigli elaborati da Adiconsum e rivolti a chi intende acquistare casa tramite agenzia immobiliare o tramite il proprietario dell abitazione. L acquisto della casa tramite agenzia immobiliare Assicurarsi che gli intermediari siano iscritti negli Albi tenuti dalle Camere di commercio e che non abbiano provvedimenti disciplinari pendenti; verificare la conformità dei moduli della proposta di acquisto che devono essere quelli depositati presso la Camera di commercio; stipulare, con il mediatore, un contratto a tempo determinato, senza possibilità di tacito rinnovo automatico; stabilire chiaramente la durata dell incarico, la mancata previsione di sovraprezzi, la provvigione spettante, la specificazione della comprensione nella provvigione di altre spese e di Iva; non intestare mai all intermediario assegni a qualsiasi titolo, ad esempio per un acconto o per fermare la casa quando si firma la proposta di acquisto. Gli assegni (non trasferibili) vanno sempre intestati al proprietario della casa (venditore) quando si è certi delle generalità del titolare della proprietà messa in vendita. COSA SI DEVE SAPERE SULLA CASA Prima di sottoscrivere un preliminare di acquisto, è necessario chiedere: Al venditore: la classe e i documenti catastali, (dalla classe dipende l ICI); l età della costruzione: più vecchio è il palazzo, minore è il costo di acquisto, ameno che non si tratti di palazzo storico; il piano (più è alto, maggiore è il prezzo richiesto); l esposizione; la distribuzione degli spazi; le rifiniture interne (danno +/- valore alla casa così come gli impianti elettrici, termici e del gas a norma); Agli uffici tecnici del Comune o alle Circoscrizioni: se la casa è stata costruita con regolare concessione edilizia (numero e data) e la sua corrispondenza con il progetto edilizio; l esistenza di eventuali richieste di condono in sanatoria con accettazione della domanda da parte del comune e gli eventuali pagamenti. All ufficio del catasto: la visione della planimetria con l indicazione delle particelle catastali Alla Conservatoria delle ipoteche: se sulla casa pendono ipoteche o mutui. Alcune delle informazioni chieste al venditore o avute tramite l agente immobiliare meritano comunque una conferma presso gli uffici competenti. Consigliamo quindi di effettuare dei controlli anche per proprio conto. Test noi consumatori 8

9 CONSUMATORI Anche per ritirare la pensione basta una carta! Più di due anni dopo la presentazione del progetto, la smart card annunciata nel marzo del 2002 diventa realtà. Poste Italiane e Inps hanno infatti firmato un accordo che consentirà ai pensionati di richiedere una carta, la Inps-card, attraverso la quale potranno ritirare la pensione direttamente dagli sportelli automatici Postamat oppure dagli sportelli bancari autorizzati, che sono quelli del circuito Cirrus/Maestro. La Inps card è una carta di prelievo e pagamento identificata dai marchi del Circuito Postamat e del Circuito Internazionale Cirrus\Maestro. Titolare della carta è il pensionato Inps, di età inferiore agli 80 anni, che abbia fatto richiesta di abilitazione della carta stessa presso l ufficio postale in cui si ritira abitualmente la pensione. Questo nuovo servizio riguarda circa 6 milioni e mezzo di persone (quelle che oggi riscuotono la pensione alle poste). Non ci saranno più file alle poste per i pensionati che vogliono riscuotere la pensione: con questa carta sarà possibile prelevare direttamente la pensione un pò alla volta, a seconda delle esigenze del pensionato e si potranno anche fare acquisti nei negozi e nei supermercati convenzionati. A maggio sono state già inviate le prime Inps card a un campione pilota di pensionati delle province di Imperia e Varese. La seconda fase della spedizione partirà a giugno e coinvolgerà i pensionati delle province di Catanzaro e Viterbo che potranno attivare le proprie card a partire dal primo luglio. Dopo aver parlato degli aspetti positivi, veniamo a quelli negativi: i costi. La card infatti non è gratuita, ma per la sua attivazione bisognerà pagare 5 euro. I prelievi dagli sportelli della Posta, così come i pagamenti in tutti i negozi convenzionati, saranno gratuiti mentre per i prelievi da sportelli bancari si pagheranno 1,75 euro. L.R. FISCO Agenzia delle Entrate: facilitazioni per il pagamento delle tasse Anche quest anno l Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti sia il software Unico 2004/PF che consente di compilare la dichiarazione dei redditi senza errori e in modo rapido sia un servizio di informazione e assistenza dedicato ai contribuenti. Coloro che volessero approfittare della possibilità di inviare on-line il modello e versare eventuali imposte possono collegarsi alla sezione del sito dedicata ai servizi telematici. Luca Rocchi PRIVACY Il garante per la privacy: nuove norme in materia elettorale Alla luce delle novità introdotte dal Codice in materia di protezione dei dati personale, entrato in vigore il 1 gennaio 2004, il Garante ha fornito precise indicazioni alle quali partiti e candidati devono attenersi. Test noi consumatori 9

10 Con un provvedimento generale l Autorità garante ha indicato a partiti, organismi politici, sostenitori di liste e candidati i principi e i criteri per raccogliere ed utilizzare correttamente i dati personali dei cittadini che intendono contattare a fini di comunicazione e propaganda elettorale. Chi effettua propaganda elettorale tramite posta ordinaria, può farlo, senza consenso, solo se utilizza dati estratti da fonti pubbliche, cioè registri, elenchi, atti, documenti conoscibili da chiunque. Deve però informare i cittadini sull uso che verrà fatto dei loro dati personali. E comunque illecito effettuare propaganda elettorale telefonica, senza consenso specifico dell abbonato, quando si usano sistemi automatizzati che effettuano chiamate vocali preregistrate. L utilizzo di cellulari, internet, , forum, chatt, sms e mms per propaganda è vietato senza il consenso preventivo dell abbonato. L.R. SOCIETÀ Percezione del benessere Com è cambiata la percezione degli italiani sul proprio benessere? Secondo una ricerca effettuata dal Censis il 67% degli italiani tra i 30 e i 60 anni pensa che la propria posizione sociale (rispetto alla famiglia di origine) sia migliorata, il 32% pensa che sia rimasta uguale ed il 7% sia peggiorata. Anche per quel che riguarda il benessere economico le cifre sono simili: per il 58,4% la situazione è migliorata, per il 28,6% è rimasta invariata mentre per ben il 13% è peggiorata. per quel che concerne invece il livello culturale e la posizione professionale le persone che pensano di aver vissuto un miglioramento sono rispettivamente il 75,8% e il 64,1%. L.R Direttore: Paolo Landi Direttore responsabile: Francesco Casula Comitato di redazione: Angelo Motta, Fabio Picciolini Amministrazione: Adiconsum, via Lancisi 25, Roma Registrazione Tribunale di Roma n. 350 del Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma ADESIONI E ABBONAMENTI Adesione individuale: 31,00 ( 15,00 per gli iscritti Cisl) Abbonamento al settimanale Adiconsum News + mensili Adifinanza, a cura del settore credito e risparmio, Consumi & diritti, a cura del Centro giuridico Adiconsum e Attorno al piatto, a cura del settore sicurezza degli alimenti e nutrizione: 25,00 ( 15,00 per gli iscritti Cisl) Abbonamento al bimestrale La guida del consumatore : 25,00 ( 12,00 per gli iscritti Cisl) Adesione + Abbonamento a La guida del consumatore : 43,00 ( 27,00 per gli iscritti Cisl) I versamenti possono essere effettuati su c.c.p intestato ad Adiconsum Test noi consumatori 10

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